Rc auto, Ivass: “Un problema sociale”. I consumatori: “Scopre l’acqua calda”

L’autorità di vigilanza sulle assicurazioni in audizione alla Camera: “Serve uno sforzo collettivo per portare i prezzi ai livelli europei”. Ma i consumatori passano all’attacco dell’istituto: “Tutela gli interessi delle compagnie”. Ed è scontro sui numeri tra imprese e utenti

Rc auto, Ivass: “Un problema sociale”. I consumatori: “Scopre l’acqua calda”

“Gli elevati livelli tariffari della Rc auto sono un vero e proprio problema sociale”. Ad affermarlo èRiccardo Cesari, consigliere di Ivass (l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni che ha sostituito l’Isvap), ascoltato in audizione alla Camera. E ancora, serve “uno sforzo collettivo” per portare i prezzi ai livelli europei. Ma la relazione di Cesari fa scattare, immediata, la reazione delle associazioni degi utenti, che attribuiscono “precise responsabilità” all’authority. I consumatori ingaggiano anche uno scontro sui numeri con le imprese, che parlano di un calo dell’esborso per gli automobilisti nel 2013.

Ma nonostante le rassicurazioni delle compagnie, ben diverso è il quadro descritto dall’Ivass. Secondo Cesari, infatti, “occorre una soluzione strutturale e, soprattutto, duratura che consenta, nella salvaguardia della solvibilità delle imprese, di ricondurre le tariffe a livelli accettabili, tenuto conto anche del loro forte divario, in pejus, lamentato dall’Italia rispetto agli altri Paesi europei”. Lo sforzo collettivo, ha spiegato nel corso dell’audizione, deve essere dunque quello di “riuscire a esercitare la giusta pressione normativa sui costi, impliciti ed espliciti, del sistema Rc auto, per portare i prezzi delle polizze su un sentiero di rientro ai livelli europei”. Non a caso, l’Istituto “lavora alla costruzione di una rilevazione statistica per monitorare le effettive dinamiche tariffarie”.

Cesari ha poi aggiunto che i costi dei sinistri sono in diminuzione: per questo, l’Ivass si aspetta anche un calo dell’esborso per gli utenti. In particolare, i dati sull’attività antifrode svolta autonomamente dalle imprese indicano nel 2012 una riduzione del costo dei sinistri “nell’ordine di 166 milioni di euro”, ha spiegato. “Considerando che l’onere sinistri nel 2012 è stato di circa 13,1 miliardi e il totale dei premi di competenza ha raggiunto i 17,7 miliardi, l’incidenza è di 1,3% e 0,9% rispettivamente”.  Allo stesso tempo, gli interventi legislativi sui danni alla persona, che hanno introdotto criteri più stringenti e oggettivi contro i falsi colpi di frusta, stanno producendo “effetti positivi per il sistema”. Dopo l’introduzione di nuovi criteri, il numero dei sinistri è sceso nel 2012 rispetto al 2011 del 25%, mentre il relativo costo medio è passato da 2.056 euro a 1.603 euro (-22%).

Ma le parole di Cesari fanno scattare in piedi tutte le associazioni di consumatori. “L’Ivass ha fatto la scoperta dell’acqua calda”, è il commento ironico del Codacons. “Noi questa frase la diciamo da circa 15 anni, chiedendo interventi per ridurre i costi delle polizze e porre fine al massacro degli assicurati”, spiega il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi. “Non possiamo non chiederci dove fosse l’istituto quando il Codacons denunciava a gran voce gli abnormi aumenti delle polizze Rc auto, cresciute del 250% dal 1994 ad oggi, tariffe stellari che hanno contribuito all’impoverimento generale degli italiani”, conclude Rienzi.

Ancora più dure le parole di Elio Lannutti, presidente di Adusbef. “Gli elevati livelli tariffari dell’assicurazione Rc Auto – si legge in una nota -, vero e proprio salasso che coinvolge milioni di cittadini e che ha assunto una ulteriore connotazione di urgenza nell’attuale contesto di crisi economica del Paese, sono stati generati dalla voracità delle compagnie, ma soprattutto daprecise responsabilità dell’Isvap, oggi Ivass, che ha svolto negli ultimi anni l’esclusiva funzione ditutelare gli interessi degli assicuratori i cui scippi con destrezza sono stati segnalati soltanto dall’Ivass”. Adusbef snocciola una serie di dati sugli incrementi delle polizze: in 18 anni, aumenti del 245% per le auto e del 480% per le moto, con la Rc auto “che si mangia il 6,5% dello stipendio, il doppio della media Ocse e il triplo dell’Inghilterra”.

Ma è proprio sui numeri che si gioca la battaglia tra utenti e imprese. Da una parte, ci sono i dati diFederconsumatori, secondo i quali solo quest’anno la Rc auto registra aumenti del 4-5 per cento. Inoltre, secondo l’associazione, negli ultimi anni si è fatta sempre più marcata la differenza tra i costi della Rc auto al Nord ed al Sud Italia, “aggravata dall’atteggiamento al limite della legalità adottato da molte compagnie che, soprattutto nel Sud, operano disdette strumentali, per poi riproporre una nuova polizza con prezzi elevatissimi”.

Ma a questi numeri risponde Ania, l’associazione delle imprese assicuratrici, sostenendo che nel 2013 i prezzi della rc auto hanno segnato una diminuzione di circa il 5%. “Il dato – fanno sapere le comapgnie di assicurazione -, che si riferisce ai prezzi effettivamente pagati dagli assicurati, è del resto confermato anche dall’andamento delle tariffe monitorato dall’Istat, cioè dei prezzi dei listini pubblicati dalle imprese e che non tengono conto degli sconti riconosciuti dalle compagnie né dei cambi di compagnia per pagare premi più bassi. Il dato Istat sulle tariffe mostra infatti ad ottobre 2013 una riduzione del tasso tendenziale delle tariffe rc auto pari al 2,6%”.  E attacca frontalmente le associazioni di consumatori: “Da alcuni tempi Adusbef e Federconsumatori riferiscono di aumenti generalizzati della Rc auto senza mostrare la metodologia di analisi adottata, che deve essere rigorosa e scientifica e non riferita a singole casistiche elevate a paradigma generale”.

di  |

Le novità sull’auto: Scatola nera, obbligo in stand by

408523_9698_big_Keeper_black_box_frontePremi ridotti agli assicurati che l’accetteranno, ma resta aperto il nodo dei costi

La scatola nera non è ancora pronta a diffondersi tra gli assicurati e i provvedimenti per farla decollare davvero potrebbero finire su un binario morto. Il Dl 1/12 (convertito nella legge 27/12 il 24 marzo successivo) prevede che le compagnie assicurative possano offrire ai clienti «meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo».

Il meccanismo

I loro dati possono risultare utili a ricostruire la meccanica di un incidente, a stabilire se è davvero avvenuto e dove, e contribuire a individuare eventuali guasti o malfunzionamenti del veicolo. Quindi, oltre a permettere personalizzazioni tariffaria basate sull’effettivo uso del veicolo, la scatola nera può combattere la piaga dei sinistri simulati e determinare se l’assicurato che chiede il risarcimento di un danno non abbia abitudini di guida spericolate, o se al momento del sinistro non stesse violando il Codice della Strada, per esempio guidando a velocità proibita. Dunque, il dispositivo dovrebbe essere assai gradito alle compagnie in quanto può abbattere i costi dei risarcimenti, eliminando quelli non dovuti o che nascondono illeciti. In effetti, numerose compagnie lo offrono da ben prima del decreto, con sconti sul premio a chi ne accetta l’installazione. Tuttavia, dal varo del decreto, il favore delle compagnie s’è trasformato in freddezza. Motivo: la legge accolla alle compagnie – e mai all’assicurato – i costi d’acquisto, installazione e gestione della “scatola“, e lo sconto sul premio, ora obbligatorio, deve essere “significativo” (anche se non si citano percentuali), e non più irrisorio come spesso è avvenuto finora.

I costi

Ad agitare le acque è intervenuta anche una polemica tra l’allora Isvap (oggi Ivass, l’organo che vigila sulle assicurazioni) e l’Ania, l’associazione che le rappresenta. Interpretando il decreto, il primo organismo ha parlato di “obbligo” delle compagnie nell’offrire polizze con scatola nera inclusa, mentre l’associazione ha smentito tale lettura dichiarando che si tratta solo di una possibilità per i clienti e ha ventilato l’ipotesi di incrementi dei premi dovuti all’obbligo, per le compagnie, di sostenerne i costi. In sostanza: ben vengano i dispositivi anti-truffa, ma solo se a pagarli sono gli assicurati ai quali, paradossalmente, vengono proposti dagli assicuratori come strumenti per combattere il caro-polizza. Poiché le scatole nere devono offrire requisiti minimi elevati (ad esempio, devono disporre di un modulo Gps che rilevi la posizione dei sinistri), l’Ania sottolinea anche che nelle zone d’Italia dove il numero di incidenti è proporzionalmente più contenuto che in altre, e dove quindi i premi assicurativi costano meno, l’adozione della “scatola” potrebbe farli aumentare, il contrario cioè di quanto il decreto perseguiva.

Tasselli mancanti

Tutto ciò può forse spiegare perché, dalla sua entrata in vigore, apparentemente si è fatto molto per la diffusione delle scatole nere, mentre in realtà è vero il contrario. Il decreto, infatti, prevedeva altri tre provvedimenti: un decreto interministeriale che stabilisse i requisiti minimi dei dispositivi, un altro per gli standard dell’hardware e del software per la gestione dei dati raccolti e, infine, un regolamento studiato da Ivass, ministero per la Sviluppo economico e Garante della privacy per la definizione delle modalità di gestione dei dati e di interoperabilità dei dispositivi con gli standard di ogni compagnia, per consentire all’assicurato di poterla eventualmente cambiare dopo l’istallazione.

Il primo decreto ha visto la luce il 25 gennaio 2013, il secondo è stato soltanto notificato dal Mise alla Commissione Ue nel settembre 2012 mentre del regolamento esiste solo il testo, divulgato per pubblica consultazione lo scorso 19 marzo. Insomma, solo uno dei tre provvedimenti è in vigore. Intanto, la validità del dispositivo viene proclamata da ogni soggetto interessato e se ne auspica l’obbligatorietà su tutti i veicoli di nuova immatricolazione. Una buona idea, visto che dal 2015 è prevista anche l’adozione dell’e-call, cioè una centralina che, in caso di collisione, permetta il soccorso immediato. È superfluo sottolineare che tale funzione potrebbe tranquillamente essere implementata in una scatola nera, il che porterebbe al logico passo dell’adozione di un dispositivo unico.

Autore: Sara Visconti – Il Sole 24 Ore

Bollettino ISVAP, pardon IVASS Novembre 2012: Record Sanzioni

sanzioniIl Bollettino IVASS di Novebre 2012, cita tutte le autorizzazioni, variazioni, disposizioni del mese, ma soprattutto le sanzioni che confrontate con quelle del bollettino ottobre 2012 ISVAP  sono quasi raddoppiate con  6.856.187,02 €:

– soggetti sanzionati: 55
– numero delle sanzioni inflitte: 510
– importo medio della sanzione: € 13.443.

Prima in classifica questo mese è Cattolica Assicurazioni, con 24 sanzioni per  2.355.016,66 €,  una sola sanzione vale  2 milioni di euro per elusione dell’obbligo legale di contrarre rispetto ad alcune categorie di assicurati e per determinate zone territoriali.

Seconda Groupama con 1.007.315,59 euro,  questo mese guida la classifica per numero.

Anche i singoli agenti o brokers,  12 questo mese, sono stati sanzionati per totali 377.444 euro. Le motivazioni sono le solite, mancata applicazione della separazione patrimoniale e mancata correttezza nell’applicazione delle regole di diligenza correttezza e trasparenza.

Questa la classifica completa:

Il dettaglio: Bollettino novembre 2012

LA GESTIONE DEL RUOLO DEI PERITI ASSICURATIVI E’ PASSATA A CONSAP SPA

Logo-Consap.pngI periti assicurativi devono far riferimento alla CONSAP dal primo di gennaio e non più all’ISVAP

Dal 1 gennaio 2013 ISVAP è stato chiuso e le gestioni sono passate al neocostituito IVASS e alla CONSAP. Il Ruolo Periti Assicurativi è passato a CONSAP S.p.a, mentre gli intermediari e le Compagnie sono passate sotto il controllo di IVASS.
Il Ruolo P.A. contiene gli estremi di ciascun perito iscritto (nome, cognome, data di nascita, numero e data di iscrizione, codice fiscale e sedi operative) ed è consultabile dal sito di consap www.consap.it . Nello stesso sito c’è la sezione informativa aggiornata per ogni perito o per aspirante tale.

Ruolo dei Periti Assicurativi

Il D.L. n. 95 del 6 luglio 2012 – convertito dalla Legge n.135 del 7 agosto 2012 – ha trasferito la tenuta del Ruolo Periti Assicurativi a Consap alla data di subentro dell’Ivass nelle funzioni precedentemente attribuite a Isvap.

Aspetti Generali

Il Ruolo (già Ruolo Nazionale dei periti assicurativi ex legge 17.2.1992 n. 166) è stato istituito con Decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209 (Codice delle Assicurazioni) e successivamente disciplinato dal regolamento Isvap (ora Ivass) n. 11 del 3 gennaio 2008, che ha stabilito le procedure di iscrizione, di cancellazione e reiscrizione dei periti assicurativi nonché le relative forme di pubblicità per il pubblico accesso al Ruolo. I periti iscritti nel ruolo di cui alla citata Legge 17 febbraio 1992 n.166 sono iscritti di diritto nel Ruolo ai sensi dell’art.344 del Codice delle Assicurazioni.

Informazioni e Procedure

A. Per il cittadino

Accedi all’applicazione per la consultazione del Ruolo

Consap, attraverso il ruolo dei periti assicurativi, detiene i dati dei soggetti (persone fisiche) abilitati a svolgere, in proprio, l’attività professionale volta all’accertamento e alla stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore o dei natanti soggetti alla disciplina relativa all’assicurazione obbligatoria.

Sulla base delle comunicazioni effettuate dai periti, Consap assicura l’aggiornamento dei dati (nome e cognome, data di nascita, numero e data di iscrizione, codice fiscale, sedi operative) contenuti nel Ruolo, attraverso un’applicazione web presente sul sito aziendale. È possibile pertanto, consultare l’elenco degli iscritti al Ruolo secondo le seguenti chiavi di ricerca:

  • nome e cognome;
  • numero di iscrizione al Ruolo;
  • regione o provincia della sede operativa.

Accedi all’applicazione per la consultazione del Ruolo

B. Per i candidati al Ruolo

Al Ruolo dei periti assicurativi possono essere iscritti i soggetti che esercitano attività peritale in proprio e che abbiano effettuato il previsto tirocinio e superato la specifica prova di idoneità formalmente prevista al comma 3 dell’art. 158 del Codice delle Assicurazioni.

Per ottenere informazioni relativamente ai requisiti e alle modalità di iscrizione al ruolo e al tirocinio clicca qui.

Per visualizzare l’esito della prova di idoneità 2011 accedi all’area riservata dell’applicazione web.

C. Per gli iscritti al Ruolo

Per ottenere informazioni relativamente agli adempimenti, agli obblighi di comunicazione, alla cancellazione e alla reiscrizione, nonché sul tirocinio e sulla prova di idoneità clicca qui.

Il 1° gennaio 2013 l’IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni è succeduto in tutti i poteri, funzioni e competenze dell’ISVAP.

 

Il 1° gennaio 2013 l’IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni è succeduto in tutti i poteri, funzioni e competenze dell’ISVAP.

L’istituzione dell’IVASS, ai sensi del decreto legge 6 luglio 2012 n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini) convertito conlegge 7 agosto 2012 n. 135, mira ad assicurare la piena integrazione dell’attività di vigilanza assicurativa attraverso un più stretto collegamento con quella bancaria.

L’IVASS è presieduto dal Direttore Generale della Banca d’Italia, incarico attualmente ricoperto da Fabrizio Saccomanni.

L’Istituto opera sulla base di principi di autonomia organizzativa, finanziaria e contabile, oltre che di trasparenza ed economicità, per garantire la stabilità e il buon funzionamento del sistema assicurativo e la tutela dei consumatori.

Secondo lo statuto, organi dell’IVASS sono:
– il Presidente;
– il Consiglio, che si compone del Presidente e di due Consiglieri;
– il Direttorio integrato, che è costituito dal Governatore della Banca d’Italia, che lo presiede, dagli altri membri del Direttorio della Banca e dai due Consiglieri.

www.ivass.it è l’indirizzo di questo sito web, che sostituisce il precedente sito ISVAP e che, per consentire agli utenti un graduale adattamento, temporaneamente ne ricalca la struttura.

Organi
Statuto

Indetto l’Esame 2013 per Perito Assicurativo

L’ISVAP (adesso IVASS) ha pubblicato con il provvedimento n. 3028 del 13 dicembre 2012 il bando di esame per il 2012/2013.

Potete cliccare di seguito per scaricare una copia dell’avviso e del bando con il programma d’esame:

avvertenza_periti_isvp3028

L’iscrizione all’esame dovrà avvenire on line sul sito della CONSAP www.consap.it  dove a partire dalle ore 24.00 del 21 gennaio 2013 e fino alle ore 24.00 del 20 febbraio 2013 sarà disponibile l’applicazione informatica per effettuare la domanda di partecipazione alla prova scritta.

(N.B.: è necessario acquistare una marca da bollo da € 14,62 prima di compilare la domanda; la stessa marca dovrà essere consegnata il giorno d’esame).

La data, il luogo e l’orario delle prove scritte saranno comunicati entro il 20 giugno 2013.

AVVERTENZA: A causa del passaggio di competenze tra ISVAP e IVASS avvenuto nella notte del  cambio di anno, alcuni link non sono funzionanti.

Per  ricevere un e-mail di avviso sulla data e il luogo dell’esame vi invitiamo a iscrivervi sul nostro sito, lasciando la vostra e-mail di riferimento nell’apposito riquadro qui a destra o diventando follower col tasto in basso a destra dello schermo.

Diffida alle imprese di assicurazione per l’incarico di perizie in c.d. authority in difetto di regolare iscrizione RPA

Oggi, dal sito dell’associazione AICIS

Diffida:

La presidenza Aicis, avendo notizia di perizie in authority effettuate da soggetti in difetto della regolare iscrizione al Ruolo Periti Assicurativi, ha trasmesso opportuna diffida.
Il testo:

Alla C.a.    dei Sigg. Presidenti

                   dei Sigg. Direttori Generali

                   dei Sigg. Direttori Sinistri                

                   delle Imprese di Assicurazione

e. p c.       Sigg.ri Pesidenti di:

                 ISVAP

                      ANIA

                     CONSAP

 

e. p c.     ADICONSUM

            ADUSBEF

            CODACONS

            ADOC

            ALTROCUNSUMO

            CONFCONSUMATORI

            FEDERCONSUMATORI

Milano, 20.12.2012                                                              

Oggetto: Cosiddetta authority, cioè perizia a distanza, sui sinistri RCA-CVT


Buongiorno,

con riferimento all’oggetto, con la presente, preso atto che il mercato assicurativo RCA-CVT sta cominciando ad utilizzare per l’accertamento e la stima dei danni derivanti dalla circolazione dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore soggetti alla disciplina dell’assicurazione obbligatoria di RCA di cui al Titolo X del D. Lgs. 209/2005 e successive modificazioni ed integrazioni, metodologie informatiche di verifica a distanza di fotografie e/o preventivi, senza l’accesso al veicolo per la reale verifica dei danneggiamenti, premesso che riteniamo tale pratica estremamente rischiosa rispetto all’effettivo e reale accertamento e stima del danno, con la presente siamo a comunicarvi che anche l’attività di accertamento e/o stima a distanza dei danni, rientra a tutti gli effetti tra le attività  riservate dal capo VI del Titolo X del sopra richiamato Codice delle Assicurazioni ed è pertanto di competenza del Perito iscritto nel Ruolo Nazionale.

Nel richiamare la Vs. attenzione sulla problematica, con la presente vogliamo segnalarVi che, qualora verificassimo che in qualche circostanza o comunemente, la richiamata attività sia svolta da personale non iscritto nel richiamato Ruolo, sarà nostro impegno morale segnalare la problematica alla Competente Procura della Repubblica affinché indaghi ed intervenga nei confronti tanto dell’operatore quanto del Legale Rappresentante dell’Impresa che lo ha incaricato.

La segnalazione di cui sopra sarà ovviamente effettuata anche in tutti i casi nei quali l’impresa, avvalendosi della collaborazione di Periti iscritti al Ruolo, permetta che i propri collaboratori utilizzino per interventi di accertamento o di stima, collaboratori non abilitati ai sensi di legge.

Certi del Vs. cortese e sollecito interessamento, a garanzia degli assicurati che non provocano danni e sui quali ricadono i costi di qualsiasi  mala gestio assicurativa, con l’occasione si inviano

Distinti Saluti ed i migliori Auguri per un sereno 2013

Il Presidente Aicis

Marco Mambretti                                      

Trasferimento da ISVAP a CONSAP Spa della gestione del Centro di informazione italiano e della tenuta del Ruolo Periti

L’ISVAP comunica:

Si comunica che a partire dal 1° gennaio 2013 la gestione del Centro di informazione italiano e la tenuta del Ruolo Periti saranno trasferiti dall’ISVAP alla CONSAP Spa.

Il trasferimento è stato disposto dall’articolo 13 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito nella Legge 7 agosto 2012, n. 135, che ha previsto la soppressione dell’ISVAP, l’istituzione dell’IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) e il contestuale trasferimento della gestione del Centro di informazione italiano (comma 36) e della tenuta del Ruolo dei periti assicurativi e di ogni altra competenza in materia (comma 35).

Il Centro di informazione fornisce risposte alle richieste di informazioni riguardanti:

  •   le coperture assicurative di veicoli immatricolati in Italia responsabili di sinistri r.c. auto

    avvenuti in Italia;

  •   le coperture assicurative di veicoli immatricolati e assicurati in uno Stato membro dello

    Spazio Economico Europeo responsabili di sinistri r.c. auto all’estero (in uno dei Paesi del Sistema Carta Verde) e i nominativi dei mandatari nominati in Italia dalle imprese di assicurazione estere per la gestione di tali sinistri.

    Dal 1° gennaio 2013, pertanto, tutte le richieste relative al Centro di informazione italiano dovranno essere indirizzate a:

    CONSAP S.p.A.
    Centro di Informazione Italiano Via Yser, 14 – 00198 Roma
    mail: richieste.centro@consap.it fax: +39 06 85796270
    telefono: +39 06 85796415

    Il Ruolo Periti è il ruolo pubblico al quale sono tenuti ad iscriversi, ai fini del regolare esercizio dell’attività peritale, i soggetti abilitati a svolgere in proprio l’attività professionale volta all’accertamento ed alla stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla disciplina dell’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore ed i natanti.

    Il Ruolo contiene gli elementi identificativi di ciascun perito iscritto (nome, cognome, data di nascita, numero e data di iscrizione, codice fiscale e sedi operative) ed è attualmente consultabile dal sito dell’Autorità http://www.isvap.it.

    Dal 1° gennaio 2013, per effetto del citato trasferimento che assegna alla CONSAP la tenuta del Ruolo dei periti assicurativi ed ogni altra competenza in materia, il Ruolo sarà consultabile dal sito della CONSAP http://www.consap.it. e tutte le richieste ad esso relative (iscrizione, cancellazione, variazioni anagrafiche, segnalazioni, richieste di informazioni) dovranno essere inoltrate al seguente recapito:

    CONSAP S.p.A.
    Ruolo dei periti assicurativi
    Via Yser, 14 – 00198 Roma
    mail: ruoloperitiassicurativi@consap.it fax: 06 85796568
    telefono: +39 06 85796415 

  • circolare isvap consap periti assicurativi 2013

Esempio di: CAPITOLATO DEI SERVIZI ALLA RETE MANUTENTIVA

Art. 2. Oggetto del Contratto. Obblighi delle parti

2.1 Fornitore si obbliga a coordinare ed eseguire, direttamente e/o per il tramite di Società PA, in favore di XY RENT , i servizi (nel seguito denominati, congiuntamente, anche i “Servizi”) indicati nei paragrafi successivi e meglio disciplinati dai singoli Capitolati di erogazione servizi allegati al presente accordo sub “A” e “B”. Fornitore si obbliga ad erogare i Servizi non solo con riferimento ai veicoli concessi in locazione senza conducente da XY RENT ma anche a quelli per i quali XY RENT ha concluso o concluderà accordi di gestione e/o Fleet Management con la propria Clientela per veicoli singoli o per flotte di veicoli.

2.2 Resta inteso tra le parti che XY RENT avrà rapporti diretti esclusivamente con Fornitore, ad eccezione di accordi diretti con ricambisti e riparatori, con esclusione di qualsivoglia relazione con le Società PA della stessa, le cui prestazioni verranno direttamente retribuite da Fornitore, intendendosi, quindi, qualsivoglia obbligo nascente dal presente contratto in capo a Fornitore, la quale si impegna per sé e, promettendo il fatto del terzo ex art. 1381 c.c., per le Società Partner Fornitore (PA). Fornitore sarà responsabile del corretto adempimento delle obbligazioni nascenti dal presente accordo.

2.3 Fornitore si rende disponibile ad accogliere, in qualsiasi momento e previa semplice comunicazione scritta, eventuali audit da parte di XY RENT e/o delle società appartenenti al Gruppo Societè General a ciò delegate, e ad accettare verifiche dirette sul servizio svolto in ottica di customer satisfaction. Le risultanze dell’audit verranno formalizzate in uno specifico documento e trasmesse a Fornitore.

2.4 XY RENT si obbliga nei confronti di Fornitore a non assumere, come conseguenza di atto proprio, alcuna delle risorse umane già impiegate da Fornitore nelle attività oggetto del presente accordo.

2.5 Fornitore si obbliga ad erogare in favore di XY RENT il servizio Manutentivo così come disciplinato nell’Allegato sub A – Vedi allegato.

2.6 Fornitore si obbliga ad erogare in favore di XY RENT il Servizio Gestione Sinistri così come disciplinato nell’Allegato sub B – Vedi allegato .

2.7 Fornitore metterà a disposizione di XY RENT un software web based di gestione delle riparazioni, dei sinistri, delle attività, del personale impiegato nell’attività, delle telefonate, delle perizie, delle vetture, dei fornitori e dei clienti. Tale software dovrà interfacciarsi col sistema gestionale interno di XY RENT e lo scambio delle informazioni tra i due sistemi dovrà avvenire in tempo reale o con scarti sulla sincronizzazione di 24 ore massimo.

2.8 Fornitore dovrà esercitare le sue attività e garantire le prestazioni di cui al presente capitolato sull’intero territorio europeo e specificatamente:

Albania, Andorra, Austria, Belgio, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia (compresi la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano), Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, F.Y.R.O.M. – Macedonia, Madera, Malta, Marocco, Moldavia, Monaco, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia Europea (esclusi i Monti Urali), Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ucraina, Ungheria.

In questi territori dovrà essere garantito il servizio di soccorso stradale e la possibilità di ricovero dei veicoli presso officine o carrozzerie convenzionate. Dovrà essere inoltre fornita la possibilità di erogazione di un veicolo sostitutivo di categoria pari o superiore a quello per il quale si è chiesta l’assistenza.

2.9 Negli stessi territori di cui al punto precedente Fornitore dovrà garantire l’accesso di personale tecnico ispettivo per la verifica dei danni di carrozzeria o di meccanica sui veicoli fino a 35 quintali a pieno carico. Tali accessi dovranno avere una tempistica di esecuzione di 24 ore in Italia e 48 ore negli altri paesi europei.

2.10 Qualora fosse richiesto da XY RENT il fornitore dovrà avere la capacità di emettere una perizia redatta da un perito assicurativo iscritto nel relativo albo o ruolo nazionale (ISVAP per l’Italia) con certificazione rilasciata da un organismo di parte terza accreditato al relativo organo di controllo.  I professionisti degli studi peritali periferici della rete del Fornitore, dovranno avere, alla data della firma del contratto in oggetto, un contratto di collaborazione sottoscritto ed in corso di validità.

2.11 Per alcune attività legate alle coperture assicurative delle vetture, XY RENT potrà richiedere al Fornitore l’iscrizione al Quadro E del RUI (Registro Unico degli Intermediari Assicurativi) tenuto dall’ISVAP.

2.12 XY RENT potrà richiedere in maniera occasionale o continuativa in accordo con fornitore la presenza di una o più risorse presso la propria sede di __________________ .

CAPITOLATO DEI SERVIZI ALLA RETE MANUTENTIVA XY RENT

Bollettino ISVAP di Settembre 2012 (SANZIONI)

Leggendo il bollettino di Settembre dell’ISVAP si ha una panoramica su come vanno i rapporti tra le Compagnie Italiane e l’organo di controllo.
Nel primo semestre, a fronte di 16.725 reclami ricevuti, sono state erogate 2.187 sanzioni per un importo totale di 29.064.540 € . Più della metà fanno riferimento alle pratiche di liquidazione sinistri RC Auto. Di queste 111 sono state erogate agli intermediari o ad altri soggetti. Nessuna ai Periti.
Le Compagnie sanzionate sono 192 di cui 125 delle 143 imprese italiane, 1 delle 2 rappresentanze estere extra U.E., 39 delle 94 imprese U.E. e27 delle 1006 imprese in L.p.s.
La top ten di questo semestre è:
1 Unipol Assicurazioni con 357 sanzioni per un totale di 2.713.770 €
2 Groupama 300 sanzioni per 2.549.077 €
3 Axa Assicurazioni 18 sanzioni per 2.205.452€
4 Novit Assicurazioni in L.c.a. 129 sanzioni per 1.742.041 €
5 Milano Assicurazioni 125 sanzioni per 1.383.566 €
6 Zuritel 49 sanzioni per 1.342.342 €
7 Alleanza Toro 135 sanzioni per 1.274.141 €
8 Aviva Italia 22 sanzioni per 1.185.500 €
9 Crèdit Agricol 2 sanzioni per 1.005.000 €
10 Ubi Assicurazioni con 3 reclami per 1.004.635 € di sanzione.
Interessante notare che Unipol a fronte di una quota di mercato RC Auto del 10,8 % ha accumulato sanzioni per una quota dell’11,2 % del totale sanzioni mentre Axa a fronte di una quota di mercato del 9% ha una quota di sanzioni del 0,8 %. Sul lato opposto della classifica CrèditAgricol e UBI che a fronte di una percentuale di mercato rispettivamente del 0,1 e 0,2 % hanno una quota del totale sanzioni del 4,2% a testa.
Sanzioni salate anche a due intermediari di circa 250 mila euro cadauna, CFL snc (Celestino, Filippelli e Lorenzo) e Ge.Pi. sas (Pirotta).

NUOVO TEMPARIO 2.0

Buongiorno a tutti,
oggi alle ore 20.30 a Bologna il CNA ha indetto una riunione per tutti gli scritti del settore autoriparatori.
Sarà oggetto di discussione il NUOVO TEMPARIO 2.0 dove verranno scelti/calcolati i tempi di riparazione dei nuovi modelli commercializzati.
Noi non siamo stati ne inviatati ne interpellati.
La domanda: PERCHE?
I periti Assicurativi, a mio modesto parere, dovono far parte del tavolo di discussiione e come al solito accade in Italia ne L’ISVAP ne L’ANIA hanno divulgato la notizia.
Vorrei conoscere il Vostro punto di vista sulla questione.
Buon Lavoro a tutti i colleghi
GLB
Pubblicato da Gian Luca Biagioli