N° 03 2009

RENTAL POINT, UNA RETE DI NOLEGGI Questo mese abbiamo incontrato il dottor Massimo Abate, Direttore Generale di MTG Rental Point, network specializzato nei noleggi a breve, medio e lungo termine: Buongiorno dott. Abate, può dirci com’è nata l’idea di MTG Rental POINT? È nata da chi come noi, ha avuto modo di studiare il mondo del noleggio auto in tutte le sue forme, dal lungo al medio ed al breve termine, rendendosi conto di come operavano le aziende di settore e studiando le loro criticità quasi sempre di carattere commerciale. Abbiamo cercato di studiare un modello che potesse massimizzare i risultati commerciali sul mercato, rendendoci conto che l’unico sistema è quello di affidarsi al territorio, puntando su imprenditori brillanti e ben radicati sullo stesso. Infatti la nostra offerta combina da i beni di lusso al classico noleggio a freddo di autovetture comuni oltre chiaramente ad un pacchetto di servizi che supporta i nostri clienti delle grandi aziende nella gestione del loro parco auto, snellendo procedure che spesso sfociano in spiacevoli costi imprevisti. Converrà con me che una tale articolazione di servizi merita di essere gestita ed attenzionata da imprenditori che aspirano a fare del mondo del noleggio un business completo. Quali sono le caratteristiche richieste per poter aderire al Franchising? Come le dicevo la cosa più importante è quella di essere spinti da un forte entusiasmo oltre che da una forte passione per il mondo dell’auto, non ultimo un buon inserimento nel tessuto imprenditoriale locale. A quale investimento va incontro l’imprenditore che decide di affiliarsi e quali sono i tempi per il rientro dello stesso? Per aprire una filiale bisogna pensare ad una serie di cose fondamentali per chi vuole svolgere nel modo più efficace questa attività.Con il pagamento della fee d’ingresso di soli € 8000 forniamo il merchandising ed il nostro programma di gestione che mette nelle condizioni di gestire tutta la flotta del nostro affiliato, dal carico e scarico delle vetture e dalle statistiche di rendimento, fino alla fatturazione al cliente finale, oltre a permettere a tutti i partner di rendere la propria flotta visibile a tutto il circuito al fine di ottimizzare le opportunità che possono derivare anche da altri colleghi su altri territori. il Dott. Massimo Abate Inoltre, insieme con l’imprenditore, si stabilisce la strategia di marketing da seguire per il lancio del punto stesso al quale l’imprenditore contribuirà con soli 2000 €. A questi andranno aggiunti gli eventuali costi relativi alla realizzazione e della scelta del point cosa che viene lasciata fare all’imprenditore, ovviamente con il supporto della nostra direzione commerciale. Non ultima la scelta delle autovetture da immettere nel parco, quasi sempre con la formula del noleggio a lungo termine. Per quanto riguarda il rientro economico, cerchiamo di sottoporre ai nostri partner un business plane che li porta al punto di pareggio entro un massimo 180 giorni. Può illustrarci le vostre principali offerte di noleggio? Si tratta di offerte che naturalmente partono dal noleggio di autovetture tradizionali con tariffe che premiano i clienti più fedeli, fino al noleggio a medio e lungo termine ma non solo: grazie ad un accordo con la Turco Global Service, un partner specializzato nel settore del lusso a 360° sul quale puntiamo moltissimo, siamo in grado di offrire dal noleggio di dream car e yacht a partire da 20 mt di lunghezza fino al servizio security con trasferimenti in jet o elicottero per i clienti di maggior prestigio e che magari richiedono quel livello di attenzione particolare che la nostra rete è sicuramente in condizione di offrire. Quest’ultimo partner diventerà per noi nel tempo un sigillo di qualità, soprattutto nell’ambito delle vetture per cerimonia ed eventi. Per finire il prodotto gestione flotta che in poche parole mette nelle condizioni di risparmiare fino al 50% le aziende che si affidano a noi per la gestione dei costi inerenti al loro parco auto. I clienti vengono censiti con delle fidelity card che offrono degli sconti non solo sul nostro circuito ma su oltre 6000 esercenti. Chiaramente non potevamo scegliere partner migliore se non il gruppo stima che oggi è sinonimo di performance ed efficienza nel settore. A proposito di Stima, quale ruolo ricopre all’interno dell’offerta? Con il gruppo stima abbiamo messo a punto una serie di servizi assolutamente indispensabili per chi fa noleggio a breve termine senza conducente come ad esempio il soccorso stradale, l’auto sostitutiva, le perizie, la gestione dei sinistri eccetera. Visti i risultati ottenuti in termini di qualità del servizio offerto, abbiamo recentemente esteso la VISITA http://altagroupspa.blogspot.com NE RIMARRAI SORPRESO Alta Group s.p.a. IL PORTAFOGLIO DELLE IDEE Segue dalla prima pagina possibilità di dare anche ai nostri clienti la possibilità di usufruire di questi servizi con il fine ultimo di creare una maggiore fidelizzazione del cliente stesso. A chi è rivolta l’offerta? Non mettiamo limiti alle nostre offerte, possiamo soddisfare ogni tipo di richiesta, dal cliente privato alla grande azienda, praticamente ci rivolgiamo a tutti coloro hanno un’esigenza che contempli un’auto! Perché scegliere MTG Rental Point? Per un affiliato il motivo è semplice: entrare in un gruppo dinamico ed in forte crescita che gli consente di avere un flotta sempre adeguata alla richiesta del mercato senza investire capitali grazie anche al circuito interno. Un cliente ci sceglie per avere un interlocutore unico per qualunque esigenza. Ha parlato di flotta sempre adeguata e di circuito, cosa significa? All’interno di MTG Rental Point esiste una divisione dedicata ai nostri affiliati chiamata “auto spot” che ha l’obiettivo di far fronte ad esigenze momentanee di picchi di richiesta, magari dovuti ad un particolare momento contingente come ad esempio i periodi che coincidono con le festività, dove chiaramente c’è sempre un incremento della domanda, consentendo così ai nostri partner di non rinunciare a al business che ne deriva e mantenendo snella la propria organizzazione. Il circuito è invece ciò che permette a tutti gli MTG Rental Point di mettere la propria flotta in vetrina su tutte le piazze dove siamo presenti massimizzando le opportunità sfruttando il nostro potente programma di gestione. Ad esempio, se un cliente richiede ad un partner una vettura che potrebbe non avere al momento disponibile in parco, grazie al circuito potrebbe comunque soddisfare la richiesta acquisendo la vettura da un collega, mantenendo un livello di marginalità comunque elevato ed evitando di perdere un cliente. Come risponde e quali evoluzioni presenta il mercato del noleggio? Le evoluzioni sono continue, ritengo che oggi il noleggiatore debba rivolgersi ad una fascia di clientela molto più ampia, non limitatamente al classico business man che ha la necessità di soddisfare le sue momentanee esigenze di mobilità o del turista occasionale. Credo inoltre che il noleggio, visto il particolare momento di crisi economica, sia sempre più un’alternativa conveniente all’acquisto di una autovettura, sicuramente limitante per le famiglie visto l’investimento economico e magari l’improvvisa mutazione delle loro esigenze di mobilità come, per esempio, la nascita di un figlio. Il noleggio consente a chiunque di utilizzare qualunque tipo di mezzo per qualunque tipo di esigenza in qualunque momento, garantendo un indubbio risparmio di finanza e di tempo. Penso anche ad un’azienda che dimensiona il suo parco auto in base alle commesse che riceve e magari si trova a perdere le commesse stesse trovandosi con un parco sovradimensionato, o preferisco pensare ad aziende che, crescendo come volume, possano essere sempre all’avanguardia sfruttando il noleggio senza dover affrontare un eccessivo impegno di capitali. Questo significa poter essere sempre competitivi nella tipologia dell’offerta. Quali progetti avete per il futuro? Portare tutto ciò di cui le ho parlato su scala nazionale, rendendo la nostra azienda e gli imprenditori che sceglieranno di farne parte, protagonisti di una rivoluzione nel modo di vedere il noleggio in un mondo che sta continuamente cambiando. Dott. M. Abate PROMOZIONE 10+10+10 CARTA SERVIZI “10” STIMA + 10 N° DIARIO DI BORDO + 10 N° ALTA & STIMA Acquistando la Carta Servizi CARTA 10 di Stima Riceverai compresi nel prezzo DIARIO di BORDO (10 numeri)+ ALTA & STIMA (10 numeri) + un abbonamento di… convenienza !!! SOCCORSO PREVENTIVI E PERIZIE GESTIONE SINISTRI AUTHORITY SULLE RIPARAZIONI AUTO SOSTITUTIVA CRISTALLI GESTIONE GUASTI MECCANICI CONSULENZA ASSICURATIVA CONSULENZA PNEUMATICI CONSULENZA PERMUTA AUTO NON FARTELA SFUGGIRE ! Inoltrare la richiesta a: autostima@gruppostima.it o fax al 06/23326301 Invia le tue domande all’indirizzo redazione@agmail.eu mi hanno tamponato l’auto in sosta regolare causandomi danni superiori al valore dell’auto. La compagnia mi deve risarcire l’importo del danno reale o l’importo del valore commerciale dell’auto? Risponde il perito R. M. Il danno che la compagnia deve risarcire in RCA è quello emergente composto dal valore dalla riparazione e dal fermo tecnico oltre a danni accessori quale svalutazione per le vetture recenti o il mancato guadagno nel caso che il veicolo sia usato per attività lavorative. Nel caso che questi danni siano molto superiori al valore commerciale della vettura, il risarcimento viene effettuato in via paritetica con la somma delle seguenti voci di danno: il valore della vettura, le voci accessorie quali fermo tecnico convenzionale (5 gg per trovare una vettura simile a quella danneggiata), la tassa di possesso pagata e non goduta, eventuale carro attrezzi per la rimozione, oneri di demolizione, il costo del passaggio di proprietà della nuova auto. Mentre l’operazione è facile nel caso di vetture comuni quali le utilitarie, il discorso si complica per le vetture di particolare pregio e poco diffuse difficilmente riconducibili ad una valutazione tabellare. In ultima analisi è sempre il giudice che valuta la congruenza o meno di una spesa e la legittimità della richiesta risarcitoria. Come detto la discriminante è sempre il valore della riparazione che deve essere molto superiore per non essere accolta al risarcimento. Oppure può essere accolta solo parzialmente quando il giudice dovesse intravedere una miglioria del veicolo vetusto che beneficia di un incremento di valore del bene ripristinato. NUOVE TECNICHE A Ginevra il nuovo motore Fiat: arriva Multiair Era il 2002 quando il gruppo Fiat decise di commercializzare i propulsori Diesel, con iniezione Common rail, con il nome “Multijet“. L’evoluzione dei propulsori della casa torinese compie oggi un passo importante, grazie alla presentazione di un nuovo motore battezzato Multiair. La presentazione ufficiale è avvenuta in pompa magna al Salone di Ginevra. Le promesse prestazionali del nuovo motore sono molto interessanti: la potenza e la coppia aumenteranno rispettivamente del 10 e del 15%, mentre i consumi si abbasseranno di una quota compresa fra il 10 e il 25%. Nell’epoca in cui si cerca di minimizzare l’impatto ambientale di qualsiasi cosa, il Multiair dà il suo contributo, visto che anche per le emissioni di CO2 è previsto un meno 10-25%. Come si sono ottenuti così tanti vantaggi? Tralasciando le particolarità tecniche, la peculiarità del propulsore consiste nella presenza di una farfalla elettroidraulica al posto di quella meccanica: è così possibile regolare al meglio la pressione all’interno dei cilindri, migliorando la flessibilità del motore e ottimizzandone le prestazioni. Il nuovo propulsore fa il suo debutto sull’Alfa Romeo MiTo, presente al Salone, e Alfredo Altavilla, amministratore delegato Fiat Powertrain commenta: “Perché questa è un’innovazione pari solo al common rail, che fornisce nuove opportunità nonostante il periodo di crisi, ponendoci in posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza. E, aspetto da non sottovalutare, ci permette di affrontare con maggiore serenità la “grana” legata alle norme anti-inquinamento Euro VI” Come funziona il Multiair di Fiat Il Multiair è la proposta Fiat per il controllo dell’alzata delle valvole, con il quale sarà possibile risparmiare fino al 25% in consumi, con un incremento analogo in termini di coppia e potenza erogati dal motore. Segue, Fiat Multiair Nei motori a benzina, la potenza è modulata attraverso la valvola a farfalla, un piattello controllato dal pedale dell’acceleratore che regola il passaggio dell’aria nel collettore di aspirazione. La quantità d’aria e quella di benzina immesse nel motore, devono essere in un rapporto di circa 14:1 (detto rapporto stechiometrico), quindi controllando la quantità d’aria si controlla anche la benzina immessa, con il risultato di gestire la potenza erogata dal motore. L’uso della valvola a farfalla fa però perdere energia al motore, aumentando i consumi e le emissioni proprio quando la valvola è poco aperta, quindi nelle condizioni in cui si richiede poca potenza al motore come avviene tipicamente in città. Per analogia, la regolazione con la valvola a farfalla corrisponde ad una persona che bevendo da una cannuccia regola la quantità d’acqua che vuole bere schiacciandola. Il risultato è uno sforzo maggiore, con conseguente spreco di energia. La soluzione al problema è regolare l’aria aspirata dal motore, modificando i tempi di apertura delle valvole di aspirazione del motore. Soluzione intelligente, ma estremamente complessa da realizzare. Le valvole tradizionali Nella maggioranza dei motori a quattro tempi, le valvole hanno profili di apertura fissi ottenuti attraverso una camma che ruotando spinge la valvola o muove l’asta con relativo bilanciere. Nel tempo sono state proposte soluzioni alternative per azionare la valvola, attraverso un motorino elettrico (Valvetronic di BMW, per esempio), con un pistone idraulico oppure con elettrocalamite. Tutte queste soluzioni non sono mai riuscite ad affermarsi su larga scala per varie ragioni, come i costi e gli ingombri, oppure perché non si è mai riusciti ad ottenere soluzioni del tutto affidabili. La soluzione sviluppata da Fiat con il Multiair è una via di mezzo tra un sistema senza camme ed uno con controllo idraulico delle valvole. Per comprenderne il funzionamento è utile fare riferimento allo spaccato del sistema, in cui la camma aziona un pistone idraulico che a sua volta comanda la valvola di aspirazione. L’olio è praticamente incomprimibile e quindi si comporta come un oggetto rigido e il sistema dunque è identico ad un azionamento classico delle valvole. Il trucco è in una valvola ON/OFF che apre la camera in cui è contenuto l’olio, mettendolo in comunicazione con un piccolo serbatoio posizionato accanto. Quando questa valvola viene aperta, l’olio messo in pressione dalla camma passa nel serbatoio e non spinge la camma, che verrà chiusa da una molla. Per ottenere un’apertura ritardata è sufficiente chiudere la valvola ON/OFF con un leggero ritardo, mentre per chiudere anticipatamente è sufficiente aprire la valvola in anticipo. Gestendo i tempi di apertura delle valvole, si regola la portata d’aria al motore indipendentemente dalla valvola a farfalla. Addio farfalla…o quasi Teoricamente i motori Multiair non necessitano della valvola a farfalla, ma in realtà la farfalla è ancora presente ma ora è elettro-attuata, quindi non è più gestita dal guidatore attraverso il pedale dell’acceleratore. Nelle informazioni diramate da Fiat non sono presenti i dettagli legati a questa scelta, probabilmente legata a motivi di sicurezza in caso di malfunzionamenti. In realtà c’è un’ulteriore aspetto di interesse, che rappresenta una delle difficoltà che gli ingegneri di FPT hanno dovuto affrontare in fase di progettazione del sistema Multiair, ovvero l’impossibilità di misurare e Segue, Fiat Multiair quindi conoscere la posizione raggiunta della valvola. Il sistema permette di scegliere quando inviare il comando per aprire o chiudere la valvola, ma non si può conoscere esattamente quando questo avverrà, né può essere misurata la posizione che la valvola raggiunge. Se così fosse stato si sarebbe potuta eliminare del tutto la fafalla. Questo aspetto si enfatizza se si considera che la comprimibilità dell’olio varia con la temperatura, ciò influisce sul ritardo tra il comando e l’effettiva apertura. Ciò può rendere difficile la gestione dell’aria in particolari condizioni, quindi la presenza della farfalla aiuta nelle condizioni critiche. Le strategie di apertura delle valvole sono definite in base alla condizione operativa del motore. In particolare ai bassi giri con poco acceleratore le valvole sono aperte in ritardo e. chiuse in anticipo per ottenere una bassa alzata e quindi una piccola portata Quando si chiede coppia al motore partendo da bassi giri, viene raggiunta l’alzata massima ma la chiusura della valvola viene anticipata. Ciò permette di ridurre l’incrocio con la valvola di scarico, migliorando la carica d’aria ai bassi regimi. Nelle zone di funzionamento intermedio, il sistema può effettuare le doppie aperture (multi-lift) che creano una maggiore turbolenza favorendo la miscelazione di aria e benzina per ottenere una migliore combustione. Come è realizzato Uno dei punti forti del Multiair è nella realizzazione, il sistema è formato da una sovratestata che si pone nella zona dove normalmente è presente l’asse a camme delle valvole di aspirazione, come visibile nello spaccato del motore. Sull’asse a camme posteriore sono aggiunte le camme per il Multiair. In definitiva il sistema ha ingombri ridotti e si passa da un motore classico ad un Multiair semplicemente sostituendo l’albero a camme classico con questa sovratestata. In termini industriali questa soluzioni ha vantaggi notevoli. La rivoluzione che porterà il Multiair è stata paragonata in Fiat al Common Rail, altra soluzione “Made in Italy” poi ceduta a Bosch. Il paragone non è campato in aria: i diesel lavorano con carica d’aria massima e regolano solo la quantità di combustibile. Per ottenere una flessibilità analoga anche sui benzina era necessario un sistema che consentisse di regolare sia l’aria che la benzina immessa nel motore Un aspetto interessante è nella possibilità di applicare il Multiair anche ai motori diesel. L’idea è quella di gestire almeno in parte l’aria immessa nei cilindri riducendo la formazione degli ossidi di azoto, condizione necessaria per rientrare nelle normative Euro VI. Fiat però, almeno sul breve periodo, non cederà il brevetto a terzi come successe per il Common Rail. Ma lo utilizzerà esclusivamente sulle auto del proprio gruppo o al massimo ne venderà una “licenza di utilizzo” ai propri partner. fonte motori.it TRAFFICO E REGOLE AUTOVELOX, DECISIONE DELLA SUPREMA CORTE La Cassazione: autovelox da segnalare 400 metri prima, altrimenti è una truffa. Gli autovelox devono sempre essere segnalati. E quanto stabilisce una sentenza della Cassazione che mette uno stop agli autovelox utilizzati in maniera scorretta e sottolinea che gli apparecchi devono essere segnalati agli automobilisti almeno 400 metri prima dal punto della loro collocazione. In caso contrario gli stessi autovelox possono venire sequestrati dall’autorità giudiziaria e i titolari della società di rilevamento rischiano l’incriminazione per truffa. Esulta il Codacons, una delle associazioni di consumatori che ha sostenuto varie battaglie su questo tema. Ora i Comuni devono annullare d’ufficio tutte le contravvenzioni elevate da autovelox non segnalati. In caso contrario, si preannunciano migliaia di ricorsi, tutti accolti, da parte degli automobilisti, che potrebbero mettere in crisi le casse comunali Fonte Corriere.it PER LA TUA PUBBLICITA’ SU DIARIO DI BORDO e Alta & STIMA CONTATTA LA REDAZIONE redazione@agmail.eu scopri le nostre interessanti proposte di pubblicità “mirata” alle tue liste di spedizione personalizza la rivista con il tuo logo ! L’AUTO CHE VERRA’ 2009 LE PRINCIPALI NOVITA’ DEI PROSSIMI MESI APRILE Renault Megane SW Mitsubischi Lancer 1.8 D Mercedes ML Hibryd Mercedes E 63 AMG Cadillac Escalade Hibryd Audi R8 V 10 Aston Martin One 77 MAGGIO Audio A4 Allroad Chevrolet Cruze Aston Martin Vant. V 12 GIUGNO Lotus Evora Aston martin DBS Vol. Brilliance BS4 Wagon LUGLIO Hyundai i20 3P Audi A5 Sportback Cadillac CTS SW AGOSTO Saab 9.3 X Lexus IS 250C Infinity G37 cabrio Lamborghini Murcièlago Cadillac CTS Coupè SETTEMBRE Alfa Romeo Milano BMW X1 DR dr1 Nissan Cube Skoda Yeti Honda CR-Z Ferrari F430 Audi A8 Fiat Doblò OTTOBRE Brilliance BS2 Mazda 3 MPS Seat Exeo SW Audi Q7 Kia Cee’d BMW 760i Toyota iQ, la piccola trasformista Versatile e flessibile secondo le esigenze dei passeggeri in meno di tre metri ! In inglese, l’acronimo iQ sta a significare intelligence quotient, ossia quoziente d’intelligenza. A parte il fatto che come nome è facile da ricordare, quello scelto per la più piccola delle Toyota vuole sottolineare la presenza di più di una soluzione intelligente applicata alla nuova auto giapponese. Lunga meno di 3 metri, per l’esattezza 298 cm, l’iQ è ideale per chi vuole muoversi meglio e parcheggiare con più facilità nella giungla di traffico delle grandi città. Il fatto che sia corta non riduce comunque il suo raggio d’azione all’asfalto e al pavé delle strade urbane. Il disegno delle sospensioni e la distanza tra ruote anteriori e posteriori (il cosiddetto passo) sono stati infatti studiati in funzione di una tenuta di strada sicura anche sulle strade extraurbane e in autostrada. L’iQ è studiata per essere usata in funzione delle necessità del momento, privilegiando di volta in volta l’alloggiamento di persone oppure bagagli. Una calcolata versatilità degli interni permette di passare rapidamente da quattro teorici posti a due, con un corrispondente aumento dello spazio destinato al trasporto degli oggetti. Questo anche se il sedile alle spalle di quello del guidatore ha uno spazio piuttosto ridotto ed è quindi più adatto all’alloggiamento di bambini o comunque di persone di bassa statura. A renderla originale è la linea, destinata a non passare inosservata pur avendo ottime caratteristiche di funzionalità a beneficio di consumi e velocità massima. L’ottimizzazione degli spazi disponibili ha fatto sì che gli sbalzi oltre le ruote siano ridotti ai minimi termini, davanti come dietro. Tornando alle soluzioni intelligenti, i progettisti giapponesi ne hanno studiata più d’una per ottenere la massima abitabilità possibile. Non sono visibili il serbatoio di benzina ultrapiatto nella zona inferiore del telaio, così come la scatola dello sterzo e il differenziale avanzati. È invece facile notare la sottile struttura dei sedili così come il climatizzatore stilizzato e integrato nella consolle centrale, particolari che contribuiscono a dare più agio a chi si trova all’interno dell’auto. La qualità dei materiali impiegati è buona, in linea con gli standard della Casa giapponese. Il cruscotto è a due colori, con una combinazione cromatica che i responsabili della Toyota hanno definito come prugna e cioccolato. Chi siede all’interno dell’auto, e non solo il guidatore, ha a disposizione un adeguato numero di vani portaoggetti e porta lattine, senza dimenticare particolari sempre più importanti come la presa di corrente a 12 Volt e l’attacco per lettori musicali esterni come i sempre più diffusi iPod. Gli essenziali comandi dell’impianto audio sono nella razza sinistra del volante, e sono pratici da utilizzare una volta compreso il sistema di selezione delle varie funzioni. Pensata per emissioni e consumi ridotti, la iQ è per ora dotata dello stesso motore tre cilindri a benzina di soli 999 cc che spinge anche la Aygo. Più avanti arriverà un 1300 con funzione di arresto e avviamento automatici. La potenza è di 68 cv a 6.000 giri, comunque in grado di garantire prestazioni più che sufficienti alla piccola Toyota, favorita in questo da un peso contenuto in soli 860 kg. Un’apposita spia verde con la scritta Eco aiuta a risparmiare carburante, indicando i momenti in cui si sta usando l’acceleratore in maniera più parsimoniosa. La velocità massima è di 150 km/h ed è necessario un tempo di 15,5 secondi per accelerare da 0 ai 100 orari al meglio delle possibilità offerte dal motore. La vocazione cittadina è sottolineata dalla presenza del cambio automatico a variazione continua, che toglie a chi guida l’impegno pressante di continuare a usare la frizione in coda oppure ai semafori. Rimane comunque la possibilità di scegliersi una più classica trasmissione manuale a cinque marce, che è più funzionale alle caratteristiche di motore e vettura quando ci si muove al fuori dalle strade urbane. Il ridotto raggio di sterzata e le dimensioni compatte fanno sì che la città sia il suo terreno ideale. La sorpresa arriva quando si affrontano tratti più veloci. La iQ se la cava molto bene lungo le curve a largo raggio grazie alla convincente tenuta di strada, cui eventualmente contribuiscono i dispositivi elettronici di controllo. Quanto alle prestazioni, i 150 orari promessi sono facilmente raggiungibili, ed è possibile affrontare i trasferimenti autostradali senza forzare al massimo il motore. Da sottolineare, per concludere, l’ottimo comfort di marcia senza dimenticare un’azione frenante adeguata alle necessità dell’auto fonte corriere.it Notizie dall’ LE NOVITA’ ED I PROGETTI DEL GRUPPO La parola al Presidente Questo mese diamo la parola al nostro Presidente che ci informa su tutte le novità commerciali e non: Il mese scorso Alta Commerciale ha acquisito una quota di una società torinese attiva nel settore della promozione commerciale. Si chiama Easycom Group s.r.l. ed ha un capitale di 100.000 euro. Gli altri soci sono Alessandro Matarozzo, Gianluca Avidano, Nicola Fertonani e Vivida s.r.l. Quest’ultima società che è amministrata da Peter Marino ha già dato la disponibilità a trasferire le quote possedute in capo ad Alta Group appena il suo CDA ne avrà deliberato l’acquisizione. Easycom Group s.r.l. ha sede in pieno centro di Torino a qualche centinaio di metri dalla stazione centrale e si prefigge la promozione commerciale di prodotti di terzi e soprattutto dei prodotti di cui Alta Commerciale ha un mandato o un accordo di distribuzione. Già alcuni soci si sono accordati con Alta Commerciale ed Easycom Group per la promozione commerciale dei propri prodotti e servizi. Qui Tiket, Dev 3, My System, Stima ed alcune società loro clienti hanno incontrato gli amministratori delle due società commerciali per definire i loro contratti.Alta Immobiliare ed il suo amministratore Enrico Debenedetti hanno in corso diverse operazioni di acquisizione di immobili ed attività commerciali. Sono state esaminate varie proposte dei soci tra cui un centro benessere, uno stabilimento balneare, un ristorante, alcuni bar, due appartamenti ed un tour operator. Le operazioni si concludono con la messa a reddito o la rivendita del bene per cui bisogna aspettare il prossimo mese per i primi consuntivi. Gli amministratori di Alta Group s.p.a hanno poi incontrato i soci che intendono creare nuove realtà imprenditoriali in quota con la holding. Sono in corso quindi trattative per la società di rent del gruppo che dovrà sviluppare il business del car-sharing in alcune città italiane in partnership con una società di noleggio nazionale. Il comune di Rapallo (GE) che ha dato mandato ad Alta Group per lo sviluppo di un progetto di car-sharing cittadino sta sollecitando, ma non è stato ancora definito l’accordo con la società di noleggio a lungo termine partner tecnico del progetto. Gli incontri con Savarent e Car Server, già attive a Torino e Rimini nel car-sharing non hanno dato gli esiti sperati. Glass By Sardisco intende creare con Alta Group un canale di distribuzione per la sua rete orientato al settore assicurativo. Alta Motor, il progetto per un’attività di vendita di vetture, non è ancora stata definito dal professionista che ha avuto il mandato, ma è questione di giorni. Il progetto Alta Ristorazione è ancora al palo. Malgrado le attività esaminate siano apparse ai tecnici molto convenienti, nessuno dei soci si è ancora sentito pronto ad intraprendere una nuova attività in questo settore. La crisi generale ha fatto calare il giro d’affari di questo tipo di attività commerciale e la prudenza ha consigliato di attendere. Altri accordi sono stati presi in questo mese per dar vita a nuovi progetti in diversi settori. Vari incontri con partner quali MTG Rental Point di Marsale (TP), in cui si parla in questo numero, per lo sviluppo della loro società di franchising di noleggio a breve termine ed altri quali Asset-Inalto, un broker di Torino del quale abbiamo parlato nei mesi scorsi, per la diffusione di un prodotto per il fleet management. L’AIPE, l’associazione di commercianti che sta promuovendo un nuovo buono pasto denominato Buono Pasto Nostro ha chiesto ad Alta Group una collaborazione. Stiamo contattando realtà finanziarie per il necessario supporto strutturale. Il primo interpellato, il nostro socio Qui Financial, titolare dei buoni pasto Qui Tiket, ha declinato l’invito. In febbraio il CDA di Alta Group si è incontrato con l’avvocato Riccardo Conterno, il sig. Massimo Tosetti ed un gruppo organizzato di imprenditori, professionisti e dirigenti genovesi. Il gruppo che è composto da oltre 50 persone. L’intento è quello di trovare un accordo di aggregazione tra i vari soci per dar vita ad una importante realtà in termini di capitali, di idee e di uomini. Queste mese c’è state la prima compravendita di un pacchetto di azioni di Alta Group s.p.a.. La transazione è avvenuta agli stessi valori di luglio 2008, 10 € per azione. Se qualcuno è riuscito a trovare un’altra azione che abbia mantenuto il proprio valore negli ultimi 8 mesi di crisi globale può ritenersi fortunato. Roberto Marino ad Alta voce… la parola ai Soci Diamo spazio alla voce dei Soci ! Idee, consigli, critiche, tutto può essere utile per crescere nell’ambito di un progetto ambizioso che ha bisogno del contributo di ognuno di voi. Inviate le vostre lettere in redazione, saranno girate alla persona direttamente interessata che si impegnerà a rispondervi. Le lettere più interessanti saranno pubblicate in questa rubrica (ed eventualmente la relativa risposta) Potete indirizzare le vostre lettere al seguente indirizzo: redazione@agmail.eu associarsi è bello… parteciparvi è meglio !!! è nato qualcosa tra noi… iscriviti a http://www.altagroup.it Il Socio del mese LA SCHEDA PAOLO BIANCHI Intervista di Roberto Marino La consegna delle azioni all’evento di fine anno Data di nascita 12 giugno 1968 Studio Perito Famiglia coniugato, due figli Hobby / Interessi ciclismo, Sci Alpino, calcio, formula1, documentari, viaggi, computer Fede Sportiva Genoa, Ferrari F1 Questo mese vesto i panni dell’intervistatore nel tentativo di conoscere meglio l’artefice della grafica di Alta Group e ricambio la cortesia di qualche mese fa quando Paolo si è “intromesso” nella mia vita privata: Ciao Paolo, raccontaci cosa ti ha spinto ad entrare in Alta Group? Cosa? È meglio dire “chi”. Comincio a rimpiangere di averti detto di si, visto che sei stato proprio tu a propormelo… Vuoi dirmi che è un’esperienza così negativa? Tutt’altro, è entusiasmante, ma proprio per questo non vivo più. Da quando sono entrato in Società lavoro anche negli weekend per soddisfare le esigenze di grafica del gruppo e dei suoi Soci, togliendo del tempo alla mia famiglia ed ai miei hobby. Parliamo prima dei tuoi hobby, che cosa fai nel tempo libero? Il mio Hobby principale è il ciclismo che pratico fin da quando ero bambino, da circa 15 anni mi sono convertito alla Mountain Bike ma ogni tanto non disdegno di fare anche un giro su asfalto con la mia bici da corsa. Quando posso, in inverno, scappo in montagna per praticare lo sci alpino seguito dai miei 2 figli, Thomas di 16 anni e Matteo di 10, il più grande a volte mi segue anche in bici. Insieme a mia moglie sono la mia unica ragione di vita. Non avevo dubbi su questo visto che me ne parli spesso… A 25 anni ero già padre, è il “lavoro” più difficile, lo sai meglio di me e sarebbe necessario dedicare più tempo alla famiglia ma con la situazione economica di oggi non è possibile, nonostante io mi sforzi per farlo. Fra i tuo hobby compare il computer, credevo fosse un lavoro. Nonostante la mia passione per tutto ciò che è tecnologia si sia trasformata in lavoro, continuo a giudicare il computer un hobby. Da bambino avevo il Commodore c64 ricordi? Uno dei primi PC casalinghi che tutti i miei coetanei usavano per giocare… io invece lo programmavo! Così mi sono avvicinato al mondo informatico e non ne sono più uscito. Sport, computer e poi? Beh, sono un vero e proprio malato dei funghi, quando è stagione, se posso entro nel bosco e non esco fino a quando il paniere non è pieno, poi guardo spesso documentari nelle tv via satellite, li preferisco di gran lunga al cinema odierno e per finire mi piace viaggiare. Visitare le città d’arte italiane ed europee, con i loro monumenti, i musei, i palazzi. Almeno una o due volte l’anno parto nei weekend “lunghi” alla volta di nuove città da visitare. Lo scorso anno sono andato a Parigi ed in Baviera, la prossima meta sarà Londra ed in estate vorrei andare a fare un tour nelle capitali del Nord Europa, vedremo… Torniamo al tuo impegno in Alta Group, al momento di cosa ti stai occupando? Seguo lo sviluppo del giornale Alta & Stima, Con Alta immagine sto lavorando al sito del gruppo ed a quello delle Società controllate, insomma di “carne al fuoco” ne ho parecchia ed il tempo è quello che è, visto che devo anche pensare al mio lavoro principale Giusto, di cosa ti occupi? Seguo le aziende di famiglia insieme a mio fratello, abbiamo un panificio pasticceria a Genova ed una Pizzeria di prossima apertura a Bargagli, inoltre collaboro con una società informatica con la quale sto sviluppando un progetto piuttosto importante al quale conto di dedicarmi a tempo pieno insiem

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