Ruolo dei Periti Assicurativi: avviso agli iscritti (11.11.2015)

Consap, ai sensi dell’art. 159 lettera E del Decreto legislativo 209/2005, ha recentemente avviato la procedura di cancellazione dal Ruolo dei periti assicurativi che non hanno provveduto al pagamento dei contributi di vigilanza per gli anni 2013 e 2014.

Equitalia Sud, giusta Convenzione stipulata con Consap, ha provveduto ad inviare agli interessati lettere di sollecito al pagamento dei contribuiti arretrati.

Il pagamento, cui deve aggiungersi l’importo di € 10,00 a titolo di spese, dovrà essere effettuatoesclusivamente con le modalità indicate nelle citate lettere, utilizzando il bollettino allegato alle stesse.

In caso di inadempimento entro la data di scadenza fissata, oltre alla cancellazione dal Ruolo, si darà luogo alla riscossione coattiva dei contributi dovuti tramite la stessa Equitalia Sud, con ulteriore aggravio di spese, ai sensi dell’art. 337 comma 4 del richiamato Decreto legislativo.

Battuta d’arresto al Disegno Di Legge Concorrenza dalla II Commissione Permanente Giustizia

foto a roma Ieri è stata una brutta giornata per la Senatrice Vicari. La sua proposta di Legge, già bocciata in vista del traguardo con la maglia Art. 8 del Decreto Legge Destinazione Italia nel 2013 rischia di fare la stessa brutta figura.

La Commissione Giustizia tira il freno a mano sull’RCA – DDL Concorrenza e fornisce un importante assist agli automobilisti e carrozzieri. Una battuta d’arresto politica per il governo e lobby assicurativa che avrà sicuramente ulteriori sviluppi.

La commissione, nel merito del disegno di legge, evidenzia sostanzialmente 5 punti critici a riguardo del risarcimento in forma specifica, sulla restrizione della cessione del credito, sull’impiego e modalità per le testimonianze dell’avvenuto sinistro, sul risarcimento del danno fisico alla persona, sulla scatola nera e infine sulle frodi.

Vediamo, con l’aiuto di Confartigianato Verona, punto per punto i passaggi più importanti, contenuti nel documento ufficiale allegato in forma integrale a fine articolo:

Primo punto, Cessione di credito e risarcimento in forma specifica

Con riferimento alla disposizione di cui alla lettera d), si rileva una grave limitazione delle facoltà contrattuali degli assicurati espressamente riconosciute dal codice civile, e si attribuisce, invece, maggiore forza contrattuale all’assicuratore. La disposizione non risulta, inoltre, sorretta da adeguata giustificazione sotto il profilo dell’efficacia del contenimento del fenomeno delle frodi assicurative, la cui origine non risiede nell’istituto della cessione del credito in sé considerato. A fronte della prevedibile inefficacia rispetto allo scopo perseguito, si determina invece sotto il profilo del bilanciamento degli interessi, una compressione sproporzionata e discriminatoria delle facoltà contrattuali di una specifica categoria di creditori. La disposizione, pertanto, dovrebbe essere soppressa.

Secondo punto, le prove testimoniali

Il nuovo comma 3-bis in esame pone delicate questioni di bilanciamento degli interessi, poiché introduce una deroga alle vigenti norme in materia di acquisizione delle prove testimoniali, giustificata dalla condivisibile ratio di contenimento del fenomeno delle frodi. Qualora si ritenesse di fondamentale importanza per la finalità anti-frode della norma porre una anticipazione del termine di identificazione dei testimoni, questo termine non potrebbe essere quello previsto dalla disposizione in esame, ma potrebbe essere quello della richiesta di risarcimento presentata all’impresa di assicurazione oppure quello relativo all’invito alla stipula della negoziazione assistita. Si potrebbe pertanto riformulare la norma, nel senso di prevedere che l’identificazione di eventuali testimoni sul luogo di accadimento dell’incidente deve risultare dalla denuncia di sinistro, “ovvero” dalla richiesta di risarcimento presentata all’impresa di assicurazione o dall’invito alla stipula della negoziazione assistita e, quindi, in un tempo considerevolmente più ampio rispetto a quello attualmente previsto dalla norma. Peraltro, in tale caso, analogo obbligo dovrebbe essere posto a carico delle compagnie di assicurazione, determinandosi in difetto un ingiustificabile sbilanciamento dei diritti processuali delle parti.

Terzo punto, lesioni fisiche gravi

Considerato che il comma 2 dell’articolo 7 consente comunque l’ultrattività, per i centoventi giorni successivi alla data di entrata in vigore della legge, delle disposizioni precedentemente vigenti circa l’adozione della tabella sulle macrolesioni, al momento non ancora adottata con l’apposito decreto del Presidente della Repubblica, è da ritenere che la futura Tabella Unica Nazionale sarà predisposta sulla falsariga delle c.d. Tabelle di Milano, ma il valore del punto di invalidità sarà limitato a quello che oggi è definito “danno biologico”, quindi senza l’aumento dovuto a quello che fino ad ora è definito “danno morale” . La materia della quantificazione del danno non patrimoniale è, peraltro, oggetto della proposta di legge C. 1063 Bonafede ( Modifiche al codice civile, alle disposizioni per la sua attuazione e al codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, concernenti la determinazione e il risarcimento del danno non patrimoniale), il cui esame è stato avviato dalla Commissione Giustizia il 12 settembre 2013. All’esito di una indagine conoscitiva effettuata durante la fase istruttoria, è stato costituito un Comitato ristretto, nel cui ambito il relatore ha presentato una proposta di nuovo testo che, tenendo conto delle audizioni svolte, è impostata partendo proprio dalle modifiche al codice civile in materia di risarcimento del danno non patrimoniale. In effetti, considerata la complessità di questo tema, sembrerebbe opportuno esaminarlo specificamente, piuttosto che nell’ambito di un disegno di legge di contenuto ampio. In tale prospettiva si potrebbe procedere allo stralcio dell’articolo 7, per poi abbinarlo alla proposta di legge C. 1063 e, quindi, esaminarlo in maniera più approfondita di quanto è possibile fare finché costituisce un articolo di un ampio disegno di legge che tocca diverse e complesse tematiche. In via alternativa appare opportuno sopprimere l’articolo.

Quarto punto, la scatola nera

L’articolo 8, comma 1, introduce nel decreto legislativo n. 209 del 2005 (Codice delle assicurazioni private) l’articolo 145-bis, il cui comma 1 stabilisce che “quando uno dei veicoli coinvolti in un incidente risulta dotato di un dispositivo elettronico che presenta le caratteristiche tecniche e funzionali stabilite ai sensi dell’articolo 132-ter, comma 1, lettere b) e c), e fatti salvi, in quanto equiparabili, i dispositivi elettronici già in uso alla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni, le risultanze del dispositivo formano piena prova, nei procedimenti civili, dei fatti cui esse si riferiscono, salvo che la parte contro la quale sono state prodotte dimostri il mancato funzionamento o la manomissione del predetto dispositivo.

Quinto punto, le frodi

L’articolo 9, nel novellare l’articolo 148, comma 2 bis, del codice delle assicurazioni private, estende i casi nei quali, sussistendo elementi che siano sintomo di frode, si applica una specifica procedura che consente all’impresa di assicurazioni di non presentare offerta di risarcimento. Qualora l’impresa attivi tale procedura, rifiutandosi di formulare l’offerta di risarcimento, l’assicurato può proporre l’azione di risarcimento davanti al giudice solo dopo aver ricevuto le determinazioni conclusive dell’impresa o in mancanza allo spirare del termine di sessanta giorni di sospensione della procedura. Tale ultima disposizione andrebbe soppressa, anche in ragione della prevista abrogazione della disposizione di cui al vigente articolo 148, comma 2 bis, del codice delle assicurazioni, che fa salvi i diritti del danneggiato in merito alla proponibilità dell’azione di risarcimento nei termini previsti dall’articolo 145, nonché il diritto del danneggiato di ottenere l’accesso agli atti nei termini previsti dall’articolo 146, salvo il caso di presentazione di querela o denuncia.

II Commissione Permanente Giustizia 9 luglio 2015

Incidenti stradali, morti in calo ma sopra la media europea

Secondo una stima preliminare nel 2013 in Italia si sono verificati 182.700 incidenti con 3.400 morti e 259.500 incidenti. Il nostro tasso di mortalità e sempre oltre la media Ue
Un incidente mortale a Milano. Fotogramma

Un incidente mortale a Milano. Fotogramma

Nel 2013, sulla base di una stima preliminare, si sono verificati in Italia 182.700 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti, entro il trentesimo giorno, è pari a 3.400, mentre i feriti ammontano a 259.500. Sono questi i dati resi da Aci e Istat in concomitanza con la presentazione a Bruxelles del rapporto europeo Etsc sulla sicurezza stradale. Rispetto al 2012, si riscontra una diminuzione del numero degli incidenti con lesioni a persone (-2,2%) e del numero dei morti (-6,9%), in calo anche i feriti (-2%). L’indice di mortalità, calcolato come rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni moltiplicato 100, è pari, a 1,86. Tale valore è in lieve diminuzione rispetto a quello registrato per il 2012 (1,96).
METÀ VITTIME — Rispetto al 2001, il numero di morti è diminuito nel 2013 del 52,1%. Tra il 2011 e il 2013, invece, la variazione percentuale è stata pari a -11,9%. Il maggior contributo alla diminuzione del totale delle vittime in incidente stradale è dato, nel 2013, dalla flessione del numero dei morti su strade extraurbane (-8,6%) e sulle strade urbane (-8,5%). Il valore è pressoché stabile, invece, sulle autostrade, per le quali, però, era già stato registrato un forte calo negli anni precedenti.
OLTRE LA MEDIA — Il valore del tasso di mortalità per l’Italia e pari a 57, a fronte di una media Europea di 52 morti per milione di abitanti. La variazione percentuale media in Europa (Ue28) del numero dei morti in incidenti stradali, è pari a -7,6% tra il 2012 e il 2013, a -15,3% tra il 2011 e il 2013.
ULTIMI — “Gli automobilisti italiani sono sempre più sicuri e il continuo calo degli incidenti stradali in Italia misura l’utilità di ogni attività di sensibilizzazione” dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani. “Con 500 incidenti al giorno e 30 feriti ogni ora – continua Sticchi – siamo ancora tra gli ultimi in Europa. Ciò significa che bisogna insistere sulla formazione continua che parta dalle scuole, si completi con metodi innovativi nelle scuole guida e si aggiorni periodicamente con l’obbligo di corsi di guida sicura in centri qualificati”.

L’Italia spende più per le riparazioni rispetto all’acquisto di autovetture

E’ il quadro economico di settore che viene reso noto in questi giorni da Osservatorio Autopromotec: nel 2013 gli italiani hanno speso più in manutenzione e riparazioni rispetto all’acquisto di autovetture

La fotografia di un Paese dalla delicata situazione economica sta anche in questo: nel 2013, le spese per manutenzione e riparazione autoveicoli hanno superato quelle che sono state destinate all’acquisto di autovetture. Lo evidenzia l’Osservatorio Autopromotec sulla base di dati che vengono resi noti in questi giorni.
Più nel dettaglio, l’anno scorso gli italiani hanno speso per la manutenzione e le riparazioni delle loro autovetture 26.630 milioni di euro:superiore, infatti, ai 24.657 milioni di euro spesi per l’acquisto di autovetture. C’è da dire, inoltre, come evidenzia Osservatorio Autopromotec, che i dati sulla spesa per la manutenzione e le riparazioni di auto nel 2013 mettono in luce una ulteriore, anche se lieve (-1,07%), contrazione del fatturato delle officine auto, dopo il forte calo che si verificò nel 2012 (-10,55%) per il drastico aggravamento del quadro economico.

Il calo del fatturato delle officine nel 2012 e nel 2013 è la risultante di fattori che hanno impatti di segno opposto sull’attività. Da un lato, come emerge con grande chiarezza dai dati sui consumi di carburante, nel nostro Paese vi è stato un consistente calo del traffico, che ha comportato una minora usura delle autovetture. Dall’altro, per il crollo delle vendite di autovetture nuove derivante anche e soprattutto dal crollo della domanda di sostituzione, sono rimaste in esercizio molte auto ormai mature per la rottamazione con conseguente aumento della necessità di manutenzione. Quest’ultimo elemento ha parzialmente attenuato gli effetti del calo della capacità di spesa degli italiani e della diminuzione del traffico.
Il bilancio per il settore della manutenzione nel 2013 è comunque in rosso per il secondo anno consecutivo, ma secondo l’Osservatorio Autopromotec il 2014 potrebbe essere l’anno in cui la tendenza negativa si esaurirà.

Sulle strade italiane il 47% delle auto circolanti ha più di 10 anni

Aumenta l’età media delle automobili che circolano sulle strade italiane. Secondo le analisi dell’Osservatorio SuperMoney, portale di comparazione online delle assicurazioni auto, l’età media dei veicoli sfiora i 9 anni (8 anni e 10 mesi), ma la percentuale di automobili con oltre 10 anni di vita è pari al 47%.

La maggior parte delle automobili possedute dagli italiani (29,5%) ha tra i 6 e i 10 anni di età. Seguono quelle tra i 10 e i 14 anni (25,3%) e le auto tra i 2 e i 6 anni (21,7%). I veicoli più “anziani”, tra i 14 e i 20 anni di età, rappresentano il 15,3% del parco macchine nazionale, mentre le auto fino a due anni arrivano appena all’8,3%. La Sicilia è la regione dove i veicoli sono più vecchi (l’età media delle auto è quasi dieci anni) mentre la regione più ‘giovane’ è la Valle d’Aosta, dove i veicoli hanno mediamente 7,9 anni. LA Basilicata, invece, è la regione che ha il maggior numero di auto anziane (ben il 18,37% del parco macchine ha infatti tra i 14 e i 20 anni).

L’Osservatorio si è chiesto quanto spenda un’automobilista con un veicolo più datato rispetto ad uno che possiede un’automobile nuova. I risultati mostrano che chi ha un’auto nuova risparmia sul costo dell’assicurazione, ma il risparmio maggiore si realizza a Napoli. Un libero professionista napoletano, in classe di merito 1, che voglia assicurare una Fiat Punto immatricolata e acquistata nel 1995 spenderebbe con Direct Line 879,89 euro l’anno, mentre per assicurare la stessa auto, ma acquistata e immatricolata nel 2014, spenderebbe con Quixa 764,38 euro. Un risparmio annuo di circa 115 euro, a cui va aggiunto un minor consumo di carburante e la possibilità di circolare anche durante eventuali blocchi del traffico.

“Il mercato automobilistico è in profonda crisi e questa non è certo una novità”, afferma Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney. “Bisogna sottolineare però che, in questo come in molti altri casi, la crisi non ci aiuta affatto a risparmiare. Circolare con un’auto vecchia, infatti, significa spendere di più per il carburante, per visite più frequenti dal meccanico e per l’assicurazione auto”.

Tra le automobili più vecchie, immatricolate prima del 1994, spiccano le Fiat Uno e le Volkswagen Passat, mentre le auto più diffuse immatricolate nel 1995 sono Peugeot 106, Renault Clio e Ford Fiesta. Seguono, negli anni successivi, i modelli Fiat Punto, Bravo e Cinquecento, la Volvo Serie 40 (prima serie), Renault Megane e Ford Ka. Tra le auto più giovani, invece, le più diffuse sono Smart ForTwo, Fiat Punto Evo, Alfa Romeo Mito (immatricolazione nel 2012), Alfa Romeo Giulietta, Opel Astra, Renault Clio (immatricolazione nel 2013), e tra le giovanissime immatricolate quest’anno Nissan Qashqai, Citroen C3 e Dacia Duster.

Autore: Gillespie

Truffa milionaria sui mutui Il pm chiude la maxi inchiesta

False perizie per «gonfiare» dei prestiti mai rimborsati Verso il rinvio a giudizio di tre immobiliaristi bresciani  Irrisolto il nodo delle presunte complicità di alto livello

False perizie e stime «gonfiate»: era un giro milionario

False perizie e stime «gonfiate»: era un giro milionario

Perizie compiacenti avevano trasformato dei ruderi in case di lusso gonfiando in modo fraudolento il valore degli immobili. Attraverso acquirenti di comodo, riuscirono a ottenere dalle banche mutui rimborsati poi solo in minima parte. In questo modo truffarono dieci istituti di credito e riuscirono ad intascare cinque milioni di euro attraverso 42 raggiri messi a segno nel Cremonese e nel Bresciano dal giugno del 2006 fino all’estate del 2011.
Ora la procura ha chiuso l’indagine nei confronti di settanta indagati, tra cui cinque professionisti finiti un anno fa in manette nell’ambito dell’inchiesta «Domus» della Guardia di finanza di Cremona, coordinata dal sostituto procuratore Fabio Saponara. Fra i presunti registi della truffa figurano un immobiliarista di Rovato e due di Manerbio. Per loro e altre 67 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, si va verso la richiesta di rinvio a giudizio. Dieci venditori degli immobili al centro della truffa – uno residente in Franciacorta e tre nella Bassa – sono usciti dall’inchiesta. Assistiti dall’avvocato Paolo Carletti, hanno dimostrato di essere stati vittime e non complici del raggiro, ha detto l’avvocato Paolo Carletti. Il blitz scattò nel maggio del 2013, quando furono arrestati Cristian S. e la sua compagna Simona D., entrambi residenti a Ostiano. In cella finirono anche i titolari di tre agenzie immobiliari: Stefano B. e Mario S. di Manerbio e Pierluigi T. di Rovato. Tutti sono attualmente in libertà.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il meccanismo della truffa era semplice «ma – si leggeva nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip, Guido Salvini -, seriale e portata avanti con grande capacità organizzativa in un momento in cui era facile accendere mutui». Individuate le case da acquistare, generalmente immobili fatiscenti, i titolari delle agenzie stilavano false perizie di stima. Poi assoldavano i compratori fittizi, pregiudicati o sinti reclutati nei campi nomadi di Pavia, come Athos, 30 anni, nipote di Mafalda, «la regina dei rom» morta nel ’77. Contraffatte erano anche le attestazioni di reddito degli acquirenti di comodo.
OTTENUTO IL MUTUO, gli immobiliaristi intascavano la differenza fra il prezzo reale e quello gonfiato, ne consegnavano una parte ai complici neointestatari della casa che nel frattempo si erano resi irreperibili, interrompendo il rimborso del prestito fondiario. Quarantatre gli episodi contestati: fra questi compravendite ad Alfianello, Cerveno, San Gervasio, Urago d’Oglio, Verolanuova, Pontevico, Seniga, Borgo San Giacomo, Gambara, Milzano, Comezzano-Cizzato, Rovato e Palazzolo.
Nell’indagine restano alcuni punti oscuri. «Non vi è dubbio alcuno che gli indagati, per portare a compimento la truffa – ha scritto fra l’altro il Gip -, potevano contare stabilmente su non ancora individute complicità di funzionari di banca, promotori finanziari, professionisti incaricati della stima degli immobili nonchè sui notai incaricati di redigere i contratti».

R.PR.

Tassa Periti Assicurativi 2013

gazzetta  MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 14 gennaio 2014 Misura e modalita’ di versamento alla Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.a. (CONSAP), del contributo dovuto per l’anno 2013 dai periti assicurativi. (14A00358) (GU Serie Generale n.22 del 28-1-2014)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la legge 12 agosto 1982, n. 576, recante la riforma della
vigilanza sulle assicurazioni, istitutiva dell’Istituto per la
vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo
(ISVAP);
Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il
Codice delle assicurazioni private, entrato in vigore il 1° gennaio
2006, e, in particolare, l’art. 157, concernente l’istituzione del
ruolo dei periti assicurativi, l’art. 337, riguardante la disciplina
dell’obbligo di pagamento annuale di un contributo di vigilanza da
parte dei periti assicurativi, e 354 recante abrogazioni e norme
transitorie;
Visto l’art. 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che
ha istituito il Ministero dell’economia e delle finanze,
attribuendogli le funzioni dei Ministeri del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica e delle finanze;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18
luglio 2012 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 27 luglio
2012, con il quale sono state determinate, tra l’altro, la misura e
le modalita’ di versamento all’ISVAP del contributo di vigilanza
dovuto dai periti per l’anno 2012;
Visto il regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008 concernente
l’attivita’ peritale, l’istituzione e il funzionamento del ruolo dei
periti assicurativi di cui all’art. 157 del citato decreto
legislativo n. 209 del 2005;
Visto l’art. 13 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito
dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 156 del 6 luglio 2012 che istituisce l’Istituto per la
vigilanza sulle assicurazioni;
Visto, in particolare, il comma 3 del predetto art. 13 del
decreto-legge n. 95 del 2012 che prevede il mantenimento dei
contributi di vigilanza annuali previsti dal capo II del titolo XIX
del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle
assicurazioni private), il comma 35 che prevede il trasferimento a
CONSAP della tenuta del ruolo dei periti assicurativi di cui agli
art. 157 e seguenti del suddetto decreto legislativo 209 del 2005 e
di ogni altra competenza spettante all’ISVAP in materia e, infine, il
comma 37 che prevede l’emanazione di un decreto del Ministro dello
sviluppo economico per stabilire, sentita l’IVASS, la quota dei
contributi di vigilanza da riconoscere alla societa’ CONSAP a
copertura degli oneri sostenuti per l’ esercizio delle funzioni di
cui al comma 35 dello stesso art. 13;
Considerato che occorre provvedere, per l’anno 2013, alla
determinazione del contributo di vigilanza dovuto dai periti
assicurativi, iscritti nel relativo ruolo nella misura e con le
modalita’ di versamento adeguate alle esigenze di funzionamento
connesse alle attivita’ trasferite della societa’ CONSAP per la
tenuta del registro dei periti;
Vista la comunicazione del 16 luglio 2013 con la quale «CONSAP
S.p.a.», in relazione alla determinazione del contributo a carico dei
periti assicurativi, ha ritenuto, anche sulla scorta delle
informazioni e dei dati riferiti sull’esercizio precedente, di poter
confermare la misura pari ad euro cinquanta;
Vista la suddetta comunicazione con la quale la societa’ CONSAP ha
trasmesso le previsioni di spesa elaborate per la gestione del ruolo
dei periti assicurativi per un importo pari a trecentocinquanta mila
euro;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 luglio
2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 193 del 19 agosto 2013,
con il quale si attribuisce a «CONSAP S.p.a.» l’intera quota del
contributo di vigilanza sui periti assicurativi (100%), dovuto
all’IVASS, a copertura degli oneri sostenuti per l’esercizio delle
funzioni trasferite a «CONSAP S.p.a.»;

Decreta:

Art. 1

Contributo di vigilanza dovuto dai periti assicurativi
per l’anno 2013 a CONSAP

1. Il contributo di vigilanza dovuto alla societa’ CONSAP, ai sensi
dell’art. 337 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e del
comma 35 dell’art. 13 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.
135, dai periti assicurativi iscritti nel relativo ruolo di cui
all’art. 157 dello stesso decreto n. 209 del 2005, e’ determinato,
per l’anno 2013, nella misura di euro cinquanta.
2. Ai fini del comma 1 sono tenuti al pagamento del contributo di
vigilanza i soggetti che risultano iscritti nel ruolo alla data del
30 maggio 2013. Art. 2

Versamento del contributo di vigilanza per l’anno 2013

1. I periti assicurativi versano il contributo di vigilanza di cui
all’art. 1, per l’anno 2013, sulla base di apposito provvedimento
della CONSAP concernente le modalita’ ed i termini di versamento del
contributo stesso, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 337,
comma 3, del decreto legislativo n. 209/2005.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 14 gennaio 2014

il 15/2/2014 si è saputo che

Contributo Annuale Ruolo Periti Assicurativi: si potrà pagare tramite bonifico entro il 17 Marzo

Danni auto, riparare da carrozziere amico di assicurazione. No del Pirellone

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MILANO -“Una scelta contro la libertà dei consumatori e il libero mercato”. Così si esprime Mauro Parolini, capogruppo del Nuovo Centrodestra in Regione Lombardia, sull’articolo 8 del Decreto-Legge 145/2013 approvato lo scorso dicembre, che obbliga i sottoscrittori di assicurazioni Rc auto al risarcimento in “forma specifica”, cioè “far riparare – spiega Parolini – il proprio veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con l’assicurazione”.

CarrozzieriLa contrarietà a questa misura è espressa all’interno di una mozione firmata dal Nuovo Centrodestra e da esponenti di tutti i gruppi politici in Consiglio regionale. Secondo il capogruppo del Ncd “l’obbligo contenuto nel Decreto-legge impedisce ai cittadini di esercitare l’opzione del risarcimento in denaro e di farsi riparare l’auto dalla propria officina di fiducia. In pratica si lede la loro libertà.

A farne le spese – conclude il capogruppo – sarebbero le migliaia di imprese di carrozzeria che hanno individuato nella propria indipendenza imprenditoriale la scelta strategica di mercato. Il Nuovo Centrodestra si farà quindi interprete di questa problematica presso i propri Gruppi Parlamentari”. La mozione impegna il presidente della giunta regionale ad attivarsi per convincere Governo e Parlamento affinché modifichino la legge.

Incidenti stradali: 1.791 vittime nel 2013, calo 14%

2,1 milioni infrazioni codice strada.

1,7 milioni controlli alcol e droga

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(ANSA) – ROMA, 9 GEN – Meno vittime e meno incidenti stradali rispetto al 2012, più controlli, oltre trentatremila persone sorprese alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti: è il bilancio di un anno di attività della polizia stradale.

INCIDENTI E VITTIME: nel 2013 gli incidenti stradali sono diminuiti del 2,4%, passando dagli 82.385 rilevati da polizia stradale e carabinieri nel 2012 agli 80.387 dell’anno appena concluso. Il calo è però maggiore se si considerano soltanto i sinistri con esisto mortale: in questo caso si è passati infatti dai 1906 del 2012 ai 1.616 del 2013, con una flessione percentuale del 15,2%. Il numero delle vittime è invece sceso del 14%: dalle 2082 del 2012 alle 1791 dell’anno scorso.

2,1 MILIONI INFRAZIONI A CODICE STRADA: Complessivamente, polizia e carabinieri hanno schierato 4.576.861 pattuglie di vigilanza stradale e contestato 2.180.825 infrazioni al codice della strada. Sono stati invece 2.354.942 i punti patente complessivamente decurtati nel 2013. Potenziati anche i controlli nel settore dell’autotrasporto con 241.024 veicoli controllati e l’accertamento di 72.418 infrazioni.

TUTOR E VERGILUS: Con 2.900 km di rete autostradale vigilata, il sistema Tutor ha funzionato per 439.725 ore e si è registrata una diminuzione del 12,43% delle violazioni accertata. Tra l’altro, nelle tratte in cui il Tutor è attivo da più tempo, la mortalità è stata abbattuta del 51% e il numero dei feriti del 27%. Il sistema Vergilus – che controlla la velocità media sulle strade statali – ha invece registrato 31.450 violazioni in 10.901 ore di funzionamento (quasi il doppio rispetto all’anno precedente), con una riduzione delle violazioni di circa il 10%.

ALCOL E DROGA: Nel 2013 sono stati controllati con etilometri e/o precursori 1.716.437 conducenti, 31.205 dei quali sono stati sanzionati per guida in stato di ebbrezza e 2.416 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Sequestrati complessivamente 994 veicoli.

STRAGI SABATO SERA: I conducenti controllati per prevenire il fenomeno sono stati 303.464, 16.848 dei quali sono risultati in stato di ebbrezza, dato che tradotto in termini percentuali indica che circa il 6% di loro è risultato positivo all’alcoltest.

SICUREZZA ALIMENTARE: La polizia stradale ha organizzato una serie di operazioni volte a contrastare comportamenti illeciti nel trasporto di animali vivi: 770 pattuglie della Polstrada hanno controllato nel 2013 circa 2200 veicoli, portando all’accertamento di 1400 violazioni ed a 604mila euro di sanzioni amministrative.

Pubblicato il rapporto annuale Aicis: Una partenza alla grande nell’anno più difficile

L’anno 2013 si chiude avendo avuto, come punto di partenza, l’ottobre 2012 in cui ha preso forma la nuova Direzione Nazionale composta da ventidue membri rappresentativi del territorio italiano. La novità di spicco è il grande impegno che i colleghi della DN hanno dedicato alle necessità ed alla difesa della categoria, con contatti quotidiani, grazie ai mezzi informatici che li permettono con semplicità.

rapporto aicis  Per la nuova DN è stato un inizio nella mstra attività. Il mercato della perizia e, più in generale il comparto assicurativo, stanno evolvendo a velocità accelerata. Lo abbiamo appurato anche attraverso quanto è emerso dal convegno internazionale della Federazione Internazionale degli Esperti Automobilistici – FIEA che, quest’anno, è stato organizzato in Italia dalla nostra Associazione. In Europa stanno trovando sempre maggiore diffusione attività peritali alternative che, se da una parte potrebbero offrire maggiore professionalizzazione, dall’altra producono inevitabilmente una contrazione del numero degli operatori. Accanto alle scelte di controtendenza delle imprese assicurative europee si affianca il consistente calo dei sinistri imposto dal minor utilizzo dei veicoli in tempi di crisi ed il crescente miglioramento della tecnologia automobilistica in fatto di sicurezza.

Tutto ciò in un momento in cui il già difficile equilibrio tra il crescente numero di attività collaterali alla perizia ed una remunerazione ai minimi storici è ulteriormente minato dalla scelta, da parte di alcuni gruppi assicurativi, di risolvere il problema degli esuberi di derivanti dalle fusioni o ristrutturazioni, convertendo parte della propria rete liquidativa all’attività peritale. Ciò in aperto contrasto con i requisiti e le conoscenze che, per legge, è correttamente richiesto ai professionisti indipendenti, che sono i soli a poter avere quella padronanza di un mestiere che solo l’esperienza sul campo può offrire (non è un caso che il legislatore abbia previsto, prima dell’esame, il tirocinio biennale). Quale garanzia di professionalità ed oggettività possano offrire operatori non iscritti al Ruolo, dipendenti d’imprese d’assicurazione, è un interrogativo che non può che trovare risposte allarmanti ed AICIS sta proponendo la riflessione nelle sedi istituzionali e negli incontri con i cittadini. Nondimeno, l’instabilità governativa italiana che prova ad arginare gli effetti post-crisi con decreti dell’ultimo momento, rischia di dare forti strumenti di redditività alle imprese che esercitano il ramo RCA, penalizzando attività artigiane e professionali, senza dare strumenti incisivi di tutela agli automobilisti onesti, che si fidano del proprio assicuratore, ma che potrebbero trovarsi con riparazioni non conformi o con forti disagi, al primo incidente della propria vita.

Il 2013, per l’Associazione, è stato quindi un anno di faticoso lavoro a cui abbiamo dovuto dare la precedenza rispetto alla comunicazione sulle attività in corso, che sono comunque state in gran parte visibile sulla sezione “news” del sito http://www.aicis.it.

Per il 2014, auspichiamo una massiva partecipazione da parte di ogni collega alla vita associativa. L’impegno in prima persona nell’organizzazione di attività, che in pochi riescono a dare, deve essere supportato dalle informazioni e comunicazioni su ogni evento che ci interessa o di cui si viene a conoscenza nell’attività quotidiana, che ognuno può fare anche solo inviando una e-mail. La consapevolezza è amica delle soluzioni e, se estesa ad un numero maggiore di colleghi, si avrà la certezza, con maggiori contributi, di poter ottimizzare le strategie e le relative attività per il raggiungimento degli obiettivi comuni alla categoria.

Nel porre di seguito uno stralcio delle attività portate avanti nell’anno uscente, alcune delle quali ancora in corso, si ringrazia la Direzione Nazionale per il lavoro svolto sotto il coordinamento dell’Ufficio di Presidenza mentre a tutti i periti assicurativi italiani sono rivolti, oggi più che mai, gli auguri più sentiti per ritrovare serenità con il 2014.

Buon Natale e felice anno nuovo

                                                                                     Marco Mambretti

presidente aicis

pubblicato da aicis.it/news

 

2013 in review

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The Louvre Museum has 8.5 million visitors per year. This blog was viewed about 160,000 times in 2013. If it were an exhibit at the Louvre Museum, it would take about 7 days for that many people to see it.

Click here to see the complete report.

Forma specifica, cessione del credito, scatola nera: ecco cosa prevede la bozza dell’art 8 della riforma Rc auto

Forma specifica, cessione del credito, scatola nera: ecco cosa prevede la bozza dell'art 8 della riforma Rc auto

Riportiamo i punti fondamentali contenuti nella bozza dell’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” che è entrato oggi al Consiglio dei Ministri per essere approvato
Riportiamo i principali punti sul risarcimento in “forma specifica”, sulla “cessione del credito” e sulla “scatola nera” contenuti nella bozza dell’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” approvato oggi.

Risarcimento in forma specifica

In alternativa al risarcimento per equivalente, è facoltà delle imprese di assicurazione, in assenza di responsabilità concorsuale, risarcire in forma specifica danni a cose, fornendo idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria. L’impresa di assicurazione che intende avvalersi della facoltà di cui al primo periodo comunica all’IVASS entro il 20 dicembre di ogni anno e, per l’anno 2014, entro il 30 gennaio, l’entità della riduzione del premio prevista, in sede di prima applicazione, in misura non inferiore al cinque per cento dell’importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell’anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione.

Nei casi di cui al presente articolo il danneggiato, anche se diverso dall’assicurato, può comunque rifiutare il risarcimento in forma specifica da parte dell’impresa convenzionata con l’impresa di assicurazione, individuandone una diversa; la somma corrisposta a titolo di risarcimento, che non può comunque superare il costo che l’impresa di assicurazione avrebbe sostenuto provvedendo alla riparazione delle cose danneggiate mediante impresa convenzionata, è versata direttamente all’impresa che ha svolto l’attività di autoriparazione, ovvero previa presentazione di fattura. Resta comunque fermo il diritto del danneggiato al risarcimento per equivalente nell’ipotesi in cui il costo della riparazione sia pari

Divieto di cessione del diritto al risarcimento
 L’impresa di assicurazione ha la facoltà di prevedere, in deroga agli articoli contenuti nel libro quarto, titolo I, capo V, del codice civile, all’atto della stipula del contratto di assicurazione e in occasione delle scadenze successive, che il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non sia cedibile a terzi senza il consenso dell’assicuratore tenuto al risarcimento. Nei casi di cui al presente articolo, l’impresa di assicurazione applica, in sede di prima applicazione, una significativa riduzione del premio a beneficio dell’assicurato, in misura comunque non inferiore al quattro per cento dell’importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell’anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione.

Scatola nera
Se l’assicurato acconsente all’installazione dei meccanismi di cui al quarto periodo, i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità sono a carico dell’impresa che deve applicare, all’atto della stipulazione del contratto, una riduzione significativa del premio rispetto ai premi stabiliti ai sensi del primo periodo, non inferiore al 7%


Per completezza riportiamo integralmente qui sotto tutto il testo  13-12-13-art-8-dl-sviluppo-su-r-c-auto

http://www.carrozzeria.it/News-Carrozzeria/Attualita/Forma-specifica,-cessione-del-credito,-scatola-nera–ecco-cosa-prevede-l-art-8-della-riforma-Rc-auto_20131213.aspx

Approvate misure Rc auto – DECRETO LEGGE PER LO SVILUPPO (13 DICEMBRE 2013)

Approvate misure Rc auto

E’ ufficiale, le misure Rc auto del riordino del settore assicurativo sono state approvate. Zanonato: “sconti dal 4 al 10% sulle tariffe rc auto”. Ma gli sconti, da quanto è trapelato, sono rivolti solo a chi sottoscrive la “forma specifica”

Il Consiglio dei ministri ha approvato il piano “Destinazione Italia”, che contiene anche il “pacchetto rc auto” predisposto dalla Vicari. In conferenza stampa il Cdm ha affermato: “Interveniamo con un articolo del dl che avrà come effetto il calo dei costi delle Rc auto e delle frodi. Si tratta di “un intervento significativo, una materia in cui da troppo tempo si aspettavano interventi”.

Il ministro dello sviluppo Economico Zanonato ha dichiarto che, per quanto riguarda le tariffe Rc auto, sono previsti invece sconti in media del 7%, imposti a seconda del comparto e che vanno dal 4% al 10%. “Dobbiamo rendere il più possibile corretto il comportamento degli automobilisti e ribaltare il meccanismo sullo sconto della tariffa”, ha detto il ministro. “Il meccanismo di riduzione della tariffa non è affidato al mercato, ma a un meccanismo obbligatorio. Si introduce la possibilità di avere lo sconto con una scatola nera che documenta il sinistro”.

Gli sconti a cui da riferimento Zanonato (dal 4 al 10%) dovrebbero essere quelli previsti per chi accetterà di farsi riparare il veicolo danneggiato in un`officina convenzionata con la compagnia. Pieno appoggio quindi al risarcimento in “forma specifica”, e conseguente disincentivo a rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia: se il danneggiato scegliesse il suo riparatore, riceverebbe infatti la stessa somma che la compagnia riconoscerebbe alla carrozzeria convenzionata, e dunque tariffe sempre più “ridotte all’osso”. Accettare nella polizza la clausola di risarcimento in forma specifica darebbe all’assicurato diritto a uno sconto sul premio della polizza fissato dal Governo.
Il “pacchetto rc auto” prevede inoltre che le assicurazioni non saranno più obbligate a offrire la scatola nera ai clienti, se lo faranno dovranno concedere uno sconto minimo del 10%

Questo è quanto si desume dalle prime notizie, ma rimaniamo in attesa di chiarimenti.

http://www.carrozzeria.it/News-Carrozzeria/Attualita/Approvate-misure-Rc-auto_20131213.aspx

DECRETO LEGGE PER LO SVILUPPO (13 DICEMBRE 2013)
ART. 8
(Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto)
1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni, recante il Codice delle assicurazioni private, continua…13-12-13-art-8-dl-sviluppo-su-r-c-auto

Aumentano gli utili delle Compagnie assicurative

Aumentano gli utili delle Compagnie assicurative Secondo stime dell’ANIA, l’utile netto realizzato dal settore assicurativo nella prima metà del 2013 ammonta a 3,2 miliardi. E il costo dei sinistri è calato di circa il 6,4%

Secondo stime provvisorie dell’ANIA, il risultato netto realizzato dal settore assicurativo nella prima metà del 2013 è stato pari a 3,2 miliardi (nello stesso periodo del 2012 e 2011 era stato, rispettivamente, di 3 e 0,9 miliardi).
In particolare, nel primo semestre del 2013 il conto tecnico del settore vita è stato pari a 2,3 miliardi (in diminuzione rispetto ai 2,9 miliardi del primo semestre 2012) mentre quello del settore danni è stato pari 2,0 miliardi (in aumento rispetto agli 1,3 miliardi del primo semestre 2012). È rimasto invece ostanzialmente invariato il risultato della gestione non tecnica pari a -1,1 miliardi (era -1,2 miliardi a giugno 2012).

Il rapporto sinistri a premi (loss ratio) relativo alla sola generazione corrente (escludendo pertanto la sufficienza/insufficienza delle riserve relative a sinistri degli esercizi precedenti), è risultato anch’esso in miglioramento (da 55,8% nel giugno 2012 a 52,1% nel giugno 2013). Nel ramo r.c. auto in particolare, a fronte di una diminuzione dei premi di competenza nel primo semestre del 2013 del 3,8% (mentre i premi contabilizzati diminuiscono del 6,2%), il costo dei sinistri di generazione è calato di circa il 6,4%; conseguentemente il loss ratio di generazione corrente per il primo semestre 2013 (che non tiene conto dei sinistri IBNR e del fondo di garanzia vittime della strada e che incidono mediamente per il 15% dei premi a fine anno) è lievemente migliorato dal 56,7% del primo semestre 2012 al 55,2% dello stesso periodo del 2013.

Motor Show ANNULLATA L’EDIZIONE 2013

Motor Show

 

L’edizione 2013 del Motor Show di Bologna è stata annullata. Il principale salone dell’auto italiano, negli ultimi anni aveva già perso un po’ di attrattiva a causa delle numerosi defezioni tra le Case, costrette a tagliare i budget per far fronte alla crisi del settore automotive nel Vecchio Continente. La notizia, quindi, era già nell’aria da tempo.

Totale assenza delle Case. La società organizzatrice, GL events, ha scelto la sua pagina di Facebook per comunicare ufficialmente che la trentottesima edizione della manifestazione (che doveva svolgersi dal 7 al 15 dicembre) non avrà luogo per la totale diserzione delle Case, fulcro di un salone dell’automobile. “L’assenza del mercato – scrive l’agenzia sul social network – ci spinge ad annullare l’edizione 2013 del salone, sia per rispetto verso il pubblico del Motor Show sia per lavorare in modo produttivo e concreto ad eventi futuri che possano contare di nuovo sulla massiccia presenza del settore”.

Doccia fredda. La notizia rappresenta una doccia fredda per gli operatori che vedono nella manifestazione un’importante vetrina in grado di consentire la ripresa del mercato. La cancellazione del Motor Show non può che essere letto come un fatto, l’ennesimo in un contesto già cupo, estremamente negativo per tutto il comparto.

Roberto Barone

 

 

Esame CONSAP 2013: tutte le domande della prova scritta del 15 Luglio scorso

 Siamo lieti di informarvi che abbiamo ricevuto da un candidato all’esame CONSAP per Perito Assicurativo, con preghiera di pubblicarlo, il questionario assegnato all’ultima prova scritta, tenutasi il 15 Luglio 2013. Potete cliccare di seguito per scaricarlo:

 Questionario Esame CONSAP 2013

Con l’occasione vi informiamo anche che la CONSAP ha comunicato oggi che, ai sensi del provvedimento ISVAP n. 3028/2012, non prima del prossimo 30 settembre, pubblicherà specifica comunicazione della data a far tempo dalla quale sarà possibile, per ciascun candidato, conoscere l’esito della prova e l’eventuale idoneità, previo inserimento delle proprie credenziali assegnate all’atto della registrazione per l’iscrizione all’esame.

WWW.ESAMEPERITO.IT

Tommaso Bartolomiol: Automotive Dealer Day 2013

Verona: 1/3/13
Schermata 03-2456355 alle 08.06.13
A Transpotec 2013<http://www.transpotec.com/home-site> In compagnia
dell’amico Maurizio Sala, abbiamo incontrato Tommaso Bortolomiol, Corporate
Relations, Sales & Marketing di Quintegia con il quale abbiamo scambiato
alcune battute ormai di prassi sulla situazione generale del mercato ed in
particolare del nostro settore. Pur rimarcando che l’auto non sente ancora i
primi segni dell’auspicata ripresa, il Dealer Day risponde con molte
innovazioni legate ai contenuti, alle formule di interazione con l’obiettivo
di fungere da volano positivo per le idee e i cambiamenti in azienda. La
risposta delle aziende della filiera è molto positiva, infatti alla
presentazione dell’undicesima edizione avvenuta il 5 febbraio 2013 a Milano
hanno partecipato circa 180 operatori di aziende operanti nella filiera
automotive, digital e della comunicazione. Il Dealer Day è diventato in poco
più di un decennio il punto di riferimento e di incontro del mercato
europeo. Espositori dell’industria e del terziario si incontrano e
presentano il loro lavoro ad un pubblico interessato di professionisti in
costante crescita. Le associazioni danno appuntamento ai loro iscritti per
l’incontro annuale in questo posto che sta diventando, anno dopo anno, la
capitale dell’industria dell’auto e del veicolo industriale. Inoltre il
lavoro di Quintegia è volto ad incrementare la presenza internazionale e
proprio quest’anno sarà presente anche una delegazione di grandi dealer
della Cina, oltre ad ospiti degli Stati Uniti, Brasile e i principali
mercati europei.
RM

 

Il punto di svolta per il settore auto: Automotive Dealer Day 2013
Schermata 03-2456355 alle 08.01.45

Come gestire il riassetto del settore auto? Come cambia il business dei concessionari? Come cambiano marketing, canali di vendita e relazioni con i consumatori? Quale l’impatto delle tecnologie digitali e come mettere a leva il potenziale offerto da tali tecnologie?

Queste alcune delle domande a cui l’edizione 2013 di Automotive Dealer Day, in programmma il 14-15-16 maggio a Verona, tenterà di dare risposta.

Giunto alla 11^ edizione, dopo 10 anni di informazione e networking in un contesto unico nel suo genere Automotive Dealer Day è oggi l’evento europeo di riferimento per opinion leader e decision maker del settore automotive.

L’evento rappresenta un contesto indipendente di incontro per concessionari auto, case automobilistiche e tutte le aziende della filiera automotive fungendo da piattaforma informativa e strategica.

Automotive Dealer Day si basa su una formula originale e unica in Europa che integra programma workshop, un’ampia area business e una serie di iniziative ed eventi collaterali.

Nell’edizione 2013 i tradizionali temi relativi a Distribuzione Auto e Servizi vengono integrati da contenuti riferiti alle nuove modalità di rapporto tra aziende, brand e consumatori (Automotive Brand Marketing) e all’analisi dell’impatto delle tecnologie digitali (Digital Autolab) con l’inserimento di esperienze da altri settori.

Maggiori informazioni sul sito internet www.dealerday.it e su Twitter seguendo l’hashtag #add13

Volkswagen: utile record a 22 miliardi. Ma la crisi europea frena le previsioni.

Per il 2013 l’obiettivo è confermare gli attuali target

MILANO- Quasi ventidue miliardi di utile al netto delle tasse (+38,5%), un fatturato di 192,7 (+21%), margine operativo di 11 miliardo e mezzo (+2,1%) e 9 milioni e 300 mila vetture consegnate, il 12,2% in più dell’anno precedente. Per la Volkswagen il 2012 è stato un anno record sotto tutti i punti di vista: l’unica nota stonata è il dividendo, gli analisti si aspettavano 4 euro circa ad azione invece delle 3,50 (6 centesimi in più per quelle straordinarie). 

L’INCERTEZZA DELLA CRISI– Pur davanti a risultati finanziari eccellenti, i tedeschi sono consapevoli dell’impatto della recessione nell’Eurozona. «Non siamo completamente immuni dalla crisi e dall’intensa competizione nei mercati chiave europei», ha ammesso il numero uno Martin Winterkorn spiegando che il clima d’incertenzza economica continuerà». Gli obiettivi finanziari per il 2013 sono in linea con quelli attuali – ha spiegato l’amministratore delegato- confermando comunque una crescita dei volumi. «Anche quest’anno faremo meglio della concorrenza» ha ribadito.

TAGLI AI COMPENSI DEI TOP-MANAGER– Il consiglio di sorveglianza ha poi deciso di abbassare i compensi dei top manager del gruppo: la retribuzione di Winterkorn passerà dai 17,5 milioni di euro del 2011 ai 14,5 e anche i componenti del consiglio d’amministrazione subiranno simili tagli.

Redazione Motori

22 febbraio 2013 | 18:36

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Concorso per Perito Assicurativo

periti assicurativi presso ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

SCADENZA:
20/02/2013

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

CONCORSO (scad. 20 febbraio 2013)

Prova di idoneita’, per l’anno 2012, per l’iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi.

L’ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

Vista la legge 12 agosto 1982, n. 576 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la riforma della vigilanza sulle assicurazioni;

Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e successive modificazioni ed integrazioni, recante il Codice delle assicurazioni private e, in particolare, l’art. 157 che istituisce il Ruolo dei periti assicurativi e l’art. 158 che attribuisce all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e d’interesse collettivo – ISVAP – il potere di determinare le modalita’ di svolgimento della prova d’idoneita’ per l’iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi, nonche’ di provvedere alla relativa organizzazione e gestione;

Visto il Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la disciplina dell’attivita’ peritale ed, in particolare, gli articoli 6, 7, 8, 9 e 10;

Visto il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, ed in particolare l’art. 13, comma 28 e comma 35;

Visto il citato art. 13, comma 35, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, che dispone il trasferimento a CONSAP S.p.A. (nel seguito CONSAP) della tenuta del Ruolo dei periti assicurativi, cosi’ come di ogni altra competenza spettante all’ISVAP in materia, a far data dal subentro dell’IVASS nelle funzioni precedentemente attribuite all’ISVAP;

Ravvisata la necessita’ – in relazione al disposto del citato art. 9, comma 1, del Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008 ai sensi del quale la prova di idoneita’ e’ indetta almeno una volta all’anno – di indire una prova di idoneita’ per l’anno 2012 per l’iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi;

Dispone:

Art. 1

Prova di idoneita’ e requisiti per l’ammissione

1. E’ indetta per l’anno 2012 una prova di idoneita’ per l’iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi di cui all’art. 157 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.

2. Per l’ammissione alla prova e’ richiesto, alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione:

  • il possesso del titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale oppure quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge, o di un titolo estero dichiarato equipollente con provvedimento anteriore sempre alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione;
  • l’aver svolto il tirocinio di cui all’art. 158, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, cosi’ come disciplinato dagli articoli 6 e 7 del Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008.

 

Art. 2

Presentazione della domanda di ammissione e procedura di ammissione alla prova

1. A pena d’esclusione, la domanda di ammissione alla prova di idoneita’ dovra’ essere presentata dal candidato a CONSAP in via telematica, entro la data di scadenza indicata nel comma successivo, utilizzando l’applicazione informatica accessibile all’indirizzo www.consap.it. Non sono ammesse altre forme di produzione o di invio delle domande di partecipazione alla prova di idoneita’. La data di presentazione on-line della domanda di partecipazione alla prova e’ certificata dal sistema informatico che, allo scadere del termine utile per la sua presentazione, non permettera’ l’accesso e l’invio del modulo elettronico.

2. La procedura di compilazione ed invio on-line della domanda potra’ avere inizio a partire dalla mezzanotte del 21 gennaio 2013 e dovra’ concludersi entro la mezzanotte del trentesimo giorno successivo a tale data, compresi i giorni festivi.

3. Nella domanda di ammissione alla prova di idoneita’ i candidati dichiarano ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e con le responsabilita’ di cui all’art. 76 dello stesso decreto:

  • a)cognome e nome;
  • b)luogo e data di nascita;
  • c)codice fiscale;
  • d)comune di residenza e relativo indirizzo;
  • e)domicilio (se diverso dalla residenza) e numero telefonico per eventuali comunicazioni;
  • f)estremi di un documento di identita’ in corso di validita’;
  • g)titolo di studio posseduto, con l’indicazione della data del conseguimento e dell’istituto presso il quale e’ stato conseguito, completa di sede e relativo indirizzo;
  • h)il periodo di tirocinio svolto e il/i perito/i presso il quale lo stesso e’ stato effettuato, cosi’ come risultanti dalla dichiarazione di compiuto tirocinio rilasciata dal perito ai sensi dell’art. 7, comma 3, Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008, secondo il modello di cui all’allegato 1 del medesimo Regolamento;
  • i)il codice identificativo e la data di emissione di una marca da bollo di € 14,62, che dovra’ successivamente essere consegnata, al momento dell’identificazione prima della prova, ed apposta nella domanda di ammissione di cui al comma 5.

4. Coloro che hanno gia’ presentato, in originale, nelle sessioni 2010 e 2011, l’attestato di tirocinio, oltre a quanto previsto alla lettera h), dovranno dichiarare – sempre ai sensi degli articoli 46 e 47 deldecreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e con le responsabilita’ di cui all’art. 76 dello stesso decreto – di aver gia’ prodotto in originale l’attestato di compiuto tirocinio, precisando la sessione d’esame di riferimento.

5. In fase di inoltro della domanda, l’applicazione informatica attribuira’ alla stessa il numero identificativo univoco dell’istante composto dal codice della prova e dal numero di protocollo. Tale numero dovra’ essere citato per qualsiasi successiva comunicazione. Al termine della procedura di presentazione della domanda di ammissione, l’applicazione informatica inviera’ il modulo di domanda riportante gli estremi identificativi sopraindicati, tramite posta elettronica all’indirizzo utilizzato in fase di registrazione al portale, a conferma dell’intervenuta iscrizione.

6. Il modulo della domanda, cosi’ come compilato dal candidato, sara’ stampato da CONSAP e sottoposto al candidato per la sottoscrizione il giorno dello svolgimento dell’esame, al momento dell’identificazione. Allo stesso tempo, il candidato sottoscrivera’ la dichiarazione sostitutiva relativa alla domanda di partecipazione, previa:

  • a)esibizione di un documento di riconoscimento in corso di validita’;
  • b)consegna della marca da bollo di € 14,62 di cui al comma 3, lettera i);
  • c)consegna dell’originale, o della copia autenticata, della dichiarazione di compiuto tirocinio di cui al comma 3, lettera h), con allegata la copia fotostatica di un documento d’identita’ del perito che l’ha rilasciata, il quale dovra’ apporre, in calce alla copia del documento, la propria firma autografa, laddove non abbia gia’ partecipato alla prova di idoneita’ – sessioni 2010 o 2011 – e reso la comunicazione di cui al comma 4.

7. L’ammissione alla prova avviene con la piu’ ampia riserva di accertamento del possesso dei requisiti di partecipazione dichiarati dal candidato e richiesti dal bando.

8. Per il riconoscimento dei benefici previsti dall’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, i candidati disabili devono indicare – mediante compilazione della sezione «disabilita’» dell’applicazione – la necessita’ di tempi aggiuntivi e/o di ausili per lo svolgimento delle prove in relazione alla specifica condizione di disabilita’. A tal fine i candidati devono attestare di essere stati riconosciuti disabili mediante dichiarazione da rendere secondo lo schema della sezione “disabilita’”. I candidati disabili possono, per ogni evenienza, prendere contatto con CONSAP. Qualora CONSAP riscontri la non veridicita’ di quanto dichiarato dal candidato, procedera’ all’annullamento delle prove dallo stesso sostenute.

9. Ogni variazione dell’indirizzo dovra’ essere tempestivamente comunicata a CONSAP all’indirizzo di posta elettronica ruoloperitiassicurativi@consap.it.

10. CONSAP non assume alcuna responsabilita’ nel caso di dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta o non chiara trascrizione dei dati anagrafici o del recapito da parte del candidato o da mancata o tardiva comunicazione della variazione di indirizzo indicato nella domanda, ne’ per eventuali disguidi postali o informatici non imputabili a colpa del destinatario o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.

Art. 3

Cause di esclusione

1. E’ escluso dalla partecipazione alla prova di idoneita’ il candidato che:

  • a)alla data di presentazione della domanda di ammissione, non sia in possesso dei requisiti di cui all’art. 1, comma 2;
  • b)il giorno dello svolgimento della prova di cui all’art. 6, non esibisca un documento di riconoscimento in corso di validita’, rifiuti di sottoscrivere la dichiarazione sostitutiva relativa alla domanda di partecipazione, ovvero non provveda alla consegna dell’originale o della copia autenticata della dichiarazione di compiuto tirocinio di cui all’art. 2, comma 3, lettera h), con allegata la copia fotostatica di un documento d’identita’ del perito che l’ha rilasciata, il quale dovra’ apporre, in calce alla copia del documento, la propria firma autografa, laddove non abbia gia’ partecipato alla prova di idoneita’ – sessione 2010 e 2011 – e reso la comunicazione di cui all’art. 2, comma 4.

 

Art. 4

Data e luogo della prova d’esame

1. La data, il luogo e l’orario della prova d’esame saranno comunicati da CONSAP, entro i centoventi giorni successivi alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, mediante pubblicazione di avviso sul proprio sito internet www.consap.it. Tale comunicazione assume valore di notifica a tutti gli effetti di legge.

Art. 5

Svolgimento della prova d’esame

1. I candidati, i quali non siano stati esclusi dalla prova di idoneita’ ai sensi dell’art. 3, sono ammessi a sostenere la prova d’esame e sono tenuti a presentarsi nel giorno e nel luogo stabiliti ai sensi dell’art. 4, muniti di quanto previsto dall’art. 2, comma 6.

2. Il tempo assegnato ai candidati per lo svolgimento della prova e’ comunicato dalla Commissione prima del suo inizio.

3. Per lo svolgimento della prova non e’ ammessa la consultazione di vocabolari, dizionari, testi, ne’ l’utilizzo di telefoni cellulari, calcolatrici e altri supporti elettronici o cartacei di qualsiasi specie. L’inosservanza di tali disposizioni, nonche’ di ogni altra disposizione stabilita dalla Commissione esaminatrice per lo svolgimento della prova, comporta l’immediata esclusione dalla prova.

Art. 6

Modalita’ della prova d’esame

1. La prova consiste in un esame scritto articolato su due elaborati:

  • a)quesiti a risposta multipla sulle materie indicate al comma 2;
  • b)redazione di una perizia, corredata dall’illustrazione delle valutazioni e dei principi seguiti nella redazione della stessa.

2. Le materie oggetto dell’elaborato di cui alla lettera a) del comma 1 sono le seguenti:

  • a)normativa in materia r.c. auto; elementi di diritto e tecnica delle assicurazioni; elementi di diritto della circolazione stradale e della navigazione;
  • b)elementi di fisica; elementi di topografia; elementi di fotografia; estimo; meccanica; veicoli a motore e natanti.

3. Saranno considerati idonei i candidati che riporteranno in ciascuno dei due elaborati un punteggio non inferiore a settanta centesimi (70/100); il mancato conseguimento del punteggio minimo nel primo elaborato non dara’ corso alla valutazione del secondo elaborato.

Art. 7

Esito della prova d’esame

1. L’esito della prova di cui all’art. 6 e l’eventuale idoneita’ dovranno essere verificati da parte di ciascun candidato sul sito di CONSAP www.consap.it., previo inserimento delle proprie credenziali di accesso assegnate durante la fase di registrazione di cui all’art. 2, comma 5.

2. CONSAP rende nota, mediante specifico comunicato sul proprio sito internet www.consap.it., la data a far tempo dalla quale ciascun candidato potra’ consultare l’esito della prova. Tale modalita’ di comunicazione assume il valore di notifica a tutti gli effetti di legge.

Art. 8

Commissione esaminatrice

1. La Commissione esaminatrice della prova d’idoneita’ e’ nominata da CONSAP.

Art. 9

Informativa sul trattamento dei dati personali dei candidati

1. Ai sensi dell’art. 13, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, si informano i candidati che i dati personali sono raccolti e conservati presso CONSAP e sono trattati anche in forma automatizzata ai soli fini dell’espletamento della prova di idoneita’ e per l’assolvimento delle finalita’ ad essa connesse.

2. Titolare del trattamento e’ CONSAP S.p.A., via Yser, 14 – 00198, Roma.

Il presente provvedimento e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nel Bollettino e sul sito dell’ISVAP all’indirizzo www.isvap.it.

  • Roma, 13 dicembre 2012

 

Il commissario straordinario: Giannini

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