Vw: solo Cnr Napoli e JRC Ispra autorizzati a controlli

Mauri (Aci Project), responsabilità omologazione auto è del Paese di origine

Una volta poi predisposta la documentazione e inviata allo Stato che è responsabile della omologazione il locale ministero competente dovrà farsi parte attiva per fare in modo che la Casa costruttrice risponda entro 90 giorni alle contestazioni. ”L’azienda che ha prodotto il veicolo non conforme – ha precisato il direttore di ACI Project – dovrà quindi comunicare il piano d’interventi e i dettagli delle operazioni che verranno attuate”. Cosa che, come ha comunicato Volkswagen in una nota, avverrà entro fine ottobre. Per l’utente la possibilità di incappare in una ipotetica revoca della omologazione è comunque molto remota. ”Soltanto i Ministeri che hanno emesso i certificati in origine – ha concluso Mauri – hanno la possibilità di sospendere dalla circolazione le auto non conformi. E dovrebbe essere il Kba tedesco, quindi, a prendere una decisione così grave, rispetto ad una ‘difettosità’ che non comporta assolutamente nessun rischio”.

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Incidenti stradali in Germania

Migliaia d’italiani sono coinvolti ogni anno in incidenti stradali all’estero – ovviamente anche in Germania.

 Incidente stradale in Germania – cosa fare?

 In caso d’incidente stradale in Germania si applicano il diritto tedesco in materia di circolazione stradale, il Codice della Strada tedesco (StVO), connesso alle disposizioni del diritto in materia di responsabilità civile ed eventualmente della legge sulle violazioni amministrative e del diritto penale.

 Una domanda importante è sapere se il diritto al risarcimento dei danni di un italiano lesionato in Germania sarà liquidato ai sensi del diritto tedesco, o di quello italiano o di un altro diritto.

 In caso d’incidente stradale verificatosi in Germania si applica in linea di massima il diritto tedesco. Qualora però, in via eccezionale, entrambi i soggetti coinvolti nell’incidente (il danneggiante e il danneggiato) avessero la loro dimora abituale in Italia, si applicherebbe il diritto italiano al risarcimento dei danni – ma appunto soltanto in quel caso!

 In caso d’incidente è raccomandabile, per ragioni probatorie, chiamare la polizia. Tuttavia in Germania la polizia, in caso d’incidenti lievi senza danni alle persone, si limita spesso ad accertare i dati dei soggetti coinvolti nell’incidente e dei testimoni, senza però redigere un verbale sullo svolgimento dei fatti. Qualora la polizia dovesse tuttavia fare accertamenti sull’andamento dei fatti, è possibile richiedere la visione degli atti – la quale è tuttavia concessa soltanto agli avvocati. In caso d’incidenti gravi con dei morti interviene il Procuratore della Repubblica in loco. In tali casi viene conferito mandato di eseguire una perizia analitica dell’incidente allo scopo di accertare la dinamica precisa dell’incidente. Una tale perizia può anche essere prodotta su richiesta in una causa civile sull’andamento dei fatti. È da sottolineare che gli analitici d’incidenti lavorano in modo molto professionale ed usufruiscono dei metodi più moderni.

Spesso è utile verbalizzare la dinamica dell’incidente assieme al danneggiante sull’usuale modulo, la cosiddetta Constatazione amichevole d’incidente, messo a disposizione dalle associazioni automobilistiche e dalle assicurazioni.

Per una successiva liquidazione dei danni è necessario annotare la targa installata sulla vettura della controparte, mentre il detentore della vettura è desumibile dallaKraftfahrzeugschein/Zulassungsbescheinigung Teil I {carta di circolazione/certificato di immatricolazione parte I} che il conducente della vettura deve sempre portare con sé.

Oltre a ciò le assicurazioni forniscono spesso ai loro assicurati una specie di biglietto da visita, che dovrebbe essere consegnata alle parti coinvolte nell’incidente, e che contiene le indicazioni relative alla targa del veicolo, al detentore e all’assicurazione di responsabilità civile. Tuttavia non è obbligatorio avere un biglietto da visita del genere.

In base alla targa del veicolo può essere verificato, tramite il numero centrale degli assicuratori automobilistici www.zentralruf.de, dove una macchina tedesca è assicurata. Per le autovetture immatricolate in Germania vige l’obbligo d’assicurazione r.c. legale; sono usuali somme assicurative di 7,5 milioni di euro o superiori. La guida di un veicolo senza copertura assicurativa r.c. costituisce reato.

 È naturalmente vantaggioso produrre fotografie e schizzi da diversi angoli d’osservazione del luogo del sinistro.

 La liquidazione stragiudiziaria del danno conseguente all’incidente per il tramite delle assicurazioni di responsabilità civile avviene di regola in modo spedito. Sovente le assicurazioni tedesche versano anticipi forfetari. Secondo il diritto tedesco in materia di assicurazione di responsabilità civile, il danneggiato ha diritto al rimborso delle sue spese di riparazione, oppure al risarcimento del valore attuale che l’autovettura possedeva prima dell’incidente, ciò se le spese di riparazione superano notevolmente il valore della vettura (il cosiddetto danno economico totale). Oltre a ciò devono essere rimborsati in conformità al diritto tedesco sia le spese del perito per la valutazione del danno sull’autoveicolo, sia il mancato godimento che insorge ai danni del proprietario del veicolo per il periodo intercorrente dall’incidente fino alla riparazione eseguita nel limite di tempo determinato dal perito del danno.

 Qualora l’autovettura italiana danneggiata si trovi ancora in condizioni di marcia e debba essere riportata a breve termine in Italia, è tuttavia raccomandabile far costatare da un perito tedesco immediatamente dopo l’incidente il danno sulla vettura.

Le grandi officine dispongono spesso di un ufficio peritale in sede. Molte assicurazioni hanno un cosiddetto servizio per la liquidazione veloce del danno {Schadenschnelldienst}, cosicché può aver senso chiamare l’assicurazione di responsabilità civile della controparte subito dopo l’incidente e di richiederle questo servizio. Qualora non dovesse sussistere la necessità di agire immediatamente, si dovrebbe dapprima chiedere consiglio a un avvocato.

 Le assicurazioni tedesche rimborsano inoltre anche le spese legali. In caso di danni alle persone, la liquidazione avviene mediante il pagamento delle spese di guarigione, del mancato guadagno dimostrato e di un pretium doloris. L’ammontare del pretium doloris è rimessa alla discrezione della trattativa degli interessati o del tribunale. In quanto a ciò ci si ricorre a valori dall’esperienza ricavata da sentenze d’uffici giudiziari di secondo grado. In Germania non esiste una codificazione legale del pretium doloris ai sensi del „danno biologico“ italiano. Di regola il pretium doloris tedesco è notevolmente inferiore rispetto alle somme riconosciute dal diritto italiano per il „danno biologico“.

 Dopo che la Corte di Giustizia Europea ha approvato la promozione dell’azione del danneggiato dal sinistro nel suo Paese d’origine e ciò è stato adottato dall’ultima direttiva sulle assicurazioni di responsabilità civile autoveicoli dell’UE, non sussiste in linea di massima alcun dubbio sul fatto la promozione dell’azione al domicilio del dannegiato si presta. Si deve tuttavia considerare che i giudici al domicilio del danneggiato, come pure l’avvocato locale del danneggiato, devono all’occorenza essere esperti del diritto di risarcimento dei danni tedesco, se l’incidente si è verificato in Germania. Seppur è vero che la direttiva sull’assicurazione di responsabilità civile autoveicoli ha ampliato le possibilità d’azione, essa non ha modificato il principio secondo cui i diritti del risarcimento dei danni del danneggiato si orientano al diritto al luogo del sinistro.

 Tuttavia nei casi un po’ più complessi è da sconsigliare al danneggiato (italiano) di proporre l’azione in Italia quando il regolamento del danno deve avvenire secondo il diritto tedesco.

Non si può né presupporre che i tribunali italiani abbiano conoscenze del diritto tedesco né, viceversa, non ci si può neppure aspettare che i tribunali tedeschi abbiano conoscenze del diritto italiano.

Giro di vite sul «leasing tedesco»

IN ALTO ADIGE

Giro di vite sul «leasing tedesco»
Maxi sequestro di supercar con targa straniera

Blitz della Guardia di Finanza contro le società che offrono servizi per sfuggire al redditometro e al Superbollo

Una delle vetture sequestrate dalla GDF    Una delle vetture sequestrate dalla GDF

MILANO- Auto di grossa cilindrata con targa straniera per eludere redditometro e superbollo. La Guardia di Finanza sferra un duro colpo contro il «leasing tedesco»:scoperta un’evasione di Iva pari a 6,7 milioni e sequestrati automobili e beni per un valore di 4 milioni di euro. Sono 120 le vetture coinvolte, fra le quali tre Ferrari, altrettante Porsche e numerose Audi, Bmw e Mercedes.

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UN’INDAGINE COMPLESSA-L’indagine del Comando provinciale di Bolzano è partita «dal numero di autovetture di grossa cilindrata con targa tedesca circolanti sulle strade dell’Alto Adige, utilizzate da cittadini residenti in base a contratti di noleggio a lungo termine stipulati con aziende estere». Che si promuovono sul web facendo leva sulla riservatezza e sulla difficile rintracciabilità del proprietario: in poche parole significa non fornire informazioni finanziarie a enti o registri italiani, come quello dell’Agenzia dell’Entrate. Dopo un’articolata indagine con controlli su strada, la Guardia di Finanza è arrivata a una società con sede in Germania, i cui servizi sono risultati assai diffusi in Alto Adige. Dai controlli fiscali è emerso che attraverso la stipula di contratti di noleggio, venivano simulate vere e proprie cessioni di autovetture. «A seguito della verifica la residenza fiscale della società tedesca è stata ricondotta in Italia: di qui le contestazioni in materia di IVA per 6,7 milioni di euro e la ricostruzione di un giro d’affari non dichiarato per 34 milioni di euro». Il Gip del tribunale di Bolzano accogliendo la proposta del Pubblico Ministero ha emesso il provvedimento cautelare eseguito in questi giorni dalle fiamme gialle, attraverso il sequestro, oltre che dei beni immobili e delle disponibilità bancarie dell’indagato, anche di molte delle auto con targa tedesca in circolazione sul territorio italiano oggetto dei noleggi.

D.S.

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