LA CERTIFICAZIONE DEL CARROZZIERE BY GENERALI ICAR

certificazione carrozziere

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Nuovo Accordo Sinistri R.E.

Come da circolare Ania (1° allegato), dal 01 gennaio 2018 è divenuto operativo il  “Nuovo Accordo per la gestione dei sinistri in coassicurazione indiretta relativi a polizze incendio e/o furto o a polizze multirischio che prevedono tali garanzie” (2° allegato).

In allegato anche l’elenco delle Imprese Assicuratrici aderenti (3° allegato), aggiornato al 16 gennaio 2018. Questo elenco è ancora in via di completamento e come tale potrebbe subire delle successive variazioni. 20180116

elenco imprese accordo gestione sinistri in coassicurazione

Accordo

Circolare Ania

 

Reclami alle Assicurazioni: il 45% riguarda l’Rc auto

I principali motivi di reclamo riguardano i tempi di definizione dei sinistri, il servizio di liquidazione reso, la quantificazione dei danni. L’IVASS ha inoltre  pubblicato le classifiche sui reclami ricevuti dalle Assicurazioni

Nel primo semestre 2016 le imprese di assicurazione italiane ed estere operanti in Italia hanno ricevuto complessivamente dai consumatori italiani 64.355 reclami, di cui 14.590 (pari al 22, 67% del totale) relativi ai rami vita, 29.104 (45,22% del totale) al ramo r.c.auto e 20.661 (32,11%) per gli altri rami danni.  Per la prima volta, la rilevazione comprende anche i dati sui reclami ricevuti dalle imprese di assicurazione UE opeanti in Italia in regime di stabilimento o in lps (cioè senza una sede stabile)

Anche nel 1°semestre 2016 il ramo r.c.auto continua a rappresentare per le imprese italiane il segmento che genera il maggior numero di reclami (46,8% del totale).

I principali motivi di reclamo riguardano, per il ramo r.c.auto, i tempi di definizione dei sinistri e, più in generale, il servizio di liquidazione reso, oltre a controversie sull’attribuzione della responsabilità e sulla valutazione/quantificazione dei danni.

I reclami presentati hanno avuto esito positivo per gli esponenti in circail 40% dei casi: in particolare, per il 32% l’istruttoria è stata chiusa dall’impresa accogliendo integralmente le richieste dell’esponente e per l’8% è stato comunque trovato un accordo transattivo. Le richieste del reclamante sono state invece respinte nel 49% dei casi. I restanti casi (11%) risulta vano ancora in istruttoria alla fine del semestre

L’IVASS ha pubblicato i dati sui reclami dei consumatori ricevuti da ciascuna impresa di assicurazione nel primo semestre 2016. La rilevazione punta ad accrescere la trasparenza del mercato, mettendo a disposizione di consumatori e operatori una ulteriore informativa sulla qualità dei servizi offerti dalle imprese.

(fonte: IVASS)

Che fine ha fatto l’Albo Nazionale degli Esperti di Veicoli e Danni a Cose?

albo periti esperti

A maggio del 2014 la senatrice Adele Gambaro, quando era tra le file dei senatori M5S aveva presnetato quest DDL.

Ora è nel gruppo misto e sembra essersi dimenticata del lavoro fatto.

Chissà se qualcuno ne sa qualcosa di più.

DDL PERITI TESTO DEFINITIVO (1)

Eurotax compie 50 anni

eurotax 50 anni

Durante l’ultimo Automotive Dealer Day #ADD15 abbiamo incontrato i rappresentanti di Eurotax Italia, Sanguinetti Editore. Roberto Marinetto e Carlo Trolli hanno distribuito una limitata serie di ristampe dei primi numeri dei librettini delle quotazioni del 1964. La prima versione era di 30 pagine con 14 costruttori italiani e 36 esteri, contro i 62 della versione attuale che è un volume di 535 pagine.

Come abbiamo più volte scritto Eurotax è diventato in questi 50 anni il riferimento del mercato professionale nazionale ed europeo. Le varie versioni, auto, moto, veicoli industriali ecc. sono distribuite solo in abbonamento. Quelle digitali sono invece direttamente sul sito di Eurotax  motornet.it, dal nostro link https://peritiauto.wordpress.com/eurotax/ oppure sono collegate ai vari gestionali per professionisti e imprese del settore automotive. Un esempio è BeeSmart di StarSolutions, un gestionale per concessionarie e autosaloni che gestisce tutte le fasi del commercio ed il collegamento con Eurotax è il supporto indispensabile per la valutazione dell’usato.

PERIZIA ALLUVIONE GENOVA DEL COLLEGA TESSADRI. Il modello “non Ania”

perizia alluvione tessadri

 

Abitualmente compiliamo le perizie sul modello ANIA per le compagnie di assicurazioni o per le società abituate a leggerle. Ma per i privati o le aziende che non hanno dimestichezza con le quantificazioni con sigle e cifre incomprensibili ai più come SR 1,25 LA 2,5 VE 3,5 ME 1,05 MUC 50,  come dobbiamo relazionare?

Il collega Periti Industriale e Perito Assicurativo Domenico Tessadri, CTU del Tribunale di Genova, riferimento per i colleghi più giovani che a lui si rivolgono per aiuti e suggerimenti tecnici, ci ha fornito la perizia allegata. E’ inerente alla recente alluvione di Genova ed è un esempio di modello al quale attenersi per le relazioni non assicurative. In formato modificabile ce l’ha gentilmente donata da usare come “modello NON ANIA” di relazione di perizia auto.

Clicca QUI o sull’immagine per scaricare il modello di relazione in formato modificabile (.doc)

perizia alluvione tessadri

Un terzo del circolante ha più di 13 anni. Record al Sud

parco circolante   

Uno studio dell’Osservatorio Autopromotec evidenzia che più di 11,6 milioni di auto circolanti in Italia sono euro 0, euro 1 ed euro 2. Le regioni del Sud ai primi posti per anzianità del circolante

Le regioni del Sud Italia continuano a mantenere il primato di anzianità del parco circolante. Complessivamente nel nostro Paese, come riporta uno studio dell’Osservatorio Autopromotec, le auto di classe precedente alla euro 3 (euro 0, 1, 2 ) sono 11,6 milioni, ovverto il 31,4% delle vetture in circolazione. Circa un terzo del parco circolante italiano, quindi, ha più di 13 anni

La Campania è la regione con la percentuale più alta di auto euro 0, euro 1 e euro 2 (46,1%).

Al secondo posto la Calabria dove il 44% delle vetture ha più di 13 anni, mentre al terzo posto c’è la Basilicata (43,2%) seguita dalla Sicilia (43,1%). In fondo alla classifica, invece, le regioni con il parco auto più giovane: la Valle D’Aosta (17,9%) e il Trentino Alto Adige (16,8%). In entrambe

queste regioni, però, negli anni passati erano in vigore delle condizioni particolarmente vantaggiose per l’immatricolazione di nuovi veicoli che hanno determinato una distorsione dei dati. Al terzultimo posto troviamo la Toscana dove solo il 23,1% del parco circolante ha più di 13 anni.

Ad emergere è dunque il divario fra Nord e Sud che continua a caratterizzare il nostro Paese.

“Nel nostro Paese – sottolinea l’Osservatorio Autopromotec – quasi una vettura su tre è altamente inquinante e poco sicura. Per garantire livelli di sicurezza adeguati e ridurre il più possibile le emissioni inquinanti, diventa indispensabile provve dere ad una corretta manutenzione delle autovetture che deve essere sempre eseguita da professionisti specializzati. Un contributo di rilievo può venire dal sistema delle revisioni obbligatorie, che, se eseguite correttamente, hanno un effetto positivo sia sulle emissioni che sulla sicurezza”.

COSTI STORICI DI MANODOPERA DI CARROZZERIA A GENOVA

Periodicamente l’Associazione Carrozzieri della Provincia di Genova rileva e pubblica i costi medi della manodopera di carrozzeria, espressa in €/h + IVA

Questo dato viene adottato anche in sede di CTU su esplicito quesito posto dal Giudice che chiede quale sia  il costo di una data riparazione al costo medio di piazza.

costi manodopera carrozzerie genova

Questo è solo un dato indicativo per le altre piazze, ma per Genova è il dato di riferimento.

C’è da dire che le Compagnie, in fase  stragiudiziale, offrono ai danneggiati importi più bassi, e diversi da carrozzeria a carrozzeria, in base alle indicazioni dei periti che decidono autonomamente di riconoscere un certo valore in base ad una contrattazione col singolo riparatore.

Chi volesse inviare qualcosa di simile per le altre piazze può farlo inviando a info@peritiauto.it . Si accettano contributi solo dai colleghi iscritti oppure nei commenti di questo post.

 

 

 

 

Un pò di storia: Le Carrozzerie ANIA

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alle 12.13.45 Se si cercano su internet
le carrozzerie ANIA, o meglio le carrozzeire concordatarie ANIA,
non si trova più nulla. Questo per il fatto che quando sono nate, a
cavallo tra gli anni 80 e 90, le compagnie “non erano ancora
meccanizzate”. Che vuol dire? Che tutte le informazioni erano
custodite dalle compagnie di assicurazioni su sistemi informatici
centrali che occupavano stanze e piani interi ed in archivi
cartacei che occupavano capannoni. Gli uffici periferici erano
tutti su carta e di elettronico c’erano solo le macchine da
scrivere elettriche, i fax e le telescriventi. I primi periti a
meccanizzarsi usarono un programma che viaggiava con i dati
di memorie su molti floppy disck da 5 pollici. Poi cominciarono ad
informatizzarsi i carrozzieri a metà anni 90 ed infine le
compagnie. Quando nacque il programma delle Carrozzerie Ania poche
erano le compagnie meccanizzate a livello locale per cui l’elenco
viaggiava su carta o su dischetti. Poi l’avvento di internet ha
visto la cessazione dell’accordo ed infine se ne è persa la
memoria. Siamo riusciti ad averne una copia cartacea e con i mezzi
attuali l’abbiamo trasformata da cartacea ad elettronica. Ve la
proponiamo così com’era. Ci sono le fasce A1, A2, B1 ecc. Chi se le
ricorda? Chi si ricorda cosa volessero dire? La manodopera non è
riportata ma in qualche nota si parla di 31.000 £, 14 € o 17 € per
ora. Nei commenti è possibile aggiungere maggiori dettagli. carrozzerie
ania oriz

Stato dell’arte su: cessione di credito e risarcimento in forma specifica

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Cerchiamo di sapere cosa sta succedendo perché l’ignoranza non ha scuse.

Se avete perso qualche passaggio ecco un riepilogo di quello che è successo nell’ultimo mese attraverso i documenti più significativi.

Cari colleghi, solo uniti (indipendenti o fiduciari) possiamo contrastare le lobbies assicurative.

DOCUMENTI

11 settembre. L’on. Gutgeld (PD ) presenta la risoluzione 7/0070.

15 settembre. Federcarrozzieri incontra a Roma alcuni parlamentari della Commissione Finanze della Camera, successivamente vengono rilasciate le seguenti valutazioni.

20 settembre. I comunicati del Ministero dello sviluppo economico: Assicurazioni, al tavolo del Mise un pacchetto d’interventiVicari: così si punta a un salto di efficienza nel settore , e dell’IVASS che preannunciano la strategia delle compagnie assicurative, al quale rispondiamo con il memorandum indipendenza=sicurezza.

Mercoledì 25 settembre. Abolizione della cessione di credito, potenziamento del risarcimento in forma specifica. Questi i regali che il sottosegretario del ministero dello sviluppo economico Simona Vicari si accinge a fare alle assicurazioni.

3 ottobre. La Cassazione ribadisce la legittimità della cessione del credito

16 ottobre. Eccellente articolo di Marco Palombi Assicurazioni: così la lobby ha vinto ampiamente commentato nel nostro blog.

EVENTI

Roma, 13 ottobre. Gli Stati Generali della carrozzeria dove incontriamo l’on. Andrea Colletti del Mov. 5 Stelle, unica controparte a darci completo appoggio.

14 ottobre. Campagna di mobilitazione fax

Cosa ci ha promesso Matteoli

Venerdì 18 ottobre. L’ex ministro dei Trasporti ci ha ascoltato e porterà le nostre ragioni all’attenzione della sua compagna di partito Simona Vicari. Ecco il comunicato.

Venerdi’ 18 ottobre. In una agenzia la senatrice Vicari dichiara di non voler penalizzare i carrozzieri.

Venerdi’ 18 ottobre, nel tardo pomeriggio il dott. Massimo Greco ci ha contattato dal Ministero dello sviluppo economico per pianificare un’incontro che si terrà presumibilmente il 23 ottobre.

 

E qualcuno aveva detto che i fax non servono a niente…

 

“Allarme RC Auto” Campagna di sensibilizzazione degli attori del sistema assicurativo, sul problema dell’ RC Auto. Considerazioni dell’ Associazione Nazionale Periti Assicurativi Fiduciari

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE PERITI ASSICURATIVI FIDUCIARI

ANPAF – ASSOCIAZIONE NAZIONALE PERITI ASSICURATIVI FIDUCIARI

Via Teseo 10 – 95126 – Catania – C.F. 93166580873 – Info: 095.496530 – Fax: 095.4032023

Web site: http://www.anpaf.it – E-mail: info@anpaf.it

Tra i tanti progetti portati avanti, non ultima la “campagna di sensibilizzazione degli attori del sistema assicurativo, sui problemi della RCA”

Analisi, presentata all’Adiconsum ed alla rivista Quattroruote

DOCUMENTO IN SINTESI

1. Premi alti ed insostenibili che hanno fatto nasecere tre fenomeni pericolosi:

– presenza di veicoli marcianti non assicurati

– risarcimento “diretto” tra le parti

– microtruffe per causa di necessità.

2. Cause del costo alto dei premi:

– corretta e trasparente concorrenza tra compagnie

– attività fraudolenta

– Risarcimento in forma specifica (senza controllo peritale)

3. Principali soluzioni avanzate dalle parti istituzionali e loro criticità

– dematerializzazione del contrassegno assicurativo ( solo una inutile spesa in quanto risolvibile con misura

SIC)

– scatola nera ( solo elemento di dissuasione)

– risarcimento in forma specifica (lasciato alla libera scelta del consumatore)

4. Soluzioni proposte dai Periti Assicurativi Fiduciari

– valorizzazione del rapporto diretto del perito assicurativo fiduciario, per rispondere alle esigenze legate al

disposto art. 9 DPR 254 /2006 “Assistenza tecnica ed informativa ai danneggiati”

– obbligatorietà di “intervento diretto” di un Perito Assicurativo Fiduciario in tutti i processi liquidativi che

riguardano l’ RCA, per controllo processi e costi

– utilizzo di moderne tecniche di rilevamento peritale per connettere la causalità delle lesioni con i danni

riportati dal veicolo

Vedi il documento

A cura del Direttivo A.N.P.A.F.

Contenzioso RC Auto 2012

Contenziosi RC Auto 2012   Nel 2012, secondo la rilevazione dell’Ivass, le cause civili si sono ridotte dello 0,8% rispetto al 2011, ma l’incidenza delle cause sul numero dei sinistri è in crescita per il quarto anno consecutivo e riguarda il 21% dei sinistri. In aumento anche le cause penali

Riportiamo i risultati della rilevazione annuale dell’Ivass sui contenzionsi RC Auto riferiti all’anno 2012.
Alla fine del 2012 le cause civili pendenti, in ogni grado di giurisdizione, sono 291.504, in lieve riduzione (-0,8%) rispetto alle 293.772 cause pendenti al termine del 2011 (Allegato -Tav. 1). Tuttavia, l’incidenza delle cause sul numero dei sinistri a riserva è in crescita per il quarto anno consecutivo, attestandosi al 21% (19,3% alla fine del 2011).1---Copia.jpg

In dettaglio, le cause di I grado pendenti al 31 dicembre 2012 sono 277.469 (-0,7% rispetto alla fine del 2011) e rappresentano, come nel 2011 e nel 2010, il 95,2% dei procedimenti civili in essere. Nell’ambito dei procedimenti di I grado, a fine 2012, quelli pendenti presso i Giudici di Pace sono 229.340, in calo dello 0,1% rispetto al 2011, e costituiscono l’82,7% del totale delle cause civili di I grado (82,1% nel 2011); l’incidenza sui sinistri a riserva, in linea con la tendenza dei precedenti esercizi, continua a crescere, raggiungendo il 16,5% (15,1% alla fine del 2011).
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Per quanto riguarda i procedimenti civili di II e III grado, a fine 2012 sono pendenti 14.035 cause, in calo dell’1,3% rispetto alle 14.217 in essere al termine del 2011. In particolare, registrano una riduzione sia i procedimenti innanzi i Tribunali (-2,5%, da 6.831 a fine 2011 a 6.657 a fine 2012) sia quelli in essere presso la Corte di Cassazione (-14,6%, da 543 a 518 procedimenti), mentre sono in lieve crescita quelli pendenti nelle Corti d’Appello (+0,2%, da 6.843 a 6.860 procedimenti). L’analisi della globalità delle cause civili in funzione dell’anzianità dei sinistri appostati a riserva a fine 2012, come evidenziato dal prospetto seguente, mostra un’incidenza minima delle cause per i sinistri avvenuti in tale anno (1,6%) e massima (55,6%) per i sinistri verificatisi nel 2004 e negli anni precedenti (Allegato – Tav. 4).

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Contenzioso penale
Alla fine del 2012 le cause penali pendenti nei diversi gradi di giudizio (Allegato – Tav. 5) sono 7.949, con un incremento del 5,4% rispetto alle 7.542 in essere al termine del 2011.
L’incidenza di tali procedimenti sui sinistri a riserva, pari allo 0,6%, risulta in crescita rispetto al 2011 (0,5%). La tabella e il grafico sottostanti sintetizzano l’andamento delle cause penali pendenti
rispetto ai sinistri a riserva a partire dal 2006.
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Le cause in esame risultano in trattazione, prevalentemente, presso i Tribunali, dove sono pendenti 7.247 procedimenti; davanti ai Giudici di Pace, alle Corti d’Appello e alla Cassazione sono in corso, rispettivamente, 584, 101 e 17 procedimenti.
L’analisi riferita ai sinistri a riserva a fine 2012, suddivisi per anno di accadimento, evidenzia un’incidenza percentuale minima dei procedimenti penali per i sinistri avvenuti nell’anno in esame (0,1%) e massima (2,3%) per i sinistri avvenuti nel 2006 (Tav. 6), come si evince dal seguente prospetto
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GALLERIA FOTO

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12° Rapporto ANIASA

La crisi dei mercati internazionali tocca anche il settore dell’auto aziendale e del noleggio veicoli. Occorre rivedere la fiscalità sull’auto aziendale: le imprese italiane sostengono oggi costi superiori ai competitor europei che ne minano la competitività. Agendo sulla leva fiscale il Governo riuscirebbe a liberare risorse finanziarie per le aziende, rimettere in moto il mercato dell’auto oggi in crisi e, nel medio periodo, garantirebbe maggiori entrate anche alle Casse dello Stato”.

E’ questo il messaggio lanciato oggi da ANIASA – l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria nel corso della conferenza stampa di presentazione della dodicesima edizione del Rapporto annuale sullo stato di salute del comparto.

Dopo un 2012 che ha visto il settore del noleggio veicoli a breve e lungo termine mantenere intatto il proprio giro d’affari intorno ai 5 miliardi di euro con un parco circolante di 670.000 veicoli e le sole immatricolazioni in sofferenza (-15%, dalle 302.332 del 2011 a 256.596), nei primi tre mesi del 2013 gli indicatori mostrano segnali contrastanti: crescono, seppur di poco, fatturato e flotta circolante, subiscono un nuovo stop le immatricolazioni di veicoli che perdono oltre 10mila unità (-17,8%).

I dati positivi di fatturato e flotta confermano la capacità del settore di garantire, anche nella fase più acuta della crisi, una stabilità dei costi, funzionando da “sostegno finanziario” alle aziende in crisi di liquidità e vessate dal cronico ritardo dei pagamenti da parte della PA.

La forte contrazione delle immatricolazioni negli ultimi 15 mesi è determinata dal calo generalizzato degli indici di fiducia che ha indotto le aziende del settore e le imprese clienti (65mila e 2.400 PA nel lungo termine) a concordare il prolungamento della durata dei contratti (in media di 6-12 mesi) e dal massimo efficientamento, nel rent-a-car,  dei veicoli disponibili. Nonostante il calo registrato per la prima volta in modo così deciso, il settore vede gradualmente salire al 17% (ad aprile 2013 fino al 22%) la propria incidenza sul mercato nazionale di vetture nuove.

Le manovre tributarie degli ultimi 18 mesi hanno finito per aumentare oltremisura la tassazione sull’auto, deprimendo ulteriormente il mercato e raggiungendo, peraltro, risultati di gettito opposti agli obiettivi iniziali. Il mercato dell’auto aziendale si trova così oggi in condizioni di gravi difficoltà strutturali, sottodimensionato come è a causa di un trattamento fiscale penalizzante rispetto agli altri Paesi europei, che negli ultimi mesi è diventato ancora più iniquo.

In Italia, infatti, la deducibilità è stata ridotta in pochi mesi (prima dalla “Legge Fornero” e poi dalla “Legge di Stabilità 2013”) dal 40% al 20%, mentre in ambito UE arriva fino al 100%. Per di più, le soglie di deducibilità per le auto utilizzate da imprese e professionisti sono ferme addirittura al 1997, non essendo mai state rivalutate secondo gli indici ISTAT come, invece, previsto. Per completare il quadro, nel nostro Paese l’IVA è detraibile solo al 40%, mentre nei principali Paesi UE la detraibilità arriva al 100%; a dicembre di quest’anno, peraltro, scadrà il termine concesso dagli organismi comunitari per mantenere questa minore aliquota.

Secondo un’analisi ANIASA, su una vettura aziendale media (valore 30.000 euro) la somma di detrazioni e deduzioni fiscali in Italia ammonta a 5.697 €, quasi un quinto di quanto riescono a “scaricare” le aziende tedesche e spagnole e circa un quarto di Francia e Gran Bretagna.

I trasporti rappresentano il 6-8% dei costi complessivi aziendali”, dichiara Paolo Ghinolfi, Presidente ANIASA, “E’ fondamentale che il nuovo Esecutivo metta in campo interventi lungimiranti e innovativi con costi limitati per l’Erario ovvero prospettive di maggiori entrate derivanti dalla ripresa del mercato. Riteniamo non rinviabile un’azione sulla leva della fiscalità, volta a colmare il gap che ci separa da altri Paesi in cui l’auto aziendale rappresenta quote di mercato ben più ampie che in Italia (36%): Germania (62%), Spagna (49%), Francia (43%) e Gran Bretagna (55%)”.

Dall’inizio dell’anno, con l’entrata in vigore della minor deducibilità, si è registrato un calo di 24.000 immatricolazioni per le auto aziendali, con una prospettiva tendenziale a fine 2013 di oltre 80.000 unità, di cui circa 25.000 per il noleggio: una ulteriore riduzione complessiva per l’erario di 350 milioni di euro solo tra imposte dirette ed indirette per le mancate immatricolazioni.

Un allineamento ai parametri europei, sempre presi negli ultimi anni come paradigma  assoluto di riferimento per la nostra economia, garantirebbe maggiore competitività alle aziende, libererebbe risorse per investimenti, produrrebbe un graduale aumento delle immatricolazioni di vetture aziendali, dando ossigeno al mercato dell’auto con vetture più giovani, ecologiche e sicure e garantirebbe maggiori entrate al fisco.

 

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Concorso per Perito Assicurativo

periti assicurativi presso ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

SCADENZA:
20/02/2013

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

CONCORSO (scad. 20 febbraio 2013)

Prova di idoneita’, per l’anno 2012, per l’iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi.

L’ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

Vista la legge 12 agosto 1982, n. 576 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la riforma della vigilanza sulle assicurazioni;

Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e successive modificazioni ed integrazioni, recante il Codice delle assicurazioni private e, in particolare, l’art. 157 che istituisce il Ruolo dei periti assicurativi e l’art. 158 che attribuisce all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e d’interesse collettivo – ISVAP – il potere di determinare le modalita’ di svolgimento della prova d’idoneita’ per l’iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi, nonche’ di provvedere alla relativa organizzazione e gestione;

Visto il Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la disciplina dell’attivita’ peritale ed, in particolare, gli articoli 6, 7, 8, 9 e 10;

Visto il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, ed in particolare l’art. 13, comma 28 e comma 35;

Visto il citato art. 13, comma 35, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, che dispone il trasferimento a CONSAP S.p.A. (nel seguito CONSAP) della tenuta del Ruolo dei periti assicurativi, cosi’ come di ogni altra competenza spettante all’ISVAP in materia, a far data dal subentro dell’IVASS nelle funzioni precedentemente attribuite all’ISVAP;

Ravvisata la necessita’ – in relazione al disposto del citato art. 9, comma 1, del Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008 ai sensi del quale la prova di idoneita’ e’ indetta almeno una volta all’anno – di indire una prova di idoneita’ per l’anno 2012 per l’iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi;

Dispone:

Art. 1

Prova di idoneita’ e requisiti per l’ammissione

1. E’ indetta per l’anno 2012 una prova di idoneita’ per l’iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi di cui all’art. 157 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.

2. Per l’ammissione alla prova e’ richiesto, alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione:

  • il possesso del titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale oppure quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge, o di un titolo estero dichiarato equipollente con provvedimento anteriore sempre alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione;
  • l’aver svolto il tirocinio di cui all’art. 158, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, cosi’ come disciplinato dagli articoli 6 e 7 del Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008.

 

Art. 2

Presentazione della domanda di ammissione e procedura di ammissione alla prova

1. A pena d’esclusione, la domanda di ammissione alla prova di idoneita’ dovra’ essere presentata dal candidato a CONSAP in via telematica, entro la data di scadenza indicata nel comma successivo, utilizzando l’applicazione informatica accessibile all’indirizzo www.consap.it. Non sono ammesse altre forme di produzione o di invio delle domande di partecipazione alla prova di idoneita’. La data di presentazione on-line della domanda di partecipazione alla prova e’ certificata dal sistema informatico che, allo scadere del termine utile per la sua presentazione, non permettera’ l’accesso e l’invio del modulo elettronico.

2. La procedura di compilazione ed invio on-line della domanda potra’ avere inizio a partire dalla mezzanotte del 21 gennaio 2013 e dovra’ concludersi entro la mezzanotte del trentesimo giorno successivo a tale data, compresi i giorni festivi.

3. Nella domanda di ammissione alla prova di idoneita’ i candidati dichiarano ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e con le responsabilita’ di cui all’art. 76 dello stesso decreto:

  • a)cognome e nome;
  • b)luogo e data di nascita;
  • c)codice fiscale;
  • d)comune di residenza e relativo indirizzo;
  • e)domicilio (se diverso dalla residenza) e numero telefonico per eventuali comunicazioni;
  • f)estremi di un documento di identita’ in corso di validita’;
  • g)titolo di studio posseduto, con l’indicazione della data del conseguimento e dell’istituto presso il quale e’ stato conseguito, completa di sede e relativo indirizzo;
  • h)il periodo di tirocinio svolto e il/i perito/i presso il quale lo stesso e’ stato effettuato, cosi’ come risultanti dalla dichiarazione di compiuto tirocinio rilasciata dal perito ai sensi dell’art. 7, comma 3, Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008, secondo il modello di cui all’allegato 1 del medesimo Regolamento;
  • i)il codice identificativo e la data di emissione di una marca da bollo di € 14,62, che dovra’ successivamente essere consegnata, al momento dell’identificazione prima della prova, ed apposta nella domanda di ammissione di cui al comma 5.

4. Coloro che hanno gia’ presentato, in originale, nelle sessioni 2010 e 2011, l’attestato di tirocinio, oltre a quanto previsto alla lettera h), dovranno dichiarare – sempre ai sensi degli articoli 46 e 47 deldecreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e con le responsabilita’ di cui all’art. 76 dello stesso decreto – di aver gia’ prodotto in originale l’attestato di compiuto tirocinio, precisando la sessione d’esame di riferimento.

5. In fase di inoltro della domanda, l’applicazione informatica attribuira’ alla stessa il numero identificativo univoco dell’istante composto dal codice della prova e dal numero di protocollo. Tale numero dovra’ essere citato per qualsiasi successiva comunicazione. Al termine della procedura di presentazione della domanda di ammissione, l’applicazione informatica inviera’ il modulo di domanda riportante gli estremi identificativi sopraindicati, tramite posta elettronica all’indirizzo utilizzato in fase di registrazione al portale, a conferma dell’intervenuta iscrizione.

6. Il modulo della domanda, cosi’ come compilato dal candidato, sara’ stampato da CONSAP e sottoposto al candidato per la sottoscrizione il giorno dello svolgimento dell’esame, al momento dell’identificazione. Allo stesso tempo, il candidato sottoscrivera’ la dichiarazione sostitutiva relativa alla domanda di partecipazione, previa:

  • a)esibizione di un documento di riconoscimento in corso di validita’;
  • b)consegna della marca da bollo di € 14,62 di cui al comma 3, lettera i);
  • c)consegna dell’originale, o della copia autenticata, della dichiarazione di compiuto tirocinio di cui al comma 3, lettera h), con allegata la copia fotostatica di un documento d’identita’ del perito che l’ha rilasciata, il quale dovra’ apporre, in calce alla copia del documento, la propria firma autografa, laddove non abbia gia’ partecipato alla prova di idoneita’ – sessioni 2010 o 2011 – e reso la comunicazione di cui al comma 4.

7. L’ammissione alla prova avviene con la piu’ ampia riserva di accertamento del possesso dei requisiti di partecipazione dichiarati dal candidato e richiesti dal bando.

8. Per il riconoscimento dei benefici previsti dall’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, i candidati disabili devono indicare – mediante compilazione della sezione «disabilita’» dell’applicazione – la necessita’ di tempi aggiuntivi e/o di ausili per lo svolgimento delle prove in relazione alla specifica condizione di disabilita’. A tal fine i candidati devono attestare di essere stati riconosciuti disabili mediante dichiarazione da rendere secondo lo schema della sezione “disabilita’”. I candidati disabili possono, per ogni evenienza, prendere contatto con CONSAP. Qualora CONSAP riscontri la non veridicita’ di quanto dichiarato dal candidato, procedera’ all’annullamento delle prove dallo stesso sostenute.

9. Ogni variazione dell’indirizzo dovra’ essere tempestivamente comunicata a CONSAP all’indirizzo di posta elettronica ruoloperitiassicurativi@consap.it.

10. CONSAP non assume alcuna responsabilita’ nel caso di dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta o non chiara trascrizione dei dati anagrafici o del recapito da parte del candidato o da mancata o tardiva comunicazione della variazione di indirizzo indicato nella domanda, ne’ per eventuali disguidi postali o informatici non imputabili a colpa del destinatario o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.

Art. 3

Cause di esclusione

1. E’ escluso dalla partecipazione alla prova di idoneita’ il candidato che:

  • a)alla data di presentazione della domanda di ammissione, non sia in possesso dei requisiti di cui all’art. 1, comma 2;
  • b)il giorno dello svolgimento della prova di cui all’art. 6, non esibisca un documento di riconoscimento in corso di validita’, rifiuti di sottoscrivere la dichiarazione sostitutiva relativa alla domanda di partecipazione, ovvero non provveda alla consegna dell’originale o della copia autenticata della dichiarazione di compiuto tirocinio di cui all’art. 2, comma 3, lettera h), con allegata la copia fotostatica di un documento d’identita’ del perito che l’ha rilasciata, il quale dovra’ apporre, in calce alla copia del documento, la propria firma autografa, laddove non abbia gia’ partecipato alla prova di idoneita’ – sessione 2010 e 2011 – e reso la comunicazione di cui all’art. 2, comma 4.

 

Art. 4

Data e luogo della prova d’esame

1. La data, il luogo e l’orario della prova d’esame saranno comunicati da CONSAP, entro i centoventi giorni successivi alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, mediante pubblicazione di avviso sul proprio sito internet www.consap.it. Tale comunicazione assume valore di notifica a tutti gli effetti di legge.

Art. 5

Svolgimento della prova d’esame

1. I candidati, i quali non siano stati esclusi dalla prova di idoneita’ ai sensi dell’art. 3, sono ammessi a sostenere la prova d’esame e sono tenuti a presentarsi nel giorno e nel luogo stabiliti ai sensi dell’art. 4, muniti di quanto previsto dall’art. 2, comma 6.

2. Il tempo assegnato ai candidati per lo svolgimento della prova e’ comunicato dalla Commissione prima del suo inizio.

3. Per lo svolgimento della prova non e’ ammessa la consultazione di vocabolari, dizionari, testi, ne’ l’utilizzo di telefoni cellulari, calcolatrici e altri supporti elettronici o cartacei di qualsiasi specie. L’inosservanza di tali disposizioni, nonche’ di ogni altra disposizione stabilita dalla Commissione esaminatrice per lo svolgimento della prova, comporta l’immediata esclusione dalla prova.

Art. 6

Modalita’ della prova d’esame

1. La prova consiste in un esame scritto articolato su due elaborati:

  • a)quesiti a risposta multipla sulle materie indicate al comma 2;
  • b)redazione di una perizia, corredata dall’illustrazione delle valutazioni e dei principi seguiti nella redazione della stessa.

2. Le materie oggetto dell’elaborato di cui alla lettera a) del comma 1 sono le seguenti:

  • a)normativa in materia r.c. auto; elementi di diritto e tecnica delle assicurazioni; elementi di diritto della circolazione stradale e della navigazione;
  • b)elementi di fisica; elementi di topografia; elementi di fotografia; estimo; meccanica; veicoli a motore e natanti.

3. Saranno considerati idonei i candidati che riporteranno in ciascuno dei due elaborati un punteggio non inferiore a settanta centesimi (70/100); il mancato conseguimento del punteggio minimo nel primo elaborato non dara’ corso alla valutazione del secondo elaborato.

Art. 7

Esito della prova d’esame

1. L’esito della prova di cui all’art. 6 e l’eventuale idoneita’ dovranno essere verificati da parte di ciascun candidato sul sito di CONSAP www.consap.it., previo inserimento delle proprie credenziali di accesso assegnate durante la fase di registrazione di cui all’art. 2, comma 5.

2. CONSAP rende nota, mediante specifico comunicato sul proprio sito internet www.consap.it., la data a far tempo dalla quale ciascun candidato potra’ consultare l’esito della prova. Tale modalita’ di comunicazione assume il valore di notifica a tutti gli effetti di legge.

Art. 8

Commissione esaminatrice

1. La Commissione esaminatrice della prova d’idoneita’ e’ nominata da CONSAP.

Art. 9

Informativa sul trattamento dei dati personali dei candidati

1. Ai sensi dell’art. 13, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, si informano i candidati che i dati personali sono raccolti e conservati presso CONSAP e sono trattati anche in forma automatizzata ai soli fini dell’espletamento della prova di idoneita’ e per l’assolvimento delle finalita’ ad essa connesse.

2. Titolare del trattamento e’ CONSAP S.p.A., via Yser, 14 – 00198, Roma.

Il presente provvedimento e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nel Bollettino e sul sito dell’ISVAP all’indirizzo www.isvap.it.

  • Roma, 13 dicembre 2012

 

Il commissario straordinario: Giannini

Società tra Professionisti, che fine ha fatto il regolamento attuativo?

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Quando verrà varato il decreto attuativo per le Società tra Professionisti? A tal proposito, il presidente del CNAPPC Leopoldo Freyrieha scritto una lettera al presidente del Consiglio Mario Monti, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e ai ministri della Giustizia e dello Sviluppo economico Paola Severino e Corrado Passera. Scrive Freyrie: “I doveri di attuazione della Riforma sono una nostra responsabilità in quanto organi ausiliari dello Stato – e ne siamo consapevoli – così come lo siamo per quanto concerne la vostra responsabilità riguardo all’attuazione di Leggi e di norme comunitarie in vigore”. Il motivo del ritardo sta forse nella tenace opposizione dei colleghi del Consiglio Nazionale Forense?

Leopoldo Freyrie sollecita dunque per l’ennesima volta il varo, prima delle elezioni, del regolamento che consente di avviare le Società tra Professionisti (Stp). Nel novembre scorso già il presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali, Giuseppe Jogna, ha pubblicato una lettera aperta al ministro della Giustizia Paola Severino nella quale lamentava il ritardo nell’emanazione dello stesso regolamento attuativo sulle Società tra professionisti.

Leggi anche Soldi per tutti, tranne che per i Professionisti: intervista a Salvo Garofalo.

Tornando a Leopoldo Freyrie, scrive: “Sono anni che chiediamo e attendiamo che i liberi professionisti possano formare apposite società, come avviene nel resto d’Europa, ma da troppi mesi ormai il provvedimento che dà attuazione alle Società tra Professionisti giace in un cassetto ministeriale, immaginiamo per la tenace opposizione dei colleghi del Consiglio Nazionale Forense, opposizione che però ora, dopo il varo della loro Riforma, non ha più alcun motivo d’essere”.

Ogni ulteriore ritardo – continua – sarebbe non solo ingiustificabile ma anche dannoso per oltre un milione di professionisti italiani, in particolare per i giovani che, anche grazie ai provvedimenti da voi stessi adottati quali le “start up” e le “società a 1 euro”, si troverebbe, invece, nelle condizioni per un migliore accesso al lavoro, integrando le competenze e mettendo assieme le risorse”.

Inoltre Freyrie pone l’attenzione sulla possibilità di accesso dei professionisti italiani alle Reti d’Impresa, “che l’Agenzia delle Entrate impropriamente nega agli iscritti agli Albi – contro la lettera e lo spirito delle norme comunitarie, in contraddizione con la possibilità in essere da decenni – professionisti che, in questa situazione, non possono far parte dei G.E.I.E, Gruppo Europeo di interesse economico”.

Conclude Freyrie: “Mirare poi con azioni burocratiche ad hoc, a impedire ai professionisti di fruire degli stessi vantaggi fiscali delle imprese, appare evidentemente in contraddizione con la volontà di rilanciare lo sviluppo e di creare, nell’interesse generale, nuove opportunità di lavoro”.

http://www.ediltecnico.it/14206/societa-tra-professionisti-dove-e-finito-il-regolamento-attuativo/

Bollettino Antifrode n. 2

Ecco il secondo numero del Bollettino Antifrode.

Bollettino_ Antifrode2

Con questo numero vogliamo augurarci che il 2013 sia finalmente un anno di inversione di tendenza per le frodi assicurative.

Giovanni Romito

Esempio di: CAPITOLATO DEI SERVIZI ALLA RETE MANUTENTIVA

Art. 2. Oggetto del Contratto. Obblighi delle parti

2.1 Fornitore si obbliga a coordinare ed eseguire, direttamente e/o per il tramite di Società PA, in favore di XY RENT , i servizi (nel seguito denominati, congiuntamente, anche i “Servizi”) indicati nei paragrafi successivi e meglio disciplinati dai singoli Capitolati di erogazione servizi allegati al presente accordo sub “A” e “B”. Fornitore si obbliga ad erogare i Servizi non solo con riferimento ai veicoli concessi in locazione senza conducente da XY RENT ma anche a quelli per i quali XY RENT ha concluso o concluderà accordi di gestione e/o Fleet Management con la propria Clientela per veicoli singoli o per flotte di veicoli.

2.2 Resta inteso tra le parti che XY RENT avrà rapporti diretti esclusivamente con Fornitore, ad eccezione di accordi diretti con ricambisti e riparatori, con esclusione di qualsivoglia relazione con le Società PA della stessa, le cui prestazioni verranno direttamente retribuite da Fornitore, intendendosi, quindi, qualsivoglia obbligo nascente dal presente contratto in capo a Fornitore, la quale si impegna per sé e, promettendo il fatto del terzo ex art. 1381 c.c., per le Società Partner Fornitore (PA). Fornitore sarà responsabile del corretto adempimento delle obbligazioni nascenti dal presente accordo.

2.3 Fornitore si rende disponibile ad accogliere, in qualsiasi momento e previa semplice comunicazione scritta, eventuali audit da parte di XY RENT e/o delle società appartenenti al Gruppo Societè General a ciò delegate, e ad accettare verifiche dirette sul servizio svolto in ottica di customer satisfaction. Le risultanze dell’audit verranno formalizzate in uno specifico documento e trasmesse a Fornitore.

2.4 XY RENT si obbliga nei confronti di Fornitore a non assumere, come conseguenza di atto proprio, alcuna delle risorse umane già impiegate da Fornitore nelle attività oggetto del presente accordo.

2.5 Fornitore si obbliga ad erogare in favore di XY RENT il servizio Manutentivo così come disciplinato nell’Allegato sub A – Vedi allegato.

2.6 Fornitore si obbliga ad erogare in favore di XY RENT il Servizio Gestione Sinistri così come disciplinato nell’Allegato sub B – Vedi allegato .

2.7 Fornitore metterà a disposizione di XY RENT un software web based di gestione delle riparazioni, dei sinistri, delle attività, del personale impiegato nell’attività, delle telefonate, delle perizie, delle vetture, dei fornitori e dei clienti. Tale software dovrà interfacciarsi col sistema gestionale interno di XY RENT e lo scambio delle informazioni tra i due sistemi dovrà avvenire in tempo reale o con scarti sulla sincronizzazione di 24 ore massimo.

2.8 Fornitore dovrà esercitare le sue attività e garantire le prestazioni di cui al presente capitolato sull’intero territorio europeo e specificatamente:

Albania, Andorra, Austria, Belgio, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia (compresi la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano), Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, F.Y.R.O.M. – Macedonia, Madera, Malta, Marocco, Moldavia, Monaco, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia Europea (esclusi i Monti Urali), Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ucraina, Ungheria.

In questi territori dovrà essere garantito il servizio di soccorso stradale e la possibilità di ricovero dei veicoli presso officine o carrozzerie convenzionate. Dovrà essere inoltre fornita la possibilità di erogazione di un veicolo sostitutivo di categoria pari o superiore a quello per il quale si è chiesta l’assistenza.

2.9 Negli stessi territori di cui al punto precedente Fornitore dovrà garantire l’accesso di personale tecnico ispettivo per la verifica dei danni di carrozzeria o di meccanica sui veicoli fino a 35 quintali a pieno carico. Tali accessi dovranno avere una tempistica di esecuzione di 24 ore in Italia e 48 ore negli altri paesi europei.

2.10 Qualora fosse richiesto da XY RENT il fornitore dovrà avere la capacità di emettere una perizia redatta da un perito assicurativo iscritto nel relativo albo o ruolo nazionale (ISVAP per l’Italia) con certificazione rilasciata da un organismo di parte terza accreditato al relativo organo di controllo.  I professionisti degli studi peritali periferici della rete del Fornitore, dovranno avere, alla data della firma del contratto in oggetto, un contratto di collaborazione sottoscritto ed in corso di validità.

2.11 Per alcune attività legate alle coperture assicurative delle vetture, XY RENT potrà richiedere al Fornitore l’iscrizione al Quadro E del RUI (Registro Unico degli Intermediari Assicurativi) tenuto dall’ISVAP.

2.12 XY RENT potrà richiedere in maniera occasionale o continuativa in accordo con fornitore la presenza di una o più risorse presso la propria sede di __________________ .

CAPITOLATO DEI SERVIZI ALLA RETE MANUTENTIVA XY RENT

Oggetto: Quesito relativo alle competenze professionali dei periti industriali nel settore dell’infortunistica stradale

MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA

Direzione Generale Degli Affari Civili e Delle Libere Professioni

Oggetto: Quesito relativo alle competenze professionali dei periti industriali nel settore dell’infortunistica stradale

…omissis…

In conclusione, alle condizioni indicate, i periti industriali con specializzazione in meccanica possono svolgere le attività citate, previa iscrizione al ruolo dei periti assicurativi, senza dover sostenere l’esame. Glia ltri periti industriali che volessero svolgere la medesima attività dovrebbeo, invece, richiedere l’iscrizione nel ruolo dei periti assicurativi senza poter contare sull’esonero dall’esame. LEGI TUTTO all.1,2,3_

In base a questa disposizione l’Istituto Tecnico Industriale specializzazione Meccanica è l’unica scuola che forma persone che possono accedere alla professione di Periti Assicurativi senza ulteriori corsi o esami. E di fatto la scuola per periti e meccanici e periti assicurativi. Per similitudine i Periti Assicurativi dovrebbero essere equiparati ai Periti Industriali sia come collegio che come forma di previdenza.

Sono graditi commenti.