Come diventare investigatore privato

A molti colleghi viene chiesto, oltre alle perizie, di svolgere accertamenti antifone, attività spesso riservata agli investigatori privati. Vediamo quindi in questo articolo di FABIO ANTONIO CERRA come si diventa investigatore privato.

L’investigatore privato è forse una delle professioni tra le meno conosciute in Italia, complice anche l’aura di mistero intorno a questa figura professionale che risulta essere molto elevata. Eppure, di detective privati in Italia ce ne sono tanti, e negli ultimi anni gli uomini e le donne che si affacciano a questa professione sono in aumento. Si tratta di una lavoro che richiede sicuramente una certa dose di abilità, come anche una certa dedizione e la propensione per l’essere davvero portati a poter svolgere questo tipo di professione.

Tra le caratteristiche che un buon investigatore privato non può prescindere di avere vi sono sicuramente lo spirito di osservazione, la precisione, la giusta dose di pazienza (soprattutto durante gli appostamenti che possono durare anche molte ore) e, dulcis in fundo, una buona dose di sangue freddo.

L’investigatore privato dovrà documentare tutto con registrazioni, appostamenti, fotografie, video e pedinamenti piuttosto discreti. Dovrà, in altre parole, provvedere al reperimento dei documenti e svolgere delle vere e proprie indagini, acquisendo elementi che potranno fungere da prove anche in un eventuale processo civile/penale.

Tra gli incarichi tipici che il detective privato si troverà a svolgere soventemente, vi saranno:

  • indagini prematrimoniali;
  • procedure investigative per accertare infedeltà coniugale e violazione dei doveri coniugali;
  • bonifiche ambientali e veicolari;
  • controllo sui minori;
  • assenteismo sul lavoro.

Come si diventa investigatore privato titolare di licenza?

Il vecchio ordinamento per ottenere la licenza, risalente al 1931, è cambiato da qualche anno. Il nuovo D.M. 269/10 riconosce due figure di investigatore:

  • investigatore privato titolare di licenza;
  • agente investigativo.

Per diventare investigatore titolare di licenza, e quindi poter aprire una propria agenzia e lavorare in maniera indipendente, sarà obbligatorio possedere alternativamente:

  • una laurea in giurisprudenza;
  • una laurea in economia;
  • una laurea in scienze politiche;
  • un master in criminologia o scienza dell’investigazione;
  • aver lavorato con profitto per almeno tre anni in una agenzia investigativa;
  • aver svolto un corso di perfezionamento teorico – pratico;
  • non aver riportato condanne penali per delitti non colposi.

Una volta in possesso di questi requisiti, sarà possibile effettuare la richiesta alla prefettura territorialmente competente per ottenere la licenza. La licenza rilasciata sarà di Pubblica Sicurezza, di tipo personale e assolutamente non cedibile.

Come diventare agente investigativo?

 

Come si diventa liquidatore sinistri?

Il giorno gio 2 lug 2020 alle ore 16:55 <miriam.xxxxxx93@libero.it> ha scritto:

Buonasera,

mi chiamo Miriam xxxxxx, ho 26 anni e ho da poco conseguito una laurea in Giurisprudenza. Attualmente svolgo la pratica forense presso uno studio legale a Roma, e sono interessata al mondo delle assicurazioni. Sto seguendo delle lezioni on line di diritto delle assicurazioni. Vorrei avere delle informazioni più specifiche in merito al percorso formativo per acquisire l’abilitazione da liquidatore assicurativo.

Spero possiate aiutarmi.

cordiali saluti

Miriam

———- Forwarded message ———
Da: Roberto Marino <r.marino@apaid.it>
Date: ven 3 lug 2020 alle ore 18:29
Subject: Re: informazioni
To: <miriam.barbuto93@libero.it>

Buongiorno, i suoi studi sono una buona base per diventare liquidatore sinistri di una compagnia di assicurazione. Quando ho iniziato io, negli anni 80 era indispensabile una laurea in giurisprudenza. Non c’era Google e le cose bisognava saperle. Poi con l’avvento di internet e la tuttologia diffusa anche quelli che erano gli aministrativi sono diventati liquidatori ed il “mestiere” è diventato di dominio pubblico.

Questo per dirle che non c’è nessuna abilitazione alla professione di liquidatore. La formazione è fatta dall’affiancamento con un liquidatore esperto dopo l’assunzione. Comunque, se controlla le inserzioni per la ricerca di personale di quel tipo troverà con piacere che la laurea in giurisprudenza è un titolo preferenziale.
Ciò non toglie che ci siano scuole e corsi di liquidatori sinistri. Quella che conosco è il CINEAS https://www.cineas.it/ ma è di Milano. Sicuramente ci sarà qualcosa di simile anche a Roma. Anzi ho visto alcune inserzioni di Groupama che a Roma ha la direzione https://it.indeed.com/offerte-lavoro?q=Liquidatore%20Sinistri&vjk=7c6230b961b6b46b provi e..In bocca al lupo.
  

Cordiali saluti.

APAID

Associazione Periti Auto
ed Ispettori Danni
Presidente
Roberto Marino
Piazza Dante 8/7 GENOVA 16121
Tel 02 8295 0491    Fax 02 3035 6941
Cel.+39 349 19 19 090
e-mail: r.marino@apaid.it

 

 

Al via domenica notte le iscrizioni all’esame CONSAP 2020 per Perito Assicurativo

Modulo on line

Al via domenica notte dopo le 24.00 (alle ore 00.00 di lunedì 15 Giugno 2020) le iscrizioni on-line al prossimo esame CONSAP 2020.

La CONSAP pubblicherà il link all’applicazione informatica per la compilazione e l’invio on-line della domanda di ammissione alla prova di idoneità. Vi ricordiamo che la domanda può essere presentata esclusivamente per via telematica.

Vi invitiamo quindi ad acquistare oggi la marca da bollo da € 16,00 necessaria per compilare la domanda (la stessa marca dovrà essere poi consegnata il giorno d’esame, per cui va conservata).

Vi ricordiamo che sarà possibile iscriversi fino alle ore 24:00 del 15 luglio 2020.

Qui potete scaricare il bando d’esame di quest’anno.

REQUISITI DI ISCRIZIONE

Per l’ammissione alla prova è richiesto, alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione:

a) il possesso del titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale oppure quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge, o di un titolo estero dichiarato equipollente con provvedimento anteriore alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione;
b) l’aver svolto il tirocinio biennale.

PROCEDURA DI ISCRIZIONE

Per iscriversi basterà scrivere il proprio nome, cognome e indirizzo e-mail. Il sistema invierà all’indirizzo indicato una e-mail di conferma contenente un link mediante il quale è possibile confermare l’iscrizione e procedere con il successivo inserimento delle informazioni.

In fase di inoltro della domanda, l’applicazione informatica attribuirà alla stessa un numero identificativo univoco composto dal codice della prova e dal numero di protocollo. Tale numero dovrà essere citato per qualsiasi successiva comunicazione. Al termine della procedura di presentazione della domanda di ammissione, l’applicazione informatica consentirà la stampa del modulo di domanda riportante gli estremi identificativi sopraindicati. Lo stesso modulo sarà inviato via posta elettronica al candidato all’indirizzo utilizzato in fase di registrazione al portale a conferma dell’intervenuta iscrizione.

Il modulo della domanda, così come compilato dal candidato, sarà stampato dalla CONSAP e fatto firmare al candidato il giorno dell’esame prima dell’inizio della prova. Sullo stesso dovrà essere apposta la marca da bollo con cui vi siete iscritti. Il giorno della prova il candidato dovrà esibire anche un documento di riconoscimento in corso di validità.

La dichiarazione di compiuto tirocinio, conforme al modello scaricabile qui, dovrà essere spedita a mezzo Raccomandata a.r. indirizzata a CONSAP S.p.A. Ruolo Periti Assicurativi – via Yser 14 – 00198 Roma, entro e non oltre il 15 settembre 2020, in originale o in copia autenticata, con allegata copia fotostatica del documento d’identità del perito che l’ha rilasciata.
Le dichiarazioni di compiuto tirocinio prodotte dai candidati resteranno acquisite agli atti di CONSAP, anche in caso di mancata partecipazione alla prova d’idoneità.
Coloro che hanno già presentato, nelle sessioni precedenti, il predetto attestato in originale o in copia autenticata, dovranno dichiarare nella domanda di ammissione di aver già prodotto l’attestato di compiuto tirocinio, precisando la sessione d’esame di riferimento.

Vi ricordiamo che la CONSAP non pubblica la lista completa dei candidati ammessi a sostenere l’esame dopo il termine di iscrizione per motivi di privacy, pertanto dopo la presentazione della domanda ci si può considerare automaticamente ammessi all’esame (a meno che la CONSAP non vi invii un esplicito messaggio di diniego) e inclusi nelle liste dei candidati che potranno accedere alla prova scritta.

SVOLGIMENTO DELLA PROVA SCRITTA

La prova consiste in un esame scritto articolato su due elaborati:

a) Test a risposta multipla di 80 domande in 90 minuti.

b) Redazione di una perizia su documentazione fotografica, corredata dall’illustrazione delle valutazioni e dei principi seguiti nella redazione della stessa.

Saranno considerati idonei i candidati che riporteranno in ciascuno dei due elaborati un punteggio non inferiore a settanta centesimi (70/100); il mancato conseguimento del punteggio minimo nel primo elaborato non darà corso alla valutazione del secondo elaborato. Entrambi le prove verranno svolte lo stesso giorno.

L’esito delle prove sarà comunicato dopo circa 3 mesi.

La data, il luogo e l’orario delle prove scritte saranno comunicati entro il 12 novembre 2020.

Per ricevere un e-mail di avviso sulla data e il luogo dell’esame vi invitiamo a iscrivervi sul nostro sito, lasciando la vostra e-mail di riferimento nell’apposito riquadro qui a destra. Già oltre 600 candidati all’esame ci seguono!

Per ogni dubbio o richiesta di chiarimento non esitate a scriverci su questo blog. Buono studio!

Sorgente: https://esameperito.it/2020/06/11/al-via-domenica-notte-le-iscrizioni-allesame-consap-2020-per-perito-assicurativo/

Incontro con Gianluca Gambirasio autore di Gestire meglio il tempo ed ampio stralcio del libro

Abbiamo incontrato l’autore del libro, anzi preferisco chiamarlo manuale “Gestire meglio il tempo, Risparmiare oltre 100 ore di lavoro l’anno ed essere più efficaci”, Gianluca Gambirasio. In questo periodo gli incontri sono virtuali ma ugualmente costruttivi.

Gianluca Gambirasio “di professione alpinista e per hobby consulente e formatore aziendale dal 1995”. (www.gianlucagambirasio.it) si è laureato con lode a 22 anni in Economia e Commercio, ha lavorato per diverse società di consulenza e formazione nazionali ed internazionali prima di fondare nel 2003 Olympos Group srl (www.olympos.it).

È intervenuto come consulente e formatore aziendale in ambito commerciale e manageriale per oltre 300 aziende tra cui Epson, Cattolica Assicurazioni, Assicom, Ansys, Mirabilandia, Manor, Banca Marche, Marsh, Schneider Electric, Bayer, Technogym, Siemens, Mapa Spontex, Barilla, Best Western, Conad e Q8. Ai suoi interventi di formazione hanno partecipato oltre 5.000 persone.

Ha scritto e pubblicato con FrancoAngeli: “Il venditore etico”, “Più risultati in meno tempo”, “Formazione Formatori”, “La montagna: una scuola di management”, “Telemarketing: telefonare per fissare un appuntamento” e “Atteggiamenti mentali e azioni per il successo”. E’ autore degli ebook: “1000 aforismi e citazioni ad uso aziendale e non solo” e “Partecipare ad un corso di formazione” e del libro in auto “Più risultati in meno tempo”.

In questo libro parla del primo argomento alla base della formazione ed evoluzione personale: la gestione del tempo. Il tempo è vita si dice per cui il manuale parla della gestione della vita.

«Parte del tempo ce lo strappano di mano, parte ce lo sottraggono e parte scivola via senza che ce ne accorgiamo». Seneca

Non ho tempo” è la constatazione da cui dobbiamo partire per costruire un’efficace gestione delle nostre attività lavorative. Sempre e comunque non abbiamo il tempo per fare tutto. È indispensabile scegliere su cosa concentrare i nostri sforzi per evitare il rischio di disperdere le nostre energie.

Se non state gestendo il vostro tempo lavorativo (atteggiamento proattivo) significa che è il tempo lavorativo che vi sta gestendo (atteggiamento reattivo). Nella gestione proattiva delle nostre attività facciamo in prevalenza quello che abbiamo deciso e quindi le cose più importanti, nella gestione reattiva facciamo quello che altri o gli eventi ci richiedono (e magari non le più importanti).

Non abbiamo bisogno di più tempo, ma di utilizzarlo nel modo migliore per dare più valore al nostro tempo e di conseguenza alla nostra Vita.

Occorre non confondere la quantità di lavoro (ore di lavoro) con la qualità del lavoro (risultati ottenuti e livello di soddisfazione personale).

Occorre passare da una gestione del tempo come “giornate di lavoro da riempire” (dedicare tutto il proprio tempo a disposizione) ad “organizzare azioni calibrate sui nostri obiettivi”.

Gianluca ci ha fatto omaggio di un ampio BOOK SUMMARY del quale è vietata ogni riproduzione e/o diffusione anche in forma parziale se non preventivamente autorizzata contattando l’autore: gianluca.gambirasio@olympos.it.

Olympos Group srl è una società di consulenza e formazione commerciale, marketing e manageriale.

Si caratterizza per un approccio pragmatico al raggiungimento degli obiettivi del Cliente sintetizzato nel payoff: “Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica”.

(www.olympos.it).

Visualizza il profilo professionale su Linkedin e connettiti con l’autore: http://it.linkedin.com/in/gianlucagambirasio.

Scarica qui il BOOK SUMMARY gratuito  BS Gestire meglio il tempo

Perizie sugli incendi dei veicoli

Già nel 2014 vi abbiamo parlato di incendi di veicoli. In quell’articolo parlavamo dei motivi per i quali un’auto brucia. In questi anni ci sono capitati molti altri casi di perizie su auto incendiate più o meno completamente, tese ad accertare le cause dell’innesco.  Auto, moto, camion, rimorchi e barche. Tanti veicoli che in Italia bruciano. Sono circa 50 al giorno. Ma la domanda è sempre la stessa. Perchè?

Se esaminiamo il bollettino semestrale messo a disposizione dal Ministero dei Trasporti (sotto) vediamo che le case costruttrrici riconoscono almento una cinquantina di cause.

Oltre queste bisogna considerare quella dolosa, quella da cattiva manutenzione o manomissione involontaria dell’impianto elettrico o di alimentazione e quella per cattivo utilizzo del mezzo con sgommate continuate o testa coda ripetuti o il bloccaggio delle ruote.

Dalla nostra esperienza abbiamo verificato anche errori di rifonimento benzina/gasolio che ha dato luogo a ritorni di fiamma dal circuito di aspirazione con conseguenza bruciatura dell’elemento filtrante del filtro aria. Tubi di benzina o gasolio allentati con fuoriuscita del carburante, riparazioni mal fatte che hanno visto impianti non ripristinati come in origine, motorini di avviamento o alternatori bloccati che avevano cominciato a bruciare.

In ogni caso la buona analisi parte dal’esame completo del veicolo, sopra e sotto lo stesso, analizzando ogni parte ed in base alle parti bruciate capire le temperature raggiunte ed il punto di maggior applicazione della forza del fuoco e soprattutto il punto di innesco.

Quelle che seguono sono le cause di incendio riconosciute dalle case automobilistiche. Se non trovate una specifica vettura che si è incendiata non vuol dire che non tema gli stessi pericoli, ma solo che la casa automobilistica non li ha ancora individuati. Le cause evidenziate possono essere riscontrate su tutte le vetture in cirolazione, oltre a quelle sopra citate.

CAUSE DI INCENDIO DI AUTOVETTURE

Dal 38° BOLLETTINO SEMESTRALE DI RICHIAMO DEI VEICOLI DIFETTOSI a cura del  Ministero dei Trasporti

ADAM OPEL

35 OPEL ASTRA H/ASTRA G Periodo di produzione: anni 2003/2005 Numero veicoli da richiamare: 5126 Difetto: possibile non conformità interruttore pressione olio, con pericolo di incendio: luglio 2008

95 OPEL ASTRA J Periodo di produzione: anni 2010/2012 Numero veicoli da richiamare: 9812 Difetto: possibile malfunzionamento ventola radiatore e conseguente incendio: febbraio 2016

99 OPEL MOKKA Periodo di produzione: anni 2015/2016 Numero veicoli da richiamare: 4739 Difetto: possibile infiltrazione acqua centralina freni (EBCM) e rischio incendio: giugno 2016

114 OPEL ZAFIRA B Periodo di produzione: anni 2005/2014 Numero veicoli da richiamare: non indicato Difetto: possibile malfunzionamento ventola riscaldamento abitacolo e rischio incendio: febbraio 2017

120 OPEL INSIGNIA A Periodo di produzione: anni 2009/2010/2011/2012 Numero veicoli da richiamare: 1096 Difetto: possibile ingresso acqua centralina portellone posteriore e rischio incendio: luglio 2017

143 OPEL INSIGNIA B Periodo di produzione: anno 2018 Numero veicoli da richiamare: 699 Difetto: possibile rottura condotto carburante a rischio di incendio : settembre 2018

BMW

11 SERIE 1; SERIE 5; SERIE 7; X3/X5/E60; E61; E70; E71; E81: E82; E83; E87; E88; F01; F02 con motore diesel Periodo di produzione: agosto 2008/giugno 2009 Numero veicoli da richiamare: 19428 Difetto: possibile penetrazione umidità contatti elettrici filtro carburante, con corto circuito ed eventuale incendio: settembre 2011

13 SERIE 5 E60/E61; M5 E60/E61; SERIE 6 E63/E64; M6 E63/E64 Periodo di produzione: anni 2003/2010 Numero veicoli da richiamare: 74641 Difetto: possibile allentamento vite connessione cavi batteria con probabile surriscaldamento ed eventuale incendio bagagliaio: giugno 2012

30 SERIE – E9X Periodo di produzione: anni 2004/2011 Numero veicoli da richiamare: 116677 Difetto: possibile deterioramento connettore ventola climatizzazione e rischio di incendio: dicembre 2018

45 F1x/F2x/F3x/F4x/G0x/G1x/G3x con motore B47 Periodo di produzione: anni 2014/2017 Numero veicoli da richiamare: 39025 Difetto: possibile malfunzionamento radiatore AGR con perdita di glicole ed eventuale incendio collettore aspirazione: novembre 2019

 CHEVROLET/CADILLAC/HUMMER

46 Cadillac ATS Sedan Periodo di produzione: aprile 2012/agosto 2015 Numero veicoli da richiamare: non indicato Difetto: possibile surriscaldamento sistema sbrinamento anteriore e rischio incendio: ottobre 2015

 DAIMLER MERCEDES BENZ/DODGE/JEEP/CHRYSLER/SMART

360 MERCEDES 166/292 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 412 Difetto: possibile fuoriuscita olio ACV e conseguente incendio: agosto 2018

 

F.C.A. CHRYSLER

15 JEEP Wrangler Periodo di produzione: febbraio 2010/luglio 2013 Numero veicoli da richiamare: 4772 Difetto: possibile sviluppo incendio per infiltrazione acqua specchietti: marzo 2015

33 JEEP Cherokee Periodo di produzione: gennaio 2013/febbraio 2015 Numero veicoli da richiamare: 3110 Difetto: possibile malfunzionamento modulo comando portellone elettrico e conseguente incendio: novembre 2015

38 JEEP Cherokee Periodo di produzione: febbraio 2015/settembre 2015 Numero veicoli da richiamare: 1454 Difetto: possibile cortocircuito modulo telecomando portellone elettrico e conseguente incendio: febbraio 2016

45 DODGE Journey Periodo di produzione: giugno 2010/aprile 2015 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile distacco coperchio motore e conseguente incendio.

48 JEEP Compass/Patriot Periodo di produzione: gennaio 2015/maggio 2015 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile distacco tubazione servosterzo e conseguente incendio.

51 JEEP Cherokee Periodo di produzione: ottobre 2014/giugno 2015 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile non corretto posizionamento tubo condizionatore e conseguente incendio vano motore.

93 JEEP Grand Cherokee Periodo di produzione: gennaio 2010/settembre 2012 Numero veicoli da richiamare: 3854 Difetto: possibile corto circuito cablaggio luce di cortesia e conseguente rischio incendio: settembre 2016

94 DODGE Durango Periodo di produzione: gennaio 2010/settembre 2012 Numero veicoli da richiamare: non indicato Difetto: possibile corto circuito cablaggio luce di cortesia e conseguente rischio incendio: settembre 2016

105 JEEP Grand Cherokee Periodo di produzione: febbraio 2016/aprile 2016 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile perdita carburante tubo crossover e conseguente incendio motore: gennaio 2017

113 JEEP Wrangler Periodo di produzione: novembre 2016 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: mancata conformità valvola controllo serbatoio carburante ed eventuale incendio.

144 JEEP Compass Periodo di produzione: settembre 2016/febbraio 2017 Numero veicoli da richiamare : non accertato Difetto: cavo di terra assemblato in modo errato con possibile innesco di bruciatura

147 DODGE Ram Periodo di produzione: maggio 2017 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile perdita carburante serbatoio e rischio di incendio.

149 DODGE Challenger/Charger Periodo di produzione: febbraio 2017/maggio 2017 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile perdita olio motore e conseguente incendio.

160 JEEP Grand Cherokee Periodo di produzione: gennaio 2014/febbraio 2014 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: malfunzionamento alternatore e rischio di incendio.

161 CHRYSLER 300 Periodo di produzione: gennaio 2014/febbraio 2014 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: malfunzionamento alternatore e rischio di incendio.

162 DODGE Challenger/Changer/Durango Periodo di produzione: gennaio 2014/febbraio 2014 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: malfunzionamento alternatore e rischio di incendio.

164 JEEP Grand Cherokee Periodo di produzione: ottobre 2017/dicembre 2017 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile rottura condotto carburante e rischio di incendio.

171 DODGE Ram Periodo di produzione: ottobre 2012/febbraio 2017 Numero veicoli da richiamare. Difetto: possibile incendio vano motore causa guasto pompa acqua: marzo 2018

175 JEEP Cherokee Periodo di produzione: settembre 2017/gennaio 2018 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile difettosità tubo alimentazione carburante ed eventuale incendio.

223 DODGE Dakota Periodo di produzione: maggio 2004/giugno 2005 Numero veicoli da richiamare : non indicato Difetto: possibile malfunzionamento piastra riscaldante sedili e conseguenti bruciature: gennaio 2019

233 DODGE Ram 1500 Periodo di produzione: agosto 2018/dicembre 2018 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile surriscaldamento cavo terminale batteria ausiliaria e rischio di incendio.

 FORD

55 FIESTA Diesel Periodo di produzione: gennaio 2012/agosto 2013 Numero veicoli da richiamare: 21389 Difetto: possibile infiltrazione acqua centralina candelette e conseguente incendio: settembre 2016

63 KUGA Periodo di produzione: luglio 2012/giugno 2014 Numero veicoli da richiamare: 11743 Difetto: possibile incendio materiale isolante montanti centrali: settembre 2017

66 KUGA/FOCUS/C-MAX/TRANSIT Connect/FIESTA ST Periodo di produzione: giugno 2010/dicembre 2014 Numero veicoli da richiamare: 4668 Difetto: possibile incendio vano motore causa surriscaldamento testata: gennaio 2018

78 Vari modelli con sistema start/stop Periodo di produzione: giugno 2016/maggio 2018 Numero veicoli da richiamare: 4611 Difetto: possibile riscaldamento frizione e rottura spingidisco, con rischio di incendio: marzo 2019

81 FIGO/KA Periodo di produzione: settembre 2017/maggio 2019 Numero veicoli da richiamare: 9611 Difetto: possibile non corretta installazione cablaggio vano motore e rischio incendio: agosto 2019

FUJI HEAVY INDUSTRIES

37 SUBARU Legacy/Outback/Impreza/Forester Periodo di produzione: anni 2006/2013 Numero veicoli da richiamare: 1540 Difetto: possibilità avaria pompa aria e rischio di incendio: maggio 2017

41 SUBARU Legacy/Outback Periodo di produzione: anni 2010/2014 Numero veicoli da richiamare: 361 Difetto: possibile avaria pompa aria secondaria e conseguente surriscaldamento ed incendio: marzo 2018

 GRUPPO VOLKSWAGEN

70 VOLKSWAGEN Golf/Golf Plus Periodo di produzione: novembre 2006/gennaio 2007 Numero veicoli da richiamare: 3841 Difetto: probabile imperfetto posizionamento cavo massa riscaldamento, e possibile incendio: marzo 2007

80 VOLKSWAGEN Tiguan Periodo di produzione: luglio 2007/febbraio 2008 Numero veicoli da richiamare: 2449 Difetto: possibile non corretto avvitamento cavo massa, con surriscaldamento ed incendio: luglio 2008

81 VOLKSWAGEN Polo, con riscaldamento sedile Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 32 Difetto: possibile corto circuito stuoia riscaldamento sedile, e conseguente incendio: marzo 2007

83 VOLKSWAGEN Polo/Variant/Jetta Periodo di produzione: gennaio 2007/gennaio 2008 Numero veicoli da richiamare: 2138 Difetto: non corretto collegamento cavo massa, e conseguente possibile incendio: gennaio 2008

194 AUDI A4/A5/Q5 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 4445/23659/53448/4800 Difetto: possibile avaria impianto climatizzazione e rischio di incendio: novembre 2017/febbario 2018

199 VOLKSWAGEN Scirocco/Jetta/Eos/Passat/Golf/Tiguan/Polo/Sharan/Beetle con motore diesel start/stop Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 4852 Difetto: possibile malfunzionamento motorino avviamento e rischio incendio: maggio 2018

208 SEAT Altea/Leon/Ibiza/Alhambra con start/stop Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 201 Difetto: possibile malfunzionamento sistema start/stop e rischio di incendio: marzo 2018

215 AUDI A4/A5/A6/Q5 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 19 Difetto: possibile surriscaldamento pompa liquido raffreddamento e rischio di incendio: giugno 2018

225 AUDI R8 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 84 Difetto: possibile perdita olio cambio velocità e conseguente incendio: ottobre 2018

230 VOLKSWAGEN Tiguan/Touran con tetto panoramico Periodo di produzione: aprile 2015/luglio 2018 Numero veicoli da richiamare: 7207 Difetto: possibile innesco bruciatura modulo illuminazione tetto panoramico: novembre 2018

253 AUDI A6/A7 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 800 Difetto: possibile avaria impianto climatizzazione e rischio di incendio: febbraio 2019

285 AUDI Q7 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 289 Difetto: possibile surriscaldamento telecamera centrale e rischio di incendio: novembre 2019

286 AUDI e-tron Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 87 Difetto: possibile infiltrazione acqua nella batteria, segnalazione “disturbo” con accensione spia e rischio di incendio: giugno 2019

HONDA MOTOR CO. LTD

31 LEGEND (KB1) Periodo di produzione: anni 2007/2008 Numero veicoli da richiamare: 155 Difetto: possibile rottura tubo servosterzo e conseguente probabile incendio: maggio 2008

50 CR-V Periodo di produzione: novembre 2001/ottobre 2006 Numero veicoli da richiamare: 9730 Difetto: possibile infiltrazione acqua interruttore alzacristalli lato conducente, e conseguente eventuale incendio: dicembre 2012

 KIA MOTORS CORPORATION

39 NIRO DE HEV/DE PHEV Periodo di produzione: inizio/settembre 2017 Numero veicoli da richiamare: 2575 Difetto: possibile surriscaldamento PRA e rischio di incendio: giugno 2019

 MAZDA MOTOR CORPORATION

33 MAZDA 5 Periodo di produzione: ottobre 2010/novembre 2012 Numero veicoli da richiamare: 755 Difetto: possibile infiltrazione acqua candelette e conseguente incendio: aprile 2013

36 MAZDA 6 Periodo di produzione: luglio 2012/marzo 2013 Numero veicoli da richiamare: 755 Difetto: possibile infiltrazione acqua candelette e conseguente incendio: aprile 2013

40 MAZDA 323/626/121/Demio/MX-3-MPV Periodo di produzione: luglio 1989/novembre 2002 Numero veicoli da richiamare: 8403 Difetto: possibile insufficiente isolamento elettrico commutatore avviamento, e conseguente incendio: ottobre 2016

42 MAZDA 3 (BM) Periodo di produzione: settembre 2015/ottobre 2015 Numero veicoli da richiamare: 16 Difetto: possibile non corretta saldatura tubo carburante, con fuoriuscita e pericolo incendio: febbraio 2017

43 MAZDA 3 (BM) Periodo di produzione: luglio 2015/settembre 2015 Numero veicoli da richiamare: 70 Difetto: possibile non corretta saldatura valvola ritorno carburante e rischio incendio: maggio 2017

50 MAZDA RX-8 (SE) Periodo di produzione: luglio 2003/febbraio 2008 Numero veicoli da richiamare: 989 Difetto: possibile deterioramento tubo pompa carburante e rischio di incendio: febbraio 2018

51 MAZDA RX-8 (SE) Periodo di produzione: luglio 2003/febbraio 2008 Numero veicoli da richiamare: 989 Difetto: possibile deterioramento tubo pompa carburante e rischio di incendio: febbraio 2018

 NISSAN S.A.

135 QASHQAI (J11) con motore 1.5 d Euro 6b Periodo di produzione: giugno 2018/novembre 2018 Numero veicoli da richiamare: 8227 Difetto: possibile corto circuito gruppo ventola e conseguente probabile incendio: aprile 2019

 ROLLS-ROYCE LAGONDA/ASTON MARTIN/BENTLEY

11 ASTON MARTIN vari modelli Periodo di produzione: luglio 2006/novembre 2014 Numero veicoli da richiamare: 400 Difetto: possibile anomalo cablaggio riscaldatore sedile e conseguente surriscaldamento e bruciatura: dicembre 2014

13 BENTLEY CONTINENTAL GT/GTC/FLYING SPUR Periodo di produzione: febbraio 2011/giugno 2014 Numero veicoli da richiamare: 67 Difetto: possibile surriscaldamento cavo batteria allentato e conseguente incendio: novembre 2015

TOYOTA MOTOR EUROPE MARKETING & ENGINEERING S.A.

35 YARIS Periodo di produzione: giugno 2005/aprile 2007 Numero veicoli da richiamare: 99391 Difetto: possibile danneggiamento isolante acustico causa gas pretensionatore cinture, e principio di incendio: febbraio 2009

60 YARIS/COROLLA/AVENSIS/AVENSIS-VERSO/SC 340 Periodo di produzione: novembre 2000/marzo 2004 Numero veicoli da richiamare: 105362 Difetto: possibile installazione airbag passeggero non a norma, ed eventuale principio di incendio: aprile 2013

82 YARIS/AURIS/VERSO S URBAN CRUISER/iQ Periodo di produzione: aprile 2008/novembre 2014 Numero veicoli da richiamare: 44782 Difetto: possibile accumulo vapori olio nell’intercooler con danneggiamento del motore e rischio di incendio: dicembre 2014

87 AURIS/COROLLA/RAV4/URBAN CRUISER/YARIS Periodo di produzione: agosto 2005/dicembre 2010 Numero veicoli da richiamare: 171099 Difetto: possibile malfunzionamento interruttore alzacristalli principale e rischio di incendio, causa lubrificante non idoneo: ottobre 2015

91 LEXUS/GS 300 Periodo di produzione: settembre 2004/settembre 2007 Numero veicoli da richiamare: 361 Difetto: sensore pressione carburante non sufficientemente serrato, e rischio di incendio: aprile 2016

96 AURIS/PRIUS/PRIUS PLUG in/PRIUS+ Periodo di produzione: giugno 2006/febbraio 2015 Numero veicoli da richiamare: 10615 Difetto: possibile fessurazione condotto emissioni di vapore nel serbatoio carburante, perdita di carburante e rischio di incendio: luglio 2016

99 LEXUS CT 200h Periodo di produzione: agosto 2010/febbraio 2015 Numero veicoli da richiamare: 3252 Difetto: possibile fessurazione condotto emissioni di vapore nel serbatoio carburante, perdita di carburante e rischio incendio: luglio 2016

114 C-HR Periodo di produzione: settembre 2016/aprile 2017 Numero veicoli da richiamare: 6603 Difetto: possibile installazione serbatoio carburante non a norma e rischio di incendio: agosto 2017

125 LEXUS RCF/LC 500 con motore 5.0 L V8 (2UR – GSE) Periodo di produzione: giugno 21014/novembre 2017 Numero veicoli da richiamare: 14 Difetto: possibile malfunzionamento pompe carburante e rischio incendio: febbraio 2018

131 C-HR/PRIUS Periodo di produzione: giugno 2015/maggio 2018 Numero veicoli da richiamare: 26384 Difetto: possibile contatto cablaggio/copertura collegamento unità controllo potenza veicolo ibrido, e rischio di incendio: settembre 2018

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La perizia automatica basata sull’intelligenza artificiale IA

Sui nostri social-network o per email  riceviamo spesso domande alle è sufficiente rispondere con poche righe, le più interessanti le abbiamo raccolte qui.   A volte però i quesiti sono particolari o non hanno mai avuto una risposta chiara in precedenza. Quindi quella che segue è una mia personale opinione che può benissimo essere contestata nei commenti di questo post.

Il legittimo dubbio è quello del nostro collega Antonio: ...sono un neo perito , e volevo sapere se avevate sentito parlare di queste nuove piattaforme come Tractable e IDE, in realtà non capisco se sono un supporto per noi oppure vogliono scavalcarci.

Sinceramente avevo sentito parlare di sistemi di valutazione del danno e servizi di liquidazione basati su intelligenza artificiale, ma erano notizie arrivate dal Giappone. So che in Italia alcune parti del processo di liquidazione sono basati su IA, ma non pensavo che fossero già così avanti nel processo di alleggerimento dei carichi dei periti in carne ed ossa. Si di questo si tratta, si è passati dalla perizia analogica alla perizia digitale, dalla perizia telematica, alla perizia telepatica ed ora siamo nell’era della perizia automatica.

Ho approfondito la conoscenza delle due piattaforme citate dal collega: Tractable e IDE.

La prima è di una multinazionale inglese che vende anche in America ma  per ora non è presente in Italia. Propone due soluzioni:  una di revisione automatica della perizia ed una di stima del danno partendo da “un paio” di foto inviate dal danneggiato.

La seconda, della quale non ho trovato neanche il sito ma solo qualche articolo, tra i quali qui c’è quello della presentazione del 29/10/2019 è frutto di una collaborazione tra Generali, IBM e Quattroruote. Generali già nel 2009 stava cercando altri modi di valutare i danni passando dal sistema analitico attuale dove per ogni lamierato si indicano i vari tempi SR/LA/VE ad un sistema simile a quello della Germania dove 10 cm² di lamiera deformata hanno lo stesso danno in qualsiasi zona ed in qualsiasi auto. Questo probabilmente è alla base di una valutazione sommaria e automatica fatta dall’IA. Non può essere altrimenti.

Il perito umano valuta innanzitutto l’allestimento della vettura, dato non riscontrabile neanche dal libretto ( questo potrebbe essere superato risalendo dalla targa al telaio ed alla banca dati costruttore), poi valuta i danni esterni (cosa riscontrabile anche da una IA) ma poi valuta alcuni danni non visibili nelle foto o si accerta che alcuni danni apparenti non siano dei camuffamenti, ma soprattutto valuta lo stato d’uso  della macchina, la corrispondenza tra targa e telaio ed i danni alla meccanica o ai lamierati interni non verificabili se non di persona.

Entrambe le soluzioni in esame negano l’intervento umano ma, pensando soprattutto che buona parte dei sinistri nasconde tentativi di truffa più o meno marcati, non  è pensabile che i computer in questo campo possano sostituirci completamente.

Certo ci dobbiamo scordare di periziare tutto come una volta dove tanti incarichi erano sotto le 500.000 lire. Specchietti, fanalini, vetri, righette sono solo un ricordo per noi periti. Ma penso che ancora per molti anni le compagnie non potranno fare a meno di noi.

Ma voi cosa ne pensate?

TPA – Third Party Administration (significato)

I Periti Assicurativi assolvono a varie funzioni. Oltre alle perizie di rito per conto delle compagnie di assicurazioni, effettuano perizie di parte per carrozzerie e privati o per aziende che hanno auto o altri veicoli  in circolazione. C’è poi la funzione di CTU per il giudice o quella si Stimatore per i curatori fallimentari. In molti altri ambiti è richiesta una perizia ma spesso le competenze sia ampliano dando al Perito il compito di liquidare i danni per cui si diventa liquidatori o commissari d’avaria. La figura inglese del perito è quella del Loss Adjuster che compone la vertenza tra danneggiato e civilmente responsabile applicabile in tutti gli ambiti.

Ma le funzioni complete di un esperto in danni si esplicano nella figura del TPA, un tecnico o una struttura che si occupa della gestione completa del danno da quando si mette a rischio (polizza) a quando si definisce, con la gestione completa di tutte le fasi. Un vero e proprio ufficio sinistri simile a quello delle compagnie di assicurazione.

Si concretizza con l’ esternalizzazione contrattualizzata di tutte o determinate operazioni, con la garanzia di completa terzietà, indipendenza, nessun conflitto di interessi. Curandone gli aspetti contabili, rendicontativi,  consulenziali richiesti, in forza di un mandato formale di outsourcing, condivisione dei manuali operativi, service level description, service level agreement e tutto quanto necessario per definire  gli ambiti di intervento, i tempi di esecuzione e le rispettive responsabilità.

Tale servizio si è evoluto nella formula di matrice anglosassone in outsourcing di sinistri assicurativi sopra e sotto franchigia su scala globale, divenuta ormai valida alternativa al tradizionale claims management service & outsourcing nei danni.

TPA in Italia  e all’Estero

Le società che offrono il servizio di TPA sono ormai delle multinazionali perché lavorano su un mercato su mandato di una compagnia estera e la gestione dei sinistri in outsourcing, in tutte le sue declinazioni, permette loro di collaborare con gran parte delle imprese assicurative, sia operanti da anni su un determinato  mercato, sia  sia in fase di start up o nell’ambito del processo di ristrutturazione, concentrazione e globalizzazione per fare l’esempio del mercato assicurativo domestico.

L’approccio multinazionale e multidisciplinare, che contraddistingue queste società, ha inoltre indotto a sviluppare modelli gestionali avanzati anche su sinistri riguardanti rischi sottoscritti a livello internazionale (c.d. binder) per i quali è richiesto un servizio di TPA (tipico del Mercato anglosassone).

In Italia queste società sono una decina, come ad esempio Van Ameyde, Dekra Claims, Interfides, Avus, CED, Multiserass, Intereurope, Coris, Holme & Co. solo per citare le più grosse. Esiste poi una miriade di professionisti, studi e società più o meno grandi che svolgono gli stessi incombenti in vari rami e alcune realtà specializzate in rami specifici.  

 

 

SETTIMANA PROSSIMA TUTTI AL DEALER DAY

Come tradizione ormai, ogni anno gli operatori del settore automotive si ritrovano a maggio a Verona per il Dealer Day, evento fieristico di Quintegia, che quest’anno conta più di 60 appuntamenti congressuali, formativi, ricreativi e soprattutto di networking ed incontro tra gli operatori delle vendite, dei noleggi, delle assicurazioni, dei servizi e di tutte le attività legate al mondo dell’auto.

Qui il sito dell’evento dove è possibile consultare il programma, gli espositori e registrarsi https://www.dealerday.com/

Il Programma con i contenuti dell’evento in formato PDF è scaricabile cliccando qui.

Sistemi di guida autonoma. 31 maggio 2019 a Bergamo

L’aggiornamento sull’evoluzione dei sistemi tecnologici installati sui veicoli è, sempre di più, fondamentale per arricchire il bagaglio di conoscenze tecniche nell’attività peritale. 

Da oggi al 29 maggio aperti i termini per le iscrizioni al Ruolo Periti Assicurativi

Consap ha indetto la prova di idoneità per la sessione 2018 con Provvedimento n. 13 del 20.12.2018 pubblicato sul sito https://www.consap.it   il 17 gennaio 2019. Clicca qui per visualizzare il bando 2018.

Informazioni per i candidati al Ruolo

REQUISITI PER L’ISCRIZIONE (ART. 158 CODICE DELLE ASSICURAZIONI E ART.7 DEL REGOLAMENTO CONSAP N.1 DEL 23 OTTOBRE 2015)

  • Aver svolto il previsto tirocinio;
  • Aver superato la prova d’idoneità;
  • Godimento dei diritti civili;
  • Possesso dei requisiti di onorabilità;
  • Possesso di un diploma di scuola media secondaria superiore o di laurea triennale;
  • Non essere iscritto nel registro degli intermediari di assicurazione e di riassicurazione;
  • Non essere pubblico dipendente;
  • Non esercitare, direttamente o indirettamente mediante partecipazioni di controllo in società ovvero esercizio di cariche sociali, l’attività di riparatore di veicoli o di natanti.

CONTINUA A LEGGERE SUL SITO CONSAP

Come diventare perito assicurativo

di Francesco Capodicasa

Leggi

Il perito assicurativo è una professione sicura e continuativa nel tempo, ma che richiede determinati requisiti. E’ regolamentata dalla legge numero 166 del 1992 in cui viene spiegato il ruolo da svolgere e consiste nell’accertamento e la stima dei danni ai veicoli a motore derivanti da incidente e stenderne relativa relazione. Ti spiegherò come conseguire tale abilitazione.

Occorrono:
devi avere un diploma di scuola superiore o laurea superare un esame di idoneità scritto ed orale
iscriversi all’albo trovare una compagnia di assicurazioni con cui collaborare

Scopri come fare:

  • 1

Se hai il diploma di perito industriale in area meccanica o la laurea in ingegneria meccanica puoi iscriverti direttamente del Ruolo seguendo determinati requisiti. Altrimenti con un diploma o laurea in qualunque altro indirizzo, procurati i vari manuali con il programma completo per l’esame di idoneità scritto ed orale che dovrai sostenere per l’iscrizione all’albo. Tale esame si svolge di norma una volta all’anno.

  • 2

Gli argomenti su cui dovrai studiare bene l’esame, vanno dagli elementi di diritto e procedura civile e penale, diritto e tecnica delle assicurazioni, codice della strada e della navigazione e tutto ciò che riguarda i veicoli a motore. Impara molto bene le nozioni fondamentali. Presenta la domanda per sostenere l’esame entro la data di scadenza stabilita e fatti comunicare la data e la sede dell’esame. Tieni presente che hai cinque o sei mesi per preparare bene l’esame.

  • 3

Una volta che avrai superato l’esame dovrai metterti in cerca di una compagnia di assicurazioni che ti affidi delle perizie da fare, per poter iniziare al meglio l’attività. Se puoi mettiti a lavorare presso uno studio associato di perizie della tua città. Affidati all’esperienza di chi svolge questa professione da molti anni e le prime volte vai a fare le perizie con lui. Con il tempo imparerai a fare bene le perizie. Ricorda che la parte più complessa non è la perizia in sé, ma la relazione successiva che dovrai stendere sull’evento..

http://www.lavoroefinanza.it/come-diventare-perito-assicurativo-11149.html

Calcolo onorari CTU

L’avvocato Andreani mette a disposizione una app per il calcolo della parcella del CTU per i vari tipi di prestazione richieste dal Giudice.

Generali Jeniot Academy

.  .  .  Pensando di fare cosa utile e gradita segnaliamo i corsi di aggiornamento professionale che si terranno presso il Centro di:

via Carlo Pisacane, 48, Pero (MI)

Martedì 21 maggio 2019 – IL PERITO E IL CONSULENTE TECNICO (nel processo penale e civile) – 8 ore

  • Il perito nel processo penale: nomina, albo dei periti, ricusazione e astensione, sostituzione del perito
  • Le operazioni peritali
  • Adempimenti e poteri del perito
  • Gli ausiliari del perito
  • La consulenza tecnica nel processo penale: consulente tecnico del PM nell’indagine preliminare (art 359 cpp), gli accertamenti tecnici non ripetibili (art 360 cpp)
  • La consulenza tecnica nel caso di incidente probatorio (art 392 cpp)
  • La consulenza tecnica nell’udienza preliminare
  • La consulenza tecnica extraperitale (art 233 cpp)
  • La consulenza tecnica nel processo civile
  • Ammissione e della consulenza e nomina del consulente
  • Motivi di astensione e ricusazione
  • Il giuramento e la formulazione dei quesiti
  • Contenuti e forma della relazione di consulenza tecnica
  • L’accertamento tecnico preventivo
  • Responsabilità del consulente tecnico – disciplinare, civile, penale
  • La consulenza tecnica di parte

Mercoledì 22 maggio 2019 – LA PSICOLOGIA DELLA TESTIMONIANZA NELL’INFORTUNISTICA STRADALE – 8 ore

  • Principi di psicologia della testimonianza
  • Il testimone del sinistro stradale (soggetto terzo)
  • La psicologia dell’investigatore
  • Elementi di criminologia
  • Metodi di audizione dei testimoni e di assunzione delle testimonianze
  • Errori nella gestione del testimone
  • La verifica della testimonianza attraverso il confronto e gli elementi oggettivi
  • Elementi di foto analisi
  • Case studies e prove pratiche

La quota di partecipazione, per singolo corso, di €uro 150,00 + IVA, comprensiva di light lunch a buffet, è da versarsi interamente al momento dell’iscrizione con le modalità che verranno indicate.

La partecipazione al corso è limitata ad un numero massimo di 20 aderenti, in caso di eccedenza verrà data priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio.

Ogni partecipante, al termine del corso, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

Generali Jeniot Academy è Ente Terzo accreditato a livello nazionale dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (CNPI). Per ognuno di questi corsi verranno riconosciuti 11 crediti formativi validi per la Formazione Professionale Continua.

Vi segnaliamo che Generali Jeniot ha stipulato con Atahotel Expo Fiera una convenzione dedicata ai partecipanti ai propri corsi che prevede condizioni particolarmente vantaggiose per pernotto ed eventuale cena.

Atahotel Expo Fiera via G. Keplero, 12 Pero (MI) dista circa 10 min a piedi sia dalla metropolitana fermata MM1 “Molino Dorino” che da Generali Jeniot. E’ disponibile un servizio di navetta gratuita che collega l’hotel alla fermata della metropolitana.

La convenzione con Atahotel Expo Fiera è attivabile direttamente da ogni singolo partecipante mediante prenotazione telefonica al numero 02.69826982 indicando quale riferimento “Convenzione Generalicar”.

Per segnalare il proprio interesse e per eventuali chiarimenti info@generalicar.com .