Intelligenza Artificiale vs Esperienza Professionale – IL TEST

  ( SEGUITO DELL’ARTICOLO     IA vs EP: Intelligenza Artificiale vs Esperienza Professionale https://peritiauto.wordpress.com/2021/07/08/ia-vs-ep-intelligenza-artificiale-vs-esperienza-professionale/ del 8/7/2021)

Quando, quasi 40 anni fa, iniziai a occuparmi di perizie, stampavo le foto dal fotografo, redigevo la perizia con la macchina da scrivere e consultavo i listini prezzi ed i tempari utilizzando libroni inviati mensilmente da ANIA. Poi nell’86, a Genova, il primo computer, un dispositivo allora sconosciuto alle carrozzerie e alle compagnie; qualcuno mi disse: “per fare una perizia il PC mi sembra esagerato, se tutti useranno il computer a cosa servirà il perito”.

Non penso che il PC abbia sminuito il ruolo del perito, a differenza di quanto lo abbiano fatto nel corso degli anni Leggi ed Accordi.

Oggi il PC, grazie a tecniche avanzate di computer vision, è in grado di fare una perizia in autonomia utilizzando esclusivamente le immagini dei danni visibili sul veicolo. A partire dalla targa si sceglie l’autovettura corretta per marca, modello, versione, allestimento ed optional e, sulla base delle identificate alterazioni presenti (ammaccature, graffi, incisioni,…), il software effettua una valutazione puntuale dei danni, dettagliando la metodologia di riparazione necessaria in relazione alla gravità della deformazione rilevata.

Dopo 40 anni di attività, nel redigere una perizia, non seleziono più il veicolo, né descrivo le voci di danno e la gravità delle riparazioni; invio le foto all’impiegata che abbozza la perizia inoltrandomela successivamente per le correzioni. La medesima procedura viene effettuata con il software FastTrackAI che, lunedì 19 luglio, è stato testato con il dott. Franco Grieco, responsabile commerciale di DAT Italia e l’ing. Mario Peri per conto di APAID. È verosimile ritenere che, mentre la perizia stilata dall’impiegata è forse più accurata e completa in termini di dati del sinistro e del proprietario, il software FastTrackAI, che impiega al massimo tre minuti per l’elaborazione della stessa, risulta estremamente affidabile nella definizione del modello e della versione del veicolo, in virtù del collegamento incrociato con le banche dati del costruttore e della motorizzazione, e conseguentemente ne deriva una compilazione più precisa per ciò che attiene alla tipologia di ricambi da utilizzare per la riparazione. La differenza sostanziale non sarà quindi la qualità finale della perizia, che coinciderà in entrambi i casi dopo una attenta revisione del professionista, ma la differenza dei costi di processo atteso che il prezzo del software DAT non è ancora stato reso noto.

Come anticipato negli articoli dei giorni scorsi, che abbiamo condiviso sul sito web peritiauto.it, eravamo molto scettici circa la digitalizzazione della gestione dei sinistri, e pertanto abbiamo contattato DAT Italia e reclamato una presentazione del software al fine di valutare la validità del reclamizzato prodotto. Dopo una sintetica ma esauriente introduzione delle funzionalità del software, il Dott. Grieco, ha fatto elaborare alcuni fotogrammi relativi a una autovettura SEAT e l’applicativo ha restituito, in meno di un minuto la perizia completa. Successivamente lo scrivente ha fatto analizzare la documentazione fotografica relativa a una autovettura Mazda e, anche in questo caso, è stata restituita una valutazione da 5.000 euro in 2 minuti; l’elaborato è stato revisionato dal sottoscritto in cinque minuti eliminando qualche ora e qualche componente (il software valuta anche alcuni lievi segni non visibili) e la perizia, dopo l’aggiunta dei dati del sinistro e del proprietario, era completa.

Nonostante il software della DAT restituisca una valutazione puntuale dei danni unitamente al dettaglio completo delle riparazioni necessarie, l’apporto del professionista si rende indispensabile atteso che nelle immagini analizzate dall’applicazione, nonostante non sia richiesta una elevata risoluzione degli scatti, le singolarità presenti sul veicolo potrebbero non essere correttamente valutate qualora venissero effettuate istantanee di dettaglio, nelle quali non sia distinguibile il settore di appartenenza dell’elemento danneggiato. Il medesimo problema, a parere dello scrivente, potrebbe sorgere nel caso di deformazioni di tipo elastico, per le quali le alterazioni a ridosso del componente interessato dall’interazione dinamica sono percepibili esclusivamente da un occhio (umano) esperto.

Il mio giudizio è nettamente positivo, ma personalmente sono sempre stato un precursore della tecnologia ed un innovatore per quanto riguarda modi e sistemi di lavoro. Penso che ci vorrà qualche anno e qualche “facciata” di qualche compagnia che penserà di usare questo strumento a prescindere dalla consulenza del perito. Tutti gli strumenti, da quelli manuali a quelli tecnici, vanno usati da esperti altrimenti c’è il rischio di farsi male.

VIDEO ISTITUZIONALE https://www.youtube.com/watch?v=pZjSMKbSZII

Che cosa succede se avviene un incidente ad un’auto già danneggiata secondo leggi 2021

Che cosa succede se avviene un incidente

Incidente a un’auto già danneggiata, cosa succede?

La compagnia di assicurazione si trova davanti a un bivio: liquidare completamente il danno o svalutarli poiché le componenti da riparare erano già danneggiate. In questo caso spetta ai periti assicurativi trovare la soluzione e lo possono fare con maggiore sicurezza se l’automobilista danneggiata è in grado di esibire ricevute o fatture per la riparazione di danni precedentemente subiti.

Si tratta di una delle situazione che è storicamente oggetto di controversie. Non solo tra automobilisti, ma anche tra il danneggiato e la compagnia di assicurazione chiamata a risarcire i danni provocati dall’assicurato.

Cosa succede nel caso viene coinvolta in un incidente un’auto già danneggiata. Al centro della controversi c’è il danneggiamento di parti già danneggiate. Non si tratta di un gioco di parole, ma di una circostanza che potrebbe verificarsi nel caso in cui il veicolo fosse già stato protagonista di altri sinistri stradali senza che sia seguita la riparazione. Ecco quindi che diventa inevitabili chiedersi come si comporta la società di assicurazione e qual è la procedura prevista in questi casi. Vediamo in questo articolo:
  • Incidente a un’auto già danneggiata, cosa succede
  • Incidente ad un’auto già danneggiata, quale procedura

A essere interessato dal risarcimento danni nel caso di coinvolgimento di un’auto già danneggiata è proprio l’automobilista che deve farsi liquidare la somma corrispondente per la riparazione del veicolo. La questione non è affatto di immediata risoluzione poiché la compagnia di assicurazione si trova davanti a un bivio: liquidare completamente il danno o svalutarli poiché le componenti da riparare erano già danneggiate.

In questo caso spetta ai periti assicurativi trovare la soluzione e lo possono fare con maggiore sicurezza se l’automobilista danneggiata è in grado di esibire ricevute o fatture per la riparazione di danni precedentemente subiti. In caso contrario, l’assicuratore potrebbe procedere al ribasso ovvero proporre un’offerta di risarcimento inferiore rispetto a quanto spetterebbe per danni su un’auto intatta.

Se il danno non è mai stato riparato e dunque non c’è alcun documento da mostrare, è difficile dimostrare che i danni subiti dall’incidente non risalgono a un precedente sinistro. La decisione spetta quindi al perito assicurativo, che – ricordiamolo – è comunque una figura fiduciaria della compagnia di assicurazione.
Incidente ad un’auto già danneggiata, quale procedura

L’assicurato è chiamato a denunciare il sinistro in tempi brevi. La compagnia di assicurazione, una volta ricevuta la richiesta danni, verifica con la controparte la dinamica dell’incidente.

Di conseguenza la denuncia deve contenere i nomi e i recapiti degli assicurati, le targhe dei veicoli coinvolti, la denominazione delle rispettive compagnie di assicurazione, la descrizione delle circostanze e delle modalità del sinistro, le generalità e i recapiti di eventuali testimoni, l’indicazione dell’eventuale intervento degli organi di polizia. E ancora: il luogo, i giorni e le ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per la perizia di accertamento dell’entità del danno.

Nel caso di lesioni subite dai conducenti, bisogna indicare pure età, attività e reddito del danneggiato, entità delle lesioni subite, dichiarazione relativa a prestazioni erogate da istituti di assicurazione sociale obbligatoria, attestazione medica comprovante l’avventa guarigione ed eventuale consulenza, medico legale di parte.

Ricevuta la richiesta danni, la compagnia di assicurazione comunica al danneggiato la propria offerta di risarcimento del danno o i motivi che impediscono di formulare l’offerta di risarcimento. I tempi sono certi: 30 giorni nel caso di danni ai veicoli o alle cose, qualora il modulo di denuncia del sinistro sia sottoscritto da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro; 60 giorni nel caso di danni riguardanti solo i veicoli o le cose in assenza di constatazione amichevole compilata e firmata da entrambi i conducenti coinvolti nell’incidente; 90 giorni nel caso di lesioni laddove venga prodotta tutta la documentazione richiesta.

Nel caso in cui l’incidente stradale non rientri nella procedura di risarcimento diretto, la compagnia di assicurazione informa l’assicurato entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta danni e trasmette alla compagnia di controparte la richiesta accompagnata dalla documentazione acquisita.

SORGENTE: https://www.businessonline.it/articoli/che-cosa-succede-se-avviene-un-incidente-ad-unauto-gia-danneggiata-secondo-leggi-.html

Ruolo dei Periti Assicurativi, rinvio della prova di idoneità 2019

Visto l’art. 1 del decreto-legge n. 44/2021 che ha confermato fino al 30 aprile 2021 il divieto, già più volte stabilito, di svolgimento delle prove scritte delle procedure di abilitazione all’esercizio delle professioni, e considerato il perdurare dell’emergenza sanitaria Covid-19, si comunica che la prova d’idoneità per l’iscrizione al Ruolo dei Periti Assicurativi, fissata per il 13 maggio 2021 presso l’Ergife Palace Hotel di Roma, è rinviata a data da definirsi.

Ulteriori comunicazioni al riguardo saranno pubblicate sul sito Consap successivamente all’entrata in vigore di nuove disposizioni che consentano lo svolgimento della prova.

Si invitano pertanto i candidati a monitorare periodicamente questo sito, per informarsi tempestivamente sulla fissazione della nuova data d’esame e su specifici adempimenti e comportamenti che potrebbero essere eventualmente richiesti per poter partecipare alla prova.

Manodopera quanto mi costi! Le differenze tra generalisti e concessionari.

Quando andiamo dal meccanico o dal carrozziere per una qualunque riparazione riceviamo una fattura che elenca le lavorazioni eseguite, le ore di manodopera impiegate, i ricambi e i materiali impiegati. Quel che appare evidente è specialmente il costo della manodopera, spesso molto caro. Tuttavia dietro questo costo sono presenti una serie di spese, anche se non si possono percepire.
Il meccanico o il carrozziere si è trovato a diventare un vero e proprio manager che deve curare molti altri aspetti organizzativi oltre a quelli strettamente inerenti alla sua attività. L’ evoluzione dei mezzi obbliga l’autoriparatore ad una formazione continua sua personale e dei dipendenti e a un rinnovamento e aggiornamento costanti delle attrezzature diagnostiche d’officina, alla sostituzione o perlomento una taratura periodica. Un peso notevole è poi il costo del personale che a causa degli oneri fiscali detti “cuneo fiscale” impongono un esborso notevole per l’azienda a fronte di uno stipendio che spesso deve essere addolcito con “premi” fuori busta per fidelizzare il dipendente.
Tutto questo porta, sempre più spesso, al non riuscire a contenere queste voci in una tariffa di manodopera adeguata. Possiamo stimare il costo orario della manodopera delle officine generaliste in circa 50 euro al nord, 40 al centro e 30 al sud.
Ci sono comunque dei fattori che possono portare a differenze anche sostanziali pur nella stessa area geografica. Incide l’aspetto esterno dei locali che hanno un costo di locazione proporzionato alla zona, alle dimensioni, alla pulizia, l’ordine, l’aspetto e lo stato generale dei locali. Il livello formativo del personale e la capacità di eseguire interventi complessi e altro ancora.
Confartigianato e le altre organizzazioni o le associazioni locali di categoria fissano annualmente le tariffe di riferimento ma il professionista in genere si tiene più basso. Le tariffe depositate per esempio a Genova per il 2019 sono 59,50 euro/ora + IVA per la manodopera con la possibilità di variarle di un più o meno 15%. Lo smaltimento dei rifiuti vale il 3% sull’imponibile (fino ad un massimo di 60 euro) + IVA. Per confronto citiamo i costi orari del Gruppo Mercedes: si va da 66 Euro + IVA, per le Smart mentre le Mercedes vengono riparate a 72 Euro l’ora. Le flotte però possono beneficiare di convenzioni che prevedono sconti sia sulla manodopera che sui ricambi dal 20% fino ad arrivare al 50%.
Sono pesanti gli oneri bancari e gli adempimenti continui.
Le voci sono molteplici e fra le più impegnative ci sono adempimenti a scadenze quasi giornaliere. Nel 2018 le imprese ne hanno espletate 279 e uno studio di Confartigianato Lombardia le ha stimate equivalere a 238 ore/anno di incombenze, 20 in più della Germania, 86 in più della Spagna e 99 di più della Francia. Queste ore, considerando un costo medio per gli impiegati di 30 euro/ora, portano il totale a circa 7.000€. Anche la voce smaltimento rifiuti ha il suo costo e i suoi oneri dati dalla compilazione di formulari e registi che implicano anche una responsabilità penale e che, se non compiuta dal titolare implica costi del personale, materiali e così via.
Si registrano 11 tipologie diverse di rifiuti (oli, vetri, solventi, plastiche ecc.) e, a parte gli pneumatici il cui costo di smaltimento è incluso in quello di acquisto, per tutti gli altri ci sono ulteriori costi che per le officine valgono mediamente 700/800 euro l’anno più il MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale), che costa circa 200 euro/anno.
Bisogna inoltre pensare che a queste voci, piuttosto prevedibili, se ne aggiungono molte altre, a volte impensabili. Partendo da quelle evidenti quali l’eventuale affiliazione a qualche Rete (A Posto, Car Clinic, Punto Pro, Bosch, Rhiag e simili), per circa 1.000 euro/anno, per finire all’iscrizione a Confartigianato o a qualche altra associazione. Occorre poi pensare alla contabilità, la gestione delle buste paga e dei Cud, che assommano a circa 6.000 euro + IVA all’anno per un’officina/carrozzeria con circa 10 addetti.
Ai costi citati bisogna aggiungere quelli imposti dal marchio della casa automobilistica di cui si è concessionario o licenziatario che incidono per oltre 40.000 euro come start up, attrezzature, insegne, impianti e base di ricambi e materiali di consumo per finire ogni anno con costi dati dalla formazione obbligatoria, dalla pubblicità e delle royalty che si aggirano sui 8.000 euro l’anno.
Quest’ultima voce oltre a quella dei locali spesso più prestigiosi, è quella che definisce anche la differenza tra costo medio dei generalisti e quelli delle officine e carrozzerie dei concessionari.

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When we go to the mechanic or body shop for any repairs we receive an invoice that lists the work performed, the hours of labor used, the spare parts and the materials used. What is evident is especially the cost of labor, which is often very expensive. However, behind this cost there are a series of expenses, even if they cannot be perceived.
The mechanic or the coachbuilder has found himself becoming a real manager who must take care of many other organizational aspects in addition to those strictly related to his activity. The evolution of the vehicles obliges the repairer to carry out continuous training of his staff and to constantly renew and update the workshop diagnostic equipment, to replace or perhaps periodically calibrate. A considerable weight is also the cost of personnel which, due to the tax burdens called “tax wedge”, impose a considerable outlay for the company in the face of a salary that often has to be sweetened with “prizes” outside the envelope for retain the employee.
All this leads, more and more often, to not being able to contain these items in an adequate labor rate. We can estimate the hourly cost of labor for generalist workshops to be around 50 euros in the north, 40 in the center and 30 in the south.
However, there are factors that can lead to even substantial differences even in the same geographical area. It affects the external appearance of the premises which have a rental cost in proportion to the area, size, cleanliness, order, appearance and general condition of the premises. The training level of the staff and the ability to perform complex interventions and more.
Confartigianato and other organizations or local trade associations set the reference rates annually, but the professional generally stays lower. The rates filed for example in Genoa for 2019 are 59.50 euros / hour + VAT for labor with the possibility of varying them by more or less 15%. Waste disposal is worth 3% of the taxable amount (up to a maximum of 60 euros) + VAT. For comparison, we mention the hourly costs of the Mercedes Group a Genova: they range from 66 Euros + VAT, for Smart cars while Mercedes are repaired at 70 Euros per hour. However, fleets can benefit from agreements that provide discounts on both labor and spare parts from 20% up to 50%.
Also Bank charges and ongoing obligations are heavy. The items are many and among the most demanding there are fulfilments at almost daily deadlines. In 2018, completed 279 and a study by Confartigianato Lombardia estimated them to be equivalent to 238 hours / year of tasks, 20 more than Germany, 86 more than Spain and 99 more than France. These hours, considering an average cost for employees of € 30 / hour, bring the total to about € 7,000. The waste disposal item also has its cost and its charges given by the compilation of forms and directors which also imply criminal responsibility and which, if not carried out by the owner, implies costs for personnel, materials and so on.
There are 11 different types of waste (oils, glass, solvents, plastics, etc.) and, apart from tires whose disposal cost is included in the purchase cost, for all the others there are additional costs that are worth on average for workshops, 700/800 euros a year plus the MUD (Single Environmental Declaration Model), which costs around 200 euros / year.
We must also think that to these rather predictable rumors, there are many others, sometimes unthinkable. Starting from the obvious ones such as the possible affiliation to some Network (A Posto, Car Clinic, Punto Pro, Bosch, Rhiag and the like), for about 1,000 euros / year, and to end up registering with Confartigianato or some other association. It is then necessary to think about accounting, the management of payrolls and Cud (tax declaration) , which amount to about 8,000 euros + VAT per year for a workshop / body shop with about 10 employees.
To the costs mentioned must be added those imposed by the brand of the car manufacturer of which you are the concessionaire or licensee which affect for over 40,000 euros such as start-ups, equipment, signs, systems and spare parts and consumables base, to end every year with costs given by the compulsory training, advertising and royalties that are around 12,000 euros a year.
This last item, in addition to that of the often more prestigious premises, is the one that also defines the difference between the average cost of generalists and those of the workshops and body shops of dealers.

 

IL PERITO ASSICURATIVO PUO’ ESSERE DIPENDENTE?

In questo sito vengono pubblicate periodicamente le offerte di lavoro interessanti per i periti assicurativi.

Alcuni colleghi ci hanno scritto che un perito assicurativo non può essere dipendente. Questo era vero quando era in vigore la legge 166/92 che diceva:

LEGGE 166 DEL 1992.

ART. 5 comma 2.

2. Non possono esercitare l’attività di perito assicurativo gli enti pubblici, le imprese o gli enti assicurativi. Non possono esercitare l’attività di perito assicurativo nè essere iscritti nel ruolo gli agenti e i mediatori di assicurazione, i riparatori di veicoli e di natanti e tutti coloro che hanno un rapporto di lavoro dipendente, salvo le deroghe già concesse allo scopo di aggiornare la qualità professionale.

Nel 2005 è entrato il vigore il DL 209 che ha abrogato la Legge 166/92. Il CDA che recita:

CODICE DELLE ASSICURAZIONI. DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n. 209

ART. 158 comma 2.

Fermo il disposto dell’articolo 156, non possono esercitare l’attività di perito assicurativo né essere iscritti nel ruolo gli intermediari di assicurazione e di riassicurazione, i riparatori di veicoli e di natanti e i pubblici dipendenti con rapporto lavorativo a tempo pieno ovvero a tempo parziale, quando superi la metà dell’orario lavorativo a tempo pieno.

Ci si rende conto che il divieto di essere lavoratori dipendenti è stato abrogato con la legge precedente. Resta il divieto parziale solo per i dipendenti pubblici. 

Come diventare investigatore privato

A molti colleghi viene chiesto, oltre alle perizie, di svolgere accertamenti antifone, attività spesso riservata agli investigatori privati. Vediamo quindi in questo articolo di FABIO ANTONIO CERRA come si diventa investigatore privato.

L’investigatore privato è forse una delle professioni tra le meno conosciute in Italia, complice anche l’aura di mistero intorno a questa figura professionale che risulta essere molto elevata. Eppure, di detective privati in Italia ce ne sono tanti, e negli ultimi anni gli uomini e le donne che si affacciano a questa professione sono in aumento. Si tratta di una lavoro che richiede sicuramente una certa dose di abilità, come anche una certa dedizione e la propensione per l’essere davvero portati a poter svolgere questo tipo di professione.

Tra le caratteristiche che un buon investigatore privato non può prescindere di avere vi sono sicuramente lo spirito di osservazione, la precisione, la giusta dose di pazienza (soprattutto durante gli appostamenti che possono durare anche molte ore) e, dulcis in fundo, una buona dose di sangue freddo.

L’investigatore privato dovrà documentare tutto con registrazioni, appostamenti, fotografie, video e pedinamenti piuttosto discreti. Dovrà, in altre parole, provvedere al reperimento dei documenti e svolgere delle vere e proprie indagini, acquisendo elementi che potranno fungere da prove anche in un eventuale processo civile/penale.

Tra gli incarichi tipici che il detective privato si troverà a svolgere soventemente, vi saranno:

  • indagini prematrimoniali;
  • procedure investigative per accertare infedeltà coniugale e violazione dei doveri coniugali;
  • bonifiche ambientali e veicolari;
  • controllo sui minori;
  • assenteismo sul lavoro.

Come si diventa investigatore privato titolare di licenza?

Il vecchio ordinamento per ottenere la licenza, risalente al 1931, è cambiato da qualche anno. Il nuovo D.M. 269/10 riconosce due figure di investigatore:

  • investigatore privato titolare di licenza;
  • agente investigativo.

Per diventare investigatore titolare di licenza, e quindi poter aprire una propria agenzia e lavorare in maniera indipendente, sarà obbligatorio possedere alternativamente:

  • una laurea in giurisprudenza;
  • una laurea in economia;
  • una laurea in scienze politiche;
  • un master in criminologia o scienza dell’investigazione;
  • aver lavorato con profitto per almeno tre anni in una agenzia investigativa;
  • aver svolto un corso di perfezionamento teorico – pratico;
  • non aver riportato condanne penali per delitti non colposi.

Una volta in possesso di questi requisiti, sarà possibile effettuare la richiesta alla prefettura territorialmente competente per ottenere la licenza. La licenza rilasciata sarà di Pubblica Sicurezza, di tipo personale e assolutamente non cedibile.

Come diventare agente investigativo?

 

Come si diventa liquidatore sinistri?

Il giorno gio 2 lug 2020 alle ore 16:55 <miriam.xxxxxx93@libero.it> ha scritto:

Buonasera,

mi chiamo Miriam xxxxxx, ho 26 anni e ho da poco conseguito una laurea in Giurisprudenza. Attualmente svolgo la pratica forense presso uno studio legale a Roma, e sono interessata al mondo delle assicurazioni. Sto seguendo delle lezioni on line di diritto delle assicurazioni. Vorrei avere delle informazioni più specifiche in merito al percorso formativo per acquisire l’abilitazione da liquidatore assicurativo.

Spero possiate aiutarmi.

cordiali saluti

Miriam

———- Forwarded message ———
Da: Roberto Marino <r.marino@apaid.it>
Date: ven 3 lug 2020 alle ore 18:29
Subject: Re: informazioni
To: <miriam.barbuto93@libero.it>

Buongiorno, i suoi studi sono una buona base per diventare liquidatore sinistri di una compagnia di assicurazione. Quando ho iniziato io, negli anni 80 era indispensabile una laurea in giurisprudenza. Non c’era Google e le cose bisognava saperle. Poi con l’avvento di internet e la tuttologia diffusa anche quelli che erano gli aministrativi sono diventati liquidatori ed il “mestiere” è diventato di dominio pubblico.

Questo per dirle che non c’è nessuna abilitazione alla professione di liquidatore. La formazione è fatta dall’affiancamento con un liquidatore esperto dopo l’assunzione. Comunque, se controlla le inserzioni per la ricerca di personale di quel tipo troverà con piacere che la laurea in giurisprudenza è un titolo preferenziale.
Ciò non toglie che ci siano scuole e corsi di liquidatori sinistri. Quella che conosco è il CINEAS https://www.cineas.it/ ma è di Milano. Sicuramente ci sarà qualcosa di simile anche a Roma. Anzi ho visto alcune inserzioni di Groupama che a Roma ha la direzione https://it.indeed.com/offerte-lavoro?q=Liquidatore%20Sinistri&vjk=7c6230b961b6b46b provi e..In bocca al lupo.
  

Cordiali saluti.

APAID

Associazione Periti Auto
ed Ispettori Danni
Presidente
Roberto Marino
Piazza Dante 8/7 GENOVA 16121
Tel 02 8295 0491    Fax 02 3035 6941
Cel.+39 349 19 19 090
e-mail: r.marino@apaid.it

 

 

Al via domenica notte le iscrizioni all’esame CONSAP 2020 per Perito Assicurativo

Modulo on line

Al via domenica notte dopo le 24.00 (alle ore 00.00 di lunedì 15 Giugno 2020) le iscrizioni on-line al prossimo esame CONSAP 2020.

La CONSAP pubblicherà il link all’applicazione informatica per la compilazione e l’invio on-line della domanda di ammissione alla prova di idoneità. Vi ricordiamo che la domanda può essere presentata esclusivamente per via telematica.

Vi invitiamo quindi ad acquistare oggi la marca da bollo da € 16,00 necessaria per compilare la domanda (la stessa marca dovrà essere poi consegnata il giorno d’esame, per cui va conservata).

Vi ricordiamo che sarà possibile iscriversi fino alle ore 24:00 del 15 luglio 2020.

Qui potete scaricare il bando d’esame di quest’anno.

REQUISITI DI ISCRIZIONE

Per l’ammissione alla prova è richiesto, alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione:

a) il possesso del titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale oppure quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge, o di un titolo estero dichiarato equipollente con provvedimento anteriore alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione;
b) l’aver svolto il tirocinio biennale.

PROCEDURA DI ISCRIZIONE

Per iscriversi basterà scrivere il proprio nome, cognome e indirizzo e-mail. Il sistema invierà all’indirizzo indicato una e-mail di conferma contenente un link mediante il quale è possibile confermare l’iscrizione e procedere con il successivo inserimento delle informazioni.

In fase di inoltro della domanda, l’applicazione informatica attribuirà alla stessa un numero identificativo univoco composto dal codice della prova e dal numero di protocollo. Tale numero dovrà essere citato per qualsiasi successiva comunicazione. Al termine della procedura di presentazione della domanda di ammissione, l’applicazione informatica consentirà la stampa del modulo di domanda riportante gli estremi identificativi sopraindicati. Lo stesso modulo sarà inviato via posta elettronica al candidato all’indirizzo utilizzato in fase di registrazione al portale a conferma dell’intervenuta iscrizione.

Il modulo della domanda, così come compilato dal candidato, sarà stampato dalla CONSAP e fatto firmare al candidato il giorno dell’esame prima dell’inizio della prova. Sullo stesso dovrà essere apposta la marca da bollo con cui vi siete iscritti. Il giorno della prova il candidato dovrà esibire anche un documento di riconoscimento in corso di validità.

La dichiarazione di compiuto tirocinio, conforme al modello scaricabile qui, dovrà essere spedita a mezzo Raccomandata a.r. indirizzata a CONSAP S.p.A. Ruolo Periti Assicurativi – via Yser 14 – 00198 Roma, entro e non oltre il 15 settembre 2020, in originale o in copia autenticata, con allegata copia fotostatica del documento d’identità del perito che l’ha rilasciata.
Le dichiarazioni di compiuto tirocinio prodotte dai candidati resteranno acquisite agli atti di CONSAP, anche in caso di mancata partecipazione alla prova d’idoneità.
Coloro che hanno già presentato, nelle sessioni precedenti, il predetto attestato in originale o in copia autenticata, dovranno dichiarare nella domanda di ammissione di aver già prodotto l’attestato di compiuto tirocinio, precisando la sessione d’esame di riferimento.

Vi ricordiamo che la CONSAP non pubblica la lista completa dei candidati ammessi a sostenere l’esame dopo il termine di iscrizione per motivi di privacy, pertanto dopo la presentazione della domanda ci si può considerare automaticamente ammessi all’esame (a meno che la CONSAP non vi invii un esplicito messaggio di diniego) e inclusi nelle liste dei candidati che potranno accedere alla prova scritta.

SVOLGIMENTO DELLA PROVA SCRITTA

La prova consiste in un esame scritto articolato su due elaborati:

a) Test a risposta multipla di 80 domande in 90 minuti.

b) Redazione di una perizia su documentazione fotografica, corredata dall’illustrazione delle valutazioni e dei principi seguiti nella redazione della stessa.

Saranno considerati idonei i candidati che riporteranno in ciascuno dei due elaborati un punteggio non inferiore a settanta centesimi (70/100); il mancato conseguimento del punteggio minimo nel primo elaborato non darà corso alla valutazione del secondo elaborato. Entrambi le prove verranno svolte lo stesso giorno.

L’esito delle prove sarà comunicato dopo circa 3 mesi.

La data, il luogo e l’orario delle prove scritte saranno comunicati entro il 12 novembre 2020.

Per ricevere un e-mail di avviso sulla data e il luogo dell’esame vi invitiamo a iscrivervi sul nostro sito, lasciando la vostra e-mail di riferimento nell’apposito riquadro qui a destra. Già oltre 600 candidati all’esame ci seguono!

Per ogni dubbio o richiesta di chiarimento non esitate a scriverci su questo blog. Buono studio!

Sorgente: https://esameperito.it/2020/06/11/al-via-domenica-notte-le-iscrizioni-allesame-consap-2020-per-perito-assicurativo/

Incontro con Gianluca Gambirasio autore di Gestire meglio il tempo ed ampio stralcio del libro

Abbiamo incontrato l’autore del libro, anzi preferisco chiamarlo manuale “Gestire meglio il tempo, Risparmiare oltre 100 ore di lavoro l’anno ed essere più efficaci”, Gianluca Gambirasio. In questo periodo gli incontri sono virtuali ma ugualmente costruttivi.

Gianluca Gambirasio “di professione alpinista e per hobby consulente e formatore aziendale dal 1995”. (www.gianlucagambirasio.it) si è laureato con lode a 22 anni in Economia e Commercio, ha lavorato per diverse società di consulenza e formazione nazionali ed internazionali prima di fondare nel 2003 Olympos Group srl (www.olympos.it).

È intervenuto come consulente e formatore aziendale in ambito commerciale e manageriale per oltre 300 aziende tra cui Epson, Cattolica Assicurazioni, Assicom, Ansys, Mirabilandia, Manor, Banca Marche, Marsh, Schneider Electric, Bayer, Technogym, Siemens, Mapa Spontex, Barilla, Best Western, Conad e Q8. Ai suoi interventi di formazione hanno partecipato oltre 5.000 persone.

Ha scritto e pubblicato con FrancoAngeli: “Il venditore etico”, “Più risultati in meno tempo”, “Formazione Formatori”, “La montagna: una scuola di management”, “Telemarketing: telefonare per fissare un appuntamento” e “Atteggiamenti mentali e azioni per il successo”. E’ autore degli ebook: “1000 aforismi e citazioni ad uso aziendale e non solo” e “Partecipare ad un corso di formazione” e del libro in auto “Più risultati in meno tempo”.

In questo libro parla del primo argomento alla base della formazione ed evoluzione personale: la gestione del tempo. Il tempo è vita si dice per cui il manuale parla della gestione della vita.

«Parte del tempo ce lo strappano di mano, parte ce lo sottraggono e parte scivola via senza che ce ne accorgiamo». Seneca

Non ho tempo” è la constatazione da cui dobbiamo partire per costruire un’efficace gestione delle nostre attività lavorative. Sempre e comunque non abbiamo il tempo per fare tutto. È indispensabile scegliere su cosa concentrare i nostri sforzi per evitare il rischio di disperdere le nostre energie.

Se non state gestendo il vostro tempo lavorativo (atteggiamento proattivo) significa che è il tempo lavorativo che vi sta gestendo (atteggiamento reattivo). Nella gestione proattiva delle nostre attività facciamo in prevalenza quello che abbiamo deciso e quindi le cose più importanti, nella gestione reattiva facciamo quello che altri o gli eventi ci richiedono (e magari non le più importanti).

Non abbiamo bisogno di più tempo, ma di utilizzarlo nel modo migliore per dare più valore al nostro tempo e di conseguenza alla nostra Vita.

Occorre non confondere la quantità di lavoro (ore di lavoro) con la qualità del lavoro (risultati ottenuti e livello di soddisfazione personale).

Occorre passare da una gestione del tempo come “giornate di lavoro da riempire” (dedicare tutto il proprio tempo a disposizione) ad “organizzare azioni calibrate sui nostri obiettivi”.

Gianluca ci ha fatto omaggio di un ampio BOOK SUMMARY del quale è vietata ogni riproduzione e/o diffusione anche in forma parziale se non preventivamente autorizzata contattando l’autore: gianluca.gambirasio@olympos.it.

Olympos Group srl è una società di consulenza e formazione commerciale, marketing e manageriale.

Si caratterizza per un approccio pragmatico al raggiungimento degli obiettivi del Cliente sintetizzato nel payoff: “Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica”.

(www.olympos.it).

Visualizza il profilo professionale su Linkedin e connettiti con l’autore: http://it.linkedin.com/in/gianlucagambirasio.

Scarica qui il BOOK SUMMARY gratuito  BS Gestire meglio il tempo

Perizie sugli incendi dei veicoli

Già nel 2014 vi abbiamo parlato di incendi di veicoli. In quell’articolo parlavamo dei motivi per i quali un’auto brucia. In questi anni ci sono capitati molti altri casi di perizie su auto incendiate più o meno completamente, tese ad accertare le cause dell’innesco.  Auto, moto, camion, rimorchi e barche. Tanti veicoli che in Italia bruciano. Sono circa 50 al giorno. Ma la domanda è sempre la stessa. Perchè?

Se esaminiamo il bollettino semestrale messo a disposizione dal Ministero dei Trasporti (sotto) vediamo che le case costruttrrici riconoscono almento una cinquantina di cause.

Oltre queste bisogna considerare quella dolosa, quella da cattiva manutenzione o manomissione involontaria dell’impianto elettrico o di alimentazione e quella per cattivo utilizzo del mezzo con sgommate continuate o testa coda ripetuti o il bloccaggio delle ruote.

Dalla nostra esperienza abbiamo verificato anche errori di rifonimento benzina/gasolio che ha dato luogo a ritorni di fiamma dal circuito di aspirazione con conseguenza bruciatura dell’elemento filtrante del filtro aria. Tubi di benzina o gasolio allentati con fuoriuscita del carburante, riparazioni mal fatte che hanno visto impianti non ripristinati come in origine, motorini di avviamento o alternatori bloccati che avevano cominciato a bruciare.

In ogni caso la buona analisi parte dal’esame completo del veicolo, sopra e sotto lo stesso, analizzando ogni parte ed in base alle parti bruciate capire le temperature raggiunte ed il punto di maggior applicazione della forza del fuoco e soprattutto il punto di innesco.

Quelle che seguono sono le cause di incendio riconosciute dalle case automobilistiche. Se non trovate una specifica vettura che si è incendiata non vuol dire che non tema gli stessi pericoli, ma solo che la casa automobilistica non li ha ancora individuati. Le cause evidenziate possono essere riscontrate su tutte le vetture in cirolazione, oltre a quelle sopra citate.

CAUSE DI INCENDIO DI AUTOVETTURE

Dal 38° BOLLETTINO SEMESTRALE DI RICHIAMO DEI VEICOLI DIFETTOSI a cura del  Ministero dei Trasporti

ADAM OPEL

35 OPEL ASTRA H/ASTRA G Periodo di produzione: anni 2003/2005 Numero veicoli da richiamare: 5126 Difetto: possibile non conformità interruttore pressione olio, con pericolo di incendio: luglio 2008

95 OPEL ASTRA J Periodo di produzione: anni 2010/2012 Numero veicoli da richiamare: 9812 Difetto: possibile malfunzionamento ventola radiatore e conseguente incendio: febbraio 2016

99 OPEL MOKKA Periodo di produzione: anni 2015/2016 Numero veicoli da richiamare: 4739 Difetto: possibile infiltrazione acqua centralina freni (EBCM) e rischio incendio: giugno 2016

114 OPEL ZAFIRA B Periodo di produzione: anni 2005/2014 Numero veicoli da richiamare: non indicato Difetto: possibile malfunzionamento ventola riscaldamento abitacolo e rischio incendio: febbraio 2017

120 OPEL INSIGNIA A Periodo di produzione: anni 2009/2010/2011/2012 Numero veicoli da richiamare: 1096 Difetto: possibile ingresso acqua centralina portellone posteriore e rischio incendio: luglio 2017

143 OPEL INSIGNIA B Periodo di produzione: anno 2018 Numero veicoli da richiamare: 699 Difetto: possibile rottura condotto carburante a rischio di incendio : settembre 2018

BMW

11 SERIE 1; SERIE 5; SERIE 7; X3/X5/E60; E61; E70; E71; E81: E82; E83; E87; E88; F01; F02 con motore diesel Periodo di produzione: agosto 2008/giugno 2009 Numero veicoli da richiamare: 19428 Difetto: possibile penetrazione umidità contatti elettrici filtro carburante, con corto circuito ed eventuale incendio: settembre 2011

13 SERIE 5 E60/E61; M5 E60/E61; SERIE 6 E63/E64; M6 E63/E64 Periodo di produzione: anni 2003/2010 Numero veicoli da richiamare: 74641 Difetto: possibile allentamento vite connessione cavi batteria con probabile surriscaldamento ed eventuale incendio bagagliaio: giugno 2012

30 SERIE – E9X Periodo di produzione: anni 2004/2011 Numero veicoli da richiamare: 116677 Difetto: possibile deterioramento connettore ventola climatizzazione e rischio di incendio: dicembre 2018

45 F1x/F2x/F3x/F4x/G0x/G1x/G3x con motore B47 Periodo di produzione: anni 2014/2017 Numero veicoli da richiamare: 39025 Difetto: possibile malfunzionamento radiatore AGR con perdita di glicole ed eventuale incendio collettore aspirazione: novembre 2019

 CHEVROLET/CADILLAC/HUMMER

46 Cadillac ATS Sedan Periodo di produzione: aprile 2012/agosto 2015 Numero veicoli da richiamare: non indicato Difetto: possibile surriscaldamento sistema sbrinamento anteriore e rischio incendio: ottobre 2015

 DAIMLER MERCEDES BENZ/DODGE/JEEP/CHRYSLER/SMART

360 MERCEDES 166/292 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 412 Difetto: possibile fuoriuscita olio ACV e conseguente incendio: agosto 2018

 

F.C.A. CHRYSLER

15 JEEP Wrangler Periodo di produzione: febbraio 2010/luglio 2013 Numero veicoli da richiamare: 4772 Difetto: possibile sviluppo incendio per infiltrazione acqua specchietti: marzo 2015

33 JEEP Cherokee Periodo di produzione: gennaio 2013/febbraio 2015 Numero veicoli da richiamare: 3110 Difetto: possibile malfunzionamento modulo comando portellone elettrico e conseguente incendio: novembre 2015

38 JEEP Cherokee Periodo di produzione: febbraio 2015/settembre 2015 Numero veicoli da richiamare: 1454 Difetto: possibile cortocircuito modulo telecomando portellone elettrico e conseguente incendio: febbraio 2016

45 DODGE Journey Periodo di produzione: giugno 2010/aprile 2015 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile distacco coperchio motore e conseguente incendio.

48 JEEP Compass/Patriot Periodo di produzione: gennaio 2015/maggio 2015 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile distacco tubazione servosterzo e conseguente incendio.

51 JEEP Cherokee Periodo di produzione: ottobre 2014/giugno 2015 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile non corretto posizionamento tubo condizionatore e conseguente incendio vano motore.

93 JEEP Grand Cherokee Periodo di produzione: gennaio 2010/settembre 2012 Numero veicoli da richiamare: 3854 Difetto: possibile corto circuito cablaggio luce di cortesia e conseguente rischio incendio: settembre 2016

94 DODGE Durango Periodo di produzione: gennaio 2010/settembre 2012 Numero veicoli da richiamare: non indicato Difetto: possibile corto circuito cablaggio luce di cortesia e conseguente rischio incendio: settembre 2016

105 JEEP Grand Cherokee Periodo di produzione: febbraio 2016/aprile 2016 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile perdita carburante tubo crossover e conseguente incendio motore: gennaio 2017

113 JEEP Wrangler Periodo di produzione: novembre 2016 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: mancata conformità valvola controllo serbatoio carburante ed eventuale incendio.

144 JEEP Compass Periodo di produzione: settembre 2016/febbraio 2017 Numero veicoli da richiamare : non accertato Difetto: cavo di terra assemblato in modo errato con possibile innesco di bruciatura

147 DODGE Ram Periodo di produzione: maggio 2017 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile perdita carburante serbatoio e rischio di incendio.

149 DODGE Challenger/Charger Periodo di produzione: febbraio 2017/maggio 2017 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile perdita olio motore e conseguente incendio.

160 JEEP Grand Cherokee Periodo di produzione: gennaio 2014/febbraio 2014 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: malfunzionamento alternatore e rischio di incendio.

161 CHRYSLER 300 Periodo di produzione: gennaio 2014/febbraio 2014 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: malfunzionamento alternatore e rischio di incendio.

162 DODGE Challenger/Changer/Durango Periodo di produzione: gennaio 2014/febbraio 2014 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: malfunzionamento alternatore e rischio di incendio.

164 JEEP Grand Cherokee Periodo di produzione: ottobre 2017/dicembre 2017 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile rottura condotto carburante e rischio di incendio.

171 DODGE Ram Periodo di produzione: ottobre 2012/febbraio 2017 Numero veicoli da richiamare. Difetto: possibile incendio vano motore causa guasto pompa acqua: marzo 2018

175 JEEP Cherokee Periodo di produzione: settembre 2017/gennaio 2018 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile difettosità tubo alimentazione carburante ed eventuale incendio.

223 DODGE Dakota Periodo di produzione: maggio 2004/giugno 2005 Numero veicoli da richiamare : non indicato Difetto: possibile malfunzionamento piastra riscaldante sedili e conseguenti bruciature: gennaio 2019

233 DODGE Ram 1500 Periodo di produzione: agosto 2018/dicembre 2018 Numero veicoli da richiamare: non accertato Difetto: possibile surriscaldamento cavo terminale batteria ausiliaria e rischio di incendio.

 FORD

55 FIESTA Diesel Periodo di produzione: gennaio 2012/agosto 2013 Numero veicoli da richiamare: 21389 Difetto: possibile infiltrazione acqua centralina candelette e conseguente incendio: settembre 2016

63 KUGA Periodo di produzione: luglio 2012/giugno 2014 Numero veicoli da richiamare: 11743 Difetto: possibile incendio materiale isolante montanti centrali: settembre 2017

66 KUGA/FOCUS/C-MAX/TRANSIT Connect/FIESTA ST Periodo di produzione: giugno 2010/dicembre 2014 Numero veicoli da richiamare: 4668 Difetto: possibile incendio vano motore causa surriscaldamento testata: gennaio 2018

78 Vari modelli con sistema start/stop Periodo di produzione: giugno 2016/maggio 2018 Numero veicoli da richiamare: 4611 Difetto: possibile riscaldamento frizione e rottura spingidisco, con rischio di incendio: marzo 2019

81 FIGO/KA Periodo di produzione: settembre 2017/maggio 2019 Numero veicoli da richiamare: 9611 Difetto: possibile non corretta installazione cablaggio vano motore e rischio incendio: agosto 2019

FUJI HEAVY INDUSTRIES

37 SUBARU Legacy/Outback/Impreza/Forester Periodo di produzione: anni 2006/2013 Numero veicoli da richiamare: 1540 Difetto: possibilità avaria pompa aria e rischio di incendio: maggio 2017

41 SUBARU Legacy/Outback Periodo di produzione: anni 2010/2014 Numero veicoli da richiamare: 361 Difetto: possibile avaria pompa aria secondaria e conseguente surriscaldamento ed incendio: marzo 2018

 GRUPPO VOLKSWAGEN

70 VOLKSWAGEN Golf/Golf Plus Periodo di produzione: novembre 2006/gennaio 2007 Numero veicoli da richiamare: 3841 Difetto: probabile imperfetto posizionamento cavo massa riscaldamento, e possibile incendio: marzo 2007

80 VOLKSWAGEN Tiguan Periodo di produzione: luglio 2007/febbraio 2008 Numero veicoli da richiamare: 2449 Difetto: possibile non corretto avvitamento cavo massa, con surriscaldamento ed incendio: luglio 2008

81 VOLKSWAGEN Polo, con riscaldamento sedile Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 32 Difetto: possibile corto circuito stuoia riscaldamento sedile, e conseguente incendio: marzo 2007

83 VOLKSWAGEN Polo/Variant/Jetta Periodo di produzione: gennaio 2007/gennaio 2008 Numero veicoli da richiamare: 2138 Difetto: non corretto collegamento cavo massa, e conseguente possibile incendio: gennaio 2008

194 AUDI A4/A5/Q5 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 4445/23659/53448/4800 Difetto: possibile avaria impianto climatizzazione e rischio di incendio: novembre 2017/febbario 2018

199 VOLKSWAGEN Scirocco/Jetta/Eos/Passat/Golf/Tiguan/Polo/Sharan/Beetle con motore diesel start/stop Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 4852 Difetto: possibile malfunzionamento motorino avviamento e rischio incendio: maggio 2018

208 SEAT Altea/Leon/Ibiza/Alhambra con start/stop Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 201 Difetto: possibile malfunzionamento sistema start/stop e rischio di incendio: marzo 2018

215 AUDI A4/A5/A6/Q5 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 19 Difetto: possibile surriscaldamento pompa liquido raffreddamento e rischio di incendio: giugno 2018

225 AUDI R8 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 84 Difetto: possibile perdita olio cambio velocità e conseguente incendio: ottobre 2018

230 VOLKSWAGEN Tiguan/Touran con tetto panoramico Periodo di produzione: aprile 2015/luglio 2018 Numero veicoli da richiamare: 7207 Difetto: possibile innesco bruciatura modulo illuminazione tetto panoramico: novembre 2018

253 AUDI A6/A7 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 800 Difetto: possibile avaria impianto climatizzazione e rischio di incendio: febbraio 2019

285 AUDI Q7 Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 289 Difetto: possibile surriscaldamento telecamera centrale e rischio di incendio: novembre 2019

286 AUDI e-tron Periodo di produzione: non indicato Numero veicoli da richiamare: 87 Difetto: possibile infiltrazione acqua nella batteria, segnalazione “disturbo” con accensione spia e rischio di incendio: giugno 2019

HONDA MOTOR CO. LTD

31 LEGEND (KB1) Periodo di produzione: anni 2007/2008 Numero veicoli da richiamare: 155 Difetto: possibile rottura tubo servosterzo e conseguente probabile incendio: maggio 2008

50 CR-V Periodo di produzione: novembre 2001/ottobre 2006 Numero veicoli da richiamare: 9730 Difetto: possibile infiltrazione acqua interruttore alzacristalli lato conducente, e conseguente eventuale incendio: dicembre 2012

 KIA MOTORS CORPORATION

39 NIRO DE HEV/DE PHEV Periodo di produzione: inizio/settembre 2017 Numero veicoli da richiamare: 2575 Difetto: possibile surriscaldamento PRA e rischio di incendio: giugno 2019

 MAZDA MOTOR CORPORATION

33 MAZDA 5 Periodo di produzione: ottobre 2010/novembre 2012 Numero veicoli da richiamare: 755 Difetto: possibile infiltrazione acqua candelette e conseguente incendio: aprile 2013

36 MAZDA 6 Periodo di produzione: luglio 2012/marzo 2013 Numero veicoli da richiamare: 755 Difetto: possibile infiltrazione acqua candelette e conseguente incendio: aprile 2013

40 MAZDA 323/626/121/Demio/MX-3-MPV Periodo di produzione: luglio 1989/novembre 2002 Numero veicoli da richiamare: 8403 Difetto: possibile insufficiente isolamento elettrico commutatore avviamento, e conseguente incendio: ottobre 2016

42 MAZDA 3 (BM) Periodo di produzione: settembre 2015/ottobre 2015 Numero veicoli da richiamare: 16 Difetto: possibile non corretta saldatura tubo carburante, con fuoriuscita e pericolo incendio: febbraio 2017

43 MAZDA 3 (BM) Periodo di produzione: luglio 2015/settembre 2015 Numero veicoli da richiamare: 70 Difetto: possibile non corretta saldatura valvola ritorno carburante e rischio incendio: maggio 2017

50 MAZDA RX-8 (SE) Periodo di produzione: luglio 2003/febbraio 2008 Numero veicoli da richiamare: 989 Difetto: possibile deterioramento tubo pompa carburante e rischio di incendio: febbraio 2018

51 MAZDA RX-8 (SE) Periodo di produzione: luglio 2003/febbraio 2008 Numero veicoli da richiamare: 989 Difetto: possibile deterioramento tubo pompa carburante e rischio di incendio: febbraio 2018

 NISSAN S.A.

135 QASHQAI (J11) con motore 1.5 d Euro 6b Periodo di produzione: giugno 2018/novembre 2018 Numero veicoli da richiamare: 8227 Difetto: possibile corto circuito gruppo ventola e conseguente probabile incendio: aprile 2019

 ROLLS-ROYCE LAGONDA/ASTON MARTIN/BENTLEY

11 ASTON MARTIN vari modelli Periodo di produzione: luglio 2006/novembre 2014 Numero veicoli da richiamare: 400 Difetto: possibile anomalo cablaggio riscaldatore sedile e conseguente surriscaldamento e bruciatura: dicembre 2014

13 BENTLEY CONTINENTAL GT/GTC/FLYING SPUR Periodo di produzione: febbraio 2011/giugno 2014 Numero veicoli da richiamare: 67 Difetto: possibile surriscaldamento cavo batteria allentato e conseguente incendio: novembre 2015

TOYOTA MOTOR EUROPE MARKETING & ENGINEERING S.A.

35 YARIS Periodo di produzione: giugno 2005/aprile 2007 Numero veicoli da richiamare: 99391 Difetto: possibile danneggiamento isolante acustico causa gas pretensionatore cinture, e principio di incendio: febbraio 2009

60 YARIS/COROLLA/AVENSIS/AVENSIS-VERSO/SC 340 Periodo di produzione: novembre 2000/marzo 2004 Numero veicoli da richiamare: 105362 Difetto: possibile installazione airbag passeggero non a norma, ed eventuale principio di incendio: aprile 2013

82 YARIS/AURIS/VERSO S URBAN CRUISER/iQ Periodo di produzione: aprile 2008/novembre 2014 Numero veicoli da richiamare: 44782 Difetto: possibile accumulo vapori olio nell’intercooler con danneggiamento del motore e rischio di incendio: dicembre 2014

87 AURIS/COROLLA/RAV4/URBAN CRUISER/YARIS Periodo di produzione: agosto 2005/dicembre 2010 Numero veicoli da richiamare: 171099 Difetto: possibile malfunzionamento interruttore alzacristalli principale e rischio di incendio, causa lubrificante non idoneo: ottobre 2015

91 LEXUS/GS 300 Periodo di produzione: settembre 2004/settembre 2007 Numero veicoli da richiamare: 361 Difetto: sensore pressione carburante non sufficientemente serrato, e rischio di incendio: aprile 2016

96 AURIS/PRIUS/PRIUS PLUG in/PRIUS+ Periodo di produzione: giugno 2006/febbraio 2015 Numero veicoli da richiamare: 10615 Difetto: possibile fessurazione condotto emissioni di vapore nel serbatoio carburante, perdita di carburante e rischio di incendio: luglio 2016

99 LEXUS CT 200h Periodo di produzione: agosto 2010/febbraio 2015 Numero veicoli da richiamare: 3252 Difetto: possibile fessurazione condotto emissioni di vapore nel serbatoio carburante, perdita di carburante e rischio incendio: luglio 2016

114 C-HR Periodo di produzione: settembre 2016/aprile 2017 Numero veicoli da richiamare: 6603 Difetto: possibile installazione serbatoio carburante non a norma e rischio di incendio: agosto 2017

125 LEXUS RCF/LC 500 con motore 5.0 L V8 (2UR – GSE) Periodo di produzione: giugno 21014/novembre 2017 Numero veicoli da richiamare: 14 Difetto: possibile malfunzionamento pompe carburante e rischio incendio: febbraio 2018

131 C-HR/PRIUS Periodo di produzione: giugno 2015/maggio 2018 Numero veicoli da richiamare: 26384 Difetto: possibile contatto cablaggio/copertura collegamento unità controllo potenza veicolo ibrido, e rischio di incendio: settembre 2018

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La perizia automatica basata sull’intelligenza artificiale IA

Sui nostri social-network o per email  riceviamo spesso domande alle è sufficiente rispondere con poche righe, le più interessanti le abbiamo raccolte qui.   A volte però i quesiti sono particolari o non hanno mai avuto una risposta chiara in precedenza. Quindi quella che segue è una mia personale opinione che può benissimo essere contestata nei commenti di questo post.

Il legittimo dubbio è quello del nostro collega Antonio: ...sono un neo perito , e volevo sapere se avevate sentito parlare di queste nuove piattaforme come Tractable e IDE, in realtà non capisco se sono un supporto per noi oppure vogliono scavalcarci.

Sinceramente avevo sentito parlare di sistemi di valutazione del danno e servizi di liquidazione basati su intelligenza artificiale, ma erano notizie arrivate dal Giappone. So che in Italia alcune parti del processo di liquidazione sono basati su IA, ma non pensavo che fossero già così avanti nel processo di alleggerimento dei carichi dei periti in carne ed ossa. Si di questo si tratta, si è passati dalla perizia analogica alla perizia digitale, dalla perizia telematica, alla perizia telepatica ed ora siamo nell’era della perizia automatica.

Ho approfondito la conoscenza delle due piattaforme citate dal collega: Tractable e IDE.

La prima è di una multinazionale inglese che vende anche in America ma  per ora non è presente in Italia. Propone due soluzioni:  una di revisione automatica della perizia ed una di stima del danno partendo da “un paio” di foto inviate dal danneggiato.

La seconda, della quale non ho trovato neanche il sito ma solo qualche articolo, tra i quali qui c’è quello della presentazione del 29/10/2019 è frutto di una collaborazione tra Generali, IBM e Quattroruote. Generali già nel 2009 stava cercando altri modi di valutare i danni passando dal sistema analitico attuale dove per ogni lamierato si indicano i vari tempi SR/LA/VE ad un sistema simile a quello della Germania dove 10 cm² di lamiera deformata hanno lo stesso danno in qualsiasi zona ed in qualsiasi auto. Questo probabilmente è alla base di una valutazione sommaria e automatica fatta dall’IA. Non può essere altrimenti.

Il perito umano valuta innanzitutto l’allestimento della vettura, dato non riscontrabile neanche dal libretto ( questo potrebbe essere superato risalendo dalla targa al telaio ed alla banca dati costruttore), poi valuta i danni esterni (cosa riscontrabile anche da una IA) ma poi valuta alcuni danni non visibili nelle foto o si accerta che alcuni danni apparenti non siano dei camuffamenti, ma soprattutto valuta lo stato d’uso  della macchina, la corrispondenza tra targa e telaio ed i danni alla meccanica o ai lamierati interni non verificabili se non di persona.

Entrambe le soluzioni in esame negano l’intervento umano ma, pensando soprattutto che buona parte dei sinistri nasconde tentativi di truffa più o meno marcati, non  è pensabile che i computer in questo campo possano sostituirci completamente.

Certo ci dobbiamo scordare di periziare tutto come una volta dove tanti incarichi erano sotto le 500.000 lire. Specchietti, fanalini, vetri, righette sono solo un ricordo per noi periti. Ma penso che ancora per molti anni le compagnie non potranno fare a meno di noi.

Ma voi cosa ne pensate?

TPA – Third Party Administration (significato)

I Periti Assicurativi assolvono a varie funzioni. Oltre alle perizie di rito per conto delle compagnie di assicurazioni, effettuano perizie di parte per carrozzerie e privati o per aziende che hanno auto o altri veicoli  in circolazione. C’è poi la funzione di CTU per il giudice o quella si Stimatore per i curatori fallimentari. In molti altri ambiti è richiesta una perizia ma spesso le competenze sia ampliano dando al Perito il compito di liquidare i danni per cui si diventa liquidatori o commissari d’avaria. La figura inglese del perito è quella del Loss Adjuster che compone la vertenza tra danneggiato e civilmente responsabile applicabile in tutti gli ambiti.

Ma le funzioni complete di un esperto in danni si esplicano nella figura del TPA, un tecnico o una struttura che si occupa della gestione completa del danno da quando si mette a rischio (polizza) a quando si definisce, con la gestione completa di tutte le fasi. Un vero e proprio ufficio sinistri simile a quello delle compagnie di assicurazione.

Si concretizza con l’ esternalizzazione contrattualizzata di tutte o determinate operazioni, con la garanzia di completa terzietà, indipendenza, nessun conflitto di interessi. Curandone gli aspetti contabili, rendicontativi,  consulenziali richiesti, in forza di un mandato formale di outsourcing, condivisione dei manuali operativi, service level description, service level agreement e tutto quanto necessario per definire  gli ambiti di intervento, i tempi di esecuzione e le rispettive responsabilità.

Tale servizio si è evoluto nella formula di matrice anglosassone in outsourcing di sinistri assicurativi sopra e sotto franchigia su scala globale, divenuta ormai valida alternativa al tradizionale claims management service & outsourcing nei danni.

TPA in Italia  e all’Estero

Le società che offrono il servizio di TPA sono ormai delle multinazionali perché lavorano su un mercato su mandato di una compagnia estera e la gestione dei sinistri in outsourcing, in tutte le sue declinazioni, permette loro di collaborare con gran parte delle imprese assicurative, sia operanti da anni su un determinato  mercato, sia  sia in fase di start up o nell’ambito del processo di ristrutturazione, concentrazione e globalizzazione per fare l’esempio del mercato assicurativo domestico.

L’approccio multinazionale e multidisciplinare, che contraddistingue queste società, ha inoltre indotto a sviluppare modelli gestionali avanzati anche su sinistri riguardanti rischi sottoscritti a livello internazionale (c.d. binder) per i quali è richiesto un servizio di TPA (tipico del Mercato anglosassone).

In Italia queste società sono una decina, come ad esempio Van Ameyde, Dekra Claims, Interfides, Avus, CED, Multiserass, Intereurope, Coris, Holme & Co. solo per citare le più grosse. Esiste poi una miriade di professionisti, studi e società più o meno grandi che svolgono gli stessi incombenti in vari rami e alcune realtà specializzate in rami specifici.  

 

 

SETTIMANA PROSSIMA TUTTI AL DEALER DAY

Come tradizione ormai, ogni anno gli operatori del settore automotive si ritrovano a maggio a Verona per il Dealer Day, evento fieristico di Quintegia, che quest’anno conta più di 60 appuntamenti congressuali, formativi, ricreativi e soprattutto di networking ed incontro tra gli operatori delle vendite, dei noleggi, delle assicurazioni, dei servizi e di tutte le attività legate al mondo dell’auto.

Qui il sito dell’evento dove è possibile consultare il programma, gli espositori e registrarsi https://www.dealerday.com/

Il Programma con i contenuti dell’evento in formato PDF è scaricabile cliccando qui.