Calcolo onorari CTU

L’avvocato Andreani mette a disposizione una app per il calcolo della parcella del CTU per i vari tipi di prestazione richieste dal Giudice.

Generali Jeniot Academy

.  .  .  Pensando di fare cosa utile e gradita segnaliamo i corsi di aggiornamento professionale che si terranno presso il Centro di:

via Carlo Pisacane, 48, Pero (MI)

Martedì 21 maggio 2019 – IL PERITO E IL CONSULENTE TECNICO (nel processo penale e civile) – 8 ore

  • Il perito nel processo penale: nomina, albo dei periti, ricusazione e astensione, sostituzione del perito
  • Le operazioni peritali
  • Adempimenti e poteri del perito
  • Gli ausiliari del perito
  • La consulenza tecnica nel processo penale: consulente tecnico del PM nell’indagine preliminare (art 359 cpp), gli accertamenti tecnici non ripetibili (art 360 cpp)
  • La consulenza tecnica nel caso di incidente probatorio (art 392 cpp)
  • La consulenza tecnica nell’udienza preliminare
  • La consulenza tecnica extraperitale (art 233 cpp)
  • La consulenza tecnica nel processo civile
  • Ammissione e della consulenza e nomina del consulente
  • Motivi di astensione e ricusazione
  • Il giuramento e la formulazione dei quesiti
  • Contenuti e forma della relazione di consulenza tecnica
  • L’accertamento tecnico preventivo
  • Responsabilità del consulente tecnico – disciplinare, civile, penale
  • La consulenza tecnica di parte

Mercoledì 22 maggio 2019 – LA PSICOLOGIA DELLA TESTIMONIANZA NELL’INFORTUNISTICA STRADALE – 8 ore

  • Principi di psicologia della testimonianza
  • Il testimone del sinistro stradale (soggetto terzo)
  • La psicologia dell’investigatore
  • Elementi di criminologia
  • Metodi di audizione dei testimoni e di assunzione delle testimonianze
  • Errori nella gestione del testimone
  • La verifica della testimonianza attraverso il confronto e gli elementi oggettivi
  • Elementi di foto analisi
  • Case studies e prove pratiche

La quota di partecipazione, per singolo corso, di €uro 150,00 + IVA, comprensiva di light lunch a buffet, è da versarsi interamente al momento dell’iscrizione con le modalità che verranno indicate.

La partecipazione al corso è limitata ad un numero massimo di 20 aderenti, in caso di eccedenza verrà data priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio.

Ogni partecipante, al termine del corso, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

Generali Jeniot Academy è Ente Terzo accreditato a livello nazionale dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (CNPI). Per ognuno di questi corsi verranno riconosciuti 11 crediti formativi validi per la Formazione Professionale Continua.

Vi segnaliamo che Generali Jeniot ha stipulato con Atahotel Expo Fiera una convenzione dedicata ai partecipanti ai propri corsi che prevede condizioni particolarmente vantaggiose per pernotto ed eventuale cena.

Atahotel Expo Fiera via G. Keplero, 12 Pero (MI) dista circa 10 min a piedi sia dalla metropolitana fermata MM1 “Molino Dorino” che da Generali Jeniot. E’ disponibile un servizio di navetta gratuita che collega l’hotel alla fermata della metropolitana.

La convenzione con Atahotel Expo Fiera è attivabile direttamente da ogni singolo partecipante mediante prenotazione telefonica al numero 02.69826982 indicando quale riferimento “Convenzione Generalicar”.

Per segnalare il proprio interesse e per eventuali chiarimenti info@generalicar.com .

Generali Jeniot Academy – La Black Box

Segnaliamo il corso di aggiornamento professionale che si terrà presso il Centro di:

via Carlo Pisacane, 48, Pero (MI)

Martedì 14 maggio 2019 – LA BLACK BOX

·        Elementi costruttivi, installazione e funzionalità della scatola nera

·        Principi di fisica dinamica: forze, vettori e accelerazioni

·        Il dossier di crash: grafico accelerazioni, velocità e posizione veicolo

·        Crash test dal vivo

·        Utilizzo del dossier Black Box nell’istruttoria del sinistro

·        Analisi sinistri con utilizzo dossier Black box

Per segnalare il proprio interesse e per eventuali chiarimenti info@generalicar.com .

La quota di partecipazione di €uro 180,00 + IVA, comprensiva di light lunch a buffet, è da versarsi interamente al momento dell’iscrizione con le modalità che verranno indicate.

La partecipazione al corso è limitata ad un numero massimo di 20 aderenti, in caso di eccedenza verrà data priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio.

Ogni partecipante, al termine del corso, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

Generali Jeniot Academy è Ente Terzo accreditato a livello nazionale dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (CNPI). Per il corso “La black Box” verranno riconosciuti 11 crediti formativi validi per la Formazione Professionale Continua.

Vi segnaliamo che Generali Jeniot ha stipulato con Atahotel Expo Fiera una convenzione dedicata ai partecipanti ai propri corsi che prevede condizioni particolarmente vantaggiose per pernotto ed eventuale cena.

Atahotel Expo Fiera via G. Keplero, 12 Pero (MI) dista circa 10 min a piedi sia dalla metropolitana fermata MM1 “Molino Dorino” che da Generalicar. E’ disponibile un servizio di navetta gratuita che collega l’hotel alla fermata della metropolitana.

La convenzione con Atahotel Expo Fiera è attivabile direttamente da ogni singolo partecipante mediante prenotazione telefonica al numero 02.69826982 indicando quale riferimento “Convenzione Generalicar”.

“Generali Jeniot Academy: imparare è un’emozione, tutto il resto è informazione.”

Il CTU non invia la bozza della perizia ai consulenti di parte: conseguenze e rimedi

La Corte di Cassazione, nell’ordinanza n. 21984/2018 si pronuncia in merito alle conseguenze derivanti dal mancato invio da parte del CTU della bozza della relazione peritale ai consulenti delle parti.

Il caso: D.P. propone ricorso avanti alla Corte di Cassazione avverso la sentenza del Tribunale che ha rigettato il ricorso ex art. 445 c.p.c., comma 6 proposto per ottenere il riconoscimento delle condizioni sanitarie legittimanti il diritto all’assegno di invalidità della L. n. 118 del 1971, ex art. 13.

In via pregiudiziale, il ricorrente lamenta violazione e/o falsa applicazione dell’art. 195 c.p.c., comma 3, in relazione agli artt. 445 bis e 696 bis c.p.c., nonchè in relazione agli artt. 156 e 157 c.p.c..:

– il Tribunale erroneamente non aveva rilevato la nullità della consulenza tecnica d’ufficio per mancato rispetto dei termini dell’art. 195 c.p.c., determinata dal fatto che il c.t.u. non aveva mai inoltrato alle parti la bozza dell’elaborato ed aveva depositato direttamente nel fascicolo informatico la consulenza in data 9/6/2015, oltre la scadenza dei termini per il deposito;

– la nullità era stata fatta valere nel primo atto difensivo successivo la scadenza del termine, rappresentato dal ricorso ex art. 445 bis c.p.c., comma 6.

La Corte di Cassazione ritiene fondata la doglianza e sul punto ribadisce quanto segue:

a) l’art. 195 c.p.c., comma 3, come sostituito dal comma 5 della L. 18 giugno 2009, n. 69, art. 46, ha introdotto una sorta di sub procedimento nella fase conclusiva della consulenza tecnica d’ ufficio, regolando, attraverso scansioni temporali rimesse alla concreta determinazione del giudice, i compiti del c.t.u. e le facoltà difensive delle parti nel momento del deposito della relazione scritta;

b) l’obiettivo è quello di garantire la piena esplicazione di un contraddittorio tecnico e, quindi, del diritto di difesa delle parti anche nella fase dell’ elaborazione dei risultati dell’indagine peritale, prima che gli esiti dell’indagine stessa vengano sottoposti al vaglio del giudice;

c) l’omesso invio da parte del consulente tecnico della bozza di relazione alla parte, in quanto posta a presidio del diritto di difesa, integra un’ipotesi di nullità della consulenza, a carattere relativo e quindi assoggettata al rigoroso limite preclusivo di cui all’art. 157 c.p.c.;

d) tale nullità resta sanata se non eccepita nella prima istanza o difesa successiva al deposito;

e) la nullità derivante dal mancato invio della bozza alle parti è suscettibile anche di sanatoria per rinnovazione, potendo il contraddittorio sui risultati dell’indagine essere recuperato dal giudice e ripristinato successivamente al deposito della relazione, in modo da potere comunque, all’esito, esercitare con piena cognizione di causa i poteri attribuiti ai sensi dell’art. 196 c.p.c., cioè valutare la necessità o l’opportunità di assumere chiarimenti dal c.t.u., disporre accertamenti suppletivi o addirittura la rinnovazione delle indagini o la sostituzione del consulente.

Avv. Anna Andreani

Allegato:

Cassazione civile Sez. VI – Lavoro Ordinanza n. 21984 del 11/09/2018

© AvvocatoAndreani.it Risorse Legali – Articolo originale: Il CTU non invia la bozza della perizia ai consulenti di parte: conseguenze e rimedi

QUANDO L’OFFERTA È BASSA

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Benché le flotte spendano meno della media per riparare le auto danneggiate alcune volte le  compagnie assicuratrici offrono  ancora meno  di  quanto la  flotta  abbia speso. Che fare? Accettare, citare in giudizio o chiedere un parere ad un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) da presentare al liquidatore. Questa a volte è la via migliore.

Oggetto: Parere su  pratica  di sinistro attivo per risarcimento danni su auto targa XX904XX

Vs. rif. RCA 32050/02 (Ns.rif. 65/03)

Come da Vostro gradito incarico abbiamo esaminato la pratica in oggetto e l’abbiamo completata eseguendo una nuova perizia sulla vettura, che si allega.

Allo scrivente Perito Assicurativo Roberto Marino, iscritto all’albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio del Tribunale di Genova, liquidatore libero professionista di alcune Compagnie di Assicurazioni, veniva posto il seguente quesito:

Considerato che la Soc.NLT, relativamente al sinistro in oggetto, ha pagato la/le fattura/e di riparazione dell’auto coinvolta per un totale di €. 2.325,00 + IVA ed ha ricevuto dalla Compagnia Assicuratrice del civilmente responsabile, direttamente o per interposizione della Compagnia Mandataria nel caso della C.I.D. €. 2.000,00 dica il consulente se si è trattato di un errore di valutazione della Compagnia che ha effettuato l’offerta o se si è trattato di una fatturazione eccessiva da parte della Carrozzeria per un danno che invece era di più modesta entità.

Premesso che il danno emergente che il liquidatore della Compagnia Assicuratrice deve risarcire non è relegato al solo pagamento delle fatture relative che il danneggiato ha ricevuto, ma a tutta una serie di danni diretti ed indiretti che per brevità si riassumono in: danni materiali alla vettura, danni da fermo tecnico, danni da svalutazione commerciale della vettura, danni da interruzione  di un servizio, danni dati dal costo della gestione della pratica all’interno della struttura del danneggiato inteso come proprietario, danni dati dal costo della gestione della pratica all’interno della struttura del danneggiato inteso come utilizzatore, danni da trasporto del veicolo dalla sede dell’utilizzatore alla Carrozzeria che ripara il mezzo e viceversa, costo dell’auto sostitutiva e di ogni altro danno dato dalla perdita di tempo e dai costi che chi gestisce il bene danneggiato deve sostenere. Questo è alla base di ogni testo riguardante l’estimo ed è normalmente riconosciuto da ogni sede di Tribunale e Giudice di Pace sul territorio nazionale. Questo fa anche parte del quesito d’uso che viene posto al Consulente Tecnico d’Ufficio dal Giudice.

Come detto si è provveduto a far eseguire la  perizia  allegata. Questa è fatta a titolo indicativo essendo compilata usando un valore di costo orario ed una scontistica sui ricambi riservati dalla Carrozzeria e dal Ricambista alla Soc.NLT e a fronte di un’assicurazione di volumi ed un impegno di continuità di lavoro della quale deve beneficiare solo la Soc.NLTe non la Compagnia che deve risarcire. Questo perché la scontistica ottenuta fa parte di budget e voci di bilancio che vanno ripartite su tutta l’attività di SOC.NLT e non sui singoli sinistri. Il quesito eventualmente posto dal Giudice in un’ipotetica Causa sarebbe “ Quale le riparazioni ed il loro valore considerando i prezzi di listino della casa costruttrice il veicolo in oggetto ed il costo medio della manodopera sulla piazza ( dove si radica la causa, quindi la residenza del debitore/Compagnia o quella della zona del sinistro)”

Nello specifico si ritiene che:

in  via  stragiudiziale, senza considerare nemmeno fermo tecnico  e  svalutazione commerciale della vettura, l’offerta fatta  dalla  Compagnia è da ritenere inferiore ad un valore di normale correntezza. La richiesta del Carrozziere è inferiore ad una normale valutazione anche se si usa  il  costo  orario  riservato  alla SOC.NLTe lo sconto sui ricambi a cui  la  SOC.NLT ha  diritto  viene girato alla Compagnia.  Se si usa invece il  costo   orario   medio dettato dall’’ANIA per   una Carrozzeria  come  quella  che  ha fatturato (che è una 3° S secondo il  parametro  ANIA)  di  28,28  €/h per MILANO dove l’auto è stata riparata, e se lo sconto fatto alla SOC.NLT sui ricambi viene acquisito giustamente dalla SOC.NLT l’offerta fatta è insufficiente. Un’offerta accettabile in questa situazione è di almeno    2.814,00    €.

In    via Giudiziale la cifra di risarcimento al quale SOC.NLT ha diritto è molto superiore alla cifra richiesta. In questo caso la manodopera sarebbe da considerare almeno a 36  €/h  e bisognerebbe  aggiungere tutte le voci accessorie, come sopra ampiamente esposto.

 

Corso: I veicoli elettrici e ibridi

Coming Soon in programma a breve hashtagGeneraliJeniotAcademy per i periti e i tecnici per informazioni ed iscrizioni info@generalicar.com “Generali Jeniot Academy: imparare è un’esperienza, tutto il resto è informazione”

COME TI VALUTO UN PERITO

SCHEDA DI VALUTAZIONE PERITO

Ogni Compagnia o struttura liquidativa ha un suo modo di valutare le prestazioni professionali dei periti auto.

Quella allegata, scaricabile cliccando sull’immagine o qui è un esempio. Un foglio excel dove i parametri di valutazione sono considerati con “pesi” diversi. Quindi vedremo che i tempi di consegna influiscono per il 15% sul giudizio mentre l’aver concordato solo per il 5%. Ovviamente la tecnica valutativa è il parametro più alto, 35%, ma il resto pesa il 65%.

Questo può servire ai periti per capire che è meglio fare delle belle foto che applicare correttamente i tempi o i prezzi dei ricambi o che perdere giorni sui tempi di consegna per cercare di concordare non è premiante.

Per i valutatori un confronto con il loro metodo.

scheda-di-valutazione-perito

CLAIMATE – IL GESTIONALE ONLINE PER TUTTE LE PRATICHE (PERIZIE, SINISTRI, RIPARAZIONI)

Quest’oggi abbiamo incontrato il dott. Peter Marino, amministratore di Rentek Srl, la software house che ha realizzato Claimate  www.claimate.com

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Buongiorno dott. Marino, può dirci cos’è Claimate e a chi è rivolto?

Claimate è l’ultima piattaforma web che abbiamo realizzato per consentire a qualunque operatore del settore automotive di sfruttare le potenzialità di uno strumento nato per soddisfare le esigenze di clienti internazionali. Da parecchi anni infatti collaboriamo con importanti partner quali ad esempio Dekra, Tuv Sud, Mercedes, Arval. Per loro abbiamo curato la struttura software legata alla gestione dei sinistri acquisendo in questo campo un solido know-how.

Claimate si rivolge ai periti, agli studi legali, alle officine, alle carrozzerie e più in generale a chiunque abbia la necessità di gestire i sinistri in modo preciso, sistematico e veloce.

 Com’ è fatto?

Claimate racchiude in una nuvola virtuale, per sua natura disponibile ovunque, la propria attività. Diviene possibile in questo modo avere sempre con se la documentazione contenuta in un intero archivio cartaceo.

La realizzazione di Claimate si è sviluppata fin da subito secondo 3 punti fondamentali:

–      Innanzitutto Claimate è semplice, non ci sono schermate ripetitive o pulsanti nascosti, Claimate mostra fin dalla prima pagina ciò che sa fare. Bastano pochi click per capire lo stato di avanzamento di ciascun sinistro o per trovare l’allegato di una pratica gestita anche parecchio tempo prima.

–      Claimate è veloce, grazie alla sua struttura riduce al minimo i tempi di caricamento. Esigenza fondamentale dei nostri clienti è sempre stata quella di avere un programma che non solo funzionasse bene ma che lo facesse subito. Per questa ragione abbiamo eliminato l’inutile ed il superfluo raggiungendo tempi da record nell’apertura degli allegati, nell’inserimento di dati o anche nella semplice ricerca di pratiche. Proprio nella ricerca abbiamo adottato soluzioni innovative grazie alle quali Claimate comincia a cercare fin dal primo carattere che viene inserito, per dare in millesimi di secondo il risultato.

–      Claimate è anche flessibile, questo perché è personalizzabile, si adatta al cliente e non viceversa. Ai nostri clienti, offriamo infatti, anche la possibilità di modificarlo secondo le loro esigenze.

Come funziona?

 Una volta entrati la prima pagina visualizzata è quella dello SCADENZIARIO in cui vengono evidenziate tutte le scadenze per settimana, mese o anche giornalmente. La gestione della singola pratica si divide in 5 schede:

  1. DATI, in cui vengono inserite tutte le informazioni della pratica.
  2. ALLEGATI, dove è possibile caricare la documentazione di ciascun sinistro.
  3. CONTROPARTI, per la gestione delle singole parti coinvolte.
  4. DIARIO DI TRATTAZIONE, una sorta di agenda in cui viene registrata tutta la storia e gli aggiornamenti di ciascuna pratica con la possibilità di inviare notifiche via mail alle parti interessate.
  5. SCADENZE. In questa pagina è possibile impostare dei remainder, dei promemoria che compariranno alla scadenza impostata nello scadenziario.

Con la pagina RICERCA è possibile ricercare le singole pratiche (anche per più campi) oltre ovviamente esportare i report delle pratiche filtrate.

È possibile avere un accesso dimostrativo?

Certamente, proprio perché crediamo nel nostro prodotto, siamo lieti di farlo provare prima dell’acquisto. È possibile registrarsi ed avere un accesso gratuito all’indirizzo http://rentek.it/claimate/private/index.php?page=register_form&register_versione=Free . Oltre alla versione gratuita offriamo 3 versioni misurate in base alle dimensioni del business del cliente. Con queste versioni diviene anche possibile la gestione multiutente dei sinistri.

ULTIMI POSTI DISPONIBILI CORSO SUI DANNI AI MOTOCICLI

  In allegato scheda iscrizione al corso di formazione professionale “Accertamento e stima dei danni a motocicli”che si terrà mercoledì 27 e giovedì 28 giugno 2018 (09:30 – 17:30) presso:

Generali Innovation Center for Automobile Repairs via Carlo Pisacane, 48, Pero (MI)

Al fine di una ottimale organizzazione vi preghiamo inviarla compilata e sottoscritta per ogni sua parte, unitamente a copia ordine di bonifico, a info@generalicar.com entro il 18 giugno 2018.

Il corso si svolgerà come da programma allegato e avrà una durata totale di 16 ore.

La quota di partecipazione, comprensiva di light lunch a buffet, è da versarsi interamente al momento dell’iscrizione tramite bonifico bancario.

Il corso, oltre alla parte didattica in aula, intende privilegiare un ruolo attivo dei partecipanti con esercitazioni e prove tecniche presso il Centro Sperimentale; la partecipazione, pertanto, è limitata ad un numero massimo di 20 aderenti, in caso di eccedenza verrà data priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio.

Ogni partecipante, al termine del corso, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

Vi segnaliamo che Generalicar ha stipulato con Atahotel Expo Fiera una convenzione dedicata ai partecipanti ai propri corsi che prevede condizioni particolarmente vantaggiose per pernotto ed eventuale cena.

Atahotel Expo Fiera via G. Keplero, 12 Pero (MI) dista circa 10 min a piedi sia dalla metropolitana fermata MM1 “Molino Dorino” che da Generalicar. E’ disponibile un servizio di navetta gratuita che collega l’hotel alla fermata della metropolitana.

La convenzione con Atahotel Expo Fiera è attivabile direttamente da ogni singolo partecipante mediante prenotazione telefonica al numero 02.69826982 indicando quale riferimento “Convenzione Generalicar”.

A disposizione per eventuali chiarimenti invio cordiali saluti.

“Generalicar: tecnica, didattica e consulenza al servizio del mercato assicurativo.”

Generali Innovation Center for Automobile Repairs

Via C. Pisacane, 48

20016 Pero (MI)

  1. +39 02 33915645
  2. +39 041 2598323

generalicar.com

Programma_Motocicli_2018

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BOLLETTINO SEMESTRALE DI RICHIAMO DEI VEICOLI DIFETTOSI

Ogni sei mesi è reso pubblico il  “Bollettino semestrale di richiamo dei veicoli difettosi” che il Ministero dei Trasporti stampa semestralmente in applicazione degli accordi relativi alle norme di autodisciplina sui difetti degli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori.

In base a tali accordi, i costruttori e concessionari di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori comunicano al Dipartimento dei trasporti terrestri la notizia dell’avvio di “campagne di richiamo” dei veicoli per i quali siano stati accertati difetti di sicurezza tali – per rilevanza e per il numero delle unità coinvolte – da comportare la necessità di una verifica di stato d’uso e di eventuali interventi di ripristino; si sono inoltre obbligati a rendere noto, trimestralmente e sino al completamento di ogni campagna di richiamo, il tasso di risposta dell’Utenza.

Nel sito INTERNET www.mit.gov.it del Dipartimento vengono di volta in volta pubblicate le schede delle singole campagne, contenenti più dettagliate informazioni, alla cui consultazione si rinvia: avendo l’elencazione carattere meramente riassuntivo e sintetico.

Ogni pubblicazione del BOLLETTINO riporta le precedenti segnalazioni per cui è sufficiente consultare l’ultima che al momento è il 34.

Interessante anche l’albo dei richiami dello stesso Ministero dove, in collaborazione con le case automobilistiche e l’ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), pubblica all’interno di un apposito database le azioni di richiamo relative a veicoli in circolazione affetti da anomalie o difetti di costruzione che metterebbero a rischio l’incolumità dei conducenti.

È possibile raggiungere l’applicativo con il database tramite il link seguente. Per consultare l’elenco delle comunicazioni bisogna prima selezionare la casa costruttrice e, in seguito, effettuare la ricerca per modello e periodo di produzione.

http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=albric 

 

Come guidare per risparmiare carburante?

Come comportarsi al volante per risparmiare carburante: molti automobilisti pensano che osservare le norme dell’ecoguida significhi soltanto procedere più lentamente. Niente di più sbagliato. Guidare in modo più economico e sicuro vuol dire semplicemente accelerare e frenare in modo più intelligente.

È opinione comune che, per risparmiare carburante, occorra accelerare, mantenendo il numero di giri più basso possibile, evitare di scalare marcia o, peggio ancora, mettere il cambio in folle. Le vere regole d’oro dell’ecoguida, da adottare sempre, sono invece ben diverse.

LE REGOLE DA SEGUIRE AL VOLANTE PER RISPARMIARE CARBURANTE

  • Ricorrere alla massima potenza disponibile per il minor tempo possibile (per esempio, solo nelle partenze da fermo, sulle salite e nei sorpassi);
  • raggiungere la velocità desiderata più rapidamente possibile, senza spingere sui rapporti corti ed eventualmente saltando alcune marce;
  • raggiunta la velocità desiderata, utilizzare il rapporto più lungo, così da mantenere il motore in regime di coppia.

Queste indicazioni devono essere osservate soltanto se le condizioni lo consentono, senza mai compromettere la sicurezza di marcia.

LA MASSIMA POTENZA DISPONIBILE

A supporto della bontà di queste semplici regole per risparmiare carburante, ricorriamo a un esempio d’immediata comprensione. Tutti abbiamo provato a pedalare, accorgendoci che il massimo della fatica fisica, salite a parte, lo facciamo quando mettiamo in azione la bicicletta e fino a quando non raggiungiamo una velocità che richiede uno sforzo minimo per l’avanzamento.

Lo stesso vale per il motore. Raggiungendo nel più breve tempo possibile il regime di coppia (che garantisce un consumo minimo in relazione alla velocità), il motore faticherà per un intervallo minore. Questo, però, si ottiene accelerando con decisione.

All’inizio della fase di accelerazione, a un basso numero di giri corrisponde un consumo elevato. Quando il motore raggiunge una certa velocità, quella dove la coppia è massima, il consumo specifico (cioè quello diviso in grammi di combustibile diviso per la potenza erogata e il tempo di funzionamento) diventa minimo. Continuando ad accelerare oltre il regime di coppia massima, il consumo specifico s’impenna.

Sulle auto è impossibile dare un’indicazione universalmente valida del massimo rendimento del motore (con l’ottimizzazione del relativo consumo in termini di chilometri per litro di carburante). Il regime di coppia varia da motore a motore. Occorre quindi scoprirlo all’interno del libretto d’uso e manutenzione che accompagna ogni veicolo.

I VALORI

In genere, quando si è alla guida di un’auto diesel  il regime di coppia massima è compreso tra i 1.500 e i 2.000 giri/minuto, mentre per un turbobenzina si va da 2.000 a 3.000 giri/minuto e per un benzina aspirato da 3.000 a 4.000 giri/minuto.

È necessario, quindi, tenere il più possibile sotto controllo la lancetta del contagiri, in modo da mantenere il motore sempre vicino al regime di coppia massima, dove si ottiene il massimo rendimento e quindi il consumo minimo.

Fondamentale l’utilizzo del cambio, per scegliere la marcia che mantiene il motore entro il regime di funzionamento ottimale. È conveniente, quindi, passare rapidamente alla marcia superiore non appena la lancetta del contagiri segna l’avvenuto ingresso in regime di coppia (nel caso del cambio automatico, da evitare il più possibile la manovra di kick-down, che si attua singendo a fondo il pedale dell’acceleratore per ottenere l’inserimento di una marcia più bassa e una pronta ripresa).

Al contrario, se manteniamo il motore sotto il regime di coppia (ovvero sotto-coppia), la potenza disponibile si riduce. Di conseguenza, il propulsore è poco pronto, quindi poco sicuro nel caso si abbia un improvviso bisogno di potenza (per esempio, in un sorpasso).

Se, viceversa, il motore viene mantenuto sopra il regime di coppia (cioè sovra-coppia), la potenza a disposizione aumenta. Sarà quindi possibile incrementare la velocità, ma il consumo salirà. È bene ricorrere al regime di sovra-coppia solo in fase di sorpasso, quando lo spazio per compiere la manovra è ridotto.

Approfondisci su fonte: Gli altri trucchi da adottare per ridurre i consumi 

GENERALICAR ACADEMY

Clicca sull’immagine per scaricare il programma

Sperando di fare cosa utile e gradita invio in allegato programma formativo 2018 di Generalicar Academy rivolto ai Periti Auto.

I corsi si terranno presso la sede di Generalicar sita a Pero (MI) in via Carlo Pisacane, 48; le sessioni verranno programmate in base al numero delle richieste di iscrizione.

Obiettivo del corsi è fornire ai tecnici degli strumenti operativi approfondendo le tematiche tecnico-scientifiche legate all’evoluzione delle tecniche costruttive dei veicoli e degli strumenti di all’analisi degli incidenti stradali.

I corsi di Generalicar Academy, oltre alla parte didattica in aula, intendono privilegiare un ruolo attivo dei partecipanti con esercitazioni e prove tecniche presso il Centro Sperimentale; la partecipazione, pertanto, è limitata ad un numero massimo di 20 aderenti.

Ogni partecipante, al termine del percorso formativo, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

Al fine di una ottimale organizzazione vi preghiamo segnalare il vostro interesse a info@generalicar.com .

A disposizione per ulteriori eventuali chiarimenti, invio cordiali saluti.

Carlo Trimboli

carlo.trimboli@generali.com

Head of Technical Consulting & Automotive Training

Generali Innovation Center for Automobile Repairs

Via C. Pisacane, 48   20016 Pero (MI)

  1. +39 02 33915645
  2. +39 041 2598323

generalicar.com

Scarica il programma qui: 2018_Academy_periti

Convegno “Sistemi di sicurezza dei veicoli” a Treviso, nuovo libro di Biomeccanica Forense, altri corsi

CONVEGNO SUI SISTEMI DI SICUREZZA DEI VEICOLI, LIBRO DI BIOMECCANICA ED ALTRI CORSI…

CONVEGNO: 23 marzo 2018, Treviso “I sistemi di sicurezza attiva e passiva dei veicoli, la responsabilità da malfunzionamento e mancato utilizzo”

Il convegno vuole essere un’occasione di discussione e di approfondimento sui temi fondamentali dei dispositivi di sicurezza passiva ed attiva delle autovetture, delle lesioni subite dagli occupanti a seguito di un incidente stradale, dell’aspetto giuridico interconnesso ai sistemi di ritenuta. Si rivolge ad avvocati, patrocinatori, liquidatori, periti.

Info/Iscrizioni: clicca qui

LIBRO DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE:

“La Rivista di Biomeccanica Forense” di Alberto Sartori, Pierluigi Perfetti

Questa rivista raccoglie gli articoli inseriti all’interno del sito biomeccanicaforense.com, sin dalla sua creazione, ed altri lavori inediti per i nostri lettori.

Il libro sarà presentato in occasione del convegno di Treviso del 23 marzo 2018 e sarà presto disponibile su biomeccanicaforense.com;amazon.itibs.itlafeltrinelli.it

 

Maurizio Iperti, VP Europa di Lojack perizia le auto senza vedere neanche le foto

Già nel 1994 con l’arrivo della perizia telematica avevamo ipotizzato l’arrivo della perizia telepatica. Bene (si fa per dire) dopo 24 anni ci siamo arrivati!

Nel corso del 6° summit degli operatori della telematica e del post-vendita organizzato da Fleet & Mobility presso la direzione ACI di Roma lo scorso 2 febbraio (vedi foto), il VP Europa Maurizio Iperti di LoJack ha annunciato quello che con dovizia di particolari e schemino Tommaso Caravani ha riportato sulla testata http://www.carrozzeriaautorizzata.com/ che solo per comodità di seguito si riporta.

Parlano di un misero 5% di errore in base ai loro test. Mi piacerebbe partecipare ad uno di questi test per vedere come calcolano questo 5%. O forse dato che il suo cognome è l’anagramma della nostra professione si sente autorizzato a fare di testa sua?

Dalla mia esperienza in Carrozzeria e anche durante i corsi Cestar (ora Generali Icar) o ai centri Allianz  (AZ) o negli impianti Tuv di Monaco, ho sempre visto che il 5% di errore nella valutazione di un danno lo si supera spesso anche avendo a disposizione l’auto danneggiata, montata o smontata che sia. LoJack afferma invece di avere un errore del 5% senza vedere l’auto. Come possono vendere per buone queste ipotesi procedurali. In sala si scambiavano commenti. Qual’è il vostro ?

A voi la lettura dell’articolo di Tommaso.

LoJack annuncia una tecnologia rivoluzionaria in grado di identificare i ricambi necessari a un ripristino nei momenti successivi allo stesso dell’incidente. Si chiama CrashBoxx e abbiamo provato a capire se e come funziona.

In Italia LoJack è nota principalmente per i sistemi antifurto, eppure da quando nel marzo del 2016 è stata acquisita dalla multinazionale CalAmp, l’azienda ha iniziato una forte espansione nel mondo dell’auto connessa con soluzioni che puntano a essere rivoluzionarie anche nel mondo dell’autoriparazione.

Abbiamo incontrato Massimo Braga, vice direttore di LoJack Italia, per presentarci la sua azienda e come funziona la predittività del danno.

In Italia siete famosi per il sistema di recupero veicoli rubati, ci spiega cosa altro fa LoJack?
LoJack è nota in Italia principalmente perché facciamo notizia ogni volta che ritroviamo un auto rubata. È indubbio che il nostro sistema sia unico e molto ben rodato sul mercato e che funzioni bene, anche perché possiamo vantare accordi di partnership con i corpi di polizia in tutto il mondo.
Però LoJack non è solo questo. Storicamente siamo impegnati nel rintracciamento dei veicoli con la radiofrequenza, lavoriamo con le flotte di noleggio, sia a breve sia lungo termine, collaboriamo direttamente con le Case auto nei test drive e forniamo prodotti alle concessionarie per migliorare la fidelizzazione dei propri clienti.
Inoltre, da quando nel marzo del 2016 siamo stati acquisiti da CalAmp, stiamo allargando notevolmente il ventaglio dei prodotti.

Ci spiega chi è CalAmp e perché ha acquistato LoJack?
CalAmp è una multinazionale americana che si occupa di internet delle cose, il famoso IoT o Internet Of Things. Essendo presenti anche nell’automotive, e occupandosi LoJack di connettere le vetture, si è trattato di mettere insieme due facce della stessa medaglia.
Inoltre, abbiamo la fortuna che, in questo processo di acquisizione, l’Italia abbia giocato un ruolo fondamentale: il Belpaese è il secondo mercato per importanza per LoJack dopo gli Stati Uniti.

Da poco avete annunciato che sarà disponibile un prodotto in grado di predire i danni di un veicolo contestualmente all’incidente, ci spiega come funziona?
Tutto nasce quando CalAmp ha acquistato CrashBoxx, una startup americana messa in piedi da un team di ingegneri che per anni si sono occupati della produzione di airbag. Queste persone hanno studiato per anni i fenomeni di impatto tra i veicoli, analizzando tutte le forze in gioco durante gli incidenti.
Il passaggio successivo è stato quello di calcolare le deformazioni dell’auto in seguito all’urto e grazie a una banca dati ricostruire i componenti coinvolti.
Ovviamente si tratta di un lavoro enorme che non può essere svolto a bordo dell’auto. Quindi il sistema prevede l’installazione di una “scatola” a bordo del veicolo che misura le forze e trasmette i dati rilevati ai nostri server dove vengono effettuati i calcoli di deformazione e selezionate le parti danneggiate.
Il risultato finale è una ricostruzione tridimensionale dell’incidente sulla mappa e una foto della vettura con i danni che potrebbe avere allegando persino l’elenco delle parti da sostituire. Tutto questo in tempo reale.

Sembra fantascienza, ma funziona?
Ovviamente la risposta non può essere perfetta al 100%, tuttavia dai test che abbiamo condotto il margine di errore rimane contenuto sotto il 5%, anche grazie al fatto che  puntiamo molto sulla qualità dell’installazione grazie alla nostra rete di installatori, che abbiamo appena formato e qualificato in relazione a questi nuovi prodotti.

 

Nuovo Accordo Sinistri R.E.

Come da circolare Ania (allegata), dal 01 gennaio 2018 è divenuto operativo il  “Nuovo Accordo per la gestione dei sinistri in coassicurazione indiretta relativi a polizze incendio e/o furto o a polizze multirischio che prevedono tali garanzie” .

In allegato anche l’elenco delle Imprese Assicuratrici aderenti , aggiornato al 16 gennaio 2018. Questo elenco è ancora in via di completamento e come tale potrebbe subire delle successive variazioni. 20180116

elenco imprese accordo gestione sinistri in coassicurazione

Circolare Ania

 

Generalicar – Seminario “La perizia di riscontro”

   Dal 1983 centro d’eccellenza nella formazione per i settori assicurativo e automotive, Generalicar Academy apre la stagione autunnale con un nuovo corso, che viene ad aggiungersi al ricco carnet della sua offerta per periti, liquidatori e autoriparatori. Protagonista in aula e nel Centro Sperimentale sarà La Perizia di Riscontro: una procedura delicata e fondamentale per la corretta istruzione della procedura liquidativa, finalizzata alla valutazione della compatibilità e coerenza dei danni riportati dai veicoli coinvolti.

Il corso di 8 ore si svolgerà nell’arco di una giornata, intervallando sezioni teoriche e prove pratiche sul campo. Questa è infatti la forza della formazione Generalicar: la disponibilità di uno spazio attrezzato per la ricerca e la sperimentazione sui veicoli, nonché la presenza di un team di tecnici, ingegneri e autoriparatori esperti. Grazie a queste risorse, i partecipanti potranno valutare in prima persona non solo la compatibilità e coerenza degli urti fra due vetture, ma anche le tecniche di riparazione su veicolo incidentato.

Agli aspetti pratici dell’indagine fanno riscontro una serie di analisi preliminari atte a ricostruire la dinamica del sinistro. Il corso proposto da Generalicar, oltre a trattare le conoscenze tecniche legate alla deformazione dei materiali e alla comparazione del danno tramite software ricostruttivi, propone un approfondimento sul processo di raccolta delle dichiarazioni. In questa fase entrano in gioco alcune sottili competenze legate alle caratteristiche della percezione e della memoria umana; conoscenze necessarie a una ricostruzione il più possibile oggettiva ed esente dall’influsso di “falsi ricordi”.

Con l’integrazione di questo corso nel suo piano accademico, Generalicar si conferma sempre più come punto di riferimento per la formazione tecnica legata agli incidenti stradali, sia nell’ accertamento e stima dei danni nella fase immediatamente post-sinistro, sia nella fase ricostruttiva vera e propria, sia nella verifica postuma dei danni e delle riparazioni effettuate. La professione assicurativa trova la sua “prova del nove” proprio nella gestione del sinistro: il sapere tecnico è sempre più la chiave del suo successo e della sua competitività sul mercato in continua evoluzione.

Per informazioni info@generalicar.com tel. 02.38100356 (N.d.R. Questo e gli altri corsi sono in programmazione su varie date, chiamare per verificare disponibilità posti liberi.)

“Generalicar: tecnica, didattica e consulenza al servizio del mercato assicurativo.”

Carlo Trimboli

Carlo Trimboli