NEWS DA CONSAP

Registro Generale degli Indirizzi Elettronici

Come noto, nell’ambito del Processo Civile Telematico, è stato istituito il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici – cosiddetto ReGIndE – gestito dal Ministero della Giustizia (art. 7 del D.M. 21.2.2011 n. 44).

Il ReGIndE contiene i dati identificativi nonché l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dei soggetti abilitati esterni a dialogare ed interagire con il Tribunale, quali, tra gli altri, i consulenti del Giudice.

In sostanza, dal 30 giugno 2014, i Tribunali ricevono gli atti endoprocessuali (relazioni peritali, ecc.) non più in formato cartaceo, ma esclusivamente con trasmissione telematica attraverso la posta elettronica certificata (PEC) e comunicano con i CTU esclusivamente con lo stesso mezzo.

Pertanto i periti assicurativi che svolgono funzioni di CTU devono procedere autonomamente alla registrazione al ReGIndE (“Registrazione in proprio di un soggetto”) secondo le modalità indicate sul Portale Servizi Telematici del Ministero della Giustizia al seguente link:

http://pst.giustizia.it/PST/en/pst_1_0.wp?previousPage=pst_1_17&contentId=SPR355

Ciò premesso, su invito dei Tribunali, si sollecitano gli interessati ad effettuare la registrazione al ReGIndE nonché a comunicare l’indirizzo PEC anche a ruoloperitiassicurativi@consap.it al fine di consentire l’aggiornamento dei dati di iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi.

Albo CTU Telematico

AVVISO PUBBLICO DEL TRIBUNALE DI BOLOGNA

Il Tribunale di Bologna comunica che a breve verrà sottoscritto un protocollo d’intesa tra gli ordini/collegi professionali e il lo stesso Tribunale, avente ad oggetto il regolamento per l’iscrizione e la permanenza nell’Albo dei CTU e Periti.

Le domande presentate nelle forme tradizionali dovranno essere riformulate nelle modalità indicate nel prossimo protocollo.

Si prega, pertanto, di contattare la segreteria dell’Albo CTU d Bologna.

 

I RECAPITI DI TUTTI I PERITI ASSICURATIVI

Leggendo il provvedimento del 23 ottobre 2015 relativo al Regolamento concernente la disciplina dell’attivita’ peritale di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e successive modificazioni e integrazioni (Codice delle assicurazioni private – Titolo X – Assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore e i natanti, Capo VI – Disciplina dell’attivita’ peritale). (Regolamento n. 1). (15A09311) (GU Serie Generale n.291 del 15-12-2015)

all'Art. 3 si dice:
Ruolo dei periti assicurativi 
1. Nel Ruolo sono iscritti i periti che esercitano l'attivita' peritale in proprio e che sono in possesso dei requisiti di cui al successivo art. 4. 
2. Per ogni iscritto il Ruolo riporta le seguenti informazioni: 
a) cognome e nome; 
b) luogo e data di nascita; 
c) numero e data di iscrizione; 
d) codice fiscale; e) sedi operative; 
f) recapiti telefonici; 
g) e-mail; 
h) PEC. 
3. CONSAP assicura l'aggiornamento dei dati contenuti nel Ruolo sulla base delle comunicazioni effettuate dai periti ai sensi dell'art. 5 del presente Regolamento, nonche' delle risultanze delle verifiche svolte ai sensi dell'art. 18. 

Abbiamo verificato ed effettivamente da poche settimane al link 
http://ruoloperiti.consap.it/web/M/Ricerca sono visibili i recapiti degli iscritti, indirizzo, telefono ed email.
Si invitano i colleghi a verificare la correttezza dei propri ed eventualmente ad aggiornarli con comunicazione alla Consap con questo modello alla email riportata in intestazione del modello stesso.

Ruolo dei Periti Assicurativi: avviso agli iscritti (11.11.2015)

Consap, ai sensi dell’art. 159 lettera E del Decreto legislativo 209/2005, ha recentemente avviato la procedura di cancellazione dal Ruolo dei periti assicurativi che non hanno provveduto al pagamento dei contributi di vigilanza per gli anni 2013 e 2014.

Equitalia Sud, giusta Convenzione stipulata con Consap, ha provveduto ad inviare agli interessati lettere di sollecito al pagamento dei contribuiti arretrati.

Il pagamento, cui deve aggiungersi l’importo di € 10,00 a titolo di spese, dovrà essere effettuatoesclusivamente con le modalità indicate nelle citate lettere, utilizzando il bollettino allegato alle stesse.

In caso di inadempimento entro la data di scadenza fissata, oltre alla cancellazione dal Ruolo, si darà luogo alla riscossione coattiva dei contributi dovuti tramite la stessa Equitalia Sud, con ulteriore aggravio di spese, ai sensi dell’art. 337 comma 4 del richiamato Decreto legislativo.

Periti Assicurativi: In Gazzetta Ufficiale il contributo di vigilanza dovuto a CONSAP per il 2015

schermata-06-2456464-alle-23-19-23   Sono state stabilite con decreto 20 luglio 2015 del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2015 misura e modalità di versamento alla CONSAP del contributo dovuto per l’anno 2015 da parte dai periti assicurativi iscritti nel relativo ruolo.

Il contributo di vigilanza dovuto per l’anno 2015 dovuto alla società CONSAP, dai periti assicurativi iscritti nel relativo ruolo è determinato nella misura di euro cinquanta.

Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 20 luglio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2015, stabilisce che sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza i soggetti che risultano iscritti nel ruolo alla data del 30 maggio 2015.

La CONSAP a breve emanerà apposito provvedimento concernente le modalità ed i termini di versamento del contributo stesso, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 337, comma 3, del decreto legislativo n. 209/2005.

vedi decreto: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=mkPFmQhIvUVo8tXFQlePeA__.ntc-as5-guri2a?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-07-31&atto.codiceRedazionale=15A05929&elenco30giorni=true

more at: http://esameperito.altervista.org/periti-assicurativi-in-gazzetta-ufficiale-il-contributo-di-vigilanza-dovuto-a-consap-per-il-2015/

Indetta la prova d’idoneità per l’iscrizione al Ruolo Periti Assicurativi (Aggiornamento)

consap   
Mercoledì 1 luglio 2015 ore 8.30 all’Ergife Palace Hotel in Roma
 
Consap comunica di avere fissato la date in cui si terrà  la sessione 2014 della prova di idoneità per l’iscrizione nel Ruolo Periti Assicurativi indetta con provvedimento n. 4 del 19 dicembre 2014.

 
La prova si terrà mercoledì 1 luglio 2015 alle ore 8.30, presso “Sala Olimpia” dell’Ergife Palace Hotel, sito in Roma, Via Aurelia n. 617/619
Documenti necessari

 
I candidati dovranno presentarsi muniti di:
  • Documento di riconoscimento in corso di validità; 
  • Marca da bollo di Euro 16,00 che sarà apposta sulla domanda di ammissione; 
  • Originale o copia autenticata della dichiarazione di compiuto tirocinio conforme al modello di cui all’allegato 1 del Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008 con allegata copia fotostatica di un documento di identità del perito che l’ha rilasciata, escluse le ipotesi in cui il candidato abbia già fatto pervenire l’attestato di tirocinio a Consap (art. 2, comma 4 del bando) oppure abbia dichiarato che l’attestato medesimo è già agli atti di Consap. 
Cause di immediata esclusione dalla prova
  • mancata esibizione di un documento di riconoscimento in corso di validità; 
  • mancata consegna dell’attestato di compiuto tirocinio (laddove il candidato non abbia già fatto pervenire l’attestato di tirocinio a Consap oppure non abbia dichiarato che l’attestato medesimo è già agli atti di Consap); 
  • rifiuto a sottoscrivere la domanda di partecipazione. 
 
Strumenti non consentiti
  • testi, appunti o altri strumenti di  ausilio quali, ad esempio, codici, personal computer, tablet, calcolatrici, telefoni cellulari e dispositivi assimilabili. 
 
Ristoro
 
Non è previsto servizio di ristoro nei locali d’esame, la cui durata, dato il numero dei  partecipanti e i relativi tempi tecnici e di gestione, potrebbe protrarsi fino al tardo pomeriggio

Aperte le iscrizioni all’Esame CONSAP 2015 per Perito Assicurativo

consap

E’attivo il link all’applicazione informatica per l’invio on-line della domanda di partecipazione all’esame 2014 / 2015 per diventare perito di assicurazione.

Termine delle iscrizioni: ore 24.00 del 26 febbraio 2015.

Per accedere all’area di iscrizione all’esame del sito CONSAP potete cliccare sull’immagine.

Per iscriversi è necessaria soltanto una marca da bollo da € 16,00.

Di seguito tutti i nostri consigli per compilare la domanda di iscrizione:

REQUISITI DI ISCRIZIONE

Per l’ammissione alla prova è richiesto, alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione:

a) il possesso del titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria
superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale oppure quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge, o di un titolo estero dichiarato equipollente con provvedimento anteriore alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione;
b) l’aver svolto il tirocinio biennale.

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L’ANIA (non) ha sempre ragione

Un intervento di dottrina legale critica il parere CONSAP sull’interpretazione dell’art 156/2 del Codice delle Assicurazioni

Dall’Archivio Giuridico della Circolazione e dei Sinistri Stradali un intervento di dottrina legale critica il parere CONSAP sull’interpretazione dell’art 156/2 del Codice delle Assicurazioni, relativo all’accertamento e stima dei danni, che risulta appiattito sulle richieste di ANIA che richiedeva il parere stesso. Le argomentazioni giuridiche proposte coincidono con gli analoghi riferimenti indicati da AICIS nella richiesta di rettifica a CONSAP. Ora l’intervento viene inviato a Consap ed ANIA e viene diffuso al mercato assicurativo. Se l’articolo di ogni legge, in Italia, è soggetto a varie interpretazioni, come espresso nella comunicazione a CONSAP, risulta quantomeno singolare che “l’Ente Esponenziale” esprima giudizi che possano pregiudicare il loro operare, mentre tace sugli interventi che le compagnie assicutrative attuano per condizionare l’operato del Perito che vuole applicare la tecnica con scienza e coscienza, secondo i principi di conformità alle regole del costruttore e nel rispetto del codice etico professionale.

Leggi l’intervento: Fonte: Esercizio diretto dell’attività peritale da parte di imprese assicurative: riflessioni a margine dell’art. 156 comma 2, Cod. Ass.Archivio giuridico della circolazione e dei sinistri stradali – Anno 2014 – Ed. La Tribuna

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La CONSAP ha indetto il nuovo Esame 2015 per Perito Assicurativo. Iscrizioni dal 28 Gennaio

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La CONSAP ha pubblicato oggi il bando d’esame 2014/2015.

Potete cliccare di seguito per scaricarlo:

Provvedimento CONSAP n. 4 del 19 dicembre 2014

Sarà possibile iscriversi all’esame a partire dalle ore 00.00 del 28 Gennaio 2015 e fino alle ore 24.00 del 26 Febbraio 2015. L’iscrizione dovrà avvenire on line sul sito della CONSAP http://www.consap.it dove dal giorno 28 gennaio p.v. sarà disponibile l’applicazione informatica per effettuare la domanda di partecipazione alla prova scritta.

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ANIA prova a far diventare marginale l’attività Peritale

La legge prevede una deroga, per le imprese assicurative, sull’accertamento e stima effettuato dal Perito iscritto al Ruolo.

Nel luglio scorso, legali dell’AICIS hanno inviato una richiesta di chiarimenti relativamente ad unparere espresso dalla Consap su richiesta dell’Ania circa la legittimità dell’utilizzo per le attività di accertamento e stima dei danni, da parte di soggetti privi dell’abilitazione prevista dall’art. 157 DLgs n. 209/2005, quali dipendenti di società di servizi di proprietà di imprese assicurative.

 
Il parere inspiegabilmente favorevole offerto dalla Consap, a sostegno dell’accordo sindacale, che prevede l’utilizzo di personale in esubero da “riciclare” nella attività peritale in ambito RCA ed RE, ha portato al diffondersi dell’utilizzo di personale privo di qualifica e dell’esperienza comprovabile attraverso un tirocinio biennale e da una prova d’idoneità da effettuarsi proprio in ambito Consap. Oltre a ciò, Aicis teme che, l’attività peritale effettuata mediante soggetti direttamente controllati dalle imprese assicurative vada a minare ulteriormente i processi in corso per la valorizzazione dell’indipendenza del perito (vedasi DDL As 1502 relativa all’Albo Periti), cioè del professionista impegnato a svolgere la delicata attività di accertamento e stima dei danni, da effettuarsi verificando e pretendendo la conformità con le metodologie imposte dal costruttore che difficilmente possono essere accertate mediante perizia a distanza, soprattutto qualora non operate da Periti altamente specializzati. Motivo per cui, già a fine 2012 AICIS, ha inviato al mondo assicurativo una diffida, con la quale si ribadisce che anche la perizia a distanza è attività riservata al Perito iscritto nel Ruolo.
Solo un tecnico qualificato e verificato attraverso il percorso stabilito dalla legge, ulteriormente formato per poter utilizzare gli idonei strumenti di analisi meccatronica e delle scocche potrà garantire che i sempre più sofisticati veicoli in circolazione, con molteplici sistemi di sicurezza e scocche sempre più “assorbenti”, rispondano ai requisiti di sicurezza delineati dal costruttore. Le auto riparate in economia da riparatori convenzionati con le Mandanti Assicurative, che impongono scontistiche elevate e mano d’opera contenuta, non dovrebbero poter essere rimesse in circolazione senza un adeguato controllo tecnico del processo riparativo.
 
Anche l’Apac, mediante un’interrogazione in Senato, denuncia lo stato d’illegalità in cui i alcuni dipendenti di società controllate da imprese assicurative operano in attività demandate alla competenza del Perito Assicurativo, in difetto di regolare abilitazione.

Mancano 12 giorni alla scadenza del pagamento del contributo CONSAP.

consap AICIS ci ricorda che mancano 12 giorni alla scadenza del termine per il pagamento del contributo per i periti assicurativi iscritti al Ruolo.
Il mancato pagamento può portare all’avvio della procedura di cancellazione dal Ruolo.
Anno 2014 – Si ricorda che il contributo è riferito all’anno 2014 e che quanto versato entro lo scorso 17 marzo di questo medesimo era riferito all’anno 2013.
Pagamento unico per più soggetti – Nel caso venga effettuato un unico versamento per più iscritti RPA, è necessario trasmettere i riferimenti del pagamento effettuato, specificando il nominativo ed il numero di ruolo ad essi imputabile all’indirizzo email ruoloperitiassicurativi@consap.it oppure via fax al numEro 06.85796568.
 
Arretrati – per il pagamento di eventuali contributi arretrati, è possibile contattare il numero 06.85796415 oppure scrivere a ruoloperitiassicurativi@consap.it .
 
Mancato pagamento – “Art. 4. In caso di mancato pagamento del contributo di vigilanza, decorsi 60 giorni dal termine di pagamento di cui all’art. 3, CONSAP avvia, previa apposita diffida, la procedura di cancellazione dal Ruolo dei periti assicurativi, ai sensi dell’art. 159, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 209/2005.” 
 
 

PROMEMORIA

___________________________________

Soggetti tenuti al pagamento

Periti assicurativi iscritti nel ruolo alla data del 30.05.2014

Oneri da versare

50,00 Euro

Scadenza

20.12.2014 (scadenziario sulla colonna di sinistra)

Modalità di pagamento

Bonifico bancario c/o BNL – Gruppo BNP Pariba

Intestazione

CONSAP S.P.A. – Ruolo Periti Assicurativi

IBAN

IT 76 W 01005 03239 000000001002

Swift Code

BNL II TRR

Causale da indicare

numero di matricola, cognome nome, anno cui si riferisce il versamento.

Esempio

P000009999, Mario Rossi, 2014
APPROFONDIMENTI
___________________________________
Per verificare la propria matricola RPA, consulta il database Ruolo Periti Assicurativi 

Pagina Periti Assicurativi sito Consap

50 Euro alla Consap S.p.A. anche per il 2014

gazzetta Nella G.U. n. 257 del 05 novembre 2014, è stato pubblicato il D.M. 24 ottobre 2014, il quale individua la misura e le modalità di versamento alla Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.a., del contributo di vigilanza dovuto per l’anno 2014 dai periti assicurativi.

A pagina 5 si legge:

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE 
 
  Vista la legge 12 agosto 1982, n. 576,  recante  la  riforma  della
vigilanza  sulle  assicurazioni,  istitutiva  dell'Istituto  per   la
vigilanza sulle  assicurazioni  private  e  di  interesse  collettivo
(ISVAP); 
  Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209,  recante  il
Codice delle assicurazioni private, entrato in vigore il  1°  gennaio
2006, e, in particolare, l'art. 157,  concernente  l'istituzione  del
ruolo dei periti assicurativi, l'art. 337, riguardante la  disciplina
dell'obbligo di pagamento annuale di un contributo  di  vigilanza  da
parte dei periti assicurativi, e  354  recante  abrogazioni  e  norme
transitorie; 
  Visto l'art. 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che
ha  istituito   il   Ministero   dell'economia   e   delle   finanze,
attribuendogli le funzioni dei Ministeri del tesoro, del  bilancio  e
della programmazione economica e delle finanze; 
  Visto il decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  14
gennaio 2014, pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  22  del  28
gennaio 2014, con il quale sono state  determinate  la  misura  e  le
modalita' di versamento  alla  CONSAP  del  contributo  di  vigilanza
dovuto dai periti per l'anno 2013; 
  Visto il Regolamento ISVAP n. 11 del  3  gennaio  2008  concernente
l'attivita' peritale, l'istituzione e il funzionamento del ruolo  dei
periti  assicurativi  di  cui  all'art.  157   del   citato   decreto
legislativo n. 209 del 2005; 
  Visto l'art. 13 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito
dalla  legge  7  agosto  2012,  n.  135,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 156 del 6 luglio 2012 che istituisce l'Istituto  per  la
vigilanza sulle assicurazioni; 
  Visto, in  particolare,  il  comma  3  del  predetto  art.  13  del
decreto-legge  n.  95  del  2012  che  prevede  il  mantenimento  dei
contributi di vigilanza annuali previsti dal Capo II del  Titolo  XIX
del decreto legislativo  7  settembre  2005,  n.  209  (Codice  delle
assicurazioni private), il comma 35 che prevede  il  trasferimento  a
CONSAP della tenuta del ruolo dei periti  assicurativi  di  cui  agli
artt. 157 e seguenti del suddetto decreto legislativo 209 del 2005  e
di ogni altra competenza spettante all'ISVAP in materia e, infine, il
comma 37 che prevede l'emanazione di un decreto  del  Ministro  dello
sviluppo economico per  stabilire,  sentita  l'IVASS,  la  quota  dei
contributi  di  vigilanza  da  riconoscere  alla  societa'  CONSAP  a
copertura degli oneri sostenuti per l' esercizio  delle  funzioni  di
cui al comma 35 dello stesso art. 13; 
  Considerato  che  occorre  provvedere,  per   l'anno   2014,   alla
determinazione  del  contributo  di  vigilanza  dovuto   dai   periti
assicurativi, iscritti nel relativo  ruolo  nella  misura  e  con  le
modalita' di  versamento  adeguate  alle  esigenze  di  funzionamento
connesse alle attivita'  trasferite  della  societa'  CONSAP  per  la
tenuta del registro dei periti; 
  Vista la comunicazione del 21 luglio 2014, n. 0179936, con la quale
CONSAP S.p.a., in relazione  alla  determinazione  del  contributo  a
carico dei periti assicurativi, ha ritenuto, anche sulla scorta delle
informazioni e dei dati riferiti sull'esercizio precedente, di  poter
confermare la misura pari ad euro cinquanta; 
  Vista la suddetta comunicazione con la quale la societa' CONSAP  ha
trasmesso le previsioni di spesa elaborate per la gestione del  Ruolo
dei periti assicurativi per un importo pari a 350.000,00 euro; 
  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo  economico  29  luglio
2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 193 del 19 agosto  2013,
con il quale, a decorrere dal  1°  gennaio  2013,  si  attribuisce  a
CONSAP S.p.a. l'intera quota del contributo di vigilanza  sui  periti
assicurativi  (100%),  dovuto  all'IVASS,  a  copertura  degli  oneri
sostenuti per l'esercizio delle funzioni trasferite a CONSAP S.p.a.; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
 
       Contributo di vigilanza dovuto dai periti assicurativi 
                      per l'anno 2014 a CONSAP 
 
  1. Il contributo di vigilanza dovuto alla societa' CONSAP, ai sensi
dell'art. 337 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e  del
comma 35 dell'art.  13  del  decreto-legge  6  luglio  2012,  n.  95,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.
135, dai periti assicurativi  iscritti  nel  relativo  ruolo  di  cui
all'art. 157 dello stesso decreto n. 209 del  2005,  e'  determinato,
per l'anno 2014, nella misura di euro cinquanta. 
  2. Ai fini del comma 1 sono tenuti al pagamento del  contributo  di
vigilanza i soggetti che risultano iscritti nel ruolo alla  data  del
30 maggio 2014. 

 

Ecco come difendersi dai “furbetti” della Rc-auto

Sono oltre 3 milioni i veicoli senza copertura assicurativa. Le vie per essere risarciti se chi ci tampona non è assicurato. Guida al Fondo di garanzia

Ecco come difendersi dai "furbetti" della Rc-autoQuante volte capita agli agenti intervenuti sul luogo di un incidente consigliando di compilare il Cid che la risposta dei proprietari dei veicoli coinvolti nel tamponamento sia stata: “Non possiamo”. Sempre più spesso, purtroppo. Il motivo? Nessuna delle auto era assicurata.

Considerando che, secondo le stime più ottimistiche, sono 3 milioni i veicoli non assicurati, gli incidenti causati da chi non è in regola con la Rc-auto sono in forte aumento. La maggior parte di questi sfuggono alle statistiche ufficiali perché l’automobilista “irregolare”, in caso di sinistro, cercherà di risolvere in modo “alternativo” il danno provocato senza ovviamente coinvolgere l’autorità pubblica.

Un fenomeno in forte crescitaIncidente 1

Tuttavia il fenomeno è in grande aumento. Basta considerare i dati del Fondo di garanzia per le vittime della strada, alimentato con i premi pagati dagli automobilisti onesti: il numero dei sinistri causati dagli automobilisti non assicurati per i quali è stato richiesto un indennizzo è passato dai 7.356 del 2004 ai 18.396 del 2013 con un andamento costantemente crescente.

Solo nel 2013 l’ammontare degli indennizzi erogati dal Fondo è stato di 148 milioni, mentre nell’ultimo decennio sulle polizze degli automobilisti “regolari” gli incidenti causati dai “furbetti del tagliandino” sono costati quasi un miliardo e mezzo di euro.

Per porre un argine al fenomeno, il governo intende rafforzare i controlli coinvolgendo i dispositivi telematici: autovelox, tutor e le telecamere agli accessi delle Ztl fotograferanno gli automobilisti che non sono in regola con la Rc-auto e lo “scatto” costituirà di per sé un “atto di accertamento”.

Circolare senza copertura assicurativa è poi vietato: si rischia una multa da 841 a 3.366 euro, oltre al sequestro del veicolo. L’automobilista può anche verificare lo stato della propria copertura interrogando il nuovo sistema del Portale dell’automobilista: inserendo la targa è possibile verificare se il proprio veicolo risulta coperto. In caso contrario, se siamo in possesso di un contratto regolare, occorre contattare subito la compagnia. Ricordiamo inoltre che se invece il contratto è scaduto si ha tempo 15 giorni per rinnovare la polizza.

Come funziona il Fondo di garanziarc auto costi

Non c’è dubbio che il livello alto delle polizze Rc-auto contribuisce a incentivare chi non paga l’assicurazione. Tuttavia, è bene ricordare che i costi degli incidenti causati da chi è sprovvisto del “tagliandino” ricadono sugli automobilisti onesti che, attraverso i propri premi, alimentano il Fondo di garanzia per le vittime della strada.

Come funziona il Fondo e qual è la procedura da seguire per chiedere un risarcimento?

Il Fondo, gestito dalla Consap (www.consap.it), interviene su diverse tipologie di incidenti: da quelli causati da non assicurati a quelli provocati dai non identificati ovvero i pirati della strada, passando per i sinistri dove sono coinvolti veicoli “posti in circolazione contro la volontà del proprietario” (ad esempio in caso di furto dell’auto) o veicoli assicurati con “Imprese poste in liquidazione coatta amministrativa”.

Il Fondo interviene anche in alcuni casi di sinistri causati da veicoli esteri. I massimali previsti, ovvero l’indennizzo massimo che può essere riconosciuto, è di 5 milioni per i danni alla persona e di un milione per i danni alle cose.

Nello specifico, per gli incidenti causati da automobilisti non assicurati, i danni alla persona sono risarciti integralmente nel limite del massimale, mentre per i danni alle cose, a partire dal 2007, non si applica la franchigia di 500 euro. È importante ricordare che in caso di lesioni a persone o danni a cose, il diritto al risarcimento si prescrive in due anni (10 anni in caso di decesso) che decorrono dal giorno dell’incidente.

Tanto l’istruttoria quanto la liquidazione dei danni non vengono svolte direttamente dal Fondo bensì dalle compagnie designate per territorio (l’elenco è pubblicato sul sito consap.it), cinque in tutto suddivise per regione. La richiesta di risarcimento per l’apertura della pratica deve essere inviata, per mezzo di raccomandata A/R, alla compagnia designata e alla Consap. Nel caso in cui l’utente giudichi non congruo l’indennizzo accordato, può presentare ricorso all’autorità giudiziaria citando la sola compagnia designata.

E i furbetti del tagliandino la fanno franca? Il Fondo, una volta erogato il risarcimento al danneggiato, si rivarrà sul responsabile dell’incidente.

La banca dati del ministero per vedere se si è in regolacompliazione modulo constatazione amichevole

Un servizio per verificare se la propria auto risulta assicurata oppure no. Sul portale dell’automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it) è possibile, inserendo la targa dell’auto, della moto o del ciclomotore, conoscere se il veicolo è in regola con la copertura assicurativa.

Qualora alla banca dati, aggiornata giornalmente dalle compagnie, non risultasse attivo alcun contratto assicurativo l’utente deve contattare la propria agenzia. Utilizzare un veicolo senza copertura Rc-auto non è  possibile: l’articolo 193 del codice della strada stabilisce che è vietato circolare su strada senza copertura assicurativa e che è prevista una multa da 841 a 3.366 euro, oltre al sequestro del veicolo. La consultazione è libera ovvero non serve essere registrati al sito: basta inserire il tipo di veicolo e la relativa targa.

Sul portale inoltre è possibile verificare la classe ambientale del veicolo, ovvero quale direttiva Euro rispetta il proprio mezzo, un’informazione molto utile in caso di limitazioni del traffico per motivi ambientali. Il sito gestito dal ministero dei Trasporti inoltre può essere interrogato per ricercare, su base territoriale, il medico certificatore o l’officina convenzionata con il Dtt (Dipartimento trasporti terrestri del ministero) più vicina all’utente. Infine sul Portale è possibile anche conoscere il proprio saldo dei punti patente: per ricevere questa informazione però occorre prima registrarsi sempre nello stesso sito.

“Non basta inasprire le pene bisogna abbassare le tariffe”Incidente 2

“Più aumentano gli automobilisti non assicurati, maggiore sarà il costo che viene scaricato sulle polizze di chi paga regolarmente la Rc-auto”. Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer Italia, esperto del settore assicurativo, è convinto che per combattere i “furbetti del tagliandino” non serva solo inasprire le pene. “Serve anche un giro di vite ma non basta; occorre abbassare le tariffe in un momento nel quale le compagnie stanno incamerando ragguardevoli profitti”.

Premuti, circa 3,5 milioni di veicoli girano senza copertura. Non è che l’elevato livello dei premi assicurativi incentivi il fenomeno?

Non c’è dubbio che occorre intervenire sui prezzi della Rc-auto. Però voglio ricordare che una delle componenti maggiori del carico tariffario è proprio rappresentata dai non assicurati che incidono per un buon 10% sulla tariffa. Se il costo medio per la Rc-auto è di 740 euro, il costo sociale dei non assicurati “scaricato” sugli automobilisti onesti è di 74 euro all’anno.

Il numero degli incidenti provocati da veicoli non assicurati è passato dai 7.300 del 2004 agli oltre 18mila del 2013. Quali soluzioni possono essere messe in campo?

In prima battuta serve inasprire le sanzioni: il sequestro non basta, occorre prevedere la confisca dei veicoli non assicurati. Poi però si deve intervenire sui problemi strutturali della Rc-auto per abbassare le tariffe: rendiamo omogeneo a livello nazionale il valore del risarcimento per danni alla persona; consentiamo, attraverso le scatole nere, tariffe ancora più personalizzate per premiare i virtuosi; per fermare la speculazione sulle riparazioni aboliamo la cessione del credito ai carrozzieri e prevediamo uno sconto per l’utente che sceglie un’officina convenzionata con la compagnia a patto che i lavori vengano eseguiti secondo un protocollo di qualità.

Tutte proposte di riforma che, negli ultimi, dieci anni sono state più volte bloccate. Non è che per le compagnie i non assicurati siano l’ennesimo alibi per tenere alte le tariffe?

Ribadisco che il fenomeno “pesa” sulle tariffe degli utenti onesti. Tuttavia, in linea generale, non posso non notare che gli effetti di alcune riforme, penso alla procedura del risarcimento diretto, non siano stati minimamente “traslati” sugli assicurati: sono stati incamerati solo dalle compagnie. In questo momento tra l’altro, il settore è in utile ma non perché finalmente ha trovato l’equilibrio ma solo perché, per la crisi, si circola di meno, si verificano meno incidenti e le imprese pagano meno risarcimenti. In altre parole: è venuto il momento che anche le compagnie facciano la loro parte altrimenti questi utili rischiano di essere speculativi.

Il Fondo di garanzia per le vittime della strada funziona bene?

Il Fondo, che indennizza il danneggiato in un incidente provocato da un veicolo non assicurato, ricordo che viene alimentato con il contributo degli automobilisti assicurati. Diciamo che potrebbe funzionare molto meglio. I tempi per ottenere un indennizzo sono biblici, superiori anche all’anno quando con il risarcimento diretto siamo anche sotto i 30 giorni. Le procedure poi sono troppo rigide e spesso non consentono un’analisi approfondita del singolo caso. Infine, nei sinistri  provocati da un veicolo non identificato, guidato da un cosiddetto “pirata della strada”, occorre procedere anche in assenza di un verbale di polizia.

FONTE

Alta Finance lancia la convenzione RC professionale rivolta ai Periti Assicurativi

Schermata 2014-10-06 alle 09.33.09Alta Finance, in collaborazione con PeritiAuto – Associazione di Categoria dei Periti Assicurativi iscritti al Ruolo Nazionale Periti Assicurativi R.N.P.A. tenuto da CONSAP S.p.A. in campo Automotive che si prefigge di fornire formazione ai propri associati ed informazione a tutti gli iscritti direttamente o indirettamente presso i social network collegati lancia la nuova copertura di Responsabilità Civile Professionale per il Perito Assicurativo dedicata a tutti gli Associati.

Il programma assicurativo è stato sviluppato con alcuni Syndacate Lloyd’s e prevede massimali da € 250.000 a € 1.500.000 per soddisfare le principali esigenze di copertura con premi a partire da € 150,00.

Per maggiori informazioni: convenzioneperitiauto@altafinance.eu

dal sito www.altafiance.eu

#peritiauto

#peritiassicurativi

Le associazioni dei consumatori chiedono di poter scegliere carrozziere, perito e medico

Le associazioni dei consumatori chiedono di poter scegliere carrozziere, perito e medico       Anche UNC e Confconsumatori si schierano con Assoutenti per chiedere che venga data all’assicurato la facoltà di scegliere carrozziere, perito e medico

Le Associazioni dei consumatori si muovono finalmente nella direzione giusta, affrontando più criticamente le implicazioni che stanno dietro alla riforma della rc auto. Diverse associazioni, in questi mesi, si erano infatti concentrate quasi esclusivamente sull’abbassamento delle tariffe, senza considerare lo “scotto da pagare” per ottenerlo. Voce fuori dal coro è sempre stata quella di Assoutenti, che ha più volte evidenziato come dietro le dichiarazioni su sconti e riduzioni dei premi si nascondesse di fatto una perdita di diritti del consumatore. Portare l’auto dove decide l’assicurazione e farla riparare al prezzo imposto dalla compagnia non vale infatti qualche decina di euro di sconto sul premio. Ora anche l‘UNC (Unione Nazionale dei Consumatori) eConfcosumatori si sono avvicinate alla posizione di Assoutenti, invitando tutti i consumatori ad essere più attentirispetto ai messaggi promozionali delle compagnie assicuratrici che promuovono le loro polizze. Queste associazioni chiedono inoltre di modificare il nuovo disegno di legge sulla rca per dare la facoltà all’assicurato di scegliere, in caso di sinistro, sia il perito che il medico che il carrozziere. Le associazione dei consumatori, inoltre, indicano la principale fonte di abbattimento costi a favore degli assicurati e, cioè, il modulo Consap. Il modulo Consap consente all’assicurato che ha causato l’incidente di rivolgersi alla Consap per avere informazioni circa il pagamento del sinistro e decidere –laddove lo ritenesse opportuno- il rimborso di quanto liquidato dalla sua Compagnia, ovviando in questa maniera al perverso meccanismo del Bonus/Malus, al fine di migliorare la sua classe di merito.

Il tutto senza rinunciare ad un effettivo risparmio. Il progetto ‘Rc Auto, risparmiare si può’, redatto dalla tre associazioni, si pone infatti di offre una panoramica di corrette informazioni a favore dell’utenza, per aiutarla nella scelta della polizza più conveniente in base alle proprie esigenze. Il concetto è semplice: scegliendo una polizza che sia in linea con le proprie necessità si possono abbattere i costi della stessa.

Car Carrozzeria

Tassa Periti Assicurativi 2013

gazzetta  MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 14 gennaio 2014 Misura e modalita’ di versamento alla Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.a. (CONSAP), del contributo dovuto per l’anno 2013 dai periti assicurativi. (14A00358) (GU Serie Generale n.22 del 28-1-2014)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la legge 12 agosto 1982, n. 576, recante la riforma della
vigilanza sulle assicurazioni, istitutiva dell’Istituto per la
vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo
(ISVAP);
Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il
Codice delle assicurazioni private, entrato in vigore il 1° gennaio
2006, e, in particolare, l’art. 157, concernente l’istituzione del
ruolo dei periti assicurativi, l’art. 337, riguardante la disciplina
dell’obbligo di pagamento annuale di un contributo di vigilanza da
parte dei periti assicurativi, e 354 recante abrogazioni e norme
transitorie;
Visto l’art. 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che
ha istituito il Ministero dell’economia e delle finanze,
attribuendogli le funzioni dei Ministeri del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica e delle finanze;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18
luglio 2012 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 27 luglio
2012, con il quale sono state determinate, tra l’altro, la misura e
le modalita’ di versamento all’ISVAP del contributo di vigilanza
dovuto dai periti per l’anno 2012;
Visto il regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008 concernente
l’attivita’ peritale, l’istituzione e il funzionamento del ruolo dei
periti assicurativi di cui all’art. 157 del citato decreto
legislativo n. 209 del 2005;
Visto l’art. 13 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito
dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 156 del 6 luglio 2012 che istituisce l’Istituto per la
vigilanza sulle assicurazioni;
Visto, in particolare, il comma 3 del predetto art. 13 del
decreto-legge n. 95 del 2012 che prevede il mantenimento dei
contributi di vigilanza annuali previsti dal capo II del titolo XIX
del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle
assicurazioni private), il comma 35 che prevede il trasferimento a
CONSAP della tenuta del ruolo dei periti assicurativi di cui agli
art. 157 e seguenti del suddetto decreto legislativo 209 del 2005 e
di ogni altra competenza spettante all’ISVAP in materia e, infine, il
comma 37 che prevede l’emanazione di un decreto del Ministro dello
sviluppo economico per stabilire, sentita l’IVASS, la quota dei
contributi di vigilanza da riconoscere alla societa’ CONSAP a
copertura degli oneri sostenuti per l’ esercizio delle funzioni di
cui al comma 35 dello stesso art. 13;
Considerato che occorre provvedere, per l’anno 2013, alla
determinazione del contributo di vigilanza dovuto dai periti
assicurativi, iscritti nel relativo ruolo nella misura e con le
modalita’ di versamento adeguate alle esigenze di funzionamento
connesse alle attivita’ trasferite della societa’ CONSAP per la
tenuta del registro dei periti;
Vista la comunicazione del 16 luglio 2013 con la quale «CONSAP
S.p.a.», in relazione alla determinazione del contributo a carico dei
periti assicurativi, ha ritenuto, anche sulla scorta delle
informazioni e dei dati riferiti sull’esercizio precedente, di poter
confermare la misura pari ad euro cinquanta;
Vista la suddetta comunicazione con la quale la societa’ CONSAP ha
trasmesso le previsioni di spesa elaborate per la gestione del ruolo
dei periti assicurativi per un importo pari a trecentocinquanta mila
euro;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 luglio
2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 193 del 19 agosto 2013,
con il quale si attribuisce a «CONSAP S.p.a.» l’intera quota del
contributo di vigilanza sui periti assicurativi (100%), dovuto
all’IVASS, a copertura degli oneri sostenuti per l’esercizio delle
funzioni trasferite a «CONSAP S.p.a.»;

Decreta:

Art. 1

Contributo di vigilanza dovuto dai periti assicurativi
per l’anno 2013 a CONSAP

1. Il contributo di vigilanza dovuto alla societa’ CONSAP, ai sensi
dell’art. 337 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e del
comma 35 dell’art. 13 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.
135, dai periti assicurativi iscritti nel relativo ruolo di cui
all’art. 157 dello stesso decreto n. 209 del 2005, e’ determinato,
per l’anno 2013, nella misura di euro cinquanta.
2. Ai fini del comma 1 sono tenuti al pagamento del contributo di
vigilanza i soggetti che risultano iscritti nel ruolo alla data del
30 maggio 2013. Art. 2

Versamento del contributo di vigilanza per l’anno 2013

1. I periti assicurativi versano il contributo di vigilanza di cui
all’art. 1, per l’anno 2013, sulla base di apposito provvedimento
della CONSAP concernente le modalita’ ed i termini di versamento del
contributo stesso, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 337,
comma 3, del decreto legislativo n. 209/2005.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 14 gennaio 2014

il 15/2/2014 si è saputo che

Contributo Annuale Ruolo Periti Assicurativi: si potrà pagare tramite bonifico entro il 17 Marzo

Contributo di vigilanza sui periti riconosciuto a Consap

Contributo di vigilanza sui periti riconosciuto a Consap Il decreto del Ministro dello Sviluppo economico riconosce a CONSAP l’intera quota del contributo di vigilanza sui periti assicurativi

Il decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 29 luglio 2013 stabiisce e riconosce a CONSAP l’intera quota del contributo di vigilanza sui periti assicurativi (100%), dovuto all’IVASS, a copertura degli oneri sostenuti per l’esercizio delle funzioni trasferite a Consap S.p.A., ai sensi dell’articolo 13, commi 35 e 37 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95.

Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 193 del 19 agosto 2013.

da car carrozzeria

Periti Assicurativi: Aggiornate le vostre iscrizioni

Schermata 08-2456532 alle 15.08.57Capita sempre più spesso che aziende, compagnie, società di servizi, leasing, noleggi  e privati cerchino su internet un professionista.

Capita che ci chiedano i recapiti dei periti auto per provincia che si sono registrati ma non hanno lasciato dei recapiti ai quali contattarli.

Anche la CONSAP che  istituzionalmente tiene il Ruolo, non ha i dati completi o aggiornati.

Per aggiornare i dati di periti auto per provincia basta inviare una email a info@peritiauto.it oppure commentare la propria scheda inserendo i dati voluti. E’ anche possibile inviare una presentazione che verrà allegata o spiegare le proprie specializzazioni.

Per aggiornare CONSAP vai sul sito e segui la procedura di aggiornamento.

Esame CONSAP 2013: tutte le domande della prova scritta del 15 Luglio scorso

 Siamo lieti di informarvi che abbiamo ricevuto da un candidato all’esame CONSAP per Perito Assicurativo, con preghiera di pubblicarlo, il questionario assegnato all’ultima prova scritta, tenutasi il 15 Luglio 2013. Potete cliccare di seguito per scaricarlo:

 Questionario Esame CONSAP 2013

Con l’occasione vi informiamo anche che la CONSAP ha comunicato oggi che, ai sensi del provvedimento ISVAP n. 3028/2012, non prima del prossimo 30 settembre, pubblicherà specifica comunicazione della data a far tempo dalla quale sarà possibile, per ciascun candidato, conoscere l’esito della prova e l’eventuale idoneità, previo inserimento delle proprie credenziali assegnate all’atto della registrazione per l’iscrizione all’esame.

WWW.ESAMEPERITO.IT

Come affrontare la seconda prova scritta d’esame: la perizia

claimateLe molteplici variabili che intervengono nella quantificazione di un danno rendono inevitabilmente che la stima sia soggettiva e abbastanza discrezionale. Ma esiste la perizia perfetta per superare l’esame?

Dopo una lunga attesa, la CONSAP ha ufficializzato che l’esame per l’iscrizione al Ruolo Periti Assicurativi si terrà in data 15 luglio 2013 alle ore 08.30 presso l’hotel Ergife di Roma. La scorsa settimana è stato pubblicato un articolo in cui veniva spiegato, per chi affronta la prova per la prima volta, come si svolge l’esame, ma soprattutto sono stati forniti una serie di piccoli consigli utili anche per tutti coloro i quali conoscono già le modalità di esecuzione dell’esame, ma non sono riusciti a superarlo. Nonostante non sia ancora un dato certo, anche quest’anno sono previsti circa 1200 partecipanti; nella scorsa sessione sono risultati idonei una percentuale compresa tra il 25% ed il 30% del numero totale. La proporzione tra partecipanti e candidati abilitati non deve assolutamente incutere timore, in quanto ci sono esami ed abilitazioni allo svolgimento della professione che hanno percentuali di promossi nettamente inferiori rispetto a quello per l’iscrizione al Ruolo Periti Assicurativi.

La maggior parte dei dubbi espressi nei giorni precedenti, riguarda le modalità di esecuzione della seconda prova, la perizia. Molti lettori hanno infatti sollevato una problematica non indifferente, cioè la soggettività della quantificazione. In effetti se si consegnano le stesse fotografie a quattro periti, inevitabilmente verranno effettuate quattro stime che pur essendo uguali tra loro nel procedimento logico, differiscono nel risultato finale inteso da un punto di vista prettamente numerico. Questo sembra effettivamente un paradosso, ma è facilmente spiegabile dal fatto che la riparazione dei lamierati, indipendentemente dalla sua difficoltà e contrariamente alla sostituzione, prevede dei tempi di ripristino che oscillano da un minimo ad un massimo. E’ pertanto evidente che l’applicazione di tempi differenti, seppur di poco ed all’interno dello stesso gradi di difficoltà, comporta risultati finali differenti. Sulla base di questo principio, è assolutamente falso che superano la prova solo coloro che raggiungono un risultato prossimo a quanto previsto dalla commissione, in quanto la struttura dell’esame deve sopperire proprio alla soggettività della stima. In ogni caso se un lamierato riparabile con lieve difficoltà viene posto in sostituzione, è evidente che la prova non è superata, non tanto per un discorso di importo finale raggiunto difforme da quello corretto, ma per il fatto che chi commette un errore del genere non è ancora in grado di fare il perito assicurativo.

Risulta innanzitutto fondamentale che coloro i quali si apprestano ad effettuare l’esame, sappiano usare correttamente il tempario ed il prezziario, strumenti che con l’avvento della tecnologia e dei programmi sono andati ormai in disuso, ma che il 15 luglio rappresenteranno l’unico strumento, per poter valutare i tempi di ripristino ed i prezzi dei ricambi. Si tenga presente che la loro conoscenza preventiva eviterà che il giorno dell’esame gli strumenti di esecuzione della stima rappresentino una ulteriore difficoltà, mancanza che potrebbe comportare perdita di tempo ma soprattutto una maggiore esposizione agli errori.
Premesso quanto sopra, considerando la soggettività della stima, sembrerebbe che la perizia perfetta per superare l’esame non esista; ed invece no, esiste ed è proprio la sua soggettività che aiuta a conquistare il tanto agoniato numero di Ruolo. Infatti mentre le domande a risposta multipla non sono discrezionali, pertanto il superamento della prima prova è fortemente condizionato al livello di preparazione del candidato, la soggettività della stima consente il superamento dell’esame anche in presenza di un elaborato non proprio perfetto. Viene logico chiedersi come questo sia possibile. La risposta è molto più semplice di quanto si possa pensare ed è chiaramente indicata nell’articolo 6 comma 1 lettera b) del Bando di Concorso, nel quale sono riportate le modalità di esecuzione delle prove e soprattutto quanto richiesto dalla commissione, proprio con l’intento di superare quel livello di soggettività. “Redazione di una perizia, corredata dall’illustrazione delle valutazioni e dei principi seguiti nella redazione della stessa.”

Analizzando quanto sopra, emerge chiaramente che uno degli aspetti di maggiore importanza è la spiegazione dei criteri e dei principi che ha seguito il candidato nella quantificazione del danno. Ecco una delle principali differenze con la stima eseguita per conto di una compagnia assicurativa, ove la conclusione è corrispondente ad un numero asettico, nel quale il principio seguito è di poco interesse. Nella perizia effettuata durante la prova d’esame, proprio per evitare il pericolo della soggettività, la commissione non vuole la sola lista dei ricambi e degli interventi riparativi, ma pretende di conoscere le motivazioni per cui il candidato ha ritenuto che un lamierato sia da sostituire piuttosto che da ripristinare, elemento fondamentale per stabilire se si è concluso il processo di trasformazione da praticante a professionista indipendente.

La stima effettuata durante la prova d’esame dovrà pertanto essere sostanzialmente suddivisa in tre parti, le quali consentiranno alla commissione di valutare le effettive conoscenze del candidato, la sua capacità di analizzare la morfologia del danno ed il livello di preparazione nella quantificazione e nell’applicazione dei tempi:

• PRIMA PARTE: ​​in tale fase il candidato deve procedere ad una breve analisi delle deformazioni nel suo complesso;
• SECONDA PARTE: ​in tale fase il candidato deve esaminare ogni singolo lamierato e/o accessorio danneggiato, spiegando il tipo di deformazione che vede dalla documentazione fotografica, ma soprattutto se le stesse riconducono ad una sostituzione o ad una riparazione. In quest’ultimo caso è fondamentale indicare l’entità della deformazione e quindi spiegare le motivazioni per cui si sceglie di ritenere la stessa di una certa gravità piuttosto che di un’altra;
• TERZA PARTE: ​​corrisponde all’effettiva quantificazione del danno, in cui la tipologia di interventi deve corrispondere a quanto relazionato nella seconda parte;
Per la valutazione dei candidati, la commissione d’esame ha deciso di attribuire un punteggio massimo ad ogni operazione, come di seguito riportato, la cui somma deve essere pari a 70/100 necessari per il superamento dell’esame:

• Individuazione del danno (punteggio massimo raggiungibile 40 punti);
• Individuazione dei tempi (punteggio massimo raggiungibile 40 punti);
• Individuazione ed applicazione dei tempi supplementari (punteggio massimo raggiungibile 4 punti);
• Valutazione dei principi di quantificazione (punteggio massimo raggiungibile 16 punti);

E’ evidente che nel momento in cui il candidato redige la perizia come se si stesse interfacciando con la compagnia assicurativa, il punteggio raggiungibile sarà nettamente inferiore al minimo richiesto, in particolare non potranno essere attribuiti i 16 punti per i principi di quantificazione, ma soprattutto la prova d’esame sarà priva dell’individuazione del danno e quindi di circa ulteriori 40 punti. Seppur una perizia eseguita secondo le modalità previste dalla commissione d’esame richieda un tempo di gran lunga maggiore rispetto alla normale attività di quantificazione, i 90 minuti a disposizione per il completamento della prova sono più che sufficienti per una approfondita descrizione delle deformazioni ed una corretta quantificazione del danno.

L’importanza di redigere la prova d’esame secondo i criteri richiesti dalla commissione, oltre ad essere finalizzata al superamento dell’esame, trova la sua applicazione ed utilità anche in caso di ricorso al TAR. E’ infatti indubbio che nel momento in cui la quantificazione del danno avviene in modo consueto, la valutazione della correttezza del procedimento deve essere stabilito secondo un’ipotesi di ragionamento che potrebbe aver seguito il candidato, evenienza che non si verifica nel caso di stima relazionata, in cui ogni passaggio è ampiamente motivato e chiaramente indicato.

Se nella normale attività professionale non esiste la perizia perfetta e mai sarà possibile, è altrettanto indubbio che il segreto per superare la prima prova (domande a risposta multipla) è lo studio, mentre quello per ottenere il punteggio minimo richiesto anche nella seconda prova è eseguire una perizia come richiesto dalla commissione, attenendosi scrupolosamente al Bando di Gara, documento che a tal punto diventa fondamentale conoscere molto bene prima di presentarsi all’hotel Ergife.

Sulla base delle tracce d’esame degli anni precedenti, nei prossimi giorni pubblichiamo un esempio di come deve essere fatta la perizia.

Stefano Burato

Twitter: @BuratoStefano

http://esameperito.altervista.org/come-affrontare-la-seconda-prova-scritta-desame-la-perizia/

Incontro Aicis con Consap

Oggi alle 11.00, la delegazione Aicis ha incontrato i responsabili del Ruolo Periti Assicurativi di Consap

Una riunione all’insegna della cordialità e di una disponibilità mai incontrata prima d’ora  nei diversi contatti con il precedente tenutario del Ruolo. Cordialità, in realtà, annunciata in quanto di pari tenore nelle telefonate che, negli scorsi mesi, hanno preceduto l’incontro odierno.

Sul tavolo, aspettative reciproche e grande propensione a valutare in quale modo la Consap potrà svolgere, nel migliore dei modi, un ruolo che al momento è al vaglio interpretativo da parte di diverse istituzioni.
È stata mostrata grande attenzione alle varie problematiche affrontate nell’incontro che hanno spaziato su tutti i temi già più volte sottoposti ad Isvap senza ottenere risposte,  oltre a quelli più tecnico – professionali che da sempre contraddistinguono le linee di Aicis su terzietà della tecnica, tecnicità del perito e della perizia, indipendenza del professionista da qualsiasi ingerenza di qualsivoglia mandante.
Abbiamo inoltre apprezzato i livelli di approfondita conoscenza, non solo sugli aspetti giuridici generali, ma pure su tutta la legislazione specifica di settore, con coscienza storica della successione dei vari interventi tecnico-normativi nonché nell’ambito automotive.
Due ore e mezza di propositività inevitabilmente demandata alla conclusione delle incombenze ereditate dal precedente gestore quali, ad esempio, l’organizzazione della prossima sessione d’esame, la cui data di pubblicazione è prevista entro giugno.
In definitiva, Consap sarebbe lieta di correre in parallelo con le necessità del Ruolo Periti Assicurativi, laddove non si presentino binari morti dettati dalla normativa.