Le parole chiave dell’automotive

  Quando ci facciamo fare un sito da un professionista ci chiede qualche centinaio di parole chiave con cui indicizzarlo. Ma quali sono le parole chiave o Tagkeyword che di si voglia di un sito che parla di auto?

Noi abbiamo selezionato queste. Se ne avete altre inseritele tra i commenti, le metteremo nel “lago di parole” qui sotto

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Incidenti stradali: calo del 6% nel 2014, morti -3,6%

INCIDENTE SUV

I dati rilevati da polizia stradale e carabinieri.  Le infrazioni al codice della strada accertate nell’anno appena trascorso sono state 1.849.219

ROMA – Nel 2014 gli incidenti rilevati dalla polizia stradale e dai carabinieri sono diminuiti del 6% (73.688 contro i 78.359 dell’anno precedente, 4.671 in meno). In calo anche le persone che hanno perso la vita (-3,6%, con 64 persone “salvate”) e i feriti (-6%). Sono questi i dati resi noti dal dipartimento della pubblica sicurezza aggiornati al 21 dicembre. Le infrazioni al codice della strada accertate nell’anno appena trascorso sono state 1.849.219 , una media di 5.066 al giorno: ritirate 60.830 patenti di guida e 61.641 carte di circolazione, mentre i punti complessivamente decurtati sono stati 2.047.081. Le pattuglie impiegate sono state 4.254.070. Si tratta tuttavia di un quadro parziale, perché mancano le rilevazioni dei vigili stradali.

426.960 violazioni dei limiti di velocità. L’utilizzo sistematico del Tutor, articolato su 322 siti su un totale di circa 3mila km di autostrada, ha consentito di accertare, dal 1° gennaio al 30 novembre dell’anno passato, 426.960 violazioni dei limiti di velocità, con un aumento di quasi l’1% rispetto all’analogo periodo del 2013. Il sistema ha funzionato per 356.137 ore. Già presente su alcuni tratti delle strade statali SS 1 Aurelia, SS 7 quater Domitiana e SS 309 Romea, dal 16 agosto 2014 il sistema Vergilius è attivo anche sulla SS 145 variante Sorrentina.

Nei primi 11 mesi del 2014 le ore di funzionamento del sistema sulle strade statali sono aumentate, rispetto allo stesso periodo del 2013, del 77% (da 9.823 a 17.381), mentre

le violazioni dei limiti di velocità accertate (passate da 30.889 a 39.980) sono aumentate del 29,4%. Dal 18 luglio 2014 il sistema è attivo anche sui primi 50 chilometri dell’A3 Salerno – Reggio Calabria, in entrambe le direzioni di marcia. A tutto novembre le ore di funzionamento sono state 16.269 e le violazioni accertate 30.430. I conducenti controllati con etilometri, alcool test e drug test sono stati 1.569.003 – di cui 26.471 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica e 1.890 denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Alcol e guida. A seguito della introduzione, con la legge 120 del 2010, del divieto assoluto di bere per talune categorie di conducenti – minori di 21 anni, neopatentati e trasportatori professionali di persone e cose – la sola Polstrada ha accertato 892 infrazioni per guida con tasso alcolemico superiore a 0 e fino a 0,5 g/l. Nelle sole notti dei fine settimana (dalla mezzanotte alle 6), polizia stradale e carabinieri hanno proceduto al sequestro, ai fini della confisca, di 815 veicoli per guida in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l e per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Trasporto professionale. Secondo il protocollo d’intesa tra ministro dell’Interno e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del luglio 2009, sono stati potenziati i servizi di controllo nel settore del trasporto professionale con 4.170 servizi effettuati da 31.636 operatori di polizia che hanno controllato 69.484 veicoli pesanti di cui 12.717 (pari al 18,3%) stranieri, con l’accertamento di 44.881 infrazioni, per 463 patenti e 1.101 carte di circolazione ritirate.

Auto: focus su innovazione e tecnologia

ACI Global supercar Nei giorni dal 10 al 12 ottobre si è svolta alla Fiera di Roma l’evento automobilistico “SUPERCAR”focalizzato sulle eccellenze del mondo delle auto. L’evento ha ospitato auto non convenzionali (da competizione, sportive, esclusive, artigianali, personalizzate); grandi ospiti, tra cui Giancarlo Fisichella ex pilota di Formula Uno, attualmente impegnato nel Mondiale Endurance e Tony Elias,  pilota spagnolo protagonista del mondiale Superbike; iniziative spettacolari e sorprendenti per una inedita full immersion di tre giorni nel mondo dei motori.

All’interno della Manifestazione una sezione interamente dedicata alla mobilità sostenibile e alle nuove tecnologie: “EcoTech Mobility”, organizzata in partnership con MES – FIERA ROMA – Polo Innovativo Mobilità e Sicurezza Stradale e con il patrocinio di Roma Capitale, Regione Lazio, ACI,  ACI Consult e Camera di Commercio di Roma. Un’area polifunzionale dove momenti di informazione e formazione alla Sicurezza Stradale, si sono alternati a spazi espositivi per le innovazioni Tecnologiche dedicate alla mobilità sostenibile, sistemi di ricarica elettrici, biocarburanti, carburanti e combustibili che riducono le emissioni nocive in atmosfera, veicoli alimentati a GPL e metano, veicoli elettrici, ibridi e veicoli da competizione ad energie alternative.

In questo contesto si inserisce ACI Global, già fornitrice di assistenza a veicoli elettrici (dal 2013 è Provider di Assistenza in Italia di TESLA Motor, la più sportiva tra le auto elettriche) e a idrogeno (da quest’anno è Assistance Partner del progetto HyFIVE, la più importante iniziativa europea che ha portato 110 automobili a idrogeno sulle strade di tutta Europa) che dimostra ancora una volta il proprio impegno e la capacità di agire in prima fila per sostenere lo sviluppo di mobilità innovativa ed eco-sostenibile.

Una nota infine sui 3.000 metri quadrati allestiti nell’area esterna ai padiglioni, con piste riservate alle competizioni e alle esibizioni mozzafiato di drifting e di  stuntman. Velocità, quindi, ma anche sicurezza stradale: spazio ha avuto infatti anche ACI Vallelunga, che per l’occasione ha messo in palio decine di corsi di Guida Sicura, da svolgersi presso il Centro ACI-Sara attiguo al circuito romano Piero Taruffi.

Riportiamo per concludere le parole di Marco Ferrari, di ACI CSAI che a proposito di questa partnership ha dichiarato: “Il nostro impegno è quello di offrire un vero e proprio spettacolo sul mondo delle auto e di trasmettere ai visitatori quell’adrenalina che li inviterà a tornare alla prossima edizione e a fare diSupercar Roma Auto Show un importante appuntamento dell’anno”.

Per approfondimenti:

www.supercarshow.it

Dal 1954 ACI Global garantisce sicurezza a chi si muove, sempre e dovunque.

7 giorni su 7 – 24 ore su 24

COLLABORA CON NOI

Sempre più spesso per incarichi urgenti e specifici, i Periti Auto registrati vengono contattati da privati e società per fare perizie di ogni tipo, ovviamente quelli che hanno lasciato i recapiti.

Ora stiamo ultimando la copertura territoriale per la verbalizzazione del sinistro appena successo. La copertura è sufficiente per garantire un intervento in tempi accettabili, ma lo standard deve essere uguale a quello del soccorso stradale per cui 23 minuti di media con tolleranza sino a 40 minuti.

app periti auto PAI

Per questo obbiettivo ci servono altri nominativi.

VI INVITIAMO A DARCI LA VOSTRA DISPONIBILITA’.  LA TARIFFA PER ORA E’ LIBERA!

 

Ovviamente sono privilegiati i PAI più efficaci, economici e vicini al luogo del sinistro.

In collaborazione con ACI Global, Assicure, Rentek e Security Group  abbiamo realizzato il programma illustrato qui  https://peritiauto.wordpress.com/2014/03/30/in-arrivo-la-app-di-periti-auto/  e la pagina www.peritiauto.it/pai da cui registrarsi.

Dall’ Apple Store e da Google Play si può già scaricare la App che serve ad individuare il luogo del sinistro e le persone che chiedono assistenza.

Se vi eravate già registrati ma non avevate ricevuto la scheda di conferma, vi invitiamo  a ripetere l’operazione dopo esservi iscritti al sito.

Per maggiori informazioni info@peritiauto.it

CORSO SPECIALISTICO “INFORTUNISTICA STRADALE E NORME UNI”

Corso specialistico “Infortunistica stradale e norme UNI”
WWW.PIEMMENEWS.IT

CORSO SPECIALISTICO “INFORTUNISTICA STRADALE E NORME UNI” Con il patrocinio di: Città di Massafra e A.N.C.U.P.M. Docente: Ugo Sergio Auteri – Funzionario di Polizia Locale, esperto di infortunistica stradale e amministratore del portale “www.piemmenews […]

Aci Global, verso l’assistenza assoluta per le flotte

Alle flotte Aci Global offre servizi di assistenza tradizionale, e quindi di pronto intervento con mezzi di depannage e di traino, ma recentemente ha ampliato l’offerta, sempre più “full assistance”. “Abbiamo la capacità di intervenire per ripristinare la fungibilità dei veicoli e la situazione di benessere dei conducenti qualunque sia il tipo di problema e attivando ogni tipo di risposta necessaria”, spiega Ludovico Maggiore, amministratore delegato di Aci Global.

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VIDEO: INTERVISTA LUDOVICO MAGGIORE, AD DI ACI GLOBAL

Il mercato conosce Aci Global per il servizio di soccorso stradale, svolto sulle strade italiane da più di sessant’anni, ma Aci Global opera anche nell’assistenza sanitaria e domestica, cui corrispondono un quinto delle chiamate che ogni giorno arrivano ai centralini dell’azienda.
Aci Global è una Società multiservice, dotata di Call Center multiprodotto e multicliente, leader nell’assistenza ai veicoli, altamente specializzata nella gestione di Reti esterne di fornitori, estendendo i propri servizi a tutti i settori caratterizzati da forte innovazione.
Molte aziende scelgono Aci Global come partner del proprio business, consapevoli di poter contare su una larga offerta di servizi per quanto riguarda l’assistenza, l’informazione, la fidelizzazione. L’offerta di Aci Global può essere modulata e composta in modo da creare soluzioni “ad hoc”, capaci di rispondere alle aspettative dei clienti finali.
“Per le flotte noi da sempre siamo un partner strutturale e abbiamo stipulato partnership che in molti casi hanno più di dieci anni di vita alle spalle, con qualcuno anche venti. Attualmente nel mercato del noleggio la nostra penetrazione è del 60-70%, ma l’ambizione è di crescere ulteriormente”, conclude l’ad di Aci Global.

 

Marina Marzulli

Incidenti d’auto, un drone stana i colpevoli

Tecnico chiamato dalla Procura per ricostruire uno scontro mortale in 3D: mai successo prima

Incidenti d'auto, un drone stana i colpevoli

L’apparecchio volante, «un quadricottero», sarà in grado «di cristallizzare la realtà dall’alto proprio con una serie di immagini e filmati», spiega lui, che dà una spiegazione scientifica del suo lavoro: «Tecnicamente faccio un’aerofotogrammetria». Tradotto in parole più semplici: «Riesco a riprodurre a computer l’incidente, fornendo informazioni sulla velocità in cui viaggiavano i veicoli coinvolti, la visuale delle persone alla guida, la frenata, il punto di impatto».

Insomma, Omicini riesce a riprodurre quello che è successo nella realtà in scala e lo fa «utilizzando delle tecnologie che in Italia non hanno ancora preso piede: saremo al massimo in cinque a fare questo mestiere, in questo modo». L’utilità delle sue ricostruzioni l’hanno però capita le procure, magistrati e anche numerosi privati, che si affidano all’ex agente della stradale per capire di chi sono le colpe, chi ha sbagliato, chi ha sbandato, chi deve pagare negli incidenti su cui serve fare chiarezza. «In Germania, Svizzera e Francia, ma anche nel Nord America la tecnica del tridimensionale con il drone, dotato di telecamera molto sofisticata, ha preso piede già da tempo».

I costi per raggiungere questi livelli non sono però accessibili a tutti: «Il software che uso per elaborare le immagini riprese dall’alto può costare fino 30 mila euro». Ecco perché si tratta di «un lavoro di nicchia: non esiste una scuola di infortunistica e per fare quello che faccio servono conoscenze di fisica, meccanica, codice della strada e capacità investigative: 30 anni di polizia stradale mi hanno dato un aiuto fondamentale, ma posso assicurare che non è per niente facile».

 SIMONE MASCIA

In arrivo la APP di Periti Auto

 mockup_2 Sono in fase avanzate le operazioni per diffondere la APP dei Periti Assicurativi. Conterrà la posizione sul territorio dei Periti Auto registrati che possono intervenire nell’immediatezza del sinistro per “cristallizzare” la situazione e la chiamata automatica di soccorso con l’invio del carro attrezzi o dell’ambulanza nel punto preciso in cui ce n’è bisogno rilevato in automatico dallo smartphone.

Ma vediamo nel dettaglio le funzionalità di questa nuova APP Android / Iphone.

In avvio l’app provvede subito a localizzare la persona, mostrando il livello di qualità di ricezione del segnale (Gps piu’ alto, Wifi medio, 3G meno preciso), anche con la precisione in metri con la quale si segnalerà la posizione dell’utente. Ci sono poi due pulsanti della stessa dimensione:

RICHIESTA INTERVENTO
mockup

e  CHI SIAMO

premendo il pulsante “CHI SIAMO” si apre una pagina di spiegazioni sul servizio, chi ne e’ titolare, ed un disclaimer sulla privacy ed altre informazioni.

Premendo il pulsante dell’ intervento, viene richiesto all’utente se si tratta di sinistro o guasto. In caso di sinistro è data la possibilità, dopo la richiesta di soccorso se necessario, di aggiungere 4 foto georeferenziate ed inserire altre informazioni come ad esempio feriti, eventuali testimoni ecc ecc. e di chiedere se si desidera l’invio di un Perito Auto per “cristallizzare” il sinistro o semplicemente per un aiuto nella compilazione della CAI.

In caso di guasto si va direttamente all’invio di richiesta di soccorso.

La schermata della richiesta di soccorso richiederà :

nome e cognome della persona
targa del mezzo (pre-impostabili)

eventuali note descrittive (che vengono inviate al server per “apertura pratica”) ed un pulsante “invia segnalazione” alla pressione del quale è precompilato un sms da inviare ad un numero verde predefinito, con testo anch’esso predefinito, contenente i dati di localizzazione, nome cognome dell’utente e modello e targa del veicolo. Viene aggiunto anche il dato dell’ IMEI che identifica univocamente il telefonino.

In caso di sinistro, oltre all’ sms è previsto un invio al server delle foto, più i dati dell’utente, targa e tutti i dati inseriti dall’utente. In caso di mancanza di connettività, l’app sospende l’invio fino a che non sarà nuovamente disponibile una connessione ad internet.

E’ previsto, per semplificare la richiesta di soccorso in caso di emergenza,  il censimento della persona  che può inserire nome, cognome, targa del mezzo, da riproporre poi direttamente nella schermata di richiesta di soccorso.

mockup_1 Cari Colleghi Periti Auto, Investigatori, Accertatori, Ricostruttori, Avvocati, Periti R.E., Agenti di Assicurazione, Broker, Patrocinatori, Carrozzieri o di altre categorie legate al mondo dell’Infortunistica Stradale, se siete disponibili ad intervenire nell’immediatezza del sinistro per fare una rilevazione “light” (solo per sinistri senza feriti) con la compilazione della CAI, affrettatevi a registrarvi con gli orari e le zone di reperibilità e l’email, oltre al n° di telefonino ovviamente.

Scarica la App per Android https://play.google.com/store/apps/details?id=it.peritiauto.app

registrazione periti periti auto

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BORDIGHERA: DETERMINATO AFFIDO SERVIZIO SGOMBERO, PULIZIA E RIPRISTINO POST INCIDENTI STRADALI

Bordighera: determinato affido servizio sgombero, pulizia e ripristino post incidenti stradali

Il Comandante della Polizia Municipale di Bordighera ha determinato di affidare, tramite contratto in forma privata, alla ditta Sicurezza & Ambiente SpA di Roma, il servizio di sgombero, bonifica, pulizia e ripristino delle condizioni di sicurezza e viabilità post incidente sulle strade di competenza del Comune di Bordighera, con le modalità e alle condizioni contenute nelle convenzione.
Convenzione inserita, con lettera A, nella determina allegata nel formato PDF.
Il servizio ha per oggetto tipologie di intervento e più precisamente:
– interento standard;
– interventi senza individuazione del veicolo responsabile;
– interventi perdita di carico.

bordighera sa

Strade più sicure grazie al cloud: In Svezia le auto si parlano

Computer segnalano strade ghiacciate e buche agli automobilisti in arrivo

carplay  Il sistema Carplay sviluppato da Apple
Volvo assieme all’Ente dei Trasporti Svedese (Trafikverket) e quello per la Gestione della Rete Stradale Pubblica norvegese (Statens Vegvesen) mette a punto un progetto di sicurezza stradale con la tecnologia «cloud». L’idea è realizzare un sistema in cui le informazioni sulle condizioni del fondo stradale provenienti dalle singole auto siano condivise attraverso il Web e quindi disponibili per tutti gli automobilisti scandinavi. Il Cooperative ITS (Sistema di Trasporto Intelligente Cooperativo) utilizza i dati rilevati in tempo reale sui tratti stradali con fondo scivoloso sia per avvertire i veicoli in transito nelle vicinanze sia per aumentare l’efficienza della manutenzione stradale nel periodo invernale.
Notizie in tempo reale
Quando un’auto utilizzata per il test segnala un tratto di strada ghiacciato o con fondo scivoloso, l’informazione è trasmessa ad un database centrale attraverso Internet. Dopo essere stato elaborato da un computer centrale, il dato è poi condiviso in tempo reale con gli altri veicoli in transito nella zona, per consentire agli automobilisti d’evitare la situazione critica. L’avviso avviene con un segnale sul quadro strumenti, la grafica riflette il livello di pericolosità della situazione, tenendo conto della velocità dei veicolo e delle condizioni stradali del momento. «Attualmente sono 50 le auto circolanti che partecipano al progetto e il prossimo inverno questo numero crescerà. Il nostro obiettivo è quello di mettere questa tecnologia a disposizione dei nostri clienti nel giro di pochi anni» chiarisce Erik Israelsson, Responsabile Volvo del Sistema di Trasporto Intelligente Cooperativo. «Questo progetto pilota è uno dei primi esempi pratici di come la comunicazione fra veicoli attraverso la rete mobile consenta a questi di «dialogare» fra loro e con il contesto di traffico circostante. Ciò può contribuire a rendere più sicure le strade» continua Israelsson.
I dati servono a tenere le strade pulite
Su un altro fronte, le informazioni raccolte sono trasmesse anche alla società di gestione della manutenzione stradale e vanno a complemento dei dati forniti dalle centraline di misurazione esistenti. «Nel momento in cui l’ente che gestisce la rete stradale ha accesso a informazioni provenienti da un numero elevato di veicoli, i dati possono essere utilizzati per rendere più efficiente la manutenzione stradale durante il periodo invernale» continua Erik Israelsson. L’intenzione della casa svedese è quella d’utilizzare in futuro questi servizi cloud non solo per la segnalazione di problemi sul manto stradale, ma anche con altre applicazioni. «Il potenziale in quest’area è notevole e include la possibilità di rendere il traffico più sicuro, la guida più agevole e il flusso automobilistico più scorrevole» conclude Israelsson. Sul fronte della privacy Volvo assicura che i dati aggregati riguardano solo le condizioni della strada e non il singolo veicolo, però considerata la delicatezza delle informazioni e il numero dei soggetti coinvolti, rimane qualche perplessità in merito alle future applicazioni di questo sistema.

Lino Garbellini

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L’ANEIS contro la scatola nera

L'ANEIS contro la scatola nera    L’ANEIS mette sotto accusa la scatola nera: “Ennesima trovata ai danni dei consumatori, violata la privacy e rischio contestazioni infondate”

L’ANEIS, l’Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale, punta il dito contro la scatola nera, il dispositivo che le compagnie assicurative propongono di installare sulle auto degli assicurati (in cambio di sconti sul premio rc auto) per rilevare automaticamente i sinistri e prevenire eventuali truffe.
“Quella che apparentemente può sembrare un’iniziativa a favore dei consumatori, è in realtà l’ennesima trovata delle Assicurazioni – spiega Luigi Cipriano, Presidente ANEIS – I dati raccolti, inviati via satellite a un database che li conserva, permetterebbe alle compagnie assicurative di controllare il comportamento degli automobilisti, ma non solo, anche i percorsi, le ore, le velocità ecc. violando così quel diritto alla privacy che tutti rivendichiamo. Non servirà assolutamente a scongiurare le truffe, visto che un semplice dosso rallentatore viene segnalato come un crash per cui basterà passare in velocità ed in forte frenata sopra un dosso per simulare una bel tamponamento, altro che scongiurare le truffe. Per la imprecisione dello strumento, poi, i dati raccolti non avranno alcuna utilità per la ricostruzione del sinistro. La posizione del veicolo viene rilevata con approssimazioni che vanno, secondo la bontà del segnale che arriva al satellite, da qualche metro a venti e più metri, e questo, se si pensa ad un incrocio, è addirittura fondamentale e non consente alcuna sicura valutazione. Un effetto sicuro la scatola nera sicuramente lo avrebbe ed è quello di sentirsi contestare eccessi di velocità in caso di sinistro, con il conseguente risparmio, ma solo per le compagnie, sull’importo del risarcimento. Tutto ciò per presunti “sconti” calcolati su premi di polizze liberi e non vincolati, e quindi di nessun valore, ben potendo la compagnia alzare a piacimento il costo iniziale della polizza per poi, operato il finto sconto, tornare al premio pieno normalmente praticato. Il tutto con piena pace delle associazioni dei consumatori che di questi argomenti ben poco ne sanno. Insomma, l’ennesimo sistema inventato dalle Assicurazioni per guadagnare in generale e risparmiare sui sinistri a danno degli automobilisti”.

Incidenti stradali e truffe, in calo solo al sud: Liguria al secondo posto tra le Regioni del nord

assicurazione auto tagliando   Liguria. Una piaga italiana, quella delle truffe nei sinistri stradali, che resta attualissima – nonostante le numerose ed inutili riforme succedutesi negli anni, tra cui il famigerato “indennizzo diretto” – com’è possibile verificare dai dati che l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) che ha sostituito nelle funzioni l’ISVAP, elabora e pubblica ogni anno circa le statistiche con il numero dei casi accertati di frode rispetto al complesso degli incidenti denunciati.

Nel 2011 risulta che in Italia sono stati rilevati 54.502 sinistri fraudolenti, pari al 2,04% di tutti quelli accaduti e denunciati nel medesimo anno. La cifra è in calo rispetto all’anno precedente, che aveva visto 69.763 casi (il 2,3% del totale) di truffe. Il problema interessa l’intero Paese, seppur con spiccate differenze territoriali. È interessante notare che la riduzione dei casi di sinistri fraudolenti che ha caratterizzato il 2011 riguarda soprattutto le zone in cui il fenomeno ha un’incidenza più alta.

L’Italia settentrionale è l’area con la minore incidenza di casi di frode. Tuttavia, la maggior parte delle regioni del Nord presentano aumenti rispetto agli anni precedenti. La regione settentrionale con la maggior incidenza di frodi è il Piemonte, stabile all’1,21% dei casi di sinistri denunciati risultati fraudolenti. Seguono, in crescita, la Liguria (1,03%), l’Emilia Romagna (0,97%), la Lombardia (0,93%), il Veneto (0,72%), la Valle d’Aosta (0,66%), il Friuli Venezia Giulia (0,57%) e il Trentino Alto Adige (0,25%).

Per quanto riguarda il centro Italia, abbiamo dati perlopiù stabili. Abruzzo e Lazio segnalano l’1,42% di casi di sinistri fraudolenti, la Toscana l’1,22% e le Marche l’1,02%. L’Umbria è in aumento, con lo 0,77% dei casi.

Preoccupanti restano i dati delle regioni meridionali, seppure tutte in calo rispetto all’anno precedente: Campania (7,32% dei casi), Puglia (5,17%), Calabria (4,52%), Basilicata (2,95%) e Molise (2,61%). Per quanto riguarda le isole, la Sicilia è in calo con il 2,82% dei casi, mentre la Sardegna aumenta con lo 0,93%.

Dalla lettura dei dati in questione, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, tuttavia, emergono degli aspetti inequivocabili: da una parte, come si diceva, il fenomeno resta assai diffuso, dall’altra si evince che la riduzione in valore dei risarcimenti per le cosiddette “micropermanenti” in particolare i cosiddetti “colpi di frusta” e le numerose indagini avviate hanno comportato una contrazione del fenomeno nelle aree calde.

“Se è vero, quindi, che i sinistri fraudolenti comportino risarcimenti non previsti per le assicurazioni, con un aumento dei costi che, per il principio di mutualità su cui si basano le compagnie assicurative, viene ripartito tra i clienti andando così ad aumentare le tariffe applicate e quindi i premi delle polizze, dall’altra le recenti proposte di modifica del codice delle assicurazioni, bocciate nel famigerato Decreto “Destinazione Italia” e riproposte in un disegno di legge tuttora in piedi, non appaiono assolutamente decisive e necessarie per sradicare un fenomeno che ha radici lontane ed è diventato quasi “culturale” in alcune aree del paese dove esistono vere e proprie organizzazioni che si sono sempre più specializzate in questo specifico settore criminale”, spiega il fondatore dello sportello.

“L’idee della Carta di Bologna dell’11 gennaio scorso sottoscritte dallo Sportello dei Diritti – tra cui la creazione di un’agenzia antifrode indipendente e la ‘rottamazione dell’indennizzo diretto’ – appaiono quindi tracciare la strada più giusta e corretta per limitare le truffe senza ridurre i risarcimenti che rimangono un caposaldo dell’equa tutela dei danneggiati e delle vittime della strada, come al contrario sostiene la lobby delle compagnie assicurative che negli scorsi anni ha fattivamente lavorato nel senso opposto con il supporto di governi compiacenti ed il silenzio della quasi generalità delle associazioni dei consumatori più rappresentative”, conclude D’Agata.

Redazione Genova24

Truffa alle assicurazioni sulle supercar: arrestati a Milano ex primario e il figlio

Coinvolti Andrea De Amicis e il padre Aldo, rispettivamente nipote e cognato del presidente della Provincia, Podestà. Lamborghini e Bentley risultavano rubate, ma in realtà venivano rivendute all’estero wpid-424360_6647_big_Polstrada5.jpg

Il pezzo forte era una Bentley Continental, ufficialmente superaccessoriata. Assicurata ai Loyd’s di Londra per la bella cifra di 350mila euro. Uno delle 62 fuoriserie acquistate FRA il 2008 e il 2011 dalle società Cavallino Sport e Nuova Santa Valeria dell’imprenditore Andrea De Amicis, 42 anni, nipote del presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà (estraneo a ogni accusa). De Amicis è rinchiuso in carcere al termine di un’operazione coordinata dal pm Mauro Clerici e condotta dagli investigatori della polizia stradale. L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata. Le auto — si è scoperto grazie a una denuncia formalizzata dai Loyd’s — dopo l’acquisto e dopo aver ottenuto un contratto di leasing, sparivano con un furto simulato dai complici di De Amicis. Solo una tappa della destinazione finale: secondo l’accusa finivano per essere smerciate su mercati esteri. Un giro che sarebbe fruttato diversi milioni di euro a discapito di assicurazioni e società di leasing, secondo quanto emerge dall’ordinanza firmata dal gip Cristina Di Censo. Agli arresti domiciliari sono finiti anche l’avvocato Egidio Pastore, 78 anni, studio in via Caldare; la sua segretaria Anna Rita Greco e il padre di De Amicis, Aldo (che ha sposato la sorella di Podestà). De Amicis senior, oggi in pensione ma per anni primario del Fatebenefratelli in Ortopedia, è accusato di aver imposto ad alcuni medici del suo reparto le auto che vendeva il figlio. Apparivano come semplici intestatari di contratti che spesso non venivano nemmeno onorati. L’elenco di auto acquistate è impressionante. Porsche, Lamborghini Gallardo, Bmw X5, uno svariato numero di Bentley, versione extralusso. Acquistate, poi assicurate per cifre superiori al reale valore, «sovraffatturando il prezzo di vendita mediante l’indicazione di una falsa serie di optional e allestimenti non veritieri», avrebbero permesso a De Amicis e a Pastore di spartirsi poi il premio assicurativo e, con la complicità di alcuni indagati a piede libero, ottenere anche il prezzo di vendita all’estero. Gli arresti, leggendo l’ordinanza d’arresto, sembrano essere solo una tappa dell’indagine. Restano da scoprire anche i broker assicurativi che si sono prestati a sottoscrivere contratti di leasing palesemente gonfiati, ma anche l’iter seguito per l’immatricolazione al Pra (il registro automobilistico).

di EMILIO RANDACIO

Gli incidenti stradali una priorità del governo

Gli incidenti stradali una priorità del governoPer la prima volta nella storia repubblicana un presidente del consiglio porta il tema fra le priorità del governo. Strada verso l’omicidio stradale è spianata 

Una cosa del genere in tutta la storia d’Italia non si era mai vista: un presidente del consiglio che mette la sicurezza stradale fra le priorità programmatiche del governo. E’ proprio questo che nei primi settanta minuti del suo discorso ha detto Matteo Renzi, ricordando Lorenzo Guarnieri, il 17enne falciato e ucciso a Firenze da un conducente ubriaco e drogato, e spiegando al Senato che la pena comminata al suo uccisore è meno rilevante di quella normalmente comminata a un ladro. Mai, fino ad oggi, la locuzione “incidenti stradali” era stata pronunciata in aula da presidente del consiglio, tantomeno il giorno del suo insediamento.

“E’ chiaro – spiega Giordano Biserni dell’Asaps – che oggi il nostro Paese si è finalmente evoluto. La violenza stradale e le dinamiche che compromettono la sicurezza della circolazione sono sempre rimaste confinate alle campagne elettorali, alle incursioni territoriali di qualche onorevole o alle audizioni presso le varie commissioni parlamentari, nelle quali – purtroppo – abbiamo spesso avuto la sensazione di sprecare fiato davanti a sedie vuote, giornali aperti o conversazioni telefoniche sottovoce”.

Non dimentichiamo che l’Italia è un Paese che paga, nelle tragedie ordinarie delle strade, oltre il 2% del PIL e un’emorragia di vite che rappresenta la prima causa di morte tra i giovani: ora la strada verso l’omicidio stradale sembra spianata.
di VINCENZO BORGOMEO 

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Ravenna, sicurezza stradale: avviata una serie di controlli presso i diversi “Centri Revisioni Veicoli”

La Sezione Polizia Stradale di Ravenna ha avviato controlli presso i diversi “Centri Revisioni Veicoli” della provincia di Ravenna per riscontrare la correttezza delle verifiche tecniche

Effettuare alcune verifiche tecniche determina la qualità del “parco circolante” sulle nostre strade, quindi vi è un diretto collegamento tra efficienza dei mezzi e sicurezza stradale.
Tali controlli, coordinati dalla “Squadra di Polizia Giudiziaria” della Polstrada, ed effettuati con l’ausilio delle pattuglie adibite al controllo della viabilità ordinaria,  hanno subito portato al sequestro di un autoveicolo e della relativa carta di circolazione.
Tale provvedimento si è determinato quando gli agenti hanno controllato visivamente il veicolo rilevando che aveva il gruppo ottico posteriore destro infranto, la carrozzeria aveva diversi punti di ruggine “passante” e pneumatici usurati ben oltre il limite di legge.
Controllata la data di ultima revisione si è avuta la sorpresa poiché, in data 13 febbraio 2014, non aveva superato la revisione ed aveva applicato sulla carta il “bollino adesivo” con scritto “RIPETERE MOTIVI 04/06” (ossia stato e struttura della carrozzeria IRREGOLARE, stato e colore catadiottri IRREGOLARI).
Sulla stessa carta di circolazione era però anche applicato il “bollino adesivo” datato 15 febbraio 2014, con scritto “ESITO REGOLARE” evidenziando così l’improbabile correttezza della certificata efficienza del mezzo.
Mezzo che manifestava le stesse problematiche per le quali era stato dichiarato formalmente inefficiente.
Con l’ausilio del M.C.T.C. di Ravenna venivano decodificati i codici di riferimento e quindi risaliti al “Centro Revisioni Veicoli” responsabile del “Falso ideologico”.
Al termine degli accertamenti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Ravenna il proprietario del mezzo, il conducente e il responsabile del Centro Revisioni Veicoli.

Assicurazione auto, il 31% degli italiani vuole l’assistenza stradale per non rimanere a piedi

Fra le garanzie accessorie per l’assicurazione auto, la preferita dagli italiani è quella per l’assistenza stradale.

Secondo quanto emerso dallo studio, infatti, fra le garanzie accessorie per l’assicurazione auto, l’assistenza stradale è quella più richiesta e preferita rispetto alle classiche “furto e incendio”, “cristalli” e “infortuni conducente”. A integrare la polizza assicurativa per l’auto, infatti, è possibile stipulare una di queste garanzie aggiuntive che offre la copertura su una serie di eventi come appunto il furto, l’incendio, la rottura dei vetri o i danni alla propria persona.

Andando per ordine, seguendo i dati dell’Osservatorio SuperMoney, la garanzia “assistenza stradale” è richiesta dal 31% degli automobilisti, la “infortuni conducente” dal 29%, la “furto e incendio” dal 14% e la “cristalli” dal 13% del campione. Fa specie il dato che riguarda la polizza Kasko, che può rimborsare il conducente per ogni danno avvenuto durante la circolazione (dalla collisione al ribaltamento): questa garanzia accessoria è desiderata solo dall’1% degli utenti considerati, probabilmente anche per il costo piuttosto elevato.

“Contrariamente a quanto si possa pensare, per gli italiani è più importante essere sicuri di non dover pagare di tasca propria un intervento del carro attrezzi che la sostituzione di un finestrino rotto – commenta Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney – Stupisce però che la Kasko riscuota così poco successo: il suo costo è sì più alto rispetto alle altre garanzie, ma sicuramente più basso delle riparazioni, ad esempio, per un eventuale ribaltamento del veicolo. Siamo sicuri – conclude Manfredi – che sia prudente per tutti gli automobilisti scartare a priori questa copertura?”

Se si vanno a guardare i dati relativi alle singole regioni italiane è interessante notare come la garanzia sull’assistenza stradale sia fortemente richiesta in Friuli Venezia Giulia e Liguria, dove la percentuale di utenti che la scelgono sale al 40%. Sempre in queste regioni, poi, sono molto alte le percentuali anche per quanto riguarda le polizze furto e incendio, cristalli, eventi atmosferici, infortuni conducente e Kasko, a testimoniare la particolare prudenza degli automobilisti friulani e liguri.

ANIA e PD tagliano il danno da morte e alla persona

danno da morte

A pagare i profitti delle compagnie assicurative saranno le vittime della strada e gli artigiani carrozzieri, costretti a stringere patti con le compagnie per sopravvivere.

Continua il dibattito sulla riforma delle RC Auto e sull’introduzione di nuovi parametri di riferimento per il calcolo del risarcimento in caso di sinistro stradale. Unica costante nella vicenda, però, sembra essere il tentativo di favorire la lobby delle compagnie assicurative a spese dei contribuenti e delle vittime.Il Gruppo Pd, infatti, anziché concentrarsi sui punti contenuti nella Carta di Bologna, sostenuta da oltre 30 associazioni del settore, ha deciso di sposare l’emendamento presentato in Parlamento da CNA e le Confederazioni, tramite rete Imprese Italia che obbligherà i riparatori a concordare preventivamente il costo della riparazione con il perito assicurativo.E’ stata inoltre manifestata la volontà di intervenire sulle lesioni gravi e gravissime e sul danno da morte.

“Questi emendamenti uccideranno un’intera categoria di artigiani, i carrozzieri, e il diritto delle vittime ad essere risarcite. – Ha commentato Stefano Mannacio, membro CUPSIT – Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani. – Ora succederà ciò che è già successo per i colpi di frusta: i periti saranno istruiti dalle direzioni generali a risarcire sulla base di parametri rigorosamente stabiliti dalle compagnie. Le trattative stragiudiziali si bloccheranno. Per ottenere un risarcimento integrale bisognerà fare cause defatiganti. E, come se questo non fosse un quadro già abbastanza tragico, ben presto le compagnie avranno in pugno anche gli artigiani carrozzieri, costretti a piegarsi alle loro richieste per mantenere in vita la propria officina.”

“Stanno cercando di svendere il nostro lavoro al miglior offerente, ma Federcarrozzieri venderà cara la pelle dei propri associati! – Ha dichiarato Davide Galli, Presidente di Federcarrozzieri. – Il settore degli artigiani carrozzieri si trova in un momento di profonda difficoltà, con la più alta pressione fiscale d’Europa, che uccide ogni giorno decine di officine e limita la concorrenza, favorendo il lavoro sommerso, ingrassando le tasche di artigiani abusivi e favorendo le aziende che hanno personale a nero. Con i nuovi emendamenti saranno le Compagnie a stabilire il costo del nostro lavoro. Abbiamo incontrato tutti, dalla commissione finanza alla senatrice Vicari, ora è rimasto sola una persona da incontrare, appuntamento confermato.

Consegneremo le chiavi delle carrozzerie associate e i documenti dei consorzi che insieme a Federcarrozzieri prendono le distanze dalle confederazioni invitando i propri iscritti ad abbandonare la nave non rinnovando le
tessere confederali.”

Indignato il commento alla vicenda da parte dell’Associazione Italiana Familiari delle Vittime della Strada Onlus, che ha deciso di inviare una lettera aperta ai rappresentanti delle Istituzioni e dei Partiti presenti in parlamento. “Siete ancora in tempo per riaffermare agli occhi dei cittadini la Vostra dignità e il vostro ruolo di rappresentanza sociale, impedendo che si compia un vergognoso colpo di mano nella definizione del decreto “Destinazione Italia”, a danno delle vittime. – Scrive il Presidente Giuseppa Cassaniti Mastrojeni. – Non possiamo accettare che addirittura la sinistra sia a favore della diminuzione dei risarcimenti alle vittime. Smettetela di raccontare la favola dei risarcimenti e delle tariffe più basse in Europa rispetto all’Italia.”

Di seguito l’elenco completo dei punti contenuti all’interno della Carta di Bologna:

1. Portabilità delle polizze (Loi Hamon )

2. Riduzione tasso concentrazione sul mercato delle compagnie assicuratrici

3. Reale indipendenza di Ivass e Antitrust

4. Rottamazione risarcimento diretto

5. Libertà di scelta del riparatore (Loi Hamon )

6. Libera circolazione dei diritti di credito

7. Tutela delle Vittime con integrali risarcimenti

8. Libertà di scelta nelle cure

9. Libertà di valutazione del medico legale

10. Pene certe per i pirati della strada

11. Attenzione alla sicurezza attiva e passiva

12. Agenzia antifrode in campo assicurativo

La Carta di Bologna è stata promossa da: Federcarrozzieri, Associazione Familiari Vittime della Strada

(AIFVS), il Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni (SISMLA), Assoutenti, il

Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani (CUPSIT), la Commissione RC dell’Organismo Unitario

dell’Avvocatura (OUA), l’Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa (UNARCA), l’Associazione

Culturale Mo Bast!, l’Associazione Valore Uomo e lo Sportello dei Diritti.

Oltre alle associazioni promotrici, hanno sostenuto l’iniziativa Associazioni Carrozzieri Sardegna, Banca del

Veicolo, Consorzio Carrozzerie Artigiane, Consorzio Carrozzieri Artigiani, Consorzio Carrozzieri Bresciani,

Consorzio Autoriparatori Pontini, Consorzio In Rete Car, Rete Amica Carrozzeria della Val d’Aosta,

Associazione Periti Campani, Consorzio Carrozzieri Trentini, Consorzio TUO Torino, Carrozzeria Aperta,

Centro Tutela Consumatori Risparmiatori, Consorzio Gruppo Carrozzieri, Evolgo! Rete Impresa Carrozzeria

Italiane, Rete Carrozzeria Trasparente, SISCESA CISL – Sindacato Italiano Consulenti ed Esperti del Settore

Assicurativo, SISPA UGL – Sindacato Italiano Periti Assicurativi, UNILPI – Unione Nazionale Italiana Liberi

Professionisti e Infortunistiche, Consorzio Carrozzerie Riunite, Associazioni Carrozzieri della Provincia di

Genova, Centro Artigiano di Revisione, Gruppo Autoriparatori Uniti e SicurAUTO.it.

Sentenza sul soccorso stradale in Autostrada

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Si porta a conoscenza che  il Consiglio di Stato ha  annullato il provvedimento conclusivo adottato dall’Antitrust in materia di accesso per il servizio di soccorso stradale  meccanico in Autostrada. Questo comporta  la riapertura dell’istruttoria per l’adozione di un nuovo provvedimento amministrativo. L’ ANCSA, che è stata interlocutore dell’Antitrust ed ha partecipato alla causa davanti al giudice amministrativo, presenterà all’Antitrust  le sue osservazioni che dovranno andare nella direzione di garantire la massima partecipazione delle ditte interessate ma soltanto qualora queste siano in grado di dimostrare un elevato grado professionalità come è quello che hanno raggiunto i nostri associati  che hanno seguito i corsi organizzati dall’IFRS.

Ci  riserviamo di approfondire il tema con un articolo da pubblicare sul prossimo numero del nostro notiziario “Il Soccorso Stradale”.

http://www.ancsa.it/00news/Sentenza-sul-soccorso-stradale-in-Autostrada+252.asp

Auto si schianta sul manto stradale esploso

auto si schianta

Questo breve filmato fatto con il roadscan la settimana scorsa, ci porta a fare alcune riflessioni.

1) Le cinture di sicurezza. Davanti e dietro!!! Sempre. Non importa se vai piano, se stai attento, se sei prudente, se hai modo di disabilitare il cicalino di allarme, se non ci sono vigili in giro. Le cinture servono a trattenerti in caso di imprevisti. Mettile sempre.

2) La fortuna è un elemento di base. Anche nella guida. La vettura rossa che è appena passata neanche si è accrorta di essere stata miracolata.

3) Il road scan è un gioiello. Ma cos’è?

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Roadscan Story

2004 – un’idea latente, un episodio scatenante. La gamma Roadscan nasce da Kolimat, un’azienda presente sul mercato tecnologico da oltre vent’anni, pronta a cogliere, prima di altre, la necessità di proporsi nel settore automotive con un prodotto nuovo, estremamente utile e molto performante, dedicato ad una fascia di utenza ampia ed eterogenea. Siamo nel 2004 quando Andrea Mungo, ideatore del progetto e titolare della Kolimat, viene chiamato a riferire per conto dalla parte lesa sulla dinamica di un incidente stradale di cui era stato, pur non coinvolto, l’unico testimone oculare. Si trattava di una precedenza non rispettata, un semaforo rosso “bruciato”; un classico esempio in cui la colpa del responsabile è piena, univoca ed evidente. Durante l’udienza, tuttavia, spuntarono altre persone, mai viste prima, che inventarono un racconto diverso, totalmente opposto alla verità dei fatti ma che riuscirono comunque a far orientare la decisione del giudice verso un “salomonico” concorso di colpa… Da questo episodio, iniquo ma purtroppo assai frequente, il passo successivo fu pensare come attrezzare le auto del futuro con un sistema automatico di registrazione, un testimone elettronico sicuro, discreto ed inconfutabile. Una videocamera, piccola, con poche semplici funzioni dotata di un accelerometro che ne regolasse le funzioni secondo l’intensità dei movimenti percepiti: ecco l’idea. Ecco Roadscan!

2005 – presentazione del “testimone elettronico”. La prima presentazione ufficiale alla stampa nazionale avviene nel 2005 quando il testimone elettronico, non ancora definito con il suo nome attuale, prende la forma di una piccola macchina fotografica da fissare con una staffa sul parabrezza del mezzo. Il tempo di registrazione è ancora ridotto, ma i concetti fondamentali di funzionamento sono gli stessi delle Roadscan di ultima generazione: il sistema di buffer circolare che cancella la registrazioni non rilevanti, il pulsante di registrazione manuale e, ovviamente, l’accelerometro triassiale a taratura variabile.

2006 – sviluppo e perfezionamento. L’anno seguente è interamente dedicato allo sviluppo del prodotto con i primi contatti con aziende disposte ad effettuare i test e a costruire i relativi prototipi. Si pensa ad arricchire la gamma con prodotti differenziati e più mirati alle esigenze dei diversi utenti, fermo restando il principio di funzionamento e la filosofia del prodotto. L’aggiunta dell’opzione GPS è il primo, grande elemento distintivo tra un modello e l’altro. E’ questa una fase di continue modifiche nel costante tentativo di rendere più performante il sistema, mantenendo però immutate le caratteristiche di semplicità e di autonomia dell’idea originaria. La nostra azienda, per scelta professionale e per la serietà che l’ha sempre contraddistinta, ha preferito lavorare molto sul prodotto e perfezionarlo al massimo prima di prendere in esame l’aspetto industriale: per questo motivo i primi contatti con le grandi aziende, capaci di allestire adeguate linee di produzione, sono stati presi in considerazione solo l’anno successivo, una volta approfondito ed ultimato anche il più piccolo dettaglio.

2007 – la produzione di Roadscan Dopo aver attentamente valutato la qualità e l’efficienza delle proposte ottenute, Kolimat ha deciso di affidare la realizzazione del prodotto alla Hyundai e, più precisamente a “PLK” Hyundai, ovvero all’azienda specializzata in sviluppo tecnologico della holding coreana.

2008 – rete di distribuzione Già prima della metà del 2008 vengono fatti i primi passi per creare intorno al prodotto Roadscan un’efficiente rete di distribuzione. A tal proposito viene pianificata una capillare operazione con Nikon il cui marchio diventa, per Roadscan, sinonimo di serietà ed affidabilità. Le collaborazioni continuano con realtà di primaria importanza. Tra gli altri la rete Bosch Car Service per l’installazione dei dispositivi e l’Esercito Italiano con l’installazione del sistema sui blindati “Lince” in missione in Iraq ed Afghanistan. Kolimat non tralascia l’aspetto istituzionale. Già nel 2005 il Ministero dei Trasporti, informato delle performances del testimone elettronico ne promosse la registrazione come “bene di pubblica utilità”. Con questi requisiti Roadscan entra con favore nelle campagne per la sicurezza stradale di ACI con cui organizza azioni promozionali nelle più importanti sedi italiane e presenziando, anche con spazi propri, in alcune fiere di settore.

2009 – la penetrazione del mercato. Kolimat e i suoi prodotti sono sempre più conosciuti; gli articoli si susseguono mensilmente sulle riviste specializzate con giudizi positivi da parte di professionisti di settore che hanno sottoposto i modelli della gamma a severi test di prova. Grazie anche a queste positive e qualificate opinioni Roadscan viene inserita nel progetto C.E.I. (Comitato Elettrotecnico Italiano) per la realizzazione della “scatola nera” da presentare, nel 2012, in ambito europeo. Kolimat, in particolare, assume il ruolo di referente nazionale per la gestione e lo sviluppo dei dati video. Negli USA Kolimat ltd propone la Kolimat Taxicam, un sistema con lente interna e led a infrarossi per la ripresa dell’attività all’interno dei taxi pubblici. Visto l’elevato numero di crimini (soprattutto rapine) subite quotidianamente da molti tassisti americani, il nostro prodotto raccoglie immediatamente il favore di questi utenti soprattutto nelle grandi città. Gli accorgimenti tecnologici (registrazione attivata dall’apertura degli sportelli dei passeggeri, tasto di emergenza remoto a disposizione dell’autista e altri) e il generale “effetto deterrenza” di una telecamera a bordo, hanno determinato un drastico abbassamento del numero di rapine e una diffusa soddisfazione anche da parte degli organi di polizia, certamente più agevolati nel riconoscimento degli eventuali aggressori.

2010 – Italia. nuovo codice della strada: sì alla scatola nera. Nel corso del 2010, Il Ministero dei Trasporti italiano ha tradotto in legge il concetto fondamentale su cui si basa l’idea avuta da Kolimat. Il nuovo codice della strada, infatti, prevede l’utilizzo su alcuni mezzi di strumenti per la ricostruzione della dinamica negli incidenti stradali. E’ dimostrato, peraltro, che Roadscan è l’unico sistema in grado di rilevare oltre il 96% dei sinistri. Tale legge è un’ulteriore conferma della crescente sensibilità al problema della sicurezza stradale da parte delle Istituzioni. In questa direzione vanno altre novità in ambito lavorativo per le aziende che investono in sicurezza sui propri mezzi: sconti sulle polizze assicurative, agevolazioni INAIL, ecc. Anche grazie a questi aspetti Roadscan ha trovato nelle flotte di trasporto pubblico un’ampia e crescente diffusione. Sono già molti i casi di incidente in cui, grazie alla ripresa video, si è potuto certificare il corretto comportamento di guida da parte dell’autista, preservando l’azienda da inevitabili aumenti di polizza e scagionando il dipendente da sanzioni o sospensioni, con soddisfazione anche da parte del fronte sindacale. A gennaio 2010, nello scenario internazionale della fiera dei prodotti tecnologici di Las Vegas in California,  Kolimat presenta la nuova Roadscan DTW, con videocamera a doppia lente e WiFi, progettata secondo le esigenze specifiche dei  numerosi clienti statunitensi (flotte, compagnie assicurative, società di logistica, ecc) e delle severissime normative locali.

2011 – Roadscan DTW in Europa. Con l’inizio del 2011, Kolimat lancia il modello Roadscan DTW anche sul mercato italiano ed europeo. Un modello unico al mondo e dalle prestazioni avanzate tarate sulle esigenze americane.Per questo motivo Kolimat e Roadscan rappresentano oggi la realtà più affidabile sul mercato dei sistemi di Video Event Data Recorder con l’obiettivo, del resto, di un continuo sviluppo per soddisfare le esigenze della clientela internazionale ed ottenere performance sempre meno imitabili.

2012 – Nasce Octocam

Dall’esperienza pluriennale di Kolimat nell’ambito dei sistemi di Video Event Data Recorder  e dalla leadership consolidata di Octo Telematics nel mercato delle check box nasce oggi Octocam, un’azienda che si propone oggi come punto di riferimento assoluto nel settore della sicurezza e della ricostruzione degli incidenti stradali. Con un sistema unico sul mercato, per competenza e affidabilità.

ACI Global un mondo di servizi

logo ACI Global Abbiamo avuto modo di conoscere Vito Galtieri, dell’ufficio commerciale di ACI Global. Con lui abbiamo amichevolmente parlato di ACI Global e del suo lavoro. In particolare Vito si rapporta con le società di noleggio, le case automobilistiche e le società che gestiscono flotte per offrire i servizi specialistici di ACI Global.

Vito Galtieri ci ha illustrato i servizi più erogati seguendo la brochure allegata. ACI Global è conosciuta da tutti ma ha una struttura che è poco pubblicizzata. Ci riferiamo alle centrali operative 24 h/ 24 di Milano e Roma, ai mezzi di soccorso per qualsiasi evento stradale, all’ufficio sinistri per le compagnie di assicurazione, al pool tecnico ispettivo ed a quello commerciale. alla rete europea, all’assistenza sanitaria, le carrozzerie della rete che affianca quella delle officine e dei carri attrezzi ed il servizio trasporti con bisarche, per parlare solo dei più diffusi.

Aci Global offre inoltre servizi personalizzati adatti ad ogni tipo di cliente del settore automotive. aci-global-standard-gennaio-2013 .

Per contattare Vito Galtieri vito.galtieri@aciglobal.it

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