CLAIMATE – IL GESTIONALE ONLINE PER TUTTE LE PRATICHE (PERIZIE, SINISTRI, RIPARAZIONI)

Quest’oggi abbiamo incontrato il dott. Peter Marino, amministratore di Rentek Srl, la software house che ha realizzato Claimate  www.claimate.com

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Buongiorno dott. Marino, può dirci cos’è Claimate e a chi è rivolto?

Claimate è l’ultima piattaforma web che abbiamo realizzato per consentire a qualunque operatore del settore automotive di sfruttare le potenzialità di uno strumento nato per soddisfare le esigenze di clienti internazionali. Da parecchi anni infatti collaboriamo con importanti partner quali ad esempio Dekra, Tuv Sud, Mercedes, Arval. Per loro abbiamo curato la struttura software legata alla gestione dei sinistri acquisendo in questo campo un solido know-how.

Claimate si rivolge ai periti, agli studi legali, alle officine, alle carrozzerie e più in generale a chiunque abbia la necessità di gestire i sinistri in modo preciso, sistematico e veloce.

 Com’ è fatto?

Claimate racchiude in una nuvola virtuale, per sua natura disponibile ovunque, la propria attività. Diviene possibile in questo modo avere sempre con se la documentazione contenuta in un intero archivio cartaceo.

La realizzazione di Claimate si è sviluppata fin da subito secondo 3 punti fondamentali:

–      Innanzitutto Claimate è semplice, non ci sono schermate ripetitive o pulsanti nascosti, Claimate mostra fin dalla prima pagina ciò che sa fare. Bastano pochi click per capire lo stato di avanzamento di ciascun sinistro o per trovare l’allegato di una pratica gestita anche parecchio tempo prima.

–      Claimate è veloce, grazie alla sua struttura riduce al minimo i tempi di caricamento. Esigenza fondamentale dei nostri clienti è sempre stata quella di avere un programma che non solo funzionasse bene ma che lo facesse subito. Per questa ragione abbiamo eliminato l’inutile ed il superfluo raggiungendo tempi da record nell’apertura degli allegati, nell’inserimento di dati o anche nella semplice ricerca di pratiche. Proprio nella ricerca abbiamo adottato soluzioni innovative grazie alle quali Claimate comincia a cercare fin dal primo carattere che viene inserito, per dare in millesimi di secondo il risultato.

–      Claimate è anche flessibile, questo perché è personalizzabile, si adatta al cliente e non viceversa. Ai nostri clienti, offriamo infatti, anche la possibilità di modificarlo secondo le loro esigenze.

Come funziona?

 Una volta entrati la prima pagina visualizzata è quella dello SCADENZIARIO in cui vengono evidenziate tutte le scadenze per settimana, mese o anche giornalmente. La gestione della singola pratica si divide in 5 schede:

  1. DATI, in cui vengono inserite tutte le informazioni della pratica.
  2. ALLEGATI, dove è possibile caricare la documentazione di ciascun sinistro.
  3. CONTROPARTI, per la gestione delle singole parti coinvolte.
  4. DIARIO DI TRATTAZIONE, una sorta di agenda in cui viene registrata tutta la storia e gli aggiornamenti di ciascuna pratica con la possibilità di inviare notifiche via mail alle parti interessate.
  5. SCADENZE. In questa pagina è possibile impostare dei remainder, dei promemoria che compariranno alla scadenza impostata nello scadenziario.

Con la pagina RICERCA è possibile ricercare le singole pratiche (anche per più campi) oltre ovviamente esportare i report delle pratiche filtrate.

È possibile avere un accesso dimostrativo?

Certamente, proprio perché crediamo nel nostro prodotto, siamo lieti di farlo provare prima dell’acquisto. È possibile registrarsi ed avere un accesso gratuito all’indirizzo http://rentek.it/claimate/private/index.php?page=register_form&register_versione=Free . Oltre alla versione gratuita offriamo 3 versioni misurate in base alle dimensioni del business del cliente. Con queste versioni diviene anche possibile la gestione multiutente dei sinistri.

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Le imprese a meno di tre mesi dal GDPR

   La scadenza del 25 maggio è ancora sottovalutata da quasi la metà delle aziende. Eppure i cambiamenti richiesti sono importanti, e pesanti le conseguenze del mancato adeguamento

Si tratta di una norma che, a poche settimane dall’entrata in vigore prevista per il 25 maggio prossimo, viene ancora considerata tema per addetti ai lavori e da molte aziende un obbligo in più da mettere in pratica, con relativi costi aggiuntivi. Ma il Gdpr (General data protection regulation), Regolamento Ue 2016/679 con il quale la Commissione europea vuole rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali dei cittadini dell’Unione, può rappresentare per le aziende un’opportunità di crescita attraverso l’uso consapevole e normato del patrimonio di informazioni che detengono. La nuova norma avrà influenza anche nel mercato italiano della cybersecurity, che vale oggi circa un miliardo di euro. “Il Gdpr introduce un approccio di data protection viva, in continuo movimento, condivisa tra le unità organizzative e spostata verso i diritti fondamentali degli individui: dal diritto di accesso a quello di rettifica, dal diritto alla cancellazione/oblio a quello di limitare il trattamento, dal diritto alla portabilità dei dati a quello di opposizione”, ha detto Paola Guerra Anfossi, fondatrice e direttrice della Scuola internazionale etica & sicurezza in occasione della presentazione del corso Data protection: il professionista del trattamento e della protezione dei dati personali. Guerra ha poi precisato che “con questa norma il legislatore vuole una vera svolta, considerate anche le sanzioni previste che possono arrivare fino al 4% del fatturato annuo mondiale dell’azienda”.

La metà si adegua, ma molte aziende sono ancora lontane È indubbio che l’entrata in vigore del regolamento avrà un impatto notevole su tutte le imprese e gli enti che acquisiscono, trattano ed elaborano i dati personali, i quali dovranno non solo soddisfare tutti i requisiti richiesti dalla nuova norma ma anche essere in grado di produrre documenti che dimostrino la compliance in modo da giustificare le scelte intraprese. Secondo i dati presentati recentemente dall’Osservatorio information security & privacy del Politecnico di Milano, nel 51% delle imprese italiane è già in corso un progetto strutturato di adeguamento alla nuova regolamentazione Ue, di contro ad appena il 9% di un anno fa, mentre il 34% sta analizzando nel dettaglio requisiti e piani di attuazione. Contemporaneamente, sono il 58% le aziende che hanno già un budget dedicato all’adeguamento al Gdpr, in netta crescita rispetto al 15% dello scorso anno. Questi dati sono in linea con la survey qualitativa condotta dalla Scuola internazionale etica & sicurezza. “Dalle aziende di grandi dimensioni che abbiamo interpellato direttamente risulta che i settori su cui si ritiene che il Gdpr avrà maggior peso sono Telecomunicazioni e Sanità. La metà delle aziende ha iniziato il processo di adeguamento, un quarto non era a conoscenza della norma Uni 11697:2017, un quinto ritiene che il nuovo regolamento non sia utile”.

Le competenze trasversali del Dpo In questo contesto di valorizzazione e regolamentazione del patrimonio informativo delle imprese, un ruolo di primo piano è dato alla figura del Data protection officer (Dpo), un professionista che deve compendiare competenze giuridiche, normative, organizzative, gestionali e tecnologiche. “Il Dpo – ha precisato Guerra – può essere figura interna o esterna all’azienda. Esso ha il compito di agire da supervisore indipendente per garantire che la struttura sia conforme al Gdpr, coprendo un ruolo simile a quello dell’organismo di vigilanza, ex d.lgs. 231/01”. Secondo Guerra, per la definizione del profilo del Dpo, le aziende possono avere come riferimento la norma Uni 11697:2017, che delinea le qualifiche e i requisiti di studio e professionali; ulteriore garanzia potrà essere la certificazione volontaria del professionista. Il percorso di adeguamento non è breve, e comporta l’impegno di tutta la struttura. Lo sforzo maggiore, come per ogni norma, sarà cogliere le opportunità di miglioramento operativo e strategico che ogni novità porta con sé.

Maria Moro

Le parole chiave dell’automotive

  Quando ci facciamo fare un sito da un professionista ci chiede qualche centinaio di parole chiave con cui indicizzarlo. Ma quali sono le parole chiave o Tagkeyword che di si voglia di un sito che parla di auto?

Noi abbiamo selezionato queste. Se ne avete altre inseritele tra i commenti, le metteremo nel “lago di parole” qui sotto

4X4, a matrice, Abarth, ACI, acquisto, Agency, Agenzia, ALESSANDRIA, Alfa Romeo, alienazione con aste on line, allestimenti speciali, Alta Motor, APAID, archiviazione, ASSICURAZIONI, ASSISTENZA, associative, Aston Martin, attivi, Audi, AUDIT, AUTHORITY, AUTO, AUTO DI CORTESIA, avv, aziendale, aziendali, Bentley, Berlina, Berline, BMW, Brilliance, broker, Bugatti, Buick, BYD, Cabrio/Spider, Cadillac, camion, CARROZZERIA, carrozzerie, Casalini, Castagna Milano, catene, catene negozi, centrale operativa multilingua, certificati conformità, CERTIFICAZIONE, Challenge, Chery, Chevrolet, Chrysler, Citroen, Citycar, civile, Commerciali, compagnie, Concept car, concessionaria, consorzi, consulenza, AZIENDALE, CONSULENZA LEGALE, CONSULENZA MOBILITA’, contact center, contestazione, contrattualistica, CONVENZIONAMENTI, Coupé, Crossover, CUA, CVT, cvt pluriennali, Dacia, Daewoo, Daihatsu, data base, De Tomaso, Di Mora, Dini, Dodge, domestica, DS, elettrauto, enti pubblici, Eterniti, Europ Assistance, Eurostime, Fabio, F&M Auto, Faw, fermo tecnico, Ferrari, Fiat, FIDELITY CARD, FINANZIAMENTI, Fisker Coachbuild, FLEET, FLEET MANAGEMENT, flotte, Ford, formazione, Fornasari, fornitori, fotografici, furto, gas, Geely, GENOVA, gestionali web, GESTIONE, GESTIONE FLOTTE VEICOLI, gestione flottino, GESTIONE GARANZIE E GUASTI, gestione rent, gestione sinistri, Giuntini, GMC, Gonow, gps, grandine, Great Wall Motor, Gumpert, Hispano Suiza, Honda, hotel, Hummer, Hyundai, IGIENIZZAZIONE, imbarcazioni, immatricolazioni, immobili, IMPERIA, impianti, in bound, incendio, Infiniti, inflottamento, InterCert, ISO, ISPEZIONI, Jaguar, Jeep, Jianling M.C., Kia, LA SPEZIA, Lada, Lamborghini, Lancia, Land Rover, LAVAGGIO, LEASING, Lexus, libro aperto, libro chiuso, LIBRO MATRICOLA, Lincoln, LOCALIZZATORI SATELLITARI, localizzazione, logistica, Lotus, Luxgen, macchine operatrici, Mahindra, manutenzione, Marcos, Martin Motors, Marino, Maserati, Maybach, Mazda, McLaren, MECCANICA, MECCANICHE, medico legali, Mercedes ,merci, mezzi d’opera, MG, Mini, mistery shopping, misurazioni, Mitsubishi, mobility manager, Morgan, Mosler, MOTO, multe, Multispazio, negozi, Nissan, NLT, NOLEGGI, Noleggiare, noleggio, NOLEGGIO LUNGO TERMINE, Novitec, occasione, OFFICINA, officine, Opel, out bound, ozono, Pagani, passivi, penale, Perito, PERIZIE, Perizie auto, Peter, Peugeot, piazzali, Pininfarina, POLIZZE ASSICURATIVE, Pontiac, Porsche, portE, PRA, PRATICHE AUTO, procedure, RAC, radiazioni, RCA, Rentek, Renault, replacement, reti, reti vendita, revisioni, ricambi, rientri, rilascio certificati, RILIEVI, rinotifica, Rinspeed, RIPARAZIONI, Roberto, Roewe, Rolls Royce, Rover, Saab, Saleen, sanitaria, SAVONA, Scion, Seat, service point, SERVIZI SEGRETERIA, sicurezza, singoli, SINISTRI, Skoda, Smart, società, SOFTWARE, Sportive, Ssangyong, Station Wagon, stradale, strutture, Subaru, SUV, Suzuki, sversamento, Tata, Tesla, Toyota, traduzioni, trasporti, TRASPORTI E LOGISTICA, turistica, tutti i rami, tuv, uffici, Underwriting, veicoli industriali, VENDITA VEICOLI NUOVI, Venturi, vetri, Vivida, Volkswagen, volture, Volvo

Tutti i codici VIN – Numeri di telaio

numero di telaio   Il codice VIN sigla di Vehicle Identification Number, il numero di telaio per intenderci, è un codice alfanumerico che ci dice tutto sul veicolo sul quale è stampigliato.

Ci dice tutto se però sappiamo decodificarlo. All’estero c’è una cultura specifica dei VIN, siti e almanacchi, libri e periodici. In Italia nulla di tutto questo, almeno con accesso gratuito.

Oggi però un sito russo ci viene in aiuto, tanto con la funzione traduttore di Google di serie in Chrome possiamo guardare anche i siti in cirillico, chi c’ammazza!

http://carinfo.kiev.ua/cars/vin questo è il link, fatene buon uso. Potrete vedere gli accessori, il colore, la versione, il modello, gli interni, le… guardate sotto!

dati principali

Parametro Valore
Ident. numero (FIN) WDD2042021F543033
VIN WDD2042021F543033
Baumuster 204.202
denominazione di vendita C 220 CDI
Link permanente http://carinfo.kiev.ua/cars/vin/mercedes/vin_check?su=ryhfo4t6
Numero d’ordine 0 0 543 31689 (Destinazione: Italia)
Data di consegna 05 07 2010
PAINT1 197U Obsidian Black
colore degli interni 001A TESSUTO – Nero / Antracite
Motore 651.911 295.520 30
Riduttore 711.653 003.032 05

Dati generali per il codice del modello 204.202

Baumuster Модель Платформа Модель Двигатель КП Кол-во дверей Data da Alla data
204.202 C-class S204 C220CDI T BlueEFFICIENCY Дизель 651. 911 АКП722,646 5
204.202 C-class S204 C220CDI T BlueEFFICIENCY Дизель 651. 911 АКП722,908 5
204.202 C-class S204 C220CDI T BlueEFFICIENCY Дизель 651. 911 МКП716,656 5

codici SA

Parametro Valore
000A TESSUTO
001A TESSUTO – Nero / Antracite
030 Elettr. POMPA BENZINA REGOLATA DIESEL
197U Obsidian Black
206B USO E MANUTENZIONE E SERVIZIO RECORD – ITALIANO
249 DENTRO E specchio esterno regolazione automatica
255B No designazione codice disponibile
263B AIRBAGLABLE – ITALIANO / ENGLISH
280 PELLE VOLANTE E PELLE manopola del cambio
287 Di carico passante FUNZIONE
294 GINOCCHIO AIRBAG
2U1 RADIATORE SHUTTER
301 PACCHETTO POSACENERE
306B HEAD UNIT LINGUA – ITALIANO
336B QUADRO STRUMENTI / HU LINGUA – ITALIANO
345 SENSORE PIOGGIA
34R 16 “LIGHT cerchi in lega, 7 razze TUTTO CAMPO
37P STILE DI STRADA
411 Manuale a 6 marce TRANS.
442 MULTIFUNZIONE VOLANTE (12 tasti)
474 Filtro antiparticolato
477 PRESSIONE PNEUMATICI PERDITA WARNER
500 ESTERNO RETROVISORE LH e RH PIEGHEVOLE
523 RADIO AUDIO 20
543L ITALIA
580 CONDIZIONATORE
584 ELETTRICO alzacristalli
5XXL EUROPA
677 AVANTGARDE / sospensione standard
690 EMERGENZA RUOTA DI SCORTA (MINI ricambio)
70o No designazione codice disponibile
801 YOM 10/1
831 LICENZA piastra di fissaggio ITALIA
909 gestione dell’alternatore
928 SCARICO DI PULIZIA GAS CON EURO 5 TECNOLOGIA
953 CLASSIC / DOTAZIONE DI SERIE
966 COC CARTA EURO 5 TECH. W / O REGIST. CERT. PARTE 2
B12 SOSTITUZIONE DELLE RUOTE ATTREZZI
F204 MODELLO SERIE 204
FS COMBI – VEICOLO
GM TRASMISSIONE MANUALE
GM10 No designazione codice disponibile
GPA1 No designazione codice disponibile
GPW3 No designazione codice disponibile
H80 PARTI TRIM IN PLASTICA
HA ASSE POSTERIORE
K11 ADAPTIVE LUCI STOP LAMPEGGIANTE
K13 CODICE DI CONTROLLO PER L’INTERVALLO SERVIZIO 25000 KM
L STERZO SINISTRA
M22 SPOSTAMENTO 2,2 litri
M651 R4-MOTORE DIESEL M651
NB6 IMPIANTO DI CONTROLLO CODICE BREMA
P49 SPECCHI PACCHETTO
R01 Pneumatici estivi
U01 POSTERIORE CINTURA STATO INDICAZIONE
U37 FENDINEBBIA
V22 SPEED- + 91V LOADINDEX
VL ASSALE ANTERIORE metà, SINISTRA
VR ASSALE ANTERIORE metà, DESTRA

numeri SA

Parametro Valore
25 515411/07
26 515401/24 515402/29 515403/16 515404/15 515405/17 515406/17 515407/23 515409/15 515411/07

MOLLE

Parametro Valore
puntone della sospensione anteriore A 204 320 10 66,
molle anteriori A 204 321 05 04,
molle posteriori A 204 324 04 04,
shim posteriore A 210 325 03 84,

Altre informazioni

Parametro Valore
data di approvazione UE 20100428
numero di omologazione UE e1 * 2001/116 * 0457 * 11

Ulteriori informazioni per il motore

Parametro Valore
Motore 651.911 295.520 30
AGG_VAR A 651 010 30 48
Variante A 651 010 30 48
Numero di pezzi di ricambio

informazioni di sistema

Parametro Valore
versione dei dati del produttore DW 06/2016 Delta 2
Versione di archiviazione DB 1.2
lingua dati it
Record è stato aggiunto nel database 2016/06/25 09:33
Data ultima interrogazione 2016/06/25 10:02
Data ultimo aggiornamento 2016/06/25 09:33
Versione visualizzazione dei dati 2.2

 

Presentato il nuovo portale ricambi Rentek

portale ricambi rentek

Presentato ieri a Genova in occasione del meeting retedistima.net da Tommaso Caravani, giornalista di Notiziario Motoristico, il portale ricambi RentekCarpoint frutto di un lungo lavoro di aggregazione che ha portato ad avere, per lo stesso ricambio e per tutti i ricambi delle auto circolanti in Italia, oltre al codice ed il prezzo del ricambio originale, anche equivalente di primo impianto e quelli di concorrenza ed i relativi sconti e tempi di consegna per ognuno di questi.

Per fare un esempio se prendiamo una turbina Fiat di una 500 costa originale 1610 euro, quella turbina montata in origine da Fiat è prodotta dalla Mitsubishi che la vende a 870 anche sullo stesso portale, considerando sconti o altri produttori si arriva a prenderla per 380 euro.

Sono inoltre presenti i piani di manutenzione di ogni tipo di auto e la ricerca per targa.

L’utilizzo è gratuito per gli operatori ed i periti assicurativi associati APAID che possono registrarsi qui  rentek.aastore.biz

Presenti il presidente di evolgo! Massimo Tosetti e l’AD di Tuv Intercert Andrea Vivi oltre al Country manager di Indicata, società di statistica nel settore vendita auto usate e Fabrizio Pardi direttore della scuola di guida sicura di ACI Genova.

 

 

Presentazione del progetto Restart a Firenze

evento-ancPerchè oltre 400 carrozzieri si incontrano a Firenze di sabato marina?
É una bella giornata di maggio, la moglie ed i figli sono in giro per i fatti loro e noi, dopo una levataccia alle 5 del mattino siamo venuti a Firenze su invito della Confartigianato e di System Data per la presentazione al pubblico del progetto Restart. Oltre ai carrozzieri ed alle varie associazioni il “Pubblico” é rappresentato da alcuni dei politici che in questi anni si sono adoperati per una legislazione in campo assicurativo con un vero interesse pubblico quali gli onorevoli Marco Donati e Raffaello Vignali.
Dopo i vari saluti degli ospiti e la presentazione del presidente nazionale Confartigianato nazionale Silvano Fogarollo, Stefano Silla CEO di System Data ha esposto con gran chiarezza gli aspetti ed i punti di successo dell’iniziativa.
Il presente Fogarollo ha risposto ai quesiti sorti ed ha presentato poi Giuseppe Pace Presidente Carrozzieri Confartigianato Liguria. Una visione chiara ed appassionata del momento, di un carrozziere che ha alzato la testa dalla scocca ed ha creduto nell’associazione quale mezzo di crescita di tutta la categoria.

Sono intervenuti inoltre il segretario nazionale Raffaele Cerminara, Francesco Mea (presidente carrozzieri Lazio), Roberto Carria (presidente carrozzieri Toscana) ed i responsabili tecnici del tempario e della banca dati Bada citati nel programma.

Restart è un progetto di unione dei carrozzieri sotto l’egida di una associazione, la Confartigianato e con il supporto di un gruppo societario, System Data che eroga una serie di servizi relativi alla parte software e ne mette a disposizione altri di terzi quali l’assistenza stradale, la gestione sinistri, le auto di cortesia, le verifiche tecniche e tutto quanto può essere necessario in carrozzeria.  L’idea è quella di formare un punto di forza al carrozziere ed all’associazione, in cerca di dialogo con le compagnie di assicurazione da una posizione privilegiata rispetto a quella del singolo carrozziere.FullSizeRender (34) FullSizeRender (33) FullSizeRender (32) FullSizeRender (31) FullSizeRender (30) FullSizeRender (15) FullSizeRender (16) FullSizeRender (17) FullSizeRender (21) FullSizeRender (22) FullSizeRender (23) FullSizeRender (26)

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I RECAPITI DI TUTTI I PERITI ASSICURATIVI

Leggendo il provvedimento del 23 ottobre 2015 relativo al Regolamento concernente la disciplina dell’attivita’ peritale di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e successive modificazioni e integrazioni (Codice delle assicurazioni private – Titolo X – Assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore e i natanti, Capo VI – Disciplina dell’attivita’ peritale). (Regolamento n. 1). (15A09311) (GU Serie Generale n.291 del 15-12-2015)

all'Art. 3 si dice:
Ruolo dei periti assicurativi 
1. Nel Ruolo sono iscritti i periti che esercitano l'attivita' peritale in proprio e che sono in possesso dei requisiti di cui al successivo art. 4. 
2. Per ogni iscritto il Ruolo riporta le seguenti informazioni: 
a) cognome e nome; 
b) luogo e data di nascita; 
c) numero e data di iscrizione; 
d) codice fiscale; e) sedi operative; 
f) recapiti telefonici; 
g) e-mail; 
h) PEC. 
3. CONSAP assicura l'aggiornamento dei dati contenuti nel Ruolo sulla base delle comunicazioni effettuate dai periti ai sensi dell'art. 5 del presente Regolamento, nonche' delle risultanze delle verifiche svolte ai sensi dell'art. 18. 

Abbiamo verificato ed effettivamente da poche settimane al link 
http://ruoloperiti.consap.it/web/M/Ricerca sono visibili i recapiti degli iscritti, indirizzo, telefono ed email.
Si invitano i colleghi a verificare la correttezza dei propri ed eventualmente ad aggiornarli con comunicazione alla Consap con questo modello alla email riportata in intestazione del modello stesso.

Genova: Assicurazioni, caccia a chi non paga con una app

Dal 18 ottobre non è più obbligatorio esporre il tagliando. In attesa dei lettori ottici le forze dell’ordine genovesi usano “iPatente” per scoprire chi è senza copertura
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A caccia dei furbetti che girano in città senza assicurazione, si va con una semplice applicazione sullo smartphone. In attesa che entrino in dotazione penne ottiche, scout nav o lettori hi tech di targhe, i poliziotti genovesi si sono attrezzati autonomamente per inchiodare chi si mette al volante di auto o moto sprovvisto di copertura Rca. E da domenica 18 ottobre, da quando non è più obbligatorio esporre il tagliando assicurativo sul proprio veicolo, sono scattati i controlli direttamente via telefono o tablet. Ovviamente nessuno, nei comandi di polizia municipale, stradale o dei carabinieri, lo ammette ufficialmente. Ma quasi tutti gli agenti e i militari in servizio sulle strade di Genova hanno scaricato (gratuitamente) sul loro dispositivo l’applicazione del ministero dei trasporti iPatente. Una app che permette di effettuare in tempo reale la verifica sull’assicurazione. Basta inserire numero di targa, tipo di veicolo e attendere qualche istante: si viene a sapere se l’automobile o la moto è coperta da assicurazioni. Dai vertici dei vari corpi fanno sapere che si tratta, comunque, di un pre-controllo: «Tutte le multe scattano solo dopo che il numero di targa è stato verificato dalla centrale operativa attraverso l’accesso alla banca dati dell’associazione nazionale delle imprese assicuratrici».

Una app utile a tutti

“iPatente”, sviluppo multimediale del sito ilportaledellautomobilista.it, non è riservata solo alle forze dell’ordine. Ma è libera e gratuita per tutti. Basta essere in possesso di un telefono di ultima generazione o di un pc e di una connessione a internet. Si riesce a verificare così se il proprio vicino di casa o il collega di lavoro è in regola con l’assicurazione. Il fenomeno di chi si mette alla guida senza copertura Rca è molto più diffuso di quello che si possa pensare. E il trend, anche per via della crisi economica, in questi anni è in fortissimo aumento. Per rendersene conto è sufficiente analizzare i dati forniti da polizia stradale e vigili urbani, le due forze maggiormente impegnate su questo fronte.

I numeri sono in costante crescita: nei primi dieci mesi del 2015 le contravvenzioni per violazione dell’articolo 193 del codice della strada (veicolo sequestrato perché sorpreso a girare senza assicurazione) hanno già raggiunto la quota di quelle del 2014: sono stati 1.064 i multati contro i 1.084 di tutto l’anno precedente.

Boom di multe e sequestri

In pratica, ogni giorno vengono sequestrate in media più di tre autovetture perché circolano senza assicurazione. Ancora più rilevanti i dati relativi alle multe per l’articolo 180 del codice della strada, riferito agli automobilisti che viaggiano senza poter dimostrare la copertura assicurativa. Sino ali 8 ottobre scorso era necessario avere il tagliando, d’ora in poi occorre mostrare il certificato di stipula della polizza. Negli ultimi anni sono stati quasi 5 mila i genovesi sanzionati perché non erano in regola con il pagamento dell’assicurazione: 16 al giorno. Ma in questi casi non sono scattati i sequestri perché i trasgressori non si sono presentati ai vari comandi: colpiti, comunque, da una multa salatissima.

Certificato sempre a bordo

Dal 18 ottobre non è più necessario esporre il tagliando sul veicolo, però occorre tenere in auto il certificato di assicurazione. Se si viene sorpresi senza e si è assicurati, scatta una multa di 41 euro (28,60 in caso di pagamento immediato). In caso contrario, invece, la multa sale a 848 euro.

(di Tommaso Fregatti – Il Secolo XIX)

Targa auto rubata cosa fare: come agire se ho un sospetto

Auto-rubataUn’auto sembra rubata: cosa fare? Come agire se ho un sospetto? Quante volte vi sarà capitato di vedere sempre quella stessa macchina parcheggiata, sempre nello stesso posto. Magari leggermente danneggiata, coperta da un bello strato spesso di polvere: è facile che si tratti di un’auto abbandonata, magari rubata. Come agire in questi casi? Il primo passo che è bene fare è sicuramente quello della visura della targa all’ACI, sempre che il veicolo abbia ancora la targa montata.

Dopo la visura della targa, vi sarà possibile risalire al proprietario per poi contattarlo e capire, quindi, se l’auto sia effettivamente abbandonata, rubata o semplicemente “dimenticata” in attesa di tempi migliori. Se non riuscite a contattare il proprietario e l’auto si trova sul suolo pubblico, a questo punto sarà meglio che vi rechiate dal Sindaco del Comune con annotati il numero di telaio e, se possibile, anche la targa del mezzo. Riguardo a questa casistica, riportiamo un articolo:

Art. 928 del Codice Civile, cose ritrovate: “il sindaco rende nota la consegna per mezzo di pubblicazione nell’albo pretorio del Comune, da farsi per due domeniche successive e da restare affissa per tre giorni ogni volta”.

Se la macchina è, invece, su suolo privato, a quel punto dovrete contattare il proprietario del terreno. Se la targa è ben visibile potete procedere come detto prima, mentre se non è visibile occhio perchè potreste rischiare una denuncia per violazione di domicilio.

La Polizia mette a disposizione un utile servizio per il controllo della targa dell’auto sospetta: CLICCA qui per inserire la targa dell’auto sospetta.

 Se risulta rubata bisogna immediatamente fare una segnalazione alle Forze dell’Ordine.

Di Alessandro Corgnati 

AIA, nasce l’Archivio informatico Integrato Antifrode per l’Rc Auto

L’AIA elabora, come spiegato dall’IVASS, per ciascun sinistro Rc Auto, un indicatore di potenziale rischio di frode. In una fase avanzata, servirà per monitorare l’attività antifrode svolta dalle imprese di assicurazione
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AIA – L’IVASS annuncia l’entrata in vigore dal 30 luglio di AIA, Archivio informatico Integrato Antifrode, in ambito rc-auto. Si tratta di uno strumento funzionale alla prevenzione e al contrasto delle frodi assicurative nel settore della responsabilità civile autoveicoli.

In sostanza, in base alle informazioni ricevute, l’AIA elabora, per ciascun sinistro Rc Auto, un indicatore di potenziale rischio di frode. Per ora queste informazioni riguarderanno banca dati sinistri, anagrafe testimoni e anagrafe danneggiati, banca dati dei contrassegni assicurativi, archivio nazionale dei veicoli, anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, pubblico Registro Automobilistico e Ruolo dei periti assicurativi. In una seconda fase, invece, confluiranno nell’AIA altre basi dati che renderanno disponibili infomarzioni riferite prevalentemente ai soggetti coinvolti direttamente o indirettamente nei sinistri, così ampliando la base informativa su cui elaborare l’indicatore di potenziale rischio di frode.

Ciò che è certo è che verranno sviluppate apposite funzionalità per il monitoraggio dell’attività antifrode svolta dalle imprese di assicurazione.

Incidenti stradali, leggero calo nel 2014


 Diminuiscono gli incidenti sulle nostre strade, e anche le vittime, rispetto al 2013. Negli ultimi quattro anni il calo è stato importante, superiore alla medie UE, ma è stato purtroppo contenuto nel solo 2014

Calano gli incidenti sulle strade italiane e diminuisce anche il numero di feriti e vittime. Sono questi i dati confortanti che riporta la stima preliminare degli incidenti stradali relativi al 2014 e che l’Istat diffonderà in forma definitiva alla fine di quest’anno. 

Rispetto al 2013 il numero di incidenti stradali con lesioni alle persone è diminuito del 3,77%, fermandosi a 174.400. I feriti (248.200) sono diminuiti del 3,58% mentre la conta dei morti a trenta giorni dall’incidente si è fermata a 3.330, ovvero -1,62%. Ma la cifra rimane molto alta: quasi dieci vittime al giorno. 

Soprattutto l’indice di mortalità (il rapporto fra vittime e incidenti moltiplicato cento) è leggermente aumentato nel 2014, passando da 1,87 a 1,91.

L’obiettivo europeo del dimezzamento delle morti fra il 2010 e il 2020 ha visto nei primi quattro anni una diminuzione del 19,1% per l’Italia (fra il 2001 e il 2014 il calo arriva invece a -53,1%), quindi meglio della media europea. Ma nel solo 2014, come ricordavamo poco sopra, la riduzione è stata contenuta in appena l’1,6%. 

Il contributo largamente maggiore nella diminuzione delle vittime nel 2014 si deve alle autostrade. In questo dato un’influenza importante l’ha avuta evidentemente l’estensione del sistema di controllo Tutor. Tanto che sulle strade extraurbane il numero è diminuito appena dello 0,3%, mentre in città la diminuzione delle vittime si è fermata all’1%. 

Nell’ambito dell’Europa a 28 Paesi, le stime preliminari dei tassi di mortalità (per milione di abitanti, calcolati come rapporto tra il numero dei morti in incidente stradale e la popolazione residente) riferite al 2014 variano tra 26 morti per milione di abitanti di Malta e i 28 della Svezia, contro i 106 e 91 rispettivamente di Lettonia e Romania. 

Il rapporto numerico dell’Italia è pari a 55 vittime per milione, a fronte di una media europea di 51 morti per milione di abitanti. Ma alle spalle dell’Italia ci sono paesi come Estonia, Ungheria, Croazia, Grecia, Lituania, Bulgaria, mentre nazioni con una rete infrastrutturale migliore rispetto a queste nazioni (Svezia, Regno Unito, Danimarca, Olanda, Spagna, Germania, Francia) patiscono un numero inferiore di vittime rispetto all’Italia, numero che arriva a dimezzarsi. 

Per cui se è vero che ci sono una dozzina di Paesi con la mortalità in aumento nel periodo 2013-2014 (fra questi anche Francia, Germania, Regno Unito e Svezia) è pur vero che spesso questi Paesi partono da una situazione migliore della nostra. 

Rescue Sheet, un progetto da portare avanti

schemi per interventi di soccorso di autovetture

Il sito rescuesheet si fa promotore di un idea intelligente e utile.
Il principio è molto semplice, si tratta di mettere in condizione i Vigili del Fuoco di guadagnare tempo trovando le informazioni relative all’ubicazione degli airbags, pretensionatori delle cinture di sicurezza, serbatoi degli airbags, serbatoi del carburante, batteria etc. in un unico schema (foglio di salvataggio) . Il progetto è supportato dalla FIA foundation.

Il consiglio di Periti Auto è quello di cercare la scheda relativa alla propria auto tra i link qui sotto. Stamparla a colori e riporla nell’aletta parasole lato passeggero, come indica anche Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Particolare attenzione viene data alle le vetture ibride ed elettriche  dove si possono trovare cavi con tensioni elettriche oltre ai 600 volt .

A volte un minuto diventa prezioso, può valere una vita. 

 

Marchio Link Multilingual / designation
ABARTH Download PDF yes /”supplements/useful documents”
ALFA ROMEO Download PDF yes /”supplements/useful documents”
AUDI Download PDF yes / “Rettungskarten”
BMW/MINI Download PDF yes / “Rettungskarten”
CHEVROLET Download PDF yes / “Rescue information”
CITROEN Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
CS-Reisemobile Download PDF no / “Rettungskarte”
CHRYSLER Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
DACIA Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
DAIHATSU Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
Dethleffs (Wohnmobil) Download PDF no / “Rettungskarten”
DODGE Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
E-WOLF Download PDF no / “Rettungskarte”
FIAT Download PDF yes /”supplements/useful documents”
Fiat professional Download PDF yes /”supplements/useful documents”
FORD Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
HONDA Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
HYUNDAI Download PDF no / “Rettungsdatenblätter, pdf”
INFINITI Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
ISUZU Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
JAGUAR Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
JEEP Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
KARABAG Download PDF no / “Rettungskarte”
KIA Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
LADA Download PDF no / “Rettungskarten”
LAND ROVER Download PDF no / “Rettungsblätter”
LANCIA Download PDF yes / “select a model”
LEXUS Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
LUIS Download PDF no / “Rettungskarten”
MAYBACH Download PDF yes / “Rettungskarte Pkw”
MAZDA Download PDF no / “Rettungskarten”
MERCEDES Download PDF yes / “Rettungskarte Pkw”
MITSUBISHI Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
NISSAN Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
OPEL Download PDF yes / “Rescue information”
PEUGEOT Download PDF no / “Rettungskarte”
PORSCHE Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
RENAULT Download PDF no / “Rettungskarten”
RUF Download PDF yes / “Downloads”
SAAB Download PDF yes / “Rescue information”
SEAT Download PDF no / “Rettungsdatenblatt”
SKODA Download PDF no / “Leitfaden Retten und Bergen pdf”
SMART Download PDF yes / “Rettungskarte Pkw”
SSANGYONG Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
SUBARU Download PDF no / “Informationen für Rettungsdienste”
SUZUKI Download PDF no / “Rettungskarte”
Tesla Download PDF yes / “Quick Reference Guides”
Th¡nk City Download PDF yes / “Rettungskarten”
TOYOTA Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
VW Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
VOLVO Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”

I SIMBOLI

rescue sheet

ESEMPIO DI SCHEDA

ESEMPIO RESCUE SHEET FOGLIO SOCCORSO

Un terzo del circolante ha più di 13 anni. Record al Sud

parco circolante   

Uno studio dell’Osservatorio Autopromotec evidenzia che più di 11,6 milioni di auto circolanti in Italia sono euro 0, euro 1 ed euro 2. Le regioni del Sud ai primi posti per anzianità del circolante

Le regioni del Sud Italia continuano a mantenere il primato di anzianità del parco circolante. Complessivamente nel nostro Paese, come riporta uno studio dell’Osservatorio Autopromotec, le auto di classe precedente alla euro 3 (euro 0, 1, 2 ) sono 11,6 milioni, ovverto il 31,4% delle vetture in circolazione. Circa un terzo del parco circolante italiano, quindi, ha più di 13 anni

La Campania è la regione con la percentuale più alta di auto euro 0, euro 1 e euro 2 (46,1%).

Al secondo posto la Calabria dove il 44% delle vetture ha più di 13 anni, mentre al terzo posto c’è la Basilicata (43,2%) seguita dalla Sicilia (43,1%). In fondo alla classifica, invece, le regioni con il parco auto più giovane: la Valle D’Aosta (17,9%) e il Trentino Alto Adige (16,8%). In entrambe

queste regioni, però, negli anni passati erano in vigore delle condizioni particolarmente vantaggiose per l’immatricolazione di nuovi veicoli che hanno determinato una distorsione dei dati. Al terzultimo posto troviamo la Toscana dove solo il 23,1% del parco circolante ha più di 13 anni.

Ad emergere è dunque il divario fra Nord e Sud che continua a caratterizzare il nostro Paese.

“Nel nostro Paese – sottolinea l’Osservatorio Autopromotec – quasi una vettura su tre è altamente inquinante e poco sicura. Per garantire livelli di sicurezza adeguati e ridurre il più possibile le emissioni inquinanti, diventa indispensabile provve dere ad una corretta manutenzione delle autovetture che deve essere sempre eseguita da professionisti specializzati. Un contributo di rilievo può venire dal sistema delle revisioni obbligatorie, che, se eseguite correttamente, hanno un effetto positivo sia sulle emissioni che sulla sicurezza”.

Assicurazioni: arriva cervellone informatico anti-furbetti dei falsi incidenti

verniciatura all'aperto  ROMA – Assicurazioni: arriva cervellone informatico anti-furbetti dei falsi incidenti. Tempi duri, si spera, per i “furbetti” delle assicurazioni, chi ci marcia sugli incidenti finti o gli infortuni simulati: banca dati unica e incrocio intelligente delle informazioni individueranno in anticipo i soggetti a rischio, ogni sinistro sarà contrassegnato da unindicatore di anomalia. Per dire, si saprà prima quante volte un soggetto ha testimoniato in cause assicurative. In teoria, una gestione più efficiente nell’individuazione delle frodi, potrebbe portare alla diminuzione del costo delle polizze Rc Auto, visto che le compagnie assicurative hanno sempre attribuito i suoi alti costi al livello altissimo dei comportamenti fraudolenti.

Il Garante per la privacy ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto per l’istituzione e il funzionamento dell’“archivio informatico integrato” contro le frodi assicurative. In base alla bozza di regolamento, predisposto dal ministro dello Sviluppo economico e dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il nuovo archivio – ricorda la Newsletter dell’Autorità – sarà istituito presso l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (Ivass) per fornire dati alle imprese di assicurazione (per la valutazione del livello di anomalia di ogni sinistro e per la loro liquidazione) e agli altri soggetti previsti dal regolamento come autorità giudiziaria e forze di polizia (per finalità antifrode).

L’Ivass raccoglierà in un unico database le informazioni di numerose banche dati come quella dei sinistri, l’anagrafe testimoni e l’anagrafe danneggiati (già istituite presso l’Ivass), della banca dati dei contrassegni assicurativi, dell’archivio nazionale dei veicoli, dell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida e del Pra (Pubblico registro automobilistico), della banca dati contenente le informazioni relative al ruolo dei periti assicurativi. All’archivio informatico integrato confluiranno anche le informazioni sull’installazione e attivazione delle cosiddette “scatole nere”, raccolte a fini antifrode.

Dai dati raccolti, l’Ivass sarà in grado di calcolare per ogni sinistro un cosiddetto “indicatore di anomalia” sul rischio di fenomeni fraudolenti, per poi comunicarlo alle imprese di assicurazione coinvolte. L’Autorità, prima del via libera, considerando i potenziali rischi per la privacy di un progetto così ampio, ha indicato agli uffici competenti adeguate tutele poi inserite nella bozza di decreto. In particolare il Garante ha richiesto che vengano utilizzati solo dati pertinenti e non eccedenti, oltre che espressamente individuati, rispetto alle specifiche finalità perseguite dall’Ivass con questa iniziativa. Dovranno inoltre essere individuati con precisione tempi e modalità di conservazione dei dati. Particolari misure, infine, dovranno essere adottate per garantire la sicurezza dei dati, anche in fase di trasmissione e conservazione.

Incidenti stradali, morti in calo ma sopra la media europea

Secondo una stima preliminare nel 2013 in Italia si sono verificati 182.700 incidenti con 3.400 morti e 259.500 incidenti. Il nostro tasso di mortalità e sempre oltre la media Ue
Un incidente mortale a Milano. Fotogramma

Un incidente mortale a Milano. Fotogramma

Nel 2013, sulla base di una stima preliminare, si sono verificati in Italia 182.700 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti, entro il trentesimo giorno, è pari a 3.400, mentre i feriti ammontano a 259.500. Sono questi i dati resi da Aci e Istat in concomitanza con la presentazione a Bruxelles del rapporto europeo Etsc sulla sicurezza stradale. Rispetto al 2012, si riscontra una diminuzione del numero degli incidenti con lesioni a persone (-2,2%) e del numero dei morti (-6,9%), in calo anche i feriti (-2%). L’indice di mortalità, calcolato come rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni moltiplicato 100, è pari, a 1,86. Tale valore è in lieve diminuzione rispetto a quello registrato per il 2012 (1,96).
METÀ VITTIME — Rispetto al 2001, il numero di morti è diminuito nel 2013 del 52,1%. Tra il 2011 e il 2013, invece, la variazione percentuale è stata pari a -11,9%. Il maggior contributo alla diminuzione del totale delle vittime in incidente stradale è dato, nel 2013, dalla flessione del numero dei morti su strade extraurbane (-8,6%) e sulle strade urbane (-8,5%). Il valore è pressoché stabile, invece, sulle autostrade, per le quali, però, era già stato registrato un forte calo negli anni precedenti.
OLTRE LA MEDIA — Il valore del tasso di mortalità per l’Italia e pari a 57, a fronte di una media Europea di 52 morti per milione di abitanti. La variazione percentuale media in Europa (Ue28) del numero dei morti in incidenti stradali, è pari a -7,6% tra il 2012 e il 2013, a -15,3% tra il 2011 e il 2013.
ULTIMI — “Gli automobilisti italiani sono sempre più sicuri e il continuo calo degli incidenti stradali in Italia misura l’utilità di ogni attività di sensibilizzazione” dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani. “Con 500 incidenti al giorno e 30 feriti ogni ora – continua Sticchi – siamo ancora tra gli ultimi in Europa. Ciò significa che bisogna insistere sulla formazione continua che parta dalle scuole, si completi con metodi innovativi nelle scuole guida e si aggiorni periodicamente con l’obbligo di corsi di guida sicura in centri qualificati”.

Ricambi auto, paese che vai prezzo che trovi

In Europa Francia la più cara, Germania la più economica

07 maggio, 19:31

Ricambi auto, paese che vai prezzo che troviRicambi auto, paese che vai prezzo che trovi

(di Graziella Marino)

ROMA – Hai subito un incidente che ha distrutto il paraurti anteriore della tua Fiat 500? Meglio acquistare il ricambio in Germania, dove costa oltre il 20% in meno rispetto al prezzo di listino applicato in Italia. E lo stesso vale, ma questo è quasi scontato, per i portelloni, paraurti e portiere di una Volkswagen Golf o di una Mercedes Classe A, con ribassi in Germania, rispetto al prezzo italiano, che oscillano da un minimo di circa il 7% ad un massimo di quasi il 18%. E’ quanto emerge da un’inchiesta condotta da DAT in Italia, Francia, Germania e Spagna sui ricambi più usati per le auto più vendute nel nostro Paese e coinvolte nell’80% dei sinistri. L’analisi, che confronta i prezzi nei diversi paesi delle parti auto di Fiat Panda e 500, Volkswagen Golf, Ford Fiesta, Opel Corsa, Renault Megane e Mercedes Classe A, assegna alla Germania il titolo di paese più economico per i ricambi, mentre la Francia è il più caro. Italia e Spagna si collocano invece nel mezzo. In Francia – rileva Dat Italia (società leader europea nel settore automotive specializzata nelle valutazioni dei veicoli usati e calcolo dei costi di riparazione) – gli stessi ricambi costano molto di più, con incrementi di prezzo che viaggiano tra il 20 ed il 30%. Come nel caso della Volkswagen Golf (parabrezza, portiera anteriore, paraurti), Fiat 500 e Ford Fiesta. Clamoroso il fatto che anche i ricambi della Renault costano di più nella madrepatria che in Italia e ancora meno in Spagna. Per esempio, un gruppo ottico anteriore sinistro della Megane in Italia costa quasi il 14% in meno, un paraurti anteriore oltre il 10% e un radiatore quasi l’11% in meno. Unica eccezione in Francia è costituita dalla politica commerciale Mercedes che fa pagare i ricambi meno che in Italia, mentre in Spagna si paga qualcosina in meno per gli stessi ricambi rispetto all’Italia.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

COSTI STORICI DI MANODOPERA DI CARROZZERIA A GENOVA

Periodicamente l’Associazione Carrozzieri della Provincia di Genova rileva e pubblica i costi medi della manodopera di carrozzeria, espressa in €/h + IVA

Questo dato viene adottato anche in sede di CTU su esplicito quesito posto dal Giudice che chiede quale sia  il costo di una data riparazione al costo medio di piazza.

costi manodopera carrozzerie genova

Questo è solo un dato indicativo per le altre piazze, ma per Genova è il dato di riferimento.

C’è da dire che le Compagnie, in fase  stragiudiziale, offrono ai danneggiati importi più bassi, e diversi da carrozzeria a carrozzeria, in base alle indicazioni dei periti che decidono autonomamente di riconoscere un certo valore in base ad una contrattazione col singolo riparatore.

Chi volesse inviare qualcosa di simile per le altre piazze può farlo inviando a info@peritiauto.it . Si accettano contributi solo dai colleghi iscritti oppure nei commenti di questo post.

 

 

 

 

In arrivo la APP di Periti Auto

 mockup_2 Sono in fase avanzate le operazioni per diffondere la APP dei Periti Assicurativi. Conterrà la posizione sul territorio dei Periti Auto registrati che possono intervenire nell’immediatezza del sinistro per “cristallizzare” la situazione e la chiamata automatica di soccorso con l’invio del carro attrezzi o dell’ambulanza nel punto preciso in cui ce n’è bisogno rilevato in automatico dallo smartphone.

Ma vediamo nel dettaglio le funzionalità di questa nuova APP Android / Iphone.

In avvio l’app provvede subito a localizzare la persona, mostrando il livello di qualità di ricezione del segnale (Gps piu’ alto, Wifi medio, 3G meno preciso), anche con la precisione in metri con la quale si segnalerà la posizione dell’utente. Ci sono poi due pulsanti della stessa dimensione:

RICHIESTA INTERVENTO
mockup

e  CHI SIAMO

premendo il pulsante “CHI SIAMO” si apre una pagina di spiegazioni sul servizio, chi ne e’ titolare, ed un disclaimer sulla privacy ed altre informazioni.

Premendo il pulsante dell’ intervento, viene richiesto all’utente se si tratta di sinistro o guasto. In caso di sinistro è data la possibilità, dopo la richiesta di soccorso se necessario, di aggiungere 4 foto georeferenziate ed inserire altre informazioni come ad esempio feriti, eventuali testimoni ecc ecc. e di chiedere se si desidera l’invio di un Perito Auto per “cristallizzare” il sinistro o semplicemente per un aiuto nella compilazione della CAI.

In caso di guasto si va direttamente all’invio di richiesta di soccorso.

La schermata della richiesta di soccorso richiederà :

nome e cognome della persona
targa del mezzo (pre-impostabili)

eventuali note descrittive (che vengono inviate al server per “apertura pratica”) ed un pulsante “invia segnalazione” alla pressione del quale è precompilato un sms da inviare ad un numero verde predefinito, con testo anch’esso predefinito, contenente i dati di localizzazione, nome cognome dell’utente e modello e targa del veicolo. Viene aggiunto anche il dato dell’ IMEI che identifica univocamente il telefonino.

In caso di sinistro, oltre all’ sms è previsto un invio al server delle foto, più i dati dell’utente, targa e tutti i dati inseriti dall’utente. In caso di mancanza di connettività, l’app sospende l’invio fino a che non sarà nuovamente disponibile una connessione ad internet.

E’ previsto, per semplificare la richiesta di soccorso in caso di emergenza,  il censimento della persona  che può inserire nome, cognome, targa del mezzo, da riproporre poi direttamente nella schermata di richiesta di soccorso.

mockup_1 Cari Colleghi Periti Auto, Investigatori, Accertatori, Ricostruttori, Avvocati, Periti R.E., Agenti di Assicurazione, Broker, Patrocinatori, Carrozzieri o di altre categorie legate al mondo dell’Infortunistica Stradale, se siete disponibili ad intervenire nell’immediatezza del sinistro per fare una rilevazione “light” (solo per sinistri senza feriti) con la compilazione della CAI, affrettatevi a registrarvi con gli orari e le zone di reperibilità e l’email, oltre al n° di telefonino ovviamente.

Scarica la App per Android https://play.google.com/store/apps/details?id=it.peritiauto.app

registrazione periti periti auto

registrazione-altre-categorie-periti-auto

STATISTICA. NUOVA PAGINA WEB SU INCIDENTI STRADALI IN VENETO

Schermata 03-2456376 alle 10.11.09   C’è una nuova pagina sul sito web della Regione del Veneto, è quella dedicata al Progetto Incidenti Stradali mediante il quale è stato realizzato un sistema informativo e organizzativo inerente la rilevazione statistica sull’incidentalità stradale con lesioni a persone a titolarità ISTAT, inserita nel Programma Statistico Nazionale.

Il Veneto ha infatti aderito al Protocollo d’Intesa per il coordinamento delle attività inerenti la rilevazione statistica sull’incidentalità stradale sottoscritto tra l’ISTAT, i Ministeri dell’Interno della Difesa, delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province Italiane (UPI) e l’Associazione Nazionale di Comuni Italiani (ANCI). L’attività di raccolta dati e di monitoraggio gli incidenti stradali nel Veneto è portata avanti dalla Regione con la propria Sezione Sistema Statistico Regionale in collaborazione con la Sezione Infrastrutture, Veneto Strade spa e le Prefetture del Veneto e la partecipazione della Polizia Stradale, dei Carabinieri e delle Polizie Locali.

I dati attualmente disponibili per il 2013, pur con le cautele di ordine metodologico legate alla differenza tra dati definitivi e dati provvisori, indicano una tendenza alla diminuzione sia del numero degli incidenti che di quello dei feriti e dei morti. Questa tendenza è conforme al trend consolidato che ha visto nel 2012 (anno per il quale si dispone dei dati definitivi per tutt’Italia) diminuire, rispetto all’anno precedente, del 9,2% gli incidenti, del 9,3% i feriti e del 5,4% i morti su base nazionale, mentre per lo stesso periodo su base regionale si è registrata una diminuzione del 10,1% per gli incidenti, del 9,3% per i feriti e del 0,5% per i morti.

Sulla pagina dedicata al progetto (alla voce “Statistica” nella sezione “Banche dati”) sono consultabili tutti i documenti di riferimento, la composizione e l’attività del comitato di coordinamento che segue l’applicazione dell’Accordo attuativo del Protocollo nazionale e del progetto regionale, le iniziative di formazione per le Polizie Locali al fine di migliorare la qualità della rilevazione degli incidenti stradali con lesioni a persone, i comunicati stampa sull’argomento.

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