Omicidio stradale: si cambia di nuovo.

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Nuovo cambio di rotta del Governo in merito all’omicidio stradale.
Sembra che l’orientamento del Ministro della Giustizia sia quello di evitare l’istituzione di un nuovo reato. Verrà proposto invece un aggravamento delle pene per chi causa la morte come conseguenza della violazione delle regole di circolazione stradale. Per questi casi si configurerà ancora il reato di omicidio colposo.
Il Ministro ha dichiarato che appoggerà la proposta di legge della AIFVS per l’inasprimento delle pene nei casi di omicidio stradale senza istituire una figura autonoma di reato.
La proposta prevede fra l’altro che, per l’imputazione in riferimento alla specifiche violazioni del codice della strada, il pubblico ministero ricostruisca necessariamente l’incidente con l’ausilio di un consulente tecnico formato in ricostruzione della dinamica e della biomeccanica degli incidenti stradali.

Personalmente ho già espresso la mia contrarietà all’istituzione di un apposito reato per le morti conseguenti alla circolazione. Credo che il reato non lo configuri tanto “l’arma:veicolo”, nè il  “luogo:strada”,  quanto piuttosto la condotta degli individui. Ritengo però che alcuni comportamenti alla guida debbano essere stigmatizzati e l’inasprimento delle pene è un modo per farlo. Coloro che hanno il compito di tradurre in legge le proposte dell’AIFVS dovranno individuare con attenzione quali sono i comportamenti di grave pericolosità sociale o le condotte criminali da punire maggiormente.

Gaetano Leanza

©RIPRODUZIONE RISERVATA

altre fonti:
AIFVS
Il Sole24Ore

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RC AUTO. CDM RIPRESENTA TESTO RIFORMA.

Sen. Simona Vicari SENATRICE DELLA REPUBBLICA - NUOVO CENTRODESTRA - SOTTOSEGRETARIO DI STATO AL MINISTERO PER LO SVILUPPO ECONOMICO

Sen. Simona Vicari
SENATRICE DELLA REPUBBLICA – NUOVO CENTRODESTRA – SOTTOSEGRETARIO DI STATO AL MINISTERO PER LO SVILUPPO ECONOMICO

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Comunicato stampa della Sen. Simona Vicari

“Il Consiglio dei ministri ha oggi approvato un disegno di legge che riprende il testo dell’articolo 8 del Destinazione Italia, soppresso ieri dalle Commissioni Finanze e Attivitá produttive della Camera, nel quale erano inserite le norme di riforma dell’Rc Auto, cosí come predisposte da Palazzo Chigi. Rimane il rammarico per l’occasione persa con la soppressione dell’articolo 8, e che avrebbe consentito immediatamente ai cittadini di beneficiare di una riduzione dei costi delle tariffe. D’altro canto non posso che essere soddisfatta dalla decisione del Consiglio dei ministri che, da un lato, conferma il positivo lavoro svolto in questo mesi, e dall’altro ripropone in maniera forte e decisa la necessitá di un intervento che riduca i costi delle tariffe assicurative. L’auspicio é che adesso si lavori celermente in questo senso, dando un segnale chiaro ai cittadini”. Lo ha dichiarato la senatrice Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico. Articolo originale

Questo invece è il testo presente sul sito del Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, un disegno di legge teso a ridurre i costi dell’assicurazione auto, consentendo l’apposizione di alcune clausole contrattuali che mirano a vanificare le richieste fraudolente di risarcimento e ad assicurare riduzioni del premio assicurativo. Questo meccanismo abbasserebbe il prezzo finale per il consumatore, rispetto all’anno passato.

Il disegno di legge prevede una serie di sconti per i consumatori e sanzioni, in caso di violazioni, per le assicurazioni. Il meccanismo di sconti e sanzioni può essere così sintetizzato:

  • Sconto del 7%, sulla media dei prezzi regionali, per l’applicazione della scatola nera. Sanzione da 5.000 euro a 40.000 euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione.
  • Sconto del 5% e del 10% per risarcimento in forma specifica presso carrozzerie convenzionate.
  • Sconto del 4% per il divieto di cessione del diritto al risarcimento. Sanzione da 5.000 euro a 40.000 euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione.
  • Sconto del 7% per prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti convenzionati con le imprese assicurative. Sanzione da 5.000 euro a 40.000 euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione.

Il totale delle riduzioni previste dal governo è del 23%. Esempio: chi pagava un premio RcAuto di 1.000 euro all’anno, avrà una decurtazione a 770 euro.

Come si svolgono gli esami per diventare perito assicurativo ? Ecco la seconda prova del 2012: relazione peritale

Gaetano Leanza

Articolo tratto da questo sito.

 

L’esame per diventare perito assicurativo consiste in due prove scritte: la prima consiste in un test a risposta multipla, la seconda nella redazione di una perizia, corredata dall’illustrazione delle valutazioni e dei principi seguiti nella redazione della stessa.

Sono considerati idonei i candidati che riportano in ciascuno dei due elaborati un punteggio non inferiore a settanta centesimi (70/100). Il mancato conseguimento del punteggio minimo nel primo elaborato non da corso alla valutazione del secondo elaborato.

Per quanto riguarda la redazione della perizia, la commissione dello scorso anno ha deciso di valutare questa prova sulla base dei seguenti parametri:

1- Individuazione del danno, massimo 40 punti

2- Individuazione dei tempi, massimo 40 punti

3- Supplementi, massimo 4 punti

4- Valutazione e principi, massimo 16 punti

Ecco  la traccia di perizia del 2012 (abbiate pazienza per l’apertura)

14° convegno nazionale ASAIS

Per chi si occupa di ricostruzioni cinematiche o fosse comunque interessato agli argomenti trattati segnalo il 14° congresso nazionale di ASAIS (associazione per lo studio e l’analisi degli incidenti stradali)

L’8 Giugno 2013, si terrà a Pesaro, presso il Centro congressi Hotel Vittoria, in Piazzale della Libertà, 2, il XIV Convegno Nazionale ASAIS. I temi dibattuti saranno:
 Aspetti funzionali, geometrici, normativi e di sicurezza delle rotatorie;
 Studi, ricerche e sperimentazioni sul moto del pedone.
Ai partecipanti verranno riconosciuti n. 6 crediti di aggiornamento professionale.
Scarica il  Modulo di Iscrizione.
Scarica la  Convenzione Alberghi.

http://www.asais.it

Gaetano Leanza

Elenco indirizzi PEC delle principali compagnie assicurative

di Gaetano Leanza

Qualche tempo fa avevo proposto su questo blog di pubblicare una rubrica degli indirizzi di POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA delle varie Compagnie di Assicurazioni.

Nel frattempo ho scoperto che il sito http://www.speciallex.it mi ha preceduto.

Ecco il link con l’elenco degli indirizzi PEC.

Vi ricordo che non ho verificato personalmente gli indirizzi. Vi invito pertanto a segnalare nei commenti eventuali  errori o nuove PEC di cui avete certezza.

 

 

Incidenti stradali: anche in caso di lesioni il danneggiato ha diritto a copia del verbale senza attese

Sinistri stradali, copia atti anche in caso di lesioni

Articolo di Stefano Manzelli tratto da ITALIAOGGI
segnalato da  Avv.to RenatoSavoia   http://www.renatosavoia.com/news/visual.php?num=83305

Il soggetto coinvolto in un sinistro stradale ora può ottenere copia dei rilievi dei vigili immediatamente anche in caso di lesioni personali. Resta però necessario il nulla osta della procura nei casi più gravi che dovranno essere sempre tempestivamente segnalati dalla polizia stradale al magistrato.

Lo ha ribadito il procuratore della repubblica di Prato con la circolare n. 109 del 24 gennaio 2013. Per agevolare l’accesso agli atti dei sinistri stradali il magistrato toscano ha diramato istruzioni ad hoc. In pratica tutte le forze di polizia del circondario ora sono autorizzate a rilasciare copia degli atti del sinistro, senza specifico nulla osta, «ancorché in caso di lesioni personali colpose di qualsiasi gravità» e indipendentemente dal decorso dei termini dal fatto o dalla presentazione di querela.

Le uniche eccezioni residue, prosegue la nota, riguardano i sinistri con decessi o con prognosi riservata (che restano vincolati alla richiesta di nulla osta) e gli incidenti gravi o complessi che richiedono una adeguata ponderazione. Il riferimento in questo caso è agli incidenti particolarmente significativi dove la gravità dei fatti occorsi e degli accadimenti impone prudenza alla polizia giudiziaria.

Anche in questo caso sarà la procura a decidere se rilasciare il nulla osta per l’accesso agli atti. In tutti gli altri casi massima trasparenza per i fascicoli dei sinistri. Del resto l’art. 11 del codice stradale parla chiaro. L’ufficio che ha proceduto ai rilievi è tenuto a fornire sempre le informazioni richieste dagli interessati. Lo stesso articolo 21 del regolamento stradale pone alcune eccezioni «tutte imprescindibilmente legate all’avvenuta assunzione della direzione delle indagini da parte del pubblico ministero».

Sul piano pratico questa disposizione richiederà un maggior impegno degli operatori per redigere tempestivamente i rapporti e gli atti collegati. L’interessato infatti ora potrà chiedere a polizia, vigili e carabinieri l’accesso agli atti subito. Per questo motivo è evidente che le procedure di gestione della pratiche infortunistiche interne ad ogni singolo comando dovranno essere semplificate ed accelerate.

Adesso il problema diventa  spiegare tutto ciò a quegli agenti, vigili e brigadieri

che custodiscono i rapporti di incidente come se fossero il terzo segreto di Fatima e 

pretendono si attenda 120 giorni (sic !) per ottenere copia degli atti.

Gaetano Leanza

RC AUTO CONGELATO IL DECRETO AMMAZZA RISARCIMENTI

Danno biologico: congelato decreto ammazza risarcimenti

Associazione vittime strada, comunicato 06.04.2013

RC AUTO CONGELATO IL DECRETO AMMAZZA RISARCIMENTI
BALDUZZI APRE ALLE VITTIME DELLA STRADA
PROPOSTA DA AIFVS UNA REVISIONE INTEGRALE DELLE TABELLE DI RISARCIMENTO PER LE LESIONI GRAVI DENUNCIATA DALLA AIFVS LA MANCATA RIDUZIONE DEI PREMI RC AUTO IN DIECI ANNI PER EFFETTO DELLA DIMINUZIONE DEL 40% DEGLI INCIDENTI STRADALI

Il Ministero della Salute ha incontrato la Presidente della AIFVS (Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada) Giuseppa Cassaniti con una delegazione di giuristi ed economisti. Dopo una esposizione tecnica giuridica ed economica sugli effetti impopolari e nefandi per le Vittime della Strada e della Malasanità dello schema di decreto “taglia risarcimenti” per i danni gravi alla persona è stata presa in considerazione la possibilità di congelarne l’approvazione ed apportare una integrale revisione del schema di decreto In particolare è stato proposto da AIFVS di ancorare i valori risarcitori alle tabelle del Tribunale di Milano aggiornate nel marzo 2013 e di introdurre una nuova formulazione delle tabelle medico legali in linea con gli ultimi aggiornamenti evolutivi scientifici e metodologici.

Durante l’incontro è stata inoltre denunciata la posizione di ANIA per il tentativo di trasformare il risarcimento in indennizzo. La AIFVS ha chiesto al Ministro di rispettare la volontà del legislatore dato che la Camera dei Deputati con la Mozione Pisicchio ha impegnato il Governo a ritirare il provvedimento ed a definire un nuovo regolamento utilizzando come valido criterio di riferimento i valori previsti nelle tabelle del tribunale di Milano.

La AIFVS ha denunciato al Ministro la falsa prospettazione da parte dell’ANIA di incertezze applicative delle tabelle del Tribunale di Milano che nel 2013 sono applicate in modo omogeneo secondo le indicazioni della Cassazione da tutti i Tribunali italiani.

La Aifvs a conferma della ingiustizia e della inutilità deldecreto ammazza risarcimenti ha denunciato al Ministro anche la falsa prospettata previsione di riduzione dei premi rc auto del 4/5% se i risarcimenti verranno dimezzati per legge che non rivela e non considera la diminuzione degli incidenti stradali negli ultimi dieci anni che invece ha già enormemente e complessivamente ridotto i risarcimenti da parte delle imprese di assicurazioni che contemporaneamente hanno alzato i premi rc auto aumentando i profitti come ha confermato l’indagine IC 42 di AGCM dell’antitrust sul settore
assicurativo.

(Roma 6/04/2013, comunicato stampa Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada)

Vittoria Assicurazioni: l’Agcm dichiara la non vessatorietà delle clasole sulla cessione del credito

A pochi giorni dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea che si pronuncia negativamente sugli accordi tra compagnie assicurative e carrozzerie fiduciarie, in Italia l’AGCM va controcorrente.
Gaetano Leanza

25/03/2013 | L’Agcm nega la vessatorietà delle clausole sulla cessione del credito di Vittoria Assicurazioni. Rimangono dunque inascoltate le posizioni di chi, in seguito alla richiesta dell’assicurazione si era rivolto al’Agcm

In Retecar Consorzio, Consorzio Carrozzieri Cesena, Associazione Nazionale Carrozzieri di Confartigianato, CNA servizi per la Comunità Autoriparatori, Casartigiani – insieme a Federcarrozzieri Nazionale, Assoutenti, Associazione Carrozzieri Provinciale di Cagliari, B.D.V. Banca del Veicolo, Consorzio Autoriparatori Pontini, Consorzio Carrozzieri Bresciani, Consorzio Carrozzieri Italiani, Rete Tutela Genova -, Federcarrozzieri nazionale sede di Bologna, Banca del Veicolo di Macerata, due associazioni di consumatori (Adiconsum Latina, Codacons) e due imprese operanti nel settore delle autoriparazioni. tante le segnalazioni e i pareri riguardo la  vessatorietà delle clausole poste in alcuni contratti da Vittoria Assicurazioni che, lo scorso 7 dicembre chiedeva un interpello all’Acgm sull’argomento.

Stando a quanto riporta l’Agcom “nei predetti contributi resi vengono mosse critiche alla clausola oggetto di consultazione, evidenziando anche l’impatto negativo che la sua introduzione produrrebbe nel mercato degli autoriparatori indipendenti”. Richieste e chiarimenti che evidentemente non sono state sufficienti all’Agcm per dare un parere negativo sulle clausole in oggetto.

In sostanza, infatti, nonostante la clausola presenti “costi aggiuntivi” (tradotti come “eventuali maggiori oneri, non giustificabili sulla base dei criteri tecnici e di legge utilizzati per valutare l’entità del risarcimento del danno riparato”) a carico dell’assicurato consumatore, qualora questi decida di cedere il credito al proprio carrozziere di fiducia invece che a un fiduciario di Vittoria Assicurazioni la clausola non sembra avere carattere vessatorio per l’Agcm.

Sul danneggiamento agli operatori indipendenti l’Agcom sembra invece posizionarsi su indicazioni che vedono, nella riparazione indipendente, solo una concentrazione dei ruoli, ribaltando così le ultime sentenze dell’Alta Corte.

Secondo quanto indicato dall’IVASS e riportato nella motivazione della risposta all’interpello, infatti, “la diffusione dell’istituto della cessione del credito risponde, da un lato, all’interesse del consumatore ad ottenere la riparazione del veicolo senza anticipare le spese e senza doversi occupare di una procedura liquidativa; dall’altro lato, all’interesse dei carrozzieri ad assumere la titolarità del diritto al risarcimento del danno nei confronti dell’impresa assicurativa, con possibilità di intervenire nel processo di quantificazione del danno in quanto ne accertano l’entità, predispongono il preventivo, effettuano la riparazione, determinando autonomamente la tipologia di intervento da eseguire, la manodopera necessaria e i servizi aggiuntivi (es. autoveicolo sostitutivo) e richiedono infine all’assicuratore la liquidazione del quantum da risarcire”

“Questa concentrazione di ruoli, funzioni e interessi in capo ai carrozzieri, in parte in conflitto tra loro, – conclude quindi l’Agcm- può favorire fenomeni speculativi o fraudolenti, dando origine a preventivi e fatture non sempre conformi all’effettività dei danni subiti dai veicoli, all’entità delle riparazioni ed alla necessità di servizi aggiuntivi”

Nella visione dell’Agcom, insomma sono le carrozzerie indipendenti a concentrare un potere decisionale maggiore della limitazione delle clausole dell’assicurazione. La clausola, inoltre, non è limitante, secondo l’Agcm, perché l’assicurato è comunque libero di cedere il credito al carrozziere che, a questo punto, risponde direttamente della riparazione.

L’Agcm, inoltre, dichiara che la clausola non è vessatoria, perché, nonostante limiti la libertà dell’assicurato di far riparare l’auto dove preferisce, tale limitazione è operativa solo nell’ipotesi di risarcimento diretto e non opera qualora “Vittoria non abbia manifestato il proprio diniego entro il termine di 4 giorni dal ricevimento dell’assicurato di avvalersi di una carrozzeria non convenzionata”
L’utente, secondo l’Agcm è inoltre tutelato perché cedendo il credito al carrozziere di fiducia non è più responsabile, mentre quest’ultimo può riscattare il credito concordando la cifra con il perito di Vittoria, che in ogni caso ha due giorni di tempo per recarsi in loco e valutare il danno.

La terza motivazione lascia invece più stupiti, perché riguarda il fatto che, la limitazione della libertà contrattuale dell’assicurato contrasterebbe, come da indicazioni dell’IVASS, una soluzione ai comportamenti fraudolenti delle carrozzerie (punto piuttosto opinabile).

Invitiamo comunque a leggere interamente le motivazioni dell’AGCM riportate nell’allegato a pag.51

Articolo tratto da http://www.carrozzeria.it

Contratto base RC Auto: l’IVASS incontra le associazioni dei consumatori

 

Il contratto base è “migliorabile”, specie per quanto concerne gli effetti sulla situzione delle polizze. Le associazioni consumatori puntano il dito sulla conciliazione, mentre il Cupsit parla di “boomerang micidiale”.

Contratto base RC auto, polizze connesse ai mutui, educazione assicurativa: questi i temi al centro dell’incontro tra l’IVASS e le principali associazioni di consumatori, svoltosi nell’ambito delle periodiche consultazioni tra l’autorità di vigilanza e le associazioni stesse. All’incontro hanno presenziato i rappresentanti di Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Cittadinanza Attiva, Federconsumatori e Movimento Consumatori. Tra i temi trattati ci sono stati il raccordo tra l’introduzione del contratto base e l’obbligo imposto dalla legge agli intermediari di offrire almeno tre preventivi RC Auto al cliente e poi l’utilizzo del Preventivatore IVASS-MISE. Ma l’argomento più rilevante per il settore carrozzeria è sicuramente l’importanza del contratto base come strumento, insieme ad altri, per creare le condizioni che derminino un ribasso delle tariffe, riguardo al quale sia l’IVASS che le Associazioni si trovano d’accordo. Tuttavia secondo le Associazioni l’introduzione di questo strumento dovrebbe essere accompagnata da una maggiore diffusione della conciliazione paritetica che ridurrebbe ulteriormente i prezzi accelerando i tempi del contenzioso. Il contratto standard, ossia un contratto base uguale per tutte le assicurazioni per permettere al cliente di confrontare le polizze, resta però una questione molto controversa: Stefano Mannacio, esperto di RC Auto in Italia e fondatore del Cuspit, infatti, definisce questo tipo di contratto “un boomerang micidiale”. Mannacio è convinto che possa detrminarsi il “paradosso della trasparenza”, cioè che con pochi operatori e pochi price maker di riferimento sebbene il mercato tenderebbe a semplificarsi, a parità di condizioni aumenterebbero i prezzi di listino; inoltre, l’obbligo per le compagnie assicurative di pubblicare l’importo dei premi che prevedono la clausula di “riparazione in forma specifica” potrebbe creare una notevole confusione sulla natura del sinistro RC Auto. Le problematiche, oltretutto, non finiscono qua: infatti Mannacio ricorda che “l’Antitrust nel 2001 multò le compagnie per uno scambio di dati sui prezzi per 700 miliardi di lire. Con la nascita del preventivatore Isvap (ora Ivass) e del contratto base ora le Compagnie potranno fare alla luce del sole ciò che una volta era loro impedito e sanzionato. Se poi aggiungiamo che l’Antitrust ormai sulla Rc auto ha sposato di fatto le tesi delle compagnie, visti gli esiti e le proposte ai limiti dell’assurdo contenuti nella sua indagine conoscitiva, l’assicurato italiano da una parte e il danneggiato dall’altra saranno presto vittime di ennesimi rincari dei premi e ulteriori decurtazioni nei risarcimenti.” Dunque si prevede che in futuro si discuterà ancora ampiamente e animatamente su questo tipo di polizza. Nel frattempo, il prossimo incontro è stato fissato l’11 giugno e avrà per oggetto le problematiche legate alle polizze sanitarie, a forme alternative di risoluzione delle controversie in ambito assicurativo e ai costi delle polizze legate ai mutui e alla cessione del quinto.

13/03/2013 |

articolo tratto da: http://www.carrozzeria.it