richiesta iscrizione

———- Messaggio inoltrato ———-

Da: matteo.rotondo2009@libero.it <matteo.rotondo2009@libero.it>
Date: 01 aprile 2014 17:37
Oggetto: richesta iscrizione
A: info@peritiauto.it
Con la presente richiedo iscrizione presso Vs associazione e invio breve curriculum personale. In attesa di vs riscontro Vi porgo cordiali saluti. Matteo Rotondo. n. ruolo Consap 5454.

CURRICULUM VITAE.

INFORMAZIONI PERSONALI

Nome: MATTEO ROTONDO
Indirizzo: VIA GOLGOTA, 22C – 70014 CONVERSANO, BARI
Telefono: 328/3130183-080/2377347-080/4956747.
Fax: 080/4956747.
E-mail:matteo.rotondo2009@libero.it-matteo.rotondo2009@pec.it
Nazionalità:Italiana
Data e luogo di nascita: Torino-31-12-1964

ESPERIENZA LAVORATIVA PRESSO AZIENDE PRIVATE.
-Titolare officina e carrozzeria con annessa vendita autovetture autorizzata Audi-Volkswagen dal 1986 al 2000- fatturazione cassa e magazzino preventivi auto sinistrate presso il Volkswagen Zentrum Bari dal 2000 al 2006-analoga posizione presso il Centro Autoveicoli srl-Centro Porsche Bari sino al 2009. Consulente garanzia di conformità e convenzionale autovetture per conto della RPM Garantie-Biella.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE
-Tipo di istituto di istruzione o formazione: Diploma in ragioneria.

Principali materie / abilità professionali.

-PERITO ASSICURATIVO iscritto presso la CONSAP n.ro P000005454 e C.T.U. ricostruzione e quantificazione danni per sinistri stradali iscritto presso il tribunale di Bari categoria PERITI ASSICURATIVI n.ro e data iscrizione albo C.T.U.: 5 del 13/12/2002 e albo periti: 1 del 14/12/2005.
-Partecipazione corsi CESTAR su riparazione vetture in alluminio, rilevazione danni perizia ergonometrica e convenzione indennizzo diretto.
-Partecipazione corso AICIS per sistemi diagnosi autovetture, conciliazione obbligatoria, consulenza tecnica in giudizio.
-Utilizzo del software Cetris tool kit pro e Genius.
Dal 2010:
-Collaborazioni con studi peritali Facchini, Aprea e Zarra su Bari.
-Collaborazioni e nomine a ctu dagli uffici dei G.d.P di: Acquaviva delle Fonti (G.d.P. avv. Benedetto Rizzo e Donato Mocciola), Altamura (G.d.P. avv. Antonio Cascella), Gioia del Colle (G.d.P. avv. Beatrice Giattino), Monopoli (G.d.P. avv. Valter Vavalle e Francesca Verola) , Noci (G.d.P. avv. Tiziana Gigantesco) Putignano (G.d.P. dr. Flaviano Coletta e avv. Francesca Verola), Rutigliano (G.d.P. avv. Loredana Franca Mastrangelo e Angela Cinque).
Collaborazioni e nomine a ctu dagli uffici delle sezioni distaccate del tribunale di: Putignano (dott.ssa Maria Loredana Perna) Acquaviva delle Fonti (dott. Giuseppe Di Sabato e dott. Sergio Cassano), Rutigliano (G.O.T. dott.ssa Cristina Fasano e Giudice Onorario avv. Nicola Achille), Altamura (G.O.T. dott. Lullo).
Consento il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs.196/2003 art. 13.

Falsi incidenti chiesto processo per 87 persone

procura bari BARI – La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per 87 persone, tra medici, avvocati e presunte vittime di incidenti stradali, accusate di truffa ai danni di compagnie assicurative. Rischiano il processo i quattro medici Roberto Settembre, all’epoca dei fatti in servizio presso il reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale Di Venere di Bari, Michele Gesmundo, Fabio Basalisco e Francesco Saponieri, periti di parte incaricati di redigere certificati medici attestanti – secondo l’accusa – false patologie derivanti dai sinistri.

Chiesto il processo per i due avvocati Michael Gisonda e Maria Schima, incaricati di curare le pratiche per il risarcimento danni. Le indagini coordinate dal pm Francesco Bretone hanno accertato oltre 40 episodi di falsi incidenti in alcuni comuni della provincia di Bari, in particolari a Binetto, Toritto, Grumo Appula e Modugno. In alcuni casi si tratta di cadute accidentali causate da buche nell’asfalto. Nel procedimento si sono costituite parti civili le 15 compagnie assicurative truffate e il Comune di Grumo Appula. L’udienza preliminare per i rinvii a giudizio si concluderà il 3 aprile.

Incidenti stradali Puglia in testa È boom di falsi sinistri

Spetta alla Puglia la maglia nera per il maggior numero di incidenti stradali con feriti. Lo racconta la relazione dell’associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania) in una relazione pubblicata il 25 giugno 2013 sulla situazione degli ultimi anni vissuti dalle compagnie in Italia. Nella classifica nazionale sul numero di «sinistri con lesioni » avvenuti tra il 2009 e il 2011, le province pugliesi occupano addirittura le prime quattro posizioni: al vertice c’è la provincia di Taranto, seguita da quella brindisina, poi la provincia di Foggia e al quarto posto quella di Lecce. Bari si piazza al nono posto, mentre la Bat è 11esima.

Stando ai numeri si potrebbe dedurre che nelle strade pugliesi il rischio di essere coinvolti in incidenti è decisamente più alto che in altre province d’Italia. In realtà su questo dato incide pesantemente il fenomeno degli incidenti falsi. Sinistri fasulli studiati molto spesso tavolino per ottenere i rimborsi dalle compagnie. Un illecito che negli anni ha raggiunto livelli incredibili e che, soprattutto, è diventato il business preferito di vere e proprie holding del malaffare. A testimoniarlo, ad esempio, ci sono le numerose inchieste che a Taranto hanno coinvolto circa 500 persone tra automobilisti, periti, medici e avvocati. Organizzazioni, insomma, che secondo le indagini condotte dalla squadra di polizia giudiziaria della Polizia Stradale di Taranto si sono dedicate «stabilmente alle truffe ai danni delle società di assicurazioni». C’era chi reperiva le auto, chi si occupava delle pratiche legali, chi si interessava delle diagnosi e chi, infine, provvedeva a liquidare il danno.

Un sistema che, di fatto, ha messo in ginocchio le compagnie che hanno dovuto alzare i prezzi delle tariffe che nel capoluogo ionico, ad esempio, sono mediamente doppie rispetto al resto d’Italia. Dopo l’intervento della magistratura, il fenomeno, sembra decisamente in calo, ma le tariffe restano comunque alte, perché gli automobilisti meno abbienti hanno scelto di circolare senza copertura e i danni causati da veicoli non assicurati vengono risarciti dal Fondo vittime della strada che attinge a sua volta dalle compagnie che, infine, si rifanno sugli automobilisti. Un cane che si morde la coda, insomma, e alleggerisce le tasche dei cittadini onesti.

di FRANCESCO CASULA