Prezzo dell’assicurazione in base allo stile di guida

Toyota lancia in Giappone un servizio assicurativo basato sulla trasmissione e valutazione costante dei parametri di guida per definire il prezzo dell’Rc Auto. Chi guida con prudenza paga fino all’80% in meno

Il prezzo dell’assicurazione valutato in base allo stile di guida del conducente, monitorato costantemente attraverso la telematica. È Toyota a lanciare in Giappone un approccio nuovo all’assicurazione auto, basato sulla trasmissione costante dei dati del veicolo e dei parametri di guida per definire il prezzo Rc Auto che l’assicurato dovrà pagare. Guidi con prudenza rispettando i limiti? L’assicurazione costa fino all’80% in meno. Ti piace correre, sgommare e frenare bruscamente? L’assicurazione è più cara. Se fino ad  oggi all’assicurazione interessavano solamente i sinistri, indipendentemente dalla stile di guida, ora una sorta di “grande fratello” controlla costantemente come si guida. Le auto trasmetteranno automaticamente milioni di dati attraverso un DCM al Toyota Smart Center, che raccoglierà ed analizzerà i dati da inviare all’assicurazione Aioi Nissay Dowa Insurance, con la quale il colosso giapponese ha stretto l’accordo. Tutto questo si tradurrà in un punteggio di guida sicura (da 1 a 5) calcolato in base a velocità, accelerazioni,  frenate, ecc, e che determinerà il premio assicurativo.

Ma oltre ai dati sullo stile di guida, verranno trasmessi anche tutti gli altri dati e parametri riguardanti il veicolo, legando di fatto a doppio filo l’automobilista con la Casa auto e aprendo la strada alla cosiddetta “diagnosi predittiva”, in cui si rilevano in tempo reale eventuali malfunzionamenti/guasti prima della diagnosi in officina.

fonte

AUTO E FURGONI – Listino Nuovo Car Configurator

Jato è una multinazionale che segue i listini di tutte le case automobilistiche e gestisce le configurazioni e i pacchetti degli optionals. E’ il più completo ed aggiornato strumento per vedere come e fatta un’auto e quanto costa.

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Ricambi auto, paese che vai prezzo che trovi

In Europa Francia la più cara, Germania la più economica

07 maggio, 19:31

Ricambi auto, paese che vai prezzo che troviRicambi auto, paese che vai prezzo che trovi

(di Graziella Marino)

ROMA – Hai subito un incidente che ha distrutto il paraurti anteriore della tua Fiat 500? Meglio acquistare il ricambio in Germania, dove costa oltre il 20% in meno rispetto al prezzo di listino applicato in Italia. E lo stesso vale, ma questo è quasi scontato, per i portelloni, paraurti e portiere di una Volkswagen Golf o di una Mercedes Classe A, con ribassi in Germania, rispetto al prezzo italiano, che oscillano da un minimo di circa il 7% ad un massimo di quasi il 18%. E’ quanto emerge da un’inchiesta condotta da DAT in Italia, Francia, Germania e Spagna sui ricambi più usati per le auto più vendute nel nostro Paese e coinvolte nell’80% dei sinistri. L’analisi, che confronta i prezzi nei diversi paesi delle parti auto di Fiat Panda e 500, Volkswagen Golf, Ford Fiesta, Opel Corsa, Renault Megane e Mercedes Classe A, assegna alla Germania il titolo di paese più economico per i ricambi, mentre la Francia è il più caro. Italia e Spagna si collocano invece nel mezzo. In Francia – rileva Dat Italia (società leader europea nel settore automotive specializzata nelle valutazioni dei veicoli usati e calcolo dei costi di riparazione) – gli stessi ricambi costano molto di più, con incrementi di prezzo che viaggiano tra il 20 ed il 30%. Come nel caso della Volkswagen Golf (parabrezza, portiera anteriore, paraurti), Fiat 500 e Ford Fiesta. Clamoroso il fatto che anche i ricambi della Renault costano di più nella madrepatria che in Italia e ancora meno in Spagna. Per esempio, un gruppo ottico anteriore sinistro della Megane in Italia costa quasi il 14% in meno, un paraurti anteriore oltre il 10% e un radiatore quasi l’11% in meno. Unica eccezione in Francia è costituita dalla politica commerciale Mercedes che fa pagare i ricambi meno che in Italia, mentre in Spagna si paga qualcosina in meno per gli stessi ricambi rispetto all’Italia.

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Il Presidente dell’Ania alla Camera: Sì alla forma specifica e al divieto di cessione del credito

Il Presidente dell'Ania alla Camera: Sì alla forma specifica e al divieto di cessione del credito In un’audizione alla VI Commissione Finanze della Camera, il presidente dell’Ania Minucci ha presentato le posizioni delle Compagnie, che sono sostanzialmente in linea con quanto previsto dalla risoluzione 7-00060 Gutgeld. Pieno appoggio quindi alla forma specifica e al divieto di cessione del credito

Il Presidente di Ania Aldo Minucci è stato ascoltato ieri (30 ottobre) dalla VI Commissione Finanze della Camera dei deputati in merito alla risoluzione n. 7-00060 presentata dall’Onorevole Gutgeld.
Minucci ha presentato le proposte del settore assicurativo per giungere ad una riduzione strutturale dei prezzi dell’assicurazione obbligatoria, che appaiono sostanzialmente in linea (quasi una fotocopia) con i provvedimenti contenuti nella risoluzione. Minucci, a nome del settore assicurativo, appoggia infatti pienamente l'”incentivo del risarcimento in “forma specifica”, affermando che “significativi risparmi di spesa possono essere realizzati prevedendo, in via generalizzata, la facoltà per l’impresa di offrire direttamente la riparazione dei mezzi danneggiati in alternativa al risarcimento pecuniario. In caso di rifiuto della riparazione da parte del danneggiato, il risarcimento pecuniario andrebbe limitato al costo che l’impresa avrebbe sostenuto provvedendo direttamente alla stessa riparazione”.
Pieno appoggio inoltre anche alla riduzione dei termini di richiesta di risarcimento per i danni subiti in seguito ad un incidente, che “sono attualmente troppo elevati (due anni) e sono spesso sfruttati per pratiche fraudolente, alterando i mezzi di prova ed impedendo verifiche da parte della compagnie. Un termine più ragionevole, novanta giorni (salvaguardando reali situazioni di forza maggiore), limiterebbe simili abusi e contribuirebbe ad accelerare tempi dei risarcimenti”.

L’Ania ritiene inoltre opportune alcune modifiche nelle procedure di liquidazione dei danni. In particolare si propone di ampliare da 5 a 8 giorni i termini a disposizione di una compagnia per svolgere perizie sui mezzi danneggiati; di identificare immediatamente gli eventuali testimoni dei sinistri impedendo la tardiva segnalazione di testimoni che attualmente consente pratiche scorre
tte; di ampliare da 30’ a 90 giorni i termini previsti per gli approfondimenti in caso di sospetta frode.
Ma oltre a questo l’Ania chiede di vietare la cessione del credito del diritto al risarcimento, “impiegata attualmente per aumentare il costo del sinistro a favore di intermediari professionali”.
Minucci ha anche parlato di “scatola nera”, affermando che l’Ania sottolinea che l’offerta di simili dispositivi debba essere lasciata alla facoltà delle imprese, e dell’attuazione delle nuove tabelle di risarcimento per i danni gravi alla persona. “Da queste potrebbe scaturire un abbattimento delle tariffe r.c. auto nell’ordine del 3-5%: si tratta di circa 20 euro in meno per veicolo, pari a un risparmio per gli italiani di oltre 800 milioni in ciascun anno”.

Durante l’audizione Minucci fatto inoltre riferimento alla suddivisione del costo del sinistro
“Nel 2012 il premio medio della Rc auto si attestava a 560 euro. L’80% di questa cifre era rappresentato dai costi dei risarcimenti e dagli oneri fiscali e parafiscali. I costi di gestione erano pari al 16% del prezzo finale in linea se non inferiori alla media europea. Il margine operativo ed i rendimenti finanziari pesavano per il 4%, una percentuale anch’essa comparabile con lamedia europea. Nel corso degli ultimi due anni la tassazione nel ramo della rc auto è progressivamente aumentata. Se si aggiungono gli oneri parafiscali,pari al 10,5%, si arriva ad un’aliquota complessiva prossima al 26%, superiore di circa otto punti percentuali alla media europea. L’attuale situazione dei conti pubblici rende difficile agire sul fronte fiscale. La strada maestra per realizzare una significativa riduzione della spesa è pertanto quella di incidere sul costo dei risarcimenti(12,1 miliardi nel 2012) che per il 68% del totale (8,3 miliardi) è rappresentato dal rimborso dei danni fisici subiti in conseguenza di un incidente. Il resto, (32%, pari a 3,8 miliardi) è imputabile al risarcimento dei danni a cose, relativi al costo dei ricambi ed alle spese per le riparazioni”.

Sintesi: http://www.ania.it/it/Come-ridurre-prezzi-rc-auto/Per-ridurre-i-prezzi-della-rc-auto.html

Testo Completo: Audizione-Comm.-Finanze-Risoluzione-Gutgeld

R: seguito sottoscrizione per richiesta adeguamento delle tariffe dei PPAA

Riceviamo e pubblichiamo.

Cordiali Saluti / Best regards
Il team di
PERITI AUTO
www.peritiauto.it
info@peritiauto.it
http://www.linkedin.com/groups?gid=3833730&trk=myg_ugrp_ovr

__________________________________________________________________________ 

Da: Rolando Fabio [mailto:studio.rolando@gmail.com]
Inviato: martedì 8 gennaio 2013 09:39
A: mambrettifax@tin.it
Cc: Marino, Roberto; DE TITTA Paolo; DE TITTA Paolo (Perito); CPC (Periti); CPC (Periti); VIAZZI Giorgio; Viazzi Giorgio; Verona Francesco (indirizzo principale); Verona Francesco (perito); veronaec@fastwebnet.it; ‘A.L.P.A. srl’; COCCIARDO Giacomo (Indirizzo personale); Cocciardo Giacomo (Perito); Cocciardo Giacomo (Perito); Cocciardo Giacomo (Perito); Tessadri Domenico (Perito); morone laura; MORONE Laura (Perito Assicurativo indirizzo personale); MORONE Laura (Perito); Scuteri Paolo (Perito); XITI (Studio Tecnico Periti); Xiti Snc di Firriolo, Scuteri, Bellantonio e Tobia
Oggetto: Re: seguito sottoscrizione per richiesta adeguamento delle tariffe dei PPAA

Carissimo collega M. Mambretti, allego il modulo sottoscritto e firmato.

Ho lavorato in passato con i principali gruppi assicurativi, alla fine ho sempre dovuto soccombere per motivi legati alle magre parcelle, ultimamente insignificanti che ledono la dignità della categoria.

Puoi riferire agli assicuratori che il malcontento dilagante potrebbe portare alla nascita di un nuovo gruppo di colleghi, denominato “Periti Assicurativi Indipendenti”.

Nominando un rappresentante esterno che non faccia parte dei Periti, con obbligo dei doveri deontologici e di sottoscrivere la parcella minima, inadempienza la radiazione dall’associazione.

Corsi di aggiornamento professionali dal vivo presso le carrozzerie per rifare tutto da capo, parcelle, tempario e prezziario.

I colleghi hanno ancora difficoltà a capire che il mercato è il nostro e non degli assicuratori che ad oggi hanno fatto strapotere.

Non ho potuto al momento dedicarmi a questa attività senza profitto, poichè anche avendo smesso di lavorare da poco tempo per le compagnie il lavoro per i privati e gli uffici giudiziari è aumentato.

Mi auspico che l’associazione questa volta faccia qualcosa di concreto, portando la parcella non solo a prezzi aggiornati, ma anche di livello degno del Ns. trascurato lavoro.

Ti osservo con fiducia e porgo cordiali saluti.

Fabio ROLANDO

http://www.studiorolando.altervista.org

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—– Original Message —–

From: Marco Mambretti
To: ‘aicis’
Sent: Monday, January 07, 2013 9:30 PM
Subject: seguito sottoscrizione per richiesta adeguamento delle tariffe dei PPAA

     

 A

Tutti i colleghi che hanno già sottoscritto
 
 
     
       
Oggetto Seguito sottoscrizione per richiesta di adeguamento delle tariffe PP.AA.
 
 
   
Caro collega,
nel ringraziarti per l’adesione all’iniziativa della quale AICIS si è fatto organizzatore raccogliendo le sollecitazioni che pervenivano da molti Periti Assicurativi, iscritti e non iscritti all’Associazione, nel dubbio che per problematiche legate alle comunicazioni web, non ti si pervenuto, ti re-inoltro il testo della comunicazione che verrà iviata, se raggiungeremo entro i prossimi 20 giorni il numero consistente di sottoscrizioni necessarie per dare forza all’iniziativa.
 
I Colleghi, che ad ogni occasione si lamentano e stigmatizzano l’aumento dei costi e della diminuzione della rimuneratività della nostra professione, in particolare negli ultimi dieci anni, in molti casi ancora non si sono occupati d’aderire all’iniziativa che abbiamo ritenuto di promuovere, con uno sforzo di AICIS finalizzato ad un obbiettivo di tutti i Periti Assicurativi, né alcun impegno si è visto da parte di altre organizzazioni, che pur hanno inviato comunicazioni rivendicando la paternità dell’idea.
 
Al fine valorizzare il tuo prezioso contributo all’iniziativa, ti chiedo di farti parte attiva nel coinvolgimento dei colleghi che conosci e coi quali sei in contatto, stimolandone l’adesione.
 
A tal fine potrai stampare il modulo di sottoscrizione e proporlo ai colleghi, o inoltralo loro tramite mail, inviantandoli pure a compilarlo interamente anche via web collegandosi al link in calce e raccomandandogli di porre attenzione nella compilazione di ogni campo, in quanto altrimenti l’invio non va a buon fine.
 
http://2478417.polldaddy.com/s/sottoscrizione-per-richiesta-di-adeguamento-delle-tariffe-pp-aa
 
Se conosci qualcuno che ha già aderito all’iniziativa, ma non ha ricevuto questa mail, segnalagli che significa che la compilazione web non è andata a buon fine ed invitalo ad attivarsi nuovamente.
 
Se raccogli direttamente delle adesioni puoi inoltrarle via fax al n. 06233202889 oppure via mail all’indirizzo segreteria@aicis.it
 
Nella mia veste di Presidente pro tempore AICIS non posso che concludere invitandoti ad aderire all’Associazione
o comunque a seguirne le iniziative sulla pagina web http://www.aicis.it    
e/o su Facebook http://www.facebook.com/AssItalConsInfortunisticaStradale   
 
Ringraziando per l’attenzione prestatami,  Ti auguro buon lavoro ed un sereno 2013
 
Marco Mambretti
Presidente AICIS
 
 

 

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Segretria Nazionale
 
 
Associazione Italiana Consulenti
Infortunistica Stradale
Via Piranesi, 31 – 20137 Milano
Tel. 02 7381850   Fax 06 233202889
segreteria@aicis.it
www.aicis.it
   
   
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L’anno orribile dell’automobileil mercato torna ai livelli del 1979

Nel 2012 vendute poco di 1 un milione e 400 mila vetture.
Fiat perde 100 mila unità ma in Brasile fa il record

LA CRISI DEL SETTORE AUTO   unrae 2012

Nel 2012 vendute poco di 1 un milione e 400 mila vetture.
Fiat perde 100 mila unità ma in Brasile fa il record

MILANO- Indietro tutta di trentatre anni. Le vendite di auto in Italia tornano ai livelli del 1979: poco più di un milione e 400 mila unità, il 20% in meno del 2011 quando ne erano state immatricolate 1 un milione e 749 mila. A dicembre il calo è stato persino superiore rispetto ad altri mesi: -22%.

 

FIAT, DOLORI IN CASA E RECORD IN BRASILE-Per quanto riguarda il gruppo Fiat, le vendite in dicembre sono scese del 20,2% a 25.385 unità, mentre nell’intero 2012 il Lingotto ha immatricolato esattamente 100mila auto in meno, per una flessione del 19,4% a 414.925. Piccole consolazioni: la quota di mercato è salita al 29,26% in dicembre (dal 28,42% di un anno prima) e al 29,59% per l’intero 2012 (29,43% nel 2011); Panda e Punto si confermano ai primi due posti nella classifica dei modelli più popolari. Le soddisfazioni, invece, arrivano da altri paesi: in Brasile Fiat vende il doppio che in Italia. Nel 2012 ha immatricolato 838 mila veicoli (e ne ha prodotti 759 mila), il migliore risultato in 36 anni di attività. Rispetto al 2011 la crescita è dell’11%, la casa torinese così mantiene il primato interno . Giovedì arriveranno i dati della Chrysler, anche questi positivi sull’onda della ripresa americana.

 

GLI SCONTI NON FUNZIONANO– Ma torniamo all’Italia. A poco sono serviti sconti con importi spesso superiori ai 5 mila euro: più delle promozioni influiscono i rincari dei prezzi della benzina, dell’Rc Auto e gli aumenti delle imposte provinciali e dal primo gennaio pure quelli delle multe e dei pedaggi autostradali. «La crisi economica, la pressione fiscale sulle famiglie, le restrizioni al credito alle imprese hanno determinato una domanda totalmente anelastica rispetto alle straordinarie offerte» spiega Jacques Bosquet, presidente dell’Unrae. Altre conferme arrivano dagli acquisti delle famiglie: -22,9%, uno dei dati più bassi mai registrati.

«MERCATO FALSATO DALLE KM ZERO»- Secondo i concessionari poi la situazione è ancora più grave di quanto emerge dai dati: per Federauto «solo grazie a un massiccio intervento di chilometri zero dicembre si è riusciti a raggiungere quota 1,4 milioni». In dodici mesi – secondo i dealer- si sono perse 347.650 unità equivalenti a un fatturato di circa 7 miliardi di euro. E il 2013 non promette nulla di buono: per gli analisti è atteso un ulteriore calo, anche se in misura minore.

MALE ANCHE L’USATO– Ma i segnali non sono incoraggianti, va male anche l’usato: i passaggi di proprietà sono calati del 9,8.« Di solito quando il nuovo non tira il mercato dell’usato è in ripresa, ma nelle fasi veramente difficili quest’ultimo rallenta», spiega Gian Primo Quagliano direttore del centro studi Gl Events. Che non esclude qualche spiraglio di luce: «A partire da aprile-maggio potrebbe esserci un’inversione di tendenza: oggi l’automobile soffre di più dell’economia reale. Ma solo se ci sarà una politica economica meno punitiva ». Cioè se il prossimo governo metterà in atto un piano di rilancio, come quello richiesto dall’Anfia: «Rivedere provvedimenti troppo penalizzanti: come la riduzione della deducibilità del costo delle vetture aziendali, imposta sulle autovetture sportive e IPT».

Daniele Sparisci
danielesparisci

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I veri prezzi delle auto usate 46/12

Prezzi sempre più bassi.
Asta per commercianti. Estratto delle vetture vendute nella settimana 46 da Autorola.it

Auto Incl. IVA non detraibile
MARCA, MODELLO E VERSIONE ANNO KM PREZZO D’ASTA EUR
Aston Martin V8 Vantage 4.3 Cabrio, 2porte, Auto, Benzina 2007 35.540 50.000
BMW Serie 7 (F01/02/04) * 730d Eletta, 2porte, Auto, Diesel 2009 101.631 28.200
BMW X5 (E70) * X5 xDrive30d Futura, 5porte, Auto, Diesel 2009 61.960 28.000
BMW m3 4.2 coupe, 2puertas, 6marchas, Gasolina, Uso particular 2008 90.000 27.300
Bentley CONTINENTAL GT 6.0, 2porte, Auto, Benzina, Piccolo trasporter 2005 77.955 46.000
Bentley Continental * Continental GT, 2porte, Auto, Benzina 2006 87.365 47.000
Porsche 997 Turbo Coupè Tiptronic 3.6, 2porte, Auto, Benzina 2007 41.899 47.500
VW Passat 2.0 Variant 2.0 TDI 140pk, 5-deurs, Automatisch, Diesel, Stationcar 2006 178.300 5.400
Auto Excl. IVA
MARCA, MODELLO E VERSIONE ANNO KM PREZZO D’ASTA EUR
AUDI Q7 3.0 TDI V6 Quattro 3.0 Q7 3.0 TDI V6 Quattro, Diesel 2008 139.575 16.750
Audi A4 2.0 TDI DPF Ambiente, Xenon plus, Audi Sound System, 4-türig, Manuell, Diesel 2009 89.401 14.000
Audi A4 Avant 3.0 TDi V6 Quattro DPF Tiptronic, 5-deurs, Auto, Diesel, Stationcar 2008 72.401 19.200
Audi A5 2.0 TDI Quattro Ambition, 3porte, Manuale, Diesel 2011 52.500 22.900
Audi A5 2.7 TDi DPF, 2-deurs, 6versn., Diesel, Coupé 2009 109.478 16.200
Audi A5 Sportback 2.0 TDI DPF, 4-deurs, 6versn., Diesel 2009 132.587 15.300
Audi A6 AVANT 3.0 3.0 TFSI QUATTRO TIPTRONIC, 5-türig, Automatik, Benzin, Kombi 2009 68.100 12.800
Audi A8 3.0 TDI DPF quattro lang, Leder, Navi/TV, Schiebedach, Standheizung, Dienstwagen Santander-Bank, Auto, Diesel 2008 92.486 26.100
Audi A8 3.0 TDI Quattro Tiptronic, 4porte, Auto, Diesel 2008 84.832 17.600
Audi Q5 2.0 TDi DPF, 5-deurs, 6versn., Diesel, SUV 2009 169.461 17.400
Audi Q5 2.0 TDi Quattro DPF S Tronic, 5-deurs, Auto, Diesel, SUV 2009 75.962 21.000
Audi Q5 3.0 TDI quattro S tronic, Auto, Diesel 2010 190.787 26.181
Audi Q7 3.0 3.0 tdi, 4porte, Auto, Diesel, SUV 2010 58.285 31.500
Audi Q7 3.0 TDI DPF quattro tiptronic, Navi, Xenon, Schiebedach, AAC, PDC, AHK, 5-türig, Auto, Diesel 2009 142.013 34.100
Audi Q7 4.2 TDI Quattro Tiptronic, 5porte, Auto, Diesel 2008 106.105 21.400
Audi S6 Avant 5.2 FSI V10 Quattro Tiptronic, 5porte, Auto, Benzina 2008 120.213 16.500
BMW 3-serie 2.0 316d High Executive, 4-deurs, 6versn., Diesel 2012 10.531 31.000
BMW 320d coupe, manuelt, Diesel 2009 90.734 12.600
BMW 320d touring, manuelt, Diesel 2010 48.640 13.400
BMW 520 2.0 D, 5-deurs, Auto, Diesel, Combi 2012 17.400 23.450
BMW SERIE 5 535d Msport Touring autom. wagon 300CV 5P automatico, 5-türig, Automatik, Diesel 2011 83.751 35.500
BMW Serie 3 (E90/E91) * 330d cat Futura, 4porte, Auto, Diesel 2008 130.260 12.800
BMW Serie 5 525XD TOURING FUTURA, Diesel 2009 44.856 14.250
BMW Serie 5 530XD TOURING FUTURA, Diesel 2009 65.022 14.000
BMW Serie 5 Gran Turismo 530d GT xDrive Futura, 4porte, Auto, Diesel 2010 64.755 26.950
BMW X1 xDrive23d Aut., Automatik, Diesel 2012 15.000 25.500
Chevrolet Captiva 2.2 D 4WD LT+, AC, Leder, AHK, Diesel 2011 52.056 18.430
Chrysler Grand Voyager 2.8 CRD LX Auto, Diesel 2011 12,823 14,950
Ford Kuga 2.5 4×4, AAC, Navi, Leder, Xenon, Panoramadach, AHK, Auto, Benzin 2009 33.445 16.800
MERCEDES CLASSE M ML 280 CDI V6 sports utility vehicle 190CV 5P automatico, 5-türig, Automatik, Diesel 2009 75.880 20.800
MERCEDES ML 320 CDI “Sport” Aut 3.0 ML 320 CDI “Sport” Aut, Diesel 2007 69.094 17.250
MERCEDES S350 CDI 4MATIC BlueEFF.Avant.MY800 3.0 S350 CDI 4MATIC BlueEFF.Avant.MY800, Diesel 2010 69.523 32.750
MERCEDES-BENZ E 250 CDI BlueEff. Avantgarde, 5-drzwiowy, Automat, Diesel 2011 58 376 26 793
MINI MINI Mini 1.6 Cooper S 184cv Roadster, Benzina 2012 12 17.000
Mercedes CLASSE E E200 CDI BlueEFF Avantgarde wagon 136CV 5P automatic, 5-türig, Automatik, Diesel 2011 26.403 21.600
Mercedes-Benz C220 Break 2.2 CDi BlueEfficiency Avantgarde, 5-deurs, 6versn., Diesel, Stationcar 2009 61.059 17.000
Mercedes-Benz ML-Klasse 3.0 ML 320 CDI, Navi, Leder, Xenon, Schiebedach, AHK, Diesel 2009 47.370 32.522
Mercedes-Benz R – Klasse 3.0 320 CDI, 5-deurs, Auto, Diesel, SUV 2006 161.500 13.300
Peugeot 508 2.0 Active, 4-deurs, 6versn., Diesel 2012 10 15.000
Peugeot 508 2.0 active, 4-deurs, 6versn., Diesel 2012 10 15.200
Saab 9.5 2.0 TiD Vector, 4-deurs, 6versn., Diesel 2011 32.462 17.000
Toyota Avensis Wagon 1.8 VVTi Sol Multidrive S, 5-deurs, Auto, Benzine, Stationcar 2010 35.523 13.100
Toyota Prius 1.8 CVT HSD Sol, 5-deurs, Auto, Benzine, Hatchback 2009 46.843 13.350
Toyota Prius 1.8 CVT HSD Sol, 5-deurs, Auto, Benzine, Hatchback 2009 56.664 12.650
Toyota Prius 1.8 CVT HSD Sol, 5-deurs, Auto, Benzine, Hatchback 2011 8.517 15.000
Toyota RAV4 2.0 VVT-i 4×2 VX, 5-deurs, 6versn., Benzine, SUV 2010 59.341 12.800
Toyota Rav4 2.2 D-4D DPF 4×4 VX, 5-deurs, 6versn., Diesel, SUV 2011 22.470 18.850
VOLKSWAGEN TOUAREG 2.5 R5 TDI Tiptronic DPF Exclusive sports utility vehicle 174CV 5P automatico, 5-türig, Automatik, Diesel 2009 114.933 15.450
VOLKSWAGEN TOUAREG 3.0 V6 TDI Tiptronic DPF Executive sports utility vehicle 240CV 5P automatico, 5-türig, Automatik, Diesel 2008 72.597 16.100
VW Beetle 1.2 Tsi Design Comfort+ NEW, 3d, 6speed, Gasoline, Hatchback 2012 16 13,000
VW Tiguan 2.0 CR TDi 4Motion Sport & Style, 5-deurs, 6versn., Diesel, SUV 2008 90.095 14.300
VW Tiguan 2.0 TDI DPF Sport & Style, Navi, Panorama, Winterpaket, Diesel 2009 100.094 16.053
Volkswagen Crafter Furgone 35 PM 2.0 TDI 163cv, 4porte, Manuale, Diesel 2011 6.936 16.000
Volkswagen GOLF CAB 1.6 TDI 105 FAP CARAT, 2portes, Diesel 2012 18 17 150
Volkswagen PASSAT 1.6 TDI 105 CR FAP BLUEMOTION CONFORTLINE, 4portes, Diesel 2011 19 193 12 600
Volkswagen Tiguan 2.0 TDI Track & Field 4Motion DSG, 5porte, Auto, Diesel 2011 34.444 18.600
Volvo XC 60 AWD 2.4 D5 MOMENTUM GEARTRONIC, 5-türig, Automatik, Diesel, SUV 2009 136.000 15.000
Škoda Superb Combi 2.0 TDI Elegance Navi/DSG NEW, 5d, Auto, Diesel, Estate 2012 16 23,700
Auto Incl. IVA detraibile
MARCA, MODELLO E VERSIONE ANNO KM PREZZO D’ASTA EUR
BMW Serie 5 525D, 4puertas, Diésel 2008 84.150 17.000
Chrysler Grand Voyager 2.8 CRD Limited, Auto, Diésel 2008 104.251 18.000
Mercedes Clase C CDI C-220 Avantgarde, 5puertas, Diésel 2008 77.360 16.500
Mercedes Clase C CDI C-220 Avantgarde, Auto, Diésel 2008 168.498 14.600
Volvo XC70 D5 Momentum Auto, Diésel 2008 116.573 19.000
Volvo XC90 2.4 D5 Summum, Diésel 2008 157.307 14.200
Furgoni Excl. IVA
MARCA, MODELLO E VERSIONE ANNO KM PREZZO D’ASTA EUR
Knaus Sun Traveller 3.0 650 DKG Alkoven, Fiat Ducato 160 Multijet , AC, Halbautomatik, Diesel 2009 34.632 33.200
Mercedes SPRINTER CCB 513 CDI 43, Diesel 2011 85 780 17 450
Mercedes VITO 113 CDI 32 L, Diesel 2011 31 333 13 150
Mercedes VITO 113 CDI 32 L, Diesel 2011 38 031 13 200
Mercedes VITO 113 CDI 32 L, Diesel 2011 41 426 13 250
Mercedes VITO 113 CDI 32 L, Diesel 2011 44 442 12 450
Opel Movano B 2.3 CDTI 150 Hochraumkastenwagen, AC, AHK, Diesel 2012 4.205 18.100
Volvo FH12 12.0 4X2T X LOW Decker- I-shift Globetrotter, 2-deurs, 5versn., Diesel, Truck 2005 951.601 15.128

Assicurazioni, l’Isvap diventa Ivass

29 Ott 16:51

(Finanza.com) Contro l’aumento dei prezzi delle tariffe Rca, arriva l’Ivass. Almeno nelle intenzioni del governo. “Ivass” non è altro che il nuovo istituto di diritto pubblico che si sostituirà ? e ingloberà ? l’Isvap, l’ente di vigilanza sulle tariffe assicurative. Il nuovo organo di vigilanza ha lo scopo di instaurare una vigilanza unica e di intensificare i controlli per abbattere i costi del settore assicurativo e, di conseguenza, delle tariffe. “C’e’ molto da fare in questo settore, perché c’è bisogno di un più attento controllo sulla stabilità finanziaria delle compagnie assicurative e sui cambiamenti di gestione e di governance”, ha affermato a Corriere Economia Fabrizio Saccomanni, direttore generale di Bankitalia e futuro presidente del nuovo ente. “Si pensa spesso che le assicurazioni non corrano rischi o comunque che ne corrano meno delle banche. Non è così, come purtroppo anche episodi recenti mostrano”. L’Ivass diverrà ufficiale il prossimo 4 novembre, data entro la quale si metterà a punto lo statuto e saranno definite le nomine, mentre la piena operatività sarà raggiunta alla fine dell’anno. Il nuovo istituto avrà ampi poteri contro le frodi e migliorerà l’efficienza dei sistemi di liquidazione dei sinistri.