Prezzo dell’assicurazione in base allo stile di guida

Toyota lancia in Giappone un servizio assicurativo basato sulla trasmissione e valutazione costante dei parametri di guida per definire il prezzo dell’Rc Auto. Chi guida con prudenza paga fino all’80% in meno

Il prezzo dell’assicurazione valutato in base allo stile di guida del conducente, monitorato costantemente attraverso la telematica. È Toyota a lanciare in Giappone un approccio nuovo all’assicurazione auto, basato sulla trasmissione costante dei dati del veicolo e dei parametri di guida per definire il prezzo Rc Auto che l’assicurato dovrà pagare. Guidi con prudenza rispettando i limiti? L’assicurazione costa fino all’80% in meno. Ti piace correre, sgommare e frenare bruscamente? L’assicurazione è più cara. Se fino ad  oggi all’assicurazione interessavano solamente i sinistri, indipendentemente dalla stile di guida, ora una sorta di “grande fratello” controlla costantemente come si guida. Le auto trasmetteranno automaticamente milioni di dati attraverso un DCM al Toyota Smart Center, che raccoglierà ed analizzerà i dati da inviare all’assicurazione Aioi Nissay Dowa Insurance, con la quale il colosso giapponese ha stretto l’accordo. Tutto questo si tradurrà in un punteggio di guida sicura (da 1 a 5) calcolato in base a velocità, accelerazioni,  frenate, ecc, e che determinerà il premio assicurativo.

Ma oltre ai dati sullo stile di guida, verranno trasmessi anche tutti gli altri dati e parametri riguardanti il veicolo, legando di fatto a doppio filo l’automobilista con la Casa auto e aprendo la strada alla cosiddetta “diagnosi predittiva”, in cui si rilevano in tempo reale eventuali malfunzionamenti/guasti prima della diagnosi in officina.

fonte

Perizie Assicurative. Tira aria di Intelligenza Artificiale.

Questo articolo lo dedico a tutti gli addetti ai lavori, a quelli che come me hanno un passato o vivono ad oggi il mondo delle perizie assicurative, sia come periti, che come liquidatori o addetti a qualunque ruolo lungo la filiera del sinistro assicurativo.

E’ noto che i tempi sono sempre più stringenti a proposito di chiusura dei sinistri, le compagnie chiedono di essere sempre più rapidi nella definizione del sinistro, ma il tempo a disposizione di un perito è sempre lo stesso, anzi se vogliamo dirla tutta la competizione è sempre più agguerrita quindi nel tempo è normale che anche l’onorario del perito subisce delle flessioni in negativo.

Per non parlare del fatto che noi esseri umani siamo costretti a mangiare e dormire, una scocciatura quando si parla di rapida definizione.

Il perito che non mangia né dorme

Eccola qui, notizia di pochi giorni fa, una società del gruppo Alibaba, la quale come ho già scritto qualche articolo fa sta entrando nel business delle assicurazioni, presenta attraverso una dimostrazione pratica, un  modulo di un’intelligenza artificiale che prenderà il posto dei periti RCA.

Nel gruppo Alibaba, si saranno chiesti: “perché quando c’è un sinistro alla carrozzeria di un’auto bisogna avvalersi di un perito umano, che poverino ha bisogno di dormire e mangiare , ma soprattutto ha una capacità di calcolo ridotta ?!?”

Una domanda che si erano fatti, fino ad oggi, in molti nel mondo Insurance, ma alla quale ci voleva la risposta di una tech company. Ecco appunto che quelli di Alibaba hanno implementato questo modulo che riesce a stimare in automatico i danni auto con precisione, attraverso la lettura di immagini fotografiche del sinistro.

I Vantaggi

Infiniti. Spaziano dal fatto che vi è un risparmio di risorse e di tempo fino ad arrivare al problema legato al giudizio, cioè che gli esseri umani potrebbero essere influenzati dalle parti in gioco mentre le macchine no.

Ma soprattutto a livello economico si avrebbe un abbattimento dei costi fissi su ogni pratica di sinistro. Avete idea di quanti milioni stiamo parlando?

Il Costo

Si vabbé, ma avrà un costo esorbitante direte voi…

Hanno dichiarato che lo forniranno gratuitamente a tutte le Compagnie partner e tra un anno anche agli assicurati. Capito? Gratis… certo è ovvio, tanto tra un po’ le compagnie partner saranno loro stessi .

Impossibile

“Non ci credo, è impossibile che una macchina sostituisca l’uomo. In alcuni casi c’è bisogno di un’indagine più accurata e non si può fare tutto con una semplice foto.

La cosa curiosa è che hanno fatto anche una gara su questo, alla quale partecipavano 6 periti contro una macchina su 12 casi da analizzare (12 auto danneggiate in maniera differente).

Il tempo di analisi del danno è risultato per la macchina leggermente inferiore, ma solo di 60 volte e ci stanno ancora lavorando… Si parla di una media di 6 secondi per la macchina contro i 6 minuti e più per un umanoide.

Un perito a un certo punto, un po’ scocciato si è alzato e ha detto: “Eh no.. qui ci vuole un’indagine più approfondita ! ”. Peccato che anche la macchina lo aveva evidenziato…

Conclusioni

Aspettiamoci una penetrazione sempre maggiore di queste tecnologie nel settore assicurativo. Il ramo sinistri è solo la punta dell’iceberg che ci è dato vedere ad oggi, ma vi sono altri cento casi del genere.. che però magari tratterò in altri articoli 🙂

A presto! Ciao!

 

ARTICOLO ORIGINALE: http://www.alizila.com/china-auto-insurance-claims-adjusters-get-ai-boost-ant/

#insurtech #insurance #ai #artificialintelligence #intelligenzaartificiale #assicurazioni #assicurazione #tecnologia

Rc auto: il contrassegno cartaceo va in pensione

Da aprile non occorrerà più esporre il contrassegno cartaceo sul parabrezza. Sarà il sistema Targa System ad occuparsi del controllo dell’RC Auto

tagliandi assicurativi tante compagnie

Il contrassegno cartaceo della rc auto va in pensione. Già da aprile non occorrerà più esporre il contrassegno cartaceo sul parabrezza. Sarà il sistema Targa System ad occuparsi del controllo dell’RC Auto, interrogando il database che, in base al numero di targa, segnalerà immediatamente se la copertura assicurativa è attiva. Per ora il Targa System funzionerà solo su interrogazione da parte di un pubblico ufficiale, ma nell’immediato futuro è previsto che i controlli siano estesi anche a sistemi quali autovelox, tutor e controlli per le Ztl, che in automatico verificheranno se l’auto è in possesso di regolare assicurazione.

Il Targa System farà i controlli e segnalerà i risultati ai terminali di Polizia. Le sanzioni saranno di 841 euro e sequestro del veicolo in caso di assicurazione scaduta, sospensione della patente e confisca del veicolo in caso di assicurazione falsa o contraffata, 168 euro in caso di mancata revisione.

Gli automobilisti dovranno dotarsi di posta elettronica semplice o certificata e l’assicurazione sarà consegnata per via telematica almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto

Nel frattempo l’Ivass ha posto in pubblica consultazione lo schema di Regolamento concernente la dematerializzazione del contrassegno Rc auto.

www.carrozzeria.it

Ricerchiamo: 1 PERITO DI ASSICURAZIONE

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1 accertatore assicurativo

Ricerchiamo: 1 PERITO DI ASSICURAZIONE

Sede di lavoro: SASSUOLO

Riferimento

GI201501311
Filiale di riferimento
SASSUOLO MARTIRI
Area di competenza
TECNICO
Settore merceologico
ASSICURAZIONI
Mansione
PERITO DI ASSICURAZIONE
Sede di lavoro
SASSUOLO
Descrizione:  GI Group Spa, Agenzia per il Lavoro (Aut. Min. 26/11/04 Prot. N°1101-SG) cerca per Azienda Investigativa di Sassuolo (Mo):

1 ACCERTATORE ASSICURATIVO

Requisiti:  La risorsa verrà inserita all’interno della Divisione Antifrode e si occuperà di svolgere accertamenti volti al contrasto delle frodi assicurative (gestione dei sinistri rami elementari). Si richiede diploma o Laurea Triennale (preferibilmente ambito giuridico); esperienza anche breve in posizioni analoghe; disponibilità a muoversi sul territorio.

Durata contratto:  6 mesi con possibilità di proroga

Zona di Lavoro: Sassuolo (Mo)

GiGroup SPA è autorizzata ad operare dal Ministero del Lavoro (Aut.Min. 26/11/2004 PROT. 1101-SG). I candidati di ambo i sessi (D.Lgs 198/2006), sono invitati a leggere l’informativa sulla privacy (D.Lgs 196/2003) sul nostro sito http://www.gigroup.it

Filiale di Sassuolo

Piazza Martiri Partigiani 22/1

TEL 0536/981300, FAX 0536/981301

sassuolo.martiri@gigroup.com

 


N° figure
1

Titolo di studio
Laurea breve

Tipo di contratto
SOMMINISTRAZIONE A TEMPO DETERMINATO

Disponibilità oraria
FULL TIME

Lista speciale
NO

Data di inizio pubblicazione
30/01/2015

Data di fine pubblicazione
28/02/2015

Data inizio contratto
01/01/0001

Bollo e assicurazione 2015: tutte le indicazioni per auto e moto

auto_soldi_calcolatriceLa fine dell’anno è per antonomasia il periodo di arrivo delle scadenze, e tra queste un posto di rilievo spetta all’assicurazione auto o moto. A riguardo non tutti sapranno dell’esistenza di una norma che stabilisce l’usabilità dell’assicurazione per 15 giorni oltre la sua data di scadenza, anche se in tale lasso di tempo il cliente dovesse sottoscrivere un contratto con un’altra compagnia. Questo vantaggio non è cosa da poco, specie se consideriamo il trend dei prezzi riguardanti le coperture assicurative. Secondo gli esperti infatti il 2015 segnerà un forte aumento del costo delle polizze, un aumento iniziato agli inizi del Duemila e arrestatosi solo con la crisi del 2010. Passati i momenti peggiori infatti gli italiani hanno ripreso ad utilizzare le proprie vetture, facendo così aumentare il numero di sinistri e le conseguenti tariffe. I prossimi mesi allora saranno l’ultimo periodo utile per strappare condizioni particolarmente vantaggiose. Uno dei migliori modi per farlo è navigare per la rete, popolata da siti dedicati al confronto e allo studio delle offerte. Ad esempio per chi volesse verificare il costo per l’assicurazione di uno scooter 50 sarebbe sufficiente ricorrere ad AssicurazionieScooter.com.

Con l’inizio dell’anno nuovo tuttavia non sopraggiungono solo scadenze e rincari, ma anche nuove disposizioni di legge. Tra quelle attese per il 2015 ci sono diversi accorgimenti riguardanti il bollo auto e moto, che andrà incontro ad aumenti sensibili. Le cifre precise contenute nella Legge di Stabilità non sono ancora note, tuttavia ogni regione sarà lasciata libera di aumentare l’ammontare della tassa fino al 12%. Rimangono invariate le esenzioni per gli invalidi e i portatori di handicap (valide per una macchina soltanto), mentre le vetture elettriche godono di un’esenzione lunga cinque anni dall’immatricolazione. Per quanto riguarda le ibride le leggi cambiano per regione, mentre Metano e GPL mantengono una tassazione agevolata ma anch’essa variabile. A rischio invece gli incentivi riguardanti l’acquisto di motoveicoli elettrici ed ibridi. Se prima si poteva favorire di un’agevolazione pari al 15% del prezzo di listino (fino ad un massimo di 3.500 euro), adesso la Legge di Stabilità ha rimosso tale privilegio. Pubblicati i numeri effettivi sarà possibile calcolare il proprio bollo con estrema semplicità. L’Agenzia delle entrate infatti ha messo a disposizione degli appositi calcolatori online. Sulle stesse pagine sono presenti inoltre gli aspetti che determinano il pagamento del Superbollo, ovvero quella tassa aggiuntiva a carico dei possessori di vetture di potenza superiore ai 225 kW. Altro aspetto caldo della riforma è quello riguardante le vetture storiche. Tutte quelle comprese tra 20 e 30 anni di età potrebbero infatti non godere più dell’agevolazione del bollo, che rimane esentato per auto e moto più vecchi di 30 anni.

l’ACI ha calcolato che solo 800 mila degli oltre 4 milioni di veicoli ultraventennali circolanti in Italia hanno valore storico

20130612-192333.jpg Benvenuti alla fiera della piccola furbizia quotidiana degli italiani per eludere le tasse sulle auto. Vessati dal fisco oppressivo e schiacciati dalla crisi che toglie soldi da dedicare alle quattro ruote, antico amore del Paese, molti hanno approfittato delle maglie larghe aperte dalla legge per far considerare auto solo «vecchie» come storiche e godere di benefifici fiscali non indifferenti. Come la riduzione del bollo che può arrivare fino al 90% dell’importo dovuto e uno sconto considerevole sull’assicurazione auto. Risultato: vincono i furbi, perde lo Stato che non incassa il dovuto e i cittadini costretti a vedere sfrecciare sulle strade macchine di vecchia generazione più inquinanti e meno sicure.

I NUMERI – A fare un conto di quanto il fenomeno sia diffuso è stata l’Automobile club d’Italia che ha calcolato che solo 800 mila degli oltre 4 milioni di veicoli ultraventennali circolanti in Italia hanno valore storico. Gli altri 3,2 milioni sono solo auto vecchie, poco sicure, che girano tutti i giorni, inquinano e vanno solo rottamate. A consentire questo fenomeno le maglie della legge troppo larghe nel concedere lo status di «storico» a un veicolo.

CHI PERDE – Il forte sconto assicurato dallo Stato alla tassa di possesso per un veicolo con più di venti anni, quando non se ne avrebbe diritto, ha comportato una riduzione di gettito per lo Stato nel solo 2013 pari a circa 130 milioni di euro. Pur salvaguardando le facilitazioni per i possessori di vere auto storiche ma con una più attenta gestione del sistema, le auto d’epoca originali avrebbero versato oltre 39 milioni di euro nel 2013 in tasse automobilistiche. L’erario avrebbe invece recuperato più di 117 milioni di euro dai veicoli ultraventennali privi di interesse storico e che per questo da assoggettare alla tassazione ordinaria. A questi vanno poi aggiunti 12,5 milioni di euro di gettito recuperabile dall’Imposta Provinciale di Trascrizione, per un totale, appunto, di quasi 130 milioni di euro.

IL VERO E IL FALSO – Tra questi 4 milioni di veicoli bisogna distinguere le auto “vecchie” da quelle di vero “interesse storico“: solo queste ultime sono meritevoli di ogni tutela giuridica, fiscale ed economica, perché trasmettono alle future generazioni un “valore” inestimabile da tramandare. Il fatto che l’80% di questi 4 milioni di veicoli valga molto meno di 10.000 euro dimostra invece che ci sono una miriade di auto obsolete, inquinanti e poco sicure che fino ad oggi sono riuscite ad approfittare della situazione legislativa. Le motivazioni di questa stortura sta soprattutto nel fatto che la legge ha delegato ad alcuni soggetti – perfino privati – il potere di riconoscere i vantaggi fiscali ai veicoli, senza però prevedere i più opportuni strumenti di controllo su come tale potere venga poi esercitato.

LE MAGLIE LARGHE – Due le criticità più evidenti dal lassismo nel settore. La prima è che i possessori di auto d’epoca debbano necessariamente associarsi a un club di auto storiche per ottenere la certificazione di storicità, pagando quindi per vedere riconosciuti diritti di legge. La seconda è la mancata attuazione dell’obbligo di redigere una lista univoca di modelli universalmente riconosciuti come storici da parte di quasi tutti i soggetti menzionati nell’articolo 60 del Codice della Strada, che elenca le strutture preposte alla certificazione dei diritti dei possessori di auto d’epoca. Solo la Federazione Motociclistica Italiana lo ha fatto. Altri soggetti come l’Automobile club Storico Italiano (Asi) sono state meno attenti. Così però si è passati dai 1.500 certificati di rilevanza storica rilasciati dall’Asi nel 2011 agli oltre 130.000 del 2012. Così riporta la Manovella, house organ dell’Associazione, nel numero dello scorso maggio. Troppe dunque.

LE ASSICURAZIONI – Teoricamente le auto d’epoca dovrebbero essere usate di rado per partecipare ad esempio a raduni. Meno percorrenza significa bassa rischiosità e comporta uno sconto fino al 30% della tariffa. Dunque l’iscrizione all’Asi serve anche a economizzare sulla Rc auto. Le compagnia hanno fiutato il pericolo e cominciano a rifiutare la polizza a veicoli non storici ma solo vecchi.

(Autore: Filippo Caleri – Il Tempo)

Maxi truffa alle assicurazioni in provincia di Siena

Maxi truffa alle assicurazioni in provincia di Siena

Da Nord a Sud, si susseguono le truffe alle Assicurazioni. In provincia di Siena è stata smantellata un’organizzazione che negli anni aveva ottenuto risarcimenti per 2 milioni di euro inscendando falsi incidenti. Coinvolti anche alcuni carrozzieri

Ancora truffe ai danni delle assicurazioni. Questa volta siamo in provincia Siena, dove i Carabinieri hanno smantellato un’organizzazione composta da carrozzerie, periti assicurativi, titolari di agenzie di pratiche automobilistiche, tre medici e un avvocato. Come da copione venivano inscenati falsi incidenti, coinvolgendo svariate persone per fare finta di aver subito danni e lesioni e chiedere i conseguenti rimborsi. Ben 250 persone sono state denunciate per truffa in concorso per avere collaborato come danneggiati negli incidenti con l’organizzazione. A questi andava una piccola percentuale dei rimborsi ottenuti, che negli anni avrebbero reso un bottino di circa 2 milioni.

Una donna, titolare di una carrozzeria di Castelfiorentino (Fi), è stata posta agli arresti domiciliari, così come un assicuratore di Colle Val d’Elsa; per un perito assicurativo di San Gimignano, per il titolare di un’agenzia di pratiche auto di San Miniato (Pisa) e per un carrozziere anch’egli di San Miniato è stato deciso l’obbligo di dimora. Obbligo di presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria per il titolare di una carrozzeria di Castelfiorentino, che è stata messa sotto sequestro preventivo. Tre medici, di cui due lavorano al policlinico di Siena come ortopedico e radiologo e un terzo in una clinica privata di Empoli, e una donna avvocato del foro di Firenze non potranno esercitare la loro attività. L’indagine è iniziata nel 2013 dopo una serie di controlli di parte dei Carabinieri che avevano notato un picco di incidenti nella zona tra Casole d’Elsa e Colle Qualche giorno fa un’altra maxi truffa alle assicurazioni era stata scoperta a Salerno,

Sistemi di sicurezza in moto: guida al viaggio su due ruote

La sicurezza nelle strade è una tematica centrale per tutti i conducenti, in particolar modo per i centauri, che proprio in virtù della struttura del loro mezzo sono maggiormente esposti a gravi conseguenze in caso di sinistro. Attualmente i fattori che incidono di più sulla loro sicurezza sono il casco, il sistema frenante e l’abbigliamento protettivo indossato. Sebbene in alcuni casi gli incedenti non possano essere evitati, è importante prevenire eventuali danni a se stessi e ad altri veicoli scegliendo un’assicurazione adeguata alle proprie esigenze. Le compagnie online offrono tantissime agevolazioni rispetto a quelle tradizionali, e con l’aiuto dei siti comparatori online diventa semplicissimo scegliere quella più conveniente: confronta qui le migliori proposte e scegli la migliore e la più adatta assicurazione online per la tua moto.

Sovente alcune compagnie propongono dei pacchetti completi che includono polizze furto/incendio o coperture contro gli atti vandalici, ma in certi casi queste misure si rivelano inutili a seconda del contesto in cui si vive e del luogo in cui si custodisce la propria moto. Per questo e per tanti altri motivi è consigliabile appoggiarsi alle compagnie di comparazione di assicurazioni online, come ad esempio www.assicurazioniemoto.it, che consentono di risparmiare sull’assicurazione della propria moto senza intaccare la qualità del servizio offerto. Ma se i danni ai veicoli possono essere reintegrati con la stipula di una buona assicurazione quelli alle persone sono l’aspetto più temuto in caso di sinistro.

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Tra gli elementi menzionati in precedenza, il casco riveste un ruolo chiave nelle dotazioni di sicurezza che un motociclista può adottare per tutelare la sua incolumità fisica. E’ importantissimo scegliere un casco omologato e diffidare da quelli che non hanno passato i test di sicurezza: nonostante il costo ridotto possa apparire allettante bisogna sempre tenere a mente che la vita non ha prezzo. Attualmente esistono tre tipologie principali di caschi in commercio: quella integrale, quella modulare e i caschi jet o aperti. Questi ultimi sono tra i più diffusi in quanto vengono utilizzati in contesti urbani, da mezzi di piccola cilindrata e motorini. I caschi modulari sono una via di mezzo tra gli altri due modelli, dal momento che consentono al motociclista di aprire la mentoniera e adattare il casco alle esigenze di guida. La prima tipologia invece, che costituisce circa il 25% del mercato è quella dedicata ai veri e propri centauri, che utilizzano moto potenti e che non di rado vanno anche in pista.

I materiali utilizzati per il rivestimento esterno sono due: la fibra di Kevlar e Carbonio e il materiale termoplastico. Ovviamente i primi sono quelli più sicuri, vista anche la tecnologia adottata nella produzione, ciononostante anche i secondi sono in grado di fornire un’adeguata protezione in caso di impatto. L’imbottitura viene realizzata nella maggior parte dei casi in poliuretano espanso, ideale per assorbire gli urti, e viene ricoperta da tessuti in nylon e cotone, che rimangono morbidi al tatto. I caschi variano anche a seconda del metodo di chiusura adottato: attualmente i più diffusi sono due, uno rapido a scatto e uno ad anello, più complesso da allacciare ma più sicuro.

Non va sottovalutato nemmeno il sistema d’areazione, specialmente nei caschi integrali in quanto la visiera potrebbe appannarsi facilmente in inverno compromettendo la visibilità del conducente. Secondo i dati Istat nel decennio che va dal 2001 al 2010 i decessi causati da incidenti stradali sono diminuiti di oltre il 40%, ma questo soprattutto grazie ai sistemi di sicurezza installati sulle auto. Per quanto riguarda gli incidenti mortali sulle due ruote il dato non ha avuto lo stesso miglioramento, per questo motivo si stanno sperimentando nuovi sistemi di sicurezza in modo da ridurre la mortalità anche nel decennio in corso. Tra i più attenti alla questione spicca la collaborazione tra Dainese e il Trauma Team del Niguarda, che portano avanti un progetto mirato ad implementare la sicurezza dei motociclisti. Basandosi su accurate rivelazioni le due forze stanno cooperando per realizzare un sistema di air-bag (D-Air) da integrare sulle moto di nuova generazione.

ASSICURAZIONE: AL VIA GRUPPO DI LAVORO SU PREVENZIONE RISCHI NELLE AZIENDE

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano – Per diffondere la cultura del rischio e le tecniche di prevenzione e gestione degli eventi avversi nelle aziende e’ nato un gruppo di lavoro al quale partecipano imprenditori, risk manager, broker, assicuratori, periti assicurativi e centri di formazione. Ne fanno parte: Marco Oriolo, vice presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Carlo Marietti Andreani, presidente di Aiba (broker assicurativi), Adolfo Bertani, presidente del Cineas (consorzio universitario di formazione manageriale sulla cultura del rischio), Francesco Cincotti (vice presidente dell’Unione giovani assicuratori e riassicuratori italiani), Roberto Bosco (consigliere Anra, l’associazione dei risk manager), Mauro Tamagnone (presidente di Aipai, l’associazione dei periti liquidatori assicurativi) e Marco Santinato, amministratore delegato di Per Consulting. L’idea di un tavolo comune e’ emersa nel corso del workshop ‘Strategie e tecniche per proteggere le imprese: il valore della formazione’, che si e’ tenuto questa mattina a Milano presso la Fondazione Cariplo. Il nuovo gruppo di lavoro comincera’ a riunirsi subito dopo Pasqua.

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(RADIOCOR) 16-04-14 19:27:29 (0623) 5 NNNN

Cambiamenti nel team di gestione di Donau Versicherung

donau Vienna: Nell’ultima riunione del Consiglio di Sorveglianza di Donau Versicherung sono stati decisi e  annunciati i seguenti  cambiamenti nel team di gestione . Il Direttore Generale Mag Johanna Stefan cessa il suo mandato nel consiglio direttivo , dopo oltre 14 anni di attività nel gruppo  assicurativo Donau , di cui quasi sette anni a livello manageriale e  due anni in qualità di direttore generale, dal  31 Agosto 2014 si dedicherà ad una nuova vita al di fuori del gruppo .

Il Direttore Esecutivo Mag. Robert Haider si ritirerà al 30 Giugno 2014 dal team esecutivo di Donau  Assicurazione e dal Gruppo Vienna per adottare una nuova posizione di gestione .

Gerhard Breitlahner, che recentemente ha lavorato per il gruppo assicurativo Vienna nella Repubblica Ceca in qualità di membro del consiglio di Kooperativa Pojistovna e Ceska Pojistovna Podnikatelská  è andato a rinforzare dal 1 Marzo 2014 il team di gestione responsabile di Donau Versicherung ed è  in quella posizione con la responsabilità sugli  investimenti di capitale e sulla gestione. Nel suo nuovo ruolo egli porta la sua particolare esperienza di molti anni in società finanziarie nel il controllo  di gestione .

Fino al loro pensionamento previsto entro l’estate, il Direttore Generale Mag Johanna Stefan e il direttore esecutivo Mag. Robert Haider continueranno le loro agende immutate nel team di gestione della Donau Assicurazioni affiancati da Harald Riener, responsabile Vendite e Marketing e Gerhard Breitlahner. La data effettiva della successione alla direzione generale non è stata ancora decisa.

I due dirigenti del board che lasciano il gruppo sono quelli che avevano deciso i recenti cambiamenti al vertice della rappresentanza italiana della compagnia Donau.

 

In arrivo la APP di Periti Auto

 mockup_2 Sono in fase avanzate le operazioni per diffondere la APP dei Periti Assicurativi. Conterrà la posizione sul territorio dei Periti Auto registrati che possono intervenire nell’immediatezza del sinistro per “cristallizzare” la situazione e la chiamata automatica di soccorso con l’invio del carro attrezzi o dell’ambulanza nel punto preciso in cui ce n’è bisogno rilevato in automatico dallo smartphone.

Ma vediamo nel dettaglio le funzionalità di questa nuova APP Android / Iphone.

In avvio l’app provvede subito a localizzare la persona, mostrando il livello di qualità di ricezione del segnale (Gps piu’ alto, Wifi medio, 3G meno preciso), anche con la precisione in metri con la quale si segnalerà la posizione dell’utente. Ci sono poi due pulsanti della stessa dimensione:

RICHIESTA INTERVENTO
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e  CHI SIAMO

premendo il pulsante “CHI SIAMO” si apre una pagina di spiegazioni sul servizio, chi ne e’ titolare, ed un disclaimer sulla privacy ed altre informazioni.

Premendo il pulsante dell’ intervento, viene richiesto all’utente se si tratta di sinistro o guasto. In caso di sinistro è data la possibilità, dopo la richiesta di soccorso se necessario, di aggiungere 4 foto georeferenziate ed inserire altre informazioni come ad esempio feriti, eventuali testimoni ecc ecc. e di chiedere se si desidera l’invio di un Perito Auto per “cristallizzare” il sinistro o semplicemente per un aiuto nella compilazione della CAI.

In caso di guasto si va direttamente all’invio di richiesta di soccorso.

La schermata della richiesta di soccorso richiederà :

nome e cognome della persona
targa del mezzo (pre-impostabili)

eventuali note descrittive (che vengono inviate al server per “apertura pratica”) ed un pulsante “invia segnalazione” alla pressione del quale è precompilato un sms da inviare ad un numero verde predefinito, con testo anch’esso predefinito, contenente i dati di localizzazione, nome cognome dell’utente e modello e targa del veicolo. Viene aggiunto anche il dato dell’ IMEI che identifica univocamente il telefonino.

In caso di sinistro, oltre all’ sms è previsto un invio al server delle foto, più i dati dell’utente, targa e tutti i dati inseriti dall’utente. In caso di mancanza di connettività, l’app sospende l’invio fino a che non sarà nuovamente disponibile una connessione ad internet.

E’ previsto, per semplificare la richiesta di soccorso in caso di emergenza,  il censimento della persona  che può inserire nome, cognome, targa del mezzo, da riproporre poi direttamente nella schermata di richiesta di soccorso.

mockup_1 Cari Colleghi Periti Auto, Investigatori, Accertatori, Ricostruttori, Avvocati, Periti R.E., Agenti di Assicurazione, Broker, Patrocinatori, Carrozzieri o di altre categorie legate al mondo dell’Infortunistica Stradale, se siete disponibili ad intervenire nell’immediatezza del sinistro per fare una rilevazione “light” (solo per sinistri senza feriti) con la compilazione della CAI, affrettatevi a registrarvi con gli orari e le zone di reperibilità e l’email, oltre al n° di telefonino ovviamente.

Scarica la App per Android https://play.google.com/store/apps/details?id=it.peritiauto.app

registrazione periti periti auto

registrazione-altre-categorie-periti-auto

Accesso pubblico ai dati sulle copertura assicurative dei veicoli

controllo di polizia                         E’ disponibile sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (www.mit.gov.it) e sul portale dell’automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it) l’applicazione per l’accesso alle informazioni sulla copertura assicurativa RCA dei veicoli.
La predetta applicazione consente di consultare i numeri di targa degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei ciclomotori immatricolati in Italia che non risultano in regola con gli obblighi assicurativi RCA.  Le informazioni sono aggiornate dalle compagnie assicuratrici con cadenza giornaliera. Coloro i quali, sapendo di avere in corso un regolare contratto di assicurazione RCA, verifichino che il proprio veicolo non risulta assicurato, sono pregati di contattare subito la propria Compagnia di assicurazione. I cittadini che, volendo utilizzare il proprio veicolo, non sono in regola con gli obblighi assicurativi, sono invitati a provvedere tempestivamente.

Si ricorda che, a norma dell’articolo 193 del codice della strada, è vietato circolare su strada senza copertura assicurativa RCA e che è prevista la sanzione del pagamento di una somma da € 841 a € 3.366, oltre al sequestro del veicolo. Si rende noto inoltre che, a norma dell’art. 31, comma2, della legge 24 marzo 2012 n.27, i cittadini inadempienti sono tenuti a regolarizzare la propria posizione assicurativa entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del presente comunicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sul Portale dell’Automobilista, scaduti inutilmente i quali si procederà alla trasmissione delle informazioni sui casi di inadempienza al competente Ministero dell’Interno affinché ne vengano informate tutte le forze di polizia e le Prefetture competenti.

PER ANDARE SUBITO AL LINK DOVE INSERIRE LA TARGA DA CONTROLLARE  CLICKA QUI O SULLA FOTO

Danni auto, riparare da carrozziere amico di assicurazione. No del Pirellone

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MILANO -“Una scelta contro la libertà dei consumatori e il libero mercato”. Così si esprime Mauro Parolini, capogruppo del Nuovo Centrodestra in Regione Lombardia, sull’articolo 8 del Decreto-Legge 145/2013 approvato lo scorso dicembre, che obbliga i sottoscrittori di assicurazioni Rc auto al risarcimento in “forma specifica”, cioè “far riparare – spiega Parolini – il proprio veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con l’assicurazione”.

CarrozzieriLa contrarietà a questa misura è espressa all’interno di una mozione firmata dal Nuovo Centrodestra e da esponenti di tutti i gruppi politici in Consiglio regionale. Secondo il capogruppo del Ncd “l’obbligo contenuto nel Decreto-legge impedisce ai cittadini di esercitare l’opzione del risarcimento in denaro e di farsi riparare l’auto dalla propria officina di fiducia. In pratica si lede la loro libertà.

A farne le spese – conclude il capogruppo – sarebbero le migliaia di imprese di carrozzeria che hanno individuato nella propria indipendenza imprenditoriale la scelta strategica di mercato. Il Nuovo Centrodestra si farà quindi interprete di questa problematica presso i propri Gruppi Parlamentari”. La mozione impegna il presidente della giunta regionale ad attivarsi per convincere Governo e Parlamento affinché modifichino la legge.

Firewall: un muro contro gli intrusi che hanno macchine danneggiate

firewall1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni, recante il Codice delle assicurazioni private,che recita allo

Art. 132
(Obbligo a contrarre)(Versione ante modifiche)
1. Le imprese di assicurazione sono tenute ad accettare, secondo le condizioni di polizza e le tariffe che hanno l’obbligo di stabilire preventivamente per ogni rischio derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, le proposte per l’assicurazione obbligatoria che sono loro presentate, fatta salva la necessaria verifica della correttezza dei dati risultanti dall’attestato di rischio, nonché dell’identità del contraente e dell’intestatario del veicolo, se persona diversa. Le imprese possono richiedere ai soggetti che presentano proposte per l’assicurazione obbligatoria di sottoporre volontariamente il veicolo ad ispezione, prima della stipula del contratto. Qualora si proceda ad ispezione ai sensi del periodo precedente, le imprese praticano una riduzione rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo. Nel caso in cui l’assicurato acconsenta all’istallazione di meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, o ulteriori dispositivi, individuati con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità sono a carico delle compagnie che praticano inoltre una riduzione significativa rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo, all’atto della stipulazione del contratto o in occasione delle scadenze successive a condizione che risultino rispettati i parametri stabiliti dal contratto185.

sono statte apportate dall’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” pubblicato il 23/12/13. le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 132, il comma 1 è sostituito dai seguenti:
«1. Le imprese di assicurazione sono tenute ad accettare, secondo le condizioni di polizza e le tariffe che hanno l’obbligo di stabilire preventivamente per ogni rischio derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, le proposte per l’assicurazione obbligatoria che sono loro presentate, fatta salva la necessaria verifica della correttezza dei dati risultanti dall’attestato di rischio, nonché dell’identità del contraente e dell’intestatario del veicolo, se persona diversa. Le imprese richiedono ai soggetti che presentano proposte per l’assicurazione obbligatoria di sottoporre volontariamente il veicolo ad ispezione, prima della stipula del contratto. Qualora si proceda ad ispezione ai sensi del secondo periodo, le imprese praticano una riduzione rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo.

Per cui l’articolo 132 comma 1, nella nuova versione dice:

Art. 132
(Obbligo a contrarre)
1. Le imprese di assicurazione sono tenute ad accettare, secondo le condizioni di polizza e le tariffe che hanno l’obbligo di stabilire preventivamente per ogni rischio derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, le proposte per l’assicurazione obbligatoria che sono loro presentate, fatta salva la necessaria verifica della correttezza dei dati risultanti dall’attestato di rischio, nonché dell’identità del contraente e dell’intestatario del veicolo, se persona diversa.

Le imprese possono richiedere ai soggetti che presentano proposte per l’assicurazione obbligatoria di sottoporre volontariamente il veicolo ad ispezione, prima della stipula del contratto.

Qualora si proceda ad ispezione ai sensi del secondo periodo precedente, leimprese praticano una riduzione rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo.

Quindi la prima parte di questo articolo, che sembrava aver introdotto una forma di sconto anche per chi sottopone la vettura ad ispezione prima della stipula di un contratto, non è cambiato ripsetto alla versione precedente. Mentre è cambiato dopo quando parla di scatole nere ed è stato anche indicata la percentuale di sconto. Vedi gli altri articoli al proposito:  https://peritiauto.wordpress.com/2013/12/15/forma-specifica-cessione-del-credito-scatola-nera-ecco-cosa-prevede-la-bozza-dellart-8-della-riforma-rc-auto/              e             https://peritiauto.wordpress.com/2013/12/28/gazzetta-ufficiale-e-in-vigore-il-decreto-legge-destinazione-italia/

Per la parte ispezione precontrattuale del veicolo non è cambiato nulla a parte della sostituzione nel nome del periodo da precedente a secondo per indicare comunque lo stesso.

Sta di fatto però che alcune compagnie hanno emanato delle circolari per i propri agenti con le quali indicano la percentuale di sconto da applicare per l’istallazione della scatola nera, della rinuncia alla cessione del credito, all’obbligo di usare le carrozzerie convenzionate, ma anche se sottopongono la vettura ad ispezione prima della stipula del contratto.

Fino ad oggi sono stati gli agenti di assicurazione che “scendevano” a vedere la vettura di propria iniziativa. Oggi pare che le compagnie pretendano la perizia fatta da un Perito Auto iscritto al Ruolo dei Periti Assicurativi. I risvolti penali dell’assunzione di un veicolo contraffatto potrebbero essere deleteri per l’agente di assicurazione.

Si apre quindi un mondo di lavoro nuovo per i Periti Auto. Gli agenti potrebbero cercare i periti delle loro compagnie, trattare un prezzo per i propri clienti oppure potrebbero rivolgersi ad una struttura nazionale che offre questo servizio, chiamato da alcune società che gia lo offrono FIREWALL, il muro di fuoco.

Le perizie di assunzione sono custodite sul server della società che le rende disponibili per anni alla Compagnia su internet e visibili in occasione dei sinistri nei quali saranno eventualmente coinvolte le vetture che si stanno assicurando. Questo anche a distanza di anni, mentre il rapporto col perito fiduciario potrebbe anche interrompersi.

 

Importante realtà assicurativa ricerca un: PERITO ASSICURATIVO

Importante realtà assicurativa ricerca un:
PERITO ASSICURATIVO
Mansione
Il candidato si occuperà di effettuare le perizie assicurative per il settore automotive, lavorando esclusivamente sui danni riguardanti le componenti meccaniche delle vetture. In particolare effettuerà:
-Accertamenti dei danni meccanici e stima dei costi di ripristino
-Analisi e stesura dei preventivi
-Perizie telematiche
-Gestione dei rapporti con le officine
Requisiti
-Pluriennale esperienza nel ruolo, preferibilmente in ambito automotive
-Competenze meccaniche e capacità di sostenere il contraddittorio con i riparatori
-Richiesta la conoscenza del programma Winity o similari
-Ottime competenze organizzative e capacità di gestire il proprio lavoro autonomamente
Contratto
Si offre un contratto a tempo determinato di un anno con scopo assunzione.
RAL 30.000 € – 35.000 €
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Forma specifica, cessione del credito, scatola nera: ecco cosa prevede la bozza dell’art 8 della riforma Rc auto

Forma specifica, cessione del credito, scatola nera: ecco cosa prevede la bozza dell'art 8 della riforma Rc auto

Riportiamo i punti fondamentali contenuti nella bozza dell’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” che è entrato oggi al Consiglio dei Ministri per essere approvato
Riportiamo i principali punti sul risarcimento in “forma specifica”, sulla “cessione del credito” e sulla “scatola nera” contenuti nella bozza dell’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” approvato oggi.

Risarcimento in forma specifica

In alternativa al risarcimento per equivalente, è facoltà delle imprese di assicurazione, in assenza di responsabilità concorsuale, risarcire in forma specifica danni a cose, fornendo idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria. L’impresa di assicurazione che intende avvalersi della facoltà di cui al primo periodo comunica all’IVASS entro il 20 dicembre di ogni anno e, per l’anno 2014, entro il 30 gennaio, l’entità della riduzione del premio prevista, in sede di prima applicazione, in misura non inferiore al cinque per cento dell’importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell’anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione.

Nei casi di cui al presente articolo il danneggiato, anche se diverso dall’assicurato, può comunque rifiutare il risarcimento in forma specifica da parte dell’impresa convenzionata con l’impresa di assicurazione, individuandone una diversa; la somma corrisposta a titolo di risarcimento, che non può comunque superare il costo che l’impresa di assicurazione avrebbe sostenuto provvedendo alla riparazione delle cose danneggiate mediante impresa convenzionata, è versata direttamente all’impresa che ha svolto l’attività di autoriparazione, ovvero previa presentazione di fattura. Resta comunque fermo il diritto del danneggiato al risarcimento per equivalente nell’ipotesi in cui il costo della riparazione sia pari

Divieto di cessione del diritto al risarcimento
 L’impresa di assicurazione ha la facoltà di prevedere, in deroga agli articoli contenuti nel libro quarto, titolo I, capo V, del codice civile, all’atto della stipula del contratto di assicurazione e in occasione delle scadenze successive, che il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non sia cedibile a terzi senza il consenso dell’assicuratore tenuto al risarcimento. Nei casi di cui al presente articolo, l’impresa di assicurazione applica, in sede di prima applicazione, una significativa riduzione del premio a beneficio dell’assicurato, in misura comunque non inferiore al quattro per cento dell’importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell’anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione.

Scatola nera
Se l’assicurato acconsente all’installazione dei meccanismi di cui al quarto periodo, i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità sono a carico dell’impresa che deve applicare, all’atto della stipulazione del contratto, una riduzione significativa del premio rispetto ai premi stabiliti ai sensi del primo periodo, non inferiore al 7%


Per completezza riportiamo integralmente qui sotto tutto il testo  13-12-13-art-8-dl-sviluppo-su-r-c-auto

http://www.carrozzeria.it/News-Carrozzeria/Attualita/Forma-specifica,-cessione-del-credito,-scatola-nera–ecco-cosa-prevede-l-art-8-della-riforma-Rc-auto_20131213.aspx

Approvate misure Rc auto – DECRETO LEGGE PER LO SVILUPPO (13 DICEMBRE 2013)

Approvate misure Rc auto

E’ ufficiale, le misure Rc auto del riordino del settore assicurativo sono state approvate. Zanonato: “sconti dal 4 al 10% sulle tariffe rc auto”. Ma gli sconti, da quanto è trapelato, sono rivolti solo a chi sottoscrive la “forma specifica”

Il Consiglio dei ministri ha approvato il piano “Destinazione Italia”, che contiene anche il “pacchetto rc auto” predisposto dalla Vicari. In conferenza stampa il Cdm ha affermato: “Interveniamo con un articolo del dl che avrà come effetto il calo dei costi delle Rc auto e delle frodi. Si tratta di “un intervento significativo, una materia in cui da troppo tempo si aspettavano interventi”.

Il ministro dello sviluppo Economico Zanonato ha dichiarto che, per quanto riguarda le tariffe Rc auto, sono previsti invece sconti in media del 7%, imposti a seconda del comparto e che vanno dal 4% al 10%. “Dobbiamo rendere il più possibile corretto il comportamento degli automobilisti e ribaltare il meccanismo sullo sconto della tariffa”, ha detto il ministro. “Il meccanismo di riduzione della tariffa non è affidato al mercato, ma a un meccanismo obbligatorio. Si introduce la possibilità di avere lo sconto con una scatola nera che documenta il sinistro”.

Gli sconti a cui da riferimento Zanonato (dal 4 al 10%) dovrebbero essere quelli previsti per chi accetterà di farsi riparare il veicolo danneggiato in un`officina convenzionata con la compagnia. Pieno appoggio quindi al risarcimento in “forma specifica”, e conseguente disincentivo a rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia: se il danneggiato scegliesse il suo riparatore, riceverebbe infatti la stessa somma che la compagnia riconoscerebbe alla carrozzeria convenzionata, e dunque tariffe sempre più “ridotte all’osso”. Accettare nella polizza la clausola di risarcimento in forma specifica darebbe all’assicurato diritto a uno sconto sul premio della polizza fissato dal Governo.
Il “pacchetto rc auto” prevede inoltre che le assicurazioni non saranno più obbligate a offrire la scatola nera ai clienti, se lo faranno dovranno concedere uno sconto minimo del 10%

Questo è quanto si desume dalle prime notizie, ma rimaniamo in attesa di chiarimenti.

http://www.carrozzeria.it/News-Carrozzeria/Attualita/Approvate-misure-Rc-auto_20131213.aspx

DECRETO LEGGE PER LO SVILUPPO (13 DICEMBRE 2013)
ART. 8
(Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto)
1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni, recante il Codice delle assicurazioni private, continua…13-12-13-art-8-dl-sviluppo-su-r-c-auto

Chi ha esercitato la pratica del «pagamento di sinistri inesistenti»?

Leggendo Il Secolo XIX ho visto che altri personaggi si dedicano “alla Pratica”. Oltre ai carrozzieri, ai medici, ai periti, agli agenti, ai liquidatori, ai vigili e, andando a vedere le ultime inchieste, chi più ne ha più ne metta,  ci sarebbero anche gli amministratori delle stesse compagnie.

Carige, dossier-choc sulle assicurazioni

Un dossier di una ventina di pagine, che contiene il dettaglio di una quindicina di operazioni irregolari, cui corrispondono decine di milioni di euro manovrati in maniera illecita. Diversi i personaggi coinvolti, di cui molti minori – prestanomi, agenti delle agenzie assicurative – ma su tutti i vecchi vertici delle assicurazioni Carige, il presidente con deleghe operative Ferdinando Menconi e l’amministratore delegato Diego Fumagalli, rispetto ai quali si valuterà di procedere a un’azione di responsabilità.

Contiene materiale scottante il dossier che il consiglio di amministrazione di Banca Carige si appresta a esaminare martedì prossimo. Sarà presentato dal nuovo vertice delle due compagnie, il giurista Guido Alpa, ed è stato realizzato da uno studio legale di Roma. Il cda della banca lo analizzerà per poi deliberarne o meno il passaggio all’assemblea dei soci delle due società (Carige Assicurazioni e Vita Nuova). Sarà l’assemblea a votare se procedere a un’azione di responsabilità nei confronti di Menconi e Fumagalli. Per il momento non è coinvolto l’ex presidente del gruppo Giovanni Berneschi. Fonti qualificate rivelano al Secolo XIX che con ogni probabilità si procederà verso l’azione di responsabilità, perché la relazione descrive nel dettaglio modi e tempi di «attività illecite condotte dai vecchi vertici delle compagnie dal 2003 in avanti».

«Si evidenziano fatti che hanno un rilievo penale – spiega la fonte –. Irregolarità contabili e distrazione di ingenti somme, con varie modalità». Una ricostruzione dettagliata di «fatti, dati e nomi» che dimostra il «comportamento tenuto dal vecchio management e da altri soggetti in quegli anni a danno delle società». Alcune di queste operazioni hanno architetture sofisticate, altre sono più semplici, come la pratica del «pagamento di sinistri inesistenti» o le triangolazioni di immobili a prezzi crescenti. Parte di questi fatti erano stati denunciati dal Corriere della Sera nel 2006, ma il gruppo ha sempre respinto al mittente le accuse. Ora una particolareggiata indagine documenta che i comportamenti che hanno «arrecato danno» alle società in quegli anni erano «sistemici». Fonti spiegano che dopo essere stato consegnato al board della banca, il dossier potrebbe già martedì stesso finire anche in procura.

Mentre sta per esplodere il caso-assicurazioni, la banca continua a lavorare nella direzione della ricapitalizzazione chiesta da Bankitalia. Al momento di certi ci sono solo i 100 milioni di euro derivanti dalla vendita della Sgr, mentre è ferma l’operazione di F2i su Autofiori. Per l’Autostrada dei Fiori «non ho sentito nessuno, al momento è tutto sospeso», dice Carlo Michelini, senior partner e chief investment officer di F2i in merito alla cessione del 20,6% messo in vendita da Carige. Il fondo di Vito Gamberale sarebbe pronto a sborsare intorno ai 90 milioni di euro. «Il board di Carige – spiega però Michelini – è impegnato per la nomina dell’ad», per cui «si prenderà qualche settimana».

Il 30 ottobre si riunirà il consiglio di indirizzo della Fondazione, socio di controllo al 47% della banca, per votare la sfiducia al presidente Flavio Repetto e rinnovare il cda. «È in atto una guerra tra bande, ma se passerà una linea di ragionevolezza ci dovremo rivedere con gli enti di indirizzo per trovare per il cda dieci persone di altissimo profilo», afferma il presidente della Regione Claudio Burlando, spiegando che nel nuovo board dovranno sedere «almeno 4 o 5 esperti di finanza di livello nazionale».

Autore: Gilda Ferrari – Shippingonline / Il Secolo XIX (Articolo originale)

Verdone (Ania): Il database bloccherà le truffe

Parla Vittorio Verdone (nella foto), direttore centrale auto, distribuzione e consumatori dell’Ania, che spiega cosa prevede la nuova regolamentazione entrata in vigore il 18 ottobre e che entro due anni abolirà il tagliando cartaceo per l’Rc Auto.

Vittorio Verdone IMC

I dati sulle truffe e sui veicoli che circolano privi di contrassegno sono allarmanti. Le cose cambieranno con il nuovo provvedimento che abolisce i contrassegni cartacei?

Il sistema dovrebbe annullare la falsificazione tagliandi. Non vi sarà più l’obbligo di esposizione dei certificati. Il nuovo sistema di controllo prevede infatti che entro due anni ci sarà la possibilità di incrociare il numero di targa della vettura circolante con la banca dati Ania dei veicoli assicurati aggiornata in tempo reale. Ci sono 18 mesi di tempo per completare il sistema di archivio integrato presso la motorizzazione civile. Verranno dunque effettuati controlli di massa, con tutti gli strumenti già esistenti e con altri omologati: si pensi al sistema Tutor e ad altri ausili idonei a registrare veicoli su pubblica via.

Chi farà i controlli e quali sono le sanzioni previste?

Prevalentemente la polizia locale ma anche tutte le altre forze di polizia abilitate. Si pone però un problema: se il fermo avviene subito dopo la rilevazione delle telecamere è possibile sanzionare. È ancora impossibile invece inviare la sanzione differita in quanto manca una modifica del Codice della strada. Si tratta di un dettaglio non da poco.

Ma adesso cosa accade a chi viene fermato privo di copertura? 

La sanzione applicata attualmente va da 700 euro a oltre 3mila euro. Inoltre è previsto il sequestro del veicolo. Però, e questo è un altro punto debole della nostra normativa, se chi infrange la legge si dota successivamente di una copertura Rc per un periodo di almeno sei mesi può riottenere subito il veicolo indietro.

Un po’ poco come punizione….

Sì, soprattutto se si pensa a quanto avviene nel resto d’Europa. In Francia chi circola senza polizza Rc va in prigione; in Gran Bretagna demoliscono il veicolo.

C’è chi imputa l’escalation dei tagliandi contraffatti al caro polizza. Quando avremo prezzi più in linea con l’Europa?

Quando si risolveranno i tre principali problemi del nostro mercato. I risarcimenti danni alla persona fuori controllo al di sopra media europea da 2 a 9 volte. Le frodi e la procedura d’offerta che in alcune zone si presta a speculazioni.

Autore: Federica Pezzatti – Plus24