HDI Assicurazioni annuncia i risultati della sperimentazione su IDE, il servizio di GFT Italia per il riconoscimento e la valutazione automatica dei danni auto basato sull’Intelligenza Artificiale

HDI Assicurazioni annuncia i risultati della sperimentazione su IDE, il servizio di GFT Italia per il riconoscimento e la valutazione automatica dei danni auto basato sull’Intelligenza Artificiale

  • Partiti a fine 2020, i test svolti dalla compagnia assicurativa sul sistema IDE hanno elaborato migliaia di immagini di parti danneggiate
  • Grazie agli algoritmi efficienti sviluppati da GFT, HDI Assicurazioni è stata in grado di riconoscere e quantificare l’entità del sinistro con risposte coincidenti con le valutazioni svolte da periti qualificati
  • IDE si avvale di banca dati, perizie storiche e preventivatore di Quattroruote Professional, certificato da ANIA e IVASS, insieme alle tecnologie di Intelligenza Artificiale di IBM per l’analisi dell’immagine e di Machine Learning
  • Il servizio di GFT offre un approccio innovativo all’analisi del danno con l’obiettivo di accelerare le attività tipiche dell’ufficio liquidativo di compagnie assicurative o di perizia per le valutazioni dello stato dell’auto

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Abbiamo chiesto a GFT una demo per valutare questo sistema che non crediamo possa sostituire la visione diretta di un danno da parte di un perito, tantomeno di un robot.

 

Belron Italia vende il ramo carrozzerie auto a CarSafe delle famiglie Mucciante e Lercari – BeBeez

Belron Italia ha ceduto il ramo carrozzerie a CarSafe, una joint venture di nuova costituzione tra la famiglia Mucciante e la famiglia Lercari, che, in seguito all’operazione, gestirà quindi le circa 250 carrozzerie del network franchising con il brand Soluzione Carrozzeria.

Nell’operazione, Deloitte Financial Advisory ha agito in qualità di advisor sell-side e Deloitte Monitor ha agito in qualità di consulente strategico di Belron. CarSafe è stata invece assistita da Ludovici Piccone & Partners in qualità di advisor finanziario buy-side.

La famiglia Lercari è capo dell’omonimo Gruppo Lercari, che insieme alla famiglia Mucciante è proprietario di AutoSicura, network di carrozzerie convenzionate con le principali compagnie di assicurazione.

Belron Italia opera nella riparazione e sostituzione dei cristalli per auto ed è attiva in Italia con il brand Carglass e Origlass. Carglass è il brand che opera nel vetro con 170 centri diretti e 40 affiliati, mentre Origlass svolge l’attività di distribuzione vetri auto all’ingrosso, con un magazzino principale di 12.000mq ad Origgio (Varese) e 7 hub periferici che garantiscono il servizio a tutte le regioni della penisola.

Belron Italia nel 2017 aveva annunciato l’acquisizione di Eurocar Point (Eurocar Point srl e Euroglass Service srl), costituita da una rete di 250 carrozzerie affiliatte presenti su tutto il territorio italiano  (si veda qui il comunicato stampa di allora).

Il gruppo Belron è controllato al 40% dal private equity statunitense Clayton, Dubilier & Rice e per il restante 60% dal gruppo belga D’Ieteren e dal management. CD&R è entrato nel capitale di Belron nel febbraio 2018 (si veda qui il comunicato stampa di allora). Blron è il leader mondiale nella riparazione e sostituzione dei cristalli per auto fondato nel 1897 a Capetown. Belron è  presente in 34 paesi nei 5 continenti con diversi brand: oltre a Carglass, opera come Autoglass nel Regno Unito, O’Brien in Australia, Safelite negli Stati Uniti, con circa 2.400 centri di assistenza, 9.900 unità per il servizio mobile e più di 29.000 dipendenti.

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Un albo per esperti di danni

DDL AL SENATO

Un albo cui dare vita, quello degli «esperti di danni e valutazioni», con la (contestuale) «abrogazione del ruolo dei periti assicurativi». E, inoltre, procedere con l’«affidamento» della categoria alla Cassa previdenziale ed assistenziale dei periti industriali e dei periti industriali laureati (l’Eppi), nella quale, su «circa 8.000» figure attualmente esistenti in Italia, potrebbero confluirne «tra le 2.000 e le 3.000» unità, coloro, cioè, che esercitano la libera professione. È quanto affermato ieri pomeriggio, nel corso di un’audizione, nella commissione Industria del Senato, dal presidente dell’Apaid (l’Associazione periti auto ed ispettori danni) Roberto Marino, chiamato ad esprimersi su due disegni di legge (1217 e 1666), che mirano a modificare il capo VI del titolo X del codice delle assicurazioni private (di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209) per l’istituzione dell’albo professionale degli esperti danni e valutazioni; a giudizio dell’organizzazione, vi è «un punto dolente» su cui intervenire, ossia le tariffe giacché, «anche se stabilite nella precedente versione della legge, la 166/92, non sono state mai approvate. Ora, esistono compagnie che offrono ai loro fiduciari meno di quanto costi un’ora di manodopera del carrozziere, anche se per effettuare l’accesso e la perizia sia necessario, mediamente, almeno il doppio», ha riferito.

È «senz’altro d’accordo», invece, l’Associazione sul mandare in soffitta il ruolo dei periti assicurativi, istituendo un albo di esperti di danni e valutazioni, così come nel dare l’altolà alle compagnie, impedendo che facciano «accordi con le carrozzerie». In conclusione, come accennato, Marino si è schierato a favore del passaggio della sua categoria, che versa i contributi all’Inps, tra gli assicurati dell’Eppi. Ciò costituirebbe, ha sostenuto il vertice dell’Apaid, una «tutela» per quella fetta del mondo professionale che «rende un servizio sociale in difesa dell’equità e della legalità» in un settore che «rappresenta grandi interessi economici e di sicurezza», ha chiuso.

di Simona D’Alessio

Fonte: https://www.italiaoggi.it/news/un-albo-per-esperti-di-danni-2522178

Foto: Il presidente di APAID P.A. Roberto Marino ed il Legale dell’associazione avv. Fabio Giuntini

Professioni: periti assicurativi, sì ad albo esperti danni – Fisco & Lavoro – ANSA.it

 © ANSA

Apaid,ok affidamento a Eppi (Ente previdenza periti industriali)

Redazione ANSA ROMA 

Quanto, poi, all’affidamento della categoria professionale all’Eppi (Ente di previdenza dei periti industriali), invece che all’Inps, ciò viene definito “una tutela per una categoria che rende un servizio sociale a tutela della equità e legalità, in questo settore che rappresenta grandi interessi economici e di sicurezza”, ha concluso. (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

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Disciplina attività perito assicurativo: avviata discussione in sede redigente in 10a Commissione

Mercoledì 12 maggio, la Commissione Industria ha avviato la discussione in sede redigente dei disegni di legge n. 1217 e n. 1666 sulla disciplina dell’attività di perito assicurativo. Ha riferito alla Commissione il senatore Vaccaro.

Sen. Sergio Vaccaro

Sono previste varie audizioni delle associazioni rappresentanti i Periti Assicurativi, tra le quali la nostra prevista per martedì 8 giugno.

Siamo disponibili per raccogliere le varie istanze dei colleghi che vorranno inviarci alla email info@apaid.it

Vi invitiamo a seguire l’iter dei due disegni di legge sul sito del Senato https://www.senato.it/3381?comunicato=324201 e sul profilo facebook del senatore Vaccaro https://www.facebook.com/SergioVaccaroPortavoceSenatoM5S/posts/1086863091724998/

e sulla spalla di destra di questo sito

Qui potete leggere i due disegni di legge: 1666 e 1217

Mobility Manager: chi è e cosa fa | Fleet Magazine

Mobility Manager: chi è e cosa fa in azienda

Il Mobility Manager è una figura destinata ad assumere sempre maggiore importanza in azienda, anche alla luce delle ultime novità normative. Riassumiamo in questo articolo chi è questa figura e quali sono le sue mansioni.

Come abbiamo riportato nelle settimane scorse, l’11 maggio 2021 il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Enrico Giovannini hanno firmato il Decreto attuativo che prevede la nomina del Mobility Manager aziendale e la redazione del Piano spostamenti casa-lavoro dei dipendenti.

Mobility Manager Smart City

Il provvedimento stabilisce che le imprese con singole unità locali di oltre 100 dipendenti ubicate in un Capoluogo di Regione, in un Capoluogo di Provincia, in un Comune di una Città Metropolitana o comunque in un Comune sopra i 50.000 abitanti sono tenute ad adottare la figura del Mobility Manager, a redarre entro il 31 dicembre di ogni anno il Piano spostamenti casa-lavoro (Pscl) dei propri dipendenti e a inviarlo al Comune entro i successivi 15 giorni.

Ma, nello specifico, chi è e cosa fa il Mobility Manager? E come lo si diventa? Approfondiamo l’argomento in questo articolo.

Approfondisci: come è cambiata la mobilità aziendale dopo l’avvento del Covid? La nostra survey

CHI É IL MOBILITY MANAGER

Prima di definire chi è il Mobility Manager, riportiamo cosa intendono i Ministeri della Transizione Ecologica (MITE) e delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile (MIMS) per Mobility Management“Una pratica che riguarda la promozione della mobilità sostenibile, nonché la gestione della domanda di trasporto privato mediante il cambiamento degli atteggiamenti e del comportamento degli utenti”. 

Di conseguenza, il Mobility Manager è la figura chiamata a organizzare, gestire e promuovere interventi finalizzati a ridurre l’impatto ambientale causato dagli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti (o casa-scuola di docenti e alunni, dato che viene istituito anche il Mobility Manager Scolastico). 

L’ultimo Decreto, in realtà, individua due tipologie di Mobility Manager:

  • Mobility Manager aziendale: figura che gestisce la mobilità sostenibile in azienda (o a scuola);
  • Mobility Manager d’areafigura che supporta il Comune territorialmente competente nella definizione e realizzazione di politiche di mobilità sostenibile, oltre a svolgere attività di raccordo tra i vari Mobility Manager aziendali.

Noi ovviamente ci soffermeremo sul primo ruolo, quello del Mobility Manager aziendale.

La storia del Mobility Manager aziendale 

Il ruolo del Mobility Manager non è certo una novità di questi mesi: è nato infatti oltre vent’anni fa, con il Decreto Ronchi del 1998, che lo prevedeva per le realtà con oltre 300 dipendenti.

Mobility Manager analisi mobilità azienda

Doveva essere una figura di spicco in azienda, ma nel corso degli anni ha avuto importanza marginale. Adesso, con l’avvento della pandemia che ha portato allo sviluppo dello smart working e con le crescenti esigenze di mobilità sostenibile, l’obbligo di dotarsi di questa figura è stato esteso.

Leggi anche: quali sono le prospettive dello smart working? Ecco l’analisi dell’Osservatorio del Politecnico di Milano

Le realtà con oltre 100 dipendenti ubicate nei grandi centri urbani, oggi, devono tassativamente nominare questa figura, ma possono farlo (naturalmente senza obbligo) anche le imprese e le PA che non rientrano in questi requisiti.

COSA FA IL MOBILITY MANAGER

In sintesi, questi sono i compiti principali del Mobility Manager:

  • Gestire la mobilità dei dipendenti e il graduale ritorno alla normalità dopo l’avvento del Covid;
  • Favorire, attraverso misure strutturali, soluzioni di mobilità alternative all’uso individuale dell’auto privata (corporate car sharing, bike sharing, ecc);
  • Regolare l’utilizzo dello smart working, con l’ottica di evitare assembramenti (sia sulle strade, sia in sede) e contribuire ad abbassare l’impatto ambientale;
  • Redarre il Piano degli spostamenti casa-lavoro entro il 31 dicembre di ogni anno, analizzando con attenzione le esigenze di mobilità dei dipendenti e l’offerta di trasporto presente sul territorio.

Mobility Manager dipendenti bicicletta

Cosa prevede il Decreto Legge Sostegni Bis

Inoltre, notizia degli ultimi giorni, anche il Decreto Legge Sostegni Bis assegna nuove e importanti risorse per mettere in atto i piani di mobilità delle aziende predisposti dai Mobility Manager. Il MIMS ha confermato che è stato istituito un fondo di 50 milioni per quest’anno, con l’obiettivo di favorire un più efficace utilizzo dei mezzi pubblici, con un adeguato raccordo tra gli orari di lavoro (e di scuola) e gli orari dei servizi di Trasporto Pubblico Locale, e promuovere iniziative di mobilità sostenibile (car pooling, car sharing, bike pooling, bike sharing).

Di questi fondi, 35 milioni di euro sono destinati alle PA e alle aziende che nomineranno il Mobility Manager e predisporranno il Pscl entro la fine dell’estate. I restanti 15 milioni andranno agli istituti scolastici con gli stessi requisiti.

COME SI DIVENTA MOBILITY MANAGER

Ad oggi non esiste una specifica laurea per diventare Mobility Manager (quella che si avvicina maggiormente è la laurea in ingegneria gestionale), ma diverse università hanno cominciato a organizzare Master sul tema, così come sono sempre di più gli enti privati che organizzano corsi di specializzazione.

Di certo, il responsabile della mobilità in azienda è chiamato ad avere particolari skills nelle aree della comunicazione (deve interfacciarsi quotidianamente con varie figure), della logistica, ma anche del marketing, dato che deve essere in grado di analizzare e predisporre dal punto di vista economico e finanziario la gestione degli spostamenti. 

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Che cosa succede se avviene un incidente ad un’auto già danneggiata secondo leggi 2021

Che cosa succede se avviene un incidente

Incidente a un’auto già danneggiata, cosa succede?

La compagnia di assicurazione si trova davanti a un bivio: liquidare completamente il danno o svalutarli poiché le componenti da riparare erano già danneggiate. In questo caso spetta ai periti assicurativi trovare la soluzione e lo possono fare con maggiore sicurezza se l’automobilista danneggiata è in grado di esibire ricevute o fatture per la riparazione di danni precedentemente subiti.

Si tratta di una delle situazione che è storicamente oggetto di controversie. Non solo tra automobilisti, ma anche tra il danneggiato e la compagnia di assicurazione chiamata a risarcire i danni provocati dall’assicurato.

Cosa succede nel caso viene coinvolta in un incidente un’auto già danneggiata. Al centro della controversi c’è il danneggiamento di parti già danneggiate. Non si tratta di un gioco di parole, ma di una circostanza che potrebbe verificarsi nel caso in cui il veicolo fosse già stato protagonista di altri sinistri stradali senza che sia seguita la riparazione. Ecco quindi che diventa inevitabili chiedersi come si comporta la società di assicurazione e qual è la procedura prevista in questi casi. Vediamo in questo articolo:
  • Incidente a un’auto già danneggiata, cosa succede
  • Incidente ad un’auto già danneggiata, quale procedura

A essere interessato dal risarcimento danni nel caso di coinvolgimento di un’auto già danneggiata è proprio l’automobilista che deve farsi liquidare la somma corrispondente per la riparazione del veicolo. La questione non è affatto di immediata risoluzione poiché la compagnia di assicurazione si trova davanti a un bivio: liquidare completamente il danno o svalutarli poiché le componenti da riparare erano già danneggiate.

In questo caso spetta ai periti assicurativi trovare la soluzione e lo possono fare con maggiore sicurezza se l’automobilista danneggiata è in grado di esibire ricevute o fatture per la riparazione di danni precedentemente subiti. In caso contrario, l’assicuratore potrebbe procedere al ribasso ovvero proporre un’offerta di risarcimento inferiore rispetto a quanto spetterebbe per danni su un’auto intatta.

Se il danno non è mai stato riparato e dunque non c’è alcun documento da mostrare, è difficile dimostrare che i danni subiti dall’incidente non risalgono a un precedente sinistro. La decisione spetta quindi al perito assicurativo, che – ricordiamolo – è comunque una figura fiduciaria della compagnia di assicurazione.
Incidente ad un’auto già danneggiata, quale procedura

L’assicurato è chiamato a denunciare il sinistro in tempi brevi. La compagnia di assicurazione, una volta ricevuta la richiesta danni, verifica con la controparte la dinamica dell’incidente.

Di conseguenza la denuncia deve contenere i nomi e i recapiti degli assicurati, le targhe dei veicoli coinvolti, la denominazione delle rispettive compagnie di assicurazione, la descrizione delle circostanze e delle modalità del sinistro, le generalità e i recapiti di eventuali testimoni, l’indicazione dell’eventuale intervento degli organi di polizia. E ancora: il luogo, i giorni e le ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per la perizia di accertamento dell’entità del danno.

Nel caso di lesioni subite dai conducenti, bisogna indicare pure età, attività e reddito del danneggiato, entità delle lesioni subite, dichiarazione relativa a prestazioni erogate da istituti di assicurazione sociale obbligatoria, attestazione medica comprovante l’avventa guarigione ed eventuale consulenza, medico legale di parte.

Ricevuta la richiesta danni, la compagnia di assicurazione comunica al danneggiato la propria offerta di risarcimento del danno o i motivi che impediscono di formulare l’offerta di risarcimento. I tempi sono certi: 30 giorni nel caso di danni ai veicoli o alle cose, qualora il modulo di denuncia del sinistro sia sottoscritto da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro; 60 giorni nel caso di danni riguardanti solo i veicoli o le cose in assenza di constatazione amichevole compilata e firmata da entrambi i conducenti coinvolti nell’incidente; 90 giorni nel caso di lesioni laddove venga prodotta tutta la documentazione richiesta.

Nel caso in cui l’incidente stradale non rientri nella procedura di risarcimento diretto, la compagnia di assicurazione informa l’assicurato entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta danni e trasmette alla compagnia di controparte la richiesta accompagnata dalla documentazione acquisita.

SORGENTE: https://www.businessonline.it/articoli/che-cosa-succede-se-avviene-un-incidente-ad-unauto-gia-danneggiata-secondo-leggi-.html

Attentato al perito assicurativo di Foggia, inflitti 6 anni a mandante ed esecutore materiale

 

Sono stati condannati a tre anni e quattro mesi e due anni e otto mesi di reclusione, i due foggiani ritenuti rispettivamente mandante ed esecutore materiale dell’attentato dell’18 Novembre scorso a Foggia è questo l’esito della sentenza del processo con rito abbreviato che si è celebrato presso il tribunale di Foggia.

I due imputati erano accusati di danneggiamento aggravato e di detenzione e porto illegale in luogo pubblico di un ordigno esplosivo. Vennero arrestati la mattina del 11 marzo scorso dai carabinieri di Foggia che riuscirono a risalire alla loro identità grazie alle immagini dalle telecamere della videosorveglianza.

Secondo l’accusa il giovane voleva vendicarsi in quanto il perito non avrebbe curato la pratica relativa ad un presunto falso incidente stradale. Dalle telecamere i carabinieri sono riusciti ad identificare uno dei due che tre secondi prima che avvenisse la deflagrazione si è allontanato correndo da via Molfetta. Visionate anche i filmati delle telecamere posizionate nelle vicinanze dell’abitazione di Consalvo quando nel pomeriggio proprio De Stefano consegnò a quest’ultimo una busta contenente l’ordigno esplosivo.

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Assicurazioni. Drago (FdI): iniziato iter ddl tutela periti assicurativi. Dare maggiore dignità e professionalità a categoria

“E’  incardinato in Commissione  il disegno di legge che ho presentato per ridefinire le  che disciplinano l’inquadramento previdenziale dei periti assicurativi. Un esame che porterà all’elaborazione di un testo unico grazie al contributo degli ddl presentati in Commissione”.
Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Tiziana Drago.

“L’obiettivo del disegno di legge è di ridefinire le  che disciplinano l’inquadramento previdenziale per ricondurre la categoria all’interno di un sistema di tutele maggiormente consono alle esigenze dei professionisti. Per questo è allo studio un progetto complessivo ed organico che, grazie ad una serie di proposte fra le quali spiccano l’istituzione di un albo professionale e la revisione del  previdenziale, ha l’obiettivo preciso di dare alla categoria maggiore dignità e professionalità” conclude la senatrice Drago.

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La vera storia dell’auto elettrica. Quando nel 1900 circolavano a New york in car sharing

APAID * www.apaid.it

Oggi le auto elettriche sono meno dell’1% del mercato. Nulla rispetto agli investimenti che l’industria sta sostenendo in un settore in profonda crisi. Ma è sorprendente sapereche in un passato lontano, nel 1900, il 34% della auto circolanti tra New york, Boston e Chicago erano elettriche! Cosa è successo allora? David Kirsch, professore associato dell’Università del Maryland nel suo libro “The Electric Vehicle and the Burden History” illustra una teoria tanto semplice quanto vera anche nei nostri giorni. Un’industria potente ha “soppresso” la tecnologia elettrica in favore di un’altra (a benzina in questo caso), spostando massicci investimenti in quella direzione e sviluppando i motori a combustione.

Il libro spiega come anche ai nostri giorni, le tecnologie che si diffondono non sono sempre necessariamente le “migliori”, ma sono quelle che hanno dietro maggiori forze (politiche, economiche o culturali), che modellano i comportamenti (o in taluni casi…

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1° Incontro “Domanda e Offerta di Professionalità. Tecnologia e Sicurezza guidano il percorso” – 9 Giugno 2021 – 

Il giorno ven 14 mag 2021 alle ore 12:39 GUELFI SILVANO <d019522@polito.it> ha scritto:

Latina, My-Rec, la app pontina che dà un voto alle assicurazioni

Tre professionisti di Pontinia danno vita al primo portale che permette di recensire le compagnie in Italia

Ormai c’è un “Advisor” per tutto: per i ristoranti, gli hotel, le località turistiche e chi più ne ha, più ne metta. Basta poco: si accede alla app o al portale di riferimento e si dà un voto alla categoria di riferimento. Perché non farlo anche con le assicurazioni? Deve essere questa la domanda che si sono posti tre periti assicurativi di Pontinia, Christian Testa, Alberto Ciotti e Walter Malizia, poco prima di dare vita al portale my-rec.it, una piattaforma nata lo scorso gennaio il cui scopo è principalmente quello di permettere agli utenti di valutare la propria esperienza con una determinata assicurazione. Ma c’è di più, perché il sito in realtà offre anche altri servizi e, soprattutto, scava più a fondo di un qualsiasi altro “Advisor” presente sul web.Per esempio, con “Trip Advisor” un utente può dare un giudizio complessivo sulla sua esperienza in un determinato hotel, condensando in un voto da 1 a 5 stelle tutti i servizi di cui ha usufruito in una determinata struttura. My-Rec, invece, va più a fondo: permette ad un utente di valutare ogni singolo servizio offerto da un’assicurazione. Per esempio, una persona che ha usufruito dei servizi offerti dalla propria compagnia dopo un sinistro stradale, potrebbe voler dare (ipoteticamente) 5 stelle al servizio di Call Center, 2 stelle al Carroattrezzi, 3 stelle alle Carrozzerie Convenzionate e così via. Insomma, è come se con Food Advisor si avesse la possibilità di valutare ogni singolo piatto anziché l’intera permanenza in un ristorante. I singoli voti, poi, confluiscono anche in una valutazione complessiva della compagnia. L’utilità del sistema? Permettere agli utenti di confrontarsi sulla qualità di un’agenzia, cosa che potrebbe tornare utile a molti, visto che oggi tutti possiedono almeno una polizza. Ma come già preannunciato, il sito My-Rec non è soltanto recensioni: la home page viene costantemente aggiornata con notizie relative al tema centrale, ossia testimonianze anonime degli utenti. Poi c’è una raccolta di agenzie assicurative, attraverso cui un utente può fare diversi preventivi direttamente da casa, oltre ad un elenco in ordine alfabetico di tutte le compagnie italiane. Consultare il portale è semplicissimo: basta connettersi sulla pagina my-rec.it, senza dimenticare che il portale è anche su Facebook, Instagram, Youtube e ha un contatto WhatsApp diretto da cui è possibile accedere tramite la pagina web. L’obiettivo finale, come spiegano i professionisti, è quello di dare finalmente voce a tutti gli utenti assicurativi italiani tramite un unico portale.

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Sorgente: Latina, My-Rec, la app pontina che dà un voto alle assicurazioni

Annuario dell’Associazione Carrozzieri della Provincia di Genova

Come ogni anno, l’Associazione Carrozzieri della Provincia di Genova pubblica l’Annuario. Un prezioso aiuto per tutti coloro che si occupano della gestione dei sinistri. Tutti i recapiti degli operatori, uffici sinistri, periti, carrozzerie, fornitori di ricambi, costi manodopera, materiali, anno delle targhe, ed altre notizie utili a chi, ogni giorno, deve occuparsi di “mandare avanti” le pratiche di risarcimento.

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Invitiamo le altre organizzazioni ad inviarci analoghe pubblicazioni delle altre zone d’Italia alla email info@apaid.it

per la pubblicazione

Fondo di garanzia: platea ampliata anche alle Società di Periti

  dal 13 gennaio 2021 è stata ufficializzata l’estensione e l’ammissione della platea dei beneficiari al Fondo di garanzia.

Le garanzie in questione, quindi, possono essere estese a società di agenti in attività finanziaria, società di mediazione creditizia (codici ATECO 66.19.20, 66.19.21, 66.19.22)  e società disciplinate dal Testo Unico Bancario identificate dal codice ATECO 66.21.00
(periti e liquidatori indipendenti delle assicurazioni).

Ai sensi del comma 216) dell’art.1 della Legge di Bilancio 2021, è possibile presentare le richieste di ammissione con durata fino a quindici anni.
Mentre ai sensi del comma 217) dell’art.1 della Legge di Bilancio 2021, è possibile richiedere, per i finanziamenti già concessi alla data del 13 gennaio 2021, il prolungamento della loro durata fino alla durata massima di quindici anni.

Alleghiamo la CIRCOLARE N. 1/2021 – Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui alla legge 662/96 art. 2, comma 100, lettera a).

Sorgente: Fondo di garanzia: platea ampliata anche alle Società di Periti – AIPED – Associazione Italiana Periti Estimatori Danni

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