RETE DI STIMA al Dealer Day 2017 di Verona

CHALLENGE UNDERWRITING AGENCY S.R.L.

DEALER DAY VERONA 16-17-18 MAGGIO 2017

Quest’anno RETE DI STIMA è ospite del partner

                              STARWAY

SERVIZI E CONSULENZA

Siamo i consulenti di fiducia nel mondo Automotive, operiamo insieme al Dealer nella costruzione di offerte strategiche e prodotti sviluppati per la fidelizzazione e la conquista dei propri clienti.

Indirizzo

Via SENIGALLIA, 18/2
Milano 20161 (MI)

Tel: 0299371017
Fax: 0299371017
E-mail: info@starwaysrl.it
Web: http://www.starwaysrl.it

CON QUESTA OFFERTA!!!!

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Auto-Scan

autoscanAuto-Scan è uno strumento di ultima generazione nella valutazione dei danni auto. Nato in Germania dal gruppo KhS, specializzato nella soluzione smart dei danni da grandine, si sta per proporre alle compagnie di assicurazione per la quantificazione automatica, veloce e precisa dei danni da grandine.

Il responsabile tecnico di Eurostime,  P.A. Roberto Marino è stato invitato alla presentazione ufficiale ad Arcore, presso la sede italiana di KhS il 5 maggio 2017, ed ha potuto assistere ad una dimostrazione pratica nella quale una vettura con tutte le superfici piane ricoperte di “bolli” da grandine veniva analizzata da Auto-Scan in pochi secondi. In 4 minuti è uscito il risultato: 33 bolli divisi nelle varie dimensioni, piccolo, medio e grande, la posizione,  il filmato ed il report (perizia/preventivo) con descrizioni e valori, parziali e totali.

Dopo la dimostrazione ci siamo intrattenuti coi dirigenti delle due società, Khs e AutoScan che hanno portato la novità in Italia, per proporre l’utilizzo della macchina alle società di noleggio per rendere intelligenti i portali di entrata ed uscita dei parcheggi delle vetture da noleggiare dei Rent a Car. Altro possibile utilizzo saranno le verifiche dello stato d’uso dei veicoli in ingresso nei piazzali di ritiro a fine locazione delle società di Noleggio a Lungo Termine. Abbiamo appreso che uno screening più ampio, quindi oltre ai danni da grandine, è allo studio ma ci vorrà ancora qualche mese per avere un prodotto affidabile che renda la valutazione del danno precisa oltre al 90% come è ora per la grandine, anche per i danni diversi.

Ma come funziona Auto-Scan? Meglio vederlo  qui

Per maggiori info: info@stime.eu

Sorgente: Auto-Scan

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Sig. Marino buonasera,

sono Paradiso, uno dei Partner KHS. Ci siamo conosciuti ad Arcore in occasione della presentazione Autoscan®. Ho letto il breve articolo che è stato scritto su “Autoscan®” (allego il link:  https://peritiauto.wordpress.com/2017/05/11/auto-scan/).

Intanto la ringrazio per averlo “postato” sul suo Blog. Vorrei però precisare un aspetto importante, che magari potrebbe sfuggire ai Periti che mi pare siano tra i principali fruitori del blog in oggetto. Autoscan® non è stato concepito per “sostituire” il perito, ma per facilitare il lavoro del perito. Infatti Autoscan® e KHS considerano che l’operatore debba essere proprio il perito stesso, figura tecnicamente qualificata ad operare la macchina al meglio delle proprie capacità, il quale dopo l’avvenuta scansione ed analisi dello strumento, può completare la perizia annotando eventuali danni pre-esistenti non pertinenti al danno grandine oppure individuando aree in cui la vernice si è rotta o ancora indicando parti in plastica che presentano “bolli” da grandine che non possono essere riparate col sistema PDR (Paintless dent Removal). In altre parole la macchina complementa il lavoro del perito aiutando a renderlo più preciso, attraverso l’individuazione della dimensione, localizzazione e quantità di ammaccarute causate dall’evento grandineno, come lei faceva giustamente notare. Ma il lavoro di perizia, come Lei insegna, non termina con Autoscan®: ci sono altri aspetti tecnici che un bravo perito deve osservare ed annotare per completare la perizia stessa.

Nel caso della valutazione di un danno da grandine, la parte più difficoltosa e più noiosa per un perito è sia quella di contare e dimensionare i bolli, ma anche quella di ottenere un documento che individui la precisa quantità del danno. Nessuna fotografia riesce a fare questo lavoro. Autoscan® produce un filmato che individua l’esatta dimensione, localizzazione e quantità di “bolli” e che non è possibile cambiare, modificare o alterare. Questo filmato rappresenta un documento di inestimabile valore per la Compagnia e una perizia eseguita con l’ausilio di Autoscan® e di un perito qualificato ha un livello di qualità impensabile fino a ieri. In sostanza direi che Autoscan® aiuta a qualificare il perito aiutandolo a fare un lavoro praticamente perfetto.

Mi farebbe piacere se lei volesse aggiungere queste note all’articolo pubblicato sul blog.

Ringraziandola la saluto cordialmente,

––––––––––––––––––––––––

Donato Paradiso

Partner

KHS International Holding Ltd

Susan Flats B, Flat 05 / Triq Il-Prinjolata / Ta’ Xbiex, MSD12 / Malta
EU Mobile: +39 335 81 666 02 • US Mob: +1 727 488 5106 • 
Office: +356 27040679  Fax: +356 27040699

e-mail: donato.paradiso@know-howsystems.eu • web: www.know-howsystems.net

Spese del Consulente Tecnico di Parte (CTP): Chi paga?

Quando in un processo civile o penale, il Giudice si avvale della CTU, ossia nomina un consulente tecnico d’ufficio allo scopo di svolgere, in suo ausilio, indagini di natura tecnico-peritale per le competenze specifiche in suo possesso, le parti possono, a loro volta, incaricare, entro un dato termine, un Consulente Tecnico di Parte (CTP) – […]

via Spese del Consulente Tecnico di Parte (CTP): Chi paga? — Blog di Luigi Mercurio

  Segnaliamo la prossima programmazione del seminario “I droni al servizio delle assicurazioni” che si terrà presso la sede di Generali Innovation Center for Automobile Repairs sita a Pero (MI) in via Carlo Pisacane, 48 :

I droni al servizio delle assicurazioni – (durata 1 giorno 09:30 – 17:30) – quota di partecipazione €. 90,00 (IVA esclusa)

  • Il Regolamento ENAC “Mezzi aerei a pilotaggio remoto”
  • La classificazione dei droni
  • Il pilotaggio e la circolazione dei droni
  • Utilizzo dei droni nel mercato assicurativo

Ogni partecipante, al termine del seminario, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

La quota di partecipazione, comprensiva di light lunch a buffet, è da versarsi interamente al momento dell’iscrizione secondo le modalità che verranno in seguito comunicate.

Al fine di una ottimale organizzazione vi preghiamo segnalare il vostro interesse a info@generalicar.com .

“Generalicar: tecnica, didattica e consulenza al servizio del mercato assicurativo.”

A disposizione per ulteriori eventuali chiarimenti inviamo cordiali saluti.

Carlo Trimboli

carlo.trimboli@generali.com

Head of Technical Consulting & Automotive Training

Generali Innovation Center for Automobile Repairs

Via C. Pisacane, 48

20016 Pero (MI)

  1. +39 02 38100356
  2. +39 02 33915645
  3. +39 041 2598323

generalicar.com

Avvocati, ingegneri, periti industriali sul piede di guerra.. e i periti assicurativi?

Blog di Luigi Mercurio

11478628 - workers people.

Sabato 13 maggio 2017 si terrà a Roma un’importante manifestazione che vede schierate insieme varie categorie professionali del nostro Paese, in primis gli avvocati che, rappresentati dall’associazione forense MGA (Mobilitazione Generale Avvocati) guidata dall’ Avv. Cosimo Matteucci, chiederanno ancora una volta al Governo di intervenire con opportuni provvedimenti, aventi come scopo la tutela della professione.

A danneggiare la professione forense sono diversi fattori: il sistema giudiziario poco efficiente nel suo funzionamento, una formazione universitaria per certi versi scollegata dalla realtà professionale che rallenta l’affermazione e quindi l’indipendenza lavorativa dei neo-avvocati, la disparità reddituale tra i nuovi avvocati e quelli già affermati, la stessa abolizione dei minimi tariffari a cui si aggiunge per certi versi, l’elevato numero di avvocati che produce inevitabilmente la diluizione dell’offerta delle prestazioni, la quale finisce per incidere sui loro profitti.

Tutti questi fattori peggiorano, anno dopo anno, la condizione dei giovani avvocati che sono obbligati ad…

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OFFERTE SHOCK O OFFERTE SCIOCCHE

Vedo l’offerta su un giornale toscano, guardi il listino dell’auto in offerta: 8.900 contro 12.050.

Ben 3.150 € di risparmio? Ma è proprio così?

Innanzi tutto già nel titolo si vede che è un’offerta limitata a “sole 10 vetture ..in pronta consegna” poi andiamo a vedere in piccolo cosa c’è scritto. “A fronte di permuta o rottamazione” ma quanto mi offriranno per il mio rottame o per il mio usato?  Non si sa!  Poi IPT e PFU esclusi, vale a dire 150 € più altri 10 € circa per il PFU (Preumatici Fuori Uso).

Poi il finanziamento obbligatorio che costa in totale € 10.403 perché oltre agli interessi comprende anche:

Marchiatura dei vetri 200 €

Polizza Incendio e Furto 612 €

Polizza prestito protetto 690 €

Spese pratica 326 € coi bolli.

Interessi 768 €

Per un totale di 11.416 Euro.

Oltre spese incasso rate 3,5 € per 35 e sono altri 122 euro

Offerta di FCA Bank.

Non ci sembra un’OFFERTA SHOCK.

LISTINO PANDA EASY

 

 

Articoli correlati:

https://peritiauto.wordpress.com/auto-e-furgoni-listino-nuovo-car-configurator/

 

AUTO E FURGONI – Listino Nuovo Car Configurator

Jato è una multinazionale che segue i listini di tutte le case automobilistiche e gestisce le configurazioni e i pacchetti degli optionals. E’ il più completo ed aggiornato strumento per vedere come e fatta un’auto e quanto costa.

Jato è usato da tutte le societa di noleggio per configrare le macchine che vengono ordinate ed ovviamente ha un costo.

Qui ALD Autonoleggio a luugo  termine, ne mette a disposizione una versione gratuita.

http://it.ald.client.leasing.jato.com/it.ald/aspx/default.aspx?

Generalicar – La ricostruzione e l’analisi degli incidenti stradali

Generalicar, centro d’eccellenza a livello nazionale e internazionale nella formazione e ricerca in ambito assicurativo, organizza nella sua sede di Pero (MI) un corso teorico e pratico incentrato sulla ricostruzione e analisi degli incidenti stradali. Il corso risponde all’interesse di molte figure professionali (periti, ingegneri, consulenti d’infortunistica, forze dell’ordine) operanti in ambito assicurativo e nella circolazione stradale.

È sempre più richiesta, infatti, la figura del Tecnico Ricostruttore, il quale, sulla base di un’attenta indagine della scena del sinistro, individua sia i fatti che le loro modalità di accadimento. I dati raccolti risultano preziosi non solo in ambito giuridico e assicurativo, ma anche in chiave preventiva, come linee guida per la progettazione stradale e per la valutazione della sicurezza dei veicoli. L’importanza del risultato è proporzionale alla complessità dell’analisi, che richiede un ampio spettro di competenze, dalla giurisprudenza alla biomeccanica, dalla fisica di base alla tecnologia dei materiali.

Generalicar Academy, in prima linea nella formazione in ambito assicurativo e automotive, offre agli interessati la possibilità di formare o affinare le proprie conoscenze nel campo dell’analisi e  ricostruzione degli incidenti stradali, grazie alla preparazione dei suoi docenti e alle tecnologie del suo Centro di ricerca. La partnership fra Generalicar e AICQ SICEV – Federperiti Servizi Innovativi offrirà ai partecipanti al corso la possibilità di ottenere la Certificazione di “Tecnico per la ricostruzione ed analisi degli incidenti stradali” secondo la norma UNI 11294, che si propone di ridefinire gli standard professionali per la figura del ricostruttore, rendendo giustizia al suo elevato grado di qualificazione, specializzazione e competenza.

La partenza del corso, prevista per metà maggio 2017, si articolerà per un totale di 80 ore in 5 moduli erogati mensilmente. I partecipanti affiancheranno l’apprendimento in aula alle prove pratiche, con un riscontro immediato e stimolante degli insegnamenti trattati. Saranno così introdotti a un mondo affascinante quanto stratificato, che porta la valutazione dei danni e dei rischi automobilistici a un nuovo livello di precisione.

“Generalicar: tecnica, didattica e consulenza al servizio del mercato assicurativo.”

Per informazioni info@generalicar.com tel. 02.38100356

Difendersi è un diritto dell’assicurato e non un obbligo verso l’assicuratore

Blog di Luigi Mercurio

11790791 - businessmen in a boxing match

La sottoscrizione di un contratto di assicurazione RC prevede, nella maggior parte dei casi, la cosiddetta clausola del “patto di gestione della lite”.

Tale patto comporta, per l’assicurato, che a gestire la controversia di tipo stragiudiziale o giudiziale, in campo civile che penale, sia la stessa compagnia di assicurazione, in sua vece, arrogando a sé, tutti i diritti e le azioni spettanti all’assicurato, tra cui quello di nominare legali o tecnici esperti (ad es. periti).

Sulla scorta dei principi sanciti dall’art. 1917 (3° e 4° comma) e dall’art. 1932 del Codice Civile, attraverso i quali si garantisce la tutela del patrimonio dell’assicurato (art. 1917), consentendo, a questo scopo, di derogare, se ciò risulta più favorevole all’assicurato, essendo quest’ultimo considerato dal legislatore, parte debole del contratto, (art. 1932) al patto di gestione della lite, permettendo lui di:

1. accampare il diritto di scegliere liberamente un difensore di fiducia, tecnico esperto (ad…

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Incidenti stradali: le soluzioni di Fabio Bergamo giungono alla Commissione Trasporti della Camera

Indicatore di tenuta del margine destro, un segnale orizzontale proposto da Fabio Bergamo per innalzare la sicurezza

 

GLI INCIDENTI STRADALI NEL MONDO

Secondo i dati rilevati dalla indagine “Global status report on road safety 2015” realizzata dall’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ogni anno nel Mondo perdono la vita in strada a causa degli incidenti, oltre 1.250.000 persone.

Dal suo studio l’ OMS rileva anche che gli incidenti causano il 90% dei morti nei paesi a basso e medio reddito, anche se in questi paesi circola solamente il 54% dei veicoli.

L’Europa ha il più basso numero di incidenti per abitante (9,3 ogni 100.000) mentre l’Africa ha il più alto (26,6). In Medio Oriente il 19,9, nell’area del Pacifico il 17,5, nel Sud Est Asiatico il 17 e nelle Americhe il 15,9. Le categorie più a rischio sono i motociclisti, (23% delle morti), i pedoni (22%), ed i ciclisti (4%). Un altro dato interessante è che il 48% delle persone morte hanno un’età compresa tra i 15 e i 44 anni. Il 73%, ovvero i tre quarti dei casi di incidenti mortali hanno interessato uomini; ed i giovani di sesso maschile sotto i 25 anni hanno una probabilità di rischio che supera di tre volte quella delle giovani donne. Dall’indagine risulta che negli ultimi tre anni, il numero delle morti per incidente stradale è cresciuto in 68 paesi, ed è diminuito invece in 79 di essi.

GLI INCIDENTI STRADALI IN ITALIA

Nel primo semestre del 2016, sulla base dei dati ISTAT, gli incidenti con lesioni a persone, sono stati 83.549. I morti entro il trentesimo giorno, sono stati 1.466, i feriti 118.349. In confronto ai dati dello stesso periodo dell’anno 2015, le stime mostrano una riduzione dello 0,8% dei sinistri con lesioni a persone, del 4,7% delle vittime e dello 0,5% delle persone ferite. Pur col netto calo della mortalità rispetto al periodo gennaio-giugno 2015, il livello resta alto e non in linea con l’obiettivo europeo del 2020 (dimezzamento del numero di vittime). Nel primo semestre 2016 il numero di vittime sulle autostrade si riduce del 15% rispetto allo stesso periodo del 2015. Per le strade urbane/extraurbane la diminuzione è invece compresa tra il 2 e il 5%. Nei primi sei mesi dell’anno le contravvenzioni elevate dalla Polizia Stradale per uso del cellulare alla guida e per eccesso di velocità sono cresciute rispettivamente del 25% e del 22%. (DATI ISTAT). A determinare gli incidenti sono: la distrazione del conducente, il mancato rispetto delle regole di sicurezza e precedenza; la velocità troppo elevata; il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, del casco e dei seggiolini per i bambini; l’uso del cellulare nonché la guida sotto gli effetti dell’alcool o droghe.

Secondo le stime dell’ Istituto Superiore della Sanità gli accessi al pronto soccorso, a causa degli incidenti stradali, con conseguenti interventi del personale medico ed infermieristico, sono stati in Italia, nel 2014, circa 900.000. 

IN PARLAMENTO UN PACCHETTO DI PROPOSTE PER RIDURRE LE VITTIME

Le proposte di FABIO BERGAMO, che da anni porta avanti la sua battaglia a favore della sicurezza stradale, dopo essere state apprezzate dalle Forze dell’ Ordine (Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri), dall’ASAPS Polizia Stradale, oltre che dal Ministero dei Trasporti, ecc.., sono giunte alla Camera dei Deputati, grazie all’interessamento dell’ On. PAOLO RUSSO e dell’On. ANDREA COLLETTI, e saranno discusse alla COMMISSIONE TRASPORTI, appena inizieranno i lavori relativi alla riforma del CdS, attesa da tempo, sul capitolo sicurezza stradale. Esse sono:

  • lo Stop Avanzato che perfeziona la disciplina dello stop;
  • l’indicatore di tenuta del margine destro per guidare vicino al margine destro della corsia allo scopo di ricordare di mantenere la distanza di sicurezza evitando così sorpassi pericolosi;
  • l’indice di pericolosità stradale (IPS) che con due livelli informa della gravità del pericolo (col primo si guiderà in base alle norme del CdS, col secondo si guiderà adottando la massima prudenza, pensiamo le curve, le gallerie, i viadotti, le confluenze;
  • il DAS che con due delineatori posti a diverse distanze del semaforo facilita l’attraversamento all’incrocio evitando di passare col rosso (il primo destinato alle auto ferme al semaforo, il secondo, più distante da esso, per le auto in movimento);
  • il limite di velocità di 40 Km/h sulle strade a doppio senso, lasciando quello di 50 km/h sulle strade a senso unico ed ha coniato il nuovo termine di “limite di transito” nei confronti dei pedoni, più che di limite di velocità destinato esclusivamente ai veicoli, e quello del “dovere di antecedenza” per i conducenti che hanno il dovere di dare ai pedoni la precedenza, quando essi, avendolo segnalato per tempo, attraversano, nei centri abitati, fuori delle strisce;
  • la validità giuridica del sorpasso a destra in autostrada, per l’uso corretto delle tre corsie definendole per il loro uso (corsia di marcia normale o di primo superamento per la corsia di destra; corsia di primo sorpasso o di secondo superamento per la centrale; corsia di secondo sorpasso o di terzo superamento per quella di sinistra);
  • nelle rotatorie il limite generale di 40 Km/h e di 30 km/h quando in esse sono presenti dei ciclisti.
  • la definizione di “segnale stradale” e “incidente stradale” non presenti nell’art. 3 del CdS;
  • per la RC Auto ha pensato alla clausola per il “beneficio delle piccole riparazioni” atta alla revisione periodica della carrozzeria a vantaggio dei conducenti virtuosi.
  • per i bambini ha realizzato l’album “Guido anch’io”; per le autoscuole il libretto sugli utenti deboli, dal titolo “Fenomenologia del pedone”.
  • ha proposto a Federauto, di includere di serie nell’acquisto delle auto nuove, il seggiolino per la ritenuta dei bambini per le famiglie che hanno un figlio per il quale vige l’obbligo del suo utilizzo, come prevede il CdS all’art. 172, e per le mamme che sono in dolce attesa.
  • la poesia “L’Abbraccio Materno della Legge” per l’educazione alla legalità, degli alunni delle scuole elementari e medie.

Sito internet di Fabio Bergamo: www.fabiobergamo.it

Perito collaboratore rami elementari UMBRIA

Libero professionista operante nel settore delle perizie rami elementari per la regione Umbria e zone limitrofe cerca collaboratore per poter ampliare la propria attività. Requisiti richiesti: 1. formazione di tipo tecnico, possesso di diploma di GEOMETRA o PERITO INDUSTRIALE e/o laurea in ARCHITETTURA o INGEGNERIA (triennale o quinquennale) 2. sufficiente capacità di utilizzo P.C. (word, excel) 3. possesso di patente B, disponibilità d’uso di auto o moto propria e predisposizione agli spostamenti 4. possesso di propria partita IVA Costituisce requisito preferenziale eventuale precedente esperienza lavorativa nel settore delle perizie tecniche assicurative. In assenza di conoscenze del mondo assicurativo pregresse si renderà necessaria una prima fase di addestramento ed affiancamento formativo. Astenersi perditempo e candidati privi di formazione di natura tecnica.

Rispondi QUI

Reclami alle Assicurazioni: il 45% riguarda l’Rc auto

I principali motivi di reclamo riguardano i tempi di definizione dei sinistri, il servizio di liquidazione reso, la quantificazione dei danni. L’IVASS ha inoltre  pubblicato le classifiche sui reclami ricevuti dalle Assicurazioni

Nel primo semestre 2016 le imprese di assicurazione italiane ed estere operanti in Italia hanno ricevuto complessivamente dai consumatori italiani 64.355 reclami, di cui 14.590 (pari al 22, 67% del totale) relativi ai rami vita, 29.104 (45,22% del totale) al ramo r.c.auto e 20.661 (32,11%) per gli altri rami danni.  Per la prima volta, la rilevazione comprende anche i dati sui reclami ricevuti dalle imprese di assicurazione UE opeanti in Italia in regime di stabilimento o in lps (cioè senza una sede stabile)

Anche nel 1°semestre 2016 il ramo r.c.auto continua a rappresentare per le imprese italiane il segmento che genera il maggior numero di reclami (46,8% del totale).

I principali motivi di reclamo riguardano, per il ramo r.c.auto, i tempi di definizione dei sinistri e, più in generale, il servizio di liquidazione reso, oltre a controversie sull’attribuzione della responsabilità e sulla valutazione/quantificazione dei danni.

I reclami presentati hanno avuto esito positivo per gli esponenti in circail 40% dei casi: in particolare, per il 32% l’istruttoria è stata chiusa dall’impresa accogliendo integralmente le richieste dell’esponente e per l’8% è stato comunque trovato un accordo transattivo. Le richieste del reclamante sono state invece respinte nel 49% dei casi. I restanti casi (11%) risulta vano ancora in istruttoria alla fine del semestre

L’IVASS ha pubblicato i dati sui reclami dei consumatori ricevuti da ciascuna impresa di assicurazione nel primo semestre 2016. La rilevazione punta ad accrescere la trasparenza del mercato, mettendo a disposizione di consumatori e operatori una ulteriore informativa sulla qualità dei servizi offerti dalle imprese.

(fonte: IVASS)

Arriva il perito “patrocinatore”

     Già venti le carrozzerie della Provincia della Spezia che, su iniziativa di CNA Autoriparazioni, hanno sottoscritto un accordo per avere un perito di parte che tratti le contrattazioni direttamente con il perito delle compagnie

In un mese sono già venti le carrozzerie della Provincia della Spezia che, su iniziativa di CNA Autoriparazioni, hanno sottoscritto un accordo per avere un perito di parte che tratti le contrattazioni direttamente con il perito delle compagnie assicurative.

Un perito “patrocinatore” per un tavolo di confronto alla pari in grado di contrastare il comportamento delle compagnie assicurative, che ultimamente hanno riscontrato diverse pronunce di illiceità da parte dell’Antitrust su clausole vessatorie nei contratti assicurativi, confermando che l’automobilista, ha il diritto di avvalersi dell’assistenza di un professionista in caso di incidente e di risarcimenti. Da questo aspetto muove l’idea dell’accordo tra carrozzieri che già in settimana si riuniranno e prevedono altre adesioni, perchè l’unione fa la forza ed in questo caso è garanzia di maggior tutela per le imprese.

“Vogliamo poter svolgere il nostro lavoro in maniera corretta e a regola d’arte, – spiega Salvatore Vitarelli presidente CNA Autoriparazioni e titolare di Autonova – realizzando riparazioni a prezzi equi, a difesa delle aziende e del consumatore.

L’obiettivo è la soddisfazione del cliente e la sicurezza stradale, fattori determinanti che purtroppo nella logica della valutazione del danno da parte delle compagnie sono secondari. Si valutano i costi delle riparazioni e non i tempi, non si quantificano correttamente le ore di lavoro impiegate per certe lavorazioni, e paradossalmente è il debitore che fa il conto. I vantaggi per gli automobilisti si nascondo dietro a finti sconti su prezzi pattuiti dalle stesse compagnie, creando un circuito viziato, che non tutela né i consumatori né le imprese.”

“Le compagnie assicurative fanno grossa pressione affinché l’automobilista porti l’auto a far riparare dal carrozziere convenzionato con l’assicurazione stessa, per controllare i prezzi dei ricambi, la manodopera e la qualità della riparazione, recando un grosso danno all’automobilista, ma soprattutto alle carrozzerie indipendenti. – Prosegue Vitarelli – Le carrozzerie diventano così solo prestatrici di mano d’opera ma al contempo si devono tenere il rischio d’impresa in quanto aziende artigiane. Il danno in ultimo è al consumatore, in questo caso l’automobilista, che si vede vincolato alle scelte della compagnia senza poter rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia”.

(fonte: CNA)

 

Truffa alle assicurazioni a Prato, coinvolto anche un carrozziere

    Falsi incidenti e rimborsi gonfiati. Oltre al carrozziere, indagati anche medici, avvocati e falsi testimoni

Da un’inchiesta della Procura di Prato, chiusa in questi giorni, è emersa un’associazione a delinquere tra un carrozziere, alcuni medici, avvocati e falsi testimoni finalizzata a inscenare falsi incidenti e ottenere rimborsi gonfiati a danno delle assicurazioni.

Tra gli indagati figura Rosario Lo Porto, titolare fino al 2011 della carrozzeria Nuova San Giorgio a Montemurlo. I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2010 e il 2011. Tra i 26 indagati, oltre al carrozziere, figurano quattro avvocati, ben 11 medici e 10 falsi testimoni. L’inchiesta sarebbe nata da una “soffiata” su alcuni sinistri sospetti.

– See more at: http://www.carrozzeria.it/news/2017/03/22/news/truffa_alle_assicurazioni_a_prato_coinvolto_anche_un_carrozziere-146888/#sthash.hHmFi5eQ.dpuf

Cargo Perito Professional. Pavia, Mantova e altri centri

DEKRA Italia è alla ricerca di 6 candidati come Cargo Perito Professional da inserire all’interno della BU Automotive – SL Claims & Expertise Services.

ATTIVITA’ PRINCIPALE (MANSIONE)
All’interno della business unit Automotive, verranno affidati alla risorsa, all’interno del piazzale della società cliente, incarichi peritali da svolgere su veicoli usati stoccati presso il concessionario o alternativamente su veicoli nuovi in contraddittorio con l’autista cedente o in autonomia per i veicoli trasportati via ferrovia.

La risorsa si occuperà di:

-rilevare i danni compilando l’apposita scheda;
-valorizzare i danni secondo quanto previsto dal capitolato tecnico in uso;
-produrre adeguata documentazione fotografica di alta qualità, con l’ausilio di idonei strumenti informatici;
-elaborare un dossier completo per la casa costruttrice o per Cliente leader del settore Automotive.

REQUISITI MINIMI
-diploma in discipline tecniche
comprovata esperienza nel settore Automotive con particolare dedizione alla rilevazione danni
-buona conoscenza del pacchetto Office
-buona padronanza della lingua inglese

REQUISITI PREFERENZIALI
-Iscrizione all’Albo assicurativo
-proattività
-spiccata propensione per le relazioni interpersonali
-orientamento al cliente
-lavoro di squadra

SEDE DI LAVORO
Arena Po’ (Pavia) e Verona

CONTRATTO
Lavoro di tipo subordinato

COMPENSO E BENEFIT
-Compenso da valutare,
-Ticket Restaurant,
-ICT KIT: PC, telefonino

Canditati sul sito Dekra.it o qui

Sanità integrativa, Vecchietti (Rbm Salute): «Risparmi fino a 10 miliardi»

“Pubblico e privato devono poter collaborare meglio evitando troppe sovrapposizioni per costare meno”

La sanità integrativa non deve essere duplicativa o sostitutiva di quella garantita dal Sistema sanitario nazionale. «Ma per questo serve una profonda riforma all’impianto normativo», sostiene Marco Vecchietti (nella foto), consigliere delegato di Rbm Salute, la compagnia specializzata in sanità che lo scorso anno ha sfiorato i 360 milioni di raccolta premi. Solo con polizze sanitarie. Uno dei pochi esempi di verticalizzazione nel nostro mercato assicurativo.

Il volano dei contratti

Di recente Rbm Salute ha avuto in carico la gestione di Metasalute, il fondo sanitario integrativo previsto dal contratto dei lavoratori metalmeccanici.

«C’è molto da fare su questo fronte per chi come noi crede alla sanità integrativa come vero secondo pilastro del sistema. ma per questo deve essere garantito l’accesso a tutti i cittadini», continua Vecchietti. Lo sviluppo del welfare aziendale sul fronte della sanità integrativa «è un prezioso acceleratore – aggiunge Vecchietti – ma bisogna ricordare che solo 6 milioni di lavoratori godono di un contratto di lavoro che estende forme sanitarie integrative a loro e solo una parte di questi estende le coperture e le prestazioni alle loro famiglie, raggiungendo così una decina di milioni di individui».

C’è molto da fare, utilizzando il volano del welfare aziendale e mettendo mano a una riforma organica della sanità che metta a fuoco la sempre più stretta integrazione tra pubblico e privato.

Su questo fronte ci sarà dunque molto da fare quanto a prevenzione. Lo stile di vita “certificato” da abitudini virtuose in termini di alimentazione, di attività sportiva, di sottrazione dalla dipendenza di fumo e alcol o droghe, potrà addirittura abbassare i premi assicurativi.

«La prevenzione è importante – conferma Vecchietti – siamo stati i primi a introdurre riduzioni del premio in funzione di un più sano stile di vita. Ci sono studi che confermano: la prevenzione sistematica differisce di dieci anni l’insorgenza delle patologie, portando sistemicamente risparmio collettivo nell’ordine dei 10 miliardi».

Più prevenzione

Cifre che sono state misurate con certezza nei sistemi sanitari dei grandi Paesi europei.

L’attenzione crescente sulla sanità integrativa, prestata da chi si occupa di welfare aziendale è anche collegata a una esigenza di breve periodo. La richiesta di percepire vantaggi tangibili. Negli anni di congiuntura difficile la previdenza complementare è stata quasi “dimenticata” a vantaggio di necessità più immediate. Come quelle di tipo sanitario.

Il welfare aziendale può produrre un altro effetto positivo sul fronte della sanità integrativa: l’aumento della quota di intermediazione della spesa privata, out of pocket.

«Intermediare di più vuol dire assicurare vantaggi nella gestione dei servizi e delle prestazioni e vuol dire anche ottimizzare i costi», conclude Vecchietti, che insieme a Rbm Salute guida anche la controllata Previmedical, la società del gruppo dedicata proprio alla gestione dei rapporti con le strutture sanitarie, per convenzionare prestazioni e per “comprare” al miglior prezzo grazie alla massa critica.

di Marco Barbieri – Il Messaggero

Seminario “I Droni al servizio delle assicurazioni”

Trimboli Carlo tramite mr003msb.fastweb.it

10:22 (8 ore fa)
a Info

Sperando di fare cosa utile e gradita segnaliamo la prossima programmazione del seminario “I droni al servizio delle assicurazioni” che si terrà presso la sede di Generali Innovation Center for Automobile Repairs (già CESTAR) sita a Pero (MI) in via Carlo Pisacane, 48 :

I droni al servizio delle assicurazioni – (durata 1 giorno) – quota di partecipazione €. 90,00 (IVA esclusa)

  • Il Regolamento ENAC “Mezzi aerei a pilotaggio remoto”
  • La classificazione dei droni
  • Il pilotaggio e la circolazione dei droni
  • Utilizzo dei droni nel mercato assicurativo

Ogni partecipante, al termine del seminario, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

La quota di partecipazione, comprensiva di light lunch a buffet, è da versarsi interamente al momento dell’iscrizione secondo le modalità che verranno in seguito comunicate.

Al fine di una ottimale organizzazione vi preghiamo segnalare il vostro interesse ainfo@generalicar.com .

A disposizione per ulteriori eventuali chiarimenti inviamo cordiali saluti.

Carlo Trimboli

M +39 334 601 5336

carlo.trimboli@generali.com

Head of Technical Consulting & Automotive Training

Generali Innovation Center for Automobile Repairs

Via C. Pisacane, 48

20016 Pero (MI)

  1. +39 02 38100356
  2. +39 02 33915645
  3. +39 041 2598323

generalicar.com

 

Napoli, il grande business delle targhe straniere tra risparmio e rischi

Zampino e Giuntini

     In città sono circa seimila, in aumento costante

Quanti bulgari, polacchi, romeni, cechi si muovono in auto nella nostra città? A giudicare dal numero di vetture con targa straniera, sono un vero esercito. Ma la targa di un’automobile, spesso, inganna.

Secondo una stima recente, nella sola città di Napoli circolano quasi seimila mezzi immatricolati in un paese estero; per la maggior parte provengono dalla Bulgaria ma esistono sacche importanti che giungono da Romania e Polonia. Il dato che unisce quasi tutte queste vetture è che sono utilizzate da persone nate, vissute e residenti qui in città. Cosa si nasconde, dunque, dietro la costante crescita di «targhe» straniere? Un disperato bisogno di risparmio economico. Seguiteci e vi chiarirete le idee.

In Italia assicurazione e tassa di possesso rappresentano spese enormi, spesso insostenibili per chi vuol muoversi in auto o in moto. Però in altri Paesi dell’Unione Europea il peso…

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