Perito liquidatore CVT

Prima è alla ricerca di talenti da inserire all’interno del team Claims Management con il ruolo di Perito Liquidatore CVT.

Il/la candidato/a avrà la responsabilità di valutare, negoziare e liquidare i sinistri CVT e ARD, adottando un approccio fortemente imprenditoriale per aumentare efficacia ed efficienza della gestione sinistri. Il/la candidato/a avrà l’opportunità di crescere rapidamente all’interno di un team giovane, in forte espansione ed orientato ai risultati.

Il candidato svolgerà le seguenti attività:

  • Rilevazione, valutazione e liquidazione dei danni
  • Perizia su materiale fotografico
  • Contatto con clienti / carrozzerie e negoziazione dell’indennizzo
  • Audit periti esterni

I requisiti per far parte del nostro team:

  • Conoscenza tecnica della valutazione dei danni alla carrozzeria e alla meccanica dei veicoli
  • Spiccate e comprovate capacità negoziali
  • Conoscenza degli applicativi/software tipici del settore
  • Capacità di lavorare in un team
  • Ogni forma di successo personale (es.: accademico, imprenditoriale, sportivo, artistico)

Saranno considerati dei plus:

  • Esperienza di lavoro diretta in carrozzerie/autofficine
  • Iscrizione all’Albo dei Periti Assicurativi costituisce titolo preferenziale
  • Diploma Tecnico

L’orario di lavoro è Full Time. La sede di lavoro è Milano, a pochi passi dalla metro Duomo.

Candidati 

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Sara, liquidazione sinistri in meno di 24 ore

L’impresa annuncia un accordo con Whoosnap, start up lanciata da LVenture: nel mirino, efficientamento dei tempi e contrasto alle frodi nell’Rc auto

    Per liquidare un sinistro ci vogliono in media 20 giorni. In futuro si spera che i tempi possano ridursi, magari con il contributo delle nuove tecnologie. È quello che si impegna a fare Sara Assicurazioni con l’accordo, in fase di fnalizzazione, che ha siglato con Whoosnap, start up lanciata da LVenture, per l’utilizzo di Insoore nel segmento dell’Rc auto: si tratterebbe di una prima volta in Italia. Secondo quanto riporta un comunicato stampa, la soluzione potrebbe consentire di portare i tempi di gestione sinistri a meno di 24 ore.
“La tecnologia è un formidabile abilitatore e la relazione privilegiata avviata con LVenture ci permette di osservare e sfruttare le opportunità che il mondo delle start up ci offre per migliorare il servizio e la customer
experience dei nostri assicurati”, ha commentato Alberto Tosti, direttore
generale di Sara Assicurazioni. l’obiettivo dell’intesa è duplice: velocizzare i tempi di liquidazione sinistri e, allo stesso tempo, ridurre il rischio di frodi assicurative. La soluzione consente di effettuare, in
real time e on demand, l’ispezione fotografca nelle fasi pre-assuntive, permettendo così di certifcare lo stato del veicolo in chiave antifrode e di monitorare le condizioni del mezzo nel corso del tempo. Gli assicurati che decideranno di far ispezionare il veicolo, inoltre, potranno benefciare dello sconto sulla polizza previsto dalla legge sulla Concorrenza.
“L’obiettivo di questa partnership – ha osservato Enrico Scianaro, ceo di Whoosnap – è quello di incentivare la trasparenza tra Sara e i propri assicurati, intervenendo su due fronti: da un lato riducendo il rischio da frode e dall’altro abbassando il costo della polizza per gli assicurati”.
La soluzione offre poi altri servizi, come la compilazione del modulo Cai in fase di sinistro e una quantifcazione del premio commisurata al reale stato del veicolo. La novità, una volta partita, sarà operativa in 40 agenzie distribuite nelle città di Roma, Milano, Bologna, Firenze e Torino.
G.C.

COME TI VALUTO UN PERITO

SCHEDA DI VALUTAZIONE PERITO

Ogni Compagnia o struttura liquidativa ha un suo modo di valutare le prestazioni professionali dei periti auto.

Quella allegata, scaricabile cliccando sull’immagine o qui è un esempio. Un foglio excel dove i parametri di valutazione sono considerati con “pesi” diversi. Quindi vedremo che i tempi di consegna influiscono per il 15% sul giudizio mentre l’aver concordato solo per il 5%. Ovviamente la tecnica valutativa è il parametro più alto, 35%, ma il resto pesa il 65%.

Questo può servire ai periti per capire che è meglio fare delle belle foto che applicare correttamente i tempi o i prezzi dei ricambi o che perdere giorni sui tempi di consegna per cercare di concordare non è premiante.

Per i valutatori un confronto con il loro metodo.

scheda-di-valutazione-perito

Furti di autoveicoli, ladri sempre più evoluti

  Cala il numero di vetture rubate, ma è allarme per la diffusione di dispositivi hi-tech per sottrarre veicoli

La tecnologia non spaventa i ladri. Se da lato i nuovi dispositivi di sicurezza nel settore automotive rendono più complicato il furto, dall’altro ciò sembra spingere i criminali a una maggiore specializzazione verso i veicoli di fascia medio-alta, molto apprezzati nel mercato nero dell’est Europa. Ogni giorno in Italia vengono rubate 274 vetture, e di queste ben 164 spariscono nel nulla. Nel 2017 i furti sono diminuiti sotto la soglia dei 100mila (da 108.000 a 99.987, cono un calo del 7,6% sull’anno precedente), ma sono calati ancor più signifcativamente i recuperi: -15,08% (solo 4 vetture su 10 vengono recuperate). Secondo quanto emerge dal dossier L’evoluzione dei furti d’auto: emergenza Suv, elaborato da LoJack Italia, i criminali fanno sempre più uso di dispositivi hi-tech.
Il target si sta spostando verso i Suv, i cui furti, in controtendenza con il dato generale, sono cresciuti dell’8,2% rispetto al 2016, con ben 4.623 episodi.
A rendere ancora più allarmante il dato, è la percentuale di recupero
spontaneo ferma al 31% e inferiore di quasi 10 punti percentuali rispetto a quella delle autovetture: su 10 Suv rubati, 7 non vengono più recuperati. Le pratiche tradizionali (rottura del fnestrino, forzatura della serratura di portiere o bagagliaio, furto delle chiavi in ristoranti e appartamenti) resistono, ma stanno cedendo il passo a nuove modalità hi-tech. Lo studio di Lojack mette in evidenza due pericoli: il sistema di riprogrammazione della chiave e il relay attack. Il primo si serve della connessione alle porte Obd del veicolo e consente al ladro di accedere all’unità di controllo elettronico della vettura, per ottenere facilmente una nuova chiave anche in meno di 15 secondi. Il relay attack sfrutta le debolezze dei software delle case costruttrici e può essere applicato alla maggioranza dei veicoli dotati di smart key: attraverso l’uso di due ripetitori in radiofrequenza, si fa rimbalzare la comunicazione tra l’auto e la sua chiave anche quando questa è a distanza.
A.G.P.

SMART REPAIR (CESTAR)

APAID * www.apaid.it

smart repair

Introduzione

Nell’ambito della ricerca di nuove metodologie di riparazione per abbattere i costi di verniciatura

abbiamo testato il metodo Smart Repair, particolarmente indicato per danni di piccola e media

estensione con superfici di area inferiore a 0,4mq.

https://peritiauto.wordpress.com/2012/09/12/i-autorizzazione

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VIAGGIO NEL FUTURO

APAID * www.apaid.it

Girare il mondo mi piace per questo. Il più delle volte sembra di viaggiare nel tempo, tanta è la differenza tra il nostro paese e quello che si incontra. A volte si va nel passato, visitando paesi dell’Africa o del sud America. Altre volte si va nel futuro andando in certe città dove sono già stati risolti problemi che invece a noi ancora ci impegnano.

Qui siamo a Miami. Potremmo dire Italia del nord 2040?

Non un’auto in sosta per strada. Tutte in silos che sembrano palazzi. Poco traffico. Poche auto in centro. Come mai? Il trasporto pubblico funziona!

Gratuito, frequente, comodo, bello ed ecologico.

Gratuito: non si paga. È a carico della collettività, anche di quelli che usano la macchina. Comunque la spesa più grossa, quella del personale, non c’è. Si guida da solo come un ascensore.

Frequente ne passa uno ogni 5 minuti.

Comodo, ci sono tante fermate…

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Come ti frego se mi freghi il freon

Freon è il nome del primo gas usato per i frigoriferi e per i condizionatori. Secondo la legge di Charles un gas che viene compresso si riscalda ed un gas compresso che viene liberato si raffredda. Alcuni gas sono più volubili di altri ed il freon è uno dei più adatti. Peccato che le vecchie miscele siano inquinanti ed indicate come principali responsabile del famigerato buco dell’ozono.

Quindi sono state messe a punto diverse miscele più performanti e meno inquinanti con varie sigle tipo r22, r32, r134 e cosi via che si decompongono in atmosfera nel giro di qualche mese, sino ai giorni nostri in cui vengono usate miscele tipo la r404 che se liberate nell’atmosfere si estinguono in poche ore.

Bene direte, ma il rovescio della medaglia è che queste miscele hanno raggiunto prezzi impensabili qualche anno fa. Siamo passati da bombole di ricarica da 20 litri del costo di qualche decina di euro a bombole  da 5 litri che costano 500 euro.

Quindi quando portiamo la nostra auto in inverno da un riparatore disonesto gli diamo accesso al nostro impianto di condizionamento ed alla nostra riserva di gas che mediamente vale 50 euro. E se ce lo “succhia” non ce ne accorgeremo prima dell’estate successiva ed essendo un gas penseremo più ad una perdita che ad un furto.

Questa è la storia che mi ha raccontato un riparatore che si è trovato a dover ricaricare l’impianto dell’auto di un suo cliente che aveva 2 anni, 17.000 km ed un solo intervento in officina per il primo tagliando.

A quale contromisura abbiamo allora pensato? Il prossimo inverno porteremo tre auto con gli impianti di condizionamento dei quali abbiamo verificato prima l’integrità, al riparatore del quale abbiamo sospettato la scorrettezza e dopo i tagliandi andremo a verificare gli impianti alla presenza di 2 periti che potranno testimoniare. Dopodiché, se il sospetto trova riscontro, si procederà alla querela.

Questo per dirvi che, se fate un tagliando in inverno, l’impianto di condizionamento non deve essere toccato. Basterà dire questo al riparatore? O forse sarà meglio studiarsi altre precauzioni, tipo sigilli o punti di smalto sulle valvole.

Aspettiamo i vostri commenti sull’argomento.

 

 

Arriva l’arbitro assicurativo per risolvere le controversie sull’RC auto pubblicato da Raffaele Dam

Per risolvere le frequenti controversie tra automobilisti e assicurazioni in materia di Rc auto, il nostro ordinamento introdurrà a breve la figura dell’arbitro assicurativo, che dovrà essere efficace, imparziale e indipendente.

È quanto ha stabilito un decreto del Parlamento, in recepimento dell’articolo 15 della Direttiva UE 2016/97.

Già presente nel settore bancario, l’istituzione dell’Arbitro per la risoluzione delle controversie tra clienti e assicurazioni non pregiudicherà il ricorso ad altre forme di tutela, ma sarà uno strumento in più, nelle intenzioni più snello e veloce, per estinguere i contenziosi che riguardano la Rc auto. Il fine principale del nuovo organismo, che sarà istituito presso l’Ivass, è infatti quello di abbassare i costi legati alle controversie giudiziarie, permettendo conseguentemente (si spera) di ridurre le tariffe dei premi assicurativi.

Per dare attuazione alla Direttiva UE sarà necessario modificare il testo del Codice delle assicurazioni private, integrando un nuovo articolo dal titolo Sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie, nonché il testo del Codice del Consumo per inserire l’Istituto di vigilanza sulle imprese assicurative e la Consob tra le autorità competenti in materia.

Ovviamente tutte le compagnie di assicurazione sottoposte alla vigilanza dell’Ivass, sia quelle italiane che le imprese estere operanti nel nostro Paese, saranno obbligate a riconoscere la nuova figura dell’arbitro assicurativo e obbligate e ad aderire a questa nuova prassi di risoluzione extra-giudiziale.

Ricordiamo che l’iter per la costituzione di questo organismo è partito già da qualche anno, esattamente dal 2013 quando Federconsumatori e compagnie hanno chiesto a Bankitalia e Ivass di creare nuovi sistemi per la risoluzione dei molteplici contenziosi riguardanti la Rc auto, suggerendo di estendere il ricorso all’arbitrato dal settore bancario a quello delle assicurazioni. In futuro verificheremo se la soluzione adottata si sarà rivelata soddisfacente.

Foto: Car insurance agents writing clipboard of car accident-damaged as a proof of insurance claim

Fonte: https://www.facile.it/assicurazioni/news/arriva-l-arbitro-assicurativo-per-risolvere-le-controversie-sull-rc-auto.html

AXA e Fixico distribuiscono servizi di gestione dei danni digitalizzati

AXA e Fixico, una piattaforma per le riparazioni di autocarrozzeria, hanno iniziato a fornire ai clienti AXA in Belgio una proposta di gestione dei danni completamente digitale. 

Il nuovo servizio è volto a migliorare la convenienza e ridurre costi e tempi, che dovrebbero migliorare la soddisfazione del cliente.

“In qualità di leader di mercato nel mercato assicurativo dei danni in Belgio, AXA è l’apripista nel fornire ai clienti le soluzioni più innovative disponibili. Abbiamo trovato un valido partner in Fixico, per offrire ai nostri clienti una soluzione di gestione dei reclami digitale eccellente, tramite i nostri broker. Siamo orgogliosi di essere la prima compagnia assicurativa in Belgio ad offrire questa soluzione innovativa e di essere in grado di aiutare migliaia di clienti “, ha affermato François Lecomte, Chief Retail Officer di AXA Belgium.

Derk Roodhuyzen de Vries, CEO e co-fondatore, Fixico, ha dichiarato: “C’è spazio per miglioramenti e reinventare lo spazio per la gestione dei danni, che è ancora caratterizzato da pratiche inefficienti e obsolete e da una trasparenza limitata per tutti gli attori del processo: clienti, compagnie assicurative , intermediari e carrozzieri. ” Ha aggiunto: “Questo è il trampolino di lancio per una cooperazione fruttuosa e forte”.

Fixico offre una piattaforma online che digitalizza e ottimizza il processo di riparazione dell’auto ed è in uso da proprietari di auto, assicuratori, gestori di flotte e società di leasing che possono ottenere, confrontare e selezionare le migliori offerte per riparazioni di danni. Attualmente Fixico è attiva nei Paesi Bassi, in Belgio e in Germania e gestisce una rete di 1.500 officine di riparazioni. Ad oggi, ha elaborato circa 150.000 danni.

Fonte: https://www.insurancejournal.com/news/international/2018/06/25/493142.htm            https://fd.nl/Print/krant/Pagina/Ondernemen/1259583/axa-haalt-nederlands-schadebedrijf-naar-belgie https://www.fleeteurope.com/en/fleet-services/belgium/features/axa-and-fixico-roll-out-digitised-damage-handling-services http://www.dailyinsurance.press/axa-belgium-partners-with-online-car-repair-platform-fixico/            https://www.linkedin.com/company/fixico-nl/?originalSubdomain=be

Fonte immagine: AXA

Autore: Benjamin Uyttebroeck
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Thomas Buberl    AXA Group CEO

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Per info:
Van Ameyde Italia, Corso di Porta Romana 89 Milano
tel.  +39 3406267378
roberto.marino@vanameyde.com
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CLAIMATE – IL GESTIONALE ONLINE PER TUTTE LE PRATICHE (PERIZIE, SINISTRI, RIPARAZIONI)

Quest’oggi abbiamo incontrato il dott. Peter Marino, amministratore di Rentek Srl, la software house che ha realizzato Claimate  www.claimate.com

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Buongiorno dott. Marino, può dirci cos’è Claimate e a chi è rivolto?

Claimate è l’ultima piattaforma web che abbiamo realizzato per consentire a qualunque operatore del settore automotive di sfruttare le potenzialità di uno strumento nato per soddisfare le esigenze di clienti internazionali. Da parecchi anni infatti collaboriamo con importanti partner quali ad esempio Dekra, Tuv Sud, Mercedes, Arval. Per loro abbiamo curato la struttura software legata alla gestione dei sinistri acquisendo in questo campo un solido know-how.

Claimate si rivolge ai periti, agli studi legali, alle officine, alle carrozzerie e più in generale a chiunque abbia la necessità di gestire i sinistri in modo preciso, sistematico e veloce.

 Com’ è fatto?

Claimate racchiude in una nuvola virtuale, per sua natura disponibile ovunque, la propria attività. Diviene possibile in questo modo avere sempre con se la documentazione contenuta in un intero archivio cartaceo.

La realizzazione di Claimate si è sviluppata fin da subito secondo 3 punti fondamentali:

–      Innanzitutto Claimate è semplice, non ci sono schermate ripetitive o pulsanti nascosti, Claimate mostra fin dalla prima pagina ciò che sa fare. Bastano pochi click per capire lo stato di avanzamento di ciascun sinistro o per trovare l’allegato di una pratica gestita anche parecchio tempo prima.

–      Claimate è veloce, grazie alla sua struttura riduce al minimo i tempi di caricamento. Esigenza fondamentale dei nostri clienti è sempre stata quella di avere un programma che non solo funzionasse bene ma che lo facesse subito. Per questa ragione abbiamo eliminato l’inutile ed il superfluo raggiungendo tempi da record nell’apertura degli allegati, nell’inserimento di dati o anche nella semplice ricerca di pratiche. Proprio nella ricerca abbiamo adottato soluzioni innovative grazie alle quali Claimate comincia a cercare fin dal primo carattere che viene inserito, per dare in millesimi di secondo il risultato.

–      Claimate è anche flessibile, questo perché è personalizzabile, si adatta al cliente e non viceversa. Ai nostri clienti, offriamo infatti, anche la possibilità di modificarlo secondo le loro esigenze.

Come funziona?

 Una volta entrati la prima pagina visualizzata è quella dello SCADENZIARIO in cui vengono evidenziate tutte le scadenze per settimana, mese o anche giornalmente. La gestione della singola pratica si divide in 5 schede:

  1. DATI, in cui vengono inserite tutte le informazioni della pratica.
  2. ALLEGATI, dove è possibile caricare la documentazione di ciascun sinistro.
  3. CONTROPARTI, per la gestione delle singole parti coinvolte.
  4. DIARIO DI TRATTAZIONE, una sorta di agenda in cui viene registrata tutta la storia e gli aggiornamenti di ciascuna pratica con la possibilità di inviare notifiche via mail alle parti interessate.
  5. SCADENZE. In questa pagina è possibile impostare dei remainder, dei promemoria che compariranno alla scadenza impostata nello scadenziario.

Con la pagina RICERCA è possibile ricercare le singole pratiche (anche per più campi) oltre ovviamente esportare i report delle pratiche filtrate.

È possibile avere un accesso dimostrativo?

Certamente, proprio perché crediamo nel nostro prodotto, siamo lieti di farlo provare prima dell’acquisto. È possibile registrarsi ed avere un accesso gratuito all’indirizzo http://rentek.it/claimate/private/index.php?page=register_form&register_versione=Free . Oltre alla versione gratuita offriamo 3 versioni misurate in base alle dimensioni del business del cliente. Con queste versioni diviene anche possibile la gestione multiutente dei sinistri.

Lettera aperta dell’Associazione Carrozzieri di Genova

L’ASSOCIAZIONE fra CARROZZIERI della PROVINCIA di GENOVA, esaminato il “PROTOCOLLO DI COOPERAZIONE PER INTERVENTI RIPARATIVI COPERTI DA GARANZIA ASSICURATIVA” stilato in data 12 dicembre 2017 da Confartigianato CNA e Casa, da una parte, e ANIA dall’altra,

SUL PRESUPPOSTO

che l’art. 1, comma 10, Legge 4 agosto 2017 n. 124 prevede, testualmente, che, al fine di garantire le condizioni di sicurezza e funzionalità dei veicoli, le associazioni nazionali maggiormente rappresentative del settore dell’autoriparazione, l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici e le associazioni dei consumatori (…) definiscono d’intesa tra loro apposite linee guida finalizzate a determinare gli strumenti, le procedure, le soluzioni realizzative e gli ulteriori parametri tecnici per l’effettuazione delle riparazioni a regola d’arte di cui all’art. 14,comma 11 bis del codice delle assicurazioni private.

PRESUPPOSTO PIENAMENTE CONDIVISIBILE
in quanto, a norma di siffatta disposizione le organizzazione artigiane maggiormente rappresentative a livello nazionale,

POSSONO
accordarsi al fine di stabilire quali debbano essere le modalità migliori per l’effettuazioni di riparazioni dei veicoli a perfetta regola d’arte e ciò allo scopo di garantire il massimo di sicurezza possibile sia al danneggiato che a terzi.

EVIDENZIA
tuttavia che le finalità cui mira la norma sono state sostanzialmente eluse dal protocollo in questione, nel quale, alle tecnologie e alle metodologie di riparazione allo scopo di indicare quale possa essere al riguardo il migliore risultato riparativo ottenibile, altro non vi si fa che fugaci quanto generici cenni.

RILEVA
che il vero obiettivo perseguito dal protocollo è riassunto dall’art. 1, denominato “Ambito di applicazione” ove, al terzo comma, è precisato : “A tal fine le imprese aderenti si impegnano a non sollevare eccezioni contrattuali e ad accettare la canalizzazione dei rispettivi assicurati/danneggiati presso carrozzerie che applicano i contenuti del presente protocollo“

DENUNCIA
che dalla canalizzazione dei rispettivi assicurati/danneggiati presso quelle carrozzerie che aderiranno all’accordo, non potrà che conseguire una preoccupante contrazione del libero mercato dell’autoriparazione, con effetti, nell’immediato, di una sostanziosa sottrazione di clientela alle libere carrozzerie e, nel lungo termine, la scomparsa delle stesse.

DEPLORA
che le Organizzazioni Artigiane che dovrebbero tutelare, in primis, gli interessi e l’autonomia delle libere imprese artigiane di autocarrozzeria si siano invece rese compartecipi di un progetto che gioverà unicamente alle compagnie assicuratrici, le quali, alla già sostanziosa sottrazione di clientela dal libero mercato a favore di carrozzerie loro fiduciarie, potranno disporre in aggiunta anche di quel surplus di clientela che verrà canalizzata verso quelle carrozzerie che decideranno di aderire all’accordo.

CONTESTA
quanto assunto nel protocollo secondo cui l’accordo non entra nel merito della tariffa oraria che viene rimessa alla libera determinazione dell’autoriparatore/carrozziere, quando nel protocollo stesso è prevista l’introduzione del criterio di classificare le carrozzerie, già clamorosamente bocciato dall’accordo degli anni ’90, il cui vero scopo è proprio quello di un preventivo contenimento della tariffa oraria della manodopera che verrà differenziata, sempre e comunque a livelli inferiori rispetto a quella media corrente sul libero mercato, sulla base delle dimensioni e dell’organizzazione dell’azienda a seconda della classe di appartenenza che verrà ad esse attribuita

CONTESTA
altresì la previsione in base alla quale l’adesione all’accordo determinerà tempi più celeri di definizione e liquidazione del sinistro, che, seppur di poco discostanti da quelli contemplati dal codice delle assicurazioni, verrebbero comunque rispettati solo nel caso venga raggiunto un totale concordato, tra riparatore e perito, su tutte le voci della riparazione DEFINITIVA.

Del protocollo non vi è nulla da salvare. Le sue previsioni sono estremamente peggiorative rispetto alla stessa normativa della legge 124/2017. La cessione del credito è riconosciuta solo nel caso di accordo sulla stima del danno. La vettura sostitutiva è ammessa soltanto nell’eventualità che la compagnia non vi provveda essa stessa. Il costo orario è determinato in base alla classe di appartenenza in cui sarà stata previamente catalogata la carrozzeria. Divieto di rivolgersi all’avvocato sino a che l’eventuale controversia in atto con la compagnia non abbia trovato soluzione nell’ambito di organismi di mediazione. In pratica, una completa limitazione della libertà d’impresa per il carrozziere che vorrà aderire all’accordo : accordo che difficilmente avrebbe potuto essere concepito in modo più vantaggioso per le compagnie. Fa rabbia, ed è inaccettabile, che le Organizzazioni Artigiane abbiano potuto prestarsi ad un siffatto protocollo che altro non determinerà se non una svendita della professionalità delle libere imprese di carrozzeria alle compagnie assicuratrici, le quali, senza alcun sostanziale onere a carico, potranno invece impadronirsi gratuitamente della clientela ancora non soggetta a vincoli di canalizzazione presso i loro concordatari. In tale prospettiva, l’Associazione Carrozzieri della Provincia di Genova non può che manifestare il più radicale dissenso al protocollo in questione, iniquamente penalizzante, oltre che per le libere imprese autocarrozzeria, anche per quelle che aderissero al protocollo stesso. Senza contare, infine, che con l’operatività del protocollo verrà a determinarsi una spaccatura nella categoria : spaccatura che avvantaggerà le sole compagnie per le quali sarà sin troppo facile imporre gli iniqui parametri del protocollo, soprattutto, per quanto concerne il costo orario, anche alle carrozzerie che non vi abbiano aderito.

N.B.
Ci congratuliamo con le Associazioni dei Consumatori e Federcarrozzieri per aver saputo tutelare gli interessi di tutti i
soggetti coinvolti nella filiera dell’autoriparazione e dei sinistri stradali.

Genova, 23 Maggio 2018.
Il Consiglio Direttivo
Giorgio Mori
(Presidente ACpGE)

Antifurti e assicurazioni “digital”: è alleanza Tim-Viasat sull’automotive 4.0

Il Broker

La rete degli oltre 200 store 4G retail distribuirà i sistemi avanzati di localizzazione satellitare per auto e moto. Si parte da SlimBox. Valerio Gridelli: “Grazie a questa collaborazione torniamo ad affacciarci sul mercato retail”.

Localizzare in tempo reale la propria auto o la propria moto, anche in caso di furto, e poter usufruire si una serie di vantaggi sulle polizze assicurative. E’ possibile grazie a SlimBox, la soluzione per la localizzazione satellitare di Viasat che, grazie a una partnership con Tim, sarà distribuita nella rete di oltre 200 punti vendita di 4G retail, società del gruppo della telco presente nei principali centri commerciali e nelle grandi città italiane.

Slimbox è in grado di fornire ai clienti assistenza per il ritrovamento dei mezzi in caso di furto grazie a sistemi Gps e ricevere via App informazioni statistiche sul proprio stile di guida. Inoltre, i proprietari dei veicoli hanno la possibilità…

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ValueChecker Disbrigo obiettivo ed economico dei risarcimenti danni

Miglioramento della produttività e soddisfazione clienti con una riduzione degli oneri del danno

                        ValueChecker: Disbrigo obiettivo ed economico dei risarcimenti danni per le assicurazioni sul contenuto delle abitazioni e sui viaggi

Nonostante il grande numero di siti di comparazione e di negozi online, determinare il valore di oggetti danneggiati, smarriti o rubati è un’operazione complessa che richiede tempo. Per determinare i danni, i liquidatori utilizzano vari metodi e fonti online, quindi i risultati possono essere discrepanti. Qual è il metodo che accelera i tempi di disbrigo, migliora la trasparenza del processo e soddisfa le attese del
cliente? In che modo si possono defi nire i danni in modo uniforme ed economico in tutta l’organizzazione?
Per i prodotti più vecchi, i metodi di ammortamento lineare o di altro tipo spesso non danno i risultati desiderati. Offrendo un risarcimento dei danni in base al prezzo di vendita attuale, gli oneri del danno possono essere notevolmente ridotti. I prezzi infatti si riducono più rapidamente rispetto alla linea di ammortamento. Inoltre, i prodotti che non sono più in commercio spesso possono essere sostituiti con alternative migliori e da prezzo inferiore, con sostanziale risparmio dei costi.
Comparatore dei prodotti completo e intuitivo. In collaborazione con alaTest, un sito specializzato nei prodotti di livello mondiale, Van Ameyde ha sviluppato una funzionalità che permette di migliorare il disbrigo dei danni per le assicurazioni sul contenuto delle abitazioni e sui viaggi. ValueChecker è un sito unico di comparazione dei prodotti che permette di identificare il prodotto specifico e di confrontare i prezzi di tutti i fornitori disponibili. Esso permette di definire il danno effettivo in modo affidabile e di risarcirlo in base al prezzo più basso. Il database in tempo reale contiene decine di migliaia di prodotti con le specifiche, i prezzi e i nuovi prodotti sostitutivi.
La funzionalità di ricerca ValueChecker può essere utilizzata in modo indipendente, ma può anche essere integrata in un ambiente di gestione delle pratiche di risarcimento danni. In questo caso si può accedere direttamente alla funzione di ricerca in una pratica aperta. Già durante il colloquio telefonico con l’assicurato, il liquidatore può definire le caratteristiche ed i prezzi migliori, sottrarre l’eventuale franchigia ed offrire il risarcimento del danno.
I reparti di liquidazione dei danni che utilizzano ValueChecker possono così migliorare la loro produttività e la soddisfazione dei clienti grazie alla velocità ed alla trasparenza del procedimento. Allo stesso tempo, gli oneri si riducono sensibilmente. Van Ameyde implementa ValueChecker nei sistemi dei suo clienti come parte del servizio offerto.
Poiché ValueChecker è una soluzione SaaS (software as a solution), gli utenti possono approfittare automaticamente di tutti gli aggiornamenti.
Chi è Van Ameyde? è leader del mercato europeo nel settore della gestione del risarcimento dei danni. I clienti che affidano a Van Ameyde le loro pratiche di risarcimento danni possono approfittare dei più recenti sviluppi IT. Per lo sviluppo di ValueChecker abbiamo unito le nostre forze con alaTest. Dal 2005 alaTest è pioniere a livello mondiale nella raccolta online di informazioni sui prodotti in tutto il mondo. Le informazioni sui prodotti strutturate sulla piattaforma offrono una base unica ed obiettiva per determinare in modo trasparente il valore attuale dei prodotti.
Van Ameyde scheda prodotto: ValueChecker
Vantaggi di ValueChecker:
• grazie alla raccolta in tempo reale di informazioni sui prodotti e sui prezzi su tutti i siti web è possibile determinare il valore attuale in modo
obiettivo ed uniforme;
• identificazione rapida del prodotto: se si tratta dell’alternativa giusta, se il prodotto non è più disponibile;
• tempi di ricerca ridotti, con un aumento della produttività del responsabile del disbrigo della pratica;
• accesso diretto alle funzioni di ricerca nel sistema di gestione del risarcimento dei danni;
• possibilità di disbrigo immediato, per una maggiore soddisfazione dei clienti;
• la definizione del valore mediante ValueChecker riduce sensibilmente i costi rispetto ai metodi basati sull’ammortamento, dato che la
riduzione del valore dei prodotti nel tempo ha una rapida accelerazione.
Sul sito http://www.vanameyde.com sono disponibili ulteriori informazioni sui nostri servizi e sulle soluzioni IT.
Il nostro costante impegno a vostra disposizione per raggiungere gli obiettivi comuni: aumentare il livello di soddisfazione del cliente, ridurre
il costo dei sinistri ed operare nel rispetto delle normative, nazionali ed internazionali.
Per maggiori informazioni sul test gratuito, contattate Esther Cordes al numero +39 02 542 51 02 51 oppure scrivete all’indirizzo mail esther.cordes@vanameyde.com
Van Ameyde
Corso di Porta Romana, 89
20122 Milano (Italy)
T +39 025 42 51 03 02
infoitaly@vanameyde.com

GESTIONE DEI SINISTRI ESTERI: NASCE ANIACE, L’ASSOCIAZIONE PER UNIRE LE FORZE

Il Broker

La presentazione dell’Associazione Nazionale Italiana Assicuratori Corrispondenti Esteri avverrà all’Italy Insurance Forum in programma a Milano il prossimo 11 aprile.

Fare massa critica. Unire le forze – ma soprattutto mettere a fattor comune le esperienze, anche le più eterogenee – per tentare di migliorare significativamente la gestione dei sinistri esteri, che oggi rappresentano ancora un importante punto interrogativo per le Compagnie, le società che gestiscono i sinistri, ma anche per i danneggiati stessi, coloro che il sinistro lo subiscono e che spesso si trovano a dover vivere situazioni paradossali, sempre alle prese con diverse normative, regole non affini fra i vari Paesi stranieri in cui è valida la carta verde e che chiedono a gran voce regole più chiare, procedure più snelle e soprattutto uniformi.

E’ con queste intenzioni che nasce ANIACE, Associazione Nazionale Italiana Assicuratori Corrispondenti Esteri e che si pone l’obiettivo ambizioso di diventare un punto di riferimento…

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ULTIMI POSTI DISPONIBILI CORSO SUI DANNI AI MOTOCICLI

  In allegato scheda iscrizione al corso di formazione professionale “Accertamento e stima dei danni a motocicli”che si terrà mercoledì 27 e giovedì 28 giugno 2018 (09:30 – 17:30) presso:

Generali Innovation Center for Automobile Repairs via Carlo Pisacane, 48, Pero (MI)

Al fine di una ottimale organizzazione vi preghiamo inviarla compilata e sottoscritta per ogni sua parte, unitamente a copia ordine di bonifico, a info@generalicar.com entro il 18 giugno 2018.

Il corso si svolgerà come da programma allegato e avrà una durata totale di 16 ore.

La quota di partecipazione, comprensiva di light lunch a buffet, è da versarsi interamente al momento dell’iscrizione tramite bonifico bancario.

Il corso, oltre alla parte didattica in aula, intende privilegiare un ruolo attivo dei partecipanti con esercitazioni e prove tecniche presso il Centro Sperimentale; la partecipazione, pertanto, è limitata ad un numero massimo di 20 aderenti, in caso di eccedenza verrà data priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio.

Ogni partecipante, al termine del corso, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

Vi segnaliamo che Generalicar ha stipulato con Atahotel Expo Fiera una convenzione dedicata ai partecipanti ai propri corsi che prevede condizioni particolarmente vantaggiose per pernotto ed eventuale cena.

Atahotel Expo Fiera via G. Keplero, 12 Pero (MI) dista circa 10 min a piedi sia dalla metropolitana fermata MM1 “Molino Dorino” che da Generalicar. E’ disponibile un servizio di navetta gratuita che collega l’hotel alla fermata della metropolitana.

La convenzione con Atahotel Expo Fiera è attivabile direttamente da ogni singolo partecipante mediante prenotazione telefonica al numero 02.69826982 indicando quale riferimento “Convenzione Generalicar”.

A disposizione per eventuali chiarimenti invio cordiali saluti.

“Generalicar: tecnica, didattica e consulenza al servizio del mercato assicurativo.”

Generali Innovation Center for Automobile Repairs

Via C. Pisacane, 48

20016 Pero (MI)

  1. +39 02 33915645
  2. +39 041 2598323

generalicar.com

Programma_Motocicli_2018

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Una APP calcola l’aspettativa di vita di un veicolo

Un argoritmo che calcola la vetustà di ogni veicolo messo a punto per Airvo, associazione rivenditori auto usate

Ercole Messina Presidente di AIRVO

(ANSA) – TORINO, 7 GIU – Nasce a Torino Airvo, associazione italiana rivenditori veicoli d’occasione. Il suo primo obiettivo – spiega il presidente Ercole Messina al Salone di Torino Parco del Valentino – è la divulgazione di uno strumento in grado di dare un’indicazione oggettiva sullo stato di salute di un’auto usata: è basato su un algoritmo, messo a punto dalla società torinese Movi con il Dipartimento di Ingegneria gestionale e della produzione del Politecnico di Torino, in grado di indicare la percentuale di vita residua di un veicolo usato attraverso un calcolo che tiene conto dell’utilizzo pregresso del mezzo, dell’età, dei chilometri percorsi, del prezzo di listino del nuovo e del prezzo di vendita dell’usato.

“Il nostro obiettivo è impedire ai rivenditori scorretti di fregare i consumatori ma anche tutelare chi acquista un’auto usata. Già due multinazionali Fca Bank attraverso Lysis e Ald Automotive del gruppo Société Generale utilizzano questo strumento”, spiega Messina, che è anche presidente del gruppo Movi.

Il mercato dei veicoli usati in Italia genera, secondo i dati Unrae, un giro d’affari di 34 miliardi di euro contro i 41,5 di quelli nuovi. Nel 2017 sono stati registrati 2,8 milioni di passaggi di proprietà di auto con un incremento del 4,5% rispetto al 2016. Ogni 100 auto nuove sono state acquistate 146 auto di seconda mano, uno dei valori più bassi rispetto ai maggiori mercati europei. Il prezzo medio di vendita dell’usato e di 12.000 euro, con una flessione del 2,1% rispetto al 2016.

In testa alla classifica dei brand figura la Fiat, con Punto e Panda in particolare, seguita da Ford, Alfa Romeo, Peugeot, Renault, Volkswagen, Opel, Citroen, Audi, Mercedes.(ANSA).

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FINE SCENEGGIATA NAPOLETANA PER LE TARGHE PROVA

Esce la sentenza del giudice di Vicenza, i comandi delle polizie locali emanano circolari dove è bandito l’uso delle targhe prova sui veicoli immatricolati, sequestro di veicoli che contravvenivano la neonata norma, tumulti sul web degli operatori del settore, interpellanza al Ministero, risposta del Ministero, finale che accontenta tutti. FINE.

Questo lo storytelling di questa sceneggiata napoletana durata una settimana che si è miscelata con la fase finale di quella un po più lunga della formazione del nuovo governo.

CIRCOLARE MINISTERIALE

 

UN CONSUNTIVO BRILLANTE PER LA SETTIMA EDIZIONE DI COMPANY CAR DRIVE

Splende il sole su Company Car Drive, la cui settima edizione si è svolta presso il circuito di Monza, il 23 e il 24 maggio scorsi. A pochi giorni dalla sua conclusione, l’evento pioniere per i test drive comparativi di prodotto per il settore flotte, organizzato da Econometrica e da GL events, brilla per i suoi risultati.
Sono stati 4.754 i test drive effettuati nel corso delle due giornate, svolti sui tre percorsi F1, City e Cross-Country e sulle due aree Tech Test nel paddock 2, che hanno coinvolto 297 vetture, fra modelli in prova e in esposizione, con ben quattro anteprime nazionali e molte novità per le flotte.
Il dato dei test drive effettuati rappresenta un incremento di oltre il 17% rispetto ai test della precedente edizione 2017.
Una crescita ancora più significativa si è registrata nel numero dei fleet manager che hanno varcato i cancelli del paddock di Monza: 697 distribuiti su entrambe le giornate, con un incremento del 33% rispetto all’anno precedente.
Unica nota negativa la riduzione dei giri di pista dei test che sono passati dai 3 del 2016 ai 2 del 2017 per ridursi ad un unico giro quest’anno. Si è persa la possibilità di spingere l’auto in prova al massimo sul rettilineo delle tribune. L’uscita è subito prima.
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