La nostra intervista a Grégoire Chové

 Fondata nel 1989, Arval è la società specializzata nel noleggio di flotte aziendali internamente di proprietà della BNP Paribas, banca europea attiva in 74 Paesi con oltre 192 mila dipendenti. Arval, invece, opera in 29 nazioni grazie a 6.500 collaboratori, per una flotta totale a noleggio che supera 1,1 milioni di veicoli nel mondo; fa anche parte di Element-Arval Global Alliance, alleanza strategica nel settore del noleggio e delle flotte con 3 milioni di veicoli in 50 Paesi. Ecco la nostra intervista a Grégoire Chové, direttore generale di Arval Italia.

Che bilancio del 2018 potete tracciare per la vostra azienda?
Dopo la crescita a doppia cifra della nostra flotta registrata nel 2017, anche quest’anno confidiamo in un bilancio positivo che ci porterà a chiudere con 200.000 veicoli in flotta. Soprattutto, il 2018 ha visto concretizzarsi ulteriormente la strategia, avviata già un paio di anni fa, di progressiva diversificazione del nostro business e del nostro target sul mercato. Abbiamo, infatti, definitivamente approcciato i clienti privati con un prodotto di noleggio a lungo termine dedicato e lanciato su Arval for me un portale con il quale è possibile ottenere preventivi e prenotare un intervento di manutenzione o assistenza per il proprio veicolo privato in uno dei centri di riparazione convenzionati con Arval, mettendo così a disposizione di tutte le persone con auto di proprietà la nostra ventennale esperienza nel mercato dell’auto e in quello della riparazione, affidandoci alle strutture del network su cui tanto è stato investito negli ultimi anni. Abbiamo portato avanti tutti i nuovi progetti all’insegna della qualità, pilastro dell’intera offerta Arval, e iniziato a proporre servizi aggiuntivi, come le Officine mobili, con l’obiettivo di garantire la massima vicinanza al cliente con servizi ad alto valore aggiunto.

Registrate una crescita della domanda da parte dei privati?
L’interesse è sempre crescente e, per rispondere nel modo più adatto alla richiesta, ci siamo presi del tempo per studiare il mercato, che ha logiche e dinamiche diverse da quelle del segmento business. Questo ci ha portato a costruire un prodotto studiato specificamente per le necessità del cliente privato e caratterizzato da un’offerta semplice e completa, pensata proprio per chi si avvicina per la prima volta al mondo del noleggio. Ci rivolgiamo ai consumatori privati, ma anche a tutti i collaboratori delle nostre aziende clienti che, solo in minima parte, sono assegnatari di un’auto aziendale. Grazie ad Arval For Employee, offriamo a condizioni vantaggiose a tutti i collaboratori delle nostre aziende clienti i nostri servizi e prodotti, tra cui ovviamente il noleggio a lungo termine e Arval For Me.

Quali sono i servizi più richiesti? E quali, invece, sembrano in calo?
Partendo dal presupposto che il vantaggio di sottoscrivere un contratto di noleggio a lungo termine è proprio la possibilità di usufruire di tutti i servizi inclusi nel canone, quelli più richiesti e apprezzati sono la manutenzione, l’assicurazione e i pneumatici. Non registriamo un calo di nessun servizio; piuttosto, il noleggio si sta sempre più consolidando, non solo per la disponibilità dei veicoli, ma come soluzione che include le principali prestazioni legate alla gestione dell’auto. E in virtù di un ruolo sempre più strategico assunto dai fleet manager (secondo i risultati dell’edizione 2018 del Barometro delle flotte aziendali, la consueta indagine europea condotta dal Corporate vehicle observatory Arval, aumenta il numero di persone dedicate alla gestione della flotta ed evolve il loro ruolo), registriamo un incremento del ricorso ai servizi di outsourcing, che permette loro di liberarsi dalle attività più operative legate alla gestione della flotta per concentrarsi sull’analisi e sulle possibilità di ottimizzazione della stessa, possibile grazie ai dati forniti dalle soluzioni di telematica, anche queste sempre più richieste dalle aziende.  

È cresciuta la richiesta di sistemi automatici di ausilio alla guida (Adas)?
L’apprezzamento da parte degli automobilisti e l’utilità dei sistemi di ausilio alla guida soprattutto per la sicurezza dei driver hanno portato a una loro sempre maggiore diffusione. Più che parlare di accresciuta richiesta, possiamo dire che è aumentata l’offerta da parte delle case auto, che hanno integrato questi accessori nell’ambito di un sempre maggior numero di allestimenti.

La richiesta del diesel è ancora alta? E quella di auto ad alimentazione alternativa (ibride, elettriche) è in crescita? Se sì, in quale misura?
Sicuramente una delle sfide che dovremo affrontare nel prossimo periodo è la transizione energetica delle flotte, che non significa l’abbandono della motorizzazione diesel. Il nostro ruolo, infatti, è quello di supportare i clienti nella scelta delle alimentazioni più adatte in relazione al business delle aziende e agli obiettivi di sostenibilità da queste stabiliti. Per farlo, abbiamo lanciato una nuova metodologia, l’approccio SMaRT (Sustainable Mobility and Responsibility Targets), che prevede un percorso evolutivo suddiviso in cinque fasi: la definizione degli obiettivi di mobilità e di flotta, l’analisi della flotta stessa sulla base di indicatori di prestazione orientati alla corporate social responsibility, l’individuazione dell’alimentazione più idonea per ogni tipologia di driver e, quindi, lo studio delle diverse opzioni di mobilità funzionali al cliente e la misurazione degli obiettivi raggiunti. E, per supportare concretamente i clienti, abbiamo sottoscritto delle partnership con alcuni dei principali provider di energia in Italia, così da offrire un prodotto di mobilità elettrica che, oltre al veicolo, comprenda anche l’installazione delle colonnine di ricarica e la fornitura di energia elettrica. 

Quanto incide la maggiore o minore rivendibilità di un modello (insieme alla sua diffusione o la scelta di versioni o allestimenti particolari) sui canoni di noleggio?
Ovviamente nella definizione di un canone di noleggio si tiene conto anche della rivendibilità dello stesso una volta terminato il periodo di noleggio del veicolo. La maggior rivendibilità del modello influisce sul canone di noleggio, riducendolo.

Proponete ai vostri clienti anche il noleggio di usato, soprattutto se proveniente dalla fine di vostri noleggi precedenti?
Per quanto concerne i nostri veicoli usati, abbiamo scelto di seguire una diversa strategia. Nel corso nel 2018, abbiamo rinforzato i nostri mezzi tradizionali di rivendita puntando, al contempo, allo sviluppo di nuovi canali, dedicati in particolare alla clientela privata. Siamo convinti che, così come sta accadendo in tutti i settori, anche per l’acquisto di veicoli usati sarà sempre più frequente il ricorso ai canali di e-commerce. Per questo, il nostro obiettivo è stato quello di accorciare la catena di vendita verso i privati: lo abbiamo fatto grazie alla partnership con Brumbrum, il primo rivenditore diretto di auto online in Italia che offrirà ai propri utenti veicoli selezionati con rigorosi criteri di certificazione: nessun sinistro, manutenzione regolare, chilometraggio certificato, unico proprietario e fino a 3 anni di garanzia. Questo garantirà ai clienti una proposta che coniuga comodità, qualità, convenienza e trasparenza, con l’obiettivo di ottenere la completa e totale fiducia del consumatore nel processo di acquisto di un’auto che parte e si risolve interamente ed esclusivamente online.

Dieci anni dopo la grande crisi del 2008, si è invertita la tendenza al downsizing e downgrading dei modelli scelti dalle aziende clienti?
Notiamo in realtà un’evoluzione nell’offerta dei costruttori che, grazie alle nuove tecnologie, stanno sviluppando motorizzazioni con cilindrate inferiori, ma con valori di potenza e coppia confrontabili, se non addirittura superiori, alla generazione precedente. Si tratta quindi di soluzioni che consentono prestazioni ottimali garantendo al contempo un minore consumo di carburante. A ciò, si deve aggiungere la crescente attenzione delle aziende ai temi della sostenibilità, che spinge le aziende a ridefinire la loro car policy tenendo conto delle emissioni e dei consumi dei veicoli. 

Proponete ai clienti anche formule di noleggio a medio termine?
Il noleggio a medio termine è un prodotto ormai consolidato nell’offerta di Arval. Abbiamo lanciato Arval Mid Term, il noleggio da uno a 24 mesi, ormai più di due anni fa e abbiamo registrato una crescita progressiva e costante che ci farà chiudere l’anno con quasi 5.000 veicoli con contratti a medio termine. Arval Mid Term si posiziona come una soluzione complementare al noleggio a lungo termine, pensata per offrire alle aziende una mobilità completa e flessibile anche quando il bisogno è temporaneo: ad esempio, per personale ad interim coinvolto in progetti stagionali o picchi di lavoro, per periodi di prova di nuovi dipendenti o per le esigenze di un’attività in start-up, per trasferte personali o in attesa dei veicoli in a lungo termine.

Emilio Deleidi FONTE Quattroruote

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BEI finanzia MotorK con 30 milioni di Euro

Riceviamo e pubblichiamo con piacere il comunicato dall’amico Marco Marlia, fondatore di MotorK, che qui vediamo (a sinistra) con un funzionario della Banca Europea degli Investimenti che ha erogato alla sua azienda un finanziamento multimilionario.

A lui i più sinceri complimenti e congratulazioni per il grande successo, chiaro riconoscimento del suo lavoro innovativo ed altamente professionale nel quale è stato pioniere agli inizi del secolo e del quale ora può essere orgoglioso ed apprezzato a livello globale.

Milano, dicembre 2018 – MotorK (https://www.motork.io/it), la scaleup italiana che sta innovando a livello europeo l’intero comparto digitale automotive, annuncia oggi di aver ricevuto un finanziamento di 30 milioni di Euro dalla Bei, Banca europea per gli investimenti. L’istituto si è impegnato a sostenere l’attività dell’azienda, considerata realtà chiave nel panorama dell’innovazione del Paese, oltre che punto di riferimento per le imprese automobilistiche operanti in Europa.

Il finanziamento della Banca europea per gli investimenti è rivolto in primis alle attività della sede italiana di MotorK e sarà destinato alle attività di Ricerca e Sviluppo: l’azienda, che attualmente tra gli uffici di Milano Agrigento ha già sviluppato uno dei dipartimenti R&D più grandi in Italia, con circa 100 componenti, punta a rafforzare lo staff e ad accrescere l’offerta tecnologica per i suoi partner, tra i quali case produttrici, dealer e altri operatori del settore auto.

Il contratto di finanziamento è legato a doppio filo al progetto di crescita tecnologica: i 30 milioni rappresentano un’alta percentuale della somma che MotorK è pronta ad impiegare nei prossimi cinque anni in progetti di sviluppo digitale per il mercato automotive. La scaleup ha infatti programmato di investire quasi 75 milioni di euro nella sua divisione Ricerca & Sviluppo che, in primis dall’Italia, produce innovazione per tutta l’Europa.

Fondata nel 2010, MotorK si è imposta nel mercato come partner di oltre il 90% delle case automobilistiche (continua a leggere…)

 

Mobilità sostenibile. Diesel avviato verso il declino in tutta Europa. Elettrico al 20% entro il 2025

“Auto elettrica e autonoma. La grande scommessa dell’industria dell’automobile”. Lo Studio 2018 di AlixPartners presentato alla filiera della mobilità in occasione di #FORUMAutoMotive.

Mobilità sostenibile. Diesel avviato verso il declino in tutta Europa. Elettrico al 20% entro il 2025
Mobilità sostenibile. Diesel avviato verso il declino in tutta Europa. Elettrico al 20% entro il 2025
Mobilità sostenibile. Diesel avviato verso il declino in tutta Europa. Elettrico al 20% entro il 2025

“Auto elettrica e autonoma. La grande scommessa dell’industria dell’automobile”. Lo Studio 2018 di AlixPartners presentato alla filiera della mobilità in occasione di #FORUMAutoMotive.

  • Diesel avviato verso il declino in tutta Europa. In Italia discesa più lenta.
  • Le immatricolazioni di veicoli elettrici toccheranno quota 20% entro il 2025.
  • Automobilisti poco interessati alla guida autonoma.

Il declino delle motorizzazioni tradizionali e, in particolare del diesel, è iniziato in tutta Europa. Entro il 2030 il gasolio rappresenterà una soluzione residuale riservata solo a elevati chilometraggi e a grandi veicoli premium. Nonostante l’attuale gap infrastrutturale (solo 424.000 i punti di ricarica pubblici in tutto il Vecchio Continente), le immatricolazioni di veicoli elettrici raggiungeranno quota 20% entro il 2025, anche sull’onda dei cospicui investimenti delle Case automobilistiche (255 miliardi di dollari nei prossimi 8 anni e oltre 200 nuovi modelli in rampa di lancio nei prossimi 3 anni), alle prese anche con la sfida dei veicoli a guida autonoma e con la diffidenza dei consumatori: il 57% si dichiara non interessato all’acquisto degli autonomous vehicle e, comunque, è disponibile a pagare solo 2.000 dei 21.000 dollari necessari per mettere le mani su un’auto autonoma di livello 4 (alta automazione).

Sono questi i principali trend emersi dall’analisi della società globale di consulenza aziendale AlixPartners dal titolo “Auto elettrica e autonoma. La grande scommessa dell’industria dell’automobile”, illustrata da Giacomo Mori, Managing Director, nel corso della tradizionale tavola rotonda con la filiera della mobilità organizzata alla vigilia di #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione sui temi legati alla mobilità a motore promosso dal giornalista Pierluigi Bonora. 

L’analisi parte dalla fotografia dei principali trend in atto nel mercato automotive mondiale e dalla previsione delle sue linee di sviluppo: di qui al 2025 il mercato globale crescerà del 2,2% annuo, sotto la forte spinta della Cina (4% di crescita annuale e 10 milioni di veicoli in più tra il 2017 e il 2025) e con il sostegno più contenuto dell’Europa (+1,6% annuo), a sua volta trainata dallo sviluppo dei Paesi dell’Est. Protagonista dei prossimi anni di crescita sarà l’evoluzione verso l’elettrificazione e la guida autonoma.

La svolta storica delle motorizzazioni.
Nel 2025 la penetrazione di veicoli elettrici e ibridi plug-in raggiungerà il 20%, sottraendo quote di mercato alle alimentazioni tradizionali a benzinae soprattutto diesel. La svolta verso alimentazioni alternative riguarderà non solo le vetture, ma anche i veicoli commerciali leggeri e pesanti, per i quali le alimentazioni a gas, gas e diesel (su cui l’Italia ha una posizione di leadership tecnologica) ed elettriche a fuel cell arriveranno al 10% già nel 2025. 

Primi segnali del declino delle motorizzazioni tradizionali appaiono già evidenti in Europa, dove tra il 2015 e il 2017 la market share del diesel è scesa dal 52% al 45%, con la sola Italia che ha visto crescere questa motorizzazione del 2%; nei primi 9 mesi del 2018 la contrazione delle vendite di vetture diesel si è palesata anche nel nostro Paese (dal 56% al 48% del mercato). A beneficiarne sono stati i modelli a benzina (+7 punti percentuali di quota) e, seppure in valori assoluti ancora non rilevanti, le ibride plug-in e le elettriche (+105% rispetto al 2017).

Le strategie delle Case sull’elettrico (investimenti per 255 miliardi di dollari): 200 nuovi modelli nei prossimi 3 anni. Il cronico ritardo infrastrutturale.
Anche sull’onda delle recenti, ma sempre più diffuse in tutto il Continente, limitazioni alla circolazione dei veicoli a gasolio, le Case costruttrici stanno riducendo la produzione e gli investimenti sui modelli diesel che entro il 2030 rappresenteranno una soluzione residuale riservata a elevati chilometraggi e a grandi veicoli premium in grado di assorbire costi aggiuntivi di tecnologie di post-trattamento. 

Per gestire l’elettrificazione del settore, l’industria automobilistica sarà costretta a investire 255 miliardi di dollari nei prossimi 8 anni in tutto il mondo, 10 volte in più di quanto non abbia fatto negli ultimi 8 anni, con il mercato cinese che ne riceverà direttamente 50 miliardi. I costruttori globali dovranno contribuire per il 72% a questi investimenti e questo comprimerà i margini di profitto.

Le vendite delle EV (zero emissioni) a livello globale passeranno necessariamente dalla diffusione di adeguate infrastrutture di ricarica, che oggi, a causa di una crescita lenta e a macchia di leopardo in Europa, ne sta ritardando l’avvento: al mondo sono 424.000 i punti di ricarica pubblici (132.000 in Europa e 214.000 in Cina). Lo sviluppo delle infrastrutture in Europa richiederà capitali privati, che a loro volta richiederanno ritorni sugli investimenti, e la necessità di un maggiore utilizzo delle colonnine di ricarica già esistenti, per evitare l’aumento del prezzo dell’energia alla colonnina, che renderebbe poco competitivo l’elettrico. 

Nonostante queste sfide, i costruttori hanno annunciato una massiccia campagna di nuovi lanci di vetture elettriche e ibride plug in: più di 200 nei prossimi 3 anni, in buona parte provenienti dai costruttori cinesi (circa 1 lancio su 3). 

Gli effetti perversi del declino del diesel. La soluzione gas.
La generalizzata riduzione della quota dei veicoli diesel (strutturalmente più efficiente del motore a benzina), accompagnata dalle nuove procedure di test post “Dieselgate” e allo spostamento delle preferenze dei consumatori verso i Suv, rende oggi difficilmente raggiungibile l’obiettivo di limitare le emissioni di CO2 a 95 gr/km entro il 2021; soprattutto se si pensa che lo scorso anno i livelli medi di emissioni sono addirittura aumentati di 0,3 gr/Km. Oggi, quindi per raggiungere l’ambizioso obiettivo fissato per i prossimi 3 anni, i veicoli Ue dovrebbero registrare ogni anno una contrazione del 4,6% di queste emissioni.

In questo contesto, in attesa che l’elettrico diventi un’alternativa solida e concreta, il gas rappresenta una soluzione che garantisce un miglioramento delle emissioni di CO2 attraverso una tecnologia disponibile ed economica, che richiede minori investimenti infrastrutturali. L’Italia, pur in ritardo sull’elettrificazione, è leader nelle infrastrutture e nella tecnologia del gas.

Le incognite sulla guida autonoma.
L’analisi di AlixPartners evidenzia come il secondo fronte di sviluppo strategico per il mercato è rappresentato dalla guida autonoma, che richiederà anch’essa crescenti investimenti (56 miliardi di euro già spesi nel 2018, erano 36 nel 2016) non solo da parte dei costruttori, ma anche dei player tecnologici che vorranno giocare un ruolo importante nell’industria. Oggi la sfida sta soprattutto nell’accettazione del cliente e nella sua propensione a spendere: il 57% dei consumatori, infatti, non acquisterebbe un veicolo a guida autonoma se fosse disponibile oggi.

Il consumatore è oggi disponibile a pagare solo 2.000 dei 21.000 dollari necessari per mettere le mani su un’auto autonoma di livello 4 e questo evidenzia come i sistemi di produzione previsti dovranno ridurre i costi dell’80-90% prima di incontrare in maniera significativa la domanda.

“L’insulsa e indiscriminata guerra al diesel ha portato, come primo risultato tangibile, all’aumento delle emissioni di anidride carbonica” evidenzia Pierluigi Bonora – Promotore di #FORUMAutoMotive, “ed è particolarmente grave che gli stessi accusatori, alla luce di quanto sta accadendo, non dicano una parola. Insomma, si combatte chi, grazie ai progressi fatti in questi anni, può contribuire invece a risolvere i problemi. C’è ancora troppa demagogia all’interno dei centri di poteri, legata a doppio filo con gli immancabili business, in questo caso di matrice green. E persiste tanta ignoranza tra chi è preposto, ahinoi, a decidere su quale tecnologia sia necessario puntare, entrando a gamba tessa sulle strategie dei gruppi del settore. Intanto, anche le Case automobilistiche cominciano ad avvertire i primi malesseri dovuti ai nuovi pesanti investimenti richiesti. A rischio, in proposito, è il raggiungimento degli obiettivi finanziari. Ma anche l’occupazione vede addensarsi le nubi all’orizzonte. La puntuale analisi degli amici di AlixPartners, che ci seguono da tanti anni e che ringrazio, delinea lo stato dell’arte della situazione. E fa riflettere”.

“La transizione verso l’elettrificazione è ormai una tappa obbligatoria, dati gli obiettivi a lungo termine per la riduzione di CO2” afferma Giacomo Mori, managing director di AlixPartners, che sottolinea “la velocità del passaggio deve però essere gestita con attenzione dalle istituzioni centrali della UE, per garantire il graduale adeguamento di capacità produttiva e di competenze della filiera automotive alle nuove tecnologie dell’elettrico’.

“Non bisogna neanche sottovalutare i problemi in termini di costo che possono rallentare il processo di elettrificazione del settore, come quelli legati alla disponibilità delle materie prime per le batterie o la carenza di infrastrutture per la ricarica” aggiunge Dario Duse, managing director di AlixPartners che conclude “Il gas naturale compresso (CNG) è una potenziale tecnologia ponte da sfruttare anche per una transizione graduale verso l’elettrificazione, in particolare in Italia, dove le infrastrutture sono già sviluppate”.

FONTE

Alla ricerca disperata della stima e delle verità perdute.

Blog di Luigi Mercurio

1. Foto Perito_JonesL’informazione è la strada maestra per giungere alla  verità.

Ma per essere realmente informati, acriticamente edotti, e correttamente accompagnati lungo il percorso che conduce alla conoscenza è necessario analizzare tante notizie contrastanti.

Notizie che sembrano andare in direzioni differenti e possono, al contrario di quel che vorremmo, creare maggior confusione…o annebbiare la vista.

Ecco un esempio.

Da una parte l’annunciata nascita di una joint venture, chiamata “LC Servizi S.r.l.” che si pone l’obiettivo di creare una rete di centri tecnici per la stima dei danni e la gestione dei sinistri per conto di compagnie assicurative e flotte di noleggio.

Tra i servizi si parla della gestione delle perizie da remoto, la cosiddetta “Videoperizia”, e “Info Sinistri”.

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Liquidazione volontaria per Qudos Insurance

Qudos Insurance HiRes (2) HP

Facendo seguito al comunicato stampa dello scorso 26 ottobre, l’IVASS ha reso noto che nella giornata di ieri, martedì 27 novembre, l’Autorità di Vigilanza danese Danish Financial Services Authority (DFSA) ha comunicato, nell’ambito della piattaforma di collaborazione tra le Autorità di vigilanza europee, che Qudos Insurance – impresa con sede in Danimarca abilitata ad operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi (ossia senza una sede stabile) – ha deciso di porsi in liquidazione volontaria.

Qudos, si legge ancora nella nota dell’Istituto (diffusa attraverso i suoi canali istituzionali), operava in Italia attraverso l’intermediario Broker Advice ed era attiva nel settore delle polizze accessorie alla Rc auto (es: incendio, atti vandalici, kasko, ecc).

Per ogni assistenza è possibile rivolgersi al Contact Center IVASS: numero verde 800-486661, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30.

FONTE: Intermedia Channel

L’IVASS ha indetto il nuovo Esame 2018/2019 per Agente e Broker di Assicurazione. Iscrizioni dal 5 Febbraio — EsameRui.it

L’IVASS ha appena pubblicato il bando di esame per il 2018/2019. Potete cliccare di seguito per scaricare il bando con il programma d’esame: PROVVEDIMENTO N. 78 DEL 30 OTTOBRE 2018 Sarà possibile iscriversi all’esame a partire dalle ore 12.00 del 5 Febbraio 2019 e fino alle ore 12.00 del 20 Marzo 2019. L’iscrizione dovrà avvenire on […]

via L’IVASS ha indetto il nuovo Esame 2018/2019 per Agente e Broker di Assicurazione. Iscrizioni dal 5 Febbraio — EsameRui.it

Genova ospiterà la 73° Conferenza del Traffico e della Circolazione — Gino Bruni

Si terrà a Genova la 73a Conferenza del Traffico e della Circolazione, l’appuntamento nazionale più importante per la mobilità, organizzato dall’Automobile Club d’Italia. L’incontro di quest’anno, in programma il 30 novembre, sarà dedicato al tema strategico delle infrastrutture, con particolare attenzione alla rete viaria secondaria. L’Automobile Club Genova, in considerazione del tragico crollo del Ponte […]

via Genova ospiterà la 73° Conferenza del Traffico e della Circolazione — Gino Bruni

AXA e Fixico distribuiscono servizi di gestione dei danni digitalizzati

APAID * www.apaid.it

AXA e Fixico, una piattaforma per le riparazioni di autocarrozzeria, hanno iniziato a fornire ai clienti AXA in Belgio una proposta di gestione dei danni completamente digitale. 

Il nuovo servizio è volto a migliorare la convenienza e ridurre costi e tempi, che dovrebbero migliorare la soddisfazione del cliente.

“In qualità di leader di mercato nel mercato assicurativo dei danni in Belgio, AXA è l’apripista nel fornire ai clienti le soluzioni più innovative disponibili. Abbiamo trovato un valido partner in Fixico, per offrire ai nostri clienti una soluzione di gestione dei reclami digitale eccellente, tramite i nostri broker. Siamo orgogliosi di essere la prima compagnia assicurativa in Belgio ad offrire questa soluzione innovativa e di essere in grado di aiutare migliaia di clienti “, ha affermato François Lecomte, Chief Retail Officer di AXA Belgium.

Derk Roodhuyzen de Vries, CEO e co-fondatore, Fixico, ha dichiarato: “C’è spazio per miglioramenti e reinventare lo…

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Alt ai furbetti-residenti con auto targata all’estero

    Vietato circolare con targa estera, se si risiede in Italia. A sorpresa, il maxiemendamento al decreto sicurezza votato al Senato mette un freno atteso da anni all’esterovestizione, cioè l’utilizzo di targhe estere per risparmiare su bollo e assicurazione, sottrarsi di fatto alle multe e rendersi invisibili al fisco italiano. Ma resta un enorme varco: se il mezzo è in leasing o a noleggio, basta avere a bordo una dichiarazione della società intestataria del mezzo per essere in regola. Ciò rischia di mettere fuori mercato gli operatori italiani, salvo che chiudano e si trasferiscano all’estero.

Il fenomeno ha una tripla faccia: quella degli italiani che comprano soprattutto auto nuove di lusso o esportano fittiziamente quella che già hanno per non pagare più il superbollo, quella degli stranieri con permesso di soggiorno che acquistano e usano in Italia ma immatricolano nel loro Paese e quella degli stranieri irregolari che sfruttano la targa estera per rendersi meno identificabili. In concreto, si va dagli italiani residenti in zone di confine ricche come il Trentino-Alto Adige che circolano con targhe austriache e tedesche a caporali e sfruttati che si spostano nelle campagne del Foggiano con catorci locali ritargati in Bulgaria.

Vengono modificati gli articoli 93 e 132 del Codice della strada.
Nell’articolo 93 sono inseriti cinque nuovi commi. Il primo vieta di circolare in Italia con un veicolo immatricolato all’estero, a chi abbia la residenza nel Paese da oltre 60 giorni. Il secondo stabilisce le eccezioni, valide solo se a bordo c’è un documento di data certa firmato dall’intestatario del mezzo, da cui «risulti il titolo e la durata della disponibilità del veicolo»: utilizzo di veicolo in leasing o in locazione senza conducente (noleggio), se lo si prende da un operatore costituito in un altro Stato Ue o See (Spazio economico europeo) e senza sede secondaria o effettiva in Italia; veicolo dato in comodato da un’impresa Ue o See (che non ha in Italia sedi secondarie o effettive) a suo lavoratore o collaboratore.

Chi viola il divieto, oltre a pagare una sanzione amministrativa di almeno 712 euro, dovrà tenere il mezzo in deposito e immatricolarlo in Italia entro 180 giorni, scaduti i quali scatterà la confisca. In alternativa, pagata la sanzione, vanno consegnate targhe e documenti alla Motorizzazione chiedendo il foglio di via e la targa provvisoria per portare il veicolo fuori Italia.
Chi ha un mezzo in comodato ma non ha a bordo il documento che ne attesta la disponibilità dovrà pagare 250 euro ed esibirlo entro 30 giorni; nel frattempo scatterà un fermo amministrativo.

Nell’articolo 132 sono aggiunti l’obbligo di rimpatriare consegnando targhe e documenti esteri dopo un anno dall’importazione se non c’è stata la reimmatricolazione in Italia.

FONTE ilsole24ore.com

ACI: condivide intervento Governo su abuso auto con targhe estere — Gino Bruni

“L’Automobile Club d’Italia condivide l’intervento del Governo in materia di abuso delle targhe estere sui veicoli circolanti in Italia – dichiara il Presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani – perché il fenomeno dell’utilizzo di targhe estere per risparmiare su bollo e assicurazione, sottraendosi di fatto alle contravvenzioni e al fisco italiano, aveva iniziato a dilagare con […]

via ACI: condivide intervento Governo su abuso auto con targhe estere — Gino Bruni

Stop benefici auto immatricolate all’estero — QuiFinanza

(Teleborsa) – Chi fino a ieri utilizzava in Italia auto immatricolate all’estero, pur risiedendo nel nostro Paese, non potranno più eludere tasse e controlli. Lo ha dichiarato

via Stop benefici auto immatricolate all’estero — QuiFinanza

Chi giudica le riparazioni a regola d’arte?

Il 22 ottobre c’è stato il primo incontro tra i Carrozzieri di Confartigianato, Ania e Consumatori sulle linee guida delle riparazioni a regola d’arte.

Nell’ambito dell’incontro si è deciso di proseguire il confronto sempre e strettamente trilaterale approfondendo alcuni temi necessari per mettere a punto le regole condivise dai tre schieramenti senza periti, finalizzate a migliorare i servizi di riparazione, tutelare gli utenti e garantire la sicurezza stradale, rimuovere le attuali distorsioni del mercato che penalizzano gli autoriparatori, assicurare la corretta e trasparente informazione dei consumatori su diritti e tutele in materia di qualità del servizio di riparazione dei veicoli. Fregandosene di quanto possano dire i periti, del contributo che dovranno per legge dare su tutto quanto discusso e sulle regole non condivise ancorché condivisibili.

Gli aspetti che saranno oggetto della prossima riunione alla quale ad oggi non mi risulta siano state invitate associazioni di periti è fissata per il 20 novembre.

Si legge nel comunicato di Confartigianato che il prossimo incontro riguarderà le riparazioni a regola d’arte secondo gli standard delle case automobilistiche eseguite solo da aziende abilitate in base alla legge n. 122 del 1992 e successive modifiche, per continuare con gli aspetti dell’innovazione tecnologica dei sistemi e degli strumenti riparativi e con la formazione continua per l’aggiornamento costante delle competenze, in linea con l’evoluzione in campo automobilistico. Di questo ai periti non deve interessare nulla, sono solo dei addetti alle operazioni ausiliarie del traffico che compilano un moduletto di perizia e poi quel che capita non deve interessare loro.

Altri temi che saranno esaminati nel prossimo incontro del 20 novembre riguardano la tracciabilità dell’intervento ripartivo e la carta d’identità dell’automobile e l’uso di componenti, materiali di consumo e ricambi conformi alle normative vigenti.

Chiedo a Confartigianato, Ania ed Associazioni dei Consumatori che partecipano agli incontri di invitare anche le associazioni dei Periti Assicurativi, non per dar loro un contentino, ma per attingere dalla loro professionalità e competenza e per coinvolgerli sin da subito un un’evoluzione che comunque li vedrà coinvolti.

 

 

COMPENSI C.T.U.: INSUSSISTENZA DEL DIRITTO AL COMPENSO PER NULLITÀ DELLA RELAZIONE PERITALE

  In tema di compensi dei Consulenti tecnici d’ufficio (C.T.U.), la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito all’insussistenza del diritto al compenso per la nullità della relazione peritale ed all’ambito della valutazione del giudice del procedimento di opposizione avverso il decreto di liquidazione del compenso.

Con riferimento ai compensi del C.T.U., l’Ord. C. Cass. civ. 25/09/2018, n. 22725, precisa che il diritto del C.T.U. alla liquidazione del compenso non sussiste nei casi in cui la sua attività non sia neppure astrattamente utilizzabile nell’ambito del processo.

In proposito, la Suprema Corte ricorda che, secondo costante giurisprudenza, compete in via esclusiva al giudice di merito il potere di addivenire alla dichiarazione di nullità della consulenza svolta dal C.T.U., idonea a determinare l’insussistenza del diritto al compenso di quest’ultimo.

Inoltre, nell’ambito del procedimento di opposizione avverso il decreto di liquidazione del compenso al C.T.U., secondo la disciplina recata dal D.P.R. 115/2002, art. 170, non possono proporsi questioni relative all’utilità e validità della consulenza tecnica, che attengono al merito della causa e vanno fatte valere nella relativa sede.

FONTE

Carglass acquisisce Authoitalia

Authoitalia, è nata nel 2014 come società di gestione sinistri per Nobis, si è subito dotata di una propria rete di circa 800 carrozzerie fiduciarie e si è proposta ad altre compagnie di assicurazioni per la gestione dei sinistri liquidati in forma specifica.
Carglass® ha annunciato la firma di un accordo (che si perfezionerà nel mese di novembre 2018) per l’acquisizione di Authoitalia S.p.A., società del Gruppo Intergea nata con l’obiettivo di offrire alle compagnie di assicurazione quei servizi volti a supportare e migliorare la gestione dei sinistri attraverso un network di circa ottocento carrozzerie e officine convenzionate sull’intero territorio nazionale.
Authoitalia offre anche il servizio di Technical Authority che, mediante una rete di periti e fiduciari ed una struttura di coordinamento centrale, effettua il monitoraggio delle attività dei riparatori, valutando la coerenza dei danni denunciati e la congruità dei preventivi.
Desideriamo continuare a migliorare la partnership con le compagnie e le flotte, allargando sempre di più le nostre competenze in tema di perizie e authority e portando, in un settore complesso e frammentato come quello della carrozzeria, i valori di efficienza e trasparenza che da sempre ci contraddistinguono – afferma Matteo Rignano, amministratore delegato e presidente di Belron® ItaliaLa nuova relazione con una rete di carrozzerie selezionate ci permetterà, con ogni probabilità, di accelerare la nostra crescita sul territorio nazionale che porterà vantaggi anche ai nostri clienti finali”. 
Negli ultimi anni, Carglass® – da sempre specializzato nella riparazione e sostituzione di vetri auto – ha ampliato il proprio business attraverso la creazione di un network di carrozzerie (ad oggi composto da circa 170 tra centri corporate e affiliati), l’attività di stima danni e gestione sinistri in collaborazione con il Gruppo Lercari, nonché di Third Party Administrator (TPA) per Compagnie Assicurative e Flotte.
Con l’acquisizione di Authoitalia, Carglass® rafforzerà il proprio know-how in ambito periziegestione sinistri e authority tecnica e potrà agevolare lo sviluppo futuro del network carrozzerie. Inoltre, sia gli operatori professionali (le compagnie e le agenzie di assicurazione, le società di noleggio di breve e lungo termine e le flotte aziendali) che i consumatori finali potranno beneficiare di un servizio ancor più qualitativo e completo per la gestione e la risoluzione dei danni al vetro e alla carrozzeria dell’auto.
Authoitalia, il cui personale verrà mantenuto in organico continuando a svolgere la propria attività nella sede di Torino, garantirà continuità di servizio alle compagnie in accordo con il contratto in essere.
Le reti Authoitalia e Carglass® continueranno ad operare separatamente.

Streifensegel, Segelstreifen o vela a striscie

Il Streifensegel o vela a strisce per dirla in italiano aiuta a individuare meglio ammaccature e urti, in particolare nell’ispezione e documentazione dei danni causati da incidenti e grandine ai veicoli a motore.
La vela tonda rigata è stata sviluppata da  Steffens GmbH nel 2004 e negli ultimi anni è diventata uno strumento standard in molti campi di attività in tutto il mondo.
La prefabbricazione e il lavoro di cucito vengono eseguiti da un  produttore di accessori fotografici in Corea del Sud. La stampa e il montaggio finale avvengono esclusivamente in Germania.

La vela tonda rigata è appositamente progettata per l’uso mobile.

La più diffusa aperta ha un diametro di circa 80 cm. Piegato misura solo 30 cm di diametro e si adatta per questo in ogni baule e in ogni borsa. Lo Streifengel funziona da solo e viene ripiegato in pochi secondi. Nessun assemblaggio o strumenti richiesti.

L’articolo viene consegnato comprensivo di borsa per il trasporto.

Lo Streifensegel è utilizzato da esperti di auto, organizzazioni di esperti, valutatori di veicoli, servizi di riparazione di grandine e assicurazioni:

  • nella documentazione del danno da grandine
  • nella documentazione dei danni al ritorno dal noleggio
  • nella documentazione di danni minori ai veicoli a motore (danni di parcheggio)
  • nella documentazione delle dimensioni di una deformazione dopo un incidente stradale
  • nella documentazione della qualità della riparazione (difetti di eseguzione della riparazione)
  • e nel controllo di qualità delle superfici nel settore

Ne esistono di vari modelli per disegno e dimensione: le strisce uniformi sono ottimizzate per danni generali e distorsioni sulla superficie, le linee mutevoli rendono l’immagine speculare più inquieta, ma le ammaccature più piccole sono più facili da riconoscere, il design a scacchi è ottimizzato per la visualizzazione di deformazioni su larga scala, le strisce strette sono ideali per piccoli danni, come il danno da grandine.

Come funziona la vela a strisce?

La vela a strisce viene tenuta sull’area da valutare, in modo che il motivo a strisce si rifletta sulla superficie del corpo.

  • Se la superficie è liscia, le linee nella riflessione scorrono armoniosamente e in modo uniforme.
  • Se c’è un’ammaccatura nella superficie, le linee corrono attorno all’ammaccatura.
  • Nel caso di un urto, tuttavia, le linee corrono verso il centro dell’urto.
  • In grandi deformazioni superficiali nella superficie, le linee nel riflesso sono disarmoniche e irregolari.
  • In una riparazione del corpo eseguita in modo improprio, le linee sono irrequiete o frastagliate.

La vela a strisce è adatta anche per la documentazione di deformazione. L’immagine speculare delle linea può essere facilmente fotografata.

Poiché il riconoscimento si basa sul riflesso nella superficie del materiale, deve essere lucido. Con superfici molto sporche, ma anche con una finitura opaca, l’effetto è solo debole.

Fleet Pack® – The Ultimate Software for Fleet Manager

Fleet Pack® Software   Dragintra Fleet Pack® wins Internet Innovation Awards

Dragintra ha sviluppato internamente il pacchetto software Fleet Pack.

Prodotto da Dragintra, un’azienda focalizzata su soluzioni professionali per la gestione della flotta e della mobilità, questa intuitiva applicazione basata sul web è lo strumento ideale per la gestione proattiva e online del parco veicoli.

Fleet Pack è:

  • Lo strumento di gestione della flotta di veicoli online per qualsiasi tipo di flotta di veicoli
  • Semplice, offre la possibilità di generare report diversi in ogni momento
  • Applicazione globale e pratica
  • Connessione automatica (figure e NAW) a varie amministrazioni
  • Sempre aggiornato
  • Veloce e facile da usare

Cosa può fare Fleet Pack per te?

  • Risparmia tempo
  • Fornisci una panoramica della tua flotta di veicoli
  • Fornire una panoramica degli aspetti relativi ai costi
  • Crea fascicoli centrali
  • Connette a vari reparti
  • Genera rapporti
  • Monitora attivamente i tuoi driver

Efficienza

Fleet Pack aumenta l’efficienza della tua forza lavoro. Con Fleet Pack garantiamo che un solo dipendente sarà in grado di gestire la parte amministrativa, operativa e finanziaria di circa 250 veicoli in 1,5 giorni alla settimana. Ciò è anche facilitato dal fatto che nei processi di gestione più frequentemente utilizzati Fleet Pack può comunicare in modo proattivo via e-mail e / o testo.

KPI e rapporti

Una migliore conoscenza dei dati del parco veicoli contribuirà a migliorare la gestione della flotta. Un’abbondanza di dati e dati non significa necessariamente che tu abbia un’idea dello stato della tua flotta di veicoli. Fleet Pack può facilmente generare report su tutti gli aspetti del parco veicoli. Ogni rapporto può essere esportato e presentato in Excel. Fleet Pack genera anche circa 13 KPI dei fattori più importanti, che possono essere inviati per posta elettronica a orari prestabiliti, se necessario

Caratteristiche della flotta

Dragintra Fleet Pack®

ROI: minimo 7,2% sui costi operativi mensili

  • Riduzione delle ore FTE della gestione della flotta
  • Chiara panoramica di tutti i costi associati al fornitore
  • Confronti dei componenti leasing semplici
  • Rapporti automatici per uso interno ed esterno

Costi su misura

  • Non è un investimento una tantum, ma il noleggio si sviluppa nel tempo a seconda del numero di veicoli.

Aggiornamenti gratuiti e gestione del sistema

  • Fleet Pack è un sistema online semplice e intuitivo. Non è più necessaria l’installazione tramite DVD, l’importazione delle licenze e la gestione dell’hardware: accedere direttamente online.
  • Gestione del sistema, backup, problemi di rete e altri problemi hardware che richiedono tempo sono un ricordo del passato. Le installazioni di aggiornamento automatico garantiscono che si sta sempre lavorando con l’ultima versione di Fleet Pack.
    Vi liberiamo da tutti questi compiti. Non è più necessario spendere una fortuna in know-how, hardware o software specializzato.

Sicurezza di alto livello

  • Possiamo garantire che le informazioni sensibili dei tuoi dipendenti e della tua azienda siano archiviate in modo sicuro all’interno del nostro sistema Fleet Pack protetto ad alta tecnologia.
  • Forniamo inoltre un servizio di back-up giornaliero.

Compresa la gestione delle applicazioni

  • Il nostro dipartimento ICT fornisce supporto permanente e segnala, previene e / o ripara i potenziali guasti. Il nostro dipartimento ICT verifica e distribuisce gli aggiornamenti di Fleet Pack a tempo pieno al fine di garantire uno sviluppo continuo e mantenere i sistemi aggiornati.

Compatibile con le applicazioni esistenti

  • Il nostro sistema di sviluppo interno ci consente di sviluppare qualsiasi tipo di connessione con le applicazioni esistenti.

    Vuoi più info?

    Contatta oggi per maggiori informazioni:

     

Fleet Pack® Software   Dragintra Fleet Pack® wins Internet Innovation Awards

Dragintra has developed the Fleet Pack software package in-house.

Originating from Dragintra, a company focused on professional solutions for Fleet and Mobility management, this user friendly web based application is the ideal tool for the proactive and online management of your vehicle fleet.

Fleet Pack is:

  • The Online vehicle fleet management tool for any type of vehicle fleet
  • Straightforward, offering the possibility to generate different reports at all times
  • Universal and practical application
  • Automatic connection (figures and NAW) to various administrations
  • Always up to date
  • Fast and user friendly

What can Fleet Pack do for you?

  • Save time
  • Provide an overview of your vehicle fleet
  • Provide an insight into cost aspects
  • Create central dossiers
  • Connect to various departments
  • Generate reports
  • Actively monitor your drivers

Efficiency

Fleet Pack increases the efficiency of your workforce. With Fleet Pack we guarantee that 1 employee will be able to handle the administrative, operational and financial management of approximately 250 vehicles in 1.5 days/week. This is also facilitated by the fact that in most frequently used management processes Fleet Pack can communicate proactively by e-mail and/or text.

KPI’s and reports

Better insight into your vehicle fleet data will help improve your fleet management. An abundance of figures and data does not necessarily mean that you have an insight into the status of your vehicle fleet. Fleet Pack can easily generate reports on all aspects of your vehicle fleet. Each report can be exported to, and presented in, Excel. Fleet Pack also generates about 13 KPI’s of the most important factors, which can be mailed to you at set times if necessary

Fleet Pack characteristics

Dragintra Fleet Pack®

ROI: minimum 7.2% on monthly operating costs

  • Reduction in Fleet Management FTE hours
  • Clear overview of all vendor associated costs
  • Straightforward lease component comparisons
  • Automatic reports for internal and external use
Pay as you go
  • Not a one-off investment but rental spread over time depending on the number of vehicles.

Free updates and system management

  • Fleet Pack is a straightforward, user friendly online system. No further need for installations via DVD, licence imports and hardware management – log in direct online.
  • System management, back-ups, network problems and other time consuming hardware problems are a thing of the past. Automatic update installations guarantee that you are always working with the latest Fleet Pack version.
    We relieve you of all these tasks. You no longer need, or have to spend a fortune on, specialist hardware or software know-how.

High level security

  • We can guarantee that your employees’ and your company’s sensitive information is safely stored within our high tech protected Fleet Pack system.
  • We also provide a day to day back-up service.

Including application management

  • Our ICT department provides permanent support and flags up, prevents and/or repairs potential faults. Our ICT department also tests and distributes Fleet Pack updates on a full time basis in order to guarantee ongoing development and keep your systems up to date.

Compatible with existing applications

  • Our in-house development system enables us to develop any type of connection with your existing application(s).

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Please contact us today for any additional information

3 offerte di lavoro per Studio Peritale

3 offerte di lavoro per Studio Peritale
Gestore in ambito assicurativo
Adecco 3,8/5 rating   13.402 recensioni  – Peschiera Borromeo, Lombardia
Titolo di studio:. La risorsa selezionata, dopo un periodo di formazione, si occuperà della gestione iniziale del processo peritale, dall’accertamento del…
22 ott
Perito ambito assicurativo
Adecco 3,8/5 rating   13.402 recensioni  – Peschiera Borromeo, Lombardia
Titolo di studio:. La risorsa selezionata, dopo un periodo di formazione, si occuperà della gestione del processo peritale, dall’accertamento del sinistro alla…
22 ott
Tirocinante front/back office
Adecco 3,8/5 rating   13.402 recensioni  – Torino, Piemonte
Adecco Torino ricerca per prestigioso studio peritale in Torino. Tirocinante front/back office….
23 ott

Periti CONSAP…evoli?

Blog di Luigi Mercurio

businessmen marionette

CONSAP: dove eravamo rimasti?

Era il 2013 quando annunciavamo il passaggio di consegne nella gestione del ruolo dei periti da ISVAP a CONSAP https://luigimercurio.me/2013/02/03/la-gestione-del-ruolo-dei-periti-assicurativi-e-passata-a-consap-spa/

Ad aprile 2016 denunciavamo le preoccupazioni legate al futuro della categoria dei periti assicurativi https://luigimercurio.me/2016/04/05/il-perito-assicurativo-quale-responsabilita-professionale/

Nell’agosto del 2016 con il seguente  articolo segnalavamo un aumento per i periti, la quota di  iscrizione maggiorata quasi del 40% https://luigimercurio.me/2016/08/09/consap-il-sole-di-agosto-fa-lievitare-il-contributo/

Nell’aprile di quest’anno avevamo pubblicato la lettera inviata alla Consap con alcune, necessarie, domande. La Consap aveva risposto così:https://luigimercurio.me/2018/04/19/cara-consap-ti-scrivo-un-po/

Ma di chi parliamo esattamente?

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Gli effetti della Cannabis legale comportano rischi alla guida?

Da oltre un anno si può parlare di cannabis legale in Italia, ma quella che viene commercialmente definita Cannabis Light, si può consumare prima di mettersi alla guida? La risposta è “meglio di no”. La cannabis legale non ha effetti psicotropi (in quanto priva o con dosi bassissimi di THC) ma potrebbe lo stesso farvi perdere la patente.

Infatti, a un controllo delle Forze dell’Ordine, il consumatore può risultare comunque positivo alla sostanza stupefacente. L’assoluzione è quasi scontata, ma non prima di essere stati sottoposti alla misura cautelare della sospensione della patente.

CANNABIS LEGALE IN ITALIA

Prima di addentrarci nell’argomento che ci interessa maggiormente, ossia su quello che può succedere a guidare sotto gli effetti della cannabis light, facciamo un po’ di chiarezza in merito a cosa si intende con Cannabis legale. In particolare, in questo articolo parleremo di:

COSA RENDE LA CANNABIS LEGALE IN ITALIA

Il termine Cannabis light in Italia è, come detto, il nome commerciale dato alla canapa che è da poco permesso coltivare e commercializzare nel nostro paese. La legge del 2 dicembre 2016, n. 242, entrata in vigore il 14 gennaio 2017, dà nuove disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della Cannabis legale in Italia.

legge cannabis legale in italia

Cosa dice nel concreto la legge sulla cannabis?

La coltivazione di questa sorta di marijuana legale è permessa se la pianta ha un tasso di THC entro lo 0,2%, come previsto da regolamento europeo. Qualora la percentuale risulti superiore ma entro il limite dello 0,6% l’agricoltore non ha alcuna responsabilità; in caso venga accertato un tasso superiore allo 0,6%, cifra che aumenterebbe esponenzialmente gli effetti collaterali della Cannabis, l’autorità giudiziaria può disporre il sequestro o la distruzione delle coltivazioni di canapa.

La cannabis legale in Italia può essere consumata non solo fumandola, ma commercializzata anche tramite prodotti alimentari, bevande, decotti, prodotti per il corpo.

COSA SIGNIFICANO THC E CBD (E QUALI SONO GLI EFFETTI)

Il delta-9-tetraidrocannabinolo, detto comunemente THC, è uno dei maggiori principi attivi della cannabis, è una sostanza psicotropa (cioè capace di alterare l’attività mentale), con proprietà antidolorifiche, euforizzante e antinausea. È questa la sostanza psicoattiva a essere limitata per legge, per rendere la cannabis legale.

Ma la cannabis contiene anche il cannabidiolo (CBD), sostanza non psicotropa molto usata anche in ambito terapeutico, che potenzia l’efficacia analgesica del THC prolungandone la durata di azione. Ha effetti rilassanti, antinfiammatori, favorisce il sonno ed è distensivo contro ansia e panico. La cannabis light può essere di diverse varietà, i diversi tipi di erba legale possono essere poveri o ricchi di CBD.

cosa significa thc e cbd

 

Ma quindi, com’è fumare della cannabis legale? Innanzi tutto ha il pregio di poter essere consumata “alla luce del sole” e senza dovere ricorrere a canali non legali. Questo la rende più appetibile per consumatori adulti e professionisti. A livello olfattivo non c’è differenza con la cannabis tradizionale, ma non dà alcuno “sballo”. Al massimo, se il CBD è in buona quantità, può regalare un senso di calma e benessere.

GLI EFFETTI DELLA CANNABIS LEGALE ALLA GUIDA

Si può risultare positivi alla cannabis anche consumando cannabis legale. Il rischio è basso, ma esiste: dipende dal metabolismo di ognuno, dal tipo e dalla quantità di sostanza consumata. Malgrado si tratti di una sostanza legale, che non altera l’attività mentale, può quindi dare dei problemi legali.

La disciplina è molto recente e con diverse zone grigie: “Non me ne sono mai occupato in prima persona, ma ho sentito di due o tre casi di persone che avevano consumato cannabis light ritenute positive al controllo antidroga”, racconta l’avvocato Carlo Alberto Zaina, penalista, autore di diverse pubblicazioni sul tema della disciplina delle sostanze stupefacenti, ex consulente dell’ ASAPS (Amici della polizia stradale). Da sottolineare anche che la cannabis può essere rilevata nell’organismo anche a distanza di circa 30 giorni.

effetti cannabis legale alla guida

Da un punto di vista fisico, mettersi alla guida dopo avere assunto cannabis light non dovrebbe dare problemi (il condizionale è d’obbligo), anche se è meglio non mettersi al volante subito dopo il consumo.

Leggi Anche: 5 modi per combattere la sonnolenza al volante

Gli effetti collaterali della cannabis legale sono decisamente minimi. Senz’altro si tratta di rischi non paragonabili a guidare sotto effetto di cocaina, eroina, ecstasy o anche alcol. Il rischio maggiore è quello di vedersi ritirata la patente.

UN PUNTO DI VISTA LEGALE

Riconoscere alla vista, o anche a un esame più attento, la cannabis legale da quella non legale è impossibile. Per farlo serve un piccolo laboratorio chimico. Da qui sono intuibili le difficoltà cui vanno incontro le Forze dell’Ordine. L’articolo 187 del codice della strada, sulla guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, recita:

Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.

“Il problema è che gli accertamenti svolti per rilevare la presenza di sostanze psicoattive sono approssimativi perché si parla di una generica positività, non ci sono soglie precise come nel caso della guida sotto effetto di alcol”, spiega l’avvocato Carlo Alberto Zaina. La Corte di Cassazione, però, ha stabilito che per incorrere nel reato non basta essere “positivi”, ma bisogna essere sotto l’effetto di sostanza stupefacenti.

UN CONTROLLO CHE PUÓ COSTARE CARO

La positività al “drogometro” non è una prova sufficiente per la sospensione della patente, un medico deve confermare che l’automobilista è in evidenti condizioni di alterazione psico-fisica. Tutto a posto, quindi? Non proprio.

rischi guida cannabis legale

Spiega l’avvocato Zaina: “La persona è invitata a sottoporsi al controllo dei liquidi biologici o ematici in ospedale, il medico rilascia un certificato dove afferma se la persona è o meno sotto l’effetto di stupefacenti, ma non è detto che le Forze dell’Ordine ne tengano conto né che il medico smentisca il verbale degli agenti”. In tal caso scatta la sospensione della patente e per riaverla bisogna fare ricorso al Giudice di Pace“Anche se la persona successivamente viene assolta, rimane 3-4 mesi senza patente”, conclude l’avvocato. Un danno non da poco per chi lavora con l’auto.

Appuntamento con il #FORUMAutoMotive 30 ottobre Milano

Al #FORUMAutomotive si parla di guida autonoma e mobilità a misura di automobilisti con disabilità. Faccia a faccia con Alberto Bombassei, presidente di Brembo, sull’evoluzione della mobilità e l’industria automotive

Saranno due gli argomenti, legati a doppio filo tra loro, protagonisti della prossima edizione di #FORUMAutoMotive, il serbatoio di idee e centrale di dibattiti sui temi della mobilità a motore in programma il prossimo 30 ottobre a Milano (Enterprise Hotel in Corso Sempione, 91, dalle ore 9): la guida (chissà quando) autonoma e la disabilità.

La tavola rotonda dal titolo “Guida autonoma: tra concretezza e passi da lumaca” aprirà i lavori e approfondirà uno dei temi del momento, evidenziando da una parte i passi in avanti compiuti dal settore automotive su questo fronte e, dall’altro, le criticità e i nodi da sciogliere sul versante normativo e infrastrutturale.

Su questo e su altri temi, riguardanti gli autonomous vehicles, si confronteranno, moderati dal giornalista Umberto Zapelloni; Andrea de Adamich – Responsabile Guida Sicura di Varano De’ Melegari; Alberto Busetto – Responsabile Connected Insurance Development di Generali Italia; Flavio Cobianchi  – Sales Vice President di BOSCH Group, Division Chassis Control (CC); Klaus Davi – Massmediologo; Luisa Di Vita – Direttore della Comunicazione di Nissan Italia; Franco Fenoglio – Presidente e Amministratore Delegato di Italscania; Aurelio Nervo – Presidente di ANFIA; Romano Valente – Direttore Generale UNRAE.

Veicoli che fanno tutto da sé abbatterebbero, per esempio, le barriere residue che ancora impediscono alle persone affette da disabilità di spostarsi agevolmente”, evidenzia il promotore e fondatore di #FORUMAutoMotive – Pierluigi Bonora – che aggiunge: “I problemi da risolvere, però, sono ancora tanti. E, ancora una volta, vedono il settore dell’automotive in netto vantaggio rispetto alle croniche lentezze burocratiche. L’auto che non necessita della persona che guida esiste già. Ciò che manca, oltre alle infrastrutture stradali adeguate, è una normativa che ne disciplini l’utilizzo”.

Il secondo talk show si focalizzerà su un tema di grande attualità e spesso lontano dai riflettori: “Disabilità. Se è l’automotive ad abbattere le barriere”. A parlare saranno i diretti interessati, presentando i progressi compiuti dall’automotive affinché le persone disabili possano trarne sempre maggiori benefici. Diverse le testimonianze che guideranno il confronto su questi temi e che mostreranno quanta strada ancora da percorrere esista per superare i molti ostacoli (anche in questo caso) di natura infrastrutturale., per non parlare di quelli legati alla burocrazia e alla mancanza di conoscenza dei problemi specifici.

Diversi gli interventi sul tema che, moderati dal giornalista Roberto Rasia del Polo, si alterneranno: Claudio Lubatti – Rappresentante di Anci all’Osservatorio ministeriale nazionale del trasporto pubblico locale (TPL); Marco Alù Saffi – Direttore delle Relazioni Esterne di Ford Italia; Vanni Oddera – Campione di Motocross e Fondatore della Mototerapia; Roberto Olivi – Direttore della Comunicazione e Relazioni Esterne di BMW Group Italia; Nicola Pumilia – Responsabile del Programma Autonomy di FCA; Siegfrid Stohr– Ex pilota F.1 titolare della scuola di guida sicura Guidare Pilotare. Ad impreziosire il dibattito anche le testimonianze di atleti che hanno portato in alto i colori italiani come  Nicola Dutto – pilota professionista, primo concorrente paraplegico in moto nella storia della Dakar.

Prenderanno parte all’evento, contribuendo al dibattito, Raffaello Porro – Responsabile Comunicazione di Icona; Alfredo di Cosmo – Pilota vetture velocità turismo; Riccardo Focaccia – Managing Director di Focaccia Group (carrozzeria specializzata in mezzi per disabili); Giuseppe D’Ambrosio – Interaction designer di AEDO, che ha collaborato alla progettazione e realizzazione del prototipo per i non vedenti – Feel View);  Franco Lisi – Direttore Generale INVAT (Associazione emanazione dell’Istituto Nazionale dei Ciechi); Mario Ponticello -APL-ONLUS (Associazione paraplegici Lombardia); Renzo Corti – Presidente Regionale della Lombardia dell’Ente Nazionale Sordi; Salvatore Romano – Direttore Generale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti; Angelo Pretini – Presidente di ASD AUS-Sportiva (Niguarda).

Momento di punta della mattinata si avrà in chiusura dei lavori quando Alberto Bombassei, Presidente di Brembo, eccellenza italiana nel mondo dei sistemi frenanti, sarà protagonista del Faccia a Faccia con il promotore e fondatore di #FORUMAutoMotive – Pierluigi Bonora. Subito dopo, Toni Purcaro, Executive Vice President di Dekra, consegnerà al presidente Bombassei il prestigioso riconoscimento, quest’anno alla prima edizione,“Dekra Road Safety Award”.

Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito http://www.forumautomotive.eu e sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/forumautomotive/.