ACI: condivide intervento Governo su abuso auto con targhe estere — Gino Bruni

“L’Automobile Club d’Italia condivide l’intervento del Governo in materia di abuso delle targhe estere sui veicoli circolanti in Italia – dichiara il Presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani – perché il fenomeno dell’utilizzo di targhe estere per risparmiare su bollo e assicurazione, sottraendosi di fatto alle contravvenzioni e al fisco italiano, aveva iniziato a dilagare con […]

via ACI: condivide intervento Governo su abuso auto con targhe estere — Gino Bruni

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Stop benefici auto immatricolate all’estero — QuiFinanza

(Teleborsa) – Chi fino a ieri utilizzava in Italia auto immatricolate all’estero, pur risiedendo nel nostro Paese, non potranno più eludere tasse e controlli. Lo ha dichiarato

via Stop benefici auto immatricolate all’estero — QuiFinanza

Chi giudica le riparazioni a regola d’arte?

Il 22 ottobre c’è stato il primo incontro tra i Carrozzieri di Confartigianato, Ania e Consumatori sulle linee guida delle riparazioni a regola d’arte.

Nell’ambito dell’incontro si è deciso di proseguire il confronto sempre e strettamente trilaterale approfondendo alcuni temi necessari per mettere a punto le regole condivise dai tre schieramenti senza periti, finalizzate a migliorare i servizi di riparazione, tutelare gli utenti e garantire la sicurezza stradale, rimuovere le attuali distorsioni del mercato che penalizzano gli autoriparatori, assicurare la corretta e trasparente informazione dei consumatori su diritti e tutele in materia di qualità del servizio di riparazione dei veicoli. Fregandosene di quanto possano dire i periti, del contributo che dovranno per legge dare su tutto quanto discusso e sulle regole non condivise ancorché condivisibili.

Gli aspetti che saranno oggetto della prossima riunione alla quale ad oggi non mi risulta siano state invitate associazioni di periti è fissata per il 20 novembre.

Si legge nel comunicato di Confartigianato che il prossimo incontro riguarderà le riparazioni a regola d’arte secondo gli standard delle case automobilistiche eseguite solo da aziende abilitate in base alla legge n. 122 del 1992 e successive modifiche, per continuare con gli aspetti dell’innovazione tecnologica dei sistemi e degli strumenti riparativi e con la formazione continua per l’aggiornamento costante delle competenze, in linea con l’evoluzione in campo automobilistico. Di questo ai periti non deve interessare nulla, sono solo dei addetti alle operazioni ausiliarie del traffico che compilano un moduletto di perizia e poi quel che capita non deve interessare loro.

Altri temi che saranno esaminati nel prossimo incontro del 20 novembre riguardano la tracciabilità dell’intervento ripartivo e la carta d’identità dell’automobile e l’uso di componenti, materiali di consumo e ricambi conformi alle normative vigenti.

Chiedo a Confartigianato, Ania ed Associazioni dei Consumatori che partecipano agli incontri di invitare anche le associazioni dei Periti Assicurativi, non per dar loro un contentino, ma per attingere dalla loro professionalità e competenza e per coinvolgerli sin da subito un un’evoluzione che comunque li vedrà coinvolti.

 

 

COMPENSI C.T.U.: INSUSSISTENZA DEL DIRITTO AL COMPENSO PER NULLITÀ DELLA RELAZIONE PERITALE

  In tema di compensi dei Consulenti tecnici d’ufficio (C.T.U.), la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito all’insussistenza del diritto al compenso per la nullità della relazione peritale ed all’ambito della valutazione del giudice del procedimento di opposizione avverso il decreto di liquidazione del compenso.

Con riferimento ai compensi del C.T.U., l’Ord. C. Cass. civ. 25/09/2018, n. 22725, precisa che il diritto del C.T.U. alla liquidazione del compenso non sussiste nei casi in cui la sua attività non sia neppure astrattamente utilizzabile nell’ambito del processo.

In proposito, la Suprema Corte ricorda che, secondo costante giurisprudenza, compete in via esclusiva al giudice di merito il potere di addivenire alla dichiarazione di nullità della consulenza svolta dal C.T.U., idonea a determinare l’insussistenza del diritto al compenso di quest’ultimo.

Inoltre, nell’ambito del procedimento di opposizione avverso il decreto di liquidazione del compenso al C.T.U., secondo la disciplina recata dal D.P.R. 115/2002, art. 170, non possono proporsi questioni relative all’utilità e validità della consulenza tecnica, che attengono al merito della causa e vanno fatte valere nella relativa sede.

FONTE

Carglass acquisisce Authoitalia

Authoitalia, è nata nel 2014 come società di gestione sinistri per Nobis, si è subito dotata di una propria rete di circa 800 carrozzerie fiduciarie e si è proposta ad altre compagnie di assicurazioni per la gestione dei sinistri liquidati in forma specifica.
Carglass® ha annunciato la firma di un accordo (che si perfezionerà nel mese di novembre 2018) per l’acquisizione di Authoitalia S.p.A., società del Gruppo Intergea nata con l’obiettivo di offrire alle compagnie di assicurazione quei servizi volti a supportare e migliorare la gestione dei sinistri attraverso un network di circa ottocento carrozzerie e officine convenzionate sull’intero territorio nazionale.
Authoitalia offre anche il servizio di Technical Authority che, mediante una rete di periti e fiduciari ed una struttura di coordinamento centrale, effettua il monitoraggio delle attività dei riparatori, valutando la coerenza dei danni denunciati e la congruità dei preventivi.
Desideriamo continuare a migliorare la partnership con le compagnie e le flotte, allargando sempre di più le nostre competenze in tema di perizie e authority e portando, in un settore complesso e frammentato come quello della carrozzeria, i valori di efficienza e trasparenza che da sempre ci contraddistinguono – afferma Matteo Rignano, amministratore delegato e presidente di Belron® ItaliaLa nuova relazione con una rete di carrozzerie selezionate ci permetterà, con ogni probabilità, di accelerare la nostra crescita sul territorio nazionale che porterà vantaggi anche ai nostri clienti finali”. 
Negli ultimi anni, Carglass® – da sempre specializzato nella riparazione e sostituzione di vetri auto – ha ampliato il proprio business attraverso la creazione di un network di carrozzerie (ad oggi composto da circa 170 tra centri corporate e affiliati), l’attività di stima danni e gestione sinistri in collaborazione con il Gruppo Lercari, nonché di Third Party Administrator (TPA) per Compagnie Assicurative e Flotte.
Con l’acquisizione di Authoitalia, Carglass® rafforzerà il proprio know-how in ambito periziegestione sinistri e authority tecnica e potrà agevolare lo sviluppo futuro del network carrozzerie. Inoltre, sia gli operatori professionali (le compagnie e le agenzie di assicurazione, le società di noleggio di breve e lungo termine e le flotte aziendali) che i consumatori finali potranno beneficiare di un servizio ancor più qualitativo e completo per la gestione e la risoluzione dei danni al vetro e alla carrozzeria dell’auto.
Authoitalia, il cui personale verrà mantenuto in organico continuando a svolgere la propria attività nella sede di Torino, garantirà continuità di servizio alle compagnie in accordo con il contratto in essere.
Le reti Authoitalia e Carglass® continueranno ad operare separatamente.

Streifensegel, Segelstreifen o vela a striscie

Il Streifensegel o vela a strisce per dirla in italiano aiuta a individuare meglio ammaccature e urti, in particolare nell’ispezione e documentazione dei danni causati da incidenti e grandine ai veicoli a motore.
La vela tonda rigata è stata sviluppata da  Steffens GmbH nel 2004 e negli ultimi anni è diventata uno strumento standard in molti campi di attività in tutto il mondo.
La prefabbricazione e il lavoro di cucito vengono eseguiti da un  produttore di accessori fotografici in Corea del Sud. La stampa e il montaggio finale avvengono esclusivamente in Germania.

La vela tonda rigata è appositamente progettata per l’uso mobile.

La più diffusa aperta ha un diametro di circa 80 cm. Piegato misura solo 30 cm di diametro e si adatta per questo in ogni baule e in ogni borsa. Lo Streifengel funziona da solo e viene ripiegato in pochi secondi. Nessun assemblaggio o strumenti richiesti.

L’articolo viene consegnato comprensivo di borsa per il trasporto.

Lo Streifensegel è utilizzato da esperti di auto, organizzazioni di esperti, valutatori di veicoli, servizi di riparazione di grandine e assicurazioni:

  • nella documentazione del danno da grandine
  • nella documentazione dei danni al ritorno dal noleggio
  • nella documentazione di danni minori ai veicoli a motore (danni di parcheggio)
  • nella documentazione delle dimensioni di una deformazione dopo un incidente stradale
  • nella documentazione della qualità della riparazione (difetti di eseguzione della riparazione)
  • e nel controllo di qualità delle superfici nel settore

Ne esistono di vari modelli per disegno e dimensione: le strisce uniformi sono ottimizzate per danni generali e distorsioni sulla superficie, le linee mutevoli rendono l’immagine speculare più inquieta, ma le ammaccature più piccole sono più facili da riconoscere, il design a scacchi è ottimizzato per la visualizzazione di deformazioni su larga scala, le strisce strette sono ideali per piccoli danni, come il danno da grandine.

Come funziona la vela a strisce?

La vela a strisce viene tenuta sull’area da valutare, in modo che il motivo a strisce si rifletta sulla superficie del corpo.

  • Se la superficie è liscia, le linee nella riflessione scorrono armoniosamente e in modo uniforme.
  • Se c’è un’ammaccatura nella superficie, le linee corrono attorno all’ammaccatura.
  • Nel caso di un urto, tuttavia, le linee corrono verso il centro dell’urto.
  • In grandi deformazioni superficiali nella superficie, le linee nel riflesso sono disarmoniche e irregolari.
  • In una riparazione del corpo eseguita in modo improprio, le linee sono irrequiete o frastagliate.

La vela a strisce è adatta anche per la documentazione di deformazione. L’immagine speculare delle linea può essere facilmente fotografata.

Poiché il riconoscimento si basa sul riflesso nella superficie del materiale, deve essere lucido. Con superfici molto sporche, ma anche con una finitura opaca, l’effetto è solo debole.

Fleet Pack® – The Ultimate Software for Fleet Manager

Fleet Pack® Software   Dragintra Fleet Pack® wins Internet Innovation Awards

Dragintra ha sviluppato internamente il pacchetto software Fleet Pack.

Prodotto da Dragintra, un’azienda focalizzata su soluzioni professionali per la gestione della flotta e della mobilità, questa intuitiva applicazione basata sul web è lo strumento ideale per la gestione proattiva e online del parco veicoli.

Fleet Pack è:

  • Lo strumento di gestione della flotta di veicoli online per qualsiasi tipo di flotta di veicoli
  • Semplice, offre la possibilità di generare report diversi in ogni momento
  • Applicazione globale e pratica
  • Connessione automatica (figure e NAW) a varie amministrazioni
  • Sempre aggiornato
  • Veloce e facile da usare

Cosa può fare Fleet Pack per te?

  • Risparmia tempo
  • Fornisci una panoramica della tua flotta di veicoli
  • Fornire una panoramica degli aspetti relativi ai costi
  • Crea fascicoli centrali
  • Connette a vari reparti
  • Genera rapporti
  • Monitora attivamente i tuoi driver

Efficienza

Fleet Pack aumenta l’efficienza della tua forza lavoro. Con Fleet Pack garantiamo che un solo dipendente sarà in grado di gestire la parte amministrativa, operativa e finanziaria di circa 250 veicoli in 1,5 giorni alla settimana. Ciò è anche facilitato dal fatto che nei processi di gestione più frequentemente utilizzati Fleet Pack può comunicare in modo proattivo via e-mail e / o testo.

KPI e rapporti

Una migliore conoscenza dei dati del parco veicoli contribuirà a migliorare la gestione della flotta. Un’abbondanza di dati e dati non significa necessariamente che tu abbia un’idea dello stato della tua flotta di veicoli. Fleet Pack può facilmente generare report su tutti gli aspetti del parco veicoli. Ogni rapporto può essere esportato e presentato in Excel. Fleet Pack genera anche circa 13 KPI dei fattori più importanti, che possono essere inviati per posta elettronica a orari prestabiliti, se necessario

Caratteristiche della flotta

Dragintra Fleet Pack®

ROI: minimo 7,2% sui costi operativi mensili

  • Riduzione delle ore FTE della gestione della flotta
  • Chiara panoramica di tutti i costi associati al fornitore
  • Confronti dei componenti leasing semplici
  • Rapporti automatici per uso interno ed esterno

Costi su misura

  • Non è un investimento una tantum, ma il noleggio si sviluppa nel tempo a seconda del numero di veicoli.

Aggiornamenti gratuiti e gestione del sistema

  • Fleet Pack è un sistema online semplice e intuitivo. Non è più necessaria l’installazione tramite DVD, l’importazione delle licenze e la gestione dell’hardware: accedere direttamente online.
  • Gestione del sistema, backup, problemi di rete e altri problemi hardware che richiedono tempo sono un ricordo del passato. Le installazioni di aggiornamento automatico garantiscono che si sta sempre lavorando con l’ultima versione di Fleet Pack.
    Vi liberiamo da tutti questi compiti. Non è più necessario spendere una fortuna in know-how, hardware o software specializzato.

Sicurezza di alto livello

  • Possiamo garantire che le informazioni sensibili dei tuoi dipendenti e della tua azienda siano archiviate in modo sicuro all’interno del nostro sistema Fleet Pack protetto ad alta tecnologia.
  • Forniamo inoltre un servizio di back-up giornaliero.

Compresa la gestione delle applicazioni

  • Il nostro dipartimento ICT fornisce supporto permanente e segnala, previene e / o ripara i potenziali guasti. Il nostro dipartimento ICT verifica e distribuisce gli aggiornamenti di Fleet Pack a tempo pieno al fine di garantire uno sviluppo continuo e mantenere i sistemi aggiornati.

Compatibile con le applicazioni esistenti

  • Il nostro sistema di sviluppo interno ci consente di sviluppare qualsiasi tipo di connessione con le applicazioni esistenti.

    Vuoi più info?

    Contatta oggi per maggiori informazioni:

     

Fleet Pack® Software   Dragintra Fleet Pack® wins Internet Innovation Awards

Dragintra has developed the Fleet Pack software package in-house.

Originating from Dragintra, a company focused on professional solutions for Fleet and Mobility management, this user friendly web based application is the ideal tool for the proactive and online management of your vehicle fleet.

Fleet Pack is:

  • The Online vehicle fleet management tool for any type of vehicle fleet
  • Straightforward, offering the possibility to generate different reports at all times
  • Universal and practical application
  • Automatic connection (figures and NAW) to various administrations
  • Always up to date
  • Fast and user friendly

What can Fleet Pack do for you?

  • Save time
  • Provide an overview of your vehicle fleet
  • Provide an insight into cost aspects
  • Create central dossiers
  • Connect to various departments
  • Generate reports
  • Actively monitor your drivers

Efficiency

Fleet Pack increases the efficiency of your workforce. With Fleet Pack we guarantee that 1 employee will be able to handle the administrative, operational and financial management of approximately 250 vehicles in 1.5 days/week. This is also facilitated by the fact that in most frequently used management processes Fleet Pack can communicate proactively by e-mail and/or text.

KPI’s and reports

Better insight into your vehicle fleet data will help improve your fleet management. An abundance of figures and data does not necessarily mean that you have an insight into the status of your vehicle fleet. Fleet Pack can easily generate reports on all aspects of your vehicle fleet. Each report can be exported to, and presented in, Excel. Fleet Pack also generates about 13 KPI’s of the most important factors, which can be mailed to you at set times if necessary

Fleet Pack characteristics

Dragintra Fleet Pack®

ROI: minimum 7.2% on monthly operating costs

  • Reduction in Fleet Management FTE hours
  • Clear overview of all vendor associated costs
  • Straightforward lease component comparisons
  • Automatic reports for internal and external use
Pay as you go
  • Not a one-off investment but rental spread over time depending on the number of vehicles.

Free updates and system management

  • Fleet Pack is a straightforward, user friendly online system. No further need for installations via DVD, licence imports and hardware management – log in direct online.
  • System management, back-ups, network problems and other time consuming hardware problems are a thing of the past. Automatic update installations guarantee that you are always working with the latest Fleet Pack version.
    We relieve you of all these tasks. You no longer need, or have to spend a fortune on, specialist hardware or software know-how.

High level security

  • We can guarantee that your employees’ and your company’s sensitive information is safely stored within our high tech protected Fleet Pack system.
  • We also provide a day to day back-up service.

Including application management

  • Our ICT department provides permanent support and flags up, prevents and/or repairs potential faults. Our ICT department also tests and distributes Fleet Pack updates on a full time basis in order to guarantee ongoing development and keep your systems up to date.

Compatible with existing applications

  • Our in-house development system enables us to develop any type of connection with your existing application(s).

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3 offerte di lavoro per Studio Peritale

3 offerte di lavoro per Studio Peritale
Gestore in ambito assicurativo
Adecco 3,8/5 rating   13.402 recensioni  – Peschiera Borromeo, Lombardia
Titolo di studio:. La risorsa selezionata, dopo un periodo di formazione, si occuperà della gestione iniziale del processo peritale, dall’accertamento del…
22 ott
Perito ambito assicurativo
Adecco 3,8/5 rating   13.402 recensioni  – Peschiera Borromeo, Lombardia
Titolo di studio:. La risorsa selezionata, dopo un periodo di formazione, si occuperà della gestione del processo peritale, dall’accertamento del sinistro alla…
22 ott
Tirocinante front/back office
Adecco 3,8/5 rating   13.402 recensioni  – Torino, Piemonte
Adecco Torino ricerca per prestigioso studio peritale in Torino. Tirocinante front/back office….
23 ott

Periti CONSAP…evoli?

Blog di Luigi Mercurio

businessmen marionette

CONSAP: dove eravamo rimasti?

Era il 2013 quando annunciavamo il passaggio di consegne nella gestione del ruolo dei periti da ISVAP a CONSAP https://luigimercurio.me/2013/02/03/la-gestione-del-ruolo-dei-periti-assicurativi-e-passata-a-consap-spa/

Ad aprile 2016 denunciavamo le preoccupazioni legate al futuro della categoria dei periti assicurativi https://luigimercurio.me/2016/04/05/il-perito-assicurativo-quale-responsabilita-professionale/

Nell’agosto del 2016 con il seguente  articolo segnalavamo un aumento per i periti, la quota di  iscrizione maggiorata quasi del 40% https://luigimercurio.me/2016/08/09/consap-il-sole-di-agosto-fa-lievitare-il-contributo/

Nell’aprile di quest’anno avevamo pubblicato la lettera inviata alla Consap con alcune, necessarie, domande. La Consap aveva risposto così:https://luigimercurio.me/2018/04/19/cara-consap-ti-scrivo-un-po/

Ma di chi parliamo esattamente?

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Gli effetti della Cannabis legale comportano rischi alla guida?

Da oltre un anno si può parlare di cannabis legale in Italia, ma quella che viene commercialmente definita Cannabis Light, si può consumare prima di mettersi alla guida? La risposta è “meglio di no”. La cannabis legale non ha effetti psicotropi (in quanto priva o con dosi bassissimi di THC) ma potrebbe lo stesso farvi perdere la patente.

Infatti, a un controllo delle Forze dell’Ordine, il consumatore può risultare comunque positivo alla sostanza stupefacente. L’assoluzione è quasi scontata, ma non prima di essere stati sottoposti alla misura cautelare della sospensione della patente.

CANNABIS LEGALE IN ITALIA

Prima di addentrarci nell’argomento che ci interessa maggiormente, ossia su quello che può succedere a guidare sotto gli effetti della cannabis light, facciamo un po’ di chiarezza in merito a cosa si intende con Cannabis legale. In particolare, in questo articolo parleremo di:

COSA RENDE LA CANNABIS LEGALE IN ITALIA

Il termine Cannabis light in Italia è, come detto, il nome commerciale dato alla canapa che è da poco permesso coltivare e commercializzare nel nostro paese. La legge del 2 dicembre 2016, n. 242, entrata in vigore il 14 gennaio 2017, dà nuove disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della Cannabis legale in Italia.

legge cannabis legale in italia

Cosa dice nel concreto la legge sulla cannabis?

La coltivazione di questa sorta di marijuana legale è permessa se la pianta ha un tasso di THC entro lo 0,2%, come previsto da regolamento europeo. Qualora la percentuale risulti superiore ma entro il limite dello 0,6% l’agricoltore non ha alcuna responsabilità; in caso venga accertato un tasso superiore allo 0,6%, cifra che aumenterebbe esponenzialmente gli effetti collaterali della Cannabis, l’autorità giudiziaria può disporre il sequestro o la distruzione delle coltivazioni di canapa.

La cannabis legale in Italia può essere consumata non solo fumandola, ma commercializzata anche tramite prodotti alimentari, bevande, decotti, prodotti per il corpo.

COSA SIGNIFICANO THC E CBD (E QUALI SONO GLI EFFETTI)

Il delta-9-tetraidrocannabinolo, detto comunemente THC, è uno dei maggiori principi attivi della cannabis, è una sostanza psicotropa (cioè capace di alterare l’attività mentale), con proprietà antidolorifiche, euforizzante e antinausea. È questa la sostanza psicoattiva a essere limitata per legge, per rendere la cannabis legale.

Ma la cannabis contiene anche il cannabidiolo (CBD), sostanza non psicotropa molto usata anche in ambito terapeutico, che potenzia l’efficacia analgesica del THC prolungandone la durata di azione. Ha effetti rilassanti, antinfiammatori, favorisce il sonno ed è distensivo contro ansia e panico. La cannabis light può essere di diverse varietà, i diversi tipi di erba legale possono essere poveri o ricchi di CBD.

cosa significa thc e cbd

 

Ma quindi, com’è fumare della cannabis legale? Innanzi tutto ha il pregio di poter essere consumata “alla luce del sole” e senza dovere ricorrere a canali non legali. Questo la rende più appetibile per consumatori adulti e professionisti. A livello olfattivo non c’è differenza con la cannabis tradizionale, ma non dà alcuno “sballo”. Al massimo, se il CBD è in buona quantità, può regalare un senso di calma e benessere.

GLI EFFETTI DELLA CANNABIS LEGALE ALLA GUIDA

Si può risultare positivi alla cannabis anche consumando cannabis legale. Il rischio è basso, ma esiste: dipende dal metabolismo di ognuno, dal tipo e dalla quantità di sostanza consumata. Malgrado si tratti di una sostanza legale, che non altera l’attività mentale, può quindi dare dei problemi legali.

La disciplina è molto recente e con diverse zone grigie: “Non me ne sono mai occupato in prima persona, ma ho sentito di due o tre casi di persone che avevano consumato cannabis light ritenute positive al controllo antidroga”, racconta l’avvocato Carlo Alberto Zaina, penalista, autore di diverse pubblicazioni sul tema della disciplina delle sostanze stupefacenti, ex consulente dell’ ASAPS (Amici della polizia stradale). Da sottolineare anche che la cannabis può essere rilevata nell’organismo anche a distanza di circa 30 giorni.

effetti cannabis legale alla guida

Da un punto di vista fisico, mettersi alla guida dopo avere assunto cannabis light non dovrebbe dare problemi (il condizionale è d’obbligo), anche se è meglio non mettersi al volante subito dopo il consumo.

Leggi Anche: 5 modi per combattere la sonnolenza al volante

Gli effetti collaterali della cannabis legale sono decisamente minimi. Senz’altro si tratta di rischi non paragonabili a guidare sotto effetto di cocaina, eroina, ecstasy o anche alcol. Il rischio maggiore è quello di vedersi ritirata la patente.

UN PUNTO DI VISTA LEGALE

Riconoscere alla vista, o anche a un esame più attento, la cannabis legale da quella non legale è impossibile. Per farlo serve un piccolo laboratorio chimico. Da qui sono intuibili le difficoltà cui vanno incontro le Forze dell’Ordine. L’articolo 187 del codice della strada, sulla guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, recita:

Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.

“Il problema è che gli accertamenti svolti per rilevare la presenza di sostanze psicoattive sono approssimativi perché si parla di una generica positività, non ci sono soglie precise come nel caso della guida sotto effetto di alcol”, spiega l’avvocato Carlo Alberto Zaina. La Corte di Cassazione, però, ha stabilito che per incorrere nel reato non basta essere “positivi”, ma bisogna essere sotto l’effetto di sostanza stupefacenti.

UN CONTROLLO CHE PUÓ COSTARE CARO

La positività al “drogometro” non è una prova sufficiente per la sospensione della patente, un medico deve confermare che l’automobilista è in evidenti condizioni di alterazione psico-fisica. Tutto a posto, quindi? Non proprio.

rischi guida cannabis legale

Spiega l’avvocato Zaina: “La persona è invitata a sottoporsi al controllo dei liquidi biologici o ematici in ospedale, il medico rilascia un certificato dove afferma se la persona è o meno sotto l’effetto di stupefacenti, ma non è detto che le Forze dell’Ordine ne tengano conto né che il medico smentisca il verbale degli agenti”. In tal caso scatta la sospensione della patente e per riaverla bisogna fare ricorso al Giudice di Pace“Anche se la persona successivamente viene assolta, rimane 3-4 mesi senza patente”, conclude l’avvocato. Un danno non da poco per chi lavora con l’auto.

Appuntamento con il #FORUMAutoMotive 30 ottobre Milano

Al #FORUMAutomotive si parla di guida autonoma e mobilità a misura di automobilisti con disabilità. Faccia a faccia con Alberto Bombassei, presidente di Brembo, sull’evoluzione della mobilità e l’industria automotive

Saranno due gli argomenti, legati a doppio filo tra loro, protagonisti della prossima edizione di #FORUMAutoMotive, il serbatoio di idee e centrale di dibattiti sui temi della mobilità a motore in programma il prossimo 30 ottobre a Milano (Enterprise Hotel in Corso Sempione, 91, dalle ore 9): la guida (chissà quando) autonoma e la disabilità.

La tavola rotonda dal titolo “Guida autonoma: tra concretezza e passi da lumaca” aprirà i lavori e approfondirà uno dei temi del momento, evidenziando da una parte i passi in avanti compiuti dal settore automotive su questo fronte e, dall’altro, le criticità e i nodi da sciogliere sul versante normativo e infrastrutturale.

Su questo e su altri temi, riguardanti gli autonomous vehicles, si confronteranno, moderati dal giornalista Umberto Zapelloni; Andrea de Adamich – Responsabile Guida Sicura di Varano De’ Melegari; Alberto Busetto – Responsabile Connected Insurance Development di Generali Italia; Flavio Cobianchi  – Sales Vice President di BOSCH Group, Division Chassis Control (CC); Klaus Davi – Massmediologo; Luisa Di Vita – Direttore della Comunicazione di Nissan Italia; Franco Fenoglio – Presidente e Amministratore Delegato di Italscania; Aurelio Nervo – Presidente di ANFIA; Romano Valente – Direttore Generale UNRAE.

Veicoli che fanno tutto da sé abbatterebbero, per esempio, le barriere residue che ancora impediscono alle persone affette da disabilità di spostarsi agevolmente”, evidenzia il promotore e fondatore di #FORUMAutoMotive – Pierluigi Bonora – che aggiunge: “I problemi da risolvere, però, sono ancora tanti. E, ancora una volta, vedono il settore dell’automotive in netto vantaggio rispetto alle croniche lentezze burocratiche. L’auto che non necessita della persona che guida esiste già. Ciò che manca, oltre alle infrastrutture stradali adeguate, è una normativa che ne disciplini l’utilizzo”.

Il secondo talk show si focalizzerà su un tema di grande attualità e spesso lontano dai riflettori: “Disabilità. Se è l’automotive ad abbattere le barriere”. A parlare saranno i diretti interessati, presentando i progressi compiuti dall’automotive affinché le persone disabili possano trarne sempre maggiori benefici. Diverse le testimonianze che guideranno il confronto su questi temi e che mostreranno quanta strada ancora da percorrere esista per superare i molti ostacoli (anche in questo caso) di natura infrastrutturale., per non parlare di quelli legati alla burocrazia e alla mancanza di conoscenza dei problemi specifici.

Diversi gli interventi sul tema che, moderati dal giornalista Roberto Rasia del Polo, si alterneranno: Claudio Lubatti – Rappresentante di Anci all’Osservatorio ministeriale nazionale del trasporto pubblico locale (TPL); Marco Alù Saffi – Direttore delle Relazioni Esterne di Ford Italia; Vanni Oddera – Campione di Motocross e Fondatore della Mototerapia; Roberto Olivi – Direttore della Comunicazione e Relazioni Esterne di BMW Group Italia; Nicola Pumilia – Responsabile del Programma Autonomy di FCA; Siegfrid Stohr– Ex pilota F.1 titolare della scuola di guida sicura Guidare Pilotare. Ad impreziosire il dibattito anche le testimonianze di atleti che hanno portato in alto i colori italiani come  Nicola Dutto – pilota professionista, primo concorrente paraplegico in moto nella storia della Dakar.

Prenderanno parte all’evento, contribuendo al dibattito, Raffaello Porro – Responsabile Comunicazione di Icona; Alfredo di Cosmo – Pilota vetture velocità turismo; Riccardo Focaccia – Managing Director di Focaccia Group (carrozzeria specializzata in mezzi per disabili); Giuseppe D’Ambrosio – Interaction designer di AEDO, che ha collaborato alla progettazione e realizzazione del prototipo per i non vedenti – Feel View);  Franco Lisi – Direttore Generale INVAT (Associazione emanazione dell’Istituto Nazionale dei Ciechi); Mario Ponticello -APL-ONLUS (Associazione paraplegici Lombardia); Renzo Corti – Presidente Regionale della Lombardia dell’Ente Nazionale Sordi; Salvatore Romano – Direttore Generale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti; Angelo Pretini – Presidente di ASD AUS-Sportiva (Niguarda).

Momento di punta della mattinata si avrà in chiusura dei lavori quando Alberto Bombassei, Presidente di Brembo, eccellenza italiana nel mondo dei sistemi frenanti, sarà protagonista del Faccia a Faccia con il promotore e fondatore di #FORUMAutoMotive – Pierluigi Bonora. Subito dopo, Toni Purcaro, Executive Vice President di Dekra, consegnerà al presidente Bombassei il prestigioso riconoscimento, quest’anno alla prima edizione,“Dekra Road Safety Award”.

Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito http://www.forumautomotive.eu e sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/forumautomotive/.

Leasys acquisisce WinRent

Da oggi i servizi di noleggio a breve termine arricchiscono l’offerta della società di mobilità di FCA Bank

NELLA FOTO, da sinistra: Salvatore Vinti (fondatore di WinRent e presidente & CEO uscente), Valentina Vinti (CEO uscente di WinRent), Giacomo Carelli (CEO & General Manager di FCA Bank and presidente di Leasys) e Niccolò Camerana (responsabile di Business Development di FCA Bank)

Leasys, società di mobilità e noleggio a lungo termine di FCA Bank, annuncia l’acquisizione di WinRent, primaria società italiana di autonoleggio a breve termine. L’operazione porta Leasys S.p.A. a rilevare il 100% delle azioni della Win Rent S.p.A.

L’acquisizione della società di rent a car è un ulteriore tassello nella strategia di Leasys, che punta a essere un fornitore di mobilità a 360° per piccole e grandi aziende, Pubblica Amministrazione, professionisti e privati. Leasys può dunque aggiungere il noleggio a breve termine ai suoi servizi e competenze che già comprendono il noleggio a lungo e medio termine, il fleet management, il corporate car sharing per le aziende, così come il noleggio dell’usato e la vendita di veicoli attraverso la piattaforma elettronica Clickar.

Con l’integrazione di WinRent – sede operativa a Roma Fiumicino, una flotta di oltre 4.000 veicoli tra autovetture e veicoli commerciali e una rete di 80 punti di noleggio nei principali aeroporti, stazioni e nel cuore delle più importanti città della Penisola – Leasys aggiunge un importante tassello alla sua offerta di servizi di mobilità, un comparto in grande fermento che a breve includerà anche la promozione di veicoli elettrici o elettrificati.

Dice Giacomo Carelli, CEO di FCA Bank e Presidente di Leasys S.p.A.: “Siamo particolarmente orgogliosi di annunciare il raggiungimento di questo accordo, che ci ha permesso di rilevare il 100% delle azioni di WinRent, perché la società rappresenta un’eccellenza nel noleggio a breve termine in Italia e consentirà a Leasys di ritagliarsi un ruolo ancora più significativo quale player globale e integrato della nuova mobilità, offrendo prodotti e servizi lungo tutta la catena del valore“.

L’elevata qualità di servizio offerto, la capillarità del network, la gestione del cliente e una struttura manageriale di primo livello ha permesso a WinRent di distinguersi negli anni per competitività e trasparenza, caratteristiche particolarmente apprezzate dalla clientela italiana e internazionale.

Il Presidente e Amministratore Delegato uscente, nonché fondatore di WinRent, Salvatore Vinti, commenta: “È per me un onore e fonte di grande soddisfazione personale e professionale consegnare le chiavi di WinRent a un gruppo rinomato come FCA Bank, che assicurerà opportunità di crescita e di espansione, sia in Italia che all’estero.”
A guidare l’azienda in questa nuova e importante fase sarà Ubaldo Della Penna, che proviene dalla direzione commerciale di Leasys e che ricoprirà il ruolo di Amministratore Delegato. Ad Alberto Grippo, Amministratore Delegato di Leasys, va l’incarico di Presidente di WinRent.

Leasys – Principale player nel mercato del noleggio a lungo termine e dei servizi automotive in Italia, Leasys SpA è una società nata nel settembre 2001, interamente controllata dal Gruppo FCA Bank, joint venture paritetica tra Fiat Chrysler Automobiles e Crédit Agricole. Leasys gestisce attualmente una flotta di circa 250.000 unità (di cui un terzo veicoli commerciali) nei paesi europei in cui è presente (automobili e veicoli commerciali e allestiti di tutte le marche, in gran parte dei marchi FCA) che propone a grandi aziende, piccole e medie imprese, pubblica amministrazione, liberi professionisti e privati. Attraverso Clickar, Leasys è anche tra le prime realtà italiane nella vendita dell’usato aziendale.

FCA Bank S.p.A. è una banca impegnata principalmente nel finanziamento auto, con l’obiettivo di soddisfare ogni requisito di mobilità anche attraverso la controllata Leasys S.p.A. Si tratta di una joint venture paritetica di FCA Italy S.p.A., una società del costruttore automobilistico globale Fiat Chrysler Automobiles N.V. e Crédit Agricole Consumer Finance, società del gruppo Crédit Agricole leader nel credito al consumo. FCA Bank S.p.A. fornisce prodotti finanziari per supportare le vendite di marchi prestigiosi di auto in Italia e in Europa. I programmi di credito, leasing, noleggio e finanziamento della mobilità forniti da FCA Bank S.p.A. sono concepiti specificamente per le reti di vendita, i clienti privati e le flotte aziendali. FCA Bank S.p.A. è presente in 17 Paesi europei e in Marocco, direttamente o tramite filiali. Al 30 giugno 2018 FCA Bank gestiva un portafoglio crediti pari a circa 26 miliardi di euro.

ON LINE I DATI IVASS DELL’INDAGINE IPER SULL’ANDAMENTO PREZZI PER LA GARANZIA R.C. AUTO

Il Broker

L’IVASS pubblicail Bollettino statistico con le informazioni dell’indagine IPER relativa all’andamento dei prezzi per la garanzia r.c. auto nel secondo trimestre 2018.

Questi i principali risultati dell’indagine:

• Il prezzo medio effettivamente pagato per la garanzia r.c. auto nel secondo trimestre del 2018 è pari a 411 euro; il 50 per cento degli assicurati paga meno di 370 euro.

• Il prezzo medio è stabile negli ultimi 12 mesi (la variazione su base annua è pari a -0,2 per cento); la dinamica trimestrale registrata al secondo trimestre 2018 (+0,5 per cento) potrebbe introdurre una nuova fase di ripresa dei prezzi.

• I prezzi sono ampiamente differenziati nella penisola e, in particolare, nelle province del Nord-Ovest e nella capitale.

• La dinamica dei prezzi delle imprese è eterogenea: nelle piccole imprese sono prevalenti le variazioni in diminuzione.

• Il 20,1 per cento dei contratti prevede la scatola nera con effetti…

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Convegno sulla Sicurezza Stradale a Roma (23 novembre 2018)

PROGRAMMA: Apertura dei lavori
Dott. Daniele Zarrillo (Presidente Nazionale ANEIS), Dott.ssa Manuela Caldironi (Vicepresidente ASAIS-EVU Italia), Ing. Pierluigi Perfetti (Biomeccanica Forense)

I dispositivi di sicurezza passiva degli autoveicoli
Ing. Dante Bigi (Esperto di sicurezza passiva)

La sicurezza attiva degli autoveicoli
Ing. Giancarlo Della Valle (Esperto di sicurezza attiva)

La sicurezza attiva e passiva nelle infrastrutture
Ing. Giuseppe Cantisani (Professore Associato Dipartimento Ingegneria Civile Edile e Ambientale Università Sapienza di Roma)

La ricostruzione di un incidente stradale con l’utilizzo dei dati della centralina airbag e della scatola nera
Per. Ric. Marco Alquati (Aris Group), Ing. Alberto Sartori (Biomeccanica Forense)

Il fattore umano negli incidenti stradali
Dott.ssa Chiara di Girolamo (Psicologa).

 

 

Collaboratore studio peritale Napoli

Provincia:
Napoli
Tipologia Contrattuale:
Contratto a tempo indeterminato
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RCA: stabile la sinistrosità nel 2017, cresce il costo medio dei sinistri

L’ANIA ha fornito i risultati dei principali indicatori tecnici del ramo R.C. Auto (e della relativa gestione della convenzione per il risarcimento diretto – cosiddetta CARD) per l’anno 2017, relativi  a 37,5 milioni di assicurati e a oltre 2 milioni di sinistri accaduti.

La frequenza dei sinistri accaduti (escludendo i sinistri che vengono denunciati tardivamente) per il totale dei veicoli risulta nel 2017 sostanzialmente stabile, attestandosi a un valore pari a 5,57% (5,58% nel 2016). Se nel 2015 e nel 2016 si era assistito a una ripresa della sinistrosità, questa sembra essersi arrestata nel 2017.

Dopo un quadriennio (2013-2016), infatti, in cui il prezzo al consumo del carburante era costantemente diminuito (-20% per la benzina, -25% per il gasolio per auto e -31% per il GPL), nel 2017 si è assistito ad un significativo aumento (+5,9% la benzina, +8,0% il gasolio per auto e +12,4% il GPL – fonte MISE). Tale andamento potrebbe aver spinto ad un minore utilizzo dei veicoli e, quindi, aver influito sull’incidentalità stradale. Il trend della frequenza sinistri osservato nell’ultimo anno sarebbe anche giustificato da quello dei consumi di carburante, che nel 2017 (dati ancora provvisori – fonte MISE) sono in lieve riduzione (-1,8%).

Anche nel 2017, per il terzo anno consecutivo, il settore dei motoveicoli registra un incremento della frequenza sinistri (+2,8%); in particolare hanno contribuito a tale andamento sia i ciclomotori (+2,3% rispetto al 2016) sia i motocicli ad uso privato (+2,4%). Seppur lieve, si registra invece una diminuzione per la frequenza sinistri delle autovetture, che nel 2017 si attesta al 6,06% (era 6,08% nel 2016). In aumento dell’1,5% nel 2017 la frequenza per il settore degli autocarri; tuttavia per quelli con peso inferiore ai 35 quintali la sinistrosità risulta invariata, mentre per gli autocarri con peso superiore ai 35 quintali la frequenza è in aumento del 5,6%.

Il costo medio dei sinistri accaduti e liquidati nel 2017 (cosiddetti “sinistri gestiti di generazione corrente”) è stato pari a € 1.766, in lieve aumento (+0,9%) rispetto al 2016 quando era pari a € 1.751. Ha contribuito a tale andamento sia l’incremento del 3,9% registrato dalle partite di danno a favore dei terzi trasportati (partite CTT), sia quello più contenuto registrato dalle partite di danno CID (+0,8% rispetto al 2016); risulta invece quasi invariato l’importo liquidato dei sinistri che non sono rientrati nel sistema di risarcimento diretto (sinistri NO CARD), per i quali si è risarcito nel 2017 mediamente € 3.018 (€ 3.014 nel 2016).

Se si escludono i motoveicoli, per i quali l’importo medio liquidato dei sinistri gestiti di generazione corrente è rimasto invariato rispetto al 2016, per tutti gli altri nel 2017 tale indicatore si è incrementato, anche se in modo contenuto. In particolare il settore degli autocarri mostra un aumento dell’importo medio liquidato di poco superiore all’1%, mentre per le autovetture tale incremento si ferma allo 0,8%.

Avendo a disposizione i dati per l’intero anno 2017 distintamente per ciascun trimestre è possibile anche valutare i trend di crescita dell’importo medio liquidato dei sinistri per effetto del normale processo di valutazione e liquidazione dei danni. In particolare, per il totale dei settori, si può osservare che l’indicatore si incrementa, a ogni trimestre mediamente del 6,9% (l’incremento medio era pari al 7,4% nel 2016, 7,2% nel 2015, 7,5% nel 2014, 7,9% nel 2013 e all’8,5% nel 2012) e di circa il 22% nell’anno (da € 1.446 del primo trimestre 2017 raggiunge € 1.766 al quarto trimestre). Per il settore dei motoveicoli la crescita dell’importo medio liquidato dei sinistri di generazione corrente risulta però particolarmente più accentuata, con dei tassi trimestrali di variazione di oltre il 20%, con un incremento nell’anno di oltre il 73%. Questo effetto è di fatto correlato con la più alta incidenza dei sinistri con danni fisici che si riscontra in questo settore.

Importo medio liquidato delle singole partite gestite CARD. I dati della Tavola 4 mettono in evidenza che nel 2017, per quanto riguarda le singole partite CID dei sinistri di generazione corrente di accadimento, si è registrato per la totalità dei settori un incremento dell’importo medio liquidato di poco inferiore all’1%, determinato principalmente dalle autovetture. È rimasto invece nel complesso invariato l’importo liquidato per gli autocarri, mentre è lievemente diminuito quello dei motoveicoli (-0,6%). L’importo medio liquidato delle partite CTT, sempre di generazione corrente, risulta per il totale dei settori in aumento del 3,6% rispetto al 2016 (€ 1.735). Occorre segnalare che le elevate variazioni registrate per questa tipologia di partite per i settori degli autocarri e dei motoveicoli sono dovute al fatto che il numero effettivo di liquidazioni a titolo definitivo risarcite nell’anno di accadimento è molto limitato e quindi è influenzato da liquidazioni di danni di importo eccezionalmente elevati. Per quanto riguarda invece i sinistri di generazioni di accadimento precedenti, occorre segnalare che, a livello totale, il costo medio delle le partite CID mostra una diminuzione del 2,4%, determinato in particolare dall’analoga diminuzione registrata per le autovetture. Anche l’importo liquidato medio delle partite CTT evidenzia, a livello totale, una diminuzione di quasi il 4% e sempre a causa della bassa numerosità delle partite risarcite, gli importi liquidati sono più soggetti a variazioni occasionali per quei settori che sono appunto statisticamente meno rilevanti.

Importo medio dei sinistri gestiti e liquidati per le generazioni di accadimento precedenti. Questo indicatore viene calcolato considerando tutti i sinistri che, pur accaduti negli anni precedenti, vengono chiusi e liquidati nell’anno oggetto di rilevazione (ad esempio i sinistri liquidati al quarto trimestre 2017 derivano dai sinistri accaduti a partire dal 1° febbraio 2007 fino al quarto trimestre 2016). Tali importi, detti appunto di generazioni precedenti, sono comprensivi degli eventuali pagamenti parziali effettuati durante la definizione del sinistro. Occorre però puntualizzare che l’andamento dell’indicatore nel tempo è influenzato dal fatto che il monitoraggio dei sinistri accaduti nelle generazioni precedenti si è avviato solo con l’anno 2008 e pertanto per alcuni settori come gli autocarri o i motoveicoli, la numerosità di questi sinistri potrebbe essere ancora non totale e, quindi, potrebbe non fornire indicazioni complete riguardo il loro reale costo ultimo. L’incremento degli importi liquidati che si osserva nel corso degli anni non deve, peraltro, essere interpretato come una crescita del costo medio dei sinistri ma essenzialmente come il risultato del fatto che i sinistri liquidati nel 2017 hanno un anno di sviluppo in più rispetto a quelli liquidati nel 2016 (due in più rispetto a quelli liquidati nel 2015, tre in più rispetto a quelli del 2014 e così via) e che, con il passare del tempo, vengono definiti i sinistri con danni di entità via via più elevata (danni materiali rilevanti e danni fisici) (Tavola 3). Alla fine del 2017, l’importo medio liquidato era pari a € 5.833 per il totale dei settori (in diminuzione del 5,3% rispetto al 2016). Si è registrato un calo dell’importo medio liquidato per tutti i settori. In particolare, per le autovetture si attestava a € 5.071, valore inferiore del 6,1% rispetto a quello del 2016, per i motoveicoli era pari a
€ 8.125 (in diminuzione del 4,2%) e per gli autocarri a € 8.302 (in diminuzione del 4,5%).

Nel 2017 l’incidenza dei sinistri rientrati in CARD è stata pari all’82,5% del totale dei sinistri gestiti dalle imprese (che includono quindi anche quelli trattati fuori convenzione). Questa percentuale risulta in lieve diminuzione rispetto a quanto osservato nel 2016 (82,6%) e si registra conseguentemente un contenuto incremento dei sinistri che non rientrano nella procedura di risarcimento diretto (18,4% rispetto a 18,2%); il fenomeno si è registrato in particolare per le autovetture (da 85,3% a 85,2%) e per gli autocarri (da 66,0% a 65,6%), mentre risulta in aumento l’incidenza per i motoveicoli (da 82,6% a 82,9%) e in particolare per i ciclomotori ad uso privato (da 81,8% a 83,1%).

Velocità di liquidazione.

I sinistri che sono stati definitivamente liquidati nel primo anno di osservazione (cosiddetta velocità di liquidazione) rappresentano il 73,0% del totale dei sinistri gestiti nel 2017 (tavola 6). Tale percentuale è in aumento rispetto a quella del 2016, quando era pari a 72,5%; ha contribuito a tale andamento l’incremento della velocità di liquidazione registrata per entrambe le tipologie di sinistro. La velocità di liquidazione dei sinistri CARD è passata infatti dal 77,4% nel 2016 al 78,0% nel 2017, mentre per i sinistri non rientranti in procedura di risarcimento diretto, la velocità di liquidazione si è incrementata da 50,5% a 51,0%. Il valore dell’indicatore differisce tra le due tipologie di sinistri per il fatto che, oltre ai sinistri tra più veicoli, nella tipologia NO-CARD rientrano le partite con rilevanti danni alla persona (invalidità permanente del conducente non responsabile superiore a 9 punti, i danni ai passanti e i danni ai terzi trasportati sul veicolo responsabile assicurato dall’impresa) che richiedono generalmente tempi più lunghi per la completa definizione. Tutte le tipologie di veicoli hanno registrato un incremento della velocità di liquidazione di entrambe le tipologie di sinistro. Per le autovetture i sinistri CARD liquidati nel primo anno di osservazione, sono stati il 79,4% (erano il 78,8% nel 2016), quelli NO CARD il 47,6% (erano 47,0%). Per i motoveicoli la velocità di liquidazione dei sinistri CARD è aumentata dal 60,0% nel 2016 al 62,0% nel 2017, mentre quella dei sinistri NO CARD dal 33,7% al 35,3%. Il settore dei ciclomotori ad uso privato è quello che ha fatto registrare l’incremento più elevato: la velocità di liquidazione delle due tipologie di sinistri è passata da 62,2% a 64,8% per quelli CARD e da 38,0% a 40,4% per quelli NO CARD. Anche per gli autocarri la velocità di liquidazione è in aumento, anche se in misura più contenuta (da 75,9% a 76,4% per i sinistri CARD e da 57,5% a 58,2% per quelli NO CARD).

La statistica integrale sul sito dell’ANIA.

Fonte: ANIA

Area C MilanoDa ottobre 2019 pagheranno anche le ibride

A partire dal 1° di ottobre del 2019 anche i proprietari di auto ibride dovranno pagare per accedere all’Area C di Milano. Per entrare nella cerchia dei Bastioni con un’auto elettrificata con emissioni di CO2 superiori a 75 g/km bisognerà pagare 5 euro, esattamente come avviene oggi per qualsiasi auto diesel, Euro 5 o 6, e benzina, dall’Euro 1 in poi. La deroga che attualmente consente alle ibride di circolare liberamente in centro, infatti, scadrà il 30 settembre 2019 e, come anticipato, non sarà rinnovata: i prossimi 12 mesi saranno gli ultimi di libera circolazione per le elettrificate. Una beffa, dunque, per coloro che hanno acquistato, con un netto aggravio dei costi, vetture che, fino a poco tempo fa, venivano considerate “green” anche dallo stesso Comune di Milano e che ora vengono equiparate a tutte le altre, diesel comprese.

Non tutti pagheranno. Con l’introduzione delle nuove norme per contenere l’inquinamento, dopo aver tolto l’esenzione alle auto bifuel (Gpl e metano), il Comune di Milano ha deciso di dare un nuovo giro di vite contro le emissioni imponendo il pagamento del ticket per l’Area C a gran parte delle vetture con motore elettrificato. Non tutte le ibride, infatti, dovranno pagare. A partire dall’ottobre del 2019 l’accesso gratuito all’Area C sarà consentito unicamente alle vetture elettrificate con emissioni inferiori ai 75 g/km di CO2, mentre dal 2023 potranno circolare liberamente, in deroga fino al 2030, solo le ibride in grado di emettere meno di 50 g/km di CO2. Faranno fede i valori riportati sul libretto di circolazione sotto la voce V.7 e proprio per questo motivo i veicoli di nuova immatricolazione saranno paradossalmente penalizzati rispetto ai modelli targati prima del primo di settembre del 2018. Proprio in questa data, infatti, con l’introduzione del ciclo Wltp i valori di emissioni e consumi di tutte le vetture sono cresciuti rispetto a quelli rilevati con il precedente ciclo Nedc.

Plug-in salve, per ora. Quasi tutte le ibride plug-in oggi presenti sul mercato saranno esentate dal pagamento dell’Area C fino al 2023, contrariamente alle mild hybrid e alle ibride di tipo tradizionale, che invece saranno soggette al ticket, fatta qualche eccezione. Un esempio è la Toyota Prius che, nella sua versione Active, nei dati dichiarati dalla Casa emette 70 g/km di CO2 e, dunque, sarà esentata dal pagamento contrariamente alla più ricca versione Style che, emettendo 76 g/km di CO2, non potrà fruire dell’esenzione.

Mirco Magni Mirco Magni 

CARGLASS, NON SOLO VETRO, ENTRA NEL BUSINESS DELLA CARROZZERIA

Carglass, azienda leader della sotituzione cristalli per auto, entra decisa nel business della Carrozzeria a colpi di acquisizioni e affiliazioni. Un business “in calo”, come ricorda Matteo Rignano, Presidente e Amministratore Delegato di Belron® Italia, (vedi qui il suo intervento al #Forumautomotive di Bonora) ma che vale pur sempre, secondo uno studio fatto commissionare a Bain, “5 miliardi di euro in chiaro, di cui 1,5 dei privati e 3,5 per assicurati e flotte, con oltre 2 miliardi di nero. A fronte di un mercato del vetro da 300 milioni, ,di cui circa la metà appetibile per noi”. Un salto dimesnionale quindi che potrebbe essere importante. E di difficile controllo: “lo ammetto, per la prima volta sono preoccupato per un lancio, che faremo in grande stile su TV, Radio e mezzi digitali, perché non so quanta rispondenza ci sarà”, dice Rignano che, a una nostra precisa domanda su quanto ricaveranno percentualmente dal busines btob e da quello btoc, risponde candidamente “non lo sappiamo realmente, pur avendo messo ovviamente in business plan delle cifre”. Per un settore che conta oltre 13 mila carrozziere, ma nessuan catena veramente organizzata.

CARGLASS, NON SOLO VETRO, ENTRA NEL BUSINESS DELLA CARROZZERIA. I NUMERI E I PIANI DI SVILUPPO DEL NUOVO SOGGETTO NEL MONDO DELLE RIPARAZIONI

Carglass, non solo vetro è un “progetto che conta, in tre anni, di costruire una rete carrozzerie di oltre 500 centri, di cui 100 corporate, 800 in totale, utilizzando i nostri atout, per offrire un servizio a 360° di qualità per la risoluzione dei problemi ai vetri e alla carrozzeria dell’auto ai consumatori finali e agli operatori professionali, quali le Compagnie e le Agenzie di Assicurazione, Società di Noleggio di breve e lungo termine e le Flotte Aziendali”, spiega Rignano che sottolinea come il brand Carglass naturalmente rimarrà, “noi portiamo un brand conoscito, da traghettare nel mondo carrozzeria. E’ conosciuto dal 93% delle persone ed è top of mind nel 59% degli interpellati secondo un sondaggio che abbiamo fatto realizzare, ma cambierà in Carglass, Carrozzeria e vetri auto”.

E, al momento del lancio, accompagnato da una campagna pubblicitaria milionaria, si baserà su una Rete che si avvale dell’acquisizione del marchio Eurocar Point composta da una rete corporate di 180 centri di assistenza (176 vetri e 4 carrozzeria) ed una in franchising di 210 centri (167 carrozzeria, 43 quelli vetri) ai quali vanno ad aggiungersi le 100 unità mobili per il servizio vetri.

“Semplicità di contatto, attraverso il nostro call center, e multicanalità, con il nostro sito (vedi qui dove sono ubicate le carrozzerie), oltre a formazione e controllo del lavoro e del servizio, sono i pilastri su cui basiamo la nostra offerta, che naturalmente proporrà ai nostri affiliati anche contratti quadro con i maggiori fornitori. Spetterà loro la decisione se avvalersene o meno” precisa il numero uno del gruppo multinazionale Belron®, leader mondiale nella riparazione e sostituzione dei cristalli per auto, presente in 34 paesi nei 5 continenti, con circa 2.400 centri di assistenza, 9.900 furgoni per il servizio mobile e più di 26.500 dipendenti, che, attraverso un sito dedicato, gestisce anche totalmente il complesso processo amministrativo relativo ai sinistri (vedilo qui).

FONTE

Con Van Ameyde una gestione sinistri flotte più efficiente

Sessantuno sedi distribuite in 43 paesi tra Europa, Africa, Asia e Australia con un proprio network o con fiduciarie, 2.500 compagnie clienti nel mondo750mila sinistri gestiti all’anno e 2,5 miliardi euro liquidati annualmente: i numeri fanno capire immediatamente le considerevoli dimensioni del Gruppo Van Ameyde a livello globale.

La multinazionale (vai al sito), specializzata nel fornire soluzioni innovative per la gestione dei rischi e dei sinistri per tutte le linee aziendali non relative al ramo vita, è presente anche in Italia e si rivolge al mondo B2B per la gestione sinistri delle flotte auto in outsourcing (tra i principali clienti del settore noleggio possiamo citare Leasys e altri importanti player del Rac).

I SERVIZI DI VAN AMEYDE

Nella rosa dei servizi offerti da Van Ameyde, c’è la gestione dell’RC Auto (leggi il nostro approfondimento sul tema delle assicurazioni), la gestione CVT e RCT e la gestione sinistri flotte. L’obiettivo dell’azienda, però, è quello di rivolgersi ai clienti corporate in maniera sempre più strutturata, attraverso l’aggiunta di servizi di Fleet Management a 360 gradi.

Nel gennaio 2018, infatti, l’azienda ha avviato una partnership strategica con Dragintra Fleet Services, noto player del nord Europa specializzato proprio nella gestione flotte. Per questo motivo, la multinazionale ha acquisito le quote di Dragintra, che però rimarrà un soggetto indipendente con un proprio brand, destinato a sbarcare anche in Italia nei prossimi mesi.

Quello presidiato da Van Ameyde, dunque, è un settore cruciale: i Fleet Manager, infatti, hanno sempre più necessità di usufruire, attraverso un’unica interfaccia tecnologica, di tutti i servizi legati alla gestione dell’auto. E, in questo contesto, una gestione efficace dei sinistri consente un notevole risparmio in termini di tempo e soprattutto costi.

IL NETWORK E LA PIATTAFORMA

Van Ameyde può contare su una collaborazione ormai consolidata con una rete di fiduciari presente su tutto il territorio nazionale (e in tutto il mondo): avvocati, medici, periti e investigatori. Si tratta di una rete ad hoc selezionata in base alle esigenze del cliente.

Un altro valore aggiunto è costituito dall’offerta di un’unica interfaccia operativa sviluppata “in house”: il sistema operativo Echo e la piattaforma Extranet. Quest’ultima offre la visibilità – in piena trasparenza e in tempo reale – dell’andamento del sinistro, il controllo costante dei dati finanziari e operativi, un report completo sui vari KPI, l’audit sui sinistri stessi e attività integrate anti-frode.

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