COMMERCIALE RESPONSABILE DI ZONA 26 Settembre, 2022 – 15:28 449870 | IALweb

           DESCRIZIONE OFFERTA

PER AMPLIAMENTO RETE COMMERCIALE CERCHIAMO COMMERCIALE RESPONSABILE DI ZONA.
IL CANDIDATO IDEALE E’ UNA PERSONA DINAMICA, DISPONIBILE AGLI SPOSTAMENTI, CON TITOLO DI STUDIO DI GEOMETRA O ESPERIENZA LAVORATIVA COME PERITO ASSICURATIVO.
DOVRA’ OCCUPARSI DI SOPRALLUOGHI SUI CANTIERI, STESURA PREVENTIVI, ORGANIZZAZIONE CANTIERI.
RICHIESTA MINIMA ESPERIENZA NELLA MANSIONE, PREFERIBILMENTE NELLA GESTIONE DI CANTIERI EDILI.
BASE DI PARTENZA MILANO O LIMITROFI, LA ZONA DI COMPETENZA SARA’ LA LOMBARDIA.

SI OFFRE RETRIBUZIONE FISSA CON PROVVIGIONI, AUTO AZIENDALE, RIMBORSI.
Inviare curriculum a info.benpower@gmail.com facendo riferimento all’annuncio in oggetto

Sorgente: COMMERCIALE RESPONSABILE DI ZONA 26 Settembre, 2022 – 15:28 449870 | IALweb

Ruolo Periti Assicurativi: CONTRIBUTO DI GESTIONE 2022

A. ADEMPIMENTI, OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE, CANCELLAZIONE E REISCRIZIONE

CONTRIBUTO DI GESTIONE 2022

Ai sensi dell’art. 337 del Decreto Legislativo n. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private), i periti assicurativi che si iscrivono nel Ruolo sono tenuti al pagamento di un contributo di gestione, il cui importo è stabilito annualmente con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.Con Decreto Ministeriale del 6.9.2022 il contributo per l’anno 2022 è stato determinato in € 85,00.

Il contributo è dovuto sia dai periti già iscritti nel Ruolo alla data del 30.5.2022, sia da quelli che si iscrivono successivamente a tale data ed entro il 31.12.2022.

Per effettuare il versamento dovrà essere utilizzata la piattaforma PagoPA, tramite la quale ciascun perito potrà scegliere se:

  1. pagare immediatamente on-line con carta di credito/debito, addebito sul conto corrente, altri metodi di pagamento;
  2. generare e scaricare un avviso con il quale effettuare il pagamento successivamente, ad esempio recandosi di persona presso il proprio sportello bancario od un tabaccaio abilitato.


Si ricorda che il mancato pagamento del contributo di gestione è motivo di cancellazione dal Ruolo e comporta l’avvio della procedura di riscossione coattiva delle somme dovute tramite ruolo.

“Albo e futuro del Perito Assicurativo” Intervento Consap alla tavola rotonda dell’AICIS

2022 09 20 At 17.00.10 (2)

Convegno “Albo e futuro del Perito Assicurativo”

Cipolloni, Titolare servizio Ruolo Periti: «Un errore marginalizzare Consap a semplice data-center»

Intervenuta alla tavola rotonda “Albo e futuro del Perito Assicurativo” tenuta da AICIS venerdì 16 settembre a Catania, l’avvocato Fabiola Cipolloni, Titolare del Servizio Stanza di Compensazione e Ruolo Periti Assicurativi, si è espressa in merito alla possibilità che il Ruolo venga soppresso e trasformato in Albo, così come da disegno di legge per la modifica del CAP, affermando che «ridurre il lavoro di Consap a semplice data-center sarebbe un grave errore perché farebbe perdere il bagaglio di esperienze e competenze acquisito in un decennio.»

«Da quando, nel 2013, ha ereditato la gestione del Ruolo dei Periti assicurativi – ha spiegato – Consap si è profusa in sforzi concreti a sostegno della categoria, non limitando il proprio ambito a una semplice gestione dei dati e delle informazioni riguardanti l’iscrizione al Ruolo ma attuando varie iniziative finalizzate alla rigorosa attuazione della normativa inerente  la figura dei  Periti Assicurativi, anche alla luce  del “cambio di passo del mercato e delle problematiche esistenti”

«Consap – ha proseguito Cipolloni – ha sempre svolto il suo incarico mostrando particolare attenzione nei confronti delle associazioni di categoria e sindacali. Abbiamo reingegnerizzato il software di gestione del Ruolo cercando di eliminare i dati “sporchi”; interrogato le Camere di Commercio per verificare eventuali profili d’incompatibilità con l’iscrizione al Ruolo, garantendo in questo modo correttezza e trasparenza; messo in atto azioni di contrasto al fenomeno dell’abusivismo giuridico da parte di chi svolge attività di accertamento e stima danni senza iscrizione al Ruolo. Consap partecipa, inoltre, alle riunioni dei Comitati per la gestione degli albi dei CTU costituiti presso i Tribunali. In questo contesto – ha continuato – stiamo lavorando per inserire la dicitura, tra le categorie dei CTU, di “Perito Assicurativo iscritto a Consap” per diversificarli dagli altri esperti d’infortunistica.»

«Abbiamo preso atto delle richieste di modifica al Disegno di Legge attualmente in parlamento avanzate dalle associazioni di categoria, ha concluso l’avvocato Cipolloni. Come già affermato dal nostro AD, Vincenzo Sanasi d’Arpe, intervenuto in un’audizione in Senato la scorsa primavera, Consap era ed è assolutamente disponibile a intervenire e collaborare nel miglioramento di tutti gli ambiti della collettività che la coinvolgono, mettendo a disposizione le proprie competenze per studiare quelle modifiche al Codice delle Assicurazioni Private che garantiscano maggior tutela della categoria.»

XXXV Convegno Nazionale AICIS 16 Settembre, Catania

APAID * www.apaid.it

Nell’invitare tutti gli associati APAID a partecipare all’incontro di Catania si comunica che la segreteria di AICIS ci ha comunicato che: “in virtù di una collaborazione futura con la vostra associazione, diamo la possibilità ai vostri iscritti di poter partecipare al Convegno di Catania Aicis alle stesse condizioni dei nostri soci.  Al momento della registrazione, in sede di Convegno, dovranno esibire tessera o altro per dimostrare l’appartenenza ad APAID”

Non perdetevi questa occasione di incontro, di formazione e di crescita professionale.

Aicis Convegno-Congresso 2022 5 (pdf)

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Le spese per il Patrocinio Stragiudiziale vanno considerate SEMPRE, anche se il danneggiato può agire autonomamente !

    RIBADITO IL CONCETTO:

LE SPESE LEGALI STRAGIUDIZIALI VANNO RISARCITE

Il 07/09/2022, un nostro associato (UPIS ndr) segnala in chat l’esistenza di una sentenza interessante per le spese di Patrocinio. L’indomani un altro socio la pubblica, avendola cercata e trovata.

Oggi un altro socio viene compulsato da un avvocato che nell’inviare la stessa sentenza, non ancora letta, scrive: “Sentenza da affiggere alle porte e meditare il giorno e la notte.”

Leggerete nei prossimi giorni tanti commenti di tanti siti specialistici ma, essendoci arrivati quasi subito, vi invito a leggere tutta la Sentenza di Cassazione Civile Sez. III Num. 26368 Anno 2022

Con essa la Suprema Corte di Cassazione, ribaltando i giudizi di primo e secondo grado, ha ribadito alcuni concetti fondamentali in merito al diritto al risarcimento delle spese stragiudiziali per l’assistenza legale sostenute dal danneggiato del sinistro stradale, ovvero:

  • l’assistenza stragiudiziale del legale è necessaria essendo comunque un presupposto sia all’azione legale nonchè avente lo scopo anche di evitare l’azione e raggiungere un accordo; 

“[…] confligge icto oculi con la ratio sottesa alla procedura stragiudiziale anteriore al giudizio, imposta nel caso in esame dal d.lgs. 7 settembre 2005 n. 209, ovvero (conformemente a una strutturazione incrementata da anni e ormai, in sostanza, generale l’obiettivo di dirimere le contese mediante una sorta di processo tra privati così da alleggerire la macchina giudiziaria e favorire quindi, adeguando il contenzioso alle concrete potenzialità della giurisdizione, la ragionevole durata del processo pubblico.”

  • contrariamente a quanto sostenuto dalle corti di merito, non si può chiedere al danneggiato di effettuare senza l’assistenza di un legale tutte le incombenze previste dal Codice delle Assicurazioni nella fase stragiudiziale, la cui attività professionale non può confluire nelle spese liquidate con il giudizio trattandosi in realtà di danno emergente.

“[…] in tema di responsabilità civile da circolazione, il costo sopportato dal danneggiato per l’attività stragiudiziale svolta in suo favore da un legale, diretta sia a prevenire il processo sia ad assicurarne un esito favorevole ancorché detta attività possa essere svolta personalmente, si deve considerare un danno emergente, che, se allegato e provato, deve essere risarcito ai sensi dell’articolo 1223 c.c.”

Quanto sopra rafforza quanto argomentato nello Spatium Contradicendi… date uno sguardo !

Ad Maiora

Sorgente: Le spese per il Patrocinio Stragiudiziale vanno considerate SEMPRE, anche se il danneggiato può agire autonomamente !

ndr: UNA PERIZIA DI PARTE E’ ALLA BASE DELL’ ATTIVITÀ’ DI PATROCINIO

Accordo tra Shell Italia e Unipol – Il ritorno di Shell in Italia con Unipol

Nel segno della nuova mobilità (e dei monopoli privati NDR) è stato firmato oggi a Milano Verticale – Una Esperienze, hotel del gruppo Una, un accordo di collaborazione tra Unipol e Shell Italia che va a toccare ben cinque aeree: telepedaggiocarta carburantemobilità elettricatelematica e gestione delle flotte aziendali. Shell ha di recente lanciato anche il Italia la Shell Card EV, la carta carburante di Shell Fleet Solutions che, con un solo strumento, permette ai clienti di rifornirsi di carburante tradizionale presso circa 7.000 stazioni di servizio convenzionate in Italia e oltre 30.000 in Europa, e di effettuare la ricarica elettrica presso 28.000 punti di ricarica pubblici in tutta Italia (oltre il 95% del totale) ed altri 370.000 in tutta Europa: “Questa tipologia di carta l’abbiamo inventata nel 1959, e conta per noi per il 20% del nostro business. Abbiamo 8 milioni di carte e l’Italia è il nostro 43esimo paese dove siamo attivi. E sei anni fa abbiamo lanciato le soluzioni di rimborso, utilizzati già da oltre 60.000 utenti” spiega Giorgio Delpiano, SVP eMobility e Fleet Solutions di Shell, che aggiunge: “siamo usciti dalla rete in Italia cedendo le nostre stazioni a Q8, ma siamo rimasti in tanti business, dalla ricerca alla produzione di energia rinnovabile dai lubrificanti alle soluzioni Shell recharge. Che ci aiuteranno a rientrare nel mondo retail”. La carta verrà proposta ai clienti di UnipolRental e di UnipolMove e a quelli delle agenzie UnipolSai, oltre al crescente mercato dei flexible benefit attraverso la piattaforma Tantosvago, recentemente acquisita dal Gruppo e che ha permesso l’ingresso nel mercato del welfare aziendale

Ecosistema Unipol. Le soluzioni per flotte e privati di Shell si integrano perfettamente nell’ecosistema Unipol, che punta a offrire tutto ciò di cui un automobilista ha bisogno, dall’auto, usata o a noleggio grazie a Tenutabene e a UnipolRental, alla assicurazione, anche con black box, a una pletora di servizi, che va dal pagamento del bollo, delle eventuali multe, della manutenzione e, naturalmente, del telepedaggio, grazie a UnipolMove: “in quasi sei mesi siamo arrivati ad avere 320 mila clienti, di cui il 70% totalmente nuovi per lo strumento. E di questi 100.000 sono nuovi clienti anche per noi, a cui siamo poi riusciti a vendere pure 10.000 polizze Insomma, le sinergie fatte bene” sottolinea Giacomo Lovati, Chief Beyond Insurance Officer di UnipolSai, che spiega come anche grazie a Shell vengono fatte offerte per adottare auto elettriche tutto compreso: dal mezzo, ovviamente, a noleggio, alla wallbox a casa dell’automobilista, alle ricarica pubbliche: “visto le 4 milioni di black box a bordo, abbiamo dati per l’utilizzo di queste auto e sappiamo che già oggi il 41% degli automobilisti potrebbe passare a un’auto elettrica. Anche se, sinceramente, devo dire che per ragioni economiche forse non tutti di quel 41% dovrebbero fare il grande passo. Io penso che saranno un 20-25% quelli che passeranno all’elettrico nei prossimi anni”.

La partnership. L’accordo permetterà non solo di ampliare ulteriormente la rete di destination point di Shell Recharge con le realtà affiliate al Gruppo Unipol, come ad esempio la catena di alberghi del Gruppo di Una: “abbiamo un obiettivo di 500 mila punti di ricarica nel mondo” ricorda Delpiano, ma darà anche accesso alle colonnine di ricarica ai clienti privati e corporate del Gruppo Unipol. La telematica e la gestione delle flotte aziendali rappresentano le altre due aree in cui Unipol Gruppo e Shell uniranno le forze per sviluppare un’offerta congiunta.

Sorgente: Accordo tra Shell Italia e Unipol – Quattroruote.it

XXXV Convegno Nazionale AICIS 16 Settembre, Catania

Nell’invitare tutti gli associati APAID a partecipare all’incontro di Catania si comunica che la segreteria di AICIS ci ha comunicato che: “in virtù di una collaborazione futura con la vostra associazione, diamo la possibilità ai vostri iscritti di poter partecipare al Convegno di Catania Aicis alle stesse condizioni dei nostri soci.  Al momento della registrazione, in sede di Convegno, dovranno esibire tessera o altro per dimostrare l’appartenenza ad APAID”

Non perdetevi questa occasione di incontro, di formazione e di crescita professionale.

Aicis Convegno-Congresso 2022 5 (pdf)

 

REGISTRO GENERALE DEGLI INDIRIZZI ELETTRONICI

Come noto, nell’ambito del Processo Civile Telematico, è stato istituito il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici – cosiddetto ReGIndE – gestito dal Ministero della Giustizia (art. 7 del D.M. 21.2.2011 n. 44). Il ReGIndE contiene i dati identificativi nonché l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dei soggetti abilitati esterni a dialogare ed interagire con il Tribunale, quali, tra gli altri, i consulenti del Giudice. In sostanza, dal 30 giugno 2014, i Tribunali ricevono gli atti endoprocessuali (relazioni peritali, ecc.) non più in formato cartaceo, ma esclusivamente con trasmissione telematica attraverso la posta elettronica certificata (PEC) e comunicano con i CTU esclusivamente con lo stesso mezzo. Pertanto i periti assicurativi che svolgono funzioni di CTU devono procedere autonomamente alla registrazione al ReGIndE (“Registrazione in proprio di un soggetto”) secondo le modalità indicate sul Portale Servizi Telematici del Ministero della Giustizia al seguente link:http://pst.giustizia.it/PST/en/pst_1_0.wp?previousPage=pst_1_17&contentId=SPR355 Ciò premesso, su invito dei Tribunali, si sollecitano gli interessati ad effettuare la registrazione al ReGIndE nonché a comunicare l’indirizzo PEC anche a ruoloperitiassicurativi@consap.it al fine di consentire l’aggiornamento dei dati di iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi.Albo CTU Telematico

Sorgente: News Ruolo Periti

I nostri costi aumentano: luce +300%

Parliamo sempre di perizie e di danni. Quella di oggi è la documentazione di un danno perpetrato a nostre spese. E quando dico nostre intendo di tutti le persone e le aziende che con questa fornitura ci lavorano e ci vivono.

Il nostro ufficio di Camogli (GE), ha ricevuto le ultime due bollette dell’energia elettrica e a fronte di una riduzione dei consumi del 10% rispetto alla fattura precedente, l’aumento del costo è stato del 300%.

Da 88,18 € x 387 Kw a 231,34 € x 352 Kw !!!

Oltre a ringraziare il nostro attuale Governo ed il ministro della transizione ecologica Cingolani, mi chiedo cosa c’entri la guerra in Ucraina che mi risulta ci abbia solo chiuso il gas. L’energia elettrica in Europa non si fa con le centrali elettriche nucleari, idroelettriche, eoliche, fotovoltaiche o a carbone?

Ma ci stanno truffando?   Pare di si.  ANSA “Cingolani: una colossale truffa”  e se lo dice un ministro della Repubblica Italiana è un dato di fatto. E se ci truffano non dobbiamo denunciare e chiedere i danni?

 

 

 

 

 

 

Falsi incidenti stradali per incassare il premio delle assicurazioni

Anche un cuneese tra i 19 indagati dalla Procura di Imperia. L’inchiesta gira intorno a quanto sarebbe stato architettato dai gestori di un’officina ligure con la complicità dei proprietari delle auto

È stata fissata per il 19 settembre l’udienza preliminare, dinanzi al gup Paolo Luppi, nei confronti di 19 persone accusate, a vario titolo, di simulazione di reato e truffa ai danni di 14 compagnie assicurative. L’indagine, compiuta dal pm di Imperia Luca Scorza Azzarà e poi trasmessa al collega della Procura di Imperia, Enrico Cinnella Della Porta, contesta episodi presumibilmente perpetrati tra il 3 ottobre del 2015 e il 14 gennaio 2017 che sono stati portati alla luce da alcuni addetti delle assicurazioni.

Al centro dell’inchiesta della Procura e dei Carabinieri i presunti illeciti commessi da Salvatore Ventura, classe 1963 originario della provincia di Caltanissetta, e Franco Pittalis, classe 1964 originario di Campagna Lupia (Ve) e domiciliato a Imperia, “quali effettivi gestori dell’azienda denominata ‘Italcar Service’, in via Nazionale, che si occupa di riparazioni meccaniche e carrozzeria, e i dipendenti della stessa, Alessandro Campion, classe 1964 di Torino e domiciliato a Pontedassio, e Roberto Campagna, classe 1977 di Imperia. Un altro imputato, Francesco Niutta, classe 1945 originario della provincia di Catanzaro e residente a Collegno, nel Torinese, è accusato di aver messo a disposizione “i mezzi meccanici oggetto dei finti sinistri o dei finti atti vandalici”. In buona sostanza i gestori dell’officina, con la complicità dei dipendenti e dei proprietari delle auto sono accusati, a vario titolo, di aver simulato finti incidenti e falsi atti vandalici, che avrebbero provocato volontariamente, per ottenere la ristorazione dei danni dalle assicurazioni.

Tutti gli altri imputati infatti, sono accusati di essere “falsi denunzianti i sinistri o gli atti vandalici” e per la Procura, le condotte sarebbero consistite “nel provocare artificialmente danni alla carrozzeria di numerosi mezzi meccanici – è riportato nel capo d’accusa – (alcuni dei quali già nella disponibilità del medesimo Ventura Salvatore, altri che il medesimo riceveva da Niutta Francesco) ciò mediante l’utilizzo di martelli o altri attrezzi da lavoro”. Inoltre, le parti meccaniche dei mezzi sarebbero state sostituite con altre già incidentate “in modo da far risultare la compatibilità dei danni occorsi e denunziati”. Gli incidenti poi sarebbero stati artificialmente causati.

Per gli inquirenti le parti originarie dei veicoli sarebbero state rimontate “dopo che il perito assicurativo aveva constatato la compatibilità dei danni falsamente denunziati; tutte condotte poste in essere all’interno della struttura aziendale – è scritto nelle carte dell’inchiesta – direttamente dai dipendenti Campion e Campagna- dietro determinazione e istigazione del Pittalis e del Ventura (…), inducendo in tal modo in errore sia i periti assicurativi preposti alla trattazione delle singole pratiche di risarcimento del danno, sia i liquidatori delle compagnie di assicurazione in ordine alla veridicità dell’origine dei danni, si procuravano un ingiusto profitto pari al risarcimento liquidato dalle varie compagnie di assicurazione (in seguito a richiesta danni utilizzando il modello Cid presentato dal soggetto assicurato, ma con documento privo dell’intervento di organi accertatori e in cui veniva indicato solamente il luogo del sinistro e genericamente la responsabilità colposa del soggetto contraente la polizza assicurativa, ovvero per tramite della presentazione di simulate denunzie del reato di danneggiamento dei veicoli)”.

Oltre ai titolari dell’officina e ai dipendenti rischiano di finire a processo altri 15 indagati: Eleonora Anselmo, classe 1963 di Imperia e residente a Diano Castello, Jessica Cannella, classe 1987 di Casale Monferrato e residente in provincia di Alessandria, Anna Del Sorbo, classe 1963 di Cava dei Tirreni e domiciliata a Torino, Florian Dosti, classe 1986 originario della Romania, Fabio Fabiano, classe 1962 di Imperia, Alessandro Falzone, classe 1973 di Imperia, Elia Filice, classe 1971 originario di Petilia Policastro e domiciliato a Chiusavecchia, Walter Gallazzi, classe 1988 originario di Busto Arsizio e domiciliato a Imperia, Giovanna La Bella, classe 1964 di Imperia, Paolina Lipari, classe 1959 originaria di Sant’Onofrio (Cz) e domiciliata a Pontedassio, Francesco Montalbano, classe 1987 originario di Venaria Reale e domiciliato a Bagnolo Piemonte, Giampaolo Niutta, classe 1982 originario di Catanzaro e domiciliato a Caselle Torinese. Infine, risultano indagati Michele Pellicari, classe 1960 di Taurianova, e Ioana Tudose, classe 1980, originaria della Romania e residente a Imperia.

Sorgente: Falsi incidenti stradali per incassare il premio delle assicurazioni – Lavocedialba.it

AGCM – Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato

PS11908-PS11909 – Sanzioni di 5 milioni a UnipolSai e a Generali per pratica commerciale scorretta

Secondo l’Autorità, le due società hanno reso difficoltoso per i clienti l’accesso al fascicolo del sinistro e hanno omesso informazioni rilevanti sull’ammontare del rimborso o sul suo rifiuto. Inoltre i consumatori sono stati ostacolati nell’esercizio dei diritti derivanti dal contratto di assicurazione RC auto.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato UnipolSai Assicurazioni S.p.A. e Generali Italia S.p.A. per aver adottato, nella fase di liquidazione dei danni RCAuto, una pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del Consumo. In considerazione della gravità e della durata della pratica, l’Autorità ha irrogato a ciascuna società una sanzione di 5 milioni di euro, il massimo edittale consentito.

Secondo l’Antitrust, la pratica commerciale è stata realizzata tramite condotte ingannevoli e aggressive. In primo luogo, le due società hanno attuato comportamenti dilatori, ostruzionistici e/o di ingiustificato rifiuto, in relazione all’esercizio del diritto del danneggiato di accesso al fascicolo del sinistro. Risulta, infatti, che UnipolSai e Generali abbiano risposto in ritardo, rispetto ai termini fissati dalla normativa di settore, a numerose istanze di accesso agli atti. Nel caso di Generali, il riscontro e/o il rigetto tardivo delle istanze di accesso ha riguardato anche quelle formulate prima della presentazione da parte della società di una offerta risarcitoria o del suo rifiuto, momento in cui il diritto all’accesso non è ancora sorto in capo al danneggiato La compagnia, tuttavia, in questi casi non ha comunicato l’irricevibilità dell’istanza, né ha effettuato l’accesso una volta che l’iter di valutazione del sinistro si è concluso. UnipolSai, invece, in alcuni casi ha dato riscontro alla richiesta di accesso mettendo a disposizione la documentazione presso il proprio Centro di liquidazione, anziché inviandola al richiedente.

Al momento di decidere l’ammontare del rimborso, inoltre, le società non fornivano informazioni rilevanti relative alla sua determinazione o alle motivazioni di rifiuto di risarcimento. Secondo l’Autorità si tratta di carenze idonee ad indurre i destinatari ad accogliere l’offerta risarcitoria o a respingerla senza le informazioni necessarie per contrapporsi. Infine, la pratica commerciale è stata realizzata imponendo ostacoli di vario genere all’esercizio dei diritti derivanti dal contratto di assicurazione RC auto e senza rispettare i termini temporali fissati dal Codice delle Assicurazioni Private per la formulazione dell’offerta o per il suo rifiuto. Sia nel caso di Generali, sia in quello di UnipolSai, ci sono stati numerosissimi sinistri in cui l’offerta e/o il suo diniego sono stati formulati in ritardo rispetto al termine previsto dalla legge. Nel caso di UnipolSai, oltre a ciò, sono stati rilevati ulteriori ostacoli, quali la mancata risposta a richieste provenienti dai consumatori riguardo allo stato della pratica o la difficoltà nella presa di contatto con il liquidatore.

L’Autorità ha pertanto accertato la scorrettezza di questa pratica commerciale, considerata idonea a limitare considerevolmente la libertà di scelta o di comportamento del consumatore in relazione al risarcimento del sinistro.

Roma, 9 agosto 2022

Sorgente: AGCM – Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato

Equo compenso: manca l’accordo, tutto rimandato a settembre – Fisco & Lavoro – ANSA.it

(ANSA) – ROMA, 04 AGO – Nessun accordo è stato raggiunto oggi in Senato per approvare la delega fiscale.

Lo si apprende al termine della conferenza dei capigruppo.

I lavori di palazzo Madama, per ora, concluso il ddl sulla giustizia tributaria sono rinviati al 6 settembre, quando potrebbe essere convocata una nuova capigruppo. Rimandati a settembre dunque, insieme alla delega fiscale, anche il Decreto Aiuti bis – oggi all’esame del Cdm – e i ddl sull’ergastolo ostativo (voluto dal M5s) e sull’equo compenso dei professionisti (sostenuto da FdI).
(ANSA).

Sorgente: Equo compenso: manca l’accordo, tutto rimandato a settembre – Fisco & Lavoro – ANSA.it

Ddl Concorrenza: 161 si, 21 no. CARD per le compagnie estere è LEGGE

Ddl Concorrenza: E’ legge. Nuove regole per spiagge, porti, taxi, gas, concessioni idroelettriche ed altre imprese.

Il provvedimento, legato al PNRR, ha visto lo stralcio della norma sui taxi, mentre l’art. 27 sulla CARD obbligatoria per le imprese estere non è stato stralciato.

Periti assicurativi. Drago (FdI): approvare al Senato legge su equo compenso

Tiziana Drago, senatrice di Fratelli d’Italia.

“Mi auguro che la proposta di legge di Giorgia  sull’equo compenso sia al più presto esitata in Commissione  al Senato, visto il  già concluso alla Camera. In questo modo sarebbe possibile intervenire, anche indirettamente, per altre categorie di liberi professionisti come i periti assicurativi”.

A dirlo la senatrice di Fratelli d’Italia, Tiziana Drago, componente della Commissione  nel corso del convegno “Da perito assicurativo a esperto danni e valutazioni. Confronto sul nuovo ddl”, che inoltre ha aggiunto “sul fronte previdenziale e della Cassa Eppi il  che sto svolgendo in Commissione non ha riscontrato alcuna resistenza”.

Sorgente: Periti assicurativi. Drago (FdI): approvare al Senato legge su equo compenso

Equo compenso, spiraglio per la legge al Senato

Poco fa il confronto nella capigruppo sulla possibilità di inserire la legge a tutela dei professionisti tra i pochi provvedimenti da approvare a Camere sciolte. Decisivo il pressing del sottosegretario Sisto

È un varco che si è aperto grazie all’impegno del sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, che ha seguito fin dall’inizio l’iter in Parlamento per conto dell’esecutivo. Manca ancora un ok definitivo, ma appunto si è aperta una finestra di opportunità.

Nella pre-riunione delle 14, Sisto ha sottoposto a tutte le forze politiche l’ipotesi di preservare il testo sull’equo compenso anche nel regime emergenziale delle Camere sciolte. Pochi minuti dopo i capigruppo si sono riuniti con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Si è stabilito che, per ora, si darà priorità alla conversione dei decreti legge, ma che una nuova riunione della “conferenza”, di qui a una settimana, fisserà il calendario per i ddl. Tra questi, è la linea prevalente fra i gruppi, si valuterà di accludere anche la legge sui professionisti. L’opzione insomma è sul tavolo, seppure in stand by.

Nel caso dell’equo compenso va considerato un aspetto in particolare: il fatto che manchi solo il voto d’Aula. La commissione Giustizia ha licenziato il provvedimento (e dato mandato al relatore, Emanuele Pellegrini della Lega) senza modificare una virgola rispetto all’articolato approvato a Montecitorio nell’ottobre del 2021. Il che vuol dire che con il solo passaggio nell’Aula di Palazzo Madama, la legge andrebbe dritta in Gazzetta ufficiale.

Il “nuovo equo compenso” integra e rafforza i principi della legge approvata 5 anni fa, grazie alla spinta del Consiglio nazionale forense e alla volontà politica dell’allora guardasigilli Andrea Orlando. Rende inequivocabile il riferimento ai parametri ministeriali per il compenso relativo agli incarichi attribuiti a un professionista nel quadro delle convenzioni. Ma di fatto esclude i “liberi accordi” ultraribassisti ogni qual volta vi sia un “committente forte”.

Soprattutto, afferma con chiarezza tali vincoli anche per la Pubblica amministrazione e le partecipate, con due esclusioni di peso: l’Agenzia delle entrate-Riscossione e il settore delle cartolarizzazioni.

Tra le novità rispetto alle norme già in vigore, la più controversa riguarda le sanzioni disciplinari che gli Ordini potranno infliggere agli iscritti qualora questi ultimi accettassero compensi al di sotto dei parametri. Insieme con l’esclusione delle categorie non ordinistiche, proprio questo profilo ha determinato lo scetticismo del Pd, e qualche perplessità anche fra i 5 Stelle. Ma dalle professioni, e dall’avvocatura innanzitutto, la richiesta prevalente è di non sprecare la chance di rafforzare comunque le tutele.

Pesa che il provvedimento abbia come firmatari innanzitutto la leader di FdI Giorgia Meloni, quindi Andrea Mandelli di FI e Jacopo Morrone della Lega. C’è insomma una valenza politica non marginale. Ma che, dal primo confronto di ieri, non sembrerebbe destinata a tagliare le gambe alla legge.

di Errico Novi

Sorgente: https://www.ildubbio.news/2022/07/26/equo-compenso-spiraglio-per-legge-al-senato/

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