Stiamo seguendo l’iter parlamentare delle modifiche della legge sui Periti Assicurativi

Ieri due passi in avanti sono stati fatti nel percorso di approvazione della nuova legge sui Periti Assicurativi di cui vi abbiamo parlato nell’articolo del 14 aprile 2019 

Disegni di legge

Atto Senato n. 1217

XVIII Legislatura

Modifica del capo VI del titolo X del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, per l’isitituzione dell’albo professionale degli esperti danni e valutazioni


Iter

16 luglio 2019:  assegnato (non ancora iniziato l’esame)

Successione delle letture parlamentari
S.1217 assegnato (non ancora iniziato l’esame) 16 luglio 2019

Iniziativa Parlamentare

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Natura

ordinaria

Presentazione

Presentato in data 8 aprile 2019; annunciato nella seduta n. 108 del 16 aprile 2019.

Classificazione TESEO

ALBI ELENCHI E REGISTRI , PERITI TECNICI , DANNI , ASSICURAZIONI
Classificazione provvisoria

Assegnazioni

  1. Assegnato alla 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) in sede redigente il 16 luglio 2019. Annuncio nella seduta n. 133 del 16 luglio 2019.
  2. Assegnazione in sede consultiva Pareri delle commissioni 1ª (Aff. costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 7ª (Pubbl. istruzione),8ª (Lavori pubblici), 11ª (Lavoro), Questioni regionali

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GUIDA ALLA APPLICAZIONE DEI TEMPI DI RIPARAZIONE

APAID * www.apaid.it

GUIDA ALLA APPLICAZIONE DEI TEMPI DI CARROZZERIA

I tempi di riparazione e/o sostituzione sono indicati in ore e centesimi di ora; i tempi sono riferiti a valori medi di interventi effettuati da officine di carrozzeria dotate di opportune attrezzature per ripristini di buona esecuzione su parti dell’autoveicolo.

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Nuovi furti auto hi-tech: in 15 secondi si ruba una macchina, ecco come – Repubblica.it

Addio vecchi “topi d’auto”, quelli che con “spadini”, grimaldelli e arnesi da scasso meccanici riuscivano a far partire la macchina, magari dopo aver spaccato un vetro per aprire la porta: i nuovi furti oggi sono hi-tech e in soli 15 secondi un’auto sparisce nel nulla.Gli addetti ai lavori li chiamano “furti elettronici” e rappresentano complessivamente il 5-10% del totale (circa 40.000 veicoli per un valore economico di quasi 800 mln di euro), con una percentuale che sale addirittura al 20%-30% per le vetture rubate di ultima generazione (sul mercato da meno di 5 anni). I più “gettonati” sono le Mercedes Classe E, Bmw Serie 3, 5, X5 e X6 e tutte le Range Rover. E i profitti generati da questo “business” sono in crescita e oggi si aggirano intorno ai 20 miliardi di euro in Europa e USA.I dispositivi oggi più utilizzati anche nel nostro Paese per portare a termine “furti d’auto hi-tech” sono i cosiddetti “sistemi di ri-programmazione della chiave” che, attraverso la connessione alle porte OBD (diagnostica a bordo) del veicolo, consentono al ladro di ottenere una nuova chiave in meno di un minuto e in alcuni casi anche in meno di 15 secondi.Ma come operano davvero questi nuovi ladri telematici? E come ci si può difendere? Siamo andati a chiedere lumi alla…..

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Io Carrozziere – 2° AUTOMOTIVE CAMPUS: aperte le iscrizioni!

Dopo il grande successo dello scorso anno torna a ottobre l’evento che affronta a 360° l’evoluzione dell’autoriparazione e della manutenzione. L’appuntamento per arricchire le proprie competenze e guidare le scelte strategiche del domani alla presenza di Case Automobilistiche, Flotte, Assicurazioni, Rappresentanze Politiche e Associazioni di Settore.

Ti aspettiamo il 10 ottobre 2019 a Pero presso UNAHOTELS Expo Fiera Milano per affrontare nuove tematiche, prossimamente riceverai tutte le informazioni!
Registrati gratuitamente cliccando  http://www.ilgiornaledelmeccanico.it/2-automotive-campus

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Le 20 auto più vendute del 2019

Tradizionalisti, per non dire conservatori, gli italiani: almeno quando si tratta di comprare l’auto. Basta dare una scorsa alla hit parade delle auto più vendute sul nostro mercato (dati UNRAE aggiornati giugno 2019) per rendersene conto, anche se, a ben guardare, qualcosina si muove. Non si sentono gli scossoni che qualcuno auspicherebbe: ibride e elettriche, pur crescendo, messe insieme (4,4%) non superano la soglia di sbarramento, per dirla in politichese. E gira e rigira i nomi delle più amate son sempre quelli, dalla Fiat Panda in giù. Però, qualche nome nuovo si affaccia. Con conseguente esclusione, o ridimensionamento, di altri eccellenti.Chi entra… La citycar del Lingotto resta lassù, imprendibile, dall’alto dei suoi quasi 80.000 esemplari venduti in sei mesi. Tanto che la seconda, l’intramontabile Lancia Ypsilon segue diretta ma con volumi più che dimezzati. Il prodotto locale piace, e non è una scoperta. Sei protagoniste della Top 20 – che diventano otto contando anche la Jeep Renegade, americana ma prodotta a Melfi – hanno targa italiana. Ma abbiamo anche straniere in rampa di lancio. La Volkswagen T-Roc, nemmeno in classifica solo sei mesi fa, ha scalato posizioni fino all’ottava piazza, con i quasi 24.000 copie consegnate nella prima metà di quest’anno. E ha ripreso slancio, anche grazie all’arrivo della versione a Gpl (11.856 pezzi venduti su un totale di 24.852 nel semestre) la Dacia Duster.Chi esce… Come detto, qualcuno ne ha fatto le spese, sebbene non sempre a fronte di un nesso diretto. Per esempio, il totem Golf, sceso fino al ventesimo posto, ha certamente risentito – oltre che della crisi del diesel e del ricambio generazionale imminente – di uno spostamento della clientela verso i modelli a ruote alte; a beneficio proprio della T-Roc, che nasce sulla medesima piattaforma. Sembra invece accusare il peso degli anni – insieme a quello della concorrenza – la Nissan Qashqai. Scivolata fuori da questa classifica, seppur per poco. Nell’ordine sarebbe infatti la ventunesima…Clicca sopra e sfoglia la gallery delle 20 auto più vendute in Italia.

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Bollo auto 2019, ecco la novità: tassa mini i veicoli più vecchi

Novità sul bollo auto, con il provvedimento che dimezza la tassa di possesso per auto e moto di età compresa fra 20 e 29 anni. Chi ne ha diritto e perché secondo noi questa novità rischia di essere contraddittoria. E intanto un disegno di legge chiede l’abolizione del super bollo

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TPA – Third Party Administration (significato)

I Periti Assicurativi assolvono a varie funzioni. Oltre alle perizie di rito per conto delle compagnie di assicurazioni, effettuano perizie di parte per carrozzerie e privati o per aziende che hanno auto o altri veicoli  in circolazione. C’è poi la funzione di CTU per il giudice o quella si Stimatore per i curatori fallimentari. In molti altri ambiti è richiesta una perizia ma spesso le competenze sia ampliano dando al Perito il compito di liquidare i danni per cui si diventa liquidatori o commissari d’avaria. La figura inglese del perito è quella del Loss Adjuster che compone la vertenza tra danneggiato e civilmente responsabile applicabile in tutti gli ambiti.

Ma le funzioni complete di un esperto in danni si esplicano nella figura del TPA, un tecnico o una struttura che si occupa della gestione completa del danno da quando si mette a rischio (polizza) a quando si definisce, con la gestione completa di tutte le fasi. Un vero e proprio ufficio sinistri simile a quello delle compagnie di assicurazione.

Si concretizza con l’ esternalizzazione contrattualizzata di tutte o determinate operazioni, con la garanzia di completa terzietà, indipendenza, nessun conflitto di interessi. Curandone gli aspetti contabili, rendicontativi,  consulenziali richiesti, in forza di un mandato formale di outsourcing, condivisione dei manuali operativi, service level description, service level agreement e tutto quanto necessario per definire  gli ambiti di intervento, i tempi di esecuzione e le rispettive responsabilità.

Tale servizio si è evoluto nella formula di matrice anglosassone in outsourcing di sinistri assicurativi sopra e sotto franchigia su scala globale, divenuta ormai valida alternativa al tradizionale claims management service & outsourcing nei danni.

TPA in Italia  e all’Estero

Le società che offrono il servizio di TPA sono ormai delle multinazionali perché lavorano su un mercato su mandato di una compagnia estera e la gestione dei sinistri in outsourcing, in tutte le sue declinazioni, permette loro di collaborare con gran parte delle imprese assicurative, sia operanti da anni su un determinato  mercato, sia  sia in fase di start up o nell’ambito del processo di ristrutturazione, concentrazione e globalizzazione per fare l’esempio del mercato assicurativo domestico.

L’approccio multinazionale e multidisciplinare, che contraddistingue queste società, ha inoltre indotto a sviluppare modelli gestionali avanzati anche su sinistri riguardanti rischi sottoscritti a livello internazionale (c.d. binder) per i quali è richiesto un servizio di TPA (tipico del Mercato anglosassone).

In Italia queste società sono una decina, come ad esempio Van Ameyde, Dekra Claims, Interfides, Avus, CED, Multiserass, Intereurope, Coris, Holme & Co. solo per citare le più grosse. Esiste poi una miriade di professionisti, studi e società più o meno grandi che svolgono gli stessi incombenti in vari rami e alcune realtà specializzate in rami specifici.  

 

 

ASSIT ed ASSOFUTURO

ASSIT ed ASSOFUTURO

Informalmente, Marco Ruggi, Michele Spada ed Alessandro Chiari si sono ripetutamente incontrati per cercare un punto di incontro possibile per il sodalizio di unificazione delle due associazioni, entrambe finalizzate alla rappresentanza delle Società di servizi, peritali, riparazioni dirette, bonifiche o per meglio definirle dei provider in genere. L’incontro ha portato alla stesura di un primo documento che sottoposto ai rispettivi Comitati Direttivi è stato condiviso ed approvato da entrambe le parti. Ora si passa alla fase più complicata; quella che potremmo definire dei dettagli o meglio delle menate sul chi è meglio e non su dove si voglia andare. Quindi per tutti necessaria una riflessione per proseguire il viaggio, quella che ha guidato i tre “impavidi”, la mission condivisa a prescindere da ogni altra ragione: unire sotto un unico tetto tutte le società entro l’estate 2019!  Riusciranno i nostri eroi……

Alla prossima puntata.

Sorgente: ASSIT ed ASSOFUTURO

Video Perizie e nuove tecnologie, il ruolo del perito assicurativo è a rischio?

Il presidente ANPRE, Daniele Barini, parla ad Insurzine del futuro della professione del perito assicurativo e di come le tecnologie impatteranno sul suo lavoro

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Auto elettriche, ecco la verità sulle batterie del futuro – Il Sole 24 ORE

Sorgente: Auto elettriche, ecco la verità sulle batterie del futuro – Il Sole 24 ORE

Quando si parla di auto elettrica, tutti aspettano il grande salto tecnologico nel campo delle batterie. Ma la rivoluzione c’è già stata. Quella del Litio.
A sfidarsi sono ora il miglioramento della tecnologia attuale agli ioni di litio e la nascita di tecnologie alternative.

Batterie agli ioni di litio
Facendo un rapido conto si arriva all’incredibile cifra di mille miliardi di investimento nei prossimi cinque anni nel mondo su questa tecnologia. Con decine di miliardi spesi da parte di singoli attori dell’auto, dalla Daimler, al gruppo Volkswagen, ai gruppi coreani, giapponesi e americani con in testa la Tesla. L’obiettivo attuale è incrementare la capacità energetica riducendo drasticamente i costi.

Batterie alternative
Le più promettenti sono le batterie al litio allo stato solido. In molti ritengono che saranno il prossimo passo, decisivo perché promettono prestazioni 8-10 volte superiori. Ci sono poi le batterie Litio-aria, le litio-zolfo, le zinco-aria e le alluminio-aria. Oltre alle ioni fluoruro, che però al lavorano a temperature troppo elevate per i principali utilizzi. E le batterie a flusso di elettrolita, che non si ricaricano dalla presa ma fanno il pieno di nuovo elettrolita quando sono scariche.

Tutte tecnologie interessanti ma che appaiono lontane parecchi anni dal possibile arrivo sul mercato. Il futuro prossimo è quindi delle batterie agli ioni litio. Per i prossimi dieci anni, guardando agli investimenti in corso e agli attori in gioco, saranno loro a dominare il mercato.

Promettono per il 2025-2030 di accumulare il 30-40% in più di energia e costare la metà.
In un’auto nella quale oggi ci sono 60 kWh, ci potranno così essere 90-100 kWh di batterie a un costo del 25-30% inferiore rispetto a quello dei 60 kWh di oggi.
Questo significa che un’auto compatta da famiglia potrà avere 700-800 chilometri di autonomia costando meno di ventimila euro.

Sequestrate 1.600 auto in 6 paesi Ue, 40 indagati e 10 arresti – Attualità – ANSA.it

Valore 13 milioni di euro, intestate a sei prestanome e usate per compiere furti, rapine e altreattività illecite in tutta Europa (ANSA)

Sorgente: Sequestrate 1.600 auto in 6 paesi Ue, 40 indagati e 10 arresti – Attualità – ANSA.it

Annuario dei carrozzieri, periti, compagnie di Genova

Come ogni anno l’associazione Carrozzieri della Provincia di Genova pubblica un libretto con tutte le carrozzerie, i periti e gli studi peritali e le compagnie con i loro uffici sinistri della provincia di Genova.

E’ una pubblicazione attesa distribuita gratuitamente, grazie agli sponsor, in gran numero di copie a tutti i carrozzieri associati ed a vari uffici interessati a conoscere i referenti ai quali rivolgersi.

Ci sono inoltre molti dati utili come ad esempio l’anno corrispondente ad un numero di targa, i costi orari negli anni, i ricambisti ed i demolitori ed informazioni preziose per chi tratta i sinistri.

Qui è possibile scaricare il file completo.

 

 

A quando va quella causa?

Tutte le cause in un’app

Ai CTU ed agli avvocati, ma anche ai liquidatori ed alle parti in causa, può servire sapere a che punto è una causa.

L’APP consente la consultazione pubblica, in forma anonima, dei registri civili del Ministero della Giustizia per gli uffici di: Corte d’Appello, Tribunale Ordinario, Sezione distaccata, Giudice di Pace e Tribunale per i Minorenni.

Basta sapere il numero di ruolo ed inserirlo in quest’app e molto velocemente si ottengono tutte le date delle udienze passate e quelle fissate con gli incombenti assegnati ad ogni data.

Consultazione in forma anonima, vuol dire che non ci sono i nomi delle parti e degli avvocati, ma solo le iniziali, tantomeno quelle dei CTU o dei CT di parte. Ma sapere a quando è stato messo un rinvio può evitare di recarsi in cancelleria.

C’è anche la funzione agenda per cui tutte le scadenze delle cause che si seguono sono messe automaticamente in un’agenda per avere in una schermata unica tutte le prossime udienze delle procedure che si seguono.

Registri consultabili: Contenzioso Civile, Lavoro, Volontaria Giurisdizione, Procedure concorsuali, Esecuzioni Mobiliari ed Esecuzioni Immobiliari. Il servizio è distribuito gratuitamente dal Ministero della Giustizia.

RCA: meno reclami nel 2018, ma non per tutte le Compagnie – Carrozzeria

Nel corso del 2018le imprese di assicurazione italiane ed estere operanti in Italia hanno ricevuto complessivamente97.279reclami, di cui:-45.896 (47% del totale) riguardanti il ramo r.c.auto.

Sorgente: RCA: meno reclami nel 2018, ma non per tutte le Compagnie – Carrozzeria