Company Car Drive 2022 18-19 maggio Autodromo Nazionale MONZA

A Company Car Drive sette anteprime nazionali e tante novità da provare 

Company Car Drive è il più longevo evento B2B leader nel settore delle flotte aziendali, dedicato agli operatori professionali della mobilità aziendale.

L’edizione 2022 torna all’Autodromo Nazionale di Monza il 18 e 19 maggio per accogliere fleet manager, mobility manager, responsabili acquisti e servizi generali e delle risorse umane di aziende e enti pubblici con parchi auto di medie e grandi dimensioni, in una due giorni all’insegna di pura driving experience, su tre percorsi pensati per sessioni di test drive e l’esposizione nel paddock delle case automobilistiche e delle aziende di servizi per il mercato business nel partner village.

Company Car Drive 2022 sarà caratterizzato da un alto numero di modelli presentati in anteprima: saranno ben sette, infatti, le nuove auto che i fleet manager avranno modo di vedere in anteprima nazionale in occasione dell’evento che avrà luogo il 18 e 19 maggio presso l’Autodromo Nazionale di Monza.
Nissan porterà ben tre modelli in anteprima nazionale: la Arya T2 Evolve, la Qashqai e-power e la Juke hybrid. Volvo porterà la XC40 Recharge Ultimate. Volkswagen porterà la ID.5. Skoda porterà la ENYAQ iV Coupè RS. Toyota porterà infine il suo nuovo Suv elettrico BZ4X.

Non mancheranno le novità disponibili per essere provate su uno dei tre circuiti a disposizione dei fleet manager. Ci sarà quasi per intero la gamma Q di Audi (Q3, Q4, Q5 e Q8), insieme alla A6 Avant e alla e-tron S Sportback. Mercedes-Benz metterà a disposizione per i test drive la sua Classe C, sia in versione berlina che in versione station wagon; e poi, ancora, la EQA, la EQB, la GLA e la GLB.
In casa Nissan grande protagonista, oltre alle anteprime nazionali, sarà la Qashqai MY21 insieme alla Leaf e+ e alla Juke MY21. Nello spazio Volkswagen saranno a disposizione la serie ID (ID.3 e ID.4), la Golf, la Polo, la Taigo, la Tiguan, la Touareg e la T-Roc. Volvo punterà sulla XC40 e sulla C40.
L’elenco delle auto disponibili per i test drive non finisce qui, nei prossimi giorni vi sveleremo quali altre auto saranno presenti.

Company Car Drive è il principale evento italiano dedicato a chi si occupa dell’acquisizione e della gestione dei veicoli che fanno parte delle flotte aziendali e si svolgerà presso l’Autodromo Nazionale di Monza il 18 e 19 maggio. Se non lo avete ancora fatto potete iscrivervi cliccando su questo link:

ISCRIVITI QUI

Fissata data incontro a Roma tra Periti e Senatori per discutere del DDL Periti Esperti Danni e Valutazioni

Alla riunione on line di ieri erano presenti 14 colleghi delle varie sigle di categoria che hanno presentato gli emendamenti che abbiamo condiviso nei precedenti articoli.

Di comune accordo, sentiti anche i membri della 10° commissione del Senato che ha elaborato il progetto della nuova legge, è stata fissata la data di giovedì 23 giugno 2022 a Roma per presentare il Disegno di Legge e gli emendamenti ricevuti da tutte le fonti e discutere sui dettagli del testo finale.

Abbiamo chiesto al presidente di ACI, Automobile Club d’Italia la disponibilità della sede di Via Marsala che è proprio vicino alla stazione Termini. Attendiamo conferma per la sede, ma la data è da mettere in agenda. 23/6/22 ore 10:00- 13:00.

La presenza è importante per partecipare alla scrittura della legge che ci riguarda e che può cambiarci la vita. E’ gradita la conferma della partecipazione, scrivendo a: info@apaid.it, bastano 2 righe con nome cognome e città di provenienza, l’iscrizione è gratuita, ma i posti sono limitati.

Continuano gli incontri tra le organizzazioni peritali per la nuova legge sui periti

Il 22 aprile sono proseguiti i lavori tra le organizzazioni peritali che hanno presentato gli emendamenti a Disegno di Legge di cui vi abbiamo parlato negli ultimi articoli (https://peritiauto.wordpress.com/2022/04/07/seduta-del-5-aprile-10-commissione-ict-sul-ddl-periti-assicurativi/).

Ci siamo rivisti il 6 maggio ed abbiamo deciso di organizzare per il 24 giugno una riunione a Roma alla quale parteciperanno oltre ai Periti Assicurativi di tutte le sigle interessati a dare il loro contributo alla redigenda legge,  anche alcuni componenti, senatori ed onorevoli, della 10° commissione  Industria che ha redatto il disegno di legge alla quale abbiamo presentato i nostri emendamenti.

Stasera ci incontriamo ancora per buttare giù il programma, ma intanto mettetevi in agenda questo che è il più importante incontro per il Periti Assicurativi dell’epoca post covid.

Al via in Lombardia i corsi dell’Accademia del Restauro dei Veicoli Storici – Carrozzeria

La Lombardia è la prima regione in Italia per volume d’affari del motorismo storico, quasi 400 milioni di euro

Nei principali musei di design della Lombardia e di tutto il mondo spiccano i grandi capolavori del design automobilistico italiano: auto che hanno fatto la Storia dei motori e che costituiscono un vero patrimonio di opere d’arte apprezzato da milioni di persone. Anche per questo motivo, grazie all’alleanza tra CNA Lombardia e CNA Padova e Rovigo, sono ora disponibili, per la prima volta in Lombardia i corsi dell’Accademia del Restauro dei Veicoli Storici.

L’Accademia Del Restauro Veicoli Storici è un centro di formazione specializzato esclusivamente sulla formazione legata al comparto del restauro dei veicoli storici, un luogo di formazione rivolta ai professionisti (carrozzieri, meccanici, tappezzieri ecc.) già operanti nella filiera e alle persone appassionate che aspirano ad una conoscenza più approfondita e specifica.

Bisogna sottolineare che a livello Lombardo il giro d’affari del motorismo storico si assesta sui 392 milioni di euro che sono stati così suddivisi dal Centro Studi ECIPA Lombardia di CNA Lombardia: 203 milioni di euro per la gestione e manutenzione degli autoveicoli (quasi 2000 euro/anno per autoveicolo), 90 milioni per il turismo indiretto (gare e manifestazioni fieristiche), 86 milioni per l’acquisizione ed il restauro dei veicoli, 12 milioni di euro per il turismo diretto degli appassionati.

“Il motorismo storico rappresenta un driver di sviluppo economico di primaria importanza per la nostra regione – spiegano Luciano Castellin e Andrea Lopane, rispettivamente presidente degli autoriparatori meccatronici e dei carrozzieri di CNA Lombardia – la nostra regione è ricca di appassionati, di collezioni private, di eventi e manifestazioni di portata locale e nazionale in cui l’auto storica è protagonista. Muovendo milioni di euro e decine di migliaia di persone.”

Secondo le stime di Ruote classiche la Lombardia è inoltre la prima regione in Italia per volume d’affari del motorismo storico, seguita da Emilia Romagna (340 milioni di euro), Veneto (198 milioni di euro), Lazio (190 milioni di euro) e Puglia (170 milioni di euro). Per l’ASI (Automotoclub Storico Italiano), invece, sono 375.000 i veicoli d’epoca in Italia che producono a livello nazionale un giro d’affari di 2.2 miliardi di euro l’anno, con milioni di veicoli con più di vent’anni di anzianità.

“Ai corsisti viene fornito un indirizzo di carattere generale sul settore dei veicoli storici e sui più recenti sviluppi nelle teorie e pratiche del loro restauro – spiega Maria Teresa Azzolapresidente di ECIPA Lombardia, partner tecnico dell’Accademia del Restauro –. Abbiamo in programma infatti due corsi, uno di tipo introduttivo della durata di 16 ore ed uno teorico-pratico piu’ lungo ed approfondito della durata di 30 ore. I due corsi sono stati disegnati in continuità al fine di garantire un percorso formativo di alta formazione ed alta specializzazione”. 

Impegnata nel settore della alta specializzazione sin dal 2002, e grazie alla pluriennale esperienza maturata nel campo della consulenza aziendale, l’accademia con sede a Milano in via Marco D’Aviano 2, offrirà nei prossimi anni una gamma di corsi, capace di soddisfare richieste formative nell’ambito del restauro auto d’epoca per operatori e appassionati. I docenti sono tutti maestri artigiani di CNA Lombardia che da anni svolgono il delicato compito di restauratori di veicoli presso centri specializzati.

“Il restauro dei veicoli storici è un’arte e in Italia vi è una filiera d’eccellenza con più di 4 milioni di veicoli con oltre vent’anni di anzianità di cui 800.000 di interesse storico – afferma Nicola Verdicchioresponsabile scientifico dell’Accademia del Restauro –. Si tratta di un comparto in forte crescita in tutta Europa. Per favorire lo scambio di conoscenze tra generazioni, migliorare la formazione tecnica e favorire l’applicazione di nuove e più moderne tecnologie CNA ha voluto e creato l’Accademia Del Restauro Veicoli Storici. Siamo orgogliosi che i nostri corsi siano da oggi attivi anche in Lombardia”.

Sorgente: Al via in Lombardia i corsi dell’Accademia del Restauro dei Veicoli Storici – Carrozzeria

Perito assicurativo – danni property e tecnologici- job post

Milano, Lombardia Da remoto
Benefit: Estratto dalla descrizione completa della posizione
Assicurazione sanitaria, Buoni pasto, Computer aziendale, Fondo pensione, Formazione professionale, Lavoro da casa, Orario flessibile.

Bene Assicurazioni è una Compagnia di Assicurazioni in forte crescita, ma soprattutto nasce come una “Tech Company” giovane, innovativa, con attenzione al digitale e a tutto ciò che le tecnologie permettono di modernizzare all’interno del settore assicurativo.

Cerchiamo persone determinate, precise e competenti, in linea con le ambizioni della Compagnia per contribuire attivamente alla crescita della nostra realtà.

Siamo alla ricerca di un talento da inserire all’interno del Team Underwriter Danni Non Auto e Rischi Speciali con il profilo di:

Perito assicurativo – danni property e tecnologici

In particolare, la risorsa seguirà un percorso di formazione on the job per raggiungere autonomia nelle seguenti attività:

– Valutare, selezionare e assumere rischi assicurativi property e tecnologici negli ambiti di competenza e sulla base delle linee guida assuntive aziendali;

– Verificare la corretta applicazione delle disposizioni e delle policy assuntive;

– Partecipare alle attività di sviluppo nuovi prodotti (predisposizione normativo di polizza e tools tariffari);

– Erogare costante assistenza alla rete di intermediari nelle diverse fasi del processo assuntivo, fornendo supporto tecnico/operativo, linee guida e informazioni;

– Porre in essere attività di supporto alla rete di intermediari in chiave commerciale (cross selling e up selling di soluzioni assicurative) e di gestione portafoglio (manutenzione e risanamento portafoglio).

Requisiti Richiesti:

– Diploma o laurea preferibilmente in ambito tecnico (oppure master specifici nel settore assicurativo e di gestione rischi);

– Esperienza in qualità di perito assicurativo per danni property e/o tecnologici

– Conoscenza norme generali di assicurazione e dei rischi property e/o tecnologici

– Attitudine alla relazione e task oriented;

– Buona conoscenza suite office.

Si valuteranno positivamente sia profili junior, sia profili che abbiano maturato considerevole esperienza nel ruolo.

Cosa offriamo:

– Elevata multidisciplinarietà;

– Rapida crescita professionale, grazie ad attività di formazione continua in aula e on the job;

– Meritocratici sviluppi di carriera, strettamente connessi ad impegno e atteggiamento positivo;

– Ambiente di lavoro giovane e friendly;

– Inquadramento e retribuzione commisurata all’esperienza.

Sede di lavoro: Milano

L’annuncio è rivolto ad ambo i sessi (D.lgs n. 198/2006) e nel rispetto di quanto disposto dall’art. 10 del D.Lgs n. 276/2003. I candidati sono invitati a leggere l’informativa sulla privacy ai sensi dell’art. 13 e art. 14 del Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati. Aut. Min. Prot. 1131-SG del 29/11/04.

Contratto di lavoro: Tempo pieno, Tempo indeterminato, Apprendistato

Benefit:

  • Assicurazione sanitaria
  • Buoni pasto
  • Computer aziendale
  • Fondo pensione
  • Formazione professionale
  • Lavoro da casa
  • Orario flessibile

Disponibilità:

  • Dal lunedì al venerdì
  • Orario flessibile

Retribuzione supplementare:

  • Bonus
  • Quattordicesima

ALTRE OFFERTE DI LAVORO PER PERITO ASSICURATIVO 

Imperia, falsi incidenti stradali per incassare il premio delle assicurazioni: ecco i nomi dei 19 indagati che rischiano di finire a processo 

E’ stata fissata il 19 settembre l’udienza preliminare, dinanzi al gup Paolo Luppi, nei confronti di 19 persone accusate, a vario titolo, di simulazione di reato e truffa ai danni di 14 compagnie assicurative. L’indagine, compiuta dal pm di Imperia Luca Scorza Azzarà e poi trasmessa al collega della Procura di Imperia, Enrico Cinnella Della Porta, contesta episodi presumibilmente perpetrati tra il 3 ottobre del 2015 e il 14 gennaio 2017 che sono stati portati alla luce da alcuni addetti delle assicurazioni.

Al centro dell’inchiesta della Procura e dei Carabinieri i presunti illeciti commessi da Salvatore Ventura, classe 1963 originario della provincia di Caltanissetta, e Franco Pittalis, classe 1964 originario Campagna Lupia (VE) e domiciliato a Imperia, “quali effettivi gestori dell’azienda denominata “Italcar Service”, in via Nazionale, che si occupa di riparazioni meccaniche e carrozzeria, e i dipendenti della stessa, Alessandro Campion, classe 1964 di Torino e domiciliato a Pontedassio, e Roberto Campagna, classe 1977 di Imperia. Un altro imputato, Francesco Niutta, classe 1945 originario della provincia di Catanzaro e residente a Collegno nel torinese, è accusato di aver messo a disposizione “i mezzi meccanici oggetto dei finti sinistri o dei finti atti vandalici”. In buona sostanza i gestori dell’officina, con la complicità dei dipendenti e dei proprietari delle auto sono accusati, a vario titolo, di aver simulato finti incidenti e falsi atti vandalici, che avrebbero provocato volontariamente, per ottenere la ristorazione dei danni dalle assicurazioni. 

Tutti gli altri imputati infatti, sono accusati di essere “falsi denunzianti i sinistri o gli atti vandalici” e per la Procura, le condotte sarebbero consistite “nel provocare artificialmente danni alla carrozzeria di numerosi mezzi meccanici – è riportato nel  capo d’accusa – (alcuni dei quali già nella disponibilità del medesimo Ventura Salvatore, altri che il medesimo riceveva da Niutta Francesco) ciò mediante l’utilizzo di martelli o altri attrezzi da lavoro”. Inoltre, le parti meccaniche dei mezzi sarebbero state sostituite con altre già incidentati “in modo da far risultare la compatibilità dei danni occorsi e denunziati”. Gli indenti poi, sarebbero stati artificialmente causati.

Per gli inquirenti le parti originarie dei veicoli sarebbero state rimontate “dopo che il perito assicurativo aveva constatato la compatibilità dei danni falsamente denunziati; tutte condotte poste in essere all’interno della struttura aziendale – è scritto nelle carte dell’inchiesta – direttamente dai dipendenti Campion e Campagna- dietro determinazione ed istigazione del Pittalis e del Ventura (…), inducendo in tal modo in errore sia i periti assicurativi preposti alla trattazione delle singole pratiche di risarcimento del danno, sia i liquidatori delle compagnie di assicurazione in ordine alla veridicità dell’origine dei danni, si procuravano un ingiusto profitto pari al risarcimento liquidato dalle varie compagnie di assicurazione (in seguito a richiesta danni utilizzando il modello Cid presentato dal soggetto assicurato, ma con documento privo dell’intervento di organi accertatori ed in cui veniva indicato solamente il luogo del sinistro e genericamente la responsabilità colposa del soggetto contraente la polizza assicurativa, ovvero per tramite della presentazione di simulate denunzie del reato di danneggiamento dei veicoli)”.

Oltre ai titolari dell’officina e ai dipendenti rischiano di finire a processo altri 15 indagati: Eleonora Anselmo, classe 1963 di Imperia e residente a Diano Castello, Jessica Cannella, classe 1987 di Casale Monferrato e residente in provincia di Alessandria, Anna Del Sorbo, classe 1963 di Cava dei Tirreni e domiciliata a Torino, Florian Dosti, classe 1986 originario della Romania, Fabio Fabiano, classe 1962 di Imperia, Alessandro Falzone, classe 1973 di Imperia, Elia Filice, classe 1971 originario di Petilia Policastro e domiciliato a Chiusavecchia, Walter Gallazzi, classe 1988 originario di Busto Arsizio e domiciliato a Imperia, Giovanna La Bella, classe 1964 di Imperia, Paolina Lipari, classe 1959 originaria di Sant’Onofrio (Cz) e domiciliata a Pontedassio, Francesco Montalbano, classe 1987 originario di Venaria Reale e domiciliato a Bagnolo Piemonte, Giampaolo Niutta, classe 1982 originario di Catanzaro e domiciliato a Caselle Torinese. Infine, risultano indagati Michele Pellicari, classe 1960 di Taurianova, e Ioana Tudose, classe 1980, originaria della Romania e residente a Imperia.

 

Rischi di incidente vicino allo ZERO, lo dice Report

In una puntata di Report andata in onda 2 giorni fa si parla di auto a guida autonoma, ma si parla anche di qualcosa più vicino a chi coi sinistri ci campa. La fine delle perizie e la fine della gestione sinistri.

Si ipotizza che tra 10 o 20 anni in Italia il parco circolante passerà da 40 a 4 milioni di auto autonome il che vuol dire tutte che si trasforma in sinistri zero.

Buona Visione: https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Lalgoritmo-al-volante-30b91e46-4eb3-46d2-8ab0-8c31e5a1e26c.html

 

 

Le Box junction

L’uso scorretto della box junction può creare ingorghi a catena, come in questo tipico gridlock a New York

La box junction o yellow box junction[1] (letteralmente: “area (gialla) di intersezione”), chiamata anche yellow box (“area gialla”) oppure semplicemente box soprattutto negli Stati Uniti d’America, è un particolare tipo di segnaletica orizzontale tracciata per il controllo del traffico veicolare e in particolare per la prevenzione della congestione stradale nelle intersezioni più trafficate e degli ingorghi a scacchiera (gridlock). La box junction fu introdotta nel Regno Unito nel 1967, in seguito ad una positiva sperimentazione condotta a Londra[2].
Regola di funzionamento
Schema di una Yellow box junction
Schema di una Yellow box junction

La superficie centrale dell’incrocio trafficato viene dipinta con un grande quadrilatero (box) al cui interno vi è una griglia di linee diagonali oppure una grande croce baricentrica che parte dagli angoli. Le strisce possono essere tracciate con vernice di colore giallo o bianco a seconda delle norme di circolazione dello Stato.

Box junction gialla a Londra nel 1969
Box junction gialla a Londra nel 1969

La regola di funzionamento è semplice: «se non puoi attraversarla, non entrare nella “gabbia”». I veicoli non possono cioè entrare nella zona delimitata fino a quando la propria uscita non è libera[3]; nel caso di svolta che preveda l’attraversamento del flusso in direzione opposta, per esempio la svolta a destra in Inghilterra, un solo veicolo può entrare nell’area gialla se la via di uscita è libera ed aspettare il suo turno finché non si esaurisce il traffico passante nella direzione opposta.

Diffusione
Sia in Irlanda sia nel Regno Unito dove i veicoli circolano a sinistra, gli automobilisti possono entrare nella box e aspettare per svoltare a destra, ma solo quando il traffico proviene dalla direzione opposta o vi sono altri veicoli in attesa di svoltare nella stessa direzione.[4]Simile segnaletica a griglia può essere dipinta anche in altri ambiti stradali che devono mantenersi liberi dal traffico congestionato, come ad esempio le uscite e i passi carrai dei depositi dei veicoli di emergenza oppure in prossimità dei passaggi a livello.La box junction è molto utilizzata nelle strade di alcuni paesi europei come CiproIrlandaMaltaPortogalloRegno UnitoRepubblica Ceca[5] e Serbia; è altresì presente in alcune zone degli Stati Uniti d’America, tra cui la città di New York e il Colorado[6], e altri paesi tra cui BrasileCanadaFilippineHong KongIndonesia[7]MalaysiaSingaporeSudafrica e Taiwan.

Le box junction si trovano anche nei punti di transito pedonale più affollati delle stazioni della metropolitana di Londra.

Sanzioni
(EN)«You MUST NOT enter the box until your exit road or lane is clear.» (IT)«NON BISOGNA entrare nell’area finché la propria uscita o corsia non è libera.»
(Highway Code – article 174[8])

Entrare illecitamente in una box junction, cioè quando la via d’uscita non è libera oppure accodandosi ad un altro veicolo già fermo all’interno oppure fermandosi anche solo parzialmente nella griglia, ad esempio solo con le ruote anteriori, è sanzionato dall’articolo 174 del codice della strada del Regno Unito con una sanzione pecuniaria di 120 sterline (circa 138,80 euro), ridotte a 60 £ (69,40 €) se pagate entro 14 giorni[9].

Negli incroci più trafficati della città di Londra sono state installate numerose telecamere e sensori che rilevano automaticamente le infrazioni commesse degli automobilisti[10]. Nel 2015 l’ente Transport for London ha incassato 6,5 milioni di sterline con le contravvenzioni automatizzate e, per questo motivo, è stata accusata di “mungere” gli automobilisti[11]. Dal 2010 al 2016 la municipalità di Hammersmith e Fulham ha incassato 12 milioni di sterline in sette anni con questo sistema automatizzato.[12]

Equivalenti
Segnale stradale usato in Cile che impone il divieto di bloccare gli incroci.
Segnale stradale usato in Cile che impone il divieto di bloccare gli incroci.

Sempre nel Regno Unito è diffusa per finalità simili anche un altro tipo di segnaletica orizzontale costituita dalla scritta bianca “KEEP CLEAR” (tenere sgombro).

In AustraliaNuova Zelanda e Unione europea le norme di circolazione prevedono che ogni intersezione stradale sia equivalente ad una box junction: l’automobilista infatti non può impegnare l’incrocio finché lo spazio di uscita dall’altro lato è occupato, a prescindere che vi sia o no una specifica segnaletica. Nell’Unione europea questa regola si applica anche negli incroci semaforici in cui la corsia d’attesa si interseca con altre strade minori precedenti il semaforo. Analogamente in caso di traffico congestionato non è mai consentito ad alcun veicolo di fermarsi sulle strisce pedonali e, per ovvi motivi di sicurezza, al passaggio a livello sui binari ferroviari o tranviari.[13]

Box junction a Padova
Box junction a Padova

Ad esempio, in Italia l’articolo 145, comma 7 del Nuovo codice della strada stabilisce che:

«È vietato impegnare un’intersezione o un attraversamento di linee ferroviarie o tranviarie quando il conducente non ha la possibilità di proseguire e sgombrare in breve tempo l’area di manovra in modo da consentire il transito dei veicoli provenienti da altre direzioni.»

Per la violazione di questa norma di circolazione è prevista la sanzione amministrativa da euro 162 a euro 646 e in caso di reiterazione della stessa violazione, in un periodo di due anni, consegue anche la sospensione della patente da uno a tre mesi[14]

Nel caso di arresto della circolazione, in Svizzera il conducente non può fermarsi sul passaggio pedonale e, alle intersezioni, sulla carreggiata usata dai veicoli che circolano in senso trasversale[15]. In caso di infrazione è prevista una multa disciplinare di 60 franchi svizzeri (pari a 55 euro circa)[16].

La stessa regola si applica in ogni incrocio della Russia[17].

     
Segnali utilizzati negli Stati Uniti d’America

Al fine di prevenire gli ingorghi stradali, in molti stati degli USA le normative stradali vietano di impegnare incroci, passaggi a livello e attraversamenti pedonali fino a quando l’autista non è sicuro di liberare subito l’area interessata[18][19]. Non vi è una speciale segnaletica per indicare questa regola, tranne a New York e altre città, ma alcune amministrazioni hanno lanciato la campagna Don’t block the box (“non bloccare l’area”) e installato avvisi e pannelli informativi in prossimità di incroci problematici, per aumentare la consapevolezza dell’esistenza di questa norma che prevede sanzioni fino a 500 dollari e sottrazione di due punti dalla patente di guida, o altre sanzioni a seconda del singolo Stato.

NDR: Su Google Maps si possono trovare varie intersezioni con diverse scacchiere di intersezione come questa a Montecarlo

Incontro decreto Periti Liquidatori – GENOVA 20/4/22 ore 18:00

Riceviamo e pubblichiamo: Incontro decreto Periti Liquidatori

Da: <info@collegioligureperiti.it>

Date: mar 12 apr 2022 alle ore 13:05
Subject: incontro decreto Periti Liquidatori
To: <soci 2022>

Gentili soci buon giorno,  invio questa comunicazione ai soci del settore nautico, scusate il disturbo per gli altri che comunque possono se interessati partecipare. 

Incontro in presenza presso la nostra sede la Chiatta,  ormeggiata a Calata Rotonda fra l’acquario e il Galeone al Porto Antico con il parcheggio dell’acquario di fronte,    mercoledì 20 ore 18  il nostro socio Marino Roberto che partecipa attivamente ai lavori presso  il Ministero,  ci dara informazioni sui lavori in corso del DDL per i Periti Liquidatori e la richiesta di separare la parte nautica dal settore auto.

Per chi interessato a partecipare pregherei d’inviarmi conferma,  al più  presto alla email info@collegioligureperiti.it. 

Ringraziando dell’attenzione colgo l’occasione per augurare una serena  Pasqua a tutti i soci da parte del Direttivo

Il segretario Gaetano Tappino

NDR: Il 4 aprile era il termine ultimo per presentare gli emendamenti alla proposta di legge e dopo varie riunioni con le altre associazioni è stato presentato il testo pubblicato sul nostro sito peritiauto.it.

Il 5 aprile la discussione in 10° commissione del Senato ha visto la proroga dei termini al 3 maggio per cui questa riunione può essere l’occasione per rivedere il testo degli emendamenti se dovessero emergere proposte di interesse condiviso.

Palermo, morte in strada: la banda di spaccaossa, 28 condanne

Le indagini della squadra mobile partirono dal decesso di un tunisino: “Fu omicidio”
IL PROCESSO

PALERMO – Il cadavere di Yakoub Hadri, tunisino di 23 anni, sposato e padre di un bambino, nel gennaio 2017 fu ritrovato morto in via Salemi, a Brancaccio. Aveva tibia e perone fratturati.

Gli investigatori avrebbero poi scoperto che era stato vittima della banda degli spaccaossa, che organizzavano finti incidenti procurando fratture e mutilazioni a gente disperata e pronta a tutto per intascare gli indennizzi delle assicurazioni. Da qui l’accusa di omicidio preterintenzionale.

La Corte di appello, presieduta da Mario Fontana, ha emesso il verdetto in uno dei tanti processi celebrati a Palermo. Ecco l’elenco degli imputati con le rispettive pene (tra parentesi la condanna di primo grado): Carlo Alicata 4 anni, 10 mesi e 20 giorni (6 anni), Gaetano Alicata 2 anni e 4 mesi (3 anni), Salvatore Di Gregorio 2 anni e 2 mesi (2 anni e mezzo), Salvatore Arena 1 anno (4 anni), Monia Camarda 3 anni e 2 mesi (3 anni e 8 mesi), Mario Modica 6 anni e 2 mesi (7 anni e 10 mesi), Gioacchino Campora 5 anni, 2 mesi e 20 giorni (7 anni e mezzo), l’avvocato Graziano D’Agostino 3 anni e 4 mesi (5 anni e 4 mesi, era difeso dall’avvocato Antonio Turrisi e sono cadute le accuse che fosse il capo della banda, le estorsioni e una serie di truffe), Francesco Faija detto “Berlusconi”, 14 anni, 8 mesi e 26 giorni (14 anni e 10 mesi), Salvatore Di Liberto 2 anni e 4 mesi (6 anni, era difeso dall’avvocato Jimmy D’Azzò, ma sono cadute l’ipotesi che fosse il promotore e l’estorsione), Isidoro Faija 10 mesi (2 anni e mezzo), il perito assicurativo * Mario Fenech 2 anni e 4 mesi (3 anni e 4 mesi), Antonio Giglio 2 anni e 2 mesi (avvocato Alessandro Piscitello, 3 anni e 10 mesi), Gesuè Giglio 16 anni e 2 mesi (16 anni e 4 mesi), Piero Orlando 2 anni e 6 mesi (avvocato Riccardo Bellotta, 2 anni e 10 mesi), Domenico Schillaci 3 anni, 10 mesi e 20 giorni (4 anni e 10 mesi), Francesco La Monica 7 anni (7 anni e 2 mesi), Giovanna Lentini 2 anni, 2 mesi e 20 giorni (avvocati Jimmy D’Azzò e Noemi Castagna, 3 anni e 4 mesi), Giuseppe Mazzanares 4 anni, 6 mesi e 20 giorni (4 anni e 10 mesi), Rita Mazzanares 8 anni, 7 mesi e 10 giorni (8 anni e 10 mesi), Giovanni Napoli 2 anni, 8 mesi e 20 giorni (3 anni), Cristian Pasca 3 anni, 6 mesi e 20 giorni (3 anni e 10 mesi), Giuseppe Portanova 4 anni e 2 mesi (difeso dall’avvocato Salvo Priola, è caduta l’imputazione legata all’omicidio e il ruolo di promotore, in primo grado aveva avuto 7 anni e 10 mesi), Alfredo Santoro 14 anni, 1 mese e 10 giorni (15 anni), Antonino Santoro 4 anni, 1 mese e 10 giorni (6 anni), Letizia Silvestri 2 anni e 2 mesi (7 anni) e Maria Silvestri 3 anni e 8 mesi (3 anni e 10 mesi), Massimiliano Vultaggio 3 anni.

Assolti Filippo Anceschi (difeso dagli avvocati Enrico Tignini e Miriam Lo Bello), Vittorio Filippone (avvocato Debora Speciale), Alfonso Macaluso (avvocato Giuseppe Farina), Maria Mazzanares (avvocato Salvo Vallone).

di 

Sorgente: Palermo, morte in strada: la banda di spaccaossa, 28 condanneLive Sicilia

Le foto ed altre info: Palermo, confermate 28 condanne per i falsi incidenti con gli «spaccaossa». Nomi e foto – Giornale di Sicilia

* Da un nostro controllo non risulta nessun iscritto alla CONSAP con questo nominativo

Seduta del 5 aprile 10° Commissione ICT sul ddl Periti Assicurativi

Presidenza del Presidente
GIROTTO
Interviene il vice ministro dello sviluppo economico Pichetto Fratin.
La seduta inizia alle ore 16.
IN SEDE REDIGENTE
(1217) ANASTASI ed altri. – Modifica del capo VI del titolo X del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, per l’istituzione dell’albo professionale degli esperti danni e valutazioni (1666) Tiziana Carmela Rosaria DRAGO ed altri. – Disciplina dell’inquadramento ai
fini previdenziali e assistenziali degli esercenti attività di perito assicurativo (Seguito della discussione congiunta e rinvio)
Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 24 marzo.
Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza del termine, sono stati presentati 108 emendamenti al testo unificato per i disegni di legge in titolo.
Riferisce tuttavia che sono state avanzate richieste di riapertura del termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
Il senatore RIPAMONTI (L-SP-PSd’Az) si associa a tale richiesta, chiedendo di fissare il nuovo termine a maggio, data la sovrapposizione
con altri provvedimenti all’esame della Commissione.
Il senatore ANASTASI (M5S) prende atto della esigenza da piu` parti pervenuta, sottolineando tuttavia la necessità di non protrarre troppo nel
tempo la discussione.
La Commissione conviene quindi di riaprire il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al testo unificato (pubblicato
in allegato al resoconto della seduta del 23 febbraio), adottato dalla Commissione quale testo base. Il nuovo termine è fissato a martedì 3 maggio,
alle ore 16.
Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato.

Sorgente: https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/368596.pdf

Funerale del perito Ugo Musella di Napoli

E’ mancato il 5 aprile il perito Ugo Musella di Napoli, aveva 45 anni.    I funerali si svolgono oggi alle 16:30 nella chiesa Maria SS. Assunta di Miano (NA).

Fonte: https://www.funer24.com/necrologi/pagina-manifesto/ugo-musella-lutto-05-04-2022

 

Documento condiviso sugli emendamenti al DDL per i Periti Esperti Danni e Valutazioni

Dopo le riunioni di venerdì  1, sabato 2 e domenica 3 aprile di cui vi abbiamo in parte raccontato, dopo varie discussioni durante le quali alcune associazioni invitate si sono defilate, siamo riusciti ad elaborare il testo allegato che questa mattina è stato inviato alla 10° commissione del Senato che sta redigendo il testo finale del DDL da presentare al Parlamento.

Fai clic per accedere a emendamenti-congiunzioni-al-testo-dei-ddl-n.-1217-1666-condiviso-dalle-sigle-.pdf

Come si può vedere leggendo il documento alcuni argomenti da noi portati avanti quali la quarta sezione dell’Albo dedicata ai periti che si occupano di nautica (ex Art. 157 lettera d), le norme transitorie che assicurano l’iscrizione automatica degli attuali iscritti al Ruolo dei periti assicurativi al nuovo Albo degli esperti Danni e Valutazioni (Art. 7) che abbiamo chiesto di mantenere con la definizione di Periti, l’introduzione di un corso di diploma di scuola media superiore per accedere in futuro alla professione (Art. 8), la creazione del Collegio Nazionale dei Periti esperti Danni e Valutazioni (Art. 7), il passaggio dalla CONSAP al costituendo Collegio della gestione dell’Albo (Art. 7) sono stati accettati dai colleghi ed inseriti tra i vari emendamenti presentati dalle altre associazioni firmatarie.

Riteniamo che sia stato un lavoro prezioso che se accolto potrà veramente migliorare di molto la nostra professione. Siamo contenti di aver colto questa prima occasione di collaborare con le altre Associazioni firmatarie per il bene della categoria anche se anche qui abbiamo dimostrato che non siamo una categoria unita ma le divergenze che ci sono legate ai reciprochi interessi, soprattutto tra periti che si occupano del passivo per conto delle compagnie e periti che si occupano dell’attivo facendo i patrocinatori, sono ovviamente diversi. Dovremmo imparare dalle altre categorie professionali legate al mondo del danno assicurativo quali medici legali ed avvocati che passano con disinvoltura, giustamente riteniamo, da una parte all’altra della barricata senza crearsi e senza dar adito ad alcuna problematica.

 

 

 

Riunione delle associazioni peritali sulla nuova legge sui Periti Assicurativi: Nuovo Testo della congiunzione n. 1217, 1666

Si è svolto questa sera una riunione, tra le associazioni che rappresentano a livello nazionale la categoria dei Periti Assicurativi ex D.Lgs. 209/05,  per confrontarsi su Nuovo Testo della congiunzione n. 1217, 1666.

Da mesi vi teniamo aggiornati sugli sviluppi dell’iter parlamentare di questi due progetti di modifica, ora unificati, della legge che ci riguarda.

Come potete vedere sono modifiche che potranno cambiare la vita di tutti noi. APAID Periti Auto ha già espresso il suo parere sia in riunioni in teleconferenza con la commissione parlamentare e con i senatori promotori dei progetti di legge, Tiziana Drago (FdI), Sergio Vaccaro (M5S) e Cristiano Anastasi (M5S) e presentando le nostre proposte di emendamenti alla commissione parlamentare che trovate qui.

Nella riunione di questa sera eravamo d’accordo su quasi tutto anche se il  Vice Presidente di AICIS Massimiliano Canellini si è trovato a discutere animatamente con Elios Castagnola, segretario di SNAPIS, sull’art. 3 della proposta di legge che attribuirebbe alla CONSAP la distribuzione degli incarichi con un criterio di rotazione tra gli iscritti. Secondo SNAPIS è possibile ed auspicabile, secondo AICIS è un sogno utopico che non vale neanche la pena di sperare che passi.

Canellini inoltre, che ha già presentato alla 10° Commissione parlamentare la proposta di AICIS di emendamenti al testo attuale, ha chiesto che la tenuta del nuovo Albo sia affidata al Ministero dei Trasporti e tolto alla CONSAP.

Il nostro presidente, Roberto Marino, si è dichiarato d’accordo con le posizioni assunte da SNAPIS su tutti i punti trattati: Affidamento degli incarichi, terzietà della figura del perito, fissazione della parcella minima, previdenza ecc. ed ha aggiunto che bisogna cominciare a pensare di inserire la nostra figura  all’interno delle specializzazioni dei Periti Industriali a cominciare dalla scuola. Dopo il biennio gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale, tra le varie specializzazioni, devono poter trovare anche quella dei Periti Esperti Danni e Valutazioni.

Utili sono stati anche i contributi di Luigi Giugliano di SIPA-UGL, Fabio Scansetti di AIPED, Ciro Gammone di UPIS e di altri colleghi che sono intervenuti. Domani vi aggiorneremo sul seguito e sul documento unico che auspichiamo possa essere redatto entro il termine fissato per la sua presentazione, di lunedì 4 aprile.

La riunione è aggiornata a domani, sabato 2/4/2022 ore 12 sempre in videoconferenza sulla piattaforma Google Meet con invito esteso a:

AICIS segreteria.aicis@aicispec.it
AIPAI info@aipai.org
AIPED associazione.aiped@pec.it
ANEIS aneis@aneis.it aneis@pec.it
APAID info@apaid.it
ASAIS-EVU IT asais-evuitalia@pec.asais-evuitalia.eu
EPPI info@pec.eppi.it
SIPA-UGL info@sipa-ugl.com segreteriasipa@pec.sipa-ugl.com
SNAPIS snapis@pec.it
UPIS upis.web@gmail.com

Barcellona Pozzo di Gotto (ME), prescrizione sui “finti incidenti”

Archiviata, perché i reati contestati sono tutti prescritti, l’inchiesta dei carabinieri scaturita dall’informativa “Mefisto” nella quale figuravano indagate 100 persone, coinvolte a vario titolo nell’organizzazione di presunti falsi sinistri ai danni di compagnie assicuratrici.
Per questa inchiesta avviata dalla Procura di Barcellona si ipotizzavano, una serie di reati, dall’associazione per delinquere, al fraudolento danneggiamento dei beni assicurati in concorso, dalla falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici alla falsità materiale commessa dal privato. Il Gip del Tribunale di Reggio Calabria, Andreina Mazzariello, sciogliendo la riserva assunta all’udienza camerale dello scorso 16 settembre, fissata a seguito della richiesta di archiviazione da parte della stessa Procura di Reggio, ha disposto l’archiviazione del procedimento in quanto “i reati ascritti agli indagati risultano estinti per intervenuta prescrizione”. La prescrizione è stata dichiarata a seguito di una integrazione alla richiesta di archiviazione da parte della Procura di Reggio che ha precisato e fatto venire meno l’aggravante speciale, originariamente contestata, di cui al comma 5 del reato di associazione a delinquere.
L’archiviazione riguarda tutte le 100 persone originariamente indagate, residenti a Barcellona e nei paesi dell’hinterland, tra cui vi sono avvocati, medici, imprenditori, semplici automobilisti, periti assicurativi e persino congiunti di soggetti organici alla criminalità mafiosa di Barcellona. L’inchiesta che a seguito del trasferimento del troncone principale alla Procura di Reggio per la presenza tra gli indagati di un giudice onorario in servizio al Tribunale di Patti, aveva portato solo nel 2018 all’iscrizione della notizia di reato. Originariamente l’indagine era scaturita da una informativa dei carabinieri del Comando provinciale di Messina denominata “Mefisto”, redatta dagli investigatori del Reparto operativo e Nucleo investigativo, che già nel 2011 delineava un quadro inquietante sul numero dei falsi incidenti stradali attraverso i quali anche i componenti di famiglie mafiose avrebbero lucrato percependo cospicui indennizzi, tra l’altro non dovuti, allo scopo di generare un vortice di denaro che contribuiva ad incrementare i redditi delle stesse famiglie mafiose.

Sorgente: Barcellona, prescrizione sui “finti incidenti” – Gazzetta del Sud