DA PERITO ASSICURATIVO A ESPERTO DANNI E VALUTAZIONI. ROMA 23 GIUGNO 2022. FILMATI DELL’EVENTO

Istituzione Albo Esperti danni e valutazioni la nuova figura del Perito Assicurativo,  confronto sui Ddl 1217 e 1666  in discussione al Senato

Il 23 giugno 2022 dalle 10:00 alle 13:00 a Roma alla sala Capranichetta di Piazza Monte Ciborio si è tenuto un congresso straordinario dei Periti Assicurativi. Straordinario perché per la prima volta da quando esiste la figura del Perito Assicurativo sei sigle che rappresentano la quasi totalità della categoria si sono unite per iniziare un percorso condiviso di salvaguardia degli interessi della categoria dei Periti Assicurativi. Erano stati presentati congiuntamente buona parte dei 115 emendamenti  all’esame della 10° Commissione del Senato ed è stato organizzato questo confronto coi Senatori promotori di questo Disegno di Legge.

Ha preso la parola il Senatore Anastasi che ci ha avvisati di quelle che sono le due spade di Damocle che incombono sul DDL:

  1. Siamo a fine legislatura e non è certa la tempistica utile per arrivare alla legge finale;
  2. Gli interessi di quello che ha definito Il comitato di pietra riferendosi ad ANIA ed UNIPOL che vogliono continuare a farsi le perizie da soli e usare di tutto fuorché dei professionisti che possono contribuire a far loro i conti in tasca.

Ha poi preannunciato che si è già rinunciato ad alcune cose che erano previste nel disegno iniziale quali l’assegnazione degli incarichi a rotazione gestiti da CONSAP, cosa che le compagnie non vogliono, o il ricorso anche per RCA all’arbitrato a spese del soccombente. Un accenno sull’intelligenza artificiale per la quantificazione dei danni che è stato ripreso dal nostro presidente.

Ha poi proseguito in videocollegamento la senatrice Drago, che ha ribadito l’iter che sta curando per far confluire i nostri risparmi pensionistici, passati e futuri,  versati a INPS nel Fondo pensione dei Periti Industriali (EPPI)

E’ stato poi il turno del senatore Lorefice che si è soffermato sugli argomenti politici del DDL riprendendo quelli che sono le origini del progetto,

Sono poi intervenuti i rappresentanti delle varie sigle  che sono quelli presenti nella locandina che hanno approfondito gli emendamenti da loro inseriti nel documento congiunto che è stato presentato alla commissione.

Tutto il congresso è stato trasmesso in diretta su YouTube. Purtroppo l’audio ha avuto dei problemi e alcuni interventi ne sono stati penalizzati. Noi abbiamo ripreso direttamente solo gli interventi del nostro presidente, il Perito Auto Roberto Marino  e del segretario del Collegio Ligure Periti Esperti e Consulenti, Gaetano Tappino che ha ribadito l’importanza di avere una quarta subcategoria dell’albo Esperti danni e Valutazioni riservata ai danni nel settore nautica da diporto anch’essa soggetta alla obbligatorietà dell’RCA.

In sintesi il Perito Marino ha sottolineato l’esiguità delle parcelle dei periti che basterebbe assoggettare al valore del danno e non delle spese generali della compagnia per essere digerite facilmente dalle compagnie che non hanno interesse a limitare il costo dei sinistri ma solo delle spese generali, in quanto i loro profitti sono una percentuale del valore complessivo dei danni e del costo delle polizze su questi tarati.

Per l’attribuzione degli incarichi, meglio della CONSAP o dell’arbitrato ventilato potrebbe essere il Collegio dei Periti Esperti in Danni e Valutazioni, ente indispensabile per la gestione e la tutela dell’albo al pari di tutti quelli che esistono per tutte le categorie professionali.

La necessità di periziare tutti i danni anche quelli di importo minimo che sono poi i più frequenti e che quindi incidono significativamente sul totale e quindi sulla determinazione dei prezzi delle polizze.

Anche le parcelle dovrebbero essere stabilite in accordo con il Collegio che ci rappresenta e non dalle compagnie come avviene ora.

Abbiamo confermato l’accoglimento dell’idea della senatrice Drago di dare ad EPPI ed ai Periti Industriali la nostra cassa mutua e previdenza ed abbiamo aggiunto che anche la formazione delle nuove generazioni di periti debbano seguire il percorso dei periti industriali.

Abbiamo ribadito la contrarietà di tutti, dagli agenti di assicurazione ai clienti, dai periti agli avvocati e da tutti gli operatori del settore e dai cittadini con la sola esclusione delle compagnie alla gestione della CARD recentemente resa obbligatoria anche per le compagnie straniere perché erano troppo concorrenziali. Le compagnie hanno accusato le compagnie straniere di concorrenza sleale perché non facendo parte della CARD potevano pagare i danni procurati quello che in effetti valgono e non gonfiati dal sistema CARD. Primo esempio in Italia dove per eliminare la concorrenza sleale si ostacola chi è più economico lavorando bene ed onestamente a favore di che è più costoso.

In conclusione, parere unanime in vista della fine della legislatura, meglio approvare una legge da rivedere che non avere nessuna legge.

TUTTE LE FOTO DELL’EVENTO inviate da: Riccardo Nicotra Catania che ci ha fornito anche i seguenti filmati:

#DDLPeritiAssicurativi

#DDLEspertiDanni

​Il primo meeting di CSN Collision Italia: da Torino parte il gioco di squadra

Il primo meeting di CSN Collision Italia: da Torino parte il gioco di squadra.
CSN Collision Italia chiama a raccolta i suoi licenziatari: si è concluso a Torino il primo meeting della rete.
Si è concluso lo scorso 18 giugno il primo meeting di CSN Collision Italia, il volto italiano del gruppo canadese che può contare su un network di oltre 250 carrozzerie tra Canada e Stati Uniti.

La convention, che si è svolta nella splendida cornice di Villa Sassi a Torino, è servita a un duplice scopo: creare un legame tra CSN Collision e i propri licenziatari, in continua crescita, e tracciare la strada per le attività future. All’incontro, oltre ai vertici aziendali italiani di CSN Collision Italia, era presente anche il management internazionale del gruppo, che ha ribadito la volontà di questo network: essere ancora più importanti a livello nazionale e internazionale, anticipare i cambiamenti del mercato e vincere le più importanti sfide future.
La rete ha perciò chiamato a raccolta i suoi affiliati e di fronte alla platea ha confermato la propria vocazione all’aggregazione, perché per CSN Collision è la squadra, già ben amalgamata e forte, a fare la vera differenza.

L’appuntamento è stato anche l’occasione per raccontare e illustrare i nuovi e numerosi progetti a disposizione delle carrozzerie. La parola è quindi passata a un prestigioso partner di CNS Collision, ovvero Solera con il quale CSN ha siglato un accordo di partnership in occasione di Autopromotec 2022Cinzia CarboneLuigi De Carolis Pasquale Sigillo di Solera hanno perciò illustrato ai presenti i vantaggi del loro nuovo software, “Shop Manager”: un vero alleato per la carrozzeria che, in sintesi, ha l’obiettivo di aiutare a gestire al meglio l’attività, aumentando di conseguenza la produttività e quindi la redditività.

“Un grazie di cuore a tutti i nostri licenziatari per l’entusiasmo e l’energia che hanno trasmesso dai primissimi momenti e alla loro esperienza messa a disposizione nei workshop di gruppo. Grazie a Solera e un grazie particolare al presidente Ryan Bruno e a Flavio Battilana, Chief Strategy Officer, per la partecipazione attiva anche nei momenti di networking e di team building”, ha dichiarato Roberto Sticca, General Manager di CSN Collision Italia.

Per saperne di più su CSN Collision Italia e sul suo ingresso in Italia leggi la nostra intervista a Roberto Sticca, clicca qui.

Sorgente: ​Il primo meeting di CSN Collision Italia: da Torino parte il gioco di squadra – Carrozzeria Autorizzata

Gli edifici più protetti dal fuoco non hanno vantaggi assicurativi

Confabitare, Movimento Consumatori e Rockwool Italia sollecitano il settore assicurativo: rivedere i parametri dei premi per gli edifici più protetti contribuirebbe alla diffusione di buone pratiche.

Un edificio che ha migliore protezione al fuoco non trae alcun vantaggio assicurativo. Questo genera un gap che può favorire la scelta di materiali più rischiosi per gli edifici e per la sicurezza della persona. È questo il monito che hanno lanciato ConfabitareMovimento Consumatori e Rockwool.

Le tre organizzazioni, infatti, hanno voluto richiamare i players del settore assicurativo a contribuire ad una maggiore sicurezza degli edifici, proponendo la qualità dei materiali di edilizia e facciate – in particolare per i palazzi e gli edifici più sensibili come scuole, case popolari ed ospedali – come discriminante per il premio assicurativo. La scelta di materiali combustibili per avere un risparmio sul breve termine si può tramutare in maggiore rischio per l’edificio e di conseguenza per le persone.

L’urbanizzazione e il cambiamento climatico hanno posto nuove sfide al modo di vivere moderno e sono aumentati i fattori che possono favorire incendi: più edifici, più edifici alti, più edifici vicini gli uni agli altri, più unità immobiliari in minori metri quadri; è aumentata la presenza di cablature elettriche e di tecnologia, collegata anche all’aumento di soluzioni energetiche innovative come l’installazione di pannelli fotovoltaici,  e cresce il numero di colonnine elettriche per le auto.  Si incrementa di conseguenza il fattore di rischio per le persone. Il Forum per la sicurezza domestica elettrica europea ha stimato che ogni anno si verificano ancora 280.000 incendi di origine elettrica in tutta l’Unione Europea, causando una media annua di 1.000 morti e danni materiali per 6,25 miliardi di euro.

Secondo le statistiche dei Vigili del Fuoco, per il 2020 in Italia gli appartamenti e locali di abitazione ed edifici in genere oggetto di incendio sono stati 45.500, cioè il 19% di tutti gli interventi dei Vigili. Perché? Cause elettriche, problemi per camini o canne fumarie, mozziconi di sigaretta o fiammiferi.

Le voci dei consumatori e del mercato

“La protezione dal fuoco deve essere fattore integrante di progettazione e riqualificazione degli edifici – ha sottolineato Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare – Tuttavia, ancora, per le facciate di edifici di altezza superiore ai 18 metri si scelgono materiali combustibili. Anche la nuova Regola Tecnica Verticale lascia ancora aperta questa tematica”.

“Anche il panorama assicurativo legato al rischio d’incendio mostra purtroppo alcune lacune – ha aggiunto Ovidio Marzaioli, vicesegretario generale del Movimento Consumatori – Non sono presi in considerazione i materiali utilizzati nella costruzione o ristrutturazione degli edifici, lasciando ampio margine di scelta a costruttori e progettisti. Sarebbe utile una riflessione sull’introduzione di premi assicurativi diversificati sulla base dei materiali utilizzati per gli interventi in facciata”.

Secondo Aipai, l’associazione dei periti assicurativi, ogni anno si verificano 35mila incendi nelle abitazioni private. Il tema più delicato rimane infatti il rischio di combustione. “Il progresso tecnico ha reso disponibili materiali plastici per l’isolamento derivanti dal petrolio che sono combustibili, giocando quindi un ruolo fondamentale nella propagazione del fuoco in caso di incendio – ha dichiarato Paolo Migliavacca, business unit director di Rockwool Italia – L’uso di materiali inorganici sicuri e sostenibili che non partecipano in maniera attiva alla propagazione dell’incendio, garantisce il più elevato grado di sicurezza antincendio e ottime performance termiche”.

Le riqualificazioni possono incrementare il rischio

L’assicurazione globale fabbricati è una polizza stipulata a protezione del valore dei condomini e protegge dal rischio di subire un ingente danno patrimoniale a seguito di un incendio a una qualsiasi parte del condominio. Il premio assicurativo è però determinato dal valore di ricostruzione a nuovo, e non tiene conto dei materiali utilizzati per la riqualificazione.

In questo scenario anche Anapa, l’Associazione nazionale agenti professionisti di assicurazione, ha evidenziato come le ristrutturazioni agevolate dal Superbonus del 110% siano un’occasione per controllare ed aggiornare le coperture assicurative a protezione degli immobili. Le regole attuali prevedono che progettisti e costruttori debbano certificare i requisiti di sicurezza di un immobile attraverso la Certificazione antincendio per gli edifici (Cpi). Si tratta di un attestato che riconosce a un edificio la conformità alla vigente normativa antincendio. Tuttavia, il Cpi non è obbligatorio per tutti gli edifici, ma solo per condomini dotati di impianti di riscaldamento centralizzato alimentati a combustibile, con potenza superiore a 116 kW; autorimesse pubbliche o private la cui area supera i 300 mq; fabbricati a uso abitativo di altezza superiore ai 24 metri.

Sorgente: Gli edifici più protetti dal fuoco non hanno vantaggi assicurativi

Aipai, ecco come evolve la figura del loss adjuster

L’associazione organizza per il prossimo 9 settembre a Fontanellato (Parma) un convegno in presenza per approfondire i temi legati alla perizia contrattuale e alla corretta gestione delle procedure di liquidazione danni

Il consiglio direttivo di Aipai ha organizzato per venerdì 9 settembre un convegno in presenza, che segnerà la ripartenza de visu delle attività di incontro e formazione dell’associazione. L’appuntamento si terrà presso il Labirinto della Masone, a Fontanellato, in provincia di Parma. Sarà un evento attraverso il quale Aipai vuole proporsi come “motore e promotore del cambiamento orientato alla tutela e all’evoluzione del loss adjusting”, attraverso il dibattito sull’indispensabile ruolo del perito rami non-motor e sull’importanza della perizia contrattuale quali “garanzie per il sistema e per una corretta gestione delle procedure di liquidazione dei danni”.
Il convegno sarà diviso in due parti. Nella prima, dopo i saluti di benvenuto e l’introduzione del presidente di Aipai, si terrà la presentazione di Il patrimonio costruito italiano, iniziativa di studio e progetto editoriale che l’associazione ha realizzato in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale dell’università di Padova, a cura del professor Carlo Pellegrino e dell’ingegner Lorenzo Hofer, dell’ateneo padovano. Seguirà una tavola rotonda sull’argomento, moderata da Alessandra Trentin, a cui parteciperanno Antonio Venir (Generali Italia), Massimo Fedeli (Gruppo Helvetia Italia), Aldo Rebuffi (Aipai) e Giuseppe Degradi (Aipai). Subito dopo l’architetto Pier Carlo Bontempi, presenterà il complesso del Labirinto della Masone, opera da lui progettata.
Dopo il pranzo, i lavori riprenderanno con la presentazione del white paper di Cineas contenente le “proposte per la regolamentazione della copertura assicurativa da calamità naturali e pandemia”, che sarà illustrato dal direttore del consorzio universitario, Massimo Michaud.
I contenuti del white paper offriranno lo spunto per una tavola rotonda, moderata da Aldo Rebuffi, a cui parteciperanno Sergio Ginocchietti, coordinatore del gruppo di lavoro di Cineas sulle catastrofi naturali; Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer Italia e componente del gruppo di lavoro; Riccardo Campagna e Marco Valle, entrambi di Aipai e componenti del gruppo di lavoro. La chiusura dei lavori è prevista per le ore 16:15.
La logistica dell’evento Per raggiungere il luogo del convegno, Fontanellato, sarà messa a disposizione una navetta di collegamento dalla stazione ferroviaria di Parma verso il Labirinto della Masone, con partenza programmata dopo l’arrivo del treno Frecciarossa da Milano. Il medesimo servizio è disponibile al ritorno, con partenza prevista dal Labirinto della Masone alle ore 17:00 del 9 settembre. Il servizio è gratuito e a disposizione di chiunque fosse interessato, previa prenotazione del servizio contattando la segreteria di Aipai: segreteria.aipai@aipai.org. L’accesso a bordo sarà consentito solo a coloro che avranno prenotato.
Negli spazi al chiuso sarà richiesto a tutti i partecipanti di indossare la mascherina, con la sola eccezione per i relatori durante i rispettivi interventi. Sarà possibile partecipare al convegno anche dall’esterno, all’aperto, nella corte del Labirinto. Per chi lo desiderasse, il convegno sarà anche trasmesso in diretta via web.

Beniamino Musto

Guarda la diretta del convegno sul DDL Periti Assicurativi

Il 23 giugno 2022 dalle 10:00 alle 13:00 puoi assistere in diretta su YouTube  al convegno organizzato dalle Sigle  che si svolge a Roma  – piazza Montecitorio,125 presso la Sala Capranichetta dell’ HOTEL NAZIONALE.

Tema del convegno

“ Istituzione Albo Esperti danni e valutazioni la nuova figura del Perito Assicurativo “ confronto sul Ddl 1217 , 1666”  in discussione al Senato.

Saranno presenti :
I relatori del disegno di legge
I Senatori Anastasi Cristiano e Tiziana Drago
Componenti della 10* commissione del Senato ed il Senatore  Francesco Mollame oltre ai  rappresenti nazionali delle sigle SNAPIS, AICIS, SIPA, UPIS, APAID ,COLLEGIO PERITI NAUTICI LIGURI ed i rappresentati della CONSAP .
Sono stati invitati circa 100 partecipanti Periti  Assicurativi provenienti da tutte le regioni italiane.

Gli obbiettivi principali:

L’istituzione dell’ albo dei Periti Esperti Danni e Valutazioni, partendo da un concetto fondamentale la terzietà dei Periti, il riconoscimento della giusta tariffa per l’attività professionale svolta indipendentemente da chi sia la committente. Così è nato il disegno di legge DDL 1217 e DDL 1666 per l’istituzione dell’albo dei Periti Esperti Danni e Valutazioni.

#DDLPeritiAssicurativi

#DDLEspertiDanni

SARA Assicurazioni e la stima dei danni affidata all’intelligenza artificiale ed altre chicche

Michele Grilli Head of Motor Claims spiega quali sono le soluzioni digitali introdotte da Sara Assicurazioni nel processo di stima dei danni.

L’intervento di Grilli descrive un perito che non serve fino a 2.500 euro per “mancanza di necessità dell’intervento“, ben sostituito da un PC  o da un carrozziere e il servizio di authority affidato ai dipendenti o a società che non usano periti. Presenta il “perito fast” che in 48 ore deve tappare le falle del processo e le sue carrozzerie fiduciarie “che offrono i migliori servizi sul mercato“, il “perito che è abilitato alle valutazioni da remoto” ed “Il cliente può fare le foto in modo molto semplice da inviare ad un motore di intelligenza artificiale…e la pratica è pronta per essere liquidata

Così si forma la lobby delle compagnie italiane, sempre più grandi e sempre di meno che non vogliono ingerenze delle compagnie straniere e le hanno obbligate di aderire al clan della CARD. Tante belle cose intanto il risultato è sempre lo stesso, far costare tanto i sinistri. In tutte le aziende il margine di profitto è una percentuale del costo del prodotto o del servizio. Più costa il servizio, che nelle assicurazioni sono i danni, più costa il prodotto finale, la polizza, più alto è il margine.

Volete un esempio. Il ramo incendio fabbricati con il tasso del 0,2% (due per mille), perché il costo della polizza assicurativa casa scoppio incendio è calcolato in base al costo del servizio. Non è un costo elevato perché l’incendio è un evento raro ed i costo totale per le compagnie è basso. Provate a pensare a quei paesi dove gli incendi sono più frequenti ed i pompieri non efficienti come i nostri. Bè i costi sono doppi, così i tassi ma anche i profitti, che sono una percentuale sui prezzi.

Anche di questo si parlerà domani nel congresso di Roma con le rappresentanze dei Periti e del Senato. Quando la legge sarà pronta questo andazzo non sarà più possibile.

baxeico

COMUNICATO STAMPA CONVEGNO PERITI

Gentilissimi,
con la presente vi invitiamo  al convegno organizzato dalle Sigle  il 23 giugno 2022
ore 10,00  a Roma  – piazza Montecitorio,125
presso la Sala Capranichetta
HOTEL NAZIONALE.

Tema del convegno

“ Istituzione Albo Esperti danni e valutazioni la nuova figura del Perito assicurativo “
confronto sul Ddl 1217 , 1666”  in discussione al 10 commissione in Senato  .

Saranno presenti :
I relatori del disegno di legge
I Senatori Anastasi Cristiano ,  Sen. Tiziana Drago
Componente della 10 commissione al Senato
Senatore Mollame Francesco
I rappresenti nazionali delle sigle
SNAPIS, AICIS, SIPA, UPIS, APAID ,COLLEGIO PERITI NAUTICI LIGURI .
I rappresentati della CONSAP .
Circa 100 partecipanti di Periti  Assicurativi
Provenienti da tutte le regioni italiane.

Gli obbiettivi principali.

L’istituzione dell’ albo dei Periti esperti danni e valutazioni, partendo da un concetto
fondamentale la terzietà dei Periti ,
il riconoscimento della giusta tariffa per l’attività professionale svolta indipendentemente da chi sia
la committente e così è nato il disegno
di legge DDL 1217 – DDL 1666 per l’istituzione dell’albo dei Periti Esperti danni e valutazioni ,
incardinato presso la X Commissione al Senato .

Riteniamo che sia  molto gradita la vostra presenza a seguire l’evento per darne le dovute notizie a
tale tematica di rilevanza nazionale .

comunicato stampa sigle convegno roma

Cosa pensano di noi i Senatori che hanno presentato il DDL istitutivo dell’Albo Esperti Danni e Valutazioni

Mi sono riletto la presentazione del DDL che ci riguarda da parte dei Senatori che l’hanno redatto. Casa dire? PAROLE SANTE!!!

Senato della Repubblica XVIII LEGISLATURA
N. 1217
DISEGNO DI LEGGE
d’iniziativa dei senatori ANASTASICASTALDIDRAGOLANZIGALLICCHIOLANNUTTIDONNOMATRISCIANODESSÌCORBETTAGAUDIANOVACCARO e LOREFICE

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA L’8 APRILE 2019

Modifica del capo VI del titolo X del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, per l’istituzione dell’albo professionale degli esperti danni e valutazioni

Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge reca modifiche al codice delle assicurazioni private, istituendo l’albo professionale degli esperti danni e valutazioni, con l’obiettivo di limitare il fenomeno della de-professionalizzazione della categoria dei periti assicurativi.
Il codice delle assicurazioni, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che ha sostituito la legge 17 febbraio 1992, n. 166, disciplina l’attività peritale e regola l’istituzione e il funzionamento del ruolo dei periti assicurativi per l’accertamento e la stima dei danni a cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore e dei natanti.
La figura del perito è cruciale nel mondo delle assicurazioni: istituita con l’iscrizione al ruolo dei periti dalla legge n. 166 del 1992, valuta i danni, stabilisce i conseguenti risarcimenti ed effettua consulenze. Da essi dipendono gli esiti delle controversie tra consumatori e assicurazioni e tra compagnie. Per tale ragione è sempre necessario garantire che l’attività peritale sia svolta secondo requisiti di professionalità, trasparenza, competenza e indipendenza.
Il perito, pertanto, in considerazione del ruolo super partes che è chiamato a ricoprire, è soggetto terzo nella valutazione del danno, poiché, nel corretto esercizio della professione, fissando il valore del risarcimento, partecipa, con il proprio pronunciamento, anche all’aumento del costo della polizza assicurativa.
Negli anni, contrariamente, si sono diffuse pratiche che hanno compromesso la garanzia di terzietà, limitando il libero accertamento e la libera stima del danno. Le imprese assicuratrici usano, sempre più spesso, ricorrere a personale dipendente per l’esercizio della valutazione e i periti stessi hanno, frequentemente, operato come fiduciari delle compagnie. Nell’immaginario collettivo ne è scaturito l’erroneo convincimento che il perito sia vero e proprio rappresentante delle compagnie assicurative.
Il presente disegno di legge si compone di quattro articoli e interviene sul codice delle assicurazioni private al fine di rivedere la normativa attualmente vigente, tutelando la terzietà della figura del perito, anche attraverso il ricorso alla definizione di « esperto », mutuando la terminologia in uso in molti Paesi europei.
In particolare, si intende intervenire attraverso tre linee di azione: accertamento del danno in capo all’esperto esclusivamente su incarico della Concessionaria servizi assicurativi pubblici Spa (CONSAP), divieto per le compagnie di assicurazione di procedere all’accertamento e alla determinazione del danno, quantificazione della tariffa degli esperti in capo alla CONSAP, a fronte di accordo fra compagnie ed associazioni di categoria.
Sono, inoltre, estese le motivazioni di incompatibilità fra l’appartenenza all’albo ed altri incarichi o lavori.
L’articolo 1 reca modifiche al capo VI del titolo X del codice delle assicurazioni private. Abroga di fatto il ruolo dei periti assicurativi e istituisce l’albo professionale degli esperti danni e valutazioni, a cui è obbligatorio iscriversi per l’esercizio della professione. Esclude le imprese di assicurazione dall’accertamento e stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore e dei natanti.
Disciplina l’organizzazione dell’albo in due sezioni e ne affida la tenuta e l’aggiornamento alla CONSAP: alla prima sono iscritti coloro che svolgono le attività di accertamento e stima del valore dei veicoli a motore e dei natanti e dei danni subìti conseguenti a responsabilità civile e garanzie dirette veicoli, nonché di ricostruzione della meccanica degli incidenti causati da veicoli e natanti, compresi i rilievi degli elementi allo scopo destinati; alla seconda sono iscritti coloro che svolgono le attività di accertamento e stima del valore dei veicoli a motore storici e dei relativi danni subiti.
Sono altresì esclusi dall’iscrizione all’albo e dunque dall’esercizio dell’attività di valutazione e stima, oltre agli agenti, ai mediatori di assicurazione e agli intermediari iscritti al Registro unico degli intermediari (RUI), anche i dipendenti di imprese di assicurazione, di società partecipate o controllate dalle medesime imprese e loro società partecipanti o controllanti, e i dipendenti pubblici e privati.
L’articolo 2 reca disposizioni per il coordinamento del testo, modificando – tra gli altri – alcuni articoli del capo VIII del titolo XVIII e dei capi II e III del titolo XIX del codice delle assicurazioni private.
L’articolo 3 assegna ad un regolamento della CONSAP la definizione dei criteri per l’affidamento di incarichi agli esperti danni e valutazioni, d’accordo con le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative, e la designazione degli stessi per la valutazione dei casi.
L’articolo 4 reca misure per la determinazione delle tariffe delle prestazioni degli esperti danni e valutazioni.

Sorgente: https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/REST/v1/showdoc/get/fragment/18/DDLPRES/0/1113610/all

 

COMUNICATO STAMPA: ROMA 23 giugno 2022

DDL Disegno di Legge di Modifica del capo VI del titolo X del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (codice delle assicurazioni private) per l’istituzione dell’albo professionale degli esperti danni e valutazioni.

I 115 Emendamenti al DDL sui Periti Assicurativi recepiti dalla 10° Commissione del Senato alla data del 17/6/2022

Nelle ultime  riunioni della 10° Commissione del Senato, dove è in preparazione il testo della nuova legge che riguarda i Periti Assicurativi e l’attività di valutazione dei danni relativi alla circolazione stradale, sono stati recepiti i 115 emendamenti che sono stati presentati dalle varie associazioni dei periti, dell’ANIA, della CONSAP e dalle Associazioni dei consumatori.

Il Testo del DDL 1217

Il documento condiviso dalle varie associazioni peritali degli emendamenti da noi presentati

Qui trovi l’elenco completo degli emendamenti presentati da tutti gli enti interessati

Per prendere in esame i vari emendamenti e discuterne con alcuni dei senatori della commissione redigente, le associazioni dei Periti Assicurativi hanno organizzato un congresso a Roma il 23 giugno 2022, dalle ore 10:00 presso l’Hotel Nazionale di Via Monte Citorio in ROMA.

Per partecipare e possibile contattare le segreterie delle varie sigle. I posti in sala sono limitati ma sarà possibile assistere collegandosi al link YouTube:  https://www.youtube.com/watch?v=8U7amrdhuug&ab_channel=SNAPISSEGRETERIA

Il finto problema delle truffe assicurative

Torniamo a parlare del problema delle frodi assicurative. Anzi dell’inconsistente, direi quasi inesistente problema delle frodi assicurative.

Non passa giorno in cui le compagnie assicurative non gridino allo scandalo delle truffe, vero male del mondo, per giustificare i rincari dei premi, i risarcimenti al ribasso, i tempi biblici di attesa per ottenere il ristoro per un danno subìto, la disparità di trattamento economico tra assicurati residenti nel nord Italia e nel sud e via dicendo: di fatto ogni inefficienza del sistema assicurativo e liquidativo italiano, in un modo o in un altro, sarebbe dovuto ai soliti “furbetti” che incassano risarcimenti non dovuti per sinistri fasulli.

Eppure, da quanto emerge negli ultimi dati pubblicati dall’Ivass, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, il fenomeno sarebbe del tutto risibile.

Le compagnie sostengono che siano sospette addirittura il 25% del totale delle richieste di risarcimento in ambito RC auto (circa 500 mila sinistri sui quasi 2 milioni che vengono denunciati ogni anno). In altre parole, secondo le imprese di assicurazione un automobilista su quattro sarebbe un truffatore, o un presunto tale.

Si badi bene, però. Le compagnie parlano di posizioni “a rischio frode”. Pertanto non si tratta di truffe accertate, sventate o perseguite. Ma di meri sospetti, sentori più o meno motivati o motivabili, che portano i liquidatori a ritenere che un certo sinistro debba essere particolarmente attenzionato, esaminato e verificato da specifiche strutture anti frode, le cosiddette “Aree Speciali”.

In realtà, se verifichiamo quanti di questi “sospetti” trovano poi una conferma nei fatti, possiamo constatare che meno di un caso su cento è oggetto di specifica querela per truffa da parte delle compagnie (lo 0,8%, per essere precisi). E anche laddove il caso venga portato all’attenzione della magistratura, soltanto uno su dieci si conclude con una sentenza di condanna. Di fatto, di quel 25% di “frodi sospette”, meno dello 0,1% sarebbero vere e proprie truffe accertate.

Su questi numeri ha concentrato la sua attenzione Massimo Treffiletti, Responsabile del Settore Assicurativo di Konsumer Italia: “Servono più controlli – sostiene Treffiletti – in particolare da parte dei periti assicurativi, che tornino ad analizzare il nesso di causalità e a verificare i danni prima delle riparazioni”. Inoltre va compreso come si possa intervenire sugli indicatori di rischio, perché è evidente che il divario tra truffe presunte e accertate è abissale.

Certo che il sospetto che ci sia qualcosa di più di una semplice serie di parametri di significatività troppo imprecisi e severi è alto.

In queste pagine più volte abbiamo criticato il funzionamento del sistema di risarcimento diretto, in particolare il meccanismo di rimborso forfettario previsto per la compagnia gestionaria chiamata, in forza di tale procedura, a risarcire il danno del proprio assicurato incolpevole.

Ebbene, se la compensazione tra le compagnie coinvolte avviene mediante il riconoscimento di una somma fissa, per quale motivo la compagnia dovrebbe investire tempo e risorse per indagare sulla “genuinità” dei sinistri che prevedono in astratto risarcimenti più bassi di tale importo standard?

Perché mai le assicurazioni dovrebbero sguinzagliare la propria intelligence antitruffa per richieste di risarcimento per mille, mille e cinquecento euro, se poi il forfait che vanno ad ottenere è di importo maggiore?

E’ dello stesso parare anche Konsumer che, sempre attraverso le parole di Treffiletti, sostiene “Serve modificare il sistema dei forfait nel risarcimento diretto – afferma ancora Treffiletti – così come è strutturato oggi rende sconveniente indagare su un danno al di sotto dell’importo del forfait, in quanto il recupero della spesa è garantito dalla stanza di compensazione, vero o falso che sia il sinistro denunciato.”. Chiaro e limpido.

Di sicuro il cittadino meno attento, quando gli viene fatto credere che un sinistro ogni quattro sia una sospetta truffa, non potrà che convincersi che questa sia la causa di tutti i mali del mondo assicurativo, dando credito alle compagnie.

Ma la realtà, come abbiamo, visto, è ben diversa.

Sorgente: Il finto problema delle truffe assicurative | LeggiOggi

Ultimi giorni per iscriversi all’evento del 23 giugno a Roma. Incontro Periti / Senatori

Per partecipare, info e iscrizioni, inviare email con i propri dati a info@apaid.it . Sarà un importante momento di confronto con chi decide del nostro futuro professionale, sostenere i nostri emendamenti al disegno di legge, conoscere le istanze delle altre parti e motivare le nostre posizioni.

La nuova legge per gli ex Periti Assicurativi sarà pronta entro l’anno, è tempo di partecipare e contribuire a scriverla.

Potrà partecipare gratuitamente solo chi si iscrive entro il 20 giugno.

 

Frodi assicurative, serve maggior impegno da parte delle compagnie

L’associazione per la difesa dei diritti dei consumatori Konsumer Italia ha richiamato l’attenzione sul problema delle frodi assicurative nel nostro Paese, partendo dai dati forniti dall’Ivass. Secondo l’analisi di Massimo Treffiletti, responsabile del settore assicurativo di Konsumer Italia, è a rischio frode il 25% dei sinistri, ben 496.929. Mentre le sentenze di condanna raggiungono a malapena il 10% delle querele.

L’associazione ha sottolineato come i costi delle frodi assicurative vengano girati inevitabilmente sulla collettività degli assicurati, causando un problema per la tutela del consumatore. “Servono più controlli e in particolare quelli dei periti assicurativi – ha specificato l’associazione – che tornino ad analizzare il nesso di casualità, che tornino a verificare i danni prima delle riparazioni. Serve modificare il sistema dei forfait nel risarcimento diretto: così come è strutturato oggi rende sconveniente indagare su un danno al di sotto dell’importo del forfait, in quanto il recupero della spesa è garantito dalla stanza di compensazione, vero o falso che sia il sinistro denunciato. Serve anche capire se effettivamente tutti i 469.929 sinistri siano a rischio frode o se sia solo necessario intervenire sugli indicatori di rischio”.

Alla luce delle evidenze emerse dalle indagini dell’Autorità di vigilanza, l’associazione invoca “più controlli, in particolare quelli dei periti assicurativi, e un maggior impegno da parte delle compagnie”.

Sorgente: Frodi assicurative, serve maggior impegno da parte delle compagnie

Da Perito Assicurativo a Esperto danni e Valutazioni

Abbiamo sempre creduto all’istituzione dell’ Albo dei Periti Esperti Danni e Valutazioni, partendo da un concetto fondamentale la terzietà dei Periti, il riconoscimento della giusta tariffa per l’attività professionale svolta indipendentemente da chi sia la committente e così è nato il disegno  di legge DDL 1217 – DDL 1666 per l’istituzione dell’Albo dei Periti Esperti Danni e Valutazioni, incardinato presso la X Commissione al Senato .

Un altro passo è stato fatto insieme alle sigle Snapis, Aicis, Upis, Sipa, Apaid e Collegio periti Nautici della Liguria.

Abbiamo organizzato un convegno il 23 giugno 2022 a Roma  – piazza Montecitorio,125 presso la Sala Capranichetta, visto il numero limitato dei posti disponibili per i partecipanti, potete seguire la diretta streaming del convegno sulla pagina cliccando il seguente link : https://youtu.be/8U7amrdhuug

Vi invitiamo a seguire il convegno, molto importante per la nostra categoria professionale, dove sarà discusso   Il nuovo DDL Esperti Danni e Valutazioni, la nuova figura della professione del Perito Assicurativo .

Per partecipare di persona ed interagire con i congressisti, inviare la richiesta ed i propri dati a info@apaid.it . Sono riservati solo 20 posti per ogni associazione, per cui iscrivetevi subito https://peritiauto.wordpress.com/tessera-associativa-apaid/

 

 

 

Collabora con AXA

Il Gruppo AXA, leader mondiale nella Protezione, è presente in 57 Paesi con un giro d’affari di quasi 104 miliardi di euro e 160.000 collaboratori.

AXA Assicurazioni, una presenza importante del Gruppo AXA in Italia, opera sul territorio nazionale tramite una rete composta da 660 Agenzie e circa 1200 collaboratori ed offre una vasta e completa gamma di prodotti assicurativi e finanziari dedicati alla persona, alla famiglia e all’impresa.

Si avvale di fiduciari/professionisti di valore che sanno cogliere le opportunità e che vogliono “creare” la propria professione, offrendo qualità di servizio e soluzioni adeguate per le esigenze dei propri clienti.

  • Periti RCA
  • Periti RE
  • Informatori/Investigatori
  • Medici
  • Legali
  • Carrozzerie

Per inoltrare la propria candidatura inviare una mail all’indirizzo candidature.fiduciari@axa.it indicando nell’oggetto la categoria tra quelle sopraelencate, regione e provincia di provenienza.

Qui altre offerte per periti assicurativi

ROMA 23 GIUGNO: CONFRONTO CON I SENATORI DELLA 10° COMMISSIONE CHE STANNO REDIGENDO LA LEGGE SUI PERITI

Nell’ultima riunione delle varie sigle delle associazioni peritali che hanno presentato un documento congiunto contenente gli emendamenti al Disegno di Legge riguardante la nuova legge che trasforma il Ruolo dei Periti Assicurativi nell’Albo degli Esperti in Danni e Valutazioni, è stata fissata la data: 23 giugno 2022 ore 10-13 Hotel Nazionale Roma.

Sarà un momento di confronto con le istituzioni per spiegare l’importanza dei vari emendamenti presentati da noi e un contraddittorio su quelli presentati da ANIA, che è  la nostra prima controparte.

La sala che abbiamo scelto ha 100 posti. APAID ne ha riservati 20 che sono a disposizione dei soci in regola con l’iscrizione (https://peritiauto.wordpress.com/tessera-associativa-apaid/) che per primi si registrano su qui: