perito assicurativo a sondrio

Randstad Italia Spa, seleziona per rinomato studio peritale, un perito assicurativo.

responsabilità

La risorsa verrà inserita all’interno di uno studio tecnico e verrà formata al fine di raggiungere una conoscenza atta alla valutazione dei danni derivanti dal furto, dall’incendio e dalla circolazione di mezzi soggetti ad assicurazione obbligatoria, per poter sostenere in seguito la prova d’idoneità all’iscrizione al Ruolo nazionale dei periti assicurativi.

competenze

Il candidato ideale è un ragazzo junior, con una formazione tecnica e voglia di imparare. E’ richiesto il domicilio in Valtellina e patente B. Si offre inserimento in tirocinio con l’obiettivo ultimo dell’iscrizione al ruolo nazionale.

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Sconti obbligatori Rca, ecco le regole dell’Ivass

L’Autorità ha pubblicato il Regolamento n.37, facendo seguito a quanto previsto dalla legge sulla Concorrenza

Sul controverso fronte degli sconti obbligatori Rca, introdotto con la recente legge Concorrenza (legge 4 agosto 2017 n.124), sono finalmente arrivati i paletti dell’Ivass. L’autorità ha infatti emanato il Regolamento n.37 con cui si stabiliscono i criteri e le modalità per la determinazione della scontistica da parte delle compagnie. Il testo si compone di 14 articoli, suddivisi in 4 capi, e di un allegato.
La legge n.124/2017 aveva attribuito all’Ivass il potere di adottare un regolamento attuativo “entro 90 giorni dall’entrata in vigore”, identificando la lista delle province a maggiore tasso di sinistrosità e premio medio più elevato. Il Regolamento n. 37 pone anche le premesse per lo svolgimento delle future attività di monitoraggio “sul rispetto dei criteri e delle modalità di applicazione degli sconti, prevedendo, a tale fine, specifici adempimenti a carico dell’impresa, avuto riguardo, in particolare, alla funzione attuariale e alla funzione di verifica della conformità”.Due tipologie di sconto

La legge Concorrenza aveva previsto, in particolare, due tipologie di sconto obbligatorio. Il primo deve essere disposto, su proposta dell’impresa e previa accettazione degli assicurati, nel caso in cui ricorra almeno una delle tre seguenti condizioni: ispezione preventiva del veicolo, a spese dell’assicuratore; installazione o presenza sul veicolo (se portabili) di meccanismi elettronici che ne registrano l’attività, quali la scatola nera o equivalenti; installazione o presenza sul veicolo di meccanismi elettronici che impediscono l’avvio del motore in caso di tasso alcolemico del guidatore superiore ai limiti di legge per la conduzione di veicoli a motore (il cosiddetto alcolock). Il secondo tipo di sconto, definito come “aggiuntivo”, deve essere applicabile ai soggetti che negli ultimi quattro anni non abbiano provocato sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria, purché accettino di installare “meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, quali la scatola nera o equivalenti”, e risiedano nelle province a maggiore tasso di sinistrosità e con premio medio più elevato, individuate dall’Ivass.

Criteri e parametri

Per individuare i parametri necessari all’applicazione degli sconti, l’Autorità ha utilizzato i dati in suo possesso relativi al portafoglio diretto Rca italiano, unitamente a quelli forniti “da un campione di imprese ampiamente rappresentativo del mercato Rc auto in riscontro a una specifica richiesta dell’Istituto”. Nel concreto, i criteri e le modalità per determinare gli sconti partono da una preliminare attività di verifica che l’impresa deve effettuare, in sede di stipula o di rinnovo di un contratto Rca, in merito alla sussistenza di almeno una delle condizioni prima elencate (ispezione preventiva del veicolo, presenza della scatola nera e di dispositivi alcolock). Le modalità di applicazione e di calcolo si basano sull’applicazione di un criterio comune alle tre condizioni e a ciascun settore tariffario. In particolare, la percentuale di sconto dovrà risultare “in linea con la diminuzione del premio puro riferito agli ultimi tre anni, verificata dall’impresa sull’insieme dei contratti che prevedono l’installazione dei suddetti meccanismi elettronici o l’ispezione preventiva del veicolo”. In assenza di dati statisticamente significativi per effettuare le verifiche, l’impresa dovrà utilizzare dati e statistiche di mercato. Ai fini della determinazione della percentuale di sconto “in linea con la diminuzione percentuale media dei premi puri registrata negli ultimi tre anni”, l’Istituto ritiene che l’impresa debba applicare sconti “strettamente coerenti con i dati aziendali (o di mercato)”.

Gli sconti aggiuntivi

Per quanto riguarda gli “sconti aggiuntivi”, la percentuale di riduzione ulteriore del premio dovrà risultare in linea con la differenza percentuale media rilevata tra ciascun premio puro riferito agli ultimi tre anni e registrato in una delle province identificate dall’Ivass nell’allegato 1 rispetto a quello calcolato con riferimento al complesso delle province non incluse nel predetto allegato. L’impresa dovrà applicare tale percentuale di sconto in modo che eventuali differenziali di premio siano giustificate solo dalla effettiva sussistenza di differenziali di rischio, “avuto riguardo ad assicurati collocati nella medesima classe di merito e aventi le stesse caratteristiche soggettive”, precisa l’Autorità. Anche in questo caso, l’Istituto ritiene che la percentuale di sconto, debba essere in linea con i dati aziendali (o di mercato), tenuto anche conto di quanto previsto dalla norma primaria in relazione alla significatività degli sconti.

Gli adempimenti dell’impresa

Il Regolamento, come già accennato, disciplina alcuni obblighi a carico dell’impresa, volti da un lato a garantire forme di trasparenza a favore degli assicurati, e dall’altro a favorire la futura attività di monitoraggio che l’Ivass dovrà svolgere sul rispetto dei criteri e delle modalità di applicazione individuati. In particolare, le compagnie dovranno raccogliere in via sistematica informazioni analitiche (da conservare in luoghi espressamente specificati e da trasmettere alla funzione attuariale). Questa attività riguarderà i contratti sui quali sono state applicate le due tipologie di sconti obbligatori e gli sconti praticati rispetto al prezzo della polizza altrimenti applicato. Il testo dell’Ivass introduce anche specifici adempimenti a carico della funzione attuariale e della funzione di verifica della conformità. In particolare, la funzione attuariale è tenuta a verificare l’impatto sulla politica di sottoscrizione dell’impresa, ma anche a valutare l’adeguatezza dell’entità degli sconti obbligatori. L’attuariato, inoltre, dovrà redigere a ogni variazione della tariffa (o delle percentuali di sconto) una relazione sulle attività svolte per adempiere agli obblighi, e le motivazioni sottostanti alle scelte dell’impresa. La funzione di verifica della conformità, invece, avrà l’obbligo di verificare la corrispondenza del processo di determinazione dell’impresa per la definizione degli sconti, di valutare l’adeguatezza e l’efficacia delle misure organizzative adottate per garantire la correttezza del processo, e infine di conservare “opportuna evidenza delle predette attività”.
Infine, andando incontro alla necessità di garantire trasparenza verso la clientela, il Regolamento prevede che nelle polizze Rca sia data separata indicazione degli sconti obbligatori.

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Rapporto Allianz sull’intelligenza artificiale: l’aumento della tecnologia porta grandi vantaggi ma anche rischi per le aziende

Il Broker

• Le applicazioni basate sull’IA aumenteranno la vulnerabilità delle aziende agli attacchi informatici e ai guasti tecnici, provocando scenari di interruzione attività e perdite su vasta scala

• Le aziende si trovano ad affrontare sfide importanti, in quanto la responsabilità passa dall’uomo alla macchina e al produttore. E’ necessario un nuovo approccio per gestire l’aumento dei danni causati dall’IA

• La gestione del rischio può aiutare a massimizzare i benefici dell’IA. Sono cinque le aree fondamentali per individuare le minacce: accessibilità del software, sicurezza, “accountability”, responsabilità ed etica.

• Il settore assicurativo è uno dei primi utilizzatori delle applicazioni IA per automatizzare i processi ripetitivi, potenziare l’analisi dei rischi e migliorare l’interazione con il cliente.

Chatbot, veicoli autonomi e macchine connesse in fabbriche digitali anticipano ciò che sarà il futuro: l’implementazione diffusa di applicazioni di Intelligenza Artificiale (IA) porta molti vantaggi per le aziende, come maggiore efficienza, meno attività ripetitive…

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LE TABELLE PER IL CALCOLO DEL DANNO BIOLOGICO PER IL 2018

Milano. Il 14 marzo 2018 l’Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano ha pubblicato le nuove tabelle relative al calcolo del danno biologico. Le Tabelle del Tribunale di Milano, sebbene l’attacco portato nel corso dell’approvazione del #DDLConcorrenza introducendo minime modifiche (#RcAuto, #DannoBiologico: via libera ai tagli dei risarcimenti, sono ormai considerate lo strumento fondamentale per quantificare il valore economico […]

via DANNO BIOLOGICO: LE TABELLE DI MILANO AGGIORNATE AL 2018 — Blog di Luigi Mercurio

L’AUTO AUTONOMA E IL PRIMO INVESTIMENTO DI UNA CICLISTA

Arizona, uno dei tanti stati meno conosciuti degli USA. Spostiamoci nella ancora meno conosciuta Tempe, dove,Elaine Herzberg passa alla storia per essere vittima del primo incidente stradale che coinvolge una vettura a guida autonoma. Cosa è successo? La cronaca è fredda. Una Volvo di Uber (partner della Casa) che sperimenta su strada la guida autonoma si avvicina a un incrocio, rispettando i limiti. Siamo intorno alle 22.00 di domenica 18 marzo. Una donna attraversa la strada di fronte alla vettura di Uber: non è sulle strisce, avviene l’impatto.

COSA E’ SUCCESSO

La donna cade sull’asfalto in gravi condizioni e muore pochi minuti dopo in ospedale. A bordo della Volvo c’è un collaudatore che non ha potuto fare nulla. Ora è presto per dire se l’incidente era evitabile, inevitabile se il collaudatore era attento o non attento. Sono domande a cui solo chi svolge le indagini potrà dare una risposta. A noi cosa interessa al momento? Quello che questo comporta anche in Italia, perché il recente decreto “Smart Road” consente test in strada anche da noi.
In Italia dove il pirata che falcia il pedone, a volte, non fa più notizia. Perché accade troppo spesso e per questo l’auto autonoma potrebbe essere un grande progresso. E troppo spesso alcol, distrazione e droga sono l’inizio, il presupposto, il primo atto dell’incidente. Parliamo di una tragedia a cui finora sapevamo sempre attribuire una responsabilità. Ora? Che succede? La tanto sbandierata sicurezza della guida autonoma vacilla. Forse l’incidente era inevitabile anche con un guidatore molto attento e prudente al volante. Forse. Intanto, però, questa tragedia ci deve far riflettere su una cosa.

DI CHI SONO LE COLPE?

Oggi la responsabilità ricade sempre sul guidatore, l’uomo. Del resto, quando si stipula una assicurazione RC Auto, le linee guida della determinazione del premio sono legate più all’uomo (età, residenza, punti patente, precedenti sinistri) che all’auto (di cui si analizzano potenza e alimentazione). Con la guida assistita e poi quella autonoma tutto dovrebbe progressivamente spostarsi sull’auto e i suoi dispositivi. Dunque, chi sarà responsabile delle azioni dell’auto? Il costruttore, il fornitore dei servizi di guida assistita o ancora il proprietario (privato o noleggiatore)? E le riparazioni? Quali protocolli? Chi sarà autorizzato ad agire sulle parti meccaniche? E sul software? Quali competenze, autorizzazioni e certificazioni? Tanta roba. Aspettiamo di veddere cosa succederà negli USA, a chi verranno imputate le responsabilità. E intanto? Intanto forse è il caso di concentraci sulle tappe. Oggi la società corre troppo, il consumismo divora i prodotti. L’auto non è un telefonino. Che il progresso faccia il suo corso, ma con i giusti tempi. Nel rispetto della sicurezza. E che l’auto autonoma arrivi quando deve arrivare, non prima. Che non sia solo uno strumento di vendita.

INTANTO IN ITALIA…

Intanto magari concentriamoci sugli ausili di guida e sul problema inquinamento che non sono poca cosa. E ai carrozzieri ricordiamo che devono fare formazione: sugli ADAS ma anche sull’ibrido. Queste saranno due tematiche sicure nei prossimi anni. Su cui bisogna investire anche in sicurezza.

E prima di attraversare la strada, meglio guardare bene se arriva un’auto, che sia autonoma o guidata (con prudenza o imprudenza).

Fonte wwwwcarrozzeria.it

 

Perito liquidatore CVT Milano Prima Assicurazioni

Prima è alla ricerca di talenti da inserire all’interno del team Claims Management con il ruolo di Perito Liquidatore CVT.

Il/la candidato/a avrà la responsabilità di valutare, negoziare e liquidare i sinistri CVT e ARD, adottando un approccio fortemente imprenditoriale per aumentare efficacia ed efficienza della gestione sinistri. Il/la candidato/a avrà l’opportunità di crescere rapidamente all’interno di un team giovane, in forte espansione ed orientato ai risultati.

Il candidato svolgerà le seguenti attività:

  • Rilevazione, valutazione e liquidazione dei danni
  • Perizia su materiale fotografico
  • Contatto con clienti / carrozzerie e negoziazione dell’indennizzo
  • Audit periti esterni

I requisiti per far parte del nostro team:

  • Conoscenza tecnica della valutazione dei danni alla carrozzeria e alla meccanica dei veicoli
  • Spiccate e comprovate capacità negoziali
  • Conoscenza degli applicativi/software tipici del settore
  • Capacità di lavorare in un team
  • Ogni forma di successo personale (es.: accademico, imprenditoriale, sportivo, artistico)

Saranno considerati dei plus:

  • Esperienza di lavoro diretta in carrozzerie/autofficine
  • Iscrizione all’Albo dei Periti Assicurativi costituisce titolo preferenziale
  • Diploma Tecnico

L’orario di lavoro è Full Time. La sede di lavoro è Milano, a pochi passi dalla metro Duomo.

Candidati 

Prima Assicurazioni S.p.A. è un’agenzia di Great Lakes Insurance SE Gruppo Munich Re.
Great Lakes Insurance SE è iscritta al Registro delle imprese di Assicurazione in Italia con il N° I.00093. Capitale sociale: € 131.776.704 (EUR)

Prima Assicurazioni S.p.A. è regolamentata dall’IVASS ed iscritta al RUI con numero A000511660.

GENERALICAR ACADEMY

Clicca sull’immagine per scaricare il programma

Sperando di fare cosa utile e gradita invio in allegato programma formativo 2018 di Generalicar Academy rivolto ai Periti Auto.

I corsi si terranno presso la sede di Generalicar sita a Pero (MI) in via Carlo Pisacane, 48; le sessioni verranno programmate in base al numero delle richieste di iscrizione.

Obiettivo del corsi è fornire ai tecnici degli strumenti operativi approfondendo le tematiche tecnico-scientifiche legate all’evoluzione delle tecniche costruttive dei veicoli e degli strumenti di all’analisi degli incidenti stradali.

I corsi di Generalicar Academy, oltre alla parte didattica in aula, intendono privilegiare un ruolo attivo dei partecipanti con esercitazioni e prove tecniche presso il Centro Sperimentale; la partecipazione, pertanto, è limitata ad un numero massimo di 20 aderenti.

Ogni partecipante, al termine del percorso formativo, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

Al fine di una ottimale organizzazione vi preghiamo segnalare il vostro interesse a info@generalicar.com .

A disposizione per ulteriori eventuali chiarimenti, invio cordiali saluti.

Carlo Trimboli

carlo.trimboli@generali.com

Head of Technical Consulting & Automotive Training

Generali Innovation Center for Automobile Repairs

Via C. Pisacane, 48   20016 Pero (MI)

  1. +39 02 33915645
  2. +39 041 2598323

generalicar.com

Scarica il programma qui: 2018_Academy_periti

Convegno “Sistemi di sicurezza dei veicoli” a Treviso, nuovo libro di Biomeccanica Forense, altri corsi

CONVEGNO SUI SISTEMI DI SICUREZZA DEI VEICOLI, LIBRO DI BIOMECCANICA ED ALTRI CORSI…

CONVEGNO: 23 marzo 2018, Treviso “I sistemi di sicurezza attiva e passiva dei veicoli, la responsabilità da malfunzionamento e mancato utilizzo”

Il convegno vuole essere un’occasione di discussione e di approfondimento sui temi fondamentali dei dispositivi di sicurezza passiva ed attiva delle autovetture, delle lesioni subite dagli occupanti a seguito di un incidente stradale, dell’aspetto giuridico interconnesso ai sistemi di ritenuta. Si rivolge ad avvocati, patrocinatori, liquidatori, periti.

Info/Iscrizioni: clicca qui

LIBRO DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE:

“La Rivista di Biomeccanica Forense” di Alberto Sartori, Pierluigi Perfetti

Questa rivista raccoglie gli articoli inseriti all’interno del sito biomeccanicaforense.com, sin dalla sua creazione, ed altri lavori inediti per i nostri lettori.

Il libro sarà presentato in occasione del convegno di Treviso del 23 marzo 2018 e sarà presto disponibile su biomeccanicaforense.com;amazon.itibs.itlafeltrinelli.it

 

Le imprese a meno di tre mesi dal GDPR

   La scadenza del 25 maggio è ancora sottovalutata da quasi la metà delle aziende. Eppure i cambiamenti richiesti sono importanti, e pesanti le conseguenze del mancato adeguamento

Si tratta di una norma che, a poche settimane dall’entrata in vigore prevista per il 25 maggio prossimo, viene ancora considerata tema per addetti ai lavori e da molte aziende un obbligo in più da mettere in pratica, con relativi costi aggiuntivi. Ma il Gdpr (General data protection regulation), Regolamento Ue 2016/679 con il quale la Commissione europea vuole rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali dei cittadini dell’Unione, può rappresentare per le aziende un’opportunità di crescita attraverso l’uso consapevole e normato del patrimonio di informazioni che detengono. La nuova norma avrà influenza anche nel mercato italiano della cybersecurity, che vale oggi circa un miliardo di euro. “Il Gdpr introduce un approccio di data protection viva, in continuo movimento, condivisa tra le unità organizzative e spostata verso i diritti fondamentali degli individui: dal diritto di accesso a quello di rettifica, dal diritto alla cancellazione/oblio a quello di limitare il trattamento, dal diritto alla portabilità dei dati a quello di opposizione”, ha detto Paola Guerra Anfossi, fondatrice e direttrice della Scuola internazionale etica & sicurezza in occasione della presentazione del corso Data protection: il professionista del trattamento e della protezione dei dati personali. Guerra ha poi precisato che “con questa norma il legislatore vuole una vera svolta, considerate anche le sanzioni previste che possono arrivare fino al 4% del fatturato annuo mondiale dell’azienda”.

La metà si adegua, ma molte aziende sono ancora lontane È indubbio che l’entrata in vigore del regolamento avrà un impatto notevole su tutte le imprese e gli enti che acquisiscono, trattano ed elaborano i dati personali, i quali dovranno non solo soddisfare tutti i requisiti richiesti dalla nuova norma ma anche essere in grado di produrre documenti che dimostrino la compliance in modo da giustificare le scelte intraprese. Secondo i dati presentati recentemente dall’Osservatorio information security & privacy del Politecnico di Milano, nel 51% delle imprese italiane è già in corso un progetto strutturato di adeguamento alla nuova regolamentazione Ue, di contro ad appena il 9% di un anno fa, mentre il 34% sta analizzando nel dettaglio requisiti e piani di attuazione. Contemporaneamente, sono il 58% le aziende che hanno già un budget dedicato all’adeguamento al Gdpr, in netta crescita rispetto al 15% dello scorso anno. Questi dati sono in linea con la survey qualitativa condotta dalla Scuola internazionale etica & sicurezza. “Dalle aziende di grandi dimensioni che abbiamo interpellato direttamente risulta che i settori su cui si ritiene che il Gdpr avrà maggior peso sono Telecomunicazioni e Sanità. La metà delle aziende ha iniziato il processo di adeguamento, un quarto non era a conoscenza della norma Uni 11697:2017, un quinto ritiene che il nuovo regolamento non sia utile”.

Le competenze trasversali del Dpo In questo contesto di valorizzazione e regolamentazione del patrimonio informativo delle imprese, un ruolo di primo piano è dato alla figura del Data protection officer (Dpo), un professionista che deve compendiare competenze giuridiche, normative, organizzative, gestionali e tecnologiche. “Il Dpo – ha precisato Guerra – può essere figura interna o esterna all’azienda. Esso ha il compito di agire da supervisore indipendente per garantire che la struttura sia conforme al Gdpr, coprendo un ruolo simile a quello dell’organismo di vigilanza, ex d.lgs. 231/01”. Secondo Guerra, per la definizione del profilo del Dpo, le aziende possono avere come riferimento la norma Uni 11697:2017, che delinea le qualifiche e i requisiti di studio e professionali; ulteriore garanzia potrà essere la certificazione volontaria del professionista. Il percorso di adeguamento non è breve, e comporta l’impegno di tutta la struttura. Lo sforzo maggiore, come per ogni norma, sarà cogliere le opportunità di miglioramento operativo e strategico che ogni novità porta con sé.

Maria Moro

Nasce “PACTA”, associazione per la difesa ed il rilancio della professionalità peritale no-motor

   I grandi cambiamenti in atto nel comparto assicurativo (fusioni, incorporazioni, integrazione ed evoluzione di strutture e di processi) ha indotto i principali Gruppi assicurativi a dotarsi – soprattutto per quanto riguarda  i rischi Non Motor e aziendali –  di strutture dedicate per rispondere alle esigenze di gestione del rischio retail e corporate su scala globale.

In tale contesto anche il perito/loss adjuster  (chiamato,  giorno dopo giorno, a svolgere, in caso di sinistro, un ruolo fondamentale di intermediazione con l’utenza e  la cui operatività ha –  un’immediata ricaduta sui risultati del processo industriale assicurativo) si trova a confrontarsi con le minacce e le opportunità  insite in tale cambiamento, evolvendo  verso modelli  gestionali più avanzati, orientati al cliente  e attenti ai costi.

 Se da un lato ciò può aprire nuove opportunità, dall’altro rende sempre più difficile e competitiva la gestione dei rischi  che solo strutture evolute ed adeguatamente dimensionate e organizzate sono in grado di gestire. Servono infatti competenze manageriali che vanno ben oltre la portata – pur fondamentale – dell’incarico assegnato.

La pur determinante presenza territoriale ed appartenenza ad un network da soli non bastano: l’altra leva su cui agire è la capacità di aggregare e attivare i migliori profili professionali in relazione alla singola tipologia del caso da gestire senza mai rinunciare a quella componente fiduciaria  sulla quale deve basarsi un corretto rapporto fornitore di servizi/compagnia. assicurativa.

Per rispondere a tali esigenze quattro fra le prime società peritali e di servizio del Mercato (Gruppo Lercari, Cincotti & Company, AlfaCincotti, e I.E.S) hanno deciso di fondare una nuova associazione che possa essere punto di riferimento per la difesa ed il rilancio della professionalità peritale del nostro Paese e per una rivalutazione dell’Istituto della Perizia Contrattuale.

L’atto costitutivo di PACTA – questo è il nome dell’associazione – è stato celebrato il 07/02/2018 a Milano dove sarà anche la sede associativa.

Periti Auto dalle selle alla sale

          Inserzioni come queste fanno capire che il lavoro del perito, così come lo ricordavamo, sotto l’acqua e sotto il sole con il suo mezzo a 2 o 4 ruote, non esisterà più nel giro di qualche anno.

Cercasi perito per perizie su foto   https://wp.me/p2HmWw-2MI

Ne abbiamo riportati solo due, su Milano, ma anche le sedi locali degli uffici sinistri delle compagnie stanno affidando a studi peritali più o meno grossi le perizie telematiche nate nel 1994 e cresciute di anno in anno sino a diventare al momento la fonte più consistente di perizie, almeno nel numero degli elaborati.

Una “botta” l’ha data Auto Presto e Bene, prima di Sai ed ora di Unipol che canalizza sui periti telematici la maggior parte degli incarichi. Sono poi seguite le società di servizi automotive che lavoravano prevalentemente per i noeggi, ora anche loro diventati fornitori di perizie telematiche oltre a fornitori di convenzioni riparative da offrire agli assicurati delle compagnie.

La soluzione sarebbe, ognuno si paga i suoi danni! ed allora voglio vedere se una compagnia non mi fa periziare anche uno specchietto retrovisore esterno per vedere se il motorino elettrico funziona ancora, come una volta. Ma sino a che vigerà la CARD o l’accordo tra le compagnie che sostiene” facciamo tutti così” che è più comodo e veloce, e poi adeguiamo i costi delle polizze, questa tendenza non si fermerà. E la legge che prescrive una perizia per ogni sinistro RCA passata dai 50 articoli della versione originale del 1992 ai 5 del codice delle assicurazioni attuale potrà anche essere cancellata. Salvo che un’associazione o un sindacato “maggiormente rappresentativo della categoria” riparta con le denunce ed i ricorsi.

 

 

Perito Assicurativo RC AUTO a Milano

1) descrizione

Randstad Italia Specialty Insurance per Prestigiosa Azienda cliente leader nei servizi in ambito assicurativo, cerchiamo un Perito Assicurativo Rc Auto che sarà inserito all’interno dell’ufficio tecnico. Nello specifico si occuperà di svolgere perizie telematiche tramite visualizzazione di foto e preventivi che vengono inviati via mail dai riparatori concordando con gli stessi l’ammontare del danno: si tratta principalmente di danni derivanti da incendio e furto e similari subiti dai veicoli ad eccezione di quelli che richiamano la responsabilità civile.

Si richiede diploma, ottimo utilizzo dei principali strumenti informativi, gradita conoscenza del sistema informatico WINITY o simili.
E’ requisito indispensabile per accedere alla selezione l’iscrizione al ruolo dei periti assicurativi e un’ esperienza di 2/3 anni in mansione analoga. Completano il profilo la capacità di negoziazione e di sostenere il contraddittorio con il riparatore

Si offre Contratto a tempo determinato inizialmente per 9 mesi con finalità di stabilizzazione, Ccnl commercio Ral 30K/35K Orario di lavoro full time

I candidati ambosessi (L.903/77) sono invitati a leggere l’informativa sulla privacy (art.13, D.Lgs.196/03).
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2)  Descrizione posizione

Gi Group SpA, Agenzia per il Lavoro (Aut. Min. 26/11/04 Prot. n. 1101-SG) ricerca per azienda cliente, società leader nei servizi assicurativi

PERITO ASSICURATIVO

La risorsa individuata sarà inserita nell’Ufficio Tecnico.

Sarà responsabile delle valutazioni dei danni attraverso la visione di perizie telematiche. La documentazione da valutare- dalle foto ai preventivi- arriverà via e.mail.

L’obiettivo della risorsa sarà quello di definire l’ammontare del danno. Si trattano principalmente danni derivanti da furto e incendio subiti dai veicoli.

Si richiede:

    • Esperienza nel ruolo da almeno 2/3 mesi
    • Iscrizione all’Albo
    • Ottima conoscenza e dimestichezza con i principali strumenti informatici, soprattutto Excel e Power Point

Completano il profilo di ricerca: attitudine alle relazioni interpersonali, spirito di iniziativa, predisposizione al lavoro di squadra, affidabilità, serietà, motivazione e determinazione.

Si offre:

– Inserimento in un contesto multinazionale, dinamico e stimolante.

– Contratto a tempo determinato di un anno con possibilità di assunzione

Sede di lavoro: Milano

PER CANDIDARSI

I candidati ambosessi (D.lgs. n. 198/2006) sono invitati a leggere sul sito www.gigroup.it l’informativa privacy (D.Lgs.196/2003).

Perizie Assicurative. Tira aria di Intelligenza Artificiale.

APAID * www.apaid.it

Questo articolo lo dedico a tutti gli addetti ai lavori, a quelli che come me hanno un passato o vivono ad oggi il mondo delle perizie assicurative, sia come periti, che come liquidatori o addetti a qualunque ruolo lungo la filiera del sinistro assicurativo.

E’ noto che i tempi sono sempre più stringenti a proposito di chiusura dei sinistri, le compagnie chiedono di essere sempre più rapidi nella definizione del sinistro, ma il tempo a disposizione di un perito è sempre lo stesso, anzi se vogliamo dirla tutta la competizione è sempre più agguerrita quindi nel tempo è normale che anche l’onorario del perito subisce delle flessioni in negativo.

Per non parlare del fatto che noi esseri umani siamo costretti a mangiare e dormire, una scocciatura quando si parla di rapida definizione.

Il perito che non mangia né dorme

Eccola qui, notizia di pochi giorni fa, una società del gruppo…

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Soluzioni innovative per la gestione flotte

I responsabili flotte si trovano spesso a dover affrontare problematiche molto complesse, quali la telematica, la gestione carburante, il comportamento di acquisto e di vendita del conducente, la manutenzione, i finanziamenti e l’assicurazione.
Recenti ricerche hanno evidenziato che, anche se il costo delle assicurazioni e dei danni incidono in modo considerevole sui bilanci delle società, i responsabili flotte non la considerano una priorità.
Van Ameyde ha sviluppato un nuovo sistema online di notifica e di triage dei sinistri, l’”Incident Management System (IMS)”, che può essere utilizzato sia per gli eventi assicurati che per quelli non assicurati. La denuncia dei sinistri avviene online, attraverso un portale personalizzato, con successivo triage alle parti interessate (ad esempio: carrozzerie, assicurazioni e Van Ameyde, responsabile per la gestione dei sinistri).
Inoltre, Van Ameyde può gestire rivalse nei confronti dei terzi responsabili, per il recupero delle somme pagate.
IMS è oggi utilizzato dalle principali società di gestione flotte a livello internazionale.
Un sistema gestione flotte a 360°
Van Ameyde ha sviluppato un nuovo sistema di gestione flotte, una soluzione completa progettata specificatamente per il mercato delle flotte. Attraverso i portali “IMS” tutti i flussi di informazioni ed i processi vengono consolidati in un unico sistema di gestione delle flotte. Tutte le funzioni, incluse telematica, schede carburanti, manutenzione, assicurazione, gestione sinistri, gestione incidenti ed assistenza ai conducenti, sono collegate ed aggiornano in modo automatico il sistema. Con “IMS” è possibile fornire l’accesso al sistema anche ai fornitori esterni ed ai conducenti, per il servizio di assistenza dedicato. Il responsabile flotte può accedere a report personalizzati e monitorare, online, gli indicatori KPI, che misurano la performance del servizio.
Inoltre, attraverso implementazioni in-house, Van Ameyde in collaborazione con società partner può offrire:

  • servizi telematici per il monitoraggio dei comportamenti dei conducenti, dei consumi di carburante e dello stato delle riparazioni;
  • strumenti di pianificazione (abbinati a strumenti telematici);
  • copertura assicurativa in tutta Europa;
  • gestione sinistri ed incidenti a livello internazionale, inclusi recuperi e rivalse;
  • assistenza al conducente;
  • supporto amministrativo.

Vantaggi per il cliente:

  • abbattimento del 10 – 30% dei costi dei danni, grazie ad una gestione efficiente dei sinistri ed al recupero delle somme nei confronti dei terzi responsabili;
  • insight di tutti i processi, integrati in un’unica piattaforma online;
  • reporting personalizzato per soddisfare qualsiasi esigenza del cliente;
  • conformità alla normativa nazionale ed internazionale;
  • conducenti soddisfatti in caso di incidenti, grazie alla competenza e professionalità di Van Ameyde nella gestione dei sinistri;
  • reporting e servizio uniformi in tutta Europa.

 

 

Maurizio Iperti, VP Europa di Lojack perizia le auto senza vedere neanche le foto

Già nel 1994 con l’arrivo della perizia telematica avevamo ipotizzato l’arrivo della perizia telepatica. Bene (si fa per dire) dopo 24 anni ci siamo arrivati!

Nel corso del 6° summit degli operatori della telematica e del post-vendita organizzato da Fleet & Mobility presso la direzione ACI di Roma lo scorso 2 febbraio (vedi foto), il VP Europa Maurizio Iperti di LoJack ha annunciato quello che con dovizia di particolari e schemino Tommaso Caravani ha riportato sulla testata http://www.carrozzeriaautorizzata.com/ che solo per comodità di seguito si riporta.

Parlano di un misero 5% di errore in base ai loro test. Mi piacerebbe partecipare ad uno di questi test per vedere come calcolano questo 5%. O forse dato che il suo cognome è l’anagramma della nostra professione si sente autorizzato a fare di testa sua?

Dalla mia esperienza in Carrozzeria e anche durante i corsi Cestar (ora Generali Icar) o ai centri Allianz  (AZ) o negli impianti Tuv di Monaco, ho sempre visto che il 5% di errore nella valutazione di un danno lo si supera spesso anche avendo a disposizione l’auto danneggiata, montata o smontata che sia. LoJack afferma invece di avere un errore del 5% senza vedere l’auto. Come possono vendere per buone queste ipotesi procedurali. In sala si scambiavano commenti. Qual’è il vostro ?

A voi la lettura dell’articolo di Tommaso.

LoJack annuncia una tecnologia rivoluzionaria in grado di identificare i ricambi necessari a un ripristino nei momenti successivi allo stesso dell’incidente. Si chiama CrashBoxx e abbiamo provato a capire se e come funziona.

In Italia LoJack è nota principalmente per i sistemi antifurto, eppure da quando nel marzo del 2016 è stata acquisita dalla multinazionale CalAmp, l’azienda ha iniziato una forte espansione nel mondo dell’auto connessa con soluzioni che puntano a essere rivoluzionarie anche nel mondo dell’autoriparazione.

Abbiamo incontrato Massimo Braga, vice direttore di LoJack Italia, per presentarci la sua azienda e come funziona la predittività del danno.

In Italia siete famosi per il sistema di recupero veicoli rubati, ci spiega cosa altro fa LoJack?
LoJack è nota in Italia principalmente perché facciamo notizia ogni volta che ritroviamo un auto rubata. È indubbio che il nostro sistema sia unico e molto ben rodato sul mercato e che funzioni bene, anche perché possiamo vantare accordi di partnership con i corpi di polizia in tutto il mondo.
Però LoJack non è solo questo. Storicamente siamo impegnati nel rintracciamento dei veicoli con la radiofrequenza, lavoriamo con le flotte di noleggio, sia a breve sia lungo termine, collaboriamo direttamente con le Case auto nei test drive e forniamo prodotti alle concessionarie per migliorare la fidelizzazione dei propri clienti.
Inoltre, da quando nel marzo del 2016 siamo stati acquisiti da CalAmp, stiamo allargando notevolmente il ventaglio dei prodotti.

Ci spiega chi è CalAmp e perché ha acquistato LoJack?
CalAmp è una multinazionale americana che si occupa di internet delle cose, il famoso IoT o Internet Of Things. Essendo presenti anche nell’automotive, e occupandosi LoJack di connettere le vetture, si è trattato di mettere insieme due facce della stessa medaglia.
Inoltre, abbiamo la fortuna che, in questo processo di acquisizione, l’Italia abbia giocato un ruolo fondamentale: il Belpaese è il secondo mercato per importanza per LoJack dopo gli Stati Uniti.

Da poco avete annunciato che sarà disponibile un prodotto in grado di predire i danni di un veicolo contestualmente all’incidente, ci spiega come funziona?
Tutto nasce quando CalAmp ha acquistato CrashBoxx, una startup americana messa in piedi da un team di ingegneri che per anni si sono occupati della produzione di airbag. Queste persone hanno studiato per anni i fenomeni di impatto tra i veicoli, analizzando tutte le forze in gioco durante gli incidenti.
Il passaggio successivo è stato quello di calcolare le deformazioni dell’auto in seguito all’urto e grazie a una banca dati ricostruire i componenti coinvolti.
Ovviamente si tratta di un lavoro enorme che non può essere svolto a bordo dell’auto. Quindi il sistema prevede l’installazione di una “scatola” a bordo del veicolo che misura le forze e trasmette i dati rilevati ai nostri server dove vengono effettuati i calcoli di deformazione e selezionate le parti danneggiate.
Il risultato finale è una ricostruzione tridimensionale dell’incidente sulla mappa e una foto della vettura con i danni che potrebbe avere allegando persino l’elenco delle parti da sostituire. Tutto questo in tempo reale.

Sembra fantascienza, ma funziona?
Ovviamente la risposta non può essere perfetta al 100%, tuttavia dai test che abbiamo condotto il margine di errore rimane contenuto sotto il 5%, anche grazie al fatto che  puntiamo molto sulla qualità dell’installazione grazie alla nostra rete di installatori, che abbiamo appena formato e qualificato in relazione a questi nuovi prodotti.

 

Locauto apre una divisione noleggio LCV

   Locauto, una delle poche realtà interamente italiane nel mercato del noleggio, e l’unica che opera su entrambi i fronti del breve e del lungo termine, ha iniziato il 2018 con una importante novità: il lancio della nuova linea di noleggio veicoli commerciali chiamata “Locauto Van”. Il Gruppo Locauto si affaccia così a un mercato in grande fermento e con importanti prospettive di crescita, sia dal punto di vista della clientela privata, sia del settore professionisti e aziende.L’offerta Locauto Van consta di 8 categorie di veicoli commerciali: due modelli “piccoli” (il Doblò Maxi e il nuovo Fiat Talento), due “medi” (il Volkswagen Transporter a passo lungo e il classico Fiat Ducato a passo medio), due “grandi” (il Fiat Ducato a passo lungo e l’Iveco Daily Box in alluminio con ruote posteriori gemellate) e, infine, due modelli speciali, cioè il van boxato con sponda idraulica e il cabinato tri-ribaltabile. L’offerta prevede tariffe molto competitive, che permettono ai clienti di scegliere tra tre diverse tipologie di percorrenze chilometriche giornaliere: 50 km, 100 km e chilometraggio illimitato. Sul sito web http://www.locautorent.com è possibile prenotare online: la tariffa è scontata del 10% in caso di prepagamento. Ma non finisce qui: per il mondo delle piccole, medie e grandi aziende, Locauto ha pensato diverse formule tariffarie e contrattuali, anche per il noleggio a medio e lungo termine, tutte all’insegna della flessibilità, della semplicità e della convenienza.

“Da quasi quarant’anni il Gruppo Locauto è un punto di riferimento per la mobilità nazionale – ha dichiarato il Presidente Mario Tavazza – e il lancio della nuova divisione di noleggio veicoli commerciali è un ulteriore passo in questa direzione. Riteniamo che la strategia vincente sia quella di porsi come interlocutore unico per tutte le esigenze di mobilità e di noleggio di privati e aziende. Ecco perché, assieme al noleggio auto a lungo, a medio, a breve termine e al noleggio digitale Elefast, abbiamo ritenuto strategico investire in modo importante nella linea di noleggio veicoli commerciali.” Il noleggio furgoni Locauto Van è attualmente disponibile nelle principali aree urbane: l’obiettivo dell’azienda è arrivare a coprire entro la fine del 2018 tutte le regioni italiane.

FONTE

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