Brescia, Grosseto, Milano, Ancona, Bologna, Padova: 9 offerte

Rilevazioni fotografiche su beni assicurati
Whoosnap S.r.l – Brescia, Lombardia
€5.000 all’anno
Insoore è la piattaforma che connette le aziende appartenenti al settore assicurativo e di fleet management con una community di migliaia di rilevatori …
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5 giorni fa
PERITO ASSICURATIVO RC AUTO
Gori officina s.r.l. – Grosseto, Toscana
Il candidato deve avere esperienza nella valutazione del danno in seguito ad incidente autostradale e svolgere tutte le operazioni di accettazione front office…
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6 giorni fa
Perito Sinistri Stradali ( Azienda AUTOMOTIVE Leader )
Retail Partners, realtà specializzata nella ricerca e selezione di personale qualificato – Milano, Lombardia
€26.000 – €30.000 all’anno
Conoscenza delle diverse tipologie di polizze assicurative (Card 1, Card 2, ARD, ecc.). Interfacciarsi con struttura interna per l’analisi delle condizioni…
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6 giorni fa
Perito Assicurativo
Studio Togni Srl Unipersonale – Ancona, Marche
Da remoto
Diploma di geometra o perito tecnico (possibilmente iscritto all’albo professionale) _oppure_ laurea in ingegneria e/o architettura.
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7 giorni fa
Ingegnere/architetto/geometra/perito industriale
Studio Togni Srl Unipersonale – Ancona, Marche
Temporarily Remote
Il candidato dovrà svolgere perizie assicurative relative ai rami elementari (incendio, furto, RC) per conto dello studio. In via temporanea, causa COVID-19.
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6 giorni fa
Specialista coperture assicurative
Gruppo Hera 3,9 valutazione 3.9/5 – Bologna, Emilia-Romagna
Etc.) per gestire pratiche assicurative anche in caso di causa giudiziaria; Danneggianti/periti/Compagnie Assicurative) per lo svolgimento delle attività.
Appena pubblicato
Rilevazioni fotografiche su beni assicurati
Whoosnap S.r.l – Padova, Veneto
€5.000 all’anno
Insoore è la piattaforma che connette le aziende appartenenti al settore assicurativo e di fleet management con una community di migliaia di rilevatori …
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Appena pubblicato
Addetto Risk Management e Coperture Assicurative
Gruppo Hera 3,9 valutazione 3.9/5 – Bologna, Emilia-Romagna
Si richiede il diploma di Laurea ad Indirizzo Economico/ Giuridico; Specifici software applicativi (STARS, CPA CLAIM, SAP) – Livello base.
Appena pubblicato
CATEGORIE PROTETTE – Back Office Assicurativo
Page Personnel Italia 2,6 valutazione 2.6/5 – Milano, Lombardia
€25.000 all’anno
Diploma di perito aziendale/ragioneria. Valutazione dei rischi relative alle garanzie RCA ed accessorie alle stesse.
5 giorni fa

9 offerte

ALD sigla un accordo per acquisire LeasePlan – Quattroruote.it

Nuova operazione straordinaria nel comparto del noleggio. A pochi mesi dal via libera all’offerta di un consorzio guidato dalla Volkswagen per la Europcar, arriva una nuova acquisizione: questa volta è la francese ALD Automotive a muovere su un suo diretto concorrente, la LeasePlan, con un’accordo dal valore di quasi 5 miliardi di euro.

I dettagli. In particolare, le due società, da tempo oggetto di indiscrezioni di stampa su una loro integrazione, hanno firmato un memorandum di intesa che prevede che ALD acquisisca il 100% dell’operatore olandese da un consorzio guidato dalla TDR Capital, per un corrispettivo, tra contanti e azioni, di 4,9 miliardi di euro. Al momento del perfezionamento, previsto per la fine del 2022, nascerà una nuova società di noleggio controllata dalla Société Générale con il 53% del capitale e partecipata dagli attuali azionisti della Leaseplan con il 30,75%. La banca transalpina si è già impegnata a rimanere azionista di maggioranza a lungo termine.

Sorgente: ALD sigla un accordo per acquisire LeasePlan – Quattroruote.it

Perito Assicurativo a Bologna cercasi

Perito assicurativo
All Consulting Group – Bologna, Emilia-Romagna
 Azienda reattiva
Per potenziamento della rete peritale siamo alla ricerca di personale da inserire con la qualifica di LOSS ADJUSTER presso la sede di BOLOGNA. Le persone…
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1 giorno fa

https://it.indeed.com/rc/clk/dl?jk=bd8b5b9ea0a75182&from=ja&qd=RnZhMybXSk4M3QtTVGXWoQSGj29I0JGPnZ4nvcK-kVD1U8g9cdtkxW6puPMLIYFgS7nspZir1-a_PfytHAgDWxIRTDlfXNIitkd1w1GQdYI&rd=AbLHrm6GRQMtYBMzyEs2L1_MKnaSAFGAsD6kfERFt3g&tk=1fp53h0slu6p8802&alid=61532ed32245c40efd191717

Cerco Liquidatori sinistri, Verona, Milano e da remoto.

Liquidator sinistri RC Auto
Adriatic Assicurazioni – Verona, Veneto
Gestire tutte le fasi relative a sinistri non card, con o senza lesioni. Esperienza di almeno un anno con mansioni analoghe.
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2 giorni fa
Liquidatore motor – tempo determinato
Page Personnel Italia 2,6 valutazione 2.6/5 – Milano, Lombardia
€29.000 all’anno
Da remoto
Breve esperienza come gestore sinistri o liquidatore in ambito motor. Compagnia assicurativa|esperienza in ambito motor.
6 giorni fa
Junior Liquidatore Sinistri – Stage
Page Personnel 2,6 valutazione 2.6/5 – Provincia di Milano, Lombardia
€35.000 – €38.000 all’anno
Pubblicato il 24/12/2021 Compagnia Assicurativa Laurea in Giurisprudenza Il nostro cliente Il nostro cliente è una Compagnia Assicurativa con sede a Milano…
5 giorni fa
Liquidatore danni Junior
Page Personnel Italia 2,6 valutazione 2.6/5 – Milano, Lombardia
€30.000 all’anno
Le principali responsabilità: apertura e istruttoria sinistro verifica documentazione interfaccia con periti e avvocati negoziazione con controparte…
6 giorni fa

Cerco Perito a Perugia e a Settimo Milanese

Perito assicurativo auto – zona Perugia e provincia – iscritto a ruolo
Perizie Studio Associato M.G.&C – Perugia, Umbria
Settore automotive, assicurativo o iscritto ruolo periti ass: 1 anno (Obbligatorio). Contratto di lavoro: Tempo pieno, Part-time, Partita IVA, Apprendistato,…
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Perito Automotive ( Realtà Automotive Leader )
Retail Partners, realtà specializzata nella ricerca e selezione di personale qualificato – Settimo Milanese, Lombardia
€26.000 – €30.000 all’anno
Conoscenza delle diverse tipologie di polizze assicurative (Card 1, Card 2, ARD, ecc.). Interfacciarsi con struttura interna per l’analisi delle condizioni…
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CLAIMATE – IL GESTIONALE ONLINE PER TUTTE LE PRATICHE (PERIZIE, SINISTRI, RIPARAZIONI)

Quest’oggi abbiamo incontrato il dott. Peter Marino, amministratore di Rentek Srl, la software house che ha realizzato Claimate  www.claimate.com

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Buongiorno dott. Marino, può dirci cos’è Claimate e a chi è rivolto?

Claimate è l’ultima piattaforma web che abbiamo realizzato per consentire a qualunque operatore del settore automotive di sfruttare le potenzialità di uno strumento nato per soddisfare le esigenze di clienti internazionali. Da parecchi anni infatti collaboriamo con importanti partner quali ad esempio Dekra, Tuv Sud, Mercedes, Arval. Per loro abbiamo curato la struttura software legata alla gestione dei sinistri acquisendo in questo campo un solido know-how.

Claimate si rivolge ai periti, agli studi legali, alle officine, alle carrozzerie e più in generale a chiunque abbia la necessità di gestire i sinistri in modo preciso, sistematico e veloce.

 Com’ è fatto?

Claimate racchiude in una nuvola virtuale, per sua natura disponibile ovunque, la propria attività. Diviene possibile in questo modo avere sempre con se la documentazione contenuta in un intero archivio cartaceo.

La realizzazione di Claimate si è sviluppata fin da subito secondo 3 punti fondamentali:

–      Innanzitutto Claimate è semplice, non ci sono schermate ripetitive o pulsanti nascosti, Claimate mostra fin dalla prima pagina ciò che sa fare. Bastano pochi click per capire lo stato di avanzamento di ciascun sinistro o per trovare l’allegato di una pratica gestita anche parecchio tempo prima.

–      Claimate è veloce, grazie alla sua struttura riduce al minimo i tempi di caricamento. Esigenza fondamentale dei nostri clienti è sempre stata quella di avere un programma che non solo funzionasse bene ma che lo facesse subito. Per questa ragione abbiamo eliminato l’inutile ed il superfluo raggiungendo tempi da record nell’apertura degli allegati, nell’inserimento di dati o anche nella semplice ricerca di pratiche. Proprio nella ricerca abbiamo adottato soluzioni innovative grazie alle quali Claimate comincia a cercare fin dal primo carattere che viene inserito, per dare in millesimi di secondo il risultato.

–      Claimate è anche flessibile, questo perché è personalizzabile, si adatta al cliente e non viceversa. Ai nostri clienti, offriamo infatti, anche la possibilità di modificarlo secondo le loro esigenze.

Come funziona?

 Una volta entrati la prima pagina visualizzata è quella dello SCADENZIARIO in cui vengono evidenziate tutte le scadenze per settimana, mese o anche giornalmente. La gestione della singola pratica si divide in 5 schede:

  1. DATI, in cui vengono inserite tutte le informazioni della pratica.
  2. ALLEGATI, dove è possibile caricare la documentazione di ciascun sinistro.
  3. CONTROPARTI, per la gestione delle singole parti coinvolte.
  4. DIARIO DI TRATTAZIONE, una sorta di agenda in cui viene registrata tutta la storia e gli aggiornamenti di ciascuna pratica con la possibilità di inviare notifiche via mail alle parti interessate.
  5. SCADENZE. In questa pagina è possibile impostare dei remainder, dei promemoria che compariranno alla scadenza impostata nello scadenziario.

Con la pagina RICERCA è possibile ricercare le singole pratiche (anche per più campi) oltre ovviamente esportare i report delle pratiche filtrate.

È possibile avere un accesso dimostrativo?

Certamente, proprio perché crediamo nel nostro prodotto, siamo lieti di farlo provare prima dell’acquisto. È possibile registrarsi ed avere un accesso gratuito all’indirizzo http://rentek.it/claimate/private/index.php?page=register_form&register_versione=Free . Oltre alla versione gratuita offriamo 3 versioni misurate in base alle dimensioni del business del cliente. Con queste versioni diviene anche possibile la gestione multiutente dei sinistri.

MERCATO AUTO DICEMBRE -27,5% SUL 2020 e -38% SUL 2019

L’anno 2021 (+5,5%) chiude con quasi un quarto (-24%) di autovetture in meno rispetto al 2019.
Intanto gli incentivi auto sono stati tagliati fuori dalla Legge di Bilancio 2022 e non si conoscono le proposte del Governo
per il futuro della transizione elettrica Roma, 3 gennaio 2022 – Secondo i dati diffusi oggi dal CED del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, a dicembre sono state immatricolate 86.679 autovetture con un calo del -27,5% sul pari mese 2020 e -38% su dicembre 2019. Tale risultato porta l’anno appena concluso a consuntivare 1.457.952 unità, con un magro recupero del +5,5% sull’anno horribilis 2020 e un pesante affondo del -24% sul 2019, con oltre 450.000 unità perse.

“Si è chiuso un altro anno davvero complicato per le nostre imprese e più in generale per l’intero settore automotive avvolto in un potente vortice trasformatore, tra trascinamento della pandemia, crisi dei microchip e delle materie prime e corsa all’elettrico”, dichiara Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto.

“Nonostante le interlocuzioni rassicuranti con i rappresentanti del Governo e del Parlamento, nella Legge di Bilancio 2022 – continua De Stefani – non c’è alcuna traccia di un piano pluriennale in grado di accompagnare la transizione ecologica del settore. Tutto ciò impone una approfondita riflessione. Infatti, in un contesto in cui la propensione all’acquisto di autoveicoli da parte dei consumatori è già abbastanza confusa e incerta, la discutibile decisione del phase out delle auto con motore a combustione interna a partire dal 2035 annunciata dal CITE (Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica) il mese scorso e la mancanza di incentivi auto per lo svecchiamento del parco circolante, sono fattori che andranno ad aggravare ulteriormente l’andamento del mercato auto con impatti negativi sulle imprese italiane, l’occupazione e la tenuta della filiera nel suo complesso. Purtroppo, lo stanziamento di un fondo di 150 milioni per il sostegno alle attività economiche maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria, tra cui gli operatori dell’automotive, avvenuto con l’approvazione della manovra finanziaria, non è adeguata alle necessità del settore, il quale più che di ristori necessita di sostegni efficaci alla domanda per l’acquisto di veicoli a zero e basse emissioni, funzionali alla riduzione progressiva della CO2”.

“Riteniamo – prosegue De Stefani – che un arco temporale di soli 13 anni per passare definitivamente alla vendita di auto elettriche, in mancanza di un piano programmato e organico, sia un periodo troppo breve per riconvertire adeguatamente tutto l’indotto del settore. Inoltre, non dimentichiamoci che i comportamenti di acquisto non si modificano a suon di normative bensì creando un sistema favorevole alla disruption attesa che, dal nostro punto di vista, deve contemplare la rimodulazione della fiscalità auto, un piano di incentivi fondato sulla neutralità tecnologica per il rinnovo del parco autovetture e veicoli commerciali leggeri e la celere realizzazione di una rete di ricarica elettrica efficiente e capillare sulla rete stradale, urbana, extraurbana e autostradale”, conclude De Stefani.

Dal punto di vista delle alimentazioni, a dicembre benzina (-42,1%), diesel (-42,3%), metano (-46,5%), elettriche pure (-15,3%) e plug-in (-8,3%) sono in discesa, stabili Gpl (-0,4%) e ibridi elettrici (+0,8%). Nel confronto 2021 vs 2020 le auto diesel hanno perso il -28,5% con una quota di mercato arrivata al 22,2% dal 39,9% del 2019; le auto a benzina sono calate nell’anno del -16,3% con una rappresentatività sul mercato del 29,9%; il Gpl ha visto un incremento del +14,3% (quota al 7,3%) mentre il metano ha registrato -0,6% (quota al 2,2%). Infine, le auto plug-in e le ibride elettriche (HEV) sono cresciute rispettivamente del +138,6% e del +93% con una rappresentatività sul mercato giunta al 4,6% e al 29,2%, mentre le auto elettriche hanno raggiunto le oltre 67.000 unità immatricolate (+102,5%) e una quota di mercato pari al 4,6%.

Tra i canali di vendita, nel mese di dicembre quello dei privati ha subito un brusco calo del -29,8% mentre nel periodo 2021/2020 l’aumento è leggero e pari al +4,2% (quota di mercato 2021 al 63%); le immatricolazioni a società hanno registrato nel mese una diminuzione del -27,3% mentre su base annua il recupero è del +3,3% (quota di mercato 2021 pari a 14,1%); il noleggio ha segnato, invece, -18% nel mese e +11,2% nell’anno (quota al 22,8%).

Negli ultimi tre giorni di dicembre è stato immatricolato il 20% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni sui dati Dataforce, hanno rappresentato circa il 12% dei volumi di vendita mensili. Nel 2021 l’incidenza delle auto-immatricolazioni di dealer e case auto sul totale immatricolato dell’anno è stata pari al 9%.

Diligenza del buon padre di famiglia: significato

La condotta del buon padre di famiglia riveste il ruolo di criterio oggettivo di valutazione di un comportamento. La diligenza del buon padre di famiglia è un canone di lealtà, impegno, rigore, onestà. 

Il buon padre di famiglia è un’icona esistente nella nostra società. Che cosa dovrebbe fare una persona per essere tale, per essere considerato “buon padre di famiglia”? Si tratta di una semplice etichetta? Quali sono i criteri di valutazione? E’ un concetto che s’incontra anche nelle vicende di carattere legale. Svariati sono i riferimenti normativi a tale espressione. Cosa significa, dunque, comportarsi da buon padre di famiglia, anche fuori dalle “mura” domestiche? Mentre nella vita familiare, nella vita di ogni giorno, quando si chiude la porta di casa al mondo esterno, si scopre l’essenza di un buon padre, la sua persona, il suo cuore. Ti è stato contestato di non aver adempiuto una prestazione, cui sei tenuto per contratto o per vicenda di altra natura, secondo la diligenza del buon padre di famiglia? Hai necessità di conoscere il significato attribuito a tale espressione in campo normativo? In questo articolo ti spiegheremo diligenza del buon padre di famiglia: significato.

Indice

Il buon padre di famiglia: il significato normativo

Il buon padre di famiglia è una figura storica della società. E’ quell’uomo considerato di alto rigore, lealtà, onestà, impegno, determinazione, cura e dedizione per la famiglia. Un uomo di alta considerazione e stima sociale.

L’espressione “buon padre di famiglia” assume un significato pregnante anche nel mondo giuridico, nell’ambito di svariate norme di legge, così come nella giurisprudenza. Qual è il suo significato? Chi è il buon padre di famiglia nell’ambito dei rapporti contrattuali o di altra natura? La variegata e innumerevole mole di fattispecie che si sviluppano nella società, non può che esigere un metodo di osservazione oggettivo. Ne consegue che il buon padre di famiglia rappresenta un criterio oggettivo, generale e astratto di valutazione di un comportamento. Un metro di valutazione di una condotta.

Diligente come il buon padre di famiglia è chi esegue la prestazione cui è obbligato per contratto o per vicende di altra natura, con il livello di rigore, impegno, correttezza, cura, lealtà che si possa pretendere e attribuire a un uomo medio. Un livello, dunque, di diligenza non straordinario ed eccezionale bensì di medio livello, proprio di un uomo normale. Il buon padre di famiglia può definirsi, dunque, come un canone di riferimento oggettivo, avente funzione di misurazione della qualità di condotta assunta dall’uomo medio normale, nell’ambito dei rapporti di natura contrattuale o di altra differente natura.

Il buon padre di famiglia e la diligenza nell’amministrare

Il buon padre di famiglia s’incontra nell’istituto della “Tutela del minore”. Il tutore di un minore è nominato, laddove entrambi i genitori sono morti o per altre cause non possono esercitare la responsabilità genitoriale. Rileva la responsabilità del tutore nell’amministrare il patrimonio del minore, in quanto la detta amministrazione deve essere conforme alla diligenza del buon padre di famiglia [1].

Una condotta, pertanto, diligente, corretta, leale e secondo buona fede, finalizzata alla piena e fedele realizzazione degli interessi del minore, siano essi di natura materiale che spirituale.

Altro ruolo di gestione e amministrazione tenuto a conformarsi alla diligenza del buon padre di famiglia è rivestito dall’esecutore testamentario, il quale è tenuto a curare e tutelare l’esecuzione esatta delle disposizioni di ultima volontà del defunto [2]. I beni dell’eredità devono essere gestiti con la diligenza del buon padre di famiglia, nel pieno rispetto delle volontà del testatore e per la piena ed efficiente gestione della massa ereditaria.

Il buon padre di famiglia e la diligenza nell’adempimento

L’importanza della diligenza del buon padre di famiglia è rimarcata anche nella sfera dell’adempimento delle obbligazioni [3]. Una qualità di condotta che il debitore è tenuto ad osservare nell’adempimento delle proprie obbligazioni, siano esse di natura contrattuale [4] o derivanti atto illecito [5], è l’onestà e la correttezza.

Non è diligente, il lavoratore che, nell’esecuzione delle mansioni proprie del suo lavoro, adotti un atteggiamento distratto, negligente, superficiale, poco preciso e di scarso rendimento, determinando, così facendo, una reale compromissione degli interessi dell’impresa, anche nei confronti di soggetti terzi. Non conforme alla diligenza del buon padre di famiglia è, per porre un esempio, la condotta del banchiere che, dinanzi ad un documento di riconoscimento, grossolanamente falsificato, procede all’accensione di un conto corrente con rilascio contestuale del libretto di assegni al nuovo cliente. Il banchiere si rileva non diligente in quanto trascura un attento esame del documento suddetto che, gli consentirebbe di notare immediatamente la falsificazione, omettendo i più elementari controlli atti ad evitare il rischio di rilascio del libretto di assegni a persona non autorizzata.

La diligenza nell’adempimento è dovuta anche dal soggetto obbligato a risarcire il danno a persona lesa, per aver posto in essere una condotta illecita che abbia determinato un danno ingiusto in capo al soggetto leso.

Per porre un esempio, nell’ipotesi di tamponamento tra due veicoli, il soggetto responsabile dell’incidente è obbligato a risarcire il danno in favore del conducente dell’altro veicolo; una condotta risarcitoria che consiste nel pagamento di una somma di denaro, il cui ammontare dipende dalla stima dei danni subiti, di natura materiale (danni a veicolo) o di natura personale (danni fisici, ad esempio distorsioni, fratture, traumi di vario tipo). Il soggetto obbligato deve, pertanto, comportarsi secondo il buon padre di famiglia, prodigandosi con impegno, lealtà, correttezza e buona fede per porre rimedio ai danni provocati dall’evento lesivo. Così come, il mandatario [6] è tenuto ad adempiere ed eseguire il mandato con la diligenza del buon padre di famiglia, nonché l’agente nell’adempimento della propria prestazione lavorativa [7].

Un caso pratico è la condotta dello spedizioniere, il quale è obbligato, nell’eseguire il contratto di trasporto, nonché ogni altra attività accessoria ad esso connessa, a conformarsi alla diligenza del buon padre di famiglia, seguendo con impegno e rigore ogni istruzione impartita dal committente e nell’interesse di quest’ultimo. In ogni caso, in assenza di istruzioni specifiche, è tenuto a comportarsi secondo correttezza e  “buon senso”.

In tale ambito, rilievo assume la diligenza richiesta all’esercente attività professionale, come ad esempio un medico, un avvocato o un notaio, in quanto non è richiesta la sola e semplice diligenza media del buon padre di famiglia, bensì una diligenza di natura professionale [8], in quanto l’esercente deve adeguare l’esecuzione della prestazione ai parametri di valutazione specifici richiesti dalla natura dell’attività posta in essere.  Si tratta in questo caso di una diligenza qualificata, di carattere tecnico, ove anche il risultato raggiunto ha la sua rilevanza. Ad esempio, colui che esercita professioni sanitarie è tenuto, nello svolgimento della propria attività, ad attenersi a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica.

Il buon padre di famiglia e la diligenza nel godimento, nella custodia e nella conservazione della cosa

La legge [9] delinea la condotta del buon padre di famiglia in capo al possessore della cosa che, è colui che esercita sulla cosa un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà o di altro diritto reale, come ad esempio il possesso di servitù o l’usucapione.

Un possesso in buona fede dei frutti naturali e dei frutti civili, fino alla restituzione della cosa stessa, usando la diligenza propria del buon padre di famiglia. Allo stesso modo, tra le principali obbligazioni del conduttore [10], rileva l’utilizzo della cosa con la diligenza del buon padre di famiglia, nel pieno rispetto dell’uso determinato nel contratto o per l’uso che può, altrimenti, presumersi dalle circostanze. Rilevanza assume la diligenza del buon padre di famiglia anche, nell’istituto del deposito [11], ovvero il contratto con il quale una parte riceve dall’altra una cosa mobile con l’obbligo di custodirla e di restituirla in natura. E’ nella custodia che, il depositario deve essere diligente come il buon padre di famiglia.

Per porre un esempio: il proprietario di un’auto che deposita la stessa presso un’autofficina per la riparazione, si attende una condotta del depositario tale da prevenire furti e rapine, come l’installazione di porte e finestre di ferro, di un sistema di allarme, nonché di un servizio di vigilanza anche notturno. Sulla medesima linea, s’inserisce anche il contratto di comodato [12], con il quale una parte consegna all’altra una cosa mobile o immobile, affinché ne faccia uso per un determinato periodo o per una finalità determinata, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodatario, infatti, deve custodire e conservare la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia. Ciò comporta che, lo stesso, non può servirsene che per l’uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa, e non può, altresì, concedere a terzi il godimento della cosa, senza il consenso del comodante. L’inosservanza di tale diligenza nell’adempimento degli obblighi assunti comporterebbe la richiesta di immediata restituzione della cosa da parte del comodante, nonché l’eventuale risarcimento del danno.

Per porre un esempio, lo studente universitario che, riceve in comodato d’uso gratuito una camera nel campus universitario, è tenuto ad essere diligente nella conservazione e nella custodia di detta camera e di ogni suo componente, ad utilizzarla per le finalità strettamente connesse alle esigenze di studio e non può, altresì, concedere il proprio diritto a terzi.

Il buon padre di famiglia: la sua figura agli occhi di un figlio 

La figura del padre nell’ambito familiare riveste un’importanza fondamentale che non deve passare inosservata. Una figura, in tal caso, dai connotati strettamente personali e privati che, ad ogni modo, assume la sua rilevanza in eventuali procedimenti e controversie che attengono alla famiglia, ai rapporti tra coniugi e i figli.

Insegna a vivere

Il padre è una figura di riferimento per ogni persona. Fin dalla nascita, le sue braccia, la sua voce, il suo sguardo trasmettono sicurezza, protezione, calore. Il padre accompagna il proprio figlio nella crescita di ogni giorno, insegna le piccole cose, conduce il figlio alla scoperta del mondo. Il ruolo del padre è centrale nella crescita e nello sviluppo della personalità del figlio. Un buon padre è docile e paziente, conduce il figlio alla scoperta di sensazioni ed emozioni nuove. E’ colui che non alza la voce, bensì porge la mano e con calma e pazienza ridona il sorriso.

E’ l’esempio da seguire

Il buon padre è colui che, in famiglia, porta l’esempio. Un esempio di onestà, impegno, rispetto. Un figlio guarda il mondo attraverso gli occhi del proprio padre. Il modo di essere di un padre trasmette al proprio figlio i valori di ogni giorno. La bellezza di un abbraccio al mattino e di un bacio della buonanotte sono attimi che non si dimenticano. La dolcezza e il rispetto del buon padre nei confronti della propria madre e della famiglia tracciano linee importanti del carattere di un figlio.

E’ il faro nella tempesta 

Il buon padre rappresenta il faro, la luce, il bastone. Il mondo esterno è, talvolta, troppo rude. Il buon padre è colui che mantiene quel filo sottile tra sè e la libertà del proprio figlio. Un filo che, giorno dopo giorno, lascia correre con fiducia. Un filo sempre vigile, che talvolta, non può che tornare indietro, al punto di partenza, nelle sue mani. Mani che rigenerano, mani che danno calore, speranza, coraggio. Un filo che, nonostante gli inevitabili nodi, non si spezzerà mai. Il buon padre è colui che accarezza, ama e tiene per mano.

Di LAURA GAGLIARDI

note

[1] Art. 382 cod. civ.

[2] Art. 703 cod. civ.

[3] Art. 1176 cod. civ.

[4] Art. 1218 cod. civ.

[5] Art. 2043 cod. civ.

[6] Art. 1710 cod. civ.

[7] Art. 1746 cod. civ.

[8] Art. 1176 co. 1 cod. civ.

[9] Art. 1148 cod. civ.

[10] Art. 1587 cod. civ.

[11] Art.1766 cod. civ.

[12] Art. 1803 cod. civ.

Sorgente: Diligenza del buon padre di famiglia: significato

Come sapere a chi appartiene un numero di targa gratis

 

 

 

 

 

Incamminandoti verso la tua auto parcheggiata a bordo strada, hai notato che un altro veicolo ha urtato il tuo creando un’ammaccatura tutt’altro che di poco conto. Eri fiducioso sul fatto che questo si fermasse a discutere dell’accaduto e che ti porgesse almeno le dovute scuse ma, purtroppo, non è andata così. Anzi, è corso via senza pensarci su due volte. Nel frattempo, però, tu sei riuscito a prendere nota del numero di targa. Ti sei poi precipitato su Internet alla ricerca di una soluzione (preferibilmente gratuita) che ti consentisse di risalire al nome del proprietario della stessa e sei finito qui, su questo mio articolo dedicato all’argomento. Le cose stanno esattamente in questo modo, dico bene? Allora sarai felice di sapere che ti trovi nel posto giusto al momento giusto!

Se mi concedi qualche minuto del tuo prezioso tempo, posso infatti spiegarti, per filo e per segno, come sapere a chi appartiene un numero di targa gratis. Prima di fornirti tutte le indicazioni del caso, però, mi pare doveroso fare una precisazione importante: senza metter mano al portafogli, conoscere nel vero e proprio senso del termine chi è il proprietario di un’automobile non è possibile, visto che bisogna consultare il PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Gratuitamente, tuttavia, si possono ottenere varie informazioni relative al veicolo, che possono comunque tornare utili in circostanze come quella in cui ti trovi tu adesso. Quindi, con questo mio articolo, provvederò innanzitutto a spiegarti come ottenere tali dati in maniera gratuita e poi, per completezza d’informazione, come fare per risalire a nome e cognome del proprietario dell’automobile di tuo interesse pagando la somma dovuta (quindi usando il PRA).

Fin qui tutto chiaro? Sì? Molto bene. Ti suggerisco, dunque, di non perdere ulteriore tempo in chiacchiere e di iniziare immediatamente a darti da fare. Mettiti bello comodo e concentrati sulla lettura delle prossime righe. Spero proprio che, alla fine, tu possa dirti ben felice e soddisfatto di quanto appreso. Buona lettura!

Individuare informazioni su un veicolo gratis

Come ti dicevo in apertura del post, sapere a chi appartiene un numero di targa gratis, nel senso stretto del termine, non è possibile: bisogna per forza sborsare del denaro. Tuttavia, è possibile individuare informazioni su un veicolo gratis, come ad esempio l’anno di immatricolazione e la cilindrata.

In che modo? Ad esempio via Web, rivolgendosi ad alcuni servizi online utili allo scopo, o ancor meglio con alcune app per Android e iOS/iPadOS appositamente adibite allo scopo. Se la cosa ti interessa, continua pure a leggere: trovi spiegato tutto in dettaglio proprio qui sotto.

Tramite WebVedere informazioni targhe onlineSe vuoi utilizzare un numero di targa per ottenere dettagli relativi al veicolo di riferimento, puoi fare tutto via browser tramite alcuni servizi gratuiti. Purtroppo non ce ne sono tantissimi realmente funzionanti. Uno dei pochi presenti sulla piazza è quello presente sul sito di Sevim.it, che permette di ricavare informazioni sulle auto partendo dalla targa, il tutto legalmente visto che tali dati sono presenti nei database pubblici dell’ACI e del Ministero dei Trasporti.

Per avvalertene, recati su questa pagina di Sevim.it, scorri la pagina visualizzata e seleziona il tipo di veicolo dal menu a tendina apposito e poi scrivi il numero di targa dello stesso nel relativo campo testuale. Dopodiché clicca sul pulsante Verifica, scrivi il codice di sicurezza nel campo di testo presente nel box comparso a schermo e fai clic sul pulsante Invia.

Tramite app

Esistono anche delle app per smartphone e tablet che, come nel caso del servizio di cui sopra, non consentono di sapere a chi appartiene un numero di targa (a eccezione di alcuni casi in cui il servizio viene offerto addizionalmente e sempre a pagamento), ma forniscono informazioni riguardo l’auto a cui appartiene la targa immessa.

  • Veicolo info targa (Android/iOS/iPadOS) — app che consente di controllare le caratteristiche tecniche di un veicolo, la copertura assicurativa, sapere se è stato rubato o meno e anche di calcolare il bollo, tutto semplicemente digitandone la targa. Ha una bella interfaccia utente ed è semplicissima da usare. Di base è gratis, ma l’accesso alle informazioni circa il proprietario della vettura sono disponibili nella versione a pagamento, che costa 2,99 euro.
  • Scanner Veicoli (Android/iOS/iPadOS) — applicazione gratuita che permette di controllare se un veicolo è in regola con l’assicurazione, di sapere la compagnia di riferimento, se è stato pagato il bollo e molto altro ancora. Davvero ben fatta!
  • Verifica RCA (Android) — ottima app a costo zero che consente di sapere se un veicolo con targa italiana è coperto da assicurazione RCA e se risulta rubato. È altresì possibile ottenere dettagli quali cilindrata, cavalli, potenza e altro ancora. Verifica anche costo e scadenza del bollo. È gratis, ma eventualmente è disponibile anche in versione Pro, al costo di 2,99 euro, che consente di controllare le targhe estere.
  • Infotarga (Android) — altra app appartenente alla categoria in questione che consente di verificare lo stato assicurativo, i dati ed eventuali denunce di un furto di un veicolo: tutto in tempo reale. È gratis, ma l’accesso a tutte le informazioni sui veicoli sono disponibili nella versione a pagamento, che costa 3,69 euro.
  • Controllo Veicoli Free (Android) — offre la possibilità di consultare in maniera semplice e rapida gli archivi online della Polizia di Stato e del Ministero dei Trasporti per verificare se un veicolo risulta rubato e se è assicurato. Si scarica gratis.
  • iTarga (iOS/iPadOS) — si tratta di un’altra buona app che permette di conoscere al volo tutte le informazioni disponibili per un dato veicolo andando a controllare copertura assicurativa, calcolando il bollo, verificando se ci sono denunce in corso e fornendo info relative alla revisione. Basta digitare la targa ed è fatta. È gratis, ma la visualizzazione delle informazioni relative al proprietario della vettura cercata sono accessibili solo nella versione a pagamento, che costa 2,29 euro.

Visura PRA

Adesso vediamo, invece, come sapere a chi appartiene un numero di targa tramite il PRA. Come ti accennavo nell’introduzione dell’articolo, per sapere di chi è un veicolo, bisogna sfruttare l’apposito servizio offerto dal sito Web dell’Automobile Club d’Italia che, per l’appunto, permette di effettuare delle ricerche all’interno del PRA (Pubblico Registro Automobilistico), in cui sono compresi tutti i “beni mobili registrati” secondo le norme previste dal codice civile.

Per usufruirne, bisogna pagare 6 euro. Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito (tradizionale o ricaricabile) o mediante pagoPA. Tieni conto, comunque, che in alcuni casi il potrebbe non essere fattibile risalire al proprietario partendo dalla targa, come nel caso delle auto prese a noleggio o in leasing.

Per procedere con la visura, clicca qui, in modo tale da collegarti alla sezione del sito Web dell’Automobile Club d’Italia dedicata alle visure. Successivamente, scorri sino in fondo la pagina visualizzata, clicca sul bottone Inizia e poi, nella nuova pagina che si è aperta, indica il tipo di veicolo che è oggetto della tua ricerca spuntando una delle tre opzioni disponibili (AutoveicoloMotoveicolo o Rimorchio) e fornisci la targa (senza lasciare spazi tra i caratteri), avvalendoti dell’apposito campo di testo. Dopodiché clicca sul bottone Continua.

Adesso, fornisci i tuoi dati anagrafici nel modulo che ti viene proposto, specificando dunque cognomenomecodice fiscaledata di nascita, etc., e poi fai clic sul pulsante Continua. In seguito, specifica i tuoi recapiti (es. telefonoemailindirizzo, etc.), e fai di nuovo clic sul pulsante Continua.

A login eseguito, spunta la casella accetto la privacy policy, così da accettare l’informativa sulla privacy, fai clic sul pulsante Continua, seleziona uno dei metodi di pagamento tra quelli disponibili (Carta di credito/debitoConto corrente, etc.) e segui le istruzioni che ti vengono date a schermo per fornire tutti i dati necessari per portare a termine la transazione, avendo cura di confermare l’immissione di questi ultimi. Nella nuova pagina Web che si aprirà, dovresti vedere la fattura dell’operazione effettuata e, naturalmente, potrai vedere anche l’identità del proprietario della targa che hai cercato.
Oltre che così come ti ho appena indicato, puoi usufruire del servizio anche offline, rivolgendoti direttamente di persona all’Ufficio Provinciale ACI del Pubblico Registro Automobilistico o a un’agenzia di pratiche auto. In questi casi, le cifre del servizio risultano generalmente più alte rispetto a quelle precedentemente indicante perché occorre pagare anche le commissioni dell’agenzia di riferimento (che sono a discrezione del titolare).

Nota: Il servizio in questione è in tutto e per tutto legale poiché, come lascia intendere il nome stesso, il PRA è un registro pubblico in cui vengono effettuate le iscrizioni, le trascrizioni e le annotazioni relative agli autoveicoli, ai motoveicoli e ai rimorchi. L’operazione, inoltre, viene effettuata in maniera anonima e il proprietario del veicolo di riferimento non verrà mai informato della cosa.

Sorgente: Come sapere a chi appartiene un numero di targa gratis | Salvatore Aranzulla

Accertamento tecnico preventivo | cos’ è e a cosa serve

L’accertamento tecnico preventivo (Atp) è un procedimento cautelare, ex art. 696 c.p.c., volto a stabilire le cause oggettive che hanno determinato un vizio

Cos’è l’accertamento tecnico preventivo

L’articolo 696 del codice di procedura civile dispone che, nel caso in cui si verifichino condizioni di urgenza (per esempio, la possibilità di cambiamento dei luoghi, il pericolo di alterazione o deperimento delle prove, ecc.), i soggetti interessati a verificare lo stato di luoghi o la qualità o la condizione di cose possono chiedere che venga disposto un accertamento tecnico preventivo.

In sostanza, ad esso si ricorre quando si manifesta la necessità di eseguire interventi di ogni genere (per esempio il condizionamento dei macchinari, la sistemazione dei luoghi, eccetera) che permettano di ripristinare lo status quo ante con urgenza, o in ogni caso rimuovere la situazione di pregiudizio, di pericolo o di inutilizzabilità provocata dall’evento contestato.

Il procedimento

Il richiedente deve avanzare il ricorso presso il Tribunale del territorio di competenza, avendo cura di informare (mediante notifica del ricorso) la controparte.
A questo punto, il Presidente del Tribunale nomina un Consulente Tecnico di Ufficio e stabilisce la data di comparizione del consulente e delle parti.

Al consulente che accetta l’incarico viene dato un termine per il deposito di una relazione scritta.

La relazione del consulente

Il consulente tecnico d’ufficio nominato, a differenza di quanto accadeva in passato, può oggi estendere notevolmente il proprio accertamento, fornendo valutazioni relative sia ai danni che alle cause di quanto occorre verificare.

Nello svolgimento dell’incarico, il CTU deve procedere in maniera autonomaacquisendo ove occorra la documentazione presso le parti ed eventualmente presso terzi e andando a ricoprire un ruolo istruttorio che normalmente spetterebbe al giudice o agli avvocati in contraddittorio.

In calce alla perizia, il CTU deve allegare tutti i documenti che ha acquisito, specificando le modalità con cui li ha ottenuti.

Egli deve inoltre enunciare e chiarire anche i principi sulla base dei quali si è mosso e che lo hanno portato al raggiungimento di determinate conclusioni.

Nel caso in cui il giudice verifichi che l’accertamento tecnico preventivo non è stato concluso o addirittura non è mai iniziato, alle parti viene assegnato un termine di quindici giorni per presentare l’istanza di completamento.

Istanza in corso di causa

Da tutto quanto visto risulta evidente che l’accertamento tecnico preventivo rappresenta un procedimento di urgenza cui tendenzialmente si ricorre prima del giudizio di merito.

In ogni caso, è possibile presentare istanza di istruzione preventiva anche in corso di causa, ma sempre prima che sia possibile disporre i mezzi istruttori in base alle cadenze procedimentali del giudizio di merito.

Inoltre è possibile ricorrervi durante l’interruzione o la sospensione del giudizio.

Il giudice, secondo quanto disposto dall’articolo 699 c.p.c., provvede sulla richiesta con ordinanza. Deve ritenersi che il provvedimento vada emesso previa audizione delle parti.

Conclusione del procedimento

Il procedimento di accertamento tecnico preventivo si conclude con il deposito della relazione del CTU. Ad essa segue la liquidazione del compenso al consulente, ma il giudice non può provvedere al regolamento delle spese tra le parti.

Ctp ai fini della composizione della lite

L’articolo 696 bis del codice di procedura civile prevede la possibilità di espletare una consulenza tecnica preventiva  anche quando non sussistono i presupposti normalmente necessari (indicati nel primo comma dell’art. 696 cpc) per richiedere un accertamento tecnico preventivo ossia anche quando non c’è “l’urgenza di far verificare, prima del giudizio, lo stato di luoghi o la qualità o la condizione di cose“.

Tale possibilità viene riconosciuta per l’accertamento e la relativa determinazione “dei crediti derivanti dalla mancata o inesatta esecuzione di obbligazioni contrattuali o da fatto illecito”.

Se si presenta un ricorso per la consulenza tecnica preventiva finalizzata alla composizione della lite il Consulente Tecnico d’Ufficio prima di depositare la sua relazione tenta di condurre le parti a una conciliazione. E se la conciliazione riesce se ne redige processo verbale a cui seguirà un decreto de giudice che attribuisce al verbale di conciliazione efficacia di titolo esecutivo valido anche per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.

Proprio per favorire la conciliazione tra le parti il codice prevede che il verbale di conciliazione sia esente dall’imposta di registro.

Ma cosa accade se le parti non raggiungono un accordo?

Il codice di procedura prevede che in un eventuale successivo giudizio di merito, ciascuna delle parti può richiedere che la relazione del consulente sia acquisita agli atti.

Modelli ricorso accertamento tecnico preventivo

Di seguito i fac-simili di ricorso per accertamento tecnico preventivo e per la consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite, sulla base dell’art. 696 del codice di procedura civile:

» Ricorso per accertamento tecnico preventivo (sulla base dell’art. 696 cpc)
Data aggiornamento guida: 20 dicembre 2021

Fonte: L’accertamento tecnico preventivo https://www.studiocataldi.it/guide_legali/procedura-civile/laccertamento-tecnico-preventivo.asp#ixzz7FtFYb5FV
(www.StudioCataldi.it)

Sorgente: Accertamento tecnico preventivo | cos’ è e a cosa serve

Come fare una perizia auto

COME FARE UNA PERIZIA AUTO — In quale modo vengono accertati i danni causati in un incidente stradale e con quale criterio viene proposta la liquidazione?

Stai uscendo da un parcheggio e ti sei distratto un attimo mentre finisci di impostare sul navigatore l’indirizzo a cui devi andare. Non ti sei accorto che proprio mentre la tua macchina sbuca sulla strada ne stava arrivando un’altra. L’impatto è inevitabile. Ti prendi la colpa, come succede normalmente quando un sinistro è provocato da chi lascia un’area di sosta senza dare la precedenza (a volte proprio senza guardare), La tua assicurazione pagherà il danno alla controparte ma prima vorrà accertare l’entità del danno. In questo caso, come fare una perizia auto? Chi può fare la perizia e quali controlli vengono effettuati sul veicolo?

Lo stesso succede quando ad avere ragione sei tu. Ad esempio, quando sei fermo ad un semaforo rosso e qualche distratto automobilista che arriva dietro di te «dimentica» di schiacciare il freno e finisce per tamponarti. In questo caso, sarà necessaria la perizia sulla tua macchina per stabilire il risarcimento che ti deve essere riconosciuto. Vediamo come funziona questa procedura e come fare una perizia auto.

Indice

Continua a leggere la fonte ed anche i commenti.

Sorgente: Come fare una perizia auto

 

Auto Aziendali Magazine n° 54

In questo numero una carrellata delle idee per il 2022 delle case automobilistiche, delle società di noleggio e delle società di servizi automotive,

É uscito, e può essere visualizzato e scaricato dal sito www.autoaziendalimagazine.it, il numero 54 di Auto Aziendali Magazine.
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2022, un anno di rilancio per le flotte aziendaliCosa bolle in pentola per il 2022 nel settore della mobilità aziendale e in particolare per le flotte? Lo abbiamo chiesto direttamente ai protagonisti di questo settore, ovvero a case automobilistiche, società di noleggio e altre società che offrono servizi alle flotte. Ecco cosa ci hanno raccontato

L’IA PER RICONOSCERE E STIMARE IL DANNO

La tecnologia può facilitare il processo di valutazione del sinistro grazie a sistemi di machine learning che utilizzano data base di immagini e di pezzi di ricambio. Una modalità che può rivelarsi utile per ridurre i tempi e i costi della riparazione e per migliorare l’esperienza del cliente

L’IA PER RICONOSCERE E STIMARE IL DANNO hp_stnd_img
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale può portare vantaggi concreti nella gestione del sinistro auto, riducendo i tempi e le incertezze sulle stime dei danni. Se da un lato i clienti chiedono sempre più flessibilità e rapidità di intervento, dall’altra il processo di gestione del sinistro necessita di tappe che sono ancora legate ai tempi della fisicità.
Il ricorso a soluzioni digitali permette oggi alle compagnie di automatizzare il processo di gestione del sinistro auto, riducendo i tempi e i costi di indennizzo: in questo ambito può avere un ruolo la capacità dell’IA di apprendere ed elaborare informazioni sempre nuove.
Secondo Fernando Pernigo, regional vice president for Western Europe, the Middle East, North Africa and Turkey di Solera, i tempi sono maturi anche per il mercato: “oggi – ha spiegato – gli assicurati sono predisposti a iniziare una relazione digitale con la compagnia e in due casi su tre questo aspetto può essere vincolante nella scelta dell’assicuratore a cui affidarsi”. Secondo una ricerca effettuata da Solera, il 72% degli intervistati è interessato a un’esperienza di apertura sinistro e riparazione completamente automatizzata dall’IA, e il 76% si fiderebbe delle indicazioni fornite direttamente da tali sistemi.
COMPUTER VISION E BANCHE DATI RIDUCONO I TEMPI
Un esempio di applicazione è Qapter, soluzione web alimentata dall’IA e dalle tecnologie di computer vision, presentata da Pernigo nel corso del convegno.
A partire dalle immagini, Qapter rileva i danni del veicolo e permette di completare una stima preliminare della riparazione in tre minuti, evitando il rischio di errore del giudizio soggettivo. La valutazione è possibile grazie all’uso di modelli di apprendimento automatico che utilizzano il data base internazionale di Solera, contenente oltre un miliardo di immagini utili a identificare tipologia e gravità di un sinistro. Le immagini fornite permettono di identificare il veicolo e il tipo di danno: il sistema fa riferimento a una banca dati aggiornata dei produttori che consente la stima anche in relazione al modello e all’anno di produzione, così da fornire informazioni precise che si rivelano basilari per valutare la complessità dell’intervento di riparazione, e di conseguenza il costo e il tempo necessario.
La ricerca di Solera ha anche evidenziato l’interesse delle compagnie ad adottare soluzioni digitali nella propria operatività: “Alle compagnie abbiamo chiesto se sono interessate ad aumentare i propri livelli di automazione: il 36% ha affermato di avere già una strategia di crescita in questo senso, ma per il 62% l’adozione è rallentata dai tempi di commercializzazione della nuova tecnologia, e per il 52% dalla riqualificazione della forza lavoro e dalla possibilità di scalare la soluzione”, ha spiegato Pernigo.
In questo senso, la soluzione di Solera mostra una maggiore flessibilità, perché è sufficiente una configurazione sulle specificità della singola compagnia prima di passare al pilota, una duttilità che consente di concludere l’adozione in tempi notevolmente ridotti.

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Sorgente: Insurance Review | L’IA PER RICONOSCERE E STIMARE IL DANNO

Fleet Manager Academy – Milano, 15 marzo 2022

18^ edizioneSAVE THE DATEMILANO15 MARZO 2022Palazzo del Ghiaccio
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XXXIII Convegno Nazionale ASAIS-EVU Italia

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