Il governo blocca gli investigatori e la sicurezza privata: la reazione della Federpol – La voce del Trentino

Il governo non ha incluso le agenzie di investigazione e gli operatori della sicurezza privata tra le realtà imprenditoriali che possono esercitare l’attività usufruendo delle deroghe previste dalle più recenti disposizioni di legge in materia di emergenza sanitaria.

Un grave errore che secondo Luciano Tommaso Ponzi, presidente Federpoldeve trovare una immediata correzione permettendo alle aziende del settore, munite di Licenza di Poliziadi continuare ad esercitare l’attività svolgendo un servizio strategico per il sistema produttivo nazionale.

Federpol si rivolge direttamente al governo ed in particolare al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e al ministro dello Sviluppo economico, Stefano PatuanelliI nostri servizi, su diversi fronti, sono indispensabili alle imprese che possono beneficiare delle deroghe. Il principio di pubblica utilità, conseguentemente, può essere applicato anche in riferimento al caso delle aziende che operano nel comparto della sicurezza. 

Il codice Ateco 80.30 non è stato inserito fra quelli ai quali è stata garantita l’apertura. L’attività di investigazione privata non si sostanzia unicamente nelle indagini in ambito privato, ma siamo d’ausilio a diverse realtà strategiche per il nostro Paese.

“Ad esempio, – aggiunge Ponzi – siamo di assoluto supporto alla filiera assicurativa con i nostri servizi antifrode, siamo necessari a supermercati e farmacie con l’ambito di indagine commerciale, così come previsto dal dm 269/2010, nel controllo del flusso e deflusso della clientela e ora ancor più di supporto nella verifica del rispetto della distanza di sicurezza richiesta dai DPCM. Federpol ha inviato una comunicazione ai ministri in rappresentanza dei propri associati, a tutela di un settore che conta 2.000 Società, 12mila addetti sul territorio nazionale e registra un fatturato superiore ai 500 milioni di euro. “Il ministro Gualtieri e il ministro Patuanelli non possono lasciar cadere nel vuoto il nostro appello. La Corte dei Conti ha emesso una sentenza in base alla quale la pubblica amministrazione può avvalersi del nostro operato. Si segnala ancora che le stesse aziende farmaceutiche hanno più volte usufruito dei nostri servizi, dall’anti-contraffazione, alle mancanze inventariali, al furto di presidi sanitari. Un tema, questo, dotato di indubbia attualità”.

In conclusione federpol chiede di poter lavorare in un momento ove il suo profilo professionale potrebbe dare un significativo contributo a contenere eventuali problematiche o eventuali abusi. Migliaia di operatori sparsi sul territorio nazionale attendono una risposta dal governo Aspettano solo di poter esercitare un loro diritto e, nel farlo, non mancheranno di svolgere anche un servizio di pubblica utilità per i territori in cui sono attivi. 

Sull’argomento interviene anche il Dott. Vincenzo Circosta (foto) Investigatore Privato trentino autorizzato alle Indagini Difensive, nonché Membro del Collegio dei Probiviri di FederpolPer quanto riguarda le “indagini difensive” (L’attività investigativa nel processo penale è regolamentata dall’art. 391-bis, secondo il quale gli investigatori privati possono conferire con persone in grado di rendere informazioni rilevanti alle indagini in corso); premesso è che l’ordinamento vigente limita (giustamente) l’operatività delle investigazioni private a mandati che riguardino diritti dell’interessato suscettibili di essere portati in un giudizio civile, penale o amministrativo. Pertanto limitare l’operatività dell’investigatore si traduce in una ingiustificata compressione di tali diritti. Per le investigazioni difensive, poi, visto che la polizia giudiziaria non soggiace (e ci mancherebbe altro) a simili limitazioni, impedire le indagini difensive può tradursi in un incolmabile vulnus nell’esercizio dei diritti di difesa costituzionalmente garantiti”

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RC Auto/Moto, Federconsumatori: come ottenere la proroga o la sospensione | Sassuolo 2000

Il

Il Decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18 del 17 marzo 2020), all’art. 125 dispone che la validità delle polizze RC Auto con scadenza fino al 31 luglio 2020 è prorogata di ulteriori 15 giorni (per un totale di 30 giorni).

Le nuove disposizioni, considerando la situazione emergenziale, hanno lo scopo di garantire la continuità della copertura assicurativa e il pagamento dei sinistri avvenuti fino a 30 giorni dopo la naturale scadenza della polizza. In tal modo, sarà possibile circolare con l’assicurazione scaduta per 30 giorni anziché per i canonici 15 giorni.

Il Decreto dilata, quindi, anche i tempi tecnici connessi alle pratiche post-sinistro per le compagnie che non prevedono il risarcimento diretto o nei casi in cui vengano coinvolti periti o medici legali. I tempi per l’offerta di risarcimento passano da 30 a 90 giorni se presente il CAI (Constatazione Amichevole d’Incidente stradale), da 60 a 120 giorni in assenza di CAI e da 90 a 150 giorni in caso di sinistri con lesioni a persone.

In questo periodo di 30 giorni l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza, così come previsto all’articolo 170-bis, comma 1, del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209.

È bene sottolineare che oggetto della proroga è solamente l’RC auto/moto (copertura obbligatoria), e non anche le eventuali garanzie quali assistenza legale, furto, incendio, atti vandalici, infortuni conducente e via dicendo, a meno che queste non siano legate allo stesso contratto che garantisca rischio principale e rischi accessori.

Coloro che pagheranno l’assicurazione dopo la scadenza della polizza, ma comunque entro i 30 giorni previsti dal Decreto, potranno:

  • rinnovare il contratto di assicurazione con la medesima compagnia: in tal caso, il pagamento della nuova annualità salderà il pregresso e la nuova polizza avrà come decorrenza la scadenza della polizza originaria;
  • sottoscrivere un nuovo contratto di assicurazione con una compagnia diversa: in questo caso la nuova polizza decorrerà dal momento del pagamento. Eventuali sinistri occorsi nel periodo compreso fra la scadenza della vecchia copertura e l’attivazione della nuova sarebbero a carico della prima compagnia. Sempre che si verifichino nei 30 giorni di prolungamento ovvero dalla scadenza della vecchia copertura.

Discorso differente se invece si intende sospendere per intero l’RC auto/moto. In quest’ultimo caso la sospensione deve essere prevista dal contratto di assicurazione, quindi prima di potersene avvalere è opportuno verificare il contenuto delle clausole contrattuali.

Per richiedere la sospensione momentanea della polizza assicurativa, qualora sia previsto dal contratto, è necessario che si verifichino le seguenti condizioni:

  • è necessario essere in regola con i versamenti così come previsti da contratto;
  •  la polizza deve avere una durata residua di almeno 30 giorni.

Una volta verificate le condizioni idonee, sarà necessario inviare alla propria compagnia assicurativa i seguenti documenti:

  • lettera di richiesta di sospensione della polizza, compilando il modulo presente sul portale della propria compagnia assicurativa;
  • copia del certificato di assicurazione e della carta verde.

La sospensione viene concessa su valutazione delle singole compagnie assicurative.

È bene ricordare, però, che a differenza dell’agevolazione precedente in cui è possibile circolare con la propria auto beneficiando della proroga della copertura, utilizzando la sospensione momentanea, non sarà possibile circolare.

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Con la piattaforma di video perizie ALLYmobile avrai la possibilità di utilizzare una tecnologia in grado di geo localizzare il dispositivo del tuo cliente con una precisione impeccabile e, grazie al video a supporto della customer service, si potranno interfacciare in un’unica piattaforma tutti gli attori del sinistro, dall’assicurato al perito, dal riparatore al liquidatore.

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In questa fase di forte emergenza sanitaria che l’Italia si trova ad affrontare, la modalità di smart working è la soluzione migliore per poter continuare a lavorare da casa senza doversi recare presso il proprio ufficio o dal cliente che ha richiesto una vostra consulenza. Utilizzare il sistema di video perizia da remoto ALLYmobile può aiutare ogni perito in questa delicata fase di stop lavorativo contrastando la diffusione del coronavirus.

Infatti, i periti che hanno iniziato ad utilizzare ALLYmobile, in accordo con le compagnie, hanno potuto verificare come, in alcuni semplici passaggi, è stato possibile effettuare e concludere una perizia da remoto comodamente dalla propria abitazione.

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Insurance Review | EQUO COMPENSO ED EFFICIENZA

Calcolare la remunerazione corretta per il perito, tra impegno richiesto, spese e costi da sostenere, è un esercizio che da tempo cerca di fornire una risposta per la categoria, e di designare un necessario punto di equilibrio non solo tra chi paga e chi riceve il pagamento, ma soprattutto a vantaggio della qualità per l’utente

Equo compenso. Una definizione sintetica che al suo interno pone più di un problema, anche per i periti assicurativi, professionisti che operano, sia singolarmente sia come titolari di società di servizi o membri di studi associati, come fiduciari di società di assicurazione che rappresentano committenti di dimensioni e proporzioni enormemente maggiori rispetto alle loro, e pertanto in possesso di un potere contrattuale pressoché assoluto.
Il professionista, nell’ambito della sua attività di titolare di società, può anche avere, al suo fianco o alle sue dipendenze, altri professionisti, collaboratori, oggi anche certificati Uni, che svolgono la medesima professione.
La domanda che sono oggi ancora in molti a porsi, in assenza di disposizioni che ne chiariscano la portata, è cosa si debba intendere per equo compenso per i professionisti che operano nei modi indicati, quali sono quelli associati ad Aipai (Associazione italiana periti assicurativi incendio e rischi diversi).
Sino a oggi non è stata data una risposta, diremmo che non si è neanche tentato di farlo.
Era, ed è, al contrario possibile fare due conti in tasca: un calcolo cioè che consenta, sulla base di elementi certi, di individuare un possibile punto di equilibrio.
LE COMPONENTI CHE DETERMINANO IL COMPENSO
Già nel lontano 2005 Aipai pubblicò un opuscolo dando conto dei tempi e dei costi fissi collegati alla sola istruzione di una pratica.
All’epoca venne calcolato in dettaglio un costo minimo, esclusi quelli di perizia, che variava tra i 40 euro e i 32 euro, un costo decrescente in funzione del numero di posizioni trattate.
Considerato che nel tempo le complicazioni sono decisamente aumentate, tenuto conto che dal 2005 al 2018 la sola rivalutazione Istat è di oltre il 20%, possiamo oggi ipotizzare un costo minimo di istruzione di circa 45 euro/pratica.
Questo importo corrisponde alle sole spese fisse generali, a esso vanno aggiunti la equa remunerazione del professionista e l’utile lordo di azienda.
Qual è l’impegno del professionista? Le spese di accesso ai luoghi, i tempi di sopralluogo, la trattativa, l’elaborazione della perizia, la stesura dell’elaborato, la revisione. Ciascuno può moltiplicare il numero di ore, che ipotizza necessarie per un corretto svolgimento di quanto descritto, per quella che pensa essere una giusta remunerazione oraria per il professionista, escludendo beninteso si voglia ricorrere al caporalato della perizia che incide gravemente sulla dignità del professionista oltre che impattare con la legislazione vigente.
Seguendo questa traccia si potrebbe calcolare un equo compenso, che dovrebbe essere, va ricordato, equo per chi lo paga ma anche per chi lo riceve.
IN NOME DELLA DIGNITÀ DEL PROFESSIONISTA
Va da sè che ogni professionista è libero di lavorare alle condizioni che ritiene più opportune e di intrattenere con i propri collaboratori l’atteggiamento che ritiene moralmente più consono. Fatta questa premessa pare però opportuno richiamare l’attenzione degli operatori sui costi fissi, di modo che l’eventuale affidamento di lavori a costi prossimi a quelli fissi di struttura, venga fatto nella coscienza che si è rinunciato a erogare un equo compenso.
Nel decreto legge Milleproroghe è stato inserito un emendamento che si propone di arricchire di contenuti la norma sull’equo compenso già in vigore, quando questo articolo sarà dato alla stampa il decreto Milleproroghe sarà già stato approvato. In questo caso, e salvo modifiche sostanziali, il Mise verrebbe designato come l’organo incaricato di definire i parametri dell’equo compenso per le professioni associative, dopo un attento consulto con le associazioni interessate. Il presidente del Colap (Coordinamento libere associazioni professionali), Emiliana Alessandrucci, in un recente comunicato stampa, nel commentare l’emendamento ha sottolineato come “arriva finalmente un intervento del Parlamento per aumentare le garanzie delle professioni associative. Non essere pagati nella maniera corretta per le attività che vengono svolte è un atto lesivo della dignità del professionista”.
VALUTARE LA SOSTANZA E NON L’APPARENZA
Ci chiediamo ancora: l’equo compenso è cosa che interessa solo il professionista o anche l’utente? E ancora, siamo sicuri che riducendo il compenso ci sia efficienza?
Coniugare risparmio ed efficienza credo sia l’obiettivo di tutti i committenti ed è giusto venga perseguito. Crediamo però esista un punto di equilibrio che deve essere cercato e perseguito. Purtroppo da tempo, in ambienti diversi da quello assicurativo, crediamo sia mancata la ricerca di questo punto di equilibrio, se è vero quello che si legge sui media, quando ad esempio riferiscono che per risparmiare sulle manutenzioni crollano ponti, deragliano treni, collassano gallerie o fabbricati.
È evidente che l’utente immagina che il servizio sia migliore valutando l’apparenza piuttosto che la sostanza. La sostanza di solito riguarda spese che non si vedono né si toccano con mano e di cui si percepisce la mancanza solo quando l’assenza di sostanza dà luogo a problemi. Una scelta che privilegi l’apparenza dà, forse a breve termine, buoni risultati in termini di economie di gestione ma a lungo andare determina costi maggiori o perdite di mercato con conseguenze imprevedibili.
Il problema è che spesso l’orizzonte di chi determina le scelte è a breve; sicché le scelte ne risentono.
Fortunatamente il nostro settore sino a ieri non aveva assecondato questa tendenza. Oggi qualcosa sta cambiando, e non è detto sia in meglio: questo preoccupa, e non poco, la categoria che qui mi onoro di rappresentare.

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Sorgente: Insurance Review | EQUO COMPENSO ED EFFICIENZA

UN PATTO ASSICURATIVO PER IL PAESE

Dopo l’ingresso di 110 nuovi soci nel 2019, Aipai guarda al nuovo anno con una forza rinnovata e con la volontà di fare leva sull’importanza del concetto di terzietà , su corretti criteri di applicazione contrattuale ed estimativa e sulla capacità del rapporto interpersonale. Al via, per il 2020, un ambizioso progetto per promuovere nuove iniziative a favore della crescita della categoria e azioni basate sulla condivisione di valori comuni

Un totale di 475 periti iscritti (soci senior, effettivi, junior e aderenti). Un indotto di circa 4.000 periti specializzati nel settore no motor. È la fotografia di Aipai (Associazione italiana periti liquidatori assicurativi incendio e rischi diversi) al 31 dicembre 2019.
Era il novembre 2018, quando in un’affollata assemblea straordinaria, Aipai approvava una mozione per poter accogliere in associazione i colleghi di Assit, Anpre e Collegio Lombardo, secondo un percorso rispettoso dell’identità di ciascuno.
La mozione approvata veniva subito resa nota sul sito di Aipai (www.aipai.org) e ne davano pronto riscontro organi giornalistici specializzati e Cineas (consorzio per l’ingegneria nelle assicurazioni), da sempre vicino alle associazioni tutte. In un’intervista rivolta da Cineas al presidente di Aipai, Aurelio Vaiano, e in successivi articoli a firma di soci con cariche istituzionali nell’associazione, venivano illustrati gli obiettivi del progetto.
A metà  gennaio 2019, a Milano, il consiglio direttivo di Aipai incontrava i colleghi facenti parte dei direttivi delle altre associazioni peritali rami elementari italiane, e presentava loro i contenuti della mozione, formalizzando l’invito a confluire in Aipai e illustrandone termini e condizioni (resi operativi e praticabili per l’intero anno 2019, con termine di validità  della mozione a tutto il 31 dicembre 2019). Chiarimenti indispensabili per un progetto così importante e una circostanza così speciale e unica.
Dopo qualche settimana, Assit convocava un’assemblea straordinaria per presentare il progetto ai propri associati. A fine primavera 2019, si confermava la volontà  di passaggio in Aipai di circa 90 soci (la quasi totalità  dei soci Assit) con la fluida e rapida procedura esaminata, condivisa e concordata fra le due associazioni. Il passaggio è andato a buon fine. Al 31 dicembre 2019, buona parte della compagine di periti già  soci Assit risulta confluita in Aipai.
Per chi ha avuto l’onere e l’onore di vivere dall’interno questo importante passo, si è trattato di un momento e di un’esperienza gratificanti: non appena perfezionato il passaggio (o, forse, ancor prima), la sensazione è stata quella di essere sempre stati insieme, parte di un’unica realtà  associativa accomunata dai medesimi valori e capisaldi.
Il 23 maggio 2019, a Bologna, molti nuovi soci provenienti da Assit partecipavano a un incontro di Aipai, respirando il clima di assoluta condivisione e impegno al miglioramento professionale che da sempre caratterizza la popolazione dei periti assicurativi rami elementari italiani. Si è trattato di un incontro realmente produttivo e positivo per tutti i presenti, per i nuovi associati, per il consiglio direttivo di Aipai e, ancora di più, per chi aveva sin dall’inizio creduto nel progetto e promosso questa importante innovazione.
A chiusura del 2019, la compagine di Aipai può contare sulla presenza e sulla collaborazione di 110 nuovi soci.
FAVORIRE IL FUNZIONAMENTO ARMONICO DEL SISTEMA
Aipai affronta quindi il 2020 con una veste rinnovata e più forte, grazie alla linfa vitale proveniente dai nuovi associati, oggi parte integrante e armonica di un gruppo unito e accomunato dai valori di professionalità  ed etica che per oltre 50 anni hanno rappresentato le linee guida di costituzione, crescita e consolidamento di Aipai.
E questa nuova Aipai, più ampia e più giovane – e proprio per questo ancor più propositiva e attiva – permette ora di dare concretezza e forma a un importante progetto in cui l’associazione crede fermamente. Un progetto in fase di studio che ha al centro l’idea di un Patto assicurativo per il Paese: l’unione delle forze e la condivisione dei valori e punti fondamentali di qualità  del servizio assicurativo rivolto al cliente, quale chiave per un funzionamento armonico dell’intero sistema.
Quest’anno si terrà  il primo di una serie di convegni dedicati allo sviluppo del progetto, attraverso il quale Aipai intende affrontare in maniera concreta e operativa, con il contributo dei diversi attori del comparto assicurativo, gli aspetti di maggior rilievo per il futuro del mondo assicurativo; primi fra tutti, le esigenze e soluzioni in termini di innovazione, i requisiti e metodi per una gestione davvero efficace dei processo di liquidazione dei sinistri, la fondamentale importanza del rapporto col cliente.
PROPOSTE E SOLUZIONI PER LA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE
Il progetto Patto assicurativo per il Paese, di assoluta attualità  e importanza, è in itinere. Molti sono i punti da trattare, ed è indispensabile osservare in progress l’evoluzione del sistema. Anche per tale ragione, gli incontri si articoleranno su più anni. L’analisi, l’approfondimento e il confronto sui vari temi avranno il supporto di esperti anche non di impronta assicurativa.
Numerosi, importanti ed eterogenei gli argomenti sul tavolo: dal progetto Calamità  naturali, alle strategie di innovazione tecnologica dei servizi assicurativi e peritali nel rispetto (Aipai ne è certa) delle prerogative di qualità professionale e fattore umano in termini di relazione diretta e fiduciaria fra le parti. Da molti anni, a ragione, si afferma che il cliente è al centro del sistema. E l’intero processo di gestione, trattazione e liquidazione di un sinistro deve essere orientato alla soddisfazione sua e delle parti tutte. Una soddisfazione che può scaturire solo dall’operato competente di un perito consapevole e improntato alla terzietà , nel rispetto dei corretti criteri di applicazione contrattuale ed estimativa e con la fondamentale valorizzazione del rapporto interpersonale.
Nei suoi oltre 50 anni di vita e di crescita, Aipai ha riunito in sé e formato, promuovendone costantemente il miglioramento, i migliori professionisti tecnici e loss adjuster del mercato, che oggi sono in grado di operare efficacemente e con competenza in tutti i settori, anche i più specialistici, della liquidazione sinistri rami elementari, nessuno escluso, e sotto tutti i fronti: da quello più strettamente tecnico, a quello gestionale e relazionale.
Il progetto di un Patto assicurativo per il Paese trova quindi in Aipai, oggi più che mai, lo slancio e la forza necessari per divenire realtà , auspicando che il percorso dei prossimi incontri possa portare a proposte e soluzioni concrete e condivise, attraverso l’interesse, la partecipazione e il contributo di tutti gli attori del sistema in termini di riflessioni e idee.
È, questa, una notizia importante, che Aipai ha la possibilità  di anticipare al mondo assicurativo grazie all’opportunità di questo spazio editoriale.

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Sorgente: Insurance Review | UN PATTO ASSICURATIVO PER IL PAESE

Perito assicurativo – ramo auto | Torino

Perito assicurativo – ramo auto a Torino Adecco Italia sta cercando Adecco Torino ricerca per azienda operante nella riparazione di auto danneggiate dalla grandinePerito assicurativo – ramo autoLa risorsa sarà impiegat

Sorgente: Perito assicurativo – ramo auto | Torino

Perito assicurativo/ispettore – Offerte di lavoro a Milano

Independent Expert SRL società operante nei servizi di ispezione in ambito automotive, quali perizie, stati d’uso e attività di authority, cerca figure tecniche operative da inserire nel proprio team. Profilo ricercato: Il candidato/a ideal

Sorgente: Perito assicurativo/ispettore – Offerte di lavoro In vendita a Milano

ANIA – Indicazioni operative per periti indipendenti CARD

Linee Guida Vers.12 e precedenti – Vertenze NE-NA perizie “de visu”

Vista la situazione emergenziale…….verranno ritenute convenzionalmente valide le video perizie e/o le perizie effettuate su base documentale fotografica.circolare ania 20 marzo coronavirus periti

Video Perizie da remoto? Con ALLYmobile è facile e intuitivo

Negli ultimi mesi è aumentato l’uso della video perizia negli studi peritali. Questo valido strumento,
a supporto quotidiano e costante nelle operazioni di verifica sinistri, permette di offrire una perizia
real time dettagliata a 360°.
Ovviamente si tratta di un fenomeno che mostra i suoi maggiori utilizzatori nei paesi dove
l’“insurtech”, la “digital insurance” e la risoluzione digitale sono avvenute diversi anni fa, ma oggi
prende piede anche in Italia.
Grazie alla possibilità di utilizzare tecnologie in grado di geo localizzare il dispositivo con una
precisione impeccabile, e grazie al video a supporto della customer service, si possono interfacciare
in un’unica piattaforma tutti gli attori del sinistro, dall’assicurato al perito, dal riparatore al
liquidatore.
In questo periodo di forte emergenza sanitaria utilizzare il sistema di video perizia da remoto può
aiutare a contrastare la diffusione del coronavirus.
Noi di allymobile.it invitiamo tutti alla responsabilità che il delicatissimo momento che stiamo
vivendo richiede e al rispetto del decreto che rende l’ Italia zona rossa.
Per sconfiggere il Covid-19 ci vuole collaborazione, buon senso e rispetto civico.
Evitiamo contatti con altre persone il più possibile, non frequentiamo luoghi affollati, rispettiamo
tutte le indicazioni dateci dal Ministero della Salute e restiamo a casa. Favoriamo la modalità di
smart working tutelando la nostra salute, quella della nostra famiglia e quella degli altri.
La piattaforma ALLYmobile di video perizie online, in questa fase di forte emergenza sanitaria,
mette al servizio dei periti un valido strumento di video perizia geo localizzata a distanza molto
semplice e intuitivo.
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consente all’operatore di ottenere, inviare e scaricare documenti firmati come ad esempio
accettazioni e quietanze; tutto nel rispetto del Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 che
disciplina le modalità di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa.
Lavorare da casa con il proprio smartphone, senza doversi recare presso il proprio ufficio o dal
cliente che ha richiesto una vostra perizia, è la soluzione migliore per non farsi fermare in questo
particolare momento di emergenza sanitaria e crisi economica.
I periti che hanno iniziato ad utilizzare ALLYmobile, in accordo con le compagnie, hanno potuto
verificare come, in alcuni semplici passaggi, è possibile effettuare e concludere una perizia da
remoto. Non è mai stato così facile definire una perizia in soli 10 minuti!

L’ iscrizione a allymobile.it è totalmente gratuita e verrà offerto subito un pacchetto di benvenuto di
10 video chiamate a ogni perito che si iscriverà.
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CareFix il portale di aste on line delle Riparazioni di Carrozzeria

  Nei giorni scorsi vi abbiamo presentato CareFix, il sito di aste delle riparazioni on line. http://www.carefix.it
Le riparazioni di carrozzeria messe all’asta tra una rete di Carrozzerie di Eccellenza Convenzionate  (CEC) 

Oggi parliamo un pò di numeri pubblicando l’immagine della dashborad del programma dove si vedono i costi ed i ricavi divisi per tipo, manodopera di carrozzeria e officina, ricambi, materiali  di consumo e costi vari.

 

Per maggiori info e per  avere un contatto tecnico o commerciale  scrivi a info@carefix.it o telefona al 010 8992409. 

Automotive Dealer Day – Nuove date: 15-16-17 settembre 2020 a Verona

er la prima volta in 18 anni il regolare svolgimento di Automotive Dealer Day, così come previsto a calendario, è stato messo a rischio dallo sviluppo dei recenti eventi e dai rischi ed incertezze ad essi relativi.
Considerate le attuali limitazioni, l’impatto attuale e prospettico su comportamenti e atteggiamenti e l’importanza che Quintegia attribuisce a minimizzare rischi per persone e aziende collegati allo svolgimento delle proprie attività anche in misura superiore alle disposizioni di legge e raccomandazioni, l’azienda ha ricalendarizzato la 18° edizione di Automotive Dealer Day che non avrà più luogo il 19-20-21 maggio 2020 bensì il 15-16-17 settembre 2020.
Quintegia continuerà come sempre ad impegnarsi per progettare e realizzare eventi al servizio del settore auto insieme a molte altre iniziative.

Solidarietà Digitale: In regalo il libro di Biomeccanica Forense

biomeccanica forense

Il Presidente e il Direttivo dell’Associazione Nazionale Biomeccanica Forense, in questo momento così complicato di emergenza sanitaria, sono vicini a tutti gli associati, i sostenitori e gli amici di Biomeccanica Forense aderendo all’iniziativa ministeriale della solidarietà digitale. Compilando l’apposito modulo, riceverai gratuitamente la copia digitale del nostro libro “La Rivista di Biomeccanica Forense“, che approfondisce i temi della biomeccanica delle lesioni traumatiche degli utenti della strada (automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni), dei dispositivi di sicurezza attiva e passiva degli autoveicoli, di altri meccanismi lesivi o fattori biomeccanici legati alla vita quotidiana. È questo il momento migliore per arricchire la nostra formazione ed alleviare, per quanto possibile, le tensioni e le preoccupazioni. Convinti che, rispettando le regole, riusciremo a superare anche questa emergenza, cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari per l’immenso lavoro che stanno svolgendo.

CLICCA QUI PER RICEVERE LA COPIA DIGITALE DEL LIBRO

Il danneggiato deve fornire una prova specifica del danno da fermo tecnico

La Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 5447 del 28 febbraio 2020 conferma il principio per cui il danno da fermo tecnico del veicolo incidentato debba essere specificamente allegato e dimostrato, non essendo sufficiente affermare la mera indisponibilità del mezzo.

Sorgente: Il danneggiato deve fornire una prova specifica del danno da fermo tecnico

Truffe e finte denunce di incidenti stradali, 25 indagati: coinvolti perito assicurativo e 2 avvocati – AbruzzoLive

Chieti. 25 gli indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa nei confronti delle compagnie assicurative e falso, e tra questi un perito assicurativo, un avvocato di Pescara e un altro avvocato radiato dall’albo, nell’ambito di una inchiesta coordinata, durante le fasi preliminari dalla Procura di Lanciano e poi trasferita per competenza territoriale alla Procura di Pescara, inchiesta che ha svelato falsi incidenti stradali, centinaia di certificati medici falsificati, danni materiali simulati sui veicoli e decine di testimonianze false. L’inchiesta ha preso le mosse da una complessa attività investigativa condotta dalla Polizia Stradale della provincia di Chieti e in particolar modo dal Distaccamento di Lanciano e che ha avuto inizio già dai primi mesi del 2018.

Il modus operandi dell’organizzazione era sempre lo stesso: veniva presentata alla compagnia di assicurazione una finta denuncia di incidente stradale, spesso con la complicità di falsi testimoni compiacenti, il tutto spesso ideato all’interno di studi legali compiacenti. L’incidente veniva simulato con autovetture intestate a prestanomi o, in alcuni casi, indicando targhe di auto prese a caso e intestate quindi a persone ignare di tutto. Il tutto poi finiva nelle mani dell’avvocato che, anche attraverso false testimonianze, presentava denuncia di sinistro all’assicurazione riuscendo ad ottenere, in vari casi, notevoli risarcimenti.

L’organizzazione era talmente strutturata da essere in grado di esibire anche falsi certificati medici, alterando o falsificando certificati medici autentici. In alcuni casi, sono stati presentate anche false denunce di furti d’auto, sempre allo scopo di ottenere il risarcimento da parte della compagnia assicurativa. A far scattare le indagini una serie denunce presentate dalle compagnie di assicurazioni, le quali si erano insospettite dall’aumento esponenziale di richieste di risarcimento danni, a causa di alcuni incidenti che sin da subito si presentavano dubbi. Nel periodo che va dal 2012 al 2018 sono stati scoperti più di 30 falsi incidenti in vari punti della Provincia di Chieti: Chieti Scalo, Lanciano, Ortona e Francavilla al Mare.

Sorgente: Truffe e finte denunce di incidenti stradali, 25 indagati: coinvolti perito assicurativo e 2 avvocati – AbruzzoLive

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Con ALLYmobile ci siamo resi conto di quanto fosse importante trovare una soluzione ai problemi più comuni nel settore peritale, soprattutto in questo periodo.

Per questo con la nostra piattaforma abbiamo sviluppato un servizio semplice e intuitivo accessibile online da qualsiasi computer, e attraverso un cloud based ALLYmobile è facilmente utilizzabile da smartphone, iOS e Android.

Infatti, i periti che hanno iniziato ad utilizzare ALLYmobile, in accordo con le compagnie, hanno potuto verificare come, in alcuni semplici passaggi, è possibile effettuare e concludere una perizia da remoto.

ALLYmobile si basa sulla video chiamata da remoto e per poter effettuare la nostra consulenza a distanza abbiamo bisogno semplicemente di uno smartphone e di una connessione ad internet. Il professionista può iscriversi gratuitamente alla piattaforma e offrire così il suo servizio ai clienti attraverso una video consulenza online.

ALLYmobile, basandosi sull’uso della video chiamata da smartphone, iOS e Android, permette di effettuare una video perizia a distanza, e oltre ad acquisire foto e video, consente all’operatore di acquisire, inviare e scaricare documenti da firmare come ad esempio accettazioni e quietanze dal proprio smartphone.

Per i periti che si stanno chiedendo se la modalità di video perizia è  consentita e regolamentata dal ruolo periti, riportiamo che  “il Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 disciplina le modalità di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa non entrando nel merito della perizia che rimane attualmente –sia per il contenuto che per le modalità di estensione- di totale pertinenza del Perito Assicurativo.”