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Tutto questo nel rispetto del Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 che disciplina le modalità di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa.

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Flavia Adamo
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Genova, truffa alle compagnie assicurative: scoperti almeno 270 falsi incidenti. Scattano 12 misure cautelari

Genova – Sono oltre 270 i falsi incidenti scoperti dalla polizia municipale che hanno portato a 12 misure cautelari. Il capo dell’organizzazione era Giuseppe Tacchella, titolare della carrozzeria Parodi di via Monte Cengio, a Genova. Secondo quanto ricostruito, l’uomo aveva messo in piedi una vera e propria organizzazione attraverso la quale truffava le assicurazioni. I suoi uomini danneggiavano le auto, mettevano insieme falsi testimoni, tutti istruiti su quanto dire in sede di denuncia o davanti agli investigatori dall’avvocato Roberto Mucciolo, finito ai domiciliari.

Un secondo avvocato, Luca Zanin, è stato sospeso dalla professione per sei mesi. La municipale, guidata dal comandante Gianluca Giurato, ha scoperto che Tacchella aveva uno stile di vita ben superiore rispetto a quanto poteva permettere la dichiarazione dei redditi. Aveva una villa con tanto di campo da calcio a Savignone e centinaia di migliaia di euro a disposizione. Alle indagini hanno collaborato anche gli uomini della guardia di finanza.

Per almeno dieci anni hanno organizzato falsi incidenti per truffare le Assicurazioni coinvolgendo decine di persone e facendo guidare un porsche Cayenne ad una 93enne deceduta.
Dalle prime ore dell’alba, è in corso un’estesa e complessa operazione condotta dalla Polizia Locale di Genova nel capoluogo e in alcuni comuni della città metropolitana. L’operazione è coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova.
La Polizia Locale ha messo in campo 150 uomini: tutti quelli del reparto Giudiziaria

Infortunistica che ha svolto le indagini e a cui si aggiungono gli operatori dei reparti
Sicurezza Urbana e Pronto Intervento e dei 9 Distretti Territoriali e, a Recco, operatori
del locale comando di Polizia Locale.
All’operazione hanno collaborato il Comando Provinciale di Genova della Guardia di Finanza, la Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato dell’Aliquota presso il Tribunale e il Commissariato di Polizia di Stato della Foce.
Ben 12 le misure cautelari personali eseguite in diversi quartieri di Genova e nei comuni di Savignone, Santa Margherita, Crocefieschi, Vobbia, Recco e Casella – disposte dal G.I.P. presso il Tribunale di Genova, Riccardo Ghio, nei confronti di altrettanti soggetti considerati parte integrante del sodalizio criminale venuto alla luce nel corso delle indagini (in particolare: una custodia cautelare in carcere, 9 arresti domiciliari, un obbligo di firma e una misura interdittiva della professione di avvocato per mesi 6), nonché il sequestro preventivo di beni per 7 milioni e 200 mila euro oltre che di tutti i veicoli coinvolti nella vicenda.

I reati contestati sono relativi ad un’associazione per delinquere al fine di commettere
truffe ai danni delle compagnie assicurative, simulazioni di reati, danneggiamento per
atti vandalici e false testimonianze, oltre al reato di riciclaggio.

Quanto costa far verniciare una Vespa Piaggio

Della Vespa esistono molti estimatori, appassionati che in gioventù l’hanno avuta ed era l’unica alternativa ad un’auto utilitaria, ma anche giovani che si riuniscono in club e fanno raduni con i vari modelli.

Nei blog su internet e negli incontri dei raduni, la domanda che circola più frequentemente è quella del titolo. Ognuno riferisce la sua esperienza, di aver proceduto da solo con risultati non sempre ottimali, di aver portato i pezzi smontati dall’amico carrozziere che ne ripara una l’anno o di aver fatto fare tutto il lavoro ad una carrozzeria abituata a questo tipo di lavoro. Quello allegato è un preventivo medio, perché anche in base alle zone i preventivi cambiano.

E’ stato fatto usando il portale Carefix.it per un cliente di Prato e quella nelle foto è il suo scooter.

Preventivo_-_VESPAPX

 

Addio al collega Luciano Butini

  Si è spento a Genova il collega perito Butini. Aveva 80 anni e dopo una vita dedicata alla professione ed alla famiglia si era ritirato nella sua casa sulle alture di Genova.

Negli anni 80-90 era stato uno dei periti più apprezzati ed ha lavorato praticamente per tutte le compaghie assicurative di allora, quando erano tante. Ha lavorato spesso per il Tribunale e quando si leggeva di un incidente grave era poi quasi sempre affidata a lui la ricostruzione o la perizia. Solo o in associazione con altri colleghi ha sempre lavorato con passione e abnegazione. Dava preziosi consigli ai più giovani ed era sempre di buon umore e disponibile per tutti._______________________

Il Rosario di Luciano sarà oggi alle ore 18.00 presso la chiesa di San Pietro di Fontanegli, i funerali sempre presso la stessa chiesa nella giornata di domani Martedi 23 Giugno alle ore 15.30. Un ringraziamento a chi vorrà e potrà essere presente alla cerimonia. (il figlio Alberto su FB)

Rc auto non utilizzate nel lockdown, le assicurazioni rimborsino i clienti di Fabrizio Massaro18 giu 2020

Il 50% in meno degli incidenti stradali: è l’effetto del blocco delle attività economiche per il lockdown. A guadagnarci sono state le compagnie assicurative, che hanno risparmiato in media 36-41 euro per polizza. Ora — sottolinea il presidente dell’Ivass, Daniele Franco (che è direttore generale della Banca d’Italia), «se i dati confermeranno la riduzione dei sinistri e, quindi, dei costi per le imprese, ci attendiamo che le misure di ristoro agli assicurati si estendano».

Cala la Rc Auto ma non per i giovani

Dalla relazione 2019 dell’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni emerge che nel 2019 è continuata la tendenza alla diminuzione dei prezzi della Rc auto:-2,7% a 404 euro (a dicembre 2019, da 414 euro del 2018); negli ultimi sei anni la flessione complessiva è di circa il 22% e, nel confronto internazionale, il divario è passato da oltre 200 a 90 euro, avvicinandosi a Paesi con strutture dei mercato simile all’Italia. Tuttavia — evidenzia il rapporto — in diverse aree del Paese l’offerta continua a registrare prezzi elevati, soprattutto per i contraenti più giovani. I sinistri sono il 6,4% delle polizze, con un costo medio pari a 4.186 euro.

Per i ciclomotori e motocicli, il premio medio Rc ammonta a 271 euro (+2% rispetto al 2018). I sinistri sono il 3,5% delle polizze, con un costo medio pari a 6.302 euro.

I rischi di sottoassicurazione

La pandemia ha portato all’attenzione i rischi della sottoassicurazione, dice Franco: «L’emersione di bisogni diffusi di protezione deve essere rapidamente accompagnata da un’azione di educazione assicurativa che metta in grado i consumatori di valutare quali prodotti possano rispondere alle proprie specifiche necessità e quali operatori possano legittimamente fornirli». In questo contesto «alle compagnie chiediamo di definire prodotti chiari in ciò che offrono e non offrono, scevri da eccessive complessità e non impoveriti da cavilli e clausole di esclusione» .Servono anche nuovi contratti che tengano conto degli impatti della tecnologia e del cambiamento nelle abitudini sulla mobilità.

Nuove regole

L’Ivass ritiene non più procrastinabile un riordino della normativa del settore ed è pronto a fornire il proprio contributo tecnico al fine di accrescere l’efficienza del mercato e promuovere una riduzione dei prezzi meglio distribuita, una migliore qualità dell’offerta e una maggiore tempestività dei risarcimenti.

L’azione di vigilanza

La vigilanza di condotta fa capo in primis agli operatori del settore. L’intervento dell’Ivass non sostituisce i doveri di diligenza di operatori e intermediari ma interviene per ribadire il principio di centralità del cliente. Abbiamo dato attenzione al modo con cui vengono definiti e gestiti i prodotti delle compagnie di assicurazione e la correttezza dei comportamenti nella fasi di distribuzione. La nostra attenzione si concentrerà nella «fase assuntiva»,cioè il momento in cui un’assicurazione viene sottoscritta, faremo in modo che possa emergere la comparazione tra le polizze ma anche alla correttezza nella fase di liquidazione del sinistro.

Il ruolo dell’Arbitro assicurativo

Proseguono le attività per l’avvio dell’Arbitro assicurativo. «Puntiamo a creare uno strumento agile, rapido ed economico, con accesso online e velocità di accesso per consumatori e operatori». È uno strumento che può portare a una tutela rapida ed economica e allo sviluppo della fiducia verso il sistema assicurativo e a una deflazione dei tribunali, dove oggi sono pendenti oltre 300 mila cause pendenti in materia assicurativa.

Le lezioni della crisi

Nuove esigenze di tutela del consumatore sono emerse in una situazione di pandemia, come il temporaneo mancato godimento del contratto, la scarsa protezione del reddito o l’esclusione degli eventi catastrofali, come appunto le pandemie. Una polizza a copertura del reddito avrebbe per esempio potuto fornire un ampio sostegno e rapido sostegno a una ampia platea di contribuenti, sostiene l’Ivass. Secondo l’Istituto vanno esplorate nuove vie che prevedano la cooperazione pubblico-privato per la protezione contro calamità naturali e fenomeni pandemici. «Oggi in Europa non esiste un mercato in grado di coprire i rischi di sospensione del mercato in una fase di pandemia», spiega Franco. Per questo si può individuare anche un ruolo per le istituzioni pubbliche europee. Un modello del genere potrebbe estendersi dalle pandemie ai rischi cibernetici, che non sono di per sé facilmente assicurabili dal settore assicurativo tradizionale. Una collaborazione pubblico-privato sarebbe utile anche nella sanità integrativa. Le assicurazioni possono giocare un ruolo fondamentale nel «green deal» che l’Europa vuole portare avanti e che può fare leva sulla «capacità di investitore di lungo periodo delle assicurazioni», che investono per 11 mila miliardi di euro in Europa, e di questi 950 miliardi vengono da imprese italiane: «Sono masse enormi di risparmio il cui convogliamento può sostenere lo sviluppo di molte attività».

La tenuta del sistema assicurativo e gli effetti della pandemia

Il sistema assicurativo ha comunque tenuto anche in una situazione di pandemia. A fine 2019 l’industria assicurativa italiana si presentava in buona salute: la raccolta premi superava i 140 miliardi (+4% sul 2018) raggiungendo il 7,8% del Pil, soprattutto con attenzione alle polizze di Ramo 1, ma anche una crescita delle assicurazioni danni e vita. Per quanto riguarda gli indicatori di redditività, il Roe ha raggiunto un livello molto elevato, di poco superiore al 12% (in forte crescita rispetto al 6,4% del 2018); i fondi propri – cioè il requisito patrimoniale — erano circa 2,4 volte il requisito minimo di capitale (ovvero un media al 240%). In questo scenario è intervenuto lo shock della pandemia e la recessione, che hanno fatto calare di 25 punti percentuali i patrimoni delle polizze, scesi a fine marzo di 25 punti percentuali rispetto a fine dicembre (dal 235 al 210%).

Il monitoraggio sul patrimonio delle compagnie

Da metà marzo l’Ivass a avviato un monitoraggio periodico – settimanale per i principali operatori – della situazione di solvibilità e di recente lo ha esteso alla posizione di liquidità; sono stati effettuati interventi nei confronti delle imprese che hanno evidenziato coefficiente di solvibilità inferiore al 130% (è il caso di Cattolica Assicurazioni cui l’Ivass ha chiesto un aumento di capitale da mezzo miliardo, ndr). Seguendo le raccomandazioni dell’Ivass, le compagnie non hanno distribuito o hanno rinviato o sospeso dividendi per circa 4,4 miliardi di euro.

Modernizzare la governance

Per assicurare innovazione, solidità ed efficienza nel settore assicurativo — spiega Franco — non bastano le norme ma in ciascuna compagnia sono fondamentali chiarezza strategica, forza finanziaria, robusti sistemi di governance. «Particolare rilevanza assume un assetto azionario forte e trasparente, con un’orizzonte di medio-lungo periodo, consapevole dell’esigenza di dotare le compagnie di solidi processi di governo e controllo, di consiglieri e manager dotati di adeguate professionalità, attenti all’innovazione e alla sostenibilità degli indirizzi strategici e operativi. Negli ultimi anni le compagnie hanno avviato un importante processo di rafforzamento degli assetti di governo ma restano ancora lacune nei processi di governo dei rischi».

La necessità di una riforma a livello europeo

L’Ivass è favorevole a definire in sede europea, in collaborazione con l’Eiopa (l’autorità europea del settore), un pacchetto di misure attivabili in caso di crisi generalizzata e in grado di mitigare in via transitoria i fattori di volatilità e automatismo insiti nella regolamentazione. La crisi ha infatti messo in evidenza l’inadeguato funzionamento del meccanismo di «volatility adjustment» e l’assenza di strumenti nel quadro di Solvency II in grado di fronteggiare le situazioni di emergenza in modo rapido e incisivo.

di Fabrizio Massaro

Finti incidenti stradali a Genova: 40 indagati, tra cui i titolari di 4 carrozzerie. Un arresto

Un'auto dei carabinieri (immagine di archivio)

Gli episodi ricostruiti si sono verificati tra i mesi di giugno 2017 e agosto 201905 Giugno, 2020

Genova – Finti incidenti stradali a Genova. Procura e carabinieri della stazione di Forte San Giuliano hanno indagato 40 persone, tra cui i titolari di 4 carrozzerie genovesi, che simulavano sinistri stradali per ottenere soldi della compagnia assicurative. Nel corso dell’operazione denominata “autoscontri” è stato anche arrestato un uomo di 45 anni originario di Crotone che è ritenuta la mente del raggiro.  

https://www.ilsecoloxix.it/genova/2020/06/05/news/finti-incidenti-stradali-a-genova-40-indagati-tra-cui-i-titolari-di-4-carrozzerie-un-arresto-1.38931492

“Stangata per 34 spaccaossa” C’è chi rischia l’ergastolo – Live Sicilia

PALERMO: richieste di pena pesantissime. Sotto processo pure avvocati e periti.

Altro processo sugli spaccaossa, altri imputati che rischiano la condanna. Per uno di loro potrebbe essere pesantissima. L’accusa, infatti, ha chiesto l’ergastolo per Alfredo Santoro. Sarebbe il responsabile dell’omicidio, contestato con dolo eventuale, di un cittadino tunisino, Hadry Yakoub, trovato morto in strada. Per questa vicenda sono state fermate altre tre persone. All’extracomunitario, nel 2017, sarebbero state somministrate dosi di Crack per evitare che si potesse sottrarre alle lesioni. 

La morte, in un primo momento ritenuta conseguenza di un incidente stradale, in realtà, come hanno ricostruito gli agenti della Squadra mobile era stata provocata dalle fratture multiple.

In abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare Giulia Malaponte i pubblici ministeri Daniele Sansone e Alfredo Gagliardi hanno chiesto le condanne per Carlo Alicata (8 anni), Gaetano Alicata (3 anni e 4 mesi), Filippo Anceschi (detto il nano, 3 anni e 8 mesi), Salvatore Arena (detto Mandalà, 8 anni), Monia Camarda (4 anni e 4 mesi), Gioacchino Campora (detto Ivan, 9 anni e 2 mesi), Vincenzo Cataldo (4 anni e 4 mesi), l’avvocato Graziano D’Agostino (8 anni), Salvatore Di Gregorio (detto Salvino, 3 anni e 8 mesi), Salvatore Di Liberto (8 anni e 4 mesi), Michele Di Lorenzo (2 anni e 6 mesi), Francesco Faija (detto Berlusconi, 15 anni), Isidoro Faija (detto Dorio, 3 anni), il perito assicurativo Mario Fenech (7 anni e 4 mesi), Vittorio Filippone (3 anni e 8 mesi), Gaetano Girgenti (3 anni e 4 mesi), Francesco La Monica (6 anni e 4 mesi), Giovanna Lentini (4 anni, 3 mesi e 10 giorni), Alfonso Macaluso 83 anni e 8 mesi), Giuseppe Mazzanares (4 anni e 8 mesi), Maria Mazzanares (detta Mary, 3 anni, 9 mesi e 10 giorni), Salvatore Mazzanares (3 anni, 9 mesi e 10 giorni), Mario Modica (10 anni e 4 mesi), Giovanni Napoli (detto fragolina, 4 anni),  Piero Orlando (detto Piero Sh, 3 anni), Cristian Pasca (6 anni e 4 mesi), Giuseppe Portanova (detto Popò, 8 anni), Giuseppa Rosciglione (4 anni), Alfredo Santoro (detto Lello, ergastolo), Antonino Saviano (4 anni e 2 mesi), Domenico Schillaci (detto Emanuele, 7 anni e 8 mesi), Letizia Silvestri (7 anni), Maria Silvestri (3 anni e 8 mesi) e Massimiliano Vultaggio (8 anni e 8 mesi).

Sorgente: “Stangata per 34 spaccaossa” C’è chi rischia l’ergastolo – Live Sicilia

CTU Tribunale: quali sono i criteri per la nomina?

Come risaputo il giudice, per dirimere questioni tecniche complesse, ai sensi dell’art. 61 c.p.c., può farsi assistere, per il compimento di singoli atti o per tutto il processo, da uno o più consulenti tecnici.

Il CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) è una delle figure professionali centrali nell’ambito di un procedimento, tanto che ogni giudice, per confezionare il proprio giudizio si avvale di questi professionisti, i cui nominativi sono contenuti in appositi Albi professionali, tenuti presso tutti i Tribunali. Si tratta di un vero rapporto fiduciario che si stabilisce con il giudice, tenuto a scegliere da albi le cui categorie sono imposte dalla legge, ed il professionista nominato.

Sommario:
1. CTU: cos’è e qual è il ruolo del consulente
2. Nomina CTU: i criteri di scelta
3. Il conferimento di incarichi nella prassi giudiziaria

CTU: significato e qual è il ruolo del consulente

La CTU è una consulenza disposta da un Giudice nell’ambito di un procedimento giuridico (civile o penale), la cui finalità è quella di consentire l’acquisizione di informazioni utili a una decisione finale equa e precisa. Capita spesso che i temi sui quali il Giudice è chiamato ad intervenire rientrano in aree specifiche (come ad esempio la medicina, la psicologia, l’ingegneria, la biologia ecc.) per cui si rende necessario l’intervento di un profilo in possesso di competenze tecniche specifiche.

Il ruolo del CTU è quello di supportate il Giudice fornendogli i chiarimenti e le risposte tecniche necessarie per arrivare più agevolmente al giudizio finale. Si tratta in altre parole di un ausiliario del Giudice che non esercita attività decisoria ma opera in un rapporto strettamente fiduciario.

Nomina CTU: i criteri di scelta

Per avere omogeneità e correttezza nelle nomine è sceso in campo il Consiglio Superiore della Magistratura, la cui settima commissione ha adottato una delibera che spiega a tutti i Tribunali come scegliere i CTU. La commissione sottolinea come l’affiancamento nelle perizie del medico legale allo specialista dà garanzia di un collegamento tra sapere giuridico e sapere scientifico, necessario per consentire al giudice di espletare in modo ottimale la funzione di controllo logico razionale dell’accertamento peritale.

La recente legge 24/2017 (legge Gelli – Bianco) ha previsto tra le altre novità che in tutti i procedimenti, sia penali che civili, con oggetto la responsabilità sanitaria, in caso di conferimento di incarico peritale o consulenziale (CTU), vi sia un necessario affiancamento di almeno due professionalità.

Il “collegio” deve comprendere il medico legale e almeno uno specialista nella materia di cui si discute nel procedimento. Inoltre, questi specialisti devono avere una specifica e pratica conoscenza dell’oggetto del procedimento e devono essere scelti tra gli iscritti negli albi come prevedono le disposizioni di attuazione del c.p.c. e del c.p.p. La legge stabilisce che negli albi devono essere indicate e documentate le specializzazioni degli iscritti esperti in medicina e che in sede di revisione degli albi sia indicata l’esperienza professionale maturata, con particolare riferimento al numero e alla tipologia degli incarichi conferiti e di quelli revocati ed ancora che gli albi devono essere aggiornati almeno ogni cinque anni per garantire, oltre a quella medico-legale, un’ adeguata rappresentanza di esperti delle discipline specialistiche riferite a tutte le professioni sanitarie, tra i quali scegliere per la nomina.

Il conferimento di incarichi nella prassi giudiziaria

In questa sede, ciò che preme evidenziare è che purtroppo nell’ambito delle consulenze tecniche d’ufficio ed in particolare in quelle mediche, gli incarichi vengano assegnati non a specialisti della medicina legale, ma a medici privi di qualsivoglia specializzazione (medici di base) o ad “esperti” di branche che poco hanno a che vedere con il tipo di patologia da accertare. Così non è infrequente, specie nei giudizi di risarcimento del danno conseguente a sinistro stradale, che, ad esempio, lesioni ortopediche debbano essere valutate da un cardiologo o da un neurologo, con grave pregiudizio per coloro che si rivolgono alla Giustizia per la legittima tutela dei loro diritti ed interessi.

Tale modus procedendi, infatti, da una parte non consente l’adeguato dispendio delle tecniche della propria scienza, dovendo il consulente valutare casistiche non affini all’area medica di sua competenza e rischiando pericolose improvvisazioni e dall’altra comporta la produzione di CTU nulle perché elaborate senza l’adeguata conoscenza della dottrina e delle regole giuridiche che governano il processo.

Violazioni del genere, purtroppo, si registrano anche per quanto concerne la Ctu tecnica, nell’ambito dei processi, prevalentemente in materia di infortunistica stradale, dove la scelta ricade, anche in questi casi, su soggetti privi dei requisiti normativamente previsti, laddove è indiscutibile che il danno tecnico possa essere stimato solo ed esclusivamente da periti assicurativi iscritti all’albo nazionale gestito dalla Consap.

Ecco perché è doveroso sollecitare un più attento controllo sugli incarichi conferiti affinché, come normativamente previsto e recepito dalla giurisprudenza della Suprema Corte (Cass n. 18773 del 26.09.2016), si assuma davvero la centralità del medico legale (che, oltre ad essere esperto della materia scientifica di cui si parla, conosca il nesso di causa materiale e giuridica, sappia distinguere il concetto di rapporto contrattuale o extracontrattuale, l’onere della prova e così via) a cui, a seconda dei casi concreti, dovranno essere affiancati specialisti della branche concernenti la lesione oggetto della consulenza.

Il vuoto regolamentare riguardante la nomina dei periti per categoria tecnica e specializzazione fa dunque sì che vi siano delle irregolarità nelle consulenze, oltre che una violazione del principio processuale che fa da sfondo ad ogni aula di tribunale: la verità processuale.

Nel silenzio della legge, però, è il Presidente di ogni Tribunale che deve intervenire, vigilando sulle iscrizioni agli albi e sulle modalità di reclutamento dei Consulenti Tecnici di Ufficio investiti del delicato compito di accertare la realtà dei fatti in ottemperanza alla normativa vigente.

È dunque doveroso, a garanzia del corretto funzionamento dell’intero apparato giurisdizionale, sollecitare un opportuno e quantomeno celere intervento normativo che disciplini particolari forme di incompatibilità per i Consulenti iscritti o che vogliano iscriversi agli albi presso i Tribunali.

 

Sorgente: CTU Tribunale: quali sono i criteri per la nomina?

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Hertz a un passo dal fallimento – MilanoFinanza.it

  Hertz Global Holdings si sta preparando a una possibile istanza fallimentare, a seguito del mancato pagamento dei canoni di leasing per preservare liquidità e far fronte all’impatto della pandemia di Covid-19. Lo ha scritto il Wall Street Journal, precisando che la società di autonoleggio e i suoi consulenti starebbero negoziando con gli istituti di credito senior e alcuni detentori dei notes della società allo scopo di ridurre temporaneamente i pagamenti.

La situazione non è chiara, hanno riferito le fonti, aggiungendo che Hertz è in trattative con i creditori riguardo un accordo di tolleranza per rinunciare a un default e evitare potenzialmente il fallimento. Lunedì scorso Hertz non ha effettuato i pagamenti dei canoni di leasing attualmente operativi, dando il via a un periodo di proroga che scadrà il 4 maggio. Se un numero sufficiente di creditori non accetterà di rinunciare a qualsiasi inadempienza della società entro la fine del periodo di proroga, “Hertz potrebbe subirne un impatto negativo materiale”, ha riferito la società. Di recente Hertz ha assunto dei consulenti per elaborare un piano di ristrutturazione del proprio debito pari a 17 miliardi di dollari, che comprende 3,7 miliardi usd in obbligazioni e prestiti societari e 13,4 miliardi usd di titoli garantiti da veicoli. (riproduzione riservata)

Sorgente: Hertz a un passo dal fallimento – MilanoFinanza.it

Cosè il ciclo UV in carrozzeria? Lampade UV per ciclo Spot-Repair, settore automotive: come si usano

Nell’ambito della ricerca di nuove metodologie di riparazione per abbattere i costi di verniciatura viene impiegato il metodo Spot-Repair UV, particolarmente indicato per danni di piccola e media estensione con superfici di area inferiore a 0,04 mq.

Sorgente: Lampade UV per ciclo Spot-Repair, settore automotive: come si usano

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Grazie all’efficienza di ALLYmobile, siamo riusciti a coinvolgere nell’utilizzo della nostra
piattaforma di video perizie circa 70 studi peritali di tutta Italia, di cui la metà sono studi di periti
auto e la restante parte sono studi peritali rami elementari e RCt.
Questo risultato l’abbiamo ottenuto in pochi mesi, ma il nostro obiettivo è riuscire a far confluire
sulla nostra piattaforma più periti, coinvolgendo tre compagnie assicurative per un totale di trecento periti su scala nazionale entro la fine del 2020.
Un obbiettivo ambizioso, ma siamo sicuri di poterlo raggiungere.
Riscontriamo grande apprezzamento da parte dei tecnici che usano la nostra piattaforma.
Siamo riusciti a dare alla nostra categoria un ottimo prodotto e ci impegneremo ad implementarlo in base alle esigenze dei nostri clienti.
Il nostro punto di forza? L’assistenza quasi immediata ai nostri clienti.
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accettazioni e quietanze; tutto nel rispetto del Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 che
disciplina le modalità di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa.
L’iscrizione a allymobile.it è totalmente gratuita e verrà offerto subito un pacchetto di benvenuto di 10 video chiamate a ogni perito che si iscriverà.
Non ti resta che provare!
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News Progetto Asseverazione Carrozzeria

Gent.mi Tutti,

con l’augurio che il triste periodo che stiamo attraversando riduca e quindi termini quanto prima i suoi effetti, Vi saluto cordialmente e Vi allego due documenti:

1. un video di presentazione nel dettaglio dei contenuti e degli obiettivi del Progetto di Asseverazione della Sostenibilità della Carrozzeria Eccellente per arrivare, in collaborazione con le Istituzioni preposte e Accredia in primis, nei tempi necessari alla formalizzazione di standard organizzativi e professionali pubblici, ossia di riferimento per l’intero comparto;

https://www.youtube.com/watch?v=MEVtvNh_IQs

2. una iper sintetica brochure di presentazione del suddetto Progetto.

Entrambi i documenti sono per Voi e per tutti coloro ai quali ritenete sia utile presentarli in quanto potenzialmente interessati al Progetto di Asseverazione Carrozzeria.

Noi siamo operativi e con alcune Carrozzerie abbiamo iniziato, partendo dalla 1° fase, il processo di Asseverazione: mi permetto di invitarVi ad aderire e proprio in un momento in cui si può collaborare con tempi più utili e meno tesi per la riuscita dell’obiettivo di Asseverazione.

E’ sufficiente contattarci (cell 380 3029957, supporto@standardetesting.it) per lavorare insieme.

I prossimi mesi metteranno alla prova molte imprese in Italia e la selezione genererà i suoi effetti: ed è in queste condizioni di cambiamento accelerato che gli operatori più lungimiranti colgono l’opportunità di prendere decisioni ed occupare spazi fondamentali per il proprio futuro competitivo.

RingraziandoVi per l’attenzione e con l’auspicio di unire quanto prima le forze per un obiettivo comune, i saluti più cordiali.

Silvano Guelfi
Paolo Saluto

Brochure Asseverazione Carrozzeria_Standard e Testing

Puoi consultare EUROTAX giallo e blu gratis in internet

LISTINO USATO

Grazie a       alVolante.it       è possibile trovare in rete una “ampia” selezione di modelli di cui ci sono le quotazioni Eurotax di Sanguineti Editore (quasi tutti direi). 

al Volante: Fra tutti i modelli che si sono affacciati sul mercato italiano negli ultimi 9 anni abbiamo selezionato i più importanti in questo listino auto usate: le quotazioni Eurotax delle auto di seconda mano sono espresse in migliaia di euro e riferite a veicoli in regola con la revisione periodica, con percorrenze nella norma (da 10.000 a 25.000 km l’anno secondo la cilindrata e il tipo di alimentazione) e che non richiedano particolari spese di ripristino per parti meccaniche o di carrozzeria. I prezzi nel listino auto usate non considerano la presenza di eventuali optional presenti nell’auto, che possono far salire la quotazione in rapporto all’incidenza che avevano sul costo dell’auto nuova.

eurotax disco

http://www.alvolante.it/listino_auto/usato#accessori

Giallo per i privati (vendita), blu per i commercianti (acquisto)

Con il link di questa pagina si accede ad una selezione. Per avere la quotazione di tutte le auto è necessario essere iscritti.

Eurotax come Quattroruote pubblica le quotazioni delle auto con meno di 10 anni di età. Per quotazioni di auto più anziane bisogna usare i siti on line come autoscout, automobili.it, indicata o altri riservati ai professionisti