#CONSAP. Pronti a sfornare nuovi #PeritiAssicurativi

Blog di Luigi Mercurio

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Cantiere” Consap continua a sfornare periti assicurativi. Infatti anche quest’anno è stato pubblicato il bando della prova d’esame con provvedimento del dicembre 2018 e pubblicazione a gennaio 2019.

Mi chiedo quale sia la collocazione delle nuove unità abilitate all’accertamento ed alla stima dei danni in un mercato del lavoro in continua involuzione. Un mercato nel quale la “PERIZIA” è diventata un optional ed i “PERITI ISCRITTI A RUOLO” sempre meno utilizzati dalle COMPAGNIE ASSICURATIVE.

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Generali Jeniot Academy – La Black Box

Segnaliamo il corso di aggiornamento professionale che si terrà presso il Centro di:

via Carlo Pisacane, 48, Pero (MI)

Martedì 14 maggio 2019 – LA BLACK BOX

·        Elementi costruttivi, installazione e funzionalità della scatola nera

·        Principi di fisica dinamica: forze, vettori e accelerazioni

·        Il dossier di crash: grafico accelerazioni, velocità e posizione veicolo

·        Crash test dal vivo

·        Utilizzo del dossier Black Box nell’istruttoria del sinistro

·        Analisi sinistri con utilizzo dossier Black box

Per segnalare il proprio interesse e per eventuali chiarimenti info@generalicar.com .

La quota di partecipazione di €uro 180,00 + IVA, comprensiva di light lunch a buffet, è da versarsi interamente al momento dell’iscrizione con le modalità che verranno indicate.

La partecipazione al corso è limitata ad un numero massimo di 20 aderenti, in caso di eccedenza verrà data priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio.

Ogni partecipante, al termine del corso, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

Generali Jeniot Academy è Ente Terzo accreditato a livello nazionale dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (CNPI). Per il corso “La black Box” verranno riconosciuti 11 crediti formativi validi per la Formazione Professionale Continua.

Vi segnaliamo che Generali Jeniot ha stipulato con Atahotel Expo Fiera una convenzione dedicata ai partecipanti ai propri corsi che prevede condizioni particolarmente vantaggiose per pernotto ed eventuale cena.

Atahotel Expo Fiera via G. Keplero, 12 Pero (MI) dista circa 10 min a piedi sia dalla metropolitana fermata MM1 “Molino Dorino” che da Generalicar. E’ disponibile un servizio di navetta gratuita che collega l’hotel alla fermata della metropolitana.

La convenzione con Atahotel Expo Fiera è attivabile direttamente da ogni singolo partecipante mediante prenotazione telefonica al numero 02.69826982 indicando quale riferimento “Convenzione Generalicar”.

“Generali Jeniot Academy: imparare è un’emozione, tutto il resto è informazione.”

5 offerte di lavoro per Studio Peritale

impiegato/a studio peritale

Chiari S.r.l. – Milano, Lombardia

Impiegato/a studio peritale o simili:. Importante studio di consulenza peritale a Milano zona Navigli ricerca risorse da inserire in organico….

Invia la tua candidatura

15 mar

Stage impiegato/a amministrativo/a

Chiari S.r.l. – Milano, Lombardia

€500 – €501 al mese

Importante studio di consulenza peritale a Milano zona Navigli ricerca giovani diplomati o studenti universitari da inserire nell’organico….

Invia la tua candidatura

15 mar

Periti assicurativi

Chiari S.r.l. – Milano, Lombardia

Padronanza dei concetti base in ambito peritale; Importante studio di consulenza peritale a Milano zona Navigli che collabora con i maggiori gruppi assicurativi…

Invia la tua candidatura

15 mar

Gestore in ambito assicurativo

Adecco    14.120 recensioni  – Peschiera Borromeo, Lombardia

Titolo di studio:. La risorsa selezionata, dopo un periodo di formazione, si occuperà della gestione iniziale del processo peritale, dall’accertamento del…

19 mar

Perito ambito assicurativo

Adecco    14.120 recensioni  – Peschiera Borromeo, Lombardia

Titolo di studio:. Le risorse selezionate, dopo un periodo di formazione, si occuperanno della gestione del processo peritale, dall’accertamento del sinistro…

19 mar

 

5 offerte di lavoro

Visualizza tutte le offerte

Vedi le offerte di lavoro pubblicate: da ierinegli ultimi 7 giorni

Il Tribunale boccia le polizze “Auto Presto&Bene” di UnipolSai

Blog di Luigi Mercurio

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Con la recente Sentenza n. 1067/2019 del Tribunale di Torino pubblicata il 07/03/2019, viene stabilito che le polizze “Auto Presto&Bene” non godono di legittimità giuridica nella riduzione dell’indennizzo per i danni ai veicoli quando coperti da garanzia diretta (es. Atti vandalici, Kasco, ecc.) e che non vengono riparati presso “carrozzerie convenzionate” con la UnipolSai Assicurazioni.

Con questa decisione viene confermata ancora una volta la libertà di scelta del danneggiato di rivolgersi ad un “carrozziere indipendente” nel rispetto del Codice del Consumo ed in linea da quanto previsto dal recente DDL Concorrenza.

Di seguito potete scaricare la sentenza clicca qui: Tribunale-Torino-1067-2019 Auto Presto&Bene!

Per maggiori dettagli sulla vicenza vi consiglio di leggere l’articolo pubblicato dal blog Il Carrozziere.it clicando al seguente link. Buona lettura

http://www.ilcarrozziere.it/blog/2019/03/ma-siamo-sicuri-che-queste-polizze-siano-legali/

 

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Fleet Manager Academy Milano 20 marzo 2019

Per info e iscrizione clicka qui

A Fleet Manager Academy al Palazzo del Ghiaccio di Milano il 20 marzo

Lectio Magistralis del Professor Armaroli (CNR)

sulla transizione all’elettrico nella mobilità

L’81,4% dell’energia prodotta nel Mondo deriva dai combustibili fossili. L’impatto sul clima, in questa situazione, è innegabile. Dal 1979 ad oggi i ghiacci della calotta artica si sono ridotti del 35% in superficie e del 65% in volume.

Abbandonare i combustibili fossili, cioè carbone, petrolio e gas è ormai un imperativo categorico da realizzare nei tempi più brevi possibili.

L’alternativa c’è ed è ampiamente disponibile. Il Sole invia sulla Terra in un’ora una quantità di energia pari a quella che l’umanità consuma in un anno. Occorre approfittarne per potenziare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e sostituire l’energia elettrica all’energia derivante da combustibili fossili in tutte le attività in cui è possibile, compresi i trasporti.

Questo in estrema sintesi è il nucleo centrale della Lectio Magistralis che Nicola Armaroli Direttore di ricerca del CNR di Bologna terrà alla XIII edizione della Fleet Manager Academy a Milano il 20 marzo 2019. L’obiettivo è introdurre il dibattito sulla transizione all’elettrico anche nelle flotte, dibattito che avrà ampio risalto nel corso dell’Academy, che affronterà anche altri temi di grande attualità ed interesse per il mondo dell’auto aziendale.

La partecipazione all’Academy è gratuita per i fleet manager.

Il CTU non invia la bozza della perizia ai consulenti di parte: conseguenze e rimedi

La Corte di Cassazione, nell’ordinanza n. 21984/2018 si pronuncia in merito alle conseguenze derivanti dal mancato invio da parte del CTU della bozza della relazione peritale ai consulenti delle parti.

Il caso: D.P. propone ricorso avanti alla Corte di Cassazione avverso la sentenza del Tribunale che ha rigettato il ricorso ex art. 445 c.p.c., comma 6 proposto per ottenere il riconoscimento delle condizioni sanitarie legittimanti il diritto all’assegno di invalidità della L. n. 118 del 1971, ex art. 13.

In via pregiudiziale, il ricorrente lamenta violazione e/o falsa applicazione dell’art. 195 c.p.c., comma 3, in relazione agli artt. 445 bis e 696 bis c.p.c., nonchè in relazione agli artt. 156 e 157 c.p.c..:

– il Tribunale erroneamente non aveva rilevato la nullità della consulenza tecnica d’ufficio per mancato rispetto dei termini dell’art. 195 c.p.c., determinata dal fatto che il c.t.u. non aveva mai inoltrato alle parti la bozza dell’elaborato ed aveva depositato direttamente nel fascicolo informatico la consulenza in data 9/6/2015, oltre la scadenza dei termini per il deposito;

– la nullità era stata fatta valere nel primo atto difensivo successivo la scadenza del termine, rappresentato dal ricorso ex art. 445 bis c.p.c., comma 6.

La Corte di Cassazione ritiene fondata la doglianza e sul punto ribadisce quanto segue:

a) l’art. 195 c.p.c., comma 3, come sostituito dal comma 5 della L. 18 giugno 2009, n. 69, art. 46, ha introdotto una sorta di sub procedimento nella fase conclusiva della consulenza tecnica d’ ufficio, regolando, attraverso scansioni temporali rimesse alla concreta determinazione del giudice, i compiti del c.t.u. e le facoltà difensive delle parti nel momento del deposito della relazione scritta;

b) l’obiettivo è quello di garantire la piena esplicazione di un contraddittorio tecnico e, quindi, del diritto di difesa delle parti anche nella fase dell’ elaborazione dei risultati dell’indagine peritale, prima che gli esiti dell’indagine stessa vengano sottoposti al vaglio del giudice;

c) l’omesso invio da parte del consulente tecnico della bozza di relazione alla parte, in quanto posta a presidio del diritto di difesa, integra un’ipotesi di nullità della consulenza, a carattere relativo e quindi assoggettata al rigoroso limite preclusivo di cui all’art. 157 c.p.c.;

d) tale nullità resta sanata se non eccepita nella prima istanza o difesa successiva al deposito;

e) la nullità derivante dal mancato invio della bozza alle parti è suscettibile anche di sanatoria per rinnovazione, potendo il contraddittorio sui risultati dell’indagine essere recuperato dal giudice e ripristinato successivamente al deposito della relazione, in modo da potere comunque, all’esito, esercitare con piena cognizione di causa i poteri attribuiti ai sensi dell’art. 196 c.p.c., cioè valutare la necessità o l’opportunità di assumere chiarimenti dal c.t.u., disporre accertamenti suppletivi o addirittura la rinnovazione delle indagini o la sostituzione del consulente.

Avv. Anna Andreani

Allegato:

Cassazione civile Sez. VI – Lavoro Ordinanza n. 21984 del 11/09/2018

© AvvocatoAndreani.it Risorse Legali – Articolo originale: Il CTU non invia la bozza della perizia ai consulenti di parte: conseguenze e rimedi

PERITO AMBITO ASSICURATIVO

  • Data inizio

  • Categoria professionale

    Banche / Assicurazioni / Istituti di Credito – Perito di assicurazioni
  • Settore

    ASSICURAZIONI
  • Località

    Peschiera Borromeo, Milano

Adecco Italia spa ricerca per azienda che opera nel settore dei servizi alle imprese assicuratrici, perito in ambito assicurativo.
Le risorse selezionate, dopo un periodo di formazione, si occuperanno della gestione del processo peritale, dall’accertamento del sinistro alla valutazione e quantificazione economica del danno, fino all’eventuale liquidazione dello stesso.
Requisiti:
-Diploma di geometra, perito elettrico, elettrotecnico, idraulico o lauree in ambito ingegneristico;
-ottime capacità comunicative e di negoziazione;
-ottima abilità nell’utilizzo del pc;
– predisposizione al lavoro in team e per obiettivi di risultato;
-forte interesse a maturare un’esperienza formativa nel campo assicurativo;
-attenzione agli obiettivi e ai tempi di esecuzione della pratica.

Si offre inziale contratto in somministrazione.
CCNL Servizi: livello impiegatizio
Orario di lavoro dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.
Sede di lavoro: Peschiera Borromeo
Inizio previsto: marzo 2019

Esperienze lavorative:
Perito di assicurazioni – Settore industriale: ASSICURAZIONI – 6 mesi

Titolo di studio:
Diploma / Accademia – Scientifico / Tecnico – Geometra
Diploma / Accademia – Scientifico / Tecnico – Perito in Elettronica ed Elettrotecnica

Lingue conosciute:
Inglese: Parlato Sufficiente – Scritto Sufficiente – Comprensione Sufficiente

Disponibilità oraria: Full Time

CCNL: Servizi

Livello contratto: livello impiegatizio

Benefits: .ticket

Mezzo di trasporto: Auto

BMW E DAIMLER INSIEME, NASCE IL POLO DELLA MOBILITÀ URBANA

L’iniziativa mette in evidenza BMW e Daimler come gli attori che cambiano le carte in tavola nel crescente mercato della mobilità urbana, con una visione ben precisa che si fonda su tre linee. Anzitutto una prospettiva “all electric”, in secondo luogo focalizza sull’autonomia degli utenti, infine contempla una mobilità on demand.

I cinque marchi soddisfano a livello globale già 60 milioni di clienti.

“Abbiamo raggiunto una base di utenti forte e abbiamo messo a fattor comune la forza e l’esperienza di 14 marchi di successo – commenta il presidente del Cda di Daimler e a capo di Mercedes-Benz, Dieter Zetsche -. Creando un network intelligente di joint venture siamo capaci di dare forma all’attuale e al futuro della mobilità cittadina, traendo il massimo beneficio dalla digitalizzazione e dai crescenti bisogni di servizi in condivisione delle persone. Ulteriori collaborazioni con altri fornitori, incluse partecipazioni in startup innovative nonché aziende consolidate, sono altre opzioni possibili”.

NASCE IL POLO DELLA MOBILITÀ URBANA: BMW E DAIMLER SI ALLEANO

Messaggio alquanto chiaro: non finisce qui. Il futuro è di consolidamento in un mercato che punta a grandissimi numeri. E i big data faranno il loro dovere per ingaggiare i clienti. “Stiamo creando un interlocutore globale: i 60 milioni di clienti che abbiamo beneficeranno di un ecosistema completamente integrato di car sharing, ride hailing (Uber, per intenderci), parcheggi, ricarica e trasporti multimodali. La nostra visione è precisa: i cinque servizi saranno sempre di più connessi per formare una piattaforma unica di mobilità con una flotta di veicoli completamente elettrici, con sistemi di auto-guida che si ricaricano e parcheggiano in autonomia, connessi ad altre modalità di trasporto urbano”, rincara Harald Krüger, presidente del board di Bmw. La casa tedesca aveva già chiarito la sua visione sulla “smart mobility”, come vi abbiamo spiegato in questo articolo.

I marchi riuniti in un’unica piattaforma

La collaborazione prevede la nascita di cinque joint venture tra i servizi, tutti accessibili in modalità digital:

Reach Now che ha 6,7 milioni di clienti ed è un’app che prenota auto, bici e taxi condivisi, nonché mezzi pubblici;

Charge Now ha 100mila punti di ricarica in 25 Paesi e agisce anche in modalità white label così che le case automobilistiche e le società di gestione delle flotte possano personalizzare le colonnine;

Park Now è un’app che individua i parcheggi disponibili, gestisce le soste e gli ingressi senza spreco di tempo. Considerato che la ricerca di parcheggio incide per il 30% del tempo trascorso sulla strada, si qualifica come soluzione innovativa per diminuire il traffico e, quindi, le emissioni in città; tra Europa e Stati Uniti conta 30 milioni di utilizzatori;

Free Now asserisce di avere 21 milioni di clienti e 250mila driver, comprende taxi, autisti privati, scooter elettrici: tutto a portata digital;

Share Now è un serivizo di car sharing con 20mila vetture in 31 città, in essa confluiscono car2go e DriveNow.

 

mobilità on demand

Un futuro di mobilità urbana on demand

Se da una parte BMW e Daimler rimarranno competitor nell’automotive, questo portafoglio comune di offerta sulla mobilità urbana on demand rappresenta “una logica estensione della catena del valore: vogliamo dare tutte le opportunità ai clienti per spostarsi. In breve, possono guidare, condividere o essere guidati”. E in tutto questo, la digitalizzazione è l’abilitatore.La scelta della sede di questa nuova società integrata è caduta su Berlino: hub di creatività e innovazione A livello globale, l’operazione porta alla creazione di mille nuovi posti di lavoro.

NEWS DA CONSAP

Registro Generale degli Indirizzi Elettronici

Come noto, nell’ambito del Processo Civile Telematico, è stato istituito il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici – cosiddetto ReGIndE – gestito dal Ministero della Giustizia (art. 7 del D.M. 21.2.2011 n. 44).

Il ReGIndE contiene i dati identificativi nonché l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dei soggetti abilitati esterni a dialogare ed interagire con il Tribunale, quali, tra gli altri, i consulenti del Giudice.

In sostanza, dal 30 giugno 2014, i Tribunali ricevono gli atti endoprocessuali (relazioni peritali, ecc.) non più in formato cartaceo, ma esclusivamente con trasmissione telematica attraverso la posta elettronica certificata (PEC) e comunicano con i CTU esclusivamente con lo stesso mezzo.

Pertanto i periti assicurativi che svolgono funzioni di CTU devono procedere autonomamente alla registrazione al ReGIndE (“Registrazione in proprio di un soggetto”) secondo le modalità indicate sul Portale Servizi Telematici del Ministero della Giustizia al seguente link:

http://pst.giustizia.it/PST/en/pst_1_0.wp?previousPage=pst_1_17&contentId=SPR355

Ciò premesso, su invito dei Tribunali, si sollecitano gli interessati ad effettuare la registrazione al ReGIndE nonché a comunicare l’indirizzo PEC anche a ruoloperitiassicurativi@consap.it al fine di consentire l’aggiornamento dei dati di iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi.

Albo CTU Telematico

AVVISO PUBBLICO DEL TRIBUNALE DI BOLOGNA

Il Tribunale di Bologna comunica che a breve verrà sottoscritto un protocollo d’intesa tra gli ordini/collegi professionali e il lo stesso Tribunale, avente ad oggetto il regolamento per l’iscrizione e la permanenza nell’Albo dei CTU e Periti.

Le domande presentate nelle forme tradizionali dovranno essere riformulate nelle modalità indicate nel prossimo protocollo.

Si prega, pertanto, di contattare la segreteria dell’Albo CTU d Bologna.

 

Le compagnie ci hanno in mano

Intervista a Claudio Demozzi Sindacato Agenti di Assicurazioni, ad un perito anonimo e a due Carrozzieri: Tullio Terssadri e Davide Galli di Federcarrozzieri sul malcostume delle compagnie di assicurazioni

Non solo Periti Assicurativi

Prima del Ruolo dei Periti Assicurativi istituito nel 1992 con una legge oggi sostituita da 5 articoli del codice delle assicurazioni, per i Periti Auto esisteva il riconoscimento delle Camere di Commercio.

Dopo un esame della documentazione prodotta è ancora possibile iscriversi nella relativa categoria presso tutte le C.C.I.A.A. dove esiste il Ruolo dei Periti e dove sono registrati tutti i periti e gli esperti di tutte le categorie merceologiche.

Gli esperti di valutazione dei danni auto sono alle categorie 43 e 44 ed ancora oggi il Ruolo Camerale è attivo ed esistono Collegi locali che curano gli interessi degli iscritti.

A titolo di esempio si allega il Ruolo dei Periti della Camera di Commercio di Genova qui e si indica il sito del Collegio Ligure Periti ed Esperti qui .

Per ulteriori info non esitate a scrivere nei commenti o contattare direttamente la segreteria del Collegio info@collegioligureperiti.it

Accordo Vodafone AT&T sulle auto connesse

Vodafone e AT & T stanno collaborando su argomenti come la sicurezza, la protezione e le soluzioni di intrattenimento per i costruttori automobilistici con l’avvento dell’Internet of Things (IoT), hanno dichiarato le aziende lunedì. Gli operatori hanno affermato di voler semplificare il processo di implementazione delle soluzioni per auto connesse e semplificare il processo di certificazione in quanto i mercati dell’auto hanno i propri requisiti e normative.
Le aree di interesse principali includeranno la tecnologia 5G ed i veicoli autonomi, l’intrattenimento a bordo dei veicoli e l’integrazione della connessione tra auto e smart city, hanno affermato.

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Le 10 cose da sapere sull’ecotassa 2019

Il 1° marzo scatta l’ecotassa. Come stabilito dalla manovra 2019, l’imposta si basa sulle emissioni dell’auto nuova da acquistare (anche in leasing). In base al valore di CO2, si dovrà pagare una tassa da 1.100 a 2.500 euro. L’ecotassa include i modelli con emissioni superiori a 160 g/km di CO2.

Il 1° marzo entrano in vigore l’ecotassa e l’ecobonus. A partire da questa data (e fino al 31 dicembre 2021), chi compra un’auto nuova deve misurarsi non solo con le classi inquinanti (Euro 6cEuro 6d-TempEuro 6d), ma anche con le emissioni di anidride carbonica.

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CONVEGNO A ROMA SULLE METODOLOGIE DI INDAGINE DELLE CENTRALINE AIRBAG PER LA RICOSTRUZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI

Alla luce di un settore sempre più indirizzato verso l’automazione dei veicoli, le informazioni contenute all’interno delle centraline degli airbag rappresentano il futuro della ricostruzione degli incidenti stradali. Lo stato dell’arte per l’acquisizione di questi dati è ad oggi il sistema CDR Bosch (Crash Data Retrieval). E come tutte le nuove tecnologie, l’evoluzione del CDR è rapida e costante, rappresentando ogni giorno una nuova sfida per i suoi utilizzatori.
​​
ELENCO INTERVENTI:

– Introduzione al CDR Bosch e all’utilizzo delle centraline airbag per la ricostruzione degli incidenti stradali;
– L’accertamento delle frodi assicurative con il sistema CDR Bosch;
– La ricostruzione di un sinistro stradale tra due autoveicoli utilizzando i dati delle rispettive centraline airbag;
– Le novità del CDR Bosch dal Convegno Europeo di Francoforte.

​​RELATORI:
Ing. Massimo Dalessi, Ing. Francesco Del Cesta, Ing. Alberto Sartori, Ing. Mattia Sillo

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Studio Tecnico Sartori –  Via Porta Vecchia 6/b, Este (Padova)
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​P.Iva 02335400699

 

Carglass, dai vetri auto alle riparazioni in casa

La società diversifica e farà l’idraulico il fabbro e il muratore.

Dopo l’auto, ora Carglass entra nelle case. La società di riparazione dei parabrezza delle auto ha deciso di diversificare la propria attività con il lancio, in Francia, di Carglass Maison, la società che entra sul mercato dei servizi di assistenza guasti e riparazioni domestiche da parte di fabbri e idraulici, secondo quanto ha riportato Le Figaro. Il processo di sviluppo è iniziato nel 2016. Il mercato delle riparazione auto è in declino da diversi anni a causa del miglioramento delle strade, della riduzione delle percorrenze e degli aiuti alla guida. Dal 2011 il mercato è sceso del 30% in volume, ha detto a Le Figaro, il direttore generale di Carglass, Éric Girard. Un calo strutturale, non congiunturale. La società ha deciso di reagire scegliendo di portare nelle case il proprio Dna aziendale che è quello di risolvere i problemi dei consumatori.

Il potenziale è enorme: l’assistenza guasti, la ristrutturazione e la manutenzione sono un mercato di 12 miliardi di euro l’anno, contro 1,2 miliardi dei parabrezza. Il settore delle riparazioni domestiche è molto frammentato e non ci sono marchi e per questo il direttore generale Girard ritiene di poter apportare chiarezza sui prezzi e qualità dei servizi, secondo quanto ha spiegato a Le Figaro. Inoltre, anche in questo mercato c’è una presenza importante delle assicurazioni, seppure inferiore rispetto al segmento auto.
Carglass ha delle grandi ambizioni. Un primo passo è stato fatto l’anno scorso con l’acquisizione della società Maisoning, ribattezzata Carglass Maison, che conta 42 milioni di euro di fatturato, 400 collaboratori e 26 agenzie in Francia. Il prossimo step è ottenere una qualità di servizio sufficiente e omogenea. L’espansione geografica è ambiziosa e verrà attuata creando delle agenzie e attraverso acquisizioni. L’obiettivo di qui al 2025 è arrivare ad un fatturato di 250-300 milioni di euro e una rete di un centinaio di agenzie in Francia.

Carglass conta oggi un fatturato di 400 milioni di euro nella riparazione dei parabrezza, dà lavoro a 3 mila dipendenti e conta 450 centri di riparazione. Duecento assunzioni sono previste quest’anno. Carglass Maison ricorrerà a subappaltatori per le ristrutturazioni e il miglioramento energetico, attività programmabili garantendo sempre uh alto standard di qualità. Le attivtà di assistenza per i guasti, 24 ore su 24 saranno effettuate dai dipendenti, secondo quanto ha spiegato Le Figaro.

Questa diversificazione di Carglass richiede dei capitali. Sono già stati investiti più di una decina di milioni di euro. Carglass ha il sostegno del proprio azionista, il gruppo di origine sudafricana Belron, specialista nella riparazione dei parabrezza con differenti insegne in una trentina di paesi.

di Angelica Ratti

© Riproduzione riservata

Fonte: 

PERCHÉ UN’AUTO BRUCIA?

APAID * www.apaid.it

Stabilire le cause di un incendio di un’auto non è una cosa facile. Specialmente se l’incendio è totale, se l’auto è stata rimossa dal luogo del rogo e se passa tanto tempo tra evento e rilevamento.

Innanzi tutto bisogna differenziare l’indagine tra auto a benzina o diesel.

Nel caso dell’alimentazione a benzina l’incendio dei vapori di carburante può essere una probabile causa, specialmente in caso di incidente stradale e nelle vetture di vecchia generazione senza cut-off. Il gasolio non ha questa particolarità. Il rifornimento con benzina fatto su vetture a gasolio può portare ad un pericoloso innalzamento delle temperature di motore e della linea di scarico con possibili principi di incendio. Oltre a queste eventualità e soprattutto in caso di incendio di auto in sosta, le altre cause sono comuni ai due tipi di alimentazione. Una causa potrebbe essere un difetto del tappo di tenuta olio lubrificante. A causa di…

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Maxi truffa delle auto di lusso col trucco del finto ufficio postale

La scoperta dei carabinieri di Genova, giro d’affari da un milione di euro

Falsi siti internet per finti uffici postali con tanto di numero e indicazioni su Google e Pagine Bianche. Era grazie a questi accorgimenti, messi insieme da un esperto informatico, che un’organizzazione criminale è riuscita a compiere 12 truffe legate all’acquisto di auto di lusso, per un giro di affari di circa un milione di euro.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Genova, che hanno smantellato l’organizzazione, il gruppo individuava le inserzioni di auto di lusso sui siti di vendite on line. Contattava il venditore dicendo di poter pagare con assegno circolare postale. Una volta consegnato l’assegno falso, per evitare di essere scoperti, veniva creato un sito del falso ufficio postale, tramite il sistema Voip veniva creato un numero di telefono a cui rispondeva un complice che si fingeva direttore della filiale postale e l’ufficio veniva anche indicizzato su Google e inserito sul sito delle Pagine Bianche.

Una volta fatto il passaggio di proprietà, l’auto veniva “ripulita”, tramite la cancellazione dal registro auto e veniva trasportata in Germania o nei Paesi Bassi dove poi veniva rivenduta a ignari clienti. Sono 12 le truffe accertate: le auto rivendute dovevano essere tutte diesel e di lusso: Porsche, Range Rover e Maserati. Le indagini sono partite nel 2018 da Serra Riccò dopo il tentativo di truffa scoperto dai carabinieri della locale stazione. Due degli arrestati erano stati trovati in possesso di falsi documenti di identità e codici fiscali: da quello spunto, gli investigatori hanno capito che i falsi documenti servivano in realtà per mettere in piedi le truffe.

In manette sono finiti Zorane Hudorovich, 43 anni residente a Dalmine (Bergamo); Fardi Hudorovich, 23 anni residente a Cologno al Serio (Bergamo); Giacomo Fabio Castellano, 49 anni residente ad Arcene (Bergamo); Francesco Bernunzo, 50 anni, residente in Germania; Giovanni Tropea, 47 anni residente a Cesano Maderno (Monza Brianza); Dario Nicolini, 47 anni residente a Nova Milanese (Monza Brianza); Rosario Luca, 25 anni residente a Saronno (Varese). Ai domiciliari sono finiti Domenico Caravello, 48 anni residente a Ciserano (Bergamo); Antonio Mastromauro, 50 anni residente a Rignano Garganico (Foggia) e Walter Piazzoni, 66 anni residente a Ponteranica (Bergamo).

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