Garmin: presentata al CES 2020 la nuova Dash Cam Tandem per un monitoraggio completo dentro e fuori l’auto – Carrozzeria

In occasione del CES a Las Vegas, la più grande fiera internazionale dedicata alla tecnologia, Garmin ha presentato l’ultima novità in fatto di sicurezza e assistenza per i guidatori: Dash Cam Tandem, il dispositivo che raddoppia il monitoraggio del proprio veicolo a tutela del conducente grazie a una doppia telecamera in grado di riprendere con immagini ad alta definizione tutto ciò che accade dentro e fuori l’abitacolo. Sensore di rilevamento incidenti, funzione di ‘sorveglianza’ e doppio sistema satellitare GPS e Galileo, completano la dotazione della nuova Garmin Dash Cam Tandem

Ogni anno sulle nostre strade si verificano migliaia di incidenti che molto spesso si concludono con un concorso di colpa dopo cause legali che durano per anni, salvo che il conducente dimostri di non aver provocato l’incidente.

Proprio in quest’ottica, per offrire alle autorità un ulteriore strumento di valutazione, Garmin annuncia la nuova Dash Cam™ Tandem: la prima mini “videocamera” di Garmin che si occupa della sicurezza dell’utente, dentro e fuori l’abitacolo dell’automobile.

Il nuovo device dispone di una camera frontale che, con un angolo di ripresa di 180°, registra, grazie alla tecnologia Garmin Clarity® HDR, filmati ad alta definizione di ciò che succede sulla strada. Ma la grande novità della Dash Cam Tandem è rappresentata dalla camera rivolta verso l’interno che ha una risoluzione HD di 720p e consente riprese anche in condizioni di scarsa luminosità grazie all’esclusiva tecnologia NightGlo™. Con la nuova telecamera interna è possibile identificare i dettagli del viso dei conducenti e dei passeggeri, anche se si trovano sui sedili posteriori; funzione utile per tassisti e veicoli con conducente in caso di possibili aggressioni o atti vandalici.
Inoltre, nella nuova Dash Cam Tandem, è possibile attivare la funzione di videosorveglianza che monitora il veicolo anche quando l’auto è posteggiata, registrando eventuali tentativi di manomissione (è necessario l’acquisto separato di un cavo per attivare questa funzione).

Garmin Dash Cam Tandem è un dispositivo di registrazione ad alta definizione e di facile utilizzo e installazione. La nuova strumentazione Garmin è in grado di acquisire foto, video e audio: una volta installata sul parabrezza e collegata a una fonte di alimentazione tramite il cavo USB, Garmin Dash Cam Tandem registra filmati in loop continuo su una scheda micro-SD™ (inclusa nella confezione) e sovrascrivendo i dati raccolti una volta che quest’ultima avrà esaurito la sua capacità di memorizzazione.

Tra le numerose funzioni di assistenza agli automobilisti, la nuova DashCam Tandem integra la possibilità di salvare, avviare o interrompere la registrazione di filmati con il comodo ausilio del comando vocale senza dover impiegare le mani. Inoltre, sincronizzando la propria Dash Cam Tandem con la app Garmin Drive™ scaricabile su smartphone, il conducente può visualizzare direttamente sul display del telefono le registrazioni di ciò che avviene intorno e dentro la vettura.

Infine, la nuova Garmin Dash Cam Tandem incorpora un sensore GPS e Galileo, cosicché sia possibile individuare facilmente il luogo in cui è avvenuto un evento, e un sensore di rilevamento automatico degli incidenti, che consente al dispositivo di archiviare automaticamente i minuti antecedenti e posteriori ad un evento.

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Buona fine e Buon inizio. Bocciate anche in Corte d’Appello le polizze Presto & Bene di UnipolSai. – Blog IlCarrozziere.it

Dopo il Tribunale di Torino anche la Corte d’Appello subalpina boccia i prodotti UnipolSai stabilendo un importante principio: sulla riparazione in forma specifica decide il danneggiato e non l’assicuratore debitore.“Se non ripari dove dico io ti pago quanto dico io”. Questo in sintesi il contenuto delle varie polizze che circolano abusivamente sul mercato invocando a

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DIRIGENTI E COMPAGNIE: ECCO CHI HA CAMBIATO CASACCA NEL 2019 – TuttoIntermediari

Pochi cambi nei piani alti, molti in quelli inferiori. Ecco cosa è successo l’anno scorso, con diversi dirigenti che hanno accettato nuove sfide professionali. 

Nei piani alti delle compagnie non ci sono stati stravolgimenti se non l’uscita di scena di Alberto Minali (era amministratore delegato di Cattolica), non voluta dal diretto interessato (che comunque resta in compagnia come membro del Cda), l’arrivo del francese Pierre Cordier alla guida di Groupama Assicurazioni e il ritorno del veterano Carlo Salvatori (presidente di Aviva Italia Holding).

Per il resto, i cambi di casacca registrati nel 2019 nel settore assicurativo (lato compagnie) hanno riguardato i piani…per così dire inferiori. E allora andiamo a vedere chi, durante l’anno che si è appena concluso, ha deciso di intraprendere una nuova avventura professionale e, quindi, una nuova sfida.

Proprio quella che attende Fiammetta Fabris, che dopo 30 anni ha detto addio al gruppo Unipol (era amministratore delegato di UniSalute) per dire sì ad Allianz Italia, dove ha assunto la responsabilità della divisione health.

Anche Andrea Pezzi, alla ricerca di nuovi spazi, ha lasciato il gruppo Unipol, diventando direttore generale di Poste Assicura.

Una sfida nella sfida è quella di Massimo Toselli, che tanto bene aveva fatto in Amissima dove aveva riorganizzato tutta l’area relativa ai sinistri. Lo stesso compito che gli è stato affidato in Groupama. A proposito della filiale italiana del gruppo francese, da segnalare l’arrivo di Nicolas Naftalski (ha assunto l’incarico di vice direttore generale).

Antonello Cattani, vecchia conoscenza del settore assicurativo, è andato a sperimentare il mondo bancario, accettando il ruolo di  direttore assicurativo di Banca Patavina, istituto di credito aderente al gruppo bancario cooperativo Iccrea.

Si può parlare di salto di qualità per Andrea Trivellato, ex Allianz, nuovo head of sales agents & broker in Zurich Italia. Proprio lo stesso percorso compiuto da Andrea Molteni chief operations officer nella compagnia elvetica.

È passato in Sara Assicurazioni Roberto Landi (direzione auto): arriva da Generali Jeniot. A proposito della compagnia dell’Aci c’è l’innesto anche di Luigi Baccaro, nuovo direttore area sinistri al posto di Gaetano Occorsio che è andato a fare il consulente in Amissima, ritrovando Alessandro Santoliquido e non solo.

Ha lasciato la Turchia per rientrare in Italia: è il percorso fatto da Maurizio Pescarini, ormai ex ceo di Generali Turchia e ora nuovo amministratore delegato di Genertel e Genertellife.

Prima le dimissioni da head of commercial insurance del gruppo Zurich Italia; poi il passaggio con il ruolo di country leader di Axa Xl per l’Italia. E’ la scelta fatta da Saverio Longo.

Dopo una lunga esperienza durata 13 anni, Francesco Semprini ha lasciato Hdi Global Se Italia (dove ricopriva l’incarico di direttore generale). La nuova sfida, per lui, è in Swiss Re Corporate Solutions, dove ha assunto il ruolo di responsabile per l’Italia.

Un altro cambio nell’ambito del settore sinistri è quello di Francesco Montesano, che da Zurich Italia ha traslocato in Cattolica con l’incarico di responsabile claims control della compagnia veronese. Chi ha assunto il ruolo di direttore underwriting in ArgoGlobal Assicurazioni è Marco Serra, che ha lasciato The navigators Group.

L’ex Ariscom ha registrato pure l’arrivo di Ivan Santovito (responsabile della divisione sinistri), proveniente da AmTrust International.Nuova vita anche per Benoit Verbrigghe che dopo 7 anni ha detto addio ad Aviva per approdare in Tua Assicurazioni come responsabile area tecnica e operations.

Da Amissima è andato via anche Massimo Vignoli, passato in Zurich Italia nel ruolo di head of It. Stesso percorso anche per Stefano Di Bucci  che adesso indossa la casacca di Zurich, con l’incarico di agencies and portfolios recruiting.

Ancora Zurich Italia, la compagnia che forse ha registrato più cambi nel corso del 2019: a quelli già riportati c’è infatti da aggiungere anche gli innesti di Paolo Moia (ex Banca Profilo) nel ruolo di life market & business initiatives manager e Massimiliano Roveda (ex Aon) nel ruolo di head of commercial insurance.

Fabio Sgroi

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Previdenza per i periti assicurativi, Drago (M5S): “Un ddl per ridare dignità”

Nel corso degli ultimi mesi ho lavorato – spiega Drago – gomito a gomito con altri due portavoce M5s al Senato, Lorefice e Anastasi, e con rappresentanti di categoria (in primis SNAPIS). Categoria che conta oltre seimila professionisti che svolgono un ruolo importantissimo come quello valutare il peso sociale dei sinistri, soprattutto di quelli che comportano lesioni specie se gravi, analizzando i costi che si ripercuotono sulla collettività e studiando le ragioni che hanno prodotto l’incidente pe contribuire al miglioramento dei sistemi di prevenzione e sicurezza”. “La professione però – evidenzia Drago – ha visto difficoltà sempre più crescenti per gli operatori. Da qui la proposta della creazione di un albo professionale e la revisione del loro regime previdenziale. Non è accettabile che questi professionisti siano costretti a versare alla gestione separata INPS, ma serve un sistema previdenziale diverso”. “Per evitare sprechi dovuti alla creazione di nuovi enti ho proposto – prosegue la senatrice – di assoggettare la figura dei periti all’Eppi (Ente Previdenziale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati) che gestisce la previdenza dei periti industriali garantendo, unitamente al proprio scopo istituzionale principale, una vasta gamma di servizi aggiuntivi. Ad esempio: coperture assicurative, servizi di assistenza sanitaria, servizi in convenzione, iniziative di sostegno alla professione”. “Si tratta di un ddl che vuole conferire dignità e tutele a una professione molto importante e a una platea ampia di professionisti da tempo dimenticati dal Palazzo. La proposta di legge é il frutto di un progetto di lavoro condotto con i colleghi Criatiano Anastasi e Pietro Lorefice, che ha dato origine a tre diversi ddl, compreso quello in questione, al fine di conferire dignità professionale e maggiori tutele agli “esperti in danni e valutazioni”, secondo la nomenclatura europea. Ciò permetterebbe, infine, che la scelta dell’esperto venga operata nel rispetto delle competenze e seguendo una rotazione più equa”, ha concluso la senatrice.

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Perito assicurativo a Roma – Lavoro Lazio

        Randstad Finance Roma è alla ricerca, per azienda operante nel settore dei servizi, leader nel mercato di riferimento, di un perito assicurativo

Responsabilità:  All’interno di un contesto strutturato e insieme al team di riferimento, si occuperà delle seguenti mansioni: Redigere le perizie Analizzare preventivi provenienti dalla carrozzerie per determinare la corretta copertura assicurativa Verificare la congruità tecnica e assicurativa dei preventivi Calcolare il valore dei danni subiti dal richiedente Inserire i dati all’interno di portali specifici Occuparsi delle attività amministrative necessarie alla gestione delle perizie. competenze Sono richiesti i seguenti requisiti: Diploma Tecnico Iscrizione all’albo dei Periti Competenze informatiche per l’utilizzo di portali specifici Aver maturato esperienza pregressa nel ruolo presso società di servizi in ambito automotive/assicurativo e/o compagnie assicurative Predisposizione al raggiungimento di obiettivi Spiccate capacità relazionali e precisione.Si offre inserimento diretto in azienda con contratto a tempo indeterminato; l’offerta economica è competitiva.Orario di lavoro: full time.

Sede di lavoro: Roma. livello di studio Laurea specialistica o a ciclo unico I candidati ambosessi (L.903/77) sono invitati a leggere l’informativa sulla privacy ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati (GDPR).  Candidati

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Contributo di vigilanza: determinato l’importo dovuto a CONSAP | Ipsoa

Misura e modalità di versamento all’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni del contributo dovuto per l’anno 2019 da parte dai periti assicurativi iscritti nel relativo ruolo sono stabilite con decreto 28 novembre 2019 del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Precisamente, il contributo di vigilanza per l’anno 2019 è determinato nella misura di euro ottantacinque.Il contributo di vigilanza dovuto per l’anno 2019 dovuto alla società CONSAP, dai periti assicurativi iscritti nel relativo ruolo è determinato nella misura di euro ottantacinque.Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 28 novembre 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 286 del 6 dicembre 2019, stabilisce che sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza i soggetti che risultano iscritti nel ruolo alla data del 30 maggio 2019 e sono tenuti al versamenti del contributo di vigilanza sulla base di apposito provvedimento della CONSAP concernente le modalità ed i termini di versamento del contributo stesso, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 337, comma 3, del decreto legislativo n. 209/2005.

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Informazioni per gli iscritti | Consap S.p.A.

A. ADEMPIMENTI ANNUALI (ART. 337 DEL CODICE DELLE ASSICURAZIONI);

A1) CONTRIBUTO DI GESTIONE 2019I sensi dell’art. 337 del D.Lgs. 209/2005 recante il Codice delle assicurazione private, come modificato dal D.Lgs. 74/2015 (art. 1 comma 192), i periti assicurativi iscritti nel Ruolo sono tenuti al pagamento a Consap di un contributo annuale denominato “contributo di gestione del Ruolo dei periti assicurativi”, il cui importo è stabilito annualmente con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Per l’anno 2019, con D.M. del 28 novembre 2019, la misura del contributo è determinata in euro 85,00. Sono tenuti al pagamento i soggetti che risultano iscritti nel Ruolo alla data del 30 maggio 2019, secondo le modalità e i termini di cui al provvedimento Consap n. 15 del 9 dicembre 2019, di seguito riepilogati:

Versamento: bonifico bancario Banca: BNL – Gruppo BNP Paribas Beneficiario: CONSAP S.p.A. – Ruolo Periti Assicurativi                                  IBAN: IT 76 W 01005 03239 000000001002 Swift Code: BNL II TRR        Causale (obbligatoria): matricola, cognome e nome perito, anno del contributo (esempio: P000009999, Rossi Mario, 2019)Scadenza: 14 febbraio 2020

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Buon Natale e Felice Anno Nuovo


C’è un antico presepe a Genova, scolpito nel marmo. Risale alla metà del ‘400 ed è attribuito a uno degli scultori della famiglia Gagini. Lo vedete passando in Via Orefici, al nr 47r come soprapporta di una bottega di coltelleria.

La nostra sede è a Genova. Con i più classici Auguri vi mandiamo un’immagine Natalizia della città. Nei commenti potete ricambiare con un’immagine della vostra, se vi fa piacere

Una Tesla Model 3 emette più CO2 di una Mercedes turbodiesel – Sotto la Lente – ANSA.it

Guidare in Germania una Tesla Model 3 ha un effetto negativo sull’ambiente, in termini di emissioni di CO2, maggiore rispetto ad una vettura turbodiesel di analoghe dimensioni. E’ quanto afferma il magazine francese AutoPlus che ha ripreso, aggiornandolo, uno studio che era stato diffuso qualche mese fa dall’ente indipendente di ricerca tedesco IFO. E’ innegabile che un’auto elettrica non inquini durante il suo uso – si legge sul magazine francese – e sicuramente non lo fa con il motore, anche se freni e pneumatici rilasciano polveri e residui nell’aria.Per calcolare l’inquinamento totale del veicolo è però necessario misurare anche la fonte che alimenta le batterie e che fornisce l’energia al motore. In Germania, anche se la produzione totale annua di elettricità proviene al 35,6% da fonti rinnovabili e al 52,6% da combustibili fossili, il ciclo vita completo di una Tesla Model 3 produce (secondo IFO) fra 156 e 181 g/km di CO2, contro i 141 g/km di una Mercedes C220d. Il calcolo è stato realizzato assumendo per la produzione tedesca di energia elettrica un fattore di emissione di CO2 medio di 0,55 kg/kWh, da cui risulta che fabbisogno energetico di 15 kWh per 100 km della Tesla Model 3 comporta alla fonte 83 g/km di CO2 nel mix attuale tedesco.Ma a questo valore, sottolinea IFO, va aggiunto una emissione addizionale – compresa fra 73 e 98 g/km – legata alla produzione e allo smaltimento delle batterie, da cui si arriva ai citati valori di 156 -181 g/km. IFO precisa anche che secondo i dati l’Agenzia Europea dell’Ambiente (2019), l’intensità delle emissioni di CO2 per la produzione elettrica in Francia è inferiore a 0,100 kg/kWh, in Germania (come è stato considerato) è di circa 0,55 kg/kWh e in Polonia di circa 0,7 kg/kWh.Lo studio prende anche in considerazione i motori a gas naturale (metano) che nel dimensionamento da considerare per il confronto con la Tesla e la Mercedes comporta emissioni di 99 g/km di CO2. Anche nel caso più favorevole di basse emissioni di CO2 nel ciclo vita delle batterie, le emissioni dell’auto elettrica risultano comunque superiori del 58%. Pertanto – conclude lo studio – il motore a combustione interna alimentato a metano sembra essere una fonte di propulsione senza rivali in termini di emissioni di CO2 e che batte tutte le altre alternative.

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Carglass® in Olanda: stop alla carrozzeria – Carrozzeria Autorizzata

Se in Italia riorganizza il business, Carglass® in Olanda smette di credere nel progetto carrozzeria. Vediamo perché.
Dopo quasi quattro anni, Carglass® in Olanda (da inizio 2020) dice stop al servizio carrozzeria. Stando a quanto si legge sul comunicato stampa ufficiale diffuso da Carglass® nel paese, l’azienda in questi anni non avrebbe visto crescere nè il numero di clienti né i margini. Specifichiamo che in Olanda il servizio era prettamente di “smart repair” ed era effettuato all’interno dei centri posa, ma la notizia ha comunque fatto “rumore” sul mercato.
A un noto magazine del paeseWillem Mes, direttore operativo di Carglass® Olanda, ha dichiarato:“il servizio carrozzeria è stato apprezzato per la velocità, per la flessibilità e per i prezzi competitivi dai clienti, ma non ha portato i risultati sperati. Il business non è cresciuto, il numero dei clienti nemmeno e anche nel 2020 non abbiamo prospettive di crescita”.
Il servizio carrozzeria di Carglass® in Olanda, dunque, si fermerà all’inizio del 2020, ma l’azienda, come si legge sulla nota stampa, dichiara di essere completamente focalizzata sulla riparazione e sostituzione cristalli e sulla calibrazione degli ADAS. Nella visione di Carglass®, infatti, a fronte di un circolante sempre più equipaggiato con dispositivi di assistenza alla guida, è necessario saper intervenire, senza se e senza ma, su tali dispositivi.
Ricordiamo che gli ADAS, che sono sempre più diffusi, operano con l’aiuto di telecamere montate sul parabrezza e/o sui vetri del veicolo e, in caso di rottura del vetro, ci si deve attrezzare per ricalibrare le tecnologie di bordo per ripristinare il loro funzionamento.

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Insurance Review | RIPARAZIONE DIRETTA: QUALI RISCHI PER IL PERITO?

La perizia assicurativa, in caso di interventi di artigiani per il ripristino dei danni, deve tener conto di uno scenario più complesso in cui operano anche figure come committente e prestatore d’opera. Con la possibilità, da parte del perito, di incorrere in situazioni più rischiose da valutare con attenzione …..

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Assicurazioni, Rc auto «familiare»: premio a fascia più bassa

Il decreto fiscale

Procede a rilento l’iter della manovra. Tra domenica e lunedì sono servite oltre 14 ore alla commissione Finanze della Camera per dare il via libera al testo del decreto fiscale collegato alla manovra fiscale 2020. Al termine di una maratona iniziata nel tardo pomeriggio di domenica, i deputati hanno votato il mandato al relatore.

Cambiano le assicurazioni auto, grazie a un emendamento inserito all’ultimo minuto nel decreto fisco. La Rc auto diventa «familiare»: tutte le auto e moto o scooter assicurati all’interno di un nucleo familiare potranno beneficiare della tariffa più bassa.
I benefici dell’assicurazione Rc auto familiare si estendono così anche alle due ruote. Se in famiglia si ha un motorino assicurato in prima classe di merito, tutti gli altri componenti del nucleo potranno fruire della fascia più bassa di costo della polizza su qualsiasi altro veicolo, «anche se già assicurato e con classi di merito meno favorevoli, compresa la 14esima».

Sorgente: Corriere della Sera

Nola, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati: “Premi, Frodi e contenzioso r.c. auto: novità positive in vista per la collettività?” | SCISCIANO NOTIZIE

L’scrizione del perito al Ruolo gestito dalla Consap garantisce  gli utenti e la collettività ed al contempo costituisce un valido aiuto per il contenimento del costo del sinistro e per la lotta alle frodi. Altresì, è stato puntualizzato che le perizie devono essere effettuate da persone fisiche e non da società perché l’elaborato peritale deve essere attribuito ad una persona fisica contraddistinta da un numero di iscrizione al Ruolo.

Sorgente: Nola, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati: “Premi, Frodi e contenzioso r.c. auto: novità positive in vista per la collettività?” | SCISCIANO NOTIZIE

Ancora sulle Linee Guida per le Riparazioni a Regola d’Arte

Comunicato stampa AIPED del 20.05.19

Oggetto: Comunicato stampa AIPED del 21.05.2019.

Roma. Giovedì 16 maggio 2019, presso il CNEL, Ania, Cna, Confartigianato ed una ridotta rappresentanza di associazioni dei consumatori hanno inteso sottoscrivere un Protocollo denominato “Linee Guida per le Riparazioni a Regola d’Arte”. Purtroppo il contenuto è di segno decisamente differente.

Un documento distante dal dettato normativo cui si fa riferimento (l’art. 1 comma 10 della Legge 124/2017) ove è statuito che tali linee guida siano: […] definiscono d’intesa tra loro apposite linee guida finalizzate a determinare, gli strumenti, le procedure, le soluzioni realizzative e gli ulteriori parametri tecnici per l’effettuazione delle RIPARAZIONI A REGOLA D’ARTE […] sulla base di criteri oggetti e facilmente riscontrabili”.

Il tavolo di lavoro che ha sottoscritto l’accordo era composto da non tutte le associazioni maggiormente rappresentative gli autoriparatori, da non tutte le associazioni di consumatori e l’ANIA.
È mancata dunque la necessaria ed indifferibile presenza di tutte le parti utili ad un reale confronto ed una satisfattiva concertazione.

I primi dati tangibili e rilevabili dalla lettura del protocollo sono:

L’assenza di qualsivoglia contenuto tecnico! La natura anti concorrenziale.

Il contenuto dell’accordo.

Un elenco di procedure che non riguardano direttamente le caratteristiche tecniche della riparazione dei veicoli a regola dell’arte ma che finisce invece per stabilire nuove modalità riguardanti le procedure di liquidazione del risarcimento del danno.

Carenze strutturali.

Nulla si dice su attrezzature con le quali eseguire le riparazioni.
Nulla si dice sui metodi per eseguirle.
Non vi è alcuna regolamentazione sull’utilizzo dei ricambi originali, alternativi o usati che condizionano il costo e l’efficienza delle riparazioni.

In buona sostanza un cavallo di Troia. Un involucro ben confezionato che nasconde ben altri contenuti.
L’obiettivo delle linee guida per le riparazioni a regola d’arte avrebbe dovuto contenere ben altre disposizioni.

Oltre a dare un seguito alle disposizioni del legislatore (obiettivo imprescindibile) avrebbe dovuto dare la possibilità al perito di stimare un danno in maniera più realistica, più prossima alla realtà, basandosi su validi strumenti (tempari con microtempi) e nel contempo “elastici o flessibili” ovvero che diano la possibilità di variare – con elementi giustificativi – la tempistica in relazione al grado di difficoltà dell’intervento riparativo.

Egual rilievo vale poi per il danneggiato.

Ma qualsivoglia considerazione in merito agli aspetti di natura giuridica le lasciamo a chi di dovere.

Chi ha firmato l’accordo sulle linee guida per le riparazioni a regola d’arte ha firmato un documento che ha come obiettivo la “canalizzazione di massa” dei veicoli sinistrati presso carrozzerie sottopagate!

Con questo accordo sono stati avallati gli evidenti interessi di alcune delle parti. Sono stati raccolti in questo documento vantaggi economici che vanno in una sola direzione.

Le carrozzerie che non saranno aderenti verranno discriminate perché non piegatesi ad un protocollo di natura consociativa.

Grosso pericolo è anche per noi periti in quanto il nostro intervento non è più richiesto se non a discrezione, indovinate di chi?!

L’Aiped non si fermerà qui. Non intende mollare la presa, non solo per tutelare il futuro dei propri iscritti, ma soprattutto perché il tenore della previsione normativa è stato volutamente confuso con un accordo commerciale al fine di gestire la liquidazione del sinistro apparentemente più rapida, ma stravolgendo di fatto diritti fondamentali quali i diritti dei consumatori, il diritto degli autoriparatori ad ottenere dei riferimenti tecnici utili a certificare la propria opera, il diritto di difesa, ed altri ancora.

Roma, 21 maggio 2019

Associazione Italiana Periti Estimatori Danni

AIPED

AIPED | Associazione Italiana Periti Estimatori Danni

Sede legale: Via Paola Falconara, 110 – 20152 ROMA Tel: 06.92948658 – Pec: associazione.aiped@pec.it

Mentre qualcuno dorme lobbisti delle assicurazioni alla riscossa – Blog IlCarrozziere.it

Ci risiamo! E’ in atto, nei corridoi del Parlamento, un pericoloso attacco a consumatori e carrozzieri.I lobbisti assicurativi si scatenano mentre i confederati dormono. Come sempre.Nel clima di assalto alla diligenza di ogni fine anno non potevano

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Genialloyd ha cambiato denominazione sociale – Blog di Luigi Mercurio

Dallo scorso 1° novembre 2019 la denominazione sociale di Genialloyd S.p.A. è cambiata diventando Allianz Direct Società per Azioni, in forma abbreviata Allianz Direct S.p.A. Tale passaggio è volut…

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Fleet Manager Academy Bologna 2019

È stato un grande successo di presenze quello registrato alla quattordicesima edizione di Fleet Manager Academy, svoltasi a Bologna il 23 ottobre scorso. Il padiglione 22 del quartiere fieristico bolognese ha ospitato infatti ben 741 professionisti del settore delle flotte aziendali, un numero record per un evento che è diventato ormai il punto di riferimento più importante per chi si occupa di flotte aziendali in Italia.

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PERIZIE ON LINE – IL PREVENTIVATORE

Spesso avvocati, società, privati, concessionarie, noleggi ed altri soggetti interessati ad avere una perizia o una valutazione di stato d’uso o una certificazione dei danni o dei chilometri chiamano l’associazione per avere un preventivo di spesa per una perizia in ogni comune del territorio italiano.

APAID è un’associazione senza fini di lucro per cui ha fatto questa attività negli anni segnalando i periti iscritti per provincia, come si possono trovare nel menù del sito.

Le richieste sono aumentate nell’ultimo anno e non siamo più in grado di gestirle per cui abbiamo fatto un accordo con una società di gestione peritale che utilizza i nostri iscritti e rende immediatamente disponibile un preventivo di massima (per i casi normali) del costo di una perizia.

I periti iscritti che hanno fornito la loro disponibilità sono presenti nel database. Quelli che non l’hanno ancora fatto possono farlo QUI

 

 

http://stimaonline.it/preventivo.php?

Nasce Car Carrozzeria Summit: vuoi essere protagonista? – Carrozzeria

È ufficiale. Lo ha  annunciato Maria Ranieri,  direttore di Car Carrozzeria, lo scorso 29 ottobre dal palco del Parts Aftermarket Congress, il più importante evento internazionale sul postvendita. Cosa? Che l’anno prossimo questo evento si arricchirà del “Car Carrozzeria Summit”. … Continued

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