Reclami alle Assicurazioni: il 45% riguarda l’Rc auto

I principali motivi di reclamo riguardano i tempi di definizione dei sinistri, il servizio di liquidazione reso, la quantificazione dei danni. L’IVASS ha inoltre  pubblicato le classifiche sui reclami ricevuti dalle Assicurazioni

Nel primo semestre 2016 le imprese di assicurazione italiane ed estere operanti in Italia hanno ricevuto complessivamente dai consumatori italiani 64.355 reclami, di cui 14.590 (pari al 22, 67% del totale) relativi ai rami vita, 29.104 (45,22% del totale) al ramo r.c.auto e 20.661 (32,11%) per gli altri rami danni.  Per la prima volta, la rilevazione comprende anche i dati sui reclami ricevuti dalle imprese di assicurazione UE opeanti in Italia in regime di stabilimento o in lps (cioè senza una sede stabile)

Anche nel 1°semestre 2016 il ramo r.c.auto continua a rappresentare per le imprese italiane il segmento che genera il maggior numero di reclami (46,8% del totale).

I principali motivi di reclamo riguardano, per il ramo r.c.auto, i tempi di definizione dei sinistri e, più in generale, il servizio di liquidazione reso, oltre a controversie sull’attribuzione della responsabilità e sulla valutazione/quantificazione dei danni.

I reclami presentati hanno avuto esito positivo per gli esponenti in circail 40% dei casi: in particolare, per il 32% l’istruttoria è stata chiusa dall’impresa accogliendo integralmente le richieste dell’esponente e per l’8% è stato comunque trovato un accordo transattivo. Le richieste del reclamante sono state invece respinte nel 49% dei casi. I restanti casi (11%) risulta vano ancora in istruttoria alla fine del semestre

L’IVASS ha pubblicato i dati sui reclami dei consumatori ricevuti da ciascuna impresa di assicurazione nel primo semestre 2016. La rilevazione punta ad accrescere la trasparenza del mercato, mettendo a disposizione di consumatori e operatori una ulteriore informativa sulla qualità dei servizi offerti dalle imprese.

(fonte: IVASS)

Contenzioso RC Auto 2012

Contenziosi RC Auto 2012   Nel 2012, secondo la rilevazione dell’Ivass, le cause civili si sono ridotte dello 0,8% rispetto al 2011, ma l’incidenza delle cause sul numero dei sinistri è in crescita per il quarto anno consecutivo e riguarda il 21% dei sinistri. In aumento anche le cause penali

Riportiamo i risultati della rilevazione annuale dell’Ivass sui contenzionsi RC Auto riferiti all’anno 2012.
Alla fine del 2012 le cause civili pendenti, in ogni grado di giurisdizione, sono 291.504, in lieve riduzione (-0,8%) rispetto alle 293.772 cause pendenti al termine del 2011 (Allegato -Tav. 1). Tuttavia, l’incidenza delle cause sul numero dei sinistri a riserva è in crescita per il quarto anno consecutivo, attestandosi al 21% (19,3% alla fine del 2011).1---Copia.jpg

In dettaglio, le cause di I grado pendenti al 31 dicembre 2012 sono 277.469 (-0,7% rispetto alla fine del 2011) e rappresentano, come nel 2011 e nel 2010, il 95,2% dei procedimenti civili in essere. Nell’ambito dei procedimenti di I grado, a fine 2012, quelli pendenti presso i Giudici di Pace sono 229.340, in calo dello 0,1% rispetto al 2011, e costituiscono l’82,7% del totale delle cause civili di I grado (82,1% nel 2011); l’incidenza sui sinistri a riserva, in linea con la tendenza dei precedenti esercizi, continua a crescere, raggiungendo il 16,5% (15,1% alla fine del 2011).
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Per quanto riguarda i procedimenti civili di II e III grado, a fine 2012 sono pendenti 14.035 cause, in calo dell’1,3% rispetto alle 14.217 in essere al termine del 2011. In particolare, registrano una riduzione sia i procedimenti innanzi i Tribunali (-2,5%, da 6.831 a fine 2011 a 6.657 a fine 2012) sia quelli in essere presso la Corte di Cassazione (-14,6%, da 543 a 518 procedimenti), mentre sono in lieve crescita quelli pendenti nelle Corti d’Appello (+0,2%, da 6.843 a 6.860 procedimenti). L’analisi della globalità delle cause civili in funzione dell’anzianità dei sinistri appostati a riserva a fine 2012, come evidenziato dal prospetto seguente, mostra un’incidenza minima delle cause per i sinistri avvenuti in tale anno (1,6%) e massima (55,6%) per i sinistri verificatisi nel 2004 e negli anni precedenti (Allegato – Tav. 4).

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Contenzioso penale
Alla fine del 2012 le cause penali pendenti nei diversi gradi di giudizio (Allegato – Tav. 5) sono 7.949, con un incremento del 5,4% rispetto alle 7.542 in essere al termine del 2011.
L’incidenza di tali procedimenti sui sinistri a riserva, pari allo 0,6%, risulta in crescita rispetto al 2011 (0,5%). La tabella e il grafico sottostanti sintetizzano l’andamento delle cause penali pendenti
rispetto ai sinistri a riserva a partire dal 2006.
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Le cause in esame risultano in trattazione, prevalentemente, presso i Tribunali, dove sono pendenti 7.247 procedimenti; davanti ai Giudici di Pace, alle Corti d’Appello e alla Cassazione sono in corso, rispettivamente, 584, 101 e 17 procedimenti.
L’analisi riferita ai sinistri a riserva a fine 2012, suddivisi per anno di accadimento, evidenzia un’incidenza percentuale minima dei procedimenti penali per i sinistri avvenuti nell’anno in esame (0,1%) e massima (2,3%) per i sinistri avvenuti nel 2006 (Tav. 6), come si evince dal seguente prospetto
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Bollettino ISVAP di Settembre 2012 (SANZIONI)

Leggendo il bollettino di Settembre dell’ISVAP si ha una panoramica su come vanno i rapporti tra le Compagnie Italiane e l’organo di controllo.
Nel primo semestre, a fronte di 16.725 reclami ricevuti, sono state erogate 2.187 sanzioni per un importo totale di 29.064.540 € . Più della metà fanno riferimento alle pratiche di liquidazione sinistri RC Auto. Di queste 111 sono state erogate agli intermediari o ad altri soggetti. Nessuna ai Periti.
Le Compagnie sanzionate sono 192 di cui 125 delle 143 imprese italiane, 1 delle 2 rappresentanze estere extra U.E., 39 delle 94 imprese U.E. e27 delle 1006 imprese in L.p.s.
La top ten di questo semestre è:
1 Unipol Assicurazioni con 357 sanzioni per un totale di 2.713.770 €
2 Groupama 300 sanzioni per 2.549.077 €
3 Axa Assicurazioni 18 sanzioni per 2.205.452€
4 Novit Assicurazioni in L.c.a. 129 sanzioni per 1.742.041 €
5 Milano Assicurazioni 125 sanzioni per 1.383.566 €
6 Zuritel 49 sanzioni per 1.342.342 €
7 Alleanza Toro 135 sanzioni per 1.274.141 €
8 Aviva Italia 22 sanzioni per 1.185.500 €
9 Crèdit Agricol 2 sanzioni per 1.005.000 €
10 Ubi Assicurazioni con 3 reclami per 1.004.635 € di sanzione.
Interessante notare che Unipol a fronte di una quota di mercato RC Auto del 10,8 % ha accumulato sanzioni per una quota dell’11,2 % del totale sanzioni mentre Axa a fronte di una quota di mercato del 9% ha una quota di sanzioni del 0,8 %. Sul lato opposto della classifica CrèditAgricol e UBI che a fronte di una percentuale di mercato rispettivamente del 0,1 e 0,2 % hanno una quota del totale sanzioni del 4,2% a testa.
Sanzioni salate anche a due intermediari di circa 250 mila euro cadauna, CFL snc (Celestino, Filippelli e Lorenzo) e Ge.Pi. sas (Pirotta).