#ADD16 Automotive Dealer Day 2016 – Ogni anno sempre di più

FullSizeRender (35)  Non ho guardato i numeri, non ho visto i risultati ma solo gli stand, gli espositori, i visitatori ed il pubblico presente e quello da casa interessato all’evento.

Ogni anno sempre di più perché ogni anno è uno spettacolo che si rinnova con nuovi ed interessanti workshop, meeting di aziende  ed associazioni, eventi collaterali  e sempre una maggiore partecipazione di espositori ed afflusso di pubblico.

Quest’anno eravamo ospiti di Rete di Stima, il marchio che raggruppa diverse società automotive che in collaborazione con Happy System e Rentek hanno organizzato la presenza a questa che è diventata la più importante manifestazione del settore servizi auto. Si sono alternati allo stand oltre ad APAID le società Eurostime, evolgo! ed Exasat. Tra gli ospiti che ci sono venuti a trovare Europcar, Rina, Vetrocar, Assicure, Dekra, Arval, Nobis, Authoitalia, Leasys, Mapfre, ACI Global, BCA, COTW, AMINTA, Carvivo, Sicurezza e Ambiente, AON, R4Y, Autoscout, Arval, Mercedes, Escargo, Europ Assistance, Infodrive, Mapfre, SOS Grandine, Indicata, Punto Glass, CarFullService, Autonostop, Automobili.it, KeRete, CarPoint, Agos, Athlon, TWG, Star Solutions, Shell, Econometrica, Autorola, Autopreview, Notiziario Motoristico, Vodafone Automotive, Manheim, Berner, Car Affinity, Car Garantie, Eurotax, Fiditalia, Studio Legale Zampino e Giuntini, Geomove ed Uniquon, molti dei quali anche espositori .

La formula funziona, alla gente piace potersi incontrare e fare appuntamenti concentrati in tre giorni, che dall’uno iniziale di 14 anni fa fanno capire che la fiera cresce e non è escluso che l’anno prossimo i giorni diventino quattro fino ad arrivare addirittura a far cambiare nome in ADW, e diventare il Dealer Week.

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A day in the life: Vehicle inspector – Un giorno con: Il Perito Auto Ispettore

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Dealing with drivers is a constant challenge for BCA vehicle inspector Andy Kendall, especially when it comes to signing for a repair estimate that may reach thousands of pounds.
Kendall has been with BCA for more than 16 years, originally starting his career in the bodyshop and then progressing to a vehicle inspector’s role.
He is one of BCA’s 45 field inspectors in the UK, who travel around the country assessing fleet vehicles either on-site or at one of BCA’s auction centres.
Their job is to estimate the total cost to restore and repair a vehicle which is being defleeted, either for the leasing company to use as a guide when setting recharges or for fleets prior to sending vehicles off to auction. All inspectors have a ready-made office in the boot of their car which includes a printer, hand-held devices and camera.
The inspection process
The inspectors use a grading process to assess a vehicle’s body and trim, with grade one being the best condition and grade five indicating that substantial repair work needs to be carried out.
“The whole thing about vehicles going into a bodyshop is time,” says Kendall.
“Time is money in terms of company vehicles, and the grading helps highlight to potential buyers how much work would be needed.
“This is invaluable so our clients know what it is going to cost them to be able to sell the vehicle.” The companies that commission BCA’s inspectors may also have requirements and standards they expect the vehicles to be returned in with their own damage checklist with different associated costs.
There will be slightly different views on wear and tear and damage between leasing companies and manufacturers. On the flip side, some may not charge for things others will.
For example, leasing companies differ on whether they issue a fine when a vehicle’s service history is missing. During a vehicle inspection, all damage is photographed and uploaded into BCA’s reporting system.
Natural light has to be present to be able to carry out the inspection correctly and all drivers are instructed to clean their vehicles beforehand.
If the inspector turns up and the car or van is too dirty, they can refuse to perform the inspection with the charge still payable by the company.
“Dealing with the driver is a particular challenge and getting a signature from them, especially when they are faced with a particularly high bill, can sometimes be difficult,” says Kendall.
“People will deny they have had an accident and say that damage has happened without their knowledge.”
Repair damage promptly and properly
Repair early and professionally is a key message the inspectors try and get through to drivers, stressing the extra costs associated with badly carried out smart repairs or damage that goes untreated.
“Quite often we do come across smart repairs that are not always done well, which then ends up being counter-productive because the client ends up paying more to get the work re-done,” says Kendall.
“The key thing for us in the broader scheme of things is the message to get repairs done early rather than later. In our experience, damage left untreated ends up costing more in the long run and causes more damage when left.”
Wheels, tyres and bumpers are the most common damages, while incidents of air vents damaged by phone holders are becoming more frequent.
Communication is key
“Our role is to deliver a transparent audit trail for the client’s asset so they can see the condition of the vehicle when it came from fleet and decide on how to cost the vehicles back,” says Kendall.
To keep vehicle recharges down, he urges fleet operators to keep communicating to drivers the importance of reporting damage and keeping vehicles in a good condition.
“It is down to good fleet management, monthly checks and good communication to keep the vehicles in good condition,” he said.
“Not having a blame culture is also a good thing, as this can make it easier for drivers to report any damage rather than avoid doing it.”

                                                           TRADUZIONE:

Trattare con i drivers è una sfida costante per l’ispettore di veicoli della BCA Andy Kendall, soprattutto quando si tratta di sottoscrivere  un preventivo di danno che può raggiungere migliaia di sterline.
Kendall è con BCA da oltre 16 anni, ha iniziato la sua carriera in carrozzeria e poi è diventato un Perito Auto Ispettore.
Egli è uno dei 45 ispettori in campo di BCA nel Regno Unito, che viaggiano in tutto il paese per valutare i veicoli della flotta sia presso i clienti che presso uno dei centri di vendita all’asta di BCA.
Il loro compito è quello di stimare il costo totale per ripristinare e riparare un veicolo che viene tolto dalla flotta, sia per la società di leasing per fissare il prezzo di vendita o per le flotte prima di inviare i veicoli all’asta.
Tutti gli ispettori hanno un ufficio pronto all’uso nel bagagliaio della loro auto, che comprende una stampante, dispositivi palmari e macchina fotografica.
Il processo di ispezione
Gli ispettori utilizzano un processo di classificazione da 1 a 5 per valutare la carrozzeria del veicolo e assegnare, con un valore tra 1 per la migliore condizione e il grado 5 che  indica che i lavori di riparazionecon sostituzione del ricambio deve essere effettuato.
“La cosa più importante per i veicoli che entrano in una carrozzeria è tempo”, dice Kendall.
“Il tempo è denaro per i veicoli aziendali, e la classificazione aiuta molto i potenziali acquirenti indicando quanto lavoro sarà necessario.
“Questo ha un valore inestimabile e i nostri clienti sanno cosa verrà a costare loro riparare il veicolo prima di venderlo.”
Le società forniscono agli ispettori della Commissione di BCA calibri di valutazione diversi che indicano come i veicoli devono essere restituiti e danno specifiche checklist con differenti costi da abbinare ad ogni singolo danno.
Ci saranno leggere differenze di valutazione  su usura e danni tra le società di leasing e produttori o NLT. Il rovescio della medaglia è che alcuni non pagheranno riparazioni che altri faranno.
Ad esempio, le società di leasing si differenziano se emettono una penale quando il libretto di manutenzione  di un veicolo è mancante.
Nel corso di una ispezione del veicolo, tutto il danno viene fotografato e caricato nel sistema di reporting di BCA.
La luce naturale deve essere presente per poter effettuare l’ispezione correttamente e tutti i driver sono incaricati di pulire i loro veicoli in anticipo.
Se l’ispettore vede  l’auto o il furgone ed è troppo sporco, può rifiutarsi di eseguire l’ispezione addebitando il costo dell’ispezione alla società.
“Trattare con il conducente è una sfida particolare e ottenere una firma da loro, soprattutto quando sono di fronte a un conto particolarmente elevato, a volte può essere difficile”, spiega Kendall.
“La gente nega di aver avuto un incidente e dice che il danno è avvenuto a loro insaputa.”
Riparare i danni prontamente e correttamente
Riparare presto e professionalmente è un messaggio chiave che gli ispettori cercano di dare attraverso i conducenti, sottolineando i costi aggiuntivi associati con le riparazioni  da fare  o  male effettuate.
“Molto spesso noi incontriamo riparazioni  che non sono sempre fatte bene, e poi finisce per essere controproducente perché il cliente finisce per pagare di più per un lavoro rifatto”, spiega Kendall.
“La cosa fondamentale per noi in linea di massima è il messaggio per ottenere riparazioni fatte presto e bene piuttosto che male o più tardi. Nella nostra esperienza, il danno non trattato finisce per costare di più nel lungo periodo e provoca più costi quando si ripara. “
Ruote, pneumatici e paraurti sono sede dei danni più comuni, mentre gli episodi di prese d’aria danneggiati dai titolari di telefonia sono sempre più frequenti.
La comunicazione è la chiave
“Il nostro ruolo è quello di fornire una linea di controllo trasparente per gli asset del cliente in modo che possano vedere la condizione del veicolo quando è arrivato dalla flotta e decidere come dare il veicoli indietro”, spiega Kendall.
Per mantenere il veicolo in forma, egli esorta i gestori di flotte per mantenere la comunicazione ai conducenti sull’importanza di riportare danni e mantenere i veicoli in buone condizioni.
“Per una buona gestione della flotta sono necessari controlli mensili e una buona comunicazione che obblighi i conducenti a  mantenere i veicoli in buone condizioni”, ha detto.
“Non avendo una cultura di responsabilità  è anche una buona cosa per i conducenti di segnalare prontamente eventuali danni, piuttosto che evitare di farlo.”

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Bosch: UNA SOLUZIONE PER IBRIDE ECONOMICHE

Bosch

Il Boost Recuperation System (BRS) della Bosch è destinato a colmare il divario oggi esistente tra i sistemi start&stop e i motori ibridi e sarà la terza via per l’elettrificazione di massa. “Il sistema BRS rappresenta la soluzione conveniente per l’elettrificazione delle autovetture compatte” dichiara Wolf-Henning Schneider, membro del Consiglio di Amministrazione di Robert Bosch GmbH. “Rispondiamo alle esigenze del segmento di fascia media attraverso la fornitura di componenti sviluppati su misura”. Il BRS può ridurre il consumo di carburante omologato di un veicolo e le emissioni di CO2 fino al 15%, grazie a componenti elettrici che forniscono al motore fino a 10 kW di potenza aggiuntiva.

Due in uno. Come indicato dal nome, il sistema svolge due funzioni principali: recuperare energia in frenata e utilizzarla per le accelerazioni del veicolo. L’energia prodotta dal generatore durante la frenata viene trasmessa alla batteria agli ioni di litio (con capacità di 0,25 kWh). Quando è necessario, questa energia viene riconvogliata al BRS per farlo funzionare come motore elettrico e fornire più coppia, un effetto “boost” che risulta importante ai bassi regimi dei motori turbocompressi di piccola cilindrata.

Va in folle. Il nuovo sistema amplia anche la funzione start&stop perché consente la guida in folle, che oggi è possibile soltanto col sistema e-HDi di Peugeot e Citroën (che utilizza anch’esso un sistema di motore-alternatore, senza però la funzione di boost): se non sono premuti né il pedale dell’acceleratore né quello del freno mentre il veicolo procede in folle verso l’arresto o procede leggermente in discesa, il BRS spegne automaticamente il motore a combustione interna. Il layout del sistema permette un più rapido avvio del motore del veicolo, senza rumore e vibrazioni.

Bassa tensione. Il cuore di questa nuova ibridazione è costituito da un generatore a 48 volt, così da rendere il motore elettrico fino a quattro volte più potente rispetto al passato. Questa tensione offre diversi vantaggi. Da un lato, consente di dotare i veicoli di funzionalità per un maggiore comfort e per nuovi sistemi di sicurezza. Inoltre, dal punto di vista della manutenzione il livello di 48 V non richiede una formazione specifica per i meccanici, obbligatoria con i soliti sistemi ibridi ad alta tensione. Un convertitore DC/DC (detto PCU) collega il nuovo sistema elettrico secondario a 48 volt al sistema tradizionale a 12 volt con un alto livello di efficienza e affidabilità. La funzione principale è fornire al sistema elettrico a bassa tensione l’energia elettrica prodotta e immagazzinata nella parte del sistema a 48. La PCU è compatta e può essere installata in modo flessibile nel veicolo, anche nel vano motore.

La CO2 non aumenta. Grazie alle funzioni aggiuntive, il sistema elettrico a 48 volt è una soluzione particolarmente attraente per i segmenti di media cilindrata, ma interesserà anche le auto di lusso, poiché consente di elettrificare funzioni altrimenti non supportate da sistemi con tensione e capacità della batteria inferiori. Per esempio, permetterebbe di alimentare il compressore del climatizzatore, il turbocompressore (come sarà sulle F.1 del 2014), le ventole di raffreddamento motore e i riscaldatori ausiliari, senza comportare un aumento delle emissioni di CO2 come avviene quando l’energia venisse fornita direttamente dal motore a combustione interna. E.B.

 

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