XIX GIORNATE EUROPEE DEL DIRITTO DEL TRAFFICO 2018

Le Giornate europee del diritto del traffico di quest’anno saranno a Napoli.

Segnaliamo i temi principali della conferenza:
• Legge comparativa di mitigazione delle perdite nelle richieste di lesioni personali
• Sviluppi significativi nella legislazione stradale europea / Brexit
• Requisiti per i rapporti medico-legali nelle richieste di risarcimento per incidenti stradali transfrontalieri
• Modifica della convenzione di Vienna del 1968 relativa ai requisiti per i veicoli autonomi (controllo del veicolo)
• Indennizzo per lesioni personali in Italia e le sue conseguenze per la vita di tutti i giorni
• Nuove risorse per combattere le frodi assicurative sulla responsabilità civile dei veicoli in Italia e le attività transfrontaliere / Black Box
Nomi noti quali speaker saranno i protagonisti dell’ evento.

Per info ed iscrizioni: http://idec.lu/news/the-program-of-the-xvii-european-traffic-law-days-2016-has-just-been-published/

 

 

CONSAP e le associazioni di categoria contestano l’istanza di cancellazione dei Periti Assicurativi dall’Albo dei CTU pervenuta presso i Tribunali di Napoli e Napoli Nord.

Nel marzo scorso, venuti a conoscenza che, presso i due Tribunali di Napoli, si sarebbero tenute delle riunioni su alcuni aspetti legati alla Consulenza Tecnica d’Ufficio esercitata dai Periti Assicurativi, AICIS aveva chiesto udienza ai presidenti dott.ssa Elisabetta Garzo e dott. Ettore Ferrara, cui entrambi hanno dato riscontro, fissandoci un incontro.

Ieri si è svolto il primo dei programmati incontri, al quale ha partecipato, dietro esplicita richiesta di AICIS, anche CONSAP.

In tale contesto, il Comitato per la composizione dell’Albo dei CTU del Tribunale di Napoli Nord ha regolarmente ammesso le istanze di iscrizione pervenute da alcuni colleghi Periti Assicurativi e, con il Presidente Delegato, è stata chiarita e verbalizzata l’iscrivibilità del Perito Assicurativo. 

Presenti anche i rappresentanti di altre organizzazioni peritali con le quali si è verificata l’unità di intenti e di argomentazioni. A tal proposito, si ringraziano i colleghi insieme alla rappresentante CONSAP, alla quale va rivolto un particolare plauso per l’impegno profuso nel corso dell’incontro. 

FONTE: Aicis Notizie

Napoli, finti incidenti per ottenere rimborsi: maxi truffa alle assicurazioni

Le indagini hanno svelato un vero e proprio sistema collaudato che, tramite la dichiarazione di falsi incidenti o di sinistri avvenuti in modo differente da quanto dichiarato, si faceva rimborsare dalle assicurazioni, truffano le maggiori compagnie italiane. Nove persone sono state arrestate.

Era una vera e propria associazione a delinquere, operante con un sistema collaudato che, però, è stato scoperto dalle forze dell’ordine. Questa mattina, agenti della Polizia di Stato hanno dato esecuzione a nove mandati di custodia cautelare emessi dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura. L’attività investigativa ha infatti permesso di accertare, tramite intercettazioni telefoniche e acquisizioni di atti e documenti, l’esistenza di una associazione a delinquere dedita alla truffa delle compagnie assicurative italiane, nella provincia di Napoli, diretta dall’avvocato Gianluca Piccirillo del Foro di Napoli, legale specializzato nel trattare casi di sinistri stradali.

Nella fattispecie, gli inquirenti hanno notato che l’avvocato Piccirillo, quasi in maniera seriale, denunciava incidenti mai avvenuti, oppure verificatisi con modalità differenti da quelle dichiarate, al fine di ottenere dalle compagnie assicurative rimborsi che in realtà non gli spettavano. Per farlo, il legale si avvaleva di una serie di collaboratori fidati che lo aiutavano ad inscenare i sinistri posticci. Sugli atti processuali, poi, venivano apposte marche da bollo che le indagini hanno rivelato essere contraffatte.

continua su: http://napoli.fanpage.it/napoli-finti-incidenti-per-ottenere-rimborsi-maxi-truffa-alle-assicurazioni/
http://napoli.fanpage.it/

PERITO ASSICURATIVO NAPOLI

GEDAS

Contratto:  libero professionista (o Parti … Disponibilità:  full time
Comune:  Napoli
DESCRIZIONE
GEDASS SRL, società di outsuorcing nel campo delle assicurazioni, CERCA PERITO ASSICURATIVO regolarmente iscritto al Ruolo Nazionale per collaborazione su Napoli.

Autonoleggio, adesso basta una app per prenotare l’auto che si desidera

locauto app  Si chiama Elefast la soluzione proposta da Locauto operativa già da maggio

Ci sono idee che partono dalla Silicon Valley. E ce ne sono altre che a pochi passi dalla stazione Centrale di Milano, provano a rivoluzionare un business tradizionale come quello del noleggio auto. È il caso di Elefast soluzione innovativa di Locauto, che nel capoluogo lombardo ha la sua base: una appche consente di ritirare (e consegnare) la vettura prenotata senza passare dal desk, accorciando così i tempi delle operazioni di noleggio. Mai finora un rent a car si era spinto così avanti verso il mondo digitale.

Più facile

Il funzionamento è semplice: si prenota l’auto tramite l’app sul proprio smartphone o tablet e un’ora prima del noleggio viene comunicato il numero di targa e il modello della vettura assegnata. A quel punto non resta che recarsi al parcheggio Locauto, aprire le portiere dell’auto semplicemente digitando un pin sul proprio smartphone, prendere la chiave che si trova all’interno e accendere il motore. Tutto si ripete nella fase di riconsegna: si lascia la chiave all’interno, si chiudono le portiere con il telefonino e il gioco è fatto. Il pagamento avviene con carta di credito e la fattura arriva direttamente via mail.

 Business Travel

«Il servizio Elefast nasce per il target del business travel, dei professionisti che hanno sempre poco tempo a disposizione, diventando anche uno strumento di loyalty per questi clienti, ai quali abbiamo riservato sconti sui servizi aggiuntivi», ha spiegato Mario Tavazza, CEO di Locauto. La app sarà disponibile a partire dai primi giorni di maggio negli aeroporti di Torino, Milano Malpensa, Milano Linate, Venezia, Bologna, Roma Fiumicino, Napoli, Bari e Catania. A seguire sarà esteso a tutti gli uffici aeroportuali dell’azienda italiana di rent a car. Oltre 2.000 le vetture sulle 12 mila in flotta, dedicate al servizio con una gamma che va dalle economiche, alle compatte, alle automatiche, fino alle luxury, passando per le ibride.

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NAPOLI: CON IL ‘ROAD SCAN’ NIENTE PIÙ FRODI PER ANM

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Nel 2016 inizia una nuova era con la presenza delle scatole nere a bordo veicolo. La flotta di ANM consta di 600 vetture (bus) che a partire da gennaio saranno dotate di“road scan”, ovvero la scatola nera che permetterà di smascherare i falsi sinistri. Questa novità tecnologica è il centro di una più ampia azione di rinnovamento aziendale: un piano strategico di “gestione del rischio” che consiste nel contrastare lefrodi assicurative.

“Stiamo aiutando ANM nell’individuare, analizzare e gestire i propri rischi. ANM sta sviluppando al suo interno delle capacità per un know-how personale che porterà ad un contenimento totale della gestione della spesa per i rischi, oltre che risultare appetibile per il mercato – spiega il consigliere di amministrazione AON Italia Marco Antonio Colonna e continua – supportiamo l’azienda dal punto di vista amministrativo, strategico e metodologico oltre alla formazione degli autisti e la consulenza. I risultati raggiunti sono il frutto della volontà dell’azienda di voler andare in questa direzione, a differenza di qualche anno fa quando gli assicuratori scappavano”.

L’azione del Comune di Napoli verso ANM

Alla presentazione del nuovo piano strategico alla stampa anche l’assessore alla Mobilità del Comune di Napoli Mario Calabrese che specifica: “La strategia d’azione riguarda le infrastrutture con l’apertura della stazione di Capodichino per lametropolitana, con i servizi attraverso l’acquisto di 60 autobus per 15 milioni di euro e di futuri 60 autobus, e in ultimo della gestione grazie al coinvolgimento della polizia municipale”.

Si tratta di un piano integrato, tra azienda e Comune, nell’interesse e benessere dei cittadini durante le loro trasferte; in quanto ANM, dopo il riassetto aziendale che l’ha vista assorbire MetroNapoli e Napoli Park, risulta un’importante partecipata del Comune di Napoli. “Abbiamo implementato il sistema dei controlli e dei servizi in genere – afferma l’Assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Salvatore Palma – perché senza un autocontrollo e una capacità del proprio ciclo produttivo e industriale non si possono generare delle economie importanti che generino possibilità di investimento, tra cui anche quelle di scala. L‘obiettivo è quello di stare vicino a questa nostra partecipata rafforzando l’utilizzo dei mezzi pubblici, sia quelli su ferro che quelli su gomma”.

L’impegno di ANM nel riassetto aziendale

L’Amministratore Unico ANM, Alberto Ramaglia, sottolinea che “con il piano strategico si punta ad avere un migliore rapporto tra sinistro e premio e recuperare una credibilità maggiore, persa nel passato, a tutela dell’azienda nei confronti del caro assicurazioni”.

Con l’applicazione del road scan sulle autovetture, si otterrà il controllo della dinamica degli incidenti. La piattaforma telematica è alimentata dal wi-fi. Una scatola nera per combattere i furbi e gli appassionati del sinistro fantasma che si basa su un accelerometro tiassiale, integrato con due telecamere per visualizzare la strada di fronte al veicolo e l’interno dell’autobus. L’ingegno sarà posizionato sul parabrezza anteriore dei veicoli e registrerà, in automatico, i dati di marcia e le immagini relative all’evento, offrendo una ricostruzione rapida della dinamica dell’incidente, a tutela del patrimonio ANM rispetto a comportamenti fraudolenti avvenuti nel passato, che hanno screditato l’immagine aziendale (frodi assicurative, false testimonianze, false denunce di infortunio a bordo), e della sicurezza di utenti e autisti nell’interesse collettivo di tutti e di una maggiore efficienza del trasporto pubblico.

Leggi anche:  riduzione dei sinistri fondazione ania introduce roadscan/

Esercizio abusivo della professione: Periti Napoli istituisce commissione contrasto

app periti auto

Sansone: “Tuteliamo i nostri iscritti”

Via libera dal Consiglio Direttivo del Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati di Napoli alla Commissione di Indagine sull’esercizio abusivo della professione. L’organismo interno, che sarà istituito a tutela degli iscritti all’ente, avrà il compito di monitorare, su segnalazione, i casi di esercizio abusivo nelle diverse specializzazioni previste dall’ordinamento ordinistico interno (meccanico, edile, tessile, infortunistica stradale, chimica, informatica, elettronica, elettrotecnica, ecc). La Commissione, secondo quanto previsto dall’atto istitutivo che sarà approvato nella prossima riunione del Direttivo, si riunirà su documentata segnalazione degli iscritti, potrà proporre al Presidente del Collegio eventuali denunce alle autorità competenti e dovrà redigere una relazione annuale. “Tuteliamo i nostri iscritti – spiega il presidente del Collegio dei Periti Industriali partenopei Maurizio Sansone – ma soprattutto garantiamo chi si avvale delle nostre professionalità e delle nostre specializzazioni da sgradite sorprese da parte di quanti non hanno titolo all’esercizio di una specifica professione pur svolgendola in violazione della legge o addirittura sedendosi ai tavoli istituzionali” . “Abbiamo il dovere di tenere gli elenchi degli iscritti abilitati a norma di legge, – sottolinea il presidente Sansone – e ci occupiamo del loro aggiornamento professionale e dunque anche della crescita qualitativa delle relative competenze. Vedere avvocati che si improvvisano periti di infortunistica stradale, rappresentanti di stoffe che si spacciano per periti tessili, appassionati di computer che si inventano periti informatici, giusto per citare qualche esempio, non può vederci spettatori silenti”.
ilvelino.it

Sequestrate 13.000 polizze false tra Napoli e Caserta

polizzeI carabinieri hanno scoperto e sequestrato 13 mila tagliandi RCA falsi, che venivano venduti a 100 euro l’uno. E’ una delle operazioni più importanti degli ultimi 10 anni

Tredicimila polizze assicurative falsificate sono state sequestrate dai carabinieri in un blitz effettuato due giorni fa tra le province di Napoli e Caserta.

Secondo le indagini dei carabinieri le false polizze, recanti i loghi delle più importanti compagnie assicurative italiane e straniere, venivano vendute ad almeno 100 euro l’una, con guadagni illeciti stimati in quasi un milione e mezzo di euro.

L’operazione è stata effettuata dai carabinieri della compagnia di Marcianise che hanno anche sequestrato duemila tra certificati di proprietà e carte di circolazione: i documenti avrebbero consentito la immatricolazione di almeno mille autovetture. I certificati sarebbero falsificati, mentre le carte di circolazione sarebbero state rubate in Sicilia. Durante il blitz sono state fermate tre persone, sul cui conto sono in corso accertamenti.
L’operazione è tra le più importanti degli ultimi dieci anni per la quantità del materiale sequestrato. Si ipotizza che le false polizze non fossero destinate solo al mercato campano e che non tutti gli acquirenti fossero a conoscenza della falsificazione.

Car Carrozzeria

Napoli, frequenza sinistri: un inferno

truffa-assicurazioni

Perché a Napoli le tariffe RCA raggiungono picchi stellari? Perché perfino chi è in prima classe di merito subisce aumenti tariffari forti? Fra i vari motivi, spicca la frequenza dei sinistri, ossia il numero di incidenti ogni 100 auto. L’Ania (Associazione delle Assicurazioni), analizzando la distribuzione dell’indicatore di frequenza sinistri a livello territoriale, spiega che la provincia dove si è registrato il valore più elevato nel 2013 è Napoli (10,02%), con oltre il 60% in più della media nazionale, pari a 6,19%. Anche in alcune province della Toscana, tuttavia, la frequenza sinistri ha mostrato valori superiori alla media nazionale: in particolare a Prato (8,84%), a Firenze (7,03%) e a Pistoia (6,93%).

TARIFFA UNICA: NO – Ed è proprio la frequenza sinistri, fra l’altro, a far dire no all’Ania in merrto alla tariffa unica. C’è infatti una proposta di legge avanzata, tra gli altri, dal Comune di Napoli per ridurre i premi assicurativi degli automobilisti virtuosi. Secondo questa idea, gli assicurati che per cinque anni non hanno causato incidenti dovrebbero pagare il premio più basso a livello nazionale per la corrispondente classe di merito e non un premio differenziato per provincia di appartenenza, come oggi avviene sulla base della diversa incidentalità effettiva riscontrata nelle varie zone geografiche. Per l’Ania, la proposta, oltre a essere illegittima perché contraria alle direttive comunitarie che vietano di imporre alle Compagnie condizioni di prezzo di qualunque tipo, è anche tecnicamente insostenibile: stabilire infatti a favore degli assicurati che non hanno causato sinistri negli ultimi cinque anni un prezzo unico per tutto il territorio e parametrato al livello di tariffa più basso farebbe saltare il meccanismo mutualistico su cui si fonda l’assicurazione. Qual è il guaio, per l’Ania? Gli assicurati che avessero causato anche un solo sinistro nei cinque anni sarebbero costretti a pagare premi insostenibili, vicini al costo del danno provocato. Per evitare questa assurda conseguenza, le Compagnie per coprire il disavanzo che si realizzerebbe a causa della soluzione proposta sarebbero costrette a stabilire una tariffa unica più elevata colpendo con aumenti ingiusti e rilevanti le comunità di automobilisti più virtuose. A pesare, chiude l’Ania, è il rischio assicurativo: gli automobilisti napoletani, anche quelli virtuosi, hanno una maggiore propensione a causare incidenti. Lo dicono le statistiche della frequenza dei sinistri.

BILANCIO IN CHIAROSCURO – Al di là del caso Napoli, in Italia, la sinistrosità è scesa dal 5,87% nel 2012 al 5,6% nel 2013, e rappresenta il valore più basso della serie storica riportata. Tuttavia, la diminuzione registrata (pari a -4,7%) è stata di intensità inferiore a quella rilevata nei due anni precedenti (-10,1% nel 2012 e -11,3% nel 2011). Si confermano anche nel 2013 le province del Nord Est quelle dove la frequenza sinistri è risultata più bassa. In particolare Rovigo è la città dove l’indicatore ha segnato il minimo (3,66%), così come in altre province del Veneto, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia l’indicatore tecnico non ha superato il 4,5%. Valori inferiori alla media nazionale si sono registrati anche in alcune province del Sud come Foggia (4,54%), Potenza (4,48%), Lecce (4,58%) e Cosenza (4,70%), oltre che ad Enna (4,31%), Agrigento (4,58%) e Oristano (4,33%).

MENO TRAFFICO CON LA CRISI – Parallelamente all’analisi della distribuzione territoriale della frequenza sinistri, assume anche rilevanza l’analisi della variazione del parco dei veicoli assicurati a livello provinciale. Infatti, mentre nel biennio 2011-2012 al forte calo registrato della frequenza sinistri si era anche rilevata una diminuzione più marcata dei rischi assicurati nelle province a più alta rischiosità (il che poteva contribuire a spiegare almeno in parte il miglioramento dell’incidentalità complessiva a livello nazionale), nel 2013 si è assistito a una più generale contrazione dei veicoli assicurati in tutte le province, con concentrazioni non più necessariamente individuabili nelle zone a più alto rischio. Vale comunque la pena menzionare che tra le cinque province in cui il calo è stato più marcato, quattro sono in Toscana: Siena (-7,1%), Livorno (-5,6%), Grosseto (-5,5%) e Lucca (-5,3%).

 

La filiera virtuosa del sinistro. Dalla denuncia al risarcimento in forma specifica

logo UEA

Si terrà sabato 10 maggio, presso la sede dell’Università Parthenope, Villa Doria D’Angri – Via Petrarca 80, Napoli  il convegno organizzato da UEA su “La filiera virtuosa del sinistro. Dalla denuncia al risarcimento in forma specifica”. PROGRAMMA ore 9.00 Registrazione partecipanti ore 9.30 Inizio dei lavori e  saluti istituzionali Chairman, Francesco Barbieri, Direttore Attualità Uea PRIMA SESSIONE Relazione introduttiva prof. Francesco D’Innella, docente di Diritto delle assicurazioni, Università Parthenope Uea Pensiero” Alfonso Santangelo, Università Parthenope e consigliere Uea Tutela legale: il valore del servizio al cliente” Marco Rossi, direttore commerciale Das SpA Le attività di controllo tecnico nella filiera di gestione del sinistro” Higinio Silvestre Borbon, insurance specialist Asacert SpA Una modalità efficace e trasparente per contrastare le frodi assicurative” Maurizio De Dominicis, Università Parthenope e avvocato patrocinante in Cassazione ore 11.15 Coffee Break SECONDA SESSIONE “La riparazione diretta in Europa e in Italia: una nuova opportunità di servizio” Stefano Sala, amministratore delegato Per SpA “Agenti assicurativi e amministratori di condominio: un caso di successo di riparazione diretta” Armando Bianchessi, titolare di Bianchessi sas, agenzia Toro Generali Una buona pratica di assistenza in caso di sinistro: il valore della relazione” Carlo Colombo, consigliere Uea Considerazioni finali Filippo Gariglio, presidente Uea La partecipazione al convegno è gratuita. Per iscriversi è sufficiente mandare una mail con i propri dati (nome, cognome, indirizzo mail e numero di telefono) all’indirizzo: info@uea.it

Norma UNI 11472 – Rilievi degli incidenti stradali (relazione di Virginio Rivano)

Foto-per-articolo-sulla-norma-uniVirginio Rivano Presidente di EVU ITALIA sabato 15 dicembre 2012 Sala Consiliare del Comune di Scisciano (NA) ha illustrato la norma Norma UNI 11472 – Rilievi degli incidenti stradali

Questa norma emanata definitivamente nel febbraio 2013 stenta a decollare.

Siamo certi che diffondendone la conoscenza presto tutti capiranno che applicarla è una cosa che non può che essere positiva.

Ed è anche per questo motivo che abbiamo proposto una petizione che invitiamo tutti a sottoscrivere cliccando su questo link:

http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2014N46149

Chi è interessato può guardare il filmato che illustra le metodologie per applicare questa interessata norma.

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fonte:

http://www.gaetanoesposito.org/norma-uni-11472-rilievi-degli-incidenti-stradali-relazione-di-virginio-rivano/#more-2973

Liquidatore Sinistri Napoli

Luogo: Provincia Di Napoli
Categoria: Amministrativo, Contabile, Bancario
Settore: Banche, Finanza

il profilo si occuperà di istruire, gestire e portare a termine le pratiche di liquidazione sinistri.

Si richiede: precedente e significativa esperienza nel ruolo, maturato presso direzioni di compagnie assicurative, laurea in giurisprudenza, buona conoscenza della lingua inglese.

Per maggiori informazioni inviare una email a info@peritiauto.it con la stessa email con la quale si è iscritti su http://www.peritiauto.it e confermare l’e-mail di ricevuta.

Per essere sempre informato sulle offerte di lavoro dipendente o opportunità professionali per Periti Assicurativi iscriviti al sito http://www.peritiauto.it

Caserta: TRUFFA ALLE ASSICURAZIONI

 Il Pubblico Ministero chiede 48 rinvii a giudizio. Alcuni sono anche dell’Alto Casertano. Tra gli indagati anche un Primario dell’ospedale Civile di Caserta

Un’associazione a delinquere smantellata tre anni orsono, scoperta da un’indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Il Pubblico Ministero Domenico Musto chiede il giudizio per gli indagati…
Medici, avvocati, cancellieri di tribunale, dipendenti di istituti di credito e procacciatori d’affari. Un’associazione a delinquere finalizzata alle truffe assicurative smantellata nel 2011 da un’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Per 48 persone il pubblico ministero Domenico Musto ha adesso chiesto il rinvio a giudizio contestando i reati di associazione per delinquere, truffa, falso in atto pubblico e corruzione. A conclusione delle indagini la procura ha, infatti, chiesto di procedere nei confronti di Roberto Adelini, di S. Maria Capua Vetere, Carmine Angrisani , di Caserta, Gaetano Battaglia, di Poggiomarino, Concetta Becchimanzi, di San Marcellino, Giuseppe Belfiore, di Caserta, Carmine Bernardo, di Capodrise, Clara Bondetti, di Napoli, Michele Buono, di Napoli, Santino Busiello, di Aversa, Silvio Cardone, di Maddaloni, Paolo Decoro, di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Ciccarelli, di San Cipriano d’Aversa, Antonio Coppola, di S. Maria Capua Vetere, Francesco Corvino, di Casal di Principe, Luciano Curci, di Itri (Latina), Giuseppe Dalena, di S. Maria Capua vetere, Stanislao Di Bello, di Villa di Briano, Angelo Di Caterino, di Casal di Principe, Mauro Di Costanzo, di Pignataro Maggiore, Domenico Di Dona, di Villa Literno, Franco Di Fabio, di Frattamaggiore, Giancarlo Filippelli, di Sessa Aurunca, Aldo Garofalo, di San Cipriano d’Aversa, Raffaele Gentile, di Napoli, Fausto Ibello, di Trentola Ducenta, Franco Mancini, di Carinola, Armando Martucci, di Formia, Maria Migallo, di Melito di Napoli, Luigi Musto, di Trentola Ducenta, Arrigo Narducci, di San Nicola la Strada, Francesco Pacia, di Villa Literno, Francesco Panaro, di Gattarico, Giuseppe Pastore, di Sessa Aurunca, Luciano Peluso, di Sessa Aurunca, Pasquale Petrillo, di Casal di Principe, Gennaro Pizza, di Sessa Aurunca, Antonio Rossi, di Caserta, Francesco Russo, di Casal di Principe, Salvatore Russo, di Teverola, O.N.S., di Napoli, Carmine Sardaro, di Frignano, Vincenzo Scalera, di Maddaloni, Vincenzo Schiavone, di Casal di Principe, Fabrizio Sergio, di Formia, Giuseppe Sorrentino, di Carinola, Alfredo Stozzetti, di Napoli, Anna Taglierina, di Aversa, Marilù Tiseo, di Aversa, Luigi Vitale, di Sant’Arpino. L’udienza preliminare è fissata per questa estate. Nel collegio difensivo gli avvocati Nello Sgambato, Angelo Raucci, Vincenzo Guida e Guglielmo Ventrone.

Esercizio abusivo della professione di Perito Assicurativo

Manifestazione oggi a Napoli davanti alla sede del Giudice di pace.
I  periti manifestano per le nomine di CTU date a soggetti non iscritti.
Video http://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=lKs7bCHc1Zk&desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3DlKs7bCHc1Zk%26feature%3Dyoutu.be

Rc auto: in arrivo la black list testimoni incidenti

Sinistri stradali: una legge potrebbe creare una lista nera di testimoni. Per combattere le truffe

rc auto incidente
 “Le serve un testimone?”. È questa la (tristissima) domanda che vi possono fare se gironzolate attorno al Tribunale di Napoli: individui che, per qualche centinaio di euro, sono disposti a mettere in piedi una frode. Fingono di avere assistito a un sinistro stradale, aiutando l’automobilista a ottenere il risarcimento Rca. Un fenomeno, quello delle frodi, che si ripercuote negativamente sulle tariffe a livello locale (a Napoli, Caserta, Foggia i prezzi sono stellari, anche per l’alto numero di incidenti) e nazionale: chiaramente, il guaio riguarda tutto lo Stivale (tamponamenti fasulli sono diffusi anche al Centro e al Nord, a macchia di leopardo). È anche vero che sono in tanti a sostenere una tesi ben precisa: le Assicurazioni utilizzano la giustificazione delle truffe per alzare di continuo le tariffe e macinare utili. Ma di sicuro è giusto che il fenomeno venga combattuto, anche per non sfigurare a livello europeo. Così, dopo la riforma del Governo Monti (le lesioni fisiche lievi vengono risarcite solo a seguito di esami strumentali), potrebbe toccare proprio ai “testimoni per professione”.

INDIVIDUATI E SCHEDATI – Secondo indiscrezioni raccolte da SicurAUTO.it, il Governo Letta (dietro spinta dell’Ania, l’Associazione delle Assicurazioni) potrebbe infatti creare una lista nera di testimoni: chi assiste troppo spesso (e qui ci sarebbero precisi parametri da fissare, non ancora noti) a incidenti stradali potrebbe essere messo in una black list. Di conseguenza, il risarcimento verrebbe bloccato in attesa di ulteriori accertamenti sul testimone, e sulle persone coinvolte nel sinistro. Va specificato che non si tratta di una persona che, per sventura, assiste a un paio di sinistri in città; ma il riferimento potrebbe essere a chi si trova “casualmente” sul teatro di un incidente una dozzina di volte in un anno. Con sinistri dalla dinamica dubbia, e in assenza di verbale delle Forze dell’ordine.

MOLTE POLEMICHE – Comunque, sulla questione, gli esperti del settore Rc auto tengono gli occhi ben aperti. A parte il fatto che, con tutte le varie norme a favore delle Assicurazioni (seppur spesso legittime, come quelle contro le frodi), ancora non si vedono i tanti sospirati significativi ribassi tariffari; c’è anche chi vuol vederci chiaro in materia di testimoni. In particolare, Giovanni D’Agata (Sportello dei diritti) già a settembre 2013 denunciava la violazione della privacy di centinaia di migliaia di cittadini con la banca dati sinistri Ivass (l’Istituto che vigila sulle Assicurazioni). Il problema è che quella la banca dati è stata implementata con le due banche dati denominate “anagrafe testimoni” e “anagrafe danneggiati”, in cui confluiscono i dati di centinaia di migliaia di persone “colpevoli” – ironizza D’Agata – di aver assistito a un incidente: “Perché forse non tutti sanno che non solo chi ha subìto o cagionato un sinistro, ma per il solo fatto di aver rilasciato una dichiarazione testimoniale a seguito di un incidente stradale, si può venire letteralmente schedati senza alcuna preventiva comunicazione“. Di qui, la recente denuncia di D’Agata al Garante per la privacy. Secondo lo Sportello, la costituzione di una banca dati contenente dati personali di soggetti (definiti dal Codice privacy quali “interessati al trattamento”) necessita di una serie di cautele e adempimenti organizzativi finalizzati alla trasparenza, in primis, e alla rigida applicazione di misure di sicurezza. Un principio cardine alla base dell’attuale normativa in materia di corretto trattamento dei dati personali prevede che qualunque trattamento di dati personali (e in questa definizione vi ricade certamente la raccolta, l’archiviazione, la conservazione e la condivisione di dati personali in banche dati gestite da privati quali le Compagnie) deve essere preceduto da un’attenta politica di trasparenza nei confronti degli interessati.

di E.B.

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Falsi incidenti stradali, 400 indagati.

(ANSA) – NAPOLI – Un’organizzazione specializzata in truffe alle assicurazioni per falsi incidenti stradali è stata scoperta dai Carabinieri e della Guardia di Finanza di Nola che, in un blitz scattato all’alba, hanno eseguito diverse misure cautelari. Le persone indagate sono oltre 400 persone; anche numerosi medici e avvocati, interdetti dall’esercizio della professione. Sono stati sequestrati studi medici, ville, auto di lusso e conti correnti. Centinaia i falsi incidenti per rimborsi per un milione e mezzo.

I FURBETTI DELLA RC AUTO

Allarmi sociali

 Allarmi sociali

Quattroruote lo dice da tempo: sono in aumento le vetture che circolano prive di assicurazione obbligatoria. L’operazione di ieri della Polizia Stradale, che ha visto il sequestro di 231 veicoli e la denuncia di 23 persone in sette regioni d’Italia, non fa altro che testimoniare la fondatezza dell’allarme lanciato. Controlli a tappeto. Gli agenti, suddivisi in 178 pattuglie, hanno passato al setaccio 3.550 veicoli nelle province di Roma, Viterbo, l’Aquila, Pescara, Napoli, Salerno, Brindisi, Lecce, Taranto, Cosenza, Reggio Calabria, Messina, Ragusa, Siracusa, Agrigento e Trapani. Il risultato di questi sforzi ha portato al sequestro di 231 veicoli senza copertura e la denuncia di 23 persone tra cui 13 con tagliandino fasullo. Il dato statistico ricavato è sostanzialmente in linea con quello di un’altra operazione fatta a dicembre 2012. Guai seri. Ricordiamo che circolare senza Rc auto comporta una sanzione che va da 841 a 3.366 euro, oltre al sequestro del veicolo. Inoltre chi circola con documenti alterati o contraffatti subisce la confisca dell’auto, cioè se la prende lo Stato e la vende all’asta. Cosimo Murianni

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Rc auto: la metà degli italiani è in prima classe di merito

Rc auto: la metà degli italiani è in prima classe di merito

E quasi tutti hanno più di 50 anni e sono residenti al sud

Rc auto: la metà degli italiani è in prima classe di merito

Secondo un’indagine di Comparafinanza.it, azienda specializzata in servizi di comparazione on line nei settori assicurativi e finanziari, ben il 45% degli automobilisti italiani si trova in prima classe bonus-malus. Il dato dovrebbe essere abbastanza veritiero, dal momento che Comparafinanza.it ha analizzato oltre 220.000 preventivi di polizze auto da gennaio a settembre. Ma chi è l’assicurato così virtuoso? A meno che non abbia ereditato la prima classe da un familiare secondo la Legge Bersani. Per lo più si tratta di uomini, con un’età tra i 45-55 anni, pensionati e, udite udite, residente in provincia di Napoli.

PIU’ UOMINI CHE DONNE
Potendo contare mediamente su più anni con la patente, gli utenti di sesso maschile hanno una classe di merito migliore rispetto alla componente femminile (in prima classe il 35% degli uomini contro il 12% delle donne). Chi dichiara in percentuale maggiore l’appartenenza alla prima classe di merito sono i pensionati (il 61% della categoria, che può contare su più anni dietro al volante, dichiara di essere in prima classe), seguiti dagli impiegati (51%), e dalla categoria dei casalinghi (uomini o donne, 45%). Sul fondo della graduatoria, seppur staccati di poco dagli studenti per ovvi motivi di età, ci sono gli operai (38%) e gli studenti (40%).

PIU’ SUD CHE NORD
A primeggiare tra le province virtuose italiane, come detto, è Napoli: sul totale di utenti del campione provenienti da questa provincia, ben il 62% dichiara di essere in prima classe, seguono Reggio Calabria (60%) e Caserta (57%), tutte città che contano su una alta concentrazione di assicurati. La maglia nera spetta invece ai cittadini della provincia di Milano (34%), Torino (35%) e Bologna (36%).

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Autore: Daniele Pizzo

http://www.omniauto.it/magazine/21481/rc-auto-la-meta-degli-italiani-e-in-prima-classe-di-merito

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