Sara, liquidazione sinistri in meno di 24 ore

L’impresa annuncia un accordo con Whoosnap, start up lanciata da LVenture: nel mirino, efficientamento dei tempi e contrasto alle frodi nell’Rc auto

    Per liquidare un sinistro ci vogliono in media 20 giorni. In futuro si spera che i tempi possano ridursi, magari con il contributo delle nuove tecnologie. È quello che si impegna a fare Sara Assicurazioni con l’accordo, in fase di fnalizzazione, che ha siglato con Whoosnap, start up lanciata da LVenture, per l’utilizzo di Insoore nel segmento dell’Rc auto: si tratterebbe di una prima volta in Italia. Secondo quanto riporta un comunicato stampa, la soluzione potrebbe consentire di portare i tempi di gestione sinistri a meno di 24 ore.
“La tecnologia è un formidabile abilitatore e la relazione privilegiata avviata con LVenture ci permette di osservare e sfruttare le opportunità che il mondo delle start up ci offre per migliorare il servizio e la customer
experience dei nostri assicurati”, ha commentato Alberto Tosti, direttore
generale di Sara Assicurazioni. l’obiettivo dell’intesa è duplice: velocizzare i tempi di liquidazione sinistri e, allo stesso tempo, ridurre il rischio di frodi assicurative. La soluzione consente di effettuare, in
real time e on demand, l’ispezione fotografca nelle fasi pre-assuntive, permettendo così di certifcare lo stato del veicolo in chiave antifrode e di monitorare le condizioni del mezzo nel corso del tempo. Gli assicurati che decideranno di far ispezionare il veicolo, inoltre, potranno benefciare dello sconto sulla polizza previsto dalla legge sulla Concorrenza.
“L’obiettivo di questa partnership – ha osservato Enrico Scianaro, ceo di Whoosnap – è quello di incentivare la trasparenza tra Sara e i propri assicurati, intervenendo su due fronti: da un lato riducendo il rischio da frode e dall’altro abbassando il costo della polizza per gli assicurati”.
La soluzione offre poi altri servizi, come la compilazione del modulo Cai in fase di sinistro e una quantifcazione del premio commisurata al reale stato del veicolo. La novità, una volta partita, sarà operativa in 40 agenzie distribuite nelle città di Roma, Milano, Bologna, Firenze e Torino.
G.C.

CLAIMATE – IL GESTIONALE ONLINE PER TUTTE LE PRATICHE (PERIZIE, SINISTRI, RIPARAZIONI)

Quest’oggi abbiamo incontrato il dott. Peter Marino, amministratore di Rentek Srl, la software house che ha realizzato Claimate  www.claimate.com

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Buongiorno dott. Marino, può dirci cos’è Claimate e a chi è rivolto?

Claimate è l’ultima piattaforma web che abbiamo realizzato per consentire a qualunque operatore del settore automotive di sfruttare le potenzialità di uno strumento nato per soddisfare le esigenze di clienti internazionali. Da parecchi anni infatti collaboriamo con importanti partner quali ad esempio Dekra, Tuv Sud, Mercedes, Arval. Per loro abbiamo curato la struttura software legata alla gestione dei sinistri acquisendo in questo campo un solido know-how.

Claimate si rivolge ai periti, agli studi legali, alle officine, alle carrozzerie e più in generale a chiunque abbia la necessità di gestire i sinistri in modo preciso, sistematico e veloce.

 Com’ è fatto?

Claimate racchiude in una nuvola virtuale, per sua natura disponibile ovunque, la propria attività. Diviene possibile in questo modo avere sempre con se la documentazione contenuta in un intero archivio cartaceo.

La realizzazione di Claimate si è sviluppata fin da subito secondo 3 punti fondamentali:

–      Innanzitutto Claimate è semplice, non ci sono schermate ripetitive o pulsanti nascosti, Claimate mostra fin dalla prima pagina ciò che sa fare. Bastano pochi click per capire lo stato di avanzamento di ciascun sinistro o per trovare l’allegato di una pratica gestita anche parecchio tempo prima.

–      Claimate è veloce, grazie alla sua struttura riduce al minimo i tempi di caricamento. Esigenza fondamentale dei nostri clienti è sempre stata quella di avere un programma che non solo funzionasse bene ma che lo facesse subito. Per questa ragione abbiamo eliminato l’inutile ed il superfluo raggiungendo tempi da record nell’apertura degli allegati, nell’inserimento di dati o anche nella semplice ricerca di pratiche. Proprio nella ricerca abbiamo adottato soluzioni innovative grazie alle quali Claimate comincia a cercare fin dal primo carattere che viene inserito, per dare in millesimi di secondo il risultato.

–      Claimate è anche flessibile, questo perché è personalizzabile, si adatta al cliente e non viceversa. Ai nostri clienti, offriamo infatti, anche la possibilità di modificarlo secondo le loro esigenze.

Come funziona?

 Una volta entrati la prima pagina visualizzata è quella dello SCADENZIARIO in cui vengono evidenziate tutte le scadenze per settimana, mese o anche giornalmente. La gestione della singola pratica si divide in 5 schede:

  1. DATI, in cui vengono inserite tutte le informazioni della pratica.
  2. ALLEGATI, dove è possibile caricare la documentazione di ciascun sinistro.
  3. CONTROPARTI, per la gestione delle singole parti coinvolte.
  4. DIARIO DI TRATTAZIONE, una sorta di agenda in cui viene registrata tutta la storia e gli aggiornamenti di ciascuna pratica con la possibilità di inviare notifiche via mail alle parti interessate.
  5. SCADENZE. In questa pagina è possibile impostare dei remainder, dei promemoria che compariranno alla scadenza impostata nello scadenziario.

Con la pagina RICERCA è possibile ricercare le singole pratiche (anche per più campi) oltre ovviamente esportare i report delle pratiche filtrate.

È possibile avere un accesso dimostrativo?

Certamente, proprio perché crediamo nel nostro prodotto, siamo lieti di farlo provare prima dell’acquisto. È possibile registrarsi ed avere un accesso gratuito all’indirizzo http://rentek.it/claimate/private/index.php?page=register_form&register_versione=Free . Oltre alla versione gratuita offriamo 3 versioni misurate in base alle dimensioni del business del cliente. Con queste versioni diviene anche possibile la gestione multiutente dei sinistri.

VAN AMEYDE LEADER EUROPEO NELLA GESTIONE SINISTRI PRESENTA IMS

Van Ameyde Italia s.r.l. è il branch italiano della multinazionale olandese Van Ameyde International.
61 uffici in 43 nazioni,
oltre 1.000 risorse di alto profilo professionale,
700.000 pratiche trattate annualmente per un valore di oltre 1,4 miliardi di euro,
2.500 clienti aziende o compagnie assicurative,
per le attività:
Gestione sinistri passivi per Compagnie, Mutue ed Enti Pubblici e passivi per Aziende;
Insurance​ Specialist:  Automotive, RC Generale, Trasporti, Medical, RE, Shipping;
Centrali operative 24/7;
Rivalse e Recuperi;
Rimborso spese mediche;
Antifrode;
Soluzioni IT dedicate Cloud e Saas;
Gestioni documentali;
Gestione flotte;
Reti professionali partner;
Authority, Perizie e Stime di valutazione;;
Audit e Ispezioni;
Assistenza e Riparazioni;
Consulenze legali, tecniche e assicurative;
Formazione;
Certificazioni;
Testing e Verifiche;
Servizi di Omologazione e Collaudo;
Servizi di localizzazione satellitare;
Gestione garanzie e contraddittori OEM;
Gestioni fine nolo, vendite, aste, logistica;
Ricerca veicoli e gestione furti;
Ogni attività in campo Automotive and Insurance.

Da oltre 50 anni in Italia Van Ameyde Italia, che per brevità chiameremo VAIT ha sempre lavorato per conto di UCI e delle compagnie straniere per la gestione dei sinistri internazionali.

Dal 2016 VAIT ha rafforzato la propria presenza in Italia acquisendo tra i propri clienti anche le società di noleggio. Per quelle a breve ha sviluppato, a livello internazionale IMS (Incident Management System) che collega tutte le agenzie del cliente e gestisce gli eventi sinistrosi in tempo reale. Il  nuovo sistema online di notifica e di triage dei sinistri, IMS può essere utilizzato sia per gli eventi assicurati che per quelli non assicurati.

Per le società di noleggio a lungo termine VAIT cura tutte le attività di gestione flotta dall’inflottamento al remarketing. Questo come preambolo al prossimo ingresso in italia della consorella tedesca già attiva nel resto di Europa di proprietà dello stesso ente di certificazione tedesco RWTUV.

PRESENTATION VA (EN)

Per maggiori info www.vanameyde.com infoitaly@vanameyde.com

 

GENERAL EXPERT PRESENTA IL DRONE PER LA “CRISTALLIZZAZIONE DEL SINISTRO”

   E’ stato presentato martedì scorso, a Gorgonzola, da General Expert , congiuntamente con IDS, Evolvea SA e Promocom, il drone per la «cristallizzazione del sinistro». All’evento, erano presenti diversi esponenti delle Compagnie di Assicurazione e i Comandi della Polizia locale dell’hinterland milanese, che hanno colto immediatamente i vantaggi che si possono ottenere dall’unico drone abilitato Enac ad operare in qualsiasi scenario in sinergia con le Forze dell’ordine e i mezzi di soccorso in caso di incidente stradale.

Rientrante nella classe dei due chilogrammi, questo aeromobile a pilotaggio remoto ha ottenuto i massimi di livelli di certificazione, il ché gli consente di volare in condizioni di assoluta sicurezza, con pilota automatico o tramite operatore, anche nelle aree critiche -agglomerati urbani e sorvolo di persone compresi- ed in presenza di qualsiasi condizione atmosferica. Senza il bisogno di autorizzazione. Il drone IDS Colibrì IA-3 è stato infatti autorizzato ad essere impiegato in operazioni specializzate secondo l’art. 10 comma 5 e 6 del Regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” Ed. 2 -Em. 3 del 24/3/2017.

Un notevole passo avanti nella tanto decantata riduzione dei tempi di gestione. Questo drone, infatti, può essere posizionato sui mezzi di soccorso e, pertanto, raggiungere in tempo reale il luogo del sinistro, senza richiedere preventivamente l’autorizzazione all’Enac, come previsto invece per tutti gli altri modelli di aeromobile. Salvo i casi di incidenti mortali o di feriti gravi, dove l’obiettivo primario è ovviamente il soccorso alle persone, il drone può immediatamente procedere con le riprese.

vantaggi apportati da questo nuovo strumento -commenta Marco Mauri, Regional Manager di Evolvea SA- sono molteplici. Innanzitutto, consentono di sgomberare la strada in cui è avvenuto l’incidente nel minor tempo possibile. Una volta effettuate le riprese, i mezzi coinvolti possono essere trasportati altrove. La tecnologia presente su questi droni -continua Mauri- garantisce la precisione del rilievo e la trasmissione dei dati digitali in tempo reale. In questo modo, perito e Compagnie avranno a disposizione in tempi brevi una documentazione non solo completa, ma che soprattutto dimostra la certezza dell’accadimento dei fatti. Infine -conclude Mauri- va ricordato che i dati ottenuti dal drone possono essere “matchati” con quelli provenienti dalle scatole nere. Ed è anche per questo che parliamo di “cristallizzazione del sinistro”.

Molteplici, dunque, i vantaggi per i periti, che avranno a disposizione più dati per redigere la perizia, e per le Compagnie, che potranno avere un quadro generale del sinistro in tempi brevi e dettagliato. “Cristallizzato”, appunto. Ma anche dal lato assicurato, i benefici non sono da sottovalutare, soprattutto se si parla di omicidio colposo. L’art. 589 del Codice penale italiano parla chiaro: “chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se il fatto è commesso con violazione delle norme [sulla disciplina della circolazione stradale] la pena è della reclusione da due a sette anni”. Pertanto, rendere disponibili più informazioni possibili per stabilire le cause di un incidente non è più solo doveroso, ma anche opportuno.  Presentato lo scorso 28 luglio all’UIBM –Ufficio Italiano Brevetti e Marchi– il brevetto del drone per la “cristallizzazione del sinistro” è ora in attesa del rapporto di ricerca da parte della Comunità Europea.

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Le parole chiave dell’automotive

  Quando ci facciamo fare un sito da un professionista ci chiede qualche centinaio di parole chiave con cui indicizzarlo. Ma quali sono le parole chiave o Tagkeyword che di si voglia di un sito che parla di auto?

Noi abbiamo selezionato queste. Se ne avete altre inseritele tra i commenti, le metteremo nel “lago di parole” qui sotto

4X4, a matrice, Abarth, ACI, acquisto, Agency, Agenzia, ALESSANDRIA, Alfa Romeo, alienazione con aste on line, allestimenti speciali, Alta Motor, APAID, archiviazione, ASSICURAZIONI, ASSISTENZA, associative, Aston Martin, attivi, Audi, AUDIT, AUTHORITY, AUTO, AUTO DI CORTESIA, avv, aziendale, aziendali, Bentley, Berlina, Berline, BMW, Brilliance, broker, Bugatti, Buick, BYD, Cabrio/Spider, Cadillac, camion, CARROZZERIA, carrozzerie, Casalini, Castagna Milano, catene, catene negozi, centrale operativa multilingua, certificati conformità, CERTIFICAZIONE, Challenge, Chery, Chevrolet, Chrysler, Citroen, Citycar, civile, Commerciali, compagnie, Concept car, concessionaria, consorzi, consulenza, AZIENDALE, CONSULENZA LEGALE, CONSULENZA MOBILITA’, contact center, contestazione, contrattualistica, CONVENZIONAMENTI, Coupé, Crossover, CUA, CVT, cvt pluriennali, Dacia, Daewoo, Daihatsu, data base, De Tomaso, Di Mora, Dini, Dodge, domestica, DS, elettrauto, enti pubblici, Eterniti, Europ Assistance, Eurostime, Fabio, F&M Auto, Faw, fermo tecnico, Ferrari, Fiat, FIDELITY CARD, FINANZIAMENTI, Fisker Coachbuild, FLEET, FLEET MANAGEMENT, flotte, Ford, formazione, Fornasari, fornitori, fotografici, furto, gas, Geely, GENOVA, gestionali web, GESTIONE, GESTIONE FLOTTE VEICOLI, gestione flottino, GESTIONE GARANZIE E GUASTI, gestione rent, gestione sinistri, Giuntini, GMC, Gonow, gps, grandine, Great Wall Motor, Gumpert, Hispano Suiza, Honda, hotel, Hummer, Hyundai, IGIENIZZAZIONE, imbarcazioni, immatricolazioni, immobili, IMPERIA, impianti, in bound, incendio, Infiniti, inflottamento, InterCert, ISO, ISPEZIONI, Jaguar, Jeep, Jianling M.C., Kia, LA SPEZIA, Lada, Lamborghini, Lancia, Land Rover, LAVAGGIO, LEASING, Lexus, libro aperto, libro chiuso, LIBRO MATRICOLA, Lincoln, LOCALIZZATORI SATELLITARI, localizzazione, logistica, Lotus, Luxgen, macchine operatrici, Mahindra, manutenzione, Marcos, Martin Motors, Marino, Maserati, Maybach, Mazda, McLaren, MECCANICA, MECCANICHE, medico legali, Mercedes ,merci, mezzi d’opera, MG, Mini, mistery shopping, misurazioni, Mitsubishi, mobility manager, Morgan, Mosler, MOTO, multe, Multispazio, negozi, Nissan, NLT, NOLEGGI, Noleggiare, noleggio, NOLEGGIO LUNGO TERMINE, Novitec, occasione, OFFICINA, officine, Opel, out bound, ozono, Pagani, passivi, penale, Perito, PERIZIE, Perizie auto, Peter, Peugeot, piazzali, Pininfarina, POLIZZE ASSICURATIVE, Pontiac, Porsche, portE, PRA, PRATICHE AUTO, procedure, RAC, radiazioni, RCA, Rentek, Renault, replacement, reti, reti vendita, revisioni, ricambi, rientri, rilascio certificati, RILIEVI, rinotifica, Rinspeed, RIPARAZIONI, Roberto, Roewe, Rolls Royce, Rover, Saab, Saleen, sanitaria, SAVONA, Scion, Seat, service point, SERVIZI SEGRETERIA, sicurezza, singoli, SINISTRI, Skoda, Smart, società, SOFTWARE, Sportive, Ssangyong, Station Wagon, stradale, strutture, Subaru, SUV, Suzuki, sversamento, Tata, Tesla, Toyota, traduzioni, trasporti, TRASPORTI E LOGISTICA, turistica, tutti i rami, tuv, uffici, Underwriting, veicoli industriali, VENDITA VEICOLI NUOVI, Venturi, vetri, Vivida, Volkswagen, volture, Volvo

Come si determina la responsabilitá di un sinistro stradale?

screenshot_2016-12-08-08-08-26  Secondo il codice civile, la responsabilità é concorsuale se non ci sono prove contrarie. Le varie dinamiche sono poi valutate in base al codice della strada e alla norma che si é violata che ha causato il sinistro. Ad esempio in caso di tamponamento, chi tampona non ha tenuto la debita distanza di sicurezza, chi causa l’urto ad un incrocio ha omesso la precedenza, chi invade la corsia dell’altro è il responsabile perché ha violato la norma che lo vieta. Se il danneggiato non ha violato nessuna norma avrà ragione al 100%. Se anche lui ha commesso qualche infrazione la responsabilità sarà concorsuale.
Esiste un prontuario che fu distribuito dall’ ANIA in occasione dell’approvazione della legge sull’indennizzo diretto (CID) che ancora oggi é il riferimento dei liquidatori 8delle Compagnie di assicurazione. Lo trovi qui: barem_responsscreenshot_2016-12-08-08-35-46-1

Fingevano incidenti stradali per truffare le assicurazioni

truffa-palermo     La Polizia Stradale di Palermo sta eseguendo alcune misure cautelari nei confronti di persone inserite in un’organizzazione criminale che era specializzata nel riciclaggio e nella ricettazione di autovetture di piccola e media cilindrata. Un altro campo di attività era quello delle truffe alle compagnie assicurative per falsi sinistri stradali.

L’operazione, denominata “New Life”, ha avuto inizio nel 2013 e ha visto impegnati, per più di un anno gli investigatori della stradale che sono riusciti a individuare e recuperare oltre una ventina di autovetture di provenienza furtiva ed accertare svariate truffe alle compagnie assicurative.

L’associazione criminale, acquistava veicoli da rottamare per utilizzarne la documentazione originale e i contrassegni identificativi, ovvero telaio e targhetta, al fine di riciclare identici veicoli, per tipo e modello, di provenienza illecita che poi venivano commercializzati presso un noto autosalone cittadino o tramite siti specializzati.

L’indagine ha consentito anche di identificare e restituire ai legittimi proprietari, diverse autovetture.

VIDEO

fonte

RcAuto, le statistiche Ania parlano di una costante contrazione della frequenza dei sinistri.

Immagine     MILANO – L’Ania ha fornito i dati riferiti agli indicatori tecnici nel Ramo RcAuto 2014. Ventotto le Compagnie interessate alla rilevazione (86% del totale raccolta premi), 33 milioni gli assicurati e 1,8 milioni i sinistri. Secondo l’Associazione delle Imprese, la frequenza dei sinistri accaduti (escludendo quelli che vengono denunciati tardivamente) sul totale dei veicoli mostra nel 2014 (e per il quinto anno consecutivo, ndr) una contrazione, con un dato pari a 5,48% (contro il 5,62% del 2013). Il costo medio dei sinistri verificati e liquidati nel 2014 (cosiddetti “sinistri gestiti di generazione corrente”) – rileva l’Ania – è stato pari a € 1.719, sostanzialmente stabile rispetto al 2013 e al 2012. L’andamento tecnico del Ramo RcAuto, pertanto, si conferma positivo.

“Gli Agenti devono attrezzarsi per mantenere un’alta fidelizzazione della clientela – ha sottolineato Claudio Demozzi, Presidente Nazionale SNA – indipendentemente dalla politica commerciale della singola Compagnia rappresentata. E questo per poter rimanere centrali nella distribuzione assicurativa”.
Luigi Giorgetti 

http://www.snachannel.it/

ADDETTO/A GESTIONE PICCOLI SINISTRI

Pubblicata il: 28-10-2014 Manpower - Offerte di lavoro
offerte di lavoro di Manpower
Nome dell’azienda: Manpower
[ Mostra altre informazioni ]

Luogo

Città: Milano
Provincia: [Lombardia] Milano
Nazione: Italia

Descrizione

Titolo dell’offerta: ADDETTO/A GESTIONE PICCOLI SINISTRI
Tipo di industria per questa offerta: Altre industrie e servizi / Non specificato
Categorie:
AltreNon specificato
Livello: Impiegato
Numero di posti vacanti: 1
Descrizione dell’offerta: Importante Broker, ricerca per la sede di Milano:
UN/A ADDETTO/A GESTORE PICCOLI SINISTRI
La persona si occuperà della gestione dei sinistri per cliente della GDO.
Gestisce quotidianamente denunce di sinistri che avvengono c/o supermercati, protocolla, inserisce nel gestionale, invia denuncia alla Compagnia Assicurativa che valida per la liquidazione.
Quotidiana attività telefonica di contatto cliente, raccolta informazioni e documenti. Con cadenza mensile elabora l’estratto conto sinistri liquidati.

Requisiti

Titolo di studio minimo: Diploma di Maturità
Esperienza minima: 2 anni
Requisiti minimi: La persona ricercata ha maturato esperienza nel ruolo.
Si offre un contratto iniziale a tempo determinato. DISPONIBILITA’ IMMEDIATA per inizio contratto da novembre.

Contratto

Tipo di contratto: A tempo determinato
Giornata lavorativa: Completa

CANDIDATI

Sinistri assicurativi, l’andamento sul mercato italiano

Stando a quanto affermava l’Ivass nella sua prima relazione antifrode, in Italia nel 2012 isinistri sono stati pari a 3.008.863 unità, su 41.885.307 unità di rischio assicurate nell’anno (coincidenti, in linea di massima, con i contratti stipulati). L’ultimo numero – pur oggetto di approssimazione – non tiene conto di un dato marginale relativo alle imprese comunitarie, i cui dati sono comunque di poca consistenza.

Ebbene, dei sinistri di cui sopra, 400.901 sono stati giudicati come “esposti al rischio frode”, di ui il 34% nel Nord Italia, il 33% nel Sud Italia, il 22% nel Centro Italia e l’11% nelle Isole.

Ancora, il numero dei sinistri oggetto di azioni penali da parte delle società assicurativeè stato pari a 5.263 unità, con un indice su base nazionale dello 0,2% sui denunciati 2012 e una percentuale riferita ai sinistri oggetto di approfondimento in relazione al rischio frode pari al 2,3%.

Anche in questo caso – ricorda l’Ivass nella sua relazione antifrode – può agevolmente rilevarsi come il 50% del totale dei sinistri oggetto di denuncia/querela si concentri nel Sud Italia, nonostante nella stessa area territoriale siano localizzate solamente il 18,2% delle vetture assicurate in Italia ed il 18,70% dei sinistri (il tutto, a fronte di una percentuale di sinistri oggetto di denuncia-querela che nel Nord, area territoriale che raccoglie il 50,04% delle vetture assicurate a livello nazionale ed il 46,84% dei sinistri, conclude l’Ivass, arriva al 22,93% del totale).

Continueremo ad aggiornarvi sull’evoluzione del dato statistico anche nel corso dei prossimi giorni.

insurvisor

LIQUIDATORI SINISTRI

gi group

Descrizione Annuncio

Gi Group SpA, Agenzia per il Lavoro (Aut. Min. 26/11/04 Prot. n° 1101-SG) assume:
GI GROUP- Divisione Banking&Insurance, ricerca per azienda cliente che opera in ambito assicurativo

LIQUIDATORI SINISTRI

Le risorse inserite gestiscono i sinistri assicurando la corretta gestione dall’attività istruttoria e liquidativa. 

Si richiede:

  • Laurea in ambito giuridico
  • Esperienza nel ruolo maturata in sedi di direzione
  • Buona conoscenza della lingua tedesca e del supporto informatico

Completano il profilo: attitudine alle relazioni interpersonali, spiccate capacità di analisi e orientamento all’obiettivo, affidabilità e serietà.

Si offre un inserimento in un contesto professionale, dinamico e stimolante con una tipologia contrattuale e una retribuzione commisurata all’esperienza maturata.

Sede di lavoro: Trento

I candidati ambosessi (D.Lgs 198/2006) sono invitati a leggere sul sito www.gigroup.it l’informativa privacy (D. lgs 196/2003)

Coris Assistance 24ORE SpA ricerca liquidatore sinistri

20130618-075626.jpg Con una preparazione presumibilmente giuridica, il candidato deve provvedere alla liquidazione di sinistri assicurativi Resposnabilità Civile sia auto che generale, in coordinamento con le Compagnie mandanti, secondo le norme vigenti, nazionali ed europee. Controllo della procedura di emissione e successivo pagamento delle quietanze ai terzi danneggiati e delle somme recuperate a titolo di rivalsa. Nel dettaglio: Rispondendo direttamente all’amministratore delegato, verificare la corretta istruzione delle pratiche e la conferma di copertura; verificare la congruità tra documentazione dei sinistri e i danni riportati secondo le perizie dei nostri fiduciari. Verificare la responsabilità. Verificare la congruità dei danni. Contrattatare con le controparti. Curare il pagamento dei danni definiti. Seguire l’aggiornamento delle riserve.

Preparazione di base giuridico assicurativa. Specifica esperienza nella gestione Responsabilità Civile sia auto che generale. Attitudine al controllo amministrativo. Capacità di coordinamento della rete collaboratori esterni periti, medici legali, informatori, avvocati). Il candidato oltre ad una buona padronanza della materia deve avere attitudini di leadership che possano permettere in un periodo massimo di 2-4 anni di assumere il ruolo di responsabile di una equipe di 5-7 persone. La buona conoscenza di inglese e/o francese costituisce elemento essenziale.

CANDIDATI QUI http://www.jobxme.com/Annuncio.aspx?id=31787

Napoli, frequenza sinistri: un inferno

truffa-assicurazioni

Perché a Napoli le tariffe RCA raggiungono picchi stellari? Perché perfino chi è in prima classe di merito subisce aumenti tariffari forti? Fra i vari motivi, spicca la frequenza dei sinistri, ossia il numero di incidenti ogni 100 auto. L’Ania (Associazione delle Assicurazioni), analizzando la distribuzione dell’indicatore di frequenza sinistri a livello territoriale, spiega che la provincia dove si è registrato il valore più elevato nel 2013 è Napoli (10,02%), con oltre il 60% in più della media nazionale, pari a 6,19%. Anche in alcune province della Toscana, tuttavia, la frequenza sinistri ha mostrato valori superiori alla media nazionale: in particolare a Prato (8,84%), a Firenze (7,03%) e a Pistoia (6,93%).

TARIFFA UNICA: NO – Ed è proprio la frequenza sinistri, fra l’altro, a far dire no all’Ania in merrto alla tariffa unica. C’è infatti una proposta di legge avanzata, tra gli altri, dal Comune di Napoli per ridurre i premi assicurativi degli automobilisti virtuosi. Secondo questa idea, gli assicurati che per cinque anni non hanno causato incidenti dovrebbero pagare il premio più basso a livello nazionale per la corrispondente classe di merito e non un premio differenziato per provincia di appartenenza, come oggi avviene sulla base della diversa incidentalità effettiva riscontrata nelle varie zone geografiche. Per l’Ania, la proposta, oltre a essere illegittima perché contraria alle direttive comunitarie che vietano di imporre alle Compagnie condizioni di prezzo di qualunque tipo, è anche tecnicamente insostenibile: stabilire infatti a favore degli assicurati che non hanno causato sinistri negli ultimi cinque anni un prezzo unico per tutto il territorio e parametrato al livello di tariffa più basso farebbe saltare il meccanismo mutualistico su cui si fonda l’assicurazione. Qual è il guaio, per l’Ania? Gli assicurati che avessero causato anche un solo sinistro nei cinque anni sarebbero costretti a pagare premi insostenibili, vicini al costo del danno provocato. Per evitare questa assurda conseguenza, le Compagnie per coprire il disavanzo che si realizzerebbe a causa della soluzione proposta sarebbero costrette a stabilire una tariffa unica più elevata colpendo con aumenti ingiusti e rilevanti le comunità di automobilisti più virtuose. A pesare, chiude l’Ania, è il rischio assicurativo: gli automobilisti napoletani, anche quelli virtuosi, hanno una maggiore propensione a causare incidenti. Lo dicono le statistiche della frequenza dei sinistri.

BILANCIO IN CHIAROSCURO – Al di là del caso Napoli, in Italia, la sinistrosità è scesa dal 5,87% nel 2012 al 5,6% nel 2013, e rappresenta il valore più basso della serie storica riportata. Tuttavia, la diminuzione registrata (pari a -4,7%) è stata di intensità inferiore a quella rilevata nei due anni precedenti (-10,1% nel 2012 e -11,3% nel 2011). Si confermano anche nel 2013 le province del Nord Est quelle dove la frequenza sinistri è risultata più bassa. In particolare Rovigo è la città dove l’indicatore ha segnato il minimo (3,66%), così come in altre province del Veneto, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia l’indicatore tecnico non ha superato il 4,5%. Valori inferiori alla media nazionale si sono registrati anche in alcune province del Sud come Foggia (4,54%), Potenza (4,48%), Lecce (4,58%) e Cosenza (4,70%), oltre che ad Enna (4,31%), Agrigento (4,58%) e Oristano (4,33%).

MENO TRAFFICO CON LA CRISI – Parallelamente all’analisi della distribuzione territoriale della frequenza sinistri, assume anche rilevanza l’analisi della variazione del parco dei veicoli assicurati a livello provinciale. Infatti, mentre nel biennio 2011-2012 al forte calo registrato della frequenza sinistri si era anche rilevata una diminuzione più marcata dei rischi assicurati nelle province a più alta rischiosità (il che poteva contribuire a spiegare almeno in parte il miglioramento dell’incidentalità complessiva a livello nazionale), nel 2013 si è assistito a una più generale contrazione dei veicoli assicurati in tutte le province, con concentrazioni non più necessariamente individuabili nelle zone a più alto rischio. Vale comunque la pena menzionare che tra le cinque province in cui il calo è stato più marcato, quattro sono in Toscana: Siena (-7,1%), Livorno (-5,6%), Grosseto (-5,5%) e Lucca (-5,3%).

 

Impiegato a Ufficio Sinistri con ottimo inglese su Treviso

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Contratto: tempo indeterminato
Disponibilità: full time
Comune: Treviso

Stiamo selezionando per Azienda nazionale del settore assicurativo un’impiegato/a Ufficio Sinistri con ottimo inglese per la Sede di Treviso.

L’Azienda è organizzata per offrire al complesso dei propri interlocutori professionali una risposta rapida ed efficace nella gestione e liquidazione dei danni. Gran parte dei rapporti commerciali sono gestiti dalla Sede di Londra.

Mansioni:
– Gestione posizioni assicurative (analisi tecniche e gestione sinistri)
– Gestione rapporti con Compagnie italiane ed Internazionali
– Dovrà gestire la corrispondenza, le telefonate, le conference call e l’attività di mailing con l’Inghilterra.

Requisiti della risorsa:
– fondamentale che abbia esperienza in merito dei sinistri assicurativi e che conosca bene la lingua inglese (scritto e parlato), dovendo gestire anche sinistri a livello Europa
– Diploma Tecnico/Scientifico (5anni), meglio laurea
– Lingua inglese fluente obbligatoria
– PREFERIBILE Buona presenza
– Capacità comunicative

Inquadramento: primi due anni contratto a tempo determinato, successivamente contratto a tempo indeterminato, retribuzione secondo CCNL

Start-up: 1 settembre

Le persone interessate possono inviare il loro CV con foto a mattiabiancardi@libero.it specificando: Impiegato Ufficio Sinistri con ottimo inglese su Treviso

Per maggiori informazioni inviare una email a info@peritiauto.it con la stessa email con la quale si è iscritti su http://www.peritiauto.it e confermare l’e-mail di ricevuta.

Per essere sempre informato sulle offerte di lavoro dipendente o opportunità professionali per Periti Assicurativi iscriviti al sito http://www.peritiauto.it

Incidenti col trucco, c’è il giro di vite

L’Ania: in Umbria un sinistro su dieci è “fasullo”, via alle verifiche

 PERUGIA – Incidenti sospetti? Le compagnie assicurative vogliono vederci chiaro e incrementano le attività di controllo.

È la risposta allo spinoso fenomeno delle truffe assicurative rc auto, spesso semplici raggiri realizzati nei confronti delle imprese di assicurazioni – sia durante l’iter contrattuale sia nella fase di gestione del sinistro – che generano danni economici alle imprese stesse. A livello nazionale – l’ultimo dato disponibile risale al 2012 – il 14,1% dei sinistri denunciati è esposto a rischio frode. In Umbria tale percentuale scende al 10%, la più bassa tra le regioni del Centro, dove l’incidenza media è del 13,1%, con le Marche che raggiungono la quota più elevata (16,8%) seguite da Lazio (13,4%) e Toscana (11,4%).

Ma l’Umbria è la regione del Centro Nord in cui si è dato maggior seguito ad ulteriori accertamenti in casi sospetti, proprio per contrastare i comportamenti fraudolenti nel ramo rc auto. Dai dati raccolti dall’Ania (Associazione nazionale delle imprese assicuratrici) pubblicati in questi giorni, infatti, risulta che nella nostra regione il 36% di tutti questi sinistri a rischio frode sono stati soggetti ad approfondimento, contro una media che si ferma al 23,6% nell’Italia settentrionale e al 30,6% in quella centrale. Il dato medio nazionale sale, invece, sale a quota 32,6%, in quanto risente dell’alta incidenza dei sinistri a rischio frode dell’Italia Meridionale, dove quasi un quarto dei sinistri denunciati è risultato sospetto contro il 10,8% dell’Italia settentrionale, l’area del Paese in cui si registrano in percentuale meno incidenti a rischio frode.

Eppure circa la metà dei sinistri denunciati si sono verificati proprio al Nord, il 22,5% nel Centro, il 19% nel Sud del Paese, e solo poco più del 9% in Sicilia e Sardegna. A livello regionale, l’incidenza più bassa di casi sospetti (9,2%) si rileva in Liguria, quella più alta in Campania, dove si supera il 29%.

Se si osserva, poi, la tipologia dei sinistri a rischio frode, vediamo che in Umbria le pratiche sospette con le lesioni personali presentano un’incidenza del 23,2%, oltre il doppio rispetto a quelle con danni materiali, che si fermano al 10%. La tendenza della nostra regione è in linea con quanto avviene sia livello nazionale (13,9% contro 28%) sia nelle diverse aree del Paese, in quanto i casi con lesioni personali sono sempre circa il doppio di quelli con i danni alle cose. Resta il fatto – e questo è un dato positivo – che l’incidenza degli incidenti con danni fisici – pur rimanendo tra le più elevate in Europa, nel nostro Paese è in calo, anche se in alcune province raggiungono valori record fino al 35% rispetto alla media nazionale, che è del 19,2%. Anche l’Umbria supera tale media, con una percentuale che raggiunge il 21% in provincia di Terni per scendere al 19,5% in quella di Perugia, ma in entrambe le province si assiste ad un calo a 2 cifre, nell’ordine del’11,5% e del 12% tra il 2011 e il 2012.

Ora i risultati dell’attività di sorveglianza raccolti dall’Ania. Vediamo che nonostante la percentuale dei controlli “accessori” sia così alta, a seguito di questa attività nella nostra regione ben il 30,2% dei sinistri oggetto di approfondimento è stato chiuso senza un seguito, mentre per l’1,5% è stata presentata una denuncia-querela. È andata decisamente peggio, ad esempio, in Toscana, dove i sinistri per i quali sono state presentate denunce o querele hanno raggiunto il 4,6% (la media del Centro è del 2,6%) o in Piemonte con il 4,2% (la media del Nord è del 2,5%). Il record va però ancora una volta va al Meridione, con una percentuale di sinistri “fasulli” per i quali sono state presentate denunce o querele che sale al 5,1%, per raggiungere il livello massimo in Campania, che detiene il record con il 5,4% di casi denunciati. E questo è solo quello che viene alla luce, perchè stando ai risultati di una ricerca effettuata da Boston Consulting Group, in Italia risulta una percentuale di frodi non rilevata che è circa i doppio di quella degli altri Paesi europei che si aggiunge alla percentuale di sinistri che vengono ufficialmente accertati.

Dal canto suo, l’Ania, che si è riunita lo scorso 2 luglio a Roma per l’assemblea annuale, dopo aver respinto come «infondate» le accuse dell’Ivass (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), relative ai costi assicurativi, che risulterebbero tra i più alti in Europa, ha chiesto un intervento su più fronti, per contrastare il fenomeno, a partire da un maggiore impulso all’attività di sorveglianza dell’Istituto stesso, che dovrebbe vedere potenziato il ruolo investigativo, fino al fatto di dotare tutti i veicoli di scatola nera, cosa che già oggi permette di usufruire di sconti sulla polizza e che sarebbe un metodo efficace al fine di evitare dubbi relativi al sinistro, la possibilità di false dichiarazioni e quindi di frodi sul rimborso. Da rivedere anche i tempi entro i quali va presentata la richiesta di risarcimento: oggi il termine è di due anni, e i dati mostrano palesemente la coincidenza tra un numero notevole di posticipi ingiustificati dell’avanzamento della richieste.

DI LARA PARTENZI

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Causavano incidenti agli autobus: risarcimenti, ci mangiavano in 31

Tre incidenti nell’estate 2012 sarebbero stati pilotati da due “registi”. L’organizzazione poteva contare anche su avvocati e medici compiacenti

Avevano indetto anche delle riunioni collettive per spiegare il copione ai loro attori. Prima lo schianto, poi il dolore simulato (o comunque ingigantito). Una truffa unica nel suo genere, se non altro per il numero di persone indagate: trentuno. Tra loro disoccupati, liberi professionisti e anche tre minorenni, portati anche loro dai genitori sull’autobus Actv che di lì a poco si sarebbe schiantato. Desiderosi magari di intascarsi qualche soldo in più. Per ora nessuna misura cautelare, ma gli accertamenti proseguono.

“ACCERTAMENTI SU ALTRI INCIDENTI” – VIDEO

I carabinieri del nucleo investigativo di Venezia, infatti, hanno ricostruito con certezza che tre incidenti nel giro di poco più di un mese tra luglio e agosto 2012 erano in verità stati pilotati. I feriti, poi, grazie a due studi medici privati compiacenti mestrini (in un caso con sede a Istrana) e a due avvocati, uno di Mestre e uno di Padova, riuscivano a dimostrare sedute di fisioterapia mai avvenute, o effettuate solo in parte. In questo modo le assicurazioni, risultate estranee alle indagini per ora, erano costrette a pagare risarcimenti ben più alti. Per i tre sinistri contestati sono stati sborsati quasi 200mila euro. Una cifra con cui hanno potuto mangiare tutti: gli ideatori del raggiro (un 44enne di Gioia del Colle che all’epoca dei fatti era domiciliato a Scorzè e un 39enne residente a Mira), gli “attori”, residenti tra Veneziano, Padovano e Trevigiano) e i professionisti.

 

Il primo incidente si verificò il 17 luglio 2012 a Marghera: si trattò di un investimento di un pedone. Il tutto architettato ad hoc all’insaputa degli autisti Actv. In quel caso furono due le persone che si fecero refertare al pronto soccorso per poi “aggravare” le proprie condizioni in un secondo momento. Lo spettacolino, poi, è continuato con una replica il 28 luglio, a undici giorni di distanza. In viale della Libertà, infatti, uno dei “promotori” della truffa tamponò un pullman Actv con la propria auto. Chi si trovava a bordo del mezzo pubblico sapeva che più o meno in quel punto si sarebbe verificato un incidente. Furono nove i feriti che “beneficiarono” del raggiro. Infine l’ultimo atto della “trilogia”: il 25 agosto uno dei due promotori (non quello del sinistro precedente) alla guida di un’auto presa a noleggio superò l’autobus di turno sul ponte della Liberta per poi rientrare subito sulla destra e frenare all’improvviso. Inevitabile per il pullman tamponare in pieno il veicolo. In quel caso (evidentemente la voce era circolata) furono ben quindici le persone che si fecero refertare per traumi come colpi di frusta o simili.  Erano gli stessi due promotori, ora indagati al pari delle altre persone coinvolte per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, a darsi da fare per fare proseliti. Incontrando sempre gente nuova pronta a intascarsi un lauto extra.

TEAM LEADER SINISTRI RAMO DANNI

Titolo dell’offerta: TEAM LEADER SINISTRI RAMO DANNI
Categorie:
Finanza, banche e credito – Assicurazioni
Livello: Impiegato
Personale a carico: 1 – 5
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TEAM LEADER SINISTRI RAMO DANNI
ll/La candidato/a sarà inserito/a all’interno dell’Area Back Office e seguirà l’attività di gestione dei sinistri trattati dalla società (Ramo Danni) sia operativamente sia coordinando un team di risorse.

Riportando al Responsabile dell’Area Back Office, la figura ricercata si occuperà di: gestione quotidiana delle attività tecniche a supporto del proprio team di liquidatori, valutazione delle risorse, gestione ferie/permessi, attività operativa su tutte le fasi di back office (apertura telefonica del sinistro, istruzione pratica, liquidazione)

Requisiti:

·almeno 3/4 anni di esperienza nel ruolo c/o società di gestione di servizi assicurativi e/o compagnie assicurative on line – telefoniche e/o broker di assicurazioni
·conoscenza dei principali aspetti tecnici legati ad una polizza assicurativa in ambito Ramo Danni
·capacità decisionale in fase di liquidazione con l’assicurato

Inquadramento e retribuzione: la proposta economica sarà commisurata alle reali competenze e capacità del/la candidato/a.
Si offre inserimento a tempo determinato di 12 mesi finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato (valutabile inserimento diretto a tempo indeterminato in base all’esperienza specifica del candidato).
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Tricase: la strana coppia e… il terzo incomodo

COME SI GESTISCONO I SINISTRI STRADALI NEI COMUNI ITALIANI (ndr)

Strano triangolo della polemica a Tricase con le accuse di “inciucio” del Consigliere d’opposizione Nunzio Dell’Abate al sindaco Antonio Coppola e all’ex candidato del centrodestra Antonio Scarcella. Ecco posizione di tutte le parti in causa.

Dell’Abate: “Coppola & Scarcella di nuovo insieme”

Nunzio Dell'Abate Il capogruppo all’opposizione Nunzio Dell’Abate torna alla carica attaccando il sindaco Antonio Coppola in merito all’affidamento alla Società A.S. S.r.l. dell’assistenza nelle pratiche di risarcimento danni derivanti da sinistro stradale.All’indomani di una vittoria elettorale al ballottaggio per una manciata di voti”, ricorda Dell’Abate, “Coppola confessava come alla sua vittoria avesse certamente contribuito il consenso di una parte del centrodestra”. A distanza di un anno dall’insediamento, la Giunta Coppola con delibera n.123/2013, apprezzata “la consistenza di elementi che unanimemente fanno convergere nella determinazione di affidarsi alla Società A.S. S.r.l.”, ha affidato direttamente senza gara a tale soggetto l’incarico di “assistenza nelle pratiche di risarcimento danni derivanti da sinistro stradale” per “il corrispettivo di euro 4.500 oltre IVA per le prime 100 richieste di risarcimento danni pervenute al Comune di Tricase, oltre ancora a euro 100,00 per ciascuna richiesta successiva. Trattasi”, insiste il Consigliere d’opposizione, “di una società unipersonale il cui socio unico, proprietario dell’intero pacchetto di quote sociali, è, guarda caso, l’attuale Consigliere comunale di minoranza Antonio Scarcella, già candidato Sindaco alle scorse amministrative per il PDL. La procedura di attribuzione del predetto incarico”, continua, “è illegittima e foriera di danno erariale.  Difatti, mai la Giunta Coppola avrebbe potuto affidare tale incarico alla società del consigliere Scarcella, in quanto solo i funzionari, peraltro nel rispetto delle procedure di legge, possono affidare servizi e forniture (art.107 TUEL), e giammai l’organo politico avrebbe potuto ingerire nella gestione e scegliere direttamente la società del consigliere Scarcella”. Dell’Abate ricorda poi come “l’intera procedura ha suscitato l’ira del Procuratore Capo della Repubblica di Lecce”, Cataldo Motta, il quale contestava al Sindaco, mediante una nota, “l’illegale affidamento a terzi di compiti di polizia giudiziaria”. Ed evidenziava: “Nonostante che l’affidamento riguardi apparentemente un’attività di assistenza nelle pratiche di risarcimento del danno da sinistro stradale, vengono valutati “punti cardine” che, nei casi in cui dal sinistro siano conseguite lesioni personali, integrano attività di polizia giudiziaria da considerarsi illecita”.  Lo stesso Procuratore aggiungeva: “Come ritengo sia noto alla Giunta Comunale, il codice di procedura penale assegna al Procuratore della Repubblica la direzione della polizia giudiziaria, sicché, salvo ovviamente la valutazione in sede penale del contenuto della citata deliberazione, dispongo che in nessuna attività di polizia giudiziaria, riguardante l’accertamento dei reati di lesioni colpose commessi in violazione delle norme sulla circolazione stradale, nonché in nessun altro caso di acquisizione di notizie di reato e dei relativi accertamenti gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria del corpo di polizia municipale di Tricase siano affiancati da personale della società AS srl”. Questo per Dell’Abate basta e avanza: “Di fronte ad una così chiara e netta posizione della Procura un Sindaco di media diligenza e capacità cosa farebbe? Revocherebbe il giorno dopo la delibera di affidamento diretto dell’incarico e si scuserebbe per l’accaduto. Ma si sa, Coppola non è e non si sente fra questi e, in risposta, con deliberazione di Giunta, si limita a correggere il tiro e a rettificare solo i contenuti della convenzione, scaricando la responsabilità sui funzionari, ma lungi dal tornare indietro! “Pacta sunt servanda”, direbbero i latini! E tanto accade, nonostante sia noto che un Consigliere comunale non possa fornire servizi e forniture al proprio Comune o essere affidatario di appalti (art.63 TUEL) e, ove ciò accada, è incompatibile a ricoprire la carica. Ma a Tricase la legge non vale, se è vero come è vero che con le incompatibilità siamo oramai abituati a convivere da anni. Del resto Antonio Scarcella, capogruppo del PDL in Consiglio comunale, nei suoi due anni di mandato non ha mai esercitato il suo ruolo di Consigliere di opposizione mediante interrogazioni, mozioni o altre iniziative di sindacato ispettivo”. Per il Consigliere d’opposizione, “aggiungere altro su questa vicenda appare superfluo: aspettiamo, come sempre, fiduciosi che la giustizia faccia il suo corso e che la legalità venga ripristinata. Ci sia consentito solo di chiedere a Coppola se Tricase merita tutto questo, se merita gli onori delle procure e dei fascicoli giudiziari, se non ritenga più utile per la Città fare un passo indietro e restituire dignità ad una comunità ingiustamente coinvolta in gravi vicende giudiziarie e di “bassa corte”. Lui direbbe che tristezza”, conclude Dell’Abate, “noi aggiungiamo che da 2000 anni, nulla è cambiato: timeo Danaos et dona ferentes”.

Il Sindaco: “Dell’Abate piagnucola e fa i dispettucci”

Il Sindaco Antonio Coppola Immediata la replica del primo cittadino che non si lascia certo pregare; anzi, para gli attacchi e rilancia. Questa la nota fattaci pervenire in Redazione dal sindaco Antonio Coppola. “Il 21 maggio 2014 saranno due anni da quando la nostra proposta politica ha vinto le elezioni. Dell’Abate, che quelle elezioni ha perduto, ancora non sa farsene una ragione ed urla, polemizza su tutto, scomoda Corte dei Conti, Procura della Corte dei Conti, Magistratura e Arma dei Carabinieri. Infastidisce i dipendenti con petulanza e sospetti infondati. Nell’incapacità di fare proposte politiche, cerca di fare l’avvocato anche da Consigliere comunale e così tutta la sua attività ruota intorno a leggi, commi, regolamenti, interpretazioni… mai una proposta politica, mai un contributo fattivo. Pensa di essere un Pubblico Ministero ma, ahinoi, non sa nemmeno leggere i documenti che cita! Passiamo ai fatti: il comandante della Polizia Locale, dopo aver saputo che si era dato incarico ad una società di servizi per l’assistenza nelle pratiche di risarcimento danni derivanti da sinistro stradale, chiede alla Procura della Repubblica se il tipo di attività sia o meno da inquadrare come attività di competenza della Polizia Giudiziaria. Si precisa che la società opera in tutta la provincia, non solo a Tricase. Il Procuratore Cataldo Motta, che stimiamo ed a cui siamo particolarmente grati per l’infaticabile opera di contrasto alla criminalità, ci scrive per conoscenza una nota in cui precisa che “nonostante che l’affidamento riguardi apparentemente un’attività di assistenza nelle pratiche di risarcimento del danno da sinistro stradale, nei casi in cui dal sinistro siano conseguite lesioni personali, integrano attività di polizia giudiziaria da considerarsi illecita”. La precisazione del Giudice Motta è ineccepibile e sarebbe stato sufficiente informarlo delle modalità con cui i singoli accertamenti sono affidati per fugare ogni dubbio. Infatti, la società si occupa dei sinistri tanto tempo dopo da quando sono accaduti, che se ci fossero stati feriti… sarebbero già morti per mancanza di aiuto. I morti, poi, sarebbero putrefatti! Non vi è quindi nessuna attività di competenza della polizia giudiziaria, ma solo di ausilio all’Amministrazione per ridurre al minimo il rischio che tanti furbetti denuncino sinistri per lucrare. È evidente che un’attività di questo tipo risulti non molto gradita ad alcuni legali dalla facile penna e che spesso chiedono risarcimenti di danni spropositati rispetto al fatto. Categoria che forse l’avvocato Dell’Abate intende tutelare. Ad ogni buon fine, per evitare ulteriori dubbi sul tipo di incarico, abbiamo provveduto a specificare i limiti entro cui i periti dovranno muoversi con una delibera che conferma l’incarico specificando che non possono essere svolte le attività di competenza della polizia giudiziaria. La nuova delibera è stata trasmessa sia alla società incaricata che alla Procura. Finito, è tutto qui. Non siamo nel mirino di nessun Procuratore. Si sono chiariti, semplicemente, i fatti.  In una nota apparsa sulla stampa, il consigliere dell’Abate, con varie e dotte citazioni in latino, fa intendere che alla nostra vittoria avrebbe potuto contribuire il consenso di una parte del centrodestra. Ma i voti hanno colore di chi li riceve: sono, semplicemente, voti. Mi hanno votato più cittadini di quanti non abbiano votato lui, un numero sufficiente per farmi vincere. Ma Dell’Abate non sa farsene una ragione: sbraita e piagnucola, fa i dispettucci e poi alla fine urla “Mater, mater, mihi contumelias faciunt!” (“Mamma, mamma, mi fanno i dispetti!”). Sì, lo dice in latino, come quando scrive. Crescerà… Crescerà?

Scarcella: “Ma quale conflitto di interessi?”

Antonio Scarcella Il Consigliere d’opposizione eletto nelle fila del Popolo della Libertà affronta senza alcun timore il tema: “Non posso far altro chè rispondere: Quale conflitto di interessi? Forse il consigliere Dell’Abate confonde il ruolo di componente di Giunta con quello di Consigliere? O forse, ancora, confonde la disciplina del “conflitto di interessi” con quella delle “incompatibilità”? Né nell’uno, né nell’altro caso”, dichiara Scarcella, “posso ritenermi parte in causa, e bene farebbero tali accusatori ad informarsi meglio prima di muovere certe considerazioni”. Eppure Dell’Abate ha chiaramente parlato di “Illegale affidamento a terzi di compiti di polizia giudiziaria”… “Paradossale l’enorme confusione che aleggia nella mente del consigliere Dell’Abate, il quale confonde l’Attività di Polizia Giudiziaria, che interviene solo in caso di reati penali su incarico dell’Autorità Giudiziaria, con quella di “istruttoria di pratiche di natura meramente amministrativa o civilistica” per conto di Enti Pubblici. Aggiungo inoltre, che il personale della AS srl, per la natura dell’incarico affidatogli, non ha mai affiancato nessun vigile nello svolgimento delle sue funzioni di P.G, qualifica tra l’altro, per quanto ci è dato sapere, ricoperta solo dal Comandante di Polizia Municipale, Luigi Muci. Si chieda pertanto conferma al comandante Muci, se mai lo stesso, nello svolgimento delle sue funzioni di P.G., si è visto mai affiancato dal personale della AS srl.”. Ma quello che proprio a Scarcella non è andato giù è la citazione latina di Dell’Abate Pacta sunt servanda (“Gli accordi devono essere rispettati”): Accusa gravissima, che se non supportata da gravi indizi, configura una gravissima calunnia, danno all’immagine sia personale sia della società di cui il sottoscritto è socio. Motivo per cui mi riservo di valutare l’eventuale ricorso alle vie legali per la tutela dell’immagine mia e di chi da tali accuse ne conseguirà eventuale e potenziale danno”. Scarcella, poi, dice di “non comprendere bene come mai si consenta al consigliere Dell’Abate di sostituirsi in maniera talmente delegata al Procuratore Cataldo  Motta (“al quale ovviamente lo scrivente rivolge la più profonda stima per il suo operato”), dichiarando come se fosse il suo braccio destro che “l’intera procedura ha suscitato l’ira del Procuratore Capo della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta”. Sappiamo benissimo come Motta abbia problemi ben più seri da affrontare, quindi il consigliere Dell’Abate dovrebbe avere la compiacenza di non affiancare il suo nome a quello dello stimatissimo del Procuratore Capo”. “Colgo occasione”, aggiunge Scarcella, “per invitare i cittadini a visionare integralmente i filmati dei Consigli comunali. Si renderanno conto che i lavori, specie quando si affrontano argomenti di primaria importanza siano condotti dal Consigliere Dell’Abate in stile “Teatrino di Broadway”, dove lo stesso, in pieno stile “dellabatiano”, funge da scrittore, sceneggiatore, regista e attore… Interminabili interventi, con cambi orchestrali di tonalità, rivolti alla telecamera che riprende i lavori di consiglio e/o agli sparuti amici uditori, pugni di circostanza sul tavolo del Consiglio, ecc. La cosa più grave ed importante, però, è il contenuto di tali interventi, limitati alla contestazione affannosa e cronica delle procedure, degli articoli richiamati, delle virgole, dei punti, dei punti e virgola, ma mai, mai sui contenuti…”. E Scarcella scende anche nei particolari, invitando ad una “particolare attenzione alla visione del filmato del Consiglio comunale del 30 aprile scorso, quando tutti i Consiglieri, dopo essersi sorbiti più di due ore di teatrale intervento e di urla da parte del Consigliere Dell’Abate, non hanno nemmeno avuto modo di controdedurre e/o discutere con lo stesso il merito della delibera di approvazione del Bilancio consuntivo. Questo perché, in pieno stile “dellabatiano”, lui e la sua equipe hanno ritenuto opportuno abbandonare l’aula prima ancora di giungere alla votazione finale, esimendosi da considerazioni ovvie sul loro intervento. Segno a loro dire di “Stimolo alla Democrazia”! Bah…”. Scarcella, in chiusura, ne ha anche per gli attivisti del Movimento 5 Stelle: “Rispondere a chi definisce la societa AS srl, della quale sono socio unico, “società partecipata” vorrebbe dire dover invitare dapprima ad una lezione di diritto societario e poi ad un più approfondito studio degli argomenti che decide di pubblicare”. Giuseppe Cerfeda