HelpLavoro.it – Offerta di Lavoro AXL S.p.A. Vicenza Business Unit – Ricerca 1 PERITO ASSICURATORE / LIQUIDATORE SINISTRI

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20a GIORNATA EUROPEA DEL DIRITTO DEL TRAFFICO ATENE – EVENTI FUTURI – EVENTI | IETL Institute for European Traffic Law

XXTH EUROPEAN TRAFFIC LAW DAYS 3rd/4th October 2019 in Athens*. *for full program see below

L’Istituto per il diritto europeo del traffico è lieto di annunciare i 20°  European Traffic Law che si terranno ad Atene il 3 e 4 ottobre 2019.  Relatori di fama saranno felici di condividere le loro esperienze e condurre seminari istruttivi e interattivi.
Per celebrare il 20 ° anniversario della sua conferenza annuale, lo IETL ti invita cordialmente a un programma serale divertente il 3 ottobre.

Argomenti principali :

Mobilità e tecnologia – Temi chiave del diritto europeo dei trasporti e dei trasporti – Brexit: situazione attuale (Roma II, Convenzione dell’Aia, ecc.) – Reclami principali (paesi europei del Tour d’Horizon) – Reclami internazionali: domande attuali – Direttive REFIT per le assicurazioni automobilistiche: attuali stato

Seminari:

Reclami principali: sviluppi nel diritto europeo in materia di illeciti penali – Presentazione nuovo sito web IETL

Brexit in profondità – E-scooter: quale legge?

Quota di registrazione:  EUR 850 .– (IVA incl.)

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Intrasurance

Van Ameyde ha acquisito la quota di maggioranza di Intrasurance Tempo di lettura:4 minutiVan Ameyde International ha rilevato un pacchetto di maggioranza nel gruppo Intrasurance, espandendo così l’esistente collaborazione strategica. Van Ameyde e Intrasurance offriranno una soluzione digitale integrata completa agli assicuratori non vita, sia a livello nazionale sia all’estero. Questa soluzione completa serve l’intera catena del valore, tutto online, dai preventivi e gestione delle polizze alla notifica di perdite e gestione dei sinistri.

Sorgente: Intrasurance

Insurance Trade | Arriva LiquidaOnline 2.0

Queirolo & Associati hanno comunicato di aver depositato il brevetto della release 2.0 di LiquidaOnline, soluzione avanzata per la gestione delle perizie assicurative. Il progetto, sviluppato in partnership con l’università di Genova, consente di realizzare perizie estimative da remoto con l’ausilio di tecnologie per la comunicazione a distanza.
Come specifica una nota della società, il servizio dispone di una modalità di autoperizia che consente al cliente, in piena autonomia, di seguire un percorso guidato tramite un form dinamico di acquisizione delle informazioni: grazie a un sistema integrato di valutazione parametrica dei danni, offre una valutazione economica in real time. In grado di dialogare con qualsiasi applicativo aziendale di gestione sinistri, il servizio può essere infine utilizzato come denuncia online, scalando il percorso di autoperizia su procedure di denuncia del sinistro e integrandolo sui siti o sulle app di assistenza delle compagnie assicurative.

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Sorgente: Insurance Trade | Arriva LiquidaOnline 2.0

Nel 2021 un’auto su tre sarà diesel – IlGiornale.it

Le auto diesel non usciranno di scena, contrariamente a quanto più volte ventilato. Gli addetti ai lavori intervenuti all’evento «Capitale Automobile» hanno risposto al sondaggio lanciato dal Centro Studi Fleet&Mobility con un televoto in diretta, sulla quota delle auto diesel nelle immatricolazioni del 2021. Uno su due ha dichiarato una previsione tra il 30 e il 40%, mentre uno su quattro addirittura sopra il 40%. Solo uno su cinque ha previsto una quota compresa tra il 20 e il 30% e valori inferiori sono stati indicati da percentuali marginali di votanti.

Sorgente: Nel 2021 un’auto su tre sarà diesel – IlGiornale.it

Le Fuoriserie

Negli anni del boom economico a cavallo tra i ’50 ed i ’60 ai (pochi) modelli messi a disposizione dalle case automobilistiche erano abbinati diversi modelli “fuoriserie”. Modelli di auto che avevano la meccanica o la carrozzeria di un modello di serie ma con modifiche sostanziali sia nelle dimensioni che nelle forme.

Si trattava di vetture destinate per lo più a persone facoltose che si facevano costruire l’auto “su misura” per soddisfare le proprie esigenze edonistiche o in alcuni casi per avere una vettura il più possibile appropriata, non essendoci sul mercato nulla che potesse rispondere alle proprie esigenze.

Questa è un’auto ancora in circolazione sulle isole del golfo di Napoli che abbiamo trovato all’imbarco proprio in questi giorni di ferie. Un fantastico esempio di come le carrozzerie Abarth non abbiano pensato sempre e solo alle corse ma anche a dare prova di stile  con un modello allungato e reso cabriolet della splendida Fiat 1500 di quegli anni.

Fiat Abarth 1500 Limousine Cabrio del 1960

Addio a Nicola Pugliese, il primo Carrozziere di Genova

  Ricevuta la notizia della morte di Nicola Pugliese non posso fare a meno di fermarmi a pensare a lui. Gli occhi si inumidiscono e la mente rincorre i momenti in ci siamo incontrati.

Nicola era un carrozziere già quando avevo 14 anni nel ’71ed era il mio carrozziere, come di tutti noi ragazzi del quartiere in San Fruttuoso. Mi ha sempre trattato con affetto, così come faceva con tutti, grandi e piccini, dando importanza alla persona che aveva di fronte a prescindere dall’età e dal ceto sociale.

Quando poi ho cominciato a frequentarlo per motivi di lavoro, ho trovato un amico che sapeva consigliare sempre nella maniera più saggia. Se ho avuto bisogno di una mano per qualcosa è sempre stato disponibile, come lo era per tutti. Oltre al lato umano bisogna riconoscergli il talento professionale. Una memoria di ferro che quando non c’erano i computer era l’unica arma per trovare le pratiche velocemente in base a degli elementi che non erano quelli con i quali erano state messe sul registro.

Ha inventato, primo in Italia, il metodo poi seguito da tutti della cessione del credito e riparava il veicolo aspettando lui i soldi dalle assicurazioni quando gli altri ancora consegnavano l’auto a fronte di contanti o assegni. Ha aiutato molti facendo prendere dei soldi che sono serviti a tanti ad andare avanti invece che riparare il mezzo danneggiato.

Ma a parte tutto, io che ho avuto la fortuna di frequentarlo anche fuori dagli ambienti di lavoro posso dire che è sempre stato l’uomo che ho ammirato per il suo carisma ed intelligenza, capacità e intraprendenza ma soprattutto per questo suo senso paternalistico che infondeva sulle persone che mi ha fatto usare il suo riferimento quando dovevo decidere qualcosa e pensavo: come farebbe Nicola?

Questo non gliel’ho mai detto e non l’ho mai ringraziato. Lo faccio ora augurandogli un Riposa in Pace e se è vero che i morti ci vedono gli auguro che possa vedere i suoi cari beneficiare e godere in serenità di tutto quello che ha costruito in vita.

Nicola Pugliese è morto. Il rosario per salutare Nicola si terrà domenica 19 maggio 2019 alle ore 18 nella chiesa di Santa Zita in corso Buenos Aires e il funerale lunedì 20 maggio alle 10 sempre a Santa Zita

Fca Bank lancia la sua carta di credito, la prima di un gruppo auto in Italia

Una carta di credito che rappresenta uno strumento di fidelizzazione per il gruppo Fca. Dagli sconti sui tradizionali servizi di manutenzione e riparazione all’accesso privilegiato al merchandising del gruppo automobilistico torinese sono diversi i vantaggi per i possessori della carta Fca Bank che opera sul circuito Visa, è 100% online e può essere richiesta e gestita completamente sul web

La carta Fca Bank, la prima di una casa automobilistica in Italia, permette al cliente di rimborsare ogni transazione nella modalità più adeguata alle proprie esigenze. La funzione MyBudget permette infatti di scegliere tra l’addebito a saldo o a rate, a sua volta personalizzando in quest’ultimo caso l’importo della mensilità. La sicurezza è garantita grazie al servizio MyControl, che consente di abilitare o disabilitare gli acquisti online nonché l’utilizzo all’estero o anche il ritiro dei contanti.

Il nuovo prodotto di Fca Bank, banca specializzata nel finanziamento e nel leasing auto detenuta pariteticamente da Fca Italy e Crédit Agricole Consumer Finance, si affianca al Conto Deposito, a disposizione di chiunque, ma diretta in primo luogo ai clienti Fca: ai primi è garantito un tasso annuo dell’1,15%, che sale al 2% per i clienti che hanno sottoscritto un finanziamento per l’autovettura con la banca.

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BEI finanzia MotorK con 30 milioni di Euro

Riceviamo e pubblichiamo con piacere il comunicato dall’amico Marco Marlia, fondatore di MotorK, che qui vediamo (a sinistra) con un funzionario della Banca Europea degli Investimenti che ha erogato alla sua azienda un finanziamento multimilionario.

A lui i più sinceri complimenti e congratulazioni per il grande successo, chiaro riconoscimento del suo lavoro innovativo ed altamente professionale nel quale è stato pioniere agli inizi del secolo e del quale ora può essere orgoglioso ed apprezzato a livello globale.

Milano, dicembre 2018 – MotorK (https://www.motork.io/it), la scaleup italiana che sta innovando a livello europeo l’intero comparto digitale automotive, annuncia oggi di aver ricevuto un finanziamento di 30 milioni di Euro dalla Bei, Banca europea per gli investimenti. L’istituto si è impegnato a sostenere l’attività dell’azienda, considerata realtà chiave nel panorama dell’innovazione del Paese, oltre che punto di riferimento per le imprese automobilistiche operanti in Europa.

Il finanziamento della Banca europea per gli investimenti è rivolto in primis alle attività della sede italiana di MotorK e sarà destinato alle attività di Ricerca e Sviluppo: l’azienda, che attualmente tra gli uffici di Milano Agrigento ha già sviluppato uno dei dipartimenti R&D più grandi in Italia, con circa 100 componenti, punta a rafforzare lo staff e ad accrescere l’offerta tecnologica per i suoi partner, tra i quali case produttrici, dealer e altri operatori del settore auto.

Il contratto di finanziamento è legato a doppio filo al progetto di crescita tecnologica: i 30 milioni rappresentano un’alta percentuale della somma che MotorK è pronta ad impiegare nei prossimi cinque anni in progetti di sviluppo digitale per il mercato automotive. La scaleup ha infatti programmato di investire quasi 75 milioni di euro nella sua divisione Ricerca & Sviluppo che, in primis dall’Italia, produce innovazione per tutta l’Europa.

Fondata nel 2010, MotorK si è imposta nel mercato come partner di oltre il 90% delle case automobilistiche (continua a leggere…)

 

L’IVASS ha indetto il nuovo Esame 2018/2019 per Agente e Broker di Assicurazione. Iscrizioni dal 5 Febbraio — EsameRui.it

L’IVASS ha appena pubblicato il bando di esame per il 2018/2019. Potete cliccare di seguito per scaricare il bando con il programma d’esame: PROVVEDIMENTO N. 78 DEL 30 OTTOBRE 2018 Sarà possibile iscriversi all’esame a partire dalle ore 12.00 del 5 Febbraio 2019 e fino alle ore 12.00 del 20 Marzo 2019. L’iscrizione dovrà avvenire on […]

via L’IVASS ha indetto il nuovo Esame 2018/2019 per Agente e Broker di Assicurazione. Iscrizioni dal 5 Febbraio — EsameRui.it

Chi giudica le riparazioni a regola d’arte?

Il 22 ottobre c’è stato il primo incontro tra i Carrozzieri di Confartigianato, Ania e Consumatori sulle linee guida delle riparazioni a regola d’arte.

Nell’ambito dell’incontro si è deciso di proseguire il confronto sempre e strettamente trilaterale approfondendo alcuni temi necessari per mettere a punto le regole condivise dai tre schieramenti senza periti, finalizzate a migliorare i servizi di riparazione, tutelare gli utenti e garantire la sicurezza stradale, rimuovere le attuali distorsioni del mercato che penalizzano gli autoriparatori, assicurare la corretta e trasparente informazione dei consumatori su diritti e tutele in materia di qualità del servizio di riparazione dei veicoli. Fregandosene di quanto possano dire i periti, del contributo che dovranno per legge dare su tutto quanto discusso e sulle regole non condivise ancorché condivisibili.

Gli aspetti che saranno oggetto della prossima riunione alla quale ad oggi non mi risulta siano state invitate associazioni di periti è fissata per il 20 novembre.

Si legge nel comunicato di Confartigianato che il prossimo incontro riguarderà le riparazioni a regola d’arte secondo gli standard delle case automobilistiche eseguite solo da aziende abilitate in base alla legge n. 122 del 1992 e successive modifiche, per continuare con gli aspetti dell’innovazione tecnologica dei sistemi e degli strumenti riparativi e con la formazione continua per l’aggiornamento costante delle competenze, in linea con l’evoluzione in campo automobilistico. Di questo ai periti non deve interessare nulla, sono solo dei addetti alle operazioni ausiliarie del traffico che compilano un moduletto di perizia e poi quel che capita non deve interessare loro.

Altri temi che saranno esaminati nel prossimo incontro del 20 novembre riguardano la tracciabilità dell’intervento ripartivo e la carta d’identità dell’automobile e l’uso di componenti, materiali di consumo e ricambi conformi alle normative vigenti.

Chiedo a Confartigianato, Ania ed Associazioni dei Consumatori che partecipano agli incontri di invitare anche le associazioni dei Periti Assicurativi, non per dar loro un contentino, ma per attingere dalla loro professionalità e competenza e per coinvolgerli sin da subito un un’evoluzione che comunque li vedrà coinvolti.

 

 

Convegno sulla Sicurezza Stradale a Roma (23 novembre 2018)

PROGRAMMA: Apertura dei lavori
Dott. Daniele Zarrillo (Presidente Nazionale ANEIS), Dott.ssa Manuela Caldironi (Vicepresidente ASAIS-EVU Italia), Ing. Pierluigi Perfetti (Biomeccanica Forense)

I dispositivi di sicurezza passiva degli autoveicoli
Ing. Dante Bigi (Esperto di sicurezza passiva)

La sicurezza attiva degli autoveicoli
Ing. Giancarlo Della Valle (Esperto di sicurezza attiva)

La sicurezza attiva e passiva nelle infrastrutture
Ing. Giuseppe Cantisani (Professore Associato Dipartimento Ingegneria Civile Edile e Ambientale Università Sapienza di Roma)

La ricostruzione di un incidente stradale con l’utilizzo dei dati della centralina airbag e della scatola nera
Per. Ric. Marco Alquati (Aris Group), Ing. Alberto Sartori (Biomeccanica Forense)

Il fattore umano negli incidenti stradali
Dott.ssa Chiara di Girolamo (Psicologa).

 

 

Area C MilanoDa ottobre 2019 pagheranno anche le ibride

A partire dal 1° di ottobre del 2019 anche i proprietari di auto ibride dovranno pagare per accedere all’Area C di Milano. Per entrare nella cerchia dei Bastioni con un’auto elettrificata con emissioni di CO2 superiori a 75 g/km bisognerà pagare 5 euro, esattamente come avviene oggi per qualsiasi auto diesel, Euro 5 o 6, e benzina, dall’Euro 1 in poi. La deroga che attualmente consente alle ibride di circolare liberamente in centro, infatti, scadrà il 30 settembre 2019 e, come anticipato, non sarà rinnovata: i prossimi 12 mesi saranno gli ultimi di libera circolazione per le elettrificate. Una beffa, dunque, per coloro che hanno acquistato, con un netto aggravio dei costi, vetture che, fino a poco tempo fa, venivano considerate “green” anche dallo stesso Comune di Milano e che ora vengono equiparate a tutte le altre, diesel comprese.

Non tutti pagheranno. Con l’introduzione delle nuove norme per contenere l’inquinamento, dopo aver tolto l’esenzione alle auto bifuel (Gpl e metano), il Comune di Milano ha deciso di dare un nuovo giro di vite contro le emissioni imponendo il pagamento del ticket per l’Area C a gran parte delle vetture con motore elettrificato. Non tutte le ibride, infatti, dovranno pagare. A partire dall’ottobre del 2019 l’accesso gratuito all’Area C sarà consentito unicamente alle vetture elettrificate con emissioni inferiori ai 75 g/km di CO2, mentre dal 2023 potranno circolare liberamente, in deroga fino al 2030, solo le ibride in grado di emettere meno di 50 g/km di CO2. Faranno fede i valori riportati sul libretto di circolazione sotto la voce V.7 e proprio per questo motivo i veicoli di nuova immatricolazione saranno paradossalmente penalizzati rispetto ai modelli targati prima del primo di settembre del 2018. Proprio in questa data, infatti, con l’introduzione del ciclo Wltp i valori di emissioni e consumi di tutte le vetture sono cresciuti rispetto a quelli rilevati con il precedente ciclo Nedc.

Plug-in salve, per ora. Quasi tutte le ibride plug-in oggi presenti sul mercato saranno esentate dal pagamento dell’Area C fino al 2023, contrariamente alle mild hybrid e alle ibride di tipo tradizionale, che invece saranno soggette al ticket, fatta qualche eccezione. Un esempio è la Toyota Prius che, nella sua versione Active, nei dati dichiarati dalla Casa emette 70 g/km di CO2 e, dunque, sarà esentata dal pagamento contrariamente alla più ricca versione Style che, emettendo 76 g/km di CO2, non potrà fruire dell’esenzione.

Mirco Magni Mirco Magni 

CARGLASS, NON SOLO VETRO, ENTRA NEL BUSINESS DELLA CARROZZERIA

Carglass, azienda leader della sotituzione cristalli per auto, entra decisa nel business della Carrozzeria a colpi di acquisizioni e affiliazioni. Un business “in calo”, come ricorda Matteo Rignano, Presidente e Amministratore Delegato di Belron® Italia, (vedi qui il suo intervento al #Forumautomotive di Bonora) ma che vale pur sempre, secondo uno studio fatto commissionare a Bain, “5 miliardi di euro in chiaro, di cui 1,5 dei privati e 3,5 per assicurati e flotte, con oltre 2 miliardi di nero. A fronte di un mercato del vetro da 300 milioni, ,di cui circa la metà appetibile per noi”. Un salto dimesnionale quindi che potrebbe essere importante. E di difficile controllo: “lo ammetto, per la prima volta sono preoccupato per un lancio, che faremo in grande stile su TV, Radio e mezzi digitali, perché non so quanta rispondenza ci sarà”, dice Rignano che, a una nostra precisa domanda su quanto ricaveranno percentualmente dal busines btob e da quello btoc, risponde candidamente “non lo sappiamo realmente, pur avendo messo ovviamente in business plan delle cifre”. Per un settore che conta oltre 13 mila carrozziere, ma nessuan catena veramente organizzata.

CARGLASS, NON SOLO VETRO, ENTRA NEL BUSINESS DELLA CARROZZERIA. I NUMERI E I PIANI DI SVILUPPO DEL NUOVO SOGGETTO NEL MONDO DELLE RIPARAZIONI

Carglass, non solo vetro è un “progetto che conta, in tre anni, di costruire una rete carrozzerie di oltre 500 centri, di cui 100 corporate, 800 in totale, utilizzando i nostri atout, per offrire un servizio a 360° di qualità per la risoluzione dei problemi ai vetri e alla carrozzeria dell’auto ai consumatori finali e agli operatori professionali, quali le Compagnie e le Agenzie di Assicurazione, Società di Noleggio di breve e lungo termine e le Flotte Aziendali”, spiega Rignano che sottolinea come il brand Carglass naturalmente rimarrà, “noi portiamo un brand conoscito, da traghettare nel mondo carrozzeria. E’ conosciuto dal 93% delle persone ed è top of mind nel 59% degli interpellati secondo un sondaggio che abbiamo fatto realizzare, ma cambierà in Carglass, Carrozzeria e vetri auto”.

E, al momento del lancio, accompagnato da una campagna pubblicitaria milionaria, si baserà su una Rete che si avvale dell’acquisizione del marchio Eurocar Point composta da una rete corporate di 180 centri di assistenza (176 vetri e 4 carrozzeria) ed una in franchising di 210 centri (167 carrozzeria, 43 quelli vetri) ai quali vanno ad aggiungersi le 100 unità mobili per il servizio vetri.

“Semplicità di contatto, attraverso il nostro call center, e multicanalità, con il nostro sito (vedi qui dove sono ubicate le carrozzerie), oltre a formazione e controllo del lavoro e del servizio, sono i pilastri su cui basiamo la nostra offerta, che naturalmente proporrà ai nostri affiliati anche contratti quadro con i maggiori fornitori. Spetterà loro la decisione se avvalersene o meno” precisa il numero uno del gruppo multinazionale Belron®, leader mondiale nella riparazione e sostituzione dei cristalli per auto, presente in 34 paesi nei 5 continenti, con circa 2.400 centri di assistenza, 9.900 furgoni per il servizio mobile e più di 26.500 dipendenti, che, attraverso un sito dedicato, gestisce anche totalmente il complesso processo amministrativo relativo ai sinistri (vedilo qui).

FONTE

Con Van Ameyde una gestione sinistri flotte più efficiente

Sessantuno sedi distribuite in 43 paesi tra Europa, Africa, Asia e Australia con un proprio network o con fiduciarie, 2.500 compagnie clienti nel mondo750mila sinistri gestiti all’anno e 2,5 miliardi euro liquidati annualmente: i numeri fanno capire immediatamente le considerevoli dimensioni del Gruppo Van Ameyde a livello globale.

La multinazionale (vai al sito), specializzata nel fornire soluzioni innovative per la gestione dei rischi e dei sinistri per tutte le linee aziendali non relative al ramo vita, è presente anche in Italia e si rivolge al mondo B2B per la gestione sinistri delle flotte auto in outsourcing (tra i principali clienti del settore noleggio possiamo citare Leasys e altri importanti player del Rac).

I SERVIZI DI VAN AMEYDE

Nella rosa dei servizi offerti da Van Ameyde, c’è la gestione dell’RC Auto (leggi il nostro approfondimento sul tema delle assicurazioni), la gestione CVT e RCT e la gestione sinistri flotte. L’obiettivo dell’azienda, però, è quello di rivolgersi ai clienti corporate in maniera sempre più strutturata, attraverso l’aggiunta di servizi di Fleet Management a 360 gradi.

Nel gennaio 2018, infatti, l’azienda ha avviato una partnership strategica con Dragintra Fleet Services, noto player del nord Europa specializzato proprio nella gestione flotte. Per questo motivo, la multinazionale ha acquisito le quote di Dragintra, che però rimarrà un soggetto indipendente con un proprio brand, destinato a sbarcare anche in Italia nei prossimi mesi.

Quello presidiato da Van Ameyde, dunque, è un settore cruciale: i Fleet Manager, infatti, hanno sempre più necessità di usufruire, attraverso un’unica interfaccia tecnologica, di tutti i servizi legati alla gestione dell’auto. E, in questo contesto, una gestione efficace dei sinistri consente un notevole risparmio in termini di tempo e soprattutto costi.

IL NETWORK E LA PIATTAFORMA

Van Ameyde può contare su una collaborazione ormai consolidata con una rete di fiduciari presente su tutto il territorio nazionale (e in tutto il mondo): avvocati, medici, periti e investigatori. Si tratta di una rete ad hoc selezionata in base alle esigenze del cliente.

Un altro valore aggiunto è costituito dall’offerta di un’unica interfaccia operativa sviluppata “in house”: il sistema operativo Echo e la piattaforma Extranet. Quest’ultima offre la visibilità – in piena trasparenza e in tempo reale – dell’andamento del sinistro, il controllo costante dei dati finanziari e operativi, un report completo sui vari KPI, l’audit sui sinistri stessi e attività integrate anti-frode.

Morte di un motociclista per condotta imprudente alla guida

Zampino e Giuntini

incidente-moto1   Nella responsabilità ex art. 2051 c.c., è onere del danneggiato provare il fatto dannoso e il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno e, ove la prima sia inerte e priva di intrinseca pericolosità (come in sé una sede stradale), dimostrare, altresì, che lo stato dei luoghi presentava un’obiettiva situazione di pericolosità, tale da rendere molto probabile, se non inevitabile, il verificarsi del secondo, nonché di aver tenuto un comportamento di cautela correlato alla situazione di rischio percepibile con l’ordinaria diligenza, atteso che il caso fortuito può essere integrato anche dal fatto colposo dello stesso danneggiato.

Nel caso oggetto di decisione è stata esclusa la responsabilità dell’Ente per la morte di un motociclista, che aveva perso il controllo del veicolo a causa di una buca del manto stradale, atteso che nel corso di causa era risultata decisiva la valutazione della condotta imprudente alla guida, testimoniata anche…

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Carrozzieri: ”Sono quelli indipendenti i fiduciari dei propri clienti”

Le auto sono sempre più complesse, come per i componenti in acciaio alto-resistenziali: spesso impossibili da riparare e difficilissimi da sostituire. Il movimento Mio Carrozziere del Trentino: “Molti assicurati, male informati, ancora non sanno che è loro diritto scegliere liberamente da chi far riparare la propria vettura”

TRENTO. “La riparazione è un’arteche richiede tecnicamanualitàesperienza. Qualità che necessariamente prevalgono sulla creatività dell’artigiano”, queste le parole di Tullio Tessadri, titolare dell’omonima ditta e tra i promotori del movimento Mio carrozziere Trentino.

Il ruolo del carrozziere, non solo nella filiera assicurativa acquista sempre maggiore importanza, soprattutto dopo il via libera alla nuova legge annuale per il mercato e la concorrenza.

La ‘rivoluzione dei carrozzieri‘ è cominciata qualche anno fa, per l’esattezza nel 2012, quando alcuni imprenditori hanno deciso di non farsi sottomettere al volere dalle grandi aziende di assicurazioni.

Un’associazione che anche in Trentino ha provocato un piccolo grande terremoto visto che nell’arco di due anni ha portato sulle ‘barricate’ già una settantina di carrozzieri che da soli, in provincia, rappresentano un valore di mercato superiore al 60%.

“Le carrozzerie italiane – prosegue Tessadri – sono note in tutto il mondo per la capacità di realizzare vetture uniche nel loro design. Gli artigiani, carrozzieri, caratterizzati da una professionalità e da una manualità di livello superiore alla media per un’esperienza tramandata tra le generazioni, hanno affiancato alla creatività la capacità di riparare”.

Le vetture ormai sono diventate sempre più complesse, come per i componenti in acciaio alto-resistenziali: spesso impossibili da riparare e difficilissimi da sostituire, questi mettono a dura prova la competenza dei carrozzieri impegnati nel ripristino badando alla forma estetica, ma soprattutto alla sicurezza del proprietario della vettura.

Per questo nella legge Concorrenza 2017 è stato previsto l’istituzione di un tavolo per la definizione delle linee guida per le riparazioni a regola d’arte (ex art. 1 comma 10 L. 124/2017).

“Una ricerca di Federcarrozzieri – prosegue Tessadri – ha evidenziato un numero sempre maggiore di riparazioni non eseguite a regola d’arte e quindi potenzialmente non sicure”.

E Federcarrozzieri, presente al tavolo del ministero dello sviluppo economico per la definizione delle linee guida per le riparazioni a regola d’arte, vuole evidenziare le criticità nelle riparazioni per informare i consumatori sui rischi collegati.

“Nel merito – continua – si rileva come sia necessario distinguere due tipologie di riparazioni, quelle estetiche e quelle strutturali. Le prime presentano criticità che possono riguardare la colorimetria, con differenze di tono nella verniciatura oppure problematiche relative a ricambi non conformi o addirittura non sostituiti”.

Le riparazioni strutturali, oltre a quanto già evidenziato, possono presentare casistiche nelle quali i danni, che magari coinvolgono il telaio, potrebbero compromettere la sicurezza stessa del veicolo, se mal riparato. In questi casi le vetture non riparate adeguatamente costituiscono un pericolo per la sicurezza di tutti.

Ma i consumatori automobilisti danneggiati sono da soli in grado di comprendere quando una riparazione è stata effettuata realmente a regola d’arte? Le carrozzerie sono in grado di dimostrare e di certificare che la riparazione sia stata effettivamente eseguita a regola d’arte? A queste domande cerca di rispondere il movimento Mio Carrozziere del Trentino.

“La riparazione dei danni da sinistro stradale – dice Tessadri – da qualche anno, prevede alcune limitazioni nel normale andamento del mercato, fuorviando la libera concorrenza attraverso polizze che contengono previsioni illecite che obbligherebbero gli automobilista far riparare il proprio veicolo da carrozzerie scelte e pagate dall’assicuratore. Molti assicurati, male informati o piuttosto disinformati e in alcuni casi indirizzati impropriamente dai call-center e da qualche intermediario, si vedono costretti a riparare i mezzi presso centri convenzionati, ancora non sanno che è loro diritto scegliere liberamente da chi far riparare la propria vettura“.

“Le carrozzerie indipendenti – conclude Tessadri – sono le sole a poter esercitare la propria attività senza subire vincoli o condizionamenti dovuti a convenzioni con la committenza assicurativa, sono fiduciarie dei propri clienti e lavorano, senza vincoli economici, potendo effettuare riparazioni a regola d’arte nell’esclusivo interesse del proprietario della vettura per ripristinarla nello stato in cui era prima del danneggiamento”.

FONTE

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