Addio 9-5: nell’ufficio del post covid si giocherà con il 3-2-2 | Business Insider Italia

Dal tradizionale schema 9-5 a un più innovativo 3-2-2: non stiamo parlando di calcio e di impostazioni tattiche, ma di lavoro. In particolare, di come potrà cambiare la struttura della settimana lavorativa tipo dopo la pandemia: un evento dirompente, che ha modificato in modo radicale le abitudini di vita di molti di noi. Ora che l’arrivo del vaccino ha reso più concreta l’ipotesi della fine dell’emergenza, si discute di quali cambiamenti resisteranno anche nella “nuova normalità” ridisegnando le sorti della vita in ufficio.

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Tra i trend più innovativi emersi negli ultimi mesi ci sono la possibilità di lavorare da qualsiasi posto, con il conseguente svuotamento delle città più grandi e costose a favore di un ripopolamento delle province e delle aree rurali, e la settimana lavorativa di quattro giorni. Tuttavia, il vero cambiamento destinato a restare nel lungo termine, secondo l’esperta dell’Harvard Business School Ashley Whillans, riguarda proprio i numeri che governano la struttura degli impegni lavorativi. Anche dopo la pandemia in gran parte degli uffici il vecchio schema 9-5, cioè l’orario lavorativo classico per cinque giorni la settimana, potrebbe andare in pensione in favore di un più nuovo 3-2-2: tre giorni in ufficio, due in remoto, due liberi.

Per l’esperta una soluzione del genere sarebbe il perfetto compromesso, in grado di soddisfare le esigenze di chi apprezza i vantaggi del lavoro da remoto e quelle di chi invece non vede l’ora di ritrovare l’interazione personale tra i colleghi. Una struttura 3-2-2 darebbe ai lavoratori una certa sicurezza e linee guida precise da seguire, lasciandoli al contempo liberi di scegliere l’organizzazione che funziona meglio per la loro vita: questa soluzione consentirebbe di conciliare l’ambiente favorevole dell’ufficio con la libertà di gestire il proprio tempo in famiglia, una delle poche eredità favorevoli del 2020.

Nell’anno funestato dal covid, infatti, lavorare da remoto è diventata una possibilità concreta anche per chi non aveva mai provato questa esperienza: secondo l’indagine di Deloitte “The voice of European workforce”, prima del lockdown solo per il 37% degli europei e per il 33% degli italiani era possibile lavorare in maniera agile, mentre per il 41% (sia in Europa che in Italia) il proprio lavoro non poteva essere svolto in alcun modo da remoto. Per gli italiani, i principali cambiamenti portati dalla pandemia nel proprio lavoro sono stati l’incremento di autonomia (43%) e una maggiore flessibilità della giornata lavorativa (45%). Due dipendenti su tre, sia in Europa che In Italia, si aspettano di lavorare da remoto più spesso del solito nella nuova normalità.

“I lavoratori chiederanno più flessibilità e anche le società ne avranno bisogno”, ha precisato Whillans, secondo cui in ogni caso lo schema verrà adattato in maniera differente a seconda dei settori e delle aree geografiche. Secondo i dati del LinkedIn’s Workforce Confidence Index quasi la metà (47%) dei professionisti Usa crede che continuerà a lavorare, anche parzialmente, da remoto anche dopo la fine della pandemia, con punte del 73% e del 67% rispettivamente in settori come il tech e la finanza.  Tra gli effetti positivi generalizzati ci sarà senz’altro la riduzione dell’affollamento nelle ore di punta, visto che non tutti i lavoratori  si sposteranno negli stessi orari.

In generale, il passaggio a un approccio misto tra il lavoro da remoto e la presenza porterà a vantaggi come una maggiore produttività, una riduzione dell’assenteismo e un aumento della felicità dei dipendenti,  come già avevano dimostrato le esperienze delle società che avevano sperimentato soluzioni simili anche prima della pandemia.  Per questi motivi il passaggio dal vecchio schema 9-5 al nuovo 3-2-2 può essere considerato molto più che un semplice modo per placare le pressanti richieste dei dipendenti di maggiore flessibilità. Di fatto, per gli esperti una soluzione del genere può rappresentare l’arma vincente per garantire allo stesso tempo la serenità dei dipendenti e il successo delle aziende.

Sorgente: Addio 9-5: nell’ufficio del post covid si giocherà con il 3-2-2 | Business Insider Italia

IL PERITO ASSICURATIVO INCENDIO

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Da: <info@collegioligureperiti.it>
Date: mar 29 dic 2020 alle ore 16:31
Subject: info libro Learte Manfredi

Buon giorno gentili colleghi,  con la presente vi presento la pubblicazione del nostro associato Learte Manfredi,  Perito Assicurativo Incendio e Danni Complessi,  www.rischiperizie.it   il libro è rivolto ad aziende e  compagnie assicurative  e tecnici del settore, tutte le informazioni le potrete trovare sulla pagina del nostro collega  del nostro sito    https://www.collegioligureperiti.it/portfolio-articoli/laerte-manfredi/

Cordiali saluti

Gai

 

 

Auto, mercato europeo in picchiata e rallentano anche suv crossover

Secondo l’analisi di Jato Dynamic l’effetto del coronavirus sull’auto si fa ancora sentire nell’11o mese dell’anno. In diminuzione le vendite dei suv-crossover nel 2020

Un nuovo calo in doppia cifra a novembre per il mercato dell’auto in Europa che infatti risente sempre dell’impatto negativo della pandemia. Nell’undicesimo mese dell’anno il mercato ha registrato 1.045.129 nuove auto vendute, il 13% in meno dello stesso mese del 2019. Si tratta del novembre con un volume di vendite più basso dal 2014, quando erano state immatricolate 989.500 unità. Negativi anche i dati dall’inizio dell’anno con un calo del 26%, con 10,71 milioni di vendite tra gennaio e novembre la cifre più bassa dall’inizio di questo secolo.

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Le moto possono circolare nelle Ztl?

Molti utenti ci chiedono se le moto possano circolare nelle Ztl senza particolari restrizioni. La risposta non è univoca perché ogni Comune può permettere che ciclomotori e motocicli entrino liberamente nelle zone a traffico limitato, oppure può vietarlo (o limitarlo a determinati giorni e orari), in base al proprio regolamento. Pertanto non c’è una regola fissa, per esempio del Codice della Strada e quindi valida in tutta Italia, che preveda l’ingresso o meno delle moto in Ztl. L’articolo 7 comma 9 CdS si limita infatti a stabilire che “i Comuni, con deliberazione della giunta, provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull’ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio”. Senza fare nessuna distinzione tra auto e moto.

CIRCOLAZIONE DELLE MOTO NELLE ZTL

Comunque dobbiamo dire che le moto sono di solito trattate piuttosto bene quando si tratta di decidere quali veicoli possano o no entrare in una zona a traffico limitato. Infatti in un’indagine di qualche tempo fa sulla mobilità a due ruote nelle principali città italiane, per cui sono state interpellate 104 città capoluogo di provincia, il 63% ha dichiarato di consentire il libero accesso di ciclomotori e motocicli all’interno delle Ztl, ritenendole soluzioni al traffico e all’inquinamento. Insomma, non c’è proprio da lamentarsi, anche se la percentuale potrebbe essere addirittura maggiore.

IN QUALI CITTÀ LE MOTO POSSONO CIRCOLARE NELLE ZTL?

Detto questo, vediamo adesso quali sono le principali città italiane che consentono alle moto di circolare nelle Ztl, tenendo conto che i regolamenti cambiano molto spesso (quindi meglio informarsi bene prima di accedervi, specie se si circola in una città diversa dalla propria) e che in alcuni Comuni sono ancora in vigore misure straordinarie per l’emergenza Coronavirus.

Torino: motocicli e ciclomotori entrano liberamente nella Ztl Centrale.

Genova: possono liberamente accedere alle varie Ztl della città solo i ciclomotori e i motocicli dei residenti (e soggetti assimilati) di ciascuna zona. Previa richiesta di un’autorizzazione.

Milano: motocicli e ciclomotori entrano liberamente in Area C; in Area B sono esclusi modelli a due tempi Euro 0 e 1 e a gasolio Euro 0 e 1.

Verona: possono entrare liberamente in Ztl ciclomotori e motocicli a due ruote.

Padova: il libero accesso di ciclomotori e motocicli nella Ztl di Padova è sempre consentito, salvo dove diversamente specificato e nel rispetto della segnaletica.

Bologna: la Ztl di Bologna del Centro Storico è aperta a ciclomotori e motocicli. Ci sono invece limitazioni per le altre Ztl Zona T, Università e San Francesco.

Firenze: ciclomotori a due ruote e motocicli possono accedere in Ztl previo inserimento nella ‘Lista bianca’.

Perugia: motocicli e ciclomotori per accedere nelle Ztl hanno bisogno di un apposito permesso.

Roma: motocicli e ciclomotori entrano liberamente in tutte le Ztl della Capitale;

Napoli: motocicli e ciclomotori possono accedere nella Ztl Tarsia – Pignasecca – Dante (tranne in via Brombeis), nella Ztl Belledonne – Martiri – Poerio e nella Ztl Mezzocannone. Nella Ztl Centro Antico è consentito l’ingresso soltanto ai ciclomotori, mentre nella Ztl Piazza del Gesù non possono accedere né motocicli né ciclomotori. Anche nella Ztl Marechiaro ciclomotori e motocicli non possono accedere se non espressamente autorizzati.

Bari: la libera circolazione di ciclomotori e motocicli nella Ztl della Città Vecchia è consentita solo nel settore Strada Verde; mentre nelle aree pedonali possono accedervi soltanto nei giorni feriali dalle 9:00 alle 10:00 e dalle 15:00 alle 16:00.

Palermo: ciclomotori e motocicli possono accedere nella Ztl di Palermo senza bisogno di pass.

Catania: per entrare in Ztl le moto hanno bisogno dello specifico contrassegno.

Cagliari: l’accesso e la sosta nelle Ztl di Cagliari è consentita senza nessuna formalità solo ai ciclomotori. Per i motocicli è richiesto invece un pass a pagamento.

SANZIONI PER LE MOTO CHE ENTRANO ABUSIVAMENTE IN ZTL

Quando non è previsto il libero accesso delle moto in Ztl, in caso di infrazione scattano le sanzioni previste dall’articolo 7 comma 13 del Codice della Strada: “Chiunque non ottempera ai provvedimenti di sospensione o divieto della circolazione, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 87 a 345 euro“. Ricordiamo alla fine che in base al comma 9-bis dello stesso articolo, nel delimitare le Ztl “i Comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida”. Quindi di norma moto elettriche e ibride entrano gratis nelle Ztl, ma attenzione che potrebbero esserci delle eccezioni.

Sorgente: Le moto possono circolare nelle Ztl?

L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA A SUPPORTO DELLE ATTIVITÀ PERITALI

SCEGLI ALLYmobile PER LE TUE VIDEOPERIZIE ONLINE

Da ideatori e creatori di ALLYmobile, la piattaforma delle video perizie online, teniamo a ribadire e sottolineare l’importanza della tecnologia a supporto del processo assicurativo e delle attività peritali.

La video perizia, usata correttamente dai professionisti in ambito peritale, può offrire un valido contributo nel gestire le pratiche da remoto. La stessa associazione Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici), sostiene che l’uso della video perizia sarà una tecnica operativa da poter utilizzare anche al termine del periodo di emergenza epidemiologica che stiamo affrontando.

Con ALLYmobile, ogni perito avrà la possibilità di utilizzare una tecnologia in grado di geo localizzare il dispositivo del danneggiato con una precisione impeccabile e, grazie al video a supporto della customer service, si potranno interfacciare in un’unica piattaforma tutti gli attori del sinistro, dall’assicurato al perito, dal riparatore al liquidatore.

Noi di ALLYmobile abbiamo elaborato con la nostra piattaforma un sistema di video perizia online semplice, intuitivo e allo stesso tempo completo.

Infatti, il sistema sviluppato permette di garantire un processo di gestione del sinistro mediante un’indagine preliminare attenta, anche se la pratica viene gestita tramite smartphone, poiché vengono registrate e inviate le informazioni necessarie per la pratica.

ALLYmobile basandosi sull’uso della video chiamata da smartphone, iOS e Android, permette di effettuare una video perizia dettagliata a distanza geo localizzata e, oltre ad acquisire foto e video, consente all’operatore di ottenere, inviare e scaricare documenti firmati come ad esempio accettazioni e quietanze; tutto nel rispetto del Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 che disciplina le modalità di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa.

Grazie all’utilizzo dei moderni sistemi di comunicazione la video perizia avviene in condizioni controllate attraverso una video chiamata tra il danneggiato e la supervisione del perito che, può valutare da remoto, la consistenza del danno ed elaborare una stima di esso in tempo reale.

Sarà il perito a valutare se integrare la video perizia con un sopralluogo tradizionale presso il danneggiato.

Il sistema di video perizia ALLYmobile rende agevole tutta la procedura attraverso un’interfaccia semplice, pensata appositamente per il mercato assicurativo.

Dunque, perché non provare a sfruttare i progressi tecnologici anche nel proprio lavoro?

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Oltre Grugliasco: 200 assunzioni, nuovo Stabilimento – TiConsiglio

Nuove assunzioni a Grugliasco (Torino) con Oltre s.r.l.. L’azienda aprirà un nuovo stabilimento e creerà 200 posti di lavoro entro l’anno. Ecco cosa sapere……… (leggi l’articolo)…… …… Si può facilmente ipotizzare, quindi, che si procederà a nuove assunzioni per carrozzieriverniciatorimeccanici e altre figure esperte nella riparazione degli autoveicoli. Per l’azienda sono di interesse non solo profili tecnici qualificati, ma anche persone disposte ad imparare un mestiere nuovo. Non è, inoltre, da escludere che saranno creati anche posti di lavoro per profili amministrativi ed altre mansioni.

Sorgente: Oltre Grugliasco: 200 assunzioni, nuovo Stabilimento – TiConsiglio

Professioni tecniche: verifiche su equo compenso – PMI.it

L’accordo prevede l’istituzione del nucleo di controlloche possa monitorare la corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso per i professionisti in ambito tecnico, con riferimento agli Ordini aderenti alla rete soggetti alla vigilanza del Ministero della Giustizia.

Un compenso che non sia equo lede la dignità del professionista e, inoltre, genera pericolose ricadute sul mercato e in termini di concorrenza – ha affermato il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede -. Oggi con la nascita del ‘Nucleo centrale di monitoraggio’ facciamo un importante passo in avanti perché sia assicurata la qualità dell’attività del professionista e di conseguenza aumenti la tutela dei cittadini e degli utenti.

Come ha sottolineato Armando Zambrano, l’equo compenso per i professionisti è un diritto ed è fondamentale estenderne l’applicazione a tutti i committenti e alla PA. Saranno i nuclei territoriali ad acquisire tutte le informazioni su convenzioni, bandi e altri atti di interesse, segnalando al nucleo centrale eventuali anomalie o violazioni.

Sorgente: Professioni tecniche: verifiche su equo compenso – PMI.it

Come si diventa liquidatore sinistri?

Il giorno gio 2 lug 2020 alle ore 16:55 <miriam.xxxxxx93@libero.it> ha scritto:

Buonasera,

mi chiamo Miriam xxxxxx, ho 26 anni e ho da poco conseguito una laurea in Giurisprudenza. Attualmente svolgo la pratica forense presso uno studio legale a Roma, e sono interessata al mondo delle assicurazioni. Sto seguendo delle lezioni on line di diritto delle assicurazioni. Vorrei avere delle informazioni più specifiche in merito al percorso formativo per acquisire l’abilitazione da liquidatore assicurativo.

Spero possiate aiutarmi.

cordiali saluti

Miriam

———- Forwarded message ———
Da: Roberto Marino <r.marino@apaid.it>
Date: ven 3 lug 2020 alle ore 18:29
Subject: Re: informazioni
To: <miriam.barbuto93@libero.it>

Buongiorno, i suoi studi sono una buona base per diventare liquidatore sinistri di una compagnia di assicurazione. Quando ho iniziato io, negli anni 80 era indispensabile una laurea in giurisprudenza. Non c’era Google e le cose bisognava saperle. Poi con l’avvento di internet e la tuttologia diffusa anche quelli che erano gli aministrativi sono diventati liquidatori ed il “mestiere” è diventato di dominio pubblico.

Questo per dirle che non c’è nessuna abilitazione alla professione di liquidatore. La formazione è fatta dall’affiancamento con un liquidatore esperto dopo l’assunzione. Comunque, se controlla le inserzioni per la ricerca di personale di quel tipo troverà con piacere che la laurea in giurisprudenza è un titolo preferenziale.
Ciò non toglie che ci siano scuole e corsi di liquidatori sinistri. Quella che conosco è il CINEAS https://www.cineas.it/ ma è di Milano. Sicuramente ci sarà qualcosa di simile anche a Roma. Anzi ho visto alcune inserzioni di Groupama che a Roma ha la direzione https://it.indeed.com/offerte-lavoro?q=Liquidatore%20Sinistri&vjk=7c6230b961b6b46b provi e..In bocca al lupo.
  

Cordiali saluti.

APAID

Associazione Periti Auto
ed Ispettori Danni
Presidente
Roberto Marino
Piazza Dante 8/7 GENOVA 16121
Tel 02 8295 0491    Fax 02 3035 6941
Cel.+39 349 19 19 090
e-mail: r.marino@apaid.it

 

 

ALLYmobile: la soluzione a portata di smartphone per le tue video perizie online

ALLYmobile è una piattaforma di video perizie online pensata per migliorare alcune dinamiche lavorative in ambito peritale.

La modalità di video perizie online risulta essere la soluzione più pratica e veloce per gestire le attività peritali tramite smartphone comodamente da casa, senza recarsi personalmente dal cliente.

Riscontrando in prima persona i problemi legati al settore peritale, noi di ALLYmobile ci siamo resi conto di quanto fosse importante trovare una soluzione immediata ai problemi più comuni che i periti affrontano durante una perizia. 

Per questo, con la nostra piattaforma, abbiamo sviluppato un servizio semplice e intuitivo accessibile online da qualsiasi computer o tablet e, attraverso un cloud based, ALLYmobile è facilmente utilizzabile da smartphone, iOS e Android. 

I periti che hanno iniziato ad utilizzare allymobile.it, in accordo con le compagnie, hanno potuto verificare come, in alcuni semplici passaggi, è possibile effettuare e concludere una perizia da remoto in soli 10 minuti.

Grazie all’efficienza di ALLYmobile siamo riusciti a coinvolgere, nell’utilizzo della nostra piattaforma di video perizie, circa 70 studi peritali di tutta Italia, di cui la metà sono studi di periti auto e la restante parte sono studi peritali rami elementari e RCt. Siamo riusciti a dare alla nostra categoria un ottimo prodotto e ci impegneremo ad implementarlo in base alle esigenze dei nostri clienti.

ALLYmobile si basa sulla video chiamata da remoto e per poter effettuare la perizia a distanza abbiamo bisogno semplicemente di uno smartphone e di una connessione ad internet. 

Con ALLYmobile potrai, oltre ad acquisire foto e video, acquisire, inviare e scaricare documenti da firmare come ad esempio accettazioni e quietanze, tutto tramite il tuo smartphone. 

Grazie alla possibilità di utilizzare tecnologie in grado di geo localizzare il dispositivo del danneggiato con una precisione impeccabile, e grazie al video a supporto della customer service, si possono interfacciare in un’unica piattaforma tutti gli attori del sinistro, dall’assicurato al perito, dal riparatore al liquidatore velocizzando il processo di assistenza clienti.

Il professionista può iscriversi gratuitamente alla piattaforma e offrire così il suo servizio ai clienti attraverso una video perizia online.

Iscriviti gratuitamente cliccando su questo link allymobile.it/register.php, riceverai in omaggio 10 video chiamate per provare il sistema di video perizie online pensato da ALLYmobile.

Non ti resta che provare!

www.allymobile.it la piattaforma delle VIDEO PERIZIE ONLINE.

ALLYmobile per le tue video perizie online

Negli ultimi mesi è aumentato l’uso della video perizia negli studi peritali. Questo valido strumento, a supporto quotidiano e costante nelle operazioni di verifica sinistri, permette di offrire una perizia real time dettagliata a 360°. 

Grazie alla possibilità di utilizzare tecnologie in grado di geo localizzare il dispositivo con una precisione impeccabile, e grazie al video a supporto della customer service, si possono interfacciare con ALLYmobile in un’unica piattaforma tutti gli attori del sinistro, dall’assicurato al perito, dal riparatore al liquidatore.

ALLYmobile basandosi sull’uso della video chiamata da smartphone, iOS e Android, permette di effettuare una video perizia dettagliata a distanza geo localizzata e, oltre ad acquisire foto e video, consente all’operatore di ottenere, inviare e scaricare documenti firmati come ad esempio accettazioni e quietanze.

Per i periti che si stanno chiedendo se la modalità di video perizia è  consentita e regolamentata dal ruolo periti, riportiamo che  “ il Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 disciplina le modalità di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa non entrando nel merito della perizia che rimane attualmente –sia per il contenuto che per le modalità di estensione- di totale pertinenza del Perito Assicurativo.”

ALLYmobile si basa sulla video chiamata da remoto e per poter effettuare la nostra consulenza a distanza abbiamo bisogno semplicemente di uno smartphone e di una connessione ad internet. 

Il perito può iscriversi gratuitamente alla piattaforma e offrire così il suo servizio ai clienti attraverso una video perizia online. Egli potrà scattare foto, registrare video, acquisire, inviare e scaricare documenti da firmare come ad esempio accettazioni e quietanze, tutto dal proprio smartphone. 

Iscrivendoti gratuitamente su www.allymobile.it/register.php riceverai in omaggio 10 video perizie per effettuare le tue perizie online comodamente dal tuo smartphone.  

Non ti resta che provare!

Flavia Adamo

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Rc auto, la scure del lockdown sui tempi di risarcimento – la Repubblica

La situazione era già difficile con 230.000 cause pendenti. E il blocco dei tribunali potrà solo peggiorare il quadro. Assoutenti: “Ora le compagnie devono fare di tutto per diminuire i premi e velocizzare le perizie”

La piena sta per arrivare. È difficile stabilirne l’entità, per ora si sa solo che arriverà. Il blocco dei tribunali dovuto al Coronavirus e durato quasi tre mesi andrà a peggiorare una situazione che per gli automobilisti coinvolti in cause assicurative era già difficile. Gli ultimi dati disponibili sono quelli del 2018 e li fornisce l’autorità di settore Ivass: già allora le cause civili e penali pendenti per rc auto erano 230.000.

Per far fronte a questa pioggia di risarcimenti, sempre nel 2018 le compagnie assicurative avevano messo a riserva sei miliardi di euro. La fotografia del 2019 verrà presentata il 18 giugno, ma si sa già che i numeri saranno un po’ più bassi. Il problema è che nel frattempo le cause penali sono rimaste al palo durante il lockdown imposto dal governo, mentre per quelle civili è andata solo un po’ meglio. Ed è certo che il 2020 farà segnare un brusco aumento di cause pendenti e risarcimenti fermi. Già normalmente, sempre secondo i dati Ivass, nel corso di un anno si conclude solo il 35% delle cause gestite, cioè quelle pendenti e quelle sorte nell’anno in corso. E per diversi automobilisti ci vogliono anche cinque o più anni per vedersi riconoscere il denaro che gli spetta.

Ad alleviare una situazione insostenibile c’è il fatto che durante il blocco delle attività il traffico su strada sia crollato e, di conseguenza, anche gli incidenti siano stati rari e le cause intentate meno ancora. Ma proprio il crollo dei sinistri, secondo Assoutenti, ha fatto sì che quello dell’rc auto sia uno dei pochi comparti ad aver beneficiato dell’emergenza Coronavirus. Se nel 2019 la raccolta premi era stata di 130 miliardi di euro, “il crollo attuale della frequenza di eventi e di prestazioni da risarcire o erogare” risulterà in un beneficio che l’associazione stima in un miliardo e mezzo di euro.

Tanta grazia dev’essere però riequilibrata da pesanti interventi su tutto il settore, sostiene il presidente di Assoutenti Furio Truzzi, che auspica anzitutto una serie di misure volontarie. Ad esempio tornare ai soliti 45 giorni, anziché i 75 stabiliti in piena emergenza Covid, per rispondere ai reclami. E poi c’è la proroga, stabilita dal decreto Cura Italia, che allunga da 60 a 120 giorni i termini entro i quali le compagnie devono presentare un’offerta di risarcimento al danneggiato in assenza di Cid e da 30 a 90 in presenza di Cid.

Proroghe che secondo Assoutenti stridono con i nuovi mezzi a disposizione delle società: “Almeno per i danni lievi è possibile effettuare video perizie, o perizie su documentazione fotografica o medica. Quelle del governo sono misure ingiustificate e a tutto vantaggio delle compagnie, economicamente forti, con buona pace delle decine di migliaia di danneggiati in ansiosa attesa di ricevere un congruo risarcimento” commenta Truzzi.

L’auspicio dell’associazione è che le compagnie, in previsione dei risparmi su risarcimenti, indennizzi e prestazioni, inizino a lavorare sulla riduzione dei premi.

di FEDERICO FORMICA

Sorgente: Rc auto, la scure del lockdown sui tempi di risarcimento – la Repubblica

VIDEO PERIZIE ONLINE: LA TECNOLOGIA A SUPPORTO DELLE ATTIVITA’ PERITALI

Date le recenti perplessità sollevate da Luigi Mercurio, presidente Aiped (Associazione italiana periti estimatori danni), sulla validità della video perizia, noi ideatori e creatori di ALLYmobile, la piattaforma delle video perizie online, teniamo a ribadire e sottolineare l’importanza della tecnologia a supporto del processo assicurativo e delle attività peritali.

Questo strumento, usato correttamente dai periti, può offrire un valido contributo nel gestire le pratiche da remoto, non solo in questo periodo di emergenza epidemiologica che ci troviamo ad affrontare. Infatti, la stessa associazione Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici), sostiene che l’uso della video perizia sarà una tecnica operativa anche al termine dell’emergenza sanitaria.

Secondo l’opinione del Presidente Aiped, la stima ottenuta dalla video perizia dovrebbe avere un valore puramente indicativo in quanto non considerata una tecnica professionale ed esaustiva; essa non consente di ottenere analisi complete e documentate.

Noi di ALLYmobile siamo completamente in disaccordo con quanto dichiarato da Mercurio poiché abbiamo elaborato con la nostra piattaforma un sistema di video perizia online semplice, intuitivo e allo stesso tempo completo.

Con ALLYmobile, infatti, ogni perito avrà la possibilità di utilizzare una tecnologia in grado di geo localizzare il dispositivo del suo cliente con una precisione impeccabile e, grazie al video a supporto della customer service, si potranno interfacciare in un’unica piattaforma tutti gli attori del sinistro, dall’assicurato al perito, dal riparatore al liquidatore.

Il sistema sviluppato permette di garantire un processo di gestione del sinistro mediante un’indagine preliminare attenta, anche se la pratica viene gestita tramite smartphone, poiché vengono registrate e inviate le informazioni necessarie per la pratica.

ALLYmobile basandosi sull’uso della video chiamata da smartphone, iOS e Android, permette di effettuare una video perizia dettagliata a distanza geo localizzata e, oltre ad acquisire foto e video, consente all’operatore di ottenere, inviare e scaricare documenti firmati come ad esempio accettazioni e quietanze; tutto nel rispetto del Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 che disciplina le modalità di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa.

Grazie all’utilizzo dei moderni sistemi di comunicazione la video perizia avviene in condizioni controllate attraverso una video chiamata tra il danneggiato e la supervisione del perito che, può valutare da remoto, la consistenza del danno ed elaborare una stima di esso in tempo reale.

Sarà il perito a valutare se integrare la video perizia con un sopralluogo tradizionale presso il danneggiato.

Il sistema di video perizia ALLYmobile rende agevole tutta la procedura attraverso un’interfaccia semplice, pensata appositamente per il mercato assicurativo.

Dunque, perché non provare a sfruttare i progressi tecnologici anche nel proprio lavoro?

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​Si riunisce “la Carta di Bologna” – Carrozzeria Autorizzata

A sei anni dall’incontro bolognese, che sancì l’elenco di proposte per una riforma del settore RC Auto, il prossimo mercoledì 17 giugno alle 19.30 Assoutenti, in un incontro virtuale organizzato con i protagonisti di allora, cerca di fotografare l’attuale situazione post Covid-19 e proporsi come “think tank” del settore. 

A gennaio 2014 parteciparono oltre 1.000 persone a Bologna tra artigiani, consumatori, politici e assicuratori. Eravamo in una stagione “calda” di riforme e controriforme e l’incontro portò alcuni spunti poi diventati Leggi dello Stato, come la libertà di scelta del proprio autoriparatore di fiducia sancita con la Legge annuale sulla Concorrenza del 2017.
Oggi, con il blocco economico generato dall’epidemia e la crisi di liquidità, che bussa alle porte delle famiglie italiane, i protagonisti di quella giornata tornano ad incontrarsi e lo fanno nell’unico modo ad oggi possibile: virtualmente.
Con una diretta trasmessa sulla pagina Facebook di Assoutenti, i relatori cercheranno di stigmatizzare le tante contraddizioni che ancora caratterizzano i rapporti tra automobilisti, assicurazioni e lavoratori del settore (dalle agenzie ai legali fino agli artigiani).

Dove e quando:
https://www.facebook.com/assoutenti
Mercoledì 17 giugno 2020
Ore: 19.30
Durata: un’ ora circa

Programma dell’incontro:

Apertura lavori

  • Furio Truzzi – Presidente Assoutenti

Per un rilancio della carta di Bologna

Interventi

  • Stefano Mannacio – Assoutenti

Per una riforma urgente delle autorità di controllo.
Etica professionale e qualità: rigore assoluto per la ripartenza.

  • Sonia Monteleone – Movimento Consumatori

Clausole vessatorie, pubblicità ingannevole.
Il risarcimento diretto. Le distorsioni.

  • Andrea Colletti – Deputato M5S

Un progetto di legge organico sul mondo delle assicurazioni.

  •  Davide Galli – Federcarrozzieri

No ad accordi al ribasso a discapito della qualità e sicurezza nelle riparazioni.

Modera: Tommaso Caravani – Giornalista Notiziario Motoristico – Carrozzeria Autorizzata

Sorgente: ​Si riunisce “la Carta di Bologna” – Carrozzeria Autorizzata

Perito Ambito Assicurativo – Milano

Adecco Italia spa ricerca per azienda che opera nel settore dei servizi alle imprese assicuratrici, perito in ambito assicurativo.
La risorsa si occuperà della gestione del processo peritale, dall’accertamento del sinistro alla valutazione e quantificazione economica del danno, fino all’eventuale liquidazione dello stesso.
Requisiti:
-Diploma di geometra e/o laurea in architettura/Ingegneria edile.
-ottime capacità comunicative e di negoziazione;
-ottima abilità nell’utilizzo del pc;
– predisposizione al lavoro in team e per obiettivi di risultato;
-forte interesse a maturare un’esperienza professionale nel campo assicurativo;
-attenzione agli obiettivi e ai tempi di esecuzione della pratica.

Si offre collaborazione in Partita Iva.
Sede di lavoro: Peschiera Borromeo
Inizio previsto: giugno 2020

Esperienze lavorative:
Perito di assicurazioni – 18 mesi

Titolo di studio:
Diploma / Accademia – Scientifico / Tecnico – Geometra
Laurea Magistrale – Tecnico / Ingegneristico – Architettura

Lingue conosciute:
Inglese: Parlato Sufficiente – Scritto Sufficiente – Comprensione Sufficiente

Disponibilità oraria: Full Time

CCNL: Servizi

Livello contratto: livello impiegatizio

Benefits: .

Mezzo di trasporto: Auto

Osservazioni: Collaborazione in Partita IvaPerito ambito Assicurativo –

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Impiegato Tecnico Perizie Auto – Genova

Per azienda cliente operante nell’ambito dei servizi nel settore automotive, ricerchiamo per la sede di Genova

– Un/a Impiegato Tecnico Perizie Auto

La risorsa sarà inserita all’interno della divisione Car Business Services e si occuperà di back office operativo per tutte le attività di verifica, controllo, supervisione tecnica e peritale delle pratiche in atto, mediante l’ausilio di tool informatici utilizzati per la Stima dei danni occorsi sui Veicoli (WinPer, WRCAuto, DAT, TriaTel)

Si richiede:
– Diploma
– Ottima conoscenza del pacchetto Office
– Gradita la conoscenza della lingua inglese
– Esperienza pregressa nella stima e valutazione di danni in ambito peritale settore automotive
– Conoscenza degli applicativi del settore (es. WinPer, WRCAuto, DAT, TriaTel)
– Dimestichezza nell’uso di smartphone e tablet
– Ottime doti relazionali e comunicative
– Rispetto delle tempistiche date
– Buona resistenza allo stress

Costituisce un titolo preferenziale, ma non obbligatorio, l’Iscrizione all’Albo dei Periti Assicurativi

Offerta : inziale tempo determinato, finalizzato a stabilizzazione

Titolo di studio:
Diploma / Accademia

Lingue conosciute:
Inglese: Parlato Buono – Scritto Buono – Comprensione Buono

Disponibilità oraria: Full Time

Patente: B

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