Sulle strade italiane il 47% delle auto circolanti ha più di 10 anni

Aumenta l’età media delle automobili che circolano sulle strade italiane. Secondo le analisi dell’Osservatorio SuperMoney, portale di comparazione online delle assicurazioni auto, l’età media dei veicoli sfiora i 9 anni (8 anni e 10 mesi), ma la percentuale di automobili con oltre 10 anni di vita è pari al 47%.

La maggior parte delle automobili possedute dagli italiani (29,5%) ha tra i 6 e i 10 anni di età. Seguono quelle tra i 10 e i 14 anni (25,3%) e le auto tra i 2 e i 6 anni (21,7%). I veicoli più “anziani”, tra i 14 e i 20 anni di età, rappresentano il 15,3% del parco macchine nazionale, mentre le auto fino a due anni arrivano appena all’8,3%. La Sicilia è la regione dove i veicoli sono più vecchi (l’età media delle auto è quasi dieci anni) mentre la regione più ‘giovane’ è la Valle d’Aosta, dove i veicoli hanno mediamente 7,9 anni. LA Basilicata, invece, è la regione che ha il maggior numero di auto anziane (ben il 18,37% del parco macchine ha infatti tra i 14 e i 20 anni).

L’Osservatorio si è chiesto quanto spenda un’automobilista con un veicolo più datato rispetto ad uno che possiede un’automobile nuova. I risultati mostrano che chi ha un’auto nuova risparmia sul costo dell’assicurazione, ma il risparmio maggiore si realizza a Napoli. Un libero professionista napoletano, in classe di merito 1, che voglia assicurare una Fiat Punto immatricolata e acquistata nel 1995 spenderebbe con Direct Line 879,89 euro l’anno, mentre per assicurare la stessa auto, ma acquistata e immatricolata nel 2014, spenderebbe con Quixa 764,38 euro. Un risparmio annuo di circa 115 euro, a cui va aggiunto un minor consumo di carburante e la possibilità di circolare anche durante eventuali blocchi del traffico.

“Il mercato automobilistico è in profonda crisi e questa non è certo una novità”, afferma Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney. “Bisogna sottolineare però che, in questo come in molti altri casi, la crisi non ci aiuta affatto a risparmiare. Circolare con un’auto vecchia, infatti, significa spendere di più per il carburante, per visite più frequenti dal meccanico e per l’assicurazione auto”.

Tra le automobili più vecchie, immatricolate prima del 1994, spiccano le Fiat Uno e le Volkswagen Passat, mentre le auto più diffuse immatricolate nel 1995 sono Peugeot 106, Renault Clio e Ford Fiesta. Seguono, negli anni successivi, i modelli Fiat Punto, Bravo e Cinquecento, la Volvo Serie 40 (prima serie), Renault Megane e Ford Ka. Tra le auto più giovani, invece, le più diffuse sono Smart ForTwo, Fiat Punto Evo, Alfa Romeo Mito (immatricolazione nel 2012), Alfa Romeo Giulietta, Opel Astra, Renault Clio (immatricolazione nel 2013), e tra le giovanissime immatricolate quest’anno Nissan Qashqai, Citroen C3 e Dacia Duster.

Autore: Gillespie

Svolgimento Prova di idoneità al Ruolo Periti Assicurativi sessione 2012.

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La prova di idoneità per l’iscrizione al Ruolo dei periti assicurativi – sessione 2012 – indetta con provvedimento ISVAP (ora IVASS) n. 3028 del 13 dicembre 2012 (G.U. n. 101 del 28.12.2012) avrà luogo presso la “Sala Olimpia” dell’Ergife Palace Hotel, sito in Roma, Via Aurelia n. 617/619, lunedì 15 luglio 2013, alle ore 8.30. Clicca qui per tutte le informazioni.

Tutte le domande dell’esame 2012 per Perito Assicurativo

Trovate di seguito le domande assegnate nel corso dell’ultimo esame tenuto nel 2012 per Perito Assicurativo.

http://esameperito.altervista.org/tutte-le-domande-dellesame-2012-per-perito-assicurativo/

Volkswagen: utile record a 22 miliardi. Ma la crisi europea frena le previsioni.

Per il 2013 l’obiettivo è confermare gli attuali target

MILANO- Quasi ventidue miliardi di utile al netto delle tasse (+38,5%), un fatturato di 192,7 (+21%), margine operativo di 11 miliardo e mezzo (+2,1%) e 9 milioni e 300 mila vetture consegnate, il 12,2% in più dell’anno precedente. Per la Volkswagen il 2012 è stato un anno record sotto tutti i punti di vista: l’unica nota stonata è il dividendo, gli analisti si aspettavano 4 euro circa ad azione invece delle 3,50 (6 centesimi in più per quelle straordinarie). 

L’INCERTEZZA DELLA CRISI– Pur davanti a risultati finanziari eccellenti, i tedeschi sono consapevoli dell’impatto della recessione nell’Eurozona. «Non siamo completamente immuni dalla crisi e dall’intensa competizione nei mercati chiave europei», ha ammesso il numero uno Martin Winterkorn spiegando che il clima d’incertenzza economica continuerà». Gli obiettivi finanziari per il 2013 sono in linea con quelli attuali – ha spiegato l’amministratore delegato- confermando comunque una crescita dei volumi. «Anche quest’anno faremo meglio della concorrenza» ha ribadito.

TAGLI AI COMPENSI DEI TOP-MANAGER– Il consiglio di sorveglianza ha poi deciso di abbassare i compensi dei top manager del gruppo: la retribuzione di Winterkorn passerà dai 17,5 milioni di euro del 2011 ai 14,5 e anche i componenti del consiglio d’amministrazione subiranno simili tagli.

Redazione Motori

22 febbraio 2013 | 18:36

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Concorso per Perito Assicurativo

periti assicurativi presso ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

SCADENZA:
20/02/2013

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

CONCORSO (scad. 20 febbraio 2013)

Prova di idoneita’, per l’anno 2012, per l’iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi.

L’ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

Vista la legge 12 agosto 1982, n. 576 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la riforma della vigilanza sulle assicurazioni;

Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e successive modificazioni ed integrazioni, recante il Codice delle assicurazioni private e, in particolare, l’art. 157 che istituisce il Ruolo dei periti assicurativi e l’art. 158 che attribuisce all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e d’interesse collettivo – ISVAP – il potere di determinare le modalita’ di svolgimento della prova d’idoneita’ per l’iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi, nonche’ di provvedere alla relativa organizzazione e gestione;

Visto il Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la disciplina dell’attivita’ peritale ed, in particolare, gli articoli 6, 7, 8, 9 e 10;

Visto il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, ed in particolare l’art. 13, comma 28 e comma 35;

Visto il citato art. 13, comma 35, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, che dispone il trasferimento a CONSAP S.p.A. (nel seguito CONSAP) della tenuta del Ruolo dei periti assicurativi, cosi’ come di ogni altra competenza spettante all’ISVAP in materia, a far data dal subentro dell’IVASS nelle funzioni precedentemente attribuite all’ISVAP;

Ravvisata la necessita’ – in relazione al disposto del citato art. 9, comma 1, del Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008 ai sensi del quale la prova di idoneita’ e’ indetta almeno una volta all’anno – di indire una prova di idoneita’ per l’anno 2012 per l’iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi;

Dispone:

Art. 1

Prova di idoneita’ e requisiti per l’ammissione

1. E’ indetta per l’anno 2012 una prova di idoneita’ per l’iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi di cui all’art. 157 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.

2. Per l’ammissione alla prova e’ richiesto, alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione:

  • il possesso del titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale oppure quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge, o di un titolo estero dichiarato equipollente con provvedimento anteriore sempre alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione;
  • l’aver svolto il tirocinio di cui all’art. 158, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, cosi’ come disciplinato dagli articoli 6 e 7 del Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008.

 

Art. 2

Presentazione della domanda di ammissione e procedura di ammissione alla prova

1. A pena d’esclusione, la domanda di ammissione alla prova di idoneita’ dovra’ essere presentata dal candidato a CONSAP in via telematica, entro la data di scadenza indicata nel comma successivo, utilizzando l’applicazione informatica accessibile all’indirizzo www.consap.it. Non sono ammesse altre forme di produzione o di invio delle domande di partecipazione alla prova di idoneita’. La data di presentazione on-line della domanda di partecipazione alla prova e’ certificata dal sistema informatico che, allo scadere del termine utile per la sua presentazione, non permettera’ l’accesso e l’invio del modulo elettronico.

2. La procedura di compilazione ed invio on-line della domanda potra’ avere inizio a partire dalla mezzanotte del 21 gennaio 2013 e dovra’ concludersi entro la mezzanotte del trentesimo giorno successivo a tale data, compresi i giorni festivi.

3. Nella domanda di ammissione alla prova di idoneita’ i candidati dichiarano ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e con le responsabilita’ di cui all’art. 76 dello stesso decreto:

  • a)cognome e nome;
  • b)luogo e data di nascita;
  • c)codice fiscale;
  • d)comune di residenza e relativo indirizzo;
  • e)domicilio (se diverso dalla residenza) e numero telefonico per eventuali comunicazioni;
  • f)estremi di un documento di identita’ in corso di validita’;
  • g)titolo di studio posseduto, con l’indicazione della data del conseguimento e dell’istituto presso il quale e’ stato conseguito, completa di sede e relativo indirizzo;
  • h)il periodo di tirocinio svolto e il/i perito/i presso il quale lo stesso e’ stato effettuato, cosi’ come risultanti dalla dichiarazione di compiuto tirocinio rilasciata dal perito ai sensi dell’art. 7, comma 3, Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008, secondo il modello di cui all’allegato 1 del medesimo Regolamento;
  • i)il codice identificativo e la data di emissione di una marca da bollo di € 14,62, che dovra’ successivamente essere consegnata, al momento dell’identificazione prima della prova, ed apposta nella domanda di ammissione di cui al comma 5.

4. Coloro che hanno gia’ presentato, in originale, nelle sessioni 2010 e 2011, l’attestato di tirocinio, oltre a quanto previsto alla lettera h), dovranno dichiarare – sempre ai sensi degli articoli 46 e 47 deldecreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e con le responsabilita’ di cui all’art. 76 dello stesso decreto – di aver gia’ prodotto in originale l’attestato di compiuto tirocinio, precisando la sessione d’esame di riferimento.

5. In fase di inoltro della domanda, l’applicazione informatica attribuira’ alla stessa il numero identificativo univoco dell’istante composto dal codice della prova e dal numero di protocollo. Tale numero dovra’ essere citato per qualsiasi successiva comunicazione. Al termine della procedura di presentazione della domanda di ammissione, l’applicazione informatica inviera’ il modulo di domanda riportante gli estremi identificativi sopraindicati, tramite posta elettronica all’indirizzo utilizzato in fase di registrazione al portale, a conferma dell’intervenuta iscrizione.

6. Il modulo della domanda, cosi’ come compilato dal candidato, sara’ stampato da CONSAP e sottoposto al candidato per la sottoscrizione il giorno dello svolgimento dell’esame, al momento dell’identificazione. Allo stesso tempo, il candidato sottoscrivera’ la dichiarazione sostitutiva relativa alla domanda di partecipazione, previa:

  • a)esibizione di un documento di riconoscimento in corso di validita’;
  • b)consegna della marca da bollo di € 14,62 di cui al comma 3, lettera i);
  • c)consegna dell’originale, o della copia autenticata, della dichiarazione di compiuto tirocinio di cui al comma 3, lettera h), con allegata la copia fotostatica di un documento d’identita’ del perito che l’ha rilasciata, il quale dovra’ apporre, in calce alla copia del documento, la propria firma autografa, laddove non abbia gia’ partecipato alla prova di idoneita’ – sessioni 2010 o 2011 – e reso la comunicazione di cui al comma 4.

7. L’ammissione alla prova avviene con la piu’ ampia riserva di accertamento del possesso dei requisiti di partecipazione dichiarati dal candidato e richiesti dal bando.

8. Per il riconoscimento dei benefici previsti dall’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, i candidati disabili devono indicare – mediante compilazione della sezione «disabilita’» dell’applicazione – la necessita’ di tempi aggiuntivi e/o di ausili per lo svolgimento delle prove in relazione alla specifica condizione di disabilita’. A tal fine i candidati devono attestare di essere stati riconosciuti disabili mediante dichiarazione da rendere secondo lo schema della sezione “disabilita’”. I candidati disabili possono, per ogni evenienza, prendere contatto con CONSAP. Qualora CONSAP riscontri la non veridicita’ di quanto dichiarato dal candidato, procedera’ all’annullamento delle prove dallo stesso sostenute.

9. Ogni variazione dell’indirizzo dovra’ essere tempestivamente comunicata a CONSAP all’indirizzo di posta elettronica ruoloperitiassicurativi@consap.it.

10. CONSAP non assume alcuna responsabilita’ nel caso di dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta o non chiara trascrizione dei dati anagrafici o del recapito da parte del candidato o da mancata o tardiva comunicazione della variazione di indirizzo indicato nella domanda, ne’ per eventuali disguidi postali o informatici non imputabili a colpa del destinatario o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.

Art. 3

Cause di esclusione

1. E’ escluso dalla partecipazione alla prova di idoneita’ il candidato che:

  • a)alla data di presentazione della domanda di ammissione, non sia in possesso dei requisiti di cui all’art. 1, comma 2;
  • b)il giorno dello svolgimento della prova di cui all’art. 6, non esibisca un documento di riconoscimento in corso di validita’, rifiuti di sottoscrivere la dichiarazione sostitutiva relativa alla domanda di partecipazione, ovvero non provveda alla consegna dell’originale o della copia autenticata della dichiarazione di compiuto tirocinio di cui all’art. 2, comma 3, lettera h), con allegata la copia fotostatica di un documento d’identita’ del perito che l’ha rilasciata, il quale dovra’ apporre, in calce alla copia del documento, la propria firma autografa, laddove non abbia gia’ partecipato alla prova di idoneita’ – sessione 2010 e 2011 – e reso la comunicazione di cui all’art. 2, comma 4.

 

Art. 4

Data e luogo della prova d’esame

1. La data, il luogo e l’orario della prova d’esame saranno comunicati da CONSAP, entro i centoventi giorni successivi alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, mediante pubblicazione di avviso sul proprio sito internet www.consap.it. Tale comunicazione assume valore di notifica a tutti gli effetti di legge.

Art. 5

Svolgimento della prova d’esame

1. I candidati, i quali non siano stati esclusi dalla prova di idoneita’ ai sensi dell’art. 3, sono ammessi a sostenere la prova d’esame e sono tenuti a presentarsi nel giorno e nel luogo stabiliti ai sensi dell’art. 4, muniti di quanto previsto dall’art. 2, comma 6.

2. Il tempo assegnato ai candidati per lo svolgimento della prova e’ comunicato dalla Commissione prima del suo inizio.

3. Per lo svolgimento della prova non e’ ammessa la consultazione di vocabolari, dizionari, testi, ne’ l’utilizzo di telefoni cellulari, calcolatrici e altri supporti elettronici o cartacei di qualsiasi specie. L’inosservanza di tali disposizioni, nonche’ di ogni altra disposizione stabilita dalla Commissione esaminatrice per lo svolgimento della prova, comporta l’immediata esclusione dalla prova.

Art. 6

Modalita’ della prova d’esame

1. La prova consiste in un esame scritto articolato su due elaborati:

  • a)quesiti a risposta multipla sulle materie indicate al comma 2;
  • b)redazione di una perizia, corredata dall’illustrazione delle valutazioni e dei principi seguiti nella redazione della stessa.

2. Le materie oggetto dell’elaborato di cui alla lettera a) del comma 1 sono le seguenti:

  • a)normativa in materia r.c. auto; elementi di diritto e tecnica delle assicurazioni; elementi di diritto della circolazione stradale e della navigazione;
  • b)elementi di fisica; elementi di topografia; elementi di fotografia; estimo; meccanica; veicoli a motore e natanti.

3. Saranno considerati idonei i candidati che riporteranno in ciascuno dei due elaborati un punteggio non inferiore a settanta centesimi (70/100); il mancato conseguimento del punteggio minimo nel primo elaborato non dara’ corso alla valutazione del secondo elaborato.

Art. 7

Esito della prova d’esame

1. L’esito della prova di cui all’art. 6 e l’eventuale idoneita’ dovranno essere verificati da parte di ciascun candidato sul sito di CONSAP www.consap.it., previo inserimento delle proprie credenziali di accesso assegnate durante la fase di registrazione di cui all’art. 2, comma 5.

2. CONSAP rende nota, mediante specifico comunicato sul proprio sito internet www.consap.it., la data a far tempo dalla quale ciascun candidato potra’ consultare l’esito della prova. Tale modalita’ di comunicazione assume il valore di notifica a tutti gli effetti di legge.

Art. 8

Commissione esaminatrice

1. La Commissione esaminatrice della prova d’idoneita’ e’ nominata da CONSAP.

Art. 9

Informativa sul trattamento dei dati personali dei candidati

1. Ai sensi dell’art. 13, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, si informano i candidati che i dati personali sono raccolti e conservati presso CONSAP e sono trattati anche in forma automatizzata ai soli fini dell’espletamento della prova di idoneita’ e per l’assolvimento delle finalita’ ad essa connesse.

2. Titolare del trattamento e’ CONSAP S.p.A., via Yser, 14 – 00198, Roma.

Il presente provvedimento e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nel Bollettino e sul sito dell’ISVAP all’indirizzo www.isvap.it.

  • Roma, 13 dicembre 2012

 

Il commissario straordinario: Giannini

Fondazione Simona Galletto Onlus: per chi ha avuto una lesione grave un aiuto importante

mezzadriAbbiamo incontrato il dott. Giorgio Mezzadri, Direttore Generale della Fondazione Simona Galletto Onlus che si prefigge di assistere le persone  che abbiano subìto gravi traumi e  lesioni invalidanti.

 

Buongiorno dott. Mezzadri,  quando è stata costituita la Fondazione e quale ne è lo scopo ?

È stata fondata nel 2012 ed inizierà la sua attività nel corso di quest’anno.  È stata voluta dal  Fondatore Rag. Corrado Galletto e nasce dall’esigenza di  prestare supporto a tutti coloro i quali abbiano subito gravi traumi invalidati di qualunque tipo, stradali o di altra natura.  In particolare la Fondazione ha lo scopo di promuovere ricerche e studi nei settori dell’ innovazione della ricerca scientifica e tecnologica finalizzata al miglioramento della qualità della vita; favorire ed incrementare l’ istruzione e l’ attività di coloro i quali desiderano dedicarsi o già si dedicano ad attività tecnico – scientifiche, mediche e di assistenza, promuovendo e sviluppando, anche indirettamente con prestazioni a favore di Istituti o Enti aventi scopi analoghi, ogni iniziativa tesa ad approfondire e diffonderne la conoscenza; attuare e sostenere ogni iniziativa utile all’ assistenza e alla cura del malato; svolgere un’ azione di divulgazione e informazione atta a suscitare interesse, solidarietà e partecipazione sui problemi che rientrano nello scopo sociale .

Nei confronti dell’ esterno, la prima iniziativa avviata dalla Fondazione si concretizza nel supporto prestato  fin dal momento in cui si verifica l’incidente tramite l’attivazione di un call center che risponde al numero unico nazionale 199.240.033  il quale con competenza mirata sarà in grado, allorché interpellato, di fornire  le referenze e di indirizzare il richiedente presso strutture convenzionate e personale  medico di eccellenza in relazione alla tipologia del trauma subito. Ulteriore obiettivo della Fondazione è quello di proseguire a indirizzare adeguatamente e sostenere  la persona che ha subito il trauma e la sua famiglia a livello clinico e psicologico e per quanto possibile sull’individuazione del supporto teso a sopperire eventuali disagi che si dovessero manifestare nella vita di un nucleo familiare, segnato  pesantemente dalla debilitazione di un suo componente.

 

Quali sono le persone che contribuiscono al raggiungimento di questa nobile obiettivo?   

Oltre a quello del fondatore, rilevante supporto è dato dal Direttore Scientifico dott. Giorgio Bernini, medico legale di Sara Assicurazioni che coordina a livello medico l’attività della Fondazione, dal presidente del comitato di sostegno, Dott.sa Silvia Galletto e dal segretario Carlo Pagliolico .

 

Il Fondatore, Rag. Galletto, di cosa si occupa?

Il Rag. Corrado Galletto ,  coadiuvato dalla figlia Silvia, è  fortemente impegnato  nella  riuscita dello scopo della Fondazione, che sente fortemente anche in ragione delle vicissitudini che hanno interessato e interessano tutt’ oggi la propria famiglia .  Ed è proprio l’osservazione dello stato e delle circostanze dirette che vivono le persone che subiscono gravi traumi e le relative conseguenze sulle loro famiglie, che hanno dato lo spunto e l’ impulso per dare avvio alla presente iniziativa filantropica .

 

Come è organizzata l’attività?

La sede è a Manta, nel cuneese, alle porte di Saluzzo. Il Consiglio di amministrazione è presieduto dal Rag. Corrado Galletto. Tra gli altri ne fanno parte il figlio Dott. Stefano Galletto,  l’Avv. Giorgio Germani di Pavia e il Dott. Giovanni Battista Parodi di Genova.

E’ stato costituito il comitato di sostegno che si occupa prevalentemente dell’attività di promozione e diffusione della conoscenza delle iniziative promosse dalla Fondazione nonché del fund rising. La parte gestionale è affidata al sottoscritto, quale Direttore Generale.

Il comitato scientifico poi studia ed analizza le iniziative di carattere scientifico e si avvale della grande esperienza del presidente dott. Giorgio Bernini per individuare strutture e personale medico di eccellenza al quale la Fondazione possa indirizzare coloro i quali a questa si rivolgono. Vaglia le iniziative segnalate e ne propone di nuove, anche in cooperazione e collaborazione con altre organizzazione filantropiche che abbiano scopi complementari ai propri.

Il segretario Sig. Carlo Pagliolico coordina le diverse attività .

 

E’ possibile avere materiale divulgativo?

Lo stiamo preparando. Anche il sito è al varo: questo il link http://fondazionesimonagalletto.org . Presto  avrà luogo la presentazione del programma e dello staff operativo della Fondazione.

Nella foto:

Dott. Giorgio Mezzadri
nato a Genova il 19/02/1958
Laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Genova
Iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti di Genova
Revisore Contabile ex D.Lgs27/01/1992 n. 88
mezzadri@consultge.com

Le società con professionisti

Dove si scopre che l’Italia è più liberista degli U.S.A.

Come noto, l’ultimo provvedimento del defunto governo Berlusconi L_183_2011, approvata in fretta e furia sotto il tintinnar di spade dell’Europa e dei mercati. Tra le pieghe del provvedimento (art.11) c’è anche la riforma, potenzialmente dirompente, delle società tra professionisti.

L’Italia è un paese bizzarro. Di una riforma delle professioni e della necessità di inserire nel nostro ordinamento le società tra professionisti si parlava da anni: innumerevoli convegni, disegni di legge, tavoli di concertazione ai ministeri della Giustizia e dello Sviluppo Economico, levate di scudi in difesa della qualità della prestazione, insomma, una questione complessa su cui si scontravano differenti visioni dell’attività professionale. Ebbene, tutto ciò è stato spazzato via nel giro di pochi giorni, in sostanziale assenza di qualsiasi dibattito. Il ché non è necessariamente un male, perchè di dibattiti si può anche morire, ma, insomma, un minimo di valutazione condivisa non avrebbe fatto male.
Comunque, oggi la società tra professionisti è viva e lotta insieme a noi, proviamo dunque a capire di cosa si tratti. Per far questo, dobbiamo partire da lontano e precisamente da Benito Mussolini, il quale nel 1939 fece approvare una legge che ha (aveva) regolato sino ad oggi tutte le professioni ordinistiche.

Il succo di questa legge era:

  • la possibilità per i professionisti iscritti in ordini professionali di associarsi solo nella forma dello “studio associato” e non in altre forme societarie;
  • il divieto di società interprofessionali, vale dire, per esempio,  che erano ammessi studi associati di commercialisti con commercialisti e avvocati con avvocati, ma non di avvocati con commercialisti;
  • divieto di avere associati non iscritti ai rispettivi albi/ordini/collegi  e, di conseguenza, il divieto di soci di puro capitale.

Il ”volto umano” della legge del 1939 era la necessità di garantire al cliente la personalità della prestazione del professionista e quindi la sua diretta responsabilità per l’attività svolta. La faccia cattiva era invece la necessità di impedire ai professionisti ebrei, cui le leggi razziali avevano vietato l’esercizio della professione, di tornare a esercitarla sotto il paravento societario.

Passato il fascismo la legge era rimasta in vigore. Per molto tempo non si è sentita la necessità di una modifica della normativa. In fondo, i ruoli sociali erano chiari e definiti, gli imprenditori facevano gli imprenditori, i professionisti i professionisti e che tra tra i due mondi non vi fosse nulla in comune era un dogma non scalfito dal dubbio. Ciascun professionista svolgeva la sua professione nel suo studio, spesso con pochi collaboratori e raramente in forma associata, garantito da un sistema di regole, tariffe e, anche, comune sentire, che lo rendeva immune dal “mercato”.

Le cose però cambiano e anche le professioni e i professionisti sono cambiati in Italia. Citando da un precedente post, “mentre in passato il professionista era sostanzialmente selezionato nell’ambito di una ristretta èlite, oggi non è più così, e così come si è avuta una università di massa, si assiste anche al fenomeno del “professionista di massa”, con numeri di tutto rispetto, dato che si va dai circa 200.000 avvocati ai circa 100.000 commercialisti-ragionieri, il ché lascia pensare che non è così difficile conseguire il titolo e che vi sia tutto sommato scarsa selezione in entrata.” E, aggiungiamo, non sempre adeguato controllo sulla qualità della prestazione.

Da un lato, dunque, si è enormemente allargata l’offerta di servizi professionali e, contemporaneamente dall’altro, sulla spinta dell’Europa e, banalmente, della realtà economica di tutti i giorni, parole come “concorrenza” e “impresa” hanno cominciato a entrare nel lessico comune delle professioni. Del resto, così come le imprese si sono trovate a competere in mercati sempre più interconnessi, anche le professioni si sono dovute confrontare con realtà in passato non immaginabili: studi legali inglesi che aprono filiali in Italia, società di ingegneria tedesche che acquisiscono commesse da noi, farmaci che si possono acquistare su internet, dentisti rumeni che offrono prezzi stracciati per dentiere impiantate a Bucarest. Anche le differenze che una volta tenevano separate le varie attività professionali sono poi diventate  sempre più sfumate e molte attività hanno cominciato a sovrapporsi tanto che, nonostante la legge del 1939 sia rimasta in vigore sino a ieri, sono già oggi frequenti studi professionali “misti” (avvocato/commercialista, architetto/ingegnere/geometra e così via), così come per poter restare sul mercato, gli studi hanno sempre più necessità di investimenti in capitale e personale.

Insomma, che qualcosa dovesse cambiare era opinione, se non comune, comunque diffusa. In questo scenario si inserisce ora la novità introdotta dalla legge di stabilità anche se, a onor del vero, già all’epoca del primo governo Prodi la legge “Bersani” aveva formalmente abrogato l’art. 2 della legge del 1939 che vietava le società tra professionisti. Il successivo regolamento, però, che doveva stabilire le modalità di costituzione di tali società, fu bocciato dal Consiglio di Stato e quindi l‘abrogazione era rimasta sulla carta. La legge di stabilità ha oggi abrogato integralmente la legge del 1939 e dettato una (veramente scarna e frammentaria) disciplina delle “società tra professionisti”, rimandando a un successivo regolamento, da emanarsi entro sei mesi, la disciplina di alcune importantissime questioni, che sembrano di dettaglio, ma in realtà hanno estrema rilevanza.

Cosa prevedono le nuove norme? In primo luogo si consente l’esercizio in forma societaria di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, utilizzando uno qualunque dei modelli societari previsti dalla legge (società semplice, in nome collettivo, in accomandita semplice, a responsabilità limitata, per azioni, in accomandita per azioni, cooperativa). L’attività professionale deve essere esercitata in via esclusiva dai soci che possono anche appartenere a diversi ordini: sarà possibile per esempio, una società cui partecipano un avvocato, un commercialista e un ingegnere. Inoltre, ed è questa la dirompente novità, i soci non devono necessariamente essere tutti professionisti. La legge consente infatti che di tali società facciano parte anche soggetti non professionisti, sia pure soltanto per prestazioni tecniche o finalità di investimento e quest’ultima finalità, di fatto, rende superflua la precedente limitazione. È scomparsa, rispetto a una precedente versione del testo normativo, un’importante limitazione relativa ai soci non professionisti: questi, ora,  per entrare a far parte della società, non dovranno possedere una partecipazione di minoranza.

Sarà pertanto possibile, da un lato, che una società di professionisti veda quale socio di assoluta maggioranza un non professionista e, dall’altro, che tale socio assuma anche la carica di amministratore o, comunque, possa esprimere la maggioranza degli amministratori. Non esistono, inoltre, limitazioni sotto il profilo soggettivo: il non professionista socio potrà essere sia una persona fisica che, ad esempio, una società o un altro ente. L’incarico professionale, dice la legge, dovrà essere eseguito solo da soci che abbiano i requisiti per l’esercizio della prestazione professionale richiesta (es. avvocato, commercialista etc.). La designazione di tale professionista dovrà avvenire a cura dell’utente e, in mancanza, dovrà essere la società a indicare per iscritto all’utente il nominativo del professionista che eseguirà la prestazione richiesta. La legge demanda però al regolamento di stabilire criteri e modalità attuative di tale parte della norma. Si prevede, ancora, che il professionista cancellato dall’albo con provvedimento definitivo debba essere escluso dalla società, anche se, a una prima lettura della norma, sembra che vi potrebbe rimanere quale socio non professionista, di puro capitale, visto che, parlando la legge di “cancellazione con provvedimento definitivo” sembra riferirsi al caso in cui la cancellazione abbia operato come “sanzione” e non al caso in cui, per esempio, la cancellazione sia dipesa dalla cessazione dell’attività per raggiungimento dei limiti di età.

È previsto, infine, che si possa partecipare a una sola società tra professionisti e non è chiaro se tale limitazione si applichi solo ai soci professionisti o anche ai soci non professionisti; anche questo profilo dovrà essere disciplinato dal futuro regolamento. I soci professionisti e la stessa società saranno poi sottoposti al controllo degli ordini professionali di appartenenza dei singoli soci professionisti e di quello cui la società è iscritta. In astratto, data la possibilità di società interprofessionali, vi sarà il rischio di una sovrapposizione di controlli da parte di diversi ordini, perchè magari ciò che è ritenuto lecito dal collegio dei geometri, potrebbe essere ritenuto illecito dall’ordine degli ingegneri; anche su tale materia, tanto per cambiare, dovrà intervenire il regolamento attuativo.

Insomma, come si vede, la normativa nasce monca, dato che per molti aspetti operativi c’è da attendere il regolamento, ma comunque la legge è fatta e ci pare improbabile che il governo Monti possa insabbiare il regolamento di attuazione. È evidente che la principale novità della legge è data dalla previsione dei soci di capitale, che come visto possono essere anche di maggioranza e anche amministratori, tanto che, più che di “s.t.p.  – società tra professionisti” come la legge vuole che si indichi nella ragione sociale, ci pare più giusto parlare di “società con professionisti”. Su questo aspetto gli ordini professionali avevano alzato le barricate in occasione di tutti i precedenti tentativi di riforma, in difesa della libertà e indipendenza del libero professionista, temendo  l’intervento dei “cattivi capitalisti” nel dorato mondo delle professioni e la riduzione dei professionisti al rango proletario di meri stipendiati dei “poteri forti”. Intendiamoci, il rischio è concreto, ma esiste già oggi una strisciante “proletarizzazione” dei liberi professionisiti.

Il neo-avvocato assunto dalla filiale italiana del grosso studio legale inglese, l’ingegnare che va a lavorare presso la grande società di ingegneria o il farmacista che lavora alle dipendenze di un altro farmacista, tiitolare della farmacia, magari per averla ereditata, non vivono un rapporto tra pari con i titolari dello studio, ma di subordinazione e il fatto che i loro  “padroni” non siano dei  “capitalisti”, ma altri professionisti  non rende di molto differente, nè migliora, la loro posizione e il loro potere economico. C’è da dire che la legge si è spinta molto in avanti, ponendosi allo stesso livello – se non addirittura oltre – della legislazione più liberista in materia, vale a  dire quella inglese e australiana e certamente superando in liberismo le legislazioni di nazioni con sistemi giuridici più simili al nostro. Ecco alcuni esempi delle regole in vigore in Europa:

Germania: è consentita la s.r.l. (Gmbh) per gli avvocati (fino al 1998 era consentita la Partnerschfatsgesellschaft, cioè società di persone ma la giurisprudenza tedesca ammetteva qualsiasi forma societaria); sono astrattamente ammessi anche non professionisti, ma se  questi raggiungono la maggioranza, gli avvocati dovrebbero rifiutarne l’ingresso,  per evitare che possano esercitare un’influenza decisiva sullo svolgimento delle prestazioni.

Francia: la Sociètè d’exercise libèral (SEL), introdotta con legge  31 dicembre 1990, n. 90-1258, più volte poi modificata, consente la s.r.l., la s.p.a. (anche semplificata) e la s.a.p.a. (prima si ammettevano le sole società personali) per l’esercizio di professioni liberali; salvo alcune eccezioni, più della metà del capitale e dei diritti di voto devono però appartenere a professionisti.

Spagna: con la legge 15 marzo 2007 è possibile utilizzare una qualunque delle Sociedades de capitales (ma si riteneva consentito anche prima); anche in queste società la maggioranza del capitale deve appartenere a professionisti.

La normativa italiana è persino più liberista (da usare come complimento o offesa a seconda dei punti di vista) di quella che in gran parte degli USA regola le professioni legali. Anche in Amerika infatti, è vietato a non professionisti diventare soci di uno studio legale, tanto che contro questa regola uno studio legale di New York, Jacoby & Meyers, ha presentato ricorso innanzi le corti del New Jersey, Connecticut e New York chiedendone l’abrogazione (qui il link alla citazione).

La lettura dell’atto di citazione è molto interessante, perché ripete, anche al di là dell’oceano, esattamente gli stessi aspetti della questione che sino a pochi giorni fa era dibattuta in Italia.
Gli avvocati di Jacoby & Meyers affermano infatti che l’esperienza inglese e australiana (che come abbiamo visto consente i soci di capitali) ha smentito la tesi che i professionisti  possano essere coartati dagli eventuali investitori a compiere comportamenti non etici o ad anteporre il profitto agli interessi dei clienti, mentre al contrario la loro

“ability to raise the capital necessary to pay for improvements in technology and infrastructure and to hire additional personnel to serve the public is severely restricted by an out-dated Rule of Professional Conduct” (la capacità di raccogliere capitale per pagare i miglioramenti in tecnologia e infrastrutture e assumere personale addizionale per servire il pubblico è severamente ristretta da un’anacronistica regola di condotta professionale).

Vedremo cosa decideranno le corti statunitensi. Nel frattempo qui da noi il nodo gordiano è stato tagliato, e solo l’esperienza ci saprà dire se i professionisti si trasformeranno in semplici stipendiati di multinazionali dedite al profitto o se invece il mercato dei servizi professionali saprà approfittare delle novità, per migliorare la qualità dei servizi forniti alla clientela. Intanto,  poichè non dobbiamo dimenticarci che il vero motto dell’Italia è “tengo famiglia” è possibile che i nuovi strumenti verranno utilizzati in prima battuta non tanto per patrimonializzare gli studi o per favorire l’ingresso di nuovi soggetti, ma per per favorire quei figli scapestrati dei professionisti che non sono neanche stati capaci di laurearsi o di passare l’esame di abilitazione. In fondo, basta renderli soci di capitale ed ecco che la farmacia di mammà o lo studio legale di papà possono rimanere in famiglia. Poi, certo, il mercato farà la selezione, forse.

I FURBETTI DELLA RC AUTO

Allarmi sociali

 Allarmi sociali

Quattroruote lo dice da tempo: sono in aumento le vetture che circolano prive di assicurazione obbligatoria. L’operazione di ieri della Polizia Stradale, che ha visto il sequestro di 231 veicoli e la denuncia di 23 persone in sette regioni d’Italia, non fa altro che testimoniare la fondatezza dell’allarme lanciato. Controlli a tappeto. Gli agenti, suddivisi in 178 pattuglie, hanno passato al setaccio 3.550 veicoli nelle province di Roma, Viterbo, l’Aquila, Pescara, Napoli, Salerno, Brindisi, Lecce, Taranto, Cosenza, Reggio Calabria, Messina, Ragusa, Siracusa, Agrigento e Trapani. Il risultato di questi sforzi ha portato al sequestro di 231 veicoli senza copertura e la denuncia di 23 persone tra cui 13 con tagliandino fasullo. Il dato statistico ricavato è sostanzialmente in linea con quello di un’altra operazione fatta a dicembre 2012. Guai seri. Ricordiamo che circolare senza Rc auto comporta una sanzione che va da 841 a 3.366 euro, oltre al sequestro del veicolo. Inoltre chi circola con documenti alterati o contraffatti subisce la confisca dell’auto, cioè se la prende lo Stato e la vende all’asta. Cosimo Murianni

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Auto: il crollo non si ferma più A gennaio vendite a -17,5%

I RISULTATI DEL PRIMO MESE 2013

Batoste pesanti per quasi tutti i costruttori

Fiat perde meno del mercato, i coreani avanzano

 vortice auto

MILANO- L’anno dell’automobile inizia come era finito. Con un altro pesante tonfo. Le vendite a gennaio sono calate del 17,5% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Quando già si era verificata una drastica contrazione del 17%. Segni di ripresa? Macché. Le auto immatricolate sono state 113.525.

I DATI MARCA PER MARCA

PERDONO TUTTI-Il gruppo Fiat apre il 2013 con 34.160 vetture, il 15,8 in meno di gennaio 2012, ma aumenta leggermente la quota di mercato superando i 30 punti percentuali e registra un buon successo per 500L con oltre 34 mila ordini raccolti. Batoste pesanti anche per Volkswagen, Psa Peugeot Citroen, Gm tiene un po’ meglio degli altri, Ford perde addirittura il 44%. Fra i pochi a crescere i coreani: Kia avanza del 30% superando le 3 mila unità.

«ACCANIMENTO FISCALE» Fra gli operatori di settore un grido comune: «Il mercato è schiacciato dalle tasse». Per Federauto, l’associazione dei concessionari, «solo con la manovra «Salva Italia» del 2012 gli autoveicoli hanno “donato” all’Erario oltre 5 miliardi di euro, fra aumenti di accise, superbollo e Iva». Aumenti che vanno cumulati a quelli del 2011, ricorda il presidente Filippo Pavan Bernacchi per il quale «i numeri di oggi sono il risultato dell’accanimento fiscale». Jacques Bousquet, presidente dell’ Unrae prevede il peggio: «Gennaio vale storicamente il 10% dell’immatricolato dell’anno, il consuntivo di questo mese proietterebbe a fine anno un risultato che non voglio nemmeno immaginare». «Non poteva essere diversamente» aggiunge poi «in assenza di interventi di alleggerimento dell’enorme pressione fiscale sulle famiglie e del credito alle imprese». Perché la crisi delle automobili -secondo un’analisi del Centro Studi Promotor- è persino peggiore di quella dell’economia reale: «Il livello di tassazione è ormai controproducente pure per il fisco», sostiene Gian Primo Quagliano spiegando che «gli ultimi dati sui consumi di carburante rivelano che nel dicembre scorso vi è stato un calo delle vendite di benzina e gasolio alle pompe di ben il 13,5% e questo andamento ha per la prima volta prodotto il cosiddetto effetto Laffer: il fortissimo rincaro della tassazione ha avuto infatti un impatto così negativo sui consumi che il gettito fiscale di dicembre, invece di aumentare, è calato di ben il 7,2% con una perdita secca per l’Erario di 229 milioni».

Daniele Sparisci
danielesparisci

1 febbraio 2013 | 19:10

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Corriere della Sera

Bollettino ISVAP, pardon IVASS Novembre 2012: Record Sanzioni

sanzioniIl Bollettino IVASS di Novebre 2012, cita tutte le autorizzazioni, variazioni, disposizioni del mese, ma soprattutto le sanzioni che confrontate con quelle del bollettino ottobre 2012 ISVAP  sono quasi raddoppiate con  6.856.187,02 €:

– soggetti sanzionati: 55
– numero delle sanzioni inflitte: 510
– importo medio della sanzione: € 13.443.

Prima in classifica questo mese è Cattolica Assicurazioni, con 24 sanzioni per  2.355.016,66 €,  una sola sanzione vale  2 milioni di euro per elusione dell’obbligo legale di contrarre rispetto ad alcune categorie di assicurati e per determinate zone territoriali.

Seconda Groupama con 1.007.315,59 euro,  questo mese guida la classifica per numero.

Anche i singoli agenti o brokers,  12 questo mese, sono stati sanzionati per totali 377.444 euro. Le motivazioni sono le solite, mancata applicazione della separazione patrimoniale e mancata correttezza nell’applicazione delle regole di diligenza correttezza e trasparenza.

Questa la classifica completa:

Il dettaglio: Bollettino novembre 2012

LA GESTIONE DEL RUOLO DEI PERITI ASSICURATIVI E’ PASSATA A CONSAP SPA

Logo-Consap.pngI periti assicurativi devono far riferimento alla CONSAP dal primo di gennaio e non più all’ISVAP

Dal 1 gennaio 2013 ISVAP è stato chiuso e le gestioni sono passate al neocostituito IVASS e alla CONSAP. Il Ruolo Periti Assicurativi è passato a CONSAP S.p.a, mentre gli intermediari e le Compagnie sono passate sotto il controllo di IVASS.
Il Ruolo P.A. contiene gli estremi di ciascun perito iscritto (nome, cognome, data di nascita, numero e data di iscrizione, codice fiscale e sedi operative) ed è consultabile dal sito di consap www.consap.it . Nello stesso sito c’è la sezione informativa aggiornata per ogni perito o per aspirante tale.

Ruolo dei Periti Assicurativi

Il D.L. n. 95 del 6 luglio 2012 – convertito dalla Legge n.135 del 7 agosto 2012 – ha trasferito la tenuta del Ruolo Periti Assicurativi a Consap alla data di subentro dell’Ivass nelle funzioni precedentemente attribuite a Isvap.

Aspetti Generali

Il Ruolo (già Ruolo Nazionale dei periti assicurativi ex legge 17.2.1992 n. 166) è stato istituito con Decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209 (Codice delle Assicurazioni) e successivamente disciplinato dal regolamento Isvap (ora Ivass) n. 11 del 3 gennaio 2008, che ha stabilito le procedure di iscrizione, di cancellazione e reiscrizione dei periti assicurativi nonché le relative forme di pubblicità per il pubblico accesso al Ruolo. I periti iscritti nel ruolo di cui alla citata Legge 17 febbraio 1992 n.166 sono iscritti di diritto nel Ruolo ai sensi dell’art.344 del Codice delle Assicurazioni.

Informazioni e Procedure

A. Per il cittadino

Accedi all’applicazione per la consultazione del Ruolo

Consap, attraverso il ruolo dei periti assicurativi, detiene i dati dei soggetti (persone fisiche) abilitati a svolgere, in proprio, l’attività professionale volta all’accertamento e alla stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore o dei natanti soggetti alla disciplina relativa all’assicurazione obbligatoria.

Sulla base delle comunicazioni effettuate dai periti, Consap assicura l’aggiornamento dei dati (nome e cognome, data di nascita, numero e data di iscrizione, codice fiscale, sedi operative) contenuti nel Ruolo, attraverso un’applicazione web presente sul sito aziendale. È possibile pertanto, consultare l’elenco degli iscritti al Ruolo secondo le seguenti chiavi di ricerca:

  • nome e cognome;
  • numero di iscrizione al Ruolo;
  • regione o provincia della sede operativa.

Accedi all’applicazione per la consultazione del Ruolo

B. Per i candidati al Ruolo

Al Ruolo dei periti assicurativi possono essere iscritti i soggetti che esercitano attività peritale in proprio e che abbiano effettuato il previsto tirocinio e superato la specifica prova di idoneità formalmente prevista al comma 3 dell’art. 158 del Codice delle Assicurazioni.

Per ottenere informazioni relativamente ai requisiti e alle modalità di iscrizione al ruolo e al tirocinio clicca qui.

Per visualizzare l’esito della prova di idoneità 2011 accedi all’area riservata dell’applicazione web.

C. Per gli iscritti al Ruolo

Per ottenere informazioni relativamente agli adempimenti, agli obblighi di comunicazione, alla cancellazione e alla reiscrizione, nonché sul tirocinio e sulla prova di idoneità clicca qui.

Il 1° gennaio 2013 l’IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni è succeduto in tutti i poteri, funzioni e competenze dell’ISVAP.

 

Il 1° gennaio 2013 l’IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni è succeduto in tutti i poteri, funzioni e competenze dell’ISVAP.

L’istituzione dell’IVASS, ai sensi del decreto legge 6 luglio 2012 n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini) convertito conlegge 7 agosto 2012 n. 135, mira ad assicurare la piena integrazione dell’attività di vigilanza assicurativa attraverso un più stretto collegamento con quella bancaria.

L’IVASS è presieduto dal Direttore Generale della Banca d’Italia, incarico attualmente ricoperto da Fabrizio Saccomanni.

L’Istituto opera sulla base di principi di autonomia organizzativa, finanziaria e contabile, oltre che di trasparenza ed economicità, per garantire la stabilità e il buon funzionamento del sistema assicurativo e la tutela dei consumatori.

Secondo lo statuto, organi dell’IVASS sono:
– il Presidente;
– il Consiglio, che si compone del Presidente e di due Consiglieri;
– il Direttorio integrato, che è costituito dal Governatore della Banca d’Italia, che lo presiede, dagli altri membri del Direttorio della Banca e dai due Consiglieri.

www.ivass.it è l’indirizzo di questo sito web, che sostituisce il precedente sito ISVAP e che, per consentire agli utenti un graduale adattamento, temporaneamente ne ricalca la struttura.

Organi
Statuto

Hertz And Nissan Launch Electric Vehicle Initiative In Milan, Italy

Hertz And Nissan Launch Electric Vehicle Initiative In Milan, Italy

IKEA, which hosted the official launch at its Milan – San Giuliano store, has agreed with Hertz to offer a specially discounted rental price for member customers of the IKEA Family. The electric vehicles also have free access to Milan’s ZTL congestion zone (C area), with free parking in pay and display parking spaces marked by blue stripes. The ElectriCity Milan launch follows the success of Hertz’s electric vehicle offerings in other major cities including Rome, Paris, London, New York City and Washington D.C.

Michel Taride, President of Hertz International, said: “Hertz offers electric vehicles in more cities than any other rental company and we are committed to offering eco-friendly mobility solutions for business or holiday journeys. We believe that renting cars such as the Nissan LEAF to city dwellers and visitors can help increase the use of this new technology.”

Massimiliano Archiapatti, General Manager of Hertz Italy, added: “Thanks to our partnership with IKEA Family, our joint customers can rent the Nissan LEAFs with a 20% discount and use them to easily shop at the Milan stores in San Giuliano, Carugate and Corsico. They can also re-charge the Nissan LEAF for free at IKEA’s electric vehicle charging stations.”

Stefano Brown, Sustainability Manager, Retail, IKEA Group said: “IKEA wants to take a leading role towards a low carbon society by significantly reducing CO2 emissions and adopting new technologies for renewable energy and mobility solutions. Today more than half of the energy used for IKEA buildings is renewable. With this cooperation with Hertz we confirm our commitment to help encourage a new type of mobility by making it available for our IKEA Family customers at a special price.”

Bernard Loire, Manager of Nissan Italy, stated: “We’re proud to be involved in this innovative electric mobility project along with Hertz and IKEA, who – like us – have always been committed to developing sustainable solutions that combine nature, people and vehicles.”

Alberto Sabatino, Corporate Sales Manager of Nissan Italy, added: “With ElectriCity, Hertz and IKEA customers can experience the innovative driving experience of Nissan’s LEAF. Thanks to its electrical range, customers will be able to drive the Nissan LEAF from Milan to IKEA stores within the Milan urban area.”

Nissan LEAF is a highly popular all-electric vehicle and features a 4 star Euro NCAP rating. It comes with a compact electric engine, with 80 kW power and 280 NM torque, powered by a 24 kWh lithium ion laminated battery which guarantees efficiency, great performance and range. While travelling downhill or braking, the special brake system converts the Nissan LEAF’s kinetic energy into electric energy, helping to recharge the battery. A dashboard display indicates the efficiency of the driving. A complete recharge is enough for a distance of 175 km. In addition, with the ECO option drivers can reduce the electric energy consumption, increasing the driving range per recharge.

As the world’s largest airport general-use car-rental brand, Hertz is introducing multiple groups of consumers – urban drivers, university students, travellers and corporations – to all-electric and plug-in hybrid vehicles. As a result, the company is forming partnerships with automakers, charging-station providers, municipalities, non-governmental organizations, corporations and other stakeholders to make EVs easily accessible to consumers.

Hertz plans to increase its global EV presence by deploying vehicles in other countries in the coming months. Hertz Global EV will continue to leverage the company’s rental and car sharing locations as bases for vehicles and charging stations, and tap into its technology – including sophisticated fleet management tools and consumer-facing GPS systems, including Hertz NeverLost in the U.S. – to help form an EV grid.

About Hertz
Hertz operates its car rental business through the Hertz, Dollar and Thrifty brands from approximately 10,400 corporate, licensee and franchisee locations in North America, Europe, Latin America, Asia, Australia, Africa, the Middle East and New Zealand. Hertz is the largest worldwide airport general use car rental brand, operating from approximately 8,800 corporate and licensee locations in approximately 150 countries. Hertz is the number one airport car rental brand in the U.S. and at 111 major airports in Europe. Dollar and Thrifty have approximately 1,580 corporate and franchisee locations in approximately 80 countries.

Hertz is an inaugural member of Travel + Leisure’s World’s Best Awards Hall of Fame and was recently named, for the thirteenth time, by the magazine’s readers as the Best Car Rental Agency. Hertz was also voted the Best Overall Car Rental Company in Zagat’s 2012/13 U.S. Car Rental Survey, earning top honors in 14 additional categories, and the Company swept the global awards for Best Rewards Program and Best Overall Benefits from FlyerTalk.com.

Product and service initiatives such as Hertz Gold Plus Rewards, NeverLost®, and unique cars and SUVs offered through the Company’s Adrenaline, Prestige and Green Traveler Collections, also set Hertz apart from the competition. Additionally, Hertz owns the vehicle leasing and fleet management leader Donlen Corporation and operates the Hertz On Demand car sharing business. The Company also owns a leading North American equipment rental business, Hertz Equipment Rental Corporation, which includes Hertz Entertainment Services.

About NISSAN
Nissan Motor Co., Ltd., the second largest Japanese car manufacturer by sales, is headquartered in Yokohama (Japan) and is a Renault-Nissan Alliance partner. With over 248.000 employees worldwide, Nissan sold more than 4.8 million vehicles in 2011 generating revenue of 9.4 trillion yen (118.95 billion US dollars). Committed to developing innovative vehicles, Nissan offers a range of 64 models through the Nissan and Infiniti brands. A zero-emissions pioneer, they reached an historical landmark with the introduction of the Nissan LEAF, the first fully electric vehicle for mass market sale at a reasonable price, winning numerous awards, such as Car of the Year 2011 in Europe, Car of the Year 2011-2012 in Japan and World Car of the Year 2011.

PR Newswire

HA APERTO OGGI ALLA STAMPA E AGLI OPERATORI IL MOTOR SHOW 2012

L’edizione 2012 del Motor Show di Bologna ha preso il via oggi, 4 dicembre, con la consueta giornata riservata esclusivamente alla stampa e agli operatori economici. Ieri si sono comunque aperti i lavori con la conferenza stampa del Centro Studi Promotor GL events su “La situazione e le prospettive del mercato dell’auto”.

2012-12-04 13.51.04 L’incontro è stato aperto da un intervento dell’Amministratore Delegato di GL events Italia Giada Michetti, che ha illustrato le principali caratteristiche della 37^ edizione del Salone: “Per me essere qui oggi è una vittoria, in un momento in cui altri Saloni vengono ridimensionati o spariscono: la nostra inaugurazione è un bel segnale per il settore, per il pubblico e per il Paese. Il Motor Show conferma le sue tradizionali caratteristiche: tutte le aree esterne per i test drive sono state occupate, ci sono diciotto anteprime, una a livello europeo e diciassette a carattere nazionale e si potrà ammirare l’auto in tutte le sue sfaccettature, dalle vetture d’epoca alle Formula Uno. Una trentina gli eventi sportivi in programma tra gare ed esibizioni, che porteranno sulla pista della MotorSport Arena oltre cento piloti. Il pubblico, come sempre, sarà l’X factor della nostra manifestazione: finora le prevendite hanno fatto registrare un +10% di vendite rispetto al dato dello scorso anno”.

Il presidente del Centro Studi Promotor GL events Gian Primo Quagliano ha poi illustrato la situazione del settore automotive anche alla luce dell’attuale scenario economico e politico: “Nel 2013 il mercato italiano delle autovetture potrebbe risalire a 1.550.000 immatricolazioni con un incremento del 10,7% sul livello estremamente depresso del 2012, ma con un calo del 34% sulla media annua del periodo ante-crisi. Se dalle elezioni di primavera scaturisse una situazione in grado di rassicurare, non solo i mercati finanziari ma anche i consumatori, si potrebbe determinare infatti un moderato recupero di fiducia che dovrebbe consentire una modesta ripresa delle vendite di auto che porterebbe appunto le immatricolazioni a quota 1.550.000. Sarebbe una boccata di ossigeno. Perché si delinei un vero e consistente recupero per le vendite di auto occorrerà una ripresa dell’economia, che potrà delinearsi se la politica economica della zona Euro privilegerà non più le esigenze della finanza ma soprattutto quelle dellʼeconomia reale, uniformandosi alle politiche in atto nel resto del mondo ed in particolare negli Stati Uniti, politiche che stanno favorendo non solo lʼeconomia reale, ma anche il mercato dellʼauto che oggi e in crescita in tutto il mondo tranne che nella zona Euro”.

Oggi era in programma un fitto calendario di conferenze stampa da parte di Aziende e Case automobilistiche: aprirà Opel e seguiranno Volkswagen, Nissan, Renault, Dacia, Mercedes-Benz con Eni, Zic, Grillini Racing Team.

Alle ore 11 nella Sala Europa di Palazzo dei Congressi si è tenuta l’Assise dei Concessionari italiani dal titolo ‘Ripresa possibile? Sì, con nuove regole’ promossa daFederauto e dal mensile InterAuto News.

In Sala Quintetto, al Blocco B del Centro Servizi, è in programma alle 15.20 la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2013 di Company Car Drive, l’iniziativa di GL events ed Econometria con il patrocinio di A.I.A.G.A. per mettere in comunicazione domanda e offerta sulle flotte aziendali, giunta al suo secondo anno.

I veri prezzi delle auto usate 46/12

Prezzi sempre più bassi.
Asta per commercianti. Estratto delle vetture vendute nella settimana 46 da Autorola.it

Auto Incl. IVA non detraibile
MARCA, MODELLO E VERSIONE ANNO KM PREZZO D’ASTA EUR
Aston Martin V8 Vantage 4.3 Cabrio, 2porte, Auto, Benzina 2007 35.540 50.000
BMW Serie 7 (F01/02/04) * 730d Eletta, 2porte, Auto, Diesel 2009 101.631 28.200
BMW X5 (E70) * X5 xDrive30d Futura, 5porte, Auto, Diesel 2009 61.960 28.000
BMW m3 4.2 coupe, 2puertas, 6marchas, Gasolina, Uso particular 2008 90.000 27.300
Bentley CONTINENTAL GT 6.0, 2porte, Auto, Benzina, Piccolo trasporter 2005 77.955 46.000
Bentley Continental * Continental GT, 2porte, Auto, Benzina 2006 87.365 47.000
Porsche 997 Turbo Coupè Tiptronic 3.6, 2porte, Auto, Benzina 2007 41.899 47.500
VW Passat 2.0 Variant 2.0 TDI 140pk, 5-deurs, Automatisch, Diesel, Stationcar 2006 178.300 5.400
Auto Excl. IVA
MARCA, MODELLO E VERSIONE ANNO KM PREZZO D’ASTA EUR
AUDI Q7 3.0 TDI V6 Quattro 3.0 Q7 3.0 TDI V6 Quattro, Diesel 2008 139.575 16.750
Audi A4 2.0 TDI DPF Ambiente, Xenon plus, Audi Sound System, 4-türig, Manuell, Diesel 2009 89.401 14.000
Audi A4 Avant 3.0 TDi V6 Quattro DPF Tiptronic, 5-deurs, Auto, Diesel, Stationcar 2008 72.401 19.200
Audi A5 2.0 TDI Quattro Ambition, 3porte, Manuale, Diesel 2011 52.500 22.900
Audi A5 2.7 TDi DPF, 2-deurs, 6versn., Diesel, Coupé 2009 109.478 16.200
Audi A5 Sportback 2.0 TDI DPF, 4-deurs, 6versn., Diesel 2009 132.587 15.300
Audi A6 AVANT 3.0 3.0 TFSI QUATTRO TIPTRONIC, 5-türig, Automatik, Benzin, Kombi 2009 68.100 12.800
Audi A8 3.0 TDI DPF quattro lang, Leder, Navi/TV, Schiebedach, Standheizung, Dienstwagen Santander-Bank, Auto, Diesel 2008 92.486 26.100
Audi A8 3.0 TDI Quattro Tiptronic, 4porte, Auto, Diesel 2008 84.832 17.600
Audi Q5 2.0 TDi DPF, 5-deurs, 6versn., Diesel, SUV 2009 169.461 17.400
Audi Q5 2.0 TDi Quattro DPF S Tronic, 5-deurs, Auto, Diesel, SUV 2009 75.962 21.000
Audi Q5 3.0 TDI quattro S tronic, Auto, Diesel 2010 190.787 26.181
Audi Q7 3.0 3.0 tdi, 4porte, Auto, Diesel, SUV 2010 58.285 31.500
Audi Q7 3.0 TDI DPF quattro tiptronic, Navi, Xenon, Schiebedach, AAC, PDC, AHK, 5-türig, Auto, Diesel 2009 142.013 34.100
Audi Q7 4.2 TDI Quattro Tiptronic, 5porte, Auto, Diesel 2008 106.105 21.400
Audi S6 Avant 5.2 FSI V10 Quattro Tiptronic, 5porte, Auto, Benzina 2008 120.213 16.500
BMW 3-serie 2.0 316d High Executive, 4-deurs, 6versn., Diesel 2012 10.531 31.000
BMW 320d coupe, manuelt, Diesel 2009 90.734 12.600
BMW 320d touring, manuelt, Diesel 2010 48.640 13.400
BMW 520 2.0 D, 5-deurs, Auto, Diesel, Combi 2012 17.400 23.450
BMW SERIE 5 535d Msport Touring autom. wagon 300CV 5P automatico, 5-türig, Automatik, Diesel 2011 83.751 35.500
BMW Serie 3 (E90/E91) * 330d cat Futura, 4porte, Auto, Diesel 2008 130.260 12.800
BMW Serie 5 525XD TOURING FUTURA, Diesel 2009 44.856 14.250
BMW Serie 5 530XD TOURING FUTURA, Diesel 2009 65.022 14.000
BMW Serie 5 Gran Turismo 530d GT xDrive Futura, 4porte, Auto, Diesel 2010 64.755 26.950
BMW X1 xDrive23d Aut., Automatik, Diesel 2012 15.000 25.500
Chevrolet Captiva 2.2 D 4WD LT+, AC, Leder, AHK, Diesel 2011 52.056 18.430
Chrysler Grand Voyager 2.8 CRD LX Auto, Diesel 2011 12,823 14,950
Ford Kuga 2.5 4×4, AAC, Navi, Leder, Xenon, Panoramadach, AHK, Auto, Benzin 2009 33.445 16.800
MERCEDES CLASSE M ML 280 CDI V6 sports utility vehicle 190CV 5P automatico, 5-türig, Automatik, Diesel 2009 75.880 20.800
MERCEDES ML 320 CDI “Sport” Aut 3.0 ML 320 CDI “Sport” Aut, Diesel 2007 69.094 17.250
MERCEDES S350 CDI 4MATIC BlueEFF.Avant.MY800 3.0 S350 CDI 4MATIC BlueEFF.Avant.MY800, Diesel 2010 69.523 32.750
MERCEDES-BENZ E 250 CDI BlueEff. Avantgarde, 5-drzwiowy, Automat, Diesel 2011 58 376 26 793
MINI MINI Mini 1.6 Cooper S 184cv Roadster, Benzina 2012 12 17.000
Mercedes CLASSE E E200 CDI BlueEFF Avantgarde wagon 136CV 5P automatic, 5-türig, Automatik, Diesel 2011 26.403 21.600
Mercedes-Benz C220 Break 2.2 CDi BlueEfficiency Avantgarde, 5-deurs, 6versn., Diesel, Stationcar 2009 61.059 17.000
Mercedes-Benz ML-Klasse 3.0 ML 320 CDI, Navi, Leder, Xenon, Schiebedach, AHK, Diesel 2009 47.370 32.522
Mercedes-Benz R – Klasse 3.0 320 CDI, 5-deurs, Auto, Diesel, SUV 2006 161.500 13.300
Peugeot 508 2.0 Active, 4-deurs, 6versn., Diesel 2012 10 15.000
Peugeot 508 2.0 active, 4-deurs, 6versn., Diesel 2012 10 15.200
Saab 9.5 2.0 TiD Vector, 4-deurs, 6versn., Diesel 2011 32.462 17.000
Toyota Avensis Wagon 1.8 VVTi Sol Multidrive S, 5-deurs, Auto, Benzine, Stationcar 2010 35.523 13.100
Toyota Prius 1.8 CVT HSD Sol, 5-deurs, Auto, Benzine, Hatchback 2009 46.843 13.350
Toyota Prius 1.8 CVT HSD Sol, 5-deurs, Auto, Benzine, Hatchback 2009 56.664 12.650
Toyota Prius 1.8 CVT HSD Sol, 5-deurs, Auto, Benzine, Hatchback 2011 8.517 15.000
Toyota RAV4 2.0 VVT-i 4×2 VX, 5-deurs, 6versn., Benzine, SUV 2010 59.341 12.800
Toyota Rav4 2.2 D-4D DPF 4×4 VX, 5-deurs, 6versn., Diesel, SUV 2011 22.470 18.850
VOLKSWAGEN TOUAREG 2.5 R5 TDI Tiptronic DPF Exclusive sports utility vehicle 174CV 5P automatico, 5-türig, Automatik, Diesel 2009 114.933 15.450
VOLKSWAGEN TOUAREG 3.0 V6 TDI Tiptronic DPF Executive sports utility vehicle 240CV 5P automatico, 5-türig, Automatik, Diesel 2008 72.597 16.100
VW Beetle 1.2 Tsi Design Comfort+ NEW, 3d, 6speed, Gasoline, Hatchback 2012 16 13,000
VW Tiguan 2.0 CR TDi 4Motion Sport & Style, 5-deurs, 6versn., Diesel, SUV 2008 90.095 14.300
VW Tiguan 2.0 TDI DPF Sport & Style, Navi, Panorama, Winterpaket, Diesel 2009 100.094 16.053
Volkswagen Crafter Furgone 35 PM 2.0 TDI 163cv, 4porte, Manuale, Diesel 2011 6.936 16.000
Volkswagen GOLF CAB 1.6 TDI 105 FAP CARAT, 2portes, Diesel 2012 18 17 150
Volkswagen PASSAT 1.6 TDI 105 CR FAP BLUEMOTION CONFORTLINE, 4portes, Diesel 2011 19 193 12 600
Volkswagen Tiguan 2.0 TDI Track & Field 4Motion DSG, 5porte, Auto, Diesel 2011 34.444 18.600
Volvo XC 60 AWD 2.4 D5 MOMENTUM GEARTRONIC, 5-türig, Automatik, Diesel, SUV 2009 136.000 15.000
Škoda Superb Combi 2.0 TDI Elegance Navi/DSG NEW, 5d, Auto, Diesel, Estate 2012 16 23,700
Auto Incl. IVA detraibile
MARCA, MODELLO E VERSIONE ANNO KM PREZZO D’ASTA EUR
BMW Serie 5 525D, 4puertas, Diésel 2008 84.150 17.000
Chrysler Grand Voyager 2.8 CRD Limited, Auto, Diésel 2008 104.251 18.000
Mercedes Clase C CDI C-220 Avantgarde, 5puertas, Diésel 2008 77.360 16.500
Mercedes Clase C CDI C-220 Avantgarde, Auto, Diésel 2008 168.498 14.600
Volvo XC70 D5 Momentum Auto, Diésel 2008 116.573 19.000
Volvo XC90 2.4 D5 Summum, Diésel 2008 157.307 14.200
Furgoni Excl. IVA
MARCA, MODELLO E VERSIONE ANNO KM PREZZO D’ASTA EUR
Knaus Sun Traveller 3.0 650 DKG Alkoven, Fiat Ducato 160 Multijet , AC, Halbautomatik, Diesel 2009 34.632 33.200
Mercedes SPRINTER CCB 513 CDI 43, Diesel 2011 85 780 17 450
Mercedes VITO 113 CDI 32 L, Diesel 2011 31 333 13 150
Mercedes VITO 113 CDI 32 L, Diesel 2011 38 031 13 200
Mercedes VITO 113 CDI 32 L, Diesel 2011 41 426 13 250
Mercedes VITO 113 CDI 32 L, Diesel 2011 44 442 12 450
Opel Movano B 2.3 CDTI 150 Hochraumkastenwagen, AC, AHK, Diesel 2012 4.205 18.100
Volvo FH12 12.0 4X2T X LOW Decker- I-shift Globetrotter, 2-deurs, 5versn., Diesel, Truck 2005 951.601 15.128

Versamento dell’IVA dopo la riscossione del corrispettivo

 STUDIO DOTTORI COMMERCIALISTI ASSOCIATI DOTT. SERGIO CHIODI DOTT. GIORGIO MEZZADRI DOTT. MARCO ODAGLIA DOTT. MASSIMILIANO IAZZETTI DOTT. FLAVIA PARETO DOTT. GIOVANNI BATTISTA PARODI DOTT. GUIDO RUGGIERI DOTT. ELENA ROSSI

VIA B.BOSCO 57/9 TEL. +39 010565894 (r.a..)-+39 5459631 16121 GENOVA (ITALY) http://www.studiodottcomm.com FAX + 39 010543485 C.F./ P.I.: 01519030991 E-MAIL: infostudio@consultge.com

 Circolare ai clienti,

Circolare n. 10

7 novembre 2012

Versamento dell’IVA dopo la riscossione del corrispettivo (c.d. “IVA per cassa”) – Nuova disciplina – Provvedimento attuativo

INDICE

1 Premessa …………………………………………………………………………………………………………………. 3

1.1 Provvedimenti attuativi …………………………………………………………………………………………… 3

1.2 Decorrenza ………………………………………………………………………………………………………….. 3

1.3 Abrogazione dell’attuale regime ………………………………………………………………………………. 3

2 Soggetti interessati …………………………………………………………………………………………………….. 3

3 Effetti dell’opzione ……………………………………………………………………………………………………… 3

4 Operazioni attive escluse dall’IVA per cassa ……………………………………………………………….. 4

5 Operazioni passive escluse dall’IVA per cassa ……………………………………………………………. 4

6 Adempimenti relativi alle operazioni attive del cedente o prestatore …………………………….. 4

6.1 Obblighi di fatturazione e registrazione …………………………………………………………………….. 4

6.2 Calcolo del volume d’affari e del pro rata ………………………………………………………………….. 5

6.3 Computo delle operazioni in sede di liquidazione periodica ………………………………………… 5

7 Adempimenti relativi alle operazioni passive del cedente o prestatore …………………………. 5

8 Esercizio dell’opzione …………………………………………………………………………………………………. 5

8.1 Decorrenza dell’opzione …………………………………………………………………………………………. 6

8.2 Rapporti con il “vecchio” regime ……………………………………………………………………………… 6

9 Cessazione dell’opzione ……………………………………………………………………………………………… 6

9.1 Operazioni passive ……………………………………………………………………………………………….. 6

9.2 Liquidazione relativa all’ultimo mese di applicazione dell’IVA per cassa ……………………….. 6

1 PREMESSA

L’art. 32-bis del DL 22.6.2012 n. 83, convertito nella L. 7.8.2012 n. 134, ha previsto un nuovo regime riguardante la liquidazione dell’IVA secondo la contabilità di cassa (c.d. “IVA per cassa”).

1.1 PROVVEDIMENTI ATTUATIVI

Con il DM 11.10.2012:

sono state emanate le disposizioni attuative del nuovo regime dell’IVA per cassa;

è stata stabilita la decorrenza della nuova disciplina.

Con un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate saranno invece stabilite le modalità per:

esercitare l’opzione per l’applicazione del nuovo regime dell’IVA per cassa;

revocarne gli effetti.

 1.2 DECORRENZA

La nuova disciplina dell’IVA per cassa si applica alle operazioni effettuate dall’1.12.2012.

1.3 ABROGAZIONE DELL’ATTUALE REGIME

Dalla suddetta data dell’1.12.2012 sarà abrogato l’attuale regime dell’IVA per cassa, di cui all’art. 7 del DL 29.11.2008 n. 185 convertito nella L. 28.1.2009 n. 2 e al DM 26.3.2009.

2 SOGGETTI INTERESSATI

La liquidazione dell’IVA per cassa è ammessa per i soggetti passivi che, nell’anno solare precedente, hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare un volume d’affari non superiore a 2 milioni di euro.

Risulta, pertanto, ampliata la platea dei soggetti interessati alla nuova disciplina, posto che nell’attuale regime il limite del volume d’affari è pari a 200.000,00 euro.

Calcolo del volume d’affari

Nel calcolo del volume d’affari vanno considerate:

sia le operazioni assoggettate al regime dell’IVA per cassa;

sia le operazioni escluse da tale regime, come quelle soggette ad inversione contabile (c.d. “reverse charge”).

 3 EFFETTI DELL’OPZIONE

Gli effetti dell’opzione per il nuovo regime dell’IVA per cassa si producono esclusivamente in capo al cedente o prestatore, in quanto:

l’IVA relativa alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di cessionari o committenti soggetti passivi d’imposta diviene esigibile:

– all’atto del pagamento dei relativi corrispettivi;

– ovvero, decorso un anno dal momento di effettuazione dell’operazione, salvo che il cessionario o committente, anteriormente a tale termine, sia stato assoggettato a procedure concorsuali;

il diritto alla detrazione dell’IVA relativa agli acquisti effettuati dal cedente o prestatore sorge:

– al momento del pagamento dei relativi corrispettivi;

– ovvero, decorso un anno dal momento di effettuazione dell’operazione.

 Detrazione IVA da parte del cessionario o committente

A differenza dell’attuale regime, per il cessionario o committente, il diritto alla detrazione non è più “agganciato” al pagamento del corrispettivo, ma sorge in ogni caso al momento di effettuazione dell’operazione.

Resta inteso che laddove il cessionario o committente dell’operazione abbia, a sua volta, esercitato l’opzione per la liquidazione dell’IVA per cassa, il diritto alla detrazione potrà essere esercitato:

a decorrere dall’atto del pagamento del relativo corrispettivo;

ovvero, decorso un anno dall’effettuazione dell’operazione.

 4 OPERAZIONI ATTIVE ESCLUSE DALL’IVA PER CASSA

Sono escluse dalla disciplina dell’IVA per cassa:

le operazioni effettuate nell’ambito di regimi speciali di determinazione dell’imposta. Si tratta, in via esemplificativa:

– dei regimi “monofase” (es. commercio di prodotti editoriali, di sali e tabacchi);

– del regime del margine per le cessioni di beni usati, di oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione;

– del regime delle agenzie di viaggio e turismo;

le operazioni effettuate nei confronti di soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese, arti o professioni. In tale ipotesi, dovrebbe essere confermato che:

– il cessionario o committente è considerato soggetto passivo in caso di utilizzo promiscuo del bene o servizio, vale a dire per finalità imprenditoriali/professionali e “private”, nonché in caso di “spendita” del numero di partita IVA (salvo che il cedente o prestatore disponga di informazioni contrarie);

– l’ente non commerciale è considerato soggetto passivo quando agisce nell’esercizio d’impresa, anche se i beni o servizi acquistati sono utilizzati, promiscuamente, nell’attività di impresa e in quella istituzionale, nonché in caso di “spendita” del numero di partita IVA (salvo che il cedente o prestatore disponga di informazioni contrarie);

le operazioni effettuate nei confronti dei soggetti che assolvono l’IVA mediante il meccanismo dell’inversione contabile (c.d. “reverse charge);

le operazioni ad esigibilità differita costituite dalle:

– cessioni di prodotti farmaceutici, di cui al n. 114) della Tabella A, Parte III, allegata al DPR 633/72, da parte dei farmacisti;

– cessioni di beni e prestazioni di servizi poste in essere, verso il pagamento di corrispettivi specifici o di contributi supplementari, a favore dei soci, associati o partecipanti degli enti e associazioni non aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali o agricole;

– cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di alcune specifiche tipologie di soggetti, aventi generalmente carattere pubblico, quali lo Stato, gli enti pubblici territoriali, le ASL, le Camere di Commercio, ecc.

 Separazione delle attività

Riguardo alle operazioni effettuate nell’ambito di regimi speciali di determinazione dell’imposta, il regime dell’IVA per cassa può essere adottato per le operazioni effettuate, in applicazione delle regole ordinarie dell’IVA, dai soggetti che, previa separazione dell’attività ai sensi dell’art. 36 del DPR 633/72, applicano sia un regime speciale, sia il regime ordinario.

5 OPERAZIONI PASSIVE ESCLUSE DALL’IVA PER CASSA

Sono escluse dal differimento del diritto alla detrazione:

gli acquisti di beni e servizi assoggettati a IVA con il meccanismo dell’inversione contabile (c.d. “reverse charge”);

gli acquisti intracomunitari di beni;

le importazioni di beni;

le estrazioni di beni dai depositi IVA.

 6 ADEMPIMENTI RELATIVI ALLE OPERAZIONI ATTIVE DEL CEDENTE O PRESTATORE

6.1 OBBLIGHI DI FATTURAZIONE E REGISTRAZIONE Per le operazioni alle quali si applica il regime dell’IVA per cassa, gli obblighi di fatturazione e di registrazione devono essere adempiuti secondo le regole ordinarie, avuto riguardo al momento di effettuazione delle operazioni poste in essere.

Indicazione di un’apposita dicitura in fattura

Le fatture emesse devono però riportare l’annotazione che si tratta di operazione con “IVA per cassa”, con l’indicazione della norma di riferimento (art. 32-bis del DL 83/2012).

L’omessa indicazione di tale dicitura integra una violazione meramente formale che non preclude il diritto di avvalersi del regime speciale.

6.2 CALCOLO DEL VOLUME D’AFFARI E DEL PRO RATA

Analogamente alla disciplina attualmente vigente, le operazioni assoggettate all’IVA per cassa concorrono a formare il volume d’affari del cedente o prestatore e partecipano alla determinazione del pro rata di detrazione in relazione all’anno in cui le operazioni stesse sono effettuate; conseguentemente, ai citati fini, è irrilevante il momento in cui l’imposta diventa esigibile.

6.3 COMPUTO DELLE OPERAZIONI IN SEDE DI LIQUIDAZIONE PERIODICA

Le operazioni assoggettate al regime dell’IVA per cassa sono computate nella liquidazione periodica relativa al mese o trimestre nel corso del quale:

è incassato il corrispettivo;

ovvero, scade il termine di un anno dal momento di effettuazione dell’operazione.

 Incasso parziale del corrispettivo

Nel caso in cui sia effettuato un incasso parziale del corrispettivo, l’imposta diventa esigibile ed è computata nella liquidazione periodica nella proporzione esistente fra:

la somma incassata e

il corrispettivo complessivo dell’operazione.

 7 ADEMPIMENTI RELATIVI ALLE OPERAZIONI PASSIVE DEL CEDENTE O PRESTATORE

Per il cedente o prestatore, il diritto alla detrazione dell’IVA relativa ai beni e servizi acquistati può essere esercitato:

a partire dal momento in cui i relativi corrispettivi sono pagati o, comunque, decorso un anno dal momento di effettuazione dell’operazione;

secondo le regole ordinarie ed alle condizioni esistenti:

– nel momento del pagamento del corrispettivo;

– ovvero, alla scadenza dell’anno.

Pagamento parziale del corrispettivo

Nel caso in cui sia effettuato un pagamento parziale del corrispettivo, il diritto alla detrazione sorge in capo al cedente o prestatore nella proporzione esistente fra:

la somma pagata e

il corrispettivo complessivo dell’operazione.

 8 ESERCIZIO DELL’OPZIONE

L’opzione per l’applicazione del regime dell’IVA per cassa e la revoca della stessa sono esercitate secondo le modalità che saranno stabilite con un apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Non è chiaro se l’opzione debba esercitarsi secondo la disciplina prevista dal DPR 442/97 e, quindi, se possa desumersi dal comportamento concludente del soggetto passivo, con successiva comunicazione dell’opzione in sede di dichiarazione annuale.

 In ogni caso, l’opzione ha effetto per tutte le operazioni attive e passive poste in essere dal cedente o prestatore.

8.1 DECORRENZA DELL’OPZIONE

L’opzione per l’IVA per cassa ha effetto a partire:

dal 1° gennaio dell’anno in cui è esercitata;

ovvero, in caso di inizio dell’attività nel corso dell’anno, dalla data di inizio dell’attività.

 Le operazioni che hanno già partecipato alle liquidazioni periodiche effettuate fino alla data del 31 dicembre precedente l’esercizio dell’opzione non rientrano nella disciplina dell’IVA per cassa.

Come anticipato, limitatamente all’anno 2012, primo anno di applicazione del nuovo regime, l’opzione ha effetto per le operazioni effettuate a partire dal 1° dicembre.

8.2 RAPPORTI CON IL “VECCHIO” REGIME

Nel passaggio al nuovo regime dell’IVA per cassa, quello attuale sarà abrogato dall’1.12.2012.

In assenza di una specifica disciplina transitoria, deve ritenersi che le operazioni poste in essere in applicazione dell’attuale regime restano assoggettate al medesimo, sicché l’IVA a debito e a credito deve essere computata nella liquidazione del periodo (mese o trimestre):

in cui le relative fatture vengono, rispettivamente, incassate e pagate, anche se dopo il 30.11.2012;

ovvero, scade il termine di un anno dal momento di effettuazione dell’operazione, qualora le fatture non siano state ancora incassate o pagate.

9 CESSAZIONE DELL’OPZIONE

Se, in corso d’anno, il volume d’affari supera il limite di 2 milioni di euro, il cedente o prestatore esce dal regime dell’IVA per cassa e riprende ad applicare le regole ordinarie a partire dal mese successivo a quello in cui la soglia è stata superata.

9.1 OPERAZIONI PASSIVE

Per le operazioni passive, la disciplina IVA ordinaria si applica con riferimento alle fatture ricevute a partire dal mese successivo, ancorché l’acquisto sia stato effettuato nel periodo di applicazione del regime dell’IVA per cassa.

9.2 LIQUIDAZIONE RELATIVA ALL’ULTIMO MESE DI APPLICAZIONE DELL’IVA PER CASSA

In caso di superamento della soglia di 2 milioni di euro, così come in caso di revoca dell’opzione da parte del cedente o prestatore, sono previste disposizioni di semplificazione, volte ad evitare la coesistenza, per la stessa attività, di due regimi di liquidazione dell’imposta.

È stato, infatti, previsto che, nella liquidazione relativa all’ultimo mese di applicazione dell’IVA per cassa:

deve essere computato a debito l’ammontare complessivo dell’IVA “in sospeso” relativa alle operazioni attive i cui corrispettivi non sono stati ancora incassati;

può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’IVA “in sospeso” relativa agli acquisti di beni o servizi i cui corrispettivi non sono stati ancora pagati.

 Cordiali saluti

Studio Dottori Commercialisti Associati

Seminario gratuito: Dalla certificazione di sistema a quella di prodotto e servizio

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EVOLUZIONE DELLA CERTIFICAZIONE: DALLA CERTIFICAZIONE DI SISTEMA A QUELLA DI PRODOTTO E SERVIZIO
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Le aziende devono considerare la certificazione di sistema e quella di prodotto due certificazioni sinergiche, dove processi che seguono standard consolidati permettono, oltre ad un miglioramento costante, anche il mantenimento delle caratteristiche e delle performance dei prodotti certificati.Per alcune Direttive Europee nuovo approccio, la verifica del sistema di gestione è parte integrante del processo per l’ottenimento della Marcatura CE.
La certificazione di prodotto, oltre a procurare all’azienda vantaggi in termini di immagine, sottolineando i suoi sforzi per immettere sul mercato prodotti più sicuri e di qualità, è anche un’importante strumento di tutela legale circa la responsabilità per eventuali danni da prodotto difettoso.
Nell’attuale “Service Economy” l’elemento di differenziazione non è più legato solamente alla qualità del prodotto offerto, ma anche e soprattutto alla qualità del servizio correlato. Dare evidenza della capacità di garantire nel tempo le caratteristiche peculiari del servizio offerto, attraverso standard definiti e soprattutto verificati, sicuramente è una dimostrazione di forza, solidità e visione a lungo termine che il mercato oggi richiede e riconosce in modo rilevante.
Certificare un sistema di gestione, un prodotto, un servizio, non si limita a una singola azione, ma è una sinergia di procedure, assessment, verifiche, che consentono alle aziende di essere più efficaci e competitive. Scopo dell’incontro è presentare le normative di riferimento e analizzare le sinergie e le integrazioni possibili.Programma

  • Benvenuto
  • Modelli di certificazione e loro evoluzione
  • Le certificazioni di prodotto cogenti e volontarie
  • La certificazione di servizio: il modello 45011 secondo norma o disciplinare volontario
  • Conclusioni

Relatori
Stefano Bolletta
, Sales Manager Divisione Management Service TÜV Italia srl
Silvano Brambilla, Sales Area Manager Divisione EnE TÜV Italia srl
Silvia Cettineo, Sector Manager per i servizi normati TÜV Italia srl

Sede di svolgimento
TÜV Italia – Via Isonzo 61, Casalecchio di Reno (BO)

ISCRIVITI ALL’EVENTO

Segreteria Organizzativa
TÜV Italia Akademie – Via Isonzo 61 – 40033 Casalecchio di Reno (BO)
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Bollettino ISVAP di Settembre 2012 (SANZIONI)

Leggendo il bollettino di Settembre dell’ISVAP si ha una panoramica su come vanno i rapporti tra le Compagnie Italiane e l’organo di controllo.
Nel primo semestre, a fronte di 16.725 reclami ricevuti, sono state erogate 2.187 sanzioni per un importo totale di 29.064.540 € . Più della metà fanno riferimento alle pratiche di liquidazione sinistri RC Auto. Di queste 111 sono state erogate agli intermediari o ad altri soggetti. Nessuna ai Periti.
Le Compagnie sanzionate sono 192 di cui 125 delle 143 imprese italiane, 1 delle 2 rappresentanze estere extra U.E., 39 delle 94 imprese U.E. e27 delle 1006 imprese in L.p.s.
La top ten di questo semestre è:
1 Unipol Assicurazioni con 357 sanzioni per un totale di 2.713.770 €
2 Groupama 300 sanzioni per 2.549.077 €
3 Axa Assicurazioni 18 sanzioni per 2.205.452€
4 Novit Assicurazioni in L.c.a. 129 sanzioni per 1.742.041 €
5 Milano Assicurazioni 125 sanzioni per 1.383.566 €
6 Zuritel 49 sanzioni per 1.342.342 €
7 Alleanza Toro 135 sanzioni per 1.274.141 €
8 Aviva Italia 22 sanzioni per 1.185.500 €
9 Crèdit Agricol 2 sanzioni per 1.005.000 €
10 Ubi Assicurazioni con 3 reclami per 1.004.635 € di sanzione.
Interessante notare che Unipol a fronte di una quota di mercato RC Auto del 10,8 % ha accumulato sanzioni per una quota dell’11,2 % del totale sanzioni mentre Axa a fronte di una quota di mercato del 9% ha una quota di sanzioni del 0,8 %. Sul lato opposto della classifica CrèditAgricol e UBI che a fronte di una percentuale di mercato rispettivamente del 0,1 e 0,2 % hanno una quota del totale sanzioni del 4,2% a testa.
Sanzioni salate anche a due intermediari di circa 250 mila euro cadauna, CFL snc (Celestino, Filippelli e Lorenzo) e Ge.Pi. sas (Pirotta).

truckemotion

Amici: evento truckEmotion da brivido questo weekend all’autodromo di Monza: più di 1.300 drive test in pista al sabato ed oltre 5.500 presenze nei tre giorni della manifestazione, delle quali più di 1.900 nelle due giornate dedicate ai workshop!

Vedere per credere… http://monzarace.tv/it/fXiWtDt/Autodromo/truckemotion-highlight-grande-successo-per-il-primo-truckemotion

A presto aggiornamenti e foto nel sito ufficiale.

Buona serata.

Maurizio Sala

Maurizio Sala | Competences in Automotive

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