Calcolo onorari CTU

L’avvocato Andreani mette a disposizione una app per il calcolo della parcella del CTU per i vari tipi di prestazione richieste dal Giudice.

Streifensegel, Segelstreifen o vela a striscie

Il Streifensegel o vela a strisce per dirla in italiano aiuta a individuare meglio ammaccature e urti, in particolare nell’ispezione e documentazione dei danni causati da incidenti e grandine ai veicoli a motore.
La vela tonda rigata è stata sviluppata da  Steffens GmbH nel 2004 e negli ultimi anni è diventata uno strumento standard in molti campi di attività in tutto il mondo.
La prefabbricazione e il lavoro di cucito vengono eseguiti da un  produttore di accessori fotografici in Corea del Sud. La stampa e il montaggio finale avvengono esclusivamente in Germania.

La vela tonda rigata è appositamente progettata per l’uso mobile.

La più diffusa aperta ha un diametro di circa 80 cm. Piegato misura solo 30 cm di diametro e si adatta per questo in ogni baule e in ogni borsa. Lo Streifengel funziona da solo e viene ripiegato in pochi secondi. Nessun assemblaggio o strumenti richiesti.

L’articolo viene consegnato comprensivo di borsa per il trasporto.

Lo Streifensegel è utilizzato da esperti di auto, organizzazioni di esperti, valutatori di veicoli, servizi di riparazione di grandine e assicurazioni:

  • nella documentazione del danno da grandine
  • nella documentazione dei danni al ritorno dal noleggio
  • nella documentazione di danni minori ai veicoli a motore (danni di parcheggio)
  • nella documentazione delle dimensioni di una deformazione dopo un incidente stradale
  • nella documentazione della qualità della riparazione (difetti di eseguzione della riparazione)
  • e nel controllo di qualità delle superfici nel settore

Ne esistono di vari modelli per disegno e dimensione: le strisce uniformi sono ottimizzate per danni generali e distorsioni sulla superficie, le linee mutevoli rendono l’immagine speculare più inquieta, ma le ammaccature più piccole sono più facili da riconoscere, il design a scacchi è ottimizzato per la visualizzazione di deformazioni su larga scala, le strisce strette sono ideali per piccoli danni, come il danno da grandine.

Come funziona la vela a strisce?

La vela a strisce viene tenuta sull’area da valutare, in modo che il motivo a strisce si rifletta sulla superficie del corpo.

  • Se la superficie è liscia, le linee nella riflessione scorrono armoniosamente e in modo uniforme.
  • Se c’è un’ammaccatura nella superficie, le linee corrono attorno all’ammaccatura.
  • Nel caso di un urto, tuttavia, le linee corrono verso il centro dell’urto.
  • In grandi deformazioni superficiali nella superficie, le linee nel riflesso sono disarmoniche e irregolari.
  • In una riparazione del corpo eseguita in modo improprio, le linee sono irrequiete o frastagliate.

La vela a strisce è adatta anche per la documentazione di deformazione. L’immagine speculare delle linea può essere facilmente fotografata.

Poiché il riconoscimento si basa sul riflesso nella superficie del materiale, deve essere lucido. Con superfici molto sporche, ma anche con una finitura opaca, l’effetto è solo debole.

Rivoluzione assicurata

La Mifid delle polizze

(ndb:: La direttiva dell’Unione Europea 2004/39/CE (conosciuta anche come direttiva MiFID, ove MiFID è acronimo di Markets in Financial Instruments Directive)

Stanno per partire le norme Idd sulla distribuzione dei contratti, che mettono al centro la tutela dei clienti. Nel Regno Unito hanno provocato un calo delle commissioni e del numero di intermediari

Il countdown è iniziato. All’avvio della nuova direttiva dell’Unione Europea sulla distribuzione assicurativa (Idd) mancano 14 giorni. Il primo ottobre saranno operative le nuove norme che promettono di cambiare radicalmente l’industria delle polizze, modificando i modelli di business delle imprese. Si va da una stretta sui conflitti d’interesse ad un aumento delle multe comminate dall’Ivass, l’autorità di controllo del settore, in caso di violazioni. Ma non solo. La grande novità delle Idd è il cosiddetto Pog che introdurre un sistema generalizzato di governo e controllo del prodotto, allineando il settore assicurativo a quanto già previsto da Mifid 2 per i fondi comuni e le gestioni patrimoniali.
In pratica le imprese dovranno accertarsi che le polizze siano tagliate su misura per una certa tipologia di consumatore già al momento dell’ideazione del prodotto, e per verificarlo dovranno anche effettuare una sorta di test pre vendita. Ma dovranno anche selezionare attentamente i canali di vendita tenendo conto dei prodotti assicurativi da distribuire e adottare misure per verificare che i distributori agiscano in conformità agli obiettivi del processo di approvazione del prodotto. Una stretta rilevante per l’intero mercato, che non coinvolge solo le reti di agenti ma riguarda allo stesso modo le polizze vendute in banca o alle Poste, o quelle legate al noleggio di un’autovettura o ad un pacchetto viaggi. Un modo nuovo di guardare il business che arriva subito dopo la mega rivoluzione di Solvency II, partita a gennaio 2016, che negli ultimi anni ha già radicalmente cambiato le assicurazione europee. Ma se in quel caso bisognava rivedere le regole sul capitale, e riposizionare asset e investimenti, ora in ballo c’è la relazione con il cliente e in discussione c’è il modello distributivo che le imprese hanno seguito finora.

La sensazione è di essere alla vigilia di grandi cambiamenti come quelli che si sono avuti in altri mercati che hanno già adottato norme simile a quelle contenute nella Idd. Nel Regno Unito, per esempio, dove nel 2102 è stata introdotta la Rdt (la retail distribution review) da un anno all’altro c’e stata una riduzione del 20% del numero di intermediari e broker, con un’evidente pressione sulle commissioni di remunerazione, costantemente calate dal 2012 al 2016, come emerge dalle analisi della società di consulenza Boston Consulting Group (Bcg). Tendenze che ovviamente agitano gli agenti di assicurazioni. «Il grande interrogativo è capire come cambierà il modello di business delle assicurazioni e un valido aiuto può arrivare dalle esperienze di Paesi partiti prima dell’Italia, come Uk, Olanda o Polonia», dice Lorenzo Fantini, Principal di Boston Consulting Group. In quei mercati c’è stata una forte «spinta alla semplificazione dei prodotti e alla creazione di reti di vendita dedicate esclusivamente ai clienti di fascia alta, come il cosiddetto private insurance, mentre gli assicurati mass market hanno iniziato a rivolgersi a canali di vendita più standardizzati», continua il consulente.

Un po’ come sta avvenendo già da tempo nel settore dei fondi comuni e della consulenza finanziaria, sulla spinta di Mifid II. Cambiamenti che provocheranno inevitabilmente una pressione sui margini, provocata dalla maggiore trasparenza prevista dalla Idd sulle commissioni che vengono pagate dai clienti al momento della sottoscrizione di una polizza. Rivoluzione di cui le imprese non sembrano essere ancora pienamente coscienti. Perché se dal punto di vista della documentazione da rilasciare ai clienti le compagnie sembrano già essere perfettamente allineate (almeno le big), visto che tra l’altro la Idd sarebbe dovuta partire già sette mesi fa, se si guarda all’offerta assicurativa il cambiamento è solo alle battute iniziali. «I prodotti assicurativi restano ancora complicati», aggiunge Fantini, «e in pochi hanno iniziato a segmentare i clienti per offrire prodotti maggiormente tagliati su misura». Per capire come cambierà il mercato bisognerà poi verificare le mosse dell’Ivass. La Idd è una normativa che fissa dei principi che puntano alla massima tutela dei clienti ma che andranno poi calati nella realtà e gli interventi dell’autorità di controllo guidata dal direttore della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, saranno determinati per capire quanto intensa sarò la stretta. Dalla sua Ivass ha armi più convincenti visto che con la Idd ha anche inasprito le sanzioni, con la possibilità di interventi più efficaci anche sulle persone fisiche oltre che su quelle giuridiche.

(riproduzione riservata)

di Anna Messia

Collaudo auto: costi e come funziona

Collaudo auto o revisione del proprio veicolo: ecco una guida utile per capire quando, come e quanto ti costa eseguire il collaudo della tua auto.

Come funziona collaudo auto

Meglio conosciuta come revisione del proprio veicolo, sono tantissimi gli italiani che non sanno quando è il giusto momento per espletare e sottoporre il proprio veicolo ad un check up. Il collaudo previsto per autovetture e motor adibiti al trasporto di persone e/o di cose con massa complessiva non eccedente i 3.500 kg, ha una scadenza fissata dopo quattro anni dalla prima immatricolazione. Tutti i veicoli che hanno circolato in strada per la prima volta a partire dall’anno 2013, devono essere sottoposti obbligatoriamente al dettato normativo sulla procedura di collaudo o revisione auto nel corrente anno. Dunque, se anche tu hai un’auto che ha circolato per la prima volta 4 anni fa, devi affrettarti per fissare l’appuntamento presso un centro di revisione per procedere con il check up del veicolo.

Il collaudo auto 2017 è la procedura attraverso la quale la tua auto viene sottoposta a controlli e monitoraggi che attestino l’idoneità dello stesso veicolo a circolare in modo assolutamente sicuro ed adeguato. Si può sottoporre a collaudo la propria auto presso la motorizzazione, a fronte di un costo abbastanza esiguo da versare mediante il pagamento del bollettino su c/c, oppure, si può prendere un appuntamento e rivolgersi presso il network di officine autorizzate a centri di revisione auto. Ma, non è finita qui, quattro anni devono intercorrere per le auto di prima immatricolazione e, successivamente, ogni due anni. E’ davvero importantissimo fissare e tenere a mente queste scadenze dato che si può incorrere in sanzioni pecuniarie a partire da 168 euro, con contestuale ritiro del libretto di circolazione. Infatti, bisogna davvero stare attenti a non “trasgredire” le regole fissate in materia di collaudo auto dato che con gli attuali sistemi di controllo telematico, come il famoso Targa System, viene verificata e monitorata la regolarità del controllo di revisione sulla propria auto o motor da parte delle Forze dell’Ordine.

Ricordiamo, invece, che per chi è proprietario di taxi, autobus, ambulanze, microcar, city car, rimorchi di peso eccedente i 3.500 Kg, il collaudo deve essere eseguito una volta l’anno. Dunque, la lista dei veicoli da sottoporre a collaudo sono ascrivibili agli autoveicoli, motocicli, motocarrozzette, quadricicli leggeri, autocaravan, autovetture con conducente, filobus, taxi, autobus, ambulanze, tir e via dicendo. Il collaudo di ogni motor sopra indicato può essere espletato presso la Motorizzazione o fissando un appuntamento presso un Centro Revisione Auto. Solitamente la fase di controllo e di check up del veicolo richiede circa trenta minuti e deve essere presentato il Libretto originale. Se l’auto, o altro motor, supera il collaudo ed è ritenuto idoneo a circolare nel rispetto delle norme di sicurezza, ti viene rilasciata un’etichetta autoadesiva da incollare sul Libretto di circolazione stesso, che attesta la data di esecuzione e superamento della revisione auto. Questa etichetta apposta sul Libretto di circolazione consente di attestare l’avvenuto collaudo e revisione auto e permette di circolare e transitare in stradacon tranquillità. Rimane valido fino alla prossima nuova scadenza fissata per sottoporre nuovamente a collaudo la propria auto.

Durante la fase di check up e di collaudo dell’auto, sono eseguiti tutti i controlli utili per verificare freni, sospensioni ed ogni altro componente fondamentale, incluse le emissioni di scarico del proprio veicolo. Tutti i controlli che vengono espletati sul motor durante il collaudo hanno come finalità quella di attestare l’idoneità e l’ordine di tutte le parti dell’auto.

A partire dallo scorso anno, c’è una novità in materia di revisione dell’auto: durante tutta la fase di controlli eseguiti durante la revisione è necessario procedere alla videoregistrazione del veicolo, in modo tale da costituire la prova evidente dell’avvenuta revisione da parte dell’Officina. L’esito dell’avvenuta revisione viene poi comunicato alla Motorizzazione che procede ad archiviarlo in banca dati. Infine, a partire dal mese di aprile 2017, è stata introdotta un’ulteriore novità in materia di collaudo motor: chi certifica il collaudo auto deve inserire i chilometri percorsi dal veicolo nel database in modo tale da evitare e combattere una possibile “manomissione” del chilometraggio da parte del guidatore e proprietario dell’auto.

Quando e ogni quanto fare collaudo auto

Come già messo in evidenza in precedenza, la revisione dell’auto è fondamentale per evitare sanzioni ed il ritiro del Libretto della circolazione auto. In sintesi, la revisione dell’auto deve essere eseguita:

  • al quarto anno successivo alla prima immatricolazione dell’auto;
  • con cadenza biennale successivamente;
  • ogni anno, in casistiche specificate: taxi, autobus, autoambulanze, city car, micro car, rimorchi di peso superiore ai 3.500 Kg.

Chiariti i lassi temporali e le scadenze da rispettare per fare il collaudo auto, occorre appuntarseli, onde evitare di incorrere in sanzioni, multe e ritiro del libretto di circolazione auto. In caso di mancato rispetto delle regole e prescrizioni dettate in materia di collaudo, il guidatore e proprietario dell’auto incorre nel rischio di ricevere una sanzione di 168 euro. Il ritiro del Libretto di circolazione verrà comunicata alla Motorizzazione e sarà restituito il libretto non appena la revisione sarà espletata e superata con esito positivo. Se vieni fermato dalle Forze dell’Ordine a bordo di un veicolo sospeso dalla circolazione, incorri in una sanzione di 1,941 euro con fermo amministrativo del mezzo per 3 mesi.

Costo

Quanto costa il collaudo auto? Capite ed appuntate le scadenze per espletare la revisione della propria auto, occorre prendere in considerazione e capire che oneri abbia.

Ci sono due alternative, come già anticipato, ci si può rivolgere alla Motorizzazione (soluzione da privilegiare e meno onerosa). In questo caso, rivolgendosi direttamente alla Motorizzazione, è possibile risparmiare qualche soldino e versare 45 euro mediante bollettino postale sul corrente 9001. Occorre fissare l’appuntamento anche se ci si rivolge alla Motorizzazione e rimane l’obbligo di presentare il Libretto di circolazione del veicolo.

In alternativa alla Motorizzazione, ci si può rivolgere ad un Centro revisione auto: in tale caso si deve corrispondere un importo di 66,88 euro, di cui 45 euro sono il costo della revisione effettiva, quella che si pagherebbe se ci si rivolgesse direttamente alla Motorizzazione, 9,90 euro di IVA al 22% e 10,20 euro di diritti da versare alla motorizzazione più 1,78 euro per spese postali.

FONTE

Furti di autoveicoli, ladri sempre più evoluti

  Cala il numero di vetture rubate, ma è allarme per la diffusione di dispositivi hi-tech per sottrarre veicoli

La tecnologia non spaventa i ladri. Se da lato i nuovi dispositivi di sicurezza nel settore automotive rendono più complicato il furto, dall’altro ciò sembra spingere i criminali a una maggiore specializzazione verso i veicoli di fascia medio-alta, molto apprezzati nel mercato nero dell’est Europa. Ogni giorno in Italia vengono rubate 274 vetture, e di queste ben 164 spariscono nel nulla. Nel 2017 i furti sono diminuiti sotto la soglia dei 100mila (da 108.000 a 99.987, cono un calo del 7,6% sull’anno precedente), ma sono calati ancor più signifcativamente i recuperi: -15,08% (solo 4 vetture su 10 vengono recuperate). Secondo quanto emerge dal dossier L’evoluzione dei furti d’auto: emergenza Suv, elaborato da LoJack Italia, i criminali fanno sempre più uso di dispositivi hi-tech.
Il target si sta spostando verso i Suv, i cui furti, in controtendenza con il dato generale, sono cresciuti dell’8,2% rispetto al 2016, con ben 4.623 episodi.
A rendere ancora più allarmante il dato, è la percentuale di recupero
spontaneo ferma al 31% e inferiore di quasi 10 punti percentuali rispetto a quella delle autovetture: su 10 Suv rubati, 7 non vengono più recuperati. Le pratiche tradizionali (rottura del fnestrino, forzatura della serratura di portiere o bagagliaio, furto delle chiavi in ristoranti e appartamenti) resistono, ma stanno cedendo il passo a nuove modalità hi-tech. Lo studio di Lojack mette in evidenza due pericoli: il sistema di riprogrammazione della chiave e il relay attack. Il primo si serve della connessione alle porte Obd del veicolo e consente al ladro di accedere all’unità di controllo elettronico della vettura, per ottenere facilmente una nuova chiave anche in meno di 15 secondi. Il relay attack sfrutta le debolezze dei software delle case costruttrici e può essere applicato alla maggioranza dei veicoli dotati di smart key: attraverso l’uso di due ripetitori in radiofrequenza, si fa rimbalzare la comunicazione tra l’auto e la sua chiave anche quando questa è a distanza.
A.G.P.

AXA e Fixico distribuiscono servizi di gestione dei danni digitalizzati

AXA e Fixico, una piattaforma per le riparazioni di autocarrozzeria, hanno iniziato a fornire ai clienti AXA in Belgio una proposta di gestione dei danni completamente digitale. 

Il nuovo servizio è volto a migliorare la convenienza e ridurre costi e tempi, che dovrebbero migliorare la soddisfazione del cliente.

“In qualità di leader di mercato nel mercato assicurativo dei danni in Belgio, AXA è l’apripista nel fornire ai clienti le soluzioni più innovative disponibili. Abbiamo trovato un valido partner in Fixico, per offrire ai nostri clienti una soluzione di gestione dei reclami digitale eccellente, tramite i nostri broker. Siamo orgogliosi di essere la prima compagnia assicurativa in Belgio ad offrire questa soluzione innovativa e di essere in grado di aiutare migliaia di clienti “, ha affermato François Lecomte, Chief Retail Officer di AXA Belgium.

Derk Roodhuyzen de Vries, CEO e co-fondatore, Fixico, ha dichiarato: “C’è spazio per miglioramenti e reinventare lo spazio per la gestione dei danni, che è ancora caratterizzato da pratiche inefficienti e obsolete e da una trasparenza limitata per tutti gli attori del processo: clienti, compagnie assicurative , intermediari e carrozzieri. ” Ha aggiunto: “Questo è il trampolino di lancio per una cooperazione fruttuosa e forte”.

Fixico offre una piattaforma online che digitalizza e ottimizza il processo di riparazione dell’auto ed è in uso da proprietari di auto, assicuratori, gestori di flotte e società di leasing che possono ottenere, confrontare e selezionare le migliori offerte per riparazioni di danni. Attualmente Fixico è attiva nei Paesi Bassi, in Belgio e in Germania e gestisce una rete di 1.500 officine di riparazioni. Ad oggi, ha elaborato circa 150.000 danni.

Fonte: https://www.insurancejournal.com/news/international/2018/06/25/493142.htm            https://fd.nl/Print/krant/Pagina/Ondernemen/1259583/axa-haalt-nederlands-schadebedrijf-naar-belgie https://www.fleeteurope.com/en/fleet-services/belgium/features/axa-and-fixico-roll-out-digitised-damage-handling-services http://www.dailyinsurance.press/axa-belgium-partners-with-online-car-repair-platform-fixico/            https://www.linkedin.com/company/fixico-nl/?originalSubdomain=be

Fonte immagine: AXA

Autore: Benjamin Uyttebroeck
.
Thomas Buberl    AXA Group CEO

.
Per info:
Van Ameyde Italia, Corso di Porta Romana 89 Milano
tel.  +39 3406267378
roberto.marino@vanameyde.com
________________

ValueChecker Disbrigo obiettivo ed economico dei risarcimenti danni

Miglioramento della produttività e soddisfazione clienti con una riduzione degli oneri del danno

                        ValueChecker: Disbrigo obiettivo ed economico dei risarcimenti danni per le assicurazioni sul contenuto delle abitazioni e sui viaggi

Nonostante il grande numero di siti di comparazione e di negozi online, determinare il valore di oggetti danneggiati, smarriti o rubati è un’operazione complessa che richiede tempo. Per determinare i danni, i liquidatori utilizzano vari metodi e fonti online, quindi i risultati possono essere discrepanti. Qual è il metodo che accelera i tempi di disbrigo, migliora la trasparenza del processo e soddisfa le attese del
cliente? In che modo si possono defi nire i danni in modo uniforme ed economico in tutta l’organizzazione?
Per i prodotti più vecchi, i metodi di ammortamento lineare o di altro tipo spesso non danno i risultati desiderati. Offrendo un risarcimento dei danni in base al prezzo di vendita attuale, gli oneri del danno possono essere notevolmente ridotti. I prezzi infatti si riducono più rapidamente rispetto alla linea di ammortamento. Inoltre, i prodotti che non sono più in commercio spesso possono essere sostituiti con alternative migliori e da prezzo inferiore, con sostanziale risparmio dei costi.
Comparatore dei prodotti completo e intuitivo. In collaborazione con alaTest, un sito specializzato nei prodotti di livello mondiale, Van Ameyde ha sviluppato una funzionalità che permette di migliorare il disbrigo dei danni per le assicurazioni sul contenuto delle abitazioni e sui viaggi. ValueChecker è un sito unico di comparazione dei prodotti che permette di identificare il prodotto specifico e di confrontare i prezzi di tutti i fornitori disponibili. Esso permette di definire il danno effettivo in modo affidabile e di risarcirlo in base al prezzo più basso. Il database in tempo reale contiene decine di migliaia di prodotti con le specifiche, i prezzi e i nuovi prodotti sostitutivi.
La funzionalità di ricerca ValueChecker può essere utilizzata in modo indipendente, ma può anche essere integrata in un ambiente di gestione delle pratiche di risarcimento danni. In questo caso si può accedere direttamente alla funzione di ricerca in una pratica aperta. Già durante il colloquio telefonico con l’assicurato, il liquidatore può definire le caratteristiche ed i prezzi migliori, sottrarre l’eventuale franchigia ed offrire il risarcimento del danno.
I reparti di liquidazione dei danni che utilizzano ValueChecker possono così migliorare la loro produttività e la soddisfazione dei clienti grazie alla velocità ed alla trasparenza del procedimento. Allo stesso tempo, gli oneri si riducono sensibilmente. Van Ameyde implementa ValueChecker nei sistemi dei suo clienti come parte del servizio offerto.
Poiché ValueChecker è una soluzione SaaS (software as a solution), gli utenti possono approfittare automaticamente di tutti gli aggiornamenti.
Chi è Van Ameyde? è leader del mercato europeo nel settore della gestione del risarcimento dei danni. I clienti che affidano a Van Ameyde le loro pratiche di risarcimento danni possono approfittare dei più recenti sviluppi IT. Per lo sviluppo di ValueChecker abbiamo unito le nostre forze con alaTest. Dal 2005 alaTest è pioniere a livello mondiale nella raccolta online di informazioni sui prodotti in tutto il mondo. Le informazioni sui prodotti strutturate sulla piattaforma offrono una base unica ed obiettiva per determinare in modo trasparente il valore attuale dei prodotti.
Van Ameyde scheda prodotto: ValueChecker
Vantaggi di ValueChecker:
• grazie alla raccolta in tempo reale di informazioni sui prodotti e sui prezzi su tutti i siti web è possibile determinare il valore attuale in modo
obiettivo ed uniforme;
• identificazione rapida del prodotto: se si tratta dell’alternativa giusta, se il prodotto non è più disponibile;
• tempi di ricerca ridotti, con un aumento della produttività del responsabile del disbrigo della pratica;
• accesso diretto alle funzioni di ricerca nel sistema di gestione del risarcimento dei danni;
• possibilità di disbrigo immediato, per una maggiore soddisfazione dei clienti;
• la definizione del valore mediante ValueChecker riduce sensibilmente i costi rispetto ai metodi basati sull’ammortamento, dato che la
riduzione del valore dei prodotti nel tempo ha una rapida accelerazione.
Sul sito http://www.vanameyde.com sono disponibili ulteriori informazioni sui nostri servizi e sulle soluzioni IT.
Il nostro costante impegno a vostra disposizione per raggiungere gli obiettivi comuni: aumentare il livello di soddisfazione del cliente, ridurre
il costo dei sinistri ed operare nel rispetto delle normative, nazionali ed internazionali.
Van Ameyde
Corso di Porta Romana, 89
20122 Milano (Italy)
T +39 025 42 51 03 02
infoitaly@vanameyde.com

Una APP calcola l’aspettativa di vita di un veicolo

Un argoritmo che calcola la vetustà di ogni veicolo messo a punto per Airvo, associazione rivenditori auto usate

Ercole Messina Presidente di AIRVO

(ANSA) – TORINO, 7 GIU – Nasce a Torino Airvo, associazione italiana rivenditori veicoli d’occasione. Il suo primo obiettivo – spiega il presidente Ercole Messina al Salone di Torino Parco del Valentino – è la divulgazione di uno strumento in grado di dare un’indicazione oggettiva sullo stato di salute di un’auto usata: è basato su un algoritmo, messo a punto dalla società torinese Movi con il Dipartimento di Ingegneria gestionale e della produzione del Politecnico di Torino, in grado di indicare la percentuale di vita residua di un veicolo usato attraverso un calcolo che tiene conto dell’utilizzo pregresso del mezzo, dell’età, dei chilometri percorsi, del prezzo di listino del nuovo e del prezzo di vendita dell’usato.

“Il nostro obiettivo è impedire ai rivenditori scorretti di fregare i consumatori ma anche tutelare chi acquista un’auto usata. Già due multinazionali Fca Bank attraverso Lysis e Ald Automotive del gruppo Société Generale utilizzano questo strumento”, spiega Messina, che è anche presidente del gruppo Movi.

Il mercato dei veicoli usati in Italia genera, secondo i dati Unrae, un giro d’affari di 34 miliardi di euro contro i 41,5 di quelli nuovi. Nel 2017 sono stati registrati 2,8 milioni di passaggi di proprietà di auto con un incremento del 4,5% rispetto al 2016. Ogni 100 auto nuove sono state acquistate 146 auto di seconda mano, uno dei valori più bassi rispetto ai maggiori mercati europei. Il prezzo medio di vendita dell’usato e di 12.000 euro, con una flessione del 2,1% rispetto al 2016.

In testa alla classifica dei brand figura la Fiat, con Punto e Panda in particolare, seguita da Ford, Alfa Romeo, Peugeot, Renault, Volkswagen, Opel, Citroen, Audi, Mercedes.(ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

VAN AMEYDE LEADER EUROPEO NELLA GESTIONE SINISTRI PRESENTA IMS

Van Ameyde Italia s.r.l. è il branch italiano della multinazionale olandese Van Ameyde International.
61 uffici in 43 nazioni,
oltre 1.000 risorse di alto profilo professionale,
700.000 pratiche trattate annualmente per un valore di oltre 1,4 miliardi di euro,
2.500 clienti aziende o compagnie assicurative,
per le attività:
Gestione sinistri passivi per Compagnie, Mutue ed Enti Pubblici e passivi per Aziende;
Insurance​ Specialist:  Automotive, RC Generale, Trasporti, Medical, RE, Shipping;
Centrali operative 24/7;
Rivalse e Recuperi;
Rimborso spese mediche;
Antifrode;
Soluzioni IT dedicate Cloud e Saas;
Gestioni documentali;
Gestione flotte;
Reti professionali partner;
Authority, Perizie e Stime di valutazione;;
Audit e Ispezioni;
Assistenza e Riparazioni;
Consulenze legali, tecniche e assicurative;
Formazione;
Certificazioni;
Testing e Verifiche;
Servizi di Omologazione e Collaudo;
Servizi di localizzazione satellitare;
Gestione garanzie e contraddittori OEM;
Gestioni fine nolo, vendite, aste, logistica;
Ricerca veicoli e gestione furti;
Ogni attività in campo Automotive and Insurance.

Da oltre 50 anni in Italia Van Ameyde Italia, che per brevità chiameremo VAIT ha sempre lavorato per conto di UCI e delle compagnie straniere per la gestione dei sinistri internazionali.

Dal 2016 VAIT ha rafforzato la propria presenza in Italia acquisendo tra i propri clienti anche le società di noleggio. Per quelle a breve ha sviluppato, a livello internazionale IMS (Incident Management System) che collega tutte le agenzie del cliente e gestisce gli eventi sinistrosi in tempo reale. Il  nuovo sistema online di notifica e di triage dei sinistri, IMS può essere utilizzato sia per gli eventi assicurati che per quelli non assicurati.

Per le società di noleggio a lungo termine VAIT cura tutte le attività di gestione flotta dall’inflottamento al remarketing. Questo come preambolo al prossimo ingresso in italia della consorella tedesca già attiva nel resto di Europa di proprietà dello stesso ente di certificazione tedesco RWTUV.

PRESENTATION VA (EN)

Per maggiori info www.vanameyde.com infoitaly@vanameyde.com

 

BOLLETTINO SEMESTRALE DI RICHIAMO DEI VEICOLI DIFETTOSI

Ogni sei mesi è reso pubblico il  “Bollettino semestrale di richiamo dei veicoli difettosi” che il Ministero dei Trasporti stampa semestralmente in applicazione degli accordi relativi alle norme di autodisciplina sui difetti degli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori.

In base a tali accordi, i costruttori e concessionari di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori comunicano al Dipartimento dei trasporti terrestri la notizia dell’avvio di “campagne di richiamo” dei veicoli per i quali siano stati accertati difetti di sicurezza tali – per rilevanza e per il numero delle unità coinvolte – da comportare la necessità di una verifica di stato d’uso e di eventuali interventi di ripristino; si sono inoltre obbligati a rendere noto, trimestralmente e sino al completamento di ogni campagna di richiamo, il tasso di risposta dell’Utenza.

Nel sito INTERNET www.mit.gov.it del Dipartimento vengono di volta in volta pubblicate le schede delle singole campagne, contenenti più dettagliate informazioni, alla cui consultazione si rinvia: avendo l’elencazione carattere meramente riassuntivo e sintetico.

Ogni pubblicazione del BOLLETTINO riporta le precedenti segnalazioni per cui è sufficiente consultare l’ultima che al momento è il 34.

Interessante anche l’albo dei richiami dello stesso Ministero dove, in collaborazione con le case automobilistiche e l’ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), pubblica all’interno di un apposito database le azioni di richiamo relative a veicoli in circolazione affetti da anomalie o difetti di costruzione che metterebbero a rischio l’incolumità dei conducenti.

È possibile raggiungere l’applicativo con il database tramite il link seguente. Per consultare l’elenco delle comunicazioni bisogna prima selezionare la casa costruttrice e, in seguito, effettuare la ricerca per modello e periodo di produzione.

http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=albric 

 

Maurizio Iperti, VP Europa di Lojack perizia le auto senza vedere neanche le foto

Già nel 1994 con l’arrivo della perizia telematica avevamo ipotizzato l’arrivo della perizia telepatica. Bene (si fa per dire) dopo 24 anni ci siamo arrivati!

Nel corso del 6° summit degli operatori della telematica e del post-vendita organizzato da Fleet & Mobility presso la direzione ACI di Roma lo scorso 2 febbraio (vedi foto), il VP Europa Maurizio Iperti di LoJack ha annunciato quello che con dovizia di particolari e schemino Tommaso Caravani ha riportato sulla testata http://www.carrozzeriaautorizzata.com/ che solo per comodità di seguito si riporta.

Parlano di un misero 5% di errore in base ai loro test. Mi piacerebbe partecipare ad uno di questi test per vedere come calcolano questo 5%. O forse dato che il suo cognome è l’anagramma della nostra professione si sente autorizzato a fare di testa sua?

Dalla mia esperienza in Carrozzeria e anche durante i corsi Cestar (ora Generali Icar) o ai centri Allianz  (AZ) o negli impianti Tuv di Monaco, ho sempre visto che il 5% di errore nella valutazione di un danno lo si supera spesso anche avendo a disposizione l’auto danneggiata, montata o smontata che sia. LoJack afferma invece di avere un errore del 5% senza vedere l’auto. Come possono vendere per buone queste ipotesi procedurali. In sala si scambiavano commenti. Qual’è il vostro ?

A voi la lettura dell’articolo di Tommaso.

LoJack annuncia una tecnologia rivoluzionaria in grado di identificare i ricambi necessari a un ripristino nei momenti successivi allo stesso dell’incidente. Si chiama CrashBoxx e abbiamo provato a capire se e come funziona.

In Italia LoJack è nota principalmente per i sistemi antifurto, eppure da quando nel marzo del 2016 è stata acquisita dalla multinazionale CalAmp, l’azienda ha iniziato una forte espansione nel mondo dell’auto connessa con soluzioni che puntano a essere rivoluzionarie anche nel mondo dell’autoriparazione.

Abbiamo incontrato Massimo Braga, vice direttore di LoJack Italia, per presentarci la sua azienda e come funziona la predittività del danno.

In Italia siete famosi per il sistema di recupero veicoli rubati, ci spiega cosa altro fa LoJack?
LoJack è nota in Italia principalmente perché facciamo notizia ogni volta che ritroviamo un auto rubata. È indubbio che il nostro sistema sia unico e molto ben rodato sul mercato e che funzioni bene, anche perché possiamo vantare accordi di partnership con i corpi di polizia in tutto il mondo.
Però LoJack non è solo questo. Storicamente siamo impegnati nel rintracciamento dei veicoli con la radiofrequenza, lavoriamo con le flotte di noleggio, sia a breve sia lungo termine, collaboriamo direttamente con le Case auto nei test drive e forniamo prodotti alle concessionarie per migliorare la fidelizzazione dei propri clienti.
Inoltre, da quando nel marzo del 2016 siamo stati acquisiti da CalAmp, stiamo allargando notevolmente il ventaglio dei prodotti.

Ci spiega chi è CalAmp e perché ha acquistato LoJack?
CalAmp è una multinazionale americana che si occupa di internet delle cose, il famoso IoT o Internet Of Things. Essendo presenti anche nell’automotive, e occupandosi LoJack di connettere le vetture, si è trattato di mettere insieme due facce della stessa medaglia.
Inoltre, abbiamo la fortuna che, in questo processo di acquisizione, l’Italia abbia giocato un ruolo fondamentale: il Belpaese è il secondo mercato per importanza per LoJack dopo gli Stati Uniti.

Da poco avete annunciato che sarà disponibile un prodotto in grado di predire i danni di un veicolo contestualmente all’incidente, ci spiega come funziona?
Tutto nasce quando CalAmp ha acquistato CrashBoxx, una startup americana messa in piedi da un team di ingegneri che per anni si sono occupati della produzione di airbag. Queste persone hanno studiato per anni i fenomeni di impatto tra i veicoli, analizzando tutte le forze in gioco durante gli incidenti.
Il passaggio successivo è stato quello di calcolare le deformazioni dell’auto in seguito all’urto e grazie a una banca dati ricostruire i componenti coinvolti.
Ovviamente si tratta di un lavoro enorme che non può essere svolto a bordo dell’auto. Quindi il sistema prevede l’installazione di una “scatola” a bordo del veicolo che misura le forze e trasmette i dati rilevati ai nostri server dove vengono effettuati i calcoli di deformazione e selezionate le parti danneggiate.
Il risultato finale è una ricostruzione tridimensionale dell’incidente sulla mappa e una foto della vettura con i danni che potrebbe avere allegando persino l’elenco delle parti da sostituire. Tutto questo in tempo reale.

Sembra fantascienza, ma funziona?
Ovviamente la risposta non può essere perfetta al 100%, tuttavia dai test che abbiamo condotto il margine di errore rimane contenuto sotto il 5%, anche grazie al fatto che  puntiamo molto sulla qualità dell’installazione grazie alla nostra rete di installatori, che abbiamo appena formato e qualificato in relazione a questi nuovi prodotti.

 

Macchina ammaccata? Con Fixico trovi chi l’aggiusta

La piattaforma attiva per ora solo in Olanda mette in contatto guidatori e carrozzieri, garantendo un risparmio del 30% sulle riparazioni

Bastano tre foto e chi si è ritrovato l’auto ammaccata potrà avere subito un preventivo per la riparazione da parte di un carrozziere. Tutto questo grazie a Fixico, una piattaforma attiva finora solo in Olanda, su cui i guidatori possono caricare le immagini della propria macchina danneggiata e aspettare che qualcuno nelle 24 ore successive si faccia avanti per ripararla.

Il carrozziere che fissa un prezzo per il lavoro però non può giocare brutti scherzi: alla riconsegna dell’auto dovrà richiedere esattamente la cifra ipotizzata all’inizio, senza alcuna aggiunta. Se ha fatto un preventivo troppo basso si accollerà i costi ulteriori. Unica eccezione è la presenza di altri danni oltre quelli alla carrozzeria: in questo caso i lavori in più non sono inclusi nel prezzo di partenza.

Per garantire che tutto funzioni c’è uno staff che sta dietro alla piattaforma con due compiti principali. Da una parte valutare i carrozzieri che si vogliono iscrivere a Fixico e dall’altra stabilire se le foto scattate dal guidatore sono sufficienti per capire l’entità del danno.

La piattaforma è attiva da ormai due anni e ha già permesso 50 mila riparazioni grazie a questo sistema basato sulle foto delle carrozzerie ammaccate. Ma i numeri positivi non finiscono qui: infatti i guidatori si dicono soddisfatti perché riescono a risparmiare fino al 30% rispetto alla ben più tradizionale consegna dell’auto all’officina di fiducia.

LA STAMPA
per info:  info@apaid.it

Nuovo Accordo Sinistri R.E.

Come da circolare Ania (allegata), dal 01 gennaio 2018 è divenuto operativo il  “Nuovo Accordo per la gestione dei sinistri in coassicurazione indiretta relativi a polizze incendio e/o furto o a polizze multirischio che prevedono tali garanzie” .

In allegato anche l’elenco delle Imprese Assicuratrici aderenti , aggiornato al 16 gennaio 2018. Questo elenco è ancora in via di completamento e come tale potrebbe subire delle successive variazioni. 20180116

elenco imprese accordo gestione sinistri in coassicurazione

Circolare Ania

 

Insoore: un esempio di gestione smart delle assicurazioni auto

     Insoore è un’applicazione innovativa che sfrutta la rete per permettere alle compagnie assicurative di accedere a fotografie certificate dalle quali è possibile ricostruire la dinamica degli incidenti e gestire in maniera più precisa i sinistri.

Insoore è nata dalla partnership tra il provider di servizi smart per le assicurazioni Octo Telematics e la startup Whoosnap. In caso di incidente, le compagnie dovranno semplicemente accedere a Insoore e chiedere ai fotografi certificati iscritti alla piattaforma di recarsi sul posto e fare i rilievi fotografici del caso.

Il servizio è utile anche in fase di sottoscrizione di una nuova polizza o di un rinnovo della copertura assicurativa: tramite le foto scattate in tempo reale la compagnia può valutare lo stato dell’auto e formulare una polizza personalizzata.

L’uso delle tecnologie di IoT al servizio delle assicurazioni auto permette già da ora di abbattere i costi e di ottenere servizi più precisi e affidabili.