XXXV Convegno Nazionale AICIS 16 Settembre, Catania

Nell’invitare tutti gli associati APAID a partecipare all’incontro di Catania si comunica che la segreteria di AICIS ci ha comunicato che: “in virtù di una collaborazione futura con la vostra associazione, diamo la possibilità ai vostri iscritti di poter partecipare al Convegno di Catania Aicis alle stesse condizioni dei nostri soci.  Al momento della registrazione, in sede di Convegno, dovranno esibire tessera o altro per dimostrare l’appartenenza ad APAID”

Non perdetevi questa occasione di incontro, di formazione e di crescita professionale.

Aicis Convegno-Congresso 2022 5 (pdf)

 

DA PERITO ASSICURATIVO A ESPERTO DANNI E VALUTAZIONI. ROMA 23 GIUGNO 2022. FILMATI DELL’EVENTO

Istituzione Albo Esperti danni e valutazioni la nuova figura del Perito Assicurativo,  confronto sui Ddl 1217 e 1666  in discussione al Senato

Il 23 giugno 2022 dalle 10:00 alle 13:00 a Roma alla sala Capranichetta di Piazza Monte Ciborio si è tenuto un congresso straordinario dei Periti Assicurativi. Straordinario perché per la prima volta da quando esiste la figura del Perito Assicurativo sei sigle che rappresentano la quasi totalità della categoria si sono unite per iniziare un percorso condiviso di salvaguardia degli interessi della categoria dei Periti Assicurativi. Erano stati presentati congiuntamente buona parte dei 115 emendamenti  all’esame della 10° Commissione del Senato ed è stato organizzato questo confronto coi Senatori promotori di questo Disegno di Legge.

Ha preso la parola il Senatore Anastasi che ci ha avvisati di quelle che sono le due spade di Damocle che incombono sul DDL:

  1. Siamo a fine legislatura e non è certa la tempistica utile per arrivare alla legge finale;
  2. Gli interessi di quello che ha definito Il comitato di pietra riferendosi ad ANIA ed UNIPOL che vogliono continuare a farsi le perizie da soli e usare di tutto fuorché dei professionisti che possono contribuire a far loro i conti in tasca.

Ha poi preannunciato che si è già rinunciato ad alcune cose che erano previste nel disegno iniziale quali l’assegnazione degli incarichi a rotazione gestiti da CONSAP, cosa che le compagnie non vogliono, o il ricorso anche per RCA all’arbitrato a spese del soccombente. Un accenno sull’intelligenza artificiale per la quantificazione dei danni che è stato ripreso dal nostro presidente.

Ha poi proseguito in videocollegamento la senatrice Drago, che ha ribadito l’iter che sta curando per far confluire i nostri risparmi pensionistici, passati e futuri,  versati a INPS nel Fondo pensione dei Periti Industriali (EPPI)

E’ stato poi il turno del senatore Lorefice che si è soffermato sugli argomenti politici del DDL riprendendo quelli che sono le origini del progetto,

Sono poi intervenuti i rappresentanti delle varie sigle  che sono quelli presenti nella locandina che hanno approfondito gli emendamenti da loro inseriti nel documento congiunto che è stato presentato alla commissione.

Tutto il congresso è stato trasmesso in diretta su YouTube. Purtroppo l’audio ha avuto dei problemi e alcuni interventi ne sono stati penalizzati. Noi abbiamo ripreso direttamente solo gli interventi del nostro presidente, il Perito Auto Roberto Marino  e del segretario del Collegio Ligure Periti Esperti e Consulenti, Gaetano Tappino che ha ribadito l’importanza di avere una quarta subcategoria dell’albo Esperti danni e Valutazioni riservata ai danni nel settore nautica da diporto anch’essa soggetta alla obbligatorietà dell’RCA.

In sintesi il Perito Marino ha sottolineato l’esiguità delle parcelle dei periti che basterebbe assoggettare al valore del danno e non delle spese generali della compagnia per essere digerite facilmente dalle compagnie che non hanno interesse a limitare il costo dei sinistri ma solo delle spese generali, in quanto i loro profitti sono una percentuale del valore complessivo dei danni e del costo delle polizze su questi tarati.

Per l’attribuzione degli incarichi, meglio della CONSAP o dell’arbitrato ventilato potrebbe essere il Collegio dei Periti Esperti in Danni e Valutazioni, ente indispensabile per la gestione e la tutela dell’albo al pari di tutti quelli che esistono per tutte le categorie professionali.

La necessità di periziare tutti i danni anche quelli di importo minimo che sono poi i più frequenti e che quindi incidono significativamente sul totale e quindi sulla determinazione dei prezzi delle polizze.

Anche le parcelle dovrebbero essere stabilite in accordo con il Collegio che ci rappresenta e non dalle compagnie come avviene ora.

Abbiamo confermato l’accoglimento dell’idea della senatrice Drago di dare ad EPPI ed ai Periti Industriali la nostra cassa mutua e previdenza ed abbiamo aggiunto che anche la formazione delle nuove generazioni di periti debbano seguire il percorso dei periti industriali.

Abbiamo ribadito la contrarietà di tutti, dagli agenti di assicurazione ai clienti, dai periti agli avvocati e da tutti gli operatori del settore e dai cittadini con la sola esclusione delle compagnie alla gestione della CARD recentemente resa obbligatoria anche per le compagnie straniere perché erano troppo concorrenziali. Le compagnie hanno accusato le compagnie straniere di concorrenza sleale perché non facendo parte della CARD potevano pagare i danni procurati quello che in effetti valgono e non gonfiati dal sistema CARD. Primo esempio in Italia dove per eliminare la concorrenza sleale si ostacola chi è più economico lavorando bene ed onestamente a favore di che è più costoso.

In conclusione, parere unanime in vista della fine della legislatura, meglio approvare una legge da rivedere che non avere nessuna legge.

TUTTE LE FOTO DELL’EVENTO inviate da: Riccardo Nicotra Catania che ci ha fornito anche i seguenti filmati:

#DDLPeritiAssicurativi

#DDLEspertiDanni

Guarda la diretta del convegno sul DDL Periti Assicurativi

Il 23 giugno 2022 dalle 10:00 alle 13:00 puoi assistere in diretta su YouTube  al convegno organizzato dalle Sigle  che si svolge a Roma  – piazza Montecitorio,125 presso la Sala Capranichetta dell’ HOTEL NAZIONALE.

Tema del convegno

“ Istituzione Albo Esperti danni e valutazioni la nuova figura del Perito Assicurativo “ confronto sul Ddl 1217 , 1666”  in discussione al Senato.

Saranno presenti :
I relatori del disegno di legge
I Senatori Anastasi Cristiano e Tiziana Drago
Componenti della 10* commissione del Senato ed il Senatore  Francesco Mollame oltre ai  rappresenti nazionali delle sigle SNAPIS, AICIS, SIPA, UPIS, APAID ,COLLEGIO PERITI NAUTICI LIGURI ed i rappresentati della CONSAP .
Sono stati invitati circa 100 partecipanti Periti  Assicurativi provenienti da tutte le regioni italiane.

Gli obbiettivi principali:

L’istituzione dell’ albo dei Periti Esperti Danni e Valutazioni, partendo da un concetto fondamentale la terzietà dei Periti, il riconoscimento della giusta tariffa per l’attività professionale svolta indipendentemente da chi sia la committente. Così è nato il disegno di legge DDL 1217 e DDL 1666 per l’istituzione dell’albo dei Periti Esperti Danni e Valutazioni.

#DDLPeritiAssicurativi

#DDLEspertiDanni

COMUNICATO STAMPA: ROMA 23 giugno 2022

DDL Disegno di Legge di Modifica del capo VI del titolo X del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (codice delle assicurazioni private) per l’istituzione dell’albo professionale degli esperti danni e valutazioni.

I 115 Emendamenti al DDL sui Periti Assicurativi recepiti dalla 10° Commissione del Senato alla data del 17/6/2022

Nelle ultime  riunioni della 10° Commissione del Senato, dove è in preparazione il testo della nuova legge che riguarda i Periti Assicurativi e l’attività di valutazione dei danni relativi alla circolazione stradale, sono stati recepiti i 115 emendamenti che sono stati presentati dalle varie associazioni dei periti, dell’ANIA, della CONSAP e dalle Associazioni dei consumatori.

Il Testo del DDL 1217

Il documento condiviso dalle varie associazioni peritali degli emendamenti da noi presentati

Qui trovi l’elenco completo degli emendamenti presentati da tutti gli enti interessati

Per prendere in esame i vari emendamenti e discuterne con alcuni dei senatori della commissione redigente, le associazioni dei Periti Assicurativi hanno organizzato un congresso a Roma il 23 giugno 2022, dalle ore 10:00 presso l’Hotel Nazionale di Via Monte Citorio in ROMA.

Per partecipare e possibile contattare le segreterie delle varie sigle. I posti in sala sono limitati ma sarà possibile assistere collegandosi al link YouTube:  https://www.youtube.com/watch?v=8U7amrdhuug&ab_channel=SNAPISSEGRETERIA

Riunione delle associazioni peritali sulla nuova legge sui Periti Assicurativi: Nuovo Testo della congiunzione n. 1217, 1666

Si è svolto questa sera una riunione, tra le associazioni che rappresentano a livello nazionale la categoria dei Periti Assicurativi ex D.Lgs. 209/05,  per confrontarsi su Nuovo Testo della congiunzione n. 1217, 1666.

Da mesi vi teniamo aggiornati sugli sviluppi dell’iter parlamentare di questi due progetti di modifica, ora unificati, della legge che ci riguarda.

Come potete vedere sono modifiche che potranno cambiare la vita di tutti noi. APAID Periti Auto ha già espresso il suo parere sia in riunioni in teleconferenza con la commissione parlamentare e con i senatori promotori dei progetti di legge, Tiziana Drago (FdI), Sergio Vaccaro (M5S) e Cristiano Anastasi (M5S) e presentando le nostre proposte di emendamenti alla commissione parlamentare che trovate qui.

Nella riunione di questa sera eravamo d’accordo su quasi tutto anche se il  Vice Presidente di AICIS Massimiliano Canellini si è trovato a discutere animatamente con Elios Castagnola, segretario di SNAPIS, sull’art. 3 della proposta di legge che attribuirebbe alla CONSAP la distribuzione degli incarichi con un criterio di rotazione tra gli iscritti. Secondo SNAPIS è possibile ed auspicabile, secondo AICIS è un sogno utopico che non vale neanche la pena di sperare che passi.

Canellini inoltre, che ha già presentato alla 10° Commissione parlamentare la proposta di AICIS di emendamenti al testo attuale, ha chiesto che la tenuta del nuovo Albo sia affidata al Ministero dei Trasporti e tolto alla CONSAP.

Il nostro presidente, Roberto Marino, si è dichiarato d’accordo con le posizioni assunte da SNAPIS su tutti i punti trattati: Affidamento degli incarichi, terzietà della figura del perito, fissazione della parcella minima, previdenza ecc. ed ha aggiunto che bisogna cominciare a pensare di inserire la nostra figura  all’interno delle specializzazioni dei Periti Industriali a cominciare dalla scuola. Dopo il biennio gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale, tra le varie specializzazioni, devono poter trovare anche quella dei Periti Esperti Danni e Valutazioni.

Utili sono stati anche i contributi di Luigi Giugliano di SIPA-UGL, Fabio Scansetti di AIPED, Ciro Gammone di UPIS e di altri colleghi che sono intervenuti. Domani vi aggiorneremo sul seguito e sul documento unico che auspichiamo possa essere redatto entro il termine fissato per la sua presentazione, di lunedì 4 aprile.

La riunione è aggiornata a domani, sabato 2/4/2022 ore 12 sempre in videoconferenza sulla piattaforma Google Meet con invito esteso a:

AICIS segreteria.aicis@aicispec.it
AIPAI info@aipai.org
AIPED associazione.aiped@pec.it
ANEIS aneis@aneis.it aneis@pec.it
APAID info@apaid.it
ASAIS-EVU IT asais-evuitalia@pec.asais-evuitalia.eu
EPPI info@pec.eppi.it
SIPA-UGL info@sipa-ugl.com segreteriasipa@pec.sipa-ugl.com
SNAPIS snapis@pec.it
UPIS upis.web@gmail.com

Napoli – Esercizio abusivo della professione, protestano i periti assicurativi

A seguito della sentenza di assoluzione di un CT querelato per abuso della professione come abbiamo riportato la settimana scorsa ( https://peritiauto.wordpress.com/2022/01/25/assolto-consulente-assicurativo-di-giugliano-era-accusato-di-esercizio-abusivo-della-professione/ ) i Periti Assicurativi di Napoli hanno dato vita ad un sit in davanti al Tribunale. Qui il servizio. (https://www.youtube.com/watch?app=desktop&feature=youtu.be&v=lKs7bCHc1Zk&desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3DlKs7bCHc1Zk%26feature%3Dyoutu.be&ab_channel=ZeligOfficial)

http://www.pupia.tv – Napoli – Scendono in piazza, malgrado la pioggia, i periti assicurativi. Con un tavolini in via Foria, a Napoli, un gruppo aderente al sindacato Sipa Ugl, in segno di protesta contro le nomine dei Consulenti Tecnici d’Ufficio, non iscritti al ruolo dei Periti Assicurativi, ha manifestato con presidi e volantinaggio davanti alle sedi dei Tribunali e dei Giudici di Pace della Campania. Ecco le loro richieste, dalla viva voce del segretario nazionale del sindacato italiano periti assicurativi UGL Salvatore Miceli.

Sistemi di guida autonoma. 31 maggio 2019 a Bergamo

L’aggiornamento sull’evoluzione dei sistemi tecnologici installati sui veicoli è, sempre di più, fondamentale per arricchire il bagaglio di conoscenze tecniche nell’attività peritale. 

Andrea Olivieri è il nuovo presidente di AICIS

Andrea Olivieri è il nuovo presidente di AICIS, l’Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale, nel cinquantesimo anno dalla sua fondazione
Andrea Olivieri, 51 anni tra qualche settimana, torinese, è il nuovo presidente AICIS per il triennio 2019-2021.
Insieme al Presidente Olivieri, farà squadra l’Ufficio di Presidenza composto da Annalisa Bianchi (presidenteLombardia), Ezio Bordonaro (presidente Lazio), Massimiliano Canellini (presidente Campania), Laura Morone (presidenteLiguria), Casimiro Pellegrino (presidente Piemonte), Marcello Pirone (consigliere regionale Campania).
Nel Consiglio di Amministrazione, oltre all’Ufficio di Presidenza, saranno presenti i consiglieri Luigi Longhitano(presidente Sicilia), Maurizio Menicucci (presidente Umbria), Fabrizio Sanna (presidente Sardegna), Paolo Valle (presidenteTrentino Alto Adige), Stefano Bianchi (Lombardia), Giovanni Lavacca (Piemonte), Felice Pastore (Campania).
Nelle prossime settimane, verrà ufficializzata la vicepresidenza.
AICIS – ha dichiarato il neo presidente – è l’associazione che, con i suoi cinquant’anni dalla sua fondazione, ha accompagnato, più a lungo di ogni altra, la figura peritale nel percorso che ha costruito una  professione essenziale per garantire le basi tecniche per un equo risarcimento. Professionalità che si estende anche al di fuori del mondo risarcitorio e che questa associazione si prefigge di valorizzare”.
Dalla redazione di Periti Auto sincere congratulazioni ed i migliori auguri di Buon Lavoro.

Frodi assicurative, operazione Tantalo: i nomi delle undici persone fermate

Nel mirino della polizia sono finiti anche un’infermiera del Civico. Provocavano lesioni e fratture a “vittime” compiacenti per ottenere risarcimenti fino a 150 mila euro

Due organizzazioni spietate che procuravano fratture e lesioni a vittime compiacenti per chiedere rimborsi alle compagnie assicurative. Undici le persone fermate, tra cui l’infermiera del reparto di Neurologia del Civico Antonia Conte.

Ecco la lista completa:

Giuseppe Burrafato, nato a Termini Imerese, 27 anni;
Michele Caltabellotta, nato a Palermo, 45 anni;
Antonia Conte, nata a Palermo, 51 anni;
Michele Di Lorenzo, nato a Palermo, 36 anni;
Francesco Faija, nato a Palermo, 37 anni;
Isidoro Faija, nato a Palermo, 35 anni;
Salvatore La Piana, nato a Palermo, 49 anni;
Francesco Mocciaro, nato a Palermo, 50 anni;
Giuseppe Portanova, nato a Palermo, 41 anni;
Antonino Santono, nato a Palermo, 47 anni;
Massimiliano Vultaggio, nato a Palermo, 48 anni.

Undici fermi per truffe alle assicurazioni, l’Aicis: “Caltabellotta non è un iscritto”

Con una nota l’Associazione italiana consulenti infortunistica stradale chiarisce che il signor Michele Caltabellotta, fermato nell’ambito dell’operazione Tantalo condotta dalla polizia, non è un consulente di infortunistica né un perito assicurativo in quanto non iscritto all’apposito ruolo

Undici fermi per truffe alle assicurazioni, l’Aicis: “Caltabellotta non è un iscritto”
„In merito al servizio pubblicato lo scorso 8 agosto dal titolo Operazione tantalo, i nomi delle undici persone fermate per frodi l’Aicis, l’Associazione italiana consulenti infortunistica stradale – ci segnala che “il signor Michele Caltabellotta non è né un consulente di infortunistica stradale né un perito assicurativo in quanto non iscritto all’apposito ruolo. Tale figura professionale che è, invece, ben regolamentata nel nostro ordinamento legislativo, prevede per l’abilitazione, un tirocinio formativo biennale obbligatorio, un complesso esame di Stato e precisi requisiti di alta moralità. A difesa dei propri associati, quindi, l’Aicis intende far presente che nonostante il frequente uso improprio che si fa di tale titolo, il perito assicurativo è un professionista molto preparato che opera in proprio con diligenza, correttezza e trasparenza, anche contribuendo in maniera significativa e a rischio della propria incolumità personale, allo smascheramento delle vere frodi assicurative negli incidenti stradali e nautici. Si ribadisce, quindi, che il signor Michele Caltabellotta non è né un consulente di infortunistica stradale né un perito assicurativo”.

FONTE: PALERMO TODAY

Periti assicurativi, lotta continua per sopravvivere ai cambiamenti.

150509-Affari&Finanza-Periti assicurativiTra diminuzione degli incidenti e incremento dei rapporti diretti tra compagnie assicurative e carrozzieri, si riduce il business di questa categoria professionale, che ebbe un boom quando l’Rc Auto divenne obbligatoria

Tra diminuzione degli incidenti e incremento dei rapporti diretti tra compagnie assicurative e carrozzieri, si riduce il business dei periti assicurativi.

La professione nacque come consulenza per avvocati e giudici, chiamati a dirimere le cause per i risarcimenti richiesti dagli automobilisti danneggiati nei confronti di quelli che avevano procurato l’incidente. A seguito dell’introduzione, con la legge 990 del 1969, dell’obbligatorietà dell’assicurazione per la responsabilità civile delle automobili (Rca), ci fu un vero boom delle perizie per incidenti: «In quegli anni – spiega Marco Mambretti, presidente di Aicis (Associazione italiana consulenti infortunistica stradale) – i periti entrarono nell’orbita delle società di assicurazione, con l’incarico di quantificare i danni subiti dalle automobili, e ad essi si aggiunsero molti ‘dopolavoristi’, come i vigili, esperti del codice della strada, gli stessi autoriparatori».

L’importanza dei periti assicurativi crebbe in parallelo con la motorizzazione del Paese, tanto che nel 1992 si pervenne alla regolamentazione di questa figura professionale. La regolamentazione della professione riguardò anche le tariffe, senza che assumessero però valore legale. «In ogni caso, dal 1992 – ricorda il Presidente di Aicis – vi fu un duplice sistema tariffario: uno per gli incarichi dei privati (automobilisti, avvocati), e un altro per la remunerazione dell’attività svolta per le compagnie assicurative, frutto quest’ultimo di un negoziato con l’Ania».

In parallelo con la regolamentazione della professione, emerse un primo problema per i periti assicurativi: l’accordo tra Ania e il mondo dell’artigianato, e meccanici). «Quell’accordo – continua Mambretti – prevedeva una quantificazione precisa sia del costo dei ricambi, sia del lavoro necessario per le riparazioni, con il risultato che il perito si limitava a identificare i danni degli incidenti automobilistici, visto che per la quantificazione economica bisognava necessariamente utilizzare i parametri dell’accordo».

Questo ‘ridimensionamento professionale’ continuò fino al 2002, quando l’Antitrust dichiarò contrario alle regole della concorrenza l’accordo tra Ania e autoriparatori, così come il sistema delle tariffe dei periti. Pertanto, se da una parte il perito assicurativo riprese il compito di quantificare anche il valore economico dei danni alle auto, dall’altra, la pressione competitiva fece sì che, in assenza di un sistema tariffario di fatto obbligatorio, i compensi dei periti si riducessero rispetto a quelli vigenti nel sistema precedente.

Con la disdetta dell’accordo, per effetto della sentenza dell’Antitrust, le compagnie trovarono utile stabilire convenzioni con i carrozzieri, con il risultato di procedere ulteriormente in quel lento processo che sta portando alla marginalizzazione della figura del perito. Infatti, se nei primi tempi il perito, in contraddittorio con l’autoriparatore, quantificava il danno economico subito dall’automobile a causa dell’incidente, oggi alcune compagnie assicurative rendono di fatto obbligatorio per l’assicurato il ricorso al carrozziere convenzionato, evitando così, per motivi di risparmio, la stima del perito.

Con la riforma del settore assicurativo, operata dal decreto legislativo 209/2005, è stato poi previsto, in caso di incidenti che coinvolgano solo due vetture, il risarcimento diretto da parte dell’assicurazione dell’automobilista danneggiato, circostanza che ha ancora di più favorito il ricorso ai carrozzieri convenzionati. «Ad aggravare la situazione– ammette il Presidente di Aicis – si è aggiunta inoltre una prassi di mercato, secondo la quale le compagnie incentivano i periti a ridurre il costo medio dei danni, o il costo complessivo dei sinistri liquidati». In questo contesto si innesta poi il trend (certamente positivo per la collettività) di riduzione del numero di incidenti, tanto che si è passati dai 14 ogni 100 vetture degli anni 90, a 6. In altre parole, dai 6,5 milioni di incidenti all’anno si è arrivati ai 2,2 milioni attuali.

Insomma, per gli 8.500 periti assicurativi è sempre più difficile svolgere il proprio lavoro. Quindi cosa fare? «Lo sviluppo della professione passa per nuove attività – dichiara Mambretti – come il controllo dell’esecuzione delle riparazioni, e la verifica della funzionalità dei sistemi di sicurezza, in particolare delle nuove tipologie di auto, come le ibride, le elettriche, circostanza che richiede però l’acquisizione di nuove professionalità, utili sia alle assicurazioni, sia alla società civile».

(di Massimiliano Di Pace – Repubblica Affari & Finanza)

VEICOLI GRAVEMENTE INCIDENTATI E CULTURA DELLA SICUREZZA

XXXIV Convegno Nazionale AICIS      
Torino  23 – 24 ottobre 2015 

 francobollo sicurezza

Almeno il 20% circa dei veicoli che subiscono un incidente, risulta gravemente incidentato! Ed il suo proprietario non ne è neppure consapevole!

Questa la riflessione alla base del convegno dal titolo:

VEICOLI GRAVEMENTE INCIDENTATI E CULTURA DELLA SICUREZZA

Sicurezza stradale preventiva e controllo del parco circolante in seguito ad incidente stradale

Quanti veicoli vengono inviati a revisione straordinaria a seguito di un incidente stradale?

L’attuale normativa e formazione degli operatori di Polizia permette di garantire che circolino esclusivamente veicoli sicuri?

Queste le domande alle quali si propone di rispondere il XXXIV convegno dell’Associazione Italiana dei Consulenti di Infortunistica Stradale, attività per la quale, nel corso della vigente legislatura è stato presentato un Disegno di Legge per la valorizzazione delle professionalità degli Esperti di Veicoli e Danni a Cose, che potrebbero assumere un ruolo importante di garanzia sulla sicurezza di tutti i veicoli in circolazione, con responsabilità anche penali rispetto al loro operato.

Un veicolo in circolazione non  deve solo essere “bello esteticamente” ma deve essere stato riparato secondo le indicazioni previste dal costruttore e la “conformità” deve essere verificata per garantire la circolazione in sicurezza.

Oggi un veicolo che, secondo le norme del codice della strada, non dovrebbe circolare perché non adeguatamente idoneo, di fatto potrebbe essere guidato finché la revisione periodica non ne dovesse determinare la sospensione dalla circolazione. I veicoli coinvolti in gravi incidenti, ovvero con il coinvolgimento degli organi di guida, delle sospensioni, dei sistemi di sicurezza o della scocca, difficilmente vengono inviati a revisione straordinaria, se non quando completamente distrutti.

Revisione che, peraltro, ad oggi accerterebbe solo l’aspetto estetico ed il funzionamento dei vari apparati, senza approfondimenti sulla reale qualità dell’intervento riparativo effettuato. 

Ma quanti riflessi negativi, quante vite umane, quali costi sociali, quanti giorni di vita sana, e quanti di attività lavorativa vengono persi in conseguenza di riparazioni non effettuate e/o non eseguite correttamente e perfettamente? Il bilancio è certamente superiore alle centinaia di milioni di euro!

In Francia ed in Belgio, solo per citare l’Europa, la problematica è stata affrontata e le norme sul ritiro della carta di circolazione e sulle metodologie d’ispezione del mezzo “gravemente incidentato”, sono inserite nel Codice della Strada e vengono normalmente svolte nell’ambito degli accertamenti per i risarcimenti assicurativi.

L’obbligo di mantenere il veicolo in perfetta efficienza affinché possa circolare e la certezza che un veicolo con danneggiamenti importanti possa essere sospeso dalla circolazione, influisce sulla consapevolezza del pericolosità della guida  e sulla cultura della sicurezza stradale.

Per questo gli Esperti di Veicoli e Danni a Cose stanno riunendo a Torino il Direttore Generale della Motorizzazione , la rappresentanza del settore auto  dell’Associazione tra le imprese di Assicurazione, una rappresentanza nazionale dei Giudici di Pace e degli agenti di assicurazione, Avvocati civilisti e penalisti, insieme ad alcuni parlamentari ed al Segretario Generale della FIEA (la Federazione internazionale degli esperti automobilistici).

Il legislatore, attraverso il coinvolgimento degli organismi tecnici del MIT dovrebbe promuovere una innovazione delle norme, finalizzata alla costante verifica della conformità della circolazione al codice della strada e della conformità delle riparazioni alle prescrizioni dei costruttori, questo l’auspicio di AICIS

Referenti Stampa Marco Mambretti    Andrea Olivieri    

XXXIV Convegno Nazionale AICIS a Torino il 23 – 24 ottobre 2015 – AICIS – Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale

Schermata 2015-10-01 alle 08.44.27
XXXIV Convegno Nazionale AICIS a Torino il 23 – 24 ottobre 2015 – AICIS – Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale

http://www.aicis.it/project-updates/xxxivconvegnonazionaleaicisatorinoil23-24ottobre2015

L’ANIA (non) ha sempre ragione

Un intervento di dottrina legale critica il parere CONSAP sull’interpretazione dell’art 156/2 del Codice delle Assicurazioni

Dall’Archivio Giuridico della Circolazione e dei Sinistri Stradali un intervento di dottrina legale critica il parere CONSAP sull’interpretazione dell’art 156/2 del Codice delle Assicurazioni, relativo all’accertamento e stima dei danni, che risulta appiattito sulle richieste di ANIA che richiedeva il parere stesso. Le argomentazioni giuridiche proposte coincidono con gli analoghi riferimenti indicati da AICIS nella richiesta di rettifica a CONSAP. Ora l’intervento viene inviato a Consap ed ANIA e viene diffuso al mercato assicurativo. Se l’articolo di ogni legge, in Italia, è soggetto a varie interpretazioni, come espresso nella comunicazione a CONSAP, risulta quantomeno singolare che “l’Ente Esponenziale” esprima giudizi che possano pregiudicare il loro operare, mentre tace sugli interventi che le compagnie assicutrative attuano per condizionare l’operato del Perito che vuole applicare la tecnica con scienza e coscienza, secondo i principi di conformità alle regole del costruttore e nel rispetto del codice etico professionale.

Leggi l’intervento: Fonte: Esercizio diretto dell’attività peritale da parte di imprese assicurative: riflessioni a margine dell’art. 156 comma 2, Cod. Ass.Archivio giuridico della circolazione e dei sinistri stradali – Anno 2014 – Ed. La Tribuna

.

ANIA prova a far diventare marginale l’attività Peritale

La legge prevede una deroga, per le imprese assicurative, sull’accertamento e stima effettuato dal Perito iscritto al Ruolo.

Nel luglio scorso, legali dell’AICIS hanno inviato una richiesta di chiarimenti relativamente ad unparere espresso dalla Consap su richiesta dell’Ania circa la legittimità dell’utilizzo per le attività di accertamento e stima dei danni, da parte di soggetti privi dell’abilitazione prevista dall’art. 157 DLgs n. 209/2005, quali dipendenti di società di servizi di proprietà di imprese assicurative.

 
Il parere inspiegabilmente favorevole offerto dalla Consap, a sostegno dell’accordo sindacale, che prevede l’utilizzo di personale in esubero da “riciclare” nella attività peritale in ambito RCA ed RE, ha portato al diffondersi dell’utilizzo di personale privo di qualifica e dell’esperienza comprovabile attraverso un tirocinio biennale e da una prova d’idoneità da effettuarsi proprio in ambito Consap. Oltre a ciò, Aicis teme che, l’attività peritale effettuata mediante soggetti direttamente controllati dalle imprese assicurative vada a minare ulteriormente i processi in corso per la valorizzazione dell’indipendenza del perito (vedasi DDL As 1502 relativa all’Albo Periti), cioè del professionista impegnato a svolgere la delicata attività di accertamento e stima dei danni, da effettuarsi verificando e pretendendo la conformità con le metodologie imposte dal costruttore che difficilmente possono essere accertate mediante perizia a distanza, soprattutto qualora non operate da Periti altamente specializzati. Motivo per cui, già a fine 2012 AICIS, ha inviato al mondo assicurativo una diffida, con la quale si ribadisce che anche la perizia a distanza è attività riservata al Perito iscritto nel Ruolo.
Solo un tecnico qualificato e verificato attraverso il percorso stabilito dalla legge, ulteriormente formato per poter utilizzare gli idonei strumenti di analisi meccatronica e delle scocche potrà garantire che i sempre più sofisticati veicoli in circolazione, con molteplici sistemi di sicurezza e scocche sempre più “assorbenti”, rispondano ai requisiti di sicurezza delineati dal costruttore. Le auto riparate in economia da riparatori convenzionati con le Mandanti Assicurative, che impongono scontistiche elevate e mano d’opera contenuta, non dovrebbero poter essere rimesse in circolazione senza un adeguato controllo tecnico del processo riparativo.
 
Anche l’Apac, mediante un’interrogazione in Senato, denuncia lo stato d’illegalità in cui i alcuni dipendenti di società controllate da imprese assicurative operano in attività demandate alla competenza del Perito Assicurativo, in difetto di regolare abilitazione.