Andrea Olivieri è il nuovo presidente di AICIS

Andrea Olivieri è il nuovo presidente di AICIS, l’Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale, nel cinquantesimo anno dalla sua fondazione
Andrea Olivieri, 51 anni tra qualche settimana, torinese, è il nuovo presidente AICIS per il triennio 2019-2021.
Insieme al Presidente Olivieri, farà squadra l’Ufficio di Presidenza composto da Annalisa Bianchi (presidenteLombardia), Ezio Bordonaro (presidente Lazio), Massimiliano Canellini (presidente Campania), Laura Morone (presidenteLiguria), Casimiro Pellegrino (presidente Piemonte), Marcello Pirone (consigliere regionale Campania).
Nel Consiglio di Amministrazione, oltre all’Ufficio di Presidenza, saranno presenti i consiglieri Luigi Longhitano(presidente Sicilia), Maurizio Menicucci (presidente Umbria), Fabrizio Sanna (presidente Sardegna), Paolo Valle (presidenteTrentino Alto Adige), Stefano Bianchi (Lombardia), Giovanni Lavacca (Piemonte), Felice Pastore (Campania).
Nelle prossime settimane, verrà ufficializzata la vicepresidenza.
AICIS – ha dichiarato il neo presidente – è l’associazione che, con i suoi cinquant’anni dalla sua fondazione, ha accompagnato, più a lungo di ogni altra, la figura peritale nel percorso che ha costruito una  professione essenziale per garantire le basi tecniche per un equo risarcimento. Professionalità che si estende anche al di fuori del mondo risarcitorio e che questa associazione si prefigge di valorizzare”.
Dalla redazione di Periti Auto sincere congratulazioni ed i migliori auguri di Buon Lavoro.

Frodi assicurative, operazione Tantalo: i nomi delle undici persone fermate

Nel mirino della polizia sono finiti anche un’infermiera del Civico. Provocavano lesioni e fratture a “vittime” compiacenti per ottenere risarcimenti fino a 150 mila euro

Due organizzazioni spietate che procuravano fratture e lesioni a vittime compiacenti per chiedere rimborsi alle compagnie assicurative. Undici le persone fermate, tra cui l’infermiera del reparto di Neurologia del Civico Antonia Conte.

Ecco la lista completa:

Giuseppe Burrafato, nato a Termini Imerese, 27 anni;
Michele Caltabellotta, nato a Palermo, 45 anni;
Antonia Conte, nata a Palermo, 51 anni;
Michele Di Lorenzo, nato a Palermo, 36 anni;
Francesco Faija, nato a Palermo, 37 anni;
Isidoro Faija, nato a Palermo, 35 anni;
Salvatore La Piana, nato a Palermo, 49 anni;
Francesco Mocciaro, nato a Palermo, 50 anni;
Giuseppe Portanova, nato a Palermo, 41 anni;
Antonino Santono, nato a Palermo, 47 anni;
Massimiliano Vultaggio, nato a Palermo, 48 anni.

Undici fermi per truffe alle assicurazioni, l’Aicis: “Caltabellotta non è un iscritto”

Con una nota l’Associazione italiana consulenti infortunistica stradale chiarisce che il signor Michele Caltabellotta, fermato nell’ambito dell’operazione Tantalo condotta dalla polizia, non è un consulente di infortunistica né un perito assicurativo in quanto non iscritto all’apposito ruolo

Undici fermi per truffe alle assicurazioni, l’Aicis: “Caltabellotta non è un iscritto”
„In merito al servizio pubblicato lo scorso 8 agosto dal titolo Operazione tantalo, i nomi delle undici persone fermate per frodi l’Aicis, l’Associazione italiana consulenti infortunistica stradale – ci segnala che “il signor Michele Caltabellotta non è né un consulente di infortunistica stradale né un perito assicurativo in quanto non iscritto all’apposito ruolo. Tale figura professionale che è, invece, ben regolamentata nel nostro ordinamento legislativo, prevede per l’abilitazione, un tirocinio formativo biennale obbligatorio, un complesso esame di Stato e precisi requisiti di alta moralità. A difesa dei propri associati, quindi, l’Aicis intende far presente che nonostante il frequente uso improprio che si fa di tale titolo, il perito assicurativo è un professionista molto preparato che opera in proprio con diligenza, correttezza e trasparenza, anche contribuendo in maniera significativa e a rischio della propria incolumità personale, allo smascheramento delle vere frodi assicurative negli incidenti stradali e nautici. Si ribadisce, quindi, che il signor Michele Caltabellotta non è né un consulente di infortunistica stradale né un perito assicurativo”.

FONTE: PALERMO TODAY

Periti assicurativi, lotta continua per sopravvivere ai cambiamenti.

150509-Affari&Finanza-Periti assicurativiTra diminuzione degli incidenti e incremento dei rapporti diretti tra compagnie assicurative e carrozzieri, si riduce il business di questa categoria professionale, che ebbe un boom quando l’Rc Auto divenne obbligatoria

Tra diminuzione degli incidenti e incremento dei rapporti diretti tra compagnie assicurative e carrozzieri, si riduce il business dei periti assicurativi.

La professione nacque come consulenza per avvocati e giudici, chiamati a dirimere le cause per i risarcimenti richiesti dagli automobilisti danneggiati nei confronti di quelli che avevano procurato l’incidente. A seguito dell’introduzione, con la legge 990 del 1969, dell’obbligatorietà dell’assicurazione per la responsabilità civile delle automobili (Rca), ci fu un vero boom delle perizie per incidenti: «In quegli anni – spiega Marco Mambretti, presidente di Aicis (Associazione italiana consulenti infortunistica stradale) – i periti entrarono nell’orbita delle società di assicurazione, con l’incarico di quantificare i danni subiti dalle automobili, e ad essi si aggiunsero molti ‘dopolavoristi’, come i vigili, esperti del codice della strada, gli stessi autoriparatori».

L’importanza dei periti assicurativi crebbe in parallelo con la motorizzazione del Paese, tanto che nel 1992 si pervenne alla regolamentazione di questa figura professionale. La regolamentazione della professione riguardò anche le tariffe, senza che assumessero però valore legale. «In ogni caso, dal 1992 – ricorda il Presidente di Aicis – vi fu un duplice sistema tariffario: uno per gli incarichi dei privati (automobilisti, avvocati), e un altro per la remunerazione dell’attività svolta per le compagnie assicurative, frutto quest’ultimo di un negoziato con l’Ania».

In parallelo con la regolamentazione della professione, emerse un primo problema per i periti assicurativi: l’accordo tra Ania e il mondo dell’artigianato, e meccanici). «Quell’accordo – continua Mambretti – prevedeva una quantificazione precisa sia del costo dei ricambi, sia del lavoro necessario per le riparazioni, con il risultato che il perito si limitava a identificare i danni degli incidenti automobilistici, visto che per la quantificazione economica bisognava necessariamente utilizzare i parametri dell’accordo».

Questo ‘ridimensionamento professionale’ continuò fino al 2002, quando l’Antitrust dichiarò contrario alle regole della concorrenza l’accordo tra Ania e autoriparatori, così come il sistema delle tariffe dei periti. Pertanto, se da una parte il perito assicurativo riprese il compito di quantificare anche il valore economico dei danni alle auto, dall’altra, la pressione competitiva fece sì che, in assenza di un sistema tariffario di fatto obbligatorio, i compensi dei periti si riducessero rispetto a quelli vigenti nel sistema precedente.

Con la disdetta dell’accordo, per effetto della sentenza dell’Antitrust, le compagnie trovarono utile stabilire convenzioni con i carrozzieri, con il risultato di procedere ulteriormente in quel lento processo che sta portando alla marginalizzazione della figura del perito. Infatti, se nei primi tempi il perito, in contraddittorio con l’autoriparatore, quantificava il danno economico subito dall’automobile a causa dell’incidente, oggi alcune compagnie assicurative rendono di fatto obbligatorio per l’assicurato il ricorso al carrozziere convenzionato, evitando così, per motivi di risparmio, la stima del perito.

Con la riforma del settore assicurativo, operata dal decreto legislativo 209/2005, è stato poi previsto, in caso di incidenti che coinvolgano solo due vetture, il risarcimento diretto da parte dell’assicurazione dell’automobilista danneggiato, circostanza che ha ancora di più favorito il ricorso ai carrozzieri convenzionati. «Ad aggravare la situazione– ammette il Presidente di Aicis – si è aggiunta inoltre una prassi di mercato, secondo la quale le compagnie incentivano i periti a ridurre il costo medio dei danni, o il costo complessivo dei sinistri liquidati». In questo contesto si innesta poi il trend (certamente positivo per la collettività) di riduzione del numero di incidenti, tanto che si è passati dai 14 ogni 100 vetture degli anni 90, a 6. In altre parole, dai 6,5 milioni di incidenti all’anno si è arrivati ai 2,2 milioni attuali.

Insomma, per gli 8.500 periti assicurativi è sempre più difficile svolgere il proprio lavoro. Quindi cosa fare? «Lo sviluppo della professione passa per nuove attività – dichiara Mambretti – come il controllo dell’esecuzione delle riparazioni, e la verifica della funzionalità dei sistemi di sicurezza, in particolare delle nuove tipologie di auto, come le ibride, le elettriche, circostanza che richiede però l’acquisizione di nuove professionalità, utili sia alle assicurazioni, sia alla società civile».

(di Massimiliano Di Pace – Repubblica Affari & Finanza)

VEICOLI GRAVEMENTE INCIDENTATI E CULTURA DELLA SICUREZZA

XXXIV Convegno Nazionale AICIS      
Torino  23 – 24 ottobre 2015 

 francobollo sicurezza

Almeno il 20% circa dei veicoli che subiscono un incidente, risulta gravemente incidentato! Ed il suo proprietario non ne è neppure consapevole!

Questa la riflessione alla base del convegno dal titolo:

VEICOLI GRAVEMENTE INCIDENTATI E CULTURA DELLA SICUREZZA

Sicurezza stradale preventiva e controllo del parco circolante in seguito ad incidente stradale

Quanti veicoli vengono inviati a revisione straordinaria a seguito di un incidente stradale?

L’attuale normativa e formazione degli operatori di Polizia permette di garantire che circolino esclusivamente veicoli sicuri?

Queste le domande alle quali si propone di rispondere il XXXIV convegno dell’Associazione Italiana dei Consulenti di Infortunistica Stradale, attività per la quale, nel corso della vigente legislatura è stato presentato un Disegno di Legge per la valorizzazione delle professionalità degli Esperti di Veicoli e Danni a Cose, che potrebbero assumere un ruolo importante di garanzia sulla sicurezza di tutti i veicoli in circolazione, con responsabilità anche penali rispetto al loro operato.

Un veicolo in circolazione non  deve solo essere “bello esteticamente” ma deve essere stato riparato secondo le indicazioni previste dal costruttore e la “conformità” deve essere verificata per garantire la circolazione in sicurezza.

Oggi un veicolo che, secondo le norme del codice della strada, non dovrebbe circolare perché non adeguatamente idoneo, di fatto potrebbe essere guidato finché la revisione periodica non ne dovesse determinare la sospensione dalla circolazione. I veicoli coinvolti in gravi incidenti, ovvero con il coinvolgimento degli organi di guida, delle sospensioni, dei sistemi di sicurezza o della scocca, difficilmente vengono inviati a revisione straordinaria, se non quando completamente distrutti.

Revisione che, peraltro, ad oggi accerterebbe solo l’aspetto estetico ed il funzionamento dei vari apparati, senza approfondimenti sulla reale qualità dell’intervento riparativo effettuato. 

Ma quanti riflessi negativi, quante vite umane, quali costi sociali, quanti giorni di vita sana, e quanti di attività lavorativa vengono persi in conseguenza di riparazioni non effettuate e/o non eseguite correttamente e perfettamente? Il bilancio è certamente superiore alle centinaia di milioni di euro!

In Francia ed in Belgio, solo per citare l’Europa, la problematica è stata affrontata e le norme sul ritiro della carta di circolazione e sulle metodologie d’ispezione del mezzo “gravemente incidentato”, sono inserite nel Codice della Strada e vengono normalmente svolte nell’ambito degli accertamenti per i risarcimenti assicurativi.

L’obbligo di mantenere il veicolo in perfetta efficienza affinché possa circolare e la certezza che un veicolo con danneggiamenti importanti possa essere sospeso dalla circolazione, influisce sulla consapevolezza del pericolosità della guida  e sulla cultura della sicurezza stradale.

Per questo gli Esperti di Veicoli e Danni a Cose stanno riunendo a Torino il Direttore Generale della Motorizzazione , la rappresentanza del settore auto  dell’Associazione tra le imprese di Assicurazione, una rappresentanza nazionale dei Giudici di Pace e degli agenti di assicurazione, Avvocati civilisti e penalisti, insieme ad alcuni parlamentari ed al Segretario Generale della FIEA (la Federazione internazionale degli esperti automobilistici).

Il legislatore, attraverso il coinvolgimento degli organismi tecnici del MIT dovrebbe promuovere una innovazione delle norme, finalizzata alla costante verifica della conformità della circolazione al codice della strada e della conformità delle riparazioni alle prescrizioni dei costruttori, questo l’auspicio di AICIS

Referenti Stampa Marco Mambretti    Andrea Olivieri    

XXXIV Convegno Nazionale AICIS a Torino il 23 – 24 ottobre 2015 – AICIS – Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale

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XXXIV Convegno Nazionale AICIS a Torino il 23 – 24 ottobre 2015 – AICIS – Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale

http://www.aicis.it/project-updates/xxxivconvegnonazionaleaicisatorinoil23-24ottobre2015

L’ANIA (non) ha sempre ragione

Un intervento di dottrina legale critica il parere CONSAP sull’interpretazione dell’art 156/2 del Codice delle Assicurazioni

Dall’Archivio Giuridico della Circolazione e dei Sinistri Stradali un intervento di dottrina legale critica il parere CONSAP sull’interpretazione dell’art 156/2 del Codice delle Assicurazioni, relativo all’accertamento e stima dei danni, che risulta appiattito sulle richieste di ANIA che richiedeva il parere stesso. Le argomentazioni giuridiche proposte coincidono con gli analoghi riferimenti indicati da AICIS nella richiesta di rettifica a CONSAP. Ora l’intervento viene inviato a Consap ed ANIA e viene diffuso al mercato assicurativo. Se l’articolo di ogni legge, in Italia, è soggetto a varie interpretazioni, come espresso nella comunicazione a CONSAP, risulta quantomeno singolare che “l’Ente Esponenziale” esprima giudizi che possano pregiudicare il loro operare, mentre tace sugli interventi che le compagnie assicutrative attuano per condizionare l’operato del Perito che vuole applicare la tecnica con scienza e coscienza, secondo i principi di conformità alle regole del costruttore e nel rispetto del codice etico professionale.

Leggi l’intervento: Fonte: Esercizio diretto dell’attività peritale da parte di imprese assicurative: riflessioni a margine dell’art. 156 comma 2, Cod. Ass.Archivio giuridico della circolazione e dei sinistri stradali – Anno 2014 – Ed. La Tribuna

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ANIA prova a far diventare marginale l’attività Peritale

La legge prevede una deroga, per le imprese assicurative, sull’accertamento e stima effettuato dal Perito iscritto al Ruolo.

Nel luglio scorso, legali dell’AICIS hanno inviato una richiesta di chiarimenti relativamente ad unparere espresso dalla Consap su richiesta dell’Ania circa la legittimità dell’utilizzo per le attività di accertamento e stima dei danni, da parte di soggetti privi dell’abilitazione prevista dall’art. 157 DLgs n. 209/2005, quali dipendenti di società di servizi di proprietà di imprese assicurative.

 
Il parere inspiegabilmente favorevole offerto dalla Consap, a sostegno dell’accordo sindacale, che prevede l’utilizzo di personale in esubero da “riciclare” nella attività peritale in ambito RCA ed RE, ha portato al diffondersi dell’utilizzo di personale privo di qualifica e dell’esperienza comprovabile attraverso un tirocinio biennale e da una prova d’idoneità da effettuarsi proprio in ambito Consap. Oltre a ciò, Aicis teme che, l’attività peritale effettuata mediante soggetti direttamente controllati dalle imprese assicurative vada a minare ulteriormente i processi in corso per la valorizzazione dell’indipendenza del perito (vedasi DDL As 1502 relativa all’Albo Periti), cioè del professionista impegnato a svolgere la delicata attività di accertamento e stima dei danni, da effettuarsi verificando e pretendendo la conformità con le metodologie imposte dal costruttore che difficilmente possono essere accertate mediante perizia a distanza, soprattutto qualora non operate da Periti altamente specializzati. Motivo per cui, già a fine 2012 AICIS, ha inviato al mondo assicurativo una diffida, con la quale si ribadisce che anche la perizia a distanza è attività riservata al Perito iscritto nel Ruolo.
Solo un tecnico qualificato e verificato attraverso il percorso stabilito dalla legge, ulteriormente formato per poter utilizzare gli idonei strumenti di analisi meccatronica e delle scocche potrà garantire che i sempre più sofisticati veicoli in circolazione, con molteplici sistemi di sicurezza e scocche sempre più “assorbenti”, rispondano ai requisiti di sicurezza delineati dal costruttore. Le auto riparate in economia da riparatori convenzionati con le Mandanti Assicurative, che impongono scontistiche elevate e mano d’opera contenuta, non dovrebbero poter essere rimesse in circolazione senza un adeguato controllo tecnico del processo riparativo.
 
Anche l’Apac, mediante un’interrogazione in Senato, denuncia lo stato d’illegalità in cui i alcuni dipendenti di società controllate da imprese assicurative operano in attività demandate alla competenza del Perito Assicurativo, in difetto di regolare abilitazione.

AICIS al Senato

 

 

Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo Aicis Lazio di Facebook

albo periti

albo periti 2

Disegno di Legge

ALBO PERITI
(Albo Nazionale degli Esperti di Veicoli e Danni a Cose)
Giovedì 3 luglio 2014
Incontro in Senato
a Roma Lunedì 7 luglio 2014
Riunione dei Periti
in varie città d’Italia
La costituzione di un ALBO PERITI è un significativo momento di svolta a garanzia della collettività per la trasparenza di indennizzi e risarcimenti conseguenti a qualsiasi tipo di evento dannoso. Attraverso l’istituzione dell’Albo degli Esperti di Veicoli e danni a cose, il Perito diventa una reale figura di garanzia, terza rispetto agli interessi delle parti, con le tutele, gli obblighi e le responsabilità derivanti dalla qualifica di incaricato di pubblico servizio.
Per poter concretizzare le garanzie che le attività peritali sono in grado di offrire alla collettività, occorre una disciplina che renda possibile armonizzare il modus operandi degli esperti, garantendo al tempo stesso al Perito la possibilità di respingere ogni forma di condizionamento esterno, attraverso la previsione di sanzioni nei confronti dei committenti che provino a violare l’indipendenza ed oggettività di giudizio del tecnico iscritto all’Albo.Il mercato ha bisogno di professionisti che garantiscano la sicurezza e la conformità di ogni tipo di ripristino dei danneggiamenti subiti da beni mobili o immobili, registrati e non.
Le linee guida dell’etica e deontologia professionale devono essere dettate dagli operatori di settore, secondo le normative internazioni sulla libera prestazione dei servizi in ambito comunitario e verificate puntualmente dall’Albo, con poteri di richiamo e sanzionatori nei confronti degli iscritti. Terzietà, professionalità, oggettività ed equidistanza devono essere le caratteristiche della quotidiana operatività di ogni iscritto all’Albo, indipendentemente dal committente.

Trasparenza e dialogo tecnico costruttivo con le parti, i riparatori ed i colleghi, secondo i criteri di conformità dettati dai produttori di veicoli e cose, al fine di garantire la sicurezza di ogni bene che abbia subito danni, devono essere le caratteristiche operative di ogni specialista.
La denuncia di ogni tentativo di condizionamento, l’aggiornamento permanente ed il rispetto del codice etico e deontologico sono gli strumenti attraverso i quali realizzare il servizio alla collettività, svolto attraverso l’attività professionale di ogni iscritto all’Albo.

 

Incontro in Senato Giovedì 3.7.2014
Il 3 luglio prossimo, AICIS sarà in un’aula del SENATO per illustrare il progetto di legge che è stato presentato con l’intento di avvicinare la professione dell’esperto di veicoli e danni a cose alle reali necessità ed ai diritti del cittadino. Ciò garantirà, attraverso professionalità ed oggettività di giudizio, tutte le parti coinvolte in un evento dannoso, così come quelle che pur non avendo subito alcun sinistro, ma godendo di garanzie assicurative, hanno interesse all’assenza di speculazioni e frodi, che si ripercuotono negativamente sui premi assicurativi.

 

Riunioni di Periti in varie città d’Italia Lunedì 7.7.2014

Il primo attore che deve maturare consapevolezza sul proprio modo di operare ed agire deve essere il PERITO , il quale è invitato a valutare ed intervenire il 7 luglio 2014 in incontri organizzati simultaneamente su tutto il territorio italiano con un collegamento in diretta.

Incontro con i Periti di Roma

Aicis Lazio Comunica– Incontro con i Periti di Roma

 

Venerdì  4 Aprile alle ore 19:00, la direzione regionale Aicis del Lazio terrà un incontro con i periti assicurativi della città di Roma. L’oggetto della serata sarà un focus sulle importanti questioni con le quali la nostra categoria dovrà presto confrontarsi. Tra queste, per esempio: l’approvazione del DDL presentato dall’ex ministro Zanonato, relativo alla riforma del settore RCA; lo stato di avanzamento dei lavori sulla riforma europea del settore delle assicurazioni; alcune riflessioni sulla perizia a distanza, detta in Authority.

L’incontro è fissato alle ore 19:00 per consentire il dibattito prima della cena, che seguirà subito dopo.
L’appuntamento si terrà presso il “Ristorante Paradiso Terrestre” di Roma, Via delle Capannelle n. 142.
Per informazioni, scrivere a: lazio@aicis.it

Pubblicato il rapporto annuale Aicis: Una partenza alla grande nell’anno più difficile

L’anno 2013 si chiude avendo avuto, come punto di partenza, l’ottobre 2012 in cui ha preso forma la nuova Direzione Nazionale composta da ventidue membri rappresentativi del territorio italiano. La novità di spicco è il grande impegno che i colleghi della DN hanno dedicato alle necessità ed alla difesa della categoria, con contatti quotidiani, grazie ai mezzi informatici che li permettono con semplicità.

rapporto aicis  Per la nuova DN è stato un inizio nella mstra attività. Il mercato della perizia e, più in generale il comparto assicurativo, stanno evolvendo a velocità accelerata. Lo abbiamo appurato anche attraverso quanto è emerso dal convegno internazionale della Federazione Internazionale degli Esperti Automobilistici – FIEA che, quest’anno, è stato organizzato in Italia dalla nostra Associazione. In Europa stanno trovando sempre maggiore diffusione attività peritali alternative che, se da una parte potrebbero offrire maggiore professionalizzazione, dall’altra producono inevitabilmente una contrazione del numero degli operatori. Accanto alle scelte di controtendenza delle imprese assicurative europee si affianca il consistente calo dei sinistri imposto dal minor utilizzo dei veicoli in tempi di crisi ed il crescente miglioramento della tecnologia automobilistica in fatto di sicurezza.

Tutto ciò in un momento in cui il già difficile equilibrio tra il crescente numero di attività collaterali alla perizia ed una remunerazione ai minimi storici è ulteriormente minato dalla scelta, da parte di alcuni gruppi assicurativi, di risolvere il problema degli esuberi di derivanti dalle fusioni o ristrutturazioni, convertendo parte della propria rete liquidativa all’attività peritale. Ciò in aperto contrasto con i requisiti e le conoscenze che, per legge, è correttamente richiesto ai professionisti indipendenti, che sono i soli a poter avere quella padronanza di un mestiere che solo l’esperienza sul campo può offrire (non è un caso che il legislatore abbia previsto, prima dell’esame, il tirocinio biennale). Quale garanzia di professionalità ed oggettività possano offrire operatori non iscritti al Ruolo, dipendenti d’imprese d’assicurazione, è un interrogativo che non può che trovare risposte allarmanti ed AICIS sta proponendo la riflessione nelle sedi istituzionali e negli incontri con i cittadini. Nondimeno, l’instabilità governativa italiana che prova ad arginare gli effetti post-crisi con decreti dell’ultimo momento, rischia di dare forti strumenti di redditività alle imprese che esercitano il ramo RCA, penalizzando attività artigiane e professionali, senza dare strumenti incisivi di tutela agli automobilisti onesti, che si fidano del proprio assicuratore, ma che potrebbero trovarsi con riparazioni non conformi o con forti disagi, al primo incidente della propria vita.

Il 2013, per l’Associazione, è stato quindi un anno di faticoso lavoro a cui abbiamo dovuto dare la precedenza rispetto alla comunicazione sulle attività in corso, che sono comunque state in gran parte visibile sulla sezione “news” del sito http://www.aicis.it.

Per il 2014, auspichiamo una massiva partecipazione da parte di ogni collega alla vita associativa. L’impegno in prima persona nell’organizzazione di attività, che in pochi riescono a dare, deve essere supportato dalle informazioni e comunicazioni su ogni evento che ci interessa o di cui si viene a conoscenza nell’attività quotidiana, che ognuno può fare anche solo inviando una e-mail. La consapevolezza è amica delle soluzioni e, se estesa ad un numero maggiore di colleghi, si avrà la certezza, con maggiori contributi, di poter ottimizzare le strategie e le relative attività per il raggiungimento degli obiettivi comuni alla categoria.

Nel porre di seguito uno stralcio delle attività portate avanti nell’anno uscente, alcune delle quali ancora in corso, si ringrazia la Direzione Nazionale per il lavoro svolto sotto il coordinamento dell’Ufficio di Presidenza mentre a tutti i periti assicurativi italiani sono rivolti, oggi più che mai, gli auguri più sentiti per ritrovare serenità con il 2014.

Buon Natale e felice anno nuovo

                                                                                     Marco Mambretti

presidente aicis

pubblicato da aicis.it/news

 

Comunicato Stampa: Solvibilità Unipol

OGGETTO:  Solvibilità UNIPOL e verifica del corretto risarcimento
On. Presidente del Consiglio​ dei Ministri Enrico Letta

​A tutti i Gruppi Parlamentari
​Presso Camera dei Deputati

​Senato della Repubblica
Palazzo Madama

​​Egr. Dott

Salvatore Rossi
​Presidente IVASS

​Egr. Dott.

Andrea Monorchio

Presidente CONSAP

​Spett.le
​Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

​e.p.c.

 Egr. Dott
Carlo Cimbri
​Amministratore Delegato
​UNIPOL ASSICURAZIONI

​e.p.c.  

Organi d’informazione

Riceviamo dall’insieme dei nostri iscritti che operano per UNIPOL la segnalazione che il Gruppo ha sospeso fino al nuovo anno l’emissione delle fatturazioni relative ai professionisti.

Chiediamo innanzitutto a tutte le istituzioni in indirizzo, anche in relazioni alle recenti vicissitudini economiche che hanno portato all’acquisizione di Fondiaria-Sai da parte di UNIPOL di verificare, relativamente a questa comunicazione unilaterale ed ingiustificata, da un lato la disponibilità di cassa della Compagnia e dall’altro che con tale operazione non si vadano a creare coperture di altri buchi di bilancio o a dichiarare in sede di redazione dello stesso, utili fittizi.

Con l’occasione segnaliamo una anomalia e distorsione del mercato assicurativo italiano, messa in atto da UNIPOL ma pure dalla maggior parte delle Compagnie operanti nel mercato della RCA.

In virtù della posizione di forza nel rapporto di collaborazione con la propria rete di collaboratori esterni, ai quali è demandato l’accertamento della stima dei danni derivanti dalla circolazione, oltre a tentare di condizionare l’indipendenza di giudizio e la professionalità dei Periti iscritti nel Ruolo Periti Assicurativi, UNIPOL e la quasi totalità del mercato assicurativo si arrogano il diritto di emettere, per conto dei professionisti, i cosiddetti riepiloghi delle prestazioni, che devono poi essere compilati dalprofessionista inserendo la numerazione fiscale, effettuando la relativa registrazione, e solo successivamente, con tempi che oscillano tra i 20 ed i 120 giorni, vengono poste in pagamento.

​Quando delle prestazioni non vengono inserite nei “riepiloghi” l’UNIPOL lascia trascorrere mesi o anni, prima di correggere la propria “dimenticanza”, con una incidenza pari a vari punti percentuali sul totale delle perizia effettuate.

​ Trattandosi di prestazione di servizi professionali, le norme vigenti in materia di IVA, prevedono che la fattura debba essere emessa entro e non oltre il giorno di effettuazione dell’operazione a cui si riferisce, che corrisponde al giorno di pagamento del corrispettivo.

Quindi sebbene la fattura avente per oggetto la prestazione di un servizio vada emessa al momento del suo pagamento, UNIPOL ed il mercato assicurativo impongono una sua emissione in anticipo e, attraverso il meccanismo “dell’ok” all’emissione dei riepiloghi, di fatto manovrano flussi di denaro che, anche se corrispondono solo allo 0,005% della raccolta premi (si l’investimento delle Compagnie di assicurazione a garanzia dell’equo risarcimento ammonta a solo il 5 per mille della raccolta premi), creano spesso notevoli disagi economici alle circa 25.000 famiglie che tra professioni ed indotto costituiscono i non dipendenti delle Compagnie.

Con l’occasione si richiede un incontro al Governo ed ai Gruppi Parlamentari, per rappresentare quei meccanismi e comportamenti interni al mercato assicurativo, che certamente non emergono nel corso delle audizioni parlamentari.

Dai meccanismi con i quali vengono selezionate le carrozzerie convenzionate, a quelli utilizzati per la verifica dei mezzi da assicurare, all’utilizzo delle comunicazione di sospensione dei termini di risarcimento o della negazione d’offerta, alla costante maggiore attenzione al costo contenuto e velocità di risarcimento rispetto all’approfondimento finalizzato al contrasto delle frodi, alla carente istruzione delle pratiche relative a sinistri con macro permanenti e sinistri mortali con un ammontare che nel 2012 è risultato pari a 5,6 miliardi di €.

Secondo i dati ufficiali e le proiezioni ricavabili grazie al progetto MITRIS (metodi informatici predittivi per la mitigazione del rischio di incidenti stradali), in conseguenza dell’incidentalità stradale ogni giorno in Italia si perdono 17.000 giorni di vita sana, ci sono 854 feriti, si creano 54 nuovi disabili e vi sono 12 morti sulle strade: AICIS ritiene che insieme al costo delle polizza sia necessario agire sempre più sul “rischio incidenti stradali”, attraverso costanti azioni di monitoraggio delle strade, delle autovetture, dei conducenti, ma anche di coloro che, obbligati per legge ad assicurare e risarcire danni, dovrebbero garantire adamantina trasparenza e correttezza in ogni istante del proprio operare, per non indurre ricadute negative sui complessivi costi sociali dell’incidentalità, che non sono solo quelli assicurativi.

​Con l’occasione si inviano Distinti Saluti

Marco Mambretti
Presidente AICIS

Sole 24ore: Maurizio Caprino – Servono periti bravi, ma intanto Fonsai – Unipol non li paga 

 

http://www.aicis.it/project-updates/aicis_news-131223_01#!

L’AICIS contro le decisioni “unilaterali” delle Compagnie

logo aicis

L’AICIS denuncia le decisioni “unilaterali” delle Compagnie i problemi di pagamento che stanno subendo Consulenti di Infortunisica Stradale e Periti
Riportiamo un comunicato stampa dell’AICIS (Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale) che ci informa dei problemi di pagamento che stanno subendo Consulenti di Infortunisica Stradale e Periti- Significativa la situazione in casa Unipol-Fondiaria Sai, che ha sospeso fino al nuovo anno la possibilità di fatturare i compensi professionali.

“L’AICIS, coerentemente con il proprio ruolo, porta a conoscenza delle Istituzioni e degli Organi d’Informazione la situazione creatasi, ad ampio raggio, nei confronti dei propri Associati e di tutti i Periti. Uno schieramento composto da 4000 professionisti (ma che con l’indotto tocca 25mila gruppi famigliari), ai quali è demandato l’accertamento della stima dei danni derivanti dalla circolazione in maniera obiettiva e tale da fare emergere i tentativi di raggiro nei confronti delle Compagnie d’Assicurazione.
Al pari di tanti altri lavoratori autonomi e professionisti appartenenti ad altri Albi e Ordini, anche gli iscritti all’AICIS ultimamente subiscono il peso di decisioni unilaterali dei committenti che sfruttano la propria posizione di forza nel rapporto con le reti dei collaboratori esterni, spesso in contrasto con le normative vigenti sia in fatto di tempistiche riguardanti i pagamenti sia di adempimenti tributari. Infatti, molte Compagnie di Assicurazione attuano metodi di fatturazione dei compiti attribuiti ai Consulenti d’Infortunistica Stradale che decretano tempi di pagamento che arrivano sino a 120 giorni. Particolarmente significativo, ma soprattutto grave e ormai inaccettabile, è quanto messo in atto dal Gruppo Unipol-FondiariaSai che ultimamente ha sospeso fino al nuovo anno la possibilità di fatturare i compensi professionali. Per questo motivo l’AICIS ha chiesto con una nota ufficiale l’interessamento dell’On. Presidente del Consiglio dei Ministri, di tutti i Gruppi Parlamentari presso la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, del Presidente IVASS (Autorità di controllo del mercato assicurativo), del Presidente CONSAP (Organismo che gestisce vari fondi di garanzia e il ruolo Periti assicurativi), del Presidente AGCM (Antitrust) nonché dell’Amministratore Delegato UNIPOL Assicurazioni Spa, anche alla luce delle recenti vicissitudini economiche che hanno portato all’acquisizione di Fondiaria-Sai da parte di UNIPOL, di verificare relativamente a questa comunicazione ingiustificata e unilaterale, da un lato, la reale disponibilità di cassa della Compagnia e, da un altro lato, se con tale operazione non si cerchino coperture di buchi di bilancio o si vadano a dichiarare, in sede di redazione dello stesso, utili fittizi. Contestualmente, l’AICIS chiede un incontro con il Governo e i Gruppi Parlamentari per rappresentare quei meccanismi e comportamenti interni al mercato assicurativo, che certamente non emergono nel corso delle audizioni parlamentari.
Le recenti notizie circa il sequestro Milionario a favore di Unipol, rafforzano i timori espressi nel precedente comunicato relativamente a disponibilità di cassa di Unipol, alle coperture di bilancio ed agli utili fittizi”.

La raccolta delle prove: un compito di alta responsabilità e professionalità

logo aicis  La raccolta delle prove, in caso di incidente, è un’attività delicata che richiede non solo attenzione ai protocolli presenti sui moduli a corredo del rilevatore, ma soprattutto conoscenza di come gli elementi raccolti costituiscano prova indiziaria per poter ricostruire la meccanica di un incidente il più possibile vicina alla realtà dei fatti.

Sebbene l’immaginario comune ci porti a credere che le attività ricostruttive vengano effettuate dagli organi di polizia, va chiarito, una volta per tutte, che il compito di questi ultimi è limitato ai soli rilievi e che le attività di ricostruzione sono già da tempo demandate dall’autorità giudiziaria a professionisti capaci di valutare gli elementi raccolti, secondo precise regole e le leggi della fisica. Va da sé, che migliore sarà la raccolta delle prove nella fase dei rilievi e maggiore sarà la possibilità di dare precisione alla ricostruzione degli eventi. E’ indiscutibilmente  impossibile costruire il tetto di un fabbricato senza solide fondamenta!

In altre parole, l’attività di rilievo non può essere dissociata dalle capacità ricostruttive. Da diversi anni, Aicis non chiede di sostituire la figura del perito a quella delle autorità ma di poter affiancare le stesse nella fase dei rilievi, dando peraltro la possibilità di poter ottemperare alle diverse incombenze che gravano sulle forze dell’ordine in caso di incidente: regolamentazione e dissoluzione del traffico, coordinamento dei soccorsi, protezione delle prove sulla scena dell’incidente dalla contaminazione data dallo stesso traffico e dai dannosissimi curiosi. Anche per l’agente più attento, prestare la massima concentrazione sulla raccolta delle prove, non è compito facile.

Ognuno deve essere consapevole che, dal rilievo dell’incidente, può dipendere la giusta attribuzione dei diritti del danneggiato che spesso si ritrova a dover affrontare lunghi contenziosi, non riuscendo sempre ad ottenere quanto dovuto nella giusta misura.

La carenza di forze di polizia da impiegare sul campo, le quali potrebbero ottimizzare i tempi per poter essere maggiormente presenti sulle diverse zone di intervento, potrebbe essere alleggerita dall’ausilio dei periti assicurativi che, nel loro bagaglio di conoscenze tecniche, annoverano gli incidenti stradali al primo posto. L’esercizio di perito assicurativo, che si ricorda non essere un dipendente delle compagnie di assicurazione, poiché tale circostanza farebbe cadere in un paradossale conflitto d’interessi, è possibile dietro il superamento di un esame di stato, le cui materie sono alla base delle attività ricostruttive e dei rilievi in caso di incidente stradale.

Sulla base di tali argomenti, il presidente Aicis Marco Mambretti ha emesso il comunicato riportato di seguito affinché il legislatore penda buona nota per la composizione di una normativa che presti realmente attenzione al consumatore e alle problematiche in essere fino ad oggi sul tema degli incidenti stradali.

Ufficio di Presidenza Aicis

Privatizzazione del rilievo degli incidenti stradali: L’AICIS chiede chiarezza.

MMabretti_Web Marco Mambretti

Il presidente dell’AICIS, Marco Mambretti, con un comunicato stampa chiede chiarimenti sulle ultime novità che riguardano la problematica del rilievo degli incidenti stradali per i quali sarebbe all’ordine del giorno la possibilità di affidare l’accertamento degli incidenti “non gravi” a personale privato che abbia seguito un corso di formazione e sia inserito in determinati elenchi.

L’AICIS (Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale, i cui iscritti sono abilitati ai sensi di legge per l’accertamento e stima dei danni derivanti dalla circolazione stradale e seguono iter d aggiornamento ed approfondimento tecnico continui) fa rilevare che la problematica era già stata affrontata con una soluzione idonea a garantire legalità e professionalità in ben due progetti di legge presentati nel corso della precedente Legislatura da rappresentanti dei due principali partiti facenti parte dell’attuale coalizione di Governo: PD e PDL.

Redatti dall’On. Alberto Fluvi del PD e dall’attuale Ministro dell’Agricoltura On. Nunzia De Girolamo e depositati alla Camera dei Deputati con le proposte di legge n. 3486 e n. 4639, volevano affidare a una figura professionale già esistente che ha superato una prova pubblica d’idoneità su materie quali fisica, topografia, diritto della circolazione, delle assicurazioni, nozioni di diritto pubblico e privato ed altro, dopo aver completato un tirocinio biennale presso un perito già abilitato, ed a cui assegnare anche le funzioni d’incaricato di pubblico servizio e quindi tutti gli obblighi civili e penali derivanti dalla funzione e ancor meglio specificati nelle proposte di legge (previa ulteriore formazione e iscrizione in apposito elenco specialistico), la funzione di “coadiuvare, integrare o sostituire le autorità” “nella rilevazione degli incidenti stradali” “su richiesta delle medesime”.

Alla luce di quanto sopra l’AICIS invita il Governo a voler rivisitare la prima impostazione data alla problematica nella stesura del Decreto Legge sulla Razionalizzazione della Pubblica Amministrazione facendo riferimento anche alla Norma UNI 11472 sul Rilievo degli Incidenti Stradali, rendendosi disponibile per ogni approfondimento e/o confronto.

Ai fini della sicurezza della circolazione stradale e sull’esempio di quanto già avviene in paesi quali la Francia e il Belgio, l’AICIS ribadisce inoltre la necessità di modificare l’art. 80 comma 7 del Codice della Strada in merito alle revisioni straordinarie e l’art. 12 comma 2 del Codice della Strada inserendo che può essere delegato in tutto o in parte ai periti abilitati, il ritiro della carta di circolazione e la sua consegna, entro 48 ore, agli organi di polizia stradale qualora la riparazione del veicolo risulti tecnicamente non conveniente o il veicolo abbia subito danni alla scocca, agli organi di guida, di sospensione, di frenatura e/o di sicurezza.”

Dal comunicato di

Marco Mambretti

Presidente AICIS

Aneis e Aicis contro Consiglio Ordine Avvocati Siracusa

L’Ordine degli Avvocati di Siracusa reclama l’esclusività della competenza dell’attività di consulenza ed assistenza stragiudiziale.

aicis logo

Pronta la risposta di ANEIS e AICIS: ‘Discutibile il fatto che una simile interpretazione sbrigativa ed interessata della legge arrivi da coloro che dovrebbero essere esperti conoscitori della materia. Evidentemente la crisi economica fa perdere di vista i veri principi giuridici’

Con una comunicazione agli iscritti del 30 aprile 2013, il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Siracusa afferma di aver inviato agli uffici della Procura locale una segnalazione denunciando, ai sensi e per gli effetti di cui all’art.348 c.p., l’illegittima attività professionale svolta in particolare dagli studi di infortunistica stradale.

A detta dell’Ordine, tali affermazioni sarebbero supportate dall’art.2, comma 6, della Legge Professionale n.247/2013 che riserverebbe esclusivamente agli avvocati la attività di consulenza e assistenza stragiudiziale, connessa ad attività giurisdizionale e svolta in modo continuativo, sistematico ed organizzato’.

La risposta a tale azzardata segnalazione non si è di certo fatta attendere. In una lettera congiunta firmata da Luigi Cipriano, Presidente ANEIS – Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale, e da Marco Mambretti, Presidente AICIS – Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale, si legge: ‘E’ quanto mai singolare che proprio gli avvocati, esperti e fini conoscitori della variegata materia giuridica, adottino una a dir poco sbrigativa ed interessata interpretazione della

recente Legge Professionale Forense n.247/2012. Evidentemente la grave crisi economica, che non fa sconti ovviamente neppure agli avvocati, fa perdere di vista quelli che sono i principi giuridici e gli ordinari criteri di una corretta interpretazione di un testo normativo’.

Inoltre, le due associazioni ricordano che: ‘quando la legge si riferisce all’attività di consulenza e assistenza stragiudiziale connessa ad attività giurisdizionale, essa intende riferirsi ad una effettiva connessione attuale e concreta e non solo eventuale e futura.’

In altri termini, non è sufficiente che l’attività stragiudiziale di consulenza ed assistenza svolta dal non avvocato abbia la potenzialità di essere in futuro sottoposta alla cognizione del giudice per far scattare la riserva esclusiva a vantaggio della classe forense.

La riserva esclusiva degli avvocati riguarda, dunque, quelle attività stragiudiziali già sottoposte al parere di un giudice o connesse ad un processo ancora in corso. Se, al contrario, la questione ancora non è stata sottoposta all’attenzione di un giudice, l’attività di consulenza deve ritenersi del tutto libera, proprio perché non connessa con una attività giurisdizionale in corso.

SEMINARIO DI NAUTICA – YACHT CLUB DI MARINA DI STABIA 27 SETTEMBRE 2013 CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)

L’Aicis Campania, grazie all’impegno ed al lavoro svolto dal Presidente Regionale Massimiliano Canellini, organizza per il giorno 27 settembre 2013 un corso di nautica presso lo Yacht Club di Marina di Stabia a Castellammare di Stabia (NA).

Obbiettivi del seminario

Il seminario, della durata di un giorno, si propone di aggiornare e di illustrare gli elementi di nautica, le caratteristiche costruttive degli impianti di bordo e sarà curato dal Prof. Luca Altamura, di fama nazionale per la sua preparazione nel campo tecnico ed in particolare della nautica. Nell’occasione sara possibile anche i cantieri navali.

Organizzazione

Il seminario sarà a numero limitato e comprenderà anche il pranzo. Per chi volesse partecipare dovrà fornire entro il 20 giugno p.v. la propria adesione. La partecipazione sarà aperta sia agli iscritti Aicis che ai non iscritti, fino ad esaurimento posti disponibili.

Per iscriversi e per maggiori informazioni è possibile contattare:

Canellini Massimiliano  m.canellini@aicis.it

Pastore Felice                    f.pastore@aicis.it

Incontro Aicis con Consap

Oggi alle 11.00, la delegazione Aicis ha incontrato i responsabili del Ruolo Periti Assicurativi di Consap

Una riunione all’insegna della cordialità e di una disponibilità mai incontrata prima d’ora  nei diversi contatti con il precedente tenutario del Ruolo. Cordialità, in realtà, annunciata in quanto di pari tenore nelle telefonate che, negli scorsi mesi, hanno preceduto l’incontro odierno.

Sul tavolo, aspettative reciproche e grande propensione a valutare in quale modo la Consap potrà svolgere, nel migliore dei modi, un ruolo che al momento è al vaglio interpretativo da parte di diverse istituzioni.
È stata mostrata grande attenzione alle varie problematiche affrontate nell’incontro che hanno spaziato su tutti i temi già più volte sottoposti ad Isvap senza ottenere risposte,  oltre a quelli più tecnico – professionali che da sempre contraddistinguono le linee di Aicis su terzietà della tecnica, tecnicità del perito e della perizia, indipendenza del professionista da qualsiasi ingerenza di qualsivoglia mandante.
Abbiamo inoltre apprezzato i livelli di approfondita conoscenza, non solo sugli aspetti giuridici generali, ma pure su tutta la legislazione specifica di settore, con coscienza storica della successione dei vari interventi tecnico-normativi nonché nell’ambito automotive.
Due ore e mezza di propositività inevitabilmente demandata alla conclusione delle incombenze ereditate dal precedente gestore quali, ad esempio, l’organizzazione della prossima sessione d’esame, la cui data di pubblicazione è prevista entro giugno.
In definitiva, Consap sarebbe lieta di correre in parallelo con le necessità del Ruolo Periti Assicurativi, laddove non si presentino binari morti dettati dalla normativa.

Aicis interviene alla trasmissione “Articoli da Viaggio” su Rai Isoradio

Venerdì 22 febbraio scorso, Elena Carbonari, conduttrice della trasmissione “Articoli da Viaggio”, in onda su Rai Isoradio ogni mattina dalle 7 alle 9, ha ospitato il Vicepresidente Aicis Andrea Olivieri sul tema del recente provvedimento che introduce il contratto base assicurativo.

L’intera puntata è disponibile sulla pagina del programma sul sito di Rai Isoradio.
Qui è possibile ascoltarne la sintesi.
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pubblicato 28/feb/2013 12:55 da aicis aicis   [ aggiornato in data 28/feb/2013 13:03 ]

R: seguito sottoscrizione per richiesta adeguamento delle tariffe dei PPAA

Riceviamo e pubblichiamo.

Cordiali Saluti / Best regards
Il team di
PERITI AUTO
www.peritiauto.it
info@peritiauto.it
http://www.linkedin.com/groups?gid=3833730&trk=myg_ugrp_ovr

__________________________________________________________________________ 

Da: Rolando Fabio [mailto:studio.rolando@gmail.com]
Inviato: martedì 8 gennaio 2013 09:39
A: mambrettifax@tin.it
Cc: Marino, Roberto; DE TITTA Paolo; DE TITTA Paolo (Perito); CPC (Periti); CPC (Periti); VIAZZI Giorgio; Viazzi Giorgio; Verona Francesco (indirizzo principale); Verona Francesco (perito); veronaec@fastwebnet.it; ‘A.L.P.A. srl’; COCCIARDO Giacomo (Indirizzo personale); Cocciardo Giacomo (Perito); Cocciardo Giacomo (Perito); Cocciardo Giacomo (Perito); Tessadri Domenico (Perito); morone laura; MORONE Laura (Perito Assicurativo indirizzo personale); MORONE Laura (Perito); Scuteri Paolo (Perito); XITI (Studio Tecnico Periti); Xiti Snc di Firriolo, Scuteri, Bellantonio e Tobia
Oggetto: Re: seguito sottoscrizione per richiesta adeguamento delle tariffe dei PPAA

Carissimo collega M. Mambretti, allego il modulo sottoscritto e firmato.

Ho lavorato in passato con i principali gruppi assicurativi, alla fine ho sempre dovuto soccombere per motivi legati alle magre parcelle, ultimamente insignificanti che ledono la dignità della categoria.

Puoi riferire agli assicuratori che il malcontento dilagante potrebbe portare alla nascita di un nuovo gruppo di colleghi, denominato “Periti Assicurativi Indipendenti”.

Nominando un rappresentante esterno che non faccia parte dei Periti, con obbligo dei doveri deontologici e di sottoscrivere la parcella minima, inadempienza la radiazione dall’associazione.

Corsi di aggiornamento professionali dal vivo presso le carrozzerie per rifare tutto da capo, parcelle, tempario e prezziario.

I colleghi hanno ancora difficoltà a capire che il mercato è il nostro e non degli assicuratori che ad oggi hanno fatto strapotere.

Non ho potuto al momento dedicarmi a questa attività senza profitto, poichè anche avendo smesso di lavorare da poco tempo per le compagnie il lavoro per i privati e gli uffici giudiziari è aumentato.

Mi auspico che l’associazione questa volta faccia qualcosa di concreto, portando la parcella non solo a prezzi aggiornati, ma anche di livello degno del Ns. trascurato lavoro.

Ti osservo con fiducia e porgo cordiali saluti.

Fabio ROLANDO

http://www.studiorolando.altervista.org

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—– Original Message —–

From: Marco Mambretti
To: ‘aicis’
Sent: Monday, January 07, 2013 9:30 PM
Subject: seguito sottoscrizione per richiesta adeguamento delle tariffe dei PPAA

     

 A

Tutti i colleghi che hanno già sottoscritto
 
 
     
       
Oggetto Seguito sottoscrizione per richiesta di adeguamento delle tariffe PP.AA.
 
 
   
Caro collega,
nel ringraziarti per l’adesione all’iniziativa della quale AICIS si è fatto organizzatore raccogliendo le sollecitazioni che pervenivano da molti Periti Assicurativi, iscritti e non iscritti all’Associazione, nel dubbio che per problematiche legate alle comunicazioni web, non ti si pervenuto, ti re-inoltro il testo della comunicazione che verrà iviata, se raggiungeremo entro i prossimi 20 giorni il numero consistente di sottoscrizioni necessarie per dare forza all’iniziativa.
 
I Colleghi, che ad ogni occasione si lamentano e stigmatizzano l’aumento dei costi e della diminuzione della rimuneratività della nostra professione, in particolare negli ultimi dieci anni, in molti casi ancora non si sono occupati d’aderire all’iniziativa che abbiamo ritenuto di promuovere, con uno sforzo di AICIS finalizzato ad un obbiettivo di tutti i Periti Assicurativi, né alcun impegno si è visto da parte di altre organizzazioni, che pur hanno inviato comunicazioni rivendicando la paternità dell’idea.
 
Al fine valorizzare il tuo prezioso contributo all’iniziativa, ti chiedo di farti parte attiva nel coinvolgimento dei colleghi che conosci e coi quali sei in contatto, stimolandone l’adesione.
 
A tal fine potrai stampare il modulo di sottoscrizione e proporlo ai colleghi, o inoltralo loro tramite mail, inviantandoli pure a compilarlo interamente anche via web collegandosi al link in calce e raccomandandogli di porre attenzione nella compilazione di ogni campo, in quanto altrimenti l’invio non va a buon fine.
 
http://2478417.polldaddy.com/s/sottoscrizione-per-richiesta-di-adeguamento-delle-tariffe-pp-aa
 
Se conosci qualcuno che ha già aderito all’iniziativa, ma non ha ricevuto questa mail, segnalagli che significa che la compilazione web non è andata a buon fine ed invitalo ad attivarsi nuovamente.
 
Se raccogli direttamente delle adesioni puoi inoltrarle via fax al n. 06233202889 oppure via mail all’indirizzo segreteria@aicis.it
 
Nella mia veste di Presidente pro tempore AICIS non posso che concludere invitandoti ad aderire all’Associazione
o comunque a seguirne le iniziative sulla pagina web http://www.aicis.it    
e/o su Facebook http://www.facebook.com/AssItalConsInfortunisticaStradale   
 
Ringraziando per l’attenzione prestatami,  Ti auguro buon lavoro ed un sereno 2013
 
Marco Mambretti
Presidente AICIS
 
 

 

aicis logo  

Segretria Nazionale
 
 
Associazione Italiana Consulenti
Infortunistica Stradale
Via Piranesi, 31 – 20137 Milano
Tel. 02 7381850   Fax 06 233202889
segreteria@aicis.it
www.aicis.it
   
   
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Diffida alle imprese di assicurazione per l’incarico di perizie in c.d. authority in difetto di regolare iscrizione RPA

Oggi, dal sito dell’associazione AICIS

Diffida:

La presidenza Aicis, avendo notizia di perizie in authority effettuate da soggetti in difetto della regolare iscrizione al Ruolo Periti Assicurativi, ha trasmesso opportuna diffida.
Il testo:

Alla C.a.    dei Sigg. Presidenti

                   dei Sigg. Direttori Generali

                   dei Sigg. Direttori Sinistri                

                   delle Imprese di Assicurazione

e. p c.       Sigg.ri Pesidenti di:

                 ISVAP

                      ANIA

                     CONSAP

 

e. p c.     ADICONSUM

            ADUSBEF

            CODACONS

            ADOC

            ALTROCUNSUMO

            CONFCONSUMATORI

            FEDERCONSUMATORI

Milano, 20.12.2012                                                              

Oggetto: Cosiddetta authority, cioè perizia a distanza, sui sinistri RCA-CVT


Buongiorno,

con riferimento all’oggetto, con la presente, preso atto che il mercato assicurativo RCA-CVT sta cominciando ad utilizzare per l’accertamento e la stima dei danni derivanti dalla circolazione dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore soggetti alla disciplina dell’assicurazione obbligatoria di RCA di cui al Titolo X del D. Lgs. 209/2005 e successive modificazioni ed integrazioni, metodologie informatiche di verifica a distanza di fotografie e/o preventivi, senza l’accesso al veicolo per la reale verifica dei danneggiamenti, premesso che riteniamo tale pratica estremamente rischiosa rispetto all’effettivo e reale accertamento e stima del danno, con la presente siamo a comunicarvi che anche l’attività di accertamento e/o stima a distanza dei danni, rientra a tutti gli effetti tra le attività  riservate dal capo VI del Titolo X del sopra richiamato Codice delle Assicurazioni ed è pertanto di competenza del Perito iscritto nel Ruolo Nazionale.

Nel richiamare la Vs. attenzione sulla problematica, con la presente vogliamo segnalarVi che, qualora verificassimo che in qualche circostanza o comunemente, la richiamata attività sia svolta da personale non iscritto nel richiamato Ruolo, sarà nostro impegno morale segnalare la problematica alla Competente Procura della Repubblica affinché indaghi ed intervenga nei confronti tanto dell’operatore quanto del Legale Rappresentante dell’Impresa che lo ha incaricato.

La segnalazione di cui sopra sarà ovviamente effettuata anche in tutti i casi nei quali l’impresa, avvalendosi della collaborazione di Periti iscritti al Ruolo, permetta che i propri collaboratori utilizzino per interventi di accertamento o di stima, collaboratori non abilitati ai sensi di legge.

Certi del Vs. cortese e sollecito interessamento, a garanzia degli assicurati che non provocano danni e sui quali ricadono i costi di qualsiasi  mala gestio assicurativa, con l’occasione si inviano

Distinti Saluti ed i migliori Auguri per un sereno 2013

Il Presidente Aicis

Marco Mambretti