CLAIMATE – IL GESTIONALE ONLINE PER TUTTE LE PRATICHE (PERIZIE, SINISTRI, RIPARAZIONI)

Quest’oggi abbiamo incontrato il dott. Peter Marino, amministratore di Rentek Srl, la software house che ha realizzato Claimate  www.claimate.com

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Buongiorno dott. Marino, può dirci cos’è Claimate e a chi è rivolto?

Claimate è l’ultima piattaforma web che abbiamo realizzato per consentire a qualunque operatore del settore automotive di sfruttare le potenzialità di uno strumento nato per soddisfare le esigenze di clienti internazionali. Da parecchi anni infatti collaboriamo con importanti partner quali ad esempio Dekra, Tuv Sud, Mercedes, Arval. Per loro abbiamo curato la struttura software legata alla gestione dei sinistri acquisendo in questo campo un solido know-how.

Claimate si rivolge ai periti, agli studi legali, alle officine, alle carrozzerie e più in generale a chiunque abbia la necessità di gestire i sinistri in modo preciso, sistematico e veloce.

 Com’ è fatto?

Claimate racchiude in una nuvola virtuale, per sua natura disponibile ovunque, la propria attività. Diviene possibile in questo modo avere sempre con se la documentazione contenuta in un intero archivio cartaceo.

La realizzazione di Claimate si è sviluppata fin da subito secondo 3 punti fondamentali:

–      Innanzitutto Claimate è semplice, non ci sono schermate ripetitive o pulsanti nascosti, Claimate mostra fin dalla prima pagina ciò che sa fare. Bastano pochi click per capire lo stato di avanzamento di ciascun sinistro o per trovare l’allegato di una pratica gestita anche parecchio tempo prima.

–      Claimate è veloce, grazie alla sua struttura riduce al minimo i tempi di caricamento. Esigenza fondamentale dei nostri clienti è sempre stata quella di avere un programma che non solo funzionasse bene ma che lo facesse subito. Per questa ragione abbiamo eliminato l’inutile ed il superfluo raggiungendo tempi da record nell’apertura degli allegati, nell’inserimento di dati o anche nella semplice ricerca di pratiche. Proprio nella ricerca abbiamo adottato soluzioni innovative grazie alle quali Claimate comincia a cercare fin dal primo carattere che viene inserito, per dare in millesimi di secondo il risultato.

–      Claimate è anche flessibile, questo perché è personalizzabile, si adatta al cliente e non viceversa. Ai nostri clienti, offriamo infatti, anche la possibilità di modificarlo secondo le loro esigenze.

Come funziona?

 Una volta entrati la prima pagina visualizzata è quella dello SCADENZIARIO in cui vengono evidenziate tutte le scadenze per settimana, mese o anche giornalmente. La gestione della singola pratica si divide in 5 schede:

  1. DATI, in cui vengono inserite tutte le informazioni della pratica.
  2. ALLEGATI, dove è possibile caricare la documentazione di ciascun sinistro.
  3. CONTROPARTI, per la gestione delle singole parti coinvolte.
  4. DIARIO DI TRATTAZIONE, una sorta di agenda in cui viene registrata tutta la storia e gli aggiornamenti di ciascuna pratica con la possibilità di inviare notifiche via mail alle parti interessate.
  5. SCADENZE. In questa pagina è possibile impostare dei remainder, dei promemoria che compariranno alla scadenza impostata nello scadenziario.

Con la pagina RICERCA è possibile ricercare le singole pratiche (anche per più campi) oltre ovviamente esportare i report delle pratiche filtrate.

È possibile avere un accesso dimostrativo?

Certamente, proprio perché crediamo nel nostro prodotto, siamo lieti di farlo provare prima dell’acquisto. È possibile registrarsi ed avere un accesso gratuito all’indirizzo http://rentek.it/claimate/private/index.php?page=register_form&register_versione=Free . Oltre alla versione gratuita offriamo 3 versioni misurate in base alle dimensioni del business del cliente. Con queste versioni diviene anche possibile la gestione multiutente dei sinistri.

VAN AMEYDE LEADER EUROPEO NELLA GESTIONE SINISTRI PRESENTA IMS

Van Ameyde Italia s.r.l. è il branch italiano della multinazionale olandese Van Ameyde International.
61 uffici in 43 nazioni,
oltre 1.000 risorse di alto profilo professionale,
700.000 pratiche trattate annualmente per un valore di oltre 1,4 miliardi di euro,
2.500 clienti aziende o compagnie assicurative,
per le attività:
Gestione sinistri passivi per Compagnie, Mutue ed Enti Pubblici e passivi per Aziende;
Insurance​ Specialist:  Automotive, RC Generale, Trasporti, Medical, RE, Shipping;
Centrali operative 24/7;
Rivalse e Recuperi;
Rimborso spese mediche;
Antifrode;
Soluzioni IT dedicate Cloud e Saas;
Gestioni documentali;
Gestione flotte;
Reti professionali partner;
Authority, Perizie e Stime di valutazione;;
Audit e Ispezioni;
Assistenza e Riparazioni;
Consulenze legali, tecniche e assicurative;
Formazione;
Certificazioni;
Testing e Verifiche;
Servizi di Omologazione e Collaudo;
Servizi di localizzazione satellitare;
Gestione garanzie e contraddittori OEM;
Gestioni fine nolo, vendite, aste, logistica;
Ricerca veicoli e gestione furti;
Ogni attività in campo Automotive and Insurance.

Da oltre 50 anni in Italia Van Ameyde Italia, che per brevità chiameremo VAIT ha sempre lavorato per conto di UCI e delle compagnie straniere per la gestione dei sinistri internazionali.

Dal 2016 VAIT ha rafforzato la propria presenza in Italia acquisendo tra i propri clienti anche le società di noleggio. Per quelle a breve ha sviluppato, a livello internazionale IMS (Incident Management System) che collega tutte le agenzie del cliente e gestisce gli eventi sinistrosi in tempo reale. Il  nuovo sistema online di notifica e di triage dei sinistri, IMS può essere utilizzato sia per gli eventi assicurati che per quelli non assicurati.

Per le società di noleggio a lungo termine VAIT cura tutte le attività di gestione flotta dall’inflottamento al remarketing. Questo come preambolo al prossimo ingresso in italia della consorella tedesca già attiva nel resto di Europa di proprietà dello stesso ente di certificazione tedesco RWTUV.

PRESENTATION VA (EN)

Per maggiori info www.vanameyde.com infoitaly@vanameyde.com

 

Gli attori del sinistro: il perito innamorato

perito innamorato Scena terza, atto primo: strani amori, stiamo parlando di quelli tra il perito assicurativo e la compagnia. Un rapporto sbilanciato che spesso vede l'”innamorato” frustrato dalle continue pretese del partner

Questa è una lunga, tormentata e tortuosa storia d’amore.Come spesso avviene c’è uno squilibrio tra i componenti della coppia. Infatti a fronte di una “lei” incontentabile che sembra pretendere sempre di più, c’è un “lui” remissivo che tutto tollera senza opporre riserva alcuna. In questa storia, ahimè, di romantico c’è molto poco. Da una parte c’è la mandante che esercita l’indiscutibile potere, quello di essere una “dispensatrice” di lavoro, aspetto di una certa rilevanza in questa nostra epoca. Potremmo quasi dire che non ha certo bisogno d’esser anche bella. Dall’altra parte c’è il perito assicurativo. Ha scelto di svolgere questo lavoro e sin da subito si è trovato a scegliere:attivo o passivo (?! come si dice in gergo). Non sono scelte semplici. Se la scelta è stata quella di operare come fiduciario, il nostro lui, ha dovuto trovare il modo per esordire perché, come in tutte le professioni c’è il rischio di arenarsi in un circolo vizioso.

Come si fa ad ottenere una chance lavorativa se non si vanta una esperienza pregressa? E come si fa a vantare questa esperienza se nessuno ce ne concede la possibilità? In ogni caso superato l’esame di abilitazione, si èiscritto al ruolo dei periti assicurativi ed ha subito compreso che occorre aderire a una associazione sindacale. E’ una categoria che si trova sprovvista di un albo specifico e teme così di subire conseguenze nefaste dalla incresciosa esclusione. Come se in Italia l’appartenenza ad un albo professionale fosse davvero garanzia di tutela (sic!). Eccolo dinanzi al primo falso problema.

In qualità di fiduciario (nomen omen) ha dato il là a questa relazione fatta di continui dictat, dove per effettuare la stima dei danni al veicolo deve attenersi a precisi standard. Insomma la predizione di una fiducia che c’è solo unilateralmente! Man mano che gli anni passano il perito ha sentito sempre più forte la pressione di questa compagna/matrona ma ha scelto di assecondarla certo che l’amore eterno esistesse e fosse solo necessario sopportare, venirsi incontro, comprendere e anzi anticipare le esigenze di mercato dell’altro. Qualcuno potrebbe pensare che in questo menage ci sia dell’opportunismo, la voglia di rendere questa una storia a tempo indeterminato, con i relativi vantaggi di sicurezza economica. Malpensanti. Come potrebbe un libero professionista, che lotta per istituire un albo professionale, desiderare la trasformazione del rapporto di lavoro? Si perderebbe l’indipendenza, la terzietà. Infondo questa è una relazione dove l’incertezza mantiene vivo il rapporto. Purtroppo la mandante non è mai paga e studia sempre nuove prove d’amore. Ecco allora apparire le simpatiche spie che appaiono a video cambiando colore man mano che il tempo scorre(mamma che ansia) senza dimenticare i target di spesa, le soglie massime, i prezzi sempre più bassi, laperizia smart o light ed i tempi sempre più rapidi fino ad arrivare all’app my angel quella del perito magico: con il dono dell’ubiquità.

Così mentre si discuteva nei convegni su come rilanciare il ruolo del perito nel mondo assicurativo o su come favorire l’integrazione tra le varie associazioni per fare “rete” si finiva col discutere della luna nel pozzo. Si potrebbe dire, per tornare al travaglio amoroso di una relazione complessa, che quando si inciampa in una storia “sbagliata” si utilizzano tutte le energie per tenere in vita un rapporto che, se non si scappa in tempo, finirà per annientare del tutto. Le associazioni di periti proponevano i network, che fino a qualche mese fa, sembravano aumentare le prospettive future mentre la realtà che è sotto gli occhi di tutti è ben diversa. Si sa, è dura ammettere il fallimento amoroso e si preferisce sempre dare la colpa a qualcun altro, all’elemento esterno. Il perito non è da meno, nasconde a se stesso la drammaticità della reale evoluzione del rapporto, e crede di trovare appiglio nelle giustificazioni.

“E’ il mercato assicurativo italiano che non segue l’evoluzione che avviene con successo in altri paesi europei”, “è la crisi economica, sono le ristrutturazioni”, i “nuovi bisogni della clientela” che costringono le compagnie a“concentrarsi” sul mantenimento delle quote di mercato (leggi oligopolio) e sulla “maggiore efficienza”. Insomma per dirla alla Jessica Rabbit “Io non sono cattiva, è che mi disegnano così”. Il problema dunque resta e così la mandante pretende, pressa, chiede una quantità crescente di servizi e attività sempre più difficili da gestire per strutture che non hanno una organizzazione consona. Il perito allora si interroga ancora, invano,sui cambiamenti possibili. Errore classico che dovrebbe, davvero, far accendere una spia colorata lampeggiante. Perché sempre, davanti a chi ci chiede di cambiare, e dunque non ci apprezza per quel che siamo, dovremmo fuggire a gambe levate. Invece no, il perito prova, spera e crede che magari, trasformandosiin imprenditore salverà la sua posizione. Che importa se questa ennesima prova comporterà costi più altia fronte di un guadagno che resta il medesimo, che importa se occorrerà più mano d’opera che non potrà pagare se non di tasca propria che importa se l’unico vero tratto distintivo imprenditoriale sarà quello diassumersi il rischio economico? Un innamorato non conosce ostacoli e tenta, disperatamente tenta.

La Laura nazionale lo cantava tempo fa “Prigionieri liberi”. E’ questa la contraddizione di una libera professione che non ha ancora deciso davvero cosa farà da grande e si perde in un amore squilibrato che la travolgerà.
elena bove
Elena Bove
Professionista – Avvocato
Di Benevento
Elena Bove è avvocato di Benevento e giornalista pubblicista. Esercita la professione forense prevalentemente in controversie a tutela del cittadino nella circolazione stradale e nella responsabilità civile oltre che nella tutela del diritto dei consumatori.

Fonte “carrozzeria autorizzata”
http://www.carrozzeriaautorizzata.com/opinioni/254/gli-attori-del-sinistro-il-perito-innamorato

ACI INVITA GLI AUTOMOBILISTI A SOTTOSCRIVERE LE 10 REGOLE D’ORO DELLA SICUREZZA STRADALE

cifre incidenti

L’Automobile Club d’Italia sostiene la nuova iniziativa della FIA per la mobilità sicura Gli incidenti stradali causano nel mondo 1.300.000 vittime ed oltre 50 milioni di feriti ogni anno. Per fermare questa strage l’Automobile Club d’Italia porta nel nostro Paese la nuova iniziativa della FIA‐ Federazione Internazionale dell’Automobile con un appello on‐line nell’ambito della campagna mondiale per la sicurezza stradale “Action For Road Safety”, invitando gli automobilisti a sostenere e rispettare le 10 Regole d’Oro per una mobilità sicura. Le dichiarazioni di impegno si possono sottoscrivere sul sito http://www.aci.it e http://www.fia.com. Il campione del mondo di Formula1 Lewis Hamilton, il presidente FIA Jean Todt e il presidente ACI Angelo Sticchi Damiani sono tra i primi firmatari della dichiarazione d’impegno sulle 10 Regole d’Oro. “Come pilota di Formula1 e ancor più come campione del mondo – dichiara Lewis Hamilton ‐ ho la responsabilità di promuovere la guida sicura fuori dai circuiti sportivi. Le 10 Regole d’Oro FIA sono semplici principi che tutti dovrebbero rispettare. Esorto vivamente i miei fan a dimostrare il loro sostegno firmando online la dichiarazione d’impegno.” Jean Todt, Presidente FIA, afferma: “la sicurezza stradale è un’assoluta priorità per la FIA. Firmando la dichiarazione, rafforziamo il nostro un ruolo di protagonisti contribuendo a salvare tante vite umane”. “Sulla strada come in pista è fondamentale la più rigorosa osservanza delle regole – dichiara Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – e chi guida deve rispettare la coscienza prima ancora del Codice della Strada: ognuno di noi sa consapevolmente cosa riesce a fare al volante e cosa no. ACI e FIA danno voce agli automobilisti più fieri del proprio ruolo sulla strada”. FIA, ACI e gli altri Automobile Club internazionali possono contare sul supporto all’iniziativa di partner mondiali come Michelin, Coca‐Cola e PETRONAS, oltre che dei sostenitori ufficiali Nissan e Iveco.10 regole

Istat, pubblicato il rapporto incidentalità nelle regioni d’Italia, anno 2013

rapporto-Istat-incidenti-regioni-italia-2013

ROMA – L’incidentalità nelle regioni d’Italia – Anno 2013. Pubblicato da Istat un rapporto che analizza l’andamento degli incidenti stradali in Italia nel 2013 e nell’arco temporale 2001-2013. Luoghi e circostanze, giovani e anziani, conducenti o passeggeri, le strade critiche, il rispetto degli obiettivi di programma UE.

181.227 sono stati gli incidenti stradali con lesioni a persone rilevati in Italia nel 2013, 3.385 le persone decedute, 257.421 le persone ferite. 497 di media gli incidenti che ogni giorno hanno causato lesioni.

Le strade urbane le più pericolose, con 136.438 incidenti, 35.524 su tutte le extraurbane, 9.265 invece per le autostrade. Per quanto riguarda il rapporto percentuale tra incidenti – morti – feriti “sulle autostrade, la variazione percentuale di incidenti, morti e feriti è più contenuta rispetto agli altri ambiti stradali ed è pari rispettivamente a -1,5 per cento, -2,7
per cento, -2,6 per cento”.

Tra i il 2010 e il 2013 il numero di morti sulle strade si è ridotto del 17,7%. Tra “il 2001 e il 2013 gli incidenti stradali con lesioni a persone sono passati […] da 263.100 a 181.227, con un calo complessivo del 31,1 per cento; i morti sono passati da 7.096 a 3.385 (-52,3 per cento) e i feriti da 373.286 a 257.421 (-31,0 per cento)”.12,5 il tasso di mortalità nel 2001, 5,6 del 2013″.

In dimuinuzione progressiva dal 2001 al 2013 le morti nella fascia d’età 25-59 anni, in calo anche tra i 15-24. In lieve aumento invece tra il 2012 e il 2013 i decessi di persone superiori ai 60 anni ed è in questa fascia di età che per le donne dal 2009 si concentra il maggior numero di vittime.

Nel 2013 le autovetture sono state il mezzo più coinvolto con il 67,5% dei casi, quindi i motocicli con il 12,8%, autocarri 6,4%, biciclette 5,3% ciclomotori, 4,5%, minicar 0,2%.

Ancora nel 2013 i conducenti hanno rappresentato il 67,9% dei decessi, 15,9% i passeggeri, 16,2% i pedoni. “Focalizzando l’attenzione sulle utenze deboli della strada (pedoni, centauri e ciclisti) e sull’andamento temporale negli ultimi anni, si rileva che tra il 2001 e il 2013 il numero di pedoni morti in incidente stradale è diminuito del 46,8 per cento, per i conducenti e passeggeri di motocicli e ciclomotori la riduzione del numero di morti è stata pari al 40,5 per cento. Per i ciclisti gli eventi di decesso sono diminuiti del 31,4
per cento”.

Per quanto riguarda le regioni, nel 2013 i livelli di mortalità più alti si sono registrati in Molise, Emilia-Romagna, Sardegna, Umbria e Friuli-Venezia Giulia con tassi compresi tra l’8,3 e il 6,8 per mille, mentre i più bassi in Basilicata, Lombardia, Campania, Calabria e Sicilia, con tassi compresi tra il 3,8% e il 5 per mille, al di sotto della media nazionale che è di 5,6 per mille.

Gli obiettivi europei. Il rapporto presenta un’analisi delle performance nazioni e regionali rispetto al Terzo e al Quarto programma (in corso) d’azione per la sicurezza stradale, con valutazioni e dati i vista dell’obiettivo del 2020 di riduzione dei feriti sulle strade.

Questo l’indice del volume:

  • Livello e dinamiche dell’incidentalità stradale (Analisi temporale dei dati sugli incidenti stradali con lesioni a persone: periodo 2001-2013 8;  Il contributo delle regioni al fenomeno dell’incidentalità stradale);
  • Le regioni d’Italia a confronto sugli obiettivi europei (Gli obiettivi 2010 e 2020 di riduzione del numero di morti sulle strade: la posizione dell’Italia e le differenze tra le regioni; Verso l’obiettivo strategico 2020 di riduzione del numero di feriti sulle strade; Gli utenti vulnerabili della strada: la situazione dell’Italia e le differenze tra le regioni);
  • Differenziali di sicurezza stradale in ambito urbano e sulla rete stradale primaria (La sicurezza stradale nelle strade urbane; Gli incidenti su autostrade e strade statali negli ultimi 10 anni; Le principali tipologie di incidente; Le differenze territoriali; Autostrade e strade statali con maggior numero di incidenti);
  • Le conseguenze degli incidenti (Costo sociale degli incidenti; Costi immateriali degli incidenti stradali: anni di vita potenziali perduti per ruolo, età e sesso; Ospedalizzazione per incidentalità stradale; Struttura della scheda di dimissione ospedaliera; Il flusso informativo sanitario per incidentalità stradale).

Corrado De Paolis

Info: Istat incidentalità regioni d’Italia 2013

Leggi

Rapporto Istat Aci incidenti stradali 2013

NON PRENDERMI PER IL C….

non prendermi per il chilometro

Non prendermi per il Chilometro, ma con una C grossa come una casa ed il resto della parola chilometro piccolo piccolo. Giusto per parafrasare che chi mi tocca i chilometri mi tocca anche il fondoschiena.

E’una storia romanzata, ma neanche troppo, di un venditore di automobili che racconta la sua carriera e le sue esperienze. Tra tutte quello che l’ha più segnato e l’aver trattato vetture “chilometrate” alle quali era stata fatta la chirurgia plastica di ringiovanimento. Togliere i chilometri, anche più volte sulla stessa macchina. A danno di chi? A favore di chi altro? Sono domande che appaiono scontate ma non lo sono. La prassi tutta Italiana di prenderci in giro anche in questo settore che è tra quelli in cui girano i più grandi capitali industriali ed anche i diffusi risparmi privati.

Secondo le  stime dell’autore, Alfredo Bellucci, ci troviamo di fronte ad una pratica che coinvolge più del 50% del parco circolante ed un fatturato “a nero” di oltre 2 miliardi l’anno di euro.

Vengono esaminati gli aspetti umani, tecnici, economici e psicologici. Con una forma chiara e facile da leggere.

Un esperto di auto non può non sapere queste cose e non tutte sono risapute.

Periti Auto vi consiglia una lettura leggera, ma non troppo. Da Apice Libri.

Vedi anche “USURA E CHILOMETRAGGIO SECONDO EUROTAX”

Lettura: Confessioni di un Perito..

Blog di Luigi Mercurio

interrogatorio1

Oggi il mio caro amico Roberto Barbarino, portava la mia attenzione ad un articolo di Quattroruote di febbraio 2015 (allegato di seguito in formato PDF). L’articolo “Confessioni di un Perito” raccoglie la testimonianza diretta di un perito assicurativo, probabilmente fiduciario di una o più compagnie assicurative, che lamenta un sistema e un meccanismo congegnato per ridurre i risarcimenti a discapito dei danneggiati.

Da quando ho iniziato l’attività nel settore ho ravvisato, mio malgrado, trasformazioni radicali, percependo mutamenti pericolosi. Mi sono chiesto “quale sarebbe stato il futuro della professione del Perito Assicurativo” che, invece di essere valorizzata, viene “de-professionalizzata” da un sistema assicurativo prepotente! Avevo già espresso tutta la mia preoccupazione e le mie perplessità sul futuro del Perito in un recente post, “C’era una volta il Perito, sottolineando e lamentando tutte le problematiche e le difficoltà di una’intera categoria smarrita, senza meta e lasciata al proprio…

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CORSO FORMAZIONE ADDETTI ASSICURAZIONE

corso polizza incendio

Da: Studio Tecnico Professionale Geometra MICHELE TUSINO <studioperitale@hotmail.it>
Date: 15 gennaio 2015 18:49
Oggetto: CORSO FORMAZIONE ADDETTI ASSICURAZIONE
A: “info@peritiauto.it” <info@peritiauto.it>

In qualità di perito liquidatore rami elementari di vecchia data, ho predisposto un corso di formazione rivolto al personale di agenzie di assicurazioni e/o liquidatori sinistri rami elementari, in ordine agli aspetti contrattuali e liquidativi della polizza incendio.

Sarei grato se poteste pubblicare la breve presentazione del corso in allegato, per coloro che al caso potrebbero essere interessati.
Nel ringraziare per l’attenzione mi è gradita l’occasione per inviare cordiali saluti.

Michele Tusino
Ingegneria Civile e Industriale – Coordinatore (CSE – CSP)
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
Ingegneria nelle Assicurazioni – Risk Management – Loss Adjuster
Docente Formatore Esperto in Sicurezza sul Lavoro
Sicurezza Antincendio
Consulente presso il Tribunale di Monza (CTU)
Studio in Via Edison, 38 – 20835 Muggiò (MB)
Contatti 3356011962

E’ Milano la città con più incidenti stradali ogni 1000 auto

incidenti E’ Milano è la città con più incidenti stradali ogni 1.000 autovetture circolanti. Lo rivela il X Rapporto dell’Ispra

È Milano è la città con più incidenti stradali ogni 1.000 auto circolanti. A dirlo è il X Rapporto dell’Ispra, che monitora la sicurezza stradale in 74 comuni italiani analizzando i dati forniti dalle statistiche degli incidenti di Aci-Istat (2013). Seguono in classifica Genova, Firenze e Bergamo. Roma non figura sul podio, nonostante sia la città più congestionata d’Italia. Se però si condidera il numoro assoluto di incidenti – e non ogni 1000 auto – ovviamente compare anche la Capitale. Nei grandi comuni di Roma, Milano, Genova, Torino e Firenze si è verificato infatti il maggior numero di incidenti in assoluto per tutti gli anni dal 2006 al 2012. Milano, Genova, Firenze e Bergamo hanno tutte registrato più di 15 incidenti ogni mille auto. Il valore più basso risulta essere nel comune di Cosenza con 1,2 incidenti ogni 1.000 autovetture circolanti.

Per quanto riguarda gli incidenti, il 2014 chiude in Italia con un calo del 6% degli incidenti sulle strade rispetto all’anno precedente.
Le infrazioni invece non diminuiscono, con 1,8 milioni di infrazioni del codice della strada rilevate e oltre 2 milioni di punti patente decurtati.

Rescue Sheet, un progetto da portare avanti

schemi per interventi di soccorso di autovetture

Il sito rescuesheet si fa promotore di un idea intelligente e utile.
Il principio è molto semplice, si tratta di mettere in condizione i Vigili del Fuoco di guadagnare tempo trovando le informazioni relative all’ubicazione degli airbags, pretensionatori delle cinture di sicurezza, serbatoi degli airbags, serbatoi del carburante, batteria etc. in un unico schema (foglio di salvataggio) . Il progetto è supportato dalla FIA foundation.

Il consiglio di Periti Auto è quello di cercare la scheda relativa alla propria auto tra i link qui sotto. Stamparla a colori e riporla nell’aletta parasole lato passeggero, come indica anche Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Particolare attenzione viene data alle le vetture ibride ed elettriche  dove si possono trovare cavi con tensioni elettriche oltre ai 600 volt .

A volte un minuto diventa prezioso, può valere una vita. 

 

Marchio Link Multilingual / designation
ABARTH Download PDF yes /”supplements/useful documents”
ALFA ROMEO Download PDF yes /”supplements/useful documents”
AUDI Download PDF yes / “Rettungskarten”
BMW/MINI Download PDF yes / “Rettungskarten”
CHEVROLET Download PDF yes / “Rescue information”
CITROEN Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
CS-Reisemobile Download PDF no / “Rettungskarte”
CHRYSLER Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
DACIA Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
DAIHATSU Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
Dethleffs (Wohnmobil) Download PDF no / “Rettungskarten”
DODGE Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
E-WOLF Download PDF no / “Rettungskarte”
FIAT Download PDF yes /”supplements/useful documents”
Fiat professional Download PDF yes /”supplements/useful documents”
FORD Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
HONDA Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
HYUNDAI Download PDF no / “Rettungsdatenblätter, pdf”
INFINITI Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
ISUZU Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
JAGUAR Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
JEEP Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
KARABAG Download PDF no / “Rettungskarte”
KIA Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
LADA Download PDF no / “Rettungskarten”
LAND ROVER Download PDF no / “Rettungsblätter”
LANCIA Download PDF yes / “select a model”
LEXUS Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
LUIS Download PDF no / “Rettungskarten”
MAYBACH Download PDF yes / “Rettungskarte Pkw”
MAZDA Download PDF no / “Rettungskarten”
MERCEDES Download PDF yes / “Rettungskarte Pkw”
MITSUBISHI Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
NISSAN Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
OPEL Download PDF yes / “Rescue information”
PEUGEOT Download PDF no / “Rettungskarte”
PORSCHE Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
RENAULT Download PDF no / “Rettungskarten”
RUF Download PDF yes / “Downloads”
SAAB Download PDF yes / “Rescue information”
SEAT Download PDF no / “Rettungsdatenblatt”
SKODA Download PDF no / “Leitfaden Retten und Bergen pdf”
SMART Download PDF yes / “Rettungskarte Pkw”
SSANGYONG Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
SUBARU Download PDF no / “Informationen für Rettungsdienste”
SUZUKI Download PDF no / “Rettungskarte”
Tesla Download PDF yes / “Quick Reference Guides”
Th¡nk City Download PDF yes / “Rettungskarten”
TOYOTA Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
VW Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”
VOLVO Download PDF no / “Rettungsdatenblätter”

I SIMBOLI

rescue sheet

ESEMPIO DI SCHEDA

ESEMPIO RESCUE SHEET FOGLIO SOCCORSO

Annunci efficaci e corretti

 

Vendere un auto è ormai alla portata di molti. Con internet ed i vari siti di commercio specializzato o generico si può inserire l’auto che si desidera vendere ed attendere le offerte di altri privati o anche  commercianti.

Un perito auto può dare una mano, ed aiutare i privati che vogliono far fare le foto ad un professionista ed eventualmente quantificare un danno presente sull’auto per evitare discussioni col potenziale acquirente. Ci si può rivolgere ad un perito della nostra associazione trovandolo tra i periti auto per provincia nel menu di questo sito oppure a società specializzate in perizie auto sul territorio come, Dekra, Tuv, Aci Global o  Logisticar solo per citarne alcune. Rentek, proprietaria del marchio Logisticar ad esempio oltre alla perizia può occuparsi del trasporto e della garanzia.

Importanti sono le foto.  Autoscout 24 ci insegna come farle e ci da altri utili consigli.

autoscout

Se vuoi vendere la tua auto in fretta, fai le cose con calma. Presentala correttamente, ma nel modo migliore possibile!

In dettaglio

“Non è così importante che inserisca nell’annuncio anche l’optional più insignificante”. Chi pensa così durante la compilazione di un annuncio sta facendo un errore: forse è proprio quel dettaglio che attrarrà un potenziale compratore. Per questa ragione, descrivi l’auto nel modo più dettagliato possibile. In internet hai tutto lo spazio che ti serve per una descrizione completa: cerca di sfruttarlo meglio che puoi.

Accuratezza

Prima di pubblicare un annuncio, compila accuratamente tutti i campi della maschera di inserimento. Controlla più volte di aver segnalato tutte le caratteristiche e ricorda che quello che scrivi sarà vincolante. Un esempio: se indichi nel tuo annuncio che l’auto ha un sistema di controllo elettronico della stabilità, il compratore pretenderà che tale caratteristica sia effettivamente presente nell’auto che acquista.

Non incidentata

Se sei il primo proprietario del veicolo, puoi confermare senza alcun dubbio se l’auto è incidentata o meno. Se sei il secondo o il terzo proprietario, devi fare attenzione a quanto dichiari. Se assicuri che l’auto non è incidentata, ciò si riferisce anche a danni precedenti dei quali potresti non essere a conoscenza.

Foto dell’esterno

Il migliore biglietto da visita della tua auto sono le foto che pubblichi insieme all’annuncio. Come prima cosa l’auto deve essere pulitissima quando fai le foto. Poi, cerca uno spazio ampio con uno sfondo libero e meno elementi di disturbo possibile: ad esempio, un luogo adatto potrebbe essere un parcheggio di un centro commerciale vuoto, magari la domenica mattina. Anche la luce è importante: la migliore è un cielo leggermente coperto in cui il sole brilla in lontananza. In piena luce devi evitare il mezzogiorno, la mattina presto e il tardo pomeriggio. Nelle foto di tre quarti, gira il volante per mostrare i cerchi. Se questi sono particolarmente importanti poi, fai una fotografia in primo piano della ruota.

Foto dell’interno

Non dimenticare le foto dell’interno. Fai attenzione che il volante sia diritto e che non si vedano ombre. Se è così, scegli un angolo all’ombra e utilizza il flash nonostante la luce del giorno: vedrai quanto la foto risulterà migliore. Naturalmente, anche l’interno dell’auto deve essere perfettamente pulito. Fai sparire giornali, scontrini ed altri elementi che creano disordine.

Controllo

Prima di inserire un annuncio in internet, controlla tutte le informazioni accuratamente ancora una volta.

Consigli
  • Utilizza quanti più dettagli possibile nella descrizione dell’auto.
  • Fotografa la tua auto nel migliore dei modi.
  • Fai attenzione ad utilizzare l’affermazione “non incidentata” se non sei il primo proprietario.
AutoScout24 Service

C’era una volta il #perito… assicurativo

Blog di Luigi Mercurio

10754467_10205107913566490_370936690_oLa recente normativa ha, di fatto, modellato una figura professionale che corre il grave rischio di essere strumento alla mercé delle Lobbies. La legge, dovrebbe, a mio giudizio, tutelare l’autonomia dell’operato di ogni singola categoria professionale. Ogni #perito assicurativo dovrebbe, dunque, poter effettuare una libera stima dei danni ed il conseguente valore del risarcimento.

Appare evidente che oltre agli assicurati ed i danneggiati anche i periti assicurativi, quelli denominati “fiduciari” risultano “ostaggi” delle Compagnie assicurative.

Chi dovrebbe tutelare realmente l’integrità e la terzietà della figura del perito assicurativo che è a rischio estinzione? Le associazioni, i sindacati, la Consap?

E’ lampante che ci sia un lento e costante tentativo di “sminuire” questa figura professionale. I più vengono a volte considerati quali “fotografi” idonei alla mera documentazione dell’immagine del danno. La realtà dovrebbe essere ben diversa.

I periti assicurativi non potranno mai lavorare…

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Genialloyd: Da oggi un “Esperto Incidenti” sempre a disposizione dei clienti

Genialloyd-logo  Tramite App o telefono, contattabile gratuitamente 24 ore su 24, per sapere cosa fare in un momento delicato come quello del sinistro.

Da oggi Genialloyd, la compagnia diretta del gruppo Allianz, mette a disposizione dei propri assicurati un “Esperto Incidenti”, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

 https://www.youtube.com/watch?v=DStGAmzFN28

L’obiettivo di Genialloyd è quello di “dare supporto e tranquillizzare il cliente nel momento di massimo bisogno, cioè appena ha avuto un incidente”, fornendogli tutte le informazioni necessarie su cosa fare (compilazione modulo cid, richiesta assistenza stradale, documenti da inviare al servizio sinistri).

L’Esperto Incidenti può essere contattato telefonicamente oppure attraverso l’App Esperto Incidenti Genialloyd, disponibile su piattaforma Apple e Android. Con la nuova App Genialloyd – si legge in una nota – è anche possibile richiedere l’intervento del soccorso stradale con carro attrezzi, inviare direttamente col proprio smartphone dal luogo dell’accaduto una segnalazione di sinistro in pochi semplici passaggi e localizzare la carrozzeria convenzionata più vicina.

Sempre da oggi parte contestualmente anche la nuova campagna pubblicitaria (TV, stampa, web e radio) “Conveniente. Sempre Presente”, nella quale “viene enfatizzata la vicinanza di Genialloyd a tutti i suoi clienti”

clicca sul logo per scaricare le app

Privati 58%, aziende 42%: è vera gloria?

RangeRoverEvoque-420x279 Mai così in basso gli acquisti automobilistici delle famiglie italiane: soltanto il 58% delle immatricolazioni di marzo, ultimo mese disponibile nelle statistiche del mercato italiano, sono state appannaggio dei privati. Di conseguenza, le nuove targhe “business” sono arrivate al 42%. Un risultato mai raggiunto in precedenza che ci pone (in teoria) quasi sullo stesso livello delle altre nazioni automobilisticamente più evolute. In alto i calici per brindare, quindi? Purtroppo la situazione non è così rosea come potrebbe sembrare, ma è sicuramente un segnale positivo per il comparto delle auto aziendali.

La crescita di quota, in un mercato che, seppure modestamente, cresce, significa un incremento vero. E questo è il dato positivo. Un trend particolarmente buono per il noleggio, che cresce nel settore del rent-a-car (perché le flotte del “breve” erano scese ai minimi termini nel 2013) e più ancora nel “lungo” (come giustamente ha osservato Salvatore Saladino nella sua analisi del 16 aprile scorso). Se poi andiamo ad analizzare quali auto si immatricolano in Italia nei primi tre mesi del 2014, iniziano a emergere i primi dati negativi. Nel nostro Paese il 62% delle nuove targhe appartengono ai segmenti più bassi (citycar e utilitarie), mentre le compatte rappresentano meno del 25% e le medie superano di poco l’11%. Il confronto con il 2013 è impietoso: citycar e utilitarie sono in crescita, compatte e medie in flessione.

Un mercato “povero”, dunque: lo si nota scorrendo la classifica Top 50 (i 50 modelli più venduti in Italia) del primo trimestre 2014: per trovare una “media” in graduatoria (la BMW Serie 3), bisogna scendere fino alla trentesima posizione! E per trovarne un’altra (l’Audi A4), bisogna scorrere la graduatoria fino alla quarantaseiesima piazza! Una nazione affezionata solamente a Panda e 500? Non è del tutto vero: gli italiani (non soltanto i privati, ma anche gli user chooser aziendali) si stanno convertendo ad auto, pur sempre compatte, ma dagli alti contenuti di stile e utilizzo: suv e crossover. Nella Top 50, ben 14 modelli appartengono a queste tipologie di carrozzeria. Con Nissan Qashqai, Peugeot 2008 e Renault Captur saldamente inserite nella parte alta della classifica (nelle prime 20 posizioni).

Il downsizing, fenomeno innescato (anche) dalla crisi nel 2008, è particolarmente efficace in Italia. Prova ne è il fatto che il livello medio delle emissioni delle auto nuove ha raggiunto i 117,4 grammi/chilometro di CO2. Erano 122,2 soltanto un anno fa. In nessun altro Paese d’Europa sono così virtuosi… Anche se il parco circolante italiano rimane tra i più arretrati del continente: le auto Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 sono ancora più di 10 milioni. Se si aggiungono le Euro 3, comunque obsolete a livello di rispetto ambientale, raggiungiamo quasi la metà del circolante nazionale. Forse sarebbe il caso di tornare a pensare a un sistema di incentivi. Serio, rigoroso. E vantaggioso anche per le imprese.

Marco Di Pietro

LE TARGHE NEL TEMPO

Le targhe nel tempo1 (Archivio ACI )

Nel corso degli anni le targhe auto italiane hanno cambiato più volte faccia.

Sono sparite le targhe per provincia e la numerazione unica è arrivata nel 1994. Da allora con il numero di targa italiano si riesce a capire l’età del veicolo. Ovviamente è indicativo, non tiene conto dei cambi targa, non è uguale per ogni Motorizzazione Provinciale perché non tiene conto delle giacenze e delle scorte, ma è pur sempre un modo per capire quanto è vecchia una macchina.

Le targhe nel tempo3Dalla pubblicazione annuale dell’Associazione Carrozzieri della Provincia di Genova

 

In arrivo la APP di Periti Auto

 mockup_2 Sono in fase avanzate le operazioni per diffondere la APP dei Periti Assicurativi. Conterrà la posizione sul territorio dei Periti Auto registrati che possono intervenire nell’immediatezza del sinistro per “cristallizzare” la situazione e la chiamata automatica di soccorso con l’invio del carro attrezzi o dell’ambulanza nel punto preciso in cui ce n’è bisogno rilevato in automatico dallo smartphone.

Ma vediamo nel dettaglio le funzionalità di questa nuova APP Android / Iphone.

In avvio l’app provvede subito a localizzare la persona, mostrando il livello di qualità di ricezione del segnale (Gps piu’ alto, Wifi medio, 3G meno preciso), anche con la precisione in metri con la quale si segnalerà la posizione dell’utente. Ci sono poi due pulsanti della stessa dimensione:

RICHIESTA INTERVENTO
mockup

e  CHI SIAMO

premendo il pulsante “CHI SIAMO” si apre una pagina di spiegazioni sul servizio, chi ne e’ titolare, ed un disclaimer sulla privacy ed altre informazioni.

Premendo il pulsante dell’ intervento, viene richiesto all’utente se si tratta di sinistro o guasto. In caso di sinistro è data la possibilità, dopo la richiesta di soccorso se necessario, di aggiungere 4 foto georeferenziate ed inserire altre informazioni come ad esempio feriti, eventuali testimoni ecc ecc. e di chiedere se si desidera l’invio di un Perito Auto per “cristallizzare” il sinistro o semplicemente per un aiuto nella compilazione della CAI.

In caso di guasto si va direttamente all’invio di richiesta di soccorso.

La schermata della richiesta di soccorso richiederà :

nome e cognome della persona
targa del mezzo (pre-impostabili)

eventuali note descrittive (che vengono inviate al server per “apertura pratica”) ed un pulsante “invia segnalazione” alla pressione del quale è precompilato un sms da inviare ad un numero verde predefinito, con testo anch’esso predefinito, contenente i dati di localizzazione, nome cognome dell’utente e modello e targa del veicolo. Viene aggiunto anche il dato dell’ IMEI che identifica univocamente il telefonino.

In caso di sinistro, oltre all’ sms è previsto un invio al server delle foto, più i dati dell’utente, targa e tutti i dati inseriti dall’utente. In caso di mancanza di connettività, l’app sospende l’invio fino a che non sarà nuovamente disponibile una connessione ad internet.

E’ previsto, per semplificare la richiesta di soccorso in caso di emergenza,  il censimento della persona  che può inserire nome, cognome, targa del mezzo, da riproporre poi direttamente nella schermata di richiesta di soccorso.

mockup_1 Cari Colleghi Periti Auto, Investigatori, Accertatori, Ricostruttori, Avvocati, Periti R.E., Agenti di Assicurazione, Broker, Patrocinatori, Carrozzieri o di altre categorie legate al mondo dell’Infortunistica Stradale, se siete disponibili ad intervenire nell’immediatezza del sinistro per fare una rilevazione “light” (solo per sinistri senza feriti) con la compilazione della CAI, affrettatevi a registrarvi con gli orari e le zone di reperibilità e l’email, oltre al n° di telefonino ovviamente.

Scarica la App per Android https://play.google.com/store/apps/details?id=it.peritiauto.app

registrazione periti periti auto

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