Un aiuto concreto ai lavoratori dei servizi finanziari e assicurativi (tra i quali i Periti Assicurativi)

NARDO’ – Allargato l’accesso al credito anche a questa categoria di lavoratori che, non meno di altre, ha dovuto sopportare il peso di una crisi sanitaria che purtroppo presenta anche ripercussioni economiche.

Approvato in via definitiva alla Camera il dl Agosto che prevede, grazie al lavoro congiunto svolto con il collega senatore Cristiano Anastasi, un aiuto concreto alle persone fisiche che forniscono servizi finanziari e assicurativi.
Abbiamo infatti inserito nel decreto un emendamento – che è stato approvato nella prima lettura del Senato e oggi confermato con il voto finale – che consentirà di erogare finanziamenti non solo agli intermediari del credito ma anche ai periti assicurativi e agenti in attività finanziaria (cioè a tutte le persone fisiche esercenti attività della sezione K del codice ATECO).

Abbiamo dunque allargato l’accesso al credito anche a questa categoria di lavoratori che, non meno di altre, ha dovuto sopportare il peso di una crisi sanitaria che purtroppo presenta anche ripercussioni economiche.

Il Paese riparte davvero solo se nessuno è lasciato indietro!

Soave Alemanno, deputata MoVimento 5 Stelle – Commissione Attività produttive e Finanze

Sorgente: Porta di Mare – Un aiuto concreto ai lavoratori dei servizi finanziari e assicurativi

Contributo di vigilanza 2020: determinato l’importo dovuto a CONSAP | Ipsoa

Misura e modalità di versamento all’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni del contributo dovuto per l’anno 2020 da parte dai periti assicurativi iscritti nel relativo ruolo sono stabilite con decreto 11 agosto 2020 del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Precisamente, il contributo di vigilanza per l’anno 2020 è determinato nella misura di euro ottantacinque. Mentre il contributo di vigilanza dovuto all’IVASS, per l’anno 2020, è stabilito nella misura dello 0,52 per mille dei premi incassati nell’esercizio 2020 delle assicurazioni nei rami vita e nei rami danni, nonché della riassicurazione.

Il contributo di vigilanza dovuto per l’anno 2020 dovuto alla società CONSAP, dai periti assicurativi iscritti nel relativo ruolo è determinato nella misura di euro ottantacinque.
Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’11 agosto 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 206 del 19 agosto 2020, stabilisce che sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza i soggetti che risultano iscritti nel ruolo alla data del 30 maggio 2020e sono tenuti al versamenti del contributo di vigilanza sulla base di apposito provvedimento della CONSAP concernente le modalità ed i termini di versamento del contributo stesso, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 337, comma 3, del decreto legislativo n. 209/2005.
I  soggetti che risultano iscritti al registro unico nel ruolo degli intermediari di assicurazione e riassicurazione alla data del 30 maggio 2020, devono pagare il contributo di vigilanza dovuto per l’anno 2020 all’IVASS.
Il decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze dell’11 agosto 2020, pubblicato sempre nella Gazzetta Ufficiale n. 206 del 19 agosto 2020, ha stabilito gli importi dovuti nella misura di:
– 47 euro per le persone fisiche iscritte nelle sezioni A e B del registro;
-47 euro per le persone fisiche iscritte nelle sezioni B del registro, mentre 270 euro per le persone giuridiche;
-18 euro per i produttori diretti iscritti nelle Sezione C;
-euro 10.000,00 per banche, intermediari finanziari, SIM e Poste italiane: per banche con raccolta premi pari o superiore a 100 milioni di euro e Poste Italiane , mentre 8.170,00 per banche con raccolta premi da 1 a 99,9 milioni di euro e euro 2.760,00 per banche con raccolta premi inferiore a 1 milione di euro, intermediari finanziari e SIM.
Inoltre è stato pubblicato sulla medesima Gazzetta Ufficiale, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’11 agosto 2020, concernente la misura e le modalità di versamento all’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) del contributo dovuto, per l’anno 2020, dalle imprese esercenti attività di assicurazione e riassicurazione.
Il decreto ha previsto che il contributo di vigilanza dovuto per l’anno 2020 all’IVASS è stabilito nella misura unica dello 0,52 per mille dei premi incassati nell’esercizio 2020 delle assicurazioni nei rami vita e nei rami danni, nonché della riassicurazione

Sorgente: Contributo di vigilanza 2020: determinato l’importo dovuto a CONSAP | Ipsoa

Puoi consultare EUROTAX giallo e blu gratis in internet

LISTINO USATO

Grazie a       alVolante.it       è possibile trovare in rete una “ampia” selezione di modelli di cui ci sono le quotazioni Eurotax di Sanguineti Editore (quasi tutti direi). 

al Volante: Fra tutti i modelli che si sono affacciati sul mercato italiano negli ultimi 9 anni abbiamo selezionato i più importanti in questo listino auto usate: le quotazioni Eurotax delle auto di seconda mano sono espresse in migliaia di euro e riferite a veicoli in regola con la revisione periodica, con percorrenze nella norma (da 10.000 a 25.000 km l’anno secondo la cilindrata e il tipo di alimentazione) e che non richiedano particolari spese di ripristino per parti meccaniche o di carrozzeria. I prezzi nel listino auto usate non considerano la presenza di eventuali optional presenti nell’auto, che possono far salire la quotazione in rapporto all’incidenza che avevano sul costo dell’auto nuova.

eurotax disco

http://www.alvolante.it/listino_auto/usato#accessori

Giallo per i privati (vendita), blu per i commercianti (acquisto)

Con il link di questa pagina si accede ad una selezione. Per avere la quotazione di tutte le auto è necessario essere iscritti.

Eurotax come Quattroruote pubblica le quotazioni delle auto con meno di 10 anni di età. Per quotazioni di auto più anziane bisogna usare i siti on line come autoscout, automobili.it, indicata o altri riservati ai professionisti

ANIA – Indicazioni operative per periti indipendenti CARD

Linee Guida Vers.12 e precedenti – Vertenze NE-NA perizie “de visu”

Vista la situazione emergenziale…….verranno ritenute convenzionalmente valide le video perizie e/o le perizie effettuate su base documentale fotografica.circolare ania 20 marzo coronavirus periti

ALLYmobile: la piattaforma delle video perizie online

La piattaforma ALLYmobile di video perizie online può significativamente contribuire al miglioramento di alcune dinamiche lavorative in ambito peritale.

In questa fase di forte emergenza sanitaria che l’Italia si trova ad affrontare, la modalità di smart working è la soluzione migliore per poter continuare a lavorare da casa senza doversi recare presso il proprio ufficio o dal cliente che ha richiesto una vostra consulenza.

Con ALLYmobile ci siamo resi conto di quanto fosse importante trovare una soluzione ai problemi più comuni nel settore peritale, soprattutto in questo periodo.

Per questo con la nostra piattaforma abbiamo sviluppato un servizio semplice e intuitivo accessibile online da qualsiasi computer, e attraverso un cloud based ALLYmobile è facilmente utilizzabile da smartphone, iOS e Android.

Infatti, i periti che hanno iniziato ad utilizzare ALLYmobile, in accordo con le compagnie, hanno potuto verificare come, in alcuni semplici passaggi, è possibile effettuare e concludere una perizia da remoto.

ALLYmobile si basa sulla video chiamata da remoto e per poter effettuare la nostra consulenza a distanza abbiamo bisogno semplicemente di uno smartphone e di una connessione ad internet. Il professionista può iscriversi gratuitamente alla piattaforma e offrire così il suo servizio ai clienti attraverso una video consulenza online.

ALLYmobile, basandosi sull’uso della video chiamata da smartphone, iOS e Android, permette di effettuare una video perizia a distanza, e oltre ad acquisire foto e video, consente all’operatore di acquisire, inviare e scaricare documenti da firmare come ad esempio accettazioni e quietanze dal proprio smartphone.

Per i periti che si stanno chiedendo se la modalità di video perizia è  consentita e regolamentata dal ruolo periti, riportiamo che  “il Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 disciplina le modalità di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa non entrando nel merito della perizia che rimane attualmente –sia per il contenuto che per le modalità di estensione- di totale pertinenza del Perito Assicurativo.”

 

Stiamo seguendo l’iter parlamentare delle modifiche della legge sui Periti Assicurativi

Ieri due passi in avanti sono stati fatti nel percorso di approvazione della nuova legge sui Periti Assicurativi di cui vi abbiamo parlato nell’articolo del 14 aprile 2019 

Disegni di legge

Atto Senato n. 1217

XVIII Legislatura

Modifica del capo VI del titolo X del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, per l’isitituzione dell’albo professionale degli esperti danni e valutazioni


Iter

16 luglio 2019:  assegnato (non ancora iniziato l’esame)

Successione delle letture parlamentari
S.1217 assegnato (non ancora iniziato l’esame) 16 luglio 2019

Iniziativa Parlamentare

CofirmatariFai click per espandere questa voce

Natura

ordinaria

Presentazione

Presentato in data 8 aprile 2019; annunciato nella seduta n. 108 del 16 aprile 2019.

Classificazione TESEO

ALBI ELENCHI E REGISTRI , PERITI TECNICI , DANNI , ASSICURAZIONI
Classificazione provvisoria

Assegnazioni

  1. Assegnato alla 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) in sede redigente il 16 luglio 2019. Annuncio nella seduta n. 133 del 16 luglio 2019.
  2. Assegnazione in sede consultiva Pareri delle commissioni 1ª (Aff. costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 7ª (Pubbl. istruzione),8ª (Lavori pubblici), 11ª (Lavoro), Questioni regionali

Segui l’iter sulla spalla in alto a destra di questo blog.

Annuario dei carrozzieri, periti, compagnie di Genova

Come ogni anno l’associazione Carrozzieri della Provincia di Genova pubblica un libretto con tutte le carrozzerie, i periti e gli studi peritali e le compagnie con i loro uffici sinistri della provincia di Genova.

E’ una pubblicazione attesa distribuita gratuitamente, grazie agli sponsor, in gran numero di copie a tutti i carrozzieri associati ed a vari uffici interessati a conoscere i referenti ai quali rivolgersi.

Ci sono inoltre molti dati utili come ad esempio l’anno corrispondente ad un numero di targa, i costi orari negli anni, i ricambisti ed i demolitori ed informazioni preziose per chi tratta i sinistri.

Qui è possibile scaricare il file completo.

 

 

Generali Jeniot Academy

.  .  .  Pensando di fare cosa utile e gradita segnaliamo i corsi di aggiornamento professionale che si terranno presso il Centro di:

via Carlo Pisacane, 48, Pero (MI)

Martedì 21 maggio 2019 – IL PERITO E IL CONSULENTE TECNICO (nel processo penale e civile) – 8 ore

  • Il perito nel processo penale: nomina, albo dei periti, ricusazione e astensione, sostituzione del perito
  • Le operazioni peritali
  • Adempimenti e poteri del perito
  • Gli ausiliari del perito
  • La consulenza tecnica nel processo penale: consulente tecnico del PM nell’indagine preliminare (art 359 cpp), gli accertamenti tecnici non ripetibili (art 360 cpp)
  • La consulenza tecnica nel caso di incidente probatorio (art 392 cpp)
  • La consulenza tecnica nell’udienza preliminare
  • La consulenza tecnica extraperitale (art 233 cpp)
  • La consulenza tecnica nel processo civile
  • Ammissione e della consulenza e nomina del consulente
  • Motivi di astensione e ricusazione
  • Il giuramento e la formulazione dei quesiti
  • Contenuti e forma della relazione di consulenza tecnica
  • L’accertamento tecnico preventivo
  • Responsabilità del consulente tecnico – disciplinare, civile, penale
  • La consulenza tecnica di parte

Mercoledì 22 maggio 2019 – LA PSICOLOGIA DELLA TESTIMONIANZA NELL’INFORTUNISTICA STRADALE – 8 ore

  • Principi di psicologia della testimonianza
  • Il testimone del sinistro stradale (soggetto terzo)
  • La psicologia dell’investigatore
  • Elementi di criminologia
  • Metodi di audizione dei testimoni e di assunzione delle testimonianze
  • Errori nella gestione del testimone
  • La verifica della testimonianza attraverso il confronto e gli elementi oggettivi
  • Elementi di foto analisi
  • Case studies e prove pratiche

La quota di partecipazione, per singolo corso, di €uro 150,00 + IVA, comprensiva di light lunch a buffet, è da versarsi interamente al momento dell’iscrizione con le modalità che verranno indicate.

La partecipazione al corso è limitata ad un numero massimo di 20 aderenti, in caso di eccedenza verrà data priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio.

Ogni partecipante, al termine del corso, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

Generali Jeniot Academy è Ente Terzo accreditato a livello nazionale dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (CNPI). Per ognuno di questi corsi verranno riconosciuti 11 crediti formativi validi per la Formazione Professionale Continua.

Vi segnaliamo che Generali Jeniot ha stipulato con Atahotel Expo Fiera una convenzione dedicata ai partecipanti ai propri corsi che prevede condizioni particolarmente vantaggiose per pernotto ed eventuale cena.

Atahotel Expo Fiera via G. Keplero, 12 Pero (MI) dista circa 10 min a piedi sia dalla metropolitana fermata MM1 “Molino Dorino” che da Generali Jeniot. E’ disponibile un servizio di navetta gratuita che collega l’hotel alla fermata della metropolitana.

La convenzione con Atahotel Expo Fiera è attivabile direttamente da ogni singolo partecipante mediante prenotazione telefonica al numero 02.69826982 indicando quale riferimento “Convenzione Generalicar”.

Per segnalare il proprio interesse e per eventuali chiarimenti info@generalicar.com .

COME TI VALUTO UN PERITO

SCHEDA DI VALUTAZIONE PERITO

Ogni Compagnia o struttura liquidativa ha un suo modo di valutare le prestazioni professionali dei periti auto.

Quella allegata, scaricabile cliccando sull’immagine o qui è un esempio. Un foglio excel dove i parametri di valutazione sono considerati con “pesi” diversi. Quindi vedremo che i tempi di consegna influiscono per il 15% sul giudizio mentre l’aver concordato solo per il 5%. Ovviamente la tecnica valutativa è il parametro più alto, 35%, ma il resto pesa il 65%.

Questo può servire ai periti per capire che è meglio fare delle belle foto che applicare correttamente i tempi o i prezzi dei ricambi o che perdere giorni sui tempi di consegna per cercare di concordare non è premiante.

Per i valutatori un confronto con il loro metodo.

scheda-di-valutazione-perito

CLAIMATE – IL GESTIONALE ONLINE PER TUTTE LE PRATICHE (PERIZIE, SINISTRI, RIPARAZIONI)

Quest’oggi abbiamo incontrato il dott. Peter Marino, amministratore di Rentek Srl, la software house che ha realizzato Claimate  www.claimate.com

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Buongiorno dott. Marino, può dirci cos’è Claimate e a chi è rivolto?

Claimate è l’ultima piattaforma web che abbiamo realizzato per consentire a qualunque operatore del settore automotive di sfruttare le potenzialità di uno strumento nato per soddisfare le esigenze di clienti internazionali. Da parecchi anni infatti collaboriamo con importanti partner quali ad esempio Dekra, Tuv Sud, Mercedes, Arval. Per loro abbiamo curato la struttura software legata alla gestione dei sinistri acquisendo in questo campo un solido know-how.

Claimate si rivolge ai periti, agli studi legali, alle officine, alle carrozzerie e più in generale a chiunque abbia la necessità di gestire i sinistri in modo preciso, sistematico e veloce.

 Com’ è fatto?

Claimate racchiude in una nuvola virtuale, per sua natura disponibile ovunque, la propria attività. Diviene possibile in questo modo avere sempre con se la documentazione contenuta in un intero archivio cartaceo.

La realizzazione di Claimate si è sviluppata fin da subito secondo 3 punti fondamentali:

–      Innanzitutto Claimate è semplice, non ci sono schermate ripetitive o pulsanti nascosti, Claimate mostra fin dalla prima pagina ciò che sa fare. Bastano pochi click per capire lo stato di avanzamento di ciascun sinistro o per trovare l’allegato di una pratica gestita anche parecchio tempo prima.

–      Claimate è veloce, grazie alla sua struttura riduce al minimo i tempi di caricamento. Esigenza fondamentale dei nostri clienti è sempre stata quella di avere un programma che non solo funzionasse bene ma che lo facesse subito. Per questa ragione abbiamo eliminato l’inutile ed il superfluo raggiungendo tempi da record nell’apertura degli allegati, nell’inserimento di dati o anche nella semplice ricerca di pratiche. Proprio nella ricerca abbiamo adottato soluzioni innovative grazie alle quali Claimate comincia a cercare fin dal primo carattere che viene inserito, per dare in millesimi di secondo il risultato.

–      Claimate è anche flessibile, questo perché è personalizzabile, si adatta al cliente e non viceversa. Ai nostri clienti, offriamo infatti, anche la possibilità di modificarlo secondo le loro esigenze.

Come funziona?

 Una volta entrati la prima pagina visualizzata è quella dello SCADENZIARIO in cui vengono evidenziate tutte le scadenze per settimana, mese o anche giornalmente. La gestione della singola pratica si divide in 5 schede:

  1. DATI, in cui vengono inserite tutte le informazioni della pratica.
  2. ALLEGATI, dove è possibile caricare la documentazione di ciascun sinistro.
  3. CONTROPARTI, per la gestione delle singole parti coinvolte.
  4. DIARIO DI TRATTAZIONE, una sorta di agenda in cui viene registrata tutta la storia e gli aggiornamenti di ciascuna pratica con la possibilità di inviare notifiche via mail alle parti interessate.
  5. SCADENZE. In questa pagina è possibile impostare dei remainder, dei promemoria che compariranno alla scadenza impostata nello scadenziario.

Con la pagina RICERCA è possibile ricercare le singole pratiche (anche per più campi) oltre ovviamente esportare i report delle pratiche filtrate.

È possibile avere un accesso dimostrativo?

Certamente, proprio perché crediamo nel nostro prodotto, siamo lieti di farlo provare prima dell’acquisto. È possibile registrarsi ed avere un accesso gratuito all’indirizzo http://rentek.it/claimate/private/index.php?page=register_form&register_versione=Free . Oltre alla versione gratuita offriamo 3 versioni misurate in base alle dimensioni del business del cliente. Con queste versioni diviene anche possibile la gestione multiutente dei sinistri.

Nasce “PACTA”, associazione per la difesa ed il rilancio della professionalità peritale no-motor

   I grandi cambiamenti in atto nel comparto assicurativo (fusioni, incorporazioni, integrazione ed evoluzione di strutture e di processi) ha indotto i principali Gruppi assicurativi a dotarsi – soprattutto per quanto riguarda  i rischi Non Motor e aziendali –  di strutture dedicate per rispondere alle esigenze di gestione del rischio retail e corporate su scala globale.

In tale contesto anche il perito/loss adjuster  (chiamato,  giorno dopo giorno, a svolgere, in caso di sinistro, un ruolo fondamentale di intermediazione con l’utenza e  la cui operatività ha –  un’immediata ricaduta sui risultati del processo industriale assicurativo) si trova a confrontarsi con le minacce e le opportunità  insite in tale cambiamento, evolvendo  verso modelli  gestionali più avanzati, orientati al cliente  e attenti ai costi.

 Se da un lato ciò può aprire nuove opportunità, dall’altro rende sempre più difficile e competitiva la gestione dei rischi  che solo strutture evolute ed adeguatamente dimensionate e organizzate sono in grado di gestire. Servono infatti competenze manageriali che vanno ben oltre la portata – pur fondamentale – dell’incarico assegnato.

La pur determinante presenza territoriale ed appartenenza ad un network da soli non bastano: l’altra leva su cui agire è la capacità di aggregare e attivare i migliori profili professionali in relazione alla singola tipologia del caso da gestire senza mai rinunciare a quella componente fiduciaria  sulla quale deve basarsi un corretto rapporto fornitore di servizi/compagnia. assicurativa.

Per rispondere a tali esigenze quattro fra le prime società peritali e di servizio del Mercato (Gruppo Lercari, Cincotti & Company, AlfaCincotti, e I.E.S) hanno deciso di fondare una nuova associazione che possa essere punto di riferimento per la difesa ed il rilancio della professionalità peritale del nostro Paese e per una rivalutazione dell’Istituto della Perizia Contrattuale.

L’atto costitutivo di PACTA – questo è il nome dell’associazione – è stato celebrato il 07/02/2018 a Milano dove sarà anche la sede associativa.

Come si determina la responsabilitá di un sinistro stradale?

screenshot_2016-12-08-08-08-26  Secondo il codice civile, la responsabilità é concorsuale se non ci sono prove contrarie. Le varie dinamiche sono poi valutate in base al codice della strada e alla norma che si é violata che ha causato il sinistro. Ad esempio in caso di tamponamento, chi tampona non ha tenuto la debita distanza di sicurezza, chi causa l’urto ad un incrocio ha omesso la precedenza, chi invade la corsia dell’altro è il responsabile perché ha violato la norma che lo vieta. Se il danneggiato non ha violato nessuna norma avrà ragione al 100%. Se anche lui ha commesso qualche infrazione la responsabilità sarà concorsuale.
Esiste un prontuario che fu distribuito dall’ ANIA in occasione dell’approvazione della legge sull’indennizzo diretto (CID) che ancora oggi é il riferimento dei liquidatori 8delle Compagnie di assicurazione. Lo trovi qui: barem_responsscreenshot_2016-12-08-08-35-46-1

Periti assicurativi, lotta continua per sopravvivere ai cambiamenti.

150509-Affari&Finanza-Periti assicurativiTra diminuzione degli incidenti e incremento dei rapporti diretti tra compagnie assicurative e carrozzieri, si riduce il business di questa categoria professionale, che ebbe un boom quando l’Rc Auto divenne obbligatoria

Tra diminuzione degli incidenti e incremento dei rapporti diretti tra compagnie assicurative e carrozzieri, si riduce il business dei periti assicurativi.

La professione nacque come consulenza per avvocati e giudici, chiamati a dirimere le cause per i risarcimenti richiesti dagli automobilisti danneggiati nei confronti di quelli che avevano procurato l’incidente. A seguito dell’introduzione, con la legge 990 del 1969, dell’obbligatorietà dell’assicurazione per la responsabilità civile delle automobili (Rca), ci fu un vero boom delle perizie per incidenti: «In quegli anni – spiega Marco Mambretti, presidente di Aicis (Associazione italiana consulenti infortunistica stradale) – i periti entrarono nell’orbita delle società di assicurazione, con l’incarico di quantificare i danni subiti dalle automobili, e ad essi si aggiunsero molti ‘dopolavoristi’, come i vigili, esperti del codice della strada, gli stessi autoriparatori».

L’importanza dei periti assicurativi crebbe in parallelo con la motorizzazione del Paese, tanto che nel 1992 si pervenne alla regolamentazione di questa figura professionale. La regolamentazione della professione riguardò anche le tariffe, senza che assumessero però valore legale. «In ogni caso, dal 1992 – ricorda il Presidente di Aicis – vi fu un duplice sistema tariffario: uno per gli incarichi dei privati (automobilisti, avvocati), e un altro per la remunerazione dell’attività svolta per le compagnie assicurative, frutto quest’ultimo di un negoziato con l’Ania».

In parallelo con la regolamentazione della professione, emerse un primo problema per i periti assicurativi: l’accordo tra Ania e il mondo dell’artigianato, e meccanici). «Quell’accordo – continua Mambretti – prevedeva una quantificazione precisa sia del costo dei ricambi, sia del lavoro necessario per le riparazioni, con il risultato che il perito si limitava a identificare i danni degli incidenti automobilistici, visto che per la quantificazione economica bisognava necessariamente utilizzare i parametri dell’accordo».

Questo ‘ridimensionamento professionale’ continuò fino al 2002, quando l’Antitrust dichiarò contrario alle regole della concorrenza l’accordo tra Ania e autoriparatori, così come il sistema delle tariffe dei periti. Pertanto, se da una parte il perito assicurativo riprese il compito di quantificare anche il valore economico dei danni alle auto, dall’altra, la pressione competitiva fece sì che, in assenza di un sistema tariffario di fatto obbligatorio, i compensi dei periti si riducessero rispetto a quelli vigenti nel sistema precedente.

Con la disdetta dell’accordo, per effetto della sentenza dell’Antitrust, le compagnie trovarono utile stabilire convenzioni con i carrozzieri, con il risultato di procedere ulteriormente in quel lento processo che sta portando alla marginalizzazione della figura del perito. Infatti, se nei primi tempi il perito, in contraddittorio con l’autoriparatore, quantificava il danno economico subito dall’automobile a causa dell’incidente, oggi alcune compagnie assicurative rendono di fatto obbligatorio per l’assicurato il ricorso al carrozziere convenzionato, evitando così, per motivi di risparmio, la stima del perito.

Con la riforma del settore assicurativo, operata dal decreto legislativo 209/2005, è stato poi previsto, in caso di incidenti che coinvolgano solo due vetture, il risarcimento diretto da parte dell’assicurazione dell’automobilista danneggiato, circostanza che ha ancora di più favorito il ricorso ai carrozzieri convenzionati. «Ad aggravare la situazione– ammette il Presidente di Aicis – si è aggiunta inoltre una prassi di mercato, secondo la quale le compagnie incentivano i periti a ridurre il costo medio dei danni, o il costo complessivo dei sinistri liquidati». In questo contesto si innesta poi il trend (certamente positivo per la collettività) di riduzione del numero di incidenti, tanto che si è passati dai 14 ogni 100 vetture degli anni 90, a 6. In altre parole, dai 6,5 milioni di incidenti all’anno si è arrivati ai 2,2 milioni attuali.

Insomma, per gli 8.500 periti assicurativi è sempre più difficile svolgere il proprio lavoro. Quindi cosa fare? «Lo sviluppo della professione passa per nuove attività – dichiara Mambretti – come il controllo dell’esecuzione delle riparazioni, e la verifica della funzionalità dei sistemi di sicurezza, in particolare delle nuove tipologie di auto, come le ibride, le elettriche, circostanza che richiede però l’acquisizione di nuove professionalità, utili sia alle assicurazioni, sia alla società civile».

(di Massimiliano Di Pace – Repubblica Affari & Finanza)

evolgo! incontra i periti

FullSizeRender (9) Ieri sera ha risposto la maggior parte dei periti di Genova all’invito rivolto loro da evolgo! rete di impresa tra i carrozzieri che da tre anni sta aggregando le aziende con una spiccata professionalità tecnica ed imprenditoriale.

Il presidente Massimo Tosetti ha intrattenuto i partecipanti illustrando la realtà di evolgo!, gli obbiettivi raggiunti e prossimi ad esserlo e le possibili sinergie che possono crearsi con il mondo peritale. La rete ha aggregato quasi 30 imprese in una realtà che conta circa 150 addetti, dispone di 80 vetture sostitutive e fattura oltre 15 milioni di euro all’anno.

La proposta è stata quella di riconoscere la rete come entità organica, strutturata nelle varie sedi dei soci che si presenta come unico interlocutore per affrontare le problematiche che potrebbero insorgere nella valutazione dei danni e nella trattazione dei sinistri, mettendo in atto un tavolo tecnico al quale dovrebbero partecipare i periti ed i carrozzieri con maggior esperienza, per non dire anzianità, dotati di quelle doti di analisi,  mediazione e disponibilità necessarie per mitigare e risolvere ogni divergenza.

Graditi gli interventi dei partecipanti tra i quali il vicepresidente dell’AICIS, associazione maggiormente rappresentativa della categoria peritale, Andrea Olivieri accompagnato dal tesoriere  Michele Cristiano che oltre a dare il suo contributo aggiornando i colleghi sulla situazione attuale e fornire il punto di vista dell’associazione si è complimentato per l’iniziativa evolgo! e per l’evoluzione (col GO!) che la rete sta dando, e vuole sviluppare per propri soci.

Erano presenti oltre al presidente della Rete Impresa Carrozzeria Italia, questo il nome completo di evolgo!,  i consiglieri Pace, Berto, Sirio, Morando e Mori.

più info

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Ruolo dei Periti Assicurativi: avviso agli iscritti (11.11.2015)

Consap, ai sensi dell’art. 159 lettera E del Decreto legislativo 209/2005, ha recentemente avviato la procedura di cancellazione dal Ruolo dei periti assicurativi che non hanno provveduto al pagamento dei contributi di vigilanza per gli anni 2013 e 2014.

Equitalia Sud, giusta Convenzione stipulata con Consap, ha provveduto ad inviare agli interessati lettere di sollecito al pagamento dei contribuiti arretrati.

Il pagamento, cui deve aggiungersi l’importo di € 10,00 a titolo di spese, dovrà essere effettuatoesclusivamente con le modalità indicate nelle citate lettere, utilizzando il bollettino allegato alle stesse.

In caso di inadempimento entro la data di scadenza fissata, oltre alla cancellazione dal Ruolo, si darà luogo alla riscossione coattiva dei contributi dovuti tramite la stessa Equitalia Sud, con ulteriore aggravio di spese, ai sensi dell’art. 337 comma 4 del richiamato Decreto legislativo.

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