Generali Jeniot Academy

.  .  .  Pensando di fare cosa utile e gradita segnaliamo i corsi di aggiornamento professionale che si terranno presso il Centro di:

via Carlo Pisacane, 48, Pero (MI)

Martedì 21 maggio 2019 – IL PERITO E IL CONSULENTE TECNICO (nel processo penale e civile) – 8 ore

  • Il perito nel processo penale: nomina, albo dei periti, ricusazione e astensione, sostituzione del perito
  • Le operazioni peritali
  • Adempimenti e poteri del perito
  • Gli ausiliari del perito
  • La consulenza tecnica nel processo penale: consulente tecnico del PM nell’indagine preliminare (art 359 cpp), gli accertamenti tecnici non ripetibili (art 360 cpp)
  • La consulenza tecnica nel caso di incidente probatorio (art 392 cpp)
  • La consulenza tecnica nell’udienza preliminare
  • La consulenza tecnica extraperitale (art 233 cpp)
  • La consulenza tecnica nel processo civile
  • Ammissione e della consulenza e nomina del consulente
  • Motivi di astensione e ricusazione
  • Il giuramento e la formulazione dei quesiti
  • Contenuti e forma della relazione di consulenza tecnica
  • L’accertamento tecnico preventivo
  • Responsabilità del consulente tecnico – disciplinare, civile, penale
  • La consulenza tecnica di parte

Mercoledì 22 maggio 2019 – LA PSICOLOGIA DELLA TESTIMONIANZA NELL’INFORTUNISTICA STRADALE – 8 ore

  • Principi di psicologia della testimonianza
  • Il testimone del sinistro stradale (soggetto terzo)
  • La psicologia dell’investigatore
  • Elementi di criminologia
  • Metodi di audizione dei testimoni e di assunzione delle testimonianze
  • Errori nella gestione del testimone
  • La verifica della testimonianza attraverso il confronto e gli elementi oggettivi
  • Elementi di foto analisi
  • Case studies e prove pratiche

La quota di partecipazione, per singolo corso, di €uro 150,00 + IVA, comprensiva di light lunch a buffet, è da versarsi interamente al momento dell’iscrizione con le modalità che verranno indicate.

La partecipazione al corso è limitata ad un numero massimo di 20 aderenti, in caso di eccedenza verrà data priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio.

Ogni partecipante, al termine del corso, riceverà il materiale didattico e l’attestato di frequenza.

Generali Jeniot Academy è Ente Terzo accreditato a livello nazionale dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (CNPI). Per ognuno di questi corsi verranno riconosciuti 11 crediti formativi validi per la Formazione Professionale Continua.

Vi segnaliamo che Generali Jeniot ha stipulato con Atahotel Expo Fiera una convenzione dedicata ai partecipanti ai propri corsi che prevede condizioni particolarmente vantaggiose per pernotto ed eventuale cena.

Atahotel Expo Fiera via G. Keplero, 12 Pero (MI) dista circa 10 min a piedi sia dalla metropolitana fermata MM1 “Molino Dorino” che da Generali Jeniot. E’ disponibile un servizio di navetta gratuita che collega l’hotel alla fermata della metropolitana.

La convenzione con Atahotel Expo Fiera è attivabile direttamente da ogni singolo partecipante mediante prenotazione telefonica al numero 02.69826982 indicando quale riferimento “Convenzione Generalicar”.

Per segnalare il proprio interesse e per eventuali chiarimenti info@generalicar.com .

COME TI VALUTO UN PERITO

SCHEDA DI VALUTAZIONE PERITO

Ogni Compagnia o struttura liquidativa ha un suo modo di valutare le prestazioni professionali dei periti auto.

Quella allegata, scaricabile cliccando sull’immagine o qui è un esempio. Un foglio excel dove i parametri di valutazione sono considerati con “pesi” diversi. Quindi vedremo che i tempi di consegna influiscono per il 15% sul giudizio mentre l’aver concordato solo per il 5%. Ovviamente la tecnica valutativa è il parametro più alto, 35%, ma il resto pesa il 65%.

Questo può servire ai periti per capire che è meglio fare delle belle foto che applicare correttamente i tempi o i prezzi dei ricambi o che perdere giorni sui tempi di consegna per cercare di concordare non è premiante.

Per i valutatori un confronto con il loro metodo.

scheda-di-valutazione-perito

CLAIMATE – IL GESTIONALE ONLINE PER TUTTE LE PRATICHE (PERIZIE, SINISTRI, RIPARAZIONI)

Quest’oggi abbiamo incontrato il dott. Peter Marino, amministratore di Rentek Srl, la software house che ha realizzato Claimate  www.claimate.com

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Buongiorno dott. Marino, può dirci cos’è Claimate e a chi è rivolto?

Claimate è l’ultima piattaforma web che abbiamo realizzato per consentire a qualunque operatore del settore automotive di sfruttare le potenzialità di uno strumento nato per soddisfare le esigenze di clienti internazionali. Da parecchi anni infatti collaboriamo con importanti partner quali ad esempio Dekra, Tuv Sud, Mercedes, Arval. Per loro abbiamo curato la struttura software legata alla gestione dei sinistri acquisendo in questo campo un solido know-how.

Claimate si rivolge ai periti, agli studi legali, alle officine, alle carrozzerie e più in generale a chiunque abbia la necessità di gestire i sinistri in modo preciso, sistematico e veloce.

 Com’ è fatto?

Claimate racchiude in una nuvola virtuale, per sua natura disponibile ovunque, la propria attività. Diviene possibile in questo modo avere sempre con se la documentazione contenuta in un intero archivio cartaceo.

La realizzazione di Claimate si è sviluppata fin da subito secondo 3 punti fondamentali:

–      Innanzitutto Claimate è semplice, non ci sono schermate ripetitive o pulsanti nascosti, Claimate mostra fin dalla prima pagina ciò che sa fare. Bastano pochi click per capire lo stato di avanzamento di ciascun sinistro o per trovare l’allegato di una pratica gestita anche parecchio tempo prima.

–      Claimate è veloce, grazie alla sua struttura riduce al minimo i tempi di caricamento. Esigenza fondamentale dei nostri clienti è sempre stata quella di avere un programma che non solo funzionasse bene ma che lo facesse subito. Per questa ragione abbiamo eliminato l’inutile ed il superfluo raggiungendo tempi da record nell’apertura degli allegati, nell’inserimento di dati o anche nella semplice ricerca di pratiche. Proprio nella ricerca abbiamo adottato soluzioni innovative grazie alle quali Claimate comincia a cercare fin dal primo carattere che viene inserito, per dare in millesimi di secondo il risultato.

–      Claimate è anche flessibile, questo perché è personalizzabile, si adatta al cliente e non viceversa. Ai nostri clienti, offriamo infatti, anche la possibilità di modificarlo secondo le loro esigenze.

Come funziona?

 Una volta entrati la prima pagina visualizzata è quella dello SCADENZIARIO in cui vengono evidenziate tutte le scadenze per settimana, mese o anche giornalmente. La gestione della singola pratica si divide in 5 schede:

  1. DATI, in cui vengono inserite tutte le informazioni della pratica.
  2. ALLEGATI, dove è possibile caricare la documentazione di ciascun sinistro.
  3. CONTROPARTI, per la gestione delle singole parti coinvolte.
  4. DIARIO DI TRATTAZIONE, una sorta di agenda in cui viene registrata tutta la storia e gli aggiornamenti di ciascuna pratica con la possibilità di inviare notifiche via mail alle parti interessate.
  5. SCADENZE. In questa pagina è possibile impostare dei remainder, dei promemoria che compariranno alla scadenza impostata nello scadenziario.

Con la pagina RICERCA è possibile ricercare le singole pratiche (anche per più campi) oltre ovviamente esportare i report delle pratiche filtrate.

È possibile avere un accesso dimostrativo?

Certamente, proprio perché crediamo nel nostro prodotto, siamo lieti di farlo provare prima dell’acquisto. È possibile registrarsi ed avere un accesso gratuito all’indirizzo http://rentek.it/claimate/private/index.php?page=register_form&register_versione=Free . Oltre alla versione gratuita offriamo 3 versioni misurate in base alle dimensioni del business del cliente. Con queste versioni diviene anche possibile la gestione multiutente dei sinistri.

Nasce “PACTA”, associazione per la difesa ed il rilancio della professionalità peritale no-motor

   I grandi cambiamenti in atto nel comparto assicurativo (fusioni, incorporazioni, integrazione ed evoluzione di strutture e di processi) ha indotto i principali Gruppi assicurativi a dotarsi – soprattutto per quanto riguarda  i rischi Non Motor e aziendali –  di strutture dedicate per rispondere alle esigenze di gestione del rischio retail e corporate su scala globale.

In tale contesto anche il perito/loss adjuster  (chiamato,  giorno dopo giorno, a svolgere, in caso di sinistro, un ruolo fondamentale di intermediazione con l’utenza e  la cui operatività ha –  un’immediata ricaduta sui risultati del processo industriale assicurativo) si trova a confrontarsi con le minacce e le opportunità  insite in tale cambiamento, evolvendo  verso modelli  gestionali più avanzati, orientati al cliente  e attenti ai costi.

 Se da un lato ciò può aprire nuove opportunità, dall’altro rende sempre più difficile e competitiva la gestione dei rischi  che solo strutture evolute ed adeguatamente dimensionate e organizzate sono in grado di gestire. Servono infatti competenze manageriali che vanno ben oltre la portata – pur fondamentale – dell’incarico assegnato.

La pur determinante presenza territoriale ed appartenenza ad un network da soli non bastano: l’altra leva su cui agire è la capacità di aggregare e attivare i migliori profili professionali in relazione alla singola tipologia del caso da gestire senza mai rinunciare a quella componente fiduciaria  sulla quale deve basarsi un corretto rapporto fornitore di servizi/compagnia. assicurativa.

Per rispondere a tali esigenze quattro fra le prime società peritali e di servizio del Mercato (Gruppo Lercari, Cincotti & Company, AlfaCincotti, e I.E.S) hanno deciso di fondare una nuova associazione che possa essere punto di riferimento per la difesa ed il rilancio della professionalità peritale del nostro Paese e per una rivalutazione dell’Istituto della Perizia Contrattuale.

L’atto costitutivo di PACTA – questo è il nome dell’associazione – è stato celebrato il 07/02/2018 a Milano dove sarà anche la sede associativa.

Periti assicurativi, lotta continua per sopravvivere ai cambiamenti.

150509-Affari&Finanza-Periti assicurativiTra diminuzione degli incidenti e incremento dei rapporti diretti tra compagnie assicurative e carrozzieri, si riduce il business di questa categoria professionale, che ebbe un boom quando l’Rc Auto divenne obbligatoria

Tra diminuzione degli incidenti e incremento dei rapporti diretti tra compagnie assicurative e carrozzieri, si riduce il business dei periti assicurativi.

La professione nacque come consulenza per avvocati e giudici, chiamati a dirimere le cause per i risarcimenti richiesti dagli automobilisti danneggiati nei confronti di quelli che avevano procurato l’incidente. A seguito dell’introduzione, con la legge 990 del 1969, dell’obbligatorietà dell’assicurazione per la responsabilità civile delle automobili (Rca), ci fu un vero boom delle perizie per incidenti: «In quegli anni – spiega Marco Mambretti, presidente di Aicis (Associazione italiana consulenti infortunistica stradale) – i periti entrarono nell’orbita delle società di assicurazione, con l’incarico di quantificare i danni subiti dalle automobili, e ad essi si aggiunsero molti ‘dopolavoristi’, come i vigili, esperti del codice della strada, gli stessi autoriparatori».

L’importanza dei periti assicurativi crebbe in parallelo con la motorizzazione del Paese, tanto che nel 1992 si pervenne alla regolamentazione di questa figura professionale. La regolamentazione della professione riguardò anche le tariffe, senza che assumessero però valore legale. «In ogni caso, dal 1992 – ricorda il Presidente di Aicis – vi fu un duplice sistema tariffario: uno per gli incarichi dei privati (automobilisti, avvocati), e un altro per la remunerazione dell’attività svolta per le compagnie assicurative, frutto quest’ultimo di un negoziato con l’Ania».

In parallelo con la regolamentazione della professione, emerse un primo problema per i periti assicurativi: l’accordo tra Ania e il mondo dell’artigianato, e meccanici). «Quell’accordo – continua Mambretti – prevedeva una quantificazione precisa sia del costo dei ricambi, sia del lavoro necessario per le riparazioni, con il risultato che il perito si limitava a identificare i danni degli incidenti automobilistici, visto che per la quantificazione economica bisognava necessariamente utilizzare i parametri dell’accordo».

Questo ‘ridimensionamento professionale’ continuò fino al 2002, quando l’Antitrust dichiarò contrario alle regole della concorrenza l’accordo tra Ania e autoriparatori, così come il sistema delle tariffe dei periti. Pertanto, se da una parte il perito assicurativo riprese il compito di quantificare anche il valore economico dei danni alle auto, dall’altra, la pressione competitiva fece sì che, in assenza di un sistema tariffario di fatto obbligatorio, i compensi dei periti si riducessero rispetto a quelli vigenti nel sistema precedente.

Con la disdetta dell’accordo, per effetto della sentenza dell’Antitrust, le compagnie trovarono utile stabilire convenzioni con i carrozzieri, con il risultato di procedere ulteriormente in quel lento processo che sta portando alla marginalizzazione della figura del perito. Infatti, se nei primi tempi il perito, in contraddittorio con l’autoriparatore, quantificava il danno economico subito dall’automobile a causa dell’incidente, oggi alcune compagnie assicurative rendono di fatto obbligatorio per l’assicurato il ricorso al carrozziere convenzionato, evitando così, per motivi di risparmio, la stima del perito.

Con la riforma del settore assicurativo, operata dal decreto legislativo 209/2005, è stato poi previsto, in caso di incidenti che coinvolgano solo due vetture, il risarcimento diretto da parte dell’assicurazione dell’automobilista danneggiato, circostanza che ha ancora di più favorito il ricorso ai carrozzieri convenzionati. «Ad aggravare la situazione– ammette il Presidente di Aicis – si è aggiunta inoltre una prassi di mercato, secondo la quale le compagnie incentivano i periti a ridurre il costo medio dei danni, o il costo complessivo dei sinistri liquidati». In questo contesto si innesta poi il trend (certamente positivo per la collettività) di riduzione del numero di incidenti, tanto che si è passati dai 14 ogni 100 vetture degli anni 90, a 6. In altre parole, dai 6,5 milioni di incidenti all’anno si è arrivati ai 2,2 milioni attuali.

Insomma, per gli 8.500 periti assicurativi è sempre più difficile svolgere il proprio lavoro. Quindi cosa fare? «Lo sviluppo della professione passa per nuove attività – dichiara Mambretti – come il controllo dell’esecuzione delle riparazioni, e la verifica della funzionalità dei sistemi di sicurezza, in particolare delle nuove tipologie di auto, come le ibride, le elettriche, circostanza che richiede però l’acquisizione di nuove professionalità, utili sia alle assicurazioni, sia alla società civile».

(di Massimiliano Di Pace – Repubblica Affari & Finanza)

evolgo! incontra i periti

FullSizeRender (9) Ieri sera ha risposto la maggior parte dei periti di Genova all’invito rivolto loro da evolgo! rete di impresa tra i carrozzieri che da tre anni sta aggregando le aziende con una spiccata professionalità tecnica ed imprenditoriale.

Il presidente Massimo Tosetti ha intrattenuto i partecipanti illustrando la realtà di evolgo!, gli obbiettivi raggiunti e prossimi ad esserlo e le possibili sinergie che possono crearsi con il mondo peritale. La rete ha aggregato quasi 30 imprese in una realtà che conta circa 150 addetti, dispone di 80 vetture sostitutive e fattura oltre 15 milioni di euro all’anno.

La proposta è stata quella di riconoscere la rete come entità organica, strutturata nelle varie sedi dei soci che si presenta come unico interlocutore per affrontare le problematiche che potrebbero insorgere nella valutazione dei danni e nella trattazione dei sinistri, mettendo in atto un tavolo tecnico al quale dovrebbero partecipare i periti ed i carrozzieri con maggior esperienza, per non dire anzianità, dotati di quelle doti di analisi,  mediazione e disponibilità necessarie per mitigare e risolvere ogni divergenza.

Graditi gli interventi dei partecipanti tra i quali il vicepresidente dell’AICIS, associazione maggiormente rappresentativa della categoria peritale, Andrea Olivieri accompagnato dal tesoriere  Michele Cristiano che oltre a dare il suo contributo aggiornando i colleghi sulla situazione attuale e fornire il punto di vista dell’associazione si è complimentato per l’iniziativa evolgo! e per l’evoluzione (col GO!) che la rete sta dando, e vuole sviluppare per propri soci.

Erano presenti oltre al presidente della Rete Impresa Carrozzeria Italia, questo il nome completo di evolgo!,  i consiglieri Pace, Berto, Sirio, Morando e Mori.

più info

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Ruolo dei Periti Assicurativi: avviso agli iscritti (11.11.2015)

Consap, ai sensi dell’art. 159 lettera E del Decreto legislativo 209/2005, ha recentemente avviato la procedura di cancellazione dal Ruolo dei periti assicurativi che non hanno provveduto al pagamento dei contributi di vigilanza per gli anni 2013 e 2014.

Equitalia Sud, giusta Convenzione stipulata con Consap, ha provveduto ad inviare agli interessati lettere di sollecito al pagamento dei contribuiti arretrati.

Il pagamento, cui deve aggiungersi l’importo di € 10,00 a titolo di spese, dovrà essere effettuatoesclusivamente con le modalità indicate nelle citate lettere, utilizzando il bollettino allegato alle stesse.

In caso di inadempimento entro la data di scadenza fissata, oltre alla cancellazione dal Ruolo, si darà luogo alla riscossione coattiva dei contributi dovuti tramite la stessa Equitalia Sud, con ulteriore aggravio di spese, ai sensi dell’art. 337 comma 4 del richiamato Decreto legislativo.

Che fine ha fatto l’Albo Nazionale degli Esperti di Veicoli e Danni a Cose?

albo periti esperti

A maggio del 2014 la senatrice Adele Gambaro, quando era tra le file dei senatori M5S aveva presnetato quest DDL.

Ora è nel gruppo misto e sembra essersi dimenticata del lavoro fatto.

Chissà se qualcuno ne sa qualcosa di più.

DDL PERITI TESTO DEFINITIVO (1)

Nasce Periti Uniti, la confederazione dei periti non auto

Il 14 aprile a Milano è stato siglato l’atto fondativo della nuova entità che raccoglie le associazioni Aipai, Anpre, Assit e Collegio Lombardo

periti non auto

Il 14 aprile scorso a Milano è stata posata la prima pietra di quella che è destinata a diventare la casa comune di tutti i periti assicurativi non auto: i vertici di Aipai, Anpre, Assit e Collegio Lombardo hanno infatti firmato l’atto costitutivo di Periti Uniti, la confederazione sotto cui si riuniranno le quattro associazioni che attualmente contano un totale di circa 800 iscritti. Per il mondo peritale si può parlare di un vero e proprio risultato storico, visto che da decenni si parla di concretizzare questa iniziativa.

Il percorso che ha portato alla firma di ieri è partito lo scorso 7 maggio con gli Stati generali dei periti: nell’occasione era stata analizzata “la situazione di disagio nella quale versa l’intera categoria”, e la conseguente necessità di “intraprendere iniziative per valorizzare e tutelare la professionalità” dei periti. Sul fronte delle opportunità da cogliere era stata individuata la legge n.4 del 14 gennaio 2013 sulle associazioni professionali: in particolare, le associazioni hanno visto nell’articolo 3 di questa legge il principio che consente un riconoscimento giuridico da parte dello Stato alle aggregazioni di associazioni che rappresentano “libere professioni intellettuali” del sistema associativo non ordinistico. Nel dettaglio, la confederazione sarà guidata da un consiglio direttivo composto da un rappresentante per ogni associazione, più un rappresentante supplente. Al momento non è stato ancora stabilito chi sarà il presidente, ma tra le ipotesi sul tavolo c’è quella di affidare l’incarico a rotazione a ciascuno dei presidenti delle associazioni che ne fanno parte.

Non sarà un sindacato

“Dallo scorso anno a oggi ci siamo riuniti più volte attraverso delle apposite commissioni di lavoro – ha ricordato Riccardo Campagna, presidente di Assit – fino a mettere nero su bianco il documento firmato in questa occasione”. Il presidente di Aipai, Francesco Cincotti, ha parlato di “un risultato storico”, il cui principale obiettivo principale sarà “quello di riportare la categoria dei periti dove merita, facendo capire a tutti i nostri interlocutori che il nostro è un ruolo cruciale”.  La sede della neo nata confederazione sarà ospitata presso gli uffici di Collegio Lombardo, in corso Vittorio Emanuele, a Milano, “dove ci sarà la presenza fissa del personale di segreteria a favore di tutti gli associati: un grande valore per la confederazione perché la rende immediatamente operativa”, ha spiegato Gino Attilio Timo, consigliere di Collegio Lombardo. I due presidenti di Anpre, ben consapevoli della maggiore forza fornita dalla sintesi delle rappresentanze (l’associazione era infatti a sua volta nata dalla fusione di Anpaerd e Preas) hanno sottolineato come la nascita di Periti Uniti sia solo l’inizio. “Il traguardo finale – ha spiegato Aldo Baggioli – è arrivare a un’unica associazione che rappresenti tutti i periti non auto. Oggi più che mai è importante trovare un metodo per parlare con un’unica voce”. Gli fa eco Fabio Fossati, ricordando che “le nostre associazioni hanno preso atto di quella che era una necessità molto sentita e diffusa nella base”. Riccardo Campagna ha poi osservato che “quella della confederazione non sarà un’attività di tipo sindacale, anche se, chiaramente, intendiamo operare a tutela della professionalità di tutti i periti”.
👤Autore: Beniamino Musto

© RIPRODUZIONE RISERVATA

50 Euro alla Consap S.p.A. anche per il 2014

gazzetta Nella G.U. n. 257 del 05 novembre 2014, è stato pubblicato il D.M. 24 ottobre 2014, il quale individua la misura e le modalità di versamento alla Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.a., del contributo di vigilanza dovuto per l’anno 2014 dai periti assicurativi.

A pagina 5 si legge:

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE 
 
  Vista la legge 12 agosto 1982, n. 576,  recante  la  riforma  della
vigilanza  sulle  assicurazioni,  istitutiva  dell'Istituto  per   la
vigilanza sulle  assicurazioni  private  e  di  interesse  collettivo
(ISVAP); 
  Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209,  recante  il
Codice delle assicurazioni private, entrato in vigore il  1°  gennaio
2006, e, in particolare, l'art. 157,  concernente  l'istituzione  del
ruolo dei periti assicurativi, l'art. 337, riguardante la  disciplina
dell'obbligo di pagamento annuale di un contributo  di  vigilanza  da
parte dei periti assicurativi, e  354  recante  abrogazioni  e  norme
transitorie; 
  Visto l'art. 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che
ha  istituito   il   Ministero   dell'economia   e   delle   finanze,
attribuendogli le funzioni dei Ministeri del tesoro, del  bilancio  e
della programmazione economica e delle finanze; 
  Visto il decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  14
gennaio 2014, pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  22  del  28
gennaio 2014, con il quale sono state  determinate  la  misura  e  le
modalita' di versamento  alla  CONSAP  del  contributo  di  vigilanza
dovuto dai periti per l'anno 2013; 
  Visto il Regolamento ISVAP n. 11 del  3  gennaio  2008  concernente
l'attivita' peritale, l'istituzione e il funzionamento del ruolo  dei
periti  assicurativi  di  cui  all'art.  157   del   citato   decreto
legislativo n. 209 del 2005; 
  Visto l'art. 13 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito
dalla  legge  7  agosto  2012,  n.  135,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 156 del 6 luglio 2012 che istituisce l'Istituto  per  la
vigilanza sulle assicurazioni; 
  Visto, in  particolare,  il  comma  3  del  predetto  art.  13  del
decreto-legge  n.  95  del  2012  che  prevede  il  mantenimento  dei
contributi di vigilanza annuali previsti dal Capo II del  Titolo  XIX
del decreto legislativo  7  settembre  2005,  n.  209  (Codice  delle
assicurazioni private), il comma 35 che prevede  il  trasferimento  a
CONSAP della tenuta del ruolo dei periti  assicurativi  di  cui  agli
artt. 157 e seguenti del suddetto decreto legislativo 209 del 2005  e
di ogni altra competenza spettante all'ISVAP in materia e, infine, il
comma 37 che prevede l'emanazione di un decreto  del  Ministro  dello
sviluppo economico per  stabilire,  sentita  l'IVASS,  la  quota  dei
contributi  di  vigilanza  da  riconoscere  alla  societa'  CONSAP  a
copertura degli oneri sostenuti per l' esercizio  delle  funzioni  di
cui al comma 35 dello stesso art. 13; 
  Considerato  che  occorre  provvedere,  per   l'anno   2014,   alla
determinazione  del  contributo  di  vigilanza  dovuto   dai   periti
assicurativi, iscritti nel relativo  ruolo  nella  misura  e  con  le
modalita' di  versamento  adeguate  alle  esigenze  di  funzionamento
connesse alle attivita'  trasferite  della  societa'  CONSAP  per  la
tenuta del registro dei periti; 
  Vista la comunicazione del 21 luglio 2014, n. 0179936, con la quale
CONSAP S.p.a., in relazione  alla  determinazione  del  contributo  a
carico dei periti assicurativi, ha ritenuto, anche sulla scorta delle
informazioni e dei dati riferiti sull'esercizio precedente, di  poter
confermare la misura pari ad euro cinquanta; 
  Vista la suddetta comunicazione con la quale la societa' CONSAP  ha
trasmesso le previsioni di spesa elaborate per la gestione del  Ruolo
dei periti assicurativi per un importo pari a 350.000,00 euro; 
  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo  economico  29  luglio
2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 193 del 19 agosto  2013,
con il quale, a decorrere dal  1°  gennaio  2013,  si  attribuisce  a
CONSAP S.p.a. l'intera quota del contributo di vigilanza  sui  periti
assicurativi  (100%),  dovuto  all'IVASS,  a  copertura  degli  oneri
sostenuti per l'esercizio delle funzioni trasferite a CONSAP S.p.a.; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
 
       Contributo di vigilanza dovuto dai periti assicurativi 
                      per l'anno 2014 a CONSAP 
 
  1. Il contributo di vigilanza dovuto alla societa' CONSAP, ai sensi
dell'art. 337 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e  del
comma 35 dell'art.  13  del  decreto-legge  6  luglio  2012,  n.  95,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.
135, dai periti assicurativi  iscritti  nel  relativo  ruolo  di  cui
all'art. 157 dello stesso decreto n. 209 del  2005,  e'  determinato,
per l'anno 2014, nella misura di euro cinquanta. 
  2. Ai fini del comma 1 sono tenuti al pagamento del  contributo  di
vigilanza i soggetti che risultano iscritti nel ruolo alla  data  del
30 maggio 2014. 

 

Alta Finance lancia la convenzione RC professionale rivolta ai Periti Assicurativi

Schermata 2014-10-06 alle 09.33.09Alta Finance, in collaborazione con PeritiAuto – Associazione di Categoria dei Periti Assicurativi iscritti al Ruolo Nazionale Periti Assicurativi R.N.P.A. tenuto da CONSAP S.p.A. in campo Automotive che si prefigge di fornire formazione ai propri associati ed informazione a tutti gli iscritti direttamente o indirettamente presso i social network collegati lancia la nuova copertura di Responsabilità Civile Professionale per il Perito Assicurativo dedicata a tutti gli Associati.

Il programma assicurativo è stato sviluppato con alcuni Syndacate Lloyd’s e prevede massimali da € 250.000 a € 1.500.000 per soddisfare le principali esigenze di copertura con premi a partire da € 150,00.

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Maxi truffa alle assicurazioni in provincia di Siena

Maxi truffa alle assicurazioni in provincia di Siena

Da Nord a Sud, si susseguono le truffe alle Assicurazioni. In provincia di Siena è stata smantellata un’organizzazione che negli anni aveva ottenuto risarcimenti per 2 milioni di euro inscendando falsi incidenti. Coinvolti anche alcuni carrozzieri

Ancora truffe ai danni delle assicurazioni. Questa volta siamo in provincia Siena, dove i Carabinieri hanno smantellato un’organizzazione composta da carrozzerie, periti assicurativi, titolari di agenzie di pratiche automobilistiche, tre medici e un avvocato. Come da copione venivano inscenati falsi incidenti, coinvolgendo svariate persone per fare finta di aver subito danni e lesioni e chiedere i conseguenti rimborsi. Ben 250 persone sono state denunciate per truffa in concorso per avere collaborato come danneggiati negli incidenti con l’organizzazione. A questi andava una piccola percentuale dei rimborsi ottenuti, che negli anni avrebbero reso un bottino di circa 2 milioni.

Una donna, titolare di una carrozzeria di Castelfiorentino (Fi), è stata posta agli arresti domiciliari, così come un assicuratore di Colle Val d’Elsa; per un perito assicurativo di San Gimignano, per il titolare di un’agenzia di pratiche auto di San Miniato (Pisa) e per un carrozziere anch’egli di San Miniato è stato deciso l’obbligo di dimora. Obbligo di presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria per il titolare di una carrozzeria di Castelfiorentino, che è stata messa sotto sequestro preventivo. Tre medici, di cui due lavorano al policlinico di Siena come ortopedico e radiologo e un terzo in una clinica privata di Empoli, e una donna avvocato del foro di Firenze non potranno esercitare la loro attività. L’indagine è iniziata nel 2013 dopo una serie di controlli di parte dei Carabinieri che avevano notato un picco di incidenti nella zona tra Casole d’Elsa e Colle Qualche giorno fa un’altra maxi truffa alle assicurazioni era stata scoperta a Salerno,

Periti Auto all’asta a Genova

striscione fisso doppio logo

Sabato 14 Giugno, a Genova, la società Club & Club, organizza un’asta pubblica di prodotti diversi. In collaborazione con Alta Motor srl effettua inoltre  la vendita all’incanto di veicoli. Periti Auto è presente con due tecnici associati per  il supporto nelle valutazioni.

locandina asta

 

Siete tutti invitati.

 

 

Palermo: Falsi incidenti per truffa assicurazioni, 81 indagati

Procura chiude inchiesta, danno per circa 500mila euro

Frode Assicurativa - Incidente ImcUna truffa da quasi mezzo milione di euro ai danni di diverse assicurazioni potrebbe costare il rinvio a giudizio a 81 persone a cui è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini. Tra di loro anche gli avvocati E. C. e R. M.. Agli indagati si contesta a vario titolo la truffa e l’associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Geri Ferrara, un terreno nelle campagne di Partinico (Pa) era stato trasformato in una grande pista per fare scontrare le macchine. Centinaia i sinistri fasulli organizzati. Nel fascicolo dell’inchiesta ci sono i video e le foto che immortalano la costruzione ad arte dei finti incidenti per raggirare i controlli delle compagnie. La mente della banda sarebbe V. N., che si avvaleva della collaborazione di parenti e amici per organizzare le truffe alle assicurazioni. Una stessa macchina veniva utilizzata più volte, spesso cambiando la targa dopo averne denunciato il furto o lo smarrimento. Alcuni dei veicoli utilizzati per la truffa erano noleggiati: dopo il sinistro la banda le rimetteva a posto.

In un magazzino erano accatastate portiere, cofani, paraurti e altro materiale da adoperare all’occorrenza. L’appezzamento di terreno, poco distante dal centro abitato di Partinico, era protetto da alte mura di cinta. Decine gli automobilisti che hanno lucrato risarcimenti per in falsi sinistri. Coinvolti anche diversi periti assicurativi.

Nel mirino della banda dei finti incidenti sono finite, tra le altre, le compagnie Hdi, Fondiaria-Sai, Generali, Cattolica, Sara e Direct Line.

Fonte: ANSA (Articolo originale)

Contatto per applicazione periti auto

app periti auto

Da: Periti Auto <info@peritiauto.it>

Date: 19 maggio 2014 07:55
Oggetto: Re: Contatto per applicazione periti auto
A: giuseppe visalli <giuseppevisalli2@gmail.com>

Buongiorno, la ringraziamo per l’interesse.

La nuova app sarà disponibile in Apple Store e Play Store di Android entro metà giugno.

E’ progettata per fornire all’utenza un rapido accesso al soccorso stradale e ad un perito auto o come l’ha chiamato Allianz, un esperto sinistri, ma non solo dal suo ufficio, anche sul posto se serve.

Per questo Periti Auto sta mappando tutti i periti assicurativi che stanno dando la disponibilità ad intervenire 24h//24h, in ogni punto del territorio Italiano e entro 24 h sul territorio Europeo.

Periti Auto è una associazione di categoria senza fini di lucro per cui i compensi vanno direttamente al professionista intervenuto e la fatturazione della prestazione è la sua.

Gli incarichi vengono assegnati automaticamente in base alla disponibilità, ma anche in base ad un sistema di rotazione per cui tutto il processo è imparziale e garantisce la terzietà della prestazione di verbalizzazione ma anche di valutazione del danno, se richiesta.

Il partner dell’assistenza è ACI Global che non ha bisogno di presentazione. C’è solo da aggiungere che è parte di ARC, l’associazione Europea degli Automobile Clubs esteri che gestisce il servizio in Europa.

Per essere iscritti tra i Periti Auto Ispettori (PAI in italiano, ACI Appraisers Car Inspectors in euro) è necessario essere Periti Auto (associati) iscritti al Ruolo Periti Assicurativi e farne richiesta scrivendo a info@peritiauto.it. Verrà inviata una email con gli accessi al gestionale dove si darà la  disponibilità di zone ed orari di copertura e costi delle prestazioni.

Restando a disposizione e pubblicando la presente diamo la disponibilità di approfondire l’argomento nei commenti di questo post nel blog www.peritiauto.it. Si prega di non commentarlo in altri siti (Linkedin, Twetter, Facebook o alti) che riportano gli articoli per non disperdere i contributi. Grazie.

Cordiali saluti.

La segreteria

Periti Auto

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Il 17/mag/2014 12:36 “giuseppe visalli” <giuseppevisalli2@gmail.com> ha scritto:

Buon giorno desideravo avere ulteriori chiarimenti sull’articolo dell’ app di periti auto.
Giuseppe Visalli
Giuseppevisalli2@gmail.com
Cell 3398967890
Grazie

 

Presentazione NOI Mutua, la nostra mutua sanitaria

noi mutua meeting limbiate

Martedì 29 Aprile 2014 alle ore 18 si è tenuto, presso il Centro Congressi AS Hotel di Corso Como a Limbiate (MB) l’evento di presentazione di NOI Mutua, mutua sanitaria integrativa.

Erano presenti  circa 100 partecipanti tra agenti assicurativi, brokers, intermediari, mediatori creditizi, consulenti finanziari, periti auto e collaboratori vari. Hanno presenziato  i soci fondatori e gli amministratori: il presidente Daniela Mantia, il vicepresidente Mario Stornaiuolo, gli amministratori Roberto Cecconi e Roberto Marino ed i consiglieri Maddalena Canevari, Antonio Caleari, Andrea Canale, Massimo Rosa, Maurizio Gatto e Stefano Ghioni.

Ha preso la parola il Presidente che ha dato il benvenuto ed ha presentato la squadra e gli scopi della Società di Mutuo Soccorso. Subito dopo  l’Amministratore Roberto Cecconi  ha  sintetizzato lo statuto e l’organizzazione societaria. Ha poi illustrato gli strumenti di aggregazione costituiti da prodotti previdenziali, assicurativi e di servizio che possono dare agli associati una tranquillità nella vita familiare e professionale.

Molto interessanti anche le possibilità di adesione e divulgazione della mutualità sanitaria che da la possibilità a chi lo desidera di promuovere l’associazionismo e le adesioni ai sussidi con interessanti profitti economici. Si riesce con Noi Mutua a coniugare il benessere proprio con quello del prossimo.

I partner scelti sono di primo livello quali Allianz ed Europ Assistance oltre ad altri molto specialistici per garantire tranquillità in ogni ambito sociale.

Si allega la presentazione illustrata: Presentazione NOI Mutua Maggio 2014

Per contatti o ulteriori info http://www.noimutua.org/

Peri gli associati di  Periti Auto interessati scrivere a info@peritiauto.it

29 aprile 2014 alle18,00: Presentazione NOI Mutua, la nostra mutua sanitaria

Martedì 29 Aprile 2014 alle Ore 18 si terrà, presso il Centro Congressi AS Hotel di Corso Como a Limbiate (MB) l’evento di presentazione di NOI Mutua, mutua sanitaria integrativa. Per partecipare invia l’adesione all’indirizzo mail info@peritiauto.it

Segreteria Periti Auto

noi mutua meeting MB

Noi ci saremo perché abbiamo la Mutua con Noi Mutua

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