Genova, truffa alle assicurazioni: arrestato Cataldo Casciaro ed altri 39 indagati

 © ANSA

Tra gli indagati la moglie dell’uomo e altre 38 persone.

Cataldo Casciaro, l’uomo arrestato dai carabinieri per la maxi truffa alle assicurazioni, stipulava una polizza il venerdì, versando un assegno scoperto, e il giorno dopo simulava un incidente. In questo modo truffava due volte la stessa agenzia. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri che sono partiti dalla denuncia, lo scorso ottobre, di un perito insospettito proprio dalla “velocità” con cui si era verificato l’incidente. Ad aiutare l’uomo, ex venditore ambulante, erano la moglie e quattro carrozzieri complici (tra Rivarolo e Sampierdarena) che indicavano a Casciaro i clienti dell’officina da coinvolgere nei finti incidenti. Una volta ottenuto il premio assicurativo, per cifre che andavano dai mille ai cinque mila euro, veniva diviso tra le tre parti. Gli investigatori, guidati dal capitano Michele Zitiello, hanno scoperto che Casciaro cambiava spesso assicurazioni e falsificava anche le carte di circolazione dei suoi mezzi per poter ottenere quanti più soldi possibili. I militari hanno ricostruito che il gruppo aveva frodato per almeno 27 volte le assicurazioni dal 2017 fino al 2019 racimolando circa 100 mila euro. Per gli inquirenti, però, i colpi potrebbero essere stati molti di più. (ANSA).

 

Puoi consultare EUROTAX giallo e blu gratis in internet

LISTINO USATO

Grazie a       alVolante.it       è possibile trovare in rete una “ampia” selezione di modelli di cui ci sono le quotazioni Eurotax di Sanguineti Editore (quasi tutti direi). 

al Volante: Fra tutti i modelli che si sono affacciati sul mercato italiano negli ultimi 9 anni abbiamo selezionato i più importanti in questo listino auto usate: le quotazioni Eurotax delle auto di seconda mano sono espresse in migliaia di euro e riferite a veicoli in regola con la revisione periodica, con percorrenze nella norma (da 10.000 a 25.000 km l’anno secondo la cilindrata e il tipo di alimentazione) e che non richiedano particolari spese di ripristino per parti meccaniche o di carrozzeria. I prezzi nel listino auto usate non considerano la presenza di eventuali optional presenti nell’auto, che possono far salire la quotazione in rapporto all’incidenza che avevano sul costo dell’auto nuova.

eurotax disco

http://www.alvolante.it/listino_auto/usato#accessori

Giallo per i privati (vendita), blu per i commercianti (acquisto)

Con il link di questa pagina si accede ad una selezione. Per avere la quotazione di tutte le auto è necessario essere iscritti.

Eurotax come Quattroruote pubblica le quotazioni delle auto con meno di 10 anni di età. Per quotazioni di auto più anziane bisogna usare i siti on line come autoscout, automobili.it, indicata o altri riservati ai professionisti

CareFix il portale di aste on line delle Riparazioni di Carrozzeria

  Oggi vi presentiamo CareFix, un sito di aste delle riparazioni on line. Se volete su http://www.carefix.it potete scaricare  la brochure.
È una novità in Italia, mentre nel nord Europa è già una prassi consolidata. Le riparazioni di carrozzeria messe all’asta tra una rete di carrozzerie convenzionate alle quali viene chiesto di partecipare al programma di asseverazione messo a punto dal Politecnico di Torino di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi.

E’ un progetto di Peter Marino, A.D. di Rentek srl società del gruppo Vivida attiva nel settore automotive dal 1985,  che sta riscuotendo un buon successo perlomeno nell’area test che è Piemonte e Liguria dove sono già state fatte oltre 500 riparazioni per conto di 16 concessionarie di marchi premium.

Vogliamo farvelo conoscere. Ci farebbe piacere sapere cosa ne pensate, qui nei commenti.

É un progetto che si sta sviluppando per canali. Alcuni stanno raccogliendo riparazioni da fare da privati, altri ne parlano con concessionarie di auto che stanno provando il servizio, altri che lo stanno promuoverlo con le officine meccaniche o con le agenzie di assicurazione. 

Per info e per  avere il tuo preventivo migliore scrivi a info@carefix.it. Ti risponderemo entro 24 ore

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logo_lungo     Oggi vi presentiamo CareFix, un sito di aste delle riparazioni on line. Se volete su www.carefix.it potete scaricare  la brochure.
È una novità in Italia, mentre nel nord Europa è già una prassi consolidata. Le riparazioni di carrozzeria messe all’asta tra una rete di carrozzerie convenzionate alle quali viene chiesto di partecipare al programma di asseverazione messo a punto dal Politecnico di Torino di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi.

E’ un progetto di Peter Marino, A.D. di Rentek srl società del gruppo Vivida attiva nel settore automotive dal 1985,  che sta riscuotendo un buon successo perlomeno nell’area test che è Piemonte e Liguria dove sono già state fatte oltre 500 riparazioni per conto di 16 concessionarie di marchi premium.

Vogliamo farvelo conoscere. Ci farebbe piacere sapere cosa ne pensate, qui nei commenti.

É un progetto che si sta sviluppando per canali. Alcuni stanno…

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Disciplinare di Asseverazione Carrozzeria d’Eccellenza

     Come vi abbiamo anticipato sabato scorso abbiamo partecipato a Torino alla “lectio magistralis” del prof. ing. Silvano Guelfi coadiuvato dall’ing. Paolo Saluto dal titolo: La Carozzeria Eccellente sceglie di essere differente.

Erano presenti circa 200 operatori del settore automotive, per lo più carrozzieri dell’interland torinese, città che grazie alle industrie del settore ed al terziario molto diffuso ha permesso al suo Politecnico di essere particolarmente avanti nel settore legato all’auto ed ai prodotti e servizi ad esso collegato.

Nel corso di quella che è stata una chiarissima esposizione dei motivi che hanno portato il Politecnico a creare un vero e proprio spin-off  chiamato Standard e Testing ed alle metodologie di lavoro del gruppo che ha coinvolte una decina di carrozzerie di Torino e Cuneo, il prof. Guelfi ha illustrato tutti gli aspetti finanziari, strategici e tecnici della procedura di asseverazione che si differenzia da quella che può essere una certificazione di qualità come quelle che già altre carrozzerie hanno.

Sempre sotto l’egida di Accredia che è l’ente parastatale di autorizzazione delle società di certificazione, il politecnico ha concordato un piano per arrivare a creare uno standard minimo per classificare una carrozzeria quale Carrozzeria di Eccellenza.

A differenza delle carrozzerie certificate per la qualità ISO 9001 o altre certificazioni, che si basano su delle procedure e degli standard scelti e dichiarati dalla stessa carrozzeria, le Carrozzerie d’Eccellenza dovranno adottare degli standard concordati tra il Politecnico ed Accredia che non si basano solo sugli aspetti tecnici minimi quali attrezzature e spazi, ma anche su tutti gli altri aspetti che garantiscono la salute di un’impresa, quali le capacità finanziaria, un bilancio in salute, anzi tre, la correttezza legale, fiscale e giuslavoristica.

Il professore ha seguito il filo del discorso per oltre due ore presentando una cinquantina  di slide. Ne abbiamo catturate alcune nelle parti più interessanti che alleghiamo qui. In ultima pagina ci sono i riferimenti per contattare il team di lavoro del politecnico, anzi dello spin-off Standard e Testing

disciplinare asseverazione carrozzeria di eccellenza

Le compagnie ci hanno in mano

Intervista a Claudio Demozzi Sindacato Agenti di Assicurazioni, ad un perito anonimo e a due Carrozzieri: Tullio Terssadri e Davide Galli di Federcarrozzieri sul malcostume delle compagnie di assicurazioni

CLAIMATE – IL GESTIONALE ONLINE PER TUTTE LE PRATICHE (PERIZIE, SINISTRI, RIPARAZIONI)

Quest’oggi abbiamo incontrato il dott. Peter Marino, amministratore di Rentek Srl, la software house che ha realizzato Claimate  www.claimate.com

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Buongiorno dott. Marino, può dirci cos’è Claimate e a chi è rivolto?

Claimate è l’ultima piattaforma web che abbiamo realizzato per consentire a qualunque operatore del settore automotive di sfruttare le potenzialità di uno strumento nato per soddisfare le esigenze di clienti internazionali. Da parecchi anni infatti collaboriamo con importanti partner quali ad esempio Dekra, Tuv Sud, Mercedes, Arval. Per loro abbiamo curato la struttura software legata alla gestione dei sinistri acquisendo in questo campo un solido know-how.

Claimate si rivolge ai periti, agli studi legali, alle officine, alle carrozzerie e più in generale a chiunque abbia la necessità di gestire i sinistri in modo preciso, sistematico e veloce.

 Com’ è fatto?

Claimate racchiude in una nuvola virtuale, per sua natura disponibile ovunque, la propria attività. Diviene possibile in questo modo avere sempre con se la documentazione contenuta in un intero archivio cartaceo.

La realizzazione di Claimate si è sviluppata fin da subito secondo 3 punti fondamentali:

–      Innanzitutto Claimate è semplice, non ci sono schermate ripetitive o pulsanti nascosti, Claimate mostra fin dalla prima pagina ciò che sa fare. Bastano pochi click per capire lo stato di avanzamento di ciascun sinistro o per trovare l’allegato di una pratica gestita anche parecchio tempo prima.

–      Claimate è veloce, grazie alla sua struttura riduce al minimo i tempi di caricamento. Esigenza fondamentale dei nostri clienti è sempre stata quella di avere un programma che non solo funzionasse bene ma che lo facesse subito. Per questa ragione abbiamo eliminato l’inutile ed il superfluo raggiungendo tempi da record nell’apertura degli allegati, nell’inserimento di dati o anche nella semplice ricerca di pratiche. Proprio nella ricerca abbiamo adottato soluzioni innovative grazie alle quali Claimate comincia a cercare fin dal primo carattere che viene inserito, per dare in millesimi di secondo il risultato.

–      Claimate è anche flessibile, questo perché è personalizzabile, si adatta al cliente e non viceversa. Ai nostri clienti, offriamo infatti, anche la possibilità di modificarlo secondo le loro esigenze.

Come funziona?

 Una volta entrati la prima pagina visualizzata è quella dello SCADENZIARIO in cui vengono evidenziate tutte le scadenze per settimana, mese o anche giornalmente. La gestione della singola pratica si divide in 5 schede:

  1. DATI, in cui vengono inserite tutte le informazioni della pratica.
  2. ALLEGATI, dove è possibile caricare la documentazione di ciascun sinistro.
  3. CONTROPARTI, per la gestione delle singole parti coinvolte.
  4. DIARIO DI TRATTAZIONE, una sorta di agenda in cui viene registrata tutta la storia e gli aggiornamenti di ciascuna pratica con la possibilità di inviare notifiche via mail alle parti interessate.
  5. SCADENZE. In questa pagina è possibile impostare dei remainder, dei promemoria che compariranno alla scadenza impostata nello scadenziario.

Con la pagina RICERCA è possibile ricercare le singole pratiche (anche per più campi) oltre ovviamente esportare i report delle pratiche filtrate.

È possibile avere un accesso dimostrativo?

Certamente, proprio perché crediamo nel nostro prodotto, siamo lieti di farlo provare prima dell’acquisto. È possibile registrarsi ed avere un accesso gratuito all’indirizzo http://rentek.it/claimate/private/index.php?page=register_form&register_versione=Free . Oltre alla versione gratuita offriamo 3 versioni misurate in base alle dimensioni del business del cliente. Con queste versioni diviene anche possibile la gestione multiutente dei sinistri.

Le parole chiave dell’automotive

  Quando ci facciamo fare un sito da un professionista ci chiede qualche centinaio di parole chiave con cui indicizzarlo. Ma quali sono le parole chiave o Tagkeyword che di si voglia di un sito che parla di auto?

Noi abbiamo selezionato queste. Se ne avete altre inseritele tra i commenti, le metteremo nel “lago di parole” qui sotto

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“evolgo!” incontra i Periti Genova, 28 aprile 2016

evolgo incontra i peritievolgo! la rete di imprese dei carrozzieri di Genova e Savona ha invitato tutti i Periti Assicurativi delle due città liguri l’invito allegato:

Ai Periti e agli Studi Peritali di Genova e Savona                                                            Genova, 12 aprile 2016

In occasione del compimento del terzo anno dalla costituzione della Rete “evolgo!”, mirando a generare un dialogo costruttivo stabile con tutti i soggetti che ruotano intorno al mondo dell’automotive , riteniamo utile un confronto con una delle categorie di professionisti che più di altre quotidianamente incrociamo nello svolgimento delle nostre attività. In un momento storico e in un ambito in cui troppo spesso si tende a “svalorizzare” la professionalità, nostra intenzione è evidenziare il particolare ruolo che la categoria dei Periti riveste, nell’ambito della nostra sfera progettuale, in virtù della professionalità e delle capacità tecniche proprie di tale categoria. L’esperienza e la competenza del Perito sono, infatti, valori imprescindibili nell’economia generale delle attività correlate all’analisi dei danni alle vetture e, conseguentemente, nel rapporto con le aziende di “evolgo!”. E’ con questo spirito che riteniamo importante portare a conoscenza della categoria peritale la realtà che, primi in Italia nell’ambito dell’automotive, abbiamo costituito nella forma di Rete d’Impresa di carrozzerie, attualmente in espansione sul territorio nazionale, evidenziando prospettive e finalità che la rete si è prefissata. E’ pertanto con piacere che Vi invitiamo a partecipare all’incontro fissato per il giorno: 28 aprile, dalle ore 19.30 alle ore 21.30 per un dialogo aperto ed un confronto costruttivo, presso il Centro Bi.Bi. Service di Via XX Settembre 41, 3^ piano di Genova, al quale parteciperanno anche le carrozzerie della neonata “evolgo! – Savona”.

Scarica l’invito: evolgo incontra i periti 28 aprile 2016

Battuta d’arresto al Disegno Di Legge Concorrenza dalla II Commissione Permanente Giustizia

foto a roma Ieri è stata una brutta giornata per la Senatrice Vicari. La sua proposta di Legge, già bocciata in vista del traguardo con la maglia Art. 8 del Decreto Legge Destinazione Italia nel 2013 rischia di fare la stessa brutta figura.

La Commissione Giustizia tira il freno a mano sull’RCA – DDL Concorrenza e fornisce un importante assist agli automobilisti e carrozzieri. Una battuta d’arresto politica per il governo e lobby assicurativa che avrà sicuramente ulteriori sviluppi.

La commissione, nel merito del disegno di legge, evidenzia sostanzialmente 5 punti critici a riguardo del risarcimento in forma specifica, sulla restrizione della cessione del credito, sull’impiego e modalità per le testimonianze dell’avvenuto sinistro, sul risarcimento del danno fisico alla persona, sulla scatola nera e infine sulle frodi.

Vediamo, con l’aiuto di Confartigianato Verona, punto per punto i passaggi più importanti, contenuti nel documento ufficiale allegato in forma integrale a fine articolo:

Primo punto, Cessione di credito e risarcimento in forma specifica

Con riferimento alla disposizione di cui alla lettera d), si rileva una grave limitazione delle facoltà contrattuali degli assicurati espressamente riconosciute dal codice civile, e si attribuisce, invece, maggiore forza contrattuale all’assicuratore. La disposizione non risulta, inoltre, sorretta da adeguata giustificazione sotto il profilo dell’efficacia del contenimento del fenomeno delle frodi assicurative, la cui origine non risiede nell’istituto della cessione del credito in sé considerato. A fronte della prevedibile inefficacia rispetto allo scopo perseguito, si determina invece sotto il profilo del bilanciamento degli interessi, una compressione sproporzionata e discriminatoria delle facoltà contrattuali di una specifica categoria di creditori. La disposizione, pertanto, dovrebbe essere soppressa.

Secondo punto, le prove testimoniali

Il nuovo comma 3-bis in esame pone delicate questioni di bilanciamento degli interessi, poiché introduce una deroga alle vigenti norme in materia di acquisizione delle prove testimoniali, giustificata dalla condivisibile ratio di contenimento del fenomeno delle frodi. Qualora si ritenesse di fondamentale importanza per la finalità anti-frode della norma porre una anticipazione del termine di identificazione dei testimoni, questo termine non potrebbe essere quello previsto dalla disposizione in esame, ma potrebbe essere quello della richiesta di risarcimento presentata all’impresa di assicurazione oppure quello relativo all’invito alla stipula della negoziazione assistita. Si potrebbe pertanto riformulare la norma, nel senso di prevedere che l’identificazione di eventuali testimoni sul luogo di accadimento dell’incidente deve risultare dalla denuncia di sinistro, “ovvero” dalla richiesta di risarcimento presentata all’impresa di assicurazione o dall’invito alla stipula della negoziazione assistita e, quindi, in un tempo considerevolmente più ampio rispetto a quello attualmente previsto dalla norma. Peraltro, in tale caso, analogo obbligo dovrebbe essere posto a carico delle compagnie di assicurazione, determinandosi in difetto un ingiustificabile sbilanciamento dei diritti processuali delle parti.

Terzo punto, lesioni fisiche gravi

Considerato che il comma 2 dell’articolo 7 consente comunque l’ultrattività, per i centoventi giorni successivi alla data di entrata in vigore della legge, delle disposizioni precedentemente vigenti circa l’adozione della tabella sulle macrolesioni, al momento non ancora adottata con l’apposito decreto del Presidente della Repubblica, è da ritenere che la futura Tabella Unica Nazionale sarà predisposta sulla falsariga delle c.d. Tabelle di Milano, ma il valore del punto di invalidità sarà limitato a quello che oggi è definito “danno biologico”, quindi senza l’aumento dovuto a quello che fino ad ora è definito “danno morale” . La materia della quantificazione del danno non patrimoniale è, peraltro, oggetto della proposta di legge C. 1063 Bonafede ( Modifiche al codice civile, alle disposizioni per la sua attuazione e al codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, concernenti la determinazione e il risarcimento del danno non patrimoniale), il cui esame è stato avviato dalla Commissione Giustizia il 12 settembre 2013. All’esito di una indagine conoscitiva effettuata durante la fase istruttoria, è stato costituito un Comitato ristretto, nel cui ambito il relatore ha presentato una proposta di nuovo testo che, tenendo conto delle audizioni svolte, è impostata partendo proprio dalle modifiche al codice civile in materia di risarcimento del danno non patrimoniale. In effetti, considerata la complessità di questo tema, sembrerebbe opportuno esaminarlo specificamente, piuttosto che nell’ambito di un disegno di legge di contenuto ampio. In tale prospettiva si potrebbe procedere allo stralcio dell’articolo 7, per poi abbinarlo alla proposta di legge C. 1063 e, quindi, esaminarlo in maniera più approfondita di quanto è possibile fare finché costituisce un articolo di un ampio disegno di legge che tocca diverse e complesse tematiche. In via alternativa appare opportuno sopprimere l’articolo.

Quarto punto, la scatola nera

L’articolo 8, comma 1, introduce nel decreto legislativo n. 209 del 2005 (Codice delle assicurazioni private) l’articolo 145-bis, il cui comma 1 stabilisce che “quando uno dei veicoli coinvolti in un incidente risulta dotato di un dispositivo elettronico che presenta le caratteristiche tecniche e funzionali stabilite ai sensi dell’articolo 132-ter, comma 1, lettere b) e c), e fatti salvi, in quanto equiparabili, i dispositivi elettronici già in uso alla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni, le risultanze del dispositivo formano piena prova, nei procedimenti civili, dei fatti cui esse si riferiscono, salvo che la parte contro la quale sono state prodotte dimostri il mancato funzionamento o la manomissione del predetto dispositivo.

Quinto punto, le frodi

L’articolo 9, nel novellare l’articolo 148, comma 2 bis, del codice delle assicurazioni private, estende i casi nei quali, sussistendo elementi che siano sintomo di frode, si applica una specifica procedura che consente all’impresa di assicurazioni di non presentare offerta di risarcimento. Qualora l’impresa attivi tale procedura, rifiutandosi di formulare l’offerta di risarcimento, l’assicurato può proporre l’azione di risarcimento davanti al giudice solo dopo aver ricevuto le determinazioni conclusive dell’impresa o in mancanza allo spirare del termine di sessanta giorni di sospensione della procedura. Tale ultima disposizione andrebbe soppressa, anche in ragione della prevista abrogazione della disposizione di cui al vigente articolo 148, comma 2 bis, del codice delle assicurazioni, che fa salvi i diritti del danneggiato in merito alla proponibilità dell’azione di risarcimento nei termini previsti dall’articolo 145, nonché il diritto del danneggiato di ottenere l’accesso agli atti nei termini previsti dall’articolo 146, salvo il caso di presentazione di querela o denuncia.

II Commissione Permanente Giustizia 9 luglio 2015

Allarme tra i carrozzieri per le “minacce” contenute nel ddl Concorrenza

Allarme tra i carrozzieri per le

Il ddl Concorrenza, il cui testo è stato approvato il 20 febbraio dal Consiglio dei Ministri, introduce provvedimenti fortemente penalizzanti per i carrozzieri. Ecco le principali minacce

Ancora una volta i carrozzieri sono sott’attacco. Il ddl Concorrenza, il cui testo è stato approvato il 20 febbraio dal Consiglio dei Ministri, introduce  provvedimenti penalizzanti per i carrozzieri, “resuscitando” quelli del’art. 8 stralciato dal precedente decreto Destinazione Italia.
Sostanzialmente il ddl prevede l’obbligo di “sconti significativi” nel premio Rc Auto – “superiori agli eventuali costi di installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità sostenuti direttamente dall’assicurato”, ma non specificati – nel caso in cui l’automobilista accetti: di sottoporre il veicolo a ispezione; di installare una “scatola nera” che registri l’attività del veicolo; di installare un meccanismo elettronico che impedisca l’avvio del motore se il guidatore ha un tasso alcolemico più elevato di quello ammesso dalla legge; di fare riparare il veicolo presso carrozzerie convenzionate. L’equazione è chiara: l’automobilista avrà degli sconti se e solo se accetterà di essere “controllato” dalle assicurazioni e se porterà a riparare l’auto dove ha deciso la compagnia e non presso il carrozziere di fiducia.

Il ddl va inoltre a penalizzare la possibilità di cessione del credito. Per avere lo sconto, l’automobilista deve infatti rinunciare alla cessione del diritto al risarcimento senza il consenso dell’assicuratore. L’assicurato non potrà più contare sul carrozziere indipendente che si interfaccia all’assicurazione rivendicando il giusto pagamento delle riparazione, ma si troverebbe invece da solo contro il “gigante” assicurativo. E chi volesse comunque portare l’auto dal suo carrozzere di fiducia sarebbe per giunta costretto – venendo meno il diritto alla cessione del credito – ad anticipare il pagamento.
Ora il disegno di legge dovrà “passare” in Parlamento per poi essere convertito in legge.

carrozzeria.it

CNA: i carrozzieri dicono no alle convenzioni assicurative che sviliscono la categoria

CNA REGGIO EMILIA  Nel corso dell’assemblea organizzata da CNA il 6/2/15 a Reggio Emilia i carrozzieri hanno ribadito la loro opposizione alle lobby assicurative che spingono per le convenzioni

Categoria degli autoriparatori reggiani unita per contrastare le convenzioni assicurative in materia Rc Auto e difendere la libertà di scelta del consumatore, facendo valere il vantaggio della territorialità e delle riparazioni a regola d’arte. È quanto emerge dall’Assemblea pubblica promossa da CNA Servizi alla Comunità, alla quale hanno partecipato una cinquantina di carrozzerie, circa un terzo delle imprese presenti in tutta la provincia reggiana.

Al centro del dibattito la volontà delle imprese di arginare il potere delle lobby assicurative che, come spiega il Presidente provinciale CNA Servizi alla Comunità Andrea Corti: “hanno come unico obiettivo quello di massimizzare i profitti a discapito della libertà e dell’interesse del consumatore e delle imprese di riparazione, troppo spesso costrette, per sopravvivere, a subire contratti di convenzioni che mirano unicamente a risparmiare sulla riparazione del sinistro trascurando la qualità del lavoro svolto e costringendo gli autoriparatori a lavorare sottocosto. È arrivato il momento di essere uniti e di non svendere la professionalità”.
Diverse le linee d’azione che l’Associazione ha deciso di mettere in campo con l’approvazione dei partecipanti all’assemblea: “Abbiamo deciso di impostare una campagna informativa per gli automobilisti – continua il Presidente Andrea Corti – per spiegare il giusto rapporto con le assicurazioni e il ruolo delle carrozzerie, in particolare comunicando che, in caso di sinistri, non c’è l’obbligo di rivolgersi alle carrozzerie indicate dall’assicurazione, come ribadito anche dal nostro ospite l’Avv. Davide Martinelli. Inoltre, è stato deciso di non aderire al contratto Auto Presto e Bene per 4 mesi, di iniziare una raccolta dati presso le carrozzerie sulla gestione dei loro sinistri per i prossimi due mesi, per valutare al meglio e con risultati alla mano come procedere con le compagnie assicurative”.
Da CNA Servizi alla Comunità Emilia Romagna arriva poi la proposta, illustrata dal responsabile regionale dell’Unione Daniele Dondarini, di dotarsi della certificazione del costo orario aziendale per l’autoriparazione, un documento rilasciato da un ente terzo, trasparente e imparziale, che ha validità in caso di contenzioso e permette di non dover lavorare sottocosto, in quanto il costo orario è calcolato a partire dai dati di bilancio di ciascuna azienda.
La misura si rende necessaria perché uno dei punti dolenti delle convenzioni assicurative è sicuramente l’abbassamento della tariffa oraria media (come forma di risparmio dell’assicurazione, non del cittadino) al di sotto del proprio costo aziendale.
E’ un elemento molto pericoloso che CNA intende contrastare perché potrebbe favorire l’agire fuori dalle regole, con conseguenze negative in termini di sicurezza (dovuta a un’eventuale minore qualità degli interventi) e di legalità.

ADDETTO CUSTOMER CARE SINISTRI

Luogo

Città: Milano
Provincia: [Lombardia] Milano
Nazione: Italia

Descrizione

Titolo dell’offerta: ADDETTO CUSTOMER CARE SINISTRI
Categorie:
Finanza, banche e credito – Assicurazioni
Livello: Impiegato
Numero di posti vacanti: 1
CUSTOMER CARE SINISTRI
Mansione
La risorsa si occuperà delle gestione clienti per l’apertura di sinistri auto. In particolare svolgerà le seguenti attività:

· Apertura telefonica dei sinistri auto
· Istruzione delle pratiche ai fini della liquidazione
· Contatti con le carrozzerie e con i concessionari
· Gestione delle perizie telefoniche
· Attività di back office, gestione archivio cartaceo e telematico

Requisiti
· Necessaria una pregressa esperienza di almeno 1-2 anni in attività di customer care telefonico, preferibilmente in contesti assicurativi
· Ottima conoscenza di Excel
· Attitudine alle relazioni interpersonali
· Capacità di problem solving
· Flessibilità negli orari e autonomia nella gestione del proprio lavoro

Contratto
Si offre un contratto a tempo determinato di un anno con possibilità di assunzione a tempo indeterminato.
CCNL agenzie di assicurazione gestione libera, inquadramento 3° livello. RAL 20.000€

Sede di Lavoro
Milano centro

Per maggiori informazioni inviare una email a info@peritiauto.it con la stessa email con la quale si è iscritti su http://www.peritiauto.it e confermare l’e-mail di ricevuta.

Per essere sempre informato sulle offerte di lavoro dipendente o opportunità professionali per Periti Assicurativi iscriviti al sito http://www.peritiauto.it

L’art.8 soppresso dalla legge di conversione del DL “Destinazione Italia”

L'art.8 soppresso dalla legge di conversione del DL    Soppresse per il momento le norme sul risarcimento in forma specifica e sul divieto di cessione del diritto al risarcimento. Passo indietro anche sulla scatola nera. Ma il nuovo il Disegno di legge è destinato a riaprire la questione

Pubblicata la legge 9/2014 di conversione del D.L. 145/2013, c.d. “Destinazione Italia” che, tra le tante cose, va a sopprimere anche il controverso Articolo 8 e le relative norme in materia di Rc auto. La soppressione colpisce dunque le norme sul risarcimento in forma specifica presso carrozzerie convenzionate, sul divieto dicessione del diritto al risarcimento e sulle prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti convenzionati con le imprese assicurative. Tali norme sono stati dunque soppresse, almeno per il momento. Ma, come è noto, incombe ancora un disegno di legge che “ricalca” nei fatti l’art.8 ed è destinato a riaprire nuovamente tutta la questione.

Anche la scatola nera fa un passo indietro. Sono state infatti soppresse le disposizioni che prevedevano una riduzione significativa del premio per l’assicurato che avrebbe acconsentito all’installazione di meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, oltre a rendere a carico delle compagnie icosti di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità.

Bravi (I promessi sposi) e Bravi Periti

liberamente tratto da Wikipedia, l’enciclopedia libera.   
I bravi aspettano don Abbondio
« a prima vista si davano a conoscere per individui della specie de’ bravi. »
(Alessandro ManzoniI promessi sposi capitolo I)

Per bravi si intende la soldataglia al servizio dei signorotti di campagna, che comandavano nell’Italia settentrionale del Cinquecento e Seicento. De facto braccio armato e spesso prepotente del potere locale, avevano il compito di garantire nel contado di spettanza del padrone (riconoscibile per l’appellativo don, che nell’intera penisola era riservato ai personaggi di una certa importanza oltre che ai membri del clero) che il volere di chi comandava fosse rispettato, con le buone o con le cattive.

La loro fama è dovuta alla loro presenza nel romanzo I promessi sposi di Alessandro Manzoni, dove lo scrittore all’inizio dell’opera ne fa un’ampia descrizione e dove appaiono come sgherri di Don Rodrigo e dell’Innominato. In particolare il Manzoni specifica precise date nella quale osserva il manifestarsi del fenomeno dei bravi. Citando delle gride locali, scrive come nel 1583 la loro presenza sul suolo italiana sia non solo accertata, ma anche condannata. La data tuttavia più importante risulta essere quella della grida del 1632: essa serve al Manzoni per testimoniare storicamente che, nel periodo in cui si svolgono i fatti dei promessi sposi, i bravi fossero ancora presenti.

Un altro bravo famoso, personaggio di fantasia come quelli manzoniani è Sparafucile, presente nel Rigoletto di Giuseppe Verdi.

Per assimilazione esistono i Bravi Periti.  Si intende la manovalanza al servizio delle compagnie multinazionali, che comandano nell’Italia intera dei giorni nostri. De facto braccio armato di fotocamera e spesso prepotenti del potere assicurativo, hanno il compito di garantire nel contado di spettanza del padrone (riconoscibile con l’appellativo di dott. liquidatore, che nell’intera penisola era riservato ai personaggi di una certa importanza oltre che ai membri del PD) che il volere di chi comandava fosse rispettato, con le buone o con le cattive.

La loro fama è dovuta alla loro presenza in tutti i sinistri RC Auto e CVT, dove gli agenti, le controparti, gli assicurati ed anche i carrozzieri ne fanno un’ampia descrizione e dove appaiono come sgherri degli ispettorati. In particolare gli avvocati specificano precise date nella quale osserva il manifestarsi del fenomeno dei bravi fino al 2014, immediatamente dopo ogni sinistro auto. Citando conversazioni in carrozzeria, la loro presenza sul suolo italiana sia non solo accertata, ma anche condannata. La data tuttavia più importante risulta essere quella della grida del febbraio 2014, essa serve al Governo per introdurre l’indennizzo diretto con riparazione delle vetture presso le Carrozzerie Convenzionate che trasmettono il preventivo direttamente in Compagnia senza sottoporre il veicolo ad ispezione. Si può testimoniare storicamente che, nel periodo in cui si svolgono i fatti delle CARD (Convenzione Assicuratori Risarcimento Diretto), i bravi periti fossero ancora presenti.

Un altro bravo famoso, personaggio di fantasia come quelli menzionati è Sparafucile, presente nel Rigoletto di Giuseppe Verdi.

Etimologia

Probabilmente il nome “bravo” deriva dal latino pravus che significa “cattivo, malvagio” e che si ritrova nello spagnolo bravo, con il significato di “violento”, “selvaggio” e “impetuoso”.

I bravi dei Promessi sposi

Quelli di seguito elencati sono tutti bravi alle dipendenze di Don Rodrigo, ad eccezione del Nibbio che lavora per l’Innominato, il quale ne ha sotto il suo comando molti altri di cui però non si fanno i nomi. Il Biondino e il Carlotto è possibile che siano semplici servitori piuttosto che uomini in armi.

Biondino

« Biondino! Carlotto! aiuto! son assassinato!” grida don Rodrigo; caccia una mano sotto il capezzale, …. »
(Cap. XXXIII)

Carlotto

« Carlotto! aiuto! son assassinato!” grida don Rodrigo; caccia una mano sotto il … »
(Capitolo XXXIII)

Grignapoco

Il Grignapoco, al servizio di Don Rodrigo, proviene dal contado di Bergamo, dove nel locale dialetto il verbo ridere si dice grignar, quindi il bravo è uno che ride poco. Per ingannare Agnese e sviare le indagini, era stato impartito al Grignapoco di parlare in dialetto durante il rapimento di Lucia Mondella affinché le ricerche si svolgessero a Bergamo.

Griso

Per approfondire, vedi Griso.

Il Griso è il capo dei bravi al servizio di Don Rodrigo, dal quale ha piena fiducia, complice di molti crimini e malefatte. Pur godendo della stima del padrone, non esita a tradirlo quando quest’ultimo contrae la peste; chiama i monatti perché lo portino al lazzaretto, poi lo deruba e fugge, ma avendo commesso l’imprudenza di toccare i vestiti del padrone si ammala anch’esso di peste, e muore prima di lui.

Nibbio

Per approfondire, vedi Nibbio (personaggio).

Il Nibbio è alle dipendenze dell’Innominato e sembra esserne, tra i servitori, il più fidato, l’unico che venga nominato e che ha una parte attiva nella storia.
Nel romanzo appare poche volte, ma la più significativa è nell’occasione del rapimento di Lucia, dove davanti al suo padrone appare turbato dall’umanità della protagonista femminile dell’opera. Questo episodio sembra il prologo della successiva conversione dell’Innominato.

Montanarolo

« Si levò lo schioppo, e lo consegnò al Montanarolo, come per isgravarsi d’un peso inutile… »
(Capitolo XX)

Sfregiato

« Piglia con te un paio de’ meglio lo Sfregiato, e il Tiradritto; e va di buon animo, e sii il Griso. Che diavolo! »
(Capitolo XI)

Squinternotto

« Intanto i tre bravi sopraddetti, e lo Squinternotto ch’era il quarto (oh! vedete che bei nomi, da serbarceli con tanta cura), rimasero coi tre dell’innominato… »
(Cap. XX)

Tanabuso

« Si cavò poi di tasca alcune berlinghe, e le diede al Tanabuso, dicendogli: «voi altri state ad aspettarmi; e intanto starete un po’ allegri con questa brava gente». »
(Capitolo XX)

Tiradritto

« Piglia con te un paio de’ meglio… lo Sfregiato, e il Tiradritto; e va di buon animo, e sii il Griso. Che diavolo! »
(Capitolo XI)
« Don Rodrigo […] smontò da cavallo, e buttò la briglia al Tiradritto, uno del suo seguito. »
(Capitolo XX)

SFUMATURA E PERCEZIONE DEL COLORE

Una riparazione accurata è estremamente importante per il cliente medio di una carrozzeria.
L’allineamento dei lamierati e soprattutto l’accostamento cromatico sono aspetti fondamentali.

sfumatura

 

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AUTORIZZAZIONE CESTAR