FUNERALI DELL’AMICO FABIO TOBIA – GENOVA

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Da: <tex.dom@libero.it>
Date: sab 31 lug 2021 alle ore 17:39
Subject: FUNERALI DELL’AMICO FABIO TOBIA
To: Periti Auto Genova

 

Con una grande tristezza nel cuore vi comunico che è mancato all’affetto di tutti noi l’amico e collega FABIO TOBIA.

Il Santo rosario si terrà domani sera nella Chiesa di S. Marco al Molo in Via Del Molo.

I funerali lunedì alle ore 10,00 sempre nella Chiesa di S. Marco al Molo in Via Del Molo.

Vi sarei grato se fate girare la notizia ai contatti che mi mancano

Domenico Tessadri      

 


 

 

Intelligenza Artificiale vs Esperienza Professionale – IL TEST

  ( SEGUITO DELL’ARTICOLO     IA vs EP: Intelligenza Artificiale vs Esperienza Professionale https://peritiauto.wordpress.com/2021/07/08/ia-vs-ep-intelligenza-artificiale-vs-esperienza-professionale/ del 8/7/2021)

Quando, quasi 40 anni fa, iniziai a occuparmi di perizie, stampavo le foto dal fotografo, redigevo la perizia con la macchina da scrivere e consultavo i listini prezzi ed i tempari utilizzando libroni inviati mensilmente da ANIA. Poi nell’86, a Genova, il primo computer, un dispositivo allora sconosciuto alle carrozzerie e alle compagnie; qualcuno mi disse: “per fare una perizia il PC mi sembra esagerato, se tutti useranno il computer a cosa servirà il perito”.

Non penso che il PC abbia sminuito il ruolo del perito, a differenza di quanto lo abbiano fatto nel corso degli anni Leggi ed Accordi.

Oggi il PC, grazie a tecniche avanzate di computer vision, è in grado di fare una perizia in autonomia utilizzando esclusivamente le immagini dei danni visibili sul veicolo. A partire dalla targa si sceglie l’autovettura corretta per marca, modello, versione, allestimento ed optional e, sulla base delle identificate alterazioni presenti (ammaccature, graffi, incisioni,…), il software effettua una valutazione puntuale dei danni, dettagliando la metodologia di riparazione necessaria in relazione alla gravità della deformazione rilevata.

Dopo 40 anni di attività, nel redigere una perizia, non seleziono più il veicolo, né descrivo le voci di danno e la gravità delle riparazioni; invio le foto all’impiegata che abbozza la perizia inoltrandomela successivamente per le correzioni. La medesima procedura viene effettuata con il software FastTrackAI che, lunedì 19 luglio, è stato testato con il dott. Franco Grieco, responsabile commerciale di DAT Italia e l’ing. Mario Peri per conto di APAID. È verosimile ritenere che, mentre la perizia stilata dall’impiegata è forse più accurata e completa in termini di dati del sinistro e del proprietario, il software FastTrackAI, che impiega al massimo tre minuti per l’elaborazione della stessa, risulta estremamente affidabile nella definizione del modello e della versione del veicolo, in virtù del collegamento incrociato con le banche dati del costruttore e della motorizzazione, e conseguentemente ne deriva una compilazione più precisa per ciò che attiene alla tipologia di ricambi da utilizzare per la riparazione. La differenza sostanziale non sarà quindi la qualità finale della perizia, che coinciderà in entrambi i casi dopo una attenta revisione del professionista, ma la differenza dei costi di processo atteso che il prezzo del software DAT non è ancora stato reso noto.

Come anticipato negli articoli dei giorni scorsi, che abbiamo condiviso sul sito web peritiauto.it, eravamo molto scettici circa la digitalizzazione della gestione dei sinistri, e pertanto abbiamo contattato DAT Italia e reclamato una presentazione del software al fine di valutare la validità del reclamizzato prodotto. Dopo una sintetica ma esauriente introduzione delle funzionalità del software, il Dott. Grieco, ha fatto elaborare alcuni fotogrammi relativi a una autovettura SEAT e l’applicativo ha restituito, in meno di un minuto la perizia completa. Successivamente lo scrivente ha fatto analizzare la documentazione fotografica relativa a una autovettura Mazda e, anche in questo caso, è stata restituita una valutazione da 5.000 euro in 2 minuti; l’elaborato è stato revisionato dal sottoscritto in cinque minuti eliminando qualche ora e qualche componente (il software valuta anche alcuni lievi segni non visibili) e la perizia, dopo l’aggiunta dei dati del sinistro e del proprietario, era completa.

Nonostante il software della DAT restituisca una valutazione puntuale dei danni unitamente al dettaglio completo delle riparazioni necessarie, l’apporto del professionista si rende indispensabile atteso che nelle immagini analizzate dall’applicazione, nonostante non sia richiesta una elevata risoluzione degli scatti, le singolarità presenti sul veicolo potrebbero non essere correttamente valutate qualora venissero effettuate istantanee di dettaglio, nelle quali non sia distinguibile il settore di appartenenza dell’elemento danneggiato. Il medesimo problema, a parere dello scrivente, potrebbe sorgere nel caso di deformazioni di tipo elastico, per le quali le alterazioni a ridosso del componente interessato dall’interazione dinamica sono percepibili esclusivamente da un occhio (umano) esperto.

Il mio giudizio è nettamente positivo, ma personalmente sono sempre stato un precursore della tecnologia ed un innovatore per quanto riguarda modi e sistemi di lavoro. Penso che ci vorrà qualche anno e qualche “facciata” di qualche compagnia che penserà di usare questo strumento a prescindere dalla consulenza del perito. Tutti gli strumenti, da quelli manuali a quelli tecnici, vanno usati da esperti altrimenti c’è il rischio di farsi male.

VIDEO ISTITUZIONALE https://www.youtube.com/watch?v=pZjSMKbSZII

Sopraelevata di Genova: tarato sui 70 all’ora Tutor cittadino “Celeritas”

Genova è città di primati ed anche quello dell’unica città con un Tutor in città. Dopo  8 anni dal suo debutto viene alzata la velocità massima consentita da 60 a 70 km/h.
“Celeritas”,il sistema di controllo della velocità sulla Sopraelevata (prodotto da Selex-Elsag), è in funzione dal 2012 e serve per ridurre gli incidenti e aumentare la sicurezza, già a quell’epoca aveva fatto sperare in un innalzamento del limite a 70 all’ora.

Le sanzioni vanno da circa 60 euro, spese di notifica e varie comprese, per le infrazioni meno gravi (quando il limite è superato di meno di 10 chilometri all’ora) a circa 750 euro – con scaglioni progressivi – per chi supera i 120 Km all’ora.

Come comportarsi per evitare sanzioni
È necessario, ovviamente, rispettare la velocità, tenendo conto che:
− Il sistema, rilevando la velocità media, è meno severo di un autovelox, perché non punisce la distrazione di un attimo: se mi accorgo di aver superato il limite, rallento subito dopo, riducendo così la media.
− Il limite di 70 chilometri orari è in realtà, tenendo conto delle tolleranze di legge (5 km/h sotto la velocità di 100 km/h, il 5% della velocità al di sopra), di 75. Chi riceverà una contestazione per una velocità media di 71 Km/h deve sapere che la velocità media rilevata è stata di 76;
− I tachimetri delle auto non sono strumenti di precisione e sono tarati in eccesso; se non si superano i sessanta tachimetrici si può ragionevolmente pensare che anche piccole distrazioni rientrino nella norma.
− La velocità è calcolata sul percorso più breve, cioè quello di chi taglia le curve (commettendo infrazione): chi mantiene la propria corsia risulta perciò leggermente più lento rispetto alla realtà.
− Il Ministero delle Infrastrutture, interpellato dal Comune, ha chiarito che il metodo di calcolo della velocità media è quello qui riportato e che non valgono ulteriori abbattimenti della stima.
È bene, in definitiva, rispettare il limite secondo le indicazioni del tachimetro, che sono prudenziali, rallentare in caso di superamento per distrazione, non tagliare le curve.

L’effetto dissuasivo
All’inizio della sperimentazione del Celeritas nella primavera del 2011, le infrazioni rilevate erano circa 1.200 al giorno (ma bisogna dire che su un campione di 3.700, ad esempio, oltre il 75% era riferito allo sforamento dei 10 Km., cioè della fascia minima); dopo un anno, quando che gli automobilisti si sono abituati a notare, bene in vista sul loro percorso, i misuratori di velocità, si sono ridotte a circa 600-700.
Nel primo anno di sperimentazione, la velocità di picco dei veicoli è calata del 25 per cento; quella media del quindici. Il tasso di mortalità si è più che dimezzato (meno 51%), mentre quello di incidentalità è sceso del 19%. Questi dati, se ci inducono a pensare a una correlazione forte tra la velocità, gli incidenti e i danni connessi, ci portano a ben sperare sulla riduzione del rischio in una vecchia strada a cui la Genova del XXI secolo non riesce a rinunciare.

Impiegato Tecnico Perizie Auto – Genova

Per azienda cliente operante nell’ambito dei servizi nel settore automotive, ricerchiamo per la sede di Genova

– Un/a Impiegato Tecnico Perizie Auto

La risorsa sarà inserita all’interno della divisione Car Business Services e si occuperà di back office operativo per tutte le attività di verifica, controllo, supervisione tecnica e peritale delle pratiche in atto, mediante l’ausilio di tool informatici utilizzati per la Stima dei danni occorsi sui Veicoli (WinPer, WRCAuto, DAT, TriaTel)

Si richiede:
– Diploma
– Ottima conoscenza del pacchetto Office
– Gradita la conoscenza della lingua inglese
– Esperienza pregressa nella stima e valutazione di danni in ambito peritale settore automotive
– Conoscenza degli applicativi del settore (es. WinPer, WRCAuto, DAT, TriaTel)
– Dimestichezza nell’uso di smartphone e tablet
– Ottime doti relazionali e comunicative
– Rispetto delle tempistiche date
– Buona resistenza allo stress

Costituisce un titolo preferenziale, ma non obbligatorio, l’Iscrizione all’Albo dei Periti Assicurativi

Offerta : inziale tempo determinato, finalizzato a stabilizzazione

Titolo di studio:
Diploma / Accademia

Lingue conosciute:
Inglese: Parlato Buono – Scritto Buono – Comprensione Buono

Disponibilità oraria: Full Time

Patente: B

https://www.adecco.it/offerta/impiegato-tecnico-perizie-auto-banche-assicurazioni-istituti-di-credito?ID=d01a7510-8032-4843-9671-302615f965e5&utm_source=job_board&utm_medium=indeed_organico

Annuario dei carrozzieri, periti, compagnie di Genova

Come ogni anno l’associazione Carrozzieri della Provincia di Genova pubblica un libretto con tutte le carrozzerie, i periti e gli studi peritali e le compagnie con i loro uffici sinistri della provincia di Genova.

E’ una pubblicazione attesa distribuita gratuitamente, grazie agli sponsor, in gran numero di copie a tutti i carrozzieri associati ed a vari uffici interessati a conoscere i referenti ai quali rivolgersi.

Ci sono inoltre molti dati utili come ad esempio l’anno corrispondente ad un numero di targa, i costi orari negli anni, i ricambisti ed i demolitori ed informazioni preziose per chi tratta i sinistri.

Qui è possibile scaricare il file completo.

 

 

Addio a Nicola Pugliese, il primo Carrozziere di Genova

  Ricevuta la notizia della morte di Nicola Pugliese non posso fare a meno di fermarmi a pensare a lui. Gli occhi si inumidiscono e la mente rincorre i momenti in ci siamo incontrati.

Nicola era un carrozziere già quando avevo 14 anni nel ’71ed era il mio carrozziere, come di tutti noi ragazzi del quartiere in San Fruttuoso. Mi ha sempre trattato con affetto, così come faceva con tutti, grandi e piccini, dando importanza alla persona che aveva di fronte a prescindere dall’età e dal ceto sociale.

Quando poi ho cominciato a frequentarlo per motivi di lavoro, ho trovato un amico che sapeva consigliare sempre nella maniera più saggia. Se ho avuto bisogno di una mano per qualcosa è sempre stato disponibile, come lo era per tutti. Oltre al lato umano bisogna riconoscergli il talento professionale. Una memoria di ferro che quando non c’erano i computer era l’unica arma per trovare le pratiche velocemente in base a degli elementi che non erano quelli con i quali erano state messe sul registro.

Ha inventato, primo in Italia, il metodo poi seguito da tutti della cessione del credito e riparava il veicolo aspettando lui i soldi dalle assicurazioni quando gli altri ancora consegnavano l’auto a fronte di contanti o assegni. Ha aiutato molti facendo prendere dei soldi che sono serviti a tanti ad andare avanti invece che riparare il mezzo danneggiato.

Ma a parte tutto, io che ho avuto la fortuna di frequentarlo anche fuori dagli ambienti di lavoro posso dire che è sempre stato l’uomo che ho ammirato per il suo carisma ed intelligenza, capacità e intraprendenza ma soprattutto per questo suo senso paternalistico che infondeva sulle persone che mi ha fatto usare il suo riferimento quando dovevo decidere qualcosa e pensavo: come farebbe Nicola?

Questo non gliel’ho mai detto e non l’ho mai ringraziato. Lo faccio ora augurandogli un Riposa in Pace e se è vero che i morti ci vedono gli auguro che possa vedere i suoi cari beneficiare e godere in serenità di tutto quello che ha costruito in vita.

Nicola Pugliese è morto. Il rosario per salutare Nicola si terrà domenica 19 maggio 2019 alle ore 18 nella chiesa di Santa Zita in corso Buenos Aires e il funerale lunedì 20 maggio alle 10 sempre a Santa Zita

ADDETTO ALLA PREVENTIVAZIONE DI CARROZZERIA GENOVA

DETTAGLI
Azienda: Eurostime srl
Contratto: libero professionista (o Partita IVA)
Disponibilità: full time
Sede di lavoro:Genova
DESCRIZIONE
Si ricerca diplomato da avviare alla professione di perito auto.
Si valutano profili con esperienza in carrozzeria o presso studi peritali.

Le parole chiave dell’automotive

  Quando ci facciamo fare un sito da un professionista ci chiede qualche centinaio di parole chiave con cui indicizzarlo. Ma quali sono le parole chiave o Tagkeyword che di si voglia di un sito che parla di auto?

Noi abbiamo selezionato queste. Se ne avete altre inseritele tra i commenti, le metteremo nel “lago di parole” qui sotto

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evolgo! incontra i periti

FullSizeRender (9) Ieri sera ha risposto la maggior parte dei periti di Genova all’invito rivolto loro da evolgo! rete di impresa tra i carrozzieri che da tre anni sta aggregando le aziende con una spiccata professionalità tecnica ed imprenditoriale.

Il presidente Massimo Tosetti ha intrattenuto i partecipanti illustrando la realtà di evolgo!, gli obbiettivi raggiunti e prossimi ad esserlo e le possibili sinergie che possono crearsi con il mondo peritale. La rete ha aggregato quasi 30 imprese in una realtà che conta circa 150 addetti, dispone di 80 vetture sostitutive e fattura oltre 15 milioni di euro all’anno.

La proposta è stata quella di riconoscere la rete come entità organica, strutturata nelle varie sedi dei soci che si presenta come unico interlocutore per affrontare le problematiche che potrebbero insorgere nella valutazione dei danni e nella trattazione dei sinistri, mettendo in atto un tavolo tecnico al quale dovrebbero partecipare i periti ed i carrozzieri con maggior esperienza, per non dire anzianità, dotati di quelle doti di analisi,  mediazione e disponibilità necessarie per mitigare e risolvere ogni divergenza.

Graditi gli interventi dei partecipanti tra i quali il vicepresidente dell’AICIS, associazione maggiormente rappresentativa della categoria peritale, Andrea Olivieri accompagnato dal tesoriere  Michele Cristiano che oltre a dare il suo contributo aggiornando i colleghi sulla situazione attuale e fornire il punto di vista dell’associazione si è complimentato per l’iniziativa evolgo! e per l’evoluzione (col GO!) che la rete sta dando, e vuole sviluppare per propri soci.

Erano presenti oltre al presidente della Rete Impresa Carrozzeria Italia, questo il nome completo di evolgo!,  i consiglieri Pace, Berto, Sirio, Morando e Mori.

più info

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RUI Genova: Casa per Studenti

La Residenza di Genova del RUI, Residenze Universitarie Internazionali, sta rinnovando il “parco” residenti per l’Anno Accademico 2015-2016.

Se qualche persona che studierà a Genova desidera essere segnalata, scriva a roberto.marino@peritiauto.it .

fronte ruipieghevole rui

«Mercato delle riparazioni consegnato alle assicurazioni»

Pino Pace

Pino Pace

Rc Auto, Pace (Confartigianato):
«Mercato delle riparazioni consegnato alle assicurazioni»

“@ddlconcorrenza #carrozzerie presunta liberalizzazione mercato,
consegnato nelle mani delle assicurazioni!” è il commento di
Confartigianato Liguria su Twitter sulle norme in materia Rc Auto
contenute nel ddl concorrenza approvate oggi dal governo. E, chiamando in
causa Roberta Pinotti e Andrea Orlando, chiede, con un secondo tweet, di
“modificare la norma”. «Errare è umano, ma perseverare è diabolico –
spiega Pino Pace, presidente regionale dei Carrozzieri di Confartigianato
– Per l’ennesima volta, con le misure in tema di Rc auto, assistiamo al
tentativo di consegnare il mercato delle riparazioni auto nelle mani delle
assicurazioni. Questo, in nome di una preunta liberalizzazione e senza
tener conto che una misura identica era già stata stralciata nel 2014 dal
Decreto Destinazione Italia e che in Parlamento sono state presentate
proposte di legge proprio su questa materia»

Genova, 20 febbraio 2015

INVITO ALLA PRIMA NAZIONALE DI DIGITAL BROKER – GENOVA 5 FEBBRAIO “15

digital broker

E’ con piacere che vi comunichiamo di aver raggiunto un accordo di collaborazione professionale con Digital Broker, la prima piattaforma on line di gestione completa di portafogli assicurativi.

Per gli intermediari iscritti sarà possibile preventivare qualsiasi ramo assicurativo e gestire qualsiasi portafoglio assicurativo con un clik.

Gli interessati possono iscriversi direttamente compilando questa  Scheda di Partecipazione Evento Digital Brokers da inviare a etax@peritiauto.it  .

 

 

 

E’ Milano la città con più incidenti stradali ogni 1000 auto

incidenti E’ Milano è la città con più incidenti stradali ogni 1.000 autovetture circolanti. Lo rivela il X Rapporto dell’Ispra

È Milano è la città con più incidenti stradali ogni 1.000 auto circolanti. A dirlo è il X Rapporto dell’Ispra, che monitora la sicurezza stradale in 74 comuni italiani analizzando i dati forniti dalle statistiche degli incidenti di Aci-Istat (2013). Seguono in classifica Genova, Firenze e Bergamo. Roma non figura sul podio, nonostante sia la città più congestionata d’Italia. Se però si condidera il numoro assoluto di incidenti – e non ogni 1000 auto – ovviamente compare anche la Capitale. Nei grandi comuni di Roma, Milano, Genova, Torino e Firenze si è verificato infatti il maggior numero di incidenti in assoluto per tutti gli anni dal 2006 al 2012. Milano, Genova, Firenze e Bergamo hanno tutte registrato più di 15 incidenti ogni mille auto. Il valore più basso risulta essere nel comune di Cosenza con 1,2 incidenti ogni 1.000 autovetture circolanti.

Per quanto riguarda gli incidenti, il 2014 chiude in Italia con un calo del 6% degli incidenti sulle strade rispetto all’anno precedente.
Le infrazioni invece non diminuiscono, con 1,8 milioni di infrazioni del codice della strada rilevate e oltre 2 milioni di punti patente decurtati.

PERIZIA ALLUVIONE GENOVA DEL COLLEGA TESSADRI. Il modello “non Ania”

perizia alluvione tessadri

 

Abitualmente compiliamo le perizie sul modello ANIA per le compagnie di assicurazioni o per le società abituate a leggerle. Ma per i privati o le aziende che non hanno dimestichezza con le quantificazioni con sigle e cifre incomprensibili ai più come SR 1,25 LA 2,5 VE 3,5 ME 1,05 MUC 50,  come dobbiamo relazionare?

Il collega Periti Industriale e Perito Assicurativo Domenico Tessadri, CTU del Tribunale di Genova, riferimento per i colleghi più giovani che a lui si rivolgono per aiuti e suggerimenti tecnici, ci ha fornito la perizia allegata. E’ inerente alla recente alluvione di Genova ed è un esempio di modello al quale attenersi per le relazioni non assicurative. In formato modificabile ce l’ha gentilmente donata da usare come “modello NON ANIA” di relazione di perizia auto.

Clicca QUI o sull’immagine per scaricare il modello di relazione in formato modificabile (.doc)

perizia alluvione tessadri

Traffico e costi fanno calare l’uso dell’auto

Con la crisi si percorrono meno chilometri, i dati dalle scatole nere degli assicuratifoto traffico

Non sprecare. È questo l’undicesimo comandamento degli italiani che, negli ultimi anni, hanno ridotto i consumi, anche quelli dell’auto. Nel 2013 si sono percorsi 600 km in meno rispetto al 2011, per un totale di 45 km al giorno. Un fattore determinato sia dalla crisi, sia da un profondo cambiamento culturale e sociale. Dentro all’abitacolo si sta ogni giorno il tempo di un film: un’ora e 22 minuti. Alla media, tra strade urbane, extraurbane e autostrade, di 33 km all’ora.

È il quadro che emerge dal primo Osservatorio UnipolSai sulle abitudini al volante degli italiani, realizzato sui dati del 2013 provenienti da 1,8 milioni di vetture assicurate con la compagnia e dotate di scatola nera. Sì, perché le check box – che si stanno diffondendo anche grazie agli sconti previsti per la loro installazione – non registrano solo gli elementi relativi agli incidenti, ma anche informazioni accessorie come i tempi di marcia e sosta, i chilometri percorsi nella giornata e nella settimana.
Così si scopre che le cose vanno meglio al Nord, in particolare in Friuli Venezia Giulia, dove si sta in macchina «solo» un’ora e un quarto al dì, a una velocità media di 41 km/h. Le condizioni peggiori le vivono i campani, con un’ora e mezzo di guida giornaliera alla metà della velocità dei friulani. E se i liguri, tradizionalmente attenti al portafoglio, sono quelli che fanno meno strada in auto, sotto gli 11mila chilometri all’anno, è in Molise la seconda regione più piccola d’Italia, dopo la Valle d’Aosta, dove si macina più strada (oltre 15mila km).

Una sostanziale differenza c’è tra chi abita in piccole o in grandi città. «Chi vive in provincia arriva a percorrere oltre 5mila km in più l’anno rispetto a chi vive nelle aree metropolitane di Roma, Milano, Genova, Torino, Palermo e Napoli», commenta Enrico San Pietro, vicedirettore generale area danni e sinistri di UnipolSai. Un dato che si spiega con la diversità climatica e geografica di ogni area, ma che anche ragioni pratiche: nelle grandi città è difficile trovare parcheggio in centro, il traffico riduce la velocità, i mezzi pubblici sono più efficienti e capillari, le persone sono più predisposte all’uso di scooter, biciclette e forme di mobilità alternativa.
Abitudini più affini si hanno tra le diverse fasce d’età. Il venerdì è il giorno prediletto da tutti per viaggiare in auto, seguito dal sabato. Tutti tranne i giovani, che preferiscono fare il contrario e sono anche i più nottambuli: percorrono l’8% dei km dalla mezzanotte alle sei di mattina, circa il doppio rispetto alla media che si attesta sul 4,6%. «Un numero che potrebbe essere anche più alto, ma che non è possibile rilevare perché la scatola nera non registra il cambio di guidatore. Ed è probabile che i ragazzi prendano in prestito la macchina dei genitori, piuttosto che l’opposto», aggiunge il vice direttore.
Infine, lo studio sembrerebbe sfatare il mito della spericolatezza dei giovani: la loro velocità di guida è in media di 34,6 km/h, solo 1 km/h in più rispetto agli altri. È chi usa l’auto per lavoro che tende a spingere di più sull’acceleratore. I più prudenti, nemmeno a dirlo, sono gli anziani.

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