Liquidazione compensi dovuti ai ctu nel procedimento civile

compensi, ctu

Si fa presente che Il Ministero della Giustizia ha impartito le istruzioni per consentire la liquidazione, nelle procedure civili, dei compensi ed oneri accessori dovuti ai CTU posti a carico delle parti, chiarendo, altresì, le criticità emerse nella gestione delle fatture elettroniche emesse dai CTU nei confronti degli uffici giudiziari e trasmesse secondo le modalità operative indicate dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n.9 del 7 maggio 2018.

L’agenzia delle Entrate ha ritenuto che il CTU deve ritenersi obbligato ad emettere fattura nei confronti dell’Amministrazione della Giustizia, evidenziando in essa, di aver ricevuto il pagamento dalla parte individuata dal provvedimento del Giudice e non dall’Amministrazione stessa.

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Calcolo onorari CTU

L’avvocato Andreani mette a disposizione una app per il calcolo della parcella del CTU per i vari tipi di prestazione richieste dal Giudice.

Le imprese a meno di tre mesi dal GDPR

   La scadenza del 25 maggio è ancora sottovalutata da quasi la metà delle aziende. Eppure i cambiamenti richiesti sono importanti, e pesanti le conseguenze del mancato adeguamento

Si tratta di una norma che, a poche settimane dall’entrata in vigore prevista per il 25 maggio prossimo, viene ancora considerata tema per addetti ai lavori e da molte aziende un obbligo in più da mettere in pratica, con relativi costi aggiuntivi. Ma il Gdpr (General data protection regulation), Regolamento Ue 2016/679 con il quale la Commissione europea vuole rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali dei cittadini dell’Unione, può rappresentare per le aziende un’opportunità di crescita attraverso l’uso consapevole e normato del patrimonio di informazioni che detengono. La nuova norma avrà influenza anche nel mercato italiano della cybersecurity, che vale oggi circa un miliardo di euro. “Il Gdpr introduce un approccio di data protection viva, in continuo movimento, condivisa tra le unità organizzative e spostata verso i diritti fondamentali degli individui: dal diritto di accesso a quello di rettifica, dal diritto alla cancellazione/oblio a quello di limitare il trattamento, dal diritto alla portabilità dei dati a quello di opposizione”, ha detto Paola Guerra Anfossi, fondatrice e direttrice della Scuola internazionale etica & sicurezza in occasione della presentazione del corso Data protection: il professionista del trattamento e della protezione dei dati personali. Guerra ha poi precisato che “con questa norma il legislatore vuole una vera svolta, considerate anche le sanzioni previste che possono arrivare fino al 4% del fatturato annuo mondiale dell’azienda”.

La metà si adegua, ma molte aziende sono ancora lontane È indubbio che l’entrata in vigore del regolamento avrà un impatto notevole su tutte le imprese e gli enti che acquisiscono, trattano ed elaborano i dati personali, i quali dovranno non solo soddisfare tutti i requisiti richiesti dalla nuova norma ma anche essere in grado di produrre documenti che dimostrino la compliance in modo da giustificare le scelte intraprese. Secondo i dati presentati recentemente dall’Osservatorio information security & privacy del Politecnico di Milano, nel 51% delle imprese italiane è già in corso un progetto strutturato di adeguamento alla nuova regolamentazione Ue, di contro ad appena il 9% di un anno fa, mentre il 34% sta analizzando nel dettaglio requisiti e piani di attuazione. Contemporaneamente, sono il 58% le aziende che hanno già un budget dedicato all’adeguamento al Gdpr, in netta crescita rispetto al 15% dello scorso anno. Questi dati sono in linea con la survey qualitativa condotta dalla Scuola internazionale etica & sicurezza. “Dalle aziende di grandi dimensioni che abbiamo interpellato direttamente risulta che i settori su cui si ritiene che il Gdpr avrà maggior peso sono Telecomunicazioni e Sanità. La metà delle aziende ha iniziato il processo di adeguamento, un quarto non era a conoscenza della norma Uni 11697:2017, un quinto ritiene che il nuovo regolamento non sia utile”.

Le competenze trasversali del Dpo In questo contesto di valorizzazione e regolamentazione del patrimonio informativo delle imprese, un ruolo di primo piano è dato alla figura del Data protection officer (Dpo), un professionista che deve compendiare competenze giuridiche, normative, organizzative, gestionali e tecnologiche. “Il Dpo – ha precisato Guerra – può essere figura interna o esterna all’azienda. Esso ha il compito di agire da supervisore indipendente per garantire che la struttura sia conforme al Gdpr, coprendo un ruolo simile a quello dell’organismo di vigilanza, ex d.lgs. 231/01”. Secondo Guerra, per la definizione del profilo del Dpo, le aziende possono avere come riferimento la norma Uni 11697:2017, che delinea le qualifiche e i requisiti di studio e professionali; ulteriore garanzia potrà essere la certificazione volontaria del professionista. Il percorso di adeguamento non è breve, e comporta l’impegno di tutta la struttura. Lo sforzo maggiore, come per ogni norma, sarà cogliere le opportunità di miglioramento operativo e strategico che ogni novità porta con sé.

Maria Moro

Mancano 12 giorni alla scadenza del pagamento del contributo CONSAP.

consap AICIS ci ricorda che mancano 12 giorni alla scadenza del termine per il pagamento del contributo per i periti assicurativi iscritti al Ruolo.
Il mancato pagamento può portare all’avvio della procedura di cancellazione dal Ruolo.
Anno 2014 – Si ricorda che il contributo è riferito all’anno 2014 e che quanto versato entro lo scorso 17 marzo di questo medesimo era riferito all’anno 2013.
Pagamento unico per più soggetti – Nel caso venga effettuato un unico versamento per più iscritti RPA, è necessario trasmettere i riferimenti del pagamento effettuato, specificando il nominativo ed il numero di ruolo ad essi imputabile all’indirizzo email ruoloperitiassicurativi@consap.it oppure via fax al numEro 06.85796568.
 
Arretrati – per il pagamento di eventuali contributi arretrati, è possibile contattare il numero 06.85796415 oppure scrivere a ruoloperitiassicurativi@consap.it .
 
Mancato pagamento – “Art. 4. In caso di mancato pagamento del contributo di vigilanza, decorsi 60 giorni dal termine di pagamento di cui all’art. 3, CONSAP avvia, previa apposita diffida, la procedura di cancellazione dal Ruolo dei periti assicurativi, ai sensi dell’art. 159, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 209/2005.” 
 
 

PROMEMORIA

___________________________________

Soggetti tenuti al pagamento

Periti assicurativi iscritti nel ruolo alla data del 30.05.2014

Oneri da versare

50,00 Euro

Scadenza

20.12.2014 (scadenziario sulla colonna di sinistra)

Modalità di pagamento

Bonifico bancario c/o BNL – Gruppo BNP Pariba

Intestazione

CONSAP S.P.A. – Ruolo Periti Assicurativi

IBAN

IT 76 W 01005 03239 000000001002

Swift Code

BNL II TRR

Causale da indicare

numero di matricola, cognome nome, anno cui si riferisce il versamento.

Esempio

P000009999, Mario Rossi, 2014
APPROFONDIMENTI
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Per verificare la propria matricola RPA, consulta il database Ruolo Periti Assicurativi 

Pagina Periti Assicurativi sito Consap

Il senatore Matteoli difende i carrozzieri

Matteoli prende posizione contro la riforma Rc auto e si schiera dalla parte dei carrozzieri, difendendo la libera scelta del carrozziere di fiducia ed evidenziando i rischi del risarcimento in forma specifica

matteoli

Il senatore Altero Matteoli (Forza Italia), presidente della Commissione lavori pubblici di Palazzo Madama, critica la riforma RC Auto voluta dalla senatrice Simona Vicari e si schiera dalla parte dei carrozzieri:

“Non vorremmo che dietro le modifiche allo studio del Governo sul regime Rc Auto si nascondessero nuove penalizzazioni per gli assicurati e per i carrozzieri.
Il cosiddetto risarcimento in forma specifica, cui pare si vorrebbe puntare per debellare il fenomeno delle frodi, da attuare attraverso convenzioni fra le Compagnie di assicurazione e le imprese di autoriparazione, determinerebbe un indebito controllo delle prime sull’intero comparto dei carrozzieri, e il pericolo di formazione di cartelli. Gli effetti sarebbero inaccettabili per la competitività, per la libertà di impresa e per le tasche degli assicurati”

Il senatore prosegue difendendo la libera scelta del carrozziere di fiducia:
“Altrettanto inaccettabile sarebbe la ventilata possibilità di impedire agli assicurati la scelta del carrozziere di fiducia. Vigileremo con la dovuta attenzione e già ora dichiariamo la nostra netta contrarietà a un eventuale intervento per decreto legge, che di fatto impedirebbe al Parlamento una discussione approfondita su una materia delicata, che deve essere affrontata con assoluta trasparenza ed equilibrio”.
Anziché con disegno legge, la riforma RCA potrebbe infatti arrivare in tempi stretti mediante decreto del Governo, scavalcando in tal modo il Parlamento.

da car carrozzeria

Riforma Rc auto: i punti principali

PRIMA SEDUTA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI La riforma rc auto è in arrivo e cominciano ad emergere i punti principali su cui verterà l’impianto della riforma, che potrebbe essere approvata come parte del disegno di legge sulla concorrenza

La riforma rc auto è in arrivo e cominciano a trapelare i principali punti su cui verterà. Tutto è ancora da discutere, ma nelle ultime settimane sta emergendo quello che dovrebbe essere l’impianto generale del nuovo ddl contenente la riforma. Elenchiamo i punti salienti:

– possibilità, in sede di stipula di contratto, di introdurre il divieto di cessione del diritto di risarcimento con conseguente riduzione del premio.
– decadenza del diritto di risarcimento in caso di richiesta presentata oltre 90 giorni dal fatto.
– non sarà più possibile chiedere il rimborso del danno alla compagnia con cui si è sottoscritto il contratto assicurativo, con questa che poi andrà a rivalersi su quella adottata dal responsabile del sinistro.
– obbligo vincolante di riparare l’auto danneggiata entro un limite massimo di 60 giorni
– la compagnia non avrà nessun potere di imposizione sull’officina o il centro a cui il conducente potrà rivolgersi per la sistemazione del veicolo.
– Nel caso in cui l’automobilista dovesse dare il suo assenso all’ispezione dell’automobile, spetta allo stesso da parte della compagnia assicurativa una forma di sconto.
Possibilità di installare delle “scatole nere” a carico proprio, con riduzione del premio in misura minima prefissata.
Abolizione dell’obbligo di proporre clausole contrattuali che vadano ad alleggerire i costi solo se siano parallelamente sottoscritte prestazioni medico-sanitarie o polizze aggiuntive

L’esecutivo Renzi potrebbe varare nel prossimo Consiglio dei ministri la nuova disciplina che è stata curata dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari (Ncd), come decreto o più probabilmente come parte del disegno di legge sulla Concorrenza.
Da Car Carrozzeria