Guardia di finanza sequestra falsa Ferrari F430 [VIDEO]

Fermato un ventiseienne astigiano. L’auto sequestrata era una Toyota Coupè trasformata

Guardia di finanza sequestra falsa Ferrari F430 [VIDEO]

Un ventiseienne astigiano è stato fermato dalla Guardia di finanza di Asti.

Era alla guida di una ‘falsa’ Ferrari F430, costruita ‘artigianalmente’.

L’autovettura, a seguito degli accertamenti svolti, è risultata essere una Toyota MR” Coupè, trasformata nella carrozzeria e negli accessori esterni per renderla del tutto somigliante a una Ferrari F430: stemmi, loghi e parti meccaniche originali della casa di costruzione, come cerchi, pinze freno, cofano anteriore e posteriore, passaruota e volante, infatti, sono stati sostituiti con prodotti apparentemente del tutto uguali a quelli del noto modello sportivo del Cavallino Rampante prodotto dal 2004 al 2009 con design “Pininfarina” dalla prestigiosa fabbrica di auto di lusso di Maranello (MO).

La contraffazione è stata confermata anche dai periti intervenuti dopo il fermo dell’autovettura.

L’auto è quindi stata sequestrata dalle fiamme gialle e il proprietario denunciato alla Procura della Repubblica di Asti per l’utilizzo, senza autorizzazione, di marchi di fabbrica registrati.

Un’importante operazione di tutela del Made in Italy, come rimarca la Guardia di finanza: “L’azione di servizio, coordinata dalla Procura della Repubblica di Asti, assume valore strategico e mira alla tutela delle produzioni nazionali, specie come in questo caso quando si contraddistinguono per l’alta qualità e per essere uno dei simboli più conosciuti ed apprezzati dell’italian style nel mondo”.

Il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo nel caso dell’emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.

Sorgente: Guardia di finanza sequestra falsa Ferrari F430 [VIDEO] – Valledaostaglocal.it

Tecnologia, punto di svolta per l’evoluzione del perito

La capacità di innovare è diventato ormai un obiettivo imprescindibile per stare al passo con l’evoluzione di un mercato che chiede sempre di più al loss adjuster: creare valore ma anche contenere i costi, usare la tecnologia ma anche avere empatia con l’assicurato. Per indagare da che parte sta andando il percorso di rinnovamento della professione, Cineas e Anpre hanno organizzato un convegno che si è svolto ieri a Milano

Leggi l’articolo su Insurance daily https://peritiauto.files.wordpress.com/2022/11/insurance_2261_mercoledi16novembre.pdf

 

Periti assicurativi: una professione da far conoscere ai giovani

Periti assicurativi: una professione da far conoscere ai giovani

Il gruppo A&A promuove la figura del perito con l’obiettivo di far conoscere una professione pressoché ignota alle nuove generazioni. Per questo abbiamo voluto incontrare 60 studenti dei corsi post-diploma ITS della Fondazione Green di Vimercate (Mb), che propone percorsi dedicati all’innovazione nel campo dell’energia e della sostenibilità.

In tale occasione Valeria Motti ha spiegato il suo lavoro di perito agli studenti, entrando nel dettaglio dell’attività quotidiana e della tipologia di danni trattati: “Un aspetto affascinante della mia professione è indagare per determinare la causa e gli effetti del danno” ha affermato Valeria. Nel gruppo A&A questo lavoro viene supportato dall’utilizzo di tecnologie particolarmente avanzate come. ad esempio, la perizia da remoto. “In generale apprezzo ogni sfaccettatura del mio lavoro” ogni giorno nuovo e sfidante, ha concluso Valeria Motti.

Chiara Falzone, responsabile Sviluppo risorse umane del gruppo A&A, ritiene che “andare nelle scuole per parlare direttamente con i giovani, portare loro delle testimonianze di periti, come Valeria, appassionati del loro lavoro, è il modo migliore per far conoscere questa professione ricca di sbocchi e di possibilità. I ragazzi erano attenti e ricettivi, con tanta voglia di entrare nel mondo del lavoro. Le persone giuste per diventare periti!”.

Chi può fare il perito? Non ci sono caratteristiche che precludano questo lavoro a chicchessia, ma un orientamento formativo certo aiuta. Stiamo parlando di laureati in Giurisprudenza, ingegneri, geometri, architetti. Ma per tutti il requisito indispensabile è quello di non spaventarsi davanti a una professione che ancora non si conosce… per il resto il vero lavoro del perito si impara sul campo. Perciò nessuno si senta escluso!” conclude Chiara Falzone. Tre studenti dell’ITS iniziano ora un interessante periodo di stage per apprendere la professione del perito.

Sorgente: Periti assicurativi: una professione da far conoscere ai giovani | Experta

CONVEGNO: I nuovi percorsi di sviluppo dell’Rc auto

oznorTO

Milano 9/11/2022, Palazzo delle Stelline.

Il tradizionale evento organizzato da Insurance Connect, e condotto dal direttore Maria Rosa Alaggio, ha analizzato tutti i risvolti del mercato motor, grazie alla presenza degli stakeholder del settore: dalle compagnie al regolatore, dalle banche alle piattaforme tecnologiche, dagli abilitatori di servizi agli intermediari

La mobilità è una componente essenziale di una società in costante evoluzione. I grandi cambiamenti del nostro tessuto sociale e produttivo, a cominciare dalla digitalizzazione e dalla sempre più elevata attenzione alla sostenibilità, si riflettono inevitabilmente anche sui tradizionali modelli di trasporto di merci e persone. E arrivano a toccare pure il settore dell’Rc auto, chiamato oggi a un cambio di passo per l’individuazione di nuovi modelli di sviluppo e di un quadro regolamentare in linea con l’evoluzione della nostra società. Tutti temi che sono stati al centro del convegno L’Rc auto verso nuovi percorsi di sviluppo, il tradizionale appuntamento di Insurance Connect con il mondo della mobilità.
Interamente moderato e condotto dal direttore di Insurance Daily, Maria Rosa Alaggio, l’evento si è svolto ieri al Palazzo delle Stelline di Milano. E come ogni anno, di fronte a una platea di circa 200 spettatori, ha messo a confronto esperti del settore, compagnie, intermediari e fornitori di servizi per analizzare insieme la dinamica di mercato e approfondire le possibili linee di sviluppo del comparto delle quattro ruote.
CHE COS’È, DAVVERO, LA MOBILITÀ?
La giornata si è aperta con un interessante di dibattito fra Sergio Savaresi, professore di automazione del Politecnico di Milano, e Lorenzo Tavazzi, partner di The European House – Ambrosetti, sull’evoluzione del paradigma della mobilità. Il confronto si è subito concentrato su opportunità e criticità di dinamiche come la digitalizzazione delle vetture, l’elettrificazione dei sistemi di alimentazione e la prospettiva dell’auto a guida autonoma. È difficile prevedere come potrà evolvere il paradigma della mobilità dei prossimi anni. Certo è che qualche cambiamento ci sarà. E toccherà anche il settore delle polizze auto. I temi trattati nell’intervento di apertura sono stati ripresi da Giuseppe Barbati, direttore generale di Double S Insurance Broker, che ha sottolineato il ruolo che possono avere i broker nella definizione di un nuovo sistema di tariffazione e di costruzione delle polizze. Essi infatti, analizzando le esigenze dei propri clienti, riscontrano già oggi una svolta nei comportamenti che rispecchia il nuovo concetto di mobilità; la via suggerita da Barbati è di costruire il premio conoscendo le scelte negli spostamenti e la rischiosità della singola tipologia di veicolo.
LA SFIDA DELL’ADOPTION
Nella prima tavola rotonda della mattinata, si sono confrontati Matteo Bevilacqua, ceo di Wefox Italia; Roberto Lecciso, ceo del Gruppo Helvetia Italia; e Alberto Tosti, direttore generale di Sara Assicurazioni. Nel dibattito moderato dal direttore Maria Rosa Alaggio sulle strategie, le tecnologie e le iniziative per lo sviluppo in campo Rc auto, i relatori hanno portato punti di vista diversi di realtà con caratteristiche peculiari: da un lato una compagnia tradizionale italiana con una vocazione storica per il mercato auto, dall’altro un’impresa internazionale e generalista con una rete plurimandataria, e in mezzo un’insurtech che mette la tecnologia al servizio dell’assicurazione, da poco entrata nel mercato italiano e che si definisce abilitatrice di business sia per le compagnie sia per gli intermediari. I tre top manager hanno comunque concordato sul fatto che dopo la trasformazione digitale, la sfida è l’adoption, per fare ricavi e non solo aumentare l’efficienza.
Accanto al concetto di personalizzazione basata sulla mobilità reale, le compagnie possono utilizzare dei parametri per mi surare il rischio legato alla singola polizza. In questo senso, Crif propone l’uso di quattro score in fase di assunzione: come ha spiegato Giuseppe Dosi, head of insurance market della società, l’utilizzo degli advanced analytics permette di ricavare dettagli relativamente al rischio traffico, ai comportamenti o ai profili affini a tentativi di frode (utile anche l’analisi del testo delle email del cliente) e all’esposizione agli eventi naturali.
DUE DIVERSI APPROCCI AGLI ECOSISTEMI
La discussione si è poi spostata sugli ecosistemi della mobilità, e in particolare su come è possibile declinare questa strategia a seconda dei proprio obiettivi. Il confronto ha visto protagonisti da un lato Alberto Busetto, amministratore delegato e general manager di Generali Jeniot, e dall’altro Giacomo Lovati, chief beyond insurance officer di UnipolSai.
Se il modello seguito dal gruppo Generali è quello di stringere partnership con operatori esterni al mondo assicurativo (l’esempio più citato da Busetto è stato l’alleanza con Telepass per il prodotto Next), diverso è l’approccio del gruppo Unipol, che gestisce internamente tutte le attività dell’ecosistema attraverso diverse società del gruppo (dai ricambi auto al noleggio a lungo termine, fino al nuovo UnipolMove nel telepedaggio) che, come ha spiegato Lovati, sono in grado di generare marginalità.
RCA A CACCIA DI UNA RIFORMA
A chiusura della mattinata, l’attesa tavola rotonda animata da Ania, Ivass, Consap e Confconsumatori. Al centro del dibattito, soprattutto da parte di Umberto Guidoni, co-dg di Ania, è emersa la richiesta di discontinuità, di interventi strutturali da parte del legislatore. La revisione del sistema Card, le criticità del bonus/malus, ma anche le nuove opportunità per l’antifrode e la gestione sinistri: tutte innovazioni di cui, accanto a quelle tecnologiche e digitali, il Paese ha bisogno.
Su questi temi il confronto si è animato, soprattutto tra Guidoni e Antonio De Pascalis, capo del servizio studi e gestione dati di Ivass, anche grazie agli interessanti spunti di Fabiola Cipolloni, titolare del servizio stanza di compensazione e ruolo periti assicurativi di Consap, che ha alimentato il dibattito con il punto di vista dell’istituzione che gestisce la camera di compensazione e che regola l’indennizzo diretto. Proprio quest’ultimo strumento è stato aspramente contestato da Marco Festelli, vice presidente nazionale di Confconsumatori, che ha auspicato una sua prossima abolizione.
SERVIZI INTEGRATI E ASSISTENZA MIRATA
Dopo la pausa pranzo, a Giovanni Campus, ceo di Msa Mizar è stato affidato il compito di riprendere i lavori del convegno. Il suo intervento si è concentrato sul valore per la gestione dei sinistri auto rappresentato da un’offerta di servizi integrati e diversificati. In questa direzione va l’evoluzione del gruppo Msa Mizar, che attraverso il coordinamento dell’attività delle proprie società e reti di assistenza copre l’intera gamma di servizi nella gestione sinistri utili alle diverse tipologie di player del settore assicurativo; un progetto strutturato per raccogliere l’interesse anche dei mercati di altri paesi europei a cui il gruppo sta guardando.
Secondo l’analisi fornita da Marco Morello, sales manager Italia di Glassdrive (gruppo Saint-Gobain), l’evoluzione del parco auto italiano verso le auto ibride o elettriche richiederà molto tempo, a causa della mancanza di infrastrutture a supporto e per le difficoltà economiche delle famiglie, ragione questa che ha portato a una forte crescita dell’età media dei veicoli circolanti. Tale dicotomia richiede da un lato un’assistenza di tipo tradizionale e capillare, dall’altro una elevata professionalità nella calibrazione dei parabrezza nei mezzi dotati di Adas.
DISTRIBUZIONE AGENZIALE VS BANCA
Il confronto tra due modelli distributivi diametralmente opposti, quello degli agenti tradizionali da un lato, e quello della banca dall’altro, è stato il protagonista del dialogo tra Nicola Bellome, direttore commerciale rete agenti di Axa Assicurazioni, e Mauro Palonta, responsabile commerciale di Intesa Sanpaolo Assicura. In Axa, compagnia che può contare non solo sulla rete agenti, ma anche su quella bancaria con Mps e sulla vendita diretta tramite Quixa, la differenza principale tra i canali, ha detto Bellome, consiste in una diversa capacità di personalizzazione del prodotto, che con gli agenti trova la sua massima possibilità di venire incontro a esigenze specifiche. In Intesa Sanpaolo, invece, l’accento viene messo sulla consulenza al momento della sottoscrizione, mentre per quanto riguarda la gestione della polizza l’obiettivo è quello di rendere più fluida possibile la gestione in autonomia da parte del cliente, attraverso il proprio home-banking.
Trait d’union tra questi mondi è la tecnologia, laddove assistiamo a un crescente proliferare di soluzioni insurtech che stanno guidando l’evoluzione del segmento Rca. Mario Carnevale, director di Deloitte Consulting, ha tracciato un quadro di come sta evolvendo l’offerta, seguendo il cambiamento degli stili di vita e delle abitudini, spiegando in che modo le soluzioni tecnologiche di open e embedded insurance potranno accelerare in futuro l’evoluzione del mercato Rc auto.
QUALE FUTURO PER IL RISARCIMENTO
Il risarcimento in forma di rendita e in forma specifica sono stati i due strumenti legislativi di cui ha parlato Maurizio Hazan, managing partner dello studio legale Thmr e storico collaboratore di Insurance Connect. Un intervento estremamente stimolante, in cui il giurista, attraverso il commento di alcune importanti e recenti sentenze ha condotto un ragionamento sulla natura e sulle pratiche risarcitorie sia sotto il profilo patrimoniale sia nella parte del danno alla persona.
Anche attraverso confronti internazionali, Hazan ha mostrato come la giurisprudenza stia sempre più indicando il risarcimento in forma di rendita e in forma specifica (servizi di assistenza alla persona) quali migliori pratiche risarcitorie, preferibili al conferimento immediato del capitale.
GESTIONE SINISTRI AI TEMPI DELL’INFLAZIONE
L’ultima tavola rotonda della giornata è stata introdotta dal keynote speech di Massimiliano Caradonna, head of sales & marketing, Region Central East Europe & Middle East senior vice president di Dekra Group, che ha introdotto la riflessione sulla sfida alla protezione assicurativa in una prospettiva di mobilità intermodale, che già si concretizza nella pianificazione della Città in 15 minuti che si sta iniziando ad applicare a Parigi. La chiave è nella gestione del sinistro in un contesto che vede coinvolti molti player, aspetto su cui Dekra sta portando avanti il progetto di una piattaforma informatica trasversale.
Il convegno si è chiuso con l’ormai tradizionale tavola rotonda sulla gestione sinistri, che ha visto protagonisti, oltre al già citato Caradonna, anche Luigi Baccaro, direttore sinistri di Sara Assicurazioni, Nicola Bajona, head express & direct claims di Zurich Italia, Luigi Barone, direttore sinistri di Reale Mutua, Norberto Odorico, chief claims officer di UnipolSai, e Maurizio Rainò, direttore claims & customer operation di Axa Italia. I relatori sono partiti dalla stretta attualità, e in particolare dall’impennata dell’inflazione, per illustrare le strategie adottate dalle compagnie per ridurre il costo del sinistro. Un percorso, quest’ultimo, che si intreccia inevitabilmente con l’adozione di sempre nuovi strumenti tecnologici e con il proposito di garantire la miglior customer experience possibile al cliente. Il tutto senza dimenticare la fondamentale attività antifrode per limitare i costi per le compagnie e, allo stessotempo, assicurare un servizio adeguato alle aspettative del cliente.
UN RINGRAZIAMENTO DA INSURANCE CONNECT
L’organizzazione del convegno, come sempre, è stata possibile grazie al contributo degli sponsor, alcuni dei quali hanno avuto la possibilità di presentare le proprie case history durante l’evento. Un sentito ringraziamento va quindi a Crif, Dekra, Double S Insurance Broker, Glassdrive, Msa Mizar, Ania Safe, HiT – Internet Technologies, Sogesa e Solera.
Tutti i video del convegno, gli interventi dei relatori e le tavole rotonde saranno disponibili nei prossimi giorni su www.insuranceconnect.tv. Un ampio resoconto dell’evento sarà inoltre pubblicato sul numero di dicembre del nostro mensile cartaceo, Insurance Review.

Fabrizio Aurilia, Giacomo Corvi, Maria Moro, Beniamino Musto

SORGENTE: https://peritiauto.files.wordpress.com/2022/11/2257_giovedi10novembre.pdf

Ndr: Segnaliamo l’intervento dell’avv. Fabiola Cipolloni di Consap che ha parlato dell’importanza del ruolo dei Periti Assicurativi a favore del corretto flusso della filiera della liquidazione del danno in contraddittorio del dott. Tosti di Sara Assicurazioni che ha espresso la sua idea di “inutilità delle persone” nel 5% dei casi di sinistro, con la presunzione di lasciare campo libero a insurtech e intelligenza artificiale.

Ad Eicma 2022 trionfa la mobilità urbana (elettrica) 

Ducati, Kawasaki, Zero Motorcycles, Honda, Suzuki, Triumph: i grandi marchi ci sono (quasi) tutti, e giocano ancora un ruolo importante. Ma ad Eicma 2022, l’edizione del metaverso, si fa sempre più spazio il motore elettrico, accompagnato dalla mobilità urbana con scooter elettrici sempre più sicuri, monopattini e bici.

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Ha aperto i battenti Eicma 2022, la 79esima edizione della Fiera del Ciclo e del Motociclo che come di consueto si tiene a Rho Fiera Milano.

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I primi due giorni (8-9 novembre) sono dedicati a stampa e operatori del settore, mentre il pubblico potrà andare a visitare i 6 padiglioni dell’evento dal 10 al 13 novembre, con prezzi a partire da 19 € e apertura dalle 9.00 alle 18.30.

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EICMA 2022: L’ELETTRICO COLPISCE ANCHE LE MOTO

Le moto sono ovviamente una parte fondamentale della fiera internazionale milanese, e non mancano i player principali. In particolare, quest’anno ha visto il ritorno di Ducati, grande assente del 2021, e che nel 2022 oltre a portare tutti i suoi prodotti (comprese bici e bici elettriche), coglie l’occasione per presentare al mondo la sua nuova Scrambler, definita “Land of joy” e in realtà una delle pochissime moto ancora endotermiche presentate all’evento.

Oltre a lei, fondamentalmente solo Suzuki e Honda hanno presentato una moto a motore a combustione. La prima ha lanciato la V-Strom 800DE, moto per i viaggi lunghi dai colori particolarmente vistosi. Honda invece ha lanciato la Transalp, per l’offroad. L’altra giapponese iconica, Kawasaki, punta sull’idrogeno e sull’elettrico, con la Kawasaki Z BEV e la Ninja a doppia batteria (in foto).

Presente anche la “Tesla delle moto”, Zero Motorcycles: la californiana che produce solo moto elettriche ad Eicma ha portato la nuova DSR/X, punta di diamante di una gamma che per il 2023 ha visto aggiornamenti tecnici e stilistici. La DSR/X è una moto di tutto rispetto, con motore elettrico da 100 CV e coppia di 225 N/m che assicura prestazioni davvero al top.

I cinesi non mancano, e come ormai sono entrati a gamba tesa nelle auto, da più tempo sono entrati nelle due ruote. Presente Voge con il suo grande stand e le sue moto endotermiche da viaggio.

Ma anche Horwin con la nuova gamma Senmenti (O e X), dall’azienda definita la prima “bio-macchina intelligente ad alte prestazioni”, con un inedito telaio integrato sviluppato internamente, che le permette sia di ottimizzare autonomia e prestazioni, sia anch di avere oltre 30 sensori e una tecnologia ADAS paragonabile a quella di un’automobile.

Anche CFMoto, sempre cinese, guarda alle emissioni zero, e ad Eicma presenta il suo nuovo marchio Zeeho, che ad Eicma lancia il suo scooter elettrico AE8+ dal design particolare, sportivo e con dotazione di alta qualità, tra cui l’impianto frenante firmato Bosch con ABS, luci full LED e tre modalità di guida selezionabili dall’interfaccia più moderna mai vista su un mezzo di questo tipo.

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L’IMPORTANZA DELLA MICROMOBILITÀ

Ma se questa edizione di Eicma viene considerata quella del “Metaverso” un motivo c’è. E questo non solo perché c’è sempre più spazio per monopattini e scooter (questa era già una prerogativa di Eicma 2021, la prima edizione del cambiamento); ma anche perché sono presenti dei player insoliti: per esempio Aston Martin che porta una sua bici elettrica, ma coglie occasione per mostrare la splendida Valkyrie; o Stellantis, che partecipa con 2 marchi.

Citroën, infatti, ha portato ad Eicma la My Ami Buggy, nuova versione della sua microcar di successo che guarda all’adventure con un design ispirato ai fuori strada, con tetto in tela apribile, assenza di portiere e pneumatici dedicati. Fiat Professional, invece, mostra i suoi LCV elettrici, per dare il segnale che anche il trasporto logistico deve diventare green.

C’è poi il gruppo Piaggio che porta tutti i suoi marchi, da Moto Guzzi al marchio omonimo, con due edizioni speciali della Vespa, sia elettrica che a benzina. La prima, tutta bianca con fiamme aerografate, realizzata in collaborazione con Justin Bieber, il cantante pop ancora molto popolare tra i giovani (non dimentichiamoci che Piaggio è un brand che regna su TikTok); e poi, su un trono gigante, l’edizione che celebra l’anniversario dello scooter che ha creato gli scooter.

La svedese Cake, invece, torna dopo il suo debutto del 2021 con la sua idea innovativa di scooter sostenibili al 100 %, non solo perché elettrici, ma anche per l’uso di materiali riciclati e riciclabili. Ad Eicma, Cake porta tutta la sua gamma, dall’Osa al Makka, fino agli allestimenti specifici dedicati al B2B, per il delivery o per i piccoli artigiani.

Ancora, Wow, che amplia la sua gamma con il 778S, che si posiziona al di sopra dei 774 e 775. Sempre design squadrato, sempre batterie “a valigetta” con insolita posizione al posteriore, ed estraibili, ma si distingue per essere fondamentalmente il primo scooter elettrico che si può ricaricare alle colonnine pubbliche come le moto e le auto elettriche.

Infine, l’italianità che innova il settore dei monopattini, sempre più sicuri per andare anche oltre le nuove norme legati a questi mezzi. La prima viene dal Trentino, si chiama Linkable e ad Eicma presentaElisa, un monopattino che si fa notare per la sua pedana larga 25 centimetri che premette di tenere i piedi paralleli durante la guida, bilanciando meglio il peso. Si tratta anche di uno dei rari monopattini con manubrio ad altezza regolabile.

L’altro, invece, è il To.Tem Lynx, veicolo della start up torinese collegata al Politecnico di Torino, che punta tutto sulla sicurezza e la praticità. Ha infatti tre ruote, design solido e robusto, batteria estraibile integrata nel piantone e un’inedita retrocamera collegata allo smartphone, il quale si pone in un apposito alloggiamento e permette di vedere chi arriva da dietro limitando il rischio di incidenti anche gravi.

Roberto Mazza

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Sorgente: Ad Eicma 2022 trionfa la mobilità urbana (elettrica) | Fleet Magazine

 

Convegno “L’RC Auto verso nuovi percorsi di sviluppo”

Tavola Rotonda: “I cittadini e la riforma dell’rc auto – quali urgenze per la tenuta del sistema?”

Consap parteciperà all’evento “L’RC Auto verso nuovi percorsi di sviluppo” organizzato da Insurance Connect per il 9 novembre 2022 a Milano.

Alla Tavola Rotonda dal titolo “I cittadini e la Riforma dell’Rc auto: quali urgenze per la tenuta del sistema?” interverrà, per Conto di Consap, l’Avv. Fabiola Cipolloni, responsabile del Servizio Stanza di Compensazione e del Servizio Ruolo dei Periti Assicurativi, per chiarire il ruolo della società e il contributo che è possibile fornire in tale momento di riflessione sul sistema Rc auto.

Sono previsti contributi anche di esponenti di Ivass, Ania e Confconsumatori.

Sorgente: Convegno “L’RC Auto verso nuovi percorsi di sviluppo”

AGENDA:

Per scaricare il PDF del programma, clicca a sinistra sull’icona del download.
09.00 – 09.30 – Registrazione
09.30 – 09.50 – La nuova mobilità per la trasformazione del paese
– Sergio Savaresi, professore di automazione del Politecnico di Milano
– Lorenzo Tavazzi, partner di The European House Ambrosetti
09.50 – 10.10 – Automotive: modelli di business e partnership, soluzioni assicurative per la nuova mobilità
– Giuseppe Barbati, direttore generale di Double S Insurance Broker
10.10 – 10.40 – TAVOLA ROTONDA – Strategie, tecnologie e iniziative per lo sviluppo dell’Rc Auto
– Matteo Bevilacqua, ceo di wefox Italia
– Roberto Lecciso, ceo del Gruppo Helvetia Italia
– Alberto Tosti, direttore generale di Sara Assicurazioni
10.40 – 11.00 – Business Motor Evolution: a guidare sono i metadati
– Giuseppe Dosi, head of insurance market di Crif
11.00 – 11.20 – Così cambia l’ecosistema della mobilità
– Alberto Busetto, amministratore delegato e general manager di Generali Jeniot
– Giacomo Lovati, chief beyond insurance officer di UnipolSai
11.20 – 11.45 – Coffee break
11.45 – 13.00 – TAVOLA ROTONDA – I cittadini e la Riforma dell’Rc auto: quali urgenze per la tenuta del sistema?
– Fabiola Cipolloni, titolare del servizio stanza di compensazione e ruolo periti assicurativi di Consap
– Antonio De Pascalis, capo del servizio studi e gestione dati di Ivass
– Marco Festelli, vice presidente nazionale di Confconsumatori
– Umberto Guidoni, co-direttore generale di Ania
13.00 – 14.00 – Pausa pranzo
14.00 – 14.20 – Il valore di una offerta integrata e diversificata della gestione sinistri
– Giovanni Campus, ceo di Msa Mizar
14.20 – 14.40 – Presente e futuro dell’auto: opportunità e soluzioni
– Marco Morello, sales manager Italia di Glassdrive (Gruppo Saint-Gobain)
14.40 – 15.00 – Modelli distributivi per il mondo auto
– Nicola Bellome, direttore commerciale rete agenti di Axa Assicurazioni
– Mauro Palonta, responsabile commerciale di Intesa Sanpaolo Assicura
15.00 – 15.20 – Il risarcimento in forma di rendita e in forma specifica
– Maurizio Hazan, studio legale THMR
15.20 – 15.40 – Insurtech: tecnologie e soluzioni per l’evoluzione dell’Rc auto
– Mario Carnevale, director di Deloitte Consulting
15.40 – 15.50 – Keynote speech
– Massimiliano Caradonna, head of sales & marketing – Region Central East Europe & Middle East senior vice president di Dekra Group
15.50 – 16.50 – TAVOLA ROTONDA – La gestione dei sinistri verso modelli di servizio al passo con i tempi
– Luigi Baccaro, direttore sinistri di Sara Assicurazioni
– Nicola Bajona, head express & direct claims di Zurich Italia
– Luigi Barone, direttore sinistri di Reale Mutua
– Giuliano Basile, responsabile claims di Generali
– Massimiliano Caradonna, head of sales & marketing – Region Central East Europe & Middle East senior vice president di Dekra Group
– Norberto Odorico, chief claims officer di UnipolSai
– Maurizio Rainò, direttore claims & customer operation di Axa Italia
16.50 – 17.00 – Chiusura lavori

Dalla pensione a Quota 41 ai santuari dell’acqua potabile: la carica delle 600 proposte di legge già in Parlamento

Nella scorsa legislatura soltanto l’1,1% dei circa 5.500 progetti di legge presentati dai parlamentari è riuscito a tagliare il traguardo dell’approvazione finale.

Sorgente: Dalla pensione a Quota 41 ai santuari dell’acqua potabile: la carica delle 600 proposte di legge già in Parlamento – Il Sole 24 ORE

Comunque, quello che interessa a noi, il NOSTRO Disegno di Legge, quello che con le altre associazioni della nostra categoria abbiamo contribuito a fare, discutere, modificare ed emendare, come vi abbiamo ampiamente comunicato nei precedenti post, è stato ripresentato, insieme alle altre 600 proposte, come si legge nell’articolo de Il sole 24 ore, dal senatore Lorefice del M5S, unico “sopravvissuto” della 10° Commissione Industria del Senato che si è occupata della cosa fino a poco prima delle elezioni.

Vi faremo sapere “in tempo reale” di ogni passo avanti della Legge sul nostro portale. Iscrivetevi  per non perdervi la “Storia”.

 

Consap – XXIII Conferenza IETL “Giornate europee del diritto della circolazione”

XIX European Traffic Law Day Napoli

Consap-F.G.V.S., in quanto membro dell’Istituto del Diritto della Circolazione Europea (IETL) nonché del relativo C.d.A., ha partecipato alla Conferenza annuale “Giornate europee del diritto della circolazione” svoltasi a Berlino il 13 e 14 ottobre 2022.

Nella Conferenza sono stati affrontati i temi internazionali della r.c.a., tra cui l’aggiornamento sulla giurisprudenza comunitaria e nazionale, le novità nella gestione dei sinistri transfrontalieri e la responsabilità dell’assicuratore in caso di veicoli a guida autonoma.

Un modulo di approfondimento è stato dedicato al recepimento negli Stati Membri delle novità introdotte dalla 6a Direttiva Auto ed, in particolare sulle novità in caso di insolvenza di un assicuratore.
Fabrice Lazari di Consap – Responsabile del Servizio “Centro di informazione italiano e Accordi internazionali” – ha presentato un contributo sul tema dell’armonizzazione dell’intervento risarcitorio dei Fondi di Garanzia europei in caso di insolvenza di un’impresa di assicurazione r.c.auto, nonché del relativo diritto di rivalsa nei confronti del Fondo del Paese di origine dell’impresa estera fallita.
Tra i principali punti affrontati nel suo discorso: le lacune colmate dalla 6a Direttiva Auto a tutela dei danneggiati, l’alimentazione e la stabilità finanziaria dell’Organismo di insolvenza, i principi contenuti nelle bozze degli Accordi del Consiglio dei Bureaux (COB) per regolare le comunicazioni e le rivalse tra Organismi di insolvenza.

Dopo i contributi forniti dai relatori francesi, tedeschi e svizzeri, il Presidente dell’Istituto ha concluso i lavori sottolineando che è fondamentale che gli Stati membri siano tempestivi nella nomina, entro il 23.6.2023, dei soggetti chiamati a svolgere il ruolo di Organismo di insolvenza a livello nazionale in modo da consentire la sottoscrizione degli Accordi e scongiurare disallineamenti normativi.

Sorgente: Consap – XXIII Conferenza IETL “Giornate europee del diritto della circolazione”

Il flop dell’auto elettrica spiegato: costi, informazioni e confusione

In Italia i costi delle auto elettriche disponibili sono percepiti ancora come troppo elevati. Complice anche l’incertezza economica legata allo scenario internazionale, la confusione e la scarsa conoscenza da parte dei consumatori (su caratteristiche e differenze tra le diverse tecnologie) è in frenata la diffusione di auto alla spina. Un flop dell’auto elettrica, per i molti critici, anche se non è esattamente quello. Sono evidenze dalla nuova instant survey “Vendita di solo auto elettriche dal 2035, cosa ne pensano gli italiani?” condotta da Areté.

Flop auto elettrica, ma chi prova apprezza

L’indagine ha verificato indicatori che rivelano molto degli attuali consumi di mobilità: l’88% degli intervistati utilizza una vettura termica, cresce la quota di quanti si si affidano alle soluzioni alternative (il 9% ibrido e 2% electric). Ancora 6 italiani su 10 non hanno mai usato, né provato una vettura elettrica.

Tra chi l’ha testata, l’87% esprime un giudizio positivo. Solo il 13% ha riscontrato delle criticità alla guida. In frenata la propensione all’acquisto di BEV: a marzo l’87% del campione si diceva intenzionato ad acquistarla in futuro, ora la percentuale scende al 63%. Le ragioni restano quella economica (51%) e quella ambientale (32%). Tra gli scettici delle auto alla spina prevale una sfiducia sull’autonomia e la diffidenza sulla tecnologia. Quanto sono disposti a pagare gli italiani per un’auto elettrica? Meno di 30mila euro, un dato che offre una spiegazione chiara del perché la diffusione stenta ancora.

Elettrica, ibrida e indecisione

I motivi della scarsa diffusione di veicoli alla spina non risiedono solo nel costo. Regna ancora l’incertezza, nonostante gli investimenti dalle Case nella promozione di questi veicoli, 6 italiani su 10 ammettono di non conoscere le differenze tra le diverse tecnologie ibride (MHEV, HEV, PHEV) e l’elettrico.

Ma non solo: il 61% non è al corrente del fatto che i motori ibridi presentino significative differenze a seconda della tipologia, il 40% pensa che tutte le vetture ibride ed elettriche siano a emissioni zero, il 47% reputa che si possa ricaricare l’auto elettrica direttamente alla presa della corrente senza nessun problema o variazione; infine il 47% pensa che tutte le ibride siano in grado di percorrere almeno 50 km EV. Gran parte degli intervistati, interrogati sui tempi e sulle modalità di ricarica e sui costi di gestione, ammette di non sapere.

FIT for 55 si o no

Quasi la metà degli italiani (45%) ritiene che lo scenario fissato dagli obiettivi del FIT for 55 (dal 2035 si venderanno soltanto vetture totalmente elettriche) non si realizzerà. Elevato costo dell’energia, scarsità dei punti di ricarica e assenza di un cronoprogramma definito spingono oltre 4 italiani su 10 a dubitare che l’obiettivo sarà centrato.

I dati della nuova survey testimoniano un significativo interesse per le auto elettrificate”, sottolinea Massimo Ghenzer – Presidente di Areté, “cui però non corrisponde un adeguato aumento della conoscenza. Serve un nuovo sforzo da parte delle Case per riuscire a comunicare in modo efficace le nuove motorizzazioni, è necessario fare chiarezza su alcuni aspetti critici, come i punti di ricarica, il costo, la reale durata delle batterie e la produzione di energia da fonti rinnovabili”.

Sorgente: Il flop dell’auto elettrica spiegato: costi, informazioni e confusione

GLI AVVOCATI CONTRO LE SOCIETA’ DI INFORTUNISTICA

PERCHE’ DEVI ANDARE DA UN PARAMEDICO QUANDO HAI DIRITTO AD UN MEDICO?
MOZIONE N. 77 – MODIFICA ART. 2 L.N. 247/2012 COMPETENZA ESCLUSIVA DELL’AVVOCATO IN AMBITO STRAGIUDIZIALE
XXXV CONGRESSO NAZIONALE FORENSE

Lecce 6-7-8/10/2022

I sottoscritti: Avv. Mariarita Agata Benedetta Angela Mirone del Foro di Siena, Avv. Alessandro Nicolini del Foro di Genova, Avv. Giacomo Guidoni del Foro di Venezia, Avv. Carlo Foglieni del Foro di Bergamo, Avv. Alessio Cerniglia del Foro di Novara

chiedono che sia sottoposta al XXXV Congresso Nazionale Forense di Lecce la seguente mozione avente ad oggetto:

MODIFICA ART. 2 L.N. 247/2012, COMPETENZA ESCLUSIVA DELL’AVVOCATO IN AMBITO STRAGIUDIZIALE

 PREMESSO CHE:

  • l’attuale articolo 2 della Legge n. 247/2012 (cd. “Legge Professionale Forense”) prevede la competenza esclusiva degli avvocati relativamente all’attività professionale di consulenza legale ed assistenza legale stragiudiziale, purché connessa all’attività giurisdizionale e svolta in modo continuativo, sistematico ed organizzato, in quanto uniche figure professionali in grado di garantire al cittadino l’effettività della tutela dei diritti;
  • che la professione forense deve essere esercitata con indipendenza, lealtà, proibita, dignità, decoro e diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo sociale della difesa e rispettando i principi della corretta e leale concorrenza, uniformandosi altresì ai principi contenuti nel codice deontologico finalizzati alla tutela di un pubblico interesse al corretto esercizio della professione;
  • la genericità del requisito della “connessione all’attività giurisdizionale” ha consentito, di fatto, il proliferare in modo del tutto incontrollato di numerose iniziative imprenditoriali da parte di società “paralegali” composte da figure diverse dagli avvocati che svolgono, di fatto, in modo continuativo, sistematico ed organizzato attività di consulenza ed assistenza legale stragiudiziale nelle più diverse materie (recupero crediti, risarcimento danni da sinistro stradale e/o responsabilità medica, etc.), riducendo così ad un mero “dato stilistico” la portata degli articoli 2 e 24 della Costituzione e dell’articolo 2 della Legge Professionale Forense;
  •             dette “società paralegali” hanno la possibilità di porsi liberamente sul mercato, sia sotto il profilo economico che quello pubblicitario, senza alcun vincolo preordinato, arrivando anche ad imporre ai propri clienti clausole estremamente penalizzanti a prescindere dal futuro esito della controversia. A ciò si aggiunga inoltre che, non dovendo conformarsi alle disposizioni deontologiche che regolano la professione di avvocato, dette società paralegali hanno la possibilità di procacciare la clientela con iniziative pubblicitarie ingannevoli e lesive della dignità e del decoro della professione forense, arrivando ad offrire servizi a titolo – apparentemente – gratuito;
  • tale fenomeno – oltre a rappresentare una chiara ipotesi di concorrenza sleale nei confronti degli studi legali – costituisce quindi un grave rischio per l’effettività della tutela dei diritti dei cittadini tenuto conto che la gestione delle vertenze in fase stragiudiziale nelle forme corrette costituisce il fondamentale momento iniziale della tutela del diritto, anche nel perseguimento di ipotesi conciliative tra le parti in causa la cui valutazione ed eventuale formalizzazione non può essere lasciata a soggetti non qualificati;
  • per porre rimedio a tale fenomeno si ritiene necessario un intervento legislativo che fornisca quanto meno una definizione dell’inciso “ove connessa all’attività giurisdizionale” previsto dal richiamato articolo 2, comma 6, della Legge Professionale Forense, lasciando così meno spazio possibile ad interpretazioni circa quale attività di consulenza ed assistenza stragiudiziale sia da considerarsi di esclusiva competenza dell’avvocato;
  • a tal riguardo va evidenziato che la normativa sulle procedure di mediazione e di negoziazione assistita richiede l’assistenza tecnica da parte di un avvocato e, soprattutto nelle materie tassativamente indicate dalla legge, costituisce a tutti gli effetti una condizione di procedibilità della successiva domanda giudiziale. Naturale conseguenza di tale quadro normativo è che l’attività di consulenza legale e di assistenza legale stragiudiziale relative alle materie soggette a mediazione e negoziazione assistita obbligatorie possa considerarsi ipso iure come “connessa all’attività giurisdizionale” e, pertanto, di competenza esclusiva dell’avvocato ai sensi del richiamato articolo 2, comma 6, della Legge Professionale Forense;
  • i soggetti non qualificati che svolgono l’attività di consulenza e assistenza legale di cui si è detto rivestono sovente la forma societaria e, pertanto, al fine di rendere effettiva l’applicazione della norma si ritiene necessario inserire il reato di esercizio abusivo della professione ex art. 348 c.p. nell’elenco dei reati presupposti per la responsabilità amministrativa degli enti ex D. Lgs. del 8 giugno 2021, n. 231.

*    *    *

Visto quanto in premessa, il XXXV Congresso Nazionale Forense riunito a Lecce dal 6 al 9 ottobre 2022, in attuazione della presente mozione e di quanto esposto in premessa,

IMPEGNA

l’Organismo Congressuale Forense (OCF) ed il Consiglio Nazionale Forense (CNF) per quanto di propria competenza a porre in essere ogni iniziativa utile e diretta a:

  1. a) modificare l’articolo 2 della L. 247/2012 relativo all’attività professionale di consulenza ed assistenza legale stragiudiziale con le riforme degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie previsti dal nostro ordinamento, nel senso di considerare connessa all’attività giurisdizionale ogni attività di consulenza e di assistenza legale relativa alle controversie nelle materie previste dall’art. 3, comma 1, della D.L. 12 settembre 2014, n. 132, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, L. 10 novembre 2014, n. 162, e relativa alle controversie nelle materie previste dall’art 5, comma 1 bis, D. Lgs. del 4 marzo 2010, n. 28.
  2. b) riservare all’avvocato ogni tipologia di consulenza ed assistenza legale stragiudiziale in ragione della rilevanza fra le stesse e la successiva tutela dei diritti in sede giudiziaria, con conseguente estensione della riserva prevista dall’art. 2 della Legge Professionale Forense;
  3. c) introdurre nell’elenco dei reati presupposto della responsabilità amministrativa degli enti ex D. Lgs. del 8 giugno 2021, n. 231 il reato di esercizio abusivo della professione previsto dall’art. 348 c.p.

Con osservanza.

Roma, 5 Settembre 2022

Documentazione allegata

Mondovì, addio a Filippo Bertolino. Perito assicurativo, aveva 65 anni – L’Unione Monregalese

Mondovì dice addio a Filippo Bertolino, 65 anni. Era un perito assicurativo conosciutissimo in città, lavorava con diverse compagnie. Era residente al Ferrone.

Il tumore che lo ha ucciso gli era stato diagnosticato solamente poche settimane fa. Era ricoverato a Cuneo all’ospedale “Santa Croce”. Lascia la moglie Monica, i figli Luca e Giorgia e il papà. I funerali si svolgeranno lunedì 17 ottobre alle 15 nella chiesa parrocchiale del Ferrone.

Sorgente: Mondovì, addio a Filippo Bertolino. Perito assicurativo, aveva 65 anni – L’Unione Monregalese

5° Automotive Campus: ready set go!

Mancano poche ore all’inizio della 5° edizione dell’Automotive Campus che si svolgerà presso l’Una Hotels Expofiera di Pero (Mi).

Inizio lavori dalle ore 14:00 con il nostro editore Giuseppe Polari che insieme a Francesca Agnati e a Gaetano Cesarano (presidente UIGA) racconteranno uno scorcio di automotive aftermarket. Osservazioni e punti di vista che verranno raccolti da Roland Berger e dal Politecnico di Torino ma non solo. Stellantis | DISTRIGO Parts Distribution France racconteranno la nuova distribuzione in Italia e in Europa (più Francia?) senza dimenticare che si parlerà di ricambio originale, equivalente e rigenerato. Ci sarà Auto180, @telos, Arval BNP Paribas GroupCSN Collision Italia, ITAS Mutua, BoschHELLA, Dipasport, BASF PETRONAS, Sanity System. Un evento con (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica (ANFIA) per finire – ma non in termini di importanza- Autopromotec con Renzo Servadei racconterà il suo 2023 che sarà!

Sorgente: 5° Automotive Campus: ready set go!

Raincoat, una soluzione assicurativa parametrica per difendere gli agricoltori dai rischi Cat Nat

La startup di Porto Rico ha sviluppato una piattaforma che offre soluzioni assicurative integrate contro il rischio climatico con l’apporto di trigger parametrici.

Da qui la scelta di fondare Raincoat. “Mi sono reso conto che serviva alle compagnie una soluzione che si basasse su modelli assicurativi parametrici – prosegue Gonzalez – All’epoca esistevano soluzioni parametriche che però non erano molto diffuse. Questo a causa delle difficoltà riscontrate nella creazione di sistemi appropriati che potessero essere integrati nei canali esistenti delle assicurazioni. A quel punto io, in accordo con il mio team, abbiamo riunito un gruppo di esperti e così abbiamo iniziato a lavorare a una soluzione che poi ha dato vita alla nostra realtà”.

Ad oggi, la società portoricana ha sviluppato una serie di soluzioni end-to-end che possono essere integrate all’interno dei canali esistenti dei partner assicurativi per facilitare la loro risposta in caso di richieste di indennizzo a seguito di eventi catastrofali. “Le nostre soluzioni assicurative vanno a integrare le polizze tradizionali e aiutano le compagnie a garantire agli utenti finali una più celere resilienza finanziaria – spiega Gonzalez – In questo modo riusciamo a superare il problema legato ai periti assicurativi, di cui si parla troppo poco. A seguito di una catastrofe naturale, infatti, i periti si trovano ad affrontare enormi volumi di richieste di intervento. Questo comporta una grande mole di lavoro e, di conseguenza, un ritardo importante nell’erogare un indennizzo, impedendo agli assicurati la possibilità di ricominciare a vivere”. Leggi il seguito da sorgente…

Sorgente: Raincoat, una soluzione assicurativa parametrica per difendere gli agricoltori dai rischi Cat Nat

Ruolo Periti Assicurativi: CONTRIBUTO DI GESTIONE 2022

A. ADEMPIMENTI, OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE, CANCELLAZIONE E REISCRIZIONE

CONTRIBUTO DI GESTIONE 2022

Ai sensi dell’art. 337 del Decreto Legislativo n. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private), i periti assicurativi che si iscrivono nel Ruolo sono tenuti al pagamento di un contributo di gestione, il cui importo è stabilito annualmente con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.Con Decreto Ministeriale del 6.9.2022 il contributo per l’anno 2022 è stato determinato in € 85,00.

Il contributo è dovuto sia dai periti già iscritti nel Ruolo alla data del 30.5.2022, sia da quelli che si iscrivono successivamente a tale data ed entro il 31.12.2022.

Per effettuare il versamento dovrà essere utilizzata la piattaforma PagoPA, tramite la quale ciascun perito potrà scegliere se:

  1. pagare immediatamente on-line con carta di credito/debito, addebito sul conto corrente, altri metodi di pagamento;
  2. generare e scaricare un avviso con il quale effettuare il pagamento successivamente, ad esempio recandosi di persona presso il proprio sportello bancario od un tabaccaio abilitato.


Si ricorda che il mancato pagamento del contributo di gestione è motivo di cancellazione dal Ruolo e comporta l’avvio della procedura di riscossione coattiva delle somme dovute tramite ruolo.

“Albo e futuro del Perito Assicurativo” Intervento Consap alla tavola rotonda dell’AICIS

2022 09 20 At 17.00.10 (2)

Convegno “Albo e futuro del Perito Assicurativo”

Cipolloni, Titolare servizio Ruolo Periti: «Un errore marginalizzare Consap a semplice data-center»

Intervenuta alla tavola rotonda “Albo e futuro del Perito Assicurativo” tenuta da AICIS venerdì 16 settembre a Catania, l’avvocato Fabiola Cipolloni, Titolare del Servizio Stanza di Compensazione e Ruolo Periti Assicurativi, si è espressa in merito alla possibilità che il Ruolo venga soppresso e trasformato in Albo, così come da disegno di legge per la modifica del CAP, affermando che «ridurre il lavoro di Consap a semplice data-center sarebbe un grave errore perché farebbe perdere il bagaglio di esperienze e competenze acquisito in un decennio.»

«Da quando, nel 2013, ha ereditato la gestione del Ruolo dei Periti assicurativi – ha spiegato – Consap si è profusa in sforzi concreti a sostegno della categoria, non limitando il proprio ambito a una semplice gestione dei dati e delle informazioni riguardanti l’iscrizione al Ruolo ma attuando varie iniziative finalizzate alla rigorosa attuazione della normativa inerente  la figura dei  Periti Assicurativi, anche alla luce  del “cambio di passo del mercato e delle problematiche esistenti”

«Consap – ha proseguito Cipolloni – ha sempre svolto il suo incarico mostrando particolare attenzione nei confronti delle associazioni di categoria e sindacali. Abbiamo reingegnerizzato il software di gestione del Ruolo cercando di eliminare i dati “sporchi”; interrogato le Camere di Commercio per verificare eventuali profili d’incompatibilità con l’iscrizione al Ruolo, garantendo in questo modo correttezza e trasparenza; messo in atto azioni di contrasto al fenomeno dell’abusivismo giuridico da parte di chi svolge attività di accertamento e stima danni senza iscrizione al Ruolo. Consap partecipa, inoltre, alle riunioni dei Comitati per la gestione degli albi dei CTU costituiti presso i Tribunali. In questo contesto – ha continuato – stiamo lavorando per inserire la dicitura, tra le categorie dei CTU, di “Perito Assicurativo iscritto a Consap” per diversificarli dagli altri esperti d’infortunistica.»

«Abbiamo preso atto delle richieste di modifica al Disegno di Legge attualmente in parlamento avanzate dalle associazioni di categoria, ha concluso l’avvocato Cipolloni. Come già affermato dal nostro AD, Vincenzo Sanasi d’Arpe, intervenuto in un’audizione in Senato la scorsa primavera, Consap era ed è assolutamente disponibile a intervenire e collaborare nel miglioramento di tutti gli ambiti della collettività che la coinvolgono, mettendo a disposizione le proprie competenze per studiare quelle modifiche al Codice delle Assicurazioni Private che garantiscano maggior tutela della categoria.»