Perito assicurativo condannato per tentata estorsione a un collega

Aveva bruciato l’auto al cugino del liquidatore di un sinistro che l’imputato pretendeva di incassare. Pena di 2 anni e 8 mesi

Il processo è nato per un contenzioso legato al mancato risarcimento di un sinistro stradale

CASCINA. Pretendeva il pagamento di un danno dopo un incidente stradale, ma al no dell’assicurazione che riteneva i danni fasulli aveva reagito con minacce e intimidazioni verso il liquidatore del

Sorgente: Perito assicurativo condannato per tentata estorsione a un collega – Il Tirreno Pontedera

INNOVAZIONE SMART PER LE TUE VIDEO PERIZIE DA REMOTO CON ALLYmobile

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video a supporto della customer service, si potranno interfacciare in un’unica piattaforma tutti gli
attori del sinistro, dall’assicurato al perito, dal riparatore al liquidatore.
ALLYmobile si basa sull’uso della video chiamata da smartphone, iOS e Android.
Permette di effettuare una video perizia dettagliata a distanza geo localizzata e, oltre ad acquisire
foto e video, consente all’operatore di ottenere, inviare e scaricare documenti firmati come ad
esempio accettazioni e quietanze.
Tutto questo nel rispetto del Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 che disciplina le modalità
di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa.
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Un aiuto concreto ai lavoratori dei servizi finanziari e assicurativi (tra i quali i Periti Assicurativi)

NARDO’ – Allargato l’accesso al credito anche a questa categoria di lavoratori che, non meno di altre, ha dovuto sopportare il peso di una crisi sanitaria che purtroppo presenta anche ripercussioni economiche.

Approvato in via definitiva alla Camera il dl Agosto che prevede, grazie al lavoro congiunto svolto con il collega senatore Cristiano Anastasi, un aiuto concreto alle persone fisiche che forniscono servizi finanziari e assicurativi.
Abbiamo infatti inserito nel decreto un emendamento – che è stato approvato nella prima lettura del Senato e oggi confermato con il voto finale – che consentirà di erogare finanziamenti non solo agli intermediari del credito ma anche ai periti assicurativi e agenti in attività finanziaria (cioè a tutte le persone fisiche esercenti attività della sezione K del codice ATECO).

Abbiamo dunque allargato l’accesso al credito anche a questa categoria di lavoratori che, non meno di altre, ha dovuto sopportare il peso di una crisi sanitaria che purtroppo presenta anche ripercussioni economiche.

Il Paese riparte davvero solo se nessuno è lasciato indietro!

Soave Alemanno, deputata MoVimento 5 Stelle – Commissione Attività produttive e Finanze

Sorgente: Porta di Mare – Un aiuto concreto ai lavoratori dei servizi finanziari e assicurativi

BMW, richiamo per alcune plug-in hybrid – Quattroruote.it

La Bmw ha richiamato 26.900 veicoli ibridi plug-in, la maggioranza dei quali venduti in Europa, per un problema alle batterie: negli esemplari costruiti tra il 20 gennaio e il 18 settembre di quest’anno, infatti, è possibile che le batterie completamente cariche possano andare in cortocircuito e provocare un incendio.

Anche Mini coinvolta. Secondo la Casa bavarese, il difetto è dato da alcune particelle esterne che potrebbero essere entrate negli accumulatori durante il processo di produzione: quando la batteria è completamente carica, ciò potrebbe causare un cortocircuito all’interno delle celle. Dei modelli interessati, che spaziano dalla Serie 2 Active Tourer fino alla Serie 7, includendo anche alcune Mini Countryman SE, un terzo sono già stati consegnati ai clienti, mentre i restanti sono ancora presso i concessionari. Le modifiche verranno effettuate presso i centri autorizzati del marchio, che ha chiesto ai propri clienti di non ricaricare la propria auto tramite fonti esterne di corrente. Secondo la Casa, il difetto non ha finora causato incidenti o avuto conseguenze sulle persone.

Sorgente: BMW, richiamo per alcune plug-in hybrid – Quattroruote.it

Giovinazzo: Una Ford Fiesta cannibalizzata dai ladri dei pezzi di ricambio

Una Ford Fiesta cannibalizzata dai ladri dei pezzi di ricambio L’ha recuperata la Polizia Locale, su segnalazione delle Guardie Campestri, in località Peragineto GIOVINAZZO – GIOVEDÌ 15 OTTOBRE 202044

Sorgente: Giovinazzo: Una Ford Fiesta cannibalizzata dai ladri dei pezzi di ricambio

L’INNOVAZIONE TECNOLGICA A SUPPORTO DELLE ATTIVITA’ PERITALI.

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Da ideatori e creatori di ALLYmobile, la piattaforma delle video perizie online, teniamo a ribadire e sottolineare l’importanza della tecnologia a supporto del processo assicurativo e delle attività peritali.

La video perizia, usata correttamente dai professionisti in ambito peritale, può offrire un valido contributo nel gestire le pratiche da remoto. La stessa associazione Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici), sostiene che l’uso della video perizia sarà una tecnica operativa da poter utilizzare anche al termine del periodo di emergenza epidemiologica che stiamo affrontando.

Con ALLYmobile, ogni perito avrà la possibilità di utilizzare una tecnologia in grado di geo localizzare il dispositivo del danneggiato con una precisione impeccabile e, grazie al video a supporto della customer service, si potranno interfacciare in un’unica piattaforma tutti gli attori del sinistro, dall’assicurato al perito, dal riparatore al liquidatore.

Noi di ALLYmobile abbiamo elaborato con la nostra piattaforma un sistema di video perizia online semplice, intuitivo e allo stesso tempo completo. 

Infatti, il sistema sviluppato permette di garantire un processo di gestione del sinistro mediante un’indagine preliminare attenta, anche se la pratica viene gestita tramite smartphone, poiché vengono registrate e inviate le informazioni necessarie per la pratica.

ALLYmobile basandosi sull’uso della video chiamata da smartphone, iOS e Android, permette di effettuare una video perizia dettagliata a distanza geo localizzata e, oltre ad acquisire foto e video, consente all’operatore di ottenere, inviare e scaricare documenti firmati come ad esempio accettazioni e quietanze; tutto nel rispetto del Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 che disciplina le modalità di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa.

Grazie all’utilizzo dei moderni sistemi di comunicazione la video perizia avviene in condizioni controllate attraverso una video chiamata tra il danneggiato e la supervisione del perito che, può valutare da remoto, la consistenza del danno ed elaborare una stima di esso in tempo reale. 

Sarà il perito a valutare se integrare la video perizia con un sopralluogo tradizionale presso il danneggiato.

Il sistema di video perizia ALLYmobile rende agevole tutta la procedura attraverso un’interfaccia semplice, pensata appositamente per il mercato assicurativo. 

Dunque, perché non provare a sfruttare i progressi tecnologici anche nel proprio lavoro?

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Accettazione e remarketing dell’ usato: nuova app per velocizzare i processi

AUTO1.com, (https://www.auto1.com/it/), marketplace B2B online dedicato al commercio di auto usate, lancia sul mercato la nuova app AUTO1 EVA per la valutazione e il remarketing digitale delle auto usate. AUTO1.com espande così il suo ventaglio di prodotti con una piattaforma di valutazione innovativa e integrata sviluppata per Android, iOS e disponibile sul web. L’app digitalizza il processo di entrata delle auto nelle concessionarie e, grazie all’accesso diretto a una rete commerciale europea B2B con processi di documentazione dettagliati, ottiene dati di alta qualità.

Una delle sfide più attuali per i concessionari, le società di leasing e di noleggio auto è aumentare la rotazione del parco auto riducendo i tempi di fermo di ogni veicolo: permute poco convenienti o resi dei noleggi devono essere venduti il prima possibile. Con AUTO1 EVA, i concessionari e commercianti valutano le auto in modo digitale con lo smartphone o tramite browser su un laptop o un tablet. Dopo pochi click, si ha accesso all’opzione di remarketing B2B, che sfrutta un network di oltre 60.000 partner professionali in tutta Europa. L’app nativa può essere utilizzata su vari dispositivi da più utenti: un commerciale può iniziare la valutazione digitale e un impiegato può poi completare i dati tramite lo smartphone durante la perizia tecnica fatta in officina. Successivamente, gli esperti di AUTO1.com rivedono tutte le informazioni.

L’app è stata programmata in base ai feedback dei partner e il processo di sviluppo si è concentrato sull’ottimizzazione dei tempi, creando funzioni che la rendessero user-friendly. L’intero processo di creazione del dataset di un’auto è ora possibile in meno di 15 minuti, inclusa la documentazione dei danni, le foto e i video. Una domanda di numero di telaio viene automaticamente inoltrata tramite l’interfaccia DAT. La navigazione, grazie al flusso one touch, guida il commerciale passo per passo attraverso il processo di valutazione dell’auto.

“Con l’app AUTO1 EVA, stiamo stabilendo un nuovo standard per la digitalizzazione del settore auto”, sostiene Stefano Galluccio, Amministratore Delegato e VP di AUTO1 Group Italia. “Dopo che i concessionari hanno deciso come vogliono utilizzare l’auto, ogni giorno conta. AUTO1 EVA accelera e digitalizza l’accettazione e il processo di remarketing nella concessionaria. Questo conduce a un remarketing molto più veloce, con meno tempi morti e più margini di guadagno o valore residuo grazie al fatto che abbiamo accesso a un’ampia rete europea. I gruppi di concessionari che gestiscono auto usate su più sedi affrontano sfide importanti anche dal punto di vista amministrativo, per le quali offriamo una soluzione mobile. Grazie al tempo di documentazione molto breve e ai dati precisi che otteniamo, possiamo mettere in vendita le auto ai nostri partner più velocemente e ottenere il prezzo migliore per il nostro cliente che vende”.

L’app è ora disponibile gratuitamente per Android e come web app in Italia, Germania, Francia, Austria, Spagna, Portogallo, Polonia, Svezia, Belgio e nei Paesi Bassi. Una versione iOS seguirà nei prossimi giorni. Il link al Google Playstore può essere trovato qui.

FONTE: https://www.carrozzeria.it/accettazione-e-remarketing-dellusato-arriva-una-nuova-app-per-velocizzare-i-processi/

Rc auto: si riduce la differenza di prezzo tra Nord e Sud, si diffonde la scatola nera

Secondo la rilevazione dell’ Ivass, il prezzo effettivo medio della garanzia rc auto per il secondo trimestre del 2020 è di 383euro, in diminuzione del 5,4 per cento su base annua (circa 22 euro).L’indagine ha rilevato una significativa variabilità della riduzione a livello mensile che probabilmenteriflettele restrizioni alla circolazione disposte in conseguenza della pandemia. Nel mese di aprile il premio si è ridotto del 5,9 per cento mentre a maggio e giugno la riduzione è stata rispettivamente del 5,4 per centoe del 4,9 per cento.La diminuzione dei prezzi durante il trimestre riflette altresì una riduzione del 3,4 per cento del numero di contratti (nel solo mese di aprile le sottoscrizioni sono state inferiori dell’8,6 per cento rispettoall’analogo del periodo dell’anno precedente),un maggior utilizzo della scatola nera e un aumento della percentuale di sconto di tariffa.Il Bollettino Iper del secondotrimestre rileva anche che:

  • il 50% degli assicurati paga meno di 343 euro e il 10% meno di 212 euro;
  • la riduzione dei prezzi è più accentuata nel Sud Italia (Catanzaro: -8,5 per cento) rispetto alle province del Nord e Centro Italia (Bolzano e Isernia -2,1 per cento);
  • continua il processo di convergenza dei prezzi tra le province: il differenziale di prezzo al netto delle imposte tra Napoli e Aosta è pari a 217 euro (460 euro rispetto ai 243euro), in flessione del 40 per cento dal secondo trimestre del 2014;
  • il 22 per cento delle polizze stipulate nel secondo trimestre del 2020 prevede una clausola di riduzione del premio legata alla presenza di scatola nera, il cui tasso di penetrazione è eterogeneo tra le province e varia dal 65 per cento (Caserta) al 4 per cento (Bolzano);
  • il 91,8 per cento dei contratti beneficia di uno sconto,pari in media a 163,6 euro

FONTE: https://www.carrozzeria.it/rc-auto-si-riduce-la-differenza-di-prezzo-tra-nord-e-sud-si-diffonde-la-scatola-nera/

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Questo prodotto è stato sviluppato per poter permettere una facile gestione dei sinistri nel minor tempo possibile abbattendo di molto i costi di gestione.

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I periti che hanno iniziato ad utilizzare allymobile.it, in accordo con le compagnie, hanno potuto verificare come, in alcuni semplici passaggi, è possibile effettuare e concludere una perizia da remoto in pochissimo tempo.

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Prestiti con Fondo di garanzia ai periti no – ClubAlfa.it

Prestiti con Fondo di garanzia ai periti no. La denuncia arriva dal’Aiped (Associazione italiana periti estimatori danni) di Luigi Mercurio. Infatti, il decreto Liquidità, convertito in Legge il 5 giugno 2020, ha potenziato il Fondo di garanzia per fare fronte alle esigenze immediate di liquiditàdelle imprese. E dei professionisti che stanno affrontando le conseguenze dell’epidemia da Covid. Ma, per chi svolge l’attività di perito e liquidatore indipendente delle assicurazioni e di broker delle società finanziarie, non ci sono i Prestiti con Fondo di garanzia.

Prestiti con Fondo di garanzia: quali codici

Tra i codici Ateco ammessi, non ci sono quelli contrassegnati con la lettera K: niente Attività finanziarie e assicurative. Niente prestiti ai periti. Col decreto Agosto, ma non c’è stato nessun aggiornamento in merito all’ampliamento dei codici attività ammessi per l’accesso al Fondo di garanzia.

Nessuna ragione economica per impedire l’accesso al Fondo di garanzia

Non c’è nessuna ragione economica, professionale, etica, che debba tenere quei soggetti fuori dai giochi. La ragione dell’esclusione nasce chiaramente dalla “denominazione Ateco” della professione di perito assicurativo, spiega Mercurio.

Aiped nella sua funzione sociale provvederà a intervenire presso le Istituzioni per provare a sanare questo errore sostanziale del Governo che ha equiparato erroneamente l’attività di perito estimatore danni a quella dei liquidatori dipendenti delle imprese di assicurazione.

Sorgente: Prestiti con Fondo di garanzia ai periti no – ClubAlfa.it

Patuanelli, le competenze dei periti al servizio del Paese

In un evento organizzato da Aipai, il ministro dello Sviluppo economico ha affrontato le questioni più spinose che interessano non solo la categoria ma anche l’intero mondo dei rischi

Sorgente: Insurance Trade | Patuanelli, le competenze dei periti al servizio del Paese

Banda degli spaccaossa, arrivano 33 condanne: anche un morto sotto i colpi del boia

Il giudice ha deciso di assolvere altre 5 persone, che per l’accusa sarebbero state coinvolte nella maxitruffa alle assicurazioni, basata su finti incidenti ma con vittime che venivano ferite veramente. Tutto era partito dalla tragica fine di un tunisino, Yacoub Hadri, avvenuta a Brancaccio. Ecco i nomi e le pene

Sono circa due secoli quelli che i condannati dovranno complessivamente scontare in carcere: pene che confermano le indagini della squadra mobile, coordinate dai procuratori aggiunti Ennio Petrigni, Salvatore De Luca e Sergio Demontis, assieme ai sostituti Daniele Sansone e Alfredo Gagliardi. Il processo è nato dai blitz “Tantalo” dell’agosto 2018 e “Tantalo bis” dell’aprile successivo. E tutto era partito dalla morte di un tunisino, Yacoub Hadri, il 9 gennaio del 2017 in una strada di Brancaccio. Apparentemente il giovane sembrava non essere sopravvissuto ad un incidente stradale, ma dopo una perizia era emerso invece che le lesioni non sarebbero state compatibili con la dinamica dell’ipotetico sinistro. E’ così che si era scoperto il vasto giro d’affari sui finti incidenti e che era venuto fuori come Hadri fosse in realtà morto per le ferite che gli erano state procurate da una delle bande di spaccaossa. Da qui la richiesta di due ergastoli per omicidio per Gesuè Giglio e Alfredo Santoro. Una tesi che però il giudice non ha accolto.

Tra i condannati ci sono i presunti capi dei vari gruppi, ma anche un avvocato, Graziano D’Agostino, un sedicente legale, Giovanna Lentini, e un perito assicurativo, Mario Fenech, nonché diversi imputati che si sarebbero occupati proprio di spaccare braccia e gambe a persone con gravi difficoltà economiche o problemi di dipendenza dalla droga. Alle finte vittime andavano poche centinaia di euro per rimediare lesioni anche permanenti, mentre le bande, secondo gli investigatori, avrebbero mosso un giro da almeno 12 milioni di euro.

La crudeltà e il cinismo che emergevano dalle intercettazioni avevano aperto uno squarcio su una Palermo fatta di miseria e avidità, dove pur di mangiare, di dare un po’ di latte ai propri figli, persone erano disposte a perdere un arto e a sottoporsi a sofferenze inaudite.

Ecco le condanne inflitte dal giudice: Gesuè Giglio 16 anni e 4 mesi, Alfredo Santoro 15 anni, Francesco Faija detto “Berlusconi” 14 anni e 10 mesi, Rita Mazzanares 8 anni e 10 mesi, Mario Modica e Giuseppe Portanova 7 anni e 10 mesi a testa, Gioacchino Campora 7 anni e mezzo, Francesco La Monica 7 anni e 2 mesi, Letizia Silvestri 7 anni, Massimiliano Vultaggio 6 anni e mezzo, Carlo Alicata, Salvatore Di Liberto e Antonino Santoro 6 anni ciascuno, Graziano D’Agostino 5 anni e 4 mesi, Giuseppe Mazzanares e Domenico Schillaci 4 anni e 10 mesi a testa, Filippo Anceschi detto “il nano” 4 anni e mezzo, Salvatore Arena 4 anni, Antonio Giglio, Cristian Pasca e Maria Silvestri 3 anni e 10 mesi ciascuno, Monia Camarda 3 anni e 8 mesi, Mario Fenech e Giovanna Lentini 3 anni e 4 mesi ciascuno, Vincenzo Cataldo 3 anni e 2 mesi, Gaetano Alicata e Giovanni Napoli 3 anni a testa, Piero Orlando 2 anni e 10 mesi, Salvatore Di Gregorio, Isidoro Faija e Vittorio Filippone 2 anni e mezzo a testa, Alfonso Macaluso 2 anni e 4 mesi, e infine, la pena più bassa a Maria Mazzanares: 2 anni.

Sono stati invece scagionati: Michele Di Lorenzo, Giuseppe Rosciglione, Antonino Saviano, Gaetano Girgenti e Salvatore Mazzanares. Il giudice ha anche disposto che i condannati risarciscano le compagnie assicurative che si erano costituite parte civile, così come la madre di Hadri.

Dopo gli arresti di “Tantalo”, tre degli indagati – l’infermiera del Civico Antonia Conte, Salvatore La Piana e Francesco Mocciaro – decisero di collaborare con i magistrati e fu proprio grazie alle loro rivelazioni che nacque l’inchiesta “Tantalo bis”. Finora sono ben cinque le indagini che la Procura ha dedicato al filone degli spaccaossa.

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Sorgente: Banda degli spaccaossa, arrivano 33 condanne: anche un morto sotto i colpi del boia

Furto e ricettazione di auto, nei guai una famiglia di Mamoiada VIDEO – L’Unione Sarda.it

   Nuovi elementi sono stati diffusi dai carabinieri nel corso di una conferenza stampa sull’operazione condotta dai militari di Nuoro e Mamoiada – oltre 100 quelli in azione – grazie alla quale è stata sgominata un’associazione per delinquere specializzata nel furto di auto, nella loro ricettazione, nel riciclaggio di veicoli e frodi assicurative. La banda era composta da una famiglia di Mamoiada che gestisce un’officina nel paese barbaricino.

In carcere sono finiti i fratelli A.M. e L.M., ai domiciliari la sorella G.M. Sei le persone sottoposte all’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza. 45 le denunce.

L’indagine era partita nell’agosto di due anni fa dopo il furto di due auto dal porto di Olbia. Le macchine erano destinate al noleggio ed erano state ritrovate a Mamoiada, con le chiavi e senza segni di effrazione.

Ricostruito il loro percorso, dal molo Brin (dove dovevano essere consegnate ai clienti) erano arrivate in un cortile di Mamoiada. Gli approfondimenti investigativi si erano concentrati sui titolari di un’autocarrozzeria riconosciuti dagli inquirenti in alcune immagini tratte dai filmati di videosorveglianza.

È così emerso l’intenso traffico di mezzi rubati, molti quali provenienti dal porto di Olbia dove sostavano per lungo tempo sulle banchine, ma anche auto nuove che venivano riciclate, attraverso l’acquisto per pochi euro, di omologhi veicoli incidentati o da rottamare dei quali venivano utilizzati i documenti di circolazione, per essere poi rivenduti a prezzo di mercato a ignari acquirenti o a persone compiacenti.

Per questa attività di compravendita i fratelli arrestati si avvalevano della complicità di una nota concessionaria di auto nuorese a cui intestavano i veicoli oggetto di riciclaggio per evitare di essere collegati alle operazioni di transazione.

E sempre avvalendosi della loro attività di autoriparazione, si sono resi responsabili di innumerevoli truffe in danno delle assicurazioni anche con la compiacenza di alcuni periti assicurativi che ne traevano il loro profitto.

I militari hanno individuato 60 pratiche di sinistri stradali mai verificatisi e un compenso (in otto mesi) da parte delle assicurazioni di circa 130.000 euro verso l’autocarrozzeria (che è stata anche messa sotto sequestro).

Sorgente: Furto e ricettazione di auto, nei guai una famiglia di Mamoiada VIDEO – L’Unione Sarda.it

I furti di auto a noleggio non conoscono crisi – Carrozzeria

In forte aumento i furti di auto a noleggio, Danni per il settore superiori ai 12 mln di €

Non conosce crisi l’industria criminale dei furti di auto in noleggio a breve termine. Nell’ultimo anno sono state 1.800 le vetture e i furgoni sottratti, quasi 5 ogni giorno, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. Un trend preoccupante, in decisa controtendenza rispetto al graduale calo del fenomeno dei furti d’auto nel nostro Paese e che produce un danno per gli operatori pari a 12,5 milioni di euro. Il 90% degli episodi si concentra in 5 Regioni: Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia. Continua a produrre risultati positivi la controffensiva messa in campo dalle società di noleggio che, grazie alla dotazione di dispositivi hi-tech, riescono oggi a recuperare quasi la metà dei veicoli rubati”.

Sono questi i principali dati e trend che emergono dall’analisi annuale elaborata da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, sul trend dei furti; una piaga che continua a colpire pesantemente le società di rent-a-car, generando gravi danni ai bilanci e all’operatività delle società di autonoleggio.

I dati evidenziano un trend in decisa controtendenza rispetto a quanto si registra a livello nazionale, con le organizzazioni criminali che negli anni hanno ridotto i volumi delle auto sottratte per focalizzarsi su quelle più redditizie e appetibili per il mercato nero dei ricambi e per l’esportazione nei Paesi dell’Est Europa. Tra le vetture monitorate con particolare attenzione un ruolo di primo piano viene riservato a quelle a noleggio, sempre nuove e non sempre custodite dalla clientela in modo adeguato.

Le buone notizie vengono oggi dai tassi di recupero che, anche qui contrariamente a quanto avviene sul mercato nazionale (dove solo il 36% delle vetture viene ritrovato), continuano a crescere e lo scorso anno hanno raggiunto la soglia record del 50%. Merito degli investimenti delle società di noleggio a breve termine che negli ultimi anni hanno dotato la propria flotta di efficaci dispositivi telematici in grado di supportare le Forze dell’Ordine nel rilevamento della posizione del veicolo e di guidarle al recupero.

I nostri ultimi dati confermano e se possibile consolidano”, evidenzia Giuseppe Benincasa – Direttore Generale di ANIASA, “il negativo primato europeo e mondiale del nostro Paese nella graduatoria delle nazioni più colpite dalla piaga dei furti d’auto. La crisi economica degli ultimi anni ha spinto le organizzazioni criminali a puntare con crescente interesse verso questo redditizio business e, in particolare, verso la crescente flotta delle auto a noleggio a breve termine. Numeri significativi, cui si aggiungono quelli del noleggio a lungo termine e del car sharing e che portano a un totale di oltre 6.000 unità le vetture rubate ogni anno alle società di mobilità pay-per-use (lungo termine, breve termine e car sharing). Un fenomeno che in una fase di crisi acuta dell’industria turistica e di recessione economica mette a rischio la sopravvivenza di alcuni operatori meno strutturati”.

Sorgente: I furti di auto a noleggio non conoscono crisi – Carrozzeria

Contributo di vigilanza 2020: determinato l’importo dovuto a CONSAP | Ipsoa

Misura e modalità di versamento all’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni del contributo dovuto per l’anno 2020 da parte dai periti assicurativi iscritti nel relativo ruolo sono stabilite con decreto 11 agosto 2020 del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Precisamente, il contributo di vigilanza per l’anno 2020 è determinato nella misura di euro ottantacinque. Mentre il contributo di vigilanza dovuto all’IVASS, per l’anno 2020, è stabilito nella misura dello 0,52 per mille dei premi incassati nell’esercizio 2020 delle assicurazioni nei rami vita e nei rami danni, nonché della riassicurazione.

Il contributo di vigilanza dovuto per l’anno 2020 dovuto alla società CONSAP, dai periti assicurativi iscritti nel relativo ruolo è determinato nella misura di euro ottantacinque.
Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’11 agosto 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 206 del 19 agosto 2020, stabilisce che sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza i soggetti che risultano iscritti nel ruolo alla data del 30 maggio 2020e sono tenuti al versamenti del contributo di vigilanza sulla base di apposito provvedimento della CONSAP concernente le modalità ed i termini di versamento del contributo stesso, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 337, comma 3, del decreto legislativo n. 209/2005.
I  soggetti che risultano iscritti al registro unico nel ruolo degli intermediari di assicurazione e riassicurazione alla data del 30 maggio 2020, devono pagare il contributo di vigilanza dovuto per l’anno 2020 all’IVASS.
Il decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze dell’11 agosto 2020, pubblicato sempre nella Gazzetta Ufficiale n. 206 del 19 agosto 2020, ha stabilito gli importi dovuti nella misura di:
– 47 euro per le persone fisiche iscritte nelle sezioni A e B del registro;
-47 euro per le persone fisiche iscritte nelle sezioni B del registro, mentre 270 euro per le persone giuridiche;
-18 euro per i produttori diretti iscritti nelle Sezione C;
-euro 10.000,00 per banche, intermediari finanziari, SIM e Poste italiane: per banche con raccolta premi pari o superiore a 100 milioni di euro e Poste Italiane , mentre 8.170,00 per banche con raccolta premi da 1 a 99,9 milioni di euro e euro 2.760,00 per banche con raccolta premi inferiore a 1 milione di euro, intermediari finanziari e SIM.
Inoltre è stato pubblicato sulla medesima Gazzetta Ufficiale, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’11 agosto 2020, concernente la misura e le modalità di versamento all’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) del contributo dovuto, per l’anno 2020, dalle imprese esercenti attività di assicurazione e riassicurazione.
Il decreto ha previsto che il contributo di vigilanza dovuto per l’anno 2020 all’IVASS è stabilito nella misura unica dello 0,52 per mille dei premi incassati nell’esercizio 2020 delle assicurazioni nei rami vita e nei rami danni, nonché della riassicurazione

Sorgente: Contributo di vigilanza 2020: determinato l’importo dovuto a CONSAP | Ipsoa

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