AGCM – Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato

PS11908-PS11909 – Sanzioni di 5 milioni a UnipolSai e a Generali per pratica commerciale scorretta

Secondo l’Autorità, le due società hanno reso difficoltoso per i clienti l’accesso al fascicolo del sinistro e hanno omesso informazioni rilevanti sull’ammontare del rimborso o sul suo rifiuto. Inoltre i consumatori sono stati ostacolati nell’esercizio dei diritti derivanti dal contratto di assicurazione RC auto.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato UnipolSai Assicurazioni S.p.A. e Generali Italia S.p.A. per aver adottato, nella fase di liquidazione dei danni RCAuto, una pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del Consumo. In considerazione della gravità e della durata della pratica, l’Autorità ha irrogato a ciascuna società una sanzione di 5 milioni di euro, il massimo edittale consentito.

Secondo l’Antitrust, la pratica commerciale è stata realizzata tramite condotte ingannevoli e aggressive. In primo luogo, le due società hanno attuato comportamenti dilatori, ostruzionistici e/o di ingiustificato rifiuto, in relazione all’esercizio del diritto del danneggiato di accesso al fascicolo del sinistro. Risulta, infatti, che UnipolSai e Generali abbiano risposto in ritardo, rispetto ai termini fissati dalla normativa di settore, a numerose istanze di accesso agli atti. Nel caso di Generali, il riscontro e/o il rigetto tardivo delle istanze di accesso ha riguardato anche quelle formulate prima della presentazione da parte della società di una offerta risarcitoria o del suo rifiuto, momento in cui il diritto all’accesso non è ancora sorto in capo al danneggiato La compagnia, tuttavia, in questi casi non ha comunicato l’irricevibilità dell’istanza, né ha effettuato l’accesso una volta che l’iter di valutazione del sinistro si è concluso. UnipolSai, invece, in alcuni casi ha dato riscontro alla richiesta di accesso mettendo a disposizione la documentazione presso il proprio Centro di liquidazione, anziché inviandola al richiedente.

Al momento di decidere l’ammontare del rimborso, inoltre, le società non fornivano informazioni rilevanti relative alla sua determinazione o alle motivazioni di rifiuto di risarcimento. Secondo l’Autorità si tratta di carenze idonee ad indurre i destinatari ad accogliere l’offerta risarcitoria o a respingerla senza le informazioni necessarie per contrapporsi. Infine, la pratica commerciale è stata realizzata imponendo ostacoli di vario genere all’esercizio dei diritti derivanti dal contratto di assicurazione RC auto e senza rispettare i termini temporali fissati dal Codice delle Assicurazioni Private per la formulazione dell’offerta o per il suo rifiuto. Sia nel caso di Generali, sia in quello di UnipolSai, ci sono stati numerosissimi sinistri in cui l’offerta e/o il suo diniego sono stati formulati in ritardo rispetto al termine previsto dalla legge. Nel caso di UnipolSai, oltre a ciò, sono stati rilevati ulteriori ostacoli, quali la mancata risposta a richieste provenienti dai consumatori riguardo allo stato della pratica o la difficoltà nella presa di contatto con il liquidatore.

L’Autorità ha pertanto accertato la scorrettezza di questa pratica commerciale, considerata idonea a limitare considerevolmente la libertà di scelta o di comportamento del consumatore in relazione al risarcimento del sinistro.

Roma, 9 agosto 2022

Sorgente: AGCM – Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato

Equo compenso: manca l’accordo, tutto rimandato a settembre – Fisco & Lavoro – ANSA.it

(ANSA) – ROMA, 04 AGO – Nessun accordo è stato raggiunto oggi in Senato per approvare la delega fiscale.

Lo si apprende al termine della conferenza dei capigruppo.

I lavori di palazzo Madama, per ora, concluso il ddl sulla giustizia tributaria sono rinviati al 6 settembre, quando potrebbe essere convocata una nuova capigruppo. Rimandati a settembre dunque, insieme alla delega fiscale, anche il Decreto Aiuti bis – oggi all’esame del Cdm – e i ddl sull’ergastolo ostativo (voluto dal M5s) e sull’equo compenso dei professionisti (sostenuto da FdI).
(ANSA).

Sorgente: Equo compenso: manca l’accordo, tutto rimandato a settembre – Fisco & Lavoro – ANSA.it

Ddl Concorrenza: 161 si, 21 no. CARD per le compagnie estere è LEGGE

Ddl Concorrenza: E’ legge. Nuove regole per spiagge, porti, taxi, gas, concessioni idroelettriche ed altre imprese.

Il provvedimento, legato al PNRR, ha visto lo stralcio della norma sui taxi, mentre l’art. 27 sulla CARD obbligatoria per le imprese estere non è stato stralciato.

Periti assicurativi. Drago (FdI): approvare al Senato legge su equo compenso

Tiziana Drago, senatrice di Fratelli d’Italia.

“Mi auguro che la proposta di legge di Giorgia  sull’equo compenso sia al più presto esitata in Commissione  al Senato, visto il  già concluso alla Camera. In questo modo sarebbe possibile intervenire, anche indirettamente, per altre categorie di liberi professionisti come i periti assicurativi”.

A dirlo la senatrice di Fratelli d’Italia, Tiziana Drago, componente della Commissione  nel corso del convegno “Da perito assicurativo a esperto danni e valutazioni. Confronto sul nuovo ddl”, che inoltre ha aggiunto “sul fronte previdenziale e della Cassa Eppi il  che sto svolgendo in Commissione non ha riscontrato alcuna resistenza”.

Sorgente: Periti assicurativi. Drago (FdI): approvare al Senato legge su equo compenso

Equo compenso, spiraglio per la legge al Senato

Poco fa il confronto nella capigruppo sulla possibilità di inserire la legge a tutela dei professionisti tra i pochi provvedimenti da approvare a Camere sciolte. Decisivo il pressing del sottosegretario Sisto

È un varco che si è aperto grazie all’impegno del sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, che ha seguito fin dall’inizio l’iter in Parlamento per conto dell’esecutivo. Manca ancora un ok definitivo, ma appunto si è aperta una finestra di opportunità.

Nella pre-riunione delle 14, Sisto ha sottoposto a tutte le forze politiche l’ipotesi di preservare il testo sull’equo compenso anche nel regime emergenziale delle Camere sciolte. Pochi minuti dopo i capigruppo si sono riuniti con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Si è stabilito che, per ora, si darà priorità alla conversione dei decreti legge, ma che una nuova riunione della “conferenza”, di qui a una settimana, fisserà il calendario per i ddl. Tra questi, è la linea prevalente fra i gruppi, si valuterà di accludere anche la legge sui professionisti. L’opzione insomma è sul tavolo, seppure in stand by.

Nel caso dell’equo compenso va considerato un aspetto in particolare: il fatto che manchi solo il voto d’Aula. La commissione Giustizia ha licenziato il provvedimento (e dato mandato al relatore, Emanuele Pellegrini della Lega) senza modificare una virgola rispetto all’articolato approvato a Montecitorio nell’ottobre del 2021. Il che vuol dire che con il solo passaggio nell’Aula di Palazzo Madama, la legge andrebbe dritta in Gazzetta ufficiale.

Il “nuovo equo compenso” integra e rafforza i principi della legge approvata 5 anni fa, grazie alla spinta del Consiglio nazionale forense e alla volontà politica dell’allora guardasigilli Andrea Orlando. Rende inequivocabile il riferimento ai parametri ministeriali per il compenso relativo agli incarichi attribuiti a un professionista nel quadro delle convenzioni. Ma di fatto esclude i “liberi accordi” ultraribassisti ogni qual volta vi sia un “committente forte”.

Soprattutto, afferma con chiarezza tali vincoli anche per la Pubblica amministrazione e le partecipate, con due esclusioni di peso: l’Agenzia delle entrate-Riscossione e il settore delle cartolarizzazioni.

Tra le novità rispetto alle norme già in vigore, la più controversa riguarda le sanzioni disciplinari che gli Ordini potranno infliggere agli iscritti qualora questi ultimi accettassero compensi al di sotto dei parametri. Insieme con l’esclusione delle categorie non ordinistiche, proprio questo profilo ha determinato lo scetticismo del Pd, e qualche perplessità anche fra i 5 Stelle. Ma dalle professioni, e dall’avvocatura innanzitutto, la richiesta prevalente è di non sprecare la chance di rafforzare comunque le tutele.

Pesa che il provvedimento abbia come firmatari innanzitutto la leader di FdI Giorgia Meloni, quindi Andrea Mandelli di FI e Jacopo Morrone della Lega. C’è insomma una valenza politica non marginale. Ma che, dal primo confronto di ieri, non sembrerebbe destinata a tagliare le gambe alla legge.

di Errico Novi

Sorgente: https://www.ildubbio.news/2022/07/26/equo-compenso-spiraglio-per-legge-al-senato/

Sono sempre a carico dell’assicurazione le spese di difesa dell’assicurato

La Corte di Cassazione, sezione III civile, con la sentenza n. 21220/22, depositata in data 5 luglio 2022, è intervenuta in materia di assicurazione della responsabilità civile, pronunciandosi sulla validità della clausola del contratto di assicurazione che riconosce all’assicurato il diritto ad ottenere la rifusione delle spese di resistenza solo se dovute a legali e/o periti designati dall’assicurazione.

Al termine dei due gradi del giudizio di merito avente ad oggetto, tra le altre cose, una domanda di risarcimento per i danni derivanti da vizi progettuali formulata dal terzo danneggiato nei confronti del professionista assicurato che, costituitosi con l’assistenza del proprio avvocato di fiducia, aveva chiamato in manleva la propria assicurazione per la responsabilità civile, la compagnia era stata condannata a tenere indenne l’assicurato per il capitale, mentre le spese legali erano state compensate tra le parti.

Sorgente: Sono sempre a carico dell’assicurazione le spese di difesa dell’assicurato Assinews.it

DDL CONCORRENZA CARD OBBLIGATORIA

Lettera aperta dell’avv Giuntini, responsabile uff. legale APAID, al Governo

——– Messaggio originale ——–
Da: Avv. Fabio Giuntini
Data: ven 22 lug 2022, 13:52
A: segreteria.pichetto@mise.gov.itmassimo.greco@mise.gov.itdgmccvnt.segreteria@mise.gov.it
Cc: moretto_s@camera.itsqueri_l@camera.itmicheli_m@camera.itcolla_j@camera.itmorgoni_m@camera.it
Oggetto: DDL CONCORRENZA CARD OBBLIGATORIA

Egregio Onorevoli, ritengo necessario invitarVi ad una riflessione nell’auspicio di evitare di emanare una legge che otterrà l’effetto contrario a quello che dovrebbe essere il suo spirito, ossia aumentare la concorrenza a beneficio dei consumatori e non degli operatori del settore.

Sembra infatti che dal settore assicurativo le maggiori Compagnie, che in Italia detengono circa il 75% del mercato e che quindi operano in regime di oligopolio, abbiano chiesto al legislatore di rendere obbligatoria la CARD anche a quelle Compagnie che aventi sede all’estero ed abilitate ad esercitare in Italia, non hanno aderito alla CARD; ciò sull’assunto che le stesse Compagnie avrebbero la possibilità di vendere le polizze RCA con tariffe più basse di quelle che invece aderiscono alla CARD.  Il ragionamento, quindi, sarebbe che le Compagnie di cui sopra in tal modo subirebbero una concorrenza sleale. Di conseguenza per eliminare tale effetto sembra che abbiano chiesto al legislatore di obbligare anche le altre Compagnie (quelle straniere) ad aderire alla CARD, in modo che anche queste ultime siano costrette ad aumentare le proprie tariffe RCA.

Se tuttavia, infatti, siffatto suggerimento non fosse arrivato da quel settore, non si comprende perché il legislatore abbia pensato di dover inserire tale previsione nel Disegno di Legge concorrenza.

Il paradosso è evidente: tale norma non andrà a beneficio dei consumatori bensì di quelle Compagnie che in tal modo avranno ottenuto di limitare la concorrenza in pieno contrasto con lo spirito della legge sulla concorrenza.

Buon lavoro.

Distinti saluti.

Avv. Fabio Giuntini

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Via A. Rimassa 47/1A

16129-Genova

Tel. 010.860.09.90-010.860.33.41

 

Lunedi il parlamento approverà una legge che farà aumentare l’assicurazione della tua moto

———- Forwarded message ———
Da: Matteo Fossati | Motoplatinum <mfossati@24hassistance.com>
Date: ven 22 lug 2022 alle ore 11:09
Subject: Lunedi il parlamento approverà una legge che farà aumentare l’assicurazione della tua moto
To: <info@apaid.it>

Non leggi bene questa email?
In tutto questo caos politico Lunedi verrà approvato comunque il DDL concorrenza che obbliga (Art. 31) le compagnie straniere ad aderire al risarcimento diretto (CARD).

Dal 01.01.2023 le assicurazioni moto aumenteranno mediamente del 30%, con picchi dell’ 80% al Sud:

  • Fino al 2006 le assicurazioni moto avevano un costo accettabile
  • Poi è arrivato il risarcimento diretto (il cosiddetto CARD) che ha fatto esplodere il costo
  • Questo ha portato con se problemi anche alle vendite delle moto nuove al Sud dove l’assicurazione arrivava a costare 1/3 del valore del veicolo
  • Nel 2010 Confindustria ANCMA (associazione dei costruttori moto) si è accorta di questo ed insieme all’università LUISS ha capito che il risarcimento diretto penalizza gli assicurati a 2 ruote facendogli pagare in media il 30% in più di quello che dovrebbero pagare https://iris.luiss.it/bitstream/11385/174101/1/progetto_motor_online.pdf
  • Poiché la legge non obbligava le compagnie straniere ad aderire al risarcimento diretto nel 2012 abbiamo lanciato Motoplatinum, la prima assicurazione per moto che non aderisce al CARD
  • Negli anni successivi altri assicuratori hanno seguito la stessa idea tra cui Prima Assicurazioni, Wakam e più recentemente WeFox: insieme abbiamo creato una concorrenza che ha fatto abbassare i prezzi per i consumatori

Oggi il 20% di noi motociclisti risparmia perché è assicurato con una polizza che non aderisce al risarcimento diretto!

Questa concorrenza non piaceva a tutti, i prezzi stavano scendendo troppo, ed ecco allora che qualcuno è andato a Roma ed ha fatto inserire un articolo nel disegno di legge sulla concorrenza che impedirà alle compagnie straniere di vendere assicurazioni senza aderire al risarcimento diretto.

Alcuni parlamentari di Forza Italia, Lega, PD e Italia Viva avevano presentato degli emendamenti per consentire di escludere le 2 ruote da questo obbligo, ma il Governo ha detto no e glieli ha fatti ritirare: vedi gli emendamenti.

Vuoi chiedergli di continuare a sostenere le loro proposte per i motociclisti? Puoi scrivere a:

Confindustria ANCMA, Federmoto, Associazioni di consumatori e pure l’ordine degli attuari (quelli che calcolano i prezzi delle assicurazioni) hanno provato a spiegare al Governo che stava facendo una legge contro la concorrenza, non a favore, ma niente da fare!
Lo sapete che le prime 5 compagnie in Italia assicurano il 76,4% dei veicoli? In nessuno dei paesi occidentali evoluti c’è una situazione simile…
Vuoi chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico perché ha chiesto di ritirare gli emendamenti?
Puoi scrivere al Viceministro Gilberto Pichetto Fratin segreteria.pichetto@mise.gov.it
Oppure al dirigente della divisione Promozione della concorrenza, semplificazioni per le imprese e servizi assicurativi Massimo Greco massimo.greco@mise.gov.it che risponde a Loredana Gulino dgmccvnt.segreteria@mise.gov.it.
Fino ad oggi avevamo la possibilità di scegliere (come accade in tutti i paesi europei!!), dal 01.01.2023 questa possibilità ci sarà tolta in nome di una legge sulla concorrenza che è invece un puro atto di protezionismo a favore delle grandi compagnie italiane e contro i consumatori. Se l’intento era quello di fare veramente concorrenza perché il governo ha chiesto di ritirare l’emendamento che proponeva di permettere anche alle compagnie italiane di non aderire al risarcimento diretto?

Non possiamo farci nulla, ma quando tra qualche mese ti incazzerai per l’aumento dell’assicurazione della tua moto riprendi questa email e ricordati come è nata questa fregatura ai danni delle tasche di noi motociclisti. Anzi, rileggila prima di andare a votare tra qualche mese…

Matteo Fossati

Inventore di Motoplatinum

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NDR: Anche delle auto, camion, camper, barche e tutte quelle per le quali l’ RC è obbligatoria. CONDIVIDETE E SCRIVETE!!!

MGA / MGU / COVERHOLDER

Un Managing General Agent (MGA), chiamato anche Managing General Underwriter (MGU) o Coverholder, è autorizzato da una compagnia assicurativa (una compagnia di assicurazioni o un Managing Agent dei Lloyd’s) a sottoscrivere, emettere e gestire polizze assicurative all’interno di una classe di attività definita e linee guida concordate, utilizzando la licenza della compagnia assicurativa e il capitale di rischio. L’MGA funge da agente di gestione della compagnia assicurativa, gestendo la distribuzione, l’emissione di polizze, la riscossione dei premi (incluso il pagamento delle tasse locali) e talvolta la gestione dei sinistri. Questo tipo di accordo è chiamato Autorità delegata.

Gli MGA consentono alle compagnie assicurative di stabilire una presenza globale e un portafoglio diversificato senza l’onere di assumere personale, aprire uffici e mantenere una presenza commerciale locale. Può quindi essere un modello di outsourcing allettante per le compagnie assicurative, consentendo loro di gestire i propri costi e ottimizzare il capitale.

Le MGA traggono vantaggio dalla solidità finanziaria e dalla reputazione delle società che rappresentano e consentono loro di distribuire prodotti che altrimenti non sarebbero in grado di fare. Si comportano quindi come piccole compagnie assicurative ma senza i severi requisiti patrimoniali di un assicuratore. In alcuni casi, saranno regolamentati come agenti assicurativi dai loro regolatori assicurativi locali; indipendentemente da ciò, devono sempre rispettare i requisiti di conformità assicurativa dei loro partner assicurativi. Essere Coverholder dei Lloyd’s significa rispettare una complessa serie di normative a cui qualsiasi Lloyd’s Agent deve attenersi. Ciò include i reati finanziari e le sanzioni (antiriciclaggio, sanzioni internazionali e corruzione) e il rischio di condotta. Gli MGA sono verificati regolarmente dalla loro compagnia assicurativa o da revisori indipendenti nominati dalla compagnia assicurativa.

Gli accordi MGA sono sostanzialmente emessi dal mercato londinese (Lloyd’s), ma questo è anche un valido modello di outsourcing per qualsiasi compagnia assicurativa in qualsiasi classe di attività. Mentre il modello MGA è abbastanza comune nel mondo anglosassone, c’è ancora molto spazio per lo sviluppo nell’Europa continentale.
Le principali linee sottoscritte nell’ambito degli accordi MGA sono:

  • Responsabilità marittima
  • Infortunio e salute
  • Proprietà
  • Indennità professionale
  • Vita

Lloyd’s è di gran lunga il più grande fornitore di contratti Coverholder, anche se è possibile trovare numerosi fornitori a Gibilterra e Malta.

Sorgente: MGA / MGU / COVERHOLDER (linkedin.com)

Incidenti, assicurazioni, carrozzerie: consulenza gratuita di Cna-Federconsumatori

Intesa tra le due associazioni: un numero verde per l’assistenza nella gestione completa della pratica del sinistro

BOLOGNA “Mettiamoci al riparo dai danni” è il servizio organizzato da Federconsumatori Bologna con Cna Bologna e il suo settore di imprese dell’Autoriparazione. Al numero 800-256110, attivo 24 ore al giorno, rispondono consulenti di un team composto da avvocati, medici legali e periti offriranno assistenza nella gestione della pratica dell’incidente.

Il numero verde informerà del diritto di chi deve riparare un danno a rivolgersi alla propria carrozzeria di fiducia. Nel caso in cui l’utente non dovesse averla, verrà segnalata una lista di carrozzerie che si sono rese disponibili. Allo stesso tempo verrà offerta assistenza nella redazione della denuncia del sinistro alla compagna assicurativa, fino alla fase più delicata delle trattative finalizzate ad ottenere la liquidazione del danno.

“Federconsumatori è attiva nella consulenza ed assistenza nella redazione di diffide e reclami in materia di diritto consumeristico e nell’attivazione di procedure per la definizione dei contenziosi in sede stragiudiziale – spiega Dante Colombetti, presidente Federconsumatori Bologna -. Ora, in collaborazione con Cna, abbiamo attivato un nuovo canale dedicato al risarcimento danno da circolazione stradale. La sinergia con Cna e quindi con le autocarrozzerie consentirà all’utente di poter usufruire di un servizio efficiente che oltre alla istruttoria della pratica di risarcimento dei danni, gestirà con tempestività anche le problematiche connesse al danno materiale del veicolo: ritiro, riparazione, servizio auto sostitutiva”.

“Gli autoriparatori Cna – prosegue Claudio Pazzaglia, direttore Cna Bologna – da sempre stanno informando i consumatori del diritto di scegliere il proprio autoriparatore di fiducia, anni fa avevamo lanciato la campagna ‘Dai fiducia al tuo carrozziere”. Il nostro obiettivo è quello di assicurare la libertà di concorrenza nel mercato della riparazione, tutelare la qualità delle riparazioni e la sicurezza della circolazione stradale”.

“L’automobilista spesso non è informato dei dettagli e dei meccanismi che si celano dietro la riparazione di un veicolo incidentato e del relativo risarcimento del danno – aggiunge Luca Tosi, presidente autoripatori Cna –. L’autoriparatore, oltre ad eseguire una riparazione a regola d’arte, può essere a sua volta un consulente del cliente in grado di fornire, insieme a Federconsumatori, le indicazioni utili alla sottoscrizione del contratto di assicurazione e di assistere il cliente che ha diritto ad un giusto risarcimento”

“Le carrozzerie che si sono rese disponibili – afferma Sabrina Betti, vicepresidente Cna Bologna –  si impegnano ad esporre presso la propria sede la locandina di ‘Mettiamoci al riparo dai danni’ e a diffondere anche tra i propri clienti la possibilità di richiedere assistenza a Federconsumatori contattando l’apposito numero verde. La lista di autofficine che possono aderire è aperta ad altre aziende dell’autoriparazione che fossero interessate”.

Dati sugli incidenti stradali

Analizzando i dati più recenti della Città Metropolitana di Bologna, nei primi nove mesi del 2021 gli incidenti stradali sono stati 2.574 con 3.370 feriti. In tutto il 2020 gli incidenti stradali furono 2.633 (effetto lockdown), nel 2019 furono 3.805, nel 2018 furono 3.810. Per quanto riguarda i singoli Comuni, sempre per i primi nove mesi del 2021 a Bologna ci sono stati 1.319 incidenti stradali, 184 ad Imola, 97 a Valsamoggia, 90 a San Lazzaro, 66 a Casalecchio, 62 a Zola Predosa.

Sportelli Federconsumatori

Questi sono i Comuni bolognesi in cui è presente uno sportello Federconsumatori: Bentivoglio, Bologna, Bologna Savena, Budrio, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno,

Castel Guelfo, Castel Maggiore, Castenaso, Crevalcore, Granarolo Dell’Emilia, Imola, Minerbio, Marzabotto, Pieve di Cento, Porretta Terme, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Zola Predosa.

Sorgente: Incidenti, assicurazioni, carrozzerie: consulenza gratuita di Cna-Federconsumatori

Periti assicurativi furbetti – Striscia la notizia Video

Quando si fa un incidente i costi per ripararla possono essere piuttosto alti. Luca Abete ha scovato un perito poco imparziale che ha trovato il modo per aggirare le regole e indurre in inganno l’assicurazione in caso di sinistri.

Per combattere questo fenomeno il nuovo Albo dei Periti Esperti Danni E Valutazioni (PEDEV ?)  dovrà vigilare anche su queste cose per adottare le sanzioni ed arrivare alle radiazioni necessarie, attività che era di ISVAP, poi di IVASS ora di CONSAP ma che non ha mai visto il suo avvio.

 

Sorgente: https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/falsi-incidenti-e-assicurazioni_63394.shtml

La grandine distrugge l’auto: a chi chiedere risarcimento?

  Automobile danneggiata da una grandinata violenta: come comportarsi e di quali tutele si può godere? In quali casi si può ottenere il risarcimento dei danni subiti? A chi spetta pagare?

Estate, afa, sole intenso. Ma ecco che tutto ad un tratto il clima cambia e, improvvisamente, una grandinata violenta si abbatte sulla terraferma causando gravi danni. Le auto vengono colpite da chicchi di ghiaccio grandi come sassolini e si riempiono di ammaccature.

Quello delle intense grandinate è un evento tutt’altro che raro che può verificarsi nella vita di qualsiasi automobilista e danneggiare seriamente l’auto costringendo ad affrontare costose riparazioni. Sempre più spesso, difatti, il periodo estivo è caratterizzato da fenomeni meteorologici improvvisi come temporali e grandinate. A questo punto, che fare? Il proprietario dell’auto è costretto a sostenere i costi per la riparazione dei danni patiti alla propria auto o ha diritto di richiedere il risarcimento? A chi può chiederlo e quando? Se anche tu hai avuto lo stesso problema sei nel posto giusto. Ti starai chiedendo se «Se la grandine distrugge l’auto: a chi chiedere il risarcimento?».

Va innanzitutto precisato che le grandinate sono degli eventi atmosferici naturali che destano parecchia preoccupazione proprio per la loro imprevedibilità; spesso e volentieri ci si trova impreparati quando si viene colpiti da tali eventi, mentre risulta indispensabile avere le idee chiare per essere tempestivi e agire immediatamente per il risarcimento del danno.

Ecco cosa fare in pochi e semplici passi.

Verifica la copertura assicurativa

La prima cosa da fare quando la propria auto viene danneggiata dalla grandine è verificare se la polizza assicurativa comprenda o meno la Garanzia Eventi Atmosferici. Questa garanzia rappresenta un’estensione della polizza di base che può essere attivata discrezionalmente dal contraente. Tale protezione extra è sempre più richiesta negli ultimi anni a causa dell’instabilità climatica e dell’incremento degli eventi di natura improvvisa. È consigliabile attivarla soprattutto se l’auto è nuova e non si ha la possibilità di riporla in garage.

Presenta la richiesta di risarcimento

Una volta accertato la presenza della polizza eventi naturali è necessario presentare richiesta di risarcimento alla propria compagnia assicurativa. Alla richiesta bisogna allegare le foto e i documenti dai quali sarà possibile accertare la veridicità dei fatti affermati quali, ad esempio, le foto dell’auto e delle ammaccature subite, eventuale denuncia presentata alle forze dell’ordine o alla protezione civile se intervenute, articoli di giornale che citino l’evento grandinata per la sua clamorosità e bollettino meteo che riporti l’evento grandinata nel giorno e nell’ora indicati nella domanda.

Dopo aver ricevuto la richiesta di indennizzo, la compagnia assicurativa sarà tenuta ad elaborare la pratica e a nominare un perito assicurativo. A quest’ultimo sarà affidato il delicato compito di accertare la veridicità dei fatti denunciati nella richiesta di risarcimento. In particolare, il perito è chiamato ad esaminare la vettura al fine di verificare i danni subiti e la compatibilità degli stessi con l’evento naturale in questione (la grandinata appunto).

Quindi, cosa dovrà fare il perito concretamente? Avrà il compito di visionare attentamente la vettura per quantificare i danni e verificare che essi siano realmente stati provocati dall’evento naturale (la grandine); dovrà inoltre stimare la cifra necessaria all’eventuale riparazione del veicolo sulla base di una serie di criteri specifici. In particolare, per la stima dei costi di riparazione, si baserà sul valore di mercato dell’auto prima dell’accadimento, sui massimali e sulle franchigie previste nel contratto di assicurazione.

Quanto costa la polizza eventi naturali?

Un’ultima domanda di natura economica: quanto costa attivare questa estensione di garanzia a copertura dei danni provocati da eventi naturali? La risposta non può essere univoca ma dipende principalmente da un dato: il valore commerciale del veicolo (marca, modello, anno di immatricolazione). Si può comunque affermare che il costo medio della Garanzia Eventi Atmosferici si aggiri attorno ai 100 euro l’anno; ma si tratta, ripeto a scanso di equivoci, di un dato fortemente variabile.

Di Valeria Rainieri

Sorgente: La grandine distrugge l’auto: a chi chiedere risarcimento?

Equo compenso ai professionisti: plafond di 150 milioni di euro l’anno 

Come garantire un equo compenso ai professionisti? Con un plafond di 150 milioni di euro l’anno. Da segnalare poi l’istanza di Luigi Mercurio

In Parlamento, assoluto protagonista di queste ore è l’equo compenso ai professionisti: un pagamento minimo e adeguato per il servizio reso. Arriva un plafond di 150 milioni di euro all’anno per garantire l’equo compenso ai professionisti. Sta tutto scritto in uno degli emendamenti al testo approvati dalla commissione Giustizia della Camera. La questione rientra nel disegno di legge che va a rafforzare la norma sull’equo compenso ai professionisti (Atto Camera 3179).

Come i professionisti ben sanno, l’equo compenso è stato istituito nella sua forma originaria con la legge di bilancio 2018 (legge 205/2017). Attesissima la norma dal mondo professionale, specie dopo la pandemia di Covid che aveva interrotto i lavori.

Equo compenso ai professionisti: sentiamo la Consulta  

Servono tuttavia i pareri di organi preposti. La Consulta per il lavoro autonomo e per le professioni del Cnel: Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Ha inviato un documento a Governo e Parlamento con una serie di indicazioni. Obiettivo: contribuire al processo legislativo in corso con la formulazione di proposte di revisione del testo unificato all’esame della Camera.

Nel mirino della Consulta per il lavoro autonomo e per le professioni del Cnel numerosi elementi. Primo, i parametri economici alle clausole vessatorie. Secondo: i rapporti con la Pubblica amministrazione. Terzo, non certo per ordine di importanza: gli strumenti di controllo. E ancora, quarto: il perimetro di applicazione dell’equo compenso. Questo infatti non può limitarsi ai rapporti di natura convenzionale, ma deve riguardare anche le singole prestazioni professionali.

Da segnalare anche l’istanza avanzata da Luigi Mercurio, presidente dell’AIPED: Associazione italiana periti estimatori danni. Infatti, sono molti i sinistri che vengono periziati da periti dipendenti dalle compagnie. Non da arbitri del tutto imparziali. Di qui, scaturisce il problema della terzietà del perito assicurativo: questo comporta la impossibilità di approntare una tabella unica che stabilisca un equo compenso per le perizie.

Sorgente: Equo compenso ai professionisti: plafond di 150 milioni di euro l’anno – MetaNews.it

Dati 2021 da record per le garanzie agli agricoltori di Treviso, Vicenza e Belluno: 500 milioni di euro

TREVISO – Un anno da record il 2021 per il Condifesa TVB (Treviso-Vicenza-Belluno) che associa oltre 10mila imprese agricole delle 3 province venete. Nel 2021 il valore totale assicurato in agricoltura ammonta a 500 milioni di euro, un record nazionale. Vengono assicurate le colture, i seminativi, mais, vite e alberi da frutto.

Il dato  è emerso nel corso del Cda con il presidente Valerio Nadal, il vice Claudio Zambon e il direttore Filippo Codato: “Il numero è importante ed  è l’indicazione dell’impegno del Consorzio   nei confronti del mondo dell’agricoltura per mettere in sicurezza le imprese dalle avversità climatiche e difenderle da danni dalle fitopatie grazie agli strumenti mutualistici – commenta Nadal –  E’ il frutto del lavoro e dell’impegno e della capacità del Consorzio di ascoltare il mondo agricolo che individua lo strumento più opportuno per garantire il reddito fondamentale per dare continuità al sistema. Gli obiettivi sono di continuare con questo lavoro e quest’anno raggiungeremo 600 milioni di valore assicurato  un traguardo molto vicino. Il Condifesa TVB  opera nel territorio che viviamo e ben conosciamo”.

 

Il direttore Codato parla di “risposta concreta ai cambiamenti climatici già in atto sul nostro territorio. Gli agricoltori hanno ben recepito il momento in cui vivono, in questi anni in cui i sconvolgimenti climatici sono divenuti una sfida da affrontare con concretezza. E’ fondamentale proteggere le eccellenze del nostro territorio, alcune delle quali, vedi Prosecco, continuano ad crescere come valore da tutelare”

Gli eventi meteo estremi che hanno colpito il territorio trevigiano  in questa annata  sono stati numerosi a partire dalle prime precocissime grandinate  per proseguire poi con una anomalia che portato a ben due mesi e mezzo di temperature significativamente sotto la media e precipitazioni straordinarie pressoché continue per finire con le perturbazioni che hanno  interessato buona parte del territorio portando danni ingentissimi da vento e da grandine. Il lavoro in vigneto per mitigare e far fronte a queste anomalie non è certo mancato ed è stato portato avanti dai tecnici di Condifesa TVB e i periti assicurativi impegnati nella conta e quantificazione dei danni subiti dalle aziende agricole. Infatti quest’anno quasi un agricoltore su due tra quelli aderenti al Consorzio di difesa delle produzioni agricole dalle avversità atmosferiche e fitopatie ha subito danni alle proprie produzioni.

Sorgente: Dati 2021 da record per le garanzie agli agricoltori di Treviso, Vicenza e Belluno: 500 milioni di euro

Ho trovato i video delle audizioni al Senato delle varie sigle

Abbiamo trovato oggi in rete i video delle audizioni, in videoconferenza delle varie sigle, sul DDL sull’istituzione dell’Albo Esperti Danni e Valutazioni.

E’ già passato un’anno  ed il disegno è ancora in bozza, quindi gli interventi restano ancora attuali.

26 Maggio 2021: Audizioni, in videoconferenza, sui ddl 1217 e 1666 (Disciplina dell’attività di perito assicurativo) di: SNAPIS (Sindacato nazionale autonomo periti infortunistica stradale); AIPED (Associazione italiana periti estimatori danni); AICIS (Associazione italiana consulenti infortunistica stradale)

8 Giugno 2021: Audizioni informali di rappresentanti della Federazione italiana tra le associazioni dei periti assicurativi e danni (Federperiti) e dell’Associazione periti auto ispettori danni (APAID), intervenuti in videoconferenza, nell’ambito dei Disegni di legge Nn. 1217 e 1666 (Disciplina dell’attività di perito assicurativo)

Dopo questo è  stato presentato un documento congiunto firmato da alcune delle sigle sopra citate contenente gli emendamenti che abbiamo ritenuto di presentare ed è stato fatto un congresso a ROMA . Altri emendamenti sono sati presentati da ANIA, CONSAP ed altri soggetti per un totale di 115, ad oggi, che trovi QUI. 

Qui di lato sul widget di destra, puoi seguire gli sviluppi del DDL

RSS SEGUI L’ITER DELLE MODIFICHE ALLA LEGGE SUI PERITI ASSICURATIVI DEL SENATORE CRISTIANO ANASTASI

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