Guiovanni Barattucci Perito Industriale e Perito Assicurativo in Genova

[16:14, 11/9/2021] Domenico Tessadri: E’ con grande dolore che vi comunico l’improvvisa scomparsa dell’amico Giovanni BARATTICCI.
[14:33, 12/9/2021] Domenico Tessadri: Buongiorno, la famiglia Barattucci comunica che lunedì 13 settembre ore 18 si terrà il rosario presso la chiesa Santa Maria della Vittoria (via San Bartolomeo del Fossato 135) e martedì 14 settembre ore 11.30 si terrà il funerale nella stessa chiesa. Grazie

Probabili modifiche argomento ” targhe prova” DECRETTO LEGGE INFRASTRUTTURE

Il tanto atteso “Decreto Legge Trasporti Omnibus” è approdato in Consiglio dei Ministri la scorsa settimana con un cambio di denominazione in “DECRETO INFRASTRUTTURE E MOBILITÀ SOSTENIBILI” che contiene disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.

Di seguito stralcio di ns interesse

Nel Decreto Legge si parla anche di “targa prova”, specificando che l’autorizzazione alla circolazione in prova è consentita per veicoli immatricolati e anche in deroga agli obblighi di revisione periodica previsti dall’art. 80, fermo l’obbligo di copertura assicurativa da parte del titolare della targa prova.  

Il Decreto, che entrerà in vigore con la pubblicazione in GU, dovrà seguire l’iter di conversione nei 60 giorni seguenti. 

Si aprirà quindi la “partita” nelle due Camere con gli eventuali emendamenti con relative proposte di modifica. Come sempre seguiremo i lavori parlamentari e vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Giulio Cella

Perito Assicurativo a Novara

MANSIONI: la risorsa si occuperà di indagini ed accertamenti per conto delle compagnie assicurative in merito a sinistri RC ed RCA. Si occuperà di indagini per conto di clienti privati (ambito lavorativo, infedeltà coniugale, commerciale ed in materia di sicurezza)

REQUISITI: titolo preferenziale esperienza pregressa nel settore assicurazione auto ed iscrizione a ruolo Periti Assicurativi Consap e utilizzo sistemi di quantificazione. Ottima capacità organizzativa, buona capacità di comunicazione scritta e verbale, propensione al problem solving.

SEDE DI LAVORO: provincia di Novara

TIPOLOGIA D’INSERIMENTO: Tempo determinato 6/12 con possibilità di successiva trasformazione)

MODALITA’ DI CANDIDATURA: INVIARE CV A : selezione@overlandinvestigazioni.it per informazioni tel. 02 95067660 (ufficio risorse umane)

Gruppo Lercari ricerca periti assicurativi | Collegio Provinciale Geometri Genova

Gruppo Lercari ricerca periti assicurativi

GRUPPO LERCARI – www.gruppolercari.com – società int.le leader nei servizi peritali assicurativi, ricerca:

  • JOB DESCRIPTION:             PERITO ASSICURATIVO
  • Ruolo e Mansione:
    • Area/settore:  Assicurativo peritale per Compagnie di Assicurazioni e Banche
    • Ruolo: Professionisti Periti assicurativi (per tutte le garanzie di polizza)
    • Incarico: Collaboratore a P. IVA – libero professionista
  • Attività:
    • Perizie su danni / sinistri di tipo assicurativo con redazione di relazione peritale e stima del danno
    • Tipologie di sinistri tipici: sinistri per danni da acqua condotta (polizza globale fabbricati) – sinistri per danni furto – sinistri per danni incendio – sinistri per danni da responsabilità civile (tutte le tipologie) – fenomeni elettrici – eventi atmosferici – atti vandalici
    • Importi dei sinistri da periziare: da Euro 100 fino a Euro 15.000 sinistri di “frequenza”, da Euro 15.000 a Euro 100.000 sinistri “complessi”, oltre Euro 100.000 sinistri “rari”
    • Localizzazione dell’attività: città di residenza/domicilio, comprensivo della Provincia; eventuale disponibilità per trasferte nazionali o internazionali per sinistri complessi e rari
    • Aree/zone di interesse: Centro / Nord Italia – oltre per sinistri rari
  • Competenze/Esperienze:
    • Titolo di studio: Laurea o Diploma in Architettura, Ingegneria, Geometra, Perito Industriale, Perito Agrario
    • Esperienza professionale: almeno 2/3 anni quale tecnico
    • Conoscenza più che buona dei normali pacchetti informatici (Office)
    • In possesso di patente B con utilizzo di auto
    • Conoscenza lingua inglese: gradita
  • Inquadramento:
    • Tipologia contrattuale: Contratto quadro di Collaborazione Professionale a P. IVA a tempo indeterminato
    • Disponibilità preferita: “full time” in gestione autonoma ovvero numero max pratiche mese
    • Esclusiva sul settore assicurativo e sulla mansione di perito assicurativo
  • Formazione Professionale offerta:
    • Formazione costante:  gratuita: d’aula, “on the job”, on-line, in affiancamento a Istruttore e tutor senior
  • Modalità compenso / fatturato:
    • Percentuali fissate da contratto sulle singole pratiche di sinistro
    • Fatturazione mensile delle competenze maturate

Qualora di interesse si prega di inoltrare il CV – profilo professionale, al seguente indirizzo mail: job@gruppolercari.com

Sorgente: Gruppo Lercari ricerca periti assicurativi | Collegio Provinciale Geometri Genova

(CONSAP) Contributo dovuto per l’anno 2021 dai periti assicurativi

MINISTERO FINANZE – Decreto ministeriale 13 agosto 2021 – Misura e modalità di versamento alla Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.a. (CONSAP) del contributo dovuto per l’anno 2021 dai periti assicurativi

Ruolo dei Periti Assicurativi, rinvio della prova di idoneità 2019

Dal sito della Consap:

Si comunica che la prova d’idoneità per l’iscrizione al Ruolo dei Periti Assicurativi si svolgerà presumibilmente nella seconda metà del mese di novembre 2021, presso l’Ergife Palace Hotel di Roma.

Ulteriori comunicazioni al riguardo saranno pubblicate sul sito Consap.

Si invitano pertanto i candidati a monitorare periodicamente questo sito, per informarsi tempestivamente sulla fissazione dell’effettiva data d’esame e sugli specifici adempimenti e comportamenti che potrebbero essere eventualmente richiesti per poter partecipare alla prova.

Incidenti stradali falsi ad Eboli. Indagano la Polizia Municipale e le compagnie assicurative

La Polizia Municipale di Eboli, diretta dal Comandante Sigismondo Lettieri, da ieri mattina sta indagando su alcuni incidenti stradali ritenuti falsi. Si tratta di quei casi in cui non viene chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Come si legge su “La Città di Salerno“, in base ad un primo dossier dei caschi bianchi nell’ultimo mese nei 27 incidenti rilevati sono stati elevati 68 verbali per violazioni al Codice della strada. Tra queste la guida senza patente o senza copertura assicurativa.

Però circa la metà degli incidenti sulle strade di Eboli sono stati segnalati dalla Polizia Municipale alle compagnie assicurative come probabili truffe. Ora i periti assicurativi dovranno completare le indagini per chiarire se quanto denunciato alle assicurazioni sia vero o meno.

Sorgente: Incidenti stradali falsi ad Eboli. Indagano la Polizia Municipale e le compagnie assicurative | Ondanews.it

Per vivere bene ci serve una “igiene della decisione”

I pareri degli esperti, l’emotività, il caso, l’umore. Troppi fattori concorrono a farci sbagliare le scelte

Divergenze, anzi, pareri opposti: nelle previsioni meteo, o in quelle pandemiche; nel rimpatrio di un rifugiato (negli Stati Uniti uno degli studi sulle decisioni dei giudici in tema di concessione di asilo si chiama «Refugee Roulette»), ma anche nella concessione di un mutuo; nell’assunzione di uno stagista o di un manager, ma anche nell’interpretazione di una ecografia. Di chi è la colpa, o meglio di che cosa? Il titolo, Rumore (in uscita il 7 settembre per UTET, pagg. 496, euro 24, traduzione di Eleonora Gallitelli) non rende giustizia a questo saggio a sei mani firmato dallo psicologo israeliano Nobel 2002 per l’Economia Daniel Kahneman (quello di Pensieri lenti e veloci, Mondadori), dal giurista di Harvard Cass R. Sunstein (quello di La spinta gentile, Feltrinelli), e dal guru della consulenza strategico-decisionale Olivier Sibony. Non fosse per il sottotitolo, Un difetto del ragionamento umano, si potrebbe pensare a un trattato sull’inquinamento acustico o sui disturbi dell’udito. Eppure la colpa di tutte queste «deficienze» è proprio del «rumore». Quello percepito non dalle orecchie, bensì dal cervello: le situazioni rumorose rendono la nostra vita una sgradita e inaspettata lotteria.

Il rumore non è questione di gusto: se cinque critici letterari ci danno pareri diversi su un romanzo non ne siamo sorpresi, mentre i capi dell’assicurazione di cui sopra scoprirono all’apparenza per la prima volta il sapore amaro di quella che gli autori chiamano l’«illusione dell’accordo». Ovvero una nebbiolina che copre, giorno dopo giorno, le nostre decisioni, inguaiandoci sempre più. Secondo i tre autori, sono soprattutto i gruppi a favorirla e questa nebbiolina crea terreno fertile per le occasioni di rumore: il buono o cattivo umore in primis; la «ricettività alle stronzate» (come ben spiega il volume, «stronzate» è diventato un termine tecnico da quando un filosofo di Princeton, Harry Frankfurt, ci ha intitolato un saggio); l’ordine in cui il caso, i candidati, il reperto vengono presentati; il livello di fatica richiesto; il fatto, ebbene sì, che piova o ci sia il sole. C’è poco da scherzare, come ben sanno gli scommettitori: tutti questi fattori e altri sono rumore che influenza il ragionamento umano e lo influenza in modo diverso ogni volta. Perché in ogni momento siamo diversi, non solo dagli altri, sottolinea a ogni passo il volume, ma anche da noi stessi.

Ci tortura il mal di schiena, non ci teniamo più né in piedi né seduti, una diagnosi diventa urgente e sentiamo tre specialisti sulla base degli stessi esami. Il primo dice che dobbiamo operarci immediatamente. Il secondo crede fermamente nella possibilità di un recupero grazie a un costante esercizio fisioterapico per poi, tra qualche mese, rivalutare la situazione. Il terzo consiglia farmaci per un mese e, se non miglioriamo, l’operazione. Com’è possibile che tre voci «scientifiche» divergano in tal modo, nonostante le premesse oggettive? Il vero problema con il rumore è che è umano. Si mimetizza nella sua stessa spontaneità. Incoerenza, incostanza, supponenza, superficialità, tendenza a generalizzare e altre malformazioni dell’ingranaggio decisionale riconducibili al rumore non sono prevedibili, perché, a differenza del pregiudizio o della malafede, non sono sistematiche, ma generate in modo casuale. Dunque non solo non vi prestiamo attenzione, ma anche quando ce le fanno notare, ce ne dimentichiamo.

Sorgente: Per vivere bene ci serve una “igiene della decisione” – ilGiornale.it

Aziende clonate per rubare il carico

Nel 2020 sono stati rubati 2435 carichi di veicoli industriali. La maggior parte degli eventi avviene tramite asportazione a camion fermo o rapina, ma stanno aumentando i casi di truffe attuate tramite il furto d’identità di un’azienda di autotrasporto. I criminali clonano la documentazione dell’impresa e si presentano a un committente con tariffe molto competitive. Una volta ottenuta la commessa, caricano il camion e spariscono. E spesso l’autotrasportatore clonato deve risarcire il danno. Come avviene questo furto di identità aziendale? Perché il trasportatore, seppure ignaro, è quello che subisce le più pesanti conseguenze? Come tutelarsi da una tale eventualità? Rispondono alle domande in questo videocast di K44 il perito assicurativo Luca Zaratin, l’avvocato Barbara Michini e il responsabile per il mercato Italia di Timocom Tommaso Magistrali.

Sorgente: K44 videocast: aziende clonate per rubare il carico – TrasportoEuropa

FUNERALI DELL’AMICO FABIO TOBIA – GENOVA

——— Forwarded message ———
Da: <tex.dom@libero.it>
Date: sab 31 lug 2021 alle ore 17:39
Subject: FUNERALI DELL’AMICO FABIO TOBIA
To: Periti Auto Genova

 

Con una grande tristezza nel cuore vi comunico che è mancato all’affetto di tutti noi l’amico e collega FABIO TOBIA.

Il Santo rosario si terrà domani sera nella Chiesa di S. Marco al Molo in Via Del Molo.

I funerali lunedì alle ore 10,00 sempre nella Chiesa di S. Marco al Molo in Via Del Molo.

Vi sarei grato se fate girare la notizia ai contatti che mi mancano

Domenico Tessadri      

 


 

 

Insurance Trade | Aon-Willis Towers Watson, salta la fusione

Aon-Willis Towers Watson, salta la fusione

Le due società hanno annunciato oggi la rinuncia al progetto di fusione che era stato reso noto lo scorso anno

Aon-Willis Towers Watson, salta la fusione hp_wide_img
Questa fusione non s’ha da fare. Salta definitivamente il progetto di fusione fra Aon e Willis Towers Watson. Le due società hanno annunciato oggi, in una nota congiunta, di aver rinunciato alla business combination da 30 miliardi di dollari che era stata resa nota nel marzo del 2020. Alla base della decisione c’è soprattutto la causa intentata da dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per bloccare un’operazione che, a detta del governo statunitense, avrebbe messo a rischio la concorrenza di mercato. Nella nota le due società hanno comunicato di aver posto contestualmente fine alla disputa legale, che avrebbe dovuto avere inizio a novembre.
Le parole dei protagonisti
La rinuncia è arrivata a poche settimane dall’ok dell’Unione Europea. La commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager aveva in quell’occasione affermato che il pacchetto di cessioni al broker statunitense Arthur J. Gallagher forniva le dovute garanzie affinché compagnie e clienti potessero continuare ad avere “una buona scelta di soluzioni e servizi adeguati nella selezione di un broker adatto alle loro esigenze”. Aon e Willis Towers Watson avevano commentato la decisione in termini positivi, definendo il disco verde dell’Unione Europea “un passo importante”.
Adesso i toni sono totalmente diversi. “La posizione del dipartimento di Giustizia trascura il fatto che le nostre attività complementari operano in aree economiche vaste e competitive: siamo convinti che la fusione avrebbe accelerato la nostra capacità di innovazione per i clienti, ma l’impossibilità di chiudere rapidamente il contenzioso ci ha portati a questo punto”, ha commentato Greg Case, ceo di Aon, recentemente rinnovato nel ruolo fino al 2026 insieme alla cfo Christa Davies. Negli Stati Uniti, proprio per venire incontro alle preoccupazioni degli organi regolamentari, il broker aveva annunciato una serie di cessioni al fondo di private equity Aquiline e alla tech firm Align.
Le conseguenze dello stop
“La resilienza e l’impegno del nostro team sono motivo di orgoglio e fiducia: hanno continuato ad alimentare l’avvincente proposta di Willis Towers Watson per servire meglio i nostri clienti nei settori delle persone, del rischio e del capitale”, ha affermato John Haley, ceo di Willis Towers Watson. “Apprezziamo e rispettiamo profondamente tutti i colleghi di Aon – ha aggiunto – che abbiamo conosciuto in questo processo”.
A seguito della risoluzione dell’accordo, la nota spiega che Aon pagherà a Willis Towers Watson una compensazione di un miliardo di dollari. “Entrambe le società – conclude la nota – forniranno ulteriori aggiornamenti e prospettive finanziari sugli utili per il secondo trimestre del 2021, in data 30 luglio per Aon e 3 agosto per Willis Towers Watson”.

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Sorgente: Insurance Trade | Aon-Willis Towers Watson, salta la fusione

TRUFFE ALLE ASSICURAZIONI, NO ALL’ARCHIVIAZIONE PER I 100 INDAGATI ANCHE ECCELLENTI

Tribunale Reggio Calabria

Il gup del Tribunale di Reggio Calabria Domenico Armaleo, ha respinto una richiesta di archiviazione, avanzata nei mesi scorsi dalla Procura reggina per 100 persone indagate, residenti a Barcellona e nei paesi dell’hinterland, tra cui vi sono avvocati, medici, imprenditori, semplici automobilisti, periti assicurativi e persino congiunti di soggetti organici alla criminalità mafiosa di Barcellona, accusati di essere coinvolti a vario titolo nell’organizzazione di presunti falsi sinistri ai danni di compagnie assicuratrici. Lo riporta oggi la Gazzetta del Sud in un articolo di Leonardo Orlando. A seguito del rigetto della richiesta di archiviazione, deciso in quanto lo stesso giudice ritiene che i reati non siano ancora prescritti, è stata fissata l’udienza camerale per il 16 giugno nell’Aula bunker del Tribunale di Reggio Calabria.

In quella udienza dovranno comparire le 100 persone che risultano allo stato indagate per reati fine e per ipotesi associative. L’inchiesta, che a seguito del trasferimento del troncone principale alla Procura di Reggio per la presenza tra gli indagati del figlio dell’allora Procuratore generale di Messina Franco Antonio Cassata e di un giudice onorario in servizio al Tribunale di Patti, ha portato solo nel 2018 all’iscrizione della notizia di reato.

Ecco i nomi dei 100 indagati: Antonino Vito Abbate, Maria Concetta Aliberto, Massimo Alosi, Salvatore Alosi, Roberto Giuseppe Archontiidis, Giuseppe Baglioni, Antonino Barca, Giuseppe Bellinvia, Antonino Bilardo, Giuseppe Bucca (classe ’55), Giuseppe Bucca (classe ’72), Sergio Buonamonte, Domenico Cacace, Antonio Calopresti, Antonino Casdia, Nello Cassata, Santina Catalfamo, Antonio Catanese, Angela Maria Coppolino, Giuseppe Coppolino (classe ’61), Giuseppe Coppolino (classe ’65), Marcella Coppolino, Pietro Coppolino, Madalina Maria Costache, Giuseppe Da Campo, Antonio Domenico Salvatore De Matteo, Alfio De Pasquale, Santo Di Bartola, Erika Ferro, Antonino Ficarra, Caterina Foti, Giuseppe Foti, Antonino Gambino, Filippo Antonino Genovese, Domenico Giunta, Antonina Grasso, Gianluca Innocente, Marco Ieraci, Paolo Cosimo Laquidara, Felice Carmelo La Rosa, Carmelo La Spada, Salvatore Li Cavoli, Giuseppe Oberdan Maisano, Jessica Maisano, Antonino Mavilia, Giuseppe Mazzeo, Graziella Mazzeo, Sebastiano Mazzeo, Cosimo Pietro Paolo Messina, Carmelo Miano, Tindaro Milazzo, Giuseppe Milone, Mariano Mirabile, Ettore Mosca, Ernesto Natalino Munafò, Salvatore Musarra, Nicoletta Muscianisi, Antonino Natale, Carmelo Rosario Natale, Antonino Palmeri, Alberto Perrone, Angelo Perrone, Salvatore Silvio Pino, Fortunato Dino Rao, Giovanni Rao, Giuseppe Rao, Francesco Ricciardi, Bernardino Salamone, Carmelo Rosario Santangelo, Giuseppe Antonio Scarpaci, Angela Scolaro (classe ’51), Angela Scolaro (classe ’72), Antonino Scolaro, Giuseppe Scolaro, Melania Scolaro, Santi Scolaro, Carmelo Sottile, Giovanni Sottile, Maria Rosa Sottile, Carmelo Spadaro, Vito Aliquò, Maria Teresa Catanese, Giuseppe Catanese, Rosa Coppolino, Salvatore De Luca, Alfredo De Matteo (classe ’46), Alfredo Matteo (classe ’92), Giuseppa Di Salvo, Santa Fazio, Giuseppa Foti, Lucia Antonietta Laquidara, Rosario Antonio Laureanti, Giovanni Maccari, Cinzia Maiorana, Vincenzo Materia, Ottavio Valentino Miano, Venera Angela Miano, Domenica Rappazzo, Ugo Manca, Giacomo Lo Re.

 

STORIA DI UNA INCHIESTA NATA MALE E (QUASI) FINITA PEGGIO

A dare il via agli accertamenti sul fenomeno dei falsi incidenti, le relazioni di un investigatore privato incaricato dalle principali compagnie assicurative di capire perché Barcellona sembrasse colpita da una sorta di maledizione degli incidenti a ripetizione. Ecco quello che ha scoperto: meno di 35 famiglie hanno incassato in circa 5 anni liquidazioni e premi di polizze assicurative per un numero elevato di incidenti stradali, la maggior parte dei quali sospetti di falso. Poi: una gestione poco chiara da parte di liquidatori, periti ed avvocati che gestiscono il contenzioso generato dai sinistri, tanto da indurre le compagnie ad assumere decisioni drastiche, dal licenziamento di un liquidatore alla sospensione, poi revocata, di un avvocato. E nomi e cognomi eccellenti, da quelli delle principali famiglie coinvolte nei sinistri sospetti, in odore di mafia, a quella degli avvocati e liquidatori allontanati, addirittura figli di alti magistrati. Molti dirigenti delle principali compagnie, in prima fila l’Unipol, hanno spesso denunciato i troppi incidenti falsi. Salvo fermarsi alla costatazione dei dati, rivendicando l’esigenza di salvaguardare il loro personale sul territorio, esposti alle eventuali ritorsioni di chi mette in piedi il giro. A Barcellona è accaduta una cosa ancora più complessa. Qui il costo delle polizze era di quasi il 60% più alto della media nazionale. Il perché è presto detto: nel 2009, dice la banca dati Isvap, la provincia messinese era a terza in Sicilia per numero di sinistri: 33.365, con 135.944 milioni di importo e oltre 168 milioni di euro di premi pagati. Nel distretto sigle importanti, a cominciare dalla Fondiaria Sai, sono letteralmente fuggite, preferendo mantenere, e non sempre, solo qualche subagenzia. E’ stata la Fondiaria per prima ad avviare gli accertamenti, scoprendo cose incredibili.

IL BUSINESS INCIDENTI E LA MAFIA – A Barcellona Pozzo di Gotto, infatti, un solo nucleo familiare è stato capace di denunciare anche 100 incidenti l’anno: mariti che investono le mogli, che poi tamponano cugini che a loro volta entrano in collisione con i nipoti. Tutti si fanno seriamente male, tanto da ricorrere a cure mediche. Per una sola compagnia assicurativa, l’indagine privata ha segnalato circa 15 mila incidenti quanto meno sospetti in 4 anni, dal 2006 al 2009. In un caso una sola persona è riuscito a collezionare 4 incidenti in pochi giorni, con mezzi assicurati a diverse compagnie: a bordo parenti; e quando non lo erano, erano persone protagoniste di ulteriori incidenti, verificatisi negli stessi mesi nella stessa zona. Risalendo lungo gli intrecci dei nomi di feriti e liquidati, l’investigatore ha enucleato circa 35 famiglie barcellonesi. Che si sono “spartite” un volume d’affari di non meno di 140 milioni di euro. E nei cognomi che ritornano ce ne sono di parecchio noti alle Forze dell’Ordine. Ci sono i parenti di Carmelo Mazza, ad esempio, luogotenente del reggente Carmelo D’Amico, ammazzato nell’aprile di due anni fa dopo l’arresto del boss. Ci sono i parenti del boss Carmelo Giambò. Ci sono tutti i familiari di altri cognomi eccellenti della criminalità organizzata, che fanno parte di almeno sei “clan” familiari e che si sono spartiti, semplici calcoli alla mano in base al numero dei sinistri effettuati, circa 600 milioni di euro di premi liquidati. Tra i pluri incidentati ci sono anche i parenti stretti di Maurizio Bonaceto, controverso pentito barcellonese.

IL GIRO DI AVVOCATI E LIQUIDATORI – Avvocati, periti, i liquidatori non si sono accorti di nulla? Anche qui l’indagine privata sembra fornire indicazioni tutte da approfondire. Il dato: a Barcellona lo 0,035% degli assicurati in un solo anno ha generato il 70% di sinistrosità. Nella quasi totalità dei casi si tratta di incidenti che finiscono in contenziosi, civili e penali. Per lo più davanti al giudice di pace. Ad occuparsene sono non più di una ventina di avvocati, compresi quelli ai quali si appoggiano le compagnie. Uno per tutti: Nello Cassata, figlio di Franco Cassata, ex procuratore generale di Messina. L’avvocato Cassata almeno fino al 2008 è stato l’avvocato della Fondiaria Sai, che lo ha sospeso a metà del 2007 sulla scorta dei risultati dell’indagine. Un altro dato: alla Fondiaria nel 2005 erano stati segnalati almeno 326 incidenti sospetti a Barcellona. Nel 2009 erano scesi a poco più di 40. Proprio dallo studio dell’avvocato Cassata, hanno ammesso i dirigenti delle compagnie, ascoltati dalla polizia giudiziaria, partono gli intrecci tra periti, liquidatori avvocati e protagonisti degli incidenti che hanno indotto le compagnie a sospendere lui e licenziare un liquidatore. Nel suo studio, infatti, lavorava un’avvocata sposata col liquidatore di un’altra compagnia, che si “scontrava” davanti al giudice di pace con Cassata quando c’era da definire il contenzioso nato da un sinistro. Quando non si costitutiva come parte e per le assicurazioni, Cassata figurava come avvocato di controparte di un’altra sigla assicurativa. Oppure, lui sempre avvocato di fiducia dell’assicurazione parte, dall’altro lato aveva come avvocato della controparte un altro collega, a sua volta legato al perito di un’altra assicurazione. A rivolgersi alla Procura erano stati gli avvocati Luigi Ragno e Alessandro Talarico, incaricati dalla Fondiaria.

Fonte: https://www.stampalibera.it/2021/06/05/truffe-alle-assicurazioni-no-allarchiviazione-per-i-100-indagati-anche-eccellenti/

Grandinata eccezionale sull’autostrada, vetri delle auto spaccati

Una grandinata eccezionale, con pezzi di ghiaccio di grosse dimensioni, ha causato numerosi danni alle automobili che percorrevano ieri pomeriggio l’autostrada A1 nei pressi di Fidenza, in provincia di Parma. Vetri e carrozzerie spaccate, tamponamenti e molta paura.

Una violentissima grandinata ha colpito ieri pomeriggio la zona di Fidenza, in Emilia-Romagna, ed anche altre aree della provincia di Parma. La grandinata è stata così violenta e con pezzi di ghiaccio così grandi da causare incidenti lungo l’autostrada A1. La grandine, con chicchi di dimensioni enormi, ha sfondato vetri e carrozzeria di decine di automobili. Lo scenario che si presentava pochi minuti dopo la grandinata era davvero impressionante.

VIDEO:

Fonte: https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/grandinata-eccezionale-autostrada-fidenza-grandine-danneggia-auto-video.html