Clausole vessatorie Rc auto nei risarcimenti: no della Cassazione

La Cassazione conferma la vessatorietà delle clausole Rc auto che limitano i risarcimenti, penalizzando la libera scelta del riparatore

Vince un sacro principio: nella Rc auto obbligatoria e nelle polizze assicurative facoltative, l’automobilista danneggiato è libero di scegliere il carrozziere indipendente, di fiducia, che lavora a regola d’arte, per migliorare la sicurezza stradale: lo conferma l’ordinanza 34950/2021 della Cassazione. Questa conferma il  no alle clausole vessatorie che limitano i risarcimenti, penalizzando la libera scelta del riparatore da parte dei danneggiati. Il contrario di una certa tendenza da parte delle lobby assicuratrici: canalizzare il cliente verso il carrozziere convenzionato con la compagnia. Il tutto proprio mentre in Parlamento è battaglia sul risarcimento diretto esteso, che penalizzerebbe gli automobilisti.

Come spiegano Dario Mastria e Angelo Massimo Perrini, dell’Unarca (Unione nazionale avvocati responsabilità civile e assicurativa), molte compagnie Rc auto costituiscono reti di carrozzerie fiduciarie. Canalizzano gli assicurati danneggiati verso carrozzerie fiduciarie. Inserendo nei contratti di assicurazione clausole che penalizzano chi decida, invece, di rivolgersi al proprio autoriparatore di fiducia: se lo fai, io ti pago meno.

La VI Sezione Civile sottosezione III della Cassazione, a riconferma della sentenza del Tribunale di Torino 1097 del 2 marzo 2020, stronca questa prassi delle compagnie nella Rc auto e nelle varie polizze: è vessatoria la clausola che preveda un trattamento differenziato qualora la riparazione di un danno subito a causa di un atto vandalico venga eseguita da un riparatore non convenzionato con la compagnia di assicurazione.

Clausole vessatorie Rc auto: questione scottante

Quelle clausole, dice l’Unarca, per la Cassazione determinano un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto Rc auto. Perché? Il diverso trattamento dipendente dalla scelta della carrozzeria è all’evidenza correlato solo a un interesse della compagnia assicurativa. C’è una limitazione della libertà di contrattazione del consumatore.

Per l’Unarca, siamo in un contesto in cui tali clausole sono adottate in maniera generalizzata: questo distorce la concorrenza nel mercato dell’autoriparazione in danno dei carrozzieri indipendenti. I quali rischiano di essere esclusi o marginalizzati, visto che i clienti di un autoriparatore sono principalmente i proprietari di veicoli coinvolti in sinistri stradali.

Tant’è vero che in Italia nel 2012 Davide Galli ha creato Federcarrozzieri, la Federazione dei carrozzieri indipendenti, a tutela della libera concorrenza, della libera scelta, della riparazione di qualità e della sicurezza stradale.

Sorgente: Clausole vessatorie Rc auto nei risarcimenti: no della Cassazione – ClubAlfa.it

Verifica Storico Revisione: come controllare i km di un’auto usata

Controllare i km di un’auto usata e la sua storia è facile. Verifica i chilometri, gli incidenti e altro con un tool per il controllo delle auto usate.

Sapere come controllare i km di un’auto usata è fondamentale per proteggersi da una grossa fregatura. La verifica dello storico revisione auto in questo ci viene in aiuto, con i limiti del caso che possiamo superare grazie al servizio che vi proponiamo in basso. In questa guida vedremo come verificare i km di un’auto usata non solo attraverso l’ultima revisione effettuata, ma facendo un controllo dei km dell’auto usata nelle ultime revisioni superate e anche su i vari database ufficiali.

Aggiornamento del 22 ottobre 2021: aggiunto a fine articolo un servizio utile ( apagamento) che controlla i chilometri dell’auto, i tagliandi fatti, eventuali incidenti, etc.

VERIFICARE LE ULTIME REVISIONI DI UN’AUTO USATA

Cosa ci serve per la verifica gratuita dei km di un’auto usata? Niente altro che collegarsi a Il Portale dell’Automobilista. La piattaforma del Ministero dei Trasporti infatti offre molti servizi agli automobilisti, anche senza l’obbligo di registrazione. Tra questi c’è anche la verifica ultima revisione auto con i km rilevati dal Responsabile Tecnico. Ma non è il caso che ci interessa oggi.  Noi vogliamo sapere come si fa la verifica dello storico revisione per capire se a un’auto hanno scalato i km. Bene, si può fare, ma in questo caso è necessario fare la registrazione gratuita alla piattaforma. Vediamo come si fa e cosa cambia rispetto al controllo dell’ultima revisione auto. Per la registrazione su Il Portale dell’Automobilista (come cittadino o come impresa), bisogna collegarsi al sito e inserire i dati personali. Nulla di particolarmente complicato, visto che si tratta d’informazioni note come data di nascita, indirizzo, codice fiscale, ecc. L’unica che quasi nessuno conosce a memoria è il numero di patente. Attenzione: è importante inserirlo correttamente per sapere utili informazioni come:

– quanti punti restano sulla patente;

– pratiche per il rinnovo online;

– ricevere l’avviso di scadenza della patente via SMS o email;

– ecc.

VERIFICA STORICO REVISIONI AUTO: COME FARE

Dopo aver fatto la registrazione su Il Portale dell’automobilista, bisogna attivare il profilo cliccando sul link che arriva via email e poi si potrà accedere a tanti utili servizi. Perché è importante registrarsi? Perché senza registrazione si potrà vedere solo l’ultima revisione effettuata su un’auto o una moto cliccando su “Servizi on-line”. Per la verifica dello storico revisione bisogna quindi procedere dall’area utente, cliccando su “Accesso ai servizi” e poi “Verifica Revisioni Effettuate”, come mostra l’immagine sotto.

I passi successivi consistono nel selezionare rispettivamente:

– Tipo di veicolo (auto, moto, altro);

– Inserire la targa del veicolo per la verifica dei km;

– Inserire il numero di sicurezza nell’apposito spazio.

Lo schermo vi mostrerà le ultime revisioni effettuate dal veicolo di cui vogliamo sapere i km rilevati. Se la registrazione è avvenuta come cittadino privato, il servizio mostrerà solo le ultime 2 revisioni effettuate da giugno 2018. Prima di questa data, infatti, la registrazione dei km dei veicoli alla revisione auto non era uno standard a livello nazionale.

CONTROLLARE I KM DI UN’AUTO USATA DALLO STORICO REVISIONI

Come capire se a un’auto hanno scalato i km dalla verifica revisione auto? Se controllando i km rilevati dal Responsabile Tecnico ci sono incongruenze, con numeri che diminuiscono nel tempo anziché aumentare, questo è un campanello d’allarme. Tuttavia non si può certo avere l’assoluta certezza se un’auto usata ha i km scalati solo dallo storico della revisione auto. Potrebbe infatti capitare che il quadro strumenti sia stato sostituito con uno di recupero o nuovo, ma in tal caso il proprietario dovrà dimostrare l’intervento con una certificazione redatta dall’officina che ha riparato l’auto. Se i km dell’auto alle ultime revisioni non sono incrementali, sicuramente potrete chiedere chiarimenti al proprietario. Da lì in poi capirete se è in buona fede (e può dimostrarlo) o il rischio di comprare un’auto usata con i km scalati è dietro l’angolo.

CONTROLLARE I KM DI UN’AUTO USATA DALLA TARGA O TELAIO

Se hai già identificato una o più auto a cui sei interessato, ti consigliamo di controllare lo storico dei km, dei tagliandi e di eventuali incidenti grazie ad un servizio online utile e veloce che abbiamo provato per voi. Basta inserire il numero di telaio (chiamato anche “VIN”), o la targa dell’auto, per sapere tutto sull’auto che stai pensando di acquistare.

Per provare, clicca il banner qui sotto e potrai controllare:

– lo storico dei chilometri dell’auto usata;

– se l’auto usata risulta rubata in Italia o all’estero;

– eventuali incidenti rilevanti;

– se il veicolo è stato utilizzato come taxi o auto a noleggio;

Grazie a questo servizio online potrai sapere tutto sulla storia dell’auto usata che hai deciso di comprare.

Se non vedi bene il banner, clicca qui per controllare i km dell’auto usata.

Sorgente: Verifica Storico Revisione: come controllare i km di un’auto usata

Streifensegel, Segelstreifen o vela a striscie

APAID * www.apaid.it

Il Streifensegel o vela a strisce per dirla in italiano aiuta a individuare meglio ammaccature e urti, in particolare nell’ispezione e documentazione dei danni causati da incidenti e grandine ai veicoli a motore.
La vela tonda rigata è stata sviluppata da  Steffens GmbH nel 2004 e negli ultimi anni è diventata uno strumento standard in molti campi di attività in tutto il mondo.
La prefabbricazione e il lavoro di cucito vengono eseguiti da un  produttore di accessori fotografici in Corea del Sud. La stampa e il montaggio finale avvengono esclusivamente in Germania.

La vela tonda rigata è appositamente progettata per l’uso mobile.

La più diffusa aperta ha un diametro di circa 80 cm. Piegato misura solo 30 cm di diametro e si adatta per questo in ogni baule e in ogni borsa. Lo Streifengel funziona da solo e viene ripiegato in pochi secondi. Nessun assemblaggio o strumenti richiesti.

L’articolo viene consegnato comprensivo di borsa per…

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Risarcimento diretto Rc auto esteso: il no dei periti assicurativi 

Attacco frontale ai diritti degli automobilisti col risarcimento diretto Rc auto esteso: la denuncia di Luigi Mercurio, presidente Aiped (Associazione italiana periti estimatori danni)

Luigi Mercurio, presidente Aiped (Associazione italiana periti estimatori danni), all’attacco. Scende in campo per tutelare i diritti degli automobilisti: una bozza di disegno legge Concorrenza vuole estendere il risarcimento diretto Rc auto alle compagnie estere. Questo mina la libertà di scelta del consumatore.

Perché? Col risarcimento diretto – dice Mercurio – è la compagnia della vittima del sinistro a risarcire il cliente: il debitore fissa l’importo da liquidare al creditore. C’è una forte spinta delle lobby assicuratrici verso la canalizzazione forzata: la compagnia spinge l’automobilista danneggiato verso la carrozzeria convenzionata, che lavora a un prezzo della manodopera fissata dall’assicurazione.

Risultato: le compagnie controllano quanto più possibile il mercato della riparazione Rc auto. Imponendo franchigie e scoperti di dubbia validità a chi fa riparare la macchina dal carrozziere indipendente. Prassi che va contro le normative, contro la libera concorrenza, contro i princìpi del libero mercato.

Risarcimento diretto Rc auto esteso: che rischi

Se il disegno legge divenisse realtà, estenderebbe a tutte le imprese di assicurazione che intendono operare in Italia l’obbligo di aderire al sistema del risarcimento diretto: il consumatore – secondo Mercurio – perderebbe una grande opportunità: quella di rivolgersi alla compagnia fuori dal risarcimento diretto.

Ma qual è la soluzione ideale? Che la compagnia responsabile del sinistro rimborsi la vittima. Col carrozziere indipendente che ripara la macchina a regola d’arte, favorendo la sicurezza stradale: in particolare, i periti assicurativi, sempre in prima linea, promuovono questo aspetto a tutela della libera concorrenza.

E attenzione: “Il target delle lobby delle compagnie è ridurre il numero dei periti terzi e delle perizie imparziali – sostiene Mercurio -. Una forte spinta a ultra-velocizzare i rimborsi, verso il basso, a discapito di qualità e sicurezza stradale”.

Fin qui, l’opinione di Mercurio (Aiped). Da adesso, la nostra: a recitare un ruolo chiave è anche Federcarrozzieri (la Federazione dei carrozzieri indipendenti fondata da Davide Galli). La partita si gioca ora in Parlamento. A più ondate, in passato, le lobby assicuratrici hanno (legittimamente) pressato affinché venissero approvate regole su misura, in materia di rimborsi Rca. Per le auto e per le lesioni fisiche

Sorgente: Risarcimento diretto Rc auto esteso: il no dei periti assicurativi – MotoriSuMotori.it

Soluzione Carrozzeria: il nuovo DG Matteo Massone spiega gli obiettivi di crescita del network – Carrozzeria

Soluzione Carrozzeria è una azienda in forte crescita e con ambiziosi obiettivi di sviluppo per i prossimi anni. Attualmente il network comprende 300 carrozzerie affiliate e 15 carrozzerie di proprietà e la volontà è di incrementare rapidamente il numero di carrozzerie facenti parti del gruppo.

Gli ambiziosi obiettivi di crescita previsti vanno di pari passo con l’incremento e l’adeguamento della struttura manageriale.

Nel mese di agosto è stato nominato il nuovo Direttore Generale Matteo Massone, che ha svolto una importante carriera come manager in ambito industriale, ricoprendo via via ruoli di responsabilità crescente in multinazionali sia in Italia che all’estero, con ha esperienza sia in start-up che in organizzazioni consolidate.

“Siamo una società che sviluppa un ecosistema di servizi in ottica di specializzazione, semplificazione e risoluzione”, spiega Matteo Massone, “per tutti i nostri interlocutori: compagnie assicurative, agenzie, automobilisti, carrozzerie, gestori di flotte aziendali”

Il progetto di crescita del Gruppo si sviluppa su più pilastri: persone, network, brand, centralizzazione acquisti.

Il primo pilastro passa dal rafforzamento della struttura di sede operativa alle porte di Milano, dove già opera un team di oltre 40 persone, con esperienza pluriennale nel settore, specializzato in diverse aree funzionali: franchising, marketing, customer care, centrale acquisti ricambi, authority e gestione sinistri.

Nel mese in corso è iniziato un significativo piano di assunzioni, finalizzato a potenziare il Customer Care, la Centrale Acquisti Ricambi e il team di Periti Assicurativi; gli annunci vengono costantemente pubblicati sulla pagina dedicata del nostro sito internet https://soluzionecarrozzeria.com/career/ e sulle nostre pagine social.

“Crediamo molto nella crescita delle persone all’interno del nostro gruppo, e diamo quindi importanza non solo alle competenze tecniche già acquisite ma anche alle competenze trasversali, ovvero alle cosiddette soft skills come la predisposizione ai rapporti interpersonali, l’empatia e l’intelligenza emotiva”, continua Massone.

Il secondo pilastro riguarda lo sviluppo del network, con l’attuazione di un piano di crescita che prevede ulteriori nuovi 200 affiliati entro il 2022 e 40 carrozzerie di proprietà entro il 2025.

Nei mese di ottobre e novembre il team Franchising si sta dedicando ad incontrare tutte le 300 carrozzerie sparse per l’Italia. La parola chiave di tutti gli incontri è: CRESCERE!

“Con un tour di 11 workshop incontriamo i nostri affiliati per un momento di confronto, analisi dei risultati conseguiti, condivisione degli obiettivi e dei piani strategici di crescita”.

“Workshop come questi sono importanti momenti di incontro per condividere i piani strategici di crescita. È durante questi momenti di incontro e confronto che condividiamo i nostri valori: l’importanza del lavoro di squadra, unitamente all’etica e all’efficienza, sono alla base dello sviluppo e del successo delle nostre carrozzerie”.

Mauro Minniti, marketing Carsafe, spiega che a supporto del piano di sviluppo franchising, sono previsti investimenti in marketing e comunicazione per incrementare e sostenere l’equity del brand. “Stiamo dando grande attenzione alla comunicazione digitale, sia tramite il sito istituzionale soluzionecarrozzeria.com che sui principali social network, quali FacebookLinkedin e Instragram.Proseguiremo con attività sul territorio quali eventi e fiere, in cui daremo importanza alla visibilità del marchio e del progetto di affiliazione”.

Importante ricordare la sempre più in stretta collaborazione tra Carsafe e le Case Automobilistiche per l’acquisto dei ricambi. Tra gli accordi presi, vi sono collaborazioni dirette con i più importanti gruppi automotive: BMW Italia, Ford Italia e Stellantis.

Infine, sono previsti investimenti anche dal punto informatico, con l’integrazione di tutti i sistemi informativi con l’obiettivo di semplificare e ridurre il tempo e l’impegno richiesti al cliente, per la sua massima soddisfazione e la generazione di un concreto vantaggio competitivo.

Sorgente: Soluzione Carrozzeria: il nuovo DG Matteo Massone spiega gli obiettivi di crescita del network – Carrozzeria

Udine, un’assicurazione cerca architetto o ingegnere con partita IVA

Si cerca architetto o ingegnere.

L’architetto o  ingegnere selezionato svolgerà la mansione di perito assicurativo per i rami della responsabilità civile e i rami elementari.

L’assunzione avverrà con contratto di collaborazione, l’orario sarà full-time.

Per candidarsi, è essenziale la laurea in architettura o ingegneria civile e la partita iva.

Se desiderate fare domanda, potete presentarla al Centro per l’Impiego di Udine.

Sorgente: Udine, un’assicurazione cerca architetto o ingegnere con partita IVA

Incidente stradale: come si decide chi ha la colpa

Basta la constatazione amichevole per stabilire la responsabilità del sinistro? Contano di più i testimoni o il perito dell’assicurazione?

C’è sempre un proverbio giusto per ogni occasione. In questo caso, si può scegliere uno dei più classici: «Le bugie hanno le gambe corte». C’è poco da spiegare: se non la racconti giusta, non ci vorrà molto a capire che non hai detto la verità e te ne dovrai assumere le conseguenze. Così si può riassumere la recente sentenza del tribunale di Latina con cui è stato ribadito, in caso di incidente stradale, come si decide chi ha la colpa. O se preferisci, chi ha l’ultima parola. La constatazione amichevole? Utile ma superabile. Il racconto di un testimone? No, no: c’è chi risulta più affidabile. E chi è? Secondo i giudici laziali, il perito dell’assicurazione.

Spetta a lui stabilire se quanto riportato dal modulo Cid (che ora si chiama Cai, cioè constatazione amichevole di incidente) e quel che ha raccontato chi dice di avere assistito al sinistro corrisponde alla verità o è tutto un trucco messo a punto a tavolino per salvare il salvabile ed ottenere un risarcimento più soddisfacente per tutti. O, peggio ancora: se si tratta di un incidente simulato.

Continua a leggere qui …: Incidente stradale: come si decide chi ha la colpa

Testimone smentito dalla ‘scatola nera’: niente indennizzo dall’assicurazione

Respinta in primo grado la richiesta di risarcimento avanzata da un automobilista. Per il giudice è decisivo il fatto che il dispositivo satellitare presente sulla vettura non abbia registrato alcun crash. Ciò rende irrilevante la testimonianza fornita dalla persona che sostiene di avere assistito all’incidente.

I dati forniti dalla ‘scatola nera’ battono le dichiarazioni della persona che ha assistito all’incidente stradale. E, di conseguenza, l’automobilista deve rinunciare, almeno per ora, all’indennizzo dell’assicurazione.

Per il Giudice di Pace, difatti, gli elementi rilevati dal dispositivo installato sulla vettura sono sufficienti per considerare come non verificato il sinistro denunciato dall’automobilista (G.d.P. Palermo, sent., 12 ottobre 2021, n. 2611).

Sorgente: Diritto e Giustizia

Auto: incentivi esauriti e crisi microchip affossano il mercato a settembre (-32,7% sul 2020)

Continua senza sosta la caduta del mercato dell’auto, condizionato negativamente dalla crisi dei componenti elettronici e dall’esaurimento degli incentivi. Nel mese di settembre le nuove immatricolazioni sono ammontate a 105.175 unità, cioè 51.200 vetture in meno e un calo del 32,7% rispetto alle 156.357 auto immatricolate a settembre 2020, mentre rispetto alle 142.525 immatricolazioni dello […]

Auto: incentivi esauriti e crisi microchip affossano il mercato a settembre (-32,7% sul 2020)

CTU Code

La prima guida in italiano sulla sicurezza della merce nell’unità di trasporto intermodale

Gentili associati buon giorno, la presente per comunicare ai soci che operano nel settore dei trasporti delle merci, che è stato tradotto in tutte le lingue internazionali ed italiano  il CTU Code.

CTU Code  documento internazionale IMO ed altre  indicazioni trasporto merci    tradotto nelle varie lingue locali,  per far fronte in fase giuridica nei tribunali, la traduzione in Italiano ci chiama   UTI  (Unità di Trasporto Intermodale ) una guida  di prevenzione e che potrà aiutare nella soluzione del  contenzioso all’atto del rilevamento del danno

 Sono in contatto con alcune compagnie di assicurazioni alle quali ho chiesto il materiale allegato, al convegno Genoa Shipping Week in corso in questi giorni.

 Cecherò  di farmi dare info in merito, e se siete interessati potremmo anche chiedere un incontro in presenza in sede con qualche responsabile sinistri.

Nel frattempo potete vedere l’intervista  in merito alla motivazione  della traduzione nel link sotto indicato

   https://youtu.be/iSNqYWaQtl4?list=PLTgVc1z5f0ASvYmXQX4lsfUyBsyhHTFbo

 Vi allego anche la guida rapida clicca qui

Buon lavoro

Fleet Motor Day 2021: ecco come è andata la settima edizione dell’evento

24 SETTEMBRE 2021 FLOTTE AZIENDALI

Tutta la filiera automotive si è riunita a Roma e Vallelunga per la settima edizione del Fleet Motor Day: un’occasione di confronto sulle tematiche più calde riguardanti il domani della mobilità.

Confronto sui temi più caldi dell’attualità, networking, test drive: Fleet Motor Day 2021, settima edizione dell’evento organizzato da Fleet Magazine, in collaborazione con l’Osservatorio Top Thousand e con il patrocinio di Aniasa e Unrae, andata in scena a Roma e a Vallelunga, è stata senza dubbio molto ricca.

Ricca di contenuti, di spunti, di voglia di reincontrarsi di persona: 930 sono stati i partecipanti nelle giornate del 22 e 23 settembre, tra cui oltre 300 Fleet e Mobility Manager (con un parco totale gestito di 123.087 veicoli), 38 brand automobilistici e 24 aziende di servizi1.188 test drive effettuati in diverse condizioni di guida.

Approfondisci: le nuove sfide dei Fleet e Mobility Manager protagoniste all’evento

FLEET MOTOR DAY 2021: LA CRONACA DELL’EVENTO

Il format di Fleet Motor Day è rimasto quello ormai consolidato, con la serata di networking e la giornata successiva in pista. Un’occasione di incontro e confronto per Fleet e Mobility Manager, Case auto, noleggiatori e rappresentanti della filiera della mobilità.

Per la prima volta, protagonista anche un’azienda di micromobilità, segno dei tempi che stanno cambiando e della Mobility Transformation che sta caratterizzando il mondo automotive

di Marco Castelli

Sorgente: Fleet Motor Day 2021: ecco come è andata la settima edizione dell’evento

Forio (NA), short list per periti assicurativi 

Una short list di di professionisti esperti, nello specifico di periti assicurativi, per il conferimento di incarichi professionali a tutela degli interessi del Comune di Forio in ambito giudiziale ed extragiudiziale. L’ente ha infatti lanciato, tramite apposita determina del responsabile del settore affari generali, il relativo avviso pubblico per formare un elenco di professionisti che dovranno fronteggiare le richieste di risarcimento danni. Contestualmente è stato pubblicato anche lo schema di domanda per inoltrare la propria candidatura. Gli interessati all’inserimento nell’ elenco, dovranno far pervenire la domanda di candidatura redatta secondo il Modello pubblicato on line, corredata da una copia di un documento d’identità in corso di validità e dal curriculum datato e firmato entro il temine di trenta giorni a decorrere dalla data di pubblicazione dell’ avviso pubblico all’Albo Pretorio del Comune e sul sito web dello stesso, pena l’esclusione. L’istanza, corredata della documentazione richiesta, dovrà essere trasmessa a mezzo pec al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: protocollo@pec.comune.forio.na.it con specifica del seguente oggetto: “istanza per la formazione di una short list di periti assicurativi”. Ai fini del rispetto dei termini di presentazione, farà fede la data di invio delle pec. La formazione della short list non intende porre in essere nessuna procedura concorsuale e non prevede graduatoria, attribuzione di punteggi o altre classificazioni di merito, ma semplicemente individua soggetti aventi i requisiti richiesti. Pertanto, i professionisti saranno inseriti nell’elenco secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande e le competenze saranno valutate sulla base dei curriculum con riferimento alle esperienze in essi contenute L’inserimento nell’elenco non comporta alcun diritto o aspettativa ad ottenere incarico dall’Ente, non sussistendo per quest’ultimo obbligo di avvalersi delle prestazioni degli iscritti nella lista, né obbligo di chiamata nei confronti di tutti i nominativi inseriti. La short list potrà essere integrata e aggiornata periodicamente , a seguito di pubblicazione di apposito avviso pubblico, e sarà a disposizione del Comune di Forio, il quale si riserva di affidare gli incarichi professionali secondo le proprie specifiche esigenze. I compensi per l’esecuzione delle prestazioni sono così stabiliti: valutazione del danno con relazione scritta € 80,00; nomina CTP (con perizia di parte) e partecipazione CTU (con perizia di parte) € 200,00. I suddetti importi si intendono esclusi di Iva e accessori di legge, ove dovuti, e saranno liquidati con atto dirigenziale, a seguito di presentazione parcelle e/o fattura da parte del professionista a conclusione dell’incarico.

Guiovanni Barattucci Perito Industriale e Perito Assicurativo in Genova

[16:14, 11/9/2021] Domenico Tessadri: E’ con grande dolore che vi comunico l’improvvisa scomparsa dell’amico Giovanni BARATTICCI.
[14:33, 12/9/2021] Domenico Tessadri: Buongiorno, la famiglia Barattucci comunica che lunedì 13 settembre ore 18 si terrà il rosario presso la chiesa Santa Maria della Vittoria (via San Bartolomeo del Fossato 135) e martedì 14 settembre ore 11.30 si terrà il funerale nella stessa chiesa. Grazie