#CONSAP. Pronti a sfornare nuovi #PeritiAssicurativi

Blog di Luigi Mercurio

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Cantiere” Consap continua a sfornare periti assicurativi. Infatti anche quest’anno è stato pubblicato il bando della prova d’esame con provvedimento del dicembre 2018 e pubblicazione a gennaio 2019.

Mi chiedo quale sia la collocazione delle nuove unità abilitate all’accertamento ed alla stima dei danni in un mercato del lavoro in continua involuzione. Un mercato nel quale la “PERIZIA” è diventata un optional ed i “PERITI ISCRITTI A RUOLO” sempre meno utilizzati dalle COMPAGNIE ASSICURATIVE.

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Il Tribunale boccia le polizze “Auto Presto&Bene” di UnipolSai

Blog di Luigi Mercurio

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Con la recente Sentenza n. 1067/2019 del Tribunale di Torino pubblicata il 07/03/2019, viene stabilito che le polizze “Auto Presto&Bene” non godono di legittimità giuridica nella riduzione dell’indennizzo per i danni ai veicoli quando coperti da garanzia diretta (es. Atti vandalici, Kasco, ecc.) e che non vengono riparati presso “carrozzerie convenzionate” con la UnipolSai Assicurazioni.

Con questa decisione viene confermata ancora una volta la libertà di scelta del danneggiato di rivolgersi ad un “carrozziere indipendente” nel rispetto del Codice del Consumo ed in linea da quanto previsto dal recente DDL Concorrenza.

Di seguito potete scaricare la sentenza clicca qui: Tribunale-Torino-1067-2019 Auto Presto&Bene!

Per maggiori dettagli sulla vicenza vi consiglio di leggere l’articolo pubblicato dal blog Il Carrozziere.it clicando al seguente link. Buona lettura

http://www.ilcarrozziere.it/blog/2019/03/ma-siamo-sicuri-che-queste-polizze-siano-legali/

 

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Fleet Manager Academy Milano 20 marzo 2019

Per info e iscrizione clicka qui

A Fleet Manager Academy al Palazzo del Ghiaccio di Milano il 20 marzo

Lectio Magistralis del Professor Armaroli (CNR)

sulla transizione all’elettrico nella mobilità

L’81,4% dell’energia prodotta nel Mondo deriva dai combustibili fossili. L’impatto sul clima, in questa situazione, è innegabile. Dal 1979 ad oggi i ghiacci della calotta artica si sono ridotti del 35% in superficie e del 65% in volume.

Abbandonare i combustibili fossili, cioè carbone, petrolio e gas è ormai un imperativo categorico da realizzare nei tempi più brevi possibili.

L’alternativa c’è ed è ampiamente disponibile. Il Sole invia sulla Terra in un’ora una quantità di energia pari a quella che l’umanità consuma in un anno. Occorre approfittarne per potenziare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e sostituire l’energia elettrica all’energia derivante da combustibili fossili in tutte le attività in cui è possibile, compresi i trasporti.

Questo in estrema sintesi è il nucleo centrale della Lectio Magistralis che Nicola Armaroli Direttore di ricerca del CNR di Bologna terrà alla XIII edizione della Fleet Manager Academy a Milano il 20 marzo 2019. L’obiettivo è introdurre il dibattito sulla transizione all’elettrico anche nelle flotte, dibattito che avrà ampio risalto nel corso dell’Academy, che affronterà anche altri temi di grande attualità ed interesse per il mondo dell’auto aziendale.

La partecipazione all’Academy è gratuita per i fleet manager.

BMW E DAIMLER INSIEME, NASCE IL POLO DELLA MOBILITÀ URBANA

L’iniziativa mette in evidenza BMW e Daimler come gli attori che cambiano le carte in tavola nel crescente mercato della mobilità urbana, con una visione ben precisa che si fonda su tre linee. Anzitutto una prospettiva “all electric”, in secondo luogo focalizza sull’autonomia degli utenti, infine contempla una mobilità on demand.

I cinque marchi soddisfano a livello globale già 60 milioni di clienti.

“Abbiamo raggiunto una base di utenti forte e abbiamo messo a fattor comune la forza e l’esperienza di 14 marchi di successo – commenta il presidente del Cda di Daimler e a capo di Mercedes-Benz, Dieter Zetsche -. Creando un network intelligente di joint venture siamo capaci di dare forma all’attuale e al futuro della mobilità cittadina, traendo il massimo beneficio dalla digitalizzazione e dai crescenti bisogni di servizi in condivisione delle persone. Ulteriori collaborazioni con altri fornitori, incluse partecipazioni in startup innovative nonché aziende consolidate, sono altre opzioni possibili”.

NASCE IL POLO DELLA MOBILITÀ URBANA: BMW E DAIMLER SI ALLEANO

Messaggio alquanto chiaro: non finisce qui. Il futuro è di consolidamento in un mercato che punta a grandissimi numeri. E i big data faranno il loro dovere per ingaggiare i clienti. “Stiamo creando un interlocutore globale: i 60 milioni di clienti che abbiamo beneficeranno di un ecosistema completamente integrato di car sharing, ride hailing (Uber, per intenderci), parcheggi, ricarica e trasporti multimodali. La nostra visione è precisa: i cinque servizi saranno sempre di più connessi per formare una piattaforma unica di mobilità con una flotta di veicoli completamente elettrici, con sistemi di auto-guida che si ricaricano e parcheggiano in autonomia, connessi ad altre modalità di trasporto urbano”, rincara Harald Krüger, presidente del board di Bmw. La casa tedesca aveva già chiarito la sua visione sulla “smart mobility”, come vi abbiamo spiegato in questo articolo.

I marchi riuniti in un’unica piattaforma

La collaborazione prevede la nascita di cinque joint venture tra i servizi, tutti accessibili in modalità digital:

Reach Now che ha 6,7 milioni di clienti ed è un’app che prenota auto, bici e taxi condivisi, nonché mezzi pubblici;

Charge Now ha 100mila punti di ricarica in 25 Paesi e agisce anche in modalità white label così che le case automobilistiche e le società di gestione delle flotte possano personalizzare le colonnine;

Park Now è un’app che individua i parcheggi disponibili, gestisce le soste e gli ingressi senza spreco di tempo. Considerato che la ricerca di parcheggio incide per il 30% del tempo trascorso sulla strada, si qualifica come soluzione innovativa per diminuire il traffico e, quindi, le emissioni in città; tra Europa e Stati Uniti conta 30 milioni di utilizzatori;

Free Now asserisce di avere 21 milioni di clienti e 250mila driver, comprende taxi, autisti privati, scooter elettrici: tutto a portata digital;

Share Now è un serivizo di car sharing con 20mila vetture in 31 città, in essa confluiscono car2go e DriveNow.

 

mobilità on demand

Un futuro di mobilità urbana on demand

Se da una parte BMW e Daimler rimarranno competitor nell’automotive, questo portafoglio comune di offerta sulla mobilità urbana on demand rappresenta “una logica estensione della catena del valore: vogliamo dare tutte le opportunità ai clienti per spostarsi. In breve, possono guidare, condividere o essere guidati”. E in tutto questo, la digitalizzazione è l’abilitatore.La scelta della sede di questa nuova società integrata è caduta su Berlino: hub di creatività e innovazione A livello globale, l’operazione porta alla creazione di mille nuovi posti di lavoro.

NEWS DA CONSAP

Registro Generale degli Indirizzi Elettronici

Come noto, nell’ambito del Processo Civile Telematico, è stato istituito il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici – cosiddetto ReGIndE – gestito dal Ministero della Giustizia (art. 7 del D.M. 21.2.2011 n. 44).

Il ReGIndE contiene i dati identificativi nonché l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dei soggetti abilitati esterni a dialogare ed interagire con il Tribunale, quali, tra gli altri, i consulenti del Giudice.

In sostanza, dal 30 giugno 2014, i Tribunali ricevono gli atti endoprocessuali (relazioni peritali, ecc.) non più in formato cartaceo, ma esclusivamente con trasmissione telematica attraverso la posta elettronica certificata (PEC) e comunicano con i CTU esclusivamente con lo stesso mezzo.

Pertanto i periti assicurativi che svolgono funzioni di CTU devono procedere autonomamente alla registrazione al ReGIndE (“Registrazione in proprio di un soggetto”) secondo le modalità indicate sul Portale Servizi Telematici del Ministero della Giustizia al seguente link:

http://pst.giustizia.it/PST/en/pst_1_0.wp?previousPage=pst_1_17&contentId=SPR355

Ciò premesso, su invito dei Tribunali, si sollecitano gli interessati ad effettuare la registrazione al ReGIndE nonché a comunicare l’indirizzo PEC anche a ruoloperitiassicurativi@consap.it al fine di consentire l’aggiornamento dei dati di iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi.

Albo CTU Telematico

AVVISO PUBBLICO DEL TRIBUNALE DI BOLOGNA

Il Tribunale di Bologna comunica che a breve verrà sottoscritto un protocollo d’intesa tra gli ordini/collegi professionali e il lo stesso Tribunale, avente ad oggetto il regolamento per l’iscrizione e la permanenza nell’Albo dei CTU e Periti.

Le domande presentate nelle forme tradizionali dovranno essere riformulate nelle modalità indicate nel prossimo protocollo.

Si prega, pertanto, di contattare la segreteria dell’Albo CTU d Bologna.

 

Accordo Vodafone AT&T sulle auto connesse

Vodafone e AT & T stanno collaborando su argomenti come la sicurezza, la protezione e le soluzioni di intrattenimento per i costruttori automobilistici con l’avvento dell’Internet of Things (IoT), hanno dichiarato le aziende lunedì. Gli operatori hanno affermato di voler semplificare il processo di implementazione delle soluzioni per auto connesse e semplificare il processo di certificazione in quanto i mercati dell’auto hanno i propri requisiti e normative.
Le aree di interesse principali includeranno la tecnologia 5G ed i veicoli autonomi, l’intrattenimento a bordo dei veicoli e l’integrazione della connessione tra auto e smart city, hanno affermato.

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Fca Bank lancia la sua carta di credito, la prima di un gruppo auto in Italia

Una carta di credito che rappresenta uno strumento di fidelizzazione per il gruppo Fca. Dagli sconti sui tradizionali servizi di manutenzione e riparazione all’accesso privilegiato al merchandising del gruppo automobilistico torinese sono diversi i vantaggi per i possessori della carta Fca Bank che opera sul circuito Visa, è 100% online e può essere richiesta e gestita completamente sul web

La carta Fca Bank, la prima di una casa automobilistica in Italia, permette al cliente di rimborsare ogni transazione nella modalità più adeguata alle proprie esigenze. La funzione MyBudget permette infatti di scegliere tra l’addebito a saldo o a rate, a sua volta personalizzando in quest’ultimo caso l’importo della mensilità. La sicurezza è garantita grazie al servizio MyControl, che consente di abilitare o disabilitare gli acquisti online nonché l’utilizzo all’estero o anche il ritiro dei contanti.

Il nuovo prodotto di Fca Bank, banca specializzata nel finanziamento e nel leasing auto detenuta pariteticamente da Fca Italy e Crédit Agricole Consumer Finance, si affianca al Conto Deposito, a disposizione di chiunque, ma diretta in primo luogo ai clienti Fca: ai primi è garantito un tasso annuo dell’1,15%, che sale al 2% per i clienti che hanno sottoscritto un finanziamento per l’autovettura con la banca.

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MERCATO AUTO A GENNAIO -7,5% 

La decrescita del mercato auto rievoca lo spettro della crisi 
Reagire subito è un dovere

Inizia in affanno il mercato auto 2019, infatti, secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti le autovetture immatricolate a gennaio sono state 164.864, con una diminuzione del -7,5% rispetto alle 178.326 di gennaio 2018. Guardando ai canali di vendita, si assiste ad un incremento delle immatricolazioni a privati (+4,1%), ad una flessione consistente delle immatricolazioni a società (-29,5%) e ad un più contenuto calo delle immatricolazioni a società di noleggio (-17,8%). Relativamente alle motorizzazioni, continua l’inesorabile erosione delle vendite di auto diesel che scendono del -30,9% e una quota di rappresentatività sul totale che arriva al 41,09%; in forte flessione anche le vendite di auto a metano (-46,1%) mentre crescono quelle alimentate a benzina (+27,4%), GPL (+8%), ibride (+18,8%) ed elettriche (+26,6%). Negli ultimi tre giorni del mese è stato immatricolato il 40,8% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le stime Dataforce, hanno inciso per il 10,2% sui volumi di vendita mensili. In particolare, le auto-immatricolazioni dei dealer sono diminuite del 13%, attestandosi a 16.114 vetture (2.407 in meno rispetto a gennaio 2018), mentre si sono pressoché azzerate le Kilometri zero delle case auto (-91,7%).

“L’anno parte in decrescita – ha dichiarato Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto – e questa per noi non rappresenta una prospettiva felice. Fisiologicamente gennaio è un mese positivo, tranne che negli anni di crisi. E noi di crisi ne abbiamo abbastanza, avendone alle spalle una piuttosto lunga, che ha lasciato sul terreno il 48% delle concessionarie. Oggi il rallentamento del mercato automobilistico può essere espressione del dato generale di flessione economica del Paese, ma temiamo che a breve possa essere ulteriormente aggravato da fattori specifici imputabili alle scelte politiche del Governo. Per terminare l’analisi di quanto accaduto a gennaio, va comunque detto che le immatricolazioni avrebbero potuto presentare un consuntivo ben più pesante, dal momento che esse comprendono una quota non trascurabile di vetture a Kilometri zero e demo, in misura quasi totalitaria a carico delle concessionarie”.

Aggiunge il Presidente di Federauto: “La recessione non è un meteorite che precipita dallo spazio e necessita, a nostro avviso, di reazioni immediate da parte di chi ha il controllo della politica economica di un paese. Ci chiediamo quanto potrà incidere sulla crescita dell’economia italiana un settore auto che segna il passo, con pesanti conseguenze determinate dal calo della domanda e, conseguentemente, sull’assetto delle imprese della filiera commerciale ed industriale”.

“Reagire subito significa, anzitutto, chiedere al Governo di riflettere con urgenza sul provvedimento contenuto nella legge di bilancio relativo al bonus/malus in vigore dal prossimo marzo, che oggi sembra poter ulteriormente danneggiare il mercato, ingenerare nel cliente l’errata convinzione che il motore endotermico possa avere vita breve. Crediamo che il Ministro Di Maio abbia il dovere di ascoltare la voce del settore: abbiamo un mese di tempo, non di più”.

***

Il dettaglio delle immatricolazioni rese note dal Ministero dei Trasporti è disponibile cliccando qui di seguito:

Nuovo – Gennaio 2019

Usato – Gennaio 2019

ARVAL: 200.000 veicoli noleggiati in Italia

200.000: è questo il numero di veicoli in flotta che Arval Italia, da oltre 20 anni leader nel noleggio a lungo termine e nei servizi di mobilità, annuncia di avere appena raggiunto.

È la prima volta che, nel nostro Paese, una società di noleggio a lungo termineregistra un risultato di questo tipo, frutto anche dell’accelerata diversificazione del modello di business dell’azienda.

Grégoire Chové, Direttore Generale di Arval Italia, si dice soddisfatto ed emozionato: “Sono veramente orgoglioso di questo successo, ottenuto grazie ai nostri collaboratori, che giorno dopo giorno, lavorano con energia e passione, al servizio di tutti nostri clienti, che così continuano a sceglierci, confermandoci la loro fiducia.

Ora, forti di quest’ultimo successo, affrontiamo il 2019 ancora più fiduciosi, concentrandoci sui nostri principali obiettivi: consolidare la presenza sul mercato business e accrescere l’impegno nel mercato dei privati.

I sinistri RCA nel 2017: numeri, costi e indici

Nel settore delle autovetture, la frequenza dei sinistri r.c. auto assicurati durante il 2017 è stata complessivamente pari al 6,6%, in diminuzione dello 0,1% circa rispetto al 2016.

La distribuzione provinciale di queste frequenze, pur presentando notevole variabilità sul territorio, non sembra evidenziare particolari correlazioni con aree specifiche, ma piuttosto appare più elevata in alcune zone a maggiore densità abitativa e nella provincia di Prato.

Nel 2017, la totalità delle imprese operanti sul mercato italiano ha fatto registrare un costo medio dei sinistri pagati e riservati pari a 4.163 euro, in diminuzione dello 0,7% rispetto al 2016.

Il Loss Ratio (proxy) medio nazionale è cresciuto all’82,0%, in aumento rispetto al 2016 (81,1%).

Per i ciclomotori, la frequenza dei sinistri è mediamente del 2,8%, stabile rispetto a quanto fatto registrare nel settore l’anno precedente.

Al dato sostanzialmente stabile della frequenza dei sinistri, si accompagna una forte riduzione nel loro costo medio totale. Nel settore dei ciclomotori il costo medio totale dei sinistri gestiti nel 2017 è stato pari a 5.136 euro contro i 5.609 euro del 2016 (-8,3%).

Per i ciclomotori si è registrata una rilevante diminuzione nel Loss Ratio medio nazionale che, dopo essere aumentato considerevolmente nel 2016 (101,5%) ritorna a 91,4%. Molto ampia è il range di variazione sul territorio di questo indicatore, con province che raggiungo valori anche 8 volte superiori a quelli riscontrabili in altre località.

La frequenza dei sinistri per i motocicli si attesta al 4,0% a livello nazionale, quindi immutata rispetto al dato registrato nel 2016.

Alla stabilità nella frequenza dei sinistri corrisponde un costo medio complessivo dei sinistri, pari a 6.704 euro, in aumento dello 0,7% rispetto al 2016.

In Italia, il Loss Ratio vale mediamente il 117,5% per i motocicli, con un incremento di oltre 3 punti percentuali rispetto al valore del 2016.13 Anche per questo settore, come già notato per i ciclomotori, il campo di variazione del Loss Ratio si mantiene ampio.

Nel settore degli autocarri la frequenza dei sinistri r.c. auto assicurati durante il 2017 è stata complessivamente pari al 7,0%, in lieve aumento rispetto al 6,9% dell’anno precedente. La distribuzione provinciale di queste frequenze presenta notevole variabilità sul territorio con picchi, tanto al Nord, quanto nel Mezzogiorno.

Nel 2017, la totalità delle imprese operanti sul mercato italiano ha fatto registrare un costo medio dei sinistri pagati e riservati pari a 5.318 euro (-0,7%). Nonostante i maggiori rischi connessi a questa tipologia di veicoli, l’ammontare medio dei sinistri non eccede quello riscontrato in altri settori di tariffazione.

Nel 2017 il segmento degli autocarri ha un Loss Ratio (proxy) medio nazionale del 65,0%, il dato migliore tra le differenti tipologie di veicoli.

Fonte: IVASS

Sara Assicurazioni riduce il costo dell’RCA per i veicoli dotati del sistema anticollisione retrofit Mobileye

Esclusivi vantaggi tariffari (20% di sconto) sull’assicurazione RC Auto saranno riconosciuti da Sara Assicurazioni a chi possiede veicoli privati o aziendali dotati dei più efficaci e innovativi sistemi di sicurezza Mobileye.
Sara Assicurazioni, Assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, è da sempre particolarmente sensibile al tema della sicurezza stradale. Questa iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare gli automobilisti sull’importanza dei sistemi ADAS installati sul veicolo, premiando con un sostanzioso risparmio sul costo della polizza chi sceglie di avvalersene pur non avendo un’auto nuova. In caso di incidente, questi sistemi posso davvero fare la differenza a vantaggio del guidatore, dei passeggeri del veicolo e anche degli utenti stradali più vulnerabili (pedoni e ciclisti).
Mobileye è un dispositivo aftermarket che, installato sulle autovetture, consente di rilevare ben 6 diversi tipi di comportamenti pericolosi legati alla guida. Mobileye, attraverso un semplice allarme sonoro e video al verificarsi dell’evento critico, riesce ad allertare il guidatore con un anticipo fino a 2.7 secondi rispetto al possibile impatto, dandogli la possibilità di rimediare o attenuare le conseguenze dell’evento.
Secondo una recente ricerca, 8 incidenti su 10 sono infatti causati da episodi di distrazione della durata di soli 3 secondi. Un importante studio internazionale in ambito assicurativo ha dimostrato che grazie ai sistemi ADAS è possibile ridurre o mitigare gli effetti del 75% circa degli eventi di distrazione che sono causa di incidente stradale.
Queste le principali funzioni dei sistemi ADAS (Advance Driver Assistance Systems, in italiano sistemi di assistenza avanzata alla guida) Mobileye: Avviso di collisione frontale, avviso di collisione con pedone o ciclista, cambio involontario di corsia, avviso di ridotta distanza di sicurezza, segnalazione sul display del limite di velocità, controllo automatico fari abbaglianti.
E’ noto che il parco veicoli in Italia è tra i più vecchi d’Europa. Il sistema anticollisione Mobileye, oggetto dell’accordo con SARA Assicurazioni rende tutte le auto più “intelligenti” e più sicure, anche quelle non di ultima generazione, garantendo l’adozione di tecnologie di intelligenza artificiale su veicoli di ogni età, perfino quelli storici.
“La sicurezza stradale è sempre stato per noi tema particolarmente importante – ha commentato Alberto Tosti, Direttore Generale di Sara Assicurazioni, per questo abbiamo deciso di premiare gli automobilisti che scelgono di dotare la propria vettura dei sistemi di sicurezza più avanzati tecnologicamente con uno sconto del 20% sul premio dell’assicurazione RCA. Questi strumenti possono realmente contribuire a ridurre gli incidenti stradali e a migliorare la sicurezza sulle strade.”

AUTO: MODESTO SPRINT IN DICEMBRE (+1,96%), MA BILANCIO 2018 IN ROSSO (-3,11%)

Ombra cupa sul 2019 dell’auto da congiuntura e manovra del Governo

Dopo tre mesi in calo il mercato italiano delle autovetture tenta in dicembre un modesto sprint, che non modifica però il risultato complessivo del 2018. In dicembre le immatricolazioni sono cresciute dell’1,96% sullo stesso mese dell’anno scorso, ma il bilancio dell’intero 2018 chiude a quota 1.910.025 immatricolazioni contro il 1.971.345 del 2017 e quindi con un calo del 3,11%. Quello sul mercato automobilistico è il primo dato sull’economia italiana nell’intero 2018 che viene reso noto e – secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – non è un dato di buon auspicio. Nel 2018 si è interrotta la robusta ripresa della domanda di autovetture dopo il drastico calo che aveva portato le immatricolazioni nel 2013 a quota 1.304.648, cioè al di sotto del 47,7% rispetto al livello ante-crisi (2007). Da questo minimo assoluto, dopo un fase di stabilizzazione nel 2014, è iniziata una robusta ripresa con tassi di crescita del 16% nel 2015 e nel 2016 e dell’8% nel 2017. Nel 2018 il recupero si è interrotto nonostante che fosse ancora ben lontano il livello fisiologico delle immatricolazioni per un Paese che dispone di un parco circolante di autovetture di 39 milioni di unità ed ha quindi una forte domanda di sostituzione.

La battuta d’arresto del 2018 è dovuta a diverse cause: in particolare al fatto che alcune case auto hanno rallentato nella pratica dei chilometri zero, all’introduzione dal 1° settembre del nuovo sistema europeo di omologazione WLTP ed anche, e soprattutto, al progressivo rallentamento dell’economia italiana. La crescita del Pil, che nell’ultimo trimestre del 2016 e nel primo del 2017 aveva fatto registrare incrementi congiunturali dello 0,5%, si è progressivamente ridotta fino a portare ad un calo dello 0,1% nel terzo trimestre 2018. La frenata dell’economia italiana è dunque particolarmente evidente ed è molto probabile che anche nel quarto trimestre 2018 il Pil abbia fatto registrare un ulteriore calo. Se così fosse, vi sarebbero state due variazioni congiunturali negative consecutive che, secondo le convenzioni degli economisti, segnano l’entrata di un sistema economico in recessione.

La situazione dell’economia getta un’ombra cupa sulle prospettive del mercato automobilistico italiano. A ciò si aggiunge che anche altri elementi inducono a valutare con grande cautela l’andamento della domanda di automobili nel 2019. Dall’inchiesta congiunturale mensile di dicembre del Centro Studi Promotor emerge che soltanto l’11% degli operatori auto interpellati si attende una crescita della domanda, mentre il 52% ipotizza stabilità e ben il 37% si attende una frenata delle immatricolazioni. Occorre poi considerare l’effetto dei provvedimenti sull’automobile introdotti dal Governo con la Legge di Bilancio recentemente approvata, provvedimenti che prevedono, come è noto, bonus per l’acquisto di vetture ecologiche e penalizzazioni per l’acquisto di altre vetture con emissioni di CO2 medio-alte o alte. Secondo il Centro Studi Promotor il saldo tra maggiori acquisti di vetture ecologiche e i minori acquisti di altre vetture dovrebbe essere negativo di 100.000 unità.

BEI finanzia MotorK con 30 milioni di Euro

Riceviamo e pubblichiamo con piacere il comunicato dall’amico Marco Marlia, fondatore di MotorK, che qui vediamo (a sinistra) con un funzionario della Banca Europea degli Investimenti che ha erogato alla sua azienda un finanziamento multimilionario.

A lui i più sinceri complimenti e congratulazioni per il grande successo, chiaro riconoscimento del suo lavoro innovativo ed altamente professionale nel quale è stato pioniere agli inizi del secolo e del quale ora può essere orgoglioso ed apprezzato a livello globale.

Milano, dicembre 2018 – MotorK (https://www.motork.io/it), la scaleup italiana che sta innovando a livello europeo l’intero comparto digitale automotive, annuncia oggi di aver ricevuto un finanziamento di 30 milioni di Euro dalla Bei, Banca europea per gli investimenti. L’istituto si è impegnato a sostenere l’attività dell’azienda, considerata realtà chiave nel panorama dell’innovazione del Paese, oltre che punto di riferimento per le imprese automobilistiche operanti in Europa.

Il finanziamento della Banca europea per gli investimenti è rivolto in primis alle attività della sede italiana di MotorK e sarà destinato alle attività di Ricerca e Sviluppo: l’azienda, che attualmente tra gli uffici di Milano Agrigento ha già sviluppato uno dei dipartimenti R&D più grandi in Italia, con circa 100 componenti, punta a rafforzare lo staff e ad accrescere l’offerta tecnologica per i suoi partner, tra i quali case produttrici, dealer e altri operatori del settore auto.

Il contratto di finanziamento è legato a doppio filo al progetto di crescita tecnologica: i 30 milioni rappresentano un’alta percentuale della somma che MotorK è pronta ad impiegare nei prossimi cinque anni in progetti di sviluppo digitale per il mercato automotive. La scaleup ha infatti programmato di investire quasi 75 milioni di euro nella sua divisione Ricerca & Sviluppo che, in primis dall’Italia, produce innovazione per tutta l’Europa.

Fondata nel 2010, MotorK si è imposta nel mercato come partner di oltre il 90% delle case automobilistiche (continua a leggere…)

 

Liquidazione volontaria per Qudos Insurance

Qudos Insurance HiRes (2) HP

Facendo seguito al comunicato stampa dello scorso 26 ottobre, l’IVASS ha reso noto che nella giornata di ieri, martedì 27 novembre, l’Autorità di Vigilanza danese Danish Financial Services Authority (DFSA) ha comunicato, nell’ambito della piattaforma di collaborazione tra le Autorità di vigilanza europee, che Qudos Insurance – impresa con sede in Danimarca abilitata ad operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi (ossia senza una sede stabile) – ha deciso di porsi in liquidazione volontaria.

Qudos, si legge ancora nella nota dell’Istituto (diffusa attraverso i suoi canali istituzionali), operava in Italia attraverso l’intermediario Broker Advice ed era attiva nel settore delle polizze accessorie alla Rc auto (es: incendio, atti vandalici, kasko, ecc).

Per ogni assistenza è possibile rivolgersi al Contact Center IVASS: numero verde 800-486661, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30.

FONTE: Intermedia Channel

ACI: condivide intervento Governo su abuso auto con targhe estere — Gino Bruni

“L’Automobile Club d’Italia condivide l’intervento del Governo in materia di abuso delle targhe estere sui veicoli circolanti in Italia – dichiara il Presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani – perché il fenomeno dell’utilizzo di targhe estere per risparmiare su bollo e assicurazione, sottraendosi di fatto alle contravvenzioni e al fisco italiano, aveva iniziato a dilagare con […]

via ACI: condivide intervento Governo su abuso auto con targhe estere — Gino Bruni

Carglass acquisisce Authoitalia

Authoitalia, è nata nel 2014 come società di gestione sinistri per Nobis, si è subito dotata di una propria rete di circa 800 carrozzerie fiduciarie e si è proposta ad altre compagnie di assicurazioni per la gestione dei sinistri liquidati in forma specifica.
Carglass® ha annunciato la firma di un accordo (che si perfezionerà nel mese di novembre 2018) per l’acquisizione di Authoitalia S.p.A., società del Gruppo Intergea nata con l’obiettivo di offrire alle compagnie di assicurazione quei servizi volti a supportare e migliorare la gestione dei sinistri attraverso un network di circa ottocento carrozzerie e officine convenzionate sull’intero territorio nazionale.
Authoitalia offre anche il servizio di Technical Authority che, mediante una rete di periti e fiduciari ed una struttura di coordinamento centrale, effettua il monitoraggio delle attività dei riparatori, valutando la coerenza dei danni denunciati e la congruità dei preventivi.
Desideriamo continuare a migliorare la partnership con le compagnie e le flotte, allargando sempre di più le nostre competenze in tema di perizie e authority e portando, in un settore complesso e frammentato come quello della carrozzeria, i valori di efficienza e trasparenza che da sempre ci contraddistinguono – afferma Matteo Rignano, amministratore delegato e presidente di Belron® ItaliaLa nuova relazione con una rete di carrozzerie selezionate ci permetterà, con ogni probabilità, di accelerare la nostra crescita sul territorio nazionale che porterà vantaggi anche ai nostri clienti finali”. 
Negli ultimi anni, Carglass® – da sempre specializzato nella riparazione e sostituzione di vetri auto – ha ampliato il proprio business attraverso la creazione di un network di carrozzerie (ad oggi composto da circa 170 tra centri corporate e affiliati), l’attività di stima danni e gestione sinistri in collaborazione con il Gruppo Lercari, nonché di Third Party Administrator (TPA) per Compagnie Assicurative e Flotte.
Con l’acquisizione di Authoitalia, Carglass® rafforzerà il proprio know-how in ambito periziegestione sinistri e authority tecnica e potrà agevolare lo sviluppo futuro del network carrozzerie. Inoltre, sia gli operatori professionali (le compagnie e le agenzie di assicurazione, le società di noleggio di breve e lungo termine e le flotte aziendali) che i consumatori finali potranno beneficiare di un servizio ancor più qualitativo e completo per la gestione e la risoluzione dei danni al vetro e alla carrozzeria dell’auto.
Authoitalia, il cui personale verrà mantenuto in organico continuando a svolgere la propria attività nella sede di Torino, garantirà continuità di servizio alle compagnie in accordo con il contratto in essere.
Le reti Authoitalia e Carglass® continueranno ad operare separatamente.

Fleet Pack® – The Ultimate Software for Fleet Manager

Fleet Pack® Software   Dragintra Fleet Pack® wins Internet Innovation Awards

Dragintra ha sviluppato internamente il pacchetto software Fleet Pack.

Prodotto da Dragintra, un’azienda focalizzata su soluzioni professionali per la gestione della flotta e della mobilità, questa intuitiva applicazione basata sul web è lo strumento ideale per la gestione proattiva e online del parco veicoli.

Fleet Pack è:

  • Lo strumento di gestione della flotta di veicoli online per qualsiasi tipo di flotta di veicoli
  • Semplice, offre la possibilità di generare report diversi in ogni momento
  • Applicazione globale e pratica
  • Connessione automatica (figure e NAW) a varie amministrazioni
  • Sempre aggiornato
  • Veloce e facile da usare

Cosa può fare Fleet Pack per te?

  • Risparmia tempo
  • Fornisci una panoramica della tua flotta di veicoli
  • Fornire una panoramica degli aspetti relativi ai costi
  • Crea fascicoli centrali
  • Connette a vari reparti
  • Genera rapporti
  • Monitora attivamente i tuoi driver

Efficienza

Fleet Pack aumenta l’efficienza della tua forza lavoro. Con Fleet Pack garantiamo che un solo dipendente sarà in grado di gestire la parte amministrativa, operativa e finanziaria di circa 250 veicoli in 1,5 giorni alla settimana. Ciò è anche facilitato dal fatto che nei processi di gestione più frequentemente utilizzati Fleet Pack può comunicare in modo proattivo via e-mail e / o testo.

KPI e rapporti

Una migliore conoscenza dei dati del parco veicoli contribuirà a migliorare la gestione della flotta. Un’abbondanza di dati e dati non significa necessariamente che tu abbia un’idea dello stato della tua flotta di veicoli. Fleet Pack può facilmente generare report su tutti gli aspetti del parco veicoli. Ogni rapporto può essere esportato e presentato in Excel. Fleet Pack genera anche circa 13 KPI dei fattori più importanti, che possono essere inviati per posta elettronica a orari prestabiliti, se necessario

Caratteristiche della flotta

Dragintra Fleet Pack®

ROI: minimo 7,2% sui costi operativi mensili

  • Riduzione delle ore FTE della gestione della flotta
  • Chiara panoramica di tutti i costi associati al fornitore
  • Confronti dei componenti leasing semplici
  • Rapporti automatici per uso interno ed esterno

Costi su misura

  • Non è un investimento una tantum, ma il noleggio si sviluppa nel tempo a seconda del numero di veicoli.

Aggiornamenti gratuiti e gestione del sistema

  • Fleet Pack è un sistema online semplice e intuitivo. Non è più necessaria l’installazione tramite DVD, l’importazione delle licenze e la gestione dell’hardware: accedere direttamente online.
  • Gestione del sistema, backup, problemi di rete e altri problemi hardware che richiedono tempo sono un ricordo del passato. Le installazioni di aggiornamento automatico garantiscono che si sta sempre lavorando con l’ultima versione di Fleet Pack.
    Vi liberiamo da tutti questi compiti. Non è più necessario spendere una fortuna in know-how, hardware o software specializzato.

Sicurezza di alto livello

  • Possiamo garantire che le informazioni sensibili dei tuoi dipendenti e della tua azienda siano archiviate in modo sicuro all’interno del nostro sistema Fleet Pack protetto ad alta tecnologia.
  • Forniamo inoltre un servizio di back-up giornaliero.

Compresa la gestione delle applicazioni

  • Il nostro dipartimento ICT fornisce supporto permanente e segnala, previene e / o ripara i potenziali guasti. Il nostro dipartimento ICT verifica e distribuisce gli aggiornamenti di Fleet Pack a tempo pieno al fine di garantire uno sviluppo continuo e mantenere i sistemi aggiornati.

Compatibile con le applicazioni esistenti

  • Il nostro sistema di sviluppo interno ci consente di sviluppare qualsiasi tipo di connessione con le applicazioni esistenti.

    Vuoi più info?

    Contatta oggi per maggiori informazioni:

     

Fleet Pack® Software   Dragintra Fleet Pack® wins Internet Innovation Awards

Dragintra has developed the Fleet Pack software package in-house.

Originating from Dragintra, a company focused on professional solutions for Fleet and Mobility management, this user friendly web based application is the ideal tool for the proactive and online management of your vehicle fleet.

Fleet Pack is:

  • The Online vehicle fleet management tool for any type of vehicle fleet
  • Straightforward, offering the possibility to generate different reports at all times
  • Universal and practical application
  • Automatic connection (figures and NAW) to various administrations
  • Always up to date
  • Fast and user friendly

What can Fleet Pack do for you?

  • Save time
  • Provide an overview of your vehicle fleet
  • Provide an insight into cost aspects
  • Create central dossiers
  • Connect to various departments
  • Generate reports
  • Actively monitor your drivers

Efficiency

Fleet Pack increases the efficiency of your workforce. With Fleet Pack we guarantee that 1 employee will be able to handle the administrative, operational and financial management of approximately 250 vehicles in 1.5 days/week. This is also facilitated by the fact that in most frequently used management processes Fleet Pack can communicate proactively by e-mail and/or text.

KPI’s and reports

Better insight into your vehicle fleet data will help improve your fleet management. An abundance of figures and data does not necessarily mean that you have an insight into the status of your vehicle fleet. Fleet Pack can easily generate reports on all aspects of your vehicle fleet. Each report can be exported to, and presented in, Excel. Fleet Pack also generates about 13 KPI’s of the most important factors, which can be mailed to you at set times if necessary

Fleet Pack characteristics

Dragintra Fleet Pack®

ROI: minimum 7.2% on monthly operating costs

  • Reduction in Fleet Management FTE hours
  • Clear overview of all vendor associated costs
  • Straightforward lease component comparisons
  • Automatic reports for internal and external use
Pay as you go
  • Not a one-off investment but rental spread over time depending on the number of vehicles.

Free updates and system management

  • Fleet Pack is a straightforward, user friendly online system. No further need for installations via DVD, licence imports and hardware management – log in direct online.
  • System management, back-ups, network problems and other time consuming hardware problems are a thing of the past. Automatic update installations guarantee that you are always working with the latest Fleet Pack version.
    We relieve you of all these tasks. You no longer need, or have to spend a fortune on, specialist hardware or software know-how.

High level security

  • We can guarantee that your employees’ and your company’s sensitive information is safely stored within our high tech protected Fleet Pack system.
  • We also provide a day to day back-up service.

Including application management

  • Our ICT department provides permanent support and flags up, prevents and/or repairs potential faults. Our ICT department also tests and distributes Fleet Pack updates on a full time basis in order to guarantee ongoing development and keep your systems up to date.

Compatible with existing applications

  • Our in-house development system enables us to develop any type of connection with your existing application(s).

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Gli effetti della Cannabis legale comportano rischi alla guida?

Da oltre un anno si può parlare di cannabis legale in Italia, ma quella che viene commercialmente definita Cannabis Light, si può consumare prima di mettersi alla guida? La risposta è “meglio di no”. La cannabis legale non ha effetti psicotropi (in quanto priva o con dosi bassissimi di THC) ma potrebbe lo stesso farvi perdere la patente.

Infatti, a un controllo delle Forze dell’Ordine, il consumatore può risultare comunque positivo alla sostanza stupefacente. L’assoluzione è quasi scontata, ma non prima di essere stati sottoposti alla misura cautelare della sospensione della patente.

CANNABIS LEGALE IN ITALIA

Prima di addentrarci nell’argomento che ci interessa maggiormente, ossia su quello che può succedere a guidare sotto gli effetti della cannabis light, facciamo un po’ di chiarezza in merito a cosa si intende con Cannabis legale. In particolare, in questo articolo parleremo di:

COSA RENDE LA CANNABIS LEGALE IN ITALIA

Il termine Cannabis light in Italia è, come detto, il nome commerciale dato alla canapa che è da poco permesso coltivare e commercializzare nel nostro paese. La legge del 2 dicembre 2016, n. 242, entrata in vigore il 14 gennaio 2017, dà nuove disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della Cannabis legale in Italia.

legge cannabis legale in italia

Cosa dice nel concreto la legge sulla cannabis?

La coltivazione di questa sorta di marijuana legale è permessa se la pianta ha un tasso di THC entro lo 0,2%, come previsto da regolamento europeo. Qualora la percentuale risulti superiore ma entro il limite dello 0,6% l’agricoltore non ha alcuna responsabilità; in caso venga accertato un tasso superiore allo 0,6%, cifra che aumenterebbe esponenzialmente gli effetti collaterali della Cannabis, l’autorità giudiziaria può disporre il sequestro o la distruzione delle coltivazioni di canapa.

La cannabis legale in Italia può essere consumata non solo fumandola, ma commercializzata anche tramite prodotti alimentari, bevande, decotti, prodotti per il corpo.

COSA SIGNIFICANO THC E CBD (E QUALI SONO GLI EFFETTI)

Il delta-9-tetraidrocannabinolo, detto comunemente THC, è uno dei maggiori principi attivi della cannabis, è una sostanza psicotropa (cioè capace di alterare l’attività mentale), con proprietà antidolorifiche, euforizzante e antinausea. È questa la sostanza psicoattiva a essere limitata per legge, per rendere la cannabis legale.

Ma la cannabis contiene anche il cannabidiolo (CBD), sostanza non psicotropa molto usata anche in ambito terapeutico, che potenzia l’efficacia analgesica del THC prolungandone la durata di azione. Ha effetti rilassanti, antinfiammatori, favorisce il sonno ed è distensivo contro ansia e panico. La cannabis light può essere di diverse varietà, i diversi tipi di erba legale possono essere poveri o ricchi di CBD.

cosa significa thc e cbd

 

Ma quindi, com’è fumare della cannabis legale? Innanzi tutto ha il pregio di poter essere consumata “alla luce del sole” e senza dovere ricorrere a canali non legali. Questo la rende più appetibile per consumatori adulti e professionisti. A livello olfattivo non c’è differenza con la cannabis tradizionale, ma non dà alcuno “sballo”. Al massimo, se il CBD è in buona quantità, può regalare un senso di calma e benessere.

GLI EFFETTI DELLA CANNABIS LEGALE ALLA GUIDA

Si può risultare positivi alla cannabis anche consumando cannabis legale. Il rischio è basso, ma esiste: dipende dal metabolismo di ognuno, dal tipo e dalla quantità di sostanza consumata. Malgrado si tratti di una sostanza legale, che non altera l’attività mentale, può quindi dare dei problemi legali.

La disciplina è molto recente e con diverse zone grigie: “Non me ne sono mai occupato in prima persona, ma ho sentito di due o tre casi di persone che avevano consumato cannabis light ritenute positive al controllo antidroga”, racconta l’avvocato Carlo Alberto Zaina, penalista, autore di diverse pubblicazioni sul tema della disciplina delle sostanze stupefacenti, ex consulente dell’ ASAPS (Amici della polizia stradale). Da sottolineare anche che la cannabis può essere rilevata nell’organismo anche a distanza di circa 30 giorni.

effetti cannabis legale alla guida

Da un punto di vista fisico, mettersi alla guida dopo avere assunto cannabis light non dovrebbe dare problemi (il condizionale è d’obbligo), anche se è meglio non mettersi al volante subito dopo il consumo.

Leggi Anche: 5 modi per combattere la sonnolenza al volante

Gli effetti collaterali della cannabis legale sono decisamente minimi. Senz’altro si tratta di rischi non paragonabili a guidare sotto effetto di cocaina, eroina, ecstasy o anche alcol. Il rischio maggiore è quello di vedersi ritirata la patente.

UN PUNTO DI VISTA LEGALE

Riconoscere alla vista, o anche a un esame più attento, la cannabis legale da quella non legale è impossibile. Per farlo serve un piccolo laboratorio chimico. Da qui sono intuibili le difficoltà cui vanno incontro le Forze dell’Ordine. L’articolo 187 del codice della strada, sulla guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, recita:

Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.

“Il problema è che gli accertamenti svolti per rilevare la presenza di sostanze psicoattive sono approssimativi perché si parla di una generica positività, non ci sono soglie precise come nel caso della guida sotto effetto di alcol”, spiega l’avvocato Carlo Alberto Zaina. La Corte di Cassazione, però, ha stabilito che per incorrere nel reato non basta essere “positivi”, ma bisogna essere sotto l’effetto di sostanza stupefacenti.

UN CONTROLLO CHE PUÓ COSTARE CARO

La positività al “drogometro” non è una prova sufficiente per la sospensione della patente, un medico deve confermare che l’automobilista è in evidenti condizioni di alterazione psico-fisica. Tutto a posto, quindi? Non proprio.

rischi guida cannabis legale

Spiega l’avvocato Zaina: “La persona è invitata a sottoporsi al controllo dei liquidi biologici o ematici in ospedale, il medico rilascia un certificato dove afferma se la persona è o meno sotto l’effetto di stupefacenti, ma non è detto che le Forze dell’Ordine ne tengano conto né che il medico smentisca il verbale degli agenti”. In tal caso scatta la sospensione della patente e per riaverla bisogna fare ricorso al Giudice di Pace“Anche se la persona successivamente viene assolta, rimane 3-4 mesi senza patente”, conclude l’avvocato. Un danno non da poco per chi lavora con l’auto.

RCA: stabile la sinistrosità nel 2017, cresce il costo medio dei sinistri

L’ANIA ha fornito i risultati dei principali indicatori tecnici del ramo R.C. Auto (e della relativa gestione della convenzione per il risarcimento diretto – cosiddetta CARD) per l’anno 2017, relativi  a 37,5 milioni di assicurati e a oltre 2 milioni di sinistri accaduti.

La frequenza dei sinistri accaduti (escludendo i sinistri che vengono denunciati tardivamente) per il totale dei veicoli risulta nel 2017 sostanzialmente stabile, attestandosi a un valore pari a 5,57% (5,58% nel 2016). Se nel 2015 e nel 2016 si era assistito a una ripresa della sinistrosità, questa sembra essersi arrestata nel 2017.

Dopo un quadriennio (2013-2016), infatti, in cui il prezzo al consumo del carburante era costantemente diminuito (-20% per la benzina, -25% per il gasolio per auto e -31% per il GPL), nel 2017 si è assistito ad un significativo aumento (+5,9% la benzina, +8,0% il gasolio per auto e +12,4% il GPL – fonte MISE). Tale andamento potrebbe aver spinto ad un minore utilizzo dei veicoli e, quindi, aver influito sull’incidentalità stradale. Il trend della frequenza sinistri osservato nell’ultimo anno sarebbe anche giustificato da quello dei consumi di carburante, che nel 2017 (dati ancora provvisori – fonte MISE) sono in lieve riduzione (-1,8%).

Anche nel 2017, per il terzo anno consecutivo, il settore dei motoveicoli registra un incremento della frequenza sinistri (+2,8%); in particolare hanno contribuito a tale andamento sia i ciclomotori (+2,3% rispetto al 2016) sia i motocicli ad uso privato (+2,4%). Seppur lieve, si registra invece una diminuzione per la frequenza sinistri delle autovetture, che nel 2017 si attesta al 6,06% (era 6,08% nel 2016). In aumento dell’1,5% nel 2017 la frequenza per il settore degli autocarri; tuttavia per quelli con peso inferiore ai 35 quintali la sinistrosità risulta invariata, mentre per gli autocarri con peso superiore ai 35 quintali la frequenza è in aumento del 5,6%.

Il costo medio dei sinistri accaduti e liquidati nel 2017 (cosiddetti “sinistri gestiti di generazione corrente”) è stato pari a € 1.766, in lieve aumento (+0,9%) rispetto al 2016 quando era pari a € 1.751. Ha contribuito a tale andamento sia l’incremento del 3,9% registrato dalle partite di danno a favore dei terzi trasportati (partite CTT), sia quello più contenuto registrato dalle partite di danno CID (+0,8% rispetto al 2016); risulta invece quasi invariato l’importo liquidato dei sinistri che non sono rientrati nel sistema di risarcimento diretto (sinistri NO CARD), per i quali si è risarcito nel 2017 mediamente € 3.018 (€ 3.014 nel 2016).

Se si escludono i motoveicoli, per i quali l’importo medio liquidato dei sinistri gestiti di generazione corrente è rimasto invariato rispetto al 2016, per tutti gli altri nel 2017 tale indicatore si è incrementato, anche se in modo contenuto. In particolare il settore degli autocarri mostra un aumento dell’importo medio liquidato di poco superiore all’1%, mentre per le autovetture tale incremento si ferma allo 0,8%.

Avendo a disposizione i dati per l’intero anno 2017 distintamente per ciascun trimestre è possibile anche valutare i trend di crescita dell’importo medio liquidato dei sinistri per effetto del normale processo di valutazione e liquidazione dei danni. In particolare, per il totale dei settori, si può osservare che l’indicatore si incrementa, a ogni trimestre mediamente del 6,9% (l’incremento medio era pari al 7,4% nel 2016, 7,2% nel 2015, 7,5% nel 2014, 7,9% nel 2013 e all’8,5% nel 2012) e di circa il 22% nell’anno (da € 1.446 del primo trimestre 2017 raggiunge € 1.766 al quarto trimestre). Per il settore dei motoveicoli la crescita dell’importo medio liquidato dei sinistri di generazione corrente risulta però particolarmente più accentuata, con dei tassi trimestrali di variazione di oltre il 20%, con un incremento nell’anno di oltre il 73%. Questo effetto è di fatto correlato con la più alta incidenza dei sinistri con danni fisici che si riscontra in questo settore.

Importo medio liquidato delle singole partite gestite CARD. I dati della Tavola 4 mettono in evidenza che nel 2017, per quanto riguarda le singole partite CID dei sinistri di generazione corrente di accadimento, si è registrato per la totalità dei settori un incremento dell’importo medio liquidato di poco inferiore all’1%, determinato principalmente dalle autovetture. È rimasto invece nel complesso invariato l’importo liquidato per gli autocarri, mentre è lievemente diminuito quello dei motoveicoli (-0,6%). L’importo medio liquidato delle partite CTT, sempre di generazione corrente, risulta per il totale dei settori in aumento del 3,6% rispetto al 2016 (€ 1.735). Occorre segnalare che le elevate variazioni registrate per questa tipologia di partite per i settori degli autocarri e dei motoveicoli sono dovute al fatto che il numero effettivo di liquidazioni a titolo definitivo risarcite nell’anno di accadimento è molto limitato e quindi è influenzato da liquidazioni di danni di importo eccezionalmente elevati. Per quanto riguarda invece i sinistri di generazioni di accadimento precedenti, occorre segnalare che, a livello totale, il costo medio delle le partite CID mostra una diminuzione del 2,4%, determinato in particolare dall’analoga diminuzione registrata per le autovetture. Anche l’importo liquidato medio delle partite CTT evidenzia, a livello totale, una diminuzione di quasi il 4% e sempre a causa della bassa numerosità delle partite risarcite, gli importi liquidati sono più soggetti a variazioni occasionali per quei settori che sono appunto statisticamente meno rilevanti.

Importo medio dei sinistri gestiti e liquidati per le generazioni di accadimento precedenti. Questo indicatore viene calcolato considerando tutti i sinistri che, pur accaduti negli anni precedenti, vengono chiusi e liquidati nell’anno oggetto di rilevazione (ad esempio i sinistri liquidati al quarto trimestre 2017 derivano dai sinistri accaduti a partire dal 1° febbraio 2007 fino al quarto trimestre 2016). Tali importi, detti appunto di generazioni precedenti, sono comprensivi degli eventuali pagamenti parziali effettuati durante la definizione del sinistro. Occorre però puntualizzare che l’andamento dell’indicatore nel tempo è influenzato dal fatto che il monitoraggio dei sinistri accaduti nelle generazioni precedenti si è avviato solo con l’anno 2008 e pertanto per alcuni settori come gli autocarri o i motoveicoli, la numerosità di questi sinistri potrebbe essere ancora non totale e, quindi, potrebbe non fornire indicazioni complete riguardo il loro reale costo ultimo. L’incremento degli importi liquidati che si osserva nel corso degli anni non deve, peraltro, essere interpretato come una crescita del costo medio dei sinistri ma essenzialmente come il risultato del fatto che i sinistri liquidati nel 2017 hanno un anno di sviluppo in più rispetto a quelli liquidati nel 2016 (due in più rispetto a quelli liquidati nel 2015, tre in più rispetto a quelli del 2014 e così via) e che, con il passare del tempo, vengono definiti i sinistri con danni di entità via via più elevata (danni materiali rilevanti e danni fisici) (Tavola 3). Alla fine del 2017, l’importo medio liquidato era pari a € 5.833 per il totale dei settori (in diminuzione del 5,3% rispetto al 2016). Si è registrato un calo dell’importo medio liquidato per tutti i settori. In particolare, per le autovetture si attestava a € 5.071, valore inferiore del 6,1% rispetto a quello del 2016, per i motoveicoli era pari a
€ 8.125 (in diminuzione del 4,2%) e per gli autocarri a € 8.302 (in diminuzione del 4,5%).

Nel 2017 l’incidenza dei sinistri rientrati in CARD è stata pari all’82,5% del totale dei sinistri gestiti dalle imprese (che includono quindi anche quelli trattati fuori convenzione). Questa percentuale risulta in lieve diminuzione rispetto a quanto osservato nel 2016 (82,6%) e si registra conseguentemente un contenuto incremento dei sinistri che non rientrano nella procedura di risarcimento diretto (18,4% rispetto a 18,2%); il fenomeno si è registrato in particolare per le autovetture (da 85,3% a 85,2%) e per gli autocarri (da 66,0% a 65,6%), mentre risulta in aumento l’incidenza per i motoveicoli (da 82,6% a 82,9%) e in particolare per i ciclomotori ad uso privato (da 81,8% a 83,1%).

Velocità di liquidazione.

I sinistri che sono stati definitivamente liquidati nel primo anno di osservazione (cosiddetta velocità di liquidazione) rappresentano il 73,0% del totale dei sinistri gestiti nel 2017 (tavola 6). Tale percentuale è in aumento rispetto a quella del 2016, quando era pari a 72,5%; ha contribuito a tale andamento l’incremento della velocità di liquidazione registrata per entrambe le tipologie di sinistro. La velocità di liquidazione dei sinistri CARD è passata infatti dal 77,4% nel 2016 al 78,0% nel 2017, mentre per i sinistri non rientranti in procedura di risarcimento diretto, la velocità di liquidazione si è incrementata da 50,5% a 51,0%. Il valore dell’indicatore differisce tra le due tipologie di sinistri per il fatto che, oltre ai sinistri tra più veicoli, nella tipologia NO-CARD rientrano le partite con rilevanti danni alla persona (invalidità permanente del conducente non responsabile superiore a 9 punti, i danni ai passanti e i danni ai terzi trasportati sul veicolo responsabile assicurato dall’impresa) che richiedono generalmente tempi più lunghi per la completa definizione. Tutte le tipologie di veicoli hanno registrato un incremento della velocità di liquidazione di entrambe le tipologie di sinistro. Per le autovetture i sinistri CARD liquidati nel primo anno di osservazione, sono stati il 79,4% (erano il 78,8% nel 2016), quelli NO CARD il 47,6% (erano 47,0%). Per i motoveicoli la velocità di liquidazione dei sinistri CARD è aumentata dal 60,0% nel 2016 al 62,0% nel 2017, mentre quella dei sinistri NO CARD dal 33,7% al 35,3%. Il settore dei ciclomotori ad uso privato è quello che ha fatto registrare l’incremento più elevato: la velocità di liquidazione delle due tipologie di sinistri è passata da 62,2% a 64,8% per quelli CARD e da 38,0% a 40,4% per quelli NO CARD. Anche per gli autocarri la velocità di liquidazione è in aumento, anche se in misura più contenuta (da 75,9% a 76,4% per i sinistri CARD e da 57,5% a 58,2% per quelli NO CARD).

La statistica integrale sul sito dell’ANIA.

Fonte: ANIA