GUIDA ALLA APPLICAZIONE DEI TEMPI DI RIPARAZIONE

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GUIDA ALLA APPLICAZIONE DEI TEMPI DI CARROZZERIA

I tempi di riparazione e/o sostituzione sono indicati in ore e centesimi di ora; i tempi sono riferiti a valori medi di interventi effettuati da officine di carrozzeria dotate di opportune attrezzature per ripristini di buona esecuzione su parti dell’autoveicolo.

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Nuovi furti auto hi-tech: in 15 secondi si ruba una macchina, ecco come – Repubblica.it

Addio vecchi “topi d’auto”, quelli che con “spadini”, grimaldelli e arnesi da scasso meccanici riuscivano a far partire la macchina, magari dopo aver spaccato un vetro per aprire la porta: i nuovi furti oggi sono hi-tech e in soli 15 secondi un’auto sparisce nel nulla.Gli addetti ai lavori li chiamano “furti elettronici” e rappresentano complessivamente il 5-10% del totale (circa 40.000 veicoli per un valore economico di quasi 800 mln di euro), con una percentuale che sale addirittura al 20%-30% per le vetture rubate di ultima generazione (sul mercato da meno di 5 anni). I più “gettonati” sono le Mercedes Classe E, Bmw Serie 3, 5, X5 e X6 e tutte le Range Rover. E i profitti generati da questo “business” sono in crescita e oggi si aggirano intorno ai 20 miliardi di euro in Europa e USA.I dispositivi oggi più utilizzati anche nel nostro Paese per portare a termine “furti d’auto hi-tech” sono i cosiddetti “sistemi di ri-programmazione della chiave” che, attraverso la connessione alle porte OBD (diagnostica a bordo) del veicolo, consentono al ladro di ottenere una nuova chiave in meno di un minuto e in alcuni casi anche in meno di 15 secondi.Ma come operano davvero questi nuovi ladri telematici? E come ci si può difendere? Siamo andati a chiedere lumi alla…..

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Io Carrozziere – 2° AUTOMOTIVE CAMPUS: aperte le iscrizioni!

Dopo il grande successo dello scorso anno torna a ottobre l’evento che affronta a 360° l’evoluzione dell’autoriparazione e della manutenzione. L’appuntamento per arricchire le proprie competenze e guidare le scelte strategiche del domani alla presenza di Case Automobilistiche, Flotte, Assicurazioni, Rappresentanze Politiche e Associazioni di Settore.

Ti aspettiamo il 10 ottobre 2019 a Pero presso UNAHOTELS Expo Fiera Milano per affrontare nuove tematiche, prossimamente riceverai tutte le informazioni!
Registrati gratuitamente cliccando  http://www.ilgiornaledelmeccanico.it/2-automotive-campus

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Le 20 auto più vendute del 2019

Tradizionalisti, per non dire conservatori, gli italiani: almeno quando si tratta di comprare l’auto. Basta dare una scorsa alla hit parade delle auto più vendute sul nostro mercato (dati UNRAE aggiornati giugno 2019) per rendersene conto, anche se, a ben guardare, qualcosina si muove. Non si sentono gli scossoni che qualcuno auspicherebbe: ibride e elettriche, pur crescendo, messe insieme (4,4%) non superano la soglia di sbarramento, per dirla in politichese. E gira e rigira i nomi delle più amate son sempre quelli, dalla Fiat Panda in giù. Però, qualche nome nuovo si affaccia. Con conseguente esclusione, o ridimensionamento, di altri eccellenti.Chi entra… La citycar del Lingotto resta lassù, imprendibile, dall’alto dei suoi quasi 80.000 esemplari venduti in sei mesi. Tanto che la seconda, l’intramontabile Lancia Ypsilon segue diretta ma con volumi più che dimezzati. Il prodotto locale piace, e non è una scoperta. Sei protagoniste della Top 20 – che diventano otto contando anche la Jeep Renegade, americana ma prodotta a Melfi – hanno targa italiana. Ma abbiamo anche straniere in rampa di lancio. La Volkswagen T-Roc, nemmeno in classifica solo sei mesi fa, ha scalato posizioni fino all’ottava piazza, con i quasi 24.000 copie consegnate nella prima metà di quest’anno. E ha ripreso slancio, anche grazie all’arrivo della versione a Gpl (11.856 pezzi venduti su un totale di 24.852 nel semestre) la Dacia Duster.Chi esce… Come detto, qualcuno ne ha fatto le spese, sebbene non sempre a fronte di un nesso diretto. Per esempio, il totem Golf, sceso fino al ventesimo posto, ha certamente risentito – oltre che della crisi del diesel e del ricambio generazionale imminente – di uno spostamento della clientela verso i modelli a ruote alte; a beneficio proprio della T-Roc, che nasce sulla medesima piattaforma. Sembra invece accusare il peso degli anni – insieme a quello della concorrenza – la Nissan Qashqai. Scivolata fuori da questa classifica, seppur per poco. Nell’ordine sarebbe infatti la ventunesima…Clicca sopra e sfoglia la gallery delle 20 auto più vendute in Italia.

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Bollo auto 2019, ecco la novità: tassa mini i veicoli più vecchi

Novità sul bollo auto, con il provvedimento che dimezza la tassa di possesso per auto e moto di età compresa fra 20 e 29 anni. Chi ne ha diritto e perché secondo noi questa novità rischia di essere contraddittoria. E intanto un disegno di legge chiede l’abolizione del super bollo

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ASSIT ed ASSOFUTURO

ASSIT ed ASSOFUTURO

Informalmente, Marco Ruggi, Michele Spada ed Alessandro Chiari si sono ripetutamente incontrati per cercare un punto di incontro possibile per il sodalizio di unificazione delle due associazioni, entrambe finalizzate alla rappresentanza delle Società di servizi, peritali, riparazioni dirette, bonifiche o per meglio definirle dei provider in genere. L’incontro ha portato alla stesura di un primo documento che sottoposto ai rispettivi Comitati Direttivi è stato condiviso ed approvato da entrambe le parti. Ora si passa alla fase più complicata; quella che potremmo definire dei dettagli o meglio delle menate sul chi è meglio e non su dove si voglia andare. Quindi per tutti necessaria una riflessione per proseguire il viaggio, quella che ha guidato i tre “impavidi”, la mission condivisa a prescindere da ogni altra ragione: unire sotto un unico tetto tutte le società entro l’estate 2019!  Riusciranno i nostri eroi……

Alla prossima puntata.

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Video Perizie e nuove tecnologie, il ruolo del perito assicurativo è a rischio?

Il presidente ANPRE, Daniele Barini, parla ad Insurzine del futuro della professione del perito assicurativo e di come le tecnologie impatteranno sul suo lavoro

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Auto elettriche, ecco la verità sulle batterie del futuro – Il Sole 24 ORE

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Quando si parla di auto elettrica, tutti aspettano il grande salto tecnologico nel campo delle batterie. Ma la rivoluzione c’è già stata. Quella del Litio.
A sfidarsi sono ora il miglioramento della tecnologia attuale agli ioni di litio e la nascita di tecnologie alternative.

Batterie agli ioni di litio
Facendo un rapido conto si arriva all’incredibile cifra di mille miliardi di investimento nei prossimi cinque anni nel mondo su questa tecnologia. Con decine di miliardi spesi da parte di singoli attori dell’auto, dalla Daimler, al gruppo Volkswagen, ai gruppi coreani, giapponesi e americani con in testa la Tesla. L’obiettivo attuale è incrementare la capacità energetica riducendo drasticamente i costi.

Batterie alternative
Le più promettenti sono le batterie al litio allo stato solido. In molti ritengono che saranno il prossimo passo, decisivo perché promettono prestazioni 8-10 volte superiori. Ci sono poi le batterie Litio-aria, le litio-zolfo, le zinco-aria e le alluminio-aria. Oltre alle ioni fluoruro, che però al lavorano a temperature troppo elevate per i principali utilizzi. E le batterie a flusso di elettrolita, che non si ricaricano dalla presa ma fanno il pieno di nuovo elettrolita quando sono scariche.

Tutte tecnologie interessanti ma che appaiono lontane parecchi anni dal possibile arrivo sul mercato. Il futuro prossimo è quindi delle batterie agli ioni litio. Per i prossimi dieci anni, guardando agli investimenti in corso e agli attori in gioco, saranno loro a dominare il mercato.

Promettono per il 2025-2030 di accumulare il 30-40% in più di energia e costare la metà.
In un’auto nella quale oggi ci sono 60 kWh, ci potranno così essere 90-100 kWh di batterie a un costo del 25-30% inferiore rispetto a quello dei 60 kWh di oggi.
Questo significa che un’auto compatta da famiglia potrà avere 700-800 chilometri di autonomia costando meno di ventimila euro.

Sequestrate 1.600 auto in 6 paesi Ue, 40 indagati e 10 arresti – Attualità – ANSA.it

Valore 13 milioni di euro, intestate a sei prestanome e usate per compiere furti, rapine e altreattività illecite in tutta Europa (ANSA)

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RCA: meno reclami nel 2018, ma non per tutte le Compagnie – Carrozzeria

Nel corso del 2018le imprese di assicurazione italiane ed estere operanti in Italia hanno ricevuto complessivamente97.279reclami, di cui:-45.896 (47% del totale) riguardanti il ramo r.c.auto.

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Emissioni nocive: 203 navi da crociera inquinano 20 volte più di 206 milioni di auto

Le navi da crociera hanno un notevole impatto sull’aria dei porti nei quali attraccano, con emissioni superiori a quelle delle auto. La classifica dei porti italiani più inquinati.

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Come si determina la responsabilitá di un sinistro stradale?

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screenshot_2016-12-08-08-08-26  Secondo il codice civile, la responsabilità é concorsuale se non ci sono prove contrarie. Le varie dinamiche sono poi valutate in base al codice della strada e alla norma che si é violata che ha causato il sinistro. Ad esempio in caso di tamponamento, chi tampona non ha tenuto la debita distanza di sicurezza, chi causa l’urto ad un incrocio ha omesso la precedenza, chi invade la corsia dell’altro è il responsabile perché ha violato la norma che lo vieta. Se il danneggiato non ha violato nessuna norma avrà ragione al 100%. Se anche lui ha commesso qualche infrazione la responsabilità sarà concorsuale.
Esiste un prontuario che fu distribuito dall’ ANIA in occasione dell’approvazione della legge sull’indennizzo diretto (CID) che ancora oggi é il riferimento dei liquidatori 8delle Compagnie di assicurazione. Lo trovi qui: barem_responsscreenshot_2016-12-08-08-35-46-1

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Liquidazione compensi dovuti ai ctu nel procedimento civile

compensi, ctu

Si fa presente che Il Ministero della Giustizia ha impartito le istruzioni per consentire la liquidazione, nelle procedure civili, dei compensi ed oneri accessori dovuti ai CTU posti a carico delle parti, chiarendo, altresì, le criticità emerse nella gestione delle fatture elettroniche emesse dai CTU nei confronti degli uffici giudiziari e trasmesse secondo le modalità operative indicate dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n.9 del 7 maggio 2018.

L’agenzia delle Entrate ha ritenuto che il CTU deve ritenersi obbligato ad emettere fattura nei confronti dell’Amministrazione della Giustizia, evidenziando in essa, di aver ricevuto il pagamento dalla parte individuata dal provvedimento del Giudice e non dall’Amministrazione stessa.

Per leggere la circolare…

Elaborazione in corso…
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Insurance Review | UOMO-SMARTPHONE-CLOUD: LA RIVOLUZIONE DIGITALE

La rapidità dell’innovazione tecnologica ha trasformato il modo di vivere e di lavorare. Anche l’attività peritale può avvalersi di strumenti evoluti per analizzare, calcolare e rappresentare l’entità del danno. Con qualche rischio che non si limita solo alla vulnerabilità dei dati e delle informazioni

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Fca verso l’alleanza con Renault, prove di fusione

            Possibile scambio azionario nell’accordo, oggi il cda francese

Prove di fusione fra Fca e Renault. Le due case automobilistiche si apprestano ad annunciare un’ampia alleanza, che potrebbe includere anche uno scambio azionario. L’accordo potrebbe aprire la strada all’ingresso futuro di Fca nell’alleanza Renault-Nissan-Mitubishi, creando un gigante mondiale delle quattro ruote.

L’annuncio formale è atteso nelle prossime ore, probabilmente nella mattinata di oggi, quando è in calendario anche il consiglio di amministrazione di Renault. Le trattative – secondo indiscrezioni – si sono intensificate negli ultimi giorni, nonostante i rapporti tesi fra Renault e Nissan in seguito all’arresto di Carlos Ghosn che ha sconvolto gli equilibri all’interno dell’alleanza. Proprio la casa giapponese sarebbe per il momento esclusa dall’intesa.

Secondo il Financial Times, la cooperazione fra Fca e Renault sarebbe condizionata all’abbandono dei piani francesi di fusione con Nissan nel breve termine. I sindacati italiani attendono con un certo scetticismo ulteriori dettagli sull’operazione, preoccupati che si traduca in nuovi tagli. L’intesa ha infatti il potenziale di portare ampi risparmi in Europa, dove Fca ha quasi un terzo dei suoi dipendenti nonostante realizzi quasi tutti i suoi profitti in Nord America. Renault, di cui il governo francese ha il 15%, realizza in Europa quasi la metà delle sue vendite.

L’alleanza “potrebbe generare opportunità se rivolta in modo prioritario allo sviluppo. Ma potrebbe nascondere dei grandi rischi se l’attenzione si concentrasse soprattutto sulla riduzione della capacità installata e quindi dell’occupazione in Europa” avverte Gianluca Ficco, responsabile del settore Auto della Uilm. Il segretario generale di Fim Cisl, Marco Bentivogli, chiede di aprire “al più presto un confronto perché è opportuno chiarire ed escludere eventuali sovrapposizioni con gli stabilimenti e l’occupazione nel nostro Paese”.

L’intesa, se si concretizzasse, rappresenterà la prima vera svolta dell’era Mike Manley dopo che il suo predecessore Sergio Marchionne ha spinto per anni per un consolidamento dell’industria dell’auto così da ridurre le spese di capitale e restare competitiva. Una teoria condivisa anche da Ghosn, il presidente di Renault-Nissan. Proprio Marchionne e Ghosn, i due uomini che hanno segnato e dominato il settore nell’ultimo decennio, sono i grandi assenti dalla maxi operazione che ha tutte le carte in regola per ribaltare gli equilibri dell’industria.

Manley e il presidente di Fca John Elkann si sono recati più volte a Parigi dall’inizio dell’anno per lavorare a un’intesa che ora sembra a portata di mano. Un accordo che rafforza i legami economici fra Italia e Francia e che richiede il sostegno delle autorità dei due paesi viste le possibili implicazioni, anche in termini di posti di lavoro. Fca ha lavorato in passato con Emmanuel Macron: era il 2013 e sull’attuale presidente francese, allora consigliere di Francois Hollande, ricadeva la responsabilità delle trattative preliminari fra Fca e Peugeot.


Dall’unione fra Fca e Renault nascerebbe un colosso dal valore di 33 miliardi di dollari in grado di sfidare Volkswagen in Europa e nel mondo. Un gigante forte sull’elettrico e le nuove tecnologie grazie a Renault e presente e forte in Nord America grazie a Fca. Un colosso con in portafoglio modelli in grado di coprire tutti i segmenti di mercato, dalla piccola Twingo all’altissimo di gamma Maserati, passando per Jeep e Ram, gli attuali motori della crescita di Fca.(ANSA).

Di Serena Di Ronza NEW YORK
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