Carglass acquisisce Authoitalia

Authoitalia, è nata nel 2014 come società di gestione sinistri per Nobis, si è subito dotata di una propria rete di circa 800 carrozzerie fiduciarie e si è proposta ad altre compagnie di assicurazioni per la gestione dei sinistri liquidati in forma specifica.
Carglass® ha annunciato la firma di un accordo (che si perfezionerà nel mese di novembre 2018) per l’acquisizione di Authoitalia S.p.A., società del Gruppo Intergea nata con l’obiettivo di offrire alle compagnie di assicurazione quei servizi volti a supportare e migliorare la gestione dei sinistri attraverso un network di circa ottocento carrozzerie e officine convenzionate sull’intero territorio nazionale.
Authoitalia offre anche il servizio di Technical Authority che, mediante una rete di periti e fiduciari ed una struttura di coordinamento centrale, effettua il monitoraggio delle attività dei riparatori, valutando la coerenza dei danni denunciati e la congruità dei preventivi.
Desideriamo continuare a migliorare la partnership con le compagnie e le flotte, allargando sempre di più le nostre competenze in tema di perizie e authority e portando, in un settore complesso e frammentato come quello della carrozzeria, i valori di efficienza e trasparenza che da sempre ci contraddistinguono – afferma Matteo Rignano, amministratore delegato e presidente di Belron® ItaliaLa nuova relazione con una rete di carrozzerie selezionate ci permetterà, con ogni probabilità, di accelerare la nostra crescita sul territorio nazionale che porterà vantaggi anche ai nostri clienti finali”. 
Negli ultimi anni, Carglass® – da sempre specializzato nella riparazione e sostituzione di vetri auto – ha ampliato il proprio business attraverso la creazione di un network di carrozzerie (ad oggi composto da circa 170 tra centri corporate e affiliati), l’attività di stima danni e gestione sinistri in collaborazione con il Gruppo Lercari, nonché di Third Party Administrator (TPA) per Compagnie Assicurative e Flotte.
Con l’acquisizione di Authoitalia, Carglass® rafforzerà il proprio know-how in ambito periziegestione sinistri e authority tecnica e potrà agevolare lo sviluppo futuro del network carrozzerie. Inoltre, sia gli operatori professionali (le compagnie e le agenzie di assicurazione, le società di noleggio di breve e lungo termine e le flotte aziendali) che i consumatori finali potranno beneficiare di un servizio ancor più qualitativo e completo per la gestione e la risoluzione dei danni al vetro e alla carrozzeria dell’auto.
Authoitalia, il cui personale verrà mantenuto in organico continuando a svolgere la propria attività nella sede di Torino, garantirà continuità di servizio alle compagnie in accordo con il contratto in essere.
Le reti Authoitalia e Carglass® continueranno ad operare separatamente.
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Fleet Pack® – The Ultimate Software for Fleet Manager

Fleet Pack® Software   Dragintra Fleet Pack® wins Internet Innovation Awards

Dragintra ha sviluppato internamente il pacchetto software Fleet Pack.

Prodotto da Dragintra, un’azienda focalizzata su soluzioni professionali per la gestione della flotta e della mobilità, questa intuitiva applicazione basata sul web è lo strumento ideale per la gestione proattiva e online del parco veicoli.

Fleet Pack è:

  • Lo strumento di gestione della flotta di veicoli online per qualsiasi tipo di flotta di veicoli
  • Semplice, offre la possibilità di generare report diversi in ogni momento
  • Applicazione globale e pratica
  • Connessione automatica (figure e NAW) a varie amministrazioni
  • Sempre aggiornato
  • Veloce e facile da usare

Cosa può fare Fleet Pack per te?

  • Risparmia tempo
  • Fornisci una panoramica della tua flotta di veicoli
  • Fornire una panoramica degli aspetti relativi ai costi
  • Crea fascicoli centrali
  • Connette a vari reparti
  • Genera rapporti
  • Monitora attivamente i tuoi driver

Efficienza

Fleet Pack aumenta l’efficienza della tua forza lavoro. Con Fleet Pack garantiamo che un solo dipendente sarà in grado di gestire la parte amministrativa, operativa e finanziaria di circa 250 veicoli in 1,5 giorni alla settimana. Ciò è anche facilitato dal fatto che nei processi di gestione più frequentemente utilizzati Fleet Pack può comunicare in modo proattivo via e-mail e / o testo.

KPI e rapporti

Una migliore conoscenza dei dati del parco veicoli contribuirà a migliorare la gestione della flotta. Un’abbondanza di dati e dati non significa necessariamente che tu abbia un’idea dello stato della tua flotta di veicoli. Fleet Pack può facilmente generare report su tutti gli aspetti del parco veicoli. Ogni rapporto può essere esportato e presentato in Excel. Fleet Pack genera anche circa 13 KPI dei fattori più importanti, che possono essere inviati per posta elettronica a orari prestabiliti, se necessario

Caratteristiche della flotta

Dragintra Fleet Pack®

ROI: minimo 7,2% sui costi operativi mensili

  • Riduzione delle ore FTE della gestione della flotta
  • Chiara panoramica di tutti i costi associati al fornitore
  • Confronti dei componenti leasing semplici
  • Rapporti automatici per uso interno ed esterno

Costi su misura

  • Non è un investimento una tantum, ma il noleggio si sviluppa nel tempo a seconda del numero di veicoli.

Aggiornamenti gratuiti e gestione del sistema

  • Fleet Pack è un sistema online semplice e intuitivo. Non è più necessaria l’installazione tramite DVD, l’importazione delle licenze e la gestione dell’hardware: accedere direttamente online.
  • Gestione del sistema, backup, problemi di rete e altri problemi hardware che richiedono tempo sono un ricordo del passato. Le installazioni di aggiornamento automatico garantiscono che si sta sempre lavorando con l’ultima versione di Fleet Pack.
    Vi liberiamo da tutti questi compiti. Non è più necessario spendere una fortuna in know-how, hardware o software specializzato.

Sicurezza di alto livello

  • Possiamo garantire che le informazioni sensibili dei tuoi dipendenti e della tua azienda siano archiviate in modo sicuro all’interno del nostro sistema Fleet Pack protetto ad alta tecnologia.
  • Forniamo inoltre un servizio di back-up giornaliero.

Compresa la gestione delle applicazioni

  • Il nostro dipartimento ICT fornisce supporto permanente e segnala, previene e / o ripara i potenziali guasti. Il nostro dipartimento ICT verifica e distribuisce gli aggiornamenti di Fleet Pack a tempo pieno al fine di garantire uno sviluppo continuo e mantenere i sistemi aggiornati.

Compatibile con le applicazioni esistenti

  • Il nostro sistema di sviluppo interno ci consente di sviluppare qualsiasi tipo di connessione con le applicazioni esistenti.

    Vuoi più info?

    Contatta oggi per maggiori informazioni:

     

Fleet Pack® Software   Dragintra Fleet Pack® wins Internet Innovation Awards

Dragintra has developed the Fleet Pack software package in-house.

Originating from Dragintra, a company focused on professional solutions for Fleet and Mobility management, this user friendly web based application is the ideal tool for the proactive and online management of your vehicle fleet.

Fleet Pack is:

  • The Online vehicle fleet management tool for any type of vehicle fleet
  • Straightforward, offering the possibility to generate different reports at all times
  • Universal and practical application
  • Automatic connection (figures and NAW) to various administrations
  • Always up to date
  • Fast and user friendly

What can Fleet Pack do for you?

  • Save time
  • Provide an overview of your vehicle fleet
  • Provide an insight into cost aspects
  • Create central dossiers
  • Connect to various departments
  • Generate reports
  • Actively monitor your drivers

Efficiency

Fleet Pack increases the efficiency of your workforce. With Fleet Pack we guarantee that 1 employee will be able to handle the administrative, operational and financial management of approximately 250 vehicles in 1.5 days/week. This is also facilitated by the fact that in most frequently used management processes Fleet Pack can communicate proactively by e-mail and/or text.

KPI’s and reports

Better insight into your vehicle fleet data will help improve your fleet management. An abundance of figures and data does not necessarily mean that you have an insight into the status of your vehicle fleet. Fleet Pack can easily generate reports on all aspects of your vehicle fleet. Each report can be exported to, and presented in, Excel. Fleet Pack also generates about 13 KPI’s of the most important factors, which can be mailed to you at set times if necessary

Fleet Pack characteristics

Dragintra Fleet Pack®

ROI: minimum 7.2% on monthly operating costs

  • Reduction in Fleet Management FTE hours
  • Clear overview of all vendor associated costs
  • Straightforward lease component comparisons
  • Automatic reports for internal and external use
Pay as you go
  • Not a one-off investment but rental spread over time depending on the number of vehicles.

Free updates and system management

  • Fleet Pack is a straightforward, user friendly online system. No further need for installations via DVD, licence imports and hardware management – log in direct online.
  • System management, back-ups, network problems and other time consuming hardware problems are a thing of the past. Automatic update installations guarantee that you are always working with the latest Fleet Pack version.
    We relieve you of all these tasks. You no longer need, or have to spend a fortune on, specialist hardware or software know-how.

High level security

  • We can guarantee that your employees’ and your company’s sensitive information is safely stored within our high tech protected Fleet Pack system.
  • We also provide a day to day back-up service.

Including application management

  • Our ICT department provides permanent support and flags up, prevents and/or repairs potential faults. Our ICT department also tests and distributes Fleet Pack updates on a full time basis in order to guarantee ongoing development and keep your systems up to date.

Compatible with existing applications

  • Our in-house development system enables us to develop any type of connection with your existing application(s).

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Gli effetti della Cannabis legale comportano rischi alla guida?

Da oltre un anno si può parlare di cannabis legale in Italia, ma quella che viene commercialmente definita Cannabis Light, si può consumare prima di mettersi alla guida? La risposta è “meglio di no”. La cannabis legale non ha effetti psicotropi (in quanto priva o con dosi bassissimi di THC) ma potrebbe lo stesso farvi perdere la patente.

Infatti, a un controllo delle Forze dell’Ordine, il consumatore può risultare comunque positivo alla sostanza stupefacente. L’assoluzione è quasi scontata, ma non prima di essere stati sottoposti alla misura cautelare della sospensione della patente.

CANNABIS LEGALE IN ITALIA

Prima di addentrarci nell’argomento che ci interessa maggiormente, ossia su quello che può succedere a guidare sotto gli effetti della cannabis light, facciamo un po’ di chiarezza in merito a cosa si intende con Cannabis legale. In particolare, in questo articolo parleremo di:

COSA RENDE LA CANNABIS LEGALE IN ITALIA

Il termine Cannabis light in Italia è, come detto, il nome commerciale dato alla canapa che è da poco permesso coltivare e commercializzare nel nostro paese. La legge del 2 dicembre 2016, n. 242, entrata in vigore il 14 gennaio 2017, dà nuove disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della Cannabis legale in Italia.

legge cannabis legale in italia

Cosa dice nel concreto la legge sulla cannabis?

La coltivazione di questa sorta di marijuana legale è permessa se la pianta ha un tasso di THC entro lo 0,2%, come previsto da regolamento europeo. Qualora la percentuale risulti superiore ma entro il limite dello 0,6% l’agricoltore non ha alcuna responsabilità; in caso venga accertato un tasso superiore allo 0,6%, cifra che aumenterebbe esponenzialmente gli effetti collaterali della Cannabis, l’autorità giudiziaria può disporre il sequestro o la distruzione delle coltivazioni di canapa.

La cannabis legale in Italia può essere consumata non solo fumandola, ma commercializzata anche tramite prodotti alimentari, bevande, decotti, prodotti per il corpo.

COSA SIGNIFICANO THC E CBD (E QUALI SONO GLI EFFETTI)

Il delta-9-tetraidrocannabinolo, detto comunemente THC, è uno dei maggiori principi attivi della cannabis, è una sostanza psicotropa (cioè capace di alterare l’attività mentale), con proprietà antidolorifiche, euforizzante e antinausea. È questa la sostanza psicoattiva a essere limitata per legge, per rendere la cannabis legale.

Ma la cannabis contiene anche il cannabidiolo (CBD), sostanza non psicotropa molto usata anche in ambito terapeutico, che potenzia l’efficacia analgesica del THC prolungandone la durata di azione. Ha effetti rilassanti, antinfiammatori, favorisce il sonno ed è distensivo contro ansia e panico. La cannabis light può essere di diverse varietà, i diversi tipi di erba legale possono essere poveri o ricchi di CBD.

cosa significa thc e cbd

 

Ma quindi, com’è fumare della cannabis legale? Innanzi tutto ha il pregio di poter essere consumata “alla luce del sole” e senza dovere ricorrere a canali non legali. Questo la rende più appetibile per consumatori adulti e professionisti. A livello olfattivo non c’è differenza con la cannabis tradizionale, ma non dà alcuno “sballo”. Al massimo, se il CBD è in buona quantità, può regalare un senso di calma e benessere.

GLI EFFETTI DELLA CANNABIS LEGALE ALLA GUIDA

Si può risultare positivi alla cannabis anche consumando cannabis legale. Il rischio è basso, ma esiste: dipende dal metabolismo di ognuno, dal tipo e dalla quantità di sostanza consumata. Malgrado si tratti di una sostanza legale, che non altera l’attività mentale, può quindi dare dei problemi legali.

La disciplina è molto recente e con diverse zone grigie: “Non me ne sono mai occupato in prima persona, ma ho sentito di due o tre casi di persone che avevano consumato cannabis light ritenute positive al controllo antidroga”, racconta l’avvocato Carlo Alberto Zaina, penalista, autore di diverse pubblicazioni sul tema della disciplina delle sostanze stupefacenti, ex consulente dell’ ASAPS (Amici della polizia stradale). Da sottolineare anche che la cannabis può essere rilevata nell’organismo anche a distanza di circa 30 giorni.

effetti cannabis legale alla guida

Da un punto di vista fisico, mettersi alla guida dopo avere assunto cannabis light non dovrebbe dare problemi (il condizionale è d’obbligo), anche se è meglio non mettersi al volante subito dopo il consumo.

Leggi Anche: 5 modi per combattere la sonnolenza al volante

Gli effetti collaterali della cannabis legale sono decisamente minimi. Senz’altro si tratta di rischi non paragonabili a guidare sotto effetto di cocaina, eroina, ecstasy o anche alcol. Il rischio maggiore è quello di vedersi ritirata la patente.

UN PUNTO DI VISTA LEGALE

Riconoscere alla vista, o anche a un esame più attento, la cannabis legale da quella non legale è impossibile. Per farlo serve un piccolo laboratorio chimico. Da qui sono intuibili le difficoltà cui vanno incontro le Forze dell’Ordine. L’articolo 187 del codice della strada, sulla guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, recita:

Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.

“Il problema è che gli accertamenti svolti per rilevare la presenza di sostanze psicoattive sono approssimativi perché si parla di una generica positività, non ci sono soglie precise come nel caso della guida sotto effetto di alcol”, spiega l’avvocato Carlo Alberto Zaina. La Corte di Cassazione, però, ha stabilito che per incorrere nel reato non basta essere “positivi”, ma bisogna essere sotto l’effetto di sostanza stupefacenti.

UN CONTROLLO CHE PUÓ COSTARE CARO

La positività al “drogometro” non è una prova sufficiente per la sospensione della patente, un medico deve confermare che l’automobilista è in evidenti condizioni di alterazione psico-fisica. Tutto a posto, quindi? Non proprio.

rischi guida cannabis legale

Spiega l’avvocato Zaina: “La persona è invitata a sottoporsi al controllo dei liquidi biologici o ematici in ospedale, il medico rilascia un certificato dove afferma se la persona è o meno sotto l’effetto di stupefacenti, ma non è detto che le Forze dell’Ordine ne tengano conto né che il medico smentisca il verbale degli agenti”. In tal caso scatta la sospensione della patente e per riaverla bisogna fare ricorso al Giudice di Pace“Anche se la persona successivamente viene assolta, rimane 3-4 mesi senza patente”, conclude l’avvocato. Un danno non da poco per chi lavora con l’auto.

RCA: stabile la sinistrosità nel 2017, cresce il costo medio dei sinistri

L’ANIA ha fornito i risultati dei principali indicatori tecnici del ramo R.C. Auto (e della relativa gestione della convenzione per il risarcimento diretto – cosiddetta CARD) per l’anno 2017, relativi  a 37,5 milioni di assicurati e a oltre 2 milioni di sinistri accaduti.

La frequenza dei sinistri accaduti (escludendo i sinistri che vengono denunciati tardivamente) per il totale dei veicoli risulta nel 2017 sostanzialmente stabile, attestandosi a un valore pari a 5,57% (5,58% nel 2016). Se nel 2015 e nel 2016 si era assistito a una ripresa della sinistrosità, questa sembra essersi arrestata nel 2017.

Dopo un quadriennio (2013-2016), infatti, in cui il prezzo al consumo del carburante era costantemente diminuito (-20% per la benzina, -25% per il gasolio per auto e -31% per il GPL), nel 2017 si è assistito ad un significativo aumento (+5,9% la benzina, +8,0% il gasolio per auto e +12,4% il GPL – fonte MISE). Tale andamento potrebbe aver spinto ad un minore utilizzo dei veicoli e, quindi, aver influito sull’incidentalità stradale. Il trend della frequenza sinistri osservato nell’ultimo anno sarebbe anche giustificato da quello dei consumi di carburante, che nel 2017 (dati ancora provvisori – fonte MISE) sono in lieve riduzione (-1,8%).

Anche nel 2017, per il terzo anno consecutivo, il settore dei motoveicoli registra un incremento della frequenza sinistri (+2,8%); in particolare hanno contribuito a tale andamento sia i ciclomotori (+2,3% rispetto al 2016) sia i motocicli ad uso privato (+2,4%). Seppur lieve, si registra invece una diminuzione per la frequenza sinistri delle autovetture, che nel 2017 si attesta al 6,06% (era 6,08% nel 2016). In aumento dell’1,5% nel 2017 la frequenza per il settore degli autocarri; tuttavia per quelli con peso inferiore ai 35 quintali la sinistrosità risulta invariata, mentre per gli autocarri con peso superiore ai 35 quintali la frequenza è in aumento del 5,6%.

Il costo medio dei sinistri accaduti e liquidati nel 2017 (cosiddetti “sinistri gestiti di generazione corrente”) è stato pari a € 1.766, in lieve aumento (+0,9%) rispetto al 2016 quando era pari a € 1.751. Ha contribuito a tale andamento sia l’incremento del 3,9% registrato dalle partite di danno a favore dei terzi trasportati (partite CTT), sia quello più contenuto registrato dalle partite di danno CID (+0,8% rispetto al 2016); risulta invece quasi invariato l’importo liquidato dei sinistri che non sono rientrati nel sistema di risarcimento diretto (sinistri NO CARD), per i quali si è risarcito nel 2017 mediamente € 3.018 (€ 3.014 nel 2016).

Se si escludono i motoveicoli, per i quali l’importo medio liquidato dei sinistri gestiti di generazione corrente è rimasto invariato rispetto al 2016, per tutti gli altri nel 2017 tale indicatore si è incrementato, anche se in modo contenuto. In particolare il settore degli autocarri mostra un aumento dell’importo medio liquidato di poco superiore all’1%, mentre per le autovetture tale incremento si ferma allo 0,8%.

Avendo a disposizione i dati per l’intero anno 2017 distintamente per ciascun trimestre è possibile anche valutare i trend di crescita dell’importo medio liquidato dei sinistri per effetto del normale processo di valutazione e liquidazione dei danni. In particolare, per il totale dei settori, si può osservare che l’indicatore si incrementa, a ogni trimestre mediamente del 6,9% (l’incremento medio era pari al 7,4% nel 2016, 7,2% nel 2015, 7,5% nel 2014, 7,9% nel 2013 e all’8,5% nel 2012) e di circa il 22% nell’anno (da € 1.446 del primo trimestre 2017 raggiunge € 1.766 al quarto trimestre). Per il settore dei motoveicoli la crescita dell’importo medio liquidato dei sinistri di generazione corrente risulta però particolarmente più accentuata, con dei tassi trimestrali di variazione di oltre il 20%, con un incremento nell’anno di oltre il 73%. Questo effetto è di fatto correlato con la più alta incidenza dei sinistri con danni fisici che si riscontra in questo settore.

Importo medio liquidato delle singole partite gestite CARD. I dati della Tavola 4 mettono in evidenza che nel 2017, per quanto riguarda le singole partite CID dei sinistri di generazione corrente di accadimento, si è registrato per la totalità dei settori un incremento dell’importo medio liquidato di poco inferiore all’1%, determinato principalmente dalle autovetture. È rimasto invece nel complesso invariato l’importo liquidato per gli autocarri, mentre è lievemente diminuito quello dei motoveicoli (-0,6%). L’importo medio liquidato delle partite CTT, sempre di generazione corrente, risulta per il totale dei settori in aumento del 3,6% rispetto al 2016 (€ 1.735). Occorre segnalare che le elevate variazioni registrate per questa tipologia di partite per i settori degli autocarri e dei motoveicoli sono dovute al fatto che il numero effettivo di liquidazioni a titolo definitivo risarcite nell’anno di accadimento è molto limitato e quindi è influenzato da liquidazioni di danni di importo eccezionalmente elevati. Per quanto riguarda invece i sinistri di generazioni di accadimento precedenti, occorre segnalare che, a livello totale, il costo medio delle le partite CID mostra una diminuzione del 2,4%, determinato in particolare dall’analoga diminuzione registrata per le autovetture. Anche l’importo liquidato medio delle partite CTT evidenzia, a livello totale, una diminuzione di quasi il 4% e sempre a causa della bassa numerosità delle partite risarcite, gli importi liquidati sono più soggetti a variazioni occasionali per quei settori che sono appunto statisticamente meno rilevanti.

Importo medio dei sinistri gestiti e liquidati per le generazioni di accadimento precedenti. Questo indicatore viene calcolato considerando tutti i sinistri che, pur accaduti negli anni precedenti, vengono chiusi e liquidati nell’anno oggetto di rilevazione (ad esempio i sinistri liquidati al quarto trimestre 2017 derivano dai sinistri accaduti a partire dal 1° febbraio 2007 fino al quarto trimestre 2016). Tali importi, detti appunto di generazioni precedenti, sono comprensivi degli eventuali pagamenti parziali effettuati durante la definizione del sinistro. Occorre però puntualizzare che l’andamento dell’indicatore nel tempo è influenzato dal fatto che il monitoraggio dei sinistri accaduti nelle generazioni precedenti si è avviato solo con l’anno 2008 e pertanto per alcuni settori come gli autocarri o i motoveicoli, la numerosità di questi sinistri potrebbe essere ancora non totale e, quindi, potrebbe non fornire indicazioni complete riguardo il loro reale costo ultimo. L’incremento degli importi liquidati che si osserva nel corso degli anni non deve, peraltro, essere interpretato come una crescita del costo medio dei sinistri ma essenzialmente come il risultato del fatto che i sinistri liquidati nel 2017 hanno un anno di sviluppo in più rispetto a quelli liquidati nel 2016 (due in più rispetto a quelli liquidati nel 2015, tre in più rispetto a quelli del 2014 e così via) e che, con il passare del tempo, vengono definiti i sinistri con danni di entità via via più elevata (danni materiali rilevanti e danni fisici) (Tavola 3). Alla fine del 2017, l’importo medio liquidato era pari a € 5.833 per il totale dei settori (in diminuzione del 5,3% rispetto al 2016). Si è registrato un calo dell’importo medio liquidato per tutti i settori. In particolare, per le autovetture si attestava a € 5.071, valore inferiore del 6,1% rispetto a quello del 2016, per i motoveicoli era pari a
€ 8.125 (in diminuzione del 4,2%) e per gli autocarri a € 8.302 (in diminuzione del 4,5%).

Nel 2017 l’incidenza dei sinistri rientrati in CARD è stata pari all’82,5% del totale dei sinistri gestiti dalle imprese (che includono quindi anche quelli trattati fuori convenzione). Questa percentuale risulta in lieve diminuzione rispetto a quanto osservato nel 2016 (82,6%) e si registra conseguentemente un contenuto incremento dei sinistri che non rientrano nella procedura di risarcimento diretto (18,4% rispetto a 18,2%); il fenomeno si è registrato in particolare per le autovetture (da 85,3% a 85,2%) e per gli autocarri (da 66,0% a 65,6%), mentre risulta in aumento l’incidenza per i motoveicoli (da 82,6% a 82,9%) e in particolare per i ciclomotori ad uso privato (da 81,8% a 83,1%).

Velocità di liquidazione.

I sinistri che sono stati definitivamente liquidati nel primo anno di osservazione (cosiddetta velocità di liquidazione) rappresentano il 73,0% del totale dei sinistri gestiti nel 2017 (tavola 6). Tale percentuale è in aumento rispetto a quella del 2016, quando era pari a 72,5%; ha contribuito a tale andamento l’incremento della velocità di liquidazione registrata per entrambe le tipologie di sinistro. La velocità di liquidazione dei sinistri CARD è passata infatti dal 77,4% nel 2016 al 78,0% nel 2017, mentre per i sinistri non rientranti in procedura di risarcimento diretto, la velocità di liquidazione si è incrementata da 50,5% a 51,0%. Il valore dell’indicatore differisce tra le due tipologie di sinistri per il fatto che, oltre ai sinistri tra più veicoli, nella tipologia NO-CARD rientrano le partite con rilevanti danni alla persona (invalidità permanente del conducente non responsabile superiore a 9 punti, i danni ai passanti e i danni ai terzi trasportati sul veicolo responsabile assicurato dall’impresa) che richiedono generalmente tempi più lunghi per la completa definizione. Tutte le tipologie di veicoli hanno registrato un incremento della velocità di liquidazione di entrambe le tipologie di sinistro. Per le autovetture i sinistri CARD liquidati nel primo anno di osservazione, sono stati il 79,4% (erano il 78,8% nel 2016), quelli NO CARD il 47,6% (erano 47,0%). Per i motoveicoli la velocità di liquidazione dei sinistri CARD è aumentata dal 60,0% nel 2016 al 62,0% nel 2017, mentre quella dei sinistri NO CARD dal 33,7% al 35,3%. Il settore dei ciclomotori ad uso privato è quello che ha fatto registrare l’incremento più elevato: la velocità di liquidazione delle due tipologie di sinistri è passata da 62,2% a 64,8% per quelli CARD e da 38,0% a 40,4% per quelli NO CARD. Anche per gli autocarri la velocità di liquidazione è in aumento, anche se in misura più contenuta (da 75,9% a 76,4% per i sinistri CARD e da 57,5% a 58,2% per quelli NO CARD).

La statistica integrale sul sito dell’ANIA.

Fonte: ANIA

Area C MilanoDa ottobre 2019 pagheranno anche le ibride

A partire dal 1° di ottobre del 2019 anche i proprietari di auto ibride dovranno pagare per accedere all’Area C di Milano. Per entrare nella cerchia dei Bastioni con un’auto elettrificata con emissioni di CO2 superiori a 75 g/km bisognerà pagare 5 euro, esattamente come avviene oggi per qualsiasi auto diesel, Euro 5 o 6, e benzina, dall’Euro 1 in poi. La deroga che attualmente consente alle ibride di circolare liberamente in centro, infatti, scadrà il 30 settembre 2019 e, come anticipato, non sarà rinnovata: i prossimi 12 mesi saranno gli ultimi di libera circolazione per le elettrificate. Una beffa, dunque, per coloro che hanno acquistato, con un netto aggravio dei costi, vetture che, fino a poco tempo fa, venivano considerate “green” anche dallo stesso Comune di Milano e che ora vengono equiparate a tutte le altre, diesel comprese.

Non tutti pagheranno. Con l’introduzione delle nuove norme per contenere l’inquinamento, dopo aver tolto l’esenzione alle auto bifuel (Gpl e metano), il Comune di Milano ha deciso di dare un nuovo giro di vite contro le emissioni imponendo il pagamento del ticket per l’Area C a gran parte delle vetture con motore elettrificato. Non tutte le ibride, infatti, dovranno pagare. A partire dall’ottobre del 2019 l’accesso gratuito all’Area C sarà consentito unicamente alle vetture elettrificate con emissioni inferiori ai 75 g/km di CO2, mentre dal 2023 potranno circolare liberamente, in deroga fino al 2030, solo le ibride in grado di emettere meno di 50 g/km di CO2. Faranno fede i valori riportati sul libretto di circolazione sotto la voce V.7 e proprio per questo motivo i veicoli di nuova immatricolazione saranno paradossalmente penalizzati rispetto ai modelli targati prima del primo di settembre del 2018. Proprio in questa data, infatti, con l’introduzione del ciclo Wltp i valori di emissioni e consumi di tutte le vetture sono cresciuti rispetto a quelli rilevati con il precedente ciclo Nedc.

Plug-in salve, per ora. Quasi tutte le ibride plug-in oggi presenti sul mercato saranno esentate dal pagamento dell’Area C fino al 2023, contrariamente alle mild hybrid e alle ibride di tipo tradizionale, che invece saranno soggette al ticket, fatta qualche eccezione. Un esempio è la Toyota Prius che, nella sua versione Active, nei dati dichiarati dalla Casa emette 70 g/km di CO2 e, dunque, sarà esentata dal pagamento contrariamente alla più ricca versione Style che, emettendo 76 g/km di CO2, non potrà fruire dell’esenzione.

Mirco Magni Mirco Magni 

CARGLASS, NON SOLO VETRO, ENTRA NEL BUSINESS DELLA CARROZZERIA

Carglass, azienda leader della sotituzione cristalli per auto, entra decisa nel business della Carrozzeria a colpi di acquisizioni e affiliazioni. Un business “in calo”, come ricorda Matteo Rignano, Presidente e Amministratore Delegato di Belron® Italia, (vedi qui il suo intervento al #Forumautomotive di Bonora) ma che vale pur sempre, secondo uno studio fatto commissionare a Bain, “5 miliardi di euro in chiaro, di cui 1,5 dei privati e 3,5 per assicurati e flotte, con oltre 2 miliardi di nero. A fronte di un mercato del vetro da 300 milioni, ,di cui circa la metà appetibile per noi”. Un salto dimesnionale quindi che potrebbe essere importante. E di difficile controllo: “lo ammetto, per la prima volta sono preoccupato per un lancio, che faremo in grande stile su TV, Radio e mezzi digitali, perché non so quanta rispondenza ci sarà”, dice Rignano che, a una nostra precisa domanda su quanto ricaveranno percentualmente dal busines btob e da quello btoc, risponde candidamente “non lo sappiamo realmente, pur avendo messo ovviamente in business plan delle cifre”. Per un settore che conta oltre 13 mila carrozziere, ma nessuan catena veramente organizzata.

CARGLASS, NON SOLO VETRO, ENTRA NEL BUSINESS DELLA CARROZZERIA. I NUMERI E I PIANI DI SVILUPPO DEL NUOVO SOGGETTO NEL MONDO DELLE RIPARAZIONI

Carglass, non solo vetro è un “progetto che conta, in tre anni, di costruire una rete carrozzerie di oltre 500 centri, di cui 100 corporate, 800 in totale, utilizzando i nostri atout, per offrire un servizio a 360° di qualità per la risoluzione dei problemi ai vetri e alla carrozzeria dell’auto ai consumatori finali e agli operatori professionali, quali le Compagnie e le Agenzie di Assicurazione, Società di Noleggio di breve e lungo termine e le Flotte Aziendali”, spiega Rignano che sottolinea come il brand Carglass naturalmente rimarrà, “noi portiamo un brand conoscito, da traghettare nel mondo carrozzeria. E’ conosciuto dal 93% delle persone ed è top of mind nel 59% degli interpellati secondo un sondaggio che abbiamo fatto realizzare, ma cambierà in Carglass, Carrozzeria e vetri auto”.

E, al momento del lancio, accompagnato da una campagna pubblicitaria milionaria, si baserà su una Rete che si avvale dell’acquisizione del marchio Eurocar Point composta da una rete corporate di 180 centri di assistenza (176 vetri e 4 carrozzeria) ed una in franchising di 210 centri (167 carrozzeria, 43 quelli vetri) ai quali vanno ad aggiungersi le 100 unità mobili per il servizio vetri.

“Semplicità di contatto, attraverso il nostro call center, e multicanalità, con il nostro sito (vedi qui dove sono ubicate le carrozzerie), oltre a formazione e controllo del lavoro e del servizio, sono i pilastri su cui basiamo la nostra offerta, che naturalmente proporrà ai nostri affiliati anche contratti quadro con i maggiori fornitori. Spetterà loro la decisione se avvalersene o meno” precisa il numero uno del gruppo multinazionale Belron®, leader mondiale nella riparazione e sostituzione dei cristalli per auto, presente in 34 paesi nei 5 continenti, con circa 2.400 centri di assistenza, 9.900 furgoni per il servizio mobile e più di 26.500 dipendenti, che, attraverso un sito dedicato, gestisce anche totalmente il complesso processo amministrativo relativo ai sinistri (vedilo qui).

FONTE

Con Van Ameyde una gestione sinistri flotte più efficiente

Sessantuno sedi distribuite in 43 paesi tra Europa, Africa, Asia e Australia con un proprio network o con fiduciarie, 2.500 compagnie clienti nel mondo750mila sinistri gestiti all’anno e 2,5 miliardi euro liquidati annualmente: i numeri fanno capire immediatamente le considerevoli dimensioni del Gruppo Van Ameyde a livello globale.

La multinazionale (vai al sito), specializzata nel fornire soluzioni innovative per la gestione dei rischi e dei sinistri per tutte le linee aziendali non relative al ramo vita, è presente anche in Italia e si rivolge al mondo B2B per la gestione sinistri delle flotte auto in outsourcing (tra i principali clienti del settore noleggio possiamo citare Leasys e altri importanti player del Rac).

I SERVIZI DI VAN AMEYDE

Nella rosa dei servizi offerti da Van Ameyde, c’è la gestione dell’RC Auto (leggi il nostro approfondimento sul tema delle assicurazioni), la gestione CVT e RCT e la gestione sinistri flotte. L’obiettivo dell’azienda, però, è quello di rivolgersi ai clienti corporate in maniera sempre più strutturata, attraverso l’aggiunta di servizi di Fleet Management a 360 gradi.

Nel gennaio 2018, infatti, l’azienda ha avviato una partnership strategica con Dragintra Fleet Services, noto player del nord Europa specializzato proprio nella gestione flotte. Per questo motivo, la multinazionale ha acquisito le quote di Dragintra, che però rimarrà un soggetto indipendente con un proprio brand, destinato a sbarcare anche in Italia nei prossimi mesi.

Quello presidiato da Van Ameyde, dunque, è un settore cruciale: i Fleet Manager, infatti, hanno sempre più necessità di usufruire, attraverso un’unica interfaccia tecnologica, di tutti i servizi legati alla gestione dell’auto. E, in questo contesto, una gestione efficace dei sinistri consente un notevole risparmio in termini di tempo e soprattutto costi.

IL NETWORK E LA PIATTAFORMA

Van Ameyde può contare su una collaborazione ormai consolidata con una rete di fiduciari presente su tutto il territorio nazionale (e in tutto il mondo): avvocati, medici, periti e investigatori. Si tratta di una rete ad hoc selezionata in base alle esigenze del cliente.

Un altro valore aggiunto è costituito dall’offerta di un’unica interfaccia operativa sviluppata “in house”: il sistema operativo Echo e la piattaforma Extranet. Quest’ultima offre la visibilità – in piena trasparenza e in tempo reale – dell’andamento del sinistro, il controllo costante dei dati finanziari e operativi, un report completo sui vari KPI, l’audit sui sinistri stessi e attività integrate anti-frode.

Una batosta incredibile dell’INPS ai Periti Assicurativi

——– Messaggio inoltrato ——–

Da: <studio-maffei@libero.it>
A: APAID<info@apaid.it>
Data: venerdì 10 agosto 2018, 21:21 +0200
Oggetto: Informazioni

Buonasera Roberto,

sono Angelo Maffei da Bari, ………… Ti disturbo affinché attraverso il tuo sito è possibile chiedere ai vari colleghi se hanno ricevuto dall’INPS la notifica di pagamento del famoso Contributo Integrativo da parte di coloro, che seppur aver rinunciato a qualsiasi forma di assistenza da parte dell’Ente e quindi non riportando la percentuale del 4% in fattura, si ritrova a pagare in maniera retroattiva (2012) l’importo a gestione separata quindi nella misura del 18% sino ad oggi con importo in media di circa €. 20.000,00 per ogni anno, per cui una batosta incredibile. Inoltre, chiedere se vi sono precedenti oppure NO e se è possibile fare una azione su tutto il territorio nazionale o altro.

………………….  Saluto Cordialmente

Angelo Maffei

Sono gradite le risposte nei commenti.

Frodi assicurative, operazione Tantalo: i nomi delle undici persone fermate

Nel mirino della polizia sono finiti anche un’infermiera del Civico. Provocavano lesioni e fratture a “vittime” compiacenti per ottenere risarcimenti fino a 150 mila euro

Due organizzazioni spietate che procuravano fratture e lesioni a vittime compiacenti per chiedere rimborsi alle compagnie assicurative. Undici le persone fermate, tra cui l’infermiera del reparto di Neurologia del Civico Antonia Conte.

Ecco la lista completa:

Giuseppe Burrafato, nato a Termini Imerese, 27 anni;
Michele Caltabellotta, nato a Palermo, 45 anni;
Antonia Conte, nata a Palermo, 51 anni;
Michele Di Lorenzo, nato a Palermo, 36 anni;
Francesco Faija, nato a Palermo, 37 anni;
Isidoro Faija, nato a Palermo, 35 anni;
Salvatore La Piana, nato a Palermo, 49 anni;
Francesco Mocciaro, nato a Palermo, 50 anni;
Giuseppe Portanova, nato a Palermo, 41 anni;
Antonino Santono, nato a Palermo, 47 anni;
Massimiliano Vultaggio, nato a Palermo, 48 anni.

Undici fermi per truffe alle assicurazioni, l’Aicis: “Caltabellotta non è un iscritto”

Con una nota l’Associazione italiana consulenti infortunistica stradale chiarisce che il signor Michele Caltabellotta, fermato nell’ambito dell’operazione Tantalo condotta dalla polizia, non è un consulente di infortunistica né un perito assicurativo in quanto non iscritto all’apposito ruolo

Undici fermi per truffe alle assicurazioni, l’Aicis: “Caltabellotta non è un iscritto”
„In merito al servizio pubblicato lo scorso 8 agosto dal titolo Operazione tantalo, i nomi delle undici persone fermate per frodi l’Aicis, l’Associazione italiana consulenti infortunistica stradale – ci segnala che “il signor Michele Caltabellotta non è né un consulente di infortunistica stradale né un perito assicurativo in quanto non iscritto all’apposito ruolo. Tale figura professionale che è, invece, ben regolamentata nel nostro ordinamento legislativo, prevede per l’abilitazione, un tirocinio formativo biennale obbligatorio, un complesso esame di Stato e precisi requisiti di alta moralità. A difesa dei propri associati, quindi, l’Aicis intende far presente che nonostante il frequente uso improprio che si fa di tale titolo, il perito assicurativo è un professionista molto preparato che opera in proprio con diligenza, correttezza e trasparenza, anche contribuendo in maniera significativa e a rischio della propria incolumità personale, allo smascheramento delle vere frodi assicurative negli incidenti stradali e nautici. Si ribadisce, quindi, che il signor Michele Caltabellotta non è né un consulente di infortunistica stradale né un perito assicurativo”.

FONTE: PALERMO TODAY

Dilaga il “phishing” assicurativo, sempre più polizze false online

Massima attenzione alle polizze online, in particolare quelle proposte a prezzi stracciati o con grosse differenze rispetto alla concorrenza. I casi di automobilisti “truffati” online si susseguono. L’ultimo di questi riguarda 40 automobilisti, che hanno comprato online una polizza fasulla per circa 300 euro annui. Una tariffa che faceva gola soprattutto ad automobilisti con classi di merito penalizzanti, e che li ha indotti a cercare l’offerta – in questo caso il “bidone” – online. La base della banda criminale era a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), dove venivano creati dal nulla i falsi certificati assicurativi. L’esca, come nella maggior parte dei casi, era un sito Internet accattivante che proponeva prezzi vantaggiosi. Va ricordato che, in caso di incidente, la falsa assicurazione costringe pagare i danni di tasca propria.

l fenomeno delle Rca false vendute online, come rileva l’Ivass, continua a crescere e a diventare sempre più allarmante, con numerosi siti di “phishing” assicurativi che, anche se bloccati, “risorgono” con altri nomi e recapiti. L’IVASS segnala tutti questi siti all’autorità giudiziaria, e nella maggior parte dei casi riesci a farli eliminare dai motori di ricerca. Ma la battaglia è senza fine, perchè in men che non si dica ne ricompaiono di nuovi.

Gli ultimi casi di false assicurazioni segnalati dall’IVASS sono www.assidiamante.com e www.gioiassicurazioni.com

FONTE

Sara, liquidazione sinistri in meno di 24 ore

L’impresa annuncia un accordo con Whoosnap, start up lanciata da LVenture: nel mirino, efficientamento dei tempi e contrasto alle frodi nell’Rc auto

    Per liquidare un sinistro ci vogliono in media 20 giorni. In futuro si spera che i tempi possano ridursi, magari con il contributo delle nuove tecnologie. È quello che si impegna a fare Sara Assicurazioni con l’accordo, in fase di fnalizzazione, che ha siglato con Whoosnap, start up lanciata da LVenture, per l’utilizzo di Insoore nel segmento dell’Rc auto: si tratterebbe di una prima volta in Italia. Secondo quanto riporta un comunicato stampa, la soluzione potrebbe consentire di portare i tempi di gestione sinistri a meno di 24 ore.
“La tecnologia è un formidabile abilitatore e la relazione privilegiata avviata con LVenture ci permette di osservare e sfruttare le opportunità che il mondo delle start up ci offre per migliorare il servizio e la customer
experience dei nostri assicurati”, ha commentato Alberto Tosti, direttore
generale di Sara Assicurazioni. l’obiettivo dell’intesa è duplice: velocizzare i tempi di liquidazione sinistri e, allo stesso tempo, ridurre il rischio di frodi assicurative. La soluzione consente di effettuare, in
real time e on demand, l’ispezione fotografca nelle fasi pre-assuntive, permettendo così di certifcare lo stato del veicolo in chiave antifrode e di monitorare le condizioni del mezzo nel corso del tempo. Gli assicurati che decideranno di far ispezionare il veicolo, inoltre, potranno benefciare dello sconto sulla polizza previsto dalla legge sulla Concorrenza.
“L’obiettivo di questa partnership – ha osservato Enrico Scianaro, ceo di Whoosnap – è quello di incentivare la trasparenza tra Sara e i propri assicurati, intervenendo su due fronti: da un lato riducendo il rischio da frode e dall’altro abbassando il costo della polizza per gli assicurati”.
La soluzione offre poi altri servizi, come la compilazione del modulo Cai in fase di sinistro e una quantifcazione del premio commisurata al reale stato del veicolo. La novità, una volta partita, sarà operativa in 40 agenzie distribuite nelle città di Roma, Milano, Bologna, Firenze e Torino.
G.C.

AXA e Fixico distribuiscono servizi di gestione dei danni digitalizzati

AXA e Fixico, una piattaforma per le riparazioni di autocarrozzeria, hanno iniziato a fornire ai clienti AXA in Belgio una proposta di gestione dei danni completamente digitale. 

Il nuovo servizio è volto a migliorare la convenienza e ridurre costi e tempi, che dovrebbero migliorare la soddisfazione del cliente.

“In qualità di leader di mercato nel mercato assicurativo dei danni in Belgio, AXA è l’apripista nel fornire ai clienti le soluzioni più innovative disponibili. Abbiamo trovato un valido partner in Fixico, per offrire ai nostri clienti una soluzione di gestione dei reclami digitale eccellente, tramite i nostri broker. Siamo orgogliosi di essere la prima compagnia assicurativa in Belgio ad offrire questa soluzione innovativa e di essere in grado di aiutare migliaia di clienti “, ha affermato François Lecomte, Chief Retail Officer di AXA Belgium.

Derk Roodhuyzen de Vries, CEO e co-fondatore, Fixico, ha dichiarato: “C’è spazio per miglioramenti e reinventare lo spazio per la gestione dei danni, che è ancora caratterizzato da pratiche inefficienti e obsolete e da una trasparenza limitata per tutti gli attori del processo: clienti, compagnie assicurative , intermediari e carrozzieri. ” Ha aggiunto: “Questo è il trampolino di lancio per una cooperazione fruttuosa e forte”.

Fixico offre una piattaforma online che digitalizza e ottimizza il processo di riparazione dell’auto ed è in uso da proprietari di auto, assicuratori, gestori di flotte e società di leasing che possono ottenere, confrontare e selezionare le migliori offerte per riparazioni di danni. Attualmente Fixico è attiva nei Paesi Bassi, in Belgio e in Germania e gestisce una rete di 1.500 officine di riparazioni. Ad oggi, ha elaborato circa 150.000 danni.

Fonte: https://www.insurancejournal.com/news/international/2018/06/25/493142.htm            https://fd.nl/Print/krant/Pagina/Ondernemen/1259583/axa-haalt-nederlands-schadebedrijf-naar-belgie https://www.fleeteurope.com/en/fleet-services/belgium/features/axa-and-fixico-roll-out-digitised-damage-handling-services http://www.dailyinsurance.press/axa-belgium-partners-with-online-car-repair-platform-fixico/            https://www.linkedin.com/company/fixico-nl/?originalSubdomain=be

Fonte immagine: AXA

Autore: Benjamin Uyttebroeck
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Thomas Buberl    AXA Group CEO

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Per info:
Van Ameyde Italia, Corso di Porta Romana 89 Milano
tel.  +39 3406267378
roberto.marino@vanameyde.com
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CLAIMATE – IL GESTIONALE ONLINE PER TUTTE LE PRATICHE (PERIZIE, SINISTRI, RIPARAZIONI)

Quest’oggi abbiamo incontrato il dott. Peter Marino, amministratore di Rentek Srl, la software house che ha realizzato Claimate  www.claimate.com

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Buongiorno dott. Marino, può dirci cos’è Claimate e a chi è rivolto?

Claimate è l’ultima piattaforma web che abbiamo realizzato per consentire a qualunque operatore del settore automotive di sfruttare le potenzialità di uno strumento nato per soddisfare le esigenze di clienti internazionali. Da parecchi anni infatti collaboriamo con importanti partner quali ad esempio Dekra, Tuv Sud, Mercedes, Arval. Per loro abbiamo curato la struttura software legata alla gestione dei sinistri acquisendo in questo campo un solido know-how.

Claimate si rivolge ai periti, agli studi legali, alle officine, alle carrozzerie e più in generale a chiunque abbia la necessità di gestire i sinistri in modo preciso, sistematico e veloce.

 Com’ è fatto?

Claimate racchiude in una nuvola virtuale, per sua natura disponibile ovunque, la propria attività. Diviene possibile in questo modo avere sempre con se la documentazione contenuta in un intero archivio cartaceo.

La realizzazione di Claimate si è sviluppata fin da subito secondo 3 punti fondamentali:

–      Innanzitutto Claimate è semplice, non ci sono schermate ripetitive o pulsanti nascosti, Claimate mostra fin dalla prima pagina ciò che sa fare. Bastano pochi click per capire lo stato di avanzamento di ciascun sinistro o per trovare l’allegato di una pratica gestita anche parecchio tempo prima.

–      Claimate è veloce, grazie alla sua struttura riduce al minimo i tempi di caricamento. Esigenza fondamentale dei nostri clienti è sempre stata quella di avere un programma che non solo funzionasse bene ma che lo facesse subito. Per questa ragione abbiamo eliminato l’inutile ed il superfluo raggiungendo tempi da record nell’apertura degli allegati, nell’inserimento di dati o anche nella semplice ricerca di pratiche. Proprio nella ricerca abbiamo adottato soluzioni innovative grazie alle quali Claimate comincia a cercare fin dal primo carattere che viene inserito, per dare in millesimi di secondo il risultato.

–      Claimate è anche flessibile, questo perché è personalizzabile, si adatta al cliente e non viceversa. Ai nostri clienti, offriamo infatti, anche la possibilità di modificarlo secondo le loro esigenze.

Come funziona?

 Una volta entrati la prima pagina visualizzata è quella dello SCADENZIARIO in cui vengono evidenziate tutte le scadenze per settimana, mese o anche giornalmente. La gestione della singola pratica si divide in 5 schede:

  1. DATI, in cui vengono inserite tutte le informazioni della pratica.
  2. ALLEGATI, dove è possibile caricare la documentazione di ciascun sinistro.
  3. CONTROPARTI, per la gestione delle singole parti coinvolte.
  4. DIARIO DI TRATTAZIONE, una sorta di agenda in cui viene registrata tutta la storia e gli aggiornamenti di ciascuna pratica con la possibilità di inviare notifiche via mail alle parti interessate.
  5. SCADENZE. In questa pagina è possibile impostare dei remainder, dei promemoria che compariranno alla scadenza impostata nello scadenziario.

Con la pagina RICERCA è possibile ricercare le singole pratiche (anche per più campi) oltre ovviamente esportare i report delle pratiche filtrate.

È possibile avere un accesso dimostrativo?

Certamente, proprio perché crediamo nel nostro prodotto, siamo lieti di farlo provare prima dell’acquisto. È possibile registrarsi ed avere un accesso gratuito all’indirizzo http://rentek.it/claimate/private/index.php?page=register_form&register_versione=Free . Oltre alla versione gratuita offriamo 3 versioni misurate in base alle dimensioni del business del cliente. Con queste versioni diviene anche possibile la gestione multiutente dei sinistri.

Una APP calcola l’aspettativa di vita di un veicolo

Un argoritmo che calcola la vetustà di ogni veicolo messo a punto per Airvo, associazione rivenditori auto usate

Ercole Messina Presidente di AIRVO

(ANSA) – TORINO, 7 GIU – Nasce a Torino Airvo, associazione italiana rivenditori veicoli d’occasione. Il suo primo obiettivo – spiega il presidente Ercole Messina al Salone di Torino Parco del Valentino – è la divulgazione di uno strumento in grado di dare un’indicazione oggettiva sullo stato di salute di un’auto usata: è basato su un algoritmo, messo a punto dalla società torinese Movi con il Dipartimento di Ingegneria gestionale e della produzione del Politecnico di Torino, in grado di indicare la percentuale di vita residua di un veicolo usato attraverso un calcolo che tiene conto dell’utilizzo pregresso del mezzo, dell’età, dei chilometri percorsi, del prezzo di listino del nuovo e del prezzo di vendita dell’usato.

“Il nostro obiettivo è impedire ai rivenditori scorretti di fregare i consumatori ma anche tutelare chi acquista un’auto usata. Già due multinazionali Fca Bank attraverso Lysis e Ald Automotive del gruppo Société Generale utilizzano questo strumento”, spiega Messina, che è anche presidente del gruppo Movi.

Il mercato dei veicoli usati in Italia genera, secondo i dati Unrae, un giro d’affari di 34 miliardi di euro contro i 41,5 di quelli nuovi. Nel 2017 sono stati registrati 2,8 milioni di passaggi di proprietà di auto con un incremento del 4,5% rispetto al 2016. Ogni 100 auto nuove sono state acquistate 146 auto di seconda mano, uno dei valori più bassi rispetto ai maggiori mercati europei. Il prezzo medio di vendita dell’usato e di 12.000 euro, con una flessione del 2,1% rispetto al 2016.

In testa alla classifica dei brand figura la Fiat, con Punto e Panda in particolare, seguita da Ford, Alfa Romeo, Peugeot, Renault, Volkswagen, Opel, Citroen, Audi, Mercedes.(ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Noleggio a lungo termine, scende in campo Rent2Go

Banca Popolare di Sondrio, Gruppo Autotorino e Gruppo Barchetti hanno dato vita alla joint venture

Autotorino

Plinio Vanini, A.D. di Autorino

  Banca Popolare di Sondrio, Gruppo Autotorino e Gruppo Barchetti hanno dato vita alla joint venture Rent2Go Srl con l’obiettivo di entrare nel mercato italiano del noleggio auto a lungo termine. Il capitale sociale è suddiviso in parti uguali fra i tre soci, che hanno complessivamente versato mezzi propri per 5,4 milioni di euro. Rent2Go potrà contare sin da subito, su una rete territoriale di oltre 550 sportelli nelle regioni del nord Italia e a Roma e dintorni: 37 concessionari di Autotorino, 24 del gruppo Barchetti e 500 sportelli di Banca Popolare di Sondrio. L’ambizione è quella di raggiungere entro il 2025 una flotta aziendale di almeno 8.000 autovetture noleggiate a professionisti, aziende di medio-piccole dimensioni e privati.

Il cliente soddisfatto

Rent2Go farà del servizio al cliente finale il proprio fattore distintivo mettendo a fattor comune il know-how industriale di due dei maggiori concessionari auto italiani, Gruppo Autotorino e Gruppo Barchetti, e facendo leva sul supporto strategico e finanziario di Banca Popolare di Sondrio. «Siamo lieti di avviare – insieme a due prestigiosi e consolidati partner industriali – Rent2Go, società che ambisce ad acquisire una posizione rilevante nel mercato del renting» ha detto Mario Alberto Pedranzini, consigliere delegato di Banca Popolare di Sondrio. «Si tratta di una nuova modalità di fruizione di un bene di largo consumo come l’autovettura, già diffusa tra i possessori di partita IVA e che ci attendiamo possa trovare in breve tempo il gradimento anche da parte dei privati».

Competitività

«Con Rent2Go – continua Pedranzini – Banca Popolare di Sondrio si prefigge di diversificare il proprio core business, in coerenza con l’evoluzione dei bisogni della clientela, attraverso lo sviluppo di sinergie con partner primari, ampliando l’offerta con servizi innovativi. Qualità e competenza professionale costituiscono gli elementi basilari dell’iniziativa a favore di una clientela allargata, sempre con l’obiettivo di supportare la crescita economica dei territori serviti e migliorare la competitività delle nostre aziende. La partecipazione nel capitale di rischio di Rent2Go attesta il convincimento della banca nella bontà del progetto. La società si prefigge di poter essere operativa dal prossimo mese di luglio».

FONTE

VAN AMEYDE LEADER EUROPEO NELLA GESTIONE SINISTRI PRESENTA IMS

Van Ameyde Italia s.r.l. è il branch italiano della multinazionale olandese Van Ameyde International.
61 uffici in 43 nazioni,
oltre 1.000 risorse di alto profilo professionale,
700.000 pratiche trattate annualmente per un valore di oltre 1,4 miliardi di euro,
2.500 clienti aziende o compagnie assicurative,
per le attività:
Gestione sinistri passivi per Compagnie, Mutue ed Enti Pubblici e passivi per Aziende;
Insurance​ Specialist:  Automotive, RC Generale, Trasporti, Medical, RE, Shipping;
Centrali operative 24/7;
Rivalse e Recuperi;
Rimborso spese mediche;
Antifrode;
Soluzioni IT dedicate Cloud e Saas;
Gestioni documentali;
Gestione flotte;
Reti professionali partner;
Authority, Perizie e Stime di valutazione;;
Audit e Ispezioni;
Assistenza e Riparazioni;
Consulenze legali, tecniche e assicurative;
Formazione;
Certificazioni;
Testing e Verifiche;
Servizi di Omologazione e Collaudo;
Servizi di localizzazione satellitare;
Gestione garanzie e contraddittori OEM;
Gestioni fine nolo, vendite, aste, logistica;
Ricerca veicoli e gestione furti;
Ogni attività in campo Automotive and Insurance.

Da oltre 50 anni in Italia Van Ameyde Italia, che per brevità chiameremo VAIT ha sempre lavorato per conto di UCI e delle compagnie straniere per la gestione dei sinistri internazionali.

Dal 2016 VAIT ha rafforzato la propria presenza in Italia acquisendo tra i propri clienti anche le società di noleggio. Per quelle a breve ha sviluppato, a livello internazionale IMS (Incident Management System) che collega tutte le agenzie del cliente e gestisce gli eventi sinistrosi in tempo reale. Il  nuovo sistema online di notifica e di triage dei sinistri, IMS può essere utilizzato sia per gli eventi assicurati che per quelli non assicurati.

Per le società di noleggio a lungo termine VAIT cura tutte le attività di gestione flotta dall’inflottamento al remarketing. Questo come preambolo al prossimo ingresso in italia della consorella tedesca già attiva nel resto di Europa di proprietà dello stesso ente di certificazione tedesco RWTUV.

PRESENTATION VA (EN)

Per maggiori info www.vanameyde.com infoitaly@vanameyde.com

 

AUTO, INDAGINE: NOLEGGIO A LUNGO TERMINE PIACE ALLA META’ DEGLI ACQUIRENTI ITALIANI

  LUCA MONTAGNER (QUINTEGIA): CRESCITA BOOM, FORMULA RIFLETTE NUOVO APPROCCIO ALL’AUTO.

In attesa degli sviluppi dell’elettrico, il vero driver del mercato delle quattro ruote si chiama noleggio a lungo termine (Ntl). Con la metà degli italiani attratti da un canale che da aziendale si sta orientando anche verso il segmento dei privati. Dato questo che sale addirittura al 70% per chi è in procinto di cambiare l’auto entro un anno. A dirlo, un estratto dell’indagine sul nuovo feeling tra gli italiani e l’auto realizzata da Quintegia su un campione nazionale (circa 1.400 i responsabili di acquisto intervistati), che sarà presentata a Veronafiere nel corso del prossimo Automotive Dealer Day (15-17 maggio). Nel complesso, l’all-inclusive legato all’auto (+23% le immatricolazioni Ntl ad aprile) sarà preso in considerazione al momento dell’acquisto dal 50% del campione, mentre una quota rilevante (44%) non ne esclude l’ipotesi ma ha bisogno di maggiori informazioni e solo il 6% è contrario. In generale, l’identikit del consumatore interessato alla nuova formula alternativa all’acquisto tradizionale di auto con un unico canone mensile in cui sono compresi bollo, assicurazione, manutenzioni e riparazioni, è prevalentemente giovane, maschio, prevede un breve ciclo di vita dell’auto, richiede auto premium e percorre più di 50 km al giorno. Per il partner Quintegia, Luca Montagner: “La nuova forma di ‘possesso soft’, che in termini di mercato è cresciuta in 4 anni del 93%, è per la survey lo specchio di un neo-pragmatismo degli italiani rispetto all’auto, dove il vero lusso si chiama praticità. E sebbene la market share di questo canale di vendita sia lievitata in breve tempo a quasi il 15%, sono ancora ampi i margini di crescita: la sua evoluzione, allo studio di molte case, prevede un’elasticità ancora maggiore di chi privilegia il mezzo al possesso, con la possibilità – compresa nel prezzo – di cambiare auto di volta in volta a seconda delle occasioni”. Per 2 utenti su 3 tra i privati interessati al nuovo approccio, è la semplificazione nel processo di acquisizione (‘tutto compreso, non devo pensare a niente’) il vero plus, prima ancora del vantaggio finanziario di programmare un costo fisso mensile (55%). Ma anche flessibilità (‘possibilità di cambiare l’auto facilmente’) e comodità (‘assistenza, servizi inclusi’) sono sostantivi determinanti rispettivamente per il 44% e il 35% del campione. Tra i freni, oltre alla ‘non conoscenza’ (40%), quelli del costo (‘alla fine andrei a spendere di più’) per il 38%, al concetto di possesso ‘ci tengo che l’auto sia mia’ (33%) e alla durata della proprietà (‘tengo l’auto per un periodo molto lungo’). All’Automotive Dealer Day, il forum di riferimento per il settore automotive in Europa, sotto la lente le dinamiche relative a un settore più fluido che mai, con circa 60 eventi previsti nel corso della 3 giorni e con la presentazione di indagine e ricerca sul settore. Non ultimi la conferenza stampa Unrae dedicata al futuro della mobilità e i focus Quintegia sulle aspettative degli italiani rispetto auto del futuro: connessa, condivisa ed elettrica. L’indagine è stata condotta su un campione stratificato per genere e classi di età, area geografica di provenienza, categoria di marca di auto utilizzate. Il target è quello dei responsabili acquisto auto di età compresa tra 25-65 anni che hanno acquistato un’auto nuova o km 0 presso un concessionario negli ultimi 8 anni. 

http://www.dealerday.com

http://www.quintegia.it

CONSAP e le associazioni di categoria contestano l’istanza di cancellazione dei Periti Assicurativi dall’Albo dei CTU pervenuta presso i Tribunali di Napoli e Napoli Nord.

Nel marzo scorso, venuti a conoscenza che, presso i due Tribunali di Napoli, si sarebbero tenute delle riunioni su alcuni aspetti legati alla Consulenza Tecnica d’Ufficio esercitata dai Periti Assicurativi, AICIS aveva chiesto udienza ai presidenti dott.ssa Elisabetta Garzo e dott. Ettore Ferrara, cui entrambi hanno dato riscontro, fissandoci un incontro.

Ieri si è svolto il primo dei programmati incontri, al quale ha partecipato, dietro esplicita richiesta di AICIS, anche CONSAP.

In tale contesto, il Comitato per la composizione dell’Albo dei CTU del Tribunale di Napoli Nord ha regolarmente ammesso le istanze di iscrizione pervenute da alcuni colleghi Periti Assicurativi e, con il Presidente Delegato, è stata chiarita e verbalizzata l’iscrivibilità del Perito Assicurativo. 

Presenti anche i rappresentanti di altre organizzazioni peritali con le quali si è verificata l’unità di intenti e di argomentazioni. A tal proposito, si ringraziano i colleghi insieme alla rappresentante CONSAP, alla quale va rivolto un particolare plauso per l’impegno profuso nel corso dell’incontro. 

FONTE: Aicis Notizie

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