La filiera virtuosa del sinistro. Dalla denuncia al risarcimento in forma specifica

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Si terrà sabato 10 maggio, presso la sede dell’Università Parthenope, Villa Doria D’Angri – Via Petrarca 80, Napoli  il convegno organizzato da UEA su “La filiera virtuosa del sinistro. Dalla denuncia al risarcimento in forma specifica”. PROGRAMMA ore 9.00 Registrazione partecipanti ore 9.30 Inizio dei lavori e  saluti istituzionali Chairman, Francesco Barbieri, Direttore Attualità Uea PRIMA SESSIONE Relazione introduttiva prof. Francesco D’Innella, docente di Diritto delle assicurazioni, Università Parthenope Uea Pensiero” Alfonso Santangelo, Università Parthenope e consigliere Uea Tutela legale: il valore del servizio al cliente” Marco Rossi, direttore commerciale Das SpA Le attività di controllo tecnico nella filiera di gestione del sinistro” Higinio Silvestre Borbon, insurance specialist Asacert SpA Una modalità efficace e trasparente per contrastare le frodi assicurative” Maurizio De Dominicis, Università Parthenope e avvocato patrocinante in Cassazione ore 11.15 Coffee Break SECONDA SESSIONE “La riparazione diretta in Europa e in Italia: una nuova opportunità di servizio” Stefano Sala, amministratore delegato Per SpA “Agenti assicurativi e amministratori di condominio: un caso di successo di riparazione diretta” Armando Bianchessi, titolare di Bianchessi sas, agenzia Toro Generali Una buona pratica di assistenza in caso di sinistro: il valore della relazione” Carlo Colombo, consigliere Uea Considerazioni finali Filippo Gariglio, presidente Uea La partecipazione al convegno è gratuita. Per iscriversi è sufficiente mandare una mail con i propri dati (nome, cognome, indirizzo mail e numero di telefono) all’indirizzo: info@uea.it

Se il sinistro è digitale

Black box, foto, app sono gli strumenti con cui l’assicurazione assisterà chi è vittima di incidenti, gestendo in tempo reale i danni. La ricerca del Cetif mostra che la maggior parte delle compagnie ha già a budget investimenti sull’innovazione

 

Incidente d'auto  Milano, 2016. Siete in macchina e state guidando tranquillamente quando all’improvviso fate un incidente. La vostra auto, dotata di una black box, ha registrato in real time la dinamica dello scontro, l’entità dell’urto e la sua gravità. Scattate una foto col telefonino e la mandate all’assicurazione tramite un’app. Il sinistro viene aperto immediatamente via web o mobile grazie alla foto e ai dati inviati dalla scatola nera. La macchina viene rimossa da un carroattrezzi della compagnia assicurativa e portata a una carrozzeria convenzionata con la compagnia. In caso di infortunio, anche il medico che vi assisterà sarà convenzionato con l’assicurazione.

Pura immaginazione? Semplicemente una proiezione futura della realtà considerando quanto emerso dall’indagine qualitativa “Misurare i ritorni dell’innovazione nei sinistri”, condotta nel corso del 2013 dal Centro di ricerca su tecnologie, innovazione e servizi finanziari della Cattolica (Cetif). Lo studio – realizzato con un panel di compagnie assicurative che rappresenta il 76,25% della raccolta premi danni totale italiana – ha avuto lo scopo di valutare le aree e gli strumenti di cui dispongono e di cui intendono dotarsi per innovare il processo di gestione dei sinistri.

In realtà, molti dei servizi menzionati sono già offerti da un buon numero di imprese assicurative, ma vengono sfruttati ancora molto poco. «Fino a oggi la maggior parte delle compagnie, sotto la spinta della normativa vigente, si è concentrata soprattutto nell’incrementare l’efficienza dei processi», spiega Chiara Frigerio, docente di Organizzazione aziendale nella facoltà di Economia e segretario del consiglio di gestione del Cetif. «Quello su cui punteranno le compagnie saranno i servizi a valore aggiunto per il cliente, che, oltre a soddisfare i bisogni dell’assicurato, incideranno positivamente sull’efficienza della gestione dei sinistri».

L’indagine fa vedere come la maggioranza delle compagnie del panel ha previsto e inserito a budget ingenti investimenti per realizzare nuovi strumenti entro il 2016. Tra le aree su cui intendono investire per migliorare il servizio di customer care, figurano il “luogo dell’incidente” e l’”apertura del sinistro”, cruciali per disporre di dati e informazioni corretti e completi sin dai primi momenti particolarmente critici per il cliente che sente il bisogno di essere assistito. Le compagnie partecipanti alla ricerca, infatti, sono intenzionate a dotarsi della scatola nera: l’88% vuole fornire ai propri clienti la black box con servizio di traino, mentre il 44% intende offrire anche il servizio di chiamate di emergenza. Quanto all’”apertura del sinistro”, l’89% si dice favorevole ad adottare una strategia multicanale, mentre il 35% è orientata a mettere a disposizione del cliente l’apertura via web. Anche la “la fase di riparazione” è un’area su cui le compagnie si stanno focalizzando: dotarsi di una rete di carrozzerie convenzionate potrebbe rappresentare un servizio a valore aggiunto per il cliente in quanto il prezzo di riparazione risulta minore e la qualità del servizio elevato. Il 33% del panel ha già proceduto con l’integrazione dei sistemi tra carrozzerie e compagnia per il controllo della qualità e dei costi di riparazione, percentuale che a breve termine potrebbe toccare il 77%.

Ma non sono solo le imprese assicurative ad aver capito l’importanza dell’innovazione. Era di questi giorni la bozza di un disegno di legge presentata dal Consiglio dei ministri in materia di Rc auto. La proposta, saltata all’ultimo momento, prevedeva la riduzione del premio assicurativo per gli assicurati che disporranno delle nuove offerte, che le assicurazioni saranno obbligate a pubblicizzare. Meno 7% per chi applica la scatola nera, meno 5 e 7% per chi si appoggerà alla carrozzeria e al medico convenzionati con l’assicuratore, meno 4% per il divieto di cessione del diritto al risarcimento, con uno sconto totale del 23%. «La normativa andava nel solco già tracciato dalle compagnie e avrebbe spinto ulteriormente i clienti a dotarsi di questi strumenti innovativi. Peccato che sia un’altra occasione mancata per il sistema», commenta la professoressa Frigerio, sottolineando anche che incentivare l’applicazione di queste innovazioni, benché complesse, potrebbe ridurre notevolmente la frequenza delle frodi assicurative.

Più informazioni sugli incidenti vuol dire meno margine per le truffe e conseguente abbassamento dei premi. Un circolo virtuoso dove a rimetterci saranno solo i frodatori. Truffare le assicurazioni sarà sempre più difficile anche grazie a un nuovo sistema che l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) e le assicurazioni attiveranno il prossimo anno. «Tutti i sinistri saranno inseriti in una banca dati centralizzata che permetterà alle compagnie di fare delle analisi molto più approfondite sul sospetto di frode», fa notare Chiara Frigerio, ricordando che il Cetif realizzerà quest’anno uncompetence center sul tema. «Mentre ora le assicurazioni investigano basandosi solo su dati in loro possesso, con l’incrocio delle informazioni sarà molto più semplice individuare chi froda».

Andrea Prada Bianchi

Forma specifica, cessione del credito, scatola nera: ecco cosa prevede la bozza dell’art 8 della riforma Rc auto

Forma specifica, cessione del credito, scatola nera: ecco cosa prevede la bozza dell'art 8 della riforma Rc auto

Riportiamo i punti fondamentali contenuti nella bozza dell’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” che è entrato oggi al Consiglio dei Ministri per essere approvato
Riportiamo i principali punti sul risarcimento in “forma specifica”, sulla “cessione del credito” e sulla “scatola nera” contenuti nella bozza dell’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” approvato oggi.

Risarcimento in forma specifica

In alternativa al risarcimento per equivalente, è facoltà delle imprese di assicurazione, in assenza di responsabilità concorsuale, risarcire in forma specifica danni a cose, fornendo idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria. L’impresa di assicurazione che intende avvalersi della facoltà di cui al primo periodo comunica all’IVASS entro il 20 dicembre di ogni anno e, per l’anno 2014, entro il 30 gennaio, l’entità della riduzione del premio prevista, in sede di prima applicazione, in misura non inferiore al cinque per cento dell’importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell’anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione.

Nei casi di cui al presente articolo il danneggiato, anche se diverso dall’assicurato, può comunque rifiutare il risarcimento in forma specifica da parte dell’impresa convenzionata con l’impresa di assicurazione, individuandone una diversa; la somma corrisposta a titolo di risarcimento, che non può comunque superare il costo che l’impresa di assicurazione avrebbe sostenuto provvedendo alla riparazione delle cose danneggiate mediante impresa convenzionata, è versata direttamente all’impresa che ha svolto l’attività di autoriparazione, ovvero previa presentazione di fattura. Resta comunque fermo il diritto del danneggiato al risarcimento per equivalente nell’ipotesi in cui il costo della riparazione sia pari

Divieto di cessione del diritto al risarcimento
 L’impresa di assicurazione ha la facoltà di prevedere, in deroga agli articoli contenuti nel libro quarto, titolo I, capo V, del codice civile, all’atto della stipula del contratto di assicurazione e in occasione delle scadenze successive, che il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non sia cedibile a terzi senza il consenso dell’assicuratore tenuto al risarcimento. Nei casi di cui al presente articolo, l’impresa di assicurazione applica, in sede di prima applicazione, una significativa riduzione del premio a beneficio dell’assicurato, in misura comunque non inferiore al quattro per cento dell’importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell’anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione.

Scatola nera
Se l’assicurato acconsente all’installazione dei meccanismi di cui al quarto periodo, i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità sono a carico dell’impresa che deve applicare, all’atto della stipulazione del contratto, una riduzione significativa del premio rispetto ai premi stabiliti ai sensi del primo periodo, non inferiore al 7%


Per completezza riportiamo integralmente qui sotto tutto il testo  13-12-13-art-8-dl-sviluppo-su-r-c-auto

http://www.carrozzeria.it/News-Carrozzeria/Attualita/Forma-specifica,-cessione-del-credito,-scatola-nera–ecco-cosa-prevede-l-art-8-della-riforma-Rc-auto_20131213.aspx

Approvate misure Rc auto – DECRETO LEGGE PER LO SVILUPPO (13 DICEMBRE 2013)

Approvate misure Rc auto

E’ ufficiale, le misure Rc auto del riordino del settore assicurativo sono state approvate. Zanonato: “sconti dal 4 al 10% sulle tariffe rc auto”. Ma gli sconti, da quanto è trapelato, sono rivolti solo a chi sottoscrive la “forma specifica”

Il Consiglio dei ministri ha approvato il piano “Destinazione Italia”, che contiene anche il “pacchetto rc auto” predisposto dalla Vicari. In conferenza stampa il Cdm ha affermato: “Interveniamo con un articolo del dl che avrà come effetto il calo dei costi delle Rc auto e delle frodi. Si tratta di “un intervento significativo, una materia in cui da troppo tempo si aspettavano interventi”.

Il ministro dello sviluppo Economico Zanonato ha dichiarto che, per quanto riguarda le tariffe Rc auto, sono previsti invece sconti in media del 7%, imposti a seconda del comparto e che vanno dal 4% al 10%. “Dobbiamo rendere il più possibile corretto il comportamento degli automobilisti e ribaltare il meccanismo sullo sconto della tariffa”, ha detto il ministro. “Il meccanismo di riduzione della tariffa non è affidato al mercato, ma a un meccanismo obbligatorio. Si introduce la possibilità di avere lo sconto con una scatola nera che documenta il sinistro”.

Gli sconti a cui da riferimento Zanonato (dal 4 al 10%) dovrebbero essere quelli previsti per chi accetterà di farsi riparare il veicolo danneggiato in un`officina convenzionata con la compagnia. Pieno appoggio quindi al risarcimento in “forma specifica”, e conseguente disincentivo a rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia: se il danneggiato scegliesse il suo riparatore, riceverebbe infatti la stessa somma che la compagnia riconoscerebbe alla carrozzeria convenzionata, e dunque tariffe sempre più “ridotte all’osso”. Accettare nella polizza la clausola di risarcimento in forma specifica darebbe all’assicurato diritto a uno sconto sul premio della polizza fissato dal Governo.
Il “pacchetto rc auto” prevede inoltre che le assicurazioni non saranno più obbligate a offrire la scatola nera ai clienti, se lo faranno dovranno concedere uno sconto minimo del 10%

Questo è quanto si desume dalle prime notizie, ma rimaniamo in attesa di chiarimenti.

http://www.carrozzeria.it/News-Carrozzeria/Attualita/Approvate-misure-Rc-auto_20131213.aspx

DECRETO LEGGE PER LO SVILUPPO (13 DICEMBRE 2013)
ART. 8
(Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto)
1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni, recante il Codice delle assicurazioni private, continua…13-12-13-art-8-dl-sviluppo-su-r-c-auto

Assicurazioni, l’Isvap diventa Ivass

29 Ott 16:51

(Finanza.com) Contro l’aumento dei prezzi delle tariffe Rca, arriva l’Ivass. Almeno nelle intenzioni del governo. “Ivass” non è altro che il nuovo istituto di diritto pubblico che si sostituirà ? e ingloberà ? l’Isvap, l’ente di vigilanza sulle tariffe assicurative. Il nuovo organo di vigilanza ha lo scopo di instaurare una vigilanza unica e di intensificare i controlli per abbattere i costi del settore assicurativo e, di conseguenza, delle tariffe. “C’e’ molto da fare in questo settore, perché c’è bisogno di un più attento controllo sulla stabilità finanziaria delle compagnie assicurative e sui cambiamenti di gestione e di governance”, ha affermato a Corriere Economia Fabrizio Saccomanni, direttore generale di Bankitalia e futuro presidente del nuovo ente. “Si pensa spesso che le assicurazioni non corrano rischi o comunque che ne corrano meno delle banche. Non è così, come purtroppo anche episodi recenti mostrano”. L’Ivass diverrà ufficiale il prossimo 4 novembre, data entro la quale si metterà a punto lo statuto e saranno definite le nomine, mentre la piena operatività sarà raggiunta alla fine dell’anno. Il nuovo istituto avrà ampi poteri contro le frodi e migliorerà l’efficienza dei sistemi di liquidazione dei sinistri.