Rc auto: in arrivo la black list testimoni incidenti

Sinistri stradali: una legge potrebbe creare una lista nera di testimoni. Per combattere le truffe

rc auto incidente
 “Le serve un testimone?”. È questa la (tristissima) domanda che vi possono fare se gironzolate attorno al Tribunale di Napoli: individui che, per qualche centinaio di euro, sono disposti a mettere in piedi una frode. Fingono di avere assistito a un sinistro stradale, aiutando l’automobilista a ottenere il risarcimento Rca. Un fenomeno, quello delle frodi, che si ripercuote negativamente sulle tariffe a livello locale (a Napoli, Caserta, Foggia i prezzi sono stellari, anche per l’alto numero di incidenti) e nazionale: chiaramente, il guaio riguarda tutto lo Stivale (tamponamenti fasulli sono diffusi anche al Centro e al Nord, a macchia di leopardo). È anche vero che sono in tanti a sostenere una tesi ben precisa: le Assicurazioni utilizzano la giustificazione delle truffe per alzare di continuo le tariffe e macinare utili. Ma di sicuro è giusto che il fenomeno venga combattuto, anche per non sfigurare a livello europeo. Così, dopo la riforma del Governo Monti (le lesioni fisiche lievi vengono risarcite solo a seguito di esami strumentali), potrebbe toccare proprio ai “testimoni per professione”.

INDIVIDUATI E SCHEDATI – Secondo indiscrezioni raccolte da SicurAUTO.it, il Governo Letta (dietro spinta dell’Ania, l’Associazione delle Assicurazioni) potrebbe infatti creare una lista nera di testimoni: chi assiste troppo spesso (e qui ci sarebbero precisi parametri da fissare, non ancora noti) a incidenti stradali potrebbe essere messo in una black list. Di conseguenza, il risarcimento verrebbe bloccato in attesa di ulteriori accertamenti sul testimone, e sulle persone coinvolte nel sinistro. Va specificato che non si tratta di una persona che, per sventura, assiste a un paio di sinistri in città; ma il riferimento potrebbe essere a chi si trova “casualmente” sul teatro di un incidente una dozzina di volte in un anno. Con sinistri dalla dinamica dubbia, e in assenza di verbale delle Forze dell’ordine.

MOLTE POLEMICHE – Comunque, sulla questione, gli esperti del settore Rc auto tengono gli occhi ben aperti. A parte il fatto che, con tutte le varie norme a favore delle Assicurazioni (seppur spesso legittime, come quelle contro le frodi), ancora non si vedono i tanti sospirati significativi ribassi tariffari; c’è anche chi vuol vederci chiaro in materia di testimoni. In particolare, Giovanni D’Agata (Sportello dei diritti) già a settembre 2013 denunciava la violazione della privacy di centinaia di migliaia di cittadini con la banca dati sinistri Ivass (l’Istituto che vigila sulle Assicurazioni). Il problema è che quella la banca dati è stata implementata con le due banche dati denominate “anagrafe testimoni” e “anagrafe danneggiati”, in cui confluiscono i dati di centinaia di migliaia di persone “colpevoli” – ironizza D’Agata – di aver assistito a un incidente: “Perché forse non tutti sanno che non solo chi ha subìto o cagionato un sinistro, ma per il solo fatto di aver rilasciato una dichiarazione testimoniale a seguito di un incidente stradale, si può venire letteralmente schedati senza alcuna preventiva comunicazione“. Di qui, la recente denuncia di D’Agata al Garante per la privacy. Secondo lo Sportello, la costituzione di una banca dati contenente dati personali di soggetti (definiti dal Codice privacy quali “interessati al trattamento”) necessita di una serie di cautele e adempimenti organizzativi finalizzati alla trasparenza, in primis, e alla rigida applicazione di misure di sicurezza. Un principio cardine alla base dell’attuale normativa in materia di corretto trattamento dei dati personali prevede che qualunque trattamento di dati personali (e in questa definizione vi ricade certamente la raccolta, l’archiviazione, la conservazione e la condivisione di dati personali in banche dati gestite da privati quali le Compagnie) deve essere preceduto da un’attenta politica di trasparenza nei confronti degli interessati.

di E.B.

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Ecco la lista dei modelli storici individuati da ACI

aci storica   Non tutti i modelli “vecchi” possono fregiarsi del titolo di “auto d’epoca” e godere delle tutele riconosciute dalla legge. L’ACI ha elaborato la lista dei modelli storici

Non tutti i veicoli vecchi sono storici: solo quelli che testimoniano lo sviluppo automobilistico nel corso degli anni, in termini di tecnologia, design, eleganza e prestazioni sportive, possono fregiarsi del titolo di “auto d’epoca”, meritando così a pieno titolo le tutele riconosciute dalla legge.
In quest’ottica ACI ha presenta oggi la lista dei modelli storici, annunciata alla Fiera di Auto e Moto d’Epoca di Padova e già consegnata all’ANIA per fornire alle compagnie di assicurazione, ai fini della circolazione, uno strumento utile a muoversi con uniformità, chiarezza ed efficacia nel settore dell’automobilismo d’epoca.Ai fini della conservazione, invece, sarà poi opportuno individuare i modelli ultraventennali che possano godere dell’esenzione dalla tassa di possesso, anche in attesa di acquisire valore storico.
“Il mondo dei veicoli d’epoca rischiava di perdere identità – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – e conseguentemente ogni vantaggio e tutela. Con il nostro intervento sotto il marchio di ACI STORICO accendiamo una nuova luce a beneficio dei collezionisti, delle assicurazioni e di tutti gli interlocutori pubblici e privati del settore”.
L’elenco stilato dalla Commissione Registro Storico dell’ACI prevede al momento 340 modelli con almeno 20 anni di anzianità, ai quali vanno poi aggiunti tutti i veicoli con più di 40 anni di età. A queste vetture le assicurazioni continueranno a riconoscere ogni beneficio, indipendentemente dall’adesione a un club.
ACI – AUTOMOBILE CLUB D’ITALIA
Ufficio Stampa
Tel. 06.4998.2511 – ufficio.stampa@aci.it

 

R: seguito sottoscrizione per richiesta adeguamento delle tariffe dei PPAA

Riceviamo e pubblichiamo.

Cordiali Saluti / Best regards
Il team di
PERITI AUTO
www.peritiauto.it
info@peritiauto.it
http://www.linkedin.com/groups?gid=3833730&trk=myg_ugrp_ovr

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Da: Rolando Fabio [mailto:studio.rolando@gmail.com]
Inviato: martedì 8 gennaio 2013 09:39
A: mambrettifax@tin.it
Cc: Marino, Roberto; DE TITTA Paolo; DE TITTA Paolo (Perito); CPC (Periti); CPC (Periti); VIAZZI Giorgio; Viazzi Giorgio; Verona Francesco (indirizzo principale); Verona Francesco (perito); veronaec@fastwebnet.it; ‘A.L.P.A. srl’; COCCIARDO Giacomo (Indirizzo personale); Cocciardo Giacomo (Perito); Cocciardo Giacomo (Perito); Cocciardo Giacomo (Perito); Tessadri Domenico (Perito); morone laura; MORONE Laura (Perito Assicurativo indirizzo personale); MORONE Laura (Perito); Scuteri Paolo (Perito); XITI (Studio Tecnico Periti); Xiti Snc di Firriolo, Scuteri, Bellantonio e Tobia
Oggetto: Re: seguito sottoscrizione per richiesta adeguamento delle tariffe dei PPAA

Carissimo collega M. Mambretti, allego il modulo sottoscritto e firmato.

Ho lavorato in passato con i principali gruppi assicurativi, alla fine ho sempre dovuto soccombere per motivi legati alle magre parcelle, ultimamente insignificanti che ledono la dignità della categoria.

Puoi riferire agli assicuratori che il malcontento dilagante potrebbe portare alla nascita di un nuovo gruppo di colleghi, denominato “Periti Assicurativi Indipendenti”.

Nominando un rappresentante esterno che non faccia parte dei Periti, con obbligo dei doveri deontologici e di sottoscrivere la parcella minima, inadempienza la radiazione dall’associazione.

Corsi di aggiornamento professionali dal vivo presso le carrozzerie per rifare tutto da capo, parcelle, tempario e prezziario.

I colleghi hanno ancora difficoltà a capire che il mercato è il nostro e non degli assicuratori che ad oggi hanno fatto strapotere.

Non ho potuto al momento dedicarmi a questa attività senza profitto, poichè anche avendo smesso di lavorare da poco tempo per le compagnie il lavoro per i privati e gli uffici giudiziari è aumentato.

Mi auspico che l’associazione questa volta faccia qualcosa di concreto, portando la parcella non solo a prezzi aggiornati, ma anche di livello degno del Ns. trascurato lavoro.

Ti osservo con fiducia e porgo cordiali saluti.

Fabio ROLANDO

http://www.studiorolando.altervista.org

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—– Original Message —–

From: Marco Mambretti
To: ‘aicis’
Sent: Monday, January 07, 2013 9:30 PM
Subject: seguito sottoscrizione per richiesta adeguamento delle tariffe dei PPAA

     

 A

Tutti i colleghi che hanno già sottoscritto
 
 
     
       
Oggetto Seguito sottoscrizione per richiesta di adeguamento delle tariffe PP.AA.
 
 
   
Caro collega,
nel ringraziarti per l’adesione all’iniziativa della quale AICIS si è fatto organizzatore raccogliendo le sollecitazioni che pervenivano da molti Periti Assicurativi, iscritti e non iscritti all’Associazione, nel dubbio che per problematiche legate alle comunicazioni web, non ti si pervenuto, ti re-inoltro il testo della comunicazione che verrà iviata, se raggiungeremo entro i prossimi 20 giorni il numero consistente di sottoscrizioni necessarie per dare forza all’iniziativa.
 
I Colleghi, che ad ogni occasione si lamentano e stigmatizzano l’aumento dei costi e della diminuzione della rimuneratività della nostra professione, in particolare negli ultimi dieci anni, in molti casi ancora non si sono occupati d’aderire all’iniziativa che abbiamo ritenuto di promuovere, con uno sforzo di AICIS finalizzato ad un obbiettivo di tutti i Periti Assicurativi, né alcun impegno si è visto da parte di altre organizzazioni, che pur hanno inviato comunicazioni rivendicando la paternità dell’idea.
 
Al fine valorizzare il tuo prezioso contributo all’iniziativa, ti chiedo di farti parte attiva nel coinvolgimento dei colleghi che conosci e coi quali sei in contatto, stimolandone l’adesione.
 
A tal fine potrai stampare il modulo di sottoscrizione e proporlo ai colleghi, o inoltralo loro tramite mail, inviantandoli pure a compilarlo interamente anche via web collegandosi al link in calce e raccomandandogli di porre attenzione nella compilazione di ogni campo, in quanto altrimenti l’invio non va a buon fine.
 
http://2478417.polldaddy.com/s/sottoscrizione-per-richiesta-di-adeguamento-delle-tariffe-pp-aa
 
Se conosci qualcuno che ha già aderito all’iniziativa, ma non ha ricevuto questa mail, segnalagli che significa che la compilazione web non è andata a buon fine ed invitalo ad attivarsi nuovamente.
 
Se raccogli direttamente delle adesioni puoi inoltrarle via fax al n. 06233202889 oppure via mail all’indirizzo segreteria@aicis.it
 
Nella mia veste di Presidente pro tempore AICIS non posso che concludere invitandoti ad aderire all’Associazione
o comunque a seguirne le iniziative sulla pagina web http://www.aicis.it    
e/o su Facebook http://www.facebook.com/AssItalConsInfortunisticaStradale   
 
Ringraziando per l’attenzione prestatami,  Ti auguro buon lavoro ed un sereno 2013
 
Marco Mambretti
Presidente AICIS
 
 

 

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Tel. 02 7381850   Fax 06 233202889
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www.aicis.it
   
   
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