Addio a Nicola Pugliese, il primo Carrozziere di Genova

  Ricevuta la notizia della morte di Nicola Pugliese non posso fare a meno di fermarmi a pensare a lui. Gli occhi si inumidiscono e la mente rincorre i momenti in ci siamo incontrati.

Nicola era un carrozziere già quando avevo 14 anni nel ’71ed era il mio carrozziere, come di tutti noi ragazzi del quartiere in San Fruttuoso. Mi ha sempre trattato con affetto, così come faceva con tutti, grandi e piccini, dando importanza alla persona che aveva di fronte a prescindere dall’età e dal ceto sociale.

Quando poi ho cominciato a frequentarlo per motivi di lavoro, ho trovato un amico che sapeva consigliare sempre nella maniera più saggia. Se ho avuto bisogno di una mano per qualcosa è sempre stato disponibile, come lo era per tutti. Oltre al lato umano bisogna riconoscergli il talento professionale. Una memoria di ferro che quando non c’erano i computer era l’unica arma per trovare le pratiche velocemente in base a degli elementi che non erano quelli con i quali erano state messe sul registro.

Ha inventato, primo in Italia, il metodo poi seguito da tutti della cessione del credito e riparava il veicolo aspettando lui i soldi dalle assicurazioni quando gli altri ancora consegnavano l’auto a fronte di contanti o assegni. Ha aiutato molti facendo prendere dei soldi che sono serviti a tanti ad andare avanti invece che riparare il mezzo danneggiato.

Ma a parte tutto, io che ho avuto la fortuna di frequentarlo anche fuori dagli ambienti di lavoro posso dire che è sempre stato l’uomo che ho ammirato per il suo carisma ed intelligenza, capacità e intraprendenza ma soprattutto per questo suo senso paternalistico che infondeva sulle persone che mi ha fatto usare il suo riferimento quando dovevo decidere qualcosa e pensavo: come farebbe Nicola?

Questo non gliel’ho mai detto e non l’ho mai ringraziato. Lo faccio ora augurandogli un Riposa in Pace e se è vero che i morti ci vedono gli auguro che possa vedere i suoi cari beneficiare e godere in serenità di tutto quello che ha costruito in vita.

Nicola Pugliese è morto. Il rosario per salutare Nicola si terrà domenica 19 maggio 2019 alle ore 18 nella chiesa di Santa Zita in corso Buenos Aires e il funerale lunedì 20 maggio alle 10 sempre a Santa Zita

Truffa alle assicurazioni a Prato, coinvolto anche un carrozziere

    Falsi incidenti e rimborsi gonfiati. Oltre al carrozziere, indagati anche medici, avvocati e falsi testimoni

Da un’inchiesta della Procura di Prato, chiusa in questi giorni, è emersa un’associazione a delinquere tra un carrozziere, alcuni medici, avvocati e falsi testimoni finalizzata a inscenare falsi incidenti e ottenere rimborsi gonfiati a danno delle assicurazioni.

Tra gli indagati figura Rosario Lo Porto, titolare fino al 2011 della carrozzeria Nuova San Giorgio a Montemurlo. I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2010 e il 2011. Tra i 26 indagati, oltre al carrozziere, figurano quattro avvocati, ben 11 medici e 10 falsi testimoni. L’inchiesta sarebbe nata da una “soffiata” su alcuni sinistri sospetti.

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Riforma Rca: per il risarcimento servirà la fattura del carrozziere

CARROZZIERE FEDERCARROZZIERI    Tra le novità del Ddl Concorrenza, che in questi giorni inzia il suo iter alla Camera, sbuca l’obbligo di mostrare la fattura del carrozziere per ottenere il risarcimento. L’automobilista viene spinto ad affidarsi al “risarcimento per equivalente”

Tra le norme del Ddl Concorrenza, che in questi giorni sta per iniziare il suo iter alla Camera, sbuca l’obbligo di mostrare la fattura del carrozziere per ottenere il risarcimento dell’incidente stradale.
In pratica le compagnie assicurative, per evitare che un automobilista incidentato presenti preventivi gonfiati, subordineranno il pagamento del danno alla presentazione del relativo documento fiscale.I preventivi, da quanto sembra di capire, sarebbero quindi “banditi”, con le conseguenze che ciò comporta. Nel caso (legittimo) in cui il carrozziere non voglia rilasciare la fattura prima di aver ricevuto il pagamento per la riparazione effettuata, il danneggiato sarà infatti costretto ad anticipare l’esborso ancor prima di ottenere il risarcimento dell’assicurazione, con il rischio tra l’altro di non vedersi risarcita tutta la somma versata

La normativa stabilisce inoltre che anche in caso di cessione del credito per l’importo dovuto per la riparazione del mezzo incidentato, la liquidazione del danno sarà comunque condizionata dalla presentazione della fattura emessa dal riparatore. Il che mette dunque forti ostacoli allo strumento della cessione del credito al carrozzerie.

L’automobilista viene invece spinto a sottoscrivere una polizza aggiuntiva che contenga l’obbligo, in caso di incidente, di affidarsi al cosiddetto “risarcimento per equivalente”, che viene effettuato da tecnici fiduciari della compagnia qualora il costo di riparazione sia pari o superiore al valore di mercato del bene danneggiato. Lo sottoscrizione di tale polizza determina uno sconto sul premio annuale.

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Allarme tra i carrozzieri per le “minacce” contenute nel ddl Concorrenza

Allarme tra i carrozzieri per le

Il ddl Concorrenza, il cui testo è stato approvato il 20 febbraio dal Consiglio dei Ministri, introduce provvedimenti fortemente penalizzanti per i carrozzieri. Ecco le principali minacce

Ancora una volta i carrozzieri sono sott’attacco. Il ddl Concorrenza, il cui testo è stato approvato il 20 febbraio dal Consiglio dei Ministri, introduce  provvedimenti penalizzanti per i carrozzieri, “resuscitando” quelli del’art. 8 stralciato dal precedente decreto Destinazione Italia.
Sostanzialmente il ddl prevede l’obbligo di “sconti significativi” nel premio Rc Auto – “superiori agli eventuali costi di installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità sostenuti direttamente dall’assicurato”, ma non specificati – nel caso in cui l’automobilista accetti: di sottoporre il veicolo a ispezione; di installare una “scatola nera” che registri l’attività del veicolo; di installare un meccanismo elettronico che impedisca l’avvio del motore se il guidatore ha un tasso alcolemico più elevato di quello ammesso dalla legge; di fare riparare il veicolo presso carrozzerie convenzionate. L’equazione è chiara: l’automobilista avrà degli sconti se e solo se accetterà di essere “controllato” dalle assicurazioni e se porterà a riparare l’auto dove ha deciso la compagnia e non presso il carrozziere di fiducia.

Il ddl va inoltre a penalizzare la possibilità di cessione del credito. Per avere lo sconto, l’automobilista deve infatti rinunciare alla cessione del diritto al risarcimento senza il consenso dell’assicuratore. L’assicurato non potrà più contare sul carrozziere indipendente che si interfaccia all’assicurazione rivendicando il giusto pagamento delle riparazione, ma si troverebbe invece da solo contro il “gigante” assicurativo. E chi volesse comunque portare l’auto dal suo carrozzere di fiducia sarebbe per giunta costretto – venendo meno il diritto alla cessione del credito – ad anticipare il pagamento.
Ora il disegno di legge dovrà “passare” in Parlamento per poi essere convertito in legge.

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Il senatore Matteoli difende i carrozzieri

Matteoli prende posizione contro la riforma Rc auto e si schiera dalla parte dei carrozzieri, difendendo la libera scelta del carrozziere di fiducia ed evidenziando i rischi del risarcimento in forma specifica

matteoli

Il senatore Altero Matteoli (Forza Italia), presidente della Commissione lavori pubblici di Palazzo Madama, critica la riforma RC Auto voluta dalla senatrice Simona Vicari e si schiera dalla parte dei carrozzieri:

“Non vorremmo che dietro le modifiche allo studio del Governo sul regime Rc Auto si nascondessero nuove penalizzazioni per gli assicurati e per i carrozzieri.
Il cosiddetto risarcimento in forma specifica, cui pare si vorrebbe puntare per debellare il fenomeno delle frodi, da attuare attraverso convenzioni fra le Compagnie di assicurazione e le imprese di autoriparazione, determinerebbe un indebito controllo delle prime sull’intero comparto dei carrozzieri, e il pericolo di formazione di cartelli. Gli effetti sarebbero inaccettabili per la competitività, per la libertà di impresa e per le tasche degli assicurati”

Il senatore prosegue difendendo la libera scelta del carrozziere di fiducia:
“Altrettanto inaccettabile sarebbe la ventilata possibilità di impedire agli assicurati la scelta del carrozziere di fiducia. Vigileremo con la dovuta attenzione e già ora dichiariamo la nostra netta contrarietà a un eventuale intervento per decreto legge, che di fatto impedirebbe al Parlamento una discussione approfondita su una materia delicata, che deve essere affrontata con assoluta trasparenza ed equilibrio”.
Anziché con disegno legge, la riforma RCA potrebbe infatti arrivare in tempi stretti mediante decreto del Governo, scavalcando in tal modo il Parlamento.

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Carrozziere nei guai: senza permessi demoliva auto a insaputa dei proprietari

Smaltimento illecito, una denuncia

rifiuti

SASSARI. Quei pezzi di carrozzeria ammucchiati fuori dalla sua officina – che si trova nella zona industriale di Predda Niedda – avevano insospettito gli agenti della polizia municipale di Sassari. E infatti in seguito a perlustrazioni e segnalazioni varie erano partite le indagini per far luce sui numerosi rottami di veicoli abbandonati. Anche perché il titolare dell’attività sosteneva di non saperne nulla e quindi era più che mai necessario andare a fondo e individuare i presunti responsabili. In realtà, stando almeno ai controlli successivi, sarebbe emerso che il carrozziere in questione non era poi così ignaro e infatti proprio lui è stato denunciato per il reato presunto di gestione e smaltimento illecito di rifiuti.

Gli uomini del nucleo ambientale della polizia municipale, in un controllo congiunto con in tecnici della Provincia competenti per questo tipo di indagini, avrebbero infatti accertato che le macchine erano tutte, in un modo o nell’altro, affidate al titolare di quell’attività di Predda Niedda. Gli venivano lasciate dai rispettivi proprietari o per effettuare riparazioni o direttamente per la vendita. Ma c’era anche di più. La polizia municipale ha appurato che alcune automobili, a insaputa dei proprietari, erano state demolite direttamente dallo stesso carrozziere senza che quest’ultimo fosse in possesso dell’autorizzazione alla rottamazione e allo smaltimento.

Una serie di irregolarità che hanno messo l’artigiano nei guai. A seguito del controllo all’interno della carrozzeria è stato scoperto che il proprietario aveva installato una camera di verniciatura con l’impianto di emissione in atmosfera dei residui, senza l’autorizzazione della Provincia (obbligatoria in casi di questo tipo).

Il carrozziere inoltre non era in possesso dei registri di carico e scarico aggiornati degli ultimi cinque anni, ecco perché è stato ipotizzato il reato di gestione illecita di rifiuti. Secondo il nucleo ambientale della polizia municipale, in sostanza, l’attività del carrozziere in questi anni ha sicuramente prodotto dei rifiuti speciali e pericolosi che potrebbero esser stati, come spesso accade, abbandonati nelle strade o nelle campagne cittadine. Il titolare della carrozzeria di Predda Niedda è stato quindi denunciato alla magistratura di Sassari per i reati ambientali relativi alla mancanza di autorizzazione per l’emissione in atmosfera e per gestione e smaltimento illecito di rifiuti, «così come previsti dagli articoli 279 e 256 D. Lgs 152/2006 (Testo Unico Ambientale)».

A carico dell’artigiano sassarese sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per una somma totale di 15mila e cinquecento euro per aver tenuto incompleto il registro di carico e scarico.

di Nadia Cossu

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COSTI STORICI DI MANODOPERA DI CARROZZERIA A GENOVA

Periodicamente l’Associazione Carrozzieri della Provincia di Genova rileva e pubblica i costi medi della manodopera di carrozzeria, espressa in €/h + IVA

Questo dato viene adottato anche in sede di CTU su esplicito quesito posto dal Giudice che chiede quale sia  il costo di una data riparazione al costo medio di piazza.

costi manodopera carrozzerie genova

Questo è solo un dato indicativo per le altre piazze, ma per Genova è il dato di riferimento.

C’è da dire che le Compagnie, in fase  stragiudiziale, offrono ai danneggiati importi più bassi, e diversi da carrozzeria a carrozzeria, in base alle indicazioni dei periti che decidono autonomamente di riconoscere un certo valore in base ad una contrattazione col singolo riparatore.

Chi volesse inviare qualcosa di simile per le altre piazze può farlo inviando a info@peritiauto.it . Si accettano contributi solo dai colleghi iscritti oppure nei commenti di questo post.

 

 

 

 

Falsi incidenti: oltre 400 indagati

Un’inchiesta in quattro tronconi che coinvolge medici, fisioterapisti e carrozzieri di tutto l’Agro

I 153 indagati nella maxi inchiesta sui sinistri fasulli dello studio Guerritore rappresentano la quinta fase in ordine di tempo di un’articolata serie di operazioni investigative coordinate dalla procura di Nocera Inferiore tra il 2009 e il 2012. I carabinieri di Angri e di Nocera Inferiore arrivarono all’attuale indagine, la più importante, dopo precedenti quattro tranches. Nel caso in questione, un intero studio legale, capeggiato dall’avvocato Raffaele Guerritore, è al centro del meccanismo truffaldino, con undici provvedimenti tra interdizioni e divieti.

Il primo gruppo di 161 indagati aveva come epicentro l’avvocato angrese G.F., promotore di ottantuno falsi sinistri, poi c’erano i “ruoli” del carrozziere Gaetano Vitolo, che rilasciava false fatture per incidenti mai avvenuti, del medici Antonio Capuozzo, di Marano, e del fisioterapistaGiovanni Cesarano, responsabili di falso. Il secondo troncone, con 105 indagati, ruotava invece intorno alla figura dell’avvocato di Sant’Egidio, Michele Avino, e con lui il carrozziere Giuseppe Desiderio, titolare di una carrozzeria inesistente utilizzata per emettere false fatturazioni, il medico ortopedico di Pagani, Franco Aufiero, ritenuto responsabile di falso, i procacciatori Memore Testa e Gennaro Sicignano e il carrozziereGaetano Vitolo. Il terzo filone comprendeva 58 indagati e verteva sulla figura dell’avvocato nocerino Pietro Coppola, ideatore dei sinistri in trenta diversi capi d’accusa, con i procacciatori Giovanni Battista BattipagliaBartolomeo Attianese e Luigi Mosca e il carrozziere Salvatore Adamo, che emetteva fatture false per simulare riparazioni in realtà mai avvenute.

Il quarto gruppo contava 135 indagati capeggiati dal pregiudicato di Angri Luigi Carpentieri, 48 anni, con precedenti specifici, residente a Rossano Calabro ma di fatto domiciliato ad Angri, ritenuto promotore del sistema, presente anche nell’inchiesta attuale; poi l’avvocato Pasquale Serafino, di Striano, anche lui ricomparso nell’affaire Guerritore, il legale Roberto Lambiase, di Roccapiemonte, e di nuovo il dottor Antonio Capuozzo.

L’ultima indagine culminata nei 153 avvisi di garanzia ricostruisce gli incidenti stradali falsi o ingigantiti per ottenere risarcimenti dalle compagnie di assicurazioni, partiti dalle perquisizione delle forze dell’ordine nel 2010 nello studio dell’avvocato Raffaele Guerritore, con il contestato ruolo del radiologo Costabile D’Agosto e dell’infermiere Saverio Croce, entrambi interdetti dalla professione per due mesi, impegnati a far risultare da falsi certificati false lesioni da ripagare a cura delle ignare compagnie assicurative.

L’indagine è rimasta sospesa dopo il trasferimento del primo pm che curò le attività investigative, dottoressaElena Guarino, ora alla procura di Salerno: quattro anni dai riscontri, due dal deposito informative. E un anno e passa per la richiesta cautelare accordata in parte dal gip Giovanna Pacifico.

Alfonso T. Guerritore

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Le associazioni dei consumatori chiedono di poter scegliere carrozziere, perito e medico

Le associazioni dei consumatori chiedono di poter scegliere carrozziere, perito e medico       Anche UNC e Confconsumatori si schierano con Assoutenti per chiedere che venga data all’assicurato la facoltà di scegliere carrozziere, perito e medico

Le Associazioni dei consumatori si muovono finalmente nella direzione giusta, affrontando più criticamente le implicazioni che stanno dietro alla riforma della rc auto. Diverse associazioni, in questi mesi, si erano infatti concentrate quasi esclusivamente sull’abbassamento delle tariffe, senza considerare lo “scotto da pagare” per ottenerlo. Voce fuori dal coro è sempre stata quella di Assoutenti, che ha più volte evidenziato come dietro le dichiarazioni su sconti e riduzioni dei premi si nascondesse di fatto una perdita di diritti del consumatore. Portare l’auto dove decide l’assicurazione e farla riparare al prezzo imposto dalla compagnia non vale infatti qualche decina di euro di sconto sul premio. Ora anche l‘UNC (Unione Nazionale dei Consumatori) eConfcosumatori si sono avvicinate alla posizione di Assoutenti, invitando tutti i consumatori ad essere più attentirispetto ai messaggi promozionali delle compagnie assicuratrici che promuovono le loro polizze. Queste associazioni chiedono inoltre di modificare il nuovo disegno di legge sulla rca per dare la facoltà all’assicurato di scegliere, in caso di sinistro, sia il perito che il medico che il carrozziere. Le associazione dei consumatori, inoltre, indicano la principale fonte di abbattimento costi a favore degli assicurati e, cioè, il modulo Consap. Il modulo Consap consente all’assicurato che ha causato l’incidente di rivolgersi alla Consap per avere informazioni circa il pagamento del sinistro e decidere –laddove lo ritenesse opportuno- il rimborso di quanto liquidato dalla sua Compagnia, ovviando in questa maniera al perverso meccanismo del Bonus/Malus, al fine di migliorare la sua classe di merito.

Il tutto senza rinunciare ad un effettivo risparmio. Il progetto ‘Rc Auto, risparmiare si può’, redatto dalla tre associazioni, si pone infatti di offre una panoramica di corrette informazioni a favore dell’utenza, per aiutarla nella scelta della polizza più conveniente in base alle proprie esigenze. Il concetto è semplice: scegliendo una polizza che sia in linea con le proprie necessità si possono abbattere i costi della stessa.

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Forma specifica, cessione del credito, scatola nera: ecco cosa prevede la bozza dell’art 8 della riforma Rc auto

Forma specifica, cessione del credito, scatola nera: ecco cosa prevede la bozza dell'art 8 della riforma Rc auto

Riportiamo i punti fondamentali contenuti nella bozza dell’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” che è entrato oggi al Consiglio dei Ministri per essere approvato
Riportiamo i principali punti sul risarcimento in “forma specifica”, sulla “cessione del credito” e sulla “scatola nera” contenuti nella bozza dell’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” approvato oggi.

Risarcimento in forma specifica

In alternativa al risarcimento per equivalente, è facoltà delle imprese di assicurazione, in assenza di responsabilità concorsuale, risarcire in forma specifica danni a cose, fornendo idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria. L’impresa di assicurazione che intende avvalersi della facoltà di cui al primo periodo comunica all’IVASS entro il 20 dicembre di ogni anno e, per l’anno 2014, entro il 30 gennaio, l’entità della riduzione del premio prevista, in sede di prima applicazione, in misura non inferiore al cinque per cento dell’importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell’anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione.

Nei casi di cui al presente articolo il danneggiato, anche se diverso dall’assicurato, può comunque rifiutare il risarcimento in forma specifica da parte dell’impresa convenzionata con l’impresa di assicurazione, individuandone una diversa; la somma corrisposta a titolo di risarcimento, che non può comunque superare il costo che l’impresa di assicurazione avrebbe sostenuto provvedendo alla riparazione delle cose danneggiate mediante impresa convenzionata, è versata direttamente all’impresa che ha svolto l’attività di autoriparazione, ovvero previa presentazione di fattura. Resta comunque fermo il diritto del danneggiato al risarcimento per equivalente nell’ipotesi in cui il costo della riparazione sia pari

Divieto di cessione del diritto al risarcimento
 L’impresa di assicurazione ha la facoltà di prevedere, in deroga agli articoli contenuti nel libro quarto, titolo I, capo V, del codice civile, all’atto della stipula del contratto di assicurazione e in occasione delle scadenze successive, che il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non sia cedibile a terzi senza il consenso dell’assicuratore tenuto al risarcimento. Nei casi di cui al presente articolo, l’impresa di assicurazione applica, in sede di prima applicazione, una significativa riduzione del premio a beneficio dell’assicurato, in misura comunque non inferiore al quattro per cento dell’importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell’anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione.

Scatola nera
Se l’assicurato acconsente all’installazione dei meccanismi di cui al quarto periodo, i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità sono a carico dell’impresa che deve applicare, all’atto della stipulazione del contratto, una riduzione significativa del premio rispetto ai premi stabiliti ai sensi del primo periodo, non inferiore al 7%


Per completezza riportiamo integralmente qui sotto tutto il testo  13-12-13-art-8-dl-sviluppo-su-r-c-auto

http://www.carrozzeria.it/News-Carrozzeria/Attualita/Forma-specifica,-cessione-del-credito,-scatola-nera–ecco-cosa-prevede-l-art-8-della-riforma-Rc-auto_20131213.aspx

Approvate misure Rc auto – DECRETO LEGGE PER LO SVILUPPO (13 DICEMBRE 2013)

Approvate misure Rc auto

E’ ufficiale, le misure Rc auto del riordino del settore assicurativo sono state approvate. Zanonato: “sconti dal 4 al 10% sulle tariffe rc auto”. Ma gli sconti, da quanto è trapelato, sono rivolti solo a chi sottoscrive la “forma specifica”

Il Consiglio dei ministri ha approvato il piano “Destinazione Italia”, che contiene anche il “pacchetto rc auto” predisposto dalla Vicari. In conferenza stampa il Cdm ha affermato: “Interveniamo con un articolo del dl che avrà come effetto il calo dei costi delle Rc auto e delle frodi. Si tratta di “un intervento significativo, una materia in cui da troppo tempo si aspettavano interventi”.

Il ministro dello sviluppo Economico Zanonato ha dichiarto che, per quanto riguarda le tariffe Rc auto, sono previsti invece sconti in media del 7%, imposti a seconda del comparto e che vanno dal 4% al 10%. “Dobbiamo rendere il più possibile corretto il comportamento degli automobilisti e ribaltare il meccanismo sullo sconto della tariffa”, ha detto il ministro. “Il meccanismo di riduzione della tariffa non è affidato al mercato, ma a un meccanismo obbligatorio. Si introduce la possibilità di avere lo sconto con una scatola nera che documenta il sinistro”.

Gli sconti a cui da riferimento Zanonato (dal 4 al 10%) dovrebbero essere quelli previsti per chi accetterà di farsi riparare il veicolo danneggiato in un`officina convenzionata con la compagnia. Pieno appoggio quindi al risarcimento in “forma specifica”, e conseguente disincentivo a rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia: se il danneggiato scegliesse il suo riparatore, riceverebbe infatti la stessa somma che la compagnia riconoscerebbe alla carrozzeria convenzionata, e dunque tariffe sempre più “ridotte all’osso”. Accettare nella polizza la clausola di risarcimento in forma specifica darebbe all’assicurato diritto a uno sconto sul premio della polizza fissato dal Governo.
Il “pacchetto rc auto” prevede inoltre che le assicurazioni non saranno più obbligate a offrire la scatola nera ai clienti, se lo faranno dovranno concedere uno sconto minimo del 10%

Questo è quanto si desume dalle prime notizie, ma rimaniamo in attesa di chiarimenti.

http://www.carrozzeria.it/News-Carrozzeria/Attualita/Approvate-misure-Rc-auto_20131213.aspx

DECRETO LEGGE PER LO SVILUPPO (13 DICEMBRE 2013)
ART. 8
(Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto)
1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni, recante il Codice delle assicurazioni private, continua…13-12-13-art-8-dl-sviluppo-su-r-c-auto

Impiegato pubblico “arrotondava” facendo il carrozziere

Impiegato pubblico       La Guardia di Finanza ha scoperto un impiegato pubblico che come “secondo lavoro” faceva il carrozziere,  riparando in nero le auto dei clienti. Multati anche i clienti dell’abusivo

Durante la settimana lavorava come impiegato nell’ufficio di un comune del Cadore (BL), mentre nei week-end si trasformava in un carrozziere e riparava “in nero” le auto dei suoi clienti. Il tutto senza fatture, autorizzazioni, assicurazioni e senza rispettare alcuna degli obblighi e regole cui sono sottoposti i carrozzieri veri. Oltre al “carrozziere-statale”, la Guardia di Finanza ha pizzicato anche i suoi clienti, la maggior parte residenti a Comelico, che sono stati tutti multati. L’impiegato pubblico “arrotondava” quindi improvvisandosi carrozziere, proponendosi ovviamente sul mercato a prezzi più bassi e danneggiando in tal modo le attività in regola. Ora dovrà pagare una salata contravvenzione che, forse, gli farà passare la voglia del secondo lavoro.

Scoperto carrozziere-ricettatore a Sesto e meccanico abusivo a Cinisello

Scoperto carrozziere-ricettatore a Sesto e meccanico abusivo a Cinisello

Anche al Nord i controlli dei carabinieri hanno fatto emergere situazioni di illegalità. A Sesto un carrozziere provvedeva a smontare auto rubate e rivendere i ricambi, mentre a Cinsello un meccanico abusivo riparava “in nero” a prezzi stracciati

Dopo la scoperta di questi giorni di 13 officine e carrozzerie abusive a Palermo, anche al Nord i controlli dei carabinieri hanno fatto emergere alcune spiacevoli sorprese.
A Sesto San Giovanni, in via Carducci, i carabinieri hanno scoperto una carrozzeria abusiva dove le auto rubate venivano smontate e vendute a pezzi.
All’interno i carabinieri hanno trovato un vero e proprio «supermarket» del ricambio: il carrozziere provvedeva a smontare le auto “fornite ” dai ladri e a vendere i ricambi ad altre officine. Nel magazzino sono stati trovati una Panda rubata a inizio febbraio, parti di un Range Rover, 7 motori e vari libretti di circolazione di auto rubate in vari comuni dell’hinterland. Denunciato per ricettazione il titolare dell’attività, 43 anni, già noto alle forze dell’ordine.

Un’altra denuncia dei carabinieri è scattata nei confronti di un meccanico di Cinisello Balsamo che aveva aperto un’officina abusiva in via Nanni e riparava le vetture senza licenza e autorizzazioni necessarie. L’attività era totalmente in nero e, grazie ai prezzi particolarmente bassi, godeva di un buon giro di clienti. Quando i carabinieri hanno effettuato il controllo hanno trovato ben 14 vetture in riparazione. L’uomo è stato denunciato per esercizio di attività senza autorizzazione e ha preso una multa di 5 mila euro. E anche i proprietari delle auto in riparazione saranno puniti con una sanzione di 100 euro per avere affidato la loro auto a un falso meccanico.

21/02/2013 |
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Falsi incidenti a Perugia: carrozziere e avvocato nei guai

Falsi incidenti a Perugia: carrozziere e avvocato nei guai

Un avvocato e un carrozziere di Perugia simulavano falsi incidenti per ottenere risarcimenti gonfiati. Smascherati dalle forze dell’ordine.

Scoperta a Perugia l’ennesima truffa messa in atto da un avvocato e un carrozziere compiacente. Secondo la Procura e la Guardia di finanza la truffa era semplicissima: venivano simulati incidenti stradali per poi chiedere il rimborso delle riparazioni, oppure il risarcimento per il colpo di frusta e altre lesioni, tutte chiaramente inesistenti. I sinistri erano simulati ed erano riconducibili a tre tipologie: in un primo caso l’automobile andava a tamponare un’altra vettura ferma allo stop o al semaforo. In un altro caso l’automobilista disattento, nel fare manovra urtava un’altra vettura parcheggiata. Nel terzo caso la dinamica era quella dell’incidente con una vettura che viaggiava sulla corsia di marcia opposta; dopo l’urto la macchina del truffatore finiva contro un muro, per aumentare i danni.
Venivano quindi chiesti alle assicurazioni risarcimenti “gonfiati”, presentando perizie taroccate e spese riparative per migliaia di euro. Sull’inchiesta pesa anche l’ombra del riciclaggio di auto incidentate. Si stanno ora analizzando vari materiali sequestrati ai fini dell’indagine.
Car Carrozzeria
22/2/13