Maurizio Iperti, VP Europa di Lojack perizia le auto senza vedere neanche le foto

Già nel 1994 con l’arrivo della perizia telematica avevamo ipotizzato l’arrivo della perizia telepatica. Bene (si fa per dire) dopo 24 anni ci siamo arrivati!

Nel corso del 6° summit degli operatori della telematica e del post-vendita organizzato da Fleet & Mobility presso la direzione ACI di Roma lo scorso 2 febbraio (vedi foto), il VP Europa Maurizio Iperti di LoJack ha annunciato quello che con dovizia di particolari e schemino Tommaso Caravani ha riportato sulla testata http://www.carrozzeriaautorizzata.com/ che solo per comodità di seguito si riporta.

Parlano di un misero 5% di errore in base ai loro test. Mi piacerebbe partecipare ad uno di questi test per vedere come calcolano questo 5%. O forse dato che il suo cognome è l’anagramma della nostra professione si sente autorizzato a fare di testa sua?

Dalla mia esperienza in Carrozzeria e anche durante i corsi Cestar (ora Generali Icar) o ai centri Allianz  (AZ) o negli impianti Tuv di Monaco, ho sempre visto che il 5% di errore nella valutazione di un danno lo si supera spesso anche avendo a disposizione l’auto danneggiata, montata o smontata che sia. LoJack afferma invece di avere un errore del 5% senza vedere l’auto. Come possono vendere per buone queste ipotesi procedurali. In sala si scambiavano commenti. Qual’è il vostro ?

A voi la lettura dell’articolo di Tommaso.

LoJack annuncia una tecnologia rivoluzionaria in grado di identificare i ricambi necessari a un ripristino nei momenti successivi allo stesso dell’incidente. Si chiama CrashBoxx e abbiamo provato a capire se e come funziona.

In Italia LoJack è nota principalmente per i sistemi antifurto, eppure da quando nel marzo del 2016 è stata acquisita dalla multinazionale CalAmp, l’azienda ha iniziato una forte espansione nel mondo dell’auto connessa con soluzioni che puntano a essere rivoluzionarie anche nel mondo dell’autoriparazione.

Abbiamo incontrato Massimo Braga, vice direttore di LoJack Italia, per presentarci la sua azienda e come funziona la predittività del danno.

In Italia siete famosi per il sistema di recupero veicoli rubati, ci spiega cosa altro fa LoJack?
LoJack è nota in Italia principalmente perché facciamo notizia ogni volta che ritroviamo un auto rubata. È indubbio che il nostro sistema sia unico e molto ben rodato sul mercato e che funzioni bene, anche perché possiamo vantare accordi di partnership con i corpi di polizia in tutto il mondo.
Però LoJack non è solo questo. Storicamente siamo impegnati nel rintracciamento dei veicoli con la radiofrequenza, lavoriamo con le flotte di noleggio, sia a breve sia lungo termine, collaboriamo direttamente con le Case auto nei test drive e forniamo prodotti alle concessionarie per migliorare la fidelizzazione dei propri clienti.
Inoltre, da quando nel marzo del 2016 siamo stati acquisiti da CalAmp, stiamo allargando notevolmente il ventaglio dei prodotti.

Ci spiega chi è CalAmp e perché ha acquistato LoJack?
CalAmp è una multinazionale americana che si occupa di internet delle cose, il famoso IoT o Internet Of Things. Essendo presenti anche nell’automotive, e occupandosi LoJack di connettere le vetture, si è trattato di mettere insieme due facce della stessa medaglia.
Inoltre, abbiamo la fortuna che, in questo processo di acquisizione, l’Italia abbia giocato un ruolo fondamentale: il Belpaese è il secondo mercato per importanza per LoJack dopo gli Stati Uniti.

Da poco avete annunciato che sarà disponibile un prodotto in grado di predire i danni di un veicolo contestualmente all’incidente, ci spiega come funziona?
Tutto nasce quando CalAmp ha acquistato CrashBoxx, una startup americana messa in piedi da un team di ingegneri che per anni si sono occupati della produzione di airbag. Queste persone hanno studiato per anni i fenomeni di impatto tra i veicoli, analizzando tutte le forze in gioco durante gli incidenti.
Il passaggio successivo è stato quello di calcolare le deformazioni dell’auto in seguito all’urto e grazie a una banca dati ricostruire i componenti coinvolti.
Ovviamente si tratta di un lavoro enorme che non può essere svolto a bordo dell’auto. Quindi il sistema prevede l’installazione di una “scatola” a bordo del veicolo che misura le forze e trasmette i dati rilevati ai nostri server dove vengono effettuati i calcoli di deformazione e selezionate le parti danneggiate.
Il risultato finale è una ricostruzione tridimensionale dell’incidente sulla mappa e una foto della vettura con i danni che potrebbe avere allegando persino l’elenco delle parti da sostituire. Tutto questo in tempo reale.

Sembra fantascienza, ma funziona?
Ovviamente la risposta non può essere perfetta al 100%, tuttavia dai test che abbiamo condotto il margine di errore rimane contenuto sotto il 5%, anche grazie al fatto che  puntiamo molto sulla qualità dell’installazione grazie alla nostra rete di installatori, che abbiamo appena formato e qualificato in relazione a questi nuovi prodotti.

 

Le parole chiave dell’automotive

  Quando ci facciamo fare un sito da un professionista ci chiede qualche centinaio di parole chiave con cui indicizzarlo. Ma quali sono le parole chiave o Tagkeyword che di si voglia di un sito che parla di auto?

Noi abbiamo selezionato queste. Se ne avete altre inseritele tra i commenti, le metteremo nel “lago di parole” qui sotto

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Vw: solo Cnr Napoli e JRC Ispra autorizzati a controlli

Mauri (Aci Project), responsabilità omologazione auto è del Paese di origine

Una volta poi predisposta la documentazione e inviata allo Stato che è responsabile della omologazione il locale ministero competente dovrà farsi parte attiva per fare in modo che la Casa costruttrice risponda entro 90 giorni alle contestazioni. ”L’azienda che ha prodotto il veicolo non conforme – ha precisato il direttore di ACI Project – dovrà quindi comunicare il piano d’interventi e i dettagli delle operazioni che verranno attuate”. Cosa che, come ha comunicato Volkswagen in una nota, avverrà entro fine ottobre. Per l’utente la possibilità di incappare in una ipotetica revoca della omologazione è comunque molto remota. ”Soltanto i Ministeri che hanno emesso i certificati in origine – ha concluso Mauri – hanno la possibilità di sospendere dalla circolazione le auto non conformi. E dovrebbe essere il Kba tedesco, quindi, a prendere una decisione così grave, rispetto ad una ‘difettosità’ che non comporta assolutamente nessun rischio”.

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ACI INVITA GLI AUTOMOBILISTI A SOTTOSCRIVERE LE 10 REGOLE D’ORO DELLA SICUREZZA STRADALE

cifre incidenti

L’Automobile Club d’Italia sostiene la nuova iniziativa della FIA per la mobilità sicura Gli incidenti stradali causano nel mondo 1.300.000 vittime ed oltre 50 milioni di feriti ogni anno. Per fermare questa strage l’Automobile Club d’Italia porta nel nostro Paese la nuova iniziativa della FIA‐ Federazione Internazionale dell’Automobile con un appello on‐line nell’ambito della campagna mondiale per la sicurezza stradale “Action For Road Safety”, invitando gli automobilisti a sostenere e rispettare le 10 Regole d’Oro per una mobilità sicura. Le dichiarazioni di impegno si possono sottoscrivere sul sito http://www.aci.it e http://www.fia.com. Il campione del mondo di Formula1 Lewis Hamilton, il presidente FIA Jean Todt e il presidente ACI Angelo Sticchi Damiani sono tra i primi firmatari della dichiarazione d’impegno sulle 10 Regole d’Oro. “Come pilota di Formula1 e ancor più come campione del mondo – dichiara Lewis Hamilton ‐ ho la responsabilità di promuovere la guida sicura fuori dai circuiti sportivi. Le 10 Regole d’Oro FIA sono semplici principi che tutti dovrebbero rispettare. Esorto vivamente i miei fan a dimostrare il loro sostegno firmando online la dichiarazione d’impegno.” Jean Todt, Presidente FIA, afferma: “la sicurezza stradale è un’assoluta priorità per la FIA. Firmando la dichiarazione, rafforziamo il nostro un ruolo di protagonisti contribuendo a salvare tante vite umane”. “Sulla strada come in pista è fondamentale la più rigorosa osservanza delle regole – dichiara Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – e chi guida deve rispettare la coscienza prima ancora del Codice della Strada: ognuno di noi sa consapevolmente cosa riesce a fare al volante e cosa no. ACI e FIA danno voce agli automobilisti più fieri del proprio ruolo sulla strada”. FIA, ACI e gli altri Automobile Club internazionali possono contare sul supporto all’iniziativa di partner mondiali come Michelin, Coca‐Cola e PETRONAS, oltre che dei sostenitori ufficiali Nissan e Iveco.10 regole

E’ Milano la città con più incidenti stradali ogni 1000 auto

incidenti E’ Milano è la città con più incidenti stradali ogni 1.000 autovetture circolanti. Lo rivela il X Rapporto dell’Ispra

È Milano è la città con più incidenti stradali ogni 1.000 auto circolanti. A dirlo è il X Rapporto dell’Ispra, che monitora la sicurezza stradale in 74 comuni italiani analizzando i dati forniti dalle statistiche degli incidenti di Aci-Istat (2013). Seguono in classifica Genova, Firenze e Bergamo. Roma non figura sul podio, nonostante sia la città più congestionata d’Italia. Se però si condidera il numoro assoluto di incidenti – e non ogni 1000 auto – ovviamente compare anche la Capitale. Nei grandi comuni di Roma, Milano, Genova, Torino e Firenze si è verificato infatti il maggior numero di incidenti in assoluto per tutti gli anni dal 2006 al 2012. Milano, Genova, Firenze e Bergamo hanno tutte registrato più di 15 incidenti ogni mille auto. Il valore più basso risulta essere nel comune di Cosenza con 1,2 incidenti ogni 1.000 autovetture circolanti.

Per quanto riguarda gli incidenti, il 2014 chiude in Italia con un calo del 6% degli incidenti sulle strade rispetto all’anno precedente.
Le infrazioni invece non diminuiscono, con 1,8 milioni di infrazioni del codice della strada rilevate e oltre 2 milioni di punti patente decurtati.

Un terzo del circolante ha più di 13 anni. Record al Sud

parco circolante   

Uno studio dell’Osservatorio Autopromotec evidenzia che più di 11,6 milioni di auto circolanti in Italia sono euro 0, euro 1 ed euro 2. Le regioni del Sud ai primi posti per anzianità del circolante

Le regioni del Sud Italia continuano a mantenere il primato di anzianità del parco circolante. Complessivamente nel nostro Paese, come riporta uno studio dell’Osservatorio Autopromotec, le auto di classe precedente alla euro 3 (euro 0, 1, 2 ) sono 11,6 milioni, ovverto il 31,4% delle vetture in circolazione. Circa un terzo del parco circolante italiano, quindi, ha più di 13 anni

La Campania è la regione con la percentuale più alta di auto euro 0, euro 1 e euro 2 (46,1%).

Al secondo posto la Calabria dove il 44% delle vetture ha più di 13 anni, mentre al terzo posto c’è la Basilicata (43,2%) seguita dalla Sicilia (43,1%). In fondo alla classifica, invece, le regioni con il parco auto più giovane: la Valle D’Aosta (17,9%) e il Trentino Alto Adige (16,8%). In entrambe

queste regioni, però, negli anni passati erano in vigore delle condizioni particolarmente vantaggiose per l’immatricolazione di nuovi veicoli che hanno determinato una distorsione dei dati. Al terzultimo posto troviamo la Toscana dove solo il 23,1% del parco circolante ha più di 13 anni.

Ad emergere è dunque il divario fra Nord e Sud che continua a caratterizzare il nostro Paese.

“Nel nostro Paese – sottolinea l’Osservatorio Autopromotec – quasi una vettura su tre è altamente inquinante e poco sicura. Per garantire livelli di sicurezza adeguati e ridurre il più possibile le emissioni inquinanti, diventa indispensabile provve dere ad una corretta manutenzione delle autovetture che deve essere sempre eseguita da professionisti specializzati. Un contributo di rilievo può venire dal sistema delle revisioni obbligatorie, che, se eseguite correttamente, hanno un effetto positivo sia sulle emissioni che sulla sicurezza”.

l’ACI ha calcolato che solo 800 mila degli oltre 4 milioni di veicoli ultraventennali circolanti in Italia hanno valore storico

20130612-192333.jpg Benvenuti alla fiera della piccola furbizia quotidiana degli italiani per eludere le tasse sulle auto. Vessati dal fisco oppressivo e schiacciati dalla crisi che toglie soldi da dedicare alle quattro ruote, antico amore del Paese, molti hanno approfittato delle maglie larghe aperte dalla legge per far considerare auto solo «vecchie» come storiche e godere di benefifici fiscali non indifferenti. Come la riduzione del bollo che può arrivare fino al 90% dell’importo dovuto e uno sconto considerevole sull’assicurazione auto. Risultato: vincono i furbi, perde lo Stato che non incassa il dovuto e i cittadini costretti a vedere sfrecciare sulle strade macchine di vecchia generazione più inquinanti e meno sicure.

I NUMERI – A fare un conto di quanto il fenomeno sia diffuso è stata l’Automobile club d’Italia che ha calcolato che solo 800 mila degli oltre 4 milioni di veicoli ultraventennali circolanti in Italia hanno valore storico. Gli altri 3,2 milioni sono solo auto vecchie, poco sicure, che girano tutti i giorni, inquinano e vanno solo rottamate. A consentire questo fenomeno le maglie della legge troppo larghe nel concedere lo status di «storico» a un veicolo.

CHI PERDE – Il forte sconto assicurato dallo Stato alla tassa di possesso per un veicolo con più di venti anni, quando non se ne avrebbe diritto, ha comportato una riduzione di gettito per lo Stato nel solo 2013 pari a circa 130 milioni di euro. Pur salvaguardando le facilitazioni per i possessori di vere auto storiche ma con una più attenta gestione del sistema, le auto d’epoca originali avrebbero versato oltre 39 milioni di euro nel 2013 in tasse automobilistiche. L’erario avrebbe invece recuperato più di 117 milioni di euro dai veicoli ultraventennali privi di interesse storico e che per questo da assoggettare alla tassazione ordinaria. A questi vanno poi aggiunti 12,5 milioni di euro di gettito recuperabile dall’Imposta Provinciale di Trascrizione, per un totale, appunto, di quasi 130 milioni di euro.

IL VERO E IL FALSO – Tra questi 4 milioni di veicoli bisogna distinguere le auto “vecchie” da quelle di vero “interesse storico“: solo queste ultime sono meritevoli di ogni tutela giuridica, fiscale ed economica, perché trasmettono alle future generazioni un “valore” inestimabile da tramandare. Il fatto che l’80% di questi 4 milioni di veicoli valga molto meno di 10.000 euro dimostra invece che ci sono una miriade di auto obsolete, inquinanti e poco sicure che fino ad oggi sono riuscite ad approfittare della situazione legislativa. Le motivazioni di questa stortura sta soprattutto nel fatto che la legge ha delegato ad alcuni soggetti – perfino privati – il potere di riconoscere i vantaggi fiscali ai veicoli, senza però prevedere i più opportuni strumenti di controllo su come tale potere venga poi esercitato.

LE MAGLIE LARGHE – Due le criticità più evidenti dal lassismo nel settore. La prima è che i possessori di auto d’epoca debbano necessariamente associarsi a un club di auto storiche per ottenere la certificazione di storicità, pagando quindi per vedere riconosciuti diritti di legge. La seconda è la mancata attuazione dell’obbligo di redigere una lista univoca di modelli universalmente riconosciuti come storici da parte di quasi tutti i soggetti menzionati nell’articolo 60 del Codice della Strada, che elenca le strutture preposte alla certificazione dei diritti dei possessori di auto d’epoca. Solo la Federazione Motociclistica Italiana lo ha fatto. Altri soggetti come l’Automobile club Storico Italiano (Asi) sono state meno attenti. Così però si è passati dai 1.500 certificati di rilevanza storica rilasciati dall’Asi nel 2011 agli oltre 130.000 del 2012. Così riporta la Manovella, house organ dell’Associazione, nel numero dello scorso maggio. Troppe dunque.

LE ASSICURAZIONI – Teoricamente le auto d’epoca dovrebbero essere usate di rado per partecipare ad esempio a raduni. Meno percorrenza significa bassa rischiosità e comporta uno sconto fino al 30% della tariffa. Dunque l’iscrizione all’Asi serve anche a economizzare sulla Rc auto. Le compagnia hanno fiutato il pericolo e cominciano a rifiutare la polizza a veicoli non storici ma solo vecchi.

(Autore: Filippo Caleri – Il Tempo)

ACI Global e l’idrogeno: il soccorso stradale guarda al futuro

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ACI Global ha annunciato in questi giorni la firma di un contratto quadriennale con l’Istituto per le Innovazioni Tecnologiche (IIT) di Bolzano per l’assistenza stradale alle prime vetture a idrogeno in Italia che entreranno in circolazione il prossimo 29 agosto nella provincia di Bolzano.
Inoltre, ACI Global sarà per l’Italia l’Assistance Partner del progetto HyFIVE, la più importante iniziativa europea che porterà 110 automobili a idrogeno sulle strade di tutta Europa: da Londra a Stoccarda, da Bolzano a Copenaghen, passando per Monaco e Innsbruck.

“L’accordo si colloca nel contesto della nuova strategia di ACI Global che prevede un’offerta di servizi sempre più attenta alle necessità del Cliente, per anticipare l’evoluzione delle soluzioni di Mobilità, spiega Ludovico Maggiore, Amministratore Delegato di ACI Global. “Infatti, il progetto HyFIVE è innovativo non solo per l’attenzione all’ecosostenibilità, ma anche perché, nell’introdurre nuove formule di motorizzazione, propone modalità originali di utilizzo delle vetture nel medio-lungo periodo”.
Walter Huber, Presidente di IIT sottolinea: “In ACI Global abbiamo individuato un’azienda che conferisce un importante valore aggiunto al nostro progetto, grazie alla sua lunga esperienza al servizio degli automobilisti e alla sua vasta rete di partner internazionali con cui garantisce assistenza non solo in Italia, ma anche all’estero, coprendo così tutto il cosiddetto ‘corridoio verde’ tra Monaco e Modena”.

Il contratto di servizio prevede sia il soccorso stradale, con interventi di dépannage (risoluzione sul posto di eventuali piccoli guasti) o trasporto presso un’officina specializzata, sia l’assistenza al conducente che garantisce il rientro a casa in Italia e all’estero. Da agosto 2014 le vetture potranno essere noleggiate presso IIT per periodi di medio–lunga durata.
ACI Global è da sempre sinonimo di Assistenza Stradale in Italia, garanzia di tranquillità e sicurezza per gli automobilisti. Grande responsabilità per ACI Global, che quest’anno festeggia il 60° anniversario ed è ben consapevole che l’attività di assistenza – oggi più che mai – deve seguire l’evoluzione tecnologica e sociale che progressivamente modifica il nostro modo di vivere, lavorare e viaggiare. Di certo la mobilità sta cambiando e le sue nuove formule (già avviate in tante città, col sostegno delle Istituzioni) cominciano ad essere apprezzate dai cittadini e dalle aziende.
ACI Global, già da tempo fornitore di assistenza ai veicoli elettrici (dal 2013 è partner di TESLA Motor, la più sportiva delle auto elettriche, come Provider di Assistenza in Italia) è oggi protagonista di un ulteriore passaggio evolutivo: il soccorso stradale a vetture a idrogeno, a dimostrazione dell’impegno e della capacità di agire in prima fila per sostenere lo sviluppo di mobilità innovativa ed eco-sostenibile, confermando la propria leadership storica e rilanciandola verso il futuro.

http://www.aciglobal.it

 

 

COLLABORA CON NOI

Sempre più spesso per incarichi urgenti e specifici, i Periti Auto registrati vengono contattati da privati e società per fare perizie di ogni tipo, ovviamente quelli che hanno lasciato i recapiti.

Ora stiamo ultimando la copertura territoriale per la verbalizzazione del sinistro appena successo. La copertura è sufficiente per garantire un intervento in tempi accettabili, ma lo standard deve essere uguale a quello del soccorso stradale per cui 23 minuti di media con tolleranza sino a 40 minuti.

app periti auto PAI

Per questo obbiettivo ci servono altri nominativi.

VI INVITIAMO A DARCI LA VOSTRA DISPONIBILITA’.  LA TARIFFA PER ORA E’ LIBERA!

 

Ovviamente sono privilegiati i PAI più efficaci, economici e vicini al luogo del sinistro.

In collaborazione con ACI Global, Assicure, Rentek e Security Group  abbiamo realizzato il programma illustrato qui  https://peritiauto.wordpress.com/2014/03/30/in-arrivo-la-app-di-periti-auto/  e la pagina www.peritiauto.it/pai da cui registrarsi.

Dall’ Apple Store e da Google Play si può già scaricare la App che serve ad individuare il luogo del sinistro e le persone che chiedono assistenza.

Se vi eravate già registrati ma non avevate ricevuto la scheda di conferma, vi invitiamo  a ripetere l’operazione dopo esservi iscritti al sito.

Per maggiori informazioni info@peritiauto.it

Stop agli ‘intrusi’ nei parcheggi per portatori di handicap

Partita la sperimentazione di Tommy, nuovo dispositivo dell’AciStop agli 'intrusi' nei parcheggi per portatori di handicap       

Stop agli ‘intrusi’ nei parcheggi per portatori di handicap

ROMA – I furbetti della sosta a danno dei disabili avranno vita difficile con Tommy, il dispositivo realizzato dall’Automobile Club d’Italia, facilmente installabile nei parcheggi in concessione ai portatori di handicap. Si tratta di un dissuasore elettronico della sosta, dotato di un pannello fotovoltaico che lo alimenta e di un telecomando che ne controlla il movimento, quando è alzato costituisce un ostacolo al parcheggio dell’auto. Distribuito da un’azienda italiana, viene utilizzato per la prima volta su strade pubbliche aperte al traffico.

La sperimentazione nazionale di Tommy è partita il 29 maggio a Roma con l’installazione del primo dispositivo in via Gulli (angolo viale Mazzini), durerà tre mesi e poi il dispositivo sarà diffuso a livello nazionale, non appena completate le formalità presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È frutto della collaborazione tra ACI, Automobile Club di Roma, ACI Consult, la onlus Insettopia, il presidente della IX Commissione Commercio Roma Capitale on. Orlando Corsetti, l’assessore per le Politiche della Mobilità e Trasporti del Municipio I di Roma Anna Vincenzoni e il comandante della Polizia Roma Capitale Municipio I Prati, Massimo Ancillotti.

Il nome deriva da Tommaso, figlio autistico di Gianluca Nicoletti, fondatore di Insettopia. Sono loro i due ispiratori di questo progetto, ingegnerizzato da ACI Consult, il cui direttore Riccardo Colicchia ha dichiarato: “Più che a dissuadere dalla sosta selvaggia, Tommy serve prima di tutto a sensibilizzare gli automobilisti sull’osservanza delle regole del Codice della Strada e sul rispetto dei diritti comuni”.

Inoltre è allo studio l’implementazione del sistema con il telecontrollo degli stalli dalla centrale della Polizia locale, proprio nella logica di prevenire i soprusi prima ancora di sanzionarli.

RIPRODUZIONE RISERVATA 

ACI Global all’Automotive Dealer Day (VeronaFiere, 20-22 maggio)

stand aci global dealer day 2014  Allo stand 3 è di scena il 60° anniversario dell’assistenza stradale in Italia: dal 1954 ACI Global garantisce sicurezza a chi si muove

ACI Global – società di servizi del Gruppo ACI – è di casa all’Automotive Dealer Day di Verona, evento B2B per il settore auto di incontro per concessionari, case automobilistiche e aziende della filiera automotive; alla dodicesima edizione, come sempre in qualità di Silver Sponsor, ACI Global rinnova la sua presenza e presso lo stand n. 3 focalizza la sua attenzione nell’enfatizzare la propria mission nella concezione moderna di assistenza che non può essere rappresentata dal solo carro attrezzi.

ACI Global nel 2014 festeggia i 60 anni con la consapevolezza che l’assistenza oggi è un servizio a 360° – attivo 24 ore su 24 – 7 giorni su 7 – ed è rivolto, in primis, alle persone, non solo ai veicoli. Ludovico Maggiore, Amministratore Delegato di ACI Global, conferma che “il focus organizzativo e comunicativo sarà sempre più mirato a comprendere e risolvere il problema di chi chiama attraverso un’azione di pronto intervento”. L’obiettivo è quello di garantire al cliente la prestazione migliore nel più breve tempo possibile, garantendogli prontamente la mobilità; ciò può avvenire attraverso la risoluzione telefonica del caso o l’invio di un mezzo di depannage piuttosto che il traino in officina per interventi riparativi efficaci e tempestivi, con possibilità di ottenere – se necessario – una vettura sostitutiva h. 24 oppure prenotare un’auto a noleggio a condizioni agevolate o diversi altri servizi complementari che soddisfano specifiche esigenze. Il tutto per consentire di ripartire prima e limitare al massimo i disagi.

I visitatori dello stand di ACI Global possono affacciarsi ad un mondo dedicato ai servizi per l’Automotive e la Mobilità; ai concessionari automobilistici e alla grande distribuzione automobilistica italiana ACI Global propone servizi di assistenza ai clienti anche al di fuori delle fasce orarie canoniche, oltre  all’opportunità di usufruire di servizi di logistica e trasporto dei veicoli da un luogo all’altro, in tempi brevi e con preavviso minimo. Allo stand ACI Global è possibile testare l’applicativo che consente al dealer di prenotare agevolmente il trasporto dei veicoli e ottenere subito un preventivo.

In ambito tecnologico alle tradizionali app per smartphone – già operative da tempo – che consentono accessi facilitati e geo-referenziati al servizio di soccorso stradale, ACI Global sta affiancando sempre più la proposta di sviluppi ad hoc attraverso soluzioni personalizzate o ad integrazione nelle app delle Aziende Clienti stesse.

– See more at: http://www.noodls.com/view/9C428AB6116F01835A84BCA326D1B53C68B4701C?5299xxx1400602157#sthash.ygNIgllg.dpuf

Contatto per applicazione periti auto

app periti auto

Da: Periti Auto <info@peritiauto.it>

Date: 19 maggio 2014 07:55
Oggetto: Re: Contatto per applicazione periti auto
A: giuseppe visalli <giuseppevisalli2@gmail.com>

Buongiorno, la ringraziamo per l’interesse.

La nuova app sarà disponibile in Apple Store e Play Store di Android entro metà giugno.

E’ progettata per fornire all’utenza un rapido accesso al soccorso stradale e ad un perito auto o come l’ha chiamato Allianz, un esperto sinistri, ma non solo dal suo ufficio, anche sul posto se serve.

Per questo Periti Auto sta mappando tutti i periti assicurativi che stanno dando la disponibilità ad intervenire 24h//24h, in ogni punto del territorio Italiano e entro 24 h sul territorio Europeo.

Periti Auto è una associazione di categoria senza fini di lucro per cui i compensi vanno direttamente al professionista intervenuto e la fatturazione della prestazione è la sua.

Gli incarichi vengono assegnati automaticamente in base alla disponibilità, ma anche in base ad un sistema di rotazione per cui tutto il processo è imparziale e garantisce la terzietà della prestazione di verbalizzazione ma anche di valutazione del danno, se richiesta.

Il partner dell’assistenza è ACI Global che non ha bisogno di presentazione. C’è solo da aggiungere che è parte di ARC, l’associazione Europea degli Automobile Clubs esteri che gestisce il servizio in Europa.

Per essere iscritti tra i Periti Auto Ispettori (PAI in italiano, ACI Appraisers Car Inspectors in euro) è necessario essere Periti Auto (associati) iscritti al Ruolo Periti Assicurativi e farne richiesta scrivendo a info@peritiauto.it. Verrà inviata una email con gli accessi al gestionale dove si darà la  disponibilità di zone ed orari di copertura e costi delle prestazioni.

Restando a disposizione e pubblicando la presente diamo la disponibilità di approfondire l’argomento nei commenti di questo post nel blog www.peritiauto.it. Si prega di non commentarlo in altri siti (Linkedin, Twetter, Facebook o alti) che riportano gli articoli per non disperdere i contributi. Grazie.

Cordiali saluti.

La segreteria

Periti Auto

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Il 17/mag/2014 12:36 “giuseppe visalli” <giuseppevisalli2@gmail.com> ha scritto:

Buon giorno desideravo avere ulteriori chiarimenti sull’articolo dell’ app di periti auto.
Giuseppe Visalli
Giuseppevisalli2@gmail.com
Cell 3398967890
Grazie

 

Drive Camp. Adesso Guida Meglio!

DRIVE CAMP

In onda dal 17 maggio 2014 su Deejay Tv un programma televisivo
prodotto da ComparaMeglio.it con la collaborazione di Aci, Polizia Stradale e Direct Line

Drive Camp. Adesso Guida Meglio!

Il primo talent show per promuovere la Guida Sicura e l’educazione stradale

 

Un talent unico nel suo genere e con una grande missione: promuovere la sicurezza sulle strade

Otto concorrenti si sfideranno in 18 prove spettacolari ed offriranno ai telespettatori un vero corso di educazione stradale

ROMA –  Otto concorrenti, uomini e donne, di età compresa tra i venti e i cinquant’anni hanno deciso di mettersi in gioco nel primo talent show dedicato alla Guida Sicura e all’educazione stradale.

Chi saprà affrontare correttamente una situazione di acqua planning? Quali sono le procedure corrette per cambiare una ruota in caso di foratura in autostrada? Quanto si è in grado di rimanere lucidi in situazione di stress?

Prodotto da Comparameglio.it, azienda specializzata in servizi di comparazione online nei settori assicurativi e finanziari, “Drive Camp. Adesso Guida Meglio!” andrà in onda sul canale digitale Deejay Tv  (il “tasto” 9 sul telecomando del digitale terrestre e 145 di Sky) a partire dal 17 maggio 2014 ogni sabato sera alle 21 e in replica la domenica alle 15.00 per 6 puntate. A condurre il programma ci sarà VIC, storica voce di Radio Deejay, coadiuvato dalla banda dei Fuori Frigo che, con il loro inconfondibile “stile”, commenteranno le prove mozzafiato in cui si dovranno cimentare  i concorrenti di puntata in puntata.

 

Un format originale

In competizione tra di loro vi saranno otto concorrenti diversi per età, sesso, caratteristiche socio-economiche e, soprattutto, che per motivi diversi si trovano a prendere o riprendere la patente di guida, oppure patentati che dopo uno o due anni devono riconfermare nuovamente quanto le loro competenze alla guida siano rimaste coerenti con i codici e i comportamenti da tenere sulla strada. Nell’arco delle 6 puntate, i concorrenti saranno impegnati in spettacolari prove pratiche e test teorici finalizzati ad evidenziare e ad insegnare come non sia sufficiente solo avere la patente per potersi considerare dei guidatori “sicuri”.

In ciascuna puntata, grazie all’intervento di esperti, si potranno seguire oltre alle prove dei concorrenti anche una serie di approfondimenti che offriranno al telespettatore un vero e proprio corso di educazione e sicurezza stradale: un’occasione per scoprire curiosità e avere consigli su come sia possibile migliorare la propria “guida” e ridurre i rischi a cui il mancato rispetto di regole basilari può esporre.

 

Una grande campagna per la Guida Sicura

“Sul tema della sicurezza stradale oggi è fondamentale formare nuove generazioni di automobilisti più coscienti e consapevoli”, spiega Deborah Sgrò, responsabile marketing e comunicazione di Comparameglio.it. “Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo deciso di utilizzare il linguaggio televisivo: più vicino al pubblico generalista e capace di trasmettere messaggi chiari e semplici. Uno dei messaggi chiave che Comparameglio.it vuole diffondere attraverso questo originale talent è proprio quello per cui guidare responsabilmente aumenta il divertimento e può salvarti la vita …

oltre a diminuire il costo del premio assicurativo grazie al raggiungimento di quello che per le assicurazioni rappresenta il profilo virtuoso!”.

A tal proposito, ComparaMeglio.it si è da sempre dimostrata attenta a cogliere i principali trend e le nuove opportunità attraverso cui garantire vantaggi concreti al cittadino. E questo nuovo Talent vuole esserne una dimostrazione. L’obiettivo principale è, infatti, quello di focalizzare efficacemente l’attenzione su come il miglior risparmio con le polizze auto possa essere ottenuto in una sola maniera: guidando meglio e in modo più sicuro e rispettoso delle regole.

In questa avventura, Comparameglio.it è affiancato da partner di altissimo livello e che da tempo si sono impegnati in campagne per la promozione della sicurezza sulle strade: si va dall’Aci alla Polizia Stradale, dall’Università La Sapienzaa Direct Line, compagnia di assicurazione on line insignita per il secondo anno di seguito del Sigillo Qualità come “Migliore RCA” e da sempre impegnata per promuovere una guida sicura e consapevole, nel rispetto delle regole e della convivenza sulle strade.

Ognuno di loro parteciperà attivamente al programma con un proprio esperto il cui compito sarà quello di commentare le prestazioni “alla guida” dei concorrenti e soprattutto di spiegare nel dettaglio quale sia il comportamento corretto da tenere nelle più disparate situazioni. Per esempio: che cosa fare quando l’auto è bloccata in acqua o è in panne per mancanza di carburante? Cosa fare esattamente quando cala l’attenzione alla guida? Quali sono le manovre consigliate in presenza di manto stradale scivoloso? Quali azioni d’emergenza compiere nel caso sia necessario soccorrere una persona? Quali comportamenti virtuosi tenere alla guida, come proteggere la propria auto e i propri cari da alcuni rischi e imprevisti

 

Ci vuole talent per sensibilizzare!

Per questa importante iniziativa, Comparameglio.it ha scelto Deejay Tv! Rete da sempre impegnata in campagne sociali significative, quello di Deejay TV è un pubblico differenziato, in target con il messaggio che Comparameglio.it vuole diffondere per sensibilizzare a 360 gradi al tema della Guida Sicura. A condurre il talent ci sarà VIC: la sua professionalità sarà punzecchiata dai commenti dallo stile goliardico dei Fuori Frigo.

Ad accompagnare tutti loro, prova dopo prova, ci sarà un tutor d’eccezione: Gian Maria Gabbiani, pilota e istruttore di guida sicura, che  impegnerà i concorrenti in una serie di prove educazionali a punteggio. Impegnato nel Whelen NASCAR Euro Series, categoria stock-car europea, Gabbiani è anche conduttore televisivo per il canale Automoto TV ed opinionista per gran parte di programmi televisivi dedicati al mondo dei motori.

Per la produzione di Drive Camp. Adesso Guida Meglio!, Comparameglio.it si è affidata a Lato C e alla casa di produzione Bobolone.

Oltre che su Deejay TV, il talent sarà fruibile in streaming dal sito www.deejaytv.it e scaricabile dalla community http://www.drivecamp.it. Inoltre, Deejay Tv darà la possibilità di rivedere il programma a ottobre e novembre.

 

Cosa accadrà nelle sei puntate

Nella prima puntata, dedicata alla selezione del cast, si conosceranno gli otto concorrenti protagonisti di questa avventura: persone diverse per età, livello di istruzione, posizione sociale.

Qualcuno dovrà prendere la patente per la prima volta, pur essendo maggiorenne da molto tempo, qualcun altro, invece, dovrà rifarla perché persa per motivi particolari, qualcun altro ancora poco sicuro del proprio stile di guida vorrà approfondire le tecniche più idonee al volante.

A chi aveva già la patente e si trova a doverla rifare o semplicemente per chi vuole approfondire le proprie conoscenze saranno assegnati una serie di handicap da superare, in modo da ridurre il vantaggio rispetto a chi la patente non l’ha mai avuta.

Nel corso della quinta puntata, gli otto partecipanti, oltre a una prova preparatoria, affronteranno il tanto temuto esame pratico tenuto da un vero Istruttore di Guida. Solo chi lo passerà, proseguirà la sua avventura, tentando di vincere il titolo di “Drive Camp – Adesso Guida Meglio” e la macchina messa in palio come premio al vincitore. Sarà poi nella sesta puntata che si scopriranno quali fra i concorrenti avranno passato l’esame di guida o il giudizio positivo rilasciato dall’Istruttore e che, quindi, si rivedranno in finale.

 

Le prove

Saranno diciotto in totale le prove da superare, di cui tre prove finali riservate solo ai concorrenti che avranno superato l’esame pratico di ammissione. Tutti i test saranno coordinati da tutor qualificati e, seppur spettacolari e divertenti, non perderanno mai di vista il loro carattere educazionale.

Saranno le prove a permettere ad ogni concorrente di conseguire un punteggio che si accumulerà di puntata in puntata e da cui uscirà di volta in volta una vera e propria classifica.

Il bello del gioco è che il punteggio acquisito nel corso delle prove non influirà in alcun modo sull’esito dell’esame di guida e si azzererà nel caso in cui il concorrente non riesca a passare l’esame, decretandone l’eliminazione. L’assegnazione della patente solo per i “patentandi” sarà regolamentata dal rapporto di partnership istaurato con l’ACI, che metterà a disposizione un suo funzionario per ufficializzare la licenza.

Tutti i concorrenti che avranno accesso alla puntata finale si sfideranno nelle tre prove finali.

 

Il talent on line

Il talent vivrà anche online attraverso i social, https://www.facebook.com/comparameglio   https://twitter.com/comparameglio e l’hashtag ufficiale #guidameglio, dove sarà possibile trovare notizie aggiornate e commentare cosa succede nel programma, e sulla community dedicata, www.drivecamp.it , che sarà gestita dal team del partner EPR digitale.

Gli interventi degli esperti saranno pubblicati nella Community ad “uso e consumo” del pubblico che potrà dire la sua sui temi della guida, dei corsi, della patente, dei rischi che si corrono per il mancato rispetto delle regole, delle conseguenze di un incidente stradale, dei comportamenti civici in strada e così via.

L’obiettivo di Drive Camp è di diventare il punto di riferimento per chi online cerca consigli e confronto sulla patente, sui quiz, ma anche e soprattutto sui corsi di guida sicura, e di educazione civica stradale, sulle opportunità per neofiti e professionisti di guidare su un circuito o semplicemente per chi voglia apprendere le regole di base che fanno di un guidatore qualunque un guidatore migliore. Ampio spazio sarà dedicato a tutte le iniziative promosse da istituzioni e privati volte al sostegno e alla sensibilizzazione della Guia Sicura.

Originalissima l’iniziativa pensata per aumentare al massimo la viralità del messaggio. Nella community vivrà infatti una “bloggers’ battle” virale tra top blogger. Per tutti i blogger che decideranno di aderire all’iniziativa entro l’inizio della prima puntata, ci sarà la possibilità di affrontare ed approfondire i temi delle puntate attraverso post blog dedicati o partecipando alle conversazioni nel forum. Sulla base del numero dei post pubblicati e dei commenti generati sarà stilata una vera e propria classifica. Il blogger che si posizionerà per primo sarà proclamato Opinion Voice del Drive Camp e si aggiudicherà due biglietti per il Gran Premio di Formula 1 a Monza 2014.

Per approfondire:

La community : www.drivecamp.it

VIC : http://www.deejay.it/conduttori/vic/

Fuori Frigo: http://www.deejay.it/programmi/fuori-frigo-lumanita-fa-schifo/

ACI Sicurezza Stradale: http://www.aci.it/laci/sicurezza-stradale.html

Polizia Stradale: http://www.poliziadistato.it/articolo/view/16016/

Gian Maria Gabbiani:  http://www.gmgabbiani.com/

 

Ludovico Maggiore, Aci Global illustra i servizi ai Dealer

maggiore dealer

Ludovico Maggiore illustra i servizi di Aci Global dedicati ai dealer

e li invita a Automotive Dealer Day di Verona, 20/22 Maggio Fiera Verona

 

LE TARGHE NEL TEMPO

Le targhe nel tempo1 (Archivio ACI )

Nel corso degli anni le targhe auto italiane hanno cambiato più volte faccia.

Sono sparite le targhe per provincia e la numerazione unica è arrivata nel 1994. Da allora con il numero di targa italiano si riesce a capire l’età del veicolo. Ovviamente è indicativo, non tiene conto dei cambi targa, non è uguale per ogni Motorizzazione Provinciale perché non tiene conto delle giacenze e delle scorte, ma è pur sempre un modo per capire quanto è vecchia una macchina.

Le targhe nel tempo3Dalla pubblicazione annuale dell’Associazione Carrozzieri della Provincia di Genova

 

Aci Global, verso l’assistenza assoluta per le flotte

Alle flotte Aci Global offre servizi di assistenza tradizionale, e quindi di pronto intervento con mezzi di depannage e di traino, ma recentemente ha ampliato l’offerta, sempre più “full assistance”. “Abbiamo la capacità di intervenire per ripristinare la fungibilità dei veicoli e la situazione di benessere dei conducenti qualunque sia il tipo di problema e attivando ogni tipo di risposta necessaria”, spiega Ludovico Maggiore, amministratore delegato di Aci Global.

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VIDEO: INTERVISTA LUDOVICO MAGGIORE, AD DI ACI GLOBAL

Il mercato conosce Aci Global per il servizio di soccorso stradale, svolto sulle strade italiane da più di sessant’anni, ma Aci Global opera anche nell’assistenza sanitaria e domestica, cui corrispondono un quinto delle chiamate che ogni giorno arrivano ai centralini dell’azienda.
Aci Global è una Società multiservice, dotata di Call Center multiprodotto e multicliente, leader nell’assistenza ai veicoli, altamente specializzata nella gestione di Reti esterne di fornitori, estendendo i propri servizi a tutti i settori caratterizzati da forte innovazione.
Molte aziende scelgono Aci Global come partner del proprio business, consapevoli di poter contare su una larga offerta di servizi per quanto riguarda l’assistenza, l’informazione, la fidelizzazione. L’offerta di Aci Global può essere modulata e composta in modo da creare soluzioni “ad hoc”, capaci di rispondere alle aspettative dei clienti finali.
“Per le flotte noi da sempre siamo un partner strutturale e abbiamo stipulato partnership che in molti casi hanno più di dieci anni di vita alle spalle, con qualcuno anche venti. Attualmente nel mercato del noleggio la nostra penetrazione è del 60-70%, ma l’ambizione è di crescere ulteriormente”, conclude l’ad di Aci Global.

 

Marina Marzulli

I vantaggi della telematica secondo Aci Global

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Ludovico Maggioreamministratore delegato di Aci Global ci parla nella video intervista dell’utilità della telematica nella gestione del parco auto. La telematica è un nuovo canale di comunicazione veloce, affidabile, che tenderà a diventare sempre più economico.

Aci Global lavora con gli strumenti telematici, come spiega Maggiore: “Noi abbiamo la responsabilità della parte operativa del servizio. Occupandoci di assistenza  le informazioni che riceviamo sono il dato di partenza per arrivare accanto a chi ha un problema”.

ACI Global è una Società multiservice, dotata di Call Center multiprodotto e multicliente, leader nell’assistenza ai veicoli, altamente specializzata nella gestione di Reti esterne di fornitori, estendendo i propri servizi a tutti i settori caratterizzati da forte innovazione e quindi propensa a sfruttare anche il canale della telematica.

Ma quali sono i vantaggi principali della telematica per una società che si occupa di assistenza e soccorso stradale? In primis la localizzaione, perché non sempre il driver  sa indicare con precisione il punto di fermo. Altro elemento importante la diagnostica, per sapere prima di arrivare sul posto su quale problema bisogna interventire: “Le informazioni risultano molto più efficaci di quelle che può dare la persona che  è rimasta ferma”, commenta Maggiore.

La telematica, nonostante la confusione normativa ancora esistente, è destinata a diffondersi sempre più, anche e soprattutto all’interno dei parchi auto aziendali. Da un lato per una questione di sicurezza e di risparmio assicurativo, ma anche per ridurre al minimo il disagio del driver in caso di sinistro, con un risparmio di tempo per lui e per l’azienda.

di Marina Marzulli 

Fabrizio Ruggiero è il nuovo Presidente Aniasa

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Ruggiero succede al vertice di Aniasa a Paolo Ghinolfi con un incarico triennale (2014 – 2016) che si aggiunge al ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Europcar, società leader nel noleggio a breve termine.

In un mercato dell’auto ancora depresso, il settore del noleggio veicoli ha mantenuto nel 2013 le posizioni, rappresentando il 18,6% dell’immatricolato nazionale ed ha chiuso l’anno con un fatturato superiore ai 5 miliardi di euro e con una flotta circolante di 680.000 unità. Oltre 65.000 aziende e 2.500 PA utilizzano ogni giorno i servizi di noleggio a lungo termine, mentre sono stati 4.500.000 i contratti di noleggio veicoli per esigenze a breve termine lo scorso anno, impiegati principalmente per esaudire le richieste del turismo internazionale e nazionale e per esigenze di mobilità aziendale.

Obiettivo principale del mio mandato”, ha dichiarato Ruggiero, “sarà consolidare ulteriormente irapporti presso le istituzioni, anche a livello locale, per rafforzare il ruolo del settore nelle nuovestrategie della mobilità di persone e cose”.

L’autonoleggio è infatti uno dei pochi settori che ha resistito alla profonda crisi dell’automotive”, 

ha aggiunto il neo-Presidente,

“ ha ancora notevoli possibilità di sviluppo e può concorrere a innovare le politiche dei trasporti, con positivi riflessi in termini economici, di generale competitività e di razionalizzazione delle risorse”.

A supportare l’attività del Presidente ci sarà un rinnovato board di vice Presidenti:

Massimiliano Archiapatti (Hertz), Andrea Badolati (ALD Automotive), Andrea Cardinali (Alphabet),

Gregoire Chové (ARVAL), Stefano Gargiulo (Maggiore), Ludovico Maggiore (ACI GLOBAL),

Alfonso Martinez (Leaseplan), Salvatore Vinti(SIXT).

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Trasporti, nasce il registro unico (PRA Pubblico Registro Automobilistico)

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Genova – Da una decina d’anni, ormai, non v’è differenza tra le banche dati del servizio PRA gestito dall’Aci, l’Automobile club d’Italia, e quella degli uffici della Motorizzazione, emanazione sul territorio del ministero delle Infrastrutture. Ed è la decisione di mettere mano a questa anomalia tutta italiana la principale novità del pacchetto di misure nel settore dei trasporti contenuti dalla Legge di stabilità da poco approvata dal Parla

Il Pra, nato in piena epoca fascista, con un decreto del 1927, ha resistito alle epoche e a ogni tentativo di ottimizzazione, dei quali quelli tentati dall’ex ministro Pier Luigi Bersani nel 2000 e nel 2007 – i più strutturati in un mare di progetti di legge ed emendamenti puntualmente naufragati – sono sicuro i più celebri. Perché, quindi, questa volta, dovrebbe funzionare? Quella che tecnicamente è un’unificazione di due registri gemelli – ma, a causa di altri limiti della burocrazia italiana, non sempre aggiornati con le stesse informazioni – porta con se due elementi di ottimismo. Il primo, solo di riflesso: la stretta alla finanza pubblica impone di risparmiare ogni cent, e l’assetto attuale delle banche dati automobilistiche non va in questa direzione. Secondo: la Legge di stabilità contiene stavolta una scadenza precisa.

Il tutto si annuncia molto complicato. Perché, intanto, entra in gioco il destino di circa 3 mila dipendenti – 35 nella sede di Genova – che si occupano per conto dell’Aci della gestione del Pra e che non a caso, una volta sbucato l’emendamento, hanno occupato la sede del Partito democratico a Roma. Il numero dei lavoratori negli ultimi anni è in caduta libera, ma è pur sempre un esercito che non può essere cancellato. Chi farà cosa se l’archivio sarà unico?

Una certezza c’è: l’attuale funzionamento sfiora vette di autentico delirio. E non è soltanto per la differenza tariffaria, fra Pra (l’ultimo ritocco, del 30%, invero ferme dal 1994, è della primavera scorsa ndr) e Motorizzazione, per far partire pratiche identiche. Né per l’assenza di alcune informazioni in un registro o nell’altro, un prodotto del flusso di informazioni irregolare, perché alcune modifiche – come cambi di residenza e demolizioni di veicoli – possono essere comunicati all’uno o all’altro ufficio, con (rispettivi) aggiornamenti non sempre fulminei. Le vere “perle” si celano altrove. Come giudicare ad esempio la navetta delle targhe delle auto da radiare, che i demolitori usano portare al Pra e che il Pra a sua volta trasporta, a mezzo corriere – pagando, ovvio – agli uffici della Motorizzazione di Sampierdarena? O, ancora, perché tenere in piedi una sede, quella di via Stefano Turr a Quarto – un immobile affittato da privati a prezzi di mercato – per un servizio che potrebbe essere svolto altrove, senza particolari aggravi? Non è infine del tutto vero, come sostenuto dai difensori del Pra, che si tratti di una macchina che si autosostiene. Parte degli introiti – un esempio per tutti: la funzione di “esattore” per conto delle Province dell’imposta di trascrizione, svolta dal Pra a pagamento – sono a tutti gli effetti fondi pubblici. Tutto senza calcolare il tempo che viene sprecato, facendo la spola tra un ufficio e l’altro.

Roberto Sculli

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IL SECOLO XIX

Registro unico automobilistico per abbattere le spese

Registro unico automobilistico per abbattere le spese

Un archivio unico che unisce quelli della Motorizzazione e del Pra. È quanto previsto da un emendamento presentato da Ettore Rosato (Pd) durante l’esame della Legge di Stabilità. Tale provvedimento porterebbe un significativo risparmio di spesa, visto che l’archivio della Motorizzazione fa capo al Ministero dei Trasporti mentre il Pra dipende dall’ACI. Una “duplicazione” che costa molto cara al Paese. Il segretario nazionale UNASCA ha dichiarato al Corriere che “si metterebbe fine all’anomalia tutta italiana, nata negli anni ’20 del secolo scorso, e si eliminerebbero tutte le inutili duplicazioni strutturali e procedurali che oggi fanno gravare su automobilisti, imprese e operatori del settore il fardello dei doppi costi, sia di natura fiscale che documentale e la duplicazione di oltre 50 milioni di documenti cartacei da produrre e consegnare ai due uffici pubblici (Motorizzazione e Pra)”
Anche l’ACI è favorevole: «Le norme di riassetto dell’archivio nazionale dei veicoli, contenute nella Legge di Stabilità in corso di approvazione, rafforzano il processo positivo di razionalizzazione iniziato con l’istituzione dello Sportello Telematico dell’Automobilista» si legge in una nota