Che fine ha fatto l’Albo Nazionale degli Esperti di Veicoli e Danni a Cose?

albo periti esperti

A maggio del 2014 la senatrice Adele Gambaro, quando era tra le file dei senatori M5S aveva presnetato quest DDL.

Ora è nel gruppo misto e sembra essersi dimenticata del lavoro fatto.

Chissà se qualcuno ne sa qualcosa di più.

DDL PERITI TESTO DEFINITIVO (1)

Federcarrozzieri, Associazione Familiari Vittime della Strada, Assoutenti: DDL Concorrenza, la Commissione Finanza e Attività produttive dice sì al carrozziere di fiducia e alle Tabelle di Milano

Le compagnie assicuratrici nonostante sei miliardi di utili in tasca non ci stanno e annunciano rincari e tagli sui risarcimenti

FEDERCARROZZIERIassoutentiassociazione vittime della strada 2
Sono significative le ultime modifiche del Disegno di Legge sulla concorrenza nel campo Rc Auto, in particolare la Commissione Finanza e Attività produttive in un emendamento dichiara: «Resta ferma la facoltà per l’assicurato di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia», dunque non si parla più di carrozzerie convenzionate con le Assicurazioni. Questa modifica insieme alla conferma da parte della Commissione di ritenere validi i valori delle Tabelle di Milano per il risarcimento dei danneggiati, ha fatto indispettire le Compagnie Assicurative che ora annunciano rincari e tagli sui risarcimenti.
La risposta di Federcarrozzieri, Associazione Familiari Vittime della Strada e Assoutenti:
&La posizione delle Compagnie Assicurative stupisce: mentre il Paese ha timidi segnali di ripresa dopo una lunga recessione, le Assicurazioni sfondano il muro dei due miliardi di euro di profitti nel solo ramo Rc auto nel 2014 e oltre sei miliardi negli ultimi tre anni. Come se non bastasse il Presidente Ania, Aldo Minucci ha di recente attaccato le modifiche al disegno legge concorrenza: &Comporterebbero un aumento del costo dei risarcimenti Rc auto con un inevitabile aumento del prezzo delle polizze&. A prendere le difese dei poteri forti scendono in campo sul Corriere della Sera anche due economisti che dovrebbero essere campioni di liberalismo quali Giavazzi e Alesina i quali dimostrano come le lezioni di Einaudi siano andate; infatti, il DDL, così com’era, avrebbe integrato verticalmente il settore della riparazione, composto da migliaia di artigiani che operano in libera concorrenza, in un oligopolio di compagnie assicuratrici creando una situazione conclamata di abuso di posizione dominante come peraltro confermato più volte dall’Antitrust prima dell’avvento di Pitruzzella, dal Comitato Economico e Sociale dell’Unione Europea e come sancito dalla legge Francese sulla tutela dei Consumatori.
L’impianto del disegno legge non aumenta i risarcimenti ma li àncora solo all’esistente. Sull’esistente le compagnie, con grande beneficio sociale, risarciscono, a partire dal 2000, un numero di sinistri che è calato da 3.700.000 a 1.800.000 (dati Ania). I morti sulle strade sono passati da oltre 6.000 a poco più di 3.000 (dati Ania): numero sempre drammatico e molto rilevante, ma che dimostra la tendenza costante ad una riduzione. I feriti, tra lievi e gravi, sono passati da 380.000 del 2000 a meno di 180.000 (dati Ania). Con tali presupposti, c’è spazio per significativi e sostanziosi e immediati ribassi tariffari in tutta Italia.
In realtà, l’attuale ddl concorrenza è un primo passo per la tutela dei diritti dei cittadini, dei danneggiati, degli automobilisti, degli assicurati e delle vittime della strada. Il presidente Ania dovrebbe sapere che il business assicurativo è anticiclico e i tempi di crisi prolungata hanno, nel settore danni, creato un gigantesco surplus di utili: questi non si sono tradotti in consistenti riduzioni dei premi a causa della struttura non concorrenziale e oligopolistica del mercato. Gli assicurati hanno, infatti, raccolto solo le briciole. Se vi sarà poi la ripresa, questa, oltre ad essere purtroppo tendenzialmente modesta, si aggancerà comunque a un nuovo modo con cui gli italiani concepiscono la mobilità, la cui riduzione è da ritenersi ormai strutturale per una serie di fattori.
Stupisce quindi la presa di posizione dell’Ania, che si spinge a parlare di &posizioni demagogiche e interessate&. È assurdo che un’associazione il cui scopo precipuo è fare lobby e pressione sui vari governi parli in modo così azzardato. Quella stessa associazione, l’Ania, che bussa alle porte di tutti gli esecutivi per strappare regole a suo esclusivo vantaggio e il cui fine è solo di accrescere gli utili. In base a ciò che è stato approvato dalle commissioni un danneggiato può banalmente rivolgersi, domani come oggi, al carrozziere di fiducia; e le vittime della strada che hanno subito lesioni gravissime saranno, domani come oggi, risarcite sulla base delle tabelle di Milano. Si tratta di misure di buon senso ispirate alla libertà e alla tutela dei diritti di soggetti deboli. Sono peraltro destituite di ogni fondamento le statistiche (pagate dall’Ania) secondo cui le vittime della strada italiane sono risarcite più che all’estero: le audizioni nelle commissioni hanno ampiamente smentito i loro dati, portando alla luce studi della Commissione europea e di altre entità indipendenti.
Adesso, la palla passa prima all’aula e poi al Senato. Tant’è vero che i tentativi di pressione si stanno intensificando attraverso i mass media: l’Ania vuole mettere le mani (ancora più di quanto avvenga oggi) sul mercato della riparazione Rca e tagliare i risarcimenti. Federcarrozzieri, Associazione familiari vittime della strada e Assoutenti auspicano che il ddl concorrenza non sia modificato in peggio con colpi di mano dell’ultima ora; e che semmai vi sia un ulteriore afflato liberale con l’approvazione della portabilità delle polizze assicurative (misura adottata in Francia) e di altri provvedimenti di buon senso. Il nostro compito sarà di vigilare attentamente sui lavori della Camera e sulle pressioni dell’Ania, di alcuni ambienti governativi, così come dell’Ivass e dell’Antitrust: due autorità che hanno proposto un impianto originario del provvedimento sfacciatamente filo-assicurativo. Sul sistema del controllo e della vigilanza urge una riforma radicale dei criteri di nomina dei vertici, che devono essere indipendenti dal potere politico, dell’accesso agli atti, del controllo da parte degli stakeholder per salvaguardare il mercato interno ed evitare che sia messo in mano a pochi gruppi concentrati. Per una volta il gioco della democrazia ha vinto, pur parzialmente, sui poteri forti e questo è un segnale importante su cui lavorare per produrre una buona legge. Da elogiare l’operato delle Commissioni e della relatrice Silvia Fregolent, che in larga maggioranza e in modo trasversale hanno difeso i diritti dei cittadini, dei danneggiati, degli automobilisti, degli assicurati e delle vittime della strada.
Furio Truzzi, Rete Consumatori Italia (Assoutenti, Codici e Casa del Consumatore)
Davide Galli, Federcarrozzieri
Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, Familiari Vittime della Strada

L’art.8 soppresso dalla legge di conversione del DL “Destinazione Italia”

L'art.8 soppresso dalla legge di conversione del DL    Soppresse per il momento le norme sul risarcimento in forma specifica e sul divieto di cessione del diritto al risarcimento. Passo indietro anche sulla scatola nera. Ma il nuovo il Disegno di legge è destinato a riaprire la questione

Pubblicata la legge 9/2014 di conversione del D.L. 145/2013, c.d. “Destinazione Italia” che, tra le tante cose, va a sopprimere anche il controverso Articolo 8 e le relative norme in materia di Rc auto. La soppressione colpisce dunque le norme sul risarcimento in forma specifica presso carrozzerie convenzionate, sul divieto dicessione del diritto al risarcimento e sulle prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti convenzionati con le imprese assicurative. Tali norme sono stati dunque soppresse, almeno per il momento. Ma, come è noto, incombe ancora un disegno di legge che “ricalca” nei fatti l’art.8 ed è destinato a riaprire nuovamente tutta la questione.

Anche la scatola nera fa un passo indietro. Sono state infatti soppresse le disposizioni che prevedevano una riduzione significativa del premio per l’assicurato che avrebbe acconsentito all’installazione di meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, oltre a rendere a carico delle compagnie icosti di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità.

Le associazioni dei consumatori chiedono di poter scegliere carrozziere, perito e medico

Le associazioni dei consumatori chiedono di poter scegliere carrozziere, perito e medico       Anche UNC e Confconsumatori si schierano con Assoutenti per chiedere che venga data all’assicurato la facoltà di scegliere carrozziere, perito e medico

Le Associazioni dei consumatori si muovono finalmente nella direzione giusta, affrontando più criticamente le implicazioni che stanno dietro alla riforma della rc auto. Diverse associazioni, in questi mesi, si erano infatti concentrate quasi esclusivamente sull’abbassamento delle tariffe, senza considerare lo “scotto da pagare” per ottenerlo. Voce fuori dal coro è sempre stata quella di Assoutenti, che ha più volte evidenziato come dietro le dichiarazioni su sconti e riduzioni dei premi si nascondesse di fatto una perdita di diritti del consumatore. Portare l’auto dove decide l’assicurazione e farla riparare al prezzo imposto dalla compagnia non vale infatti qualche decina di euro di sconto sul premio. Ora anche l‘UNC (Unione Nazionale dei Consumatori) eConfcosumatori si sono avvicinate alla posizione di Assoutenti, invitando tutti i consumatori ad essere più attentirispetto ai messaggi promozionali delle compagnie assicuratrici che promuovono le loro polizze. Queste associazioni chiedono inoltre di modificare il nuovo disegno di legge sulla rca per dare la facoltà all’assicurato di scegliere, in caso di sinistro, sia il perito che il medico che il carrozziere. Le associazione dei consumatori, inoltre, indicano la principale fonte di abbattimento costi a favore degli assicurati e, cioè, il modulo Consap. Il modulo Consap consente all’assicurato che ha causato l’incidente di rivolgersi alla Consap per avere informazioni circa il pagamento del sinistro e decidere –laddove lo ritenesse opportuno- il rimborso di quanto liquidato dalla sua Compagnia, ovviando in questa maniera al perverso meccanismo del Bonus/Malus, al fine di migliorare la sua classe di merito.

Il tutto senza rinunciare ad un effettivo risparmio. Il progetto ‘Rc Auto, risparmiare si può’, redatto dalla tre associazioni, si pone infatti di offre una panoramica di corrette informazioni a favore dell’utenza, per aiutarla nella scelta della polizza più conveniente in base alle proprie esigenze. Il concetto è semplice: scegliendo una polizza che sia in linea con le proprie necessità si possono abbattere i costi della stessa.

Car Carrozzeria

Federcarrozzieri “rilancia” con una petizione contro il disegno di legge RCA

Federcarrozzieri “No alla rottamazione dei diritti dei danneggiati”. Federcarrozzieri lancia una raccolta di firme contro il disegno di legge RCA che è l’esatta fotocopia del contestato art.8

Federcarrozzieri invita tutti, carrozzieri, e automobilisti, a firmare la petizione contro il disegno di legge RCA, che ricalca esattamente quanto contestato nella battaglia contro l’art.8 della riforma RCA, poi stralciato.

La petizione “NO alla rottamazione dei diritti dei danneggiati mira a raccogliere 500.000 firme contro il “monopolio delle Assicurazioni”, così da difendere il diritto di libertà di scelta dell’automobilista. La petizione può essere sottoscritta firmando il modulo in una carrozzeria indipendente oppure on line firmando qui.
Federcarrozzieri, insieme ad Assoutenti e Casa del Consumatori, rilancia dunque la battaglia “contro le regole che il Governo vorrebbe introdurre, favorendo le compagnie di assicurazione a danno dei diritti dei danneggiati, della libera concorrenza e della libertà di scegliere carrozzieri, medici, periti e avvocati di fiducia e indipendenti dalle compagnie di assicurazioni”.

A fine dicembre Federcarrozzieri e le altre sigle della Carta di Bologna si erano aspramente battute per lostralcio dell’articolo 8 contenuto nella bozza della riforma RC auto, considerato un ragalo alle assicurazioni: in caso di incidente, l’automobilista viene indirizzato al carrozziere convenzionato, con grave pregiudizio del futuro dei carrozzieri indipendenti. I forti dubbi sull’art.8 espressi dalla commissione Giustizia hanno portato a stralciarlo dal decreto Destinazione Italia, che avrebbe dovuto dare il via libera alla riforma. Ma all’indomani della “stroncatura” l’articolo 8 si è ripresentato sotto forma di un Disegno di Legge proposto dal Consiglio dei ministri. Un’esatta fotocopia di quanto stralciato il giorno prima. E la battaglia di Federcarrozzieri continua.