Oggetto: Quesito relativo alle competenze professionali dei periti industriali nel settore dell’infortunistica stradale

MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA

Direzione Generale Degli Affari Civili e Delle Libere Professioni

Oggetto: Quesito relativo alle competenze professionali dei periti industriali nel settore dell’infortunistica stradale

…omissis…

In conclusione, alle condizioni indicate, i periti industriali con specializzazione in meccanica possono svolgere le attività citate, previa iscrizione al ruolo dei periti assicurativi, senza dover sostenere l’esame. Glia ltri periti industriali che volessero svolgere la medesima attività dovrebbeo, invece, richiedere l’iscrizione nel ruolo dei periti assicurativi senza poter contare sull’esonero dall’esame. LEGI TUTTO all.1,2,3_

In base a questa disposizione l’Istituto Tecnico Industriale specializzazione Meccanica è l’unica scuola che forma persone che possono accedere alla professione di Periti Assicurativi senza ulteriori corsi o esami. E di fatto la scuola per periti e meccanici e periti assicurativi. Per similitudine i Periti Assicurativi dovrebbero essere equiparati ai Periti Industriali sia come collegio che come forma di previdenza.

Sono graditi commenti.

 

 

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato www.agcm.it

I626 – TARIFFE DEI PERITI ASSICURATIVI

Provvedimento n. 14926

L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

NELLA SUA ADUNANZA del 30 novembre 2005;

SENTITO il Relatore Professor Carlo Santagata;

VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287;

VISTI gli articoli 10 ed 81 del Trattato CE;

VISTO l’articolo 54, della legge 6 febbraio 1996, n. 52;

VISTO il Regolamento del Consiglio n. 1/2003,

del 16 dicembre…..agcm tariffa periti assicurativi

Legge 17 febbraio 1992, n. 166

Legge 17 febbraio 1992, n. 166

(in Gazz. Uff., 27 febbraio, n. 48).

Istituzione e funzionamento del ruolo nazionale dei periti assicurativi per l’accertamento e la stima dei danni
ai veicoli a motore ed ai natanti soggetti alla disciplina della legge 24 dicembre 1969, n. 990, derivanti dalla
circolazione, dal furto e dall’incendio degli stessi.

Art. 1. Istituzione, tenuta e pubblicazione del ruolo.

1. E’ istituito presso il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato il ruolo nazionale dei periti
assicurativi per l’accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio
dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla disciplina della legge 24 dicembre 1969, n. 990.

2. La tenuta del ruolo è affidata alla Direzione generale delle assicurazioni private e di interesse
collettivo del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato.

3. La Direzione generale delle assicurazioni private e di interesse collettivo cura l’aggiornamento del ruolo
entro il 31 dicembre di ogni anno e la sua pubblicazione entro i tre mesi successivi e ne invia copia alle camere
di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

4. Per ciascun iscritto debbono essere indicati il nome, la data di nascita, il comune di residenza, il titolo
di studio, il codice fiscale, la data di iscrizione, l’indirizzo della sede operativa e il tribunale territorialmente
competente presso il quale gli iscritti svolgono le funzioni di consulenti del giudice o di periti di ufficio.

Art. 2. Iscrizione nel ruolo.

1. Nel ruolo sono iscritti i periti assicurativi che esercitano l’attività in proprio e che siano in possesso
dei requisiti di cui all’art. 5.

2. L’iscrizione nel ruolo è disposta dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, con
provvedimento motivato, previo accertamento dei requisiti di cui all’art. 5 da parte della commissione nazionale
di cui all’art. 7. Si applicano le norme di cui all’art. 18 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Art. 3. Accertamento dei danni da parte delle imprese di assicurazione.

1. Le imprese di assicurazione possono effettuare direttamente l’accertamento e la stima dei danni alle cose e
proporre la liquidazione all’assicurato che ha la facoltà di accettarla oppure di ricorrere all’accertamento
ed alla stima dei medesimi tramite un perito assicurativo iscritto nel ruolo di cui all’art. 1.

Art. 4. Obbligatorietà dell’iscrizione nel ruolo.

1. L’attività professionale di perito assicurativo per l’accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti
dalla circolazione, dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla disciplina della
legge 24 dicembre 1969, n. 990, non può essere esercitata da chi non sia iscritto nel ruolo.

Art. 5. Requisiti per l’iscrizione nel ruolo.

1. Ha diritto di essere iscritto nel ruolo chiunque sia in possesso dei seguenti requisiti:

a) sia cittadino italiano o cittadino di uno degli Stati membri della Comunità economica europea o straniero
residente nel territorio della Repubblica italiana a condizione che analogo trattamento sia riservato nei Paesi
di origine ai cittadini italiani, salvo il caso di apolidia;

b) abbia il godimento dei diritti civili;

c) non abbia riportato condanna per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione
della giustizia, contro la fede pubblica, contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio, contro il patrimonio,
o per altro delitto non colposo per il quale sia comminata la pena della reclusione non inferiore nel minimo a
due anni o nel massimo a cinque anni, o per il reato di omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali
obbligatori, ovvero condanna comportante l’applicazione della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici
di durata superiore a tre anni;

d) sia fornito di diploma di scuola media secondaria superiore di indirizzo tecnico o di laurea;

e) abbia superato una prova di idoneità mediante esame scritto ed orale vertente su materie tecniche
specialistiche concernenti l’esercizio dell’attività, salvo coloro che risultano forniti di diploma di perito
industriale in area meccanica o di laurea in ingegneria e risultano iscritti nei relativi albi professionali da
almeno tre anni, avendo altresì esercitato per tre anni l’attività nel settore specifico che deve
risultare da idonea documentazione anche fiscale.

2. Non possono esercitare l’attività di perito assicurativo gli enti pubblici, le imprese o gli enti
assicurativi. Non possono esercitare l’attività di perito assicurativo nè essere iscritti nel ruolo
gli agenti e i mediatori di assicurazione, i riparatori di veicoli e di natanti e tutti coloro che hanno un rapporto
di lavoro dipendente, salvo le deroghe già concesse allo scopo di aggiornare la qualità professionale.

3. Le modalità della domanda di iscrizione nel ruolo, le materie e i programmi di esame per la prova
di idoneità, la composizione della commissione esaminatrice, i compensi ad essa spettanti e le modalità
per la partecipazione e lo svolgimento degli esami sono disciplinati con decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, da emanarsi, per la prima attuazione della presente legge, entro tre mesi dalla data
della sua entrata in vigore.

4. Alla domanda di iscrizione nel ruolo deve essere allegata l’attestazione del versamento della tassa di concessione
governativa di lire 150.000 ai sensi del numero 117, lettera b), della tariffa annessa al decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641 e successive modificazioni. Il versamento deve essere effettuato all’ufficio
del registro di Roma.

5. Si applicano le norme di cui agli articoli 2, 18, 19 e 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Art. 6. Cancellazione dal ruolo e reiscrizione.

1. La cancellazione dal ruolo è disposta dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
con provvedimento motivato, sentita la commissione nazionale di cui all’art. 7, in caso di:

a) rinuncia all’iscrizione;

b) perdita di uno dei requisiti di cui all’art. 5, comma 1, lettere a) e b);

c) sopravvenuta incompatibilità ai sensi dell’art. 5, comma 2;

d) condanna irrevocabile per alcuno dei reati di cui all’art. 5, comma 1, lettera c);

e) radiazione;

f) dichiarazione di fallimento.

2. La reiscrizione nel ruolo può essere richiesta senza alcun limite in caso di rinuncia; dopo il venir
meno dei presupposti che hanno determinato la cancellazione, qualora la stessa sia stata disposta in alcuno dei
casi di cui alle lettere b) e c) del comma 1; dopo intervenuta l’estinzione della pena quando la cancellazione
sia stata disposta in alcuno dei casi di cui alla lettera d) del comma 1; dopo intervenuta la riabilitazione, quando
la cancellazione sia stata disposta in alcuno dei casi di cui alla lettera f) del comma 1; decorsi cinque anni
in caso di radiazione. Per la reiscrizione si segue lo stesso procedimento previsto per l’iscrizione. Resta valido
l’esame sostenuto in sede di prima iscrizione.

Art. 7. Commissione nazionale per i periti assicurativi.

1. Presso il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato è istituita la commissione nazionale
per i periti assicurativi per l’accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto
e dall’incendio dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla disciplina della legge 24 dicembre 1969, n. 990.

2. La commissione è composta:

a) da un Sottosegretario di Stato del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, che la presiede;

b) dal direttore generale delle assicurazioni private e di interesse collettivo, con funzioni di vice presidente;

c) da un funzionario della Direzione generale delle assicurazioni private e di interesse collettivo con qualifica
non inferiore a primo dirigente;

d) da un funzionario del Ministero del tesoro con qualifica non inferiore a primo dirigente;

e) da quattro rappresentanti dei periti iscritti nel ruolo, di cui almeno due iscritti nei rispettivi albi professionali;

f) da un rappresentante delle imprese di assicurazione;

g) da un rappresentante dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo
(ISVAP).

3. Le funzioni di segreteria sono svolte da un funzionario con la qualifica non inferiore all’ottavo livello
funzionale in servizio presso la Direzione generale delle assicurazioni private e di interesse collettivo.

4. Tutti i componenti della commissione, nonchè i supplenti per ciascuno dei componenti di cui al comma
2, lettere c), d), e) e f), ad eccezione del presidente e del vicepresidente, nonchè i segretari ed i relativi
supplenti, sono nominati, per la durata di tre anni, con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato.

5. I componenti di cui al comma 2, lettere e) ed f), nonchè i relativi supplenti sono nominati su designazione
delle rispettive organizzazioni sindacali e professionali di categoria maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
Qualora dette organizzazioni non provvedano all’indicazione dei soggetti proposti entro trenta giorni dalla data
della richiesta, i componenti sono nominati di propria iniziativa dal Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato. Ai componenti ed ai segretari compete, in deroga al decreto del Presidente della Repubblica 11
gennaio 1956, n. 5, ed al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n. 748, un compenso per ogni
seduta che viene stabilito con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato.

6. I supplenti dei componenti di cui al comma 2, lettere c) e d), sono rispettivamente nominati dal Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, su designazione effettuata dalla Direzione generale delle assicurazioni
private e di interesse collettivo, e dal Ministro del tesoro.

7. La commissione decide a maggioranza dei suoi componenti; in caso di parità di voti prevale quello
del presidente.

8. La commissione è organo consultivo del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato
per tutte le questioni concernenti la formazione e la tenuta del ruolo. La commissione ha inoltre il compito di
promuovere ed istruire i procedimenti disciplinari nei confronti degli iscritti nel ruolo e di proporre al Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato i provvedimenti disciplinari da adottare.

Art. 8. Commissioni provinciali per i periti assicurativi.

1. Presso ogni camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura è istituita una commissione provinciale
per i periti assicurativi per l’accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto
e dall’incendio dei veicoli a motore e dei natanti, soggetti alla disciplina della legge 24 dicembre 1969, n. 990.

2. Le commissioni durano in carica tre anni e sono composte:

a) dal presidente della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura o da un suo delegato, con
funzioni di presidente;

b) da un funzionario della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che assolve le funzioni
di segretario;

c) da tre rappresentanti dei periti iscritti al ruolo, nominati dal presidente della camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura, di cui almeno uno iscritto nel rispettivo albo professionale, designati tra gli iscritti
nel ruolo dalle rispettive organizzazioni sindacali e professionali di categoria maggiormente rappresentative sul
piano nazionale.

3. Le commissioni provinciali, oltre ad adempiere a tutti gli altri compiti loro demandati dalla presente legge:

a) esercitano le funzioni inerenti alla custodia del ruolo;

b) controllano la legittimazione degli esercenti l’attività di perito assicurativo;

c) esercitano funzioni di controllo sull’etica professionale degli iscritti nel ruolo e vigilano sul corretto
esercizio della attività di perito assicurativo comunicando alla commissione nazionale le eventuali infrazioni
riscontrate;

d) promuovono iniziative atte ad elevare la qualificazione e l’aggiornamento professionale dei periti assicurativi.

Art. 9. Funzionamento della commissione nazionale e delle commissioni provinciali.

1. Con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, da emanarsi entro tre mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge, sono dettate le norme per la costituzione ed il funzionamento della
commissione nazionale di cui all’art. 7 e delle commissioni provinciali di cui all’art. 8.

Art. 10. Tassa annuale.

1. A decorrere dall’anno 1991 gli iscritti nel ruolo sono tenuti al pagamento della tassa annuale di lire 150.000
da versarsi in modo ordinario entro il 31 gennaio dell’anno cui si riferisce l’iscrizione. L’attestazione relativa
al suddetto pagamento deve essere inviata alla competente commissione provinciale entro trenta giorni dalla data
del versamento.

2. La misura della tassa annuale è modificata con decreto del Ministro dell’industria, del commercio
e dell’artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro, sentita la commissione di cui all’art. 7, in modo da
assicurare la copertura finanziaria degli oneri recati dalla presente legge.

3. Le entrate derivanti dall’applicazione del presente articolo sono iscritte in apposito capitolo all’uopo
istituito nello stato di previsione dell’entrata del bilancio dello Stato.

Art. 11. Sanzioni disciplinari.

1. L’iscritto nel ruolo che nell’esercizio della propria attività tenga una condotta o compia atti non conformi
all’etica, alla dignità e al decoro professionale è soggetto alle seguenti sanzioni disciplinari:

a) richiamo;

b) censura;

c) radiazione dal ruolo.

2. Il richiamo consiste in una dichiarazione di biasimo formale, è motivato ed è inflitto per
lievi violazioni. Viene notificato all’iscritto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

3. La censura è disposta per rilevanti violazioni. Viene notificata all’iscritto con le stesse modalità
del richiamo e di essa è data comunicazione anche alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura
della provincia in cui l’iscritto ha la sua sede operativa.

4. La radiazione è inflitta per violazioni di particolare gravità e comporta la cancellazione
dal ruolo. Essa viene notificata all’iscritto con le stesse modalità del richiamo e di essa è data
comunicazione con le stesse modalità di cui al comma 3 alla camera di commercio, industria, artigianato
e agricoltura della provincia in cui l’iscritto ha la sua sede operativa e a tutte le imprese di assicurazione
operanti nel territorio nazionale.

5. Contro il provvedimento di radiazione dal ruolo può essere proposta impugnazione, entro novanta giorni
dalla data di comunicazione della deliberazione di cui al comma 4, con ricorso al tribunale nella cui circoscrizione
l’iscritto aveva la sua sede operativa, il quale decide in camera di consiglio sentito il pubblico ministero.

6. I provedimenti disciplinari di cui al presente articolo adottati nei confronti di coloro che risultino iscritti
ad albi professionali devono essere comunicati ai rispettivi albi. Si applicano le disposizioni di cui all’art.
2 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

7. I provvedimenti disciplinari sono adottati dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
su proposta della commissione nazionale di cui all’art. 7.

Art. 12. Procedimento disciplinare.

1. Il procedimento disciplinare è promosso dalla commissione nazionale di cui all’art. 7, anche su segnalazione
delle commissioni provinciali di cui all’art. 8. Si applicano le disposizioni di cui all’art. 2 della legge 7 agosto
1990, n. 241.

2. Il presidente della commissione nazionale dispone i necessari accertamenti e ordina la comunicazione all’interessato
della apertura del procedimento disciplinare, nomina il relatore e fissa la data della seduta per la trattazione
orale.

3. La comunicazione all’interessato deve essere fatta mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento
e deve contenere l’avvertimento che gli atti del procedimento restano, per venti giorni dalla data della ricezione,
a sua disposizione presso la Direzione generale delle assicurazioni private e di interesse collettivo, con facoltà
per l’interessato di estrarne copia. Deve contenere, altresì, l’invito all’interessato a far pervenire alla
commissione, almeno venti giorni prima della data fissata per la seduta, eventuali scritti o memorie difensive
e documenti.

4. L’interessato ha facoltà di intervenire alla seduta per svolgere oralmente la propria difesa.

5. Nel giorno fissato per la trattazione orale la commissione, sentiti il relatore e l’interessato, sempre che
questi ne abbia fatto richiesta, adotta le proprie deliberazioni.

Art. 13. Sanzioni amministrative.

1. Salva l’applicazione delle sanzioni penali ove il fatto sia previsto dalla legge come reato e delle sanzioni
disciplinari previste dall’art. 11, l’inosservanza delle disposizioni contenute nella presente legge è punita
con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di lire 500.000 a un massimo di lire 5 milioni.

2. Al procedimento per l’accertamento e l’irrogazione della sanzione amministrativa si applicano le disposizioni
della legge 24 novembre 1981, n. 689. Competente ad emettere l’ordinanza-ingiunzione di cui all’art. 18 della stessa
legge è il direttore dell’ufficio provinciale dell’industria, del commercio e dell’artigianato del luogo
in cui è stato commesso l’illecito amministrativo.

Art. 14. Tariffa delle prestazioni.

1. La tariffa delle prestazioni dei periti assicurativi, previste dalla presente legge, per l’accertamento e la
stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore e dei natanti,
soggetti alla disciplina della legge 24 dicembre 1969, n. 990, è determinata con decreto del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, sentite la commissione nazionale di cui all’art. 7 e le organizzazioni sindacali
maggiormente rappresentative dei periti assicurativi iscritti nel ruolo nonchè l’associazione rappresentativa
delle imprese di assicurazione.

2. Per le prestazioni rese ad imprese o enti assicurativi la tariffa è determinata di intesa dalle associazioni
dei periti maggiormente rappresentative sul piano nazionale e dall’associazione rappresentativa delle imprese di
assicurazione ed è approvata con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato.
In caso di mancata intesa la tariffa è determinata a norma del comma 1.

3. Per la determinazione delle tariffe a norma del comma 1, il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato
chiama a partecipare alle riunioni della commissione nazionale di cui all’art. 7 esperti nella particolare materia.

4. Resta fermo quanto previsto dalla normativa per le prestazioni effettuate dagli iscritti nel ruolo quali
consulenti del giudice o quali periti d’ufficio.

Art. 15. Oneri finanziari.

1. A decorrere dall’anno 1991, agli oneri derivanti dalla presente legge si fa fronte con le entrate derivanti
dalla tassa annuale stabilita dall’art. 10 e dai successivi decreti ministeriali di variazione.

Art. 16. Disposizioni transitorie.

1. Entro il termine previsto dal comma 3 sono esonerati dalla prova di idoneità necessaria per l’iscrizione
nel ruolo coloro che, essendo in possesso dei requisiti previsti all’art. 5, comma 1, lettere a), b) e c), abbiano
esercitato senza soluzione di continuità l’attività di perito assicurativo per l’accertamento e la
stima di danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore e dei natanti,
soggetti alla disciplina della legge 24 dicembre 1969, n. 990, nei cinque anni precedenti la data di entrata in
vigore della presente legge.

2. Possono partecipare alla prova di idoneità necessaria per l’iscrizione coloro che, essendo in possesso
dei requisiti previsti dall’art. 5, comma 1, lettere a), b) e c), abbiano esercitato senza soluzione di continuità
l’attività di perito assicurativo per l’accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione,
dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore e dei natanti, soggetti alla disciplina della citata legge n. 990
del 1969, nei due anni precedenti la data di entrata in vigore della presente legge.

3. Con decreto da emanare entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato adotta le norme per l’attuazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 in conformità
a quanto disposto dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.

4. Le disposizioni di cui all’art. 4 hanno effetto a decorrere da un anno dalla data di entrata in vigore della
presente legge.

5. Le associazioni di cui all’art. 14, comma 2, determinano la tariffa entro il termine di nove mesi dalla data
di entrata in vigore della presente legge.

Art. 17. Ampliamento del ruolo delle assicurazioni private e di interesse collettivo.

1. Le dotazioni organiche del ruolo delle assicurazioni private e di interesse collettivo di cui alle tabelle 1
e 2 allegate al decreto del Presidente della Repubblica 4 marzo 1983, n. 315, sono sostituite da quelle di cui
alle tabelle A e B allegate alla presente legge.

Allegato 1

Tabella A

(Art. 17)

Ruolo delle assicurazioni private e di interesse collettivo

Quadro E

Dirigenti della Direzione generale delle assicurazioni

private e di interesse collettivo.