Aosta: Truffe con falsi incidenti stradali, dieci denunciati

Operazione della polizia stradale di Aosta

Aosta - Porta Praetoria Imc Per concorso in truffa ai danni di compagnie di assicurazione la sezione di polizia giudiziaria della polizia stradale di Aosta ha denunciato a piede libero dieci persone. I reati contestati sono stati commessi ”mediante la creazione di elementi di prova – si legge in una nota – per produrre ad arte sinistri stradali avvenuti con modalità diverse rispetto alla realtà”.

Le indagini hanno permesso di appurare che svariati incidenti stradali autonomi sono stati trasformati in sinistri con il coinvolgimento di altre persone e veicoli al fine di ”ottenere un indebito indennizzo da parte delle compagnie di assicurazione”. Le indagini sono state avviate all’inizio dell’anno. I primi episodi presi riguardano vetture di media-piccola cilindrata. Secondo la polizia, ”l’illecito accordo ha causato un danno totale alle compagnie di assicurazione di circa 50.000 euro”. Tra i denunciati vi sono anche alcuni titolari di carrozzerie delle Valle d’Aosta.

Le indagini sono scattate verificando documentazione ‘sospetta‘ prodotta a seguito di sinistri stradali avvenuti in Valle d’Aosta. Le compagnie assicurative che risultano truffate sono quattro: i risarcimenti elargiti per ciascun falso incidente erano compresi di solito tra gli 8.000 e i 10.000 euro. In un paio di casi le vetture coinvolte sono di media-grande cilindrata. L’indagine è tutt’ora in corso e potrebbe estendersi ad altri incidenti.

Fonte: Regione autonoma Valle d’Aosta / ANSA (Articolo originale #2)

Automotive Dealer day: crisi nera e prospettive per nulla incoraggianti

automotive dealer day

16/05/2013 | Il parco auto sta invecchiando, così come gli acquirenti, e l’uscita dalla crisi sarà molto lunga, con un 2013 che, secondo le previsioni, perderà un ulteriore 10% rispetto al 2012In 3 anni perso volume pari a mercato olandese

“Negli ultimi 3 anni il volume delle mancate vendite di auto nuove in Italia è equivalente all’intero mercato dell’automotive olandese”. Lo ha detto, all’Automotive Dealer Day in corso di svolgimento a Veronafiere, il direttore generale di Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri), Romano Valente. In particolare – secondo quanto esposto da Valente – gli acquirenti privati sono quelli che hanno registrato la perdita maggiore, con punte di negatività tra i giovani (18-29 anni) che nel 2005 rappresentavano il 14% del mercato mentre oggi arrivano appena al 9%. A comprovare l’allontanamento delle fasce più giovani è lo ‘sprint’ effettuato dagli ‘over 45’, che nel complesso valgono oggi il 57% del mercato della domanda, contro il 46% di appena due stagioni fa.
Tra gli acquisti di auto nuove da parte dei privati, lo scorso anno la regione che ha tenuto (si fa per dire) di più è l’Emilia Romagna (-18,7%), seguita da Trentino Alto Adige (-20,8%) e Veneto (-21,2%). Le regioni che invece hanno sofferto di più la crisi economica per gli acquisti dei privati sono la Valle d’Aosta (-30,8%), il Molise, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna. Complessivamente, il calo dei privati nel 2012 è stato del 22,8% (-12,2% nei primi mesi del 2013) che ha contribuito a ‘stagionare’ ancor più il parco auto del Paese: tra le 35mln di vetture circolanti in Italia, infatti, oltre 10,5mln (30%) sono ancora a euro 0, euro 1, euro 2, mentre un altro 21% del totale appartiene alla categoria euro 3. “Al nuovo Governo – ha detto Valente al Dealer Day – Unrae chiede misure per rilanciare i consumi. Tra queste: la riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese, la semplificazione amministrativa ed omogeneizzazione dell’Ipt, la revisione della fiscalità sulle auto aziendali e l’eliminazione del Superbollo”.
A rimarcare la gravità del momento, anche il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi: “Il trend di quest’anno fa prevedere un risultato ancor più disastroso rispetto al passato, con un mercato a 1.250.000 vetture e una ulteriore perdita del 10% sul 2012. Negli ultimi 5 anni – ha proseguito il presidente dell’associazione che rappresenta i concessionari di tutti marchi commercializzati in Italia di auto, veicoli commerciali, camion e autobus – la perdita sulle autovetture nuove è stata del 44% e ancora peggiore è stata la performance di autobus (-52%), camper (-68%) e autocarri (-62%)”.
“Mi rivolgo perciò al nuovo Governo – ha aggiunto Pavan Bernacchi – per chiedere di non infierire ma di aiutare un settore che con il passato esecutivo ha subito una vera e propria grandine di disincentivi sull’auto. Un mercato fermo danneggia non solo centinaia di migliaia di addetti ai lavori ma lo Stato stesso, che lo scorso anno ha introitato 3 mld di euro in meno di entrate fiscali provenienti dall’auto e impiegato centinaia di milioni di euro in ammortizzatori sociali. Ai concessionari – ha concluso il presidente – suggerisco di tenere alta la guardia e armarsi di realismo e forti motivazioni, perché usciremo dal tunnel molto lentamente e solo tra qualche anno”.