ALLYmobile la piattaforma delle video perizie online

Il mercato delle video perizie online è un mercato in forte crescita negli ultimi anni, infatti, secondo un’analisi condotta dal nostro responsabile CMO e CDO, il futuro dei periti assicurativi che utilizzano le video perizie è in continua espansione.

Il settore delle perizie assicurative è rimasto invariato per anni ma, la trasformazione digitale e la conseguente rivoluzione del settore assicurativo del mondo di oggi, non può che coinvolgere positivamente anche il campo peritale auto e rami elementari.

Da ideatori e creatori di allymobile.it, la piattaforma delle video perizie online, abbiamo constatato come, con l’ausilio del video a supporto del perito, si possa offrire una perizia real time a 360° completamente diversa dalla classica perizia.

Gli studi peritali che utilizzano la video perizia a supporto quotidiano nelle operazioni di verifica sinistri testimoniano, infatti, l’importanza dell’uso della video perizia perché, oltre ad offrire una panoramica generale e dettagliata allo stesso tempo della perizia, offre una più semplificata gestione del lavoro e una migliorata customer experience del danneggiato.

Ovviamente si tratta di un fenomeno che mostra i suoi maggiori utilizzatori nei paesi dove l’“insurtech”, la “digital insurance” e la risoluzione digitale sono avvenute diversi anni fa, prima in altri settori e poi nel nostro di riferimento e, oggi, prende piede anche nel resto del mondo grazie ad un trend che da poco è arrivato anche nell’industria assicurativa ed in particolare in quello che è il settore peritale: il video.

Oggi vi è la possibilità di utilizzare tecnologie in grado di geo localizzare il dispositivo con una precisione impeccabile e, grazie al video a supporto della customer service, si possono interfacciare in un’unica piattaforma tutti gli attori del sinistro dall’assicurato al perito, dal riparatore al liquidatore.

Questo è ciò che stiamo facendo con la piattaforma di video perizie online ALLYmobile.

La piattaforma, basandosi sull’uso della video chiamata da smartphone, iOS e Android, permette di effettuare una video perizia a distanza e, oltre ad acquisire foto e video, consente all’operatore di acquisire, inviare e scaricare documenti da firmare come ad esempio accettazioni e quietanze dal proprio smartphone.

Con ALLYmobile non vi sono più limiti nel trasferimento delle informazioni e dei dati.

Non è mai stato così facile definire una perizia in soli 10 minuti!

Non ti resta che provare! Iscriviti gratuitamente cliccando su questo link allymobile.it/register.php, riceverai in omaggio 10 video chiamate per provare il sistema di video perizie online pensato da ALLYmobile.

http://www.allymobile.it la piattaforma delle VIDEO PERIZIE ONLINE.

Video Perizie da remoto? Con ALLYmobile è facile e intuitivo

Negli ultimi mesi è aumentato l’uso della video perizia negli studi peritali. Questo valido strumento,
a supporto quotidiano e costante nelle operazioni di verifica sinistri, permette di offrire una perizia
real time dettagliata a 360°.
Ovviamente si tratta di un fenomeno che mostra i suoi maggiori utilizzatori nei paesi dove
l’“insurtech”, la “digital insurance” e la risoluzione digitale sono avvenute diversi anni fa, ma oggi
prende piede anche in Italia.
Grazie alla possibilità di utilizzare tecnologie in grado di geo localizzare il dispositivo con una
precisione impeccabile, e grazie al video a supporto della customer service, si possono interfacciare
in un’unica piattaforma tutti gli attori del sinistro, dall’assicurato al perito, dal riparatore al
liquidatore.
In questo periodo di forte emergenza sanitaria utilizzare il sistema di video perizia da remoto può
aiutare a contrastare la diffusione del coronavirus.
Noi di allymobile.it invitiamo tutti alla responsabilità che il delicatissimo momento che stiamo
vivendo richiede e al rispetto del decreto che rende l’ Italia zona rossa.
Per sconfiggere il Covid-19 ci vuole collaborazione, buon senso e rispetto civico.
Evitiamo contatti con altre persone il più possibile, non frequentiamo luoghi affollati, rispettiamo
tutte le indicazioni dateci dal Ministero della Salute e restiamo a casa. Favoriamo la modalità di
smart working tutelando la nostra salute, quella della nostra famiglia e quella degli altri.
La piattaforma ALLYmobile di video perizie online, in questa fase di forte emergenza sanitaria,
mette al servizio dei periti un valido strumento di video perizia geo localizzata a distanza molto
semplice e intuitivo.
ALLYmobile basandosi sull’uso della video chiamata da smartphone, iOS e Android, permette di
effettuare una video perizia dettagliata a distanza geo localizzata e, oltre ad acquisire foto e video,
consente all’operatore di ottenere, inviare e scaricare documenti firmati come ad esempio
accettazioni e quietanze; tutto nel rispetto del Regolamento Consap n.1 del 23 ottobre 2015 che
disciplina le modalità di accesso all’attività peritale e lo svolgimento della stessa.
Lavorare da casa con il proprio smartphone, senza doversi recare presso il proprio ufficio o dal
cliente che ha richiesto una vostra perizia, è la soluzione migliore per non farsi fermare in questo
particolare momento di emergenza sanitaria e crisi economica.
I periti che hanno iniziato ad utilizzare ALLYmobile, in accordo con le compagnie, hanno potuto
verificare come, in alcuni semplici passaggi, è possibile effettuare e concludere una perizia da
remoto. Non è mai stato così facile definire una perizia in soli 10 minuti!

L’ iscrizione a allymobile.it è totalmente gratuita e verrà offerto subito un pacchetto di benvenuto di
10 video chiamate a ogni perito che si iscriverà.
Non ti resta che provare!

Arriva l’app per constatazione amichevole su smartphone

Pochi minuti e il documento passa all’assicurazione

Arriva l'app per constatazione amichevole su smartphone Arriva l’app per constatazione amichevole su smartphone

ROMA – Tra le infinite funzioni che ogni smartphone può supportare, da oggi ci sarà anche quella che consente di compilare la constatazione amichevole. Si tratta di una ‘app’ ispirata al classico modulo cartaceo, messa a punto da Euresa, un raggruppamento di società mutualistiche e cooperative di assicurazione, che riunisce quattordici membri di nove Paesi dell’Unione Europea. È una soluzione pratica, che permetterà ai 221 milioni di automobilisti europei di semplificare e accelerare le formalità successive a un incidente.

«Dopo un incidente cerchiamo il modulo della constatazione amichevole, che eravamo sicuri essere nel vano portaoggetti. Se lo troviamo, spesso lo compiliamo appoggiati sul cofano, magari sotto la pioggia, poi siamo agitati, facciamo degli scarabocchi e non è detto che siamo capaci di disegnare il grafico per descrivere le circostanze dell’incidente – ha spiegato Thierry Jeantet, Direttore Generale di Euresa – La constatazione elettronica è la risposta a queste esigenze ed è al passo con il ruolo che il mondo digitale ha assunto nella vita quotidiana di noi tutti”.

L’utilizzo della constatazione amichevole su smartphone è semplice e intuitivo. L’assicurato deve solo scaricare l’applicazione sul proprio dispositivo, preregistrando alcuni dati come numero della patente e della polizza, per evitare di dover cercare le informazioni all’ultimo minuto. Così, in caso di incidente, verrà guidato passo a passo nella compilazione direttamente sul telefono cellulare. L’app comprende una funzione cartografica per realizzare un disegno preciso dell’incidente e dà la possibilità di allegare fotografie.

Inoltre, se entrambi gli automobilisti coinvolti la utilizzano, i dati potranno essere scambiati e validati direttamente dai rispettivi smartphone. L’intero procedimento dura meno di dieci minuti, poi la constatazione viene inviata automaticamente via mail alla compagnia di assicurazione e l’utente riceve subito una copia via mail.

Dopo due anni di sviluppo e lavoro congiunto il prototipo è a disposizione delle società europee di assicurazione tramite le rispettive federazioni e associazioni nazionali, che potranno utilizzarlo adattandolo alle peculiarità del paese. Questa soluzione è stata già adottata in Francia, in Grecia e in Italia, dove l’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici sta realizzando una versione semplificata dell’applicazione. A questi stati si potrebbe presto aggiungere il Belgio.

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Il maggiordomo virtuale  sbarca sulla Land Rover

Il nuovo sistema «smart assistant» riconosce chi guida dallo smartphone Studia le abitudini del conducente: se trova un appuntamento imposta il Gps

Il prototipo del Discovery

Il prototipo del Discovery

Battista, anzi James (trattandosi di una vettura inglese…), regola il sedile e il volante, seleziona il canale radio preferito, accende il climatizzatore. Prima ancora di salire in macchina. Non è un vero maggiordomo, ma l’idea in qualche modo si avvicina al tuttofare pronto a prendersi cura dei desideri automobilistici.

 Ridurre le distrazioni

E’ il sistema che nel giro di alcuni anni arriverà sulle vetture del gruppo JLR (Jaguar e Land Rover). Si chiama «smart assistant» e riconosce il guidatore dallo smartphone non appena ci si avvicina all’auto. In un istante attiva le funzioni predisposte, tra le altre anche la gestione dell’agenda impostata sul telefonino. Se c’è un appuntamento prefissato lo «smart assistant» imposta il navigatore per arrivare puntuali a destinazione, ma è anche in grado di ricordare un’eventuale telefonata fissata a una certa ora, evidenziare un appuntamento, l’orario di un volo. I tecnici inglesi non sono arrivati ancora all’autopilota capace di guidare anche l’automobile ma la funzioni di servizio sono numerose e lo «smart assistant» col tempo riconosce le abitudini del guidatore. Per esempio quella di seguire uno stesso tragitto, ogni giorno alla medesima ora (come per raggiungere il posto di lavoro o portare i figli a scuola), predisponendo il navigatore e accendendo il programma preferito sul display o il cartone animato. Può consigliare percorsi alternativi se l’info traffico riceve notizie di ingorghi, o punti di rifornimento se il livello del carburante è scarso. Secondo Wolfgang Epple, direttore ricerca e sviluppo di JLR, «L’obiettivo principale è ridurre le distrazioni durante la guida”». Sempre presenti quando si armeggia col telefonino e con i tasti dell’auto, per regolare il climatizzatore, gli specchietti, il navigatore.

  di Paolo Lorenzi

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

In arrivo la APP di Periti Auto

 mockup_2 Sono in fase avanzate le operazioni per diffondere la APP dei Periti Assicurativi. Conterrà la posizione sul territorio dei Periti Auto registrati che possono intervenire nell’immediatezza del sinistro per “cristallizzare” la situazione e la chiamata automatica di soccorso con l’invio del carro attrezzi o dell’ambulanza nel punto preciso in cui ce n’è bisogno rilevato in automatico dallo smartphone.

Ma vediamo nel dettaglio le funzionalità di questa nuova APP Android / Iphone.

In avvio l’app provvede subito a localizzare la persona, mostrando il livello di qualità di ricezione del segnale (Gps piu’ alto, Wifi medio, 3G meno preciso), anche con la precisione in metri con la quale si segnalerà la posizione dell’utente. Ci sono poi due pulsanti della stessa dimensione:

RICHIESTA INTERVENTO
mockup

e  CHI SIAMO

premendo il pulsante “CHI SIAMO” si apre una pagina di spiegazioni sul servizio, chi ne e’ titolare, ed un disclaimer sulla privacy ed altre informazioni.

Premendo il pulsante dell’ intervento, viene richiesto all’utente se si tratta di sinistro o guasto. In caso di sinistro è data la possibilità, dopo la richiesta di soccorso se necessario, di aggiungere 4 foto georeferenziate ed inserire altre informazioni come ad esempio feriti, eventuali testimoni ecc ecc. e di chiedere se si desidera l’invio di un Perito Auto per “cristallizzare” il sinistro o semplicemente per un aiuto nella compilazione della CAI.

In caso di guasto si va direttamente all’invio di richiesta di soccorso.

La schermata della richiesta di soccorso richiederà :

nome e cognome della persona
targa del mezzo (pre-impostabili)

eventuali note descrittive (che vengono inviate al server per “apertura pratica”) ed un pulsante “invia segnalazione” alla pressione del quale è precompilato un sms da inviare ad un numero verde predefinito, con testo anch’esso predefinito, contenente i dati di localizzazione, nome cognome dell’utente e modello e targa del veicolo. Viene aggiunto anche il dato dell’ IMEI che identifica univocamente il telefonino.

In caso di sinistro, oltre all’ sms è previsto un invio al server delle foto, più i dati dell’utente, targa e tutti i dati inseriti dall’utente. In caso di mancanza di connettività, l’app sospende l’invio fino a che non sarà nuovamente disponibile una connessione ad internet.

E’ previsto, per semplificare la richiesta di soccorso in caso di emergenza,  il censimento della persona  che può inserire nome, cognome, targa del mezzo, da riproporre poi direttamente nella schermata di richiesta di soccorso.

mockup_1 Cari Colleghi Periti Auto, Investigatori, Accertatori, Ricostruttori, Avvocati, Periti R.E., Agenti di Assicurazione, Broker, Patrocinatori, Carrozzieri o di altre categorie legate al mondo dell’Infortunistica Stradale, se siete disponibili ad intervenire nell’immediatezza del sinistro per fare una rilevazione “light” (solo per sinistri senza feriti) con la compilazione della CAI, affrettatevi a registrarvi con gli orari e le zone di reperibilità e l’email, oltre al n° di telefonino ovviamente.

Scarica la App per Android https://play.google.com/store/apps/details?id=it.peritiauto.app

registrazione periti periti auto

registrazione-altre-categorie-periti-auto

SICUREZZA STRADALE: CELLULARE ALLA GUIDA FATALE NEL 40% DEI CASI

Sicurezza & Ambiente a tutela dell’automobilista

Angelo Cacciotti, direttore generale di SA col nostro associato Pino Gallelli

Angelo Cacciotti, direttore generale di SA col nostro associato Pino Gallelli nella sede di Roma dove si assemblano i quad

Occorre prestare attenzione ed evitare assolutamente l’uso del cellulare e dello smartphone alla guida. Eppure il nostro terminale può rivelarsi prezioso “amico” in caso d’incidente grazie all’idea messa a punto da una realtà italiana dedicatasi da 7 anni al ripristino delle strade dopo un sinistro occorso.  “Nel 2013 siamo intervenuti con le nostre squadre in tutt’Italia in quasi 13mila incidenti a Roma, quasi 1900 a Torino, e oltre 1600 a Napoli – prosegue Scognamiglio, illustrando statistiche alla mano i risultati di Sicurezza e Ambiente – prestando soccorso e fotografando migliaia di scene di incidenti, prestando un servizio prezioso per le istituzioni, le compagnie d’assicurazione e i cittadini, senza aggravi di costi per questi ultimi”.

Secondo i dati Aci-Istat 2013, cala il numero di incidenti stradali in Italia. Ma sebbene si registri una diminuzione di conducenti deceduti in incidenti,per quelli di sesso maschile in età anziana, 80-84 e 85-89 anni, si rileva, invece, un aumento rispettivamente del 14 e 25%, con cifre che passano da 86 a 98 decessi nella classe 80-84 anni e da 48 a 60 decessi nella classe 85-89 anni.

USO DELLO SMARTPHONE – “Sono troppo frequenti, inoltre, i casi di incidenti in seguito a distrazioni causate dal telefonino – conclude Giovanni Scognamiglio – Secondo i dati raccolti dalle nostre squadre di intervento, nel 40% dei casi il conducente alla guida mandava messaggi, navigava su internet, ascoltava musica o aveva una chiamata in corso. L’uso degli auricolari, inoltre, non assicura una maggiore concentrazione alla guida, perché nasconde qualsiasi rumore o segnale potrebbe venire dalla strada. I più giovani, inoltre, sono del tutto impreparati alla gestione di un sinistro, da un punto di vista civico e legale. Per questa ragione chiediamo alle Istituzioni locali una opportuna campagna di informazione, che non punti soltanto a prevenire, ma che aiuti a comprendere cosa fare in caso di sinistro”.

A TUTELA DELL’AUTOMOBILISTA – Per garantire al cittadino supporto e assistenza post incidente stradale, uno strumento utile si sta rivelando la Carta Servizi SA, in un’ottica di “fare sistema” e armonizzare le diverse competenze di compagnie, cittadini, e operatori del settore. Un pacchetto di servizi capace di garantire una serie di vantaggi agli utenti della strada. Il network operativo di Sicurezza e Ambiente, capillarmente presente sull’intero territorio nazionale con oltre mille strutture operative periferiche, garantisce l’immediata assistenza all’automobilista, 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Beneficiare dei servizi è semplice: attraverso l’innovativa applicazione Servizio Trasparenza & Recorder per smartphone o mediante chiamata al numero verde 800.89.89.89. Trascorsi 60 secondi dal possibile incidente, in assenza di richiesta di intervento da parte dell’utente, l’App attiva la Centrale Operativa di Sicurezza e Ambiente per l’invio immediato di un operatore garantendo un’assistenza tempestiva.

“Una volta attivata, l’App registra fino a quando l’utente non ne decida l’arresto – spiega Angelo Cacciotti, Direttore Generale di Sicurezza e Ambiente S.p.A. – L’utente effettua chiamate, invia messaggi, utilizza altre applicazioni, inserisce lo stand by, ma l’App continua a registrare. Una garanzia per tutti coloro che guidano, per tutelare i più anziani e anche i più giovani. Ma lo smartphone, appena potete, rimettetelo a posto”.

DATI COMPLESSIVI – Nel 2012 si sono registrati in Italia 186.726 incidenti stradali con lesioni a persone. I morti (entro il 30° giorno) sono stati 3.653, i feriti 264.716. Rispetto al 2011, gli incidenti diminuiscono del 9,2%, i feriti del 9,3% e i morti del 5,4%. Tra il 2001 e il 2012 la riduzione delle vittime della strada è stata pari al 48,5%, con una variazione del numero dei morti da 7.096 a 3.653.

Gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane (escluse le autostrade), dove l’indice di mortalità raggiunge il livello di 4,94 decessi ogni 100 incidenti. Sulle strade urbane si registrano 1,10 morti ogni 100 incidenti, sulle autostrade 3,51. Rispetto al 2011, l’indice di mortalità risulta in aumento per strade extraurbane e autostrade (era pari rispettivamente a 4,73 e 3,07), rimane invece stabile per le strade urbane.

I PIU’ COINVOLTI – Tra i 2.555 conducenti deceduti a seguito di incidente stradale, i più coinvolti sono individui che hanno fra i 20 e i 49 anni di età(1.321 in totale, pari al 51,7%); in particolare giovani 20-24enni e adulti tra i 40 e 44 anni. Per quanto concerne i feriti, la classe di età più colpita è quella tra 20 e 24 anni (21.126 feriti). Sale ancora la quota di conducenti di biciclette morti in incidenti stradali: +2,5% tra il 2012 e 2011, dopo il +7,2% registrato l’anno precedente. La categoria di veicolo più coinvolta in incidente stradale è quella delle autovetture (66,3%); seguono i motocicli (13,6%), gli autocarri (6,5%), le biciclette (5,2%) e i ciclomotori (5,0%).

AUMENTANO GLI ANZIANI E PEDONI – Da segnalare, infine, che, malgrado nel complesso si registri una diminuzione, rispetto al 2011, di conducenti deceduti in incidenti stradali, per quelli di sesso maschile in età anziana, 80-84 e 85-89 anni, si rileva, invece, un aumento rispettivamente del 14 e 25% (da 86 a 98 decessi nella classe 80-84 anni e da 48 a 60 decessi nella classe 85-89 anni). Il pedone è uno dei soggetti più colpiti e tra i più deboli negli incidenti stradali. Il rischio massimo si registra nella fascia di età compresa tra 80 e 84 anni per quanto riguarda i morti, mentre per i feriti (1.544) in quella tra 75 e 79 anni. Si comunica, infine, che risultano in aumento i decessi di pedoni di sesso maschile, rispetto al 2011, (da 333 a 357, pari a +6,7%) nonostante il calo complessivo dei pedoni vittime della strada (- 4,4% rispetto al 2011). Tale aumento, per gli uomini, riguarda soprattutto le classi di età 75-79 e 80-84 anni.

LE CAUSE – Il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata sono le prime tre cause di incidente. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 44,0% dei casi. Il comportamento scorretto del pedone (8.028 casi) pesa per il 3,5% sul totale delle cause di incidente. Con riferimento alla categoria della strada, la prima causa di incidente sulle strade urbane è il mancato rispetto delle regole di precedenza o semaforiche (19,0%), mentre sulle strade extraurbane è la guida distratta o l’andamento indeciso (pari al 19,2%), seguita dalla guida con velocità troppo elevata (pari al 16,6%).

Scritto da  COM/MGL
 (AGENPARL)