I costi medi di carrozzeria

Ogni anno le varie Camere di Commercio registrano le variazioni dei prezzi di tutti i parametri che compongono la perizia. Il costo medio della manodopera, il materiale di consumo, lo smaltimento rifiuti, le dime. Questi ad esempio sono quelli di Genova ma anche le altre camere di commercio, in ottemperanza alla loro funzione di terzietà e trasparenza che il legislatore, in una logica di  volontà di regolazione dei mercati, ha ribadito essere in capo agli enti camerali (D.Lgs.219/16).

Tra i compiti che qualificano il ruolo delle Camere di commercio per la regolazione del mercato rientrano storicamente l’insieme di attività di monitoraggio e informazione economica relative alla dinamica dei prezzi di rilevante interesse per imprese e operatori economici.

Questa competenza ha trovato ulteriore e definitiva conferma nel D.lgs 219/2016 che, oltre alla rilevazione delle dinamiche dei prezzi, affida alle Camere di commercio anche il compito, più innovativo, di rilevazione delle tariffe.

Per mettere a disposizione degli operatori economici e delle istituzioni analisi periodiche a carattere nazionale sull’andamento dei prezzi all’ingrosso e delle tariffe, Unioncamere si avvale della sua società in house Borsa merci telematica (BMTI), che gestisce l’infrastruttura del mercato telematico regolamentato dei prodotti agricoli, agroenergetici, agroalimentari, ittici e dei servizi logistici, ed ha inoltre ampia conoscenza del patrimonio informativo sui prezzi rilevati dalle Camere di commercio.

Scarica: https://peritiauto.files.wordpress.com/2020/11/tabellacarozzerie.pdf

https://www.ge.camcom.gov.it/it/tutela/prezzi-e-tariffe/tariffe-medie-del-costo-orario-della-manodopera-per-le-imprese-di-carrozzeria-1/tabellacarozzerie.pdf

Carrozziere nei guai: senza permessi demoliva auto a insaputa dei proprietari

Smaltimento illecito, una denuncia

rifiuti

SASSARI. Quei pezzi di carrozzeria ammucchiati fuori dalla sua officina – che si trova nella zona industriale di Predda Niedda – avevano insospettito gli agenti della polizia municipale di Sassari. E infatti in seguito a perlustrazioni e segnalazioni varie erano partite le indagini per far luce sui numerosi rottami di veicoli abbandonati. Anche perché il titolare dell’attività sosteneva di non saperne nulla e quindi era più che mai necessario andare a fondo e individuare i presunti responsabili. In realtà, stando almeno ai controlli successivi, sarebbe emerso che il carrozziere in questione non era poi così ignaro e infatti proprio lui è stato denunciato per il reato presunto di gestione e smaltimento illecito di rifiuti.

Gli uomini del nucleo ambientale della polizia municipale, in un controllo congiunto con in tecnici della Provincia competenti per questo tipo di indagini, avrebbero infatti accertato che le macchine erano tutte, in un modo o nell’altro, affidate al titolare di quell’attività di Predda Niedda. Gli venivano lasciate dai rispettivi proprietari o per effettuare riparazioni o direttamente per la vendita. Ma c’era anche di più. La polizia municipale ha appurato che alcune automobili, a insaputa dei proprietari, erano state demolite direttamente dallo stesso carrozziere senza che quest’ultimo fosse in possesso dell’autorizzazione alla rottamazione e allo smaltimento.

Una serie di irregolarità che hanno messo l’artigiano nei guai. A seguito del controllo all’interno della carrozzeria è stato scoperto che il proprietario aveva installato una camera di verniciatura con l’impianto di emissione in atmosfera dei residui, senza l’autorizzazione della Provincia (obbligatoria in casi di questo tipo).

Il carrozziere inoltre non era in possesso dei registri di carico e scarico aggiornati degli ultimi cinque anni, ecco perché è stato ipotizzato il reato di gestione illecita di rifiuti. Secondo il nucleo ambientale della polizia municipale, in sostanza, l’attività del carrozziere in questi anni ha sicuramente prodotto dei rifiuti speciali e pericolosi che potrebbero esser stati, come spesso accade, abbandonati nelle strade o nelle campagne cittadine. Il titolare della carrozzeria di Predda Niedda è stato quindi denunciato alla magistratura di Sassari per i reati ambientali relativi alla mancanza di autorizzazione per l’emissione in atmosfera e per gestione e smaltimento illecito di rifiuti, «così come previsti dagli articoli 279 e 256 D. Lgs 152/2006 (Testo Unico Ambientale)».

A carico dell’artigiano sassarese sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per una somma totale di 15mila e cinquecento euro per aver tenuto incompleto il registro di carico e scarico.

di Nadia Cossu

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