Autopromotec 2019, il networking è fisico

Il mondo virtuale ci ha insegnato come sfruttando al massimo la potenza di calcolo dei computer si possono aumentare esponenzialmente i risultati di determinate attività.
Il mondo virtuale ci ha insegnato come sfruttando al massimo la potenza di calcolo dei computer si possono aumentare esponenzialmente i risultati di determinate attività. Ne sono un esempio lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, l’internet of things e la blockchain. E nel mondo fisico? In questo caso sembra meno intuitivo il fatto che la spettacolare accelerazione tecnologia, e in particolare quella legata all’auto, sia il frutto di migliaia di eccellenze. L’essere riusciti a integrare parti meccaniche, software, sensoristiche, ingegneria dei materiali e applicazioni industriali, frutto di una lunga ricerca, ha permesso di realizzare dispositivi che oggi troviamo sulle nostre automobili e che solo qualche anno fa sembravano impensabili. Solo all’inizio del millennio pensare che un’auto sarebbe stata in grado di frenare da sola all’approssimarsi di un ostacolo e di mantenere la corsia leggendo la carreggiata e i segnali stradali, sembrava più la trama di un qualche film di fantascienza che un’opportunità reale. Oggi nel settore automotive possiamo quindi affermare che il futuro è oggi. Un futuro che ci consegnerà una mobilità sempre più sostenibile, sicura e affascinante. Ultimo ma non per importanza, la nuova mobilità offrirà nuove opportunità di impiego per le giovani generazioni. Tutte queste tecnologie devono essere, oltre che progettate e industrializzate, tenute in perfetta efficienza attraverso una manutenzione che sarà sempre più predittiva, anche in considerazione delle nuove forme di mobilità che privilegiano l’utilizzo del veicolo rispetto al possesso. In più il settore dell’automotive da sempre possiede quel fascino adrenalinico frutto del matrimonio tra tecnica e passione. E qui a Bologna nel cuore della Motor Valley sappiamo bene cosa intendiamo quando parliamo di passione. Non solo vi sono i marchi sportivi che vincono sulle piste di tutto il mondo, ma anche quella fitta rete di fornitori di componenti e attrezzature che nelle loro nicchie di mercato sono delle vere e proprie eccellenze. Ecco perché Autopromotec non poteva che nascere qui e con orgoglio possiamo affermare che quest’anno nel settore dell’aftermarket automobilistico sarà la manifestazione fieristica più importante in un comparto che da sempre è trainante per le economie di qualsiasi paese. Quando si parla infatti di automotive non si deve pensare solo alla produzione di veicoli, settore certamente importante, ma anche a tutta quella filiera che si occupa di manutenzione e assistenza ai mezzi di trasporto. Ed è qui che il nostro paese vanta distretti industriali ed eccellenze conosciute e apprezzate in tutto il mondo e che presenteranno le novità ad Autopromotec 2019 dal 22 al 26 maggio.
Renzo Servadei
AD Autopromotec
VEDI IL SUO PENSIERO SU “IL CAMBIAMENTO DELLA MOBILITA’ “

Autopromotec 2013: un messaggio di speranza?

 

 

8022874928 d25f46b02d Autopromotec 2013: un messaggio di speranza?Renzo Servadei, AD Autopromotec © italiagermaniablog

Si è appena concluso l’appuntamento biennale Autopromotec (@autopromotec #autopromotec2013 #autopromotec) che ha fatto segnare numeri di tutto rispetto in pieno periodo di crisi.
Così come due anni fa il feedback è senza dubbio positivo, quanto meno non si vedono i musi lunghi e le atmosfere tetre come negli altri saloni/fiere/convention dedicati al settore automotive.

I numeri ufficiali eccoli qua: 1.512 aziende e 102.536 visitatori, di cui e 18.942 stranieri!

 

Onde evitare futili confronti, ricordiamo che l’accesso, previa registrazione, era gratuito e che è una manifestazione nota e caratterizzata da concretezza.
Non è show o esibizione, ma una vera e propria fiera dove vengono esposte le ultime novitàacquistabili già in loco.
La varietà merceologica è straordinaria e mi colpiscono sempre l’estrema specializzazione di piccole e piccolissime realtà. 

Mi colpirono 2 anni fa, e ancora oggi hanno attratto la mia attenzione, i produttori del Sud Est asiaticospecializzati nella produzione delle masse di equilibratura (i pesetti che si mettono per equilibrare i cerchi). Non pensavo potesse essere un business.
Ce ne sono di tutte le dimensioni e foggie, di tutti i colori, con inserti diamantati, verniciati, dorati, con iniziali personalizzate….un mondo a parte, molto kitsch!

Dalla parte puramente visiva (qui trovi una serie di 20 foto, sulla pagina FB di Automotive Space) passiamo ai contenuti e al messaggio che è arrivato dopo due giorni interi passati a Bologna.

Molta innovazione, molta informatica in giro…ormai il post vendita non può sottrarsi dal gestire tutta la sua attività lontando dall’IT; anche con strumenti gestionali avanzati.
Non esiste un “Tool” che non sia integrato nel Cloud o che non abbia la sua bella app per non parlare del settore ordini, disponibilità, compatibilità, rifornimento, logistica, CRM, formazione, tutto avviene online e in tempo reale.
Quello che mi ha colpito, in fondo, è che la “materia“, in questo caso gli operatori del settore, è molto ricettiva e per nulla spaventata, anzi!

Cercano sicurezza, strade nuove da percorrere per poter fidelizzare il cliente consci, più di altri settori, che è quella l’unica “stella” da mirare.

Ho visto un Salone con tante novità, ma quello che mi ha colpito è stato lo spirito di fare, vedere, conoscere, capire, parlare ed era uno spirito costruttivo che ho visto in quasi tutti gli stand.

Tutto bene? Forse!

Le delusioni più cocenti sono stati i grossi nomi, sembravano che stessero là per forza, quasi controvoglia.
Nessuno a riceverti se non scosciate hostess, come se chi va là per lavoro possa essere interessato a parlare con loro piuttosto che con il tecnico venditore.
Soprattutto sembravano, mi diceva qualche amico, arresi!
Brutta sensazione, ve lo assicuro!

Molti Marketing Manager usavano un vecchissimo trucco (e meno male che erano giovani) con lo scambio dei bigliettini da visita, scusandosi di averli diementicati in ufficio…come se oggi con i device digitali di cui sono forniti abbiano bisogno dei bigliettini da visita per poter scambiarsi i dati.
È la vecchia furbizia di chi non vuole avere contatti, perchè più contatti significa più tempo da dedicare alle connessioni…tipico esempio di Marketing Manager che fa il suo bel compitino a casa e via!

Chiudo con un appunto sulla Fiera di Bologna, che ormai è inadeguata ad ospitare questi tipi di manifestazioni così vaste.
Sembrava di essere delle anime in pena…logisticamente non si era quasi mai in grado di sapere dove si doveva andare…a destra, a sinistra sopra di due piani, giù di un piano.!

Non solo, la disposizione dei padiglioni è ormai superata e non si può continuamente uscire e rientrare per accedere ad un’area piuttosto che a un altra. Oppure andare in giro con una cartina sgualcita, e aprire le porte a spallate perchè le mani sono occupate.
Per non parlare dell’identificazione dei Parcheggi, oppure della NON centralità dell’unico Centro Servizi.

Urge una vera Fiera di Bologna prima che il vantaggio competitivo di esser al Centro dell’Italia venga eroso dall’assenza di una qualsivoglia sensibilità nei confronti degli ospiti…costretti sin dalle 8.45 a fare una fila interminabile per accedere ai parcheggi!
Parcheggi divenuti zone di banchetti per pullman e camper, visti i prezzi, e la qualità, della ristorazione interna!

Postato da Pietro Montagna in After SalesAutoEuropaEventi |

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