Convegno sulla Sicurezza Stradale a Roma (23 novembre 2018)

PROGRAMMA: Apertura dei lavori
Dott. Daniele Zarrillo (Presidente Nazionale ANEIS), Dott.ssa Manuela Caldironi (Vicepresidente ASAIS-EVU Italia), Ing. Pierluigi Perfetti (Biomeccanica Forense)

I dispositivi di sicurezza passiva degli autoveicoli
Ing. Dante Bigi (Esperto di sicurezza passiva)

La sicurezza attiva degli autoveicoli
Ing. Giancarlo Della Valle (Esperto di sicurezza attiva)

La sicurezza attiva e passiva nelle infrastrutture
Ing. Giuseppe Cantisani (Professore Associato Dipartimento Ingegneria Civile Edile e Ambientale Università Sapienza di Roma)

La ricostruzione di un incidente stradale con l’utilizzo dei dati della centralina airbag e della scatola nera
Per. Ric. Marco Alquati (Aris Group), Ing. Alberto Sartori (Biomeccanica Forense)

Il fattore umano negli incidenti stradali
Dott.ssa Chiara di Girolamo (Psicologa).

 

 

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Lettura dati di crash con dispositivo CDR

Dal 25 al 28 Gennaio 2016 il gruppo olandese Eudarts ha svolto a Milano il primo corso per la formazione di tecnici e analisti certificati per la lettura e validazione dei dati acquisiti dalle centraline di autoveicoli con sistema CDR Bosch.
In tale occasione, lo Studio Tecnico Sartori ha acquisito la certificazione Eudarts numero 20160001. Sono state gettate le basi per l’utilizzo certificato del sistema sul territorio italiano e per la sua applicazione alla ricostruzione degli incidenti stradali.

Il dispositivo Bosch CDR (Crash Data Retrieval) consente di acquisire le informazioni cruciali della fase d’urto e rappresenta un valido supporto per la determinazione delle cause che hanno prodotto un incidente stradale.
L’EDR (Event Data Recorder) è una funzionalità della centralina dei veicoli in grado di registrare, per un breve periodo, le informazioni riguardanti la sequenza degli eventi che hanno condotto al concretizzarsi di una collisione. Nella maggior parte dei veicoli questa funzione EDR viene svolta dalla centralina Airbag, chiamata Airbag Control Module (ACM), che registra i seguenti parametri durante e nei 5 secondi antecedenti all’evento di crash:

  • velocità
  • angolo di sterzo;
  • variazione di velocità durante l’impatto (delta V);
  • direzione del PDOF (principal direction of force);
  • pressione sul pedale del freno;
  • presenza degli occupanti;
  • utilizzo delle cinture di sicurezza;
  • le decelerazioni/accelerazioni pre-urto;
  • ordine degli impatti (in caso di urti con più veicoli);
  • giri del motore;
  • posizione della marcia

Già da ora, i tecnici ricostruttori possono utilizzare questi dati per validare le proprie argomentazioni e, soprattutto, per risolvere tutti quei sinistri in cui la carenza di informazioni (ad es. mancanza di una documentazione fotografica, di una planimetria, ecc.) impedisce l’applicazione dei metodi di calcolo tradizionali.
In allegato è proposto una guida sul funzionamento del dispositivo CDR/EDR e i vantaggi/limiti correlati al suo utilizzo nell’ambito della ricostruzione dei sinistri stradali
(clicca qui per scaricare il file)

http://www.studiotecnicosartori.com/lettura-dati-di-crash.aspx