Genova, truffa alle assicurazioni: arrestato Cataldo Casciaro ed altri 39 indagati

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Tra gli indagati la moglie dell’uomo e altre 38 persone.

Cataldo Casciaro, l’uomo arrestato dai carabinieri per la maxi truffa alle assicurazioni, stipulava una polizza il venerdì, versando un assegno scoperto, e il giorno dopo simulava un incidente. In questo modo truffava due volte la stessa agenzia. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri che sono partiti dalla denuncia, lo scorso ottobre, di un perito insospettito proprio dalla “velocità” con cui si era verificato l’incidente. Ad aiutare l’uomo, ex venditore ambulante, erano la moglie e quattro carrozzieri complici (tra Rivarolo e Sampierdarena) che indicavano a Casciaro i clienti dell’officina da coinvolgere nei finti incidenti. Una volta ottenuto il premio assicurativo, per cifre che andavano dai mille ai cinque mila euro, veniva diviso tra le tre parti. Gli investigatori, guidati dal capitano Michele Zitiello, hanno scoperto che Casciaro cambiava spesso assicurazioni e falsificava anche le carte di circolazione dei suoi mezzi per poter ottenere quanti più soldi possibili. I militari hanno ricostruito che il gruppo aveva frodato per almeno 27 volte le assicurazioni dal 2017 fino al 2019 racimolando circa 100 mila euro. Per gli inquirenti, però, i colpi potrebbero essere stati molti di più. (ANSA).

 

Foto taroccate al pc e periti corrotti: assicurazioni truffate nelle perizie

<br /><br />   Genova – Alcune perizie erano fatte guardando un paio di immagini sullo schermo di un computer, addirittura ritoccate con un programma ad hoc. Altre consulenze certificavano invece danni inesistenti e garantivano risarcimenti da migliaia e migliaia di euro in cambio della più classica “mazzetta”. Perché non c’è frode all’assicurazione che funzioni meglio di quella architettata con la compiacenza del perito di turno. E a Genova, di consulenti (troppo) amici dei carrozzieri o “disponibili” se ne contavano, fino al mese scorso, almeno otto. Tutti sono stati adesso allontanati dalle compagnie assicurative e sono finiti sotto inchiesta da parte della magistratura. Con loro, nei guai, anche tre liquidatori, licenziati ufficialmente per ridimensionamenti aziendali o per manifesta incompetenza. Le indagini aperte dalla procura di Genova sono state sei in una manciata di anni, l’ultima è quella affidata alla polizia municipale e vede coinvolto un meccanico di Sampierdarena e l’amico dentista, intestatario con la moglie di circa un ventina di mezzi, tutti periodicamente coinvolti in incidenti fasulli. In questo caso, uno dei periti segnalati nemmeno si sarebbe preoccupato di annotare l’incredibile ripetitività degli schianti dello stesso mezzo contro lo stesso muretto sistemato, guarda un po’, a poche metri dalla residenza di uno degli indagati. Peggio: lo stesso consulente avrebbe rilevato danni alle portiere dei veicoli senza curarsi di accertare se di volta in volta le parti piegate o bollate fossero state sostituite.

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