Chi russa è a rischio ictus e incidenti stradali. Ecco tutti i trucchi per smettere


di Daniela Boresi

Ammettiamolo che è una tortura. Condividere il talamo con un russatore (o una russatrice) a volte diventa insopportabile e dormire impossibile. Tanto che alcune cause di divorzio hanno alla base proprio questa insofferenza.

Ma russare è una vera e propria malattia. Spesso il russare è legato ad apnee ostruttive: le prime vie aeree collassano e per qualche secondo l’aria non passa, provocando conseguenze tutt’altro che irrisorie sulla salute dei tre milioni di italiani che ne soffrono.
Oggi però è possibile curarle anche dal dentista con dispositivi oralisu misura che mantengono in avanti lingua e mandibola le vie aeree restano più libere e questo basta a risolvere i casi meno gravi e il russamento semplice, scongiurando il ricorso a trattamenti più complessi, come la ventiloterapia.
«Le apnee notturne sono un problema tutt’altro che irrilevante, non solo per il numero consistente di pazienti coinvolti – spiega Antonella Polimeni, Presidente del Collegio Nazionale dei Docenti di Odontoiatria e Ordinario di Odontoiatria alla Sapienza di Roma – L’80% di chi soffre di apnee gravi è sovrappeso od obeso: proprio i chili di troppo “premono” sulle vie aeree, durante la notte, portando alla loro occlusione parziale o totale per alcuni secondi. Il risultato è il russamento, ma purtroppo non solo quello: le apnee ostruttive raddoppiano il rischio di ammalarsi di diabete, aumentano di due volte e mezzo la probabilità di pressione alta, quadruplicano quella di avere un ictus e aumentano di sette volte il rischio di avere incidenti automobilistici».
Si tratta di dispositivi comodi e facili da indossare, che possono essere facilmente portati con sé in viaggio; inoltre, il trattamento è poco invasivo e reversibile, perché può essere sospeso in qualsiasi momento.