Collaudo auto: costi e come funziona

Collaudo auto o revisione del proprio veicolo: ecco una guida utile per capire quando, come e quanto ti costa eseguire il collaudo della tua auto.

Come funziona collaudo auto

Meglio conosciuta come revisione del proprio veicolo, sono tantissimi gli italiani che non sanno quando è il giusto momento per espletare e sottoporre il proprio veicolo ad un check up. Il collaudo previsto per autovetture e motor adibiti al trasporto di persone e/o di cose con massa complessiva non eccedente i 3.500 kg, ha una scadenza fissata dopo quattro anni dalla prima immatricolazione. Tutti i veicoli che hanno circolato in strada per la prima volta a partire dall’anno 2013, devono essere sottoposti obbligatoriamente al dettato normativo sulla procedura di collaudo o revisione auto nel corrente anno. Dunque, se anche tu hai un’auto che ha circolato per la prima volta 4 anni fa, devi affrettarti per fissare l’appuntamento presso un centro di revisione per procedere con il check up del veicolo.

Il collaudo auto 2017 è la procedura attraverso la quale la tua auto viene sottoposta a controlli e monitoraggi che attestino l’idoneità dello stesso veicolo a circolare in modo assolutamente sicuro ed adeguato. Si può sottoporre a collaudo la propria auto presso la motorizzazione, a fronte di un costo abbastanza esiguo da versare mediante il pagamento del bollettino su c/c, oppure, si può prendere un appuntamento e rivolgersi presso il network di officine autorizzate a centri di revisione auto. Ma, non è finita qui, quattro anni devono intercorrere per le auto di prima immatricolazione e, successivamente, ogni due anni. E’ davvero importantissimo fissare e tenere a mente queste scadenze dato che si può incorrere in sanzioni pecuniarie a partire da 168 euro, con contestuale ritiro del libretto di circolazione. Infatti, bisogna davvero stare attenti a non “trasgredire” le regole fissate in materia di collaudo auto dato che con gli attuali sistemi di controllo telematico, come il famoso Targa System, viene verificata e monitorata la regolarità del controllo di revisione sulla propria auto o motor da parte delle Forze dell’Ordine.

Ricordiamo, invece, che per chi è proprietario di taxi, autobus, ambulanze, microcar, city car, rimorchi di peso eccedente i 3.500 Kg, il collaudo deve essere eseguito una volta l’anno. Dunque, la lista dei veicoli da sottoporre a collaudo sono ascrivibili agli autoveicoli, motocicli, motocarrozzette, quadricicli leggeri, autocaravan, autovetture con conducente, filobus, taxi, autobus, ambulanze, tir e via dicendo. Il collaudo di ogni motor sopra indicato può essere espletato presso la Motorizzazione o fissando un appuntamento presso un Centro Revisione Auto. Solitamente la fase di controllo e di check up del veicolo richiede circa trenta minuti e deve essere presentato il Libretto originale. Se l’auto, o altro motor, supera il collaudo ed è ritenuto idoneo a circolare nel rispetto delle norme di sicurezza, ti viene rilasciata un’etichetta autoadesiva da incollare sul Libretto di circolazione stesso, che attesta la data di esecuzione e superamento della revisione auto. Questa etichetta apposta sul Libretto di circolazione consente di attestare l’avvenuto collaudo e revisione auto e permette di circolare e transitare in stradacon tranquillità. Rimane valido fino alla prossima nuova scadenza fissata per sottoporre nuovamente a collaudo la propria auto.

Durante la fase di check up e di collaudo dell’auto, sono eseguiti tutti i controlli utili per verificare freni, sospensioni ed ogni altro componente fondamentale, incluse le emissioni di scarico del proprio veicolo. Tutti i controlli che vengono espletati sul motor durante il collaudo hanno come finalità quella di attestare l’idoneità e l’ordine di tutte le parti dell’auto.

A partire dallo scorso anno, c’è una novità in materia di revisione dell’auto: durante tutta la fase di controlli eseguiti durante la revisione è necessario procedere alla videoregistrazione del veicolo, in modo tale da costituire la prova evidente dell’avvenuta revisione da parte dell’Officina. L’esito dell’avvenuta revisione viene poi comunicato alla Motorizzazione che procede ad archiviarlo in banca dati. Infine, a partire dal mese di aprile 2017, è stata introdotta un’ulteriore novità in materia di collaudo motor: chi certifica il collaudo auto deve inserire i chilometri percorsi dal veicolo nel database in modo tale da evitare e combattere una possibile “manomissione” del chilometraggio da parte del guidatore e proprietario dell’auto.

Quando e ogni quanto fare collaudo auto

Come già messo in evidenza in precedenza, la revisione dell’auto è fondamentale per evitare sanzioni ed il ritiro del Libretto della circolazione auto. In sintesi, la revisione dell’auto deve essere eseguita:

  • al quarto anno successivo alla prima immatricolazione dell’auto;
  • con cadenza biennale successivamente;
  • ogni anno, in casistiche specificate: taxi, autobus, autoambulanze, city car, micro car, rimorchi di peso superiore ai 3.500 Kg.

Chiariti i lassi temporali e le scadenze da rispettare per fare il collaudo auto, occorre appuntarseli, onde evitare di incorrere in sanzioni, multe e ritiro del libretto di circolazione auto. In caso di mancato rispetto delle regole e prescrizioni dettate in materia di collaudo, il guidatore e proprietario dell’auto incorre nel rischio di ricevere una sanzione di 168 euro. Il ritiro del Libretto di circolazione verrà comunicata alla Motorizzazione e sarà restituito il libretto non appena la revisione sarà espletata e superata con esito positivo. Se vieni fermato dalle Forze dell’Ordine a bordo di un veicolo sospeso dalla circolazione, incorri in una sanzione di 1,941 euro con fermo amministrativo del mezzo per 3 mesi.

Costo

Quanto costa il collaudo auto? Capite ed appuntate le scadenze per espletare la revisione della propria auto, occorre prendere in considerazione e capire che oneri abbia.

Ci sono due alternative, come già anticipato, ci si può rivolgere alla Motorizzazione (soluzione da privilegiare e meno onerosa). In questo caso, rivolgendosi direttamente alla Motorizzazione, è possibile risparmiare qualche soldino e versare 45 euro mediante bollettino postale sul corrente 9001. Occorre fissare l’appuntamento anche se ci si rivolge alla Motorizzazione e rimane l’obbligo di presentare il Libretto di circolazione del veicolo.

In alternativa alla Motorizzazione, ci si può rivolgere ad un Centro revisione auto: in tale caso si deve corrispondere un importo di 66,88 euro, di cui 45 euro sono il costo della revisione effettiva, quella che si pagherebbe se ci si rivolgesse direttamente alla Motorizzazione, 9,90 euro di IVA al 22% e 10,20 euro di diritti da versare alla motorizzazione più 1,78 euro per spese postali.

FONTE

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Ravenna, sicurezza stradale: avviata una serie di controlli presso i diversi “Centri Revisioni Veicoli”

La Sezione Polizia Stradale di Ravenna ha avviato controlli presso i diversi “Centri Revisioni Veicoli” della provincia di Ravenna per riscontrare la correttezza delle verifiche tecniche

Effettuare alcune verifiche tecniche determina la qualità del “parco circolante” sulle nostre strade, quindi vi è un diretto collegamento tra efficienza dei mezzi e sicurezza stradale.
Tali controlli, coordinati dalla “Squadra di Polizia Giudiziaria” della Polstrada, ed effettuati con l’ausilio delle pattuglie adibite al controllo della viabilità ordinaria,  hanno subito portato al sequestro di un autoveicolo e della relativa carta di circolazione.
Tale provvedimento si è determinato quando gli agenti hanno controllato visivamente il veicolo rilevando che aveva il gruppo ottico posteriore destro infranto, la carrozzeria aveva diversi punti di ruggine “passante” e pneumatici usurati ben oltre il limite di legge.
Controllata la data di ultima revisione si è avuta la sorpresa poiché, in data 13 febbraio 2014, non aveva superato la revisione ed aveva applicato sulla carta il “bollino adesivo” con scritto “RIPETERE MOTIVI 04/06” (ossia stato e struttura della carrozzeria IRREGOLARE, stato e colore catadiottri IRREGOLARI).
Sulla stessa carta di circolazione era però anche applicato il “bollino adesivo” datato 15 febbraio 2014, con scritto “ESITO REGOLARE” evidenziando così l’improbabile correttezza della certificata efficienza del mezzo.
Mezzo che manifestava le stesse problematiche per le quali era stato dichiarato formalmente inefficiente.
Con l’ausilio del M.C.T.C. di Ravenna venivano decodificati i codici di riferimento e quindi risaliti al “Centro Revisioni Veicoli” responsabile del “Falso ideologico”.
Al termine degli accertamenti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Ravenna il proprietario del mezzo, il conducente e il responsabile del Centro Revisioni Veicoli.

ANIA e PD tagliano il danno da morte e alla persona

danno da morte

A pagare i profitti delle compagnie assicurative saranno le vittime della strada e gli artigiani carrozzieri, costretti a stringere patti con le compagnie per sopravvivere.

Continua il dibattito sulla riforma delle RC Auto e sull’introduzione di nuovi parametri di riferimento per il calcolo del risarcimento in caso di sinistro stradale. Unica costante nella vicenda, però, sembra essere il tentativo di favorire la lobby delle compagnie assicurative a spese dei contribuenti e delle vittime.Il Gruppo Pd, infatti, anziché concentrarsi sui punti contenuti nella Carta di Bologna, sostenuta da oltre 30 associazioni del settore, ha deciso di sposare l’emendamento presentato in Parlamento da CNA e le Confederazioni, tramite rete Imprese Italia che obbligherà i riparatori a concordare preventivamente il costo della riparazione con il perito assicurativo.E’ stata inoltre manifestata la volontà di intervenire sulle lesioni gravi e gravissime e sul danno da morte.

“Questi emendamenti uccideranno un’intera categoria di artigiani, i carrozzieri, e il diritto delle vittime ad essere risarcite. – Ha commentato Stefano Mannacio, membro CUPSIT – Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani. – Ora succederà ciò che è già successo per i colpi di frusta: i periti saranno istruiti dalle direzioni generali a risarcire sulla base di parametri rigorosamente stabiliti dalle compagnie. Le trattative stragiudiziali si bloccheranno. Per ottenere un risarcimento integrale bisognerà fare cause defatiganti. E, come se questo non fosse un quadro già abbastanza tragico, ben presto le compagnie avranno in pugno anche gli artigiani carrozzieri, costretti a piegarsi alle loro richieste per mantenere in vita la propria officina.”

“Stanno cercando di svendere il nostro lavoro al miglior offerente, ma Federcarrozzieri venderà cara la pelle dei propri associati! – Ha dichiarato Davide Galli, Presidente di Federcarrozzieri. – Il settore degli artigiani carrozzieri si trova in un momento di profonda difficoltà, con la più alta pressione fiscale d’Europa, che uccide ogni giorno decine di officine e limita la concorrenza, favorendo il lavoro sommerso, ingrassando le tasche di artigiani abusivi e favorendo le aziende che hanno personale a nero. Con i nuovi emendamenti saranno le Compagnie a stabilire il costo del nostro lavoro. Abbiamo incontrato tutti, dalla commissione finanza alla senatrice Vicari, ora è rimasto sola una persona da incontrare, appuntamento confermato.

Consegneremo le chiavi delle carrozzerie associate e i documenti dei consorzi che insieme a Federcarrozzieri prendono le distanze dalle confederazioni invitando i propri iscritti ad abbandonare la nave non rinnovando le
tessere confederali.”

Indignato il commento alla vicenda da parte dell’Associazione Italiana Familiari delle Vittime della Strada Onlus, che ha deciso di inviare una lettera aperta ai rappresentanti delle Istituzioni e dei Partiti presenti in parlamento. “Siete ancora in tempo per riaffermare agli occhi dei cittadini la Vostra dignità e il vostro ruolo di rappresentanza sociale, impedendo che si compia un vergognoso colpo di mano nella definizione del decreto “Destinazione Italia”, a danno delle vittime. – Scrive il Presidente Giuseppa Cassaniti Mastrojeni. – Non possiamo accettare che addirittura la sinistra sia a favore della diminuzione dei risarcimenti alle vittime. Smettetela di raccontare la favola dei risarcimenti e delle tariffe più basse in Europa rispetto all’Italia.”

Di seguito l’elenco completo dei punti contenuti all’interno della Carta di Bologna:

1. Portabilità delle polizze (Loi Hamon )

2. Riduzione tasso concentrazione sul mercato delle compagnie assicuratrici

3. Reale indipendenza di Ivass e Antitrust

4. Rottamazione risarcimento diretto

5. Libertà di scelta del riparatore (Loi Hamon )

6. Libera circolazione dei diritti di credito

7. Tutela delle Vittime con integrali risarcimenti

8. Libertà di scelta nelle cure

9. Libertà di valutazione del medico legale

10. Pene certe per i pirati della strada

11. Attenzione alla sicurezza attiva e passiva

12. Agenzia antifrode in campo assicurativo

La Carta di Bologna è stata promossa da: Federcarrozzieri, Associazione Familiari Vittime della Strada

(AIFVS), il Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni (SISMLA), Assoutenti, il

Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani (CUPSIT), la Commissione RC dell’Organismo Unitario

dell’Avvocatura (OUA), l’Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa (UNARCA), l’Associazione

Culturale Mo Bast!, l’Associazione Valore Uomo e lo Sportello dei Diritti.

Oltre alle associazioni promotrici, hanno sostenuto l’iniziativa Associazioni Carrozzieri Sardegna, Banca del

Veicolo, Consorzio Carrozzerie Artigiane, Consorzio Carrozzieri Artigiani, Consorzio Carrozzieri Bresciani,

Consorzio Autoriparatori Pontini, Consorzio In Rete Car, Rete Amica Carrozzeria della Val d’Aosta,

Associazione Periti Campani, Consorzio Carrozzieri Trentini, Consorzio TUO Torino, Carrozzeria Aperta,

Centro Tutela Consumatori Risparmiatori, Consorzio Gruppo Carrozzieri, Evolgo! Rete Impresa Carrozzeria

Italiane, Rete Carrozzeria Trasparente, SISCESA CISL – Sindacato Italiano Consulenti ed Esperti del Settore

Assicurativo, SISPA UGL – Sindacato Italiano Periti Assicurativi, UNILPI – Unione Nazionale Italiana Liberi

Professionisti e Infortunistiche, Consorzio Carrozzerie Riunite, Associazioni Carrozzieri della Provincia di

Genova, Centro Artigiano di Revisione, Gruppo Autoriparatori Uniti e SicurAUTO.it.