Rc auto: in Svizzera si paga la metà, ne possiamo approfittare?

In Italia abbiamo le RC Auto più care d’Europa (se non del mondo), le nazioni che seguono l’Italia nel caro RCAuto sono: Regno Unito, la Francia, la Germania e la Spagna.

    Ma in Svizzera come funziona l’ RC Auto?

Nella vicina Svizzera le cose sono diverse per un auto di media cilindrata il costo dell’assicurazione varia dai 240 e 396 euro, in Italia i costi si raddoppiano al Nord e si Triplicano al Sud.

Il nuovo fenomeno degli Italiani che comprano e assicurano le auto in Svizzera.

Negli ultimi periodi si sta verificando un fenomeno, un bel pò di Italiani si reca in Svizzera ad acquistare le auto e stipula il contratto assicurativo direttamente al momento dell’acquisto con un risparmio notevole per l’RC auto, e per l’IVA che in Svizzera è all’8%.

Come funziona? Chi può acquistare un veicolo in Svizzera?
In Svizzera chiunque può acquistare un veicolo, basta recarsi in una concessionaria con un amico che vive in Svizzera anche senza patente di guida, basta acquistare l’auto e stipulare il contratto RC Auto con il nome di un conoscente che vive in Svizzera. L’automobile puòquindi essere usata anche da chi non è residente in Svizzera.

In Italia si potrebbe essere denunciati di frode e incorrere in sanzioni salate.

Atti vandalici: il 14% degli italiani ha danneggiato volontariamente un’auto (ovviamente di altri)

atti vandalici fiancata strisciata   10/04/2013 | Da un’indagine di Direct Line emerge che un italiano su sette ammette di aver commesso atti vandalici su auto, nella maggior parte dei casi strisciando la carrozzeria o spaccando uno specchietto. E in pochi hanno polizze che coprono questi danni

Rabbia e frustrazione si sfogano molto spesso sull’auto. Non sulla propria, ovviamente, ma su quella degli altri, nella maggior parte dei casi come piccole vendette private, sotto forma di strisci alla carrozzeria, rottura specchietti e finestrini, gomme bucate. Da un’inchiesta di Direct Line emerge che il 14% degli italiani dichiara di averlo fatto, ovvero un italiano su sette. il 7% degli intervistati confessa di aver rigato la carrozzeria, ma c’è anche chi ha colpito lo specchietto (3%) o chi ha rotto il tergicristalli (2%). Altri bersagli sono i vetri e le gomme dell’auto (entrambi con l’1%).
Non è una consolazione, ma anche in un paese come il Regno Unito simili atti sono piuttosto diffusi. Secondo lo studio realizzato da Direct Line UK, 8 milioni di guidatori sono state vittime di atti vandalici contro la propria auto. In Gran Bretagna come in Italia, la pratica più diffusa da chi vuole arrecare un danno è la rigatura della vernice, tipicamente sulle portiere (45%), segue la rottura dello specchietto (27%), del vetro (25%) o dell’antenna (14%).
Più della metà di chi ha compiuto tali atti ha ammesso di conoscere il proprietario della vettura colpita, e i più presi di mira, secondo lo studio, sono soprattutto gli ex fidanzati, il capo di lavoro, i vicini di casa, gli insegnanti.
Il problema, per i malcapitati, è che quasi sempre non sono assicurati per questo genere di danno, visto che la copertura “atti vandalici” rientrano spesso nelle polizze furto o hanno comunque franchigie molto alte. Per il carrozziere è lavoro in più, è vero, ma spesso si tratta di riparazioni di lieve entità e ad entrare in carrozziera è un cliente “incazzato” in partenza per aver subito un atto di vandalismo.

COSA SONO I CRASH TEST

I crash test eseguiti nell’ambito del programma EuroNCAP servono per valutare ancor più estesamente le prestazioni di sicurezza passiva dei veicoli omologati.
A differenza dei test eseguiti per la omologazione dei veicoli – nei quali occorre dimostrare il superamento di una “soglia” di valori di qualità per vari aspetti. Nei test Euro-NCAP, infatti, i veicoli si rivelano ben diversi tra loro: alcuni proteggono meglio di altri in caso d’urto, oppure l’abitacolo si deforma di meno rispetto ad altri.Le prove di Euro-NCAP attualmente sono quattro:
prova di impatto frontale contro ostacolo deformabile: il veicolo in prova viene spinto a 64 km/h contro un blocco fisso formato da vari strati sovrapposti di alluminio a “nido d’ape” (simula il frontale di un’altra auto), sfalsato rispetto al centro del veicolo. All’interno, debitamente allacciati alle cinture di sicurezza, sono collocati dei “manichini strumentati”, corredati cioè di strumenti che rilevano le decelerazioni in ogni istante. I valori registrati dagli strumenti, le deformazioni subite dalla carrozzeria e dai manichini e l’analisi dei fotogrammi delle riprese ad alta velocità durante l’urto consentono di attribuire le “stelle” (da una a cinque) del comportamento del veicolo e delle sue dotazioni di sicurezza (cinture, airbag) in questa situazione. Il test è più severo rispetto a quello dell’omologazione, che si svolge ad una velocità di 56 km/h.
prova di impatto laterale: contro il veicolo in prova, fermo, viene sospinto a 50 km/h un pesante carrello con un frontale deformabile (del tipo di quello della prova precedente) che lo va ad urtare in un punto preciso, all’altezza del bacino di un conducente “medio”; anche in questo caso all’interno è posizionato un “manichino strumentato”
prova di urto laterale contro un palo: il veicolo in prova viene spinto a 29 km/h lateralmente contro un palo di acciaio fissato al suolo, che lo urta nello stesso punto della prova precedente; si misura l’intrusione del palo dentro l’abitacolo e soprattutto il grado di protezione offerto alla testa del conducente
prova di impatto contro pedone: in questo caso sono degli “impattori” (tubi o calotte di materiali plastici particolari, con caratteristiche di deformazione simili a quelle del corpo umano, con inseriti degli strumenti di misura delle decelerazioni) ad essere proiettati contro vari punti della parte anteriore della carrozzeria del veicolo, simulando un investimento a 40 km/h; si misurano le decelerazioni ed il grado di “aggressività” della parte anteriore della carrozzeria nei confronti di un pedone adulto e di un bambino
Il comportamento del veicolo, nelle varie prove, viene sintetizzato con l’attribuzione delle “stelle” ed un giudizio valutativo (buono, adeguato, mediocre, scarso, insufficiente) sui singoli aspetti. Ciò consente di effettuare facilmente delle valutazioni comparative tra vari modelli; tuttavia, queste valutazioni hanno piena validità tra veicoli della stessa categoria (utilitarie, familiarie ecc.) mentre – per le modalità stesse di attribuzione delle “stelle” – possono essere inadeguate per le valutazioni tra veicoli di categorie diverse.I test Euro-NCAP sono finanziati dall’Unione Europea, con il concorso di numerosi partners:
FIA – Federation Internationale de l’Automobile
AIT – Alliance Internationale de Tourisme
Gli organismi statali per la sicurezza stradale di Germania, Francia, Regno Unito, Olanda
Gli Automobile Club di Germania, Regno Unito, Austria, Olanda
Organizzazioni di consumatori di Francia, Germania, Regno Unito
      Alfa Romeo Crash-Test Results, Alfa Romeo Safety Information, Alfa Romeo Insurance Data

Mentre la FIA ed altri enti eseguono crash test per capire il grado di pericolosità e quindi per converso di sicurezza delle vetture, il CESTAR li esegue per  verificare la danneggiabilità di una vettura a parità di forza e direzione d’impatto in un dato punto di applicazione.