Il DDL Concorrenza fa il suo iter al Senato

PRIMA SEDUTA DELLA CAMERA DEI DEPUTATIDopo il SI della Camera avuto l’8 ottobre u.s. con 269 voti a favore, 168 contrari e 23 astensioni dove i deputati di Scelta Civica si sono astenuti, mentre Sel, Forza Italia e il Movimento 5 stelle hanno votato contro, il provvedimento, varato dal consiglio dei ministri il 20 febbraio scorso, era in prima lettura. Ora il DDL passa all’esame del senato.

Ne abbiamo parlato ampiamente e per ultimo nel servizio del 12 ottobre https://peritiauto.wordpress.com/2015/10/12/ddl-concorrenza-carta-di-bologna-norme-di-buon-senso-che-migliorano-il-settore-rc-auto/

Il 28 ottobre c’è stato l’esame del provvedimento terminato con un rinvio. Chi volesse seguirne l’iter può farlo al sito del Senato http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/46060.htm#

Rc Auto. Premi ridotti per chi accetta la verifica preventiva Il sistema della scatola nera

Sen. Simona Vicari SENATRICE DELLA REPUBBLICA - NUOVO CENTRODESTRA - SOTTOSEGRETARIO DI STATO AL MINISTERO PER LO SVILUPPO ECONOMICO

Simana Vicari

ROMA Sconti per gli assicurati virtuosi che sottopongano a ispezione preventiva il veicolo o installino le «scatole nere» su autovetture ma anche «due ruote».Torna la riforma della Rc Auto che era stata stralciata dal decreto Destinazione Italia dal governo Letta.

L’esecutivo Renzi potrebbe varare nel prossimo Consiglio dei ministri la nuova disciplina che è stata curata dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari (Ncd), come decreto o più probabilmente come parte del disegno di legge sulla Concorrenza.
«Va abbandonata la logica degli sconti predeterminati e dell’imposizione di fatto di alcuni strumenti su tutto il territorio nazionale che avrebbe fatto lievitare i costi del sistema» dice Vicari, che aveva messo a punto anche la precedente riforma.
Così, ad esempio, le compagnie potranno (e non dovranno) proporre agli assicurati l’ispezione preventiva del veicolo, ma se le due volontà s’incroceranno, sarà obbligatorio fare uno sconto a chi aderisce. Allo stesso modo le imprese potranno offrire l’installazione delle «scatole nere» a carico proprio, e avranno l’obbligo di ridurre il premio in misura minima prefissata e di accettare i risultati delle registrazioni come prova in giudizio. Le «black box» verranno proposte anche per le moto. Sarà data facoltà all’impresa assicurativa di avvalersi del risarcimento in «forma specifica» per i danni ai veicoli: la riparazione al posto del risarcimento pecuniario.
La stessa compagnia potrà proporre al cliente, alla stipula del contratto, il divieto di cessione del diritto di risarcimento con conseguente riduzione del premio. Nei contratti dovrà essere chiaro come cambierà il premio in caso di bonus e di malus. Salta del tutto l’obbligo, previsto nel testo del governo Letta, di proporre clausole contrattuali per l’assicurato che prevedano prestazioni di servizi medico-sanitari e che comportino riduzione del premio. Così come non è più all’esame la decadenza del diritto di risarcimento in caso di richiesta presentata oltre 90 giorni dal fatto dannoso.
Si sta lavorando infine all’aumento dei massimali minimi obbligatori per gli autobus che però, avverte Vicari, non si tradurranno in un aumento dei premi.
Secondo il sottosegretario, «è giunto il momento di dare tempi certi per l’adozione da parte del governo della tabella unica nazionale per le macrolesioni», che le compagnie attendono da anni, e la cui applicazione, secondo l’Ania, porterebbe una riduzione del prezzo delle polizze di almeno il 3% in media.
Ma mentre il governo lavora alla sua riforma Rc Auto, avanza una proposta di legge d’iniziativa popolare, promossa da alcuni deputati del Pd campano, Leonardo Impegno e Valeria Valente, che punta all’applicazione di una tariffa unica su tutto il territorio nazionale. Le imprese assicurative dovrebbero far pagare il premio più basso previsto a tutti i contraenti e assicurati che non abbiano denunciato sinistri negli ultimi cinque anni, a prescindere da dove risiedano.
L’iniziativa mira a combattere l’elevato prezzo delle polizze nei territori in cui si registra il più elevato tasso di incidentalità e di frodi assicurative. La proposta di legge, bocciata dall’Ania, viene considerata contraria ai principi comunitari dal sottosegretario Vicari.
L’idea viene promossa da Gilberto Muraro, professore emerito di Scienza delle finanze, all’Università di Padova nel sito lavoce.info .
«Oltre che più giusto — scrive Muraro —, il bonus-malus uniforme sarebbe socialmente più conveniente, sotto due profili: eliminerebbe i numerosi casi di residenze di comodo e diminuirebbe il numero degli incidenti, sostituendo un più forte incentivo individuale a quello misto dell’attuale sistema» che si basa sul bonus-malus (incentivo individuale) e le differenze territoriali (incentivo collettivo).
Antonella Baccaro

Corriere della Sera
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