La perizia automatica basata sull’intelligenza artificiale IA

Sui nostri social-network o per email  riceviamo spesso domande alle è sufficiente rispondere con poche righe, le più interessanti le abbiamo raccolte qui.   A volte però i quesiti sono particolari o non hanno mai avuto una risposta chiara in precedenza. Quindi quella che segue è una mia personale opinione che può benissimo essere contestata nei commenti di questo post.

Il legittimo dubbio è quello del nostro collega Antonio: ...sono un neo perito , e volevo sapere se avevate sentito parlare di queste nuove piattaforme come Tractable e IDE, in realtà non capisco se sono un supporto per noi oppure vogliono scavalcarci.

Sinceramente avevo sentito parlare di sistemi di valutazione del danno e servizi di liquidazione basati su intelligenza artificiale, ma erano notizie arrivate dal Giappone. So che in Italia alcune parti del processo di liquidazione sono basati su IA, ma non pensavo che fossero già così avanti nel processo di alleggerimento dei carichi dei periti in carne ed ossa. Si di questo si tratta, si è passati dalla perizia analogica alla perizia digitale, dalla perizia telematica, alla perizia telepatica ed ora siamo nell’era della perizia automatica.

Ho approfondito la conoscenza delle due piattaforme citate dal collega: Tractable e IDE.

La prima è di una multinazionale inglese che vende anche in America ma  per ora non è presente in Italia. Propone due soluzioni:  una di revisione automatica della perizia ed una di stima del danno partendo da “un paio” di foto inviate dal danneggiato.

La seconda, della quale non ho trovato neanche il sito ma solo qualche articolo, tra i quali qui c’è quello della presentazione del 29/10/2019 è frutto di una collaborazione tra Generali, IBM e Quattroruote. Generali già nel 2009 stava cercando altri modi di valutare i danni passando dal sistema analitico attuale dove per ogni lamierato si indicano i vari tempi SR/LA/VE ad un sistema simile a quello della Germania dove 10 cm² di lamiera deformata hanno lo stesso danno in qualsiasi zona ed in qualsiasi auto. Questo probabilmente è alla base di una valutazione sommaria e automatica fatta dall’IA. Non può essere altrimenti.

Il perito umano valuta innanzitutto l’allestimento della vettura, dato non riscontrabile neanche dal libretto ( questo potrebbe essere superato risalendo dalla targa al telaio ed alla banca dati costruttore), poi valuta i danni esterni (cosa riscontrabile anche da una IA) ma poi valuta alcuni danni non visibili nelle foto o si accerta che alcuni danni apparenti non siano dei camuffamenti, ma soprattutto valuta lo stato d’uso  della macchina, la corrispondenza tra targa e telaio ed i danni alla meccanica o ai lamierati interni non verificabili se non di persona.

Entrambe le soluzioni in esame negano l’intervento umano ma, pensando soprattutto che buona parte dei sinistri nasconde tentativi di truffa più o meno marcati, non  è pensabile che i computer in questo campo possano sostituirci completamente.

Certo ci dobbiamo scordare di periziare tutto come una volta dove tanti incarichi erano sotto le 500.000 lire. Specchietti, fanalini, vetri, righette sono solo un ricordo per noi periti. Ma penso che ancora per molti anni le compagnie non potranno fare a meno di noi.

Ma voi cosa ne pensate?