Incidenti mortali: Italia sopra la media europea

Incidenti mortali: Italia sopra la media europea   L’Italia occupa l’11° posto nelle graduatorie europee per i decessi causati dagli incidenti stradali. Nel 2013 ci sono state 58 vittime per milione di abitanti, contro una media europea di 52

Nel 2013 in Italia i decessi causati da incidenti stradali sono stati circa 3400, mentre i feriti ammontano a circa 259.500 (dati Istat)
Rispetto al 2012 si è riscontrato comunque un calo: le “vittime della strada” si sono ridotte del 6,9% e del 2% i feriti. Nel 2013 la media europea per i decessi causati da incidenti stradali è pari a 52 morti ogni milione di abitanti. L’Italia si colloca all’11° posto nella graduatoria europea con 58 vittime per milione di abitanti, preceduta dalla Germania (41) e dalla Spagna con (37). L’Italia risulta pertanto peggiore rispetto alla media europea, ma migliore rispetto a Paesi come la Romania, dove i decessi registrati sono di 92 morti per milione di abitanti, la Polonia (87 ) e la Lettonia (86). La causa principale degli incidenti stradali è la distrazione.

Incidenti stradali, morti in calo ma sopra la media europea

Secondo una stima preliminare nel 2013 in Italia si sono verificati 182.700 incidenti con 3.400 morti e 259.500 incidenti. Il nostro tasso di mortalità e sempre oltre la media Ue
Un incidente mortale a Milano. Fotogramma

Un incidente mortale a Milano. Fotogramma

Nel 2013, sulla base di una stima preliminare, si sono verificati in Italia 182.700 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti, entro il trentesimo giorno, è pari a 3.400, mentre i feriti ammontano a 259.500. Sono questi i dati resi da Aci e Istat in concomitanza con la presentazione a Bruxelles del rapporto europeo Etsc sulla sicurezza stradale. Rispetto al 2012, si riscontra una diminuzione del numero degli incidenti con lesioni a persone (-2,2%) e del numero dei morti (-6,9%), in calo anche i feriti (-2%). L’indice di mortalità, calcolato come rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni moltiplicato 100, è pari, a 1,86. Tale valore è in lieve diminuzione rispetto a quello registrato per il 2012 (1,96).
METÀ VITTIME — Rispetto al 2001, il numero di morti è diminuito nel 2013 del 52,1%. Tra il 2011 e il 2013, invece, la variazione percentuale è stata pari a -11,9%. Il maggior contributo alla diminuzione del totale delle vittime in incidente stradale è dato, nel 2013, dalla flessione del numero dei morti su strade extraurbane (-8,6%) e sulle strade urbane (-8,5%). Il valore è pressoché stabile, invece, sulle autostrade, per le quali, però, era già stato registrato un forte calo negli anni precedenti.
OLTRE LA MEDIA — Il valore del tasso di mortalità per l’Italia e pari a 57, a fronte di una media Europea di 52 morti per milione di abitanti. La variazione percentuale media in Europa (Ue28) del numero dei morti in incidenti stradali, è pari a -7,6% tra il 2012 e il 2013, a -15,3% tra il 2011 e il 2013.
ULTIMI — “Gli automobilisti italiani sono sempre più sicuri e il continuo calo degli incidenti stradali in Italia misura l’utilità di ogni attività di sensibilizzazione” dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani. “Con 500 incidenti al giorno e 30 feriti ogni ora – continua Sticchi – siamo ancora tra gli ultimi in Europa. Ciò significa che bisogna insistere sulla formazione continua che parta dalle scuole, si completi con metodi innovativi nelle scuole guida e si aggiorni periodicamente con l’obbligo di corsi di guida sicura in centri qualificati”.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: