Sanremo: solidarietà dell’avvocato Matteo Morini agli autoriparatori per il decreto ‘ammazzacarrozzerie’

Schermata 12-2456629 alle 13.52.02L’avvocato Matteo Morini ci ha scritto per esprimere la sua totale solidarietà a tutti gli autoriparatori che rischiano di dover chiudere la loro attività se dovesse essere approvato il decreto già denominato ‘ammazzacarrozzerie’:

“Non intendo aggiungere nulla rispetto a quanto già comunicato dagli stessi Autoriparatori e dalla Cna; tuttavia, avendo letto per motivi professionali la bozza del decreto, desidero evidenziare ulteriori due punti del decreto medesimo che ulteriormente ‘decreteranno’ la fine dell’attività delle carrozzerie. – in primo luogo il decreto prevede, addirittura modificando una norma del codice civile, il divieto della cessione del credito; sino ad oggi, infatti, chi aveva subito un danno alla propria vettura a seguito di un sinistro e non aveva i soldi per pagare il Carrozziere (il che accade quasi sempre) poteva consegnare la vettura per le opportune riparazioni alla Carrozzeria di fiducia la quale, previa cessione del credito da parte del Cliente, riparava la vettura e la consegnava al Cliente che, pertanto, non doveva sostenere alcun esborso; in un secondo momento, la Carrozzeria provvedeva ad attivarsi per conseguire il risarcimento, eventualmente in via giudiziale, nei confronti della Compagnia Assicuratrice; ciò non sarà più possibile, con la conseguenza che chi non avrà i soldi per pagare subito il Carrozziere non potrà più riparare la macchina e, per poter eseguire i lavori di riparazione,  dovrà attendere i tempi (che a volte durano anni) necessari per conseguire il risarcimento dalla Compagnia; diminuirà pertanto,  anche per questo motivo,  il lavoro delle Carrozzerie; – in secondo luogo, disattendendo una costante giurisprudenza di tutti Giudici di merito, la bozza del decreto prevede che non sarà più possibile riparare la vettura se il costo di riparazione dovesse superare il ‘valore di mercato’ della vettura medesima; in poche parole, in tutti i casi in cui il costo di riparazione dovesse risultare superiore al valore commerciale della vettura danneggiata, sarà inevitabile la demolizione della vettura medesima, con conseguente ulteriore diminuzione del lavoro delle Carrozzerie (sul punto, rimarco che il Decreto ha utilizzato l’espressione ‘valore di mercato’; valore, indicato dai Periti di assicurazione e che è sempre inferiore di almeno il 50% rispetto all’effettivo costo che una persona dovrà poi sostenere per acquistare una vettura analoga a quella distrutta). Se a ciò si aggiunge quanto già abbondantemente anticipato dagli Autoriparatori e dalla Cna, è del tutto evidente che l’attività delle Carrozzerie sarà destinata a scomparire. Conoscendo, infine (da oltre venticinque anni) come ‘lavorano’ le Compagnie di Assicurazione, sono pressoché certo che, una volta entrata in vigore la norma, le Compagnie costituiranno presso tutti  grandi centri delle proprie Carrozzerie (che saranno delle emanazioni commerciali delle stesse Compagnie) presso cui tutti saranno costretti a rivolgersi per le opportune riparazioni (e chi oggi lavora presso le altre Carrozzerie, titolari e dipendenti, resteranno senza lavoro). Auspico che tutti i Politici che hanno a cuore il problema del lavoro (che, a parole, sembrerebbe essere il loro primo obiettivo)  leggano attentamente il contenuto del decreto, che ha due soli evidenti obiettivi: distruggere un’intera categoria professionale e migliorare i bilanci delle Compagnie di Assicurazione”.

 Carlo Alessi