SMCV. Dura vita per gli avvocati ‘imbroglioni’: ecco la ‘camera-car’

Da pochi giorni gira per le strade di Santa Maria Capua Vetere un veicolo equipaggiato con fotocamere e sistemi di posizionamento Gps: è partita l’operazione contro i falsi sinistri

Santa Maria Capua VetereUn veicolo, equipaggiato con fotocamere e sistemi di posizionamento Gps, per «fotografare» lo stato di fatto della rete viaria del Comune di Santa Maria Capua Vetere. Da pochi giorni gira per le strade della città del Foro un veicolo ad alta tecnologia attraverso il quale l’Ente di Palazzo Lucarelli ha avviato il servizio di monitoraggio della qualità delle strade, sul territorio comunale, al fine di contrastare il fenomeno della denuncia di falsi sinistri stradali. Contestualmente le «fotografie» scattate dal veicolo fungeranno da supporto agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade comunali. Si concretizza, in questo modo, un obiettivo prioritario che l’Ente intende perseguire: la riduzione drastica delle richieste di risarcimento danni presentate a carico del Comune che, negli ultimi mesi, sono aumentate a dismisura e che hanno rischiato di causare un concreto danno alle casse comunali. Si tratta di un piano avviato fin dai primi giorni dell’insediamento dell’amministrazione Di Muro su impulso dell’assessore e vicesindaco Antonio Scirocco e dell’ufficio legale di Palazzo Lucarelli. Il costo dell’operazione, con il servizio di monitoraggio affidato alla ditta Mersec, si aggira intorno ai 40mila euro ma consente un enorme risparmio in termini di spese che l’Ente andrebbe ad affrontare in sede giudiziaria. Le intenzioni dell’amministrazione Di Muro, finalizzate al contrasto delle denunce di falsi sinistri stradali, hanno raccolto i propri frutti. Basti pensare che le denunce presentate del 2008 furono 190 ma le richieste di risarcimento danni avanzate nei confronti del Comune aumentarono sensibilmente nel biennio successivo toccando quota 547 nel 2010. Nel 2011, primo anno del governo Di Muro, le persone che chiesero di essere risarcite per danni fisici o alle vetture causati dalle condizioni delle strade furono «soltanto» 327, per dimezzarsi – 160 – nel 2012, fino a toccare il minimo di 125 richieste di risarcimento danni presentate nel 2013. Un piano, appunto, concordato e frutto di una combinazione di iniziative quali la riduzione degli incarichi legali esterni, la manutenzione delle strade e accorgimenti attuati dall’ufficio legale del Comune ad esempio il ricorso a google map o alle indagini sul campo per «stanare» le denunce sospette.

Vincenzo Altieri in Attualita’