Autodromo di Monza “e-Vehicles Fleet Day ” by FLEET magazine e Alphabet

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La Citroen DS 4×4 Diesel Hybrid nella parabolica

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Circuito di Monza: Fangio, campione del mondo F1 degli anni “50

È sempre affascinante tornare al Circuito di Monza.  E questo è uno di quegli eventi ai quali particolare tanto per l’argomento che per la location. Il circuito lo conoscono in tutto il mondo.  L’argomento dell’incontro è la mobilità compatibile. Compatibile con che?  Con l’ambiente! Quindi elettrico ed ibrido.
Le auto elettriche esistono da sempre, “da prima del motore” , ma mai come in questi ultimi anni sono state attuali.
Tanto da “accendere” gli interessati degli utenti professional e di conseguenza dei noleggiatori.

Già altri quali Arval ed ALD hanno investito in promozione della green mobility. Ora è la volta di Alphabet, che accogliendo nel parco circolante la nuova nata di famiglia, la BMW I3, ha di fatto aperto all’elettrico ed all’ibrido di tutte le marche.

E’ nato il reparto specializzato ed allora le auto offerte sono tutte quelle presenti sul mercato, dalla Birò alla Tesla. Ed oggi c’erano tutte, a disposizione degli ospiti, per poterle ammirare e provare tra i birilli del piazzale ed in pista, nella parabolica e nel rettilineo di uscita dove si sono potuti toccare e superare i 200 km/h.
Le abbiamo provate tutte! Tutte quelle che non avevamo avuto ancora modo di provare almeno.  Oggi è stata la volta della Tesla appunto, no il Birò no. “Emu za detu” come dicono a Genova. Poi Peugeot 508 Diesel + elettrico 4×4, 2 modelli Lexus e 2 Infinity, Toyota Auris e Yaris Hybrid, BMW I3, Hyundai ix35 Hybrid, Opel Ampera,  Audi A3 Ibrida, Citroen DS 4×4 Diesel Hybrid, Ma c’erano proprio tutte, dalla Ford Focus, alla Vw Up e poi  Renault Zoe e Twizy e tutte le altre,
In aula si è parlato di come sceglierle e come gestirle in modo …olistico.
Mi è piaciuta molto la Infiniti Q70 ma è un 3500 a benzina. La Opel Ampera, ma costa 44.000 €. La BMW i3, ne costa 39.
Oggi avrei scelto la Toyota Auris Starion Wagon, un buon compromesso di velocità, scatto, economia, e prezzo (26.000 €).  Molto maneggevole e son convinto che è quella che terrà anche il prezzo oltre la media.
Una bella giornata e quando si è tornati alla propria vettura per tornare a casa, anche se recente, è sembrato di tornare al passato ascoltando il “rombo” del proprio motore.
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Parti strutturali in carbonio nella nuova BMW i3

Parti strutturali in carbonio nella nuova BMW i3

La nuova BMW i3 sarà la prima auto prodotta in serie ad avere parti strutturali in fibra di carbonio nella carrozzeria. Per la riparazione, nella maggior parte dei casi si dovrà sostituire l’intero componente

La nuova BMW i3, che verrà lanciato entro fine anno, sarà la prima auto ad avere parti strutturali in fibra di carbonio. Questo materiale si era già visto in numerosi prototipi o in supercar, ma mai prima d’ora era entrato nella produzione di serie di un modello. Alcune parti strutturali della carrozzeria della i3 saranno dunque in fibra di carbonio, che risulta il 50% più leggera dell’acciaio tradizionale e il 30% più leggera dell’alluminio, con significativi vantaggi sia all’automobilista (un’auto più leggera ha consumi minori) che a BMW. 

Viene immediatamente da chiedersi se le parti in fibra di carbonio sono riparabili in una normale carrozzeria. Un quesito che la rivista Bodyshop ha posto a Suzanne Gray, generale manager BMW, che ha risposto: “La riparazione sarà semplice come togliere un pannello e sostituirlo. Solo in una minoranza di casi il carrozziere potrà riparare una sezione al posto di sostituire ‘intero componente”.